La Spia

La Spia – contro ogni forma di mafia

  • Mafia, blitz dei Ros decapita Cosa nostra ennese: 21 arresti
    Operazione antimafia del carabinieri del Ros in provincia di Enna e in altre citta’ italiane. Sono 21 gli arresti per associazione di stampo mafioso, omicidio ed estorsione. Le indagini, coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia di Caltanissetta, hanno permesso di ricostruire le dinamiche criminali della famiglia mafiosa di Pietraperzia posta ai vertici di Cosa nostra ennese. Fatta luce su numerosi delitti tra cui l’omicidio di Filippo Marchi’ avvenuto il 16 luglio 2017. I particolari dell’operazione “Kaulonia” forniti dal procuratore di Caltanissetta Amedeo Bertone e dal comandante del Ros, il generale Pasquale Angelosanto, alle 11 al tribunale di Caltanissetta. Mafia: blitz Ros, fatta luce su omicidio commerciante auto usate  Le indagini culminate nell’operazione dei Ros che oggi ha portato all’arresto di 21 persone, decapitando Cosa nostra ennese, ha fatto luce sull’omicidio di di Filippo Marchi’, commerciante di auto usate ucciso la mattina del 16 luglio 2017 a Barrafranca. Una vera e propria esecuzione dalle modalita’ mafiose. I sicari dopo aver sparato all’uomo di 50 anni, lo avevano finito con un colpo che gli aveva devastato il volto. Il 21 luglio del 1995 era sfuggito ai sicari che avevano affiancato l’auto sulla quale viaggiava con la moglie; Marchi’ era rimasto illeso, ma uno dei colpi esplosi aveva ferito in modo non grave la donna. Accusato di avere assassinato per motivi personali un imprenditore di Barrafranca, era stato assolto e risarcito per ingiusta detenzione. I sicari sarebbero entrati all’interno della proprieta’ di campagna dove Marchi’ stava lavando la macchina con l’idropompa, il cui rumore ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2019-03-26By Paolo Borrometi
    10 hours ago
  • Falso dentista a Ragusa esercitava la professione in ambulatorio clandestino: interviene la Finanza
    I finanzieri del Comando Provinciale di Ragusa hanno scoperto in città un falso professionista che, sprovvisto dei titoli accademici ed in possesso solo di un diploma di scuola superiore, effettuava visite odontoiatriche presso il proprio laboratorio adibito clandestinamente a studio dentistico. In particolare, i finanzieri della Compagnia di Ragusa, a seguito di una delicata e precisa attività informativa, hanno scoperto nella zona del centro storico di Ragusa un piccolo ambulatorio dove l’odontotecnico esercitava abusivamente la professione medica di dentista. I pazienti, spesso ingannati dal falso professionista circa la natura delle proprie effettive competenze, venivano accolti in un locale privo delle più basilari regole igienico-sanitarie, situato al piano strada, che invece era ben dotato di un sistema di videosorveglianza per individuare e neutralizzare possibili controlli.  Una volta acquisita la certezza dell’illecita attività in essere, i militari hanno proceduto ad accedere nell’ambulatorio, sfruttando un piccolo stratagemma, che ha permesso di aggirare le precauzioni prese dal falso dentista, sorprendendolo al lavoro su un paziente. Grazie agli elementi raccolti è stato poi possibile individuare numerosi altri “clienti” che sono stati rintracciati ed ascoltati per acquisire ulteriori informazioni sulla natura delle prestazioni offerte dal falso dentista. Si è così appurato che alcuni di loro hanno anche subito danni dall’opera del finto medico, il quale in una occasione è stato costretto a risarcire il cliente. Le attività odontoiatriche venivano eseguite per la maggior parte a favore di persone anziane che si rivolgevano al falso professionista per ragioni di economicità. Al termine dell’attività ispettiva, sono stati posti ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2019-03-25By Redazione
    23 hours ago
  • Scicli, non mandano i figli a scuola: altri denunciati dai Carabinieri
    Carabinieri della Tenenza di Scicli, al termine di attività investigativa hanno deferito in stato di libertà alla Procura di Ragusa per inosservanza dell’obbligo di istruzione dei minori trentacinque soggetti maggiorenni, principalmente stranieri ma anche sciclitani. L’attività dei militari dell’Arma che fa il paio con altra copiosa svolta nel corso della settimana precedente, ha preso le mosse dalle segnalazioni svolte dai solerti dirigenti degli istituti scolastici cittadini, che a seguito delle ripetute assenze dalle lezioni, hanno indicato i giovanissimi che non partecipavano senza giustificato motivo alle lezioni della scuola dell’obbligo. Le indagini durate diverse settimane hanno permesso di accertare che ben 17 nuclei familiari sia italiani che stranieri non hanno ottemperato all’obbligo di istruzione dei giovanissimi. Sono stati, quindi deferiti entrambi gli esercenti la potestà genitoriale. L’attività è dimostrazione di sinergia con le istituzioni scolastiche cittadine che segnalazioni con attenzione i vari episodi di dispersione scolastica, nonché la sensibilità dei militari nel gestire delicati episodi che afferiscono la sfera delle scelte educative dei figli. L'articolo Scicli, non mandano i figli a scuola: altri denunciati dai Carabinieri proviene da .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2019-03-25By Redazione
    1 day ago
  • Ragusa, detenuto muore in carcere: disposta autopsia
    Cesare Rugnetta, 36 anni, è stato trovato morto in cella il 20 marzo, nel carcere di contrada Pendente a Ragusa. La morte è avvenuta probabilmente nella notte tra il 19 e il 20, e da una prima ispezione cadaverica, per arresto cardio-circolatorio. La Procura di Ragusa attraverso il sostituto procuratore Monica Monego ha disposto per atto dovuto, l’esame autoptico che è stato eseguito sabato mattina all’obitorio dell’Ospedale di Ibla dal medico legale Walter Di Mauro, incaricato dalla Procura. “La famiglia non ha sporto denuncia; è chiaro che comunque vuole sapere con certezza la causa del decesso del  loro congiunto – dice l’avvocato Francesco Vinciguerra -. Ha ritenuto opportuno quindi nominare un consulente, Davide Agnello, per l’esame autoptico che ha affiancato il perito della Procura”. La mattina del 20 marzo l’avvocato Vinciguerra si era recato in carcere; avrebbe dovuto fare firmare dei documenti a Rugnetta, per sospendere la pena per problematiche relative alla tossicodipendenza. Rugnetta era rientrato da poco in carcere dopo avere scontato una condanna a 7 anni. Doveva ora scontare una condanna passata in giudicato a 5 mesi del Tribunale di Sciacca per un piccolo furto. Tra 90 giorni il deposito della perizia sulla autopsia. L'articolo Ragusa, detenuto muore in carcere: disposta autopsia proviene da .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2019-03-24By Redazione
    2 days ago
  • Mafia, arrestato il cognato del boss “Pompiere”: in galera Simone Mansueto
    Arrestato a Palermo il cognato del boss Giovanni Niosi detto “Il Pompiere”, il reggente 64enne del mandamento mafioso di Resuttana in carcere da dicembre 2017. Simone Mansueto, 56 anni, e’ finito in manette dopo che i carabinieri hanno trovato nella sua officina una pistola a tamburo Sfare Gtv, 84 proiettili, un bossolo calibro 44 magnum e due fondine. L’accusa nei suoi confronti e’ di detenzione illegale di armi e munizioni. Sara’ il Ris ad accertare se la pistola sia stato utilizzata per compiere delitti. I carabinieri hanno sequestrato anche 10 proiettili calibro 22, con punta camiciata; 33 proiettili calibro 22, con punta in piombo dolce; 22 proiettili calibro 44 magnum, con punta cava in piombo dolce; 30 proiettili calibro 44 magnum, con punta in doppio strato. L'articolo Mafia, arrestato il cognato del boss “Pompiere”: in galera Simone Mansueto proviene da .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2019-03-24By Redazione
    2 days ago
  • Ragusa, rapinato il titolare di un supermercato mentre deposita l’incasso: indagini dei Carabinieri
    È un racconto che solitamente i ragusani sono abituati ad ascoltare al telegiornale ma che ci dimostra che anche il tranquillo capoluogo ibleo non è del tutto immune da eventi spiacevoli. Un sabato sera da dimenticare quello di ieri per un 60enne ragusano titolare di un supermercato che, alla fine della giornata lavorativa, è andato a depositare l’incasso presso la cassa continua della Banca Popolare di Ragusa in Via Archimede. Un gesto abitudinario per lui, abitudine che purtroppo non sarà passata inosservata a due malintenzionati che ieri sera lo hanno aspettato vicino alla banca e lo hanno subito aggredito impedendogli di depositare la cassetta. “Indossavano dei caschi e mi hanno subito spinto e colpito in testa con un oggetto contundente, mi hanno strappato la cassetta dalle mani e sono scappati a bordo di uno scooter”. Questa è stata la ricostruzione dei fatti fornita ai Carabinieri dal malcapitato ancora sanguinante per la ferita in testa. Un bottino di tutto rispetto quello che i due hanno portato via, ben 14.000 euro, ed una lesione non da poco quella della vittima che, soccorsa dal 118 e visitata presso l’Ospedale “Giovanni Paolo II” di Ragusa, ha riportato un trauma cranico con ferita lacero contusa guaribile in 10 giorni. Sulla rapina indaga il N.O.R. della Compagnia di Ragusa che, dopo aver effettuato i rilievi tecnico-scientifici sul posto, sta raccogliendo tutti gli elementi che possono essere utili al proseguimento delle indagini ed all’individuazione degli autori della rapina. L'articolo Ragusa, rapinato il titolare di un supermercato mentre ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2019-03-24By Redazione
    2 days ago
  • Mafia, incendiata a Palermo l’auto di un’attivista di Libera. Don Ciotti: “Non arretriamo”
    Giovedi’, il giorno della memoria organizzato da Libera, Palermo si e’ svegliata con il volto di Chiara Natoli, attivista dell’associazione di don Ciotti, che su Rai 3 diceva: “Ricordare le vittime della mafia vuol dire impegnarsi concretamente per i diritti e la giustizia sociale”. Due giorni dopo, in piena notte, ignoti hanno bruciato l’auto della Natoli, parcheggiata sotto casa. Lo riporta il quotidiano La Repubblica, che sottolinea come chi ha distrutto la macchina della donna ha agito, quasi come una sfida, a pochi passi dalla caserma della Guardia di finanza che si trova nel popolare quartiere del Borgo Vecchio, di fronte al porto. “Una sfida per tutti noi commenta don Luigi Ciotti ma noi siamo molti di piu’. Giovedi’, c’erano quasi ventimila studenti nel centro di Palermo, mentre venivano letti i nomi delle 1.011 vittime della mafia”. “Lei lavora ogni giorno nei quartieri piu’ difficili della citta’ racconta don Luigi si da’ un gran da fare in maniera concreta”. Chiara Natoli, 31 anni, racconta: “Una cosa che colpisce, ma Palermo e’ cambiata vedo una grande voglia di partecipazione. E ce lo siamo ripetuti il giorno del ricordo, non si puo’ delegare l’impegno contro la mafia a magistratura e forze dell’ordine”. Ora, la polizia cerca due giovani per il raid contro la referente di Libera: in un video, estratto da una telecamera della zona, si vedono di spalle mentre vanno a colpo sicuro. Mafia: don Ciotti, intimidazione sfida a tutti noi ma non arretriamo  “E’ stata lanciata sfida a tutti noi ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2019-03-24By Paolo Borrometi
    2 days ago
  • E’ il Modicano Marco Costanzo a guidare il progetto pilota Jet Tours
    E’ già a metà della sua conclusione il progetto  pilota del corso d’alta formazione per animatori turistici fortemente voluto da Marco Costanzo a Ragusa presso il Mediterraneo Palace. Il numero copioso di  partecipanti, circa 108, ha svolto la prima parte della formazione, ricevendo le nozioni di base su alcune attività, quali l’animazione per bambini e adolescenti e la pratica sportiva. In questa permanenza ragusana, invece, oltre ad apprendere la “filosofia” dell’animatore, si dedicheranno alla creazione di spettacoli (uno dedicato all’Italia), che verranno poi utilizzati nel corso della stagione turistica in giro per l’Europa. Un progetto-pilota che conta, nei prossimi mesi, di diventare un punto di riferimento per il territorio e per coloro i quali desiderano intraprendere questa carriera: “Io ho cominciato nei villaggi turistici a 18 anni – spiega Marco Costanzo – e oggi sono il coordinatore animazione club per conto di Jet Tours. Abbiamo ragazzi in Italia, Corsica, Canarie, Portogallo, Egitto,Grecia. Questo significa – ma ci sono numerosi altri esempi che vanno in questa direzione – che la professione di animatore turistico non si esaurisce in un periodo limitato della vita ma può offrire interessanti prospettive di lavoro”   La nostra idea – spiega Costanzo – è aprirci al mondo, per questo offriamo ai nuovi animatori, TUTTI già  contrattualizzati, l’opportunità di conoscere culture diverse che imparano a convivere anche nella rappresentazione di uno spettacolo. Ho scelto Ragusa perché sono modicano d’adozione, ma anche perché Jet Tours serve due importanti complessi turistici del territorio come il Conte di Cabrera ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2019-03-24By Alessia Sudano
    2 days ago
  • Modica: Giornate FAI di Primavera – 23 e 24 marzo 2019
    Chissà quante volte Raffaele avrà varcato questa soglia, che sembra tagliare in due il giorno: assolato e caldo da quella parte, imbevuto di dolcezza crepuscolare qui, dove l’aria si rapprende fino a farsi ombra di fuliggine, negli angoli, tra gli stucchi e dietro la pietra stanca, che si sfianca lentamente in graniglia bionda, sul pavimento sconnesso, e contribuisce ad arricchire i già colmi granai del tempo! E’ San Nicola, la chiesa del più famoso piano tanto mirabilmente ricordato dal più eclettico e straordinario autore modicano: Raffaele Poidomani, della cui scomparsa ricorre, quest’anno, il quarantesimo. Il FAI di Ragusa/Modica e l’Istituto Comprensivo che porta il nome del poliedrico autore, hanno pensato di iniziare da qui, dal Piano di San Nicola, la visita di guidata di uno dei tre siti aperti al pubblico per le Giornate di Primavera. All’interno della Chiesa una mostra fotografica, intitolata “scatti di scrittore”, gentilmente messa a disposizione da Federico e Stefania Poidomani. Dopo avere offerto un’ottima descrizione delle bellezze interne della Chiesa, dedicata a San Nicolò ed Erasmo ma ribattezzata, da noi modicaltesi, semplicemente San Nicola, i giovanissimi Apprendisti CIceroni, studenti dell’Istituto Comprensivo citato, accompagnano gli ospiti fino alla Piazza di Santa Teresa, altro luogo caro a Poidomani, per proseguire dentro la Società Operaia “Carlo Papa”, dove per gentile concessione del suo Presidente, Giorgio Casa, uomo di grande spessore culturale e di altrettanta umanità, sostenuto dal sempre preziosissimo Prof. Salvatore Trovato, è possibile visitare l’aula del Consiglio di Amministrazione, realizzata in stile Liberty, e visionare ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2019-03-24By Antonio Ruta
    2 days ago
  • Comiso, arrestato il pregiudicato Luca Corifeo per tentato omicidio
    Le indagini svolte dagli uomini della squadra di Polizia Giudiziaria del Commissariato di Polizia di Stato si Comiso traevano origine dall’arrivo in ambulanza al pronto soccorso dell’Ospedale di Vittoria, nella mattina del 20 febbraio, di V.F., soggetto noto alle forze dell’ordine al quale veniva diagnosticata una commozione cerebrale in trauma cranico con diverse ferite lacero contuse al cuoio capelluto e frattura scomposta dell’osso parietale al vertice, con prognosi di giorni trenta; l’uomo dichiarava che le ferite erano conseguenza di un sinistro stradale e rifiutava il ricovero in ospedale. Stante l’inverosimiglianza delle dichiarazioni e considerati i precedenti dell’uomo e la sua attività lavorativa di venditore ambulante di frutta e verdura, si assumevano informazioni presso il mercato ortofrutticolo di Comiso e si apprendeva di una colluttazione avvenuta tra V.F., la presunta vittima e un altro soggetto. Veniva a quel punto acquisita la ripresa di una videocamera di sorveglianza e dalla visione del filmato si notava un altro pregiudicato del territorio casmeneo, Corifeo Luca del 1978, che vicino ad una motoape, intento a caricare la merce appena acquistata, si accorgeva della presenza di V.F. che si dirigeva verso di lui con un coltello in mano; a quel punto il Corifeo prendeva dall’abitacolo del suo mezzo un crick; mentre il primo uomo cercava di assestare una coltellata al Corifeo egli si scansava e lo colpiva alla testa con il crick facendolo stramazzare al suolo. A quel punto il Corifeo, non si allontanava dal posto cercando di mettersi in salvo ma colpiva più ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2019-03-23By Redazione
    3 days ago
  • Vittoria, Polizia denuncia due titolari di azienda per sfruttamento del lavoro
    La Polizia di Stato – Squadra Mobile e Commissariato di Vittoria – ha denunciato i titolari vittoriesi S.G. di anni 56 e L.P.G. di anni 51, soci di fatto di due aziende agricole di Vittoria. Gli uomini della Squadra Mobile, coadiuvati dal personale del Commissariato di Vittoria, dall’Ispettorato del Lavoro e dall’ASP (Ufficio Igiene e SPRESAL <<servizio prevenzione e sicurezza sui luoghi di lavoro) hanno effettuato alcuni controlli presso aziende sedenti nel territorio dell’ipparino. Uno dei controlli ha permesso di riscontrare la presenza di numerosi lavoratori rumeni all’interno dell’azienda intenti a coltivare le serre. Il titolare (di fatto) dell’azienda mostrava i documenti inerenti l’assunzione di lavoratori dell’azienda intestata formalmente alla moglie. Da un controllo dei documenti apparentemente sembrava tutto regolare ma dall’incrocio delle dichiarazioni dei lavoratori emergevano diversi indici di sfruttamento. I titolari dell’azienda avevano concesso in uso alcuni magazzini trasformati in abitazioni (sono in corso accertamenti su eventuali abusi edilizi) dove vivono abitualmente interi nuclei familiari composti anche da bambini. I lavoratori venivano impiegati in totale assenza di condizioni di sicurezza e pagati in modo difforme rispetto a quanto indicato dai contratti di settore. In questi casi la gravità dei fatti riscontrata è stata di sicuro inferiore rispetto agli altri controlli ad oggi effettuati e non da procedere con l’arresto dei titolari, pertanto si è proceduto alla denuncia in stato di libertà. Ai due titolari basterà poco per adeguarsi alle normative vigenti. Il titolare di fatto delle due aziende da loro gestite ha però rubato energia elettrica per diverso ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2019-03-23By Redazione
    3 days ago
  • Ragusa, Carabinieri sventano un furto all’Istituto Tecnico Tecnologico “R. Gagliardi”
    La notte è fatta per sognare e non solo…lo sanno bene i ladruncoli che l’altra notte hanno forzato la porta d’ingresso e si sono introdotti all’interno dell’Istituto Tecnico Tecnologico “R. Gagliardi” con il sicuro intento di trafugare qualcosa e passarla liscia approfittando dell’oscurità. Non avevano però considerato che la scuola fosse munita di allarme e che di seguito all’allarme sul posto potessero arrivare i Carabinieri. È quello che è successo nel giro di pochi secondi e quando gli ignoti malfattori hanno visto l’autoradio dei militari avvicinarsi alla scuola altro non hanno potuto fare altro che darsela a gambe scappando dal cortile della scuola nei campi retrostanti a mani vuote. Per la pattuglia non è stato possibile raggiungere i due autori dell’intrusione sul momento, ma le indagini faranno il loro corso a partire dai segni di effrazione lasciati sulla porta. Ancora una volta la presenza dei Carabinieri sul territorio ha consentito il tempestivo intervento ed ha mandato a rotoli i piani degli ignoti autori del reato, per ora indagati solo per danneggiamento. L'articolo Ragusa, Carabinieri sventano un furto all’Istituto Tecnico Tecnologico “R. Gagliardi” proviene da .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2019-03-23By Redazione
    3 days ago
  • Mafia, le motivazioni della sentenza sull’omicidio Rostagno: non regge la prova del dna
    Vito Mazzara aveva “le physique du role del soggetto che dovette commettere l’omicidio di Mauro Rostagno”, ma quando fu ucciso il giornalista torinese, il 26 settembre 1988 a Trapani, l’imputato non faceva ancora parte del gruppo di fuoco di Cosa nostra in quella provincia. Lo scrive la Corte d’Assise d’Appello di Palermo nelle motivazioni della sentenza che ha assolto Mazzara, condannato all’ergastolo in primo grado, confermando invece la condanna del boss di Trapani, Vincenzo Virga. Mazzara, che sta scontando la massima pena per altri procedimenti, era stato accusato da alcuni pentiti, viene scagionato anche dalla prova del Dna. I giudici del collegio presieduto da Matteo Frasca, a latere Roberto Murgia, autore delle 541 pagine in cui si articola la motivazione, parlano di “drastico ridimensionamento, con riguardo alla valenza indiziaria degli esiti degli accertamenti scientifici espletati sul dna” e sugli aspetti balistici. La Corte ritiene insufficiente il quadro emerso rispetto al fatto che Mazzara avesse maneggiato il fucile utilizzato dal killer, raggiungendo una conclusione opposta a quella espressa in primo grado a Trapani. Rimarrebbe, osservano i giudici di Appello, “unicamente l’apodittica ‘deduzione’ tratta dal collaboratore di giustizia Francesco Milazzo sulla presenza di Mazzara nella squadra di ‘picciotti’, nonche’ il suo ruolo di uomo d’onore, di abile sparatore e di collaudato killer svolto per conto del mandamento di Trapani, id est per conto del Virga, in altri importanti omicidi, pero’ commessi a distanza di anni da quello in argomento”. Quanto alle ragioni dell’assassinio di Rostagno, sociologo, animatore della comunita’ Saman e giornalista ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2019-03-23By Redazione
    3 days ago
  • Mafia, confiscati beni agli eredi di Riina, il patrimonio vale 1,5 mln
    Passa definitivamente allo stato il “tesoro” del capo di Cosa Nostra, Toto’ Riina. Beni per circa 1 milione 500.000 euro sono stati confiscati dai carabinieri del Ros e della compagnia di Corleone (Pa), in esecuzione di un decreto di confisca emesso dal tribunale del capoluogo, nell’ambito del procedimento a carico del boss e dei suoi eredi: Antonina Bagarella, Giuseppe Salvatore Riina, Maria Concetta Riina, Lucia Riina e Giovanni Riina. I beni confiscati erano stati gia’ sottoposti a sequestro nel luglio 2017. Comprende quote di societa’ e rapporti bancari il patrimonio, pari a circa un milione e mezzo di euro, confiscato dai militari del Ros e della compagnia Carabinieri di Corleone agli eredi di Toto’ Riina, il boss di Cosa Nostra morto nel carcere di Parma il 17 novembre 2017. Passano definitivamente allo Stato una quota di 5.700 euro, pari al 95% dell’intero capitale sociale, relativa alla partecipazione di Antonino Ciavarello nella “Clawstek S.r.l.”, con sede a San Pancrazio Salentino (Br) ed operante nel settore delle riparazioni meccaniche; una quota di 500 euro, pari al 100% del capitale sociale, relativa alla partecipazione di Antonino Ciavarello nella “Rigenertek S.r.l.” a capitale ridotto in liquidazione, con sede a San Pancrazio Salentino (BR) ed operante nel settore del commercio per corrispondenza di autoricambi; una quota di 5.000 euro, pari al 100% del capitale sociale, relativa alla partecipazione dello stesso Antonino Ciavarello nella “AC Service S.r.l.”, con sede a Lecce ed operante nel settore del commercio all’ingrosso ed al dettaglio di autovetture e relativi cambi ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2019-03-23By Paolo Borrometi
    3 days ago
  • Controlli del territorio dei Carabinieri di Vittoria: quattro arresti e una denuncia a piede a libero
    Continuano le attività di contrasto alla criminalità nel territorio della Compagnia Carabinieri di Vittoria grazie al lavoro incessante delle Stazioni di Vittoria, Scoglitti, Acate, Comiso e Chiaramonte Gulfi. A tal fine, durante la settimana, sono stati allestiti numerosi posti di controllo, sia nelle aree rurali che nelle periferie dei principali centri urbani, eseguite numerose perquisizioni, domiciliari, personali e veicolari. Durante i serrati controlli svolti: i Carabinieri della Stazione di Vittoria hanno tratto in arresto nella flagranza del reato di furto aggravato di energia elettrica un bracciante agricolo 26enne, originario di Vittoria. In particolare, i militari dell’Arma, a seguito di mirati controlli esperiti congiuntamente a personale specializzato dell’ENEL, hanno accertato che, all’interno della sua abitazione, l’arrestato aveva manomesso il contatore dell’energia elettrica, al fine di eluderne il reale consumo. Il danno erariale complessivo stimato ammonterebbe a 4.800,00 euro circa. L’arrestato, espletate le formalità di rito, è stato sottoposto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione su disposizione dell’Autorità Giudiziaria di Ragusa. i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Vittoria,  a seguito di un mirato servizio finalizzato alla ricerca sostanze stupefacenti nella frazione di Scoglitti, hanno tratto in arresto in flagranza di reato per detenzione illecita di sostanze stupefacenti il pregiudicato Lo Monaco Vincenzo cl.1951. In particolare, i Carabinieri insospettiti dall’atteggiamento del citato Lo Monaco, lo hanno pedinato fino alla sua abitazione, ove hanno eseguito una perquisizione domiciliare che ha consentito di rinvenire, abilmente occultati: 4 grammi circa di sostanza stupefacente del tipo cocaina, suddivisi in più ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2019-03-23By Redazione
    3 days ago
  • Scicli, arrestato dai Carabinieri corriere della droga
    I Carabinieri della Tenenza di Scicli hanno tratto in arresto in esecuzione di ordine di carcerazione un cittadino albanese per detenzione di stupefacenti. Il giovane KORRESHI Emjlian, 24 anni, fu trovato dai Carabinieri nell’ottobre del 2017 con 5 chili di marijuana nel piazzale Falcone e Borsellino di Modica, appena sceso da un autobus di linea proveniente da una città del centro Italia. L’attività di corriere della droga era stata osservata per diverso tempo dai militari dell’Arma prima di far scattare il blitz che lo vide essere arrestato in flagranza. All’esito del giudizio è stato condannato a 3 anni e 9 mesi di reclusione, ed è rimasto in custodia cautelare sin dal suo arresto. Al termine delle formalità il giovane è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Ragusa.  L'articolo Scicli, arrestato dai Carabinieri corriere della droga proviene da .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2019-03-23By Redazione
    3 days ago
  • Modica, investe pedone e fugge: individuato dalla Polizia
    Ha investito un sessantaquattrenne a Modica, lasciandolo in fin di vita ed è scappato. E’accaduto nella serata di ieri a Modica, in via Nazionale. La vittima versa in gravi condizioni all’ospedale Cannizzaro di Catania dove è stata trasferita dopo le prime cure all’ospedale maggiore di Modica. Nella notte una donna si è presentata in Commissariato dando degli elementi utili per l’individuazione del pirata della strada. Gli agenti hanno seguito le indicazioni ed hanno rintracciato un uomo, 76 anni, risultato negativo ad alcol test; sul suo veicolo, danni compatibili con l’incidente. L’uomo è stato denunciato per lesioni stradali gravi, fuga e omissione di soccorso. L'articolo Modica, investe pedone e fugge: individuato dalla Polizia proviene da .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2019-03-23By Redazione
    3 days ago
  • Prodotti contraffatti nel ragusano, l’impegno della Finanza
    Continua l’azione dei finanzieri del Comando Provinciale di Ragusa in materia di controlli sulla sicurezza dei prodotti per la tutela dei consumatori. Al termine di accertamenti effettuati presso diversi punti vendita iblei in occasione del Carnevale, di San Valentino e della Festa del Papà, le Fiamme Gialle iblee hanno sottoposto a sequestro oltre 195.000 articoli ritenuti non sicuri, per un valore commerciale di circa 250.000 euro. In particolare, la maggior parte degli articoli sottoposti a sequestro è risultata sprovvista della marcatura “CE”, indice di sicurezza e conformità del prodotto alla normativa vigente. Tale marcatura garantisce ai consumatori che il prodotto sia stato controllato prima di essere immesso sul mercato e che lo stesso rispetti tutte le regole per quanto riguarda la sicurezza, la salute e la protezione ambientale. Si tratta per lo più di maschere e costumi di carnevale, cappelli, occhiali, coltelli finti, coriandoli, palloncini, fischietti e articoli vari, tutti prodotti destinati prevalentemente ad una platea di consumatori quali bambini ed adolescenti. A questi, si aggiungono anche gadget e peluche di San Valentino, nonché articoli per la casa e la cura della persona, cosmetici, accessori di telefonia e prodotti informatici. Tutto il materiale rinvenuto è stato sottoposto a sequestro e i titolari degli esercizi commerciali, in totale 8, sono stati segnalati alla Camera di Commercio ai sensi del Codice del Consumo (D.Lgs. 206/2005) ed ora rischiano sanzioni fino a 25.000 euro. Per uno di loro è scattata anche la denuncia penale alla Procura della Repubblica di Ragusa per frode ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2019-03-22By Redazione
    4 days ago
  • Mafia=morte: dedicato al sorriso di Graziella
    Spesso sento dire che “i mafiosi sono uomini d’onore”, oppure che “le mafie non toccano donne e bambini”. Ecco, la storia di Graziella Campagna dimostra l’esatto opposto. Graziella era un’adolescente che sognava il matrimonio e la nascita di un figlio. Invece incontrò la morte per mano mafiosa, le spararono a brucia pelo con fucile e pistola, facendola inginocchiare prima di giustiziarla. E poi “bum”, quei colpi che le sfondarono il volto. La uccisero alcuni mafiosi, con nomi e cognomi ben precisi: Gerlando Alberti junior e Giovanni Sutera. Quale fu la colpa di Graziella? Aver trovato nella giacca che lavava in lavanderia (dove lavorava nel messinese) il numero ed il nome di un “signore”, che in realtà era un mafioso latitante. Mai Graziella Campagna avrebbe potuto ricollegare ma i mafiosi, senza scrupoli, la uccisero. Altro che “uomini di onore”. Nessuno onore, solo schifo, violenza e morte. Il suo sorriso, lo splendido sorriso della piccola Graziella, venne strappato alla vita dalla feroce violenza dei boss. Oggi, primo giorno di primavera, in occasione della Giornata per la memoria delle vittime delle mafie, l’abbiamo ricordata in Prefettura a Messina. Grazie al prefetto di Messina, Maria Carmela Librizzi, una donna sensibile e straordinaria che, incarnando il volto dello Stato, ha voluto dedicare a Graziella il più importante salone della Prefettura (un grazie per il supporto fondamentale alla sorella del prefetto, Cettina Librizzi). Questo gesto (per qualcuno piccolo e semplice) è fondamentale perché ci consente di fare memoria vera, ci permette di non far spegnere le ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2019-03-22By Paolo Borrometi
    5 days ago
  • Mentre a Pachino sparano, i veri boss fanno affari…
    A Marzamemi, meravigliosa frazione balneare di Pachino in Sicilia, c’è la mafia che conta, ed è arrivato il momento di dirlo. So bene che per aver detto queste cose mi vorrebbero morto, ma non è adesso che possiamo fermarci. Non adesso possiamo stare in silenzio. Lì a Marzamemi, fra il meraviglioso mare blu abitato nella bella stagione da migliaia di turisti che la raggiungono da tutto il mondo, ci sono i boss più importanti di cosa nostra. A pochi passi, a Pachino, il macello: sparatorie, tentati omicidi, attentati mafiosi ed uno dei clan più spietati che resistano in Sicilia. Ed il comune è sciolto per mafia, nella continua convinzione degli (ex) amministratori di essere stati “oggetto di una congiura politica”. Vorrei tanto che la gente possa comprendere ciò che accade, io ci ho provato scrivendolo – con dettagli, nomi, cognomi e società – nel mio libro “Un morto ogni tanto”. Ma per chi continua a far finta di nulla, scrivo questo post. A Marzamemi si è stipulato il “patto” della mafia che conta. Come scrivo da tempo, il clan Giuliano, violenta appendice del clan Cappello di Catania, è ciò che serve alla mafia palermitana e trapanese per coprire i propri affari. E’ qui che trovano riparo, tutti insieme, i più violenti capimafia della storia corleonese e trapanese. È qui che gli affari mafiosi diventano imprenditoria. È qui che la politica va, non a raccogliere i voti ma, ancor peggio, a cercare benevolenze di quella “cosa nostra”. Vino, locali commerciali, pesce, ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2019-03-21By Paolo Borrometi
    5 days ago
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