La Spia

La Spia – contro ogni forma di mafia

  • Coltivava la marijuana in casa per essiccarla e venderla: arrestato un 28enne di Frigintini
    Continua senza sosta l’attività antidroga dei Carabinieri del NORM di Ragusa che anche questa mattina hanno arrestato l’ennesimo spacciatore. I militari avevano infatti avuto notizia da qualche giorno della presenza sulla piazza di spaccio della provincia di un giovane di Frigintini, così dopo qualche servizio di osservazione e pedinamento hanno trovato la sua abitazione e già dall’esterno hanno intravisto due piante che dalla foggia sembravano essere di marijuana. Così, semplicemente, i due militari in borghese hanno suonato il campanello ed il giovane gli ha subito aperto la porta con in mano uno spinello che stava fumando. La perquisizione domiciliare a quel punto è stata d’obbligo ed il bottino di tutto rispetto: oltre alle due piante in giardino i militari hanno trovato e sequestrato altri 15 grammi di marijuana, un ramo di marijuana “steso” per l’essiccazione, 70 grammi circa di hashish nonché due bilancini di precisione, un coltello ed il tagliere utilizzato per il taglio dello stupefacente ed il confezionamento in dosi per la vendita. Nel portafogli 200 euro in banconote da 20, tutte sicuro provento dell’attività di spaccio, perché l’uomo è disoccupato. Tutto è stato sequestrato e lo stupefacente, soprattutto le piantine saranno inviate al laboratorio analisi per la quantificazione del principi attivo contenuto. Il 28enne, già arrestato per lo stesso reato in passato dai colleghi della Compagnia di Modica, è stato sottoposto al regime degli arresti domiciliari presso la sua abitazione. L'articolo Coltivava la marijuana in casa per essiccarla e venderla: arrestato un 28enne di Frigintini proviene da .: ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-09-22By Redazione
    17 hours ago
  • Tunisino torna a delinquere dopo un omicidio: nuova condanna
    Aveva da poco finito di scontare una condanna per omicidio, 10 anni e nove mesi, ed era tornato a delinquere. Era accusato di avere messo a segno una rapina puntando un coltello nella schiena di un pensionato ed intimando di consegnargli tutti i soldi che aveva in casa. Nel pomeriggio di ieri Tray Foued Ben Fraj, 36 anni tunisino, pregiudicato, è stato condannato dal tribunale collegiale di Ragusa (Panebianco, Manenti ed Aprile) alla pena di quattro anni di reclusione come richiesto dal pubblico ministero Andrea Sodani. I fatti si sono svolti ad ottobre del 2017. L’uomo secondo quanto avevano ricostruito dagli inquirenti, si era introdotto nella proprietà di un anziano, nelle campagne di Ragusa e aveva sorpreso la vittima alle spalle facendosi consegnare tutto il denaro che aveva. Una somma esigua, 180 euro ma che non cambia la gravità del gesto. Era stata la vittima stessa ad accorgersi ed a segnalare ai carabinieri, la presenza dell’uomo, qualche giorno dopo la rapina, in contrada Tribastone I militari del Nucleo operativo dell’Arma d Ragusa, comandati dal Tenente Maria Chiara Soldano, avevano quindi stretto il cerchio ed individuato il trentaseienne nella notte del 25 ottobre: notata la presenza di un’autovettura sospetta sul ciglio della strada provinciale 25 all’altezza di contrada Giubiliana, gli inquirenti, a seguito di un mirato servizio di appostamento e osservazione dei luoghi, avevano effettuato un controllo degli occupanti dell’autovettura sospetta, bloccando poi Tray Foued mentre tentava di scappare. L’uomo aveva da poco finito di scontare la pena di 10 anni ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-09-22By Paolo Borrometi
    17 hours ago
  • Le pagelle ai politici: Mario Monti, voto 3
    Nelle ultime settimane è riapparso il senatore a vita Mario Monti; si è rimaterializzato con un suo articolo a cui il Corriere della Sera ha voluto dare la gratificazione della prima pagina e, a seguire, con una serie di interviste e interventi in tv ripresi pure dall’informazione online. Alcune tesi del presidente Monti sono ficcanti e spingono alla riflessione, in particolare un passaggio in cui prima cita l’asse politico che il governo italianosta imbastendo con Polonia, Ungheria, Repubblica Ceca, Slovacchia e Austria e poi spiega: “la vicinanza, costruttiva e critica, alla Germania e alla Francia sarebbe particolarmente utile ora, sia perché un governo tedesco meno forte può essere indotto ad una minore rigidità, sia perchè sono sul tavolo il bilancio settennale e la governance dell’economia, sia infine perché l’uscita della Gran Bretagna redistribuisce le carte del potere e la Spagna, zitta zitta, non disdegnerebbe di venire considerata più affidabile dell’Italia”. E’ una considerazione interessantissima e non merita di essere cestinata con qualche slogan da troll o da haters come spesso, purtroppo capita, sui social e di riflesso nelle discussioni in piazza (o viceversa). Però in tutto questo e con il rispetto che ogni cittadino deve a un membro del Parlamento ci si chiede: è mai possibile che non vi sia qualcuno di altro e ancora meglio di nuovo che incalzi e contrasti le scelte dell’attuale maggioranza di governo con considerazioni (come questa) che potrebbero spingere almeno una parte dei cittadini a discutere, riflettere, ragionare meglio? In parole povere: ci si ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-09-22By Emiliano Di Rosa
    19 hours ago
  • Siracusa, sorpreso a passeggiare alla Borgata ma doveva essere ai domiciliari: arrestato Assenza
    Agenti della Polizia di Stato, in servizio alle Volanti della Questura di Siracusa, hanno arrestato Gianclaudio Assenza, classe 1995, siracusano, per il reato di evasione e resistenza a pubblico ufficiale. Lo stesso eludendo la misura cui era sottoposto è stato sorpreso dagli agenti nei pressi di piazza Santa Lucia. Di Gianclaudio Assenza ci siamo occupati più volte, prima degli arresti. L'articolo Siracusa, sorpreso a passeggiare alla Borgata ma doveva essere ai domiciliari: arrestato Assenza proviene da .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-09-21By Redazione
    2 days ago
  • Ragusa, arrestato dai Carabinieri un altro spacciatore sul balconcino di Ibla
    Cambiano gli attori ma il palcoscenico è sempre lo stesso. Nonostante gli arresti operati nelle ultime settimane dal NORM di Ragusa il balconcino di Viale degli Scalini, punto panoramico da cui è possibile ammirare Ragusa Ibla, continua ad essere uno dei luoghi preferiti da spacciatori ed acquirenti per i loro incontri ed il commercio illegale di stupefacente. Anche nel tardo pomeriggio di ieri, infatti, nel corso di un servizio in abiti civili, i carabinieri del NORM della Compagnia di Ragusa hanno osservato un paio di “scambi” e sono intervenuti per fermare un acquirente, che aveva appena comprato un grammo circa di hashish per 10 euro da un 19enne somalo. I militari sono intervenuti fermando i due in flagranza al momento dello spaccio ed hanno arrestato lo spacciatore e segnalato al Prefetto quale assuntore lo sfortunato ragusano. L’arrestato è stato sottoposto al regime dei domiciliari presso la comunità “Filotea” di Ragusa Ibla, dove attualmente è ospite. L'articolo Ragusa, arrestato dai Carabinieri un altro spacciatore sul balconcino di Ibla proviene da .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-09-21By Redazione
    2 days ago
  • COSA HANNO IN COMUNE I PARTITI DI SINISTRA, PAPA FRANCESCO E L’ANTIMAFIA? (di Salvatore Calleri)
    Il titolo può sembrare provocatorio ma non lo è… Vediamo assieme il perchè. I partiti della sinistra, Papa Francesco e l’antimafia, sia chiaro tre entità in toto diverse, hanno in comune la tecnica usata contro di loro: il conflitto cangiante, multiplo, esterno e sorgivo spesso indotto. Spiegato così può sembrare una sorta di supercazzola alla amici miei ma non è così… È una cosa serissima e che ha dietro delle menti raffinatissime. Prendiamo i principali partiti della sinistra soprattutto in Italia, ma non solo, hanno provato a combatterli duramente con un conflitto da fuori per oltre 100 anni, con sconfitte e vittorie, ma li hanno resi quasi insignificanti solo quando è mutata la loro classe dirigente, la quale ha causato un conflitto sorgivo indotto che de facto li ha ridimensionati, si spera temporaneamente, condannandoli alla scomparsa. Passiamo a Papa Francesco. Amatissimo per le posizioni sociali e teologicamente preparato. Il primo attacco frontale lo subisce sul piano delle posizioni da lui sostenute.Non riescono a scalfirlo. Nel frattempo i sempre più numerosi scandali sessuali che riguardano soprattutto gli abusi sui minori e che vedono il Papa combatterli duramente toccano il forte potere di chi non vuol cambiare. Il conflitto quindi diventa multiplo e sorgivo indotto. Mentre continuano gli attacchi esterni sulle posizioni sociali si insinua il dubbio che il Papa è come gli altri, ossia dice una cosa ma in realtà copre gli abusi. Il dubbio. E via con gli attacchi mediatici. Ma lui resiste bene al momento. Per fortuna è un Gesuita ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-09-20By Salvatore Calleri
    3 days ago
  • Mafia, i colleghi di Rosario Livatino: “con lui si respirava un’aria nuova”
    “Rosario Livatino rappresentava una novita’. In quegli anni si respirava un clima in cui il primo imperativo era negare che la mafia esistesse, una negazione intellettuale che anche le alte gerarchie ecclesiastiche sostenevano”. Lo ha detto l’ex presidente della Corte di appello di Caltanissetta, Salvatore Cardinale, intervenendo al convegno, all’Accademia delle Belle arti di Agrigento, in ricordo del giudice ucciso dalla mafia il 21 settembre di 28 anni fa. Cardinale che lavoro’ al suo fianco alla Procura della citta’ dei Templi, ha aggiunto: “Mancava anche una legislazione adatta, tanto che i processi si concludevano per mancanza di prove o venivano trasferiti ad altre sedi per legittimo sospetto. C’era un clima di connivenza, anzi di collaborazione di politica e amministrazione con la mafia”. Secondo Cardinale “gli esponenti politici cercavano i mafiosi per essere eletti, c’era una commistione tra mafia e massoneria. Con Livatino, si inizia a respirare una nuova aria e ad ottenere risultati. Era una persona perbene, ancorata a principi di correttezza. Praticava la religione con molto riserbo. Noi ignoravamo che la mattina passasse dalla chiesa di San Giuseppe per un momento di raccoglimento perche’, con la sua diligenza, era in ufficio anche prima di noi. Era pero’ anche un uomo laico perche’ non sentiva il peso delle gerarchie ecclesiastiche”. Anche il presidente del tribunale di Agrigento, Pietro Maria Falcone, e’ intervenuto al seminario: “La frase ‘non ci si verra’ a chiedere se siamo stati credenti, ma credibili’ e’ una diretta espressione della profonda fede che lo ha sempre caratterizzato. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-09-20By Redazione
    3 days ago
  • Sei anni dalla morte di Ivano Inglese, la lettera dei genitori: “Attendiamo Giustizia”
    Oggi 20 settembre 2018. Figlio mio, sono sei anni dalla Tua nascita in cielo, che non sei qui con noi ma sempre vivo nei nostri cuori. La giustizia Divina è stata fatta e noi siamo ancora qui ad aspettare che la giustizia terrena ci dia delle risposte alle nostre domande, che si faccia luce. Ivano caro aiutaci come ci hai aiutato fino ad ora stacci vicino poiché abbiamo bisogno di Te. Dio mio abbraccia Ivano da parte nostra, fa che senta il nostro cuore battere dall’amore per lui. Ci conforta solo che un giorno saremo di nuovo insieme nella casa del padre, fino a quando saremo insieme tutto il resto non conta. Dio Ti benedica, figlio nostro. I tuoi genitori L'articolo Sei anni dalla morte di Ivano Inglese, la lettera dei genitori: “Attendiamo Giustizia” proviene da .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-09-20By Paolo Borrometi
    3 days ago
  • Mafia, demolita ‘cabina regia’ di spaccio a Catania: 8 arresti nel clan “Cappello-Bonaccorsi”
    Blitz antidroga nel quartiere di San Cristoforo a Catania. Otto persone ritenute parte della cabina di regia dello spaccio di stupefacenti, sono state arrestate tra Catania, Siracusa e Palermo. Per gli inquirenti sono tutti riconducibili al clan “Cappello-Bonaccorsi”, e ritenuti responsabili a vario titolo di associazione finalizzata al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti con l’aggravante del metodo mafioso. Le indagini della compagnia carabinieri di Catania piazza Dante, hanno consentito, tra l’altro, di evidenziare la pervasiva attivita’ di controllo territoriale, la gestione dei flussi di denaro e droga da e per le piazze di spaccio di pertinenza del clan. All’operazione hanno partecipato oltre 50 militari dell’Arma del comando provinciale di Catania. A gestire per conto del clan Cappello-Bonaccorsi l’attivita’ di spaccio era Salvatore Massimiliano Salvo. Era lui con altri sette personaggi chiave della criminalita’ organizzata a curare lo spaccio nelle piu’ fiorenti “piazze” della citta’. Un blitz dei carabinieri della compagnia di piazza Dante ha bloccato l’attivita’ nel quartiere San Cristoforo gestita da Giovanni Geraci che agiva con la collaborazione diretta di Salvatore Panassiti , il quale, benche’ ristretto in regime di arresti domiciliari presso la propria abitazione in via Santa Maria delle Salette, rappresentava un punto di riferimento logistico importante per le riunioni del gruppo e per il passaggio di denaro, sostanze stupefacenti, documenti di interesse. Le indagini, avviate proprio a seguito del rinvenimento in casa di Panassiti di cocaina, denaro e un “libro mastro” contenente appunti relativi alla gestione dei flussi di denaro e alla distribuzione della ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-09-19By Redazione
    3 days ago
  • Presentata a Ragusa la moneta da 5 euro alla presenza del capo della Polizia, Franco Gabrielli
    Nella mattinata del 13 settembre, alla presenza del Capo della Polizia Direttore Generale della Pubblica Sicurezza Franco Gabrielli, del Presidente dell’ Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato Domenico Tudini e del Presidente Nazionale dell’ANPS, Claudio Savarese, presso la Sala Conferenze dell’Ufficio Relazioni Esterne e Cerimoniale del Dipartimento della Pubblica Sicurezza, ha avuto luogo la presentazione della moneta d’argento, del valore di 5 euro, coniata dall’ Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, in occasione della ricorrenza del 50° anniversario dell’ANPS, costituita nel 1968 e custode del Medagliere della Polizia di Stato. La moneta, ideata e disegnata per l’occasione dall’artista Silvia Petrassi, raffigura sul dritto la composizione del logo dell’Associazione Nazionale della Polizia di Stato, con il numero 50 e le date 1968 -2018, anno della fondazione e di emissione della moneta, mentre nel rovescio, in primo piano, sono ritratti due rappresentanti dell’ANPS in divisa, sullo sfondo di San Michele Arcangelo, ripreso da un particolare di un dipinto di Guido Reni.   Le celebrazioni dell’anniversario seguiranno, inoltre, nei giorni 29 e 30 settembre, unitamente alla ricorrenza di San Michele Arcangelo, Santo protettore della Polizia di Stato. L'articolo Presentata a Ragusa la moneta da 5 euro alla presenza del capo della Polizia, Franco Gabrielli proviene da .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-09-18By Paolo Borrometi
    5 days ago
  • Ragusa, “Tribunale pericoloso”: Procura apre inchiesta
    È stato aperto un fascicolo di indagine dalla Procura di Ragusa retta dal procuratore Fabio D’Anna, a seguito dell’esposto presentato dall’avvocato  Carmelo Scarso in merito al possesso delle certificazioni di idoneità statica antisismica del tribunale di Ragusa. Il legale sostiene che trattandosi di un edificio pubblico classificato come strategico, abbia.bisogno delle certificazioni volte a garantire condizioni di sicurezza e fruibilità anche in caso di evento sismico in base alle norme vigenti. E le certificazioni non ci sarebbero, questo il motivo dell’esposto e la richiesta di sequestro. La situazione rappresentata dall’avvocato Scarso riguarderebbe per estensione anche gli altri edifici pubblico costruiti prima degli anni 80 del secolo scorso. Quelli successivi sono stati costruiti con criteri antisismici. L'articolo Ragusa, “Tribunale pericoloso”: Procura apre inchiesta proviene da .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-09-18By Redazione
    5 days ago
  • L’ultima cena (del Pd)
    I pezzi grossi della segreteria nazionale del PD in queste ore dovrebbero organizzare un paio di cene per ritrovare un po’ di serenità e qualche idea che stimoli l’elettorato. Per primo l’ex ministro Carlo Calenda ha proposto di cenare assieme a Matteo Renzi, Paolo Gentiloni e Marco Minniti, scartando, non si sa bene perché, il segretario in carica Maurizio Martina. Dopo qualche titubanza (forse qualcuno era a dieta, qualche altro con un accenno di gastrite …) i tre convitati avevano accettato … benchè le ultimissime indiscrezioni dicano che Renzi si vogliaa defilare … Il governatore del Lazio Nicola Zingaretti che aspira alla segreteria spostando l’asse dei dem a sinistra, non invitato anche lui da Calenda, organizza invece una cena in trattoria invitando “un imprenditore, un operaio, uno studente, un professore, un volontario e un professionista”. Per la serie “il danno e la beffa” qua potrebbe andare a finire che democratici ex ministri, senatori, segretari passati e presenti si incontreranno tutti insieme, appassionatamente, alla “Prova del cuoco” che da quest’anno, su Rai 1, è condotta dalla graziosa fidanzata di Matteo Salvini. C’è poco da aggiungere se non che il Partito Democratico, ai suoi massimi livelli, deve davvero scuotersi, rinnovarsi, ripartendo forse da zero sulla comunicazione politica, su come portare all’attenzione degli italiani nuovi concetti e nuove proposte ma anche (e forse soprattutto) su come gestire la COMUNICAZIONE nei giornali, in tv, social e pure nello scambiare due parole con la massaia, il disoccupato e il piccolo imprenditore che costoro incontrano ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-09-17By Emiliano Di Rosa
    5 days ago
  • Acate, cadavere in una vasca di irrigazione, indagini dei Carabinieri
    Nella tarda mattinata di oggi è stato ritrovato un cadavere di un giovane rumeno. E’ stato il proprietario di una azienda agricola di contrada Mogli ad Acate, nel Ragusano, a chiamare i soccorsi. In una vasca di irrigazione, il corpo di un giovane rumeno, 26 anni. Sul posto il personale del 118 che non ha potuto fare altro che constatare il decesso e i militari dell’Arma che stanno procedendo con le indagini. Al momento non è esclusa alcuna ipotesi anche se la pista più accreditata parrebbe essere quella della caduta accidentale dentro l’invaso. Il ragazzo, una volta caduto, non sarebbe riuscito ad uscirne. La Procura ha aperto un fascicolo, il sostituto di turno, per chiarire ogni dubbio in merito al decesso, ha disposto l’effettuazione dell’esame autoptico. Accertamenti in corso anche per chiarire la posizione lavorativa del giovane. L'articolo Acate, cadavere in una vasca di irrigazione, indagini dei Carabinieri proviene da .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-09-17By Redazione
    6 days ago
  • Vittoria, la Polizia conclude le indagini su un gruppo di rapinatori che colpivano giovani omosessuali
    La Polizia di Stato – Squadra Mobile e Commissariato di Vittoria – nel mese di agosto aveva tratto in arresto 3 soggetti residenti tra Acate e Vittoria, indagati per i reati di rapina. Ieri pomeriggio sono stati tratti in arresto altri due membri della banda, Di Dio Salvatore di anni 20 e P.S. di anni 18 all’epoca dei fatti minorenne. Le catture sono state disposte dal Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Ragusa per il maggiorenne e del Tribunale per i Minorenni per il minore, su richiesta, rispettivamente, della Procura della Repubblica iblea e delle Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minori. Tutti gli indagati sono accusati di aver commesso più rapine, estorsioni, lesioni gravi e violenza privata. Reati aggravati dall’aver agito in luogo isolato, in tempo di notte ed approfittando di circostanze di tempo e di luogo tali da ostacolare la privata difesa e con scopi discriminatori.   I FATTI   A fine giugno la prima di una serie di rapine veniva consumata a Vittoria, precisamente alla “zona” (la zona industriale viene così chiamata da tutti, da qui il nome dell’operazione). La rapina descritta dalla prima vittima che ha denunciato destava subito particolare allarme. La vittima si era recata alla zona industriale per poter incontrare un partner occasionale pertanto parcheggiava l’auto in attesa di conoscere qualcuno. Durante l’attesa si avvicinava uno degli autori fingendo di voler fare amicizia e dopo poco convinceva la vittima a spostarsi da quel luogo per cercare un ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-09-17By Redazione
    6 days ago
  • La memoria del cambiamento: presentato a Modica il sito dedicato allo storico e documentarista Giovanni Modica Scala
    Dalla platea del Cinema Aurora si percepiva l’emozione dei tanti partecipanti alla presentazione del sito dedicato alla figura e alle opere di Giovanni Modica Scala, avvenuta lunedì scorso, presso il Nuovo CIneteatro Aurora, di Modica Alta. Si sentiva chiaramente il battito dei cuori palpitanti, al susseguirsi delle immagini inedite di una Modica che non c’è più. A volte, un brusio di commozione divampava in modo discreto, perché non c’era solo rievocazione tra le pagine incise nel bianco e nel nero di pellicole antiche, per la prima volta offerte al pubblico, ma il ricordo vivo, la nostalgia e, perché no, anche un pizzico di pentimento per le occasioni sprecate, per gli errori commessi, per le cose dette e per quelle non dette, queste ultime rimaste sospese nel tempo dell’ipotetico, nel tempo  di alternative perdute per sempre. Salvatore Modica Scala e suo figlio Giovanni hanno voluto ricordare il padre, il nonno, l’ex comandante dei Vigili Urbani di Modica, il reduce della seconda grande guerra, il sopravvissuto all’esperienza del lager, lo storico e il documentarista, attraverso le parole, gli scritti, gli estratti di diari personali, attraverso le fotografie dallo stesso scattate e i filmati girati nel corso di un’intera vita. Tutto questo materiale, condensato nel sito www.giovannimodicascala.it, è stato donato alla città e alle future generazioni con lo spirito di una testimonianza che, però, non è solo tale, perché nell’opera di Modica Scala non c’è solo la volontà di rappresentare la storia, il prima e il dopo, la fine di un mondo ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-09-16By Antonio Ruta
    7 days ago
  • “Non si può credere in Dio ed essere mafiosi”: l’invettiva di Papa Francesco contro i boss
    “Ai mafiosi dico: cambiate! Smettete di pensare a voi stessi e ai vostri soldi, convertitevi al vero Dio di Gesù Cristo! Altrimenti, la vostra stessa vita andrà persa e sarà la peggiore delle sconfitte”: questo l’appello di Papa Francesco lanciato nel corso della commemorazione a Palermo per il 25 anni dall’assassinio di Don Pino Puglisi da parte della mafia. “Oggi abbiamo bisogno di uomini di amore, non d’onore”, ha avvertito il Pontefice, “non si può credere in Dio ed essere mafiosi”. Bergoglio ha anche fatto un riferimento politico ai populismi: “Senti la vita della tua gente che ha bisogno, ascolta il tuo popolo. Questo è l’unico populismo possibile, l’unico ‘populismo cristiano’: sentire e servire il popolo, senza gridare, accusare e suscitare contese”. Poi ha ricordato come la forza di Don Puglisi fosse il suo sorriso: “Abbiamo bisogno di tanti preti del sorriso, di cristiani del sorriso, non perché prendono le cose alla leggera ma perché sono ricchi soltanto della gioia di Dio”. L'articolo “Non si può credere in Dio ed essere mafiosi”: l’invettiva di Papa Francesco contro i boss proviene da .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-09-15By Paolo Borrometi
    1 week ago
  • Vittoria, Polizia arresta per droga 39enne
    Ieri, nell’ambito di un articolato servizio di contrasto al fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti, gli uomini della Squadra Mobile di Ragusa e del Commissariato P.S. di Vittoria, con l’ausilio di unità cinofile della Questura di Catania, hanno effettuato una serie di perquisizioni domiciliari nel centro abitato di Vittoria. Attività che ha consentito il ritrovamento di sostanza stupefacente del tipo cocaina nonché, l’accertamento di altri illeciti, conducendo complessivamente all’arresto in flagranza di reato di tre persone. In particolare, è stata eseguita una prima perquisizione domiciliare presso l’abitazione del vittoriese A.S., di anni 39., già noto alle Forze dell’Ordine. Al momento del controllo in casa si trovava la convivente del predetto, tale C.E.S. di 38 anni di origine ungherese. Quest’ultima dopo aver compreso la ragione della presenza del personale di Polizia, con una banale scusa si introduceva in bagno tentando di disfarsi di un involucro. Tentativo non riuscito perché veniva prontamente bloccata dagli operatori che ne avevano subito intuito l’intenzione. L’involucro recuperato, costituito da due pacchetti di sigarette, attaccati tra loro con del nastro di carta adesivo, racchiudeva sei confezioni di plastica bianca termosaldata contenente verosimilmente sostanza stupefacente del tipo cocaina, nonché un bilancino di precisione perfettamente funzionante. Nella circostanza veniva sequestrata la sostanza, complessivamente quantificata in grammi 3,15 circa, 0,5 grammi per ogni singola dose, nonché la somma di Euro 700,00, trovata in possesso della donna nel corso della perquisizione, in quanto ritenuta il provento dell’attività delittuosa. In considerazione di quanto accertato, valutate le modalità di confezionamento e ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-09-15By Redazione
    1 week ago
  • Liti e botte alla sorella: arrestato trentottenne nel Ragusano
    Ha continuato a vivere a Monterosso nel Ragusano nonostante il divieto di dimora. Ora è stato arrestato. Si tratta di un 38enne in lite da anni con la sorella. Episodi che spesso hanno richiesto la presenza dei carabinieri della locale stazione e che ad agosto sono culminati con un primo arresto dell’uomo per le lesioni procurate alla sorella. A quell’arresto il GIP aveva fatto seguire il divieto di dimora nel comune di Monterosso e di avvicinamento alla sorella, nella previsione che l’uomo andasse a vivere in un paese vicino dove ha la disponibilità di un’altra abitazione. L’uomo però non ha ottemperato ai divieti restando a vivere nello stesso stabile della sorella. Nelle ultime settimane, rapporti tutt’altro che pacifici tanto da rendere necessario l’intervento dei militari che hanno indirizzato al giudice una richiesta di aggravamento della misura, stante la pericolosità dell’uomo, talvolta incline ad usare violenza contro le persone e le cose. Il giudice per le indagini preliminari concordando con tutti gli elementi che i militari della Stazione di Monterosso avevano raccolto e trasmesso, ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti dell’uomo che è stato subito arrestato e tradotto in carcere a Ragusa. A carico dell’uomo anche il Questore di Ragusa, su proposta della Stazione Carabinieri di Monterosso, aveva emesso la misura di prevenzione dell’avviso orale che, il caso ha voluto, gli sia stato notificato il giorno prima di finire in carcere. L'articolo Liti e botte alla sorella: arrestato trentottenne nel Ragusano proviene da .: La Spia :. contro ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-09-15By Paolo Borrometi
    1 week ago
  • Modica, picchia la moglie e la figlia e minaccia i Carabinieri: in carcere un uomo di Grammichele
    I Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile hanno tratto in arresto in flagranza per maltrattamenti in famiglia, lesioni personali e resistenza e minaccia a Pubblico Ufficiale, A.A., bracciante agricolo di Grammichele. L’incubo delle due donne era iniziato domenica pomeriggio in un camper, nel quale stavano trascorrendo qualche giorno di ferie al mare, parcheggiato nella piazzetta Michelangelo di Marina di Modica. I militari dell’Arma intervennero con due pattuglie perché allertate da alcuni cittadini che stavano assistendo alla furia violenta dell’uomo, che al culmine di una lite aveva brutalmente malmenato la moglie e la figlia minorenne, cagionando loro delle lesioni. La lite era nata perché l’uomo non aveva acconsentito alla figlia di uscire dal camper per fare una passeggiata con alcuni giovani conosciuti in vacanza a Marina, e la moglie aveva tentato di intercedere per permettere alla figlia di incontrare gli amici. L’uomo, quindi, aveva preso una canna di legno ed aveva iniziato a percuotere la donna e la ragazzina, ed aveva anche legato al latto con delle manette la donna, alla violenza stava facendo assistere anche gli altri figli minorenni. I Carabinieri sono intervenuti in circa 10 minuti, ed alla loro vista l’uomo ha iniziato ad ingiuriarli ed a minacciarli che se avessero fatto il loro dovere li avrebbe uccisi. L’uomo è stato bloccato, e la donna e la ragazzina sono state trasferite all’Ospedale di Modica per le cure del caso, che le hanno riscontrate affette da lesioni guaribili in alcune settimane. Ma la ferita più grande è indubbiamente quella morale che le donne ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-09-14By Redazione
    1 week ago
  • Cadavere nel Ragusano, l’appello della Procura iblea: “Aiutateci”
    Non ha ancora un nome l’uomo il cui cadavere è stato rinvenuto in un fondo confiscato alla mafia il 6 agosto scorso tra i territori di Acate e Caltagirone, in contrada Piano Stella. La Procura di Ragusa guidata dal procuratore Fabio D’Anna, lancia un appello: “Chiunque abbia informazioni utili a risalire all’identità dell’uomo, si rivolga alle autorità”. L’uomo sarebbe scomparso tra maggio e giugno. L’età della persona rinvenuta, è tra i 40 ed i 60 anni. L’uomo era alto circa un metro e settantacinque, di corporatura media, caucasico/europeo, capelli lisci e castano chiari, longilineo. Dalle evidenze degli arti superiori, poteva essere impegnato in attività manuali, forse un bracciante agricolo. Sul suo corpo, che è stato abbandonato composto e avvolto in teli di plastica, non sono stati ravvisati segni di violenza. L’uomo potrebbe essere deceduto per cause naturali, il fascicolo di indagine riguarda il reato di occultamento di cadavere. L'articolo Cadavere nel Ragusano, l’appello della Procura iblea: “Aiutateci” proviene da .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-09-13By Paolo Borrometi
    1 week ago
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