La Spia

La Spia – contro ogni forma di mafia

  • Mafia, Lia Pipitone, la figlia del boss uccisa “perche’ libera”: Madonia e Galatolo condannati a 30 anni
    I boss mafiosi Nino Madonia e Vincenzo Galatolo sono stati condannati a 30 anni di carcere per l’omicidio di Lia Pipitone, figlia del boss del quartiere palermitano dell’Acquasanta, Nino Pipitone, ritenuto colui che avrebbe voluto la morte della giovane, assassinata il 23 settembre 1983. La sentenza e’ del Gup Maria Cristina Sala. Lia fu uccisa, secondo i pentiti, per una presunta relazione extraconiugale con un lontano cugino, pure lui punito con la morte (fu inscenato un falso suicidio) per quella sorta di onta che Pipitone padre aveva deciso di lavare col sangue. Fu il figlio della vittima, all’epoca dei fatti bambino di pochi mesi, a sollecitare la riapertura del caso di quella finta rapina in una sanitaria di via Papa Sergio, in cui la madre fu colpita da alcuni spari: venne simulata cosi’ una morte accidentale, mentre si tratto’ di un altro vera esecuzione. C’erano stati alcuni pentiti che avevano parlato del caso gia’ negli anni ’90, ma in maniera generica. Il contributo di Francesco Di Carlo e’ stato poi decisivo. Antonino Pipitone e’ stato invece prosciolto da ogni accusa. Nella sua requisitoria il pubblico ministero Francesco Del Bene aveva detto che la giovane “fu uccisa per la sua voglia di liberta’ che dava fastidio alla mentalita’ bieca e conservatrice di Cosa nostra”. Il collaboratore di giustizia Francesco Di Carlo aveva fatto mettere a verbale: “Rosalia, con la quale ho avuto un rapporto di affetto, era nata per la liberta’ ed e’ morta per la sua liberta’. Mio fratello mi ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-07-17By Paolo Borrometi
    13 hours ago
  • Borsellino: maratona della memoria a Palermo, bimbi in via d’Amelio
    Le iniziative sono partite da qualche giorno, ma il clou e’ previsto tra domani e il 19, giorno del 26esimo anniversario della strage di via D’Amelio, dove la mafia ha ucciso il giudice Paolo Borsellino e i componenti della scorta, Agostino Catalano, Eddie Walter Cosina, Claudio Traina, Vincenzo Li Muli ed Emanuela Loi. Mobilitati magistrati, forze dell’ordine, Agende rosse e giornalisti, ma soprattutto bambini e ragazzi che ‘occuperanno’ via D’Amelio. Qui, nella voragine lasciata dall’esplosione, per iniziativa della madre di Paolo Borsellino, Maria Pia Lepanto, l’anno dopo la strage venne piantumata una piantina di olivo proveniente da Betlemme, grazie alla solidarieta’ del Movimento per la Pace delle Donne in nero palestinesi e israeliane, della Comunita’ araba e della Comunita’ Salesiana di Cremisan e delle Ong Ciss di Palermo e Cocis di Gerusalemme. Un simbolo di rigenerazione, di solidarieta’, di pace, d’impegno civile, di giustizia per tutti i popoli. Domani alle 14, alla Commissione regionale antimafia, presieduta da Claudio Fava, audizione di Fiammetta Borsellino, figlia del magistrato ucciso, che ha piu’ volte denunciato i silenzi e le inerzie istituzionali. Sempre per domani, ma alle 15, L’Associazione nazionale magistrati ha convocato la riunione del comitato direttivo centrale al Palazzo di giustizia, mentre dalle 17 ci sara’ la visita al museo ‘Falcone e Borsellino’ e, alle 18, la messa in scena della piece “Fra le sue mani” di Roberto Greco e Valeria Siragusa. Alle 19 l'”Acchianata” (salita) a monte Pellegrino, promossa dalle Agende rosse e alle 23 veglia in via D’Amelio. Il giorno ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-07-17By Redazione
    13 hours ago
  • È lo scacco al clan dei Casamonica…
    “Vittorio per noi è un re”. A parlare è uno dei collaboratori di giustizia che hanno reso possibile il blitz contro il clan dei Casamonica. Vittorio è Vittorio Casamonica, i cui funerali conquistarono le prime pagine di tutti i giornali del mondo, nell’agosto del 2015. Quella fu una intollerabile manifestazione di arroganza e di potere che fece apparire Roma come la nuova Corleone degli anni bui. E da lì partirono le indagini. D’altronde Vittorio Casamonica era lo storico “capo clan” della potente cosca nomade che, da anni oramai, si è imposta nella Capitale nella gestione del mercato degli stupefacenti, del racket delle estorsioni ma anche dell’usura. “Una consorteria mafiosa dall’estrema pericolosità” si legge dall’ordinanza di arresto di ben trentasette persone, con sei ancora latitanti. E della famiglia Casamonica sono ben sedici quelli finiti in galera. Gli otre cinquanta capi d’imputazione hanno un unico litemotiv, la “paura che tale cognome genera nella popolazione romana”. Si, perché di ammazzare nella Capitale non c’è stato bisogno, bastava solo il cognome, appunto. Maturato negli anni anche grazie ai rapporti con chi a Roma contava. Persino Enrico Nicoletti, l’ex cassiere della Banda della Magliana, avrfebbe richiesto negli anni ottanta i servigi dei Casamonica per riscuotere i crediti usurari. Dagli anni della “Banda della Magliana” a quelli del gruppo di Massimo Carminati, er cecato. Dall’inchiesta Mafia Capitale emergeva che Luciano Casamonica aveva uno stretto rapporto con il cecato, tanto che Carminari si era rivolto proprio a lui per gestire la situazione nel campo nomadi di Castel ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-07-17By Paolo Borrometi
    13 hours ago
  • Essere contrari al sovranismo senza far fronte comune tra destra e sinistra (di Salvatore Calleri)
    È necessario porsi una domanda? Essere contrari al sovranismo cosa comporta? Fare per caso un fronte elettorale comune fra progressisti e conservatori contro il sovranismo? Oppure essere contro il sovranismo per proporre l’alternativa degli Stati Uniti d’Europa in senso unitario ma divisi elettoralmente tra progressisti e conservatori perché si ha un’idea diversa di sviluppo del modello valoriale, economico e sociale? Propendo ovviamente per questa tesi. Non si può fare un fronte elettorale comune contro i sovranisti e i nazionalisti perché in questo momento storico si rischierebbe, unendo dei progressisti deboli a dei conservatori deboli, di far vincere i sovranisti per i prossimi vent’anni. Al contrario i progressisti e i conservatori devono riprogettarsi e non fare fronte comune politico che al contrario è necessario fare per portare avanti l’idea degli Stati Uniti d’Europa… Ma questo prescinde dal concetto di destra e di sinistra. L'articolo Essere contrari al sovranismo senza far fronte comune tra destra e sinistra (di Salvatore Calleri) proviene da .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-07-17By Salvatore Calleri
    22 hours ago
  • Migranti: sbarco a Pozzallo, fermati 11 scafisti del barcone con oltre 400 persone
    Fermati gli 11 scafisti del barcone soccorso sabato scorso e che facevano parte delle oltre 400 persone sbarcate tra domenica e lunedi’ a Pozzallo dalle naviProtector di Frontex e Monte Sperone della Guardia di finanza. Polizia di Stato, Guardia di finanza e carabinieri hanno sottoposto a fermo comandante e 10 membri dell’equipaggio, dotati di navigatore satellitare e bussola, con l’accusa di aver favorito l’immigrazione di 447 migranti. Il capitano era gia’ stato arrestato nel 2004 in quanto scafista. Trenta migranti, non appena si sono avvicinati alla motovedetta che stava per salvarli a largo di Linosa, si sono gettati in acqua. Alcuni parenti ed amici riferiscono che in 4 non sono piu’ risaliti mentre gli altri sono stati soccorsi e tratti in salvo. Contestato all’equipaggio anche il reato di morte come conseguenza di altro delitto. In tempi record sono stati fotosegnalati dalla Polizia Scientifica della Questura di Ragusa tutti i migranti e solo due nigeriani erano gia’ stati in Italia ed espulsi perche’ irregolari. L'articolo Migranti: sbarco a Pozzallo, fermati 11 scafisti del barcone con oltre 400 persone proviene da .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-07-17By Redazione
    22 hours ago
  • Ospedale “Arezzo” a Ragusa, 32 gradi in sala operatoria: si corre ai ripari
    Temperature che hanno raggiunto anche i 40 gradi, stando ad alcune testimonianze, ed il reparto di Pediatria all’ospedale Maria Paternò Arezzo di Ragusa diventa un forno. Problema che si è verificato anche nella sala opoeratoria del repartro di Ginecologia: 32 gradi. L’azienda sanitaria iblea intanto cerca di correre ai ripari. Da venerdì il direttore sanitario aziendale, Emanuele Cassarà si è messo all’opera per risolvere il guasto. Impianti vetusi e tempi non quantificabili; per tale ragione, intanto l’azienda sanitaria ha dato disposizione di acquistare dei condizionatori portatili da distribuire nei reparti ove si rende necessario. Ancora non è nota la data di apertura del nuovo ospedale di Ragusa le cui procedure relative alla chiusura dei lavori (scica) ed ai certificati antincendio non sono ancora state completate. L'articolo Ospedale “Arezzo” a Ragusa, 32 gradi in sala operatoria: si corre ai ripari proviene da .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-07-16By Redazione
    2 days ago
  • Operazione “estate sicura” nel territorio modicano da parte della Polizia di Stato
    Operazione “estate sicura” nel territorio modicano da parte della Polizia di Stato, anche con l’ausilio delle altre Forze dell’ordine territorialmente competenti, che, per garantire ai cittadini maggiore sicurezza nel periodo estivo e prevenire e reprimere i reati predatori, oltre che per garantire il rispetto del codice della strada, ha predisposto servizi straordinari mediante l’impiego di pattuglie e motovolanti. Gli uomini del Commissariato di Modica hanno coordinato operativamente il dispositivo di controllo del territorio intensificando i servizi nell’ottica della cd. polizia di prossimità.  Particolare attenzione è stata rivolta alle frazioni rivierasche di Marina di Modica, Maganuco e Pozzallo in considerazione delle direttive impartite dal sig. Questore di Ragusa e soprattutto in vista del particolare afflusso di residenti e turisti che per l’occasione affollano spiagge, strade ed esercizi pubblici. Nel corso di detta attività sono stati effettuati numerosi posti di controllo e sono state controllate centinaia di persone e decine di veicoli, nell’ottica della prevenzione degli incidenti stradali, spesso collegati all’uso di alcoolici e sostanze stupefacenti. Negli ultimi giorni sono stati elevati alcuni verbali di contravvenzione al codice della strada; in particolare è stato contravvenzionato un modicano per guida di veicolo sprovvisto di revisione; è stato disposto il fermo amministrativo del veicolo. Ulteriori controlli sono stati esperiti a Pozzallo su venditori ambulanti rilevando alcune lievi violazioni ed una irregolarità per la quale si è proceduto al sequestro della merce. L’operazione “Estate sicura” ad opera della Polizia di Modica continua per tutto il periodo estivo ed i servizi di controllo straordinario ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-07-16By Paolo Borrometi
    2 days ago
  • Cambio al vertice della Tenenza di Modica, arriva l’ufficiale della Finanza Giulia Intrisano
    La Tenenza della Guardia di Finanza di Modica è protagonista di un cambio al vertice. Il Tenente Giulia Intrisano, di origine laziale, prima donna nella storia del Reparto, a seguito di un’intensa esperienza operativa biennale nella città di Milano, ha assunto il Comando della Tenenza. L’Ufficiale è laureata in “Scienze della Sicurezza Economico-Finanziaria” presso l’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”. Il Tenente, in data 9 luglio u.s., è stata ricevuta dal Comandante Provinciale, Col. t.ISSMI Claudio Solombrino, che le ha augurato buon lavoro.   Il Tenente Intrisano succede nell’incarico al Capitano Alessandro Salvatore, giunto in Sicilia da Tenente nel 2016 e promosso al nuovo grado lo scorso anno. Quest’ultimo, da allora, ha svolto numerose e brillanti operazioni, dando prova di speciali qualità umane e professionali. Nell’ultimo biennio, infatti, le Fiamme Gialle di Modica, nell’espletamento dell’attività di Polizia Tributaria, hanno individuato elementi positivi di reddito non dichiarati per oltre 25 milioni di euro, recuperando a tassazione una base imponibile netta ai fini dell’imposizione diretta per oltre 18 milioni di euro oltre ad IVA evasa per 1,6 milioni di euro, 20 gli evasori totali individuati (soggetti economici sconosciuti al fisco per almeno una annualità) e 13 i soggetti denunciati all’A.G. per reati tributari, con proposte di sequestro per equivalente per circa 7,5 milioni di euro. Significativi anche i risultati conseguiti nel comparto extra tributario ed in quello della polizia giudiziaria.  Tra le più importanti indagini svolte, si ricordano: l’operazione “simBIOsi”, che ha portato alla denuncia alla A.G. di 11 soggetti titolari ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-07-16By Redazione
    2 days ago
  • Inneggiava all’Isis, espulso dal Prefetto di Ragusa dopo indagini dei Carabinieri
    Un cittadino Tunisino di 29 anni, T. G., con precedenti per spacciogià residente a Vittoria, è stato espulso dal territorio nazionale perché ritenuto “pericoloso per la sicurezza e la tranquillità pubblica”. Il provvedimento del Prefetto di Ragusa è arrivato a seguito di indagini avviate alla fine dello scorso anno dai militari dell’Aliquota Dedicata del Comando Provinciale Carabinieri di Ragusa unitamente a quelli dei reparti speciali e del Comando Compagnia Carabinieri di Vittoria. Dall’attività info- investigativa si è riscontrato un indubbio “oltranzismo religioso”  comprovato in particolare dalla presenza di foto ed immagini suFacebook e sul proprio cellulare chiaramente  indicative di un’adesione, quanto meno ideologica, al terrorismo di matrice religiosa islamica. Non sono emersi ulteriori riscontri relativi a progettualità ostili o collegamenti tra l’interessato con esponenti di organizzazioni terroristiche. L’uomo, dopo un periodo di permanenza presso il CPR di Brindisi, è stato rimpatriato dalla frontiera di Roma Fiumicino al paese di provenienza. L'articolo Inneggiava all’Isis, espulso dal Prefetto di Ragusa dopo indagini dei Carabinieri proviene da .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-07-16By Redazione
    2 days ago
  • Mafia fra affari e rinascita: manager-boss tra i 28 arrestati a Palermo
    Ventotto arresti a Palermo – 24 in carcere e 4 ai domiciliari – nell'”Operazione Delirio” del Nucleo di Polizia valutaria della Guardia di finanza contro la criminalita’ organizzata. Boss, gregari, prestanome e professionisti, come un avvocato finito ai domiciliari. Nella rete anche 19 indagati – tra cui il titolare di un bar della borgata marinara di Mondello – per i quali e’ stato disposto il divieto di dimora in citta’. Un duro colpo assestato ai nuovi progetti di rinascita di Cosa nostra e ai suoi affari. Cosi’, in manette finisce anche Giuseppe Corona, molto piu’ di un cassiere di un bar di fronte al porto: in realta’ un boss riconosciuto, perno e abile manager degli investimenti e della strategia di riorganizzazione dopo la morte di Toto’ Riina. Sedici anni di carcere alle spalle per omicidio, ma adesso era il tesoriere, lo stratega finanziario della mafia, tra immobili e attivita’ commerciali con la complicita’ di prestanome. Le fiamme gialle, coordinate dalla Dda, hanno eseguito anche numerose perquisizioni e ingenti sequestri di societa’ e immobili per svariati milioni di euro. L'articolo Mafia fra affari e rinascita: manager-boss tra i 28 arrestati a Palermo proviene da .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-07-16By Redazione
    2 days ago
  • Le pagelle ai politici: Matteo Salvini
    Ogni estate ha il suo tormentone: l’anno scorso era “Riccione” di Thegiornalisti, nel 2016 fu “Vorrei ma non posto” di J-AX e Fedez e scorrendo ancora indietro nel tempo ricordiamo nel 2008 “Non ti scordar mai di me” di Giusy Ferreri, nel 2000 “Vamos a Bailar” di Paola e Chiara, nel 1985 “L’estate sta finendo” dei Righeira eccetera … Il tormentone dell’estate 2018 invece è il ministro dell’Interno, Matteo Salvini con una sorta di nuovo e personalissimo arrangiamento di “Finchè la barca va”, cantata nel 1970 dalla mitica Orietta Berti e che il titolare del Viminale e segretario della Lega ha preso alla lettera visto che qualsiasi tipo di barca con migranti finchè va lui la lascia andare, non rema e non la fa entrare nei porti italiani. Il ragionamento politico è complesso, ve lo risparmiamo sintetizzandolo con  l’enorme errore di avversari e ex alleati del leader leghista nell’affrontare da almeno 10 anni la questione legata ai migranti non tanto nei numeri quanto nella percezione dell’opinione pubblica … Il punto è che al netto delle polemiche sulle ONG e delle coincidenze con il primo turno e i ballottaggi, a giugno, delle amministrative, ormai non c’è fine settimana in cui qualche nave di qualsivoglia genere (organizzazione Non Governativa tedesca, mercantile battente bandiera liberiana, motovedetta della nostra Guardia Costiera, portaerei della Nato e via dicendo …) non debba restare almeno un paio di giorni nei pressi di un porto siciliano prima di far sbarcare qualche decina di poveri diavoli. E così si crea questa ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-07-16By Emiliano Di Rosa
    2 days ago
  • Migranti, da Pozzallo inviati i pasti per le persone ancora sulle navi
    Nel Ragusano si sono superati i 40 gradi di temperatura nella giornata di ieri e oggi un leggero vento potrebbe abbassarla di qualche grado. Non basta per alleviare la sofferenza dei 440 migranti a bordo della nave inglese Protector e italiana, la Monte Sperone della Guardia di finanza. E le condizioni di salute dei migranti non sono buone. “Stiamo preparando pasti per 440 persone ma ci hanno detto di tenerci pronti per inviarne altri. Non è detto che la situazione si risolva oggi”, lo dice il sindaco di Pozzallo, Roberto Ammatuna. “Molte delle persone a bordo delle navi hanno scompensi idroelettrolitici e con queste temperature elevatissime basta poco per stare davvero male”. Il primo cittadino parla anche da medico, primario di pronto soccorso. “Stiamo inviando anche omogeneizzati e quanto serve ai venti bambini ancora sulle navi”. Completati i controlli sanitari sulla nave della Gdf, non effettuati quelli a bordo di nave Protector. L'articolo Migranti, da Pozzallo inviati i pasti per le persone ancora sulle navi proviene da .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-07-15By Redazione
    3 days ago
  • Da “Le Rane” un monito agli intellettuali contemporanei…
    Una critica alla democrazia e alla facilità con la quale il popolo si lascia abbindolare dalle lusinghe di politici senza scrupoli. Il monito, rivolto ai cittadini, affinché essi si facciano governare da uomini corretti, uomini di valore che abbiano a cuore le sorti della città più che le proprie e personali carriere politiche. E’ questa, da un certo punto di vista, la morale de Le Rane, di Aristofane, riproposta a Siracusa, nell’ambito della corrente edizione delle rappresentazioni classiche. Il testo, modernissimo nonostante i suoi oltre duemilaquattrocento anni, è stato colorato dalla comicità disinvolta di Ficarra e Picone, che hanno impersonato Dioniso e il suo servo, con magistrale capacità di giocare sui ruoli, sull’inversione delle situazioni, mettendo in mostra i vizi e le debolezze ma anche le aspirazioni del genere umano. Il coro ha accompagnato il susseguirsi delle battute, innestando nella funzione sua propria, quella cioè lirica, tipica del testo classico, anche una nota di piacevole intrattenimento. La trama, evidentemente legata alle condizioni politiche di Atene al tempo di Aristofane, riesce a superare gli stretti confini temporali, facendo di personaggi politici come Cleofonte modelli attualissimi di una classe dirigente mediocre ed incolta, incapace di fare il bene collettivo e buona solo a prendersi gloria e onori, pur senza meritarli, ma abilissima ad accrescere il proprio consenso, facendo leva sui bisogni, sui dolori e sulle paure di un popolo sempre più inebetito. Alla fine Plutone consente a Dinoniso, sceso nell’inferno per riprendersi Euripide, di riportarsi, invece, Eschilo, la cui opera, intrisa ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-07-15By Antonio Ruta
    3 days ago
  • Migranti, un altro Porto oltre a Pozzallo per sbarcare i 450 messi in salvo
    Non saranno sbarcati tutti a Pozzallo, i 450 migranti che sono stati trasferiti sulla Monte Cimone della Guardia di Finanza e sulla nave militare inglese Protector, impegnata nel dispositivo Frontex. Intorno alle 16,00 a Pozzallo, c’è stata una procedura di “medevac”, evacuazione medica dalla nave della Guardia di Finanza che porta 266 migranti a bordo. Si tratta di una ragazza eritrea del’età apparente di una ventina d’anni fortemente disidratata, una quarantina di chili di peso e che pare che dopo il trasferimento all’ospedale di Modica si stai lentamente riprendendo. Lo sbarco dalla nave militare italiana dovrebbe avvenire salvo accelerazioni improvvise, domattina all’alba. La nave stessa è in fase di rifornimento di viveri per la nottata e per domattina. La nave Protector, secondo fonti autorevoli, invece sarebbe stata destinata ad Augusta. Anche in questo caso, sbarco domattina. L'articolo Migranti, un altro Porto oltre a Pozzallo per sbarcare i 450 messi in salvo proviene da .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-07-14By Redazione
    4 days ago
  • Mafia: giovani da tutta Italia in Sardegna per campo Libera
    Da tutt’Italia a Gergei nel segno della legalita’ e dell’antimafia. Da domenica 15 luglio e per sette giorni una ventina di ragazze e ragazzi parteciperanno al campo di volontariato e formazione “E!state Liberi!”, organizzato da Libera Sardegna insieme al centro di servizio per il volontariato Sardegna Solidale. Nella struttura di Su Piroi, confiscata anni fa alla criminalita’ e ora un centro propulsivo del volontariato isolano, i ragazzi parteciperanno ad incontri, dibattiti, attivita’ laboratoriali e sul territorio, approfondendo il tema “La memoria diventa impegno”. Tra gli esperti con i quali i ragazzi si confronteranno e che saranno protagonisti del campo ci saranno anche il magistrato Guido Pani e il rappresentante dell’Associazione Familiari Vittime delle Mafie Pino Tilocca. Il 19 luglio inoltre, in occasione del ventiseiesimo anniversario della strage di via d’Amelio a Palermo, i partecipanti al campo si recheranno a Sestu per rendere omaggio alla memoria di Emanuela Loi e incontrare Claudia e Marcello Loi, sorella e fratello dell’agente uccisa dalla mafia. Il programma delle attivita’ prevede l’impegno dei giovani partecipanti nella sistemazione del bene confiscato (pulizia terreno, messa a dimora di nuove piante, manutenzione ex pistino e manutenzione piantagione fichi d’India), ma anche la visita ad alcune realta’ associative del territorio sardo e l’incontro con la comunita’ di Gergei. Il campo verra’ allestito grazie all’impegno di Libera Sardegna, Mo.VI Sardegna, Sos Quartu, Oratorio Giovanni Paolo II di Gergei, Avo Isili, Croce Verde Isili e Protezione Civile Sarcidano Isili. Il campo “E!state Liberi!” si aprira’ domenica 15 alle ore 18.00 con ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-07-14By Redazione
    4 days ago
  • Mafia, sequestrate 3 aziende siciliane per un maxi valore di 21 milioni
    Tre aziende siciliane operanti nel settore immobiliare e della vendita all’ingrosso delle carni per un valore complessivo di 21 milioni di euro sono state sequestrate dai finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Palermo perche’ riconducibili alla Mafia. Le Fiamme Gialle, su delega della Procura della Repubblica di Palermo, hanno sottoposto a sequestro tre complessi aziendali, 66 immobili (fra cui una villa di pregio con piscina panoramica, appartamenti e terreni), 19 autoveicoli, 36 rapporti bancari e 5 polizze vita. Il destinatario del sequestro e’ Pietro Formoso, arrestato il 5 aprile per “associazione a delinquere di tipo mafioso”. Gia’ sorvegliato speciale con obbligo di soggiorno e con precedenti penali per reati contro il patrimonio e la persona, Formoso e’ stato indicato dai collaboratori di giustizia come “uomo d’onore” della famiglia mafiosa di Misilmeri (Palermo), legato da stretti vincoli di amicizia con l’allora capo del mandamento Benedetto Spera. Formoso e’ risultato avere una consistente capacita’ economica, conseguita grazie ai profitti illeciti derivanti dalle attivita’ criminali poste in essere soprattutto nel traffico di sostanze stupefacenti. Gli accertamenti patrimoniali ora condotti sono il frutto, oltre che delle tradizionali attivita’ di ricostruzione dei patrimoni illecitamente accumulati dalla criminalita’ organizzata, di approfondimenti in materia tributaria e di repressione dei fenomeni di riciclaggio. Le investigazioni svolte dal Gico di Palermo, coordinate dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Palermo, hanno cosi’ permesso di evidenziare come Formoso si sia avvalso di prestanome ai quali ha fittiziamente intestato due compendi aziendali operanti nel settore della commercio all’ingrosso di ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-07-14By Redazione
    4 days ago
  • Vittoria, intensificati i controlli contro l’abusivismo commerciale: intensa attività della Municipale
    Negli ultimi giorni si sono intensificati i controlli per contrastare le attività commerciali abusive e diverse verifiche sono state effettuate dagli agenti della Polizia Municipale per verificare la regolarità delle autorizzazioni amministrative e il rispetto delle norme che regolano il commercio su aree pubbliche. In particolare nella mattinata odierna – nel corso delle attività di verifica all’interno dell’area del mercatino del Sabato – è stato individuato un operatore abusivo che alla vista degli agenti ha abbandonato la merce che aveva posto in vendita (scarpe di diversi marchi) e si è dileguato facendo perdere le proprie tracce. Gli operatori hanno proceduto al sequestro della merce ed all’invio di comunicazione di notizia di reato all’autorità giudiziaria a carico di ignoti. “Lo scorso giovedì – spiega l’assessore alla Polizia Municipale – il Comune di Vittoria, con il sindaco e il comandante Cosimo Costa, aveva preso parte a un comitato per l’ordine e la sicurezza convocato dal Prefetto di Ragusa proprio sulle azioni di contrasto del fenomeno del commercio abusivo da mettere in campo nel corso della stagione estiva. Abbiamo immediatamente recepito l’input della Prefettura e del Ministero degli Interni che intende contrastare con efficacia contraffazione e abusivismo commerciale a tutela dei cittadini e degli esercenti in regola, così abbiamo intensificato una già elevata attività di controllo del territorio con la nostra Polizia Municipale. Il sequestro odierno avvenuto a Vittoria testimonia il nostro massimo impegno nel dar seguito agli impegni presi lo scorso giovedì che ci porteranno anche a siglare un protocollo d’intesa ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-07-14By Redazione
    4 days ago
  • Quanti sono in Italia i ‘para schiavi’ che lavorano sotto caporalato agricolo
    Quando Cezara arriva ad Acate, nel ragusano, sognava una nuova vita ed un lavoro dignitoso che le permettesse di vivere. E’ questa la speranza di cambiamento che le avevano assicurato e, per cui, aveva programmato il suo arrivo nel nostro Bel Paese. Cezara – nome di fantasia – è una donna rumena e ci fa comprendere il drammatico cliché che si basa su forme di convivenza per bisogno, dove non c’è amore, ma la necessità di una casa con il tetto e con i riscaldamenti. Non ci sono stupri in questi rapporti, ma la donna è poco meno di un oggetto di proprietà. E l’uomo che la tiene in “ostaggio” è un caporale. Un’azienda agricola su quattro in Italia ricorre all’intermediazione del caporale per reclutare la forza lavoro: sono trentamila su tutto il territorio nazionale. Sono questi i dati drammatici contenuti nel quarto “Rapporto Agromafie e Caporalato” a cura dell’Osservatorio Placido Rizzotto della Flai Cgil, presentato oggi a Roma. “A ricorrere al caporale sono il 25 per cento del totale delle aziende del territorio nazionale – spiega la Flai Cgil -. Il 60 per cento di tali aziende ingaggiano i caporali capi-squadra, che si differenziano per modalità di natura economica e per livello di condotta criminale dai caporali mafiosi e caporali collusi con organizzazioni criminali”. Basta snocciolare qualche altro dato per comprendere la pervasività del fenomeno. Tra 400 e 430 mila i lavoratori agricoli esposti al rischio di un lavoro irregolare e sotto caporale. Tra questi 132 mila sono in “condizione di vulnerabilità ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-07-13By Paolo Borrometi
    4 days ago
  • Attentati a carabinieri: Cassazione, su Graviano riscontri carenti
    “Ai fini dell’individuazione dei gravi indizi e degli stessi elementi di riscontro rispetto alle menzionate accuse (de relato) dei collaboratori, non possono in se’ risultare decisivi, pur in sede cautelare, i rapporti illeciti in generale tra la mafia siciliana e quella calabrese, i riferimenti in tale contesto alla comparsa di Giuseppe Graviano, l’interesse mostrato da questi ad autonome iniziative cui associare il medesimo movente”. Per questo, la prima sezione penale della Cassazione ha deciso di annullare con rinvio l’ordinanza con cui il Riesame di Reggio Calabria, nell’agosto dello scorso anno, confermo’ l’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti del boss di Cosa nostra Giuseppe Graviano per gli attentati ai danni di carabinieri in servizio avvenuti in Calabria tra il 1993 e il ’94. “Occorre invece rintracciare – scrivono i giudici di piazza Cavour nella sentenza depositata oggi – nell’ambito dello specifico manifestarsi dei contratti fra Giuseppe Graviano e gli esponenti della ‘ndrangheta citati come mandanti, dirette indicazioni afferenti alla consumazione di quei particolari delitti in Calabria, che avrebbero dovuto prendere di mira appartenenti alle istituzioni”. Secondo la Suprema Corte, “gli unici passaggi motivazionali” della decisione dei Riesame reggino “concretamente riferibili all’ambito appena descritto che (a parte tutti i dati di contesto) dovrebbero tracciare i rapporti fra Giuseppe Graviano e i calabresi proprio ai fini della consumazione dei citati delitti, riguardano le dichiarazioni di Gaspare Spatuzza e poi quelle, considerate secondo una combinata lettura, rese da Antonino Lo Giudice e Consolato Villani”. La Cassazione rileva quindi “evidenti criticita’” nella motivazione ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-07-13By Redazione
    4 days ago
  • Mafia: boss al comando da casa, in carcere ad 81 anni Filippo Milone
    I Carabinieri della Compagnia di Barcellona Pozzo di Gotto hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal giudice per le indagini preliminari, Monica Marino, del Tribunale di Messina su richiesta della locale Direzione distrettuale antimafia e antiterrorismo, che ha sostituito ed aggravato la misura degli arresti domiciliari, nell’ambito dell’operazione “Gotha 7” per associazione mafiosa ed altro, nei confronti di Filippo Milone, 81 enne, capo mafia della locale famiglia “barcellonesi”, responsabile dei reati di associazione mafiosa ed evasione. Le indagini hanno accertati che Milone violava le prescrizioni impostegli uscendo dal domicilio per mantenere i contatti con gli affiliati e curare gli interessi della consorteria sul territorio. Le indagini hanno confermato inoltre la composizione della leadership del sodalizio, facente capo all’81enne Milone, di delinearne le gerarchie interne e di dimostrare il suo preciso compito di assicurare il mantenimento degli intranei alla locale consorteria, attualmente ristretti per vicende giudiziarie, e delle loro famiglie. In particolare, l’attivita’ investigativa ha dimostrato come l’uomo sia riuscito ad intrattenere, all’interno della propria abitazione ove era sottoposto agli arresti domiciliari, diversi contatti e conversazioni con alcuni affiliati, dando loro precise indicazioni sulla modalita’ con cui estorcere generi alimentari a commercianti del luogo da destinare ai componenti della famiglia mafiosa barcellonese, attualmente detenuti. Le indicazioni del Milone sono state puntualmente osservate ed eseguite, prova ne e’ una risultanza investigativa in cui un altro esponente della locale consorteria si rallegra per aver ricevuto un sostanzioso quantitativo di carne. L’inchiesta ha permesso di dimostrare che l’uomo abbia continuato ad ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-07-13By Redazione
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