• Il Mare

    Giusi Misia

    Il Mare

    • OndeHo visto le onde ballare,

      al dolce canto dei gabbiani.

      Ho visto il vento cullare le nuvole,

      al dolce suono dei gabbiani.

      Ho sentito il cuore gonfiarsi di gioia e di malinconia.

      Atmosfera irreale al punto da pensare che oltre quella visione,

      nulla più potesse esistere.

    ° ° °

    • Anche il mare ha i suoi limiti

      E’ sera, l’alone lunare, illumina le onde.

      Sembrano venirti addosso,

      ma si infrangono violentemente,

      sulle pazienti rocce che dicono al mare:

      “fermati, siamo noi il tuo limite”.

     
  • Poesia di Giusy Misia

    Vorrei scrivere d’altro

    Vorrei scrivere d’altro, per esempio delle belle giornate di sole,
    della mia Sicilia,
    o del profumo dei fiori a primavera, del canto degli uccelli al mattino.
    Ma non so perché tutte le volte che sto per scrivere “d’altro”,
    la mia mano comincia a tremare come pilastri di un ponte,
    che sta per crollare.

    Intorno cala la notte, ma rimango li ancora per molte ore, a fissare quel candido foglio.

    Natale 1998

    Puntuale sei già qui.
    Il tuo abito è sbiadito dal secolo invecchiato,
    arrivi incurante, di chi è sofferente.
    Porti doni a chi ne ha ,
    porti gioia e ricchezze a chi del domani ha le sue certezze.

    E per gli altri cosa c’è?
    Un sacco di carbone dal cielo viene giù,
    che ricorda a tutti quanti ,
    che chi non ha non va avanti!

    25 Agosto 1981

    Come un cigno inamidato, il velo ingarbugliato e lo sguardo appannato da un velo di rugiada,
    per quel “si” io mi sono presentata.
    Quanti anni son passati da quel giorno menzognero,
    che mi ha reso prigioniero,
    giorni belli, giorni brutti, che hanno dato i loro frutti.
    Come toro nell’arena le tue armi mi hai infilzato,
    e neanche imbarazzato!
    In ginocchio mi hai ridotto ed il buio ho conosciuto,
    sola mi hai lasciato!
    Ma dal pozzo senza fondo dove tutto non ha senso,
    ho guardato verso su e tu non c’eri più.
    Un miracolo è successo, dove tu non sei più ammesso,
    io lo so e mi rendo conto che la vita non fa sconto,
    adesso sono pronta a chiudere la porta .

    Ansia

    Sto guidando a tutta birra con la radio che rimbomba.
    Sono allegra son contenta ,
    è questa aria che mi incanta.
    “ Che fortuna!” mi ripeto quando guardo questo mare,
    che a tutti non è dato di guardare.
    Ad un tratto all’improvviso le mie gambe tremano,
    senza preavviso.
    Ci risiamo io mi dico,
    e il panico mi assale.
    Non è niente mi ripeto, quale ansia o depressione,
    è la mente il mio padrone,
    io posso voglio e devo,
    debellare lo straniero.
    Rido canto e va…vaffanculo in me troverai un muro.
    I miei sensi vengon meno ma reagire io devo,
    i vetri tiro giù ,
    com’è fresca questa aria che alla vita mi riporta, e non sono così morta.
    Anche tu fedele amica a casa mi conduci perché sai che è lì che voglio,
    ritrovare il mio orgoglio!

     
  • Poesie sul Mare

    Il colore del  mare

    E’ il mare che mi parla, mi dice:
    ” vivi, vivi, nascisti nura e mori nura comu sta terra ca si culura di sangu”,
    e il mare che cambia colore sa che in questa terra nasce azzurro e muore rosso.

    Pescatori

    Sugli scogli i pescatori pescano,
    ma non guardano il mare.
    Stanno con gli occhi fissi alla lenza,
    aspettando la fine del pesce.

    Sub

    Tu che vivi in fondo al mare.
    Tu che vivi dove non si ode che silenzio,
    e i pesci non parlano ma ti guardano.
    Tu che senti solamente il tuo respiro e il cuore che batte forte.
    Io che non ho capito quanto rumore fosse per te la mia voce.

    G.M.

     
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