Carmen Consoli in Concerto a Catania

Carmen Consoli

CARMEN CONSOLI IN CONCERTO
8/9/10 GIUGNO 2017
TEATRO GRECO ROMANO – CATANIA

 

Parte da Catania il tour estivo di Carmen Consoli ed inaugura la stagione del Teatro Greco Romano.

Un grande, unico ed atteso evento che riunisce la partenza del tour estivo di Carmen Consoli, l’inaugurazione della stagione di spettacoli al Teatro Greco Romano di Catania e la rassegna di eventi curata dal Teatro Massimo Bellini di Catania. L’evento si realizza grazie alla coproduzione tra le società private Otr live, Puntoecapo srl e il Teatro Massimo Bellini per un evento unico che vedrà nel concerto di Carmen Consoli la partecipazione dei solisti del Teatro Massimo prevendite disponibili su Biglietteria online Teatro Romano e nei circuiti abituali.

Carmen Consoli in Concerto a CataniaCarmen Consoli non smette mai di cercare, sempre elegante eppure energica, disegna infaticabile nuovi abiti per le sue canzoni. Per lei il palco è un banco di prova costante, il tavolo su cui sperimentare nuovi suoni, la passerella per cui cucire un nuovo abito da far indossare ad suo pezzo già classico. Così, mentre è ancora in corso il tour “Eco di sirene”, che la vede sul palco sirena ammaliatrice insieme ad altre due donne (Emilia Belfiore al violino e Claudia della Gatta al violoncello), Carmen già progetta il tour estivo – prima della ripresa europea in autunno di “Eco di sirene”.

Sui grandi palchi estivi suonerà con una band di ben sette elementi, sette straordinari musicisti che l’hanno già accompagnata – ognuno in momenti diversi – nei progetti affrontati negli ultimi anni: oltre lei stessa, alle chitarre ci sarà Massimo Roccaforte, al suo fianco come chitarrista e mandolinista sin dagli esordi nei piccoli locali catanesi nel lontano 1993; due i violinisti – Emilia Belfiore (già in “Eco di sirene”) e Adriano Murania (primo violino del Teatro Bellini di Catania, con la Consoli in vari tour teatrali ed esteri); quest’ultimo suonerà anche la viola.

Al violoncello ci sarà nuovamente Claudia della Gatta, mentre saranno ai fiati Concetta Sapienza e alle percussioni Alessandro Monteduro, incontrato per la Notte della Taranta 2016, di cui è stata Maestro Concertatore; al pianoforte Elena Guerriero, da anni assistente personale dell’artista e sua tastierista. Carmen e i suoi musicisti formeranno così una tavolozza di colori che saprà dare infinite, nuove sfumature allo straordinario repertorio musicale della Consoli.

La Strage Di Portella Della Ginestra

Portella Della Ginestra

Convegno di studi nel 70° anniversario
LA STRAGE DI PORTELLA DELLA GINESTRA
TRA STORIA E MEMORIA

21 aprile 2017
PALERMO
Steri – Sala magna
Piazza Marina, 61 – ore 9,30
* * *
22 aprile 2017
PIANA DEGLI ALBANESI
Sala del Teatro del Seminario
Piazza San Nicola – ore 10,00
LA STRAGE DI PORTELLA DELLA GINESTRAL’Istituto Gramsci Siciliano e l’Associazione Portella della Ginestra, in collaborazione con la Presidenza dell’Assemblea regionale siciliana, la Fondazione Federico II, l’Università degli Studi di Palermo, lo SPI Sicilia, la CGIL Palermo, e con il patrocinio dei Comuni di Piana degli Albanesi, San Cipirello, Montelepre e San Giuseppe Jato, promuovono un convegno sulla strage di Portella della Ginestra nel 70° anniversario.
Il 1° maggio 1947 Salvatore Giuliano e la sua banda spararono sui contadini riuniti a Portella per celebrare la festa dei lavoratori; le vittime furono numerose. La strage si inseriva nella stagione delle lotte per la terra, che stavano suscitando la violenta reazione delle classi agrarie e, più in generale, nella crisi politica, sociale e dell’ordine pubblico nel dopoguerra. Nel tempo l’eccidio è stato al centro di inchieste giudiziarie, parlamentari e di ricostruzioni giornalistiche, storiche, cinematografiche. Le molteplici letture elaborate hanno attribuito all’evento anche significati che andavano ben oltre il reale svolgimento dei fatti, trascurando il contesto nel quale si inserivano. In particolare, una produzione pubblicistica ha erroneamente letto la vicenda come un’anteprima della “strategia della tensione” che si sarebbe manifestata in Italia a partire dalla fine degli anni Sessanta.
Il convegno rilancia la ricerca sul piano dell’analisi storica del quadro sociale e politico coevo, locale e nazionale. Mette così a fuoco le condizioni della Sicilia nel periodo successivo alla fine della guerra, il ruolo degli apparati di sicurezza, quello della mafia e le sue relazioni con il banditismo. Analizza i processi di costruzione delle differenti memorie della strage. La discussione conclusiva ribadisce la necessità di rendere pubblici i documenti sull’eccidio ancora non accessibili.

http://salvatoregiuliano.sicilian.net/portella.html

La Genialità tra Luce ed Ombra

La Genialità tra Luce ed Ombra

Spettacolo Teatrale Multimediale
CARAVAGGIO “La Genialità tra Luce ed Ombra”
regia e adattamento Agostino De Angelis

Caravaggio è sempre in bilico tra cronaca nera e grandezza artistica, in un intreccio inscindibile tra vita maledetta e straordinaria genialità; un pittore di straordinario talento, ma che è considerato peccatore, depravato, omicida.
Oggi la doppia anima dell’uomo e dell’artista diventa una chiave per cercare di comprendere il mistero e la tragedia di uno dei più grandi artisti mai comparsi sulla scena della Storia.
Lo spettacolo nasce dall’incontro di Agostino De Angelis con il critico d’arte Enzo Dall’Ara autore del libro “3A: Arte, Amicizia, Amore” nel quale lo scrittore fa dialogare personaggi illustri, parla di loro e con loro attraverso l’emozione della memoria.
Una rappresentazione fortemente voluta dal dott. Crescenzo Paliotta, Sindaco di Ladispoli, che già in passato presentò il suo libro “Da Caravaggio a Rossellini” con lo stesso De Angelis.

Il dialogo è confessione, apertura disvelata della propria interiorità, spesso affidata ad un ipotetico interlocutore che possa parlare al posto nostro.
Tra questi dialoghi proprio quello legato al Caravaggio ha dato spunto per l’adattamento teatrale del regista Agostino De Angelis, in cui Caravaggio interpretato dallo stesso De Angelis interloquirà con il Tempo, la cui voce sarà quella del prof. Dall’Ara.
I dialoghi tra i due personaggi saranno quelli fissati nel momento della morte del grande pittore, nonché nella dimensione dell’“Oltre”, elevando a sommo parametro vitale l’Arte e il suo massimo apogeo di vissuta esperienza.

Quest’evento, di cui Massimo Bacci cura l’aspetto video-multimediale, vede l’interazione in tempo reale di recitazione e musica, danza e pittura, letteratura e immagini;
l’Orchestra giovanile Massimo Freccia, diretta dal M° Massimo Bacci, proporrà un viaggio musicale che, partendo dai madrigali di Arcadelt raffigurati in quattro opere del Caravaggio, toccherà le Antiche Arie e Danze dal liuto di Respighi fino alle suggestioni uniche dell’Adagio per archi di Barber.
Il pianista Federico Caruso e la danza dell’Accademia Balletto Siciliano, curata da Antonio Lombardo, faranno da contrappunto ai due personaggi di Caravaggio e del Tempo.


La Genialità tra Luce ed Ombra

Lo spettacolo è nato come ponte culturale tra due città che sono legate al mondo Caravaggio, Ladispoli e Siracusa. Ladispoli, nell’approdo del Castello di Palo, dove si accerta lo sbarco dell’artista e la sua ultima ufficiale presenza, e Siracusa dove ha lavorato con l’amico e artista Minniti.
Lo spettacolo multimediale CARAVAGGIO “La Genialità tra Luce ed Ombra”, promosso dai Comuni di Ladispoli e Siracusa, è realizzato dall’Associazione Archeo Thetron di Cerveteri, l’Associazione Extra Moenia di Siracusa e dall’Associazione Massimo Freccia di Ladispoli con il patrocinio della Regione Lazio, della Regione Sicilia e dal Polo Regionale di Siracusa.

Appuntamento all’Auditorium Massimo Freccia di Ladispoli domenica 23 aprile 2017 alle ore 18,30, sarà la prima tappa di un percorso nazionale che vedrà coinvolte altre città legate a Caravaggio.

Tutte le informazioni sul sito www.associazionemassimofreccia.it e sulle pagine Facebook:
orchestra giovanile massimo freccia;
archeo theatron;
associazione culturale extramoenia.

Dei passaggi e dei culmini

Francesco Balsamo

Inaugurazione mostra personale

“Dei passaggi e dei culmini” di Francesco Balsamo

29 aprile – 27 maggio 2017

Galleria Lo Magno
Via Risorgimento, 91 / 93 – Modica (RG)

Vernissage: 29 aprile 2017, ore 19

L’artista siciliano presenterà, attraverso i 71 disegni in mostra, l’ultimo periodo creativo frutto del connubio fra disegno e poesia.

Sabato 29 aprile 2017 sarà inaugurata alla Galleria Lo Magno arte contemporanea di Modica la mostra “Dei passaggi e dei culmini” di Francesco Balsamo.
L’artista (Catania, 1969) presenterà 71 disegni di piccolo formato realizzati a matita, tempera e collage; un inventario di forme, di oggetti, di corpi, in “movimenti” (o relazioni), spesso sfuggenti, non espliciti, addirittura “invisibili”. Sono insomma le premesse dello scrivere in versi che trovano nel lavoro recente dell’artista il loro equivalente figurativo. Balsamo è poeta e disegnatore, e i suoi fogli, scritti o disegnati, accolgono “naturali e perplessi mondi attraversati”.
In occasione della mostra verrà pubblicato un libro/catalogo intitolato “Album dei passaggi e dei culmini”, con una nota di Tobia S. Conti.
“I fatti di disegnare e gli atti di scrivere, nel lavoro di Francesco Balsamo – scrive Conti – sono il tratteggio del tempo, in una sottrazione, probabilmente, senza scampo; una perdita delle cose del mondo, in frammenti sparsi. Una sottrazione che con naturalezza fa la poesia.
Un foglio di carta è un sismografo, un accogli-mano, uno spazza-tempo è tutto lì e allo stesso tempo non è vero, è atto a sparire”.
La mostra rimarrà allestita fino al 27 maggio e potrà essere visitata dal martedì al sabato dalle ore 10 alle 13 e dalle 16 alle 20.
Disegni e altri movimenti invisibili

Dei passaggi e dei culmini

I colori sono del mondo, e chi disegna può disporne a proprio incontro e scontro, sceglierne in parte l’andatura, il sollievo, la meno metodica strada, forse la più similare ai fatti del silenzio e del rumore (dei passaggi e dei culmini).
I fatti di disegnare e gli atti di scrivere, nel lavoro di Francesco Balsamo sono il tratteggio del tempo, in una sottrazione, probabilmente, senza scampo; una perdita delle cose del mondo, in frammenti sparsi. Una sottrazione che con naturalezza fa la poesia, in un continuo scomporsi e ricomporsi della perdita, quel rinnovarsi del lasciare, che è inizio di tutto.
Ma i discorsi sono tanti, troppi, e allora chi disegna può scegliersi un colore e far sì che questo, una volta avveratosi in una forma (la forma di un oggetto, di un corpo, di una relazione) raggiunga il foglio, forse grazie a un varco momentaneo della realtà; realtà che mostra il proprio versante di senso e di nonsense, lirico e profondo come per nessun altro discorso.

I valori musicali di una partitura disegnata – sia essa per forme o per ragionamenti – scaturiscono da strambe circostanze del vissuto. Chi può decifrarle o decifrarli? Forse suonarli, ecco allora: i fruitori o ascoltatori di un disegno possono trasformarsi – e non è automatico – in orchestrali, o anche – i più attenti – in direttori di quell’orchestra che il disegnatore, l’artista, ha formulato: quel suo personalissimo concerto di sogni e vissuti.
Forse i disegni di Francesco Balsamo sono naturali e perplessi mondi attraversati, forse mai del tutto compresi se non grazie a una matita. E lo strumento matita ha una vasta gamma di suoni, udibili ma non esplicabili a voce.

Dei passaggi e dei culmini
Francesco Balsamo (Catania, 1969). Ha studiato all’Accademia di Belle Arti di Brera e Catania e alla facoltà di Lettere dell’Università di Catania.
Nel suo lavoro si affiancano disegno e scrittura in versi.
Ha pubblicato: “Appendere l’ombra a un chiodo” (“7 Poeti del Premio Montale”, Crocetti 2002); “Discorso dell’albero alle sue foglie” (Stamperia dell’Arancio 2003); Ortografia della neve (Incerti editori 2010); Tre bei modi di sfruttare l’aria (Forme Libere 2013); Cresce a mazzetti il quadrifoglio (Ponte del Sale 2015). Il suo primo libro di disegni è “Non copiare dagli occhi” (Incerti editori 2012).
Dal 2003 numerose le sue partecipazioni a mostre personali e collettive in Italia e in Europa.

Mostre Personali (selezione)
2016 La Specie del buiopesto, Atelier Trait noir, Fribourg;
Del mio lato gravità, Spazio Espositivo di Francesco Siracusa, Agrigento;
Di cosa tacere, Nuvole Galleria, Palermo
2015 Dal mancato finale, Ritmo, Catania
2012 La superficie del foglio sembra liscia come sempre, Galleria Novecento, Milano;
Non copiare dagli occhi, Accademia Abadir, S. A. Li Battiati (Catania); Zelle Arte Contemporanea, Palermo
2011 Voce della durata, BOCS, Catania;
La pace sorda, Emmeotto Next, Roma
2009 Il tempo plurale delle figure, Nuvole Galleria, Palermo;
Da nessun luogo con affetto, Galleria Lo Magno, Modica (Ragusa); Galleria Don Chisciotte, Roma
2008 Seguendo il passo leggero di una matita, Galleria Falteri, Firenze;
Fiori per viaggiatori e altri disegni, Galleria Lo Magno, Modica (Ragusa); Galleria Ricerca d’Arte, Roma; Galleria Koller, Budapest
2007 Il poeta, l’artista e l’entomologo, Galleria del Carbone, Ferrara
2006 Ventuno opere su carta, Massimo Vezzosi Antiquario, Firenze;
Opere su carta, Casa dell’Arte al Teatro, Piacenza
2005 Opere su carta, Abadir – Accademia di Belle Arti e Restauro, Sant’Agata Li Battiati (Catania); Galleria Ricerca d’Arte, Roma

Mostre Collettive (selezione)
2015 Un titolo senza, Fondazione Brodbeck, Catania;
Autonomie del disegno, Quam, Scicli (Ragusa)
2013 Wunderkammer, Academia Belgica, Roma
2012 Finalista Premio Combat, Museo Civico Giovanni Fattori, Livorno; Convivium, Zelle Arte Contemporanea, Palermo
2011 A partir de l’eau, storia di una sconosciuta, Zelle Arte Contemporanea, Palermo; Frammenti di realtà, Palazzo Platamone – ex Convento San Placido, Catania; Padiglione Italia 54° Biennale di Venezia Regione Sicilia, Montevergini Galleria Civica d’Arte Contemporanea, Siracusa; Allegory of the cave, Quattrocentometriquadri Gallery, Ancona
2010 Silver Session, South & North, Valencia; Sweet Sheets (Moves to Modica), Palazzo della Cultura, Modica (Ragusa)
2009 Rifrazioni, Galleria Don Chisciotte, Roma; Ut Pictura Poesis, Centro Le Muse, Andria (Bari); Contemplazioni. Bellezza e tradizione del nuovo nella pittura italiana contemporanea, Castel Sismondo e Palazzo del Podestà, Rimini; Lo spazio dell’Arte, Guardando il volto di Artemide, Palazzo Iacono – Galleria degli Archi, Comiso (Ragusa)
2008 Da collezione, Galleria Art’è, Acireale (Catania);
2007 100 Artisti intorno al giardino, Galleria degli Archi, Fondazione Gesualdo Bufalino, Intorno al Giardino Café, Comiso (Ragusa); Visionari — reale e fantastico nell’arte italiana contemporanea, Galleria Koller, Budapest; Balsamo, Bombaci, Roccasalvo. Tre giovani artisti a Palazzo Mormino, Donnalucata (Scicli, Ragusa); Les elysées de l’art moderne et contemporaine, Orexpo Paris (Galleria Koller), Parigi; Don Chisciotte, Galleria Don Chisciotte, Roma
2005 Visionari primitivi eccentrici — da Alberto Martini a Licini, Ligabue, Ontani, Galleria Civica di Palazzo Loffredo, Potenza; La magnifica visione — 50 artisti per Kaos, Castello di Donnafugata, Ragusa
2004 Paesaggi – paesaggi, Galleria Andrea Cefaly, Catania
2003 Per disegno, Galleria Lo Magno, Modica (Ragusa)

Franco Battiato in Catania

Franco Battiato

“LA MESSA ARCAICA”

FRANCO BATTIATO IN CONCERTO
Teatro Massimo Bellini

30 maggio 2017 ore 20.30

Kyrie, Gloria, Credo, Sanctus, Agnus Dei (per soli, coro e orchestra)

Direttore – Guido CortiM° del coro – Ross Craigmile

Voce – Franco Battiato

Mezzo soprano – Carly Paoli

Pianoforte – Carlo Guaitoli

Tastiere e programmazione – Angelo Privitera

ORCHESTRA E CORO DEL TEATRO MASSIMO BELLINI

***
“CANZONI MISTICHE”
Direttore e Pianista – Carlo Guaitoli

Voce – Franco Battiato

Voce – Juri Camisasca

Tastiere e programmazione – Angelo Privitera

ORCHESTRA DEL TEATRO MASSIMO BELLINI

 

Francesco “Franco” Battiato (Italian: born 23 March 1945, Ionia, Sicily) is an Italian singer-songwriter, composer, filmmaker and, under the pseudonym Süphan Barzani, also a painter. Battiato’s songs contain esoteric, philosophical and religious themes.

He is and has been for decades one of the most popular pop singer-songwriters in Italy. His unique sound, song-crafting and especially his lyrics, often containing philosophical, religious, and culturally exotic references, as well as tackling or painting universal themes about the human condition – unusual subjects for pop songs – earned him a unique spot on Italy’s music scene, and the nickname of “Il Maestro” (“The Master” or “The Teacher”). His work includes songwriting and joint production efforts with several Italian and international musicians and pop singers, including the long-lasting professional relationship with Italian singer Alice. Together with Alice, Franco Battiato represented Italy at the Eurovision Song Contest 1984 with the song “I treni di Tozeur”.[wikipedia]

MISSIONE PESCA IN ANGOLA

Pesca in Angola

Focus: esportazione pescato e conserve italiani, cattura, conservazione e trasformazione pescato angolano, vendita, costruzione, manutenzione e riparazione imbarcazioni, vendita macchinari, attrezzature, servizi e infrastrutture per la pesca e per la nautica, acquacoltura in mare aperto, produzione e vendita di sale, formazione e assistenza tecnica alla produzione e alla commercializzazione

MISSIONE PESCA IN ANGOLARoma, 14 marzo 2017 Prot.n. 101

Abbiamo il piacere di comunicarvi che dal 21 al 27 maggio 2017 avrà luogo in Angola una missione di operatori italiani dedicata alla filiera della pesca e della nautica.

L’iniziativa si svolgerà nella capitale Luanda e nelle Regioni di Zaire, Kwanza Sul, Benguela e Namibe, dove sono previste visite alle installazioni operative e incontri istituzionali.

PERCHE’ PARTECIPARE

L’Angola è un Paese di quasi 26 milioni di abitanti in un territorio grande 4 volte l’Italia. Rimane una delle realtà più interessanti dell’intero continente africano, con un elevato potenziale interno e un ancor più grande potenziale regionale, in quanto cerniera tra Africa centrale, australe e occidentale.

MISSIONE PESCA IN ANGOLAI consumi alimentari sono fortemente improntati alle tradizioni mediterranee portoghesi e derivano dalla grande abbondanza di pesce, in particolare aragoste, gamberi, cernie, polpi, seppie, calamari, tonni. Gli imprenditori angolani, che hanno accumulato ricchezze con il petrolio e l’edilizia, stanno ora comprando macchinari e attrezzature per la pesca e cominciano a installare fabbriche di trasformazione.

Sono tuttavia consapevoli della mancanza di esperienza tecnica e manageriale e hanno difficoltà ad adeguarsi agli standard internazionali. La ricerca di un partner è soprattutto dettata dal bisogno di assistenza tecnica e manageriale. Il Governo angolano ha identificato programmi di investimento infrastrutturali e prevede progetti di partenariato produttivo pubblico-privato, anche con incentivi economici e fiscali, in settori considerati prioritari, come la nautica e la pesca.

La diversificazione economica in atto favorisce quindi sia la vendita di macchinari, attrezzature e prodotti ittici alimentari italiani, sia la partecipazione al processo commerciale e produttivo angolano, inglobando l’imprenditoria locale nelle catene di valore internazionali italiane.

L’Angola potrebbe infatti consentire agli operatori italiani, di superare le quote imposte dall’Unione Europea per l’approvvigionamento ittico e ampliare la quota mondiale di vendita di prodotti e macchinari. Indipendentemente dalle potenzialità del mercato locale e dalla possibilità di esportare in Europa, il partenariato italo-angolano potrebbe inoltre beneficiare dell’esportazione nei vicini Paesi africani, che dipendono dalle importazioni di pescato e dalla pesca artigianale nei fiumi.

MISSIONE PESCA IN ANGOLA
OBIETTIVI

L’evento è rivolto a imprese, cooperative, associazioni di imprese, professionisti, società di consulenza, enti, istituzioni. Con tale evento, ICE-Agenzia intende presentare il mercato angolano agli operatori italiani e promuovere la collaborazione fra le imprese italiane e quelle angolane, allo scopo di finalizzare accordi commerciali e produttivi.
COME PARTECIPARE

La partecipazione alla missione è gratuita.
Sarà possibile aderire all’iniziativa fino al giorno 28 Aprile 2017.
Per informazioni e adesioni, si invita a consultare il seguente link:

https://sites.google.com/a/ice.it/missione-pesca-in-angola-maggio-2017/

PROGRAMMA

Il programma prevede l’organizzazione di incontri con le controparti locali, con spostamento dei partecipanti dalla capitale Luanda alle Regioni di Zaire, Kwanza Sul, Benguela e Namibe, a mezzo pullman e volo aereo.
Cordiali saluti.

Giovanni Sacchi
Dirigente a.i.
Ufficio Partenariato Industriale e
Rapporti con gli Organismi Internazionali

Luogo: Angola
Capitale Luanda
Regioni Zaire, Kwanza Sul, Benguela e Namibe

Data:
21-27 maggio 2017

Scadenza adesioni:
28 aprile 2017

PER MAGGIORI INFORMAZIONI

ICE ROMA
Ufficio Partenariato Industriale e rapporti con Organismi Internazionali
Dirigente ad interim: Giovanni Sacchi

Referenti per l’iniziativa:
Antonio Avallone
Mirella Bernardini
Claudio Bertinetto
Tel: 06 5992 6998
Tel: 06 5992 6641
Tel: 06 5992 6677
e-mail: coll.industriale@ice.it

L’Ufficio ICE di:
Luanda
Direttore: Milena Del Grosso
Analista di mercato: Adlezio Agostinho
Tel: + 244 222 335 421
e-mail: luanda@ice.it
è a disposizione per fornire l’assistenza e le informazioni necessarie alle aziende partecipanti

Pasos e Misteri

Pasos e Misteri

Inaugurazione della mostra fotografica “Pasos e Misteri. La Settimana Santa in Sicilia e in Andalusia”

Buongiorno,

l’On. Presidente Giovanni Ardizzone e il Direttore Generale della Fondazione Federico II, Francesco Forgione, hanno il piacere di invitare le SS.VV. alla conferenza di presentazione e all’inaugurazione della mostra fotografica “Pasos e Misteri. La Settimana Santa in Sicilia e in Andalusia”.
Pasos e Misteri

Giornata di Studi, giovedì 30 marzo 2017, ore 16.00, Museo internazionale delle Marionette “Antonio Pasqualino” Piazzetta Antonio Pasqualino, 5 – Palermo

Inaugurazione: venerdì 31 marzo 2017, ore 18.00, Oratorio dei Santi Elena e Costantino, piazzetta della Vittoria 22, Palermo (Villa Bonanno)

La Traviata

Wednesday, March 15 2017, 06:00 pm
United Nations Room
Presentazione La Traviata 2595 – Gallery Teatro Massimo
Conferenza di presentazione dell’opera La Traviata di Giuseppe Verdi (dal 19 marzo al 1 aprile) organizzata dagli Amici del Teatro Massimo, con Paolo Gallarati.

La Traviata

Paolo Gallarati è professore ordinario di Istituzioni di Storia della musica e di Drammaturgia musicale nell’Università di Torino. Ha fondato il dottorato di ricerca in «Storia e critica delle culture e dei beni musicali» e il «Centro Regionale Universitario per la Musica “Massimo Mila”» della Università di Torino di cui è stato direttore sino al 2009.
È codirettore della rivista musicologica «Il Saggiatore musicale» e fa parte del Comitato d’onore della edizione critica delle «Opere di Gioachino Rossini» edita da Bärenreiter (Kassel-Basel-London-New York-Praha). Svolge attività di critico musicale sulle colonne de «La Stampa» e sulla rivista «Amadeus». Nel 1996 per il volume La forza delle parole. Mozart drammaturgo (Torino, Einaudi, 1993), gli è stato assegnato il secondo «Premio internazionale Massimo Mila per la saggistica musicale». Il suo volume più recente è Verdi ritrovato. Rigoletto, Trovatore, Traviata, (Il Saggiatore, 2016).
L’ingresso è libero sino ad esaurimento dei posti disponibili.

La traviata è un’opera in tre atti di Giuseppe Verdi su libretto di Francesco Maria Piave. È basata su La signora delle camelie, opera teatrale di Alexandre Dumas (figlio), che lo stesso autore trasse dal suo precedente omonimo romanzo.

Viene considerata parte di una cosiddetta “trilogia popolare” di Verdi, assieme a Il trovatore e a Rigoletto.

Fu in parte composta nella villa degli editori Ricordi a Cadenabbia, sul lago di Como. La prima rappresentazione avvenne al Teatro La Fenice il 6 marzo 1853 ma, a causa forse di interpreti carenti e – probabilmente – per il soggetto allora considerato scabroso, non si rivelò il successo che il suo autore si attendeva[1]; fu ripresa il 6 maggio dell’anno successivo a Venezia al Teatro San Benedetto in una versione rielaborata e con interpreti più validi, come Maria Spezia Aldighieri e finalmente, diretta dal compositore, riscosse il meritato successo.

A causa della critica alla società borghese, l’opera, nei teatri di Firenze, Bologna, Parma (10 gennaio 1855 nel Teatro Regio di Parma come Violetta), Napoli e Roma, fu rimaneggiata dalla censura e messa in scena con alcuni pezzi totalmente stravolti. Sempre per sfuggire alla censura, l’opera dovette essere spostata come ambientazione cronologica dal XIX al XVIII secolo.

Secondo i dati pubblicati da Operabase nel 2013 è l’opera più rappresentata al mondo nelle ultime cinque stagioni, con 629 recite.

Manon Lescaut

Manon Lescaut - Puccini

14/03/2017 – 09.50
Preludi all’Opera 2017| Manon Lescaut

Giovedì 16 marzo 2017 nel foyer del Teatro Bellini di Catania conferenza di presentazione dell’opera Manon Lescaut di Giacomo Puccini, in programma per la stagione lirica 2017 del Teatro Massimo Bellini.

Appuntamento con i Preludi all’Opera,giovedì 16 marzo 2017 alle 16.30, nel foyer del Teatro Massimo Bellini di Catania. Si presenta Manon Lescaut di Giacomo Puccini. A parlarne sarà Fernando Gioviale, professore di Storia del teatro e dello spettacolo all’Università di Catania. All’incontro prenderanno parte il direttore d’orchestra José Miguel Pérez-Sierra e il regista Paolo Gavazzeni. L’ingresso è libero.

L’opera andrà in scena dal 19 al 26 marzo 2017. Sono previste tariffe agevolate rivolte a studenti e docenti universitari nei turni S1 e S2. Info al botteghino del Teatro Massimo Bellini (tel +39 095 7306111).

Preludi all’Opera è organizzato dal Teatro Massimo Bellini in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Umanistiche dell’Università di Catania e coordinato dalle docenti di Musicologia Maria Rosa De Luca e Graziella Seminara.

Manon Lescaut è un’opera in quattro atti di Giacomo Puccini.

La prima rappresentazione ebbe luogo la sera del 1º febbraio 1893 al Teatro Regio di Torino, con Cesira Ferrani e Giuseppe Cremonini Bianchi, dove l’opera ottenne un successo clamoroso alla presenza del compositore.

Ispirata al romanzo dell’abate Antoine François Prévost. Storia del cavaliere Des Grieux e di Manon Lescaut, l’opera fu composta fra l’estate del 1889 e l’ottobre del 1892. Ad allungare i tempi della composizione fu soprattutto la difficile gestazione di un libretto che passò tra le mani di molti letterati – in particolare Marco Praga, Domenico Oliva e Luigi Illica – e che fu pubblicato da Ricordi senza i nomi degli autori.

Tale girandola di librettisti dimostra, in ultima analisi, come l’unico vero “autore” di Manon Lescaut sia stato Puccini, che tra l’altro sconvolse il piano drammaturgico iniziale eliminando di sana pianta un atto: quello del nido d’amore degli innamorati, tra gli attuali atti primo e secondo.

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Sicilia Fuocoammare

Fuocoammare

Il film di Gianfranco Rosi Fuocoammare è stato premiato con l’Orso d’oro al festival internazionale del cinema di Berlino. È un orso d’oro meritato a un film decisamente contemporaneo, che si spera faccia riflettere gli spettatori incitandoli a una maggiore sensibilità nei confronti di un problema che ci riguarda tutti da molto, molto vicino.

 

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