Io mi alzo la mattina con un chiodo fisso in testa,
ho un bisogno irrefrenabile,
sei tu mia sigaretta.

Compagna di avventura di ansia e di paura,
generosa sei con me e mi chiedo poi perché.

In cambio cosa vuoi, dov’è la fregatura?
La mia mente tu mi prendi e schiava la trasformi.

I polmoni poi mi bruci e l’aria mi avveleni,
senza ossigeno riduci.

Sei un’amica falsa e bella e la morte e la mia sorte,
per questo ogni sera quando spengo quella luce, mi ripeto,

da domani ti rinnego.