La Spia

La Spia – contro ogni forma di mafia

  • Notti d’estate a Vittoria, arrestati dalla Polizia Giuseppe Fortunato e Bruno La Terra
    Territorio sotto controllo a Vittoria e Scoglitti. Le Volanti e le pattuglie in auto con colori di serie della Polizia di Stato hanno perlustrato e vigilato sui centri abitati e su tutto il litorale effettuando posti di controllo ed eseguendo perquisizioni alle persone sospette. L’impiego massivo di pattuglie sui centri cittadini e sulla riviera ha consentito di controllare centinaia di persone e decine di veicoli, accertando così il rispetto delle regole e l’ordine e la sicurezza pubblica. Non è mancata l’attività di repressione, quella tipica di Polizia Giudiziaria, infatti sono stati tratti in arresto due pregiudicati vittoriesi, il primo è FORTUNATO Giuseppe, 41enne, condannato per mafia e sorvegliato speciale di P.S. ; nei mesi passati, per l’appunto, ha violato più volte le prescrizioni impostegli dalla misura di prevenzione della sorveglianza e quindi è stato condannato dal Tribunale alla pena di 8 mesi di reclusione. Gli Agenti lo hanno prelevato da casa e condotto in carcere a Ragusa dove espierà la pena; il secondo è LA TERRA Bruno, anch’egli 41enne, riconosciuto colpevole del reato di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso e condannato alla pena della reclusione di 3 anni e 6 mesi. L’uomo sconterà la pena in regime di detenzione domiciliare. The post Notti d’estate a Vittoria, arrestati dalla Polizia Giuseppe Fortunato e Bruno La Terra appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-07-20By Redazione
    2 months ago
  • Acate, picchia la moglie e la minaccia di morte: arrestato dai Carabinieri
    La situazione era divenuta insostenibile ormai da diverso tempo tra una coppia di rumeni: entrambi poco più che trentenni, entrambi braccianti agricoli, con una vita matrimoniale difficile per via di un marito violento, minaccioso, che non ha mai disdegnato insulti verso la donna che ha sempre sopportato, credendo che l’uomo cambiasse. Ma le speranze che la giovane riponeva sono ben presto svanite nella nottata appena trascorsa, quando l’uomo, Manceanu Danut Gavril, di fronte all’ennesima discussione per futili motivi, divenute ormai all’ordine del giorno, ha iniziato a picchiare la donna e a minacciarla di morte con un coltello: momenti di terrore e urla che hanno attirato l’attenzione dei vicini che hanno allertato il 112. Una pattuglia di Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile di Vittoria è giunta immediatamente sul posto e i militari, presa contezza della situazione visto che la donna era già stata trasportata al pronto soccorso dell’Ospedale Guzzardi, hanno subito bloccato il 36enne e lo hanno tratto in arresto, sequestrando il coltello utilizzato dal rumeno per minacciare la moglie. Condotto nella caserma di via Garibaldi ed espletate le formalità di rito, l’uomo, già con diversi precedenti penali per reati contro il patrimonio, è stato sottoposto agli arresti domiciliari, su disposizione del sostituto procuratore della Repubblica dott. Francesco Riccio, dinanzi al quale dovrà rispondere dei reati di lesioni personali, minacce gravi e maltrattamenti in famiglia: la donna, fortunatamente non grave, è stata riscontrata affetta da “trauma contusivo costale e cervicalgia post trauma” e giudicata guaribile in giorni 7. Sulla vicenda ora resta ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-07-20By Redazione
    2 months ago
  • Noto, fra case abusive, droga e corse di cavalli: le tante ricchezze di un “povero” pensionato
    Case con dependance irregolari, mega stalle realizzate in strutture abusive, i soldi della droga e delle corse dei cavalli e le frequentazioni “pericolose”: stiamo parlando dei Restuccia, noti pregiudicati di Noto, famiglia sempre al di là della legalità. Dei Restuccia, Salvatore (detto Turi) e Nino, abbiamo già parlato la scorsa settimana in quanto organizzatori di una vergognosa corsa clandestina. In seguito al nostro articolo sono stati denunciati dalla Polizia (LEGGI INCHIESTA – anche Nino era fra gli organizzatori ed è auspicabile che presto si possa fare totalmente luce sull’episodio e sugli altri organizzatori). LA FAMIGLIA RESTUCCIA I Restuccia, meglio noti come “spinna cardiddi”, sono una famiglia tristemente nota nel netino, soprattutto per Sebastiano Restuccia (detto Iano “spinna cardiddi”), già in passato molto vicino al capomafia Antonino Pinuccio Trigila. Oggi le redini della famiglia sono rette da Salvatore Restuccia (detto “zu Turi”), sposato con Anna Parisi e fratello di Sebastiano, coinvolto in corse clandestine insieme al figlio Nino e in affari di droga. LA DROGA, I RESTUCCIA E LE “SORELLE PARISI” Lussi e abitazioni dotate di ogni confort, seppur in case che dovrebbero essere “popolari”, strutture totalmente abusive, mantenute solo – sulla carta – con la pensione del “povero” “zu Turi” Restuccia. In verità basta tornare indietro di qualche anno per ritrovare alcuni “introiti” importanti dei Restuccia, soldi, tanti soldi, accumulati grazie alla…droga. Nell’operazione “Kepha” dei Carabinieri di Noto, Salvatore Restuccia viene coinvolto insieme alla cognata, già particolarmente nota nelle “carceri” italiane, Giuseppina Parisi (sorella della moglie di Restuccia, ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-07-20By Paolo Borrometi
    2 months ago
  • Mafia, scoperta una cosca di insospettabili. 34 arresti, smantellato il clan di Brancaccio
    L’alba più bella sul golfo di Palermo è quella che vedi da Brancaccio, diceva sorridente don Pino Puglisi. Sarà. Ma è ancora notte sulla città. Una notte buia. E questa grande periferia fa paura. Strade deserte e auto della polizia che sfrecciano a velocità. Rumore di porte che sbattono e uomini che corrono. Non c’è pace per la terra del piccolo parroco martire della mafia dal 1993. Nella terra del beato Puglisi c’era la nuova testa dell’acqua di Cosa nostra, la testa di una piovra ancora insidiosa, perché è riuscita a reclutare insospettabili in tutti gli ambiti della città. Nel blitz di stanotte contro 34 persone, coordinato dal procuratore Francesco Lo Voi, la sezione Criminalità organizzata della squadra mobile ha arrestato per associazione mafiosa anche il fratello di Giovanni Lo Porto, l’operatore umanitario rapito da Al Qaeda nel 2012, in Pakistan, e ucciso tre anni fa da un drone americano nel corso di un’operazione antiterrorismo. Chi l’avrebbe immaginato che Giuseppe Lo Porto, il fratello maggiore che convocava le conferenze stampa per chiedere verità e giustizia al presidente Obama era un fidatissimo del capomafia di Brancaccio, Pietro Tagliavia, rampollo di una storica famiglia di mafia coinvolta nelle stragi del ’92-’93. Lo Porto si occupava della gestione della cassa e della distribuzione delle “mensilità” alle famiglie dei carcerati. Gli introiti arrivavano dalle estorsioni imposte a tappeto nella parte orientale della città, ma anche da alcuni affari adesso svelati dai finanzieri del nucleo di polizia tributaria. Vecchi e nuovi boss, e sullo sfondo ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-07-19By Redazione
    2 months ago
  • Controlli ambientali e sicurezza stradale, l’attività della Polizia municipale a Vittoria
    Prosegue l’attività di contrasto in campo ambientale messa in campo dalla Polizia municipale, sia per quanto concerne il corretto conferimento di rifiuti, come previsto dalle ordinanze che regolamentano la raccolta differenziata, sia per ciò che riguarda la pulizia dei lotti liberi nonché la lotta alle fumarole. Particolare attenzione è stata rivolta dagli uomini del comandante Cosimo Costa al mercato ortofrutticolo, con controlli che hanno riguardato il corretto uso dei token, la presenza all’interno dei posteggi  di persone il cui ruolo era poco chiaro (produttori agricoli, dipendenti, soci della ditta concessionaria), con conseguente segnalazione alla Direzione mercati per gli eventuali provvedimenti di competenza. I controlli hanno permesso di individuare anche alcune compravendite fra ditte concessionarie (vietate dal regolamento), segnalate alla Direzione mercati. In materia di circolazione stradale sono stati effettuati numerosi posti di controllo per l’accertamento di violazioni del Codice della strada, in particolar modo di quelle condotte che intaccano la sicurezza  stradale quali eccessi di velocità accertate a mezzo telelaser e/o autovelox, revisione periodica dei mezzi in circolazione, copertura assicurativa. 47 i verbali contestati e 406 i preavvisi per soste irregolari. Nell’ambito della sicurezza stradale, numerosi sono stati gli interventi di rifacimento della segnaletica, sia verticale che orizzontale, nonché gli interventi modificativi di alcuni sensi di marcia tesi a rendere più scorrevole la circolazione. La Polizia municipale ha effettuato inoltre numerosi interventi in occasione del violento nubifragio che si è abbattuto nella giornata di domenica sul nostro territorio e che ha causato disagi alla circolazione stradale ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-07-19By Redazione
    2 months ago
  • Paolo Borsellino vive! 25 anni dopo le sue idee sulle gambe dei ragazzi…
    “Purtroppo c’e’ sempre, ed e’ estremamente diffusa, la voglia di convivenza con il fenomeno mafioso; pero’, con riferimento specialmente alle giovani generazioni che sono quelle che hanno meglio recepito questo messaggio indirettamente culturale delle indagini e dei processi, la situazione sotto questo profilo e’ migliorata. Quindi ritengo che sia indispensabile che vi sia un dibattito culturale e il massimo di informazione possibile sui problemi inerenti le indagini sulla criminalita’ mafiosa”. Sembrano parole di oggi quelle pronunciate da Paolo Borsellino il 31 luglio del 1988, davanti al Comitato del Csm, considerazioni disponibili integralmente per la prima volta, dopo la desecretazione degli atti disposta da Palazzo dei Marescialli in occasione del 25esimo anniversario della strage di via D’Amelio. Borsellino è un esempio, raro, di lavoro di squadra, di amicizia leale con i suoi “compagni” di lavoro. E’ stato lui a cercare in ogni modo di fare da “sponda” a quel pool tanto voluto da Chinnici (che pagò con la vita questa scelta) e tanto difeso da Caponnetto, poi nei fatto dissolto nel nulla con la nomina di Antonino Meli, preferito dal Csm a Giovanni Falcone. Paolo Borsellino le sue idee le difendeva, così come il suo lavoro (di squadra, appunto) e che non esitava, davanti la commissione del Csm, a pronunciare parole dure ed allarmanti, purtroppo rimase totalmente inascoltate. “Sono preoccupato – ribadiva – per il risorgere di una antica piaga: quella voglia di convivenza con la mafia, voglia di convivenza nel senso di ritenere che si tratti di qualcosa che non ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-07-19By Paolo Borrometi
    2 months ago
  • La beneficenza al servizio della città: Grande successo per la raccolta fondi del Rotary Club di Modica
    Una serata all’insegna della musica, dell’intrattenimento, ma soprattutto della solidarietà quella promossa dal Rotary Club di Modica lo scorso 14 luglio nella splendida cornice dell’Hostaria della Musica a Modica. Il Party d’Estate ha riscosso un grande successo di pubblico e non solo. Sono stati raccolti dei fondi che serviranno a finanziare in primis la realizzazione del centro polifunzionale per i bisognosi presso la Stazione di Modica (una mensa per i poveri, con annesso un ambulatorio medico e un’aula studio con servizio di doposcuola) in aggiunta ad altri progetti di grande valenza sociale per il territorio modicano che il club si è prefissato di portare avanti per l’anno 2017-2018. I fondi saranno destinati anche alla Rotary Fondation, per sostenere i progetti sociali di tutto il territorio nazionale. Nel corso della serata di beneficienza, moderata dalla giornalista Alessandra Brafa, è stato presentato in anteprima lo spot “sociale” sul tema delle ludopatie, che il club ha voluto fortemente realizzare per farsi promotore di una campagna di sensibilizzazione per contrastare i fenomeni di dipendenza dal gioco d’azzardo lecito. “Da rotariani abbiamo un mandato, quello di fare la differenza nella nostra comunità, dedicando il nostro tempo e la nostra professionalità allo sviluppo di attività sociali di servizio al territorio. – Afferma il Presidente del club Filippo CastellettIl fenomeno del gioco d’azzardo è di grande rilevanza e la sua incidenza in progressivo aumento. Ecco perché abbiamo preso a cuore questa causa, realizzando uno spot con la collaborazione di Carlo Cartier e di Spazio Zero che ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-07-18By Redazione
    2 months ago
  • Gli invisibili: la vita e il lavoro nella fascia trasformata di Marina di Acate
    Marina di Acate…un luogo straordinario quanto “maledetto”. Terra d’immensa tristezza quanto di grande sudore che a fatica riesce ad avere voce.  Ma questo silenzio deve avere una voce! Vedere con i miei occhi ed essere presente tra quelle infinite strade senza confine ne proprietà, è stato come vivere un “frullato d’emozioni”.  Rabbia, sdegno e profonda tristezza sono stati i protagonisti di una giornata trascorsa tra gl’impianti serricoli di Marina di Acate. Ecco che mi domando: dove inizia e dove finisce la dignità di un uomo? Che valore diamo alla dignità? Mi vengono quindi in mente le parole di uno scrittore…”La dignità umana è inviolabile ed è un valore che non ha prezzo.”… Il lavoro, dicono, nobilita l’uomo; ma qui in queste terre, cosa potrebbe veramente nobilitare un uomo? Giustizia, libertà, i diritti delle persone …sono tutti principi fondamentali per cui bisogna lottare; ma la dignità li precede tutti, ne è il fondamento, senza la quale gli uomini si ritrovano in balia della sopraffazione e della schiavitù. Naturalmente esprimere attraverso parole l’esperienza vissuta, penso sia estremamente difficile. Ed è  proprio a causa di questa difficoltà che  non ho intenzione di tacere ma voglio dare voce a questi silenzi che continuano a persistere su Marina di Acate e sulla loro gente. Li chiamano “invisibili, sono gli uomini e le donne che ogni giorno vivono in condizioni di totale disagio e sfruttamento; gente che pur lavorando faticosamente in questi infiniti impianti serricoli, riesce appena a sopravvivere alla fatica, alla fame e ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-07-18By Veronica Falcone
    2 months ago
  • Vittoria, la Presidente dell’Antiracket Eliana Giudice: “Come diceva Borsellino di mafia bisogna parlare…”
    “A 25 anni dalla strage di via D’Amelio, in cui persero la vita il giudice Borsellino e gli uomini della sua scorta, la Fai Antiracket e Antiusura di Vittoria lo ricorda con un convegno per parlare dell’ultimo libro del giornalista Nino Amadore “Il mutamento”. Amadore analizza i mutamenti camaleontici delle mafie che si adeguano ai processi economici in corso, traendo beneficio dalla crisi economica attuale”. Sono le parole della Presidente dell’Antiracket ed Antiusura di Vittoria, Eliana Giudice, nel corso del convegno di ieri. “Per quanto riguarda Vittoria, le operazioni di polizia degli ultimi anni ci danno un quadro desolante della situazione. La città di Vittoria balza continuamente agli onori della cronaca per fatti che sono riconducibili alla criminalità organizzata, ed è un bel dire che la nostra città venga infangata dalle inchieste giornalistiche su questi temi:  come ci ha insegnato Paolo Borsellino, di mafia bisogna parlarne, sempre e continuamente, perché la mafia ha bisogno di silenzio per fare i suoi sporchi affari e perché la denuncia pubblica serve a conoscere e quindi isolare coloro che, delinquendo, macchiano il buon nome di tutta la città. E questo è valido sempre, sia quando si parla dello sfruttamento sessuale delle lavoratrici nelle nostre campagne, sia quando si parla delle infiltrazioni della criminalità organizzata nel nostro mercato ortofrutticolo e nel suo indotto, sia quando si parla del fenomeno vergognoso del racket delle aste giudiziarie o del fenomeno dilagante dell’usura, che spesso è anche usura perpetrata dalle banche ai danni degli imprenditori e dei commercianti ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-07-18By Redazione
    2 months ago
  • Mafia, Grasso: “Provenzano ebbe rapporti con il mondo della politica”
    “Provenzano ebbe rapporti esterni alla mafia, con il mondo della politica e dell’imprenditoria, con il mondo degli appalti. Ci sono cose, riferite dai pentiti, che non possono essere riscontrate. La strategia della mafia si sposto’ nel 1993 nel continente, con gli attentati a Costanzo, a Firenze e a Milano. Il culmine fu il fallito attacco ai carabinieri nei pressi dello stadio Olimpico di Roma nel gennaio 1994”. Lo afferma il Presidente del Senato, Pietro Grasso, a Rainews24. Domani sara’ l’anniversario della strage di via D’Amelio. Per Grasso l’uccellino con la testa mozzata rappresenta “un colpo di coda della mafia allo stremo”. The post Mafia, Grasso: “Provenzano ebbe rapporti con il mondo della politica” appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-07-18By Redazione
    2 months ago
  • Mafia, omicidio Enzo Fragala’: al via il processo. Avvocati parte civile
    La prima sezione della Corte d’assise di Palermo ha ammesso la costituzione di parte civile della famiglia dell’avvocato Enzo Fragala’ e delle organizzazioni rappresentative degli avvocati, nel processo per l’omicidio del penalista, che si e’ aperto oggi nel capoluogo siciliano. Fragala’ fu brutalmente ferito a morte, a colpi di bastone, il 23 febbraio 2010, e mori’ tre giorni dopo in ospedale. Imputati sono i presunti boss delle famiglie mafiose del Borgo Vecchio e della Kalsa, Francesco Arcuri e Antonino Abbate, coloro che vengono indicati come esecutori materiali del pestaggio mortale, Paolo Cocco e Francesco Castronovo, e i due presunti basisti, Salvatore Ingrassia e Antonino Siragusa. Quest’ultimo ha fatto ammissioni sulle proprie responsabilita’ e su quelle di Ingrassia e Abbate, ma non viene ritenuto credibile dai pm Francesca Mazzocco e Caterina Malagoli. Parte civile saranno il Consiglio nazionale forense, l’Ordine degli avvocati di Palermo e la Camera penale Bellavista. I giudici hanno rinviato al 21 luglio per l’esame delle questioni preliminari. The post Mafia, omicidio Enzo Fragala’: al via il processo. Avvocati parte civile appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-07-17By Redazione
    2 months ago
  • Quel busto di Falcone decapitato ogni giorno…
    L’oltraggio alla memoria di Giovanni Falcone e di tutte le altre vittime della mafia, non avviene solo fisicamente, come è accaduto recentemente a Palermo, ma anche moralmente, soprattutto se ciò avviene in quelle regioni dove si nega la presenza della mafia. L’inefficienza del sistema di circolazione delle informazioni antimafia tra Enti e l’azione, anzi la “melina” della giunta PD-SEL di Cortona, città in provincia di Arezzo, ne sono la prova. Veniamo ai fatti. Nel mese di marzo il comune di Cortona ha aggiudicato, in via definitiva, i servizi di mensa scolastica alle ditte Scamar srl di Lamezia Terme (CZ) e Cardamone Group srl di Celico (CS). Il 28 aprile 2017 il Prefetto di Cosenza ha emesso un’interdittiva antimafia nei confronti Cardamone Group s.r.l. con sede in Celico (CS), azienda con oltre 300 dipendenti, che opera nel campo del catering e della ristorazione. Il provvedimento preclude, anzi dovrebbe precludere, ogni eventuale rapporto tra pubblica amministrazione e società colpite da interdittiva antimafia. Dalle attività di indagine svolte dalle Forze di polizia, “emergerebbe un quadro indiziario complessivo che renderebbe attendibile l’esistenza di idonei e specifici elementi obiettivamente sintomatici e rivelatori di concrete connessioni con la criminalità organizzata, tali da condizionare le scelte dell’impresa Cardamone Group srl”. Il 10 maggio 2017, proprio sulla base di questa interdittiva antimafia, il comune di Lamezia Terme ha immediatamente revocato l’appalto triennale per il servizio mensa scolastico nelle scuole che era stato affidato alla Cardamone Group srl. Ma non solo Lamezia Terme blocca la Cardamone. Qualche giorno dopo, anche il comune di Arzano, ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-07-17By Renato Scalia
    2 months ago
  • A 25 anni dalle stragi tira una brutta aria…(di Salvatore Calleri)
    L’estate di 25 anni fa verrà ricordata per le stragi di mafia e per la reazione civica che ne seguì. L’estate 2017 come verrà ricordata? L’aria che tira non mi piace. Mi dispiace dirlo e nonostante io sia sempre uno moderatamente ottimista, stavolta non me la sento proprio di esserlo. D’altronde il segnale della statua decapitata di Falcone ed usata come ariete che giustamente fa arrabbiare mezza Italia rappresenta bene la situazione… Solo che la mezza Italia che s’indigna per la statua poi si ferma alla statua senza andare alla sostanza delle cose. Oggi dopo 25 anni abbiamo: 1) un movimento antimafia fatto a pezzi in modo raffinato; 2) un tentativo in corso di abolire il 41 bis con le scuse più varie; 3) l’utilizzo dello strumento della revoca per mettere in discussione le condanne definitive; 4) la volontà, per qualcuno evidente, di abolire l’ergastolo per i mafiosi; 5) un Graviano parlante ed intercettato che manda segnali; 6) una incapacità lampante di seguire i soldi come si deve seguendo il metodo Falcone; 7) un codice antimafia che rischia di arenarsi; 8) coloro che combattono contro la mafia che vengono isolati in quanto scomodi  con i figli dei mafiosi in politica oppure star televisive. Quindi dopo 25 anni si rischia per la prima volta la sconfitta dello Stato contro le mafie. Mi dispiace dirlo ma il rischio c’è… Siamo sotto attacco. Cosa fare quindi? Combattere e resistere e fare in modo che gli 8 punti di cui sopra non ci distruggano, ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-07-16By Salvatore Calleri
    2 months ago
  • Cari Amministratori non state sulla battigia!!!
    A proposito dell’inizio di alcuni lavori di manutenzione di una strada cittadina, il Sindaco, ha ringraziato due consiglieri comunali che ne hanno “caldeggiato” la realizzazione. Ora, al di là dell’aspetto meramente formale, il messaggio esplicito manifestato dal primo cittadino è di per sé innocuo, se non addirittura pleonastico, visto che consiglieri e amministrazione hanno fatto, in questo caso, solamente il loro dovere. E tuttavia gli esperti di comunicazione mi insegnano che dietro il messaggio esplicito c’è sempre un messaggio implicito e che, nel caso di specie, questo messaggio implicito può essere così di seguito sintetizzato: ”cari cittadini, se volete che questa amministrazione faccia qualcosa per cui siete interessati, dovete rivolgervi alle persone giuste”. Ma, direte voi, chi sono “le persone giuste”? Beh! Presto detto: i componenti della Giunta, i consiglieri di maggioranza e/o i c.d. “collettori del consenso”, cioè singoli individui collegati direttamente con l’amministrazione e da questa tenuti in qualche modo “nella dovuta considerazione”. A buon intenditore poche parole! Questo messaggio implicito, ricorrente nelle dichiarazioni del primo cittadino, soprattutto in questi ultimi tempi, è strettamente funzionale ad accrescere un sistema organizzativo che si regge sul rapporto di interconnessione e di interdipendenza tra lui, che ne sta al vertice, e tutti coloro i quali, a diversi livelli, ne fanno parte, a partire proprio dagli assessori e dai consiglieri comunali di maggioranza. La credibilità di un consigliere dipende dal grado di rispondenza che il suo interessamento avrà nell’azione amministrativa e dal livello di “fattibilità” pratica del suo “interessamento” ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-07-16By Antonio Ruta
    2 months ago
  • Avola, tentano un’estorsione: arrestati dalla Polizia. La triste scoperta: sono minori
    Agenti della Polizia di Stato, in servizio a Commissariato di P.S. di Avola, hanno denunciato due minori, rispettivamente di 16 e di 15 anni, per il reato di tentata estorsione. I due giovani, nei pressi di un parcheggio sito nella zona balneare del “Gelsomineto”, avvicinavano un turista e cercavano di obbligarlo a pagare una somma di denaro per parcheggiare la propria autovettura allo scopo di evitare “possibili danni” al mezzo. The post Avola, tentano un’estorsione: arrestati dalla Polizia. La triste scoperta: sono minori appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-07-16By Redazione
    2 months ago
  • Ragusa, un arresto e una denuncia per spaccio e ricettazione
    La Compagnia di Ragusa ha intensificato i servizi di prevenzione e contrasto di tutti i reati nel capoluogo ibleo con numerose pattuglie, sia in abiti civili che in uniforme, che in questi giorni stanno perlustrando tutta la giurisdizione. Ed è proprio grazie alla puntuale attività di controllo del territorio che i militari nel pomeriggio di mercoledì si sono imbattuti in un motociclista a loro noto. Si trattava di E. S., 36enne, sorvegliato speciale che i militari sapevano non essere in possesso di patente di guida, pertanto lo invitavano a fermarsi per procedere ad un controllo. L’uomo, al fine di sfuggire al controllo, accelerava e da Via Aldo Moro imboccava la Via Madrid, dove, a causa del terreno sdrucciolevole scivolava e rovinava a terra. Soccorso immediatamente l’uomo veniva visitato presso l’ospedale di Ragusa dove riportava una prognosi di 15 giorni per il trauma e le escoriazioni e, successivamente, veniva arrestato per le violazione degli obblighi della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno, poiché alla guida di uno scooter senza patente. Destino più clemente è stato quello del figlio che sottoposto a perquisizione personale e domiciliare nelle prime ore del mattino di oggi da personale del Nucleo Operativo e Radiomobile e dai Cinofili di Nicolosi (CT) è stato trovato in possesso di 25 grammi circa di marijuana, un bilancino di precisione e materiale per il confezionamento in dosi della stessa, nonché di un cellulare ed un portafoglio risultati provento di furti avvenuti qualche settimana fa. Il ragazzo, 18enne incensurato è stato denunciato ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-07-15By Redazione
    2 months ago
  • Pachino come Napoli, escono dal carcere i “fratelli-delinquenti” Aprile: scatta la festa con i fuochi d’artificio…
    Fuochi d’artificio (ovviamente non autorizzati, anche su questo ci sarebbe molto da riflettere), video su Facebook con centinaia di “like”, macchine strombazzanti, festa con baci ed abbracci e selfie d’ordinanza da condividere sul noto social network per cercare di dimostrare la propria innocenza. Una vergogna perpetrata dai tre noti fratelli e da chi si è affrettato a manifestare la propria sudditanza (sotto le foto). Stiamo parlando dei fratelli Aprile, molto noti a Pachino. Giovanni e Giuseppe già condannati, mentre Claudio più volte denunciato e da noi già citati in diversi articoli (LEGGI). Dal video si vede chiaramente: prima l’arrivo della macchina, poi l’avvio della festa. Che poi, a ben guardare, c’è poco da festeggiare. I fratelli Aprile, seppur rimessi in libertà dal Tribunale del Riesame (sentenza che probabilmente verrà appellata dalla Procura), comunque sono accusati di gravi reati per i quali ci sarà un processo con testimoni oculari. D’altronde da tempo denunciavamo che i fratelli Aprile fossero soggetti pericolosi, molto vicini al clan Trigila (ed ad uno dei più carismatici capi, il pachinese boss Salvatore Giuliano, sotto nella foto), in quanto citati più volte da diversi collaboratori di Giustizia e responsabili di diverse estorsioni. Tanto è vero che, come si legge nell’ordinanza d’arresto dei fratelli Aprile, il denunciante ha riconosciuto gli Aprile grazie agli articoli pubblicati dalla nostra testata giornalistica e dalle relative foto. In ossequio al nostro motto: “conoscere per riconoscere e decidere da che parte stare!”. Il via alla “festa della liberazione” è, quindi, solo ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-07-15By Paolo Borrometi
    2 months ago
  • Vittoria, teneva mezzo chilo di hashish in casa: arrestato
    Nel corso del tardo pomeriggio di ieri, a Vittoria, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile hanno proseguito l’intensificazione dei controlli antidroga, già effettuati in mattinata nel centro cittadino e nello specifico in Piazza Manin, avvalendosi della preziosa collaborazione dei militari del Nucleo Cinofili di Nicolosi  che all’occorrenza hanno impiegato il cane Ivan. Numerose perquisizioni, personali e veicolari, finalizzate a contrastare attivamente la detenzione e lo spaccio di sostanza stupefacente nel territorio di competenza, frutto di riscontro operativo hanno permesso di far scattare il blitz che ha fatto finire in manette un vittoriese incensurato, Cultraro Vincenzo. Il giovane, infatti, è stato trovato in possesso nella sua abitazione di oltre mezzo chilo di hashish, suddiviso in ben cinque panetti occultati in diverse stanze della casa, che però non sono sfuggiti al fiuto del cane Ivan. Inoltre è stato rinvenuto anche un bilancino perfettamente funzionante e 655 euro in contanti ritenuti provento dell’attività di spaccio, il tutto sottoposto a sequestro penale. Condotto presso la caserma di via Garibaldi, il 28enne, al termine delle formalità di rito, è stato posto al regime degli arresti domiciliari presso la propria abitazione, a disposizione del Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale ibleo, dott.ssa Monica Monego, dinanzi alla quale dovrà rispondere del reato di detenzione ai fini di spaccio.   The post Vittoria, teneva mezzo chilo di hashish in casa: arrestato appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-07-15By Redazione
    2 months ago
  • Modica, arrestati i responsabili dei furti nella zona artigianale
    I carabinieri della Stazione di Marina di Modica hanno arrestato in flagranza di reato due persone, e denunciato un minorenne, sorpresi mentre asportavano alcune apparecchiature elettriche e materiali vari da una grossa azienda della zona industriale di Contrada Fargione. Infatti, i militari dell’Arma, nel corso di alcuni controlli di prevenzione nella zona ASI, hanno notato in lontananza un autocarro che usciva frettolosamente da una stradina vicina ad una azienda e, alla vista della pattuglia, effettuava una manovra sospetta per evitare il controllo. A questo punto, i Carabinieri, insospettitisi, sono subito intervenuti ed hanno fermato il mezzo con a bordo tre persone di origine catanese, Michele Drago, classe ’93, Giovanni Grillo, classe ’65, entrambi già noti alle forze di polizia, ed un minore. A bordo dell’autocarro, i tre avevano appena caricato tre grosse batterie aerorefrigeranti ed alcuni materiali vari per un valore di circa 3.000 euro, appena asportati da un’azienda. Per questo motivo i Carabinieri li hanno condotti in caserma ed hanno dichiarato in arresto per furto aggravato in concorso i due maggiorenni mentre hanno deferito in stato di libertà il minorenne. Successivamente, su disposizione del Sostituto Procuratore di turno presso il Tribunale di Ragusa, gli arrestati sono stati tradotti presso la Casa Circondariale di Ragusa. Intanto, i militari dell’Arma hanno provveduto a restituire la refurtiva al legittimo proprietario e stanno svolgendo ulteriori accertamenti per verificare se i tre malviventi si siano resi responsabili di altri furti nella zona atteso che l’autocarro con cui sono stati fermati era stato segnalato nei ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-07-15By Redazione
    2 months ago
  • Corse clandestine a Noto, dopo nostra inchiesta Polizia denuncia Restuccia e Rizza
    Lo avevamo denunciato appena pochi giorni fa (LEGGI ARTICOLO). Un ringraziamento sentito alle Forze dell’Ordine che prontamente si sono adoperate per identificare gli autori delle corse clandestine di cavalli e li hanno denunciati. Nella mattinata di ieri, Agenti della Polizia di Stato, in servizio al Commissariato di P.S. di Noto, al termine di un’articolata attività investigativa, hanno denunciato Salvatore Restuccia (classe 1954) e Umberto Rizza (classe 1959) entrambi di Noto, già noti alle forze di Polizia, per i reati di maltrattamento di animali e competizioni non autorizzate di cavalli. I Fatti risalgono al 28 maggio u.s., quando nelle prime ore del mattino, sulla SP 12 Canicattini-Siracusa, in contrada Damma, aveva luogo una corsa clandestina di cavalli. L’indagine ha consentito agli investigatori di fare luce sulla suindicata corsa clandestina e di individuare due dei responsabili, uno in veste di proprietario di uno dei due cavalli impiegato nella corsa, l’altro quale preparatore. Nella circostanza, un folto gruppo di persone si concentrava nei pressi della strada provinciale per assistere all’inizio della competizione. I due cavalli con calesse e fantini correvano all’impazzata gareggiando pericolosamente in modo da occupare tutta la carreggiata della strada, disinteressandosi di eventuali mezzi provenienti dalla direzione opposta che erano costretti a fermarsi per lasciare il passaggio ai protagonisti della gara. Dietro i calessi lo stuolo di giovani con i ciclomotori suonavano i clacson per incitare i due equini. Uno di essi è stato riconosciuto dagli investigatori come appartenente alla scuderia di uno dei denunciati. Nei giorni a seguire, ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-07-14By Paolo Borrometi
    2 months ago
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