Arti e culture contro la Violenza sulle Donne

Arti e culture contro la Violenza sulle Donne
P.zo Branciforte, Via Seminario Italo Albanese, Real Fonderia

Arti e culture contro la Violenza sulle Donne

Il 25 novembre si celebra in tutto il mondo la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Un evento che quest’anno vede Palermo protagonista con una grande manifestazione intitolata “#MUTA – Arti e Culture Contro la Violenza sulle donne”, promosso per il secondo anno consecutivo dall’Associazione Antilia. L’evento, patrocinato dal Comune di Palermo, si svolgerà dal 21 al 25 novembre 2014; un ricchissimo palinsesto di attività con il coinvolgimento di numerose realtà artistiche e culturali del capoluogo siciliano, che si confronteranno sui temi della violenza sulle donne, argomento, purtroppo di estrema attualità.

A fare da cornice all’evento l’intervento d’arte in via Seminario Italo Albanese, che per l’occasione, in collaborazione con Hotel Posta e l’azienda Consulenza Eventi, si trasformerà in uno spazio di condivisione culturale diffusa e partecipata. I magazzini che costeggiano il vicolo saranno aperti ed allestiti con opere site specific, performance e installazioni video. Uno spazio espositivo diffuso in cui ospitare opere visive, multimediali, performance e percorsi sonori. Tra gli artisti coinvolti nella collettiva d’arte, per la direzione artistica di Chiara Alia Tortomasi e Salvatore Sorci: A.A.D.E.E. (Enzo D’Alessandro, Andrea Feliciello, Alessio Lo Prete, Liu Siyu, Elisa Vella), Gae Milazzo, Carlo Monastra, Paola Monastra, Emanuele D’Arcaria, Giusva Pecoraino, Luca Ferracane, Fabrizio Lupo, Monica Maniscalco, Mattia Pirandello, Hermes Ferro, Saveria Turrà, Viviana Petralia, Gianluca Pipitò, Salvatore Russo, Gioacchino Turdo, Uniti.

In questo modo la Giornata Internazionale contro la Violenza sulle Donne, diverrà anche spunto e occasione di sviluppo per l’attuazione di pratiche di cittadinanza attiva, riappropriazione di spazi urbani e della loro valorizzazione ad opera di artisti e operatori culturali. Un invito, quindi, a reagire a tutte le forme di abbandono e dimenticanza, dando voce anche agli spazi, in questo modo recuperati per divenire centri di aggregazione, condivisione e confronto collettivo su tematiche culturali ed emergenze sociali. Consapevoli che l’arte sia il miglior strumento per comunicare all’animo e raccontane la rabbia e l’oppressione, l’evento permetterà di affrontare il delicato tema della lotta contro la violenza femminile in tutte le sue sfaccettature con un approccio artistico.

“Le arti e la cultura si interrogano sulla violenza di genere; la manifestazione rappresenta, infatti, un’occasione per mettere “a nudo” i meccanismi più intimi ed inespressi della violenza. Musica, teatro, danza, cinema, operatori culturali e sociali, incontrano la cittadinanza affrontando, attraverso molteplici punti di vista, le tante sfaccettature del femminicidio e della differenza di genere. Scenografia della manifestazione è una Collettiva d’Arte Visiva e Multimediale che della violenza ne racconta i meccanismi, il dopo, le macchie, le sensazioni, le dipendenze, il vuoto, spostando lo sguardo continuamente dalla donna all’uomo e viceversa, sino allo spettatore stesso. L’obiettivo è impegnare il fruitore in continue attività e riflessioni, incoraggiandolo ad essere parte attiva nella costruzione del senso civico e culturale della comunità nella quale vive quotidianamente. Crediamo fortemente che l’arte e la cultura siano strumenti privilegiati per educare, informare e combattere ogni forma di devianza sociale. Un dato importante – continuano le organizzatrici Chiara Alia Tortomasi e Marina Vermiglio – è  l’ampia adesione di gruppi, artisti, associazioni, enti e operatori che hanno aderito con entusiasmo alla manifestazione.”

La manifestazione sarà inaugurata venerdì 21 novembre alle ore 17 presso la Sala dei 99 di P.zo Branciforte, con una tavola rotonda tutta al femminile, alla quale interverranno: Elvira Sciurba, scrittrice e poetessa, Rita Cedrini, docente di Antropologia Culturale e Antropologia degli Artefatti, Facoltà di Architettura, Università degli Studi di Palermo, Valeria Ajovalasit, Presidente “Arci Donna”, Letizia Battaglia, fotoreporter e giornalista, Patrizia Di Dio, Vice presidente Confcommercio Palermo, Presidente dell’Associazione “Federmoda Palermo”  e Coordinatrice “Terziario Donna Sicilia”, Valentina Li Mandri dell’ Associazione Giuristi Siciliani (A.GIU.S.), Giorgia Butera, sociologa e scrittrice, Alessandra Giannola, sociologa e Presidente dell’ANAS Italia, e Barbara Messina, psicologa e criminologa.
Pensata come un momento di confronto tra operatori culturali e cittadinanza, la tavola rotonda permetterà di ascoltare i racconti delle tante donne rappresentative della cultura, dell’arte e dell’impresa locale, che per l’occasione presenteranno le loro storie di successo, esprimendo in tal modo il loro punto di vista sulla delicata tematica della lotta alle tante violenze (psicologica, fisica, sociale, economica e culturale) che ancora oggi limitano le donne e la loro affermazione.

Numerose le performance artistiche in programma, dai contributi musicali del Conservatorio V. Bellini, agli interventi di danza della Compagnia Ensemble, ai contributi teatrali della Compagnia Tea(l)tro e della Compagnia ‘a Strùmmula. A conclusione della manifestazione, martedì 25 novembre presso la Real Fonderia alla Cala, concerto della rock band Sexual Thing, promossa da Roxy Studio.

Si segnala, inoltre, che in l’occasione dell’evento, Palazzo Branciforte propone un’apertura straordinaria della Cavallerizza in cui è esposta la collezione archeologica della Fondazione Sicilia e una visita guidata tematica sul femminile nel mondo greco intitolata “Dea, Amazzone, donna”: da Atena ad Antiope, regina delle Amazzoni, alle figure femminili sulle lekythoi funerarie, la visita approfondirà il quotidiano delle donne nell’età classica e alcuni elementi simbolici della mitologia. Si rimanda al programma per info e prenotazioni.

UFFICIO STAMPA e informazioni:
Marina Vermiglio, cell. 3402579078
Associazione Antilia
associazioneantilia@gmail.com

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