• Vola con ryanair in Sicilia per Trapani

    In quest’anno la ryanair offre voli a low cost anche da diversi aeroporti Italiani. Destinazione in Sicilia é Trapani. I voli dall’Italia sono seguenti:

    • Bari
    • Bologna
    • Brindisi
    • Cagliari
    • Genova
    • Milano (Bergamo)
    • Roma (Ciampino)
    • Torino
    • Trieste
    • Venezia-Treviso

    Altri aeroporti internazionali sono:

    • Billund
    • Bratislava
    • Brema
    • Bruxelles (Charleroi)
    • Cracovia
    • Dublino    Düsseldorf (Weeze)
    • Eindhoven
    • Francoforte-Hahn
    • Girona (Barcelona)
    • Gothenburg City    Ibiza
    • Karlsruhe-Baden
    • Liverpool
    • Londra-Luton
    • Londra-Stansted
    • Maastricht
    • Madrid
    • Malta
    • Memmingen (Munich West)
    • Oslo (Torp)
    • Parigi-Beauvais    Pisa
    • Stoccolma Skavsta
    • Valenzia

    voli low cost Italia - Sicilia, Trapani

    Come ben sapiamo i nostri trasporti pubblici non sono sempre dei migliori qui in Sicilia e con un taxi viene più tosto caruccio..

    Cosi per i nostri clienti qui in zona Terrasini abbiamo organizzato dei trasferimenti Trapani – Terrasini. Le tariffe per la distanza di 82 chilometri sono come segue:

    • 80.- €uro fino a tre persone
    • 110.- €uro da 4 a 8 persone
    • 150.- €uro da 9 a 16 persone

    Importante una prenotazione in tempo a gunnar@sicilian.net

    Per trovare alloggio a prezzi raggionevole vedi Sicilian.Net

     
  • PREMIO PER L’AMBIENTE GIANFRANCO MERLI

    “PREMIO PER L’AMBIENTE GIANFRANCO MERLI” X edizione
    Cerimonia di Premiazione – venerdì 11 dicembre 2009
    Sala Conferenze della Camera dei Deputati
    Tra i 44 premiati di questa edizione ci saranno 7 siciliani.
    Tra loro ci sarà anche il Sen. Ludovico Corrao, in qualità di Presidente della Fondazione Orestiadi Dar Bach Hamba di Tunisi, con la seguente motivazione:
    “Per avere intuito con lungimiranza ed acume, con decenni di anticipo, le dinamiche economiche di sviluppo sostenibile per i territori in ritardo ed avere attivato modelli operativi d’avanguardia locali e trasfrontalieri adeguati ad affrontare le sfide che il nuovo scenario euro – mediterraneo impone.”
    Si terrà venerdì 11 dicembre 2009 alle ore 10 presso la Sala Conferenze della Camera dei Deputati la Cerimonia di Premiazione del Premio Nazionale per l’Ambiente “Gianfranco Merli”, istituito dal Consiglio Nazionale del Movimento Azzurro e giunto quest’anno alla sua decima edizione.
    Quest’anno saranno 44 i premiati, selezionati come sempre nelle 18 sezioni previste dal Premio da parte del Comitato d’Onore, del Comitato dei Garanti e del Comitato Organizzatore del Movimento Azzurro.
    Tra di essi figurano eminenti personalità che si sono distinte nel campo ambientale a livello nazionale ed internazionale, per iniziative istituzionali o culturali, come la Principessa Wijdan Al Hashemi, Ambasciatore di Giordania in Italia, l’Avv. Snezana Malovic, Ministro Giustizia della Serbia, le scrittrici Susanna Tamaro e Haifa Basili Bitar, il regista Ermanno Olmi, il presidente del C.O.N.I Gianni Petrucci, oltre a rappresentanti del mondo accademico, industriale e degli Enti Locali italiani. (segue elenco completo) La cerimonia di premiazione sarà introdotta da una Conferenza Internazionale sull’acqua dal titolo “Dalla legge Merli in Italia ai progetti trasfrontalieri nel programma ENPI”, realizzata con il patrocinio del Ministero della Giustizia. (segue programma completo)
    ***
    Il Premio Nazionale per l’Ambiente “Gianfranco Merli” per la diffusione della cultura ambientale persegue l’obiettivo di valorizzare le principali iniziative a sostegno dell’ambiente che hanno contribuito ad una sempre maggiore sensibilizzazione alle esigenze ambientali del nostro tempo, in una prospettiva nazionale e mondiale.

     
  • Trapani International Match Cup

    Trapani International Match Cup, dal 28 ottobre ritorna la Vela mondiale

    Anche quest’anno, dal 28 ottobre al 1° novembre, Trapani ospiterà una tappa del Circuito professionistico mondiale di match race maschile di grado due.

    L’edizione 2009 nasce sotto il segno della continuità ma anche delle novità. Dopo l’America’s Cup (2005), Trapani si è confermata una location ideale per accogliere grandi eventi velici. Dal 2006 al 2008 ha ospitato un evento come la Trapani Cento Cup che ha contribuito a fare di questa città e del suo mare un campo di regata noto e apprezzato a livello internazionale. Due, come al solito, i campi di regata: il Porto e lo specchio d’acqua antistante il lungomare di Via Dante Alighieri.

    Molte le novità di questa edizione. A cominciare dalla denominazione: non più Trapani Cento Cup ma Trapani International Match Cup.

    Da quest’anno, inoltre, il circolo velico di riferimento sarà il Trapani Yacht Club, in partnership con il Circolo Canottieri di Marsala. I due club, provenienti da esperienze diverse – il primo, di recente fondazione, si è distinto in grandi eventi come la MultiCup (2006); l’altro, con una grande storia alle spalle, rappresenta una realtà consolidata nelle regate internazionali delle classi olimpiche e giovanili – collaboreranno per assicurare il necessario supporto e l’interazione del territorio.

    Un’altra novità è la scelta di far gareggiare dei velisti giovani ma già affermati nel Circuito Mondiale ISAF. A sfidarsi saranno dieci equipaggi maschili, provenienti da nove paesi diversi. I risultati ottenuti con la regata di Trapani permetteranno loro di fare un balzo in avanti nella Ranking List mondiale.

    Infine, la novità più  importate è rappresentata dalle imbarcazioni utilizzate per le regate. Nel 2009 è stato presentato al mondo della Vela sportiva il Comet 21 Open. Si tratta di un’imbarcazione evoluta, da competizione, che miscela tecnologia raffinata e ricerca estetica. La nuova imbarcazione, concepita da Sergio Luppoli e prodotta dal famoso cantiere Comar di Massimo Guardigli, arricchirà i contenuti tecnici della manifestazione.

    A corollario delle gare sportive, per tutta la durata della manifestazione, saranno organizzati spettacoli, talk-show, concerti, eventi culturali e una regata notturna dimostrativa.

    La Trapani International Match Cup è organizzata da Velaevento in collaborazione con l’Assessorato regionale al Turismo, Comunicazioni e Trasporti, la Provincia Regionale, il Comune di Trapani, la Guardia Costiera e con il contributo di Leo Marrell, Cantine Barone Montalto, CG Allestimenti, Cantiere Comar e Radio Cuore.

    Sicilian Networks

     
  • NABUCCO

    NABUCCO APRE LA SESSANTUNESIMA EDIZIONE DEL LUGLIO MUSICALE

    TRAPANI: NABUCCO

    13 LUGLIO 2009

    NABUCCO APRE LA SESSANTUNESIMA EDIZIONE DEL LUGLIO MUSICALE
    Sarà l’affascinante Teatro di Villa Margherita, il 13 luglio, a ospitare la serata inaugurale della 61esima edizione del Luglio Musicale Trapanese.

    Un’apertura di stagione degna di un grande Teatro di Tradizione, con un cast stellare che interpreterà Nabucco.

    La prima dell’opera, musicata da Giuseppe Verdi su libretto di Temistocle Solera, venne eseguita al Teatro alla Scala di Milano il 9 marzo 1842 e subito considerata un’opera “risorgimentale”: nel dramma del popolo ebraico, sottomesso dal dominio babilonese, gli italiani riconobbero la propria condizione politica e il coro “Va pensiero” divenne ben presto simbolo di una libertà anelata.

    Verdi scrisse la parte di Abigaille, la protagonista, costellandola di difficoltà e al soprano che la interpreta, viene chiesta agilità, potenza e grande drammaticità: caratteristiche, queste, che ritroviamo in Dimitra Theodossiou.

    Grande è l’attesa da parte del pubblico siciliano per ascoltare il soprano che, ricordiamo, ha debuttato il ruolo nel 2007 calandosi subito con facilità, e con la grinta che la contraddistingue, nell’ingrata parte. Immediato il successo, al punto che oggi possiamo senz’altro considerare Dimitra come una delle Abigaille di riferimento.
    Molto è l’interesse anche per Carlos Almaguer, che arriverà al Luglio Musicale dopo le recite in Cavalleria Rusticana al Massimo di Palermo e forte del trionfante debutto alla Wiener Staatsoper come Scarpia.

    Indubbie le emozioni che il baritono messicano, dotato di grande carisma scenico e versatilità vocale, saprà offrire come Nabucodonosor.

    Accanto a loro ci saranno Cesare De Frutos come Ismaele, Ivan Tomacev, primo basso dell’Opera di Belgrado,nelle vesti di Zaccaria e Viviana Di Carlo come Fenena.

    Marco Titotto sarà alla guida delle IKO International Orchestra e IKO Chorus; di Titotto, che vanta importanti esperienze anche nel repertorio sacro e sinfonico,  ricordiamo la direzione di opere della tradizione, da Otello a Carmen, da l’Elisir d’amore a il Trovatore.

    Valendosi delle belle scene di Raffaele Guiso e dei costumi della Sartoria Pipi, Fabio Galadini firmerà la regia di questo Nabucco.

    Trapani: Teatro di Villa Margherita

    Prezzo unico 15 euro

    AL VIA LA 61esima STAGIONE ESTIVA DEL “LUGLIO TRAPANESE”

    -Tour nelle città della Sicilia-

    Prende il via la 61esima stagione d’opera organizzata dall’Ente Luglio Musicale Trapanese che vedrà in cartellone tre titoli del grande repertorio lirico italiano: Nabucco, Trovatore e Elisir d’amore.
    Proprio da Trapani, e dallo stupendo teatro di Villa Margherita, partirà “Ente Luglio in Tour”, unico circuito estivo della Sicilia e che dalla stagione 2010 sarà allargato a tutte le province dell’isola.

    A Trapani e Siracusa, i due capoluoghi del Circuito, si uniscono Selinunte, Partanna, Salemi e Castellammare del Golfo; la scelta dei luoghi in cui saranno rappresentate le opere è sempre mirata a valorizzare i beni culturali del Paese, con particolare attenzione per i siti archeologici, piazze storiche e antiche dimore.

    La Sicilia si unisce così, in un ideale ponte culturale, alla Toscana e al Lazio, due regioni che grazie alla IKO Italia Konzert Opera sperimentano da anni, e con grande successo, un nuovo modo di produrre cultura.

    Doveroso rammentare che per la prima volta un Teatro di Tradizione, come quello di Trapani, e la principale azienda privata di produzioni e circuitazioni di opere liriche, assieme al decisivo sostegno degli Enti locali, cooperano con il comune intento di una politica volta alla qualità, ma attenta ai costi.

    In un momento in cui gli enti lirici italiani passano momenti di grave disagio economico, in cui vengono annullati titoli importanti dai cartelloni e in cui ci sono teatri che chiudono, colpisce il segno positivo di una nuova stagione lirica che nasce.

    Ed è un vero piacere che proprio la Sicilia, assieme alla Toscana e al Lazio, regioni sempre attente al patrimonio artistico, si faccia portavoce per un esempio di grande attenzione verso la cultura musicale.

    Nabucco

    Nabucco è la terza opera (il titolo originale completo è Nabucodonosor) di Giuseppe Verdi e quella che ne decretò il successo. Composta su libretto di Temistocle Solera, Nabucco fece il suo debutto il 9 marzo 1842 al Teatro alla Scala di Milano. Questi gli interpreti di quella prima: Nabucodonosor, Giorgio Ronconi, baritono; Ismaele, Corrado Miraglia, tenore; Zaccaria, Prospero Derivis, basso; Abigaille, Giuseppina Strepponi, soprano; Fenena, Giovannina Bellinzaghi, soprano; Il Gran Sacerdote, Gaetano Rossi, basso.

    È stata spesso letta come l’opera più risorgimentale di Verdi, poiché gli spettatori italiani dell’epoca potevano riconoscere la loro condizione politica in quella degli ebrei soggetti al dominio babilonese.

    Questo tipo di lettura è tuttavia incentrata soprattutto sul famosissimo coro Va’, pensiero, sull’ali dorate, intonato appunto dal popolo ebreo. Il resto del dramma è invece incentrato sulle figure drammatiche del re di Babilonia Nabucodonosor e della sua presunta figlia Abigaille.

    Occorre inoltre ricordare che il librettista Solera aderì alla battaglia risorgimentale da posizioni neoguelfe, circostanza che giustificherebbe la collocazione di un’autorità di tipo religioso, l’inflessibile pontefice Zaccaria, a capo della fazione ebrea. Una prospettiva non condivisa da Verdi, la cui simpatia e il cui interesse di drammaturgo vanno soprattutto verso le figure più complesse e tormentate del tiranno babilonese e di Abigaille.

    Parte I – Gerusalemme

    Gli Ebrei riuniti nel tempio di Gerusalemme piangono la loro sconfitta nella guerra contro i babilonesi. Zaccaria, il Gran Sacerdote, li invita a non disperare perché il Dio di Israele ha dato un segno del suo potere: Fenena, la figlia del re babilonese, è loro prigioniera. Il giovane Ismaele, nipote di Sedecia re di giuda, reca la notizia dell’imminente arrivo di Nabucco e del suo esercito. Quando Zaccaria gli affida la custodia di Fenena, egli riconosce la fanciulla che l’ha salvato dalla prigione al tempo della sua missione di ambasciatore a Babilonia. Ismaele, che ama riamato la figlia del suo nemico, intende ora ricambiare tanta generosità ma, mentre sta per trarre in salvo la fanciulla, viene fermato da Abigaille – una schiava ambiziosa ritenuta la seconda figlia di Nabucco – che irrompe nel tempio alla testa di un manipolo di guerrieri assiri travestiti da ebrei. La donna propone al giovane, di cui è anch’essa innamorata, uno scambio: il suo amore contro la salvezza del popolo ebraico. Ma Ismaele la respinge. Una folla di ebrei in fuga cerca invano rifugio nel tempio invaso dai nemici. Nabucco giunge con i suoi fino alla sacra soglia e Zaccaria lo sfida avvertendolo che se tenterà di profanarla Fenena sarà uccisa. Il re dapprima finge di esitare ma poi, deciso a distruggere ad ogni costo il regno di Giuda, sfida il Sacerdote ed ordina agli ebrei di prostrarsi davanti a lui. Zaccaria reagisce alzando il pugnale su Fenena ma Ismaele ferma la sua mano e libera la fanciulla attirando su di sé l’ira del suo popolo, che lo accusa di tradimento. Nabucco ordina di saccheggiare il tempio, mentre Abigaille si ripromette di cancellare dalla faccia della terra il popolo maledetto cui appartiene l’uomo che l’ha respinta.

    Parte II – L’empio

    Abigaille, sola negli appartamenti reali, tiene fra le mani una pergamena sottratta a Nabucco, che attesta le sue umili origini di schiava. La sua rabbia esplode in una furia incontenibile alla notizia che Fenena, nominata Reggente dal padre, ha dato ordine di liberare tutti gli ebrei. Ormai Abigaille è decisa a tutto pur di impossessarsi del trono.
    Zaccaria, prigioniero degli assiri, entra in una sala della reggia seguito da un Levita che reca le Tavole della Legge e, dopo aver sollecitato Iddio a parlare attraverso il suo labbro, si ritira.
    Ismaele, convocato dal Pontefice per rispondere del suo tradimento, è maledetto dai Leviti, ma Anna, sorella di Zaccaria, lo difende; il giovane infatti non ha salvato la vita ad un’infedele bensì ad un’ebrea, giacché la figlia del re nemico si è nel frattempo convertita alla Legge.
    La situazione precipita: in un rapidissimo susseguirsi di eventi Abigaille irrompe in scena con il suo seguito e pretende da Fenena la corona, ma Nabucco, creduto morto in battaglia, giunge e richiede per sé la corona. Poi comincia a deridere il Dio Belo, che avrebbe spinto i prigionieri a tradirlo, e dopo anche il Dio degli ebrei. Esige di essere adorato come l’unico Dio, minacciando di morte Zaccaria e gli ebrei se non si piegheranno al suo volere. Subito dopo il Dio degli Ebrei scaglia un fulmine sul suo capo, la corona cade al suolo e il re comincia a manifestare segni di follia. La corona viene prontamente raccolta da Abigaille.

    Parte III – La profezia

    Abigaille, seduta sul trono accanto alla statua d’oro di Belo, nei giardini pensili di Babilonia, riceve l’omaggio dei suoi sudditi. Quando il Gran Sacerdote le consegna la sentenza di condanna a morte degli ebrei, la regina si finge ipocritamente incerta sul da farsi. All’arrivo del re spodestato – in vesti dimesse e con lo sguardo smarrito – l’usurpatrice cambia atteggiamento e gli si rivolge con ironica arroganza, dando ordine di ricondurlo nelle sue stanze. Quindi lo avverte di essere divenuta la custode del suo seggio e lo invita perentoriamente a porre il regale suggello sulla sentenza di morte degli ebrei. Il vecchio re esita, Abigaille lo incalza accusandolo di viltà e alla fine Nabucco cede. Ma lo coglie un dubbio: che ne sarà di Fenena? Abigaille, implacabile, afferma che nessuno potrà salvare la fanciulla e gli ricorda che anch’essa è sua figlia. Ma il re la sconfessa: ella è solo una schiava. La donna trae dal seno la pergamena che attesta la sua origine e la fa a pezzi. Il re, ormai tradito e detronizzato, nell’udire il suono delle trombe che annunciano l’imminente supplizio degli ebrei chiama le sue guardie, ma esse giungono per arrestarlo obbedendo agli ordini della nuova regina. Confuso e impotente, Nabucco chiede invano ad Abigaille un gesto di perdono e di pietà per la povera Fenena.
    Sulle sponde dell’Eufrate gli ebrei, sconfitti e prigionieri, ricordano con nostalgia e dolore la cara patria perduta (coro: Va’, pensiero, sull’ ali dorate). Il Pontefice Zaccaria li incita a non piangere come femmine imbelli e profetizza una dura punizione per il loro nemico: il Leone di Giuda sconfiggerà gli assiri e distruggerà Babilonia.

    Parte IV – L’idolo infranto

    Nabucco, solo in una stanza della reggia, si sveglia da un incubo udendo alcune grida e, credendole segnali di guerra, chiama i suoi prodi a raccolta per marciare contro Gerusalemme. Tornato in sé all’udire altre voci che ripetono il nome di Fenena, egli si affaccia alla loggia e vede con orrore la figlia in catene. Disperato, corre alla porta, tenta invano di aprirla e infine, rendendosi conto di essere prigioniero, cade in ginocchio e si rivolge al dio di Giuda invocando il suo aiuto e chiedendogli perdono. Come in risposta alla sua preghiera, sopraggiunge il fedele ufficiale Abdallo con un manipolo di soldati, restituendogli la spada e offrendosi di aiutarlo a riconquistare il trono.
    Nei giardini pensili di Babilonia passa il triste corteo degli ebrei condotti al supplizio. Zaccaria conforta Fenena incitandola a conquistare la palma del martirio; la fanciulla si prepara a godere delle gioie celesti. L’atmosfera mistica è interrotta dall’arrivo di Nabucco che, alla testa delle sue truppe, ordina di infrangere la statua di Belo. Miracolosamente, «l’idolo cade infranto da sé». Tutti gridano al «divino prodigio», Nabucco concede la libertà agli ebrei, annunzia che la perfida Abigaille si è avvelenata e ordina al popolo d’Israele di costruire un tempio per il suo Dio grande e forte, il solo degno di essere adorato. Mentre tutti, ebrei ed assiri, s’inginocchiano invocando l’«immenso Jehova», entra Abigaille sorretta da due guerrieri: la donna confessa la sua colpa e invoca il perdono degli uomini e di Dio prima di cadere esanime. Zaccaria rivolge a Nabucco l’ultima profezia: «Servendo a Jehova sarai de’ regi il re!».

    Vocalità

    La parte di Abigaille, una delle più impervie che Verdi abbia composto per la voce di soprano, richiede un soprano drammatico d’agilità di inusitata potenza e flessibilità. Il ruolo impone anche difficoltà tecniche onerose (con la ricorrenza frequente di crescendo al do sopracuto da eseguire a voce spiegata), funzionali a mettere in luce il carattere iracondo della principessa.

    Tra le più celebri Abigaille spiccano Maria Callas (1949) e Ghena Dimitrova.

    Il ruolo di Fenena, figlia legittima di Nabucco, richiede una voce morbida e ben calibrata di timbro brunito ed è stato interpretato finora da vari mezzosoprani celebri italiani ed esteri quali Giulietta Simionato, Fiorenza Cossotto e Caterina Novak.

     
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