Vorrei scrivere d’altro
Vorrei scrivere d’altro, per esempio delle belle giornate di sole,
della mia Sicilia,
o del profumo dei fiori a primavera, del canto degli uccelli al mattino.
Ma non so perché tutte le volte che sto per scrivere “d’altro”,
la mia mano comincia a tremare come pilastri di un ponte,
che sta per crollare.
Intorno cala la notte, ma rimango li ancora per molte ore, a fissare quel candido foglio.
Natale 1998
Puntuale sei già qui.
Il tuo abito è sbiadito dal secolo invecchiato,
arrivi incurante, di chi è sofferente.
Porti doni a chi ne ha ,
porti gioia e ricchezze a chi del domani ha le sue certezze.
E per gli altri cosa c’è?
Un sacco di carbone dal cielo viene giù,
che ricorda a tutti quanti ,
che chi non ha non va avanti!
25 Agosto 1981
Come un cigno inamidato, il velo ingarbugliato e lo sguardo appannato da un velo di rugiada,
per quel “si” io mi sono presentata.
Quanti anni son passati da quel giorno menzognero,
che mi ha reso prigioniero,
giorni belli, giorni brutti, che hanno dato i loro frutti.
Come toro nell’arena le tue armi mi hai infilzato,
e neanche imbarazzato!
In ginocchio mi hai ridotto ed il buio ho conosciuto,
sola mi hai lasciato!
Ma dal pozzo senza fondo dove tutto non ha senso,
ho guardato verso su e tu non c’eri più.
Un miracolo è successo, dove tu non sei più ammesso,
io lo so e mi rendo conto che la vita non fa sconto,
adesso sono pronta a chiudere la porta .
Ansia
Sto guidando a tutta birra con la radio che rimbomba.
Sono allegra son contenta ,
è questa aria che mi incanta.
“ Che fortuna!” mi ripeto quando guardo questo mare,
che a tutti non è dato di guardare.
Ad un tratto all’improvviso le mie gambe tremano,
senza preavviso.
Ci risiamo io mi dico,
e il panico mi assale.
Non è niente mi ripeto, quale ansia o depressione,
è la mente il mio padrone,
io posso voglio e devo,
debellare lo straniero.
Rido canto e va…vaffanculo in me troverai un muro.
I miei sensi vengon meno ma reagire io devo,
i vetri tiro giù ,
com’è fresca questa aria che alla vita mi riporta, e non sono così morta.
Anche tu fedele amica a casa mi conduci perché sai che è lì che voglio,
ritrovare il mio orgoglio!