FlowerStone – Pro Zep Tribute

Il progetto FlowerStone coinvolge cinque musicisti professionisti che hanno deciso di condividere una ricerca approfondita e dettagliata sulle atmosfere e sulle sonorità create dai Led Zeppelin.

Gli strumenti, quasi tutti costruiti fra gli anni ’60 e ’70, sono sostanzialmente identici agli originali utilizzati dai Led Zeppelin, perfino in alcune modifiche all’elettronica delle chitarre e degli amplificatori eseguite da tecnici di altissimo livello che vantano collaborazioni internazionali.

L’influenza dei Led Zeppelin sulla musica contemporanea è immensa ed indiscutibile; la loro vena creativa inesauribile. Il progetto nasce dalla necessità di preservare e divulgare un certo modo di fare musica: l’estrema varietà di stili delle composizioni e la struggente energia che i Led Zeppelin esprimevano sul palco devono essere riproposte in concerti dal vivo.

Questo necessita di un’attenta ricerca filologica e un lavoro di studio approfondito e dettagliato sulle esecuzioni originali della leggendaria band londinese, intese come vere pagine di Storia della Musica.

“FlowerStone performs Led Zeppelin” è stato presentato per la prima volta in Italia nell’estate 2009, ed è in corso l’organizzazione di un tour in nord Europa; il 28 aprile 2011 hanno suonato con Jon Lord, organista dei Deep Purple, al teatro “Golden” di Palermo.

FlowerStone – I Can’t Quit You Baby from FlowerStone – Pro Zep Tribute on Vimeo.

I FLOWERSTONE SONO:
Marco Riggio, vocals
Massimo Avellone, chitarra
Fabio Caiozzo – keyboards
Gigi Cristiano, basso
Simone Scamardi, batteria

Facebook

Sicilia Fuocoammare

Fuocoammare

Il film di Gianfranco Rosi Fuocoammare è stato premiato con l’Orso d’oro al festival internazionale del cinema di Berlino. È un orso d’oro meritato a un film decisamente contemporaneo, che si spera faccia riflettere gli spettatori incitandoli a una maggiore sensibilità nei confronti di un problema che ci riguarda tutti da molto, molto vicino.

 

Read more >>

www.lifeboatproject.eu

Il Principe di Lo Zucco

Il Principe di Lo Zucco

Lo Zucco è una località agricola situata fra i comuni di Montelepre, Terrasini e Partinico. La località dello Zucco è stata protagonista di vicende storiche importanti dal punto di vista dell’innovazione economica e dei movimenti positivisti degli aristocratici illuminati dell’800.

LO ZUCCO. Il vino del figlio del Re dei Francesi un film documentario di LIDIA RIZZO una produzione BLUE FILM realizzato in collaborazione con SICILIA FILM COMMISSION

 

Il Principe di Lo Zucco della Sicilia
Pietro Galioto, il Principe di Lo Zucco della Sicilia.

 

La Storia e il duca D’Aumale

Colui che fu a capo dell’accennata innovazione fu il duca Henry D’Aumale, appartenente ad un ramo della famiglia di Orlèans di Francia. Nell’800 decise di acquisire da don Vincenzo Grifeo Duca di Floridia e principe di Partanna circa 6000 ettari di terreno, ecco che fra vallate, sorgenti, vecchi percorsi sterrati sorgeva la tenuta dello Zucco.

Dai documenti disponibili, quali la Rivista industriale, commerciale ed agricola della Sicilia, è possibile individuare l’idea del duca D’Aumale: creare una forte attività imprenditoriale ricca d’innovazione, rendendo quel povero centro siciliano un ricco centro produttivo, di stampo autarchico. Oltre le vallate, nel cuore del feudo, nascosto fra la vegetazione si trovava l’abitazione del duca: un borgo, che racchiudeva in sé un frantoio, cantine, scuderie e alloggi.

Dai documenti provenienti dall’Archivio di Parigi “Branche d’Orléans”, è possibile osservare una serie di progetti, disegni, carteggi ed altro, risalenti all’Ottocento, che ci permettono di conoscere con precisione il patrimonio siciliano degli Orlèans, la loro attività in Sicilia era basata essenzialmente sulla coltivazione e lavorazione dell’uva e dell’ulivo.

L’innovazione del duca portò alla realizzazione di un vino, chiamato “Lo Zucco” che gli assicurò un successo invidiabile, fu presentato anche all’esposizione nazionale di Palermo del 1891-92

Le innovazioni apportate dal duca furono presto diffuse negli altri feudi, dando vita ad un processo di miglioramento di tecniche e colture in una zona prevalentemente caratterizzata dall’arretratezza.

Lo Zucco
Lo Zucco, Sicilia

La mattanza di tonno a Favignana

Mattanza di tonno

Mattanza. The ritual of killing tuna in Sicily. In Sicily they catch Bluefin tuna in a traditional festival known as the mattanza which takes place in May and June each year. A huge trap (called the tonnara) leads the fish into a chamber, called la “camera della morte”, which has a net floor that can be raised. The fish are then brought to the surface and killed. During this festival, while the tuna are being caught, “Tonnarotti” sing special songs called “scialome” which have been passed down for so long that much of the meaning has now been lost. The term ‘mattanza’ comes from the old Spanish word, “matar”, while other words, such as “rais” (the head fisherman of the mattanza), are of Arabic origin. There are only a few genuine mattanzas left now, and these are all to be found to the west of Sicily, among the Egadi Islands.

Fotografie di Peppino Pippitone