La Spia

La Spia – contro ogni forma di mafia

  • Il Sen. Giarrusso ai Ministri di Giustizia ed Interni: “I parenti dei boss devono essere licenziati. Cosa farà il Sindaco di Avola?”
    Il nipote del capomafia Antonino Pinuccio Trigila e del boss Angelo Monaco ed il figlio dell’affiliato Antonino Rubbino devono essere licenziati immediatamente dalla ditta che gestisce la nettezza urbana. La raccomandazione dei loro familiari mafiosi, fatta con minacce e ritorsioni, come si apprende da un’inchiesta del giornalista Paolo Borrometi (LEGGI ARTICOLO), è intollerabile e sarà oggetto di una mia interrogazione urgente ai minsitri dell’Interno e della Giustizia”. E’ quanto afferma il senatore Mario Michele Giarrusso, componente delle commissioni Antimafia e Giustizia. “Cosa farà il Sindaco di Avola dopo l’inchiesta giornalistica di Borrometi? Che posizione prenderà? Licenzierà i due giovani sostenuti con le minacce dai boss del clan locale? O farà come nel caso delle elezioni, quando chiedemmo che ritirasse il candidato sostenuto dai Crapula e lui si rifiutò?Dall’inchiesta del giornalista Borrometi emerge come il boss Angelo Monaco, per sistemare il nipote nella nettezza urbana di Avola abbia incontrato il dirigente del comune Paolo Loreto. Ci aspettiamo che il primo cittadino intervenga subito, così come ci aspettiamo di leggere con chiarezza che l’onorevole Gennuso, citato amichevolmente dal boss Monaco, ci spieghi i motivi di questo loro rapporto così cordiale. Aspettiamo queste risposte dai diretti interessati, oltre che dai titolari dei dicasteri a cui indirizzerò l’interrogazione parlamentare perché ha ragione Borrometi quando afferma che la “permanenza nella ditta della nettezza urbana ad Avola dei due rampolli sostenuti dai parenti-boss sarebbe l’ennesimo segnale devastante per la comunità cittadina di Avola”. The post Il Sen. Giarrusso ai Ministri di Giustizia ed Interni: “I parenti ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-06-27By Redazione
    2 hours ago
  • Noto, Avola e Rosolini: dal clan Trigila alla “spazzatura”, assunti figli e nipoti dei boss (i nomi)
    Assunzioni di figli e nipoti di mafiosi, incendi, estorsioni, minacce. La mafia con in particolare il clan Trigila continua la propria egemonia fra Noto, Avola e Rosolini, imponendo persino le assunzioni nella nettezza urbana a ditte che non sempre hanno la forza di dire “No” a malacarne senza scrupoli. Il tutto fra giochi di potere e sudditanza di alcuni amministratori locali al clan. LE ASSUNZIONI DI ANGIOLETTO MONACO E SALVATORE RUBBINO Su tutte l’imposizione delle assunzioni di due giovani ragazzi. Imposti, appunto, nelle ditte delle nettezza urbana dai parenti mafiosi di spicco. Parliamo di Angelo (detto Angioletto) Monaco, nipote del capomafia Antonino Pinuccio Trigila e del già reggente Angelo Monaco e figlio di Angela Trigila (messaggera, insieme alla madre Nunziatina Bianca, del padre fuori dal carcere) e dell’ex collaboratore di Giustizia, Piero Monaco. Angelo Monaco (senior) è stato arrestato pochi giorni fa nell’operazione “Piazza Pulita” eseguita qualche giorno fa a Noto da Polizia e Finanza. L’altro giovane rampollo è Salvatore Rubbino, il figlio di Antonino (detto Nino) Rubbino. Antonino Rubbino (LEGGI ARTICOLO) è uno dei riferimenti del clan Trigila su Rosolini, città in cui ha un’agenzia di pompe funebri. Antonino Rubbino, come Angelo Monaco, è indagato nell’operazione “Piazza Pulita” eseguita qualche giorno fa a Noto da Polizia e Finanza. I due giovani rampolli dovevano essere assunti nella nettezza urbana di Noto ma, a seguito del rifiuto del gestore della ditta (nonostante l’insistenza di Vincenzo Guglielmino, da poco tratto in arresto), verranno dirottati su Avola. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-06-27By Paolo Borrometi
    11 hours ago
  • Pozzallo, 267 migranti a bordo di due imbarcazioni. Fermati tre scafisti dalla Polizia
    La Polizia a seguito dello sbarco di giorno 25 giugno u.s. ha raccolto gravi indizi di colpevolezza a carico di: IBE CHIMA, nato in Nigeria il 25.9.1992, KAI KOUBAT MOLLAH nato in Bangladesh l’1.1.1999, DRAMMEH MODOUK nato in Gambia il 7.8.1997. Secondo i testimoni sono loro che hanno condotto le imbarcazioni partite dalle coste libiche. I responsabili del delitto previsto dall’art. 12 D.Lgs.vo 25.7.1998 nr. 286, concorrevano con altri soggetti presenti in Libia al fine di trarne ingiusto ed ingente profitto, compiendo atti diretti a procurare l’ingresso clandestino nel territorio dello Stato di cittadini extracomunitari. Il delitto è aggravato dal fatto di aver procurato l’ingresso e la permanenza illegale in Italia di più di 5 persone; perché è stato commesso da più di 3 persone in concorso tra loro; per aver procurato l’ingresso e la permanenza illegale delle persone esponendole a pericolo per la loro vita e incolumità ed inoltre per aver procurato l’ingresso e la permanenza illegale le persone sono state sottoposte a trattamento inumano e degradante.   I migranti provenienti dal centro Africa sono stati ospitati presso l’Hot Spot di Pozzallo per essere visitati, identificati e trasferiti in altri centri. MODALITA’ DI SOCCORSO IN MARE Nella mattinata del 25 giugno u.s., l’unità navale “ACQUARIUS” veniva indirizzata da IMRCC Roma nelle acque internazionali di competenza SAR LIBICA ove era stata segnalata la presenza di un gommone ed una barca in legno, carichi di migranti, in precarie condizioni di galleggiabilità. La predetta nave, quindi, procedeva al soccorso ed al ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-06-26By Redazione
    1 day ago
  • Avola, non si ferma all’alt, investe un Carabiniere e scappa: Sebastiano Passarello rimesso in libertà dopo poco
    Non si ferma all’alt dei Carabinieri, investe un militare e scappa a piedi. Che la situazione sotto il profilo dell’ordine pubblico ad Avola fosse gravissima è noto a tutti (LEGGI ARTICOLO), ma ciò che ha commesso il giovane pluripregiudicato Sebastiano Passarello è incredibile così come discutibile, sotto il profilo dei segnali, è la sua remissione in libertà. Investire un carabiniere che stava cercando di fare il proprio lavoro, farlo “volare” per due metri e costringerlo a trenta giorni di prognosi, non è cosa da poco: si potrebbe configurare il tentato omicidio. Invece lo stesso Passarello, ritrovato dalla Polizia ore dopo il misfatto, viene arrestato e, subito dopo la convalida del fermo, il Giudice (a differenza di quanto richiesto dal Pm di Siracusa, con la convalida del fermo e l’applicazione degli arresti domiciliari) è stato posto in libertà senza nessun tipo di prescrizione. Da parte della Redazione de La Spia auguri di pronta guarigione al Militare coinvolto. The post Avola, non si ferma all’alt, investe un Carabiniere e scappa: Sebastiano Passarello rimesso in libertà dopo poco appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-06-24By Paolo Borrometi
    3 days ago
  • Mafia: Antoci, “i 14 indagati dimostrano che il protocollo funziona”
    “I nomi dei 14 soggetti destinatari degli avvisi di garanzia della DDA di Messina che indaga sull’attentato Antoci e sulla mafia dei pascoli, oggi resi noti dalla stampa, dimostrano che il business dei terreni e dei contributi europei per lo Sviluppo Rurale (PSR) sono interessi economici in mano alle organizzazioni mafiose che il Protocollo di Legalità ha destabilizzato”. È questa la prima dichiarazione di Giuseppe Antoci, Presidente del Parco dei Nebrodi, dopo aver appreso i nomi dei 14 indagati. “Si tratta di nomi importanti, di elevato spessore criminale, tutti legati ai clan dei Pruiti e di Turi Catania. Tra questi spiccano – spiega Antoci – anche i 4 soggetti indagati per l’omicidio dell’allevatore Conti Taguali Giuseppe, ucciso barbaramente a colpi di lupara a luglio del 2014. La maggior parte di loro sono gli stessi personaggi che lo scorso anno, in applicazione del protocollo Antoci,  sono stati colpiti da interdittiva antimafia con conseguente revoca di migliaia di ettari di terreni ricadenti nel Parco dei Nebrodi. Un danno economico consistente per questi soggetti che, da decenni, riuscivano a garantirsi indisturbati affitti pluriennali di terreni ricadenti nel Parco, particolare questo che permette di incassare maggiori contributi Agea.  È evidente – continua Antoci – che dietro organizzazioni di questo livello, vi è, necessariamente a supporto, una rete ben strutturata, che però l’impeccabile lavoro della magistratura ha portato alla luce. Questi clan vanno fermati ed i terreni dati ai giovani, come stiamo facendo. Hanno lucrato per anni su questo sistema, senza bisogno di ricorrere a ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-06-24By Redazione
    3 days ago
  • Stava per imbarcarsi per Malta, Polizia arresta Mario Santonocito
    La Polizia di Stato – Squadra Mobile – ha tratto in arresto Santonocito Mario nato a Catania il 17.01.1964 ed ivi residente per traffico di droga. Ieri mattina, su disposizione del Questore di Ragusa Giuseppe Gammino, gli agenti del Commissariato di Modica, unitamente alle Unità Cinofile di Catania, stavano effettuando un mirato controllo presso il porto di Pozzallo, stante l’inizio della stagione estiva che, annualmente, vede incrementare il traffico di droga dalla Sicilia verso l’Isola dei Cavalieri. Durante i controlli effettuati agli imbarcaderi, i cani poliziotto “APP” e “SKY” si imbattevano in un cittadino maltese che, con molta probabilità, aveva assunto poco prima droga; i suoi vestiti erano impregnati dal tipico odore di cannabis che i cani fiutano a distanza. Durante l’approfondimento investigativo a cura dei Cinofili, i poliziotti effettuavano un altro controllo, insospettendosi per la presenza di ben tre ruote di scorta, due nel bagagliaio ed una montata. Il conducente del veicolo asseriva di aver avuto problemi per riparare l’auto che peraltro era a noleggio. Considerato che spesso i corrieri utilizzano auto a noleggio, gli agenti della Polizia di Stato facevano intervenire le Unità Cinofile, collaborati anche da un ispettore dell’Agenzia delle Dogane di stanza a Pozzallo. Nelle immediatezze non era possibile accertare se vi fosse droga, ma i cani, per il loro comportamento, non facevano sorgere dubbi, cercando di mordere le ruote, segno di una probabile presenza di stupefacente all’interno. In quel preciso istante l’uomo iniziava a sudare freddo e veniva colto da malore, ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-06-24By Redazione
    3 days ago
  • In occasione della festa della Finanza, tracciate a Ragusa le linee operative dei primi mesi del 2017
    La Guardia di Finanza di Ragusa festeggia oggi il 243° anniversario della sua fondazione. Alle ore 09.00 ha avuto luogo la cerimonia militare presso la Caserma di Via Archimede a Ragusa, sede del Nucleo Polizia Tributaria e della locale Compagnia, alla quale hanno partecipato personale in servizio schierato unitamente a una rappresentanza dell’A.N.F.I. (Associazione Nazionale Finanzieri d’Italia) – Sezione di Ragusa. Il Comandante Provinciale, Col. t. ISSMI Claudio Solombrino, nel corso del suo intervento, ha sottolineato come forte di 243 anni di storia, salda nei valori della Patria e nei principi della Costituzione Repubblicana, la Guardia di Finanza vuole continuare a porsi al servizio della collettività e ad offrire al Paese ed alla Comunità Internazionale il proprio contributo a presidio dell’economia sana, degli operatori economici e dei cittadini onesti e contrastare i fenomeni illeciti che ne ostacolano la crescita, condizionando la concorrenza ed il corretto funzionamento del mercato. Durante la cerimonia, dopo la lettura del messaggio del Capo dello Stato e dell’Ordine del Giorno Speciale del Comandante Generale, il Colonnello Solombrino ha proceduto alla consegna di alcune ricompense di ordine morale attribuite ai finanzieri che si sono distinti in meritevoli attività di servizio. Nel 2017, le attività operative sono state indirizzate verso i 3 obiettivi strategici affidati al Corpo: lotta all’evasione, all’elusione e alle frodi fiscali; tutela della spesa pubblica; contrasto alla criminalità economico-finanziaria, cui si aggiungono gli interventi finalizzati ad assicurare il controllo economico del territorio, il contrasto ai traffici illeciti ed alla contraffazione. Uno sforzo, quello profuso dalle ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-06-23By Redazione
    4 days ago
  • La mafia dell’anno 2017 (di Salvatore Calleri)
    La mafia nel 2017 che fa? Tempo di analisi. Tempo di report. Tempo di ricordi nel 25ennale delle stragi ed una domanda comunque sorge spontanea… La mafia dell’anno 2017, cosa fa? Come si comporta? Ha smesso di sparare? Dobbiamo accantonare ogni visione ideologica che talvolta è presente in molti soggetti che lottano la mafia, sia che questi siano istituzionali, sia che siano sociali che porta da un lato a fare classiffiche e dall’altro ad enunciazioni del tipo la mafia non spara più. La mafia in tutte le sue forme, ne sono classificabili diverse, muta come mutano i virus ed ogni giorno di più è tranquillamente confondibile con la criiminalità organizzata, con i gruppi narcos e con i c.d. deviati. Ricicla a go go e non disdegna le grandi truffe. Ma quando serve spara. E’ arcaica e moderna. Le norme che mirano al contrasto ed i magistrati del giudicante dovrebbero tenerne conto. La mafia è come una medaglia magica che cambia faccia a seconda di quello che serve. La faccia dei colletti bianchi per passare alla faccia degli sparanti, a quella narcos, a quella degli affari, a quella della politica. Pensare che una faccia prevalga su un’altra è un errore. Le facce della mafia vengono usate quando serve usarle. Se non si è in grado di comprenderlo non siamo in grado di combatterla come si deve. E’ bene essere chiari in proposito. The post La mafia dell’anno 2017 (di Salvatore Calleri) appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-06-23By Salvatore Calleri
    4 days ago
  • Le strumentalizzazioni sulle paure di un accorpamento scolastico…
    La geografia scolastica modicana cambia ancora, in conseguenza dell’aumento o della diminuzione degli iscritti nei singoli plessi. Dopo un anno di sottodimensionamento, la “Ciaceri” viene accorpata a “Santa Marta”, per un numero complessivo di studenti che supera, in tal modo, le 1200 unità. L’epilogo di un lungo percorso, segnato da un costante calo delle iscrizioni, probabilmente in concomitanza dell’inarrestabile spopolamento del centro storico, ma anche segnato dai disagi e dalle difficoltà connesse al mancato (inspiegabile) completamento dei lavori di ristrutturazione della storica sede di Via Garibaldi. La “Ciaceri” ha vissuto tutte le fasi previste dalla legge, compreso il sottodimensionamento e la reggenza, nel silenzio pressoché totale della città. Oggi affronta una nuova pagina della sua storia, nell’ambito dell’Istituto Comprensivo unico del centro storico e che abbraccia, quindi, tutta l’utenza di Modica Bassa. Ancora prima, stessa sorte è toccata alla scuola “E. De Amicis”, di Modica Alta, che insieme al plesso Santa Teresa, ha subito l’accorpamento all’Istituto Comprensivo “C. Amore” di Frigintini, mentre il plesso del “Piano Gesù” continua, per quello che mi risulta, a vivere inspiegabilmente in felice autonomia. Anche in questo caso, nessuno ha chiesto di conoscere la ragione per la quale due importanti plessi di Modica Alta sono stati uniti a Frigintini piuttosto che a “Piano Gesù”. Nessuno si è posto il problema dell’accorpamento della “De Amicis” ad un altro istituto, distante qualche chilometro, con ciò perdendo la sua storica autonomia. Nessuno ha chiesto come mai non si è pensato di creare un unico Istituto Comprensivo di Modica ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-06-23By Antonio Ruta
    4 days ago
  • Noto, Finanza e Polizia eseguono operazione “Piazza Pulita”
    La Guardia di finanza e la polizia di Stato di Siracusa, a conclusione di una indagine coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Catania nel settore dei rifiuti, sta dando esecuzione a una serie di ordinanze di custodia cautelare. Fatta luce sugli interessi criminali nel comparto. L’operazione, denominata “Piazza Pulita”, e’ in corso. Quattro le ordinanze di custodia cautelare in carcere, emesse dal Gip del Tribunale di Catania, nei confronti di altrettante persone accusati del reato di tentata estorsione e danneggiamento aggravato dalle modalita’ mafiose. Le indagini, coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia di Catania, hanno fatto luce su un tentativo di estorsione ai danni di una societa’ che gestisce il servizio di raccolta di rifiuti a Noto. The post Noto, Finanza e Polizia eseguono operazione “Piazza Pulita” appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-06-23By Redazione
    4 days ago
  • Mafia: blitz in quattro regioni, arresti e sequestri per 280 mln
    Nelle province di Roma, Napoli, Milano e Pescara, i Carabinieri del Comando Provinciale di Roma, nel corso di una operazione condotta anche con la partecipazione dei Finanzieri del Nucleo Polizia Tributaria di Roma, stanno eseguendo un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal GIP presso il Tribunale di Roma su richiesta della locale DDA, nei confronti di 23 persone ritenute responsabili, a vario titolo, di appartenere a due distinte associazioni per delinquere finalizzate all’estorsione, l’usura, il riciclaggio, l’impiego di denaro, beni o utilita’ di provenienza illecita, e il fraudolento trasferimento di beni o valori. Decine le perquisizioni, tuttora in corso, e un decreto di sequestro di beni emesso dal Tribunale di Roma – Sezione Misure di Prevenzione, su richiesta della Procura della Repubblica – DDA di Roma che i Carabinieri e i Finanzieri stanno eseguendo con il sequestro di esercizi commerciali (bar, ristoranti, pizzerie e sale slot), immobili, rapporti finanziari/bancari, auto e moto, societa’, quote societarie. Il totale dei sequestri ammonta a 280 milioni di euro. La maxi-operazione scaturisce da un’indagine dei Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Roma, convenzionalmente denominata “Babylonia”, riguardante due sodalizi criminali in vertiginosa crescita sul territorio capitolino, con base a Roma e Monterotondo. The post Mafia: blitz in quattro regioni, arresti e sequestri per 280 mln appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-06-23By Redazione
    4 days ago
  • Il clan Ventura, la mafia, i tentati omicidi e la violenza inaudita: “Hanno picchiato anche la figlia”
    Quando sono sfuggito poi hanno acchiappato Maria Concetta, e l’hanno riempita di botte, le hanno fatto cadere due denti, a una donna. Ma perchè non si vergognano? Questi sono i Ventura”. Che i Ventura fossero pericolosi malacarne lo si era capito da tempo, ma quello che sta emergendo dal processo a carico di Angelo (Elvis), di suo Fratello Jerry e del cognato Marco Di Martino va ben oltre l’immaginazione. Il collaboratore di Giustizia, Rosario Avila, già nelle dichiarazioni rese nel periodo dei “sei mesi” era stato molto duro e preciso (“Bastardi” teste calde che “per spaventare qualcuno sparavano” senza pensarci e che facevano capo ad un unico gruppo, il “cui reggente è Giambattista Ventura“ – LEGGI ARTICOLO) ma nel processo in corso ai Ventura ha raccontato molti particolari importanti, che fanno comprendere come il clan sia spietato e senza freni. Le decisioni venivano assunte senza passare permessi eccessivi (d’altronde parliamo della Stidda), con a disposizione armi in abbondanza. Jerry e Angelo (Elvis) sono i figli del capomafia del clan Carbonaro-Dominante, Filippo Ventura oltre ad essere nipoti del reggente del clan, Giombattista Ventura. Mentre Marco Di Martino è il genero di Filippo Ventura. Oggi ci dedicheremo agli episodi di violenza, nel prossimo articolo riferiremo su droga, estorsioni, liberi professionisti a servizio del clan ed i locali d’incontro. Oltre ai nomi dei componenti del clan. VOLEVANO UCCIDERE AVILA, MA MANDANO IN OSPEDALE LA FIGLIAQuando sono sfuggito poi hanno acchiappato Maria Concetta, e 1’hanno riempita di botte, le hanno ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-06-23By Paolo Borrometi
    4 days ago
  • 26 operai vivevano sfruttati ed in condizioni disumane: Polizia arresta Angelo e Valentino Busacca
    Ventisei operai che venivano pagati 25 euro al giorno per almeno otto ore di lavoro e costretti a condizioni lavorative degradanti e disumane: e’ da questa drammatica realta’, presentatasi agli occhi increduli della polizia di Stato di Ragusa, che scaturiscono due arresti di vittoriesi, nel Ragusano, con l’accusa di sfruttamento di braccianti agricoli, arrestati in flagranza del reato previsto dal 603 bis del codice penale (caporalato e sfruttamento di manodopera). Venti uomini della Squadra mobile di Ragusa sono entrati nell’azienda cogliendo in flagranza gli operai addetti alla raccolta dei pomodori. Diciannove delle 26 persone utilizzate come operai, erano richiedenti asilo: 5 rumeni, di cui 2 donne, e 2 tunisini. Sette degli operai alloggiavano in abitazioni fatiscenti all’interno della stessa azienda, in condizioni degradanti. IL COMUNICATO DELLA POLIZIA La Polizia di Stato – Squadra Mobile – ha tratto in arresto BUSACCA Valentino nato a Comiso il 15.02.1986 e BUSACCA Angelo nato a Vittoria il 11.01.1969, perché in concorso tra loro hanno commesso il reato di sfruttamento del lavoro previsto dalla nuova normativa sul caporalato. Reato aggravato dal numero di lavoratori reclutati e dall’aver esposto i lavoratori sfruttati a situazioni di grave pericolo per le condizioni di lavoro. Ieri, su precise direttive del Sig. Questore di Ragusa Giuseppe Gammino, la Squadra Mobile, con l’ausilio della Squadra Amministrativa del Commissariato di Vittoria, dell’Ispettorato del Lavoro e del Servizio Igiene dell’ASP di Ragusa, ha effettuato un controllo presso diverse aziende agricole, al fine di reprimere ogni fatto illecito inerente il caporalato e ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-06-23By Redazione
    4 days ago
  • Maxi sequestro di prodotti non sicuri della Finanza
    Maxi sequestro a Modica, Vittoria e Comiso di giocattoli, materiale elettrico, cd, dvd illecitamente duplicati e cosmetici non conformi alla normativa nazionale ed europea a tutela della salute e della sicurezza dei consumatori. I finanzieri del Comando Provinciale di Ragusa, nell’ambito dei servizi finalizzati alla prevenzione e repressione delle violazioni in materia sicurezza prodotti, hanno sequestrato oltre 900.000 prodotti, fra giocattoli, materiale elettrico e cosmetici, nonché cd e dvd illecitamente duplicati, per un valore complessivo di oltre 1.500.000 di euro. In particolare, le Fiamme Gialle del Nucleo di Polizia Tributaria di Ragusa, al termine di accurati accertamenti presso tre esercizi commerciali di Modica, Vittoria e Comiso specializzati nel settore, hanno sequestrato oltre 900.000 articoli fra cui giocattoli privi del marchio “CE”, materiale elettrico contraffatto, cd e dvd illecitamente duplicati e cosmetici pericolosi per la salute pubblica, ricostruendo l’intera filiera distributiva dei prodotti, individuando il soggetto coinvolto nell’importazione e nella commercializzazione all’ingrosso delle partite di merce irregolare. Tra i cosmetici sequestrati, c’erano smalti, matite per occhi, rossetti, ombretti che, se venduti, avrebbero procurato un profitto di circa 100mila euro. Quella dei cosmetici pericolosi è una delle piaghe degli ultimi anni. L’abuso di prodotti di bellezza e di cura del corpo ha causato, infatti, l’insorgere di molte allergie. Complice la crisi sul mercato, prodotti scaduti con date modificate o semplicemente non ritirati dagli scaffali o semplici prodotti economici di marche sconosciute la cui composizione non è, però, chiara. I sequestri di questo genere di prodotti sono ormai quotidiani in tutta ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-06-22By Redazione
    5 days ago
  • Vittoria, controlli della Polizia municipale a tutela dell’ambiente
    Attività intensa della Polizia Municipale a tutela dell’ambiente con azioni di contrasto per quanto concerne le fumarole e le discariche abusive. Su direttive del Comandante Cosimo Costa e su input dell’amministrazione comunale è stata intensificata l’attività di controllo del territorio da parte della Polizia Municipale. In particolare, durante le attività di controllo nelle zone extraurbane, è stata elevata una sanzione per violazione dell’ordinanza sindacale n.29 del 12/5/17 per il fenomeno delle cosiddette “fumarole” in contrada Sughero Torto per la combustione di residui vegetali provenienti dall’attività agricola. Inoltre nel corso delle attività di tutela dell’incolumità pubblica sono stati diffidati i proprietari di tre immobili ,insistenti all’interno del tessuto urbano, per il ripristino e la messa in sicurezza viste le cattive condizioni di manutenzione e i conseguenti rischi igienico sanitari. Per quanto concerne l’attività di contrasto all’abbandono dei rifiuti la Polizia Municipale, nelle ultime settimane, dall’analisi dei filmati delle telecamere mobili installate sul territorio ha elevato oltre 50 sanzioni di cui la maggior parte già notificate. “Attraverso il Corpo della Polizia Municipale – ha spiegato l’assessore Daniele Scrofani – stiamo proseguendo in una attività capillare di monitoraggio del territorio a tutela dell’ambiente. Le fumarole e l’abbandono dei rifiuti sfregiano e deturpano il volto della nostra città ma la nostra amministrazione continua a tirare dritto e a sanzionare duramente gli incivili. L’avvio della raccolta differenziata è una grande sfida che stiamo vincendo grazie alla collaborazione di tutti i cittadini e non saranno pochi incivili a rovinare il grande risultato che ha già raggiunto ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-06-22By Redazione
    5 days ago
  • Presentata la Relazione annuale della Direzione Nazionale Antimafia: da cosa nostra alla ‘ndrangheta, fino al terrorismo
    ‘Ndrangheta: Dna, diffusa presenza in tutte regioni e in diversi Stati (AGI) – Roma, 22 giu. – “Le risultanze” delle diverse indagini “confermano la diffusa presenza della ndrangheta in quasi tutte le regioni italiane nonché in vari Stati, non solo europei, ma anche in America – Stati Uniti e Canada – ed in Australia”. E’ quanto si legge nella relazione annuale del 2016 della Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo presentata questa mattina a Roma alla presenza del procuratore, Franco Roberti e della presidente della commissione Antimafia, Rosy Bindi. “Continuano, poi, ad essere sempre solidi, i rapporti con le organizzazioni criminali del centro/sud America con riferimento alla gestione del traffico internazionale degli stupefacenti, in primis la cocaina, affare criminale in cui la ndrangheta continua mantenere una posizione di assoluta supremazia in tutta Europa”. ‘Ndrangheta: Dna, al nord vero e proprio radicamento (AGI) – Roma, 22 giu. – “Una presenza – quella della ndrangheta nel nord del Paese – che, per quanto notevolmente diffusa, non presenta, però, ovunque le stesse caratteristiche, dovendosi parlare, in alcuni casi, di un vero e proprio radicamento con l’insediamento di stabili strutture operative, in altri, di territori di riciclaggio e reimpiego dei profitti illeciti”. E’ quanto si legge nella relazione annuale del 2016 della Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo presentata questa mattina a Roma alla presenza del procuratore, Franco Roberti e della presidente della commissione Antimafia, Rosy Bindi. == ‘Ndrangheta: Dna, rapporto con esponenti istituzioni di piena intraneità (AGI) – Roma, 22 giu. – Alcune indagini “hanno ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-06-22By Paolo Borrometi
    5 days ago
  • Comiso, la Polizia arresta Gaetano e Angelo Calabrese: dopo Orazio e Francesco, azzerata la famiglia
    La Polizia di Stato – Squadra Mobile e Commissariato di Comiso – ha eseguito la misura della custodia cautelare in carcere a carico di Calabrese Gaetano nato a Gela e Calabrese Angelo nato a Gela, emessa dal GIP presso il Tribunale di Ragusa su richiesta della Procura della Repubblica iblea. Pochi giorni fa avevamo pubblicato una nostra inchiesta giornalistica (LEGGI) in cui denunciavamo gli affari, la spregiudicatezza e la ferocia dei quattro Calabrese, dal padre Gaetano, fino ai figli Orazio, Francesco ed anche il più piccolo Angelo. I Calabrese, originari di Gela ed imparentati con la storica famiglia mafiosa dei Trubia, sostenevano che la zona di Pedalino è tutta nostra e da sempre sono vicini ai clan mafiosi locali (come i Piscopo ma non solo). I FATTI Venerdì 9 giugno alle ore 23.30 circa, un imprenditore comisano si avvedeva che all’interno della sua azienda (oleificio) sita in c.da Rinazzi proprio al confine con Comiso e Vittoria, ignoti avevano già divelto un infisso, pertanto prontamente chiudeva il cancello per evitare la fuga dei ladri. Essendo a conoscenza che vicino il proprio terreno vi abita una famiglia di pastori di cognome Calabrese con numerosi pregiudizi penali, insospettito si recava presso l’abitazione di Francesco Calabrese soggetto di sua conoscenza che settimanalmente riceve da lui prodotti ortofrutticoli per gli animali. L’uomo chiedeva al Calabrese se fosse stato lui a commettere il tentato furto e questi per tutta risposta inveiva contro la vittima tentando altresì di colpirla, pertanto l’imprenditore desisteva e andava ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-06-22By Paolo Borrometi
    5 days ago
  • Scicli, blitz antidroga dei Carabinieri: arrestato 23enne. In casa coltivava marijuana
    Ieri sera, i Carabinieri della Tenenza di Scicli hanno eseguito uno specifico servizio antidroga sul territorio di competenza, in particolare nei pressi dei luoghi maggiormente frequentati e punto di ritrovo di giovani ove hanno effettuato diversi controlli e perquisizioni. Nel corso del servizio di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, i Carabinieri hanno arrestato un 23enne, G.N., incensurato, nullafacente, sorpreso con numerosi grammi di marijuana, suddivisa in dosi e con diversi materiali per la coltivazione, il taglio ed il confezionamento della sostanza. Il giovane, infatti, è stato notato dai militari dell’Arma mentre percorreva una strada del centro di Scicli a bordo della propria autovettura ma alla vista della pattuglia ha tenuto un atteggiamento sospetto, come se volesse evitare il controllo. Dopo averlo seguito nei movimenti, gli uomini dell’Arma hanno fatto scattare il blitz e lo hanno fermato. Il giovane, quindi, apparso subito molto preoccupato e nervoso, è stato sottoposto a perquisizione personale e veicolare ed è stato trovato in possesso di un sacchetto in cellophane contenente circa 8 grammi di marijuana suddivisa in dosi. A questo punto, i Carabinieri hanno effettuato una perquisizione nell’abitazione del giovane ed hanno rinvenuto, all’interno della sua camera da letto, un contenitore con ulteriori 90 grammi della medesima sostanza, diversi materiali per il taglio, il peso ed il confezionamento della sostanza. Inoltre, i Carabinieri hanno scovato un’altra stanza che il ragazzo aveva interamente adibito a vera e propria serra per la coltivazione della marijuana, dotata di apposito impianto di irrigazione ed illuminazione, all’interno della ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-06-21By Redazione
    6 days ago
  • Pozzallo, Polizia ferma due scafisti
    La Polizia a seguito dello sbarco di ieri di 389 migranti ha raccolto gravi indizi di colpevolezza a carico di: ATAH Shedrack, nato in Nigeria il 12.01.1992 e MAMONGO KOTTO Hugo Divany nato in Camerun il 01.01.1995. Secondo i testimoni sono loro che hanno condotto le imbarcazioni partite dalle coste libiche. I responsabili del delitto previsto dall’art. 12 D.Lgs.vo 25.7.1998 nr. 286, concorrevano con altri soggetti presenti in Libia al fine di trarne ingiusto ed ingente profitto, compiendo atti diretti a procurare l’ingresso clandestino nel territorio dello Stato di cittadini extracomunitari. Il delitto è aggravato dal fatto di aver procurato l’ingresso e la permanenza illegale in Italia di più di 5 persone; perché è stato commesso da più di 3 persone in concorso tra loro; per aver procurato l’ingresso e la permanenza illegale delle persone esponendole a pericolo per la loro vita e incolumità ed inoltre per aver procurato l’ingresso e la permanenza illegale le persone sono state sottoposte a trattamento inumano e degradante.   I migranti provenienti dal centro Africa sono stati ospitati presso l’Hot Spot di Pozzallo per essere visitati, identificati e trasferiti in altri centri. MODALITA’ DI SOCCORSO IN MARE Alle ore 11.50 del giorno 18.06.2017, la nave MOAS “Phoenix” veniva informata da IMRCC Roma che doveva essere effettuato un trasbordo di 87 migranti tratti in salvo dalla nave Vos Thalassa. Durante la navigazione alle ore 13.45 IMRCC Roma ordinava alla “Phoenix” di effettuare rendez-vous con le CP 303 e 319, con la nave “Iuventa” e ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-06-21By Redazione
    6 days ago
  • Nino Di Matteo alla Procura Nazionale, si occuperà del collegamento con le indagini della Dda di Catania
    Collegamento e coordinamento delle indagini della Dda di Catania. Di questo si occupera’ il magistrato Nino Di Matteo, ex pm a Palermo, alla Procura nazionale antimafia. Di Matteo si e’ insediato lo scorso 14 giugno nell’organismo guidato da Franco Roberti, a seguito della decisione del Csm di assegnargli uno dei cinque posti messi a concorso come sostituto della Procura nazionale antimafia. Formalmente “in ferie”, ma di fatto al Palazzo di giustizia per ordinare montagne di carte e fascicoli per liberare la sua (ex) stanza, il neo sostituto inoltre – cosi’ come prevede un altro provvedimento del capo della superprocura con decorrenza dal prossimo 22 giugno – verra’ applicato al processo sulla trattativa tra Stato e mafia: l’applicazione e’ per i giorni di udienza del procedimento. Il prossimo appuntamento in programma al bunker dell’Ucciardone, cosi’ come stabilito dal presidente della Corte d’assise, Alfredo Montalto, e’ in programma venerdi’ prossimo. The post Nino Di Matteo alla Procura Nazionale, si occuperà del collegamento con le indagini della Dda di Catania appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-06-20By Redazione
    1 week ago
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