La Spia

La Spia – contro ogni forma di mafia

  • Non paga il barbiere, dopo le rimostranze gli spara: arrestato a Noto Tony P38
    Non paga il barbiere e, a seguito delle sue rimostranze, prende una pistola e tenta di ucciderlo insieme al genero. E’ accaduto a Noto (Siracusa) dove un pluripregiudicato, Antonio Franco, detto ‘Tony P38′ per la sua dimestichezza con le armi, e’ stato arrestato dai locali carabinieri del nucleo operativo e radiomobile. Il taglio dei capelli era avvenuto qualche giorno fa, ma solo ieri, all’ennesimo rifiuto del pregiudicato di pagare la prestazione al barbiere, il professionista siracusano lo ha buttato fuori dalla barberia invitandolo a non tornare piu’. Troppa l’onta per il pregiudicato che, tornato a casa, ha preso una calibro 9 e ha fatto ritorno nell’attivita’ commerciale. Antonio Franco, entrato nella barberia, ha fatto fuoco prima contro il genero del barbiere mirando alla testa, poi contro il titolare dell’attivita’ commerciale, ferendolo al polpaccio. Il pregiudicato, con precedenti specifici, e’ stato arrestato dai carabinieri della compagnia di Noto ed e’ stato condotto in carcere. The post Non paga il barbiere, dopo le rimostranze gli spara: arrestato a Noto Tony P38 appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-02-02By Paolo Borrometi
    4 months ago
  • Minacce di morte al giornalista Paolo Borrometi, a processo il capomafia Salvatore Giuliano ed il figlio Gabriele
    Il capomafia siracusano Salvatore Giuliano e il figlio Gabriele sono stati rinviati a giudizio dal Gup di Catania Carlo Cannella, per tentata violenza privata e minacce di morte, aggravate dal metodo mafioso e dall’appartenenza al clan, ai danni del giornalista dell’Agi Paolo Borrometi. Salvatore Giuliano, gia’ condannato per svariati reati e per mafia nella qualita’ di capo dell’omonimo clan, aveva piu’ volte minacciato di morte il cronista a seguito di alcuni suoi articoli d’inchiesta. “Ti rompo il culo, sono Salvatore Giuliano, non toccare la mia persona e la mia immagine soprattutto”: solo una parte delle minacce pubbliche del boss scontro il giornalista. Ammesse le parti civili: oltre al giornalista Borrometi, l’Ordine nazionale e quello regionale della stampa, la Federazione nazionale della stampa e l’Assostampa siciliana, assistiti dai legali Vincenzo Ragazzi e Nino Caleca. L’accusa è sostenuta dal sostituto procuratore della Dda etnea Alessandro Sorrentino. Per Borrometi si tratta del settimo processo in cui dovra’ testimoniare. The post Minacce di morte al giornalista Paolo Borrometi, a processo il capomafia Salvatore Giuliano ed il figlio Gabriele appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-02-01By Redazione
    4 months ago
  • Siracusa, dalle minacce ai Carabinieri alla violazione dei domiciliari: denunciato Gianclaudio Assenza
    Lo avevamo denunciato nel nostro ultimo articolo (LEGGI) sulla “Siracusa degli scugnizzi”. In quell’articolo sottolineavamo le inosservanze degli arresti domiciliari di Gianclaudio Assenza. Pronta è arrivata la risposta della Polizia di Stato che ha denunciato il pluripregiudicato Assenza per le violazioni delle misure imposte. Gianclaudio AssenzaAssenza è considerato un “cane sciolto”, vicino al clan della Borgata ed è uno dei “capetti” di via delle Grazie nella parte più bella di Siracusa, Ortigia. Il suo curriculum di delinquente annovera arresti per estorsioni, cavallo di ritorno, droga e furti. Assenza avrebbe, ancora una volta, avuto un atteggiamento da bulletto anche nei confronti dei poliziotti. D’altronde già tempo fa Gianclaudio Assenza aveva minacciato i Carabinieri “avvisandoli” che “l’avrebbe fatta pagare”. Assenza è un delinquente pericoloso, uno di quelli che tenta di fare il “capetto” della sua zona di competenza e nei prossimi giorni approfondiremo le sue attività delinquenziali. The post Siracusa, dalle minacce ai Carabinieri alla violazione dei domiciliari: denunciato Gianclaudio Assenza appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-02-01By Paolo Borrometi
    4 months ago
  • Ragusa, il Prefetto Librizzi al Comando Provinciale dei Carabinieri per il saluto
    Nella mattinata di oggi il Prefetto di Ragusa, S.E. dottoressa Maria Carmela Librizzi, si è recata al Comando Provinciale dei Carabinieri per un saluto di commiato in relazione al prossimo analogo incarico che ricoprirà a breve nella città di Messina. Accolta dal Comandante Provinciale, Ten. Col. Federico Reginato, il Prefetto Librizzi ha incontrato gli Ufficiali ed una rappresentanza di militari del Comando Provinciale, ai quali ha rivolto i suoi sentimenti di sincero apprezzamento e di profonda gratitudine per il lavoro svolto dagli uomini dell’Arma negli anni della sua permanenza nella provincia iblea, rimarcando il valore insostituibile delle Stazioni, la cui dislocazione capillare sul territorio, come sottolineato dal Ten. Col. Reginato, consente allo Stato di esprimere la sua presenza e la sua vicinanza alle popolazioni anche nelle aree più recondite. Attraverso tale peculiare modello presidiario l’Istituzione garantisce la legalità ed esprime quella pregnanza nell’attività informativa necessaria a configurare sistemi sempre più efficaci di piani di intervento nel settore dell’ordine e della sicurezza pubblica, con l’alto coordinamento della Prefettura ed in concorso con le altre Forze di Polizia. The post Ragusa, il Prefetto Librizzi al Comando Provinciale dei Carabinieri per il saluto appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-02-01By Redazione
    4 months ago
  • Ragusa, spara con una pistola dal balcone a seguito di una lite famigliare: Polizia blocca un giovane
    E’ stato prontamente bloccato dagli uomini dell’Ufficio Volanti della Questura di Ragusa un giovane ragusano che nel pomeriggio di ieri ha creato notevole allarme a seguito dell’esplosione di alcuni colpi a salve con una pistola, dal balcone del suo appartamento. Nel primo pomeriggio al 112 NUE della sala operativa è arrivata una chiamata che segnalava colpi d’arma da fuoco esplosi da una abitazione, nei pressi di Via Colajanni. Immediatamente sul posto sono arrivate due Volanti della Polizia di Stato che, adottando le precauzioni del caso, hanno avuto accesso all’interno dell’abitazione bloccando prontamente un giovane di 22 anni. Sul balcone del suo appartamento i poliziotti hanno rinvenuto l’arma, una pistola in metallo, con caricatore inserito e cane armato, pronta per esplodere ulteriore colpi. Solo in una fase successiva i poliziotti hanno avuto contezza che si trattava di una pistola caricata con cartucce a salve, con il previsto tappo rosso. Immediata la perquisizione domiciliare che ha permesso di rinvenire ulteriori cartucce dello stesso tipo. La primissima attività di indagine condotta dai poliziotti della Sezione Volanti ha permesso di ricostruire i fatti, occorsi a seguito di una lite famigliare, che ha coinvolto diverse persone Sul posto, si era portato l’ex convivente della fidanzata del giovane, accompagnato da un suo famigliare, con il fine di prendere sua figlia, avuta con la precedente relazione con la donna, per passare del tempo insieme. Al rifiuto della donna di consegnare la minore ne nasceva una discussione violenta tra le parti, durante la quale ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-01-31By Redazione
    4 months ago
  • Vittoria, lotta allo spaccio: Carabinieri arrestano pusher
    Nel corso della giornata odierna, a Vittoria, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile hanno effettuato numerose perquisizioni, personali e domiciliari, nel cento cittadino, finalizzate a contrastare attivamente la detenzione e lo spaccio di sostanza stupefacente, specie tra i giovani e nei luoghi di loro principale aggregazione. L’attività, conclusasi positivamente, ha permesso di arrestare un giovane tunisino 35enne con precedenti penali, Fazani Khaled, sorpreso nella sua abitazione, mentre si trovava in regime di arresti domiciliari, con della cocaina. L’atteggiamento nervoso ed agitato del magrebino, durante un normale controllo, ha subito insospettito i militari che lo hanno perquisito, estendendo l’attività anche a tutta la dimora, rinvenendo in camera da letto circa 9 grammi di cocaina, un bilancino perfettamente funzionante e materiale per il confezionamento della sostanza stupefacente, il tutto pronto per la vendita al dettaglio agli assuntori del luogo: la droga così rinvenuta è stata sottoposta a sequestro penale. E’ scattato l’arresto in flagranza di reato per il tunisino che, dopo essere stato condotto presso la caserma di via Giuseppe Garibaldi e espletate le formalità di rito, è stato sottoposto nuovamente agli arresti domiciliari presso la propria abitazione, a disposizione del Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale ibleo, dott. Gaetano Scollo, dinanzi al quale dovrà rispondere del reato di detenzione ai fini di spaccio. La sostanza stupefacente sequestrata, invece, è già stata inviata presso il Laboratorio di Sanità Pubblica dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Ragusa al fine di stabilirne il principio attivo e il numero di dosi ricavabili. The ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-01-31By Redazione
    4 months ago
  • Il Prefetto Librizzi saluta il Questore ed il Comandante della Finanza
    Il Prefetto Maria Carmela Librizzi, il cui prossimo incarico sarà presso la Prefettura di Messina, ha fatto visita, nella mattinata di oggi, al Questore di Ragusa ed ai suoi più stretti collaboratori, per salutarli prima del suo prossimo mandato ed al Comandante provinciale della Finanza. Il Questore Salvatore La Rosa ha ringraziato il Prefetto per il proficuo lavoro svolto in sinergia a beneficio della collettività e in particolare si è soffermato sul ruolo di “guida sicura della Stato e sulle doti di rara sensibilità e grande equilibrio di Maria Carmela Librizzi”.     The post Il Prefetto Librizzi saluta il Questore ed il Comandante della Finanza appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-01-31By Redazione
    4 months ago
  • Pozzallo, Polizia ferma 2 scafisti: hanno condotto una grande imbarcazione in legno con 329 migranti
    La Polizia a seguito dello sbarco di ieri ha raccolto gravi indizi di colpevolezza a carico di: AHMED Abdelfatteh, nato in Egitto in data 11.04.1995 e GHEBRA MESKEL Samuel, nato in Eritrea in data 01.01.1994. Secondo i testimoni sono loro che hanno condotto l’imbarcazione partita dalle coste libiche. I responsabili del delitto previsto dall’art. 12 D.Lgs.vo 25.7.1998 nr. 286, concorrevano con altri soggetti presenti in Libia al fine di trarne ingiusto ed ingente profitto, compiendo atti diretti a procurare l’ingresso clandestino nel territorio dello Stato di cittadini extracomunitari. Il delitto è aggravato dal fatto di aver procurato l’ingresso e la permanenza illegale in Italia di più di 5 persone; perché è stato commesso da più di 3 persone in concorso tra loro; per aver procurato l’ingresso e la permanenza illegale delle persone esponendole a pericolo per la loro vita e incolumità ed inoltre per aver procurato l’ingresso e la permanenza illegale le persone sono state sottoposte a trattamento inumano e degradante.   I migranti sono stati ospitati presso l’Hot Spot di Pozzallo per essere visitati, identificati e trasferiti in altri centri. MODALITA’ DI SOCCORSO IN MARE Il giorno 27.01.2018, alle ore 13:20, la nave militare spagnola ESPS Santa Maria, in assetto EUNAVFORMED, su disposizione di IMRCC Roma raggiungeva lo specchio di acqua dove era stato segnalato un barcone in legno carico di migranti in difficoltà. Alle ore 14,30 circa, dello stesso giorno, la predetta unità navale iniziava le operazioni di soccorso che terminavano alle successive ore 15,33 con il ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-01-30By Redazione
    4 months ago
  • Vittoria, minacciano di morte il titolare dell’azienda agricola inventando delle richieste di favori sessuali: Polizia arresta D’Agosta e Cavallo
    La Polizia di Stato – Squadra Mobile e Commissariato di Vittoria – ha tratto in arresto CAVALLO Alecci Roberto  nato a Vittoria il 08.03.1969 e D’AGOSTA Fortunata nata a Vittoria il 24.04.1982, entrambi residenti a Vittoria, per estorsione continuata. Lei aveva lavorato dalla vittima come bracciante agricolo per poche settimane carpendo la vulnerabilità di una famiglia di onesti lavoratori. La donna, dopo aver appurato che il “terreno fosse fertile” escogitava con il compagno un modo per poter ricattare le vittime. La donna inventava di aver ricevuto dalla vittima di estorsione delle richieste di favori sessuali e che se avesse accettato, il titolare le avrebbe regalato settimanalmente dei soldi. Il compagno, indignato e offeso per queste inventate avance, si presentava dalla vittima chiedendo un pagamento settimanale a titolo di “risarcimento”. La vittima dapprima pagava e poi si rivolgeva agli uomini della Polizia di Stato non avendo mai fatto avance; inoltre il suo stato di indigenza non gli permetteva di pagare nulla di più di quanto già ingiustamente conferito. Cavallo Alecci, forte del suo trascorso criminale, minacciava in ogni modo la vittima, riferendogli che se non avesse pagato avrebbe distrutto la sua azienda agricola dandogli fuoco, arrivando a minacciare di morte lui ed i familiari. La vulnerabilità dell’intera famiglia permetteva ai due indagati di ottenere le prime due dazioni di denaro. L’uomo aveva intimato il pagamento una volta a settimana, ogni sabato doveva pagarlo. Avendo appreso che le vittime erano totalmente soggiogate dal comportamento minaccioso del pluripregiudicato Alecci, la coppia ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-01-30By Redazione
    4 months ago
  • Comiso, Polizia arresta Mattia La Marca per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti
    Continua incessante l’opera di controllo del territorio degli uomini della Polizia di Stato del Commissariato di Comiso. Nelle ultime trentasei ore è state arrestata una persona e una è stata denunciata per evasione continuata. La notte del 30, durante i controlli su strada effettuati dalla Volante veniva individuata una autovettura proveniente da Vittoria. Sottoposta a controllo in Via S. Biagio, a bordo della stessa vi erano due uomini; il veicolo era condotto da S.E. nato a Vittoria e il passeggero risultava essere La Marca Mattia nato a Busto Arsizio (VA) in data 23/09/1997, residente a Vittoria pregiudicato con precedenti specifici per spaccio di sostanza stupefacente; l’uomo durante il controllo si mostrava palesemente agitato mettendo ripetutamente le mani nelle tasche del giubbino che indossava, insospettiti, gli agenti procedevano immediatamente ad ispezione ai sensi dell’art. 103/II D.P.R. 309/90 e, a seguito di ciò, proprio in una tasca del giubbotto, precisamente nella tasca destra, si rinveniva una confezione di tabacco con all’interno nr. 10 involucri confezionati in pellicola trasparente con sostanza erbacea di colore verde, presumibilmente stupefacente del tipo “marijuana”, pronti per la vendita al dettaglio; la sostanza veniva sottoposta a sequestro per tutti gli adempimenti di rito. Gli involucri, venivano pesati risultando complessivamente g. 12.2. Una volta presso questi Uffici, alla luce di quanto emerso, LA MARCA Mattia veniva altresì sottoposto ai rilievi foto-dattiloscopici presso il locale Posto di Polizia Scientifica e tratto in arresto per il reato p e p dall’ art. 73 D.P.R. 309/90. Su disposizione dell’AG veniva ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-01-30By Redazione
    4 months ago
  • Mafia, Catania: arrestati 33 affiliati al ‘clan Santangelo’
    La Polizia di Stato di Catania sta eseguendo un’ ordinanza di misura cautelare nei confronti di 33 persone ritenute responsabili dei reati di associazione per delinquere di stampo mafioso, associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, detenzione e spaccio delle medesime, estorsione, rapina, furto, ed altri reati contro il patrimonio, reati in materia di armi, con l’aggravante di aver commesso il fatto in nome e per conto dell’associazione di tipo mafioso denominata clan Santangelo “Taccuni” e al fine di agevolarne le attivita’ illecite. Le indagini dei poliziotti della Squadra Mobile e del Commissariato di P.S. di Adrano hanno consentito di delineare l’organigramma, decapitare i vertici e disarticolare i ranghi della cosca Santangelo operante in territorio di Adrano, alleata della famiglia catanese di Cosa nostra Santapaola – Ercolano. Le investigazioni hanno attestato come la cosca Santangelo e l’avversa cosca Scalisi, dopo anni di aperta contrapposizione, avessero raggiunto un accordo per la gestione di affari illeciti nel comprensorio adranita e la spartizione dei proventi delle estorsioni. Agli affiliati del clan Santangelo sono contestati episodi estorsivi, un vasto traffico di stupefacenti, nonche’ una rapina in abitazione ed un furto di bancomat di un istituto di credito con l’utilizzo di escavatore. The post Mafia, Catania: arrestati 33 affiliati al ‘clan Santangelo’ appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-01-30By Redazione
    4 months ago
  • Mafia, sei arresti a Palermo: anche nipoti del boss di Bagheria, Giuseppe Scaduto
    Nelle prime ore di questa mattinata, il Comando Provinciale di Palermo ha dato esecuzione ad un provvedimento di fermo di indiziato di delitto, emesso dalla Procura della Repubblica di Palermo – Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 6 persone, ritenute responsabili, a vario titolo, dei reati di associazione di tipo mafioso ed estorsione aggravata ai danni di operatori economici della zona. Il provvedimento – si legge in una nota – si basa sulle risultanze investigative acquisite dai Carabinieri della Compagnia di Bagheria nell’ambito dell’indagine convenzionalmente denominata “Legame” che ha permesso di accertare l’appartenenza di alcuni degli arrestati all’organizzazione criminale denominata “Cosa Nostra” e di ricostruire episodi estorsivi commessi da suoi affiliati ai danni di operatori economici del territorio di Bagheria. Le indagini, sviluppate mediante attivita’ tecniche, servizi di osservazione, pedinamento e controllo e con il supporto dalle dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia, che in passato avevano occupato ruoli apicali nel Mandamento di Bagheria, hanno permesso di cristallizzare l’appartenenza di alcuni degli odierni arrestati alla famiglia mafiosa di Bagheria, sempre capace di riorganizzarsi dopo ogni operazione di polizia, con l’immediata sostituzione degli accoliti arrestati. Tra questi figura Paolo Liga, nipote di Giuseppe Scaduto ritenuto Capo del Mandamento mafioso di Bagheria, arrestato lo scorso mese di ottobre nell’ambio dell’operazione “Nuova Alba” condotta sempre dai carabinieri di Bagheria; Liga era costantemente in contatto diretto con i vertici del Mandamento, ne custodiva e gestiva l’arsenale unitamente ad altri indagati tra cui Salvatore Farina, composto da pistole, fucili e mitragliette con matricola abrasa, nonche’ ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-01-30By Redazione
    4 months ago
  • Riflessione sul giornalismo in terra di mafia: l’informazione deve scendere in campo!
    Cosa significa fare informazione in terra di mafia? In nome della notizia si può essere equidistanti? Come ci dobbiamo comportare noi cronisti quando entriamo in contatto con “il mondo di sotto”? L’intervista realizzata a uno spacciatore di Siracusa, pubblicata ieri sulle pagine da “La Sicilia” (dal titolo “Vendo la droga per necessità”), ci pone una  serie di interrogativi. Il primo: è giusto dare la parola a coloro che delinquono? Si, è la risposta. Conoscere il punto di vista del soggetto criminale, in questo caso, è importante perché ci fa conoscere dall’interno quel sistema che altri soggetti istituzionali devono contrastare e sanzionare. L’informazione è, dunque, fondamentale. E ben vengano interviste e inchieste sul mondo dello spaccio a Siracusa. Non poniamo il problema della par condicio, cioè della necessità di dare in contemporanea la parola all’altra campana, in questo caso, gli investigatori o gli inquirenti (polizia, carabinieri, guardia di finanza, magistrati) e non è neanche con la domanda insinuante o cattiva che teniamo fede al nostro ruolo sancito dall’articolo 21  della nostra Costituzione. Ma quello che non possiamo accettare è che al termine della lettura dell’intervista si possa giustificare, comprendere, le ragioni del “migliore” sulla piazza. Sul tema della mafia e della legalità non si può abdicare. Non esiste la neutralità, il giornalismo ha bisogno, per essere credibile, di indipendenza che non deve voler dire nè con la mafia nè con l’antimafia, ma con le vittime, ovvero con chi ha perso padri e madri, fratelli e sorelle, proprio per combattere quel mondo ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-01-29By Paolo Borrometi
    4 months ago
  • Comiso, la Finanza sequestra 4 videopoker installati in un bar
    Le Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Ragusa, in stretta sinergia con gli operatori dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, hanno sottoposto a sequestro 4 videopoker installati in un bar di Comiso, nell’ambito delle attività a contrasto all’illegalità ed all’abusivismo nel settore dei giochi e scommesse. In particolare, i finanzieri della Compagnia di Vittoria, allertati dalle numerose telefonate al numero di pubblica utilità “117”, al momento dell’accesso presso i locali dell’attività commerciale, hanno rinvenuto, ben nascoste e lontane da sguardi indiscreti, 4 “slot machines” non collegate alla rete telematica dell’Amministrazione Finanziaria, per evitare il prescritto monitoraggio reale delle giocate effettuate. Al titolare del bar, con precedenti specifici, sono state constatate sanzioni amministrative per oltre 30 mila euro che saranno irrogate dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Operazioni di vigilanza e contrasto al gioco illegale permettono di tutelare: la riscossione delle relative entrate statali che derivano dall’applicazione del previsto prelievo erariale unico (c.d. “PREU”), oltre che delle altre imposte connesse ai ricavi conseguiti dall’esercente; la concorrenza e la competitività del mercato; i consumatori ed in particolare i giocatori in minore età, dal momento che l’esercizio controllato era ubicato a poca distanza da alcune scuole. L’attività svolta dalle Fiamme Gialle iblee conferma la funzione “sociale” del Corpo, diretta più in generale alla tutela dei contribuenti onesti, ma anche a ridurre pericolosi fenomeni come la ludopatia, spesso favorita da questi giochi illegali “mangiasoldi”, al fine di contribuire allo sviluppo di una società migliore. The post Comiso, la Finanza sequestra 4 videopoker installati ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-01-29By Redazione
    4 months ago
  • Scoperti diversi furti a Ragusa, Carabinieri recuperano la refurtiva
    Continuano le attività repressive svolte dai Carabinieri della Compagnia di Ragusa che, in questi giorni, stanno dando particolare impulso alle attività volte al contrasto dei reati predatori, che sono quelli che destano maggior allarme sociale. Attraverso continue pattuglie e servizi di perlustrazione durante tutto l’arco della giornata, i Carabinieri hanno sventato diversi furti in abitazioni, esercizi commerciali, alberghi, e hanno recuperato la refurtiva di quelli già consumati. Durante tali servizi è stato denunciato, per ricettazione, il cittadino rumeno R.V. di 29 anni poiché, a seguito di perquisizione domiciliare, veniva sorpreso in possesso di un televisore da 60 pollici già montato a muro nel suo soggiorno, oggetto di un furto, avvenuto nei giorni scorsi, all’interno di una palestra di Ragusa. Inoltre durante i controlli è stato individuato un locale ove i ladri si appoggiavano per custodire la refurtiva dei colpi messi a segno e dei materiali utilizzati per forzare le porte di accesso, nello specifico un’accetta e diverse parrucche per dissimulare la propria identità e ingannare le telecamere di video – sorveglianza, che venivano poste sotto sequestro, mentre la refurtiva riconosciuta è stata restituita ai legittimi proprietari. Per altro materiale informatico rinvenuto nel corso delle operazioni di perquisizione, nello specifico alcuni computer, sono invece in corso accertamenti per risalirne alla provenienza. Nei prossimi giorni i controlli del territorio proseguiranno senza sosta, così come disposto dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Ragusa in un specifico piano di presidio del territorio, che contempla l’impiego massiccio di pattuglie con automezzi con colori di istituto ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-01-29By Redazione
    4 months ago
  • Ispica, semina il panico in centro: arrestato ad Ispica dai Carabinieri
    I Carabinieri della Stazione di Pozzallo  e dell’Aliquota Radiomobile di Modica hanno tratto in arresto in flagranza di reato Sorin Ionut ZOLTAN, 25 anni, rumeno residente a Rosolini, gravato da precedenti, per violenza e resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali. L’allarma partiva nella tarda serata allorquando un uomo si era lanciato a folle velocità sulla piazza Unità d’Italia, a quell’ora gremita di giovani che si apprestavano a vivere le ore clou della movida. L’uomo a bordo non rendendosi conto di quanto poteva accadere, ha anche abbattuto alcuni paletti metallici presenti ai lati della strada. I Carabinieri intervenuti non trovavano nella piazza il veicolo, ma le ricerche serrate permettevano di individuarlo nelle vie limitrofe. I militari dell’Arma quindi, procedevano alle contestazioni amministrative poiché il veicolo era sprovvisto di assicurazione, ma l’uomo inizialmente si sedeva sul cofano della vettura tentando di interrompere l’attività dei Carabinieri, e ascoltata l’intimazione a scendere dal veicolo per firmare i verbali redatti, sferrava un calcio ad un militare. Il giovane veniva quindi tratto in arresto in flagranza ed il militare se la caverà con alcuni giorni di prognosi. AL termine delle formalità il giovane è stato accompagnato agli arresti domiciliari e posto a disposizione dell’A.G. iblea per i successivi provvedimenti. Il controllo del territorio particolarmente intensificato nei luoghi frequentati dai giovani e nelle ore dedicate al divertimento ha permesso che si evitasse una tragedia con la vettura lanciata a folle corsa. The post Ispica, semina il panico in centro: arrestato ad Ispica dai Carabinieri appeared first ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-01-29By Paolo Borrometi
    4 months ago
  • Il narcocapitalismo Ibleo
    Il motore dello sviluppo di questa provincia? Gli istituti di ricerca, le fondazioni bancarie, le pubblicazioni accademiche, parlano della piccola e media impresa e dell’impulso economico che essa ha creato nei vari settori. Leggo le pubblicazioni e rido. Si, la microimpresa ha avuto e ha un ruolo importante, ma il nuovo propulsore dell’economia iblea è la droga. Il 2018 si è aperto con arresti a raffica. In meno di venti giorni ci sono state tre operazioni antidroga. “Bande multietniche”, così sono state definite, che spacciano di tutto: marijuana, hashish, eroina, coca, soprattutto coca. E poi pusher fai da te ogni giorno vengono beccati qua e la dalle forze dell’ordine nelle varie città della provincia. Domanda e offerta si incontrano in qualsiasi parte: dentro le scuole, nelle fermate dell’autobus, di fronte ad un campo di calcetto, pure davanti alle parrocchie .. ogni luogo va bene. “Sistemi d’impresa” e “ditte individuali” dello spaccio controllano le “piazze” di Ragusa, Comiso, Modica, Ispica, Santa Croce, Vittoria, … Ma queste attività brillano di luce propria oppure il servizio gli viene affidato, come una sorta di franchising? Chi gli procura la merce da piazzare? Chi li controlla? E’ evidente che dietro queste persone c’è la criminalità organizzata. Non potrebbero operare senza “certe autorizzazioni”. Queste piccole centrali dello sballo, in particolare le “bande multietniche”, secondo i calcoli degli inquirenti, producono un giro d’affari che si aggira intorno ai 30 milioni di euro mensili. (ne hanno sgominate tre quindi 90 milioni al mese). Quale attività ha una resa così alta? La ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-01-28By Giorgio Stracquadanio
    4 months ago
  • La Siracusa degli “scugnizzi” canta in napoletano fra mafia, malavita e (falso) onore
    Scugnizzi che “vivono soltanto con l’onore e dignità”, armi imbracciate in pugno, ricostruzioni di rapine e di omicidi. Musica e parole napoletane, ma la location è sulla latitudine di Tunisi. Siamo a Siracusa e, come nel capoluogo della vicina provincia etnea, è sempre più in voga la moda dei neomelodici. Sono diversi gli “scugnizzi” con il cuore pulsante ed i richiami alla napoletanità, un viaggio che non nasconde il cavallo di battaglia dell’infrangere le regole, l’ammiccamento alla mafia o addirittura l’esaltazione. Poco più di un anno fa, il 6 settembre del 2016, Siracusa balzò alle cronache nazionali per il concerto – neomelodico, ça va sans dire – organizzato dal boss (LEGGI). All’epoca erano i boss Concetto (detto cuncittazzu) e Sebastiano Garofalo a comparire addirittura nei manifesti dell’evento musicale. Ma, da allora, la situazione non è cambiata, anzi. VIDEO Fra i video più condivisi dagli aspiranti “scugnizzi” siracusani, troviamo quello di Maikol Capodieci, cugino di Francesco Capodieci (detto Cesco), a capo di una delle più redditizie piazze di spaccio di Siracusa (LEGGI ARTICOLO) e pluripregiudicato. Il titolo della canzone è già di per sé un programma: “E Guaglion e miez a Via”. I ragazzi in mezzo alla strada sono gli attori protagonisti del video che spopola in rete, quelli che per Capodieci vivono “soltanto con l’onore e dignità”, fra rapine a mano armata ed a volto scoperto, ovviamente niente caschi sullo scooter per non parlare delle cinture in macchina. “Scugnizzi” in mezzo a via che vivono di malavita, scelgono ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-01-28By Paolo Borrometi
    4 months ago
  • Modica, il pericoloso gioco del rinvio…
    Come tutti sapete la Corte dei Conti, sezioni riunite, ha rinviato la decisione sul ricorso del Comune di Modica, fissando una nuova udienza a metà marzo. La decisione nasce da un’eccezione formulata dal Comune, secondo cui l’assessorato regionale delle autonomie locali dovrebbe partecipare al giudizio. Ora, non entro nel merito delle questioni tecniche, ma mi limito a fare una considerazione personale: l’assessorato ha il compito di mantenere i rapporti con gli enti locali, ivi compreso il potere di vigilanza e di controllo su di essi. Ne consegue che, nel giudizio innanzi alla Corte dei Conti, esso assumerà un ruolo di “controparte”, poiché le emerse criticità, inadempimenti, omissioni, distorsioni nella gestione finanziaria del Comune rappresentano un problema serio anche per l’istituzione regionale, nella misura in cui il debito dell’ente locale andrà a pesare anche sulla programmazione finanziaria delle istituzioni superiori. La scelta, dunque, di chiedere un rinvio per consentire all’assessorato, controparte, di interloquire in contraddittorio con il Comune appare singolare, salvo a volerla giustificare con due motivazioni: ottenere un rinvio nella definizione della vicenda (dissesto/non dissesto), tale da consentire alla giunta di precostituirsi, con accertamenti, ingiunzioni ed esecuzioni, la prova di un cambiamento di rotta nella lotta alla c.d. evasione tributaria locale (cioè uno degli aspetti su cui la Corte dei Conti aveva molto bacchettato l’operato di Abbate & C.), peraltro facendo anche un po’ di cassa (che non guasta mai) e, nello stesso tempo, approfittare di questo periodo di attesa per impegnare il Comune con altre e nuove spese voluttuarie ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-01-28By Antonio Ruta
    4 months ago
  • Sicurezza prodotti, sequestrati oltre 60mila prodotti dalla Finanza
    Nell’ambito del dispositivo di controllo economico del territorio promosso dal Comando Provinciale di Ragusa, le Fiamme Gialle hanno sottoposto a sequestro oltre 60.000 articoli di prodotti “made in Cina”, perché privi dei requisiti di sicurezza e delle indicazioni a tutela dei consumatori. In particolare, i finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Ragusa, al termine di accurati accertamenti presso due noti ed emergenti esercizi commerciali di Ragusa e Modica, specializzati nel settore, hanno sequestrato oltre 60.000 prodotti per la cura della persona sprovvisti delle prescritte indicazioni circa la composizione, modalità di utilizzo e, quando presenti, non in lingua italiana. Il servizio rientra in un più ampio dispositivo di controllo economico-finanziario del territorio teso a monitorare costantemente le attività di impresa, anche nella prospettiva di salvaguardia della salute pubblica, sottraendo al mercato delle vendite, prodotti e beni per i quali non vengono rispettate le norme minime di etichettatura ed informazione nei confronti del consumatore. I rappresentanti legali dei due esercizi commerciali sono stati segnalati alla Camera di Commercio di Ragusa per le violazioni previste dal decreto legislativo nr. 206 del 2005 (codice del consumo), per le quali sono previste sanzioni fino a 25.000 euro nonché la confisca e la distruzione dei prodotti sequestrati. L’azione della Guardia di Finanza tende anche a ridurre gli effetti distorsivi sul mercato derivanti dal commercio di tali prodotti, nei confronti di tutte le imprese che pongono in vendita prodotti sicuri provvisti di regolare etichettatura e che pertanto subiscono gli effetti di una concorrenza sleale. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-01-27By Redazione
    4 months ago
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