Berlino in Arte 2018

Berlino in arte 2018

Berlino in Arte 2018
Mostra Internazionale d’Arte Contemporanea

Dal 2 al 7 marzo 2018
Vernissage venerdì 2 marzo dalle ore 18 alle 20
Presso Auguststr. 35, BERLINO

Espongono gli artisti:

Veronika Ban, Cor Fafiani, Memo Fornasari, Johannes Genemans, Stefano Iosca, Stefania M.T. Pellegatta, Paolo Remondini, Julio Saldana Manero, Antonio Salinari, Roswitha Schablauer, Georgeta Stefanescu

Torna per il quinto anno consecutivo a Berlino l’immancabile appuntamento con la mostra “Berlino in Arte”, curata dall’équipe dello storico dell’arte italiano Sabrina Falzone e dedicata all’arte contemporanea internazionale. L’esposizione, che sarà visitabile nella prima settimana di marzo nel dinamico quartiere berlinese del Mitte, vedrà la partecipazione di artisti provenienti da ogni parte del mondo.

Dall’Italia provengono non solo le opere di un artista del Novecento, Memo Fornasari, vissuto tra il 1910 e il 1982, ma anche degli autori contemporanei Stefano Iosca, Stefania M.T. Pellegatta, Paolo Remondini e Antonio Salinari, particolarmente attivi sulla scena artistica italiana. Dalla Spagna arrivano nella capitale tedesca le opere di Julio Saldana Manero, dall’Austria i dipinti di Roswitha Schablauer e dalla Svizzera l’opera “Entre” realizzata dalla rinomata romena Georgeta Stefanescu. Inoltre, in mostra sarà possibile ammirare anche le sculture di due artisti d’origine olandese Johannes Genemans e Cor Fafiani.

Dulcis in fundo, nella saletta interna dello spazio espositivo August 35 verrà allestita la personale della pittrice attualmente in voga a Berlino, Veronika Ban, d’origine slovena ma d’adozione berlinese.

Così la Auguststrasse, la famosa “via delle gallerie”, sarà teatro di nuove tendenze d’arte dal 2 marzo. Un evento da non perdere.

Berlino in Arte 2018
Mostra Internazionale d’Arte Contemporanea

Dal 2 al 7 marzo 2018
Vernissage venerdì 2 marzo dalle ore 18 alle 20
Presso Auguststr. 35, BERLINO

Espongono gli artisti:

Veronika Ban, Cor Fafiani, Memo Fornasari, Johannes Genemans, Stefano Iosca, Stefania M.T. Pellegatta, Paolo Remondini, Julio Saldana Manero, Antonio Salinari, Roswitha Schablauer, Georgeta Stefanescu

Torna per il quinto anno consecutivo a Berlino l’immancabile appuntamento con la mostra “Berlino in Arte”, curata dall’équipe dello storico dell’arte italiano Sabrina Falzone e dedicata all’arte contemporanea internazionale. L’esposizione, che sarà visitabile nella prima settimana di marzo nel dinamico quartiere berlinese del Mitte, vedrà la partecipazione di artisti provenienti da ogni parte del mondo.

Dall’Italia provengono non solo le opere di un artista del Novecento, Memo Fornasari, vissuto tra il 1910 e il 1982, ma anche degli autori contemporanei Stefano Iosca, Stefania M.T. Pellegatta, Paolo Remondini e Antonio Salinari, particolarmente attivi sulla scena artistica italiana. Dalla Spagna arrivano nella capitale tedesca le opere di Julio Saldana Manero, dall’Austria i dipinti di Roswitha Schablauer e dalla Svizzera l’opera “Entre” realizzata dalla rinomata romena Georgeta Stefanescu. Inoltre, in mostra sarà possibile ammirare anche le sculture di due artisti d’origine olandese Johannes Genemans e Cor Fafiani.

Dulcis in fundo, nella saletta interna dello spazio espositivo August 35 verrà allestita la personale della pittrice attualmente in voga a Berlino, Veronika Ban, d’origine slovena ma d’adozione berlinese.

Così la Auguststrasse, la famosa “via delle gallerie”, sarà teatro di nuove tendenze d’arte dal 2 marzo. Un evento da non perdere.

Info:
Vernissage: venerdì 2 marzo h.18.00/20:00
Indirizzo: August 35, Auguststr. 35, 10119, BERLINO
Orari di apertura dal 3 al 7 marzo: h.16.00/19.00; chiuso mercoledì
Ingresso libero

FlowerStone – Pro Zep Tribute

Il progetto FlowerStone coinvolge cinque musicisti professionisti che hanno deciso di condividere una ricerca approfondita e dettagliata sulle atmosfere e sulle sonorità create dai Led Zeppelin.

Gli strumenti, quasi tutti costruiti fra gli anni ’60 e ’70, sono sostanzialmente identici agli originali utilizzati dai Led Zeppelin, perfino in alcune modifiche all’elettronica delle chitarre e degli amplificatori eseguite da tecnici di altissimo livello che vantano collaborazioni internazionali.

L’influenza dei Led Zeppelin sulla musica contemporanea è immensa ed indiscutibile; la loro vena creativa inesauribile. Il progetto nasce dalla necessità di preservare e divulgare un certo modo di fare musica: l’estrema varietà di stili delle composizioni e la struggente energia che i Led Zeppelin esprimevano sul palco devono essere riproposte in concerti dal vivo.

Questo necessita di un’attenta ricerca filologica e un lavoro di studio approfondito e dettagliato sulle esecuzioni originali della leggendaria band londinese, intese come vere pagine di Storia della Musica.

“FlowerStone performs Led Zeppelin” è stato presentato per la prima volta in Italia nell’estate 2009, ed è in corso l’organizzazione di un tour in nord Europa; il 28 aprile 2011 hanno suonato con Jon Lord, organista dei Deep Purple, al teatro “Golden” di Palermo.

FlowerStone – I Can’t Quit You Baby from FlowerStone – Pro Zep Tribute on Vimeo.

I FLOWERSTONE SONO:
Marco Riggio, vocals
Massimo Avellone, chitarra
Fabio Caiozzo – keyboards
Gigi Cristiano, basso
Simone Scamardi, batteria

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Sicily Exhibition

Sicily Exhibition

Sicily: culture and conquest – Exhibition at the British Museum

21 April – 14 August 2016

Sicily: culture and conquest - Exhibition at the British MuseumThe largest island in the Mediterranean, home of Mount Etna, a cultural centre of the ancient and medieval world.

This exhibition tells Sicily’s fascinating stories – from the arrival of the Greeks and their encounters with the Phoenicians and other settlers, to the extraordinary period of enlightenment under Norman rule in the 11th to 13th centuries.

For much of its history, Sicily was admired and envied for its wealth, cultural patronage and architecture. In the exhibition, ancient Greek sculpture, architectural decorations from temples, churches and palaces, early coinage, stunning gold jewellery, and Norman mosaics and textiles demonstrate Sicily’s diversity, prosperity and significance over hundreds of years.

Come behind the scenes and meet curators Peter Higgs and Dirk Booms as they reveal some of the fascinating stories behind the Greek and Norman objects in our special exhibition Sicily: culture and conquest.

Book now  Booking fee: £1.00 per ticket

Restituire e rigenerare bellezza

Conferenza stampa lunedì 28 settembre alle 10.30 alla Provincia Regionale di Messina per la presentazione dell’inedita Mostra di Antonio Presti Restituire e rigenerare bellezza, dal 3 ottobre al Castello di Spadafora nell’ambito della Rassegna Contemporary Art in Sicily – Spadafora.
Per la prima volta in assoluto la vita dedicata all’arte del mecenate Antonio Presti uscirà dai confini fisici in cui è divenuta famosa in tutto il mondo.

Restituire e rigenerare bellezza

Spadafora, 24/09/2015

Si svolgerà lunedì 28 settembre alle 10.30 presso il Salone degli Specchi della Provincia Regionale di Messina la conferenza stampa di presentazione della Mostra di Antonio Presti Restituire e rigenerare bellezza.
L’inedito progetto sarà inaugurato sabato 3 ottobre alle 19.00 al Castello di Spadafora,  nell’ambito della Rassegna Contemporary Art in Sicily – Spadafora.

All’incontro con i giornalisti, cui saranno invitati anche i dirigenti scolastici degli Istituti d’Arte di Messina e Provincia, parteciperanno lo stesso Antonio Presti, presidente della Fondazione Fiumara d’Arte; il sindaco di Spadafora, Giuseppe Pappalardo; il consigliere comunale  di Spadafora e supervisore di Contemporary Art in Sicily, Antonio D’Amico; l’ideatore della Rassegna, Ranieri Wanderlingh.

Con l’esposizione Restituire e rigenerare bellezza per la prima volta in assoluto la vita tutta dedicata all’Arte del mecenate Antonio Presti, uscirà dai confini fisici in cui è divenuta famosa in tutto il mondo, per raggiungere soprattutto le nuove generazioni, in un percorso in cui l’Arte diviene strumento etico e la bellezza occasione di confronto e di crescita.
Restituire e rigenerare bellezza ospiterà, infatti, suggestive gigantografie raffiguranti le principali tappe del genio creativo e altruista di Antonio Presti: il Parco scultoreo di Fiumara d’Arte di Tusa; il museo-albergo Atelier sul mare, a Castel di Tusa; Librino, quartiere di Catania, manifestazione tangibile di quella politica della bellezza intrapresa da Presti. Accanto alle fotografie, inoltre, troveranno spazio alcune delle opere realizzate dai giovani di Librino: tele dipinte, fotografie, testimonianze del viaggio alla ricerca della bellezza, pronte a raccontare una storia fatta di impegno e condivisione, di arte e vita.

L’Ufficio stampa

Carmen Di Per
carmendiper@gmail.com
393. 0293426

Caterina Mittiga
magika.press@gmail.com
348.0868527

Biografia di Antonio Presti
Devoto all’arte, donatore di bellezza, difensore del valore della semina per le generazioni future. Il presidente della Fondazione Fiumara d’Arte è stato definito mecenate, ma questa parola non restituisce interamente il senso di una vita spesa al servizio della bellezza come strumento etico.
Nato a Messina nel maggio 1957, dopo gli studi di ingegneria all’Università di Palermo, Antonio Presti si ritrova a fare una scelta radicale: lasciare le redini dell’azienda paterna per dedicarsi all’arte e all’etica. Nel 1982 nasce a Tusa l’associazione culturale Fiumara d’Arte, il 12 ottobre 1986 viene inaugurata la prima delle sculture di quello che diventerà il parco scultoreo all’aperto più grande d’Europa. L’opera che segna questo nuovo inizio è “La materia poteva non esserci”, di Pietro Consagra, collocata alla foce della fiumara.
Comincia per Antonio Presti un percorso fatto di donazione, giacché le opere che via via verranno collocate nel parco rappresenteranno semplicemente atti di donazione ai cittadini, finanche alle amministrazioni locali, che però non riconosceranno il dono e ne faranno anzi un’occasione di attacco, accusando Presti di abusivismo edilizio, fino ad arrivare a un processo penale durato 23 anni.
Il processo non arresta la strada già intrapresa: mentre il Parco si arricchisce di nuove opere, dal 1990 Presti organizza, prima a Pettineo e poi in altri comuni, la manifestazione “Un chilometro di tela”, prova di pittura estemporanea che riunisce centinaia di artisti su un’unica tela che attraversa le strade del paese e che a fine manifestazione viene tagliata in tanti pezzi e regalata agli abitanti. Il 1990 è anche l’anno in cui Presti compra a Castel di Tusa un albergo di 40 stanze che comincia ad affidare ad artisti provenienti da ogni parte del mondo, perché possano trasformare le camere in vere e proprie opere d’arte. Nasce così il museo-albergo Atelier sul Mare.
Nel 2001 Presti porta su un treno i più grandi poeti italiani viventi: l’evento si chiama “L’offerta della parola” e su quel treno poeti e passeggeri si trovano fianco a fianco a parlare di poesia.
L’anno successivo Antonio Presti raduna a Librino, quartiere degradato di Catania, fotografi e registi da tutto il mondo e chiede loro di raccontare la gente del luogo, con il suo dolore e le sue speranze. Librino ha bisogno di ritrovare la sua identità, il suo orgoglio, e quindi, le tracce nascoste della sua bellezza. A Librino Presti tornerà più volte, e lo farà per cercare un dialogo principalmente con i ragazzi, cui è affidato il compito di risollevare le sorti di un luogo che ha perso di vista la bellezza. E ci tornerà anche con il progetto “Viaggio in Sicilia … verso Librino”, in compagnia di scrittori internazionali (Paco Taibo II, Jonathan Coe, Meir Shalev, e molti altri) con il compito di affidare alla parola scritta il racconto di un viaggio nel cuore della Sicilia.
Nel 2006 trova conclusione la resistenza contro chi voleva abbattere le sculture della Fiumara d’Arte: il governo regionale riconosce e approva l’istituzione del percorso turistico culturale di Fiumara d’Arte. Il Parco nel frattempo è cresciuto, così come sono aumentate le camere d’artista dell’Atelier sul Mare. Presti organizza eventi di promozione etica in tutta la Sicilia. Tante le battaglie simboliche, tantissimi i giovani coinvolti.
Nel 2007, in occasione del 25° anniversario di Fiumara d’Arte, nasce la Fondazione Antonio Presti – Fiumara d’Arte, con l’obiettivo di dare vita a forme di collaborazione attiva con istituti scolastici, accademie, università, perché il patrimonio artistico creato negli anni trovi la sua continuità nel tempo e perché i giovani riconoscano e mettano in pratica nelle loro vite il valore etico della bellezza.

Contemporary Art in Sicily - Spadafora

Contemporary Art in Sicily – Spadafora

Contemporary Art in Sicily – Spadafora è una rassegna voluta dal sindaco di Spadafora, Giuseppe Pappalardo; dal consigliere  e supervisore Antonio D’Amico; da Ranieri Wanderlingh, ideatore e consulente artistico del progetto; gli eventi organizzati all’interno del Castello di Spadafora vedono la convenzione con la Soprintendenza ai Beni Culturali di Messina.
La rassegna è nata con lo scopo di promuovere e valorizzare il ruolo culturale e aggregativo di due luoghi simbolici per il territorio di Spadafora e per i comuni limitrofi, come il Castello e il Museo dell’Argilla, attraverso un’esplorazione dei diversi linguaggi e dei diversi codici dell’arte contemporanea  siciliana. È inserita in un progetto cofinanziato dall’Unione Europea e dalla Regione Sicilia (a cura dell’Assessorato Regionale ai Beni Culturali), nell’ambito dei fondi per lo sviluppo regionale nella linea d’intervento dedicata all’arte contemporanea. Il progetto comprende anche l’allestimento tecnico espositivo del piano terra del Castello Spadafora e del Museo dell’Argilla, con arredi e centro multimediale; l’arredo tecnico del nascente “Museo Forma” con impianto di video sorveglianza, parcheggio e cura del verde, e la realizzazione di prodotti culturali video e digitali.
Note tecniche

Progetto generale: allestimenti tecnici per il museo dell’argilla e per il Castello di Spadafora, produzione di contenuti multimediali, realizzazione di un calendario di mostre d’arte contemporanea di rango regionale.
Realizzato con fondi del P.O. Fesr Sicilia 2007/2013. Attuazione asse 3 Obiettivo operativo 3.1.3, linea d’intervento 3. Ente appaltante: Comune di Spadafora. Sindaco: dott. Giuseppe Pappalardo; supervisione: dott. Antonio D’Amico;
progetto esecutivo e direzione lavori: ing. Antonio Pio D’Arrigo, con: arch. Antonio Santoro, ing. Nicola Rustica, ing. Domenico Mangano e ing. Agostino La Rosa. Consulente artistico: Ranieri Wanderlingh.
Responsabile Unico del Procedimento: arch. Giuseppe Trifilò, Comune di Spadafora.

La realizzazione del progetto è stata affidata all’ATI Inart Strutture e Servizi per la Cultura, costituita da Cotolo s.r.l. (capogruppo), Eureka! di Giovanni Buggé ed Explorer Informatica s.r.l., in collaborazione con Magika s.r.l.

Orphée et Eurydice

Orphée et Eurydice

Orphée et Eurydice, February 20 -27 2015
Orphée et EurydiceCalendar
Friday February 20, 8.30pm – Premiere
Saturday February 21, 8.30pm
Sunday February 22, 5.30pm
Tuesday February 24, 6.30pm
Wednesday February 25, 6:30pm
Thursday February 26, 6.30pm
Friday February 27, 6.30pm
Opera in four acts

Music by Christoph Willibald Gluck (Hector Berlioz’s version)
Libretto by Pierre-Louis Moline da Ranieri de` Calzabigi

A production of the Ballet National de Marseille and the Opéra Théatre de Saint-Etienne

Conductor Giuseppe Grazioli
Director and Coreographer Frédéric Flamand
Set and Costume Designs Hans Op de Beeck

In scena al Teatro Massimo

Cast
Orphée Marianna Pizzolato (20, 22, 25, 27) Lucia Cirillo (21, 24, 26)
Euridyce Mariangela Sicilia (20, 22, 25, 27) Yana Kleyn (21, 24, 26)
Amour Aurora Faggioli

Étoiles
Orphée (blanc) Christian Novopavlovski
Orphée (noir) Andrea Mocciardini
Euridyce Valentina Pace (20, 21, 22, 25, 27) Marta Marigliani (24/26)
Amour Lucia Ermetto

Teatro Massimo Orchestra, Chorus and Ballet
Chorus Master Piero Monti

Ritornerà

Ritornerà il pane caldo appena sfornato
il suo profumo avvolgerà strade e vicoli
la gente siederà a tavola, e ritornerà a parlare..
il cuore esploderà di gioia..

Una dî vuci cchiù fascinusi dû Miditirràniu

 

Ci havi na vuci biddìssima ca cuniuga ripirtoriu anticu e mudernu. Ritta Bottu è n’artista polièdrica, cu na vuci ammaganti di sirena dû Miditirràniu, ca duna raggiuni a cu nnivìdua ntâ Sicilia d’oi na scola musicali mpurtanti nova.