La Spia

La Spia – contro ogni forma di mafia

  • Modica, scoperta “centrale” dello spaccio: sequestrati tre chili di droga
    I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Modica, in collaborazione con il Nucleo Cinofili di Nicolosi (CT) hanno tratto in arresto in flagranza di reato un muratore incensurato modicano (cl.1969) per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’operazione dei militari dell’Arma si è svolte alle primissime luci dell’alba nella zona di Modica Bassa. I Carabinieri a seguito di accurata e costante attività informativa sul territorio avevano notato strani movimenti nelle vicinanze dell’abitazione del muratore modicano, e stamani è scattato il blitz che ha condotto al rinvenimento, grazie al fiuto dell’unità cinofila dell’Arma “INDIC”, di 3 chili di hashish, tutta suddivisa in panetti e ben occultata all’interno di un’intercapedine nonché all’interno di un termos per il trasporto di acqua. La professionalità dei Carabinieri e le capacità del vivace pastore tedesco hanno condotto al corposo rinvenimento, che indubbiamente era rivolto al vivace mercato modicano e non solo. Lo stupefacente reimmesso sul mercato avrebbe fruttato circa 30.000 Euro. L’arrestato al termine delle formalità di rito su disposizione del P.M. di turno della Procura di Ragusa, Dott. RICCIO è stato associato presso la Casa Circondariale di Ragusa. L’attività preventiva dell’Arma che ha condotto in questo caso ad un cospicuo rinvenimento continuerà incessante con diversi servizi di pattuglia per assicurare ai cittadini costante rassicurazione sociale. The post Modica, scoperta “centrale” dello spaccio: sequestrati tre chili di droga appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-09-23By Redazione
    2 months ago
  • Santa Croce, un arresto per spaccio di droga
    Servizio a largo raggio di controllo del territorio da parte dei militari della  Compagnia di Ragusa che, nella serata, nel centro cittadino di Santa Croce Camerina, hanno passato al setaccio le abitazioni di soggetti con precedenti penali o sottoposti a misure restrittive della libertà personale e hanno eseguito numerosi controlli lungo le strade principali, e presso i luoghi comunemente conosciuti come piazze di spaccio. L’esito di tali controlli è stato il rinvenimento e il conseguente sequestro di numerose dosi di sostanza stupefacente di vario tipo, scovate nei posti più impensabili, quali doppi fondi di borse, intercapedini tra i cassetti dei mobili e anche pertugi nei cofani di autovetture, visto che oltre a perquisizioni nelle abitazioni, sono state effettuate anche perquisizioni veicolari e personali a bordo di autovetture, fermate nel corso di posti di blocco specificatamente predisposti sulle principali arterie urbane ed extra – urbane del territorio, oppure bloccate nel corso di controlli volanti di auto con a bordo soggetti già noti ai militari per i loro precedenti penali. A seguito di tali controlli sono state rinvenute nr.13 dosi di sostanze stupefacente di vario tipo, con la segnalazione alla Prefettura di 6 soggetti quali assuntori ed è stato tratto in arresto CUFFARO Emilio, di anni 32, pregiudicato, che veniva trovato in possesso di quasi gr.30 di sostanza stupefacente del tipo hascisc, già suddiviso in stecche, che si trovavano ben occultate in una cassa acustica all’interno della sua camera da letto. Oltre allo stupefacente, veniva rinvenuto anche un bilancino di precisione e materiale utile ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-09-23By Redazione
    2 months ago
  • Giancarlo Siani 32 anni dopo: la sua lotta di resistenza civile contro la camorra
    23 settembre 1985, una sera di 32 anni fa. Giancarlo Siani si trovava nella sua macchina a due passi da piazza Leonardo al Vomero, quartiere di Napoli, quando è raggiunto da dieci colpi di pistola, tutti alla testa, da due killer a bordo di una moto. Quella stessa mattina, Siani aveva chiamato il suo ex direttore perché avrebbe voluto rivelargli “cose che sarebbe meglio dire a voce”. Dopo 32 anni di Giancarlo, schiena dritto e voglia di essere semplicemente un “cittadino”, rimangono come testamento spirituale le sue convinzioni: “Da sempre sono esistite e continuano a esistere due categorie di giornalisti: i Giornalisti Giornalisti e i giornalisti impiegati. La prima è una categoria così ristretta, così povera, così “abusiva”, senza prospettiva di carriera, che non fa notizia, soprattutto oggi. La seconda, asservita al potere dominante, è il giornalismo carrieristico, quello dello scoop e del gossip, quello dell’esaltazione del mostro e della sua redenzione”. Ed ancora:  “Tante volte avere il tesserino, che sia da pubblicista o da professionista, non fa di una persona un giornalista, nel senso che sovente ci si imbatte in pennivendoli sgrammaticati amanti del denaro e della notorietà facile. Essere giornalista è qualcosa di altro. E’ sentire l’ingiustizia del mondo sulla propria pelle, è schierarsi dalla parte della verità, è denuncia, è ricerca, è curiosità, è approfondimento, è sentirsi troppe volte ahimè spalle al muro, emarginato. Essere giornalista significa farsi amica la paura e continuare sulla propria strada perché raccontando si diventa scomodi a qualcuno”. La sua era una “resistenza civile” alla ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-09-23By Paolo Borrometi
    2 months ago
  • Mafia, attacco a Giarrusso: la denuncia del Movimento 5 Stelle
    “Il Movimento 5 Stelle ed il suo portavoce al Senato Giarrusso rappresentano un pericolo per la mafia. A dirlo sono stati Giuseppe Graviano e Umberto Adinolfi, due pericolossisimi boss della mafia e della camorra condannati all’ergastolo e in carcere al 41bis. Giuseppe Graviano insieme al fratello maggiore Filippo, nel 1990 divenne reggente del mandamento di Brancaccio-Cianciulli”. E’ quanto denuncia il Movimento 5 Stelle sul blog (LEGGI). “I fratelli Graviano ebbero un ruolo importante nell’organizzazione degli stragi del 1993 a Firenze, Milano e Roma e nell’omicidio di don Pino Puglisi . I due vennero arrestati il 27 gennaio 1994 a Milano. Graviano sta scontando l’ergastolo nel carcere di Milano ed è stato accusato da vari pentiti di essere stato lui ad azionare il telecomando dell’autobomba che uccise il giudice Paolo Borsellino e 5 uomini della scorta. Adinolfi è un boss e killer della camorra condannato all’ergastolo. Intercettati durante l’ora d’aria nel carcere di Ascoli Piceno il 12 gennaio 2016, questi atti finiscono nel processo della Trattativa Stato-Mafia e vengono pubblicati e resi noti a luglio grazie al giornalista siciliano Riccardo Lo Verso. Il boss della camorra Adinolfi definisce “una banda di sfegatati” il Movimento 5 Stelle mentre il boss ergastolano Graviano attacca a più riprese il senatore Mario Michele Giarrusso definito, appunto, “pericoloso”. Pericoloso perché il Movimento 5 Stelle ha smascherato e bloccato l’estensione di benefici di sconti di pena ai mafiosi che il governo Pd-Alfano voleva concedere con il beneplacito di Forza Italia. Quelle che potete leggere sono intercettazioni inquietanti. Oltre alle minacce ci sono altri ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-09-23By Redazione
    2 months ago
  • Quando Nicosia disse: “Giovanni Moscato è colui che garantisce la continuità amministrativa”. Un caso o qualcosa di più?
    Il candidato a sindaco Giovanni Moscato mi pare colui che attinge di più alla tradizione e che potrà personificare la continuità amministrativa del sottoscritto se non sarà tradito dalla sua appartenenza alla destra. In quanto a uomini coinvolti mi pare quello che ha maggiormente gradito le attività e il ruolo amministrativo delle persone già da me nominate”. A parlare è l’allora Sindaco di Vittoria, Giuseppe Nicosia, in un “post” scritto sul suo blog (LEGGI) il 17 maggio del 2016. In quel momento ci trovavamo a ridosso della presentazione delle liste e, alla luce di quanto afferma la Procura Distrettuale di Catania: “avrebbero appoggiato Moscato in virtù di un accordo politico con lo stesso, al fine di mantenere la propria egemonia sulle decisioni amministrative”. Queste parole di Nicosia assumono valore di un vero e proprio endorsement a Moscato. E se ciò non bastasse, per ribadire con forza il concetto della “continuità amministrativa” Nicosia elencava gli uomini di “fiducia” di Moscato: “I suoi assessori – scriveva Nicosia -: Andrea La Rosa nominato nell’amministrazione 2006-2007 componente del Nucleo di valutazione e poi, nel 2007-2008, componente del C.d.A. dell’Amiu,  proprio l’azienda che Moscato ha sempre criticato per difetti gestionali e asimmetrie contabili. Paolo Nicastro: per svariati anni, a cavallo dei miei due mandati elettorali, è stato funzionario a contratto, per chiamata diretta, nel settore Manutenzioni sezione fognature ed ecologia. Ebbene sì! Proprio quei settori che Moscato ha sempre criticato per cattivo funzionamento. Daniele Scrofani: amico di lunga data con il quale abbiamo condiviso studi universitari ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-09-22By Paolo Borrometi
    2 months ago
  • Vittoria, la Prefettura di Ragusa sospende il Consigliere Fabio Nicosia
    Con provvedimento del Prefetto Maria Carmela Librizzi in data odierna è stata dichiarata la sussistenza della causa di sospensione dalla carica di consigliere comunale, prevista dall’art.11 del Decreto Legislativo del 31 dicembre 2012 n.235, nei confronti di Nicosia Fabio, a seguito dell’avvenuta formale conoscenza dell’esecuzione della misura cautelare domiciliare. L’interessato era stato eletto consigliere comunale in occasione delle consultazioni elettorali per il rinnovo del Consiglio Comunale di Vittoria del 5 giugno 2016. Tale provvedimento, adottato nei confronti del predetto consigliere comunale in esito alla comunicazione da parte dell’Autorità Giudiziaria competente, in quanto destinatario dell’anzidetta misura coercitiva, è stato inviato al Comune per l’esecuzione. La predetta misura cautelare è stata eseguita nell’ambito della recente operazione di polizia giudiziaria, denominata “Exit Poll”, condotta dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Catania, coordinata dalla Procura della Repubblica etnea, che ha interessato il richiamato consigliere comunale per scambio elettorale politico-mafioso in relazione alle elezioni amministrative del Comune di Vittoria, tenutesi nel giugno 2016. The post Vittoria, la Prefettura di Ragusa sospende il Consigliere Fabio Nicosia appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-09-22By Redazione
    2 months ago
  • Mafia a Scicli, la procura generale rinuncia all’appello per l’ex sindaco Franco Susino
    Nel corso dell’Udienza di stamane davanti alla prima sezione della Corte d’Appello di Catania, il procuratore generale Busacca ha rinunciato all’appello della sentenza nei confronti dell’ex sindaco di Scicli, accusato di concorso esterno in associazione mafiosa ed assolto in primo grado. In Appello andranno invece tutti gli altri imputati del processo, condannati nel procedimento e per i quali in primo grado era decaduta l’associazione a delinquere di stampo mafioso. L’inchiesta aveva portato allo scioglimento per mafia del Comune di Scicli. Si tratta di Franco Mormina condannato a 11 anni e 6 mesi; Giacomo Fidone 9 anni e 6 mesi e Ignazio Mormina, 4 anni e 6 mesi (tutti e tre difesi dell’avvocato Rinaldo Occhipinti); Giovanni Mormina, 5 anni (difeso dall’avvocato Edoardo Cappello); Ugo Lutri, 2 anni (difeso dagli avvocati Carmelo Scarso e Francesco Riccotti); Renzo Gazzé, 1 anno e 8 mesi (difeso dall’avvocato Giovanni Favaccio); Vincenzo Tumino 1 anno e 4 mesi (difeso dall’avvocato Giuseppe Fidone). La posizione di Franco Mormina è stata stralciata per le sue precarie condizioni di salute e verrà discussa il 6 dicembre. Le altre posizioni invece si sosterranno durante l’udienza fissata per il 7 dicembre prossimo.  The post Mafia a Scicli, la procura generale rinuncia all’appello per l’ex sindaco Franco Susino appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-09-22By Redazione
    2 months ago
  • Vittoria, le reazioni all’operazione “Exit pool”: Moscato “non mi dimetterò”, 5 Stelle “scioglimento subito”. L’Antiracket “ringrazia le Forze dell’Ordine”
    “Se qualcuno pensa che mi dimettero’, non ha capito niente”. L’attuale sindaco di Vittoria, Giovanni Moscato, indagato per corruzione elettorale, difende il suo operato e affronta i contenuti dell’ordinanza di custodia cautelare che ha portato agli arresti domiciliari l’ex sindaco di Vittoria del Pd, Giuseppe Nicosia, del fratello Fabio, attuale consigliere comunale ed ex consigliere provinciale e di altre quattro persone – Venerando Lauretta, Giombattista Puccio, Raffaele Di Pietro e Raffaele Giunta per scambio elettorale politico-mafioso. Nell’inchiesta c’e’ anche il suo nome, attuale sindaco, eletto nel giugno del 2016. Anche se per lui l’accusa e’ di corruzione elettorale, escluso quindi il 416 ter contestato agli altri sei finiti ai domiciliari con l’accusa di vioto di scasmbio politico-mafioso. Questa mattina, in conferenza stampa, Moscato ha rimarcato la propria posizione: “Un anno e mezzo fa c’era stata una perquisizione per 416 ter, per scambio di voto politico-mafioso. Ora la stessa Procura di Catania conferma che non c’e’ un rapporto mio con la criminalita’ organizzata, sono totalmente estraneo a connivenze mafiose”. Il sindaco ha spiegato di non avere avuto mai consulenze professionali da parte del Comune durante la sindacatura di Nicosia. “Gli unici redditi derivano dai gettoni di presenza che ho percepito come consigliere comunale. Ieri ho richiesto all’ufficio avvocatura se per caso dal 2006 al 2016 ho svolto incarichi professionali in comune. Non ne ho ricevuto alcuno”. Quindi, ha chiarito, nessuna “sudditanza” nei confronti dell’ex sindaco. Moscato decide poi di entrare nel merito dell’intercettazione di una telefonata con Giuseppe Scuderi. In quel ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-09-22By Redazione
    2 months ago
  • Il “patto scellerato” fra politica e mafia a Vittoria: “per Nicosia do anche il culo”
    Un “patto scellerato”. E’ così che viene riconosciuto il “patto” fra i fratelli Nicosia e la mafia vittoriese. Mafia che, negli ultimi anni, ha sempre favorito le elezioni dei diversi candidati: prima con Giambattista Ventura, poi con Venerando Lauretta e Giambattista Puccio (detto “Puccio u ballarinu”). E proprio i fratelli Nicosia, dopo l’arresto nel 2016 di Giambattista Ventura per le minacce di morte a chi scrive, avevano “scelto proprio Venerando Lauretta e Giambattista Puccio quali interlocutori privilegiati, promettendogli favori e utilità in cambio del procacciamento di voti”. Questo per il Gip “rappresenta il riscontro più evidente del riconoscimento – anche da parte degli esponenti della vita pubblica – della posizione di rilievo dai suddetti ancora rivestita nell’organizzazione”. LAURETTA E PUCCIO: BOSS DA SEMPRE… Più volte abbiamo denunciato le attività mafiose di Venerando Lauretta, per questa ragione siamo stati minacciati di morte ed è in corso il processo a carico del già condannato per mafia. Ci conforta quanto afferma il collaboratore di Giustizia Rosario Avila sullo stesso ed in relazione al famoso articolo che scrivemmo anni fa e che ci costò le violente minacce, quello sul “Box 65” (LEGGI): LAURETTA Venerando, io volevo specificare una cosa:« Droga ed estorsioni al mercato di Vittoria, in stretto contatto con la sua famiglia gelese, sua famiglia LAURETTA I commercianti di Vittoria sono anche scemi su questo punto perchè aiutano i mafiosi, poi anche qualche commerciante si trova in difficolta e dove va a chiedere aiuto? Al mafioso. Come in questo caso, ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-09-21By Paolo Borrometi
    2 months ago
  • Lavoro, come diventare investigatore privato
    Quante volte è capitato che, guardando un film o leggendo un libro, abbiamo pensato: “Voglio farlo anche io!”. Le migliori ispirazioni, talvolta, arrivano proprio in questo modo, sognando grazie ai nostri personaggi preferiti. Un astronauta, un calciatore, o magari un grande chef. Il piccolo ed il grande schermo sono pieni di storie di questo genere. Ma c’è un lavoro che, più di tutti, ha appassionato grandi e piccini: l’investigatore privato. Perchè sì, diciamocelo, tutti abbiamo sognato di risolvere una faccenda intricata che solo i grandi personaggi della tv, dedicati all’investigazione privata, sono stati in grado di risolvere. Ma come si diventa investigatore privato? Il percorso è difficile, ma non impossibile. In Italia non esiste un censimento ufficiale delle agenzie investigative attive, ma si stima che gli investigatori privati sino circa 3.000, la maggior parte dei quali opera a Roma, Milano, Napoli e Palermo, dove poter richiedere un preventivo per investigazioni private in Sicilia. Quasi tutti i professionisti di questo settore hanno ottenuto la loro licenza con le regole del vecchio ordinamento risalente addirittura al 1931, ormai superato da una mini – riforma di un paio di anni. Come diventare investigatore privato Prima era sufficiente non essere analfabeti, avere la fedina penale pulita e aver maturato esperienza come appartenente alle forze dell’ordine lavorando in una agenzia investigativa. Oggi, invece, l’investigatore privato deve curare molto la propria formazione: deve infatti essere laureato, aver fatto un triennio di praticantato e aver frequentato corsi di aggiornamento ai sensi del Decreto ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-09-21By Redazione
    2 months ago
  • Avola, droga ed armi: Carabinieri arrestano Paolo Lanteri
    I carabinieri della Compagnia di Noto hanno tratto in arresto Paolo Lanteri, incensurato di Avola. Paolo LanteriLanteri, venditore ambulante, è stato trovato in casa con 100 grammi di cocaina, ben conservata in un involucro ed un panetto di 1.50 kg. di hashish, oltre ad un bilancino. A seguito della perquisizione i Carabinieri hanno rinvenuto anche una pistola 7.65 con matricola abrasa e con proiettili, oltre a 4mila euro in contanti e ben nascosti.   The post Avola, droga ed armi: Carabinieri arrestano Paolo Lanteri appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-09-21By Redazione
    2 months ago
  • Modica, Polizia scopre autori furti nel plesso di “Piano Gesù”: 9 persone denunciate
    La Polizia di Modica, dopo un’intensa attività d’indagine, ha scoperto nella giornata di ieri nove giovani, tutti modicani, che nella notte tra sabato e domenica hanno perpetrato un furto presso il Circolo Didattico di Piano Gesù di Modica Alta. L’attività investigativa, efficacemente svolta dagli uomini del Commissariato di Modica, a pochi giorni dalla commissione del reato, ha dato i suoi frutti poiché sono stati celermente individuati i componenti  di una banda, di cui facevano parte 4 maggiorenni e cinque minorenni, tra cui anche due ragazze, i quali  si sono resi responsabili, ognuno con compiti diversi, del furto presso la scuola di Modica Alta. Ad allertare la Polizia di Stato è stato il personale della stessa scuola che lunedì mattina, all’atto dell’apertura dopo il decorso week end, rinveniva tutte le stanze adibite ad uffici e le aule a soqquadro e la sala multimediale svuotata di tutta l’attrezzatura che conteneva. Presso gli uffici del  Commissariato il Dirigente scolastico, dopo aver inventariato l’attrezzatura,  sporgeva formale denuncia fornendo l’elenco degli oggetti asportati consistenti nr.11 computer fissi, 5 notebook, stampanti laser, un videoproiettore,  mixer,  casse acustiche ed altro materiale usato dagli alunni per effettuare le lezioni in modalità informatiche, per un  valore complessivo di circa 10.000 euro non assicurato.    Il sopralluogo da parte degli Agenti del Commissariato consentiva di ricostruire le modalità del furto e l’orario presunto in cui era avvenuto e di avviare immediatamente l’attività info investigativa per risalire agli autori. Dalla ricostruzione della dinamica dell’evento veniva scoperto  che i 9 giovani, ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-09-21By Redazione
    2 months ago
  • Vittoria, 6 arresti per voto di scambio fra cui Giuseppe e Fabio Nicosia
    L’ex sindaco di Vittoria (Ragusa) Giuseppe Nicosia e il fratello Fabio, attuale consigliere comunale, sono stati arrestati per scambio elettorale politico-mafioso in relazione alle elezioni amministrative del 2016. Ai Nicosia sono state notificate dalla Guardia di finanza di Catania due delle sei misure di custodia cautelare agli arresti domiciliari emesse al termine di un’inchiesta della Dda di Catania. Tra gli altri arrestati anche Giovambattista Puccio e Venerando Lauretta, entrambi gia’ condannati per associazione mafiosa, Raffaele Giunta e Raffaele Di Pietro. I particolari dell’operazione saranno illustrati nella conferenza stampa che si terra’ alle 10.40 nella Procura di Catania, con il procuratore distrettuale Carmelo Zuccaro. The post Vittoria, 6 arresti per voto di scambio fra cui Giuseppe e Fabio Nicosia appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-09-21By Paolo Borrometi
    2 months ago
  • Ragusa, il Prefetto Maria Carmela Librizzi riceve una delegazione del Governo Svedese
    Nella mattinata di oggi il Prefetto Maria Carmela Librizzi ha ricevuto presso il Palazzo del Governo una delegazione del Regno di Svezia, composta dal Direttore del Ministero della Giustizia svedese Ola Henrikson, dalla Segretaria del Dipartimento del Ministero della Giustizia svedese Rebecca Svad, dal Ministro Consigliere per gli Affari politici presso l’Ambasciata di Svezia Kristin Forsgren Bengtsson e dalla dott.ssa Marika Farkas, Ufficiale di collegamento presso la stessa Ambasciata.  La visita, effettuata nell’ambito di una missione in Italia finalizzata all’approfondimento della conoscenza del sistema di accoglienza dei migranti che raggiungono il nostro territorio nazionale, si è svolta alla presenza dei responsabili provinciali delle Forze di Polizia territoriale, della Capitaneria di Porto di Pozzallo, dei rappresentanti istituzionali coinvolti nelle operazioni di accoglienza dei migranti in provincia e delle Organizzazioni interessate, tra le quali la Croce Rossa Italiana, l’Unchr, l’Oim, Emergency, Save the Children, Medu, Terre des Hommes. In apertura il Prefetto ha delineato il sistema di soccorso e accoglienza dei migranti con richiamo al dispositivo di soccorso attuato al Porto di Pozzallo ed all’interno dell’hotspot, in linea con le previsioni del Piano provinciale di soccorso in caso di sbarchi, illustrato poi nei particolari dai soggetti/organismi a vario titolo interessati nelle varie attività previste, i quali – nella circostanza – hanno fornito elementi di dettaglio sui rispettivi ruoli all’interno del predetto dispositivo, evidenziando la fattiva sinergia sperimentata quasi quotidianamente nelle diverse fasi: dai controlli sanitari, agli interventi di prima assistenza ed accoglienza, dalle procedure di identificazione e foto-segnalamento, alle operazioni di trasferimento ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-09-20By Redazione
    2 months ago
  • Cinque anni dalla morte di Ivano Inglese. La lettera dei Genitori: “Aiutaci a trovare Giustizia e pace”
    Sono passati cinque anni dal terribile omicidio di Ivano Inglese. Noi, come La Spia, abbiamo cercato di fare qualsiasi cosa pur di tenere alta l’attenzione e regalare ai Genitori di Ivano, almeno, Giustizia. Come fatto negli scorsi anni (LEGGI), ribadiamo l’appello: chi sa, parli! Basta omertà… I Signori Inglese ci hanno fatto recapitare questa lettera al figlio, noi la pubblichiamo integralmente. Carissimo Ivano, un altro anno è passato e sono cinque anni dalla tua nascita in cielo. Chissà che festa starai facendo con tutti, con gli Angeli, alla mensa del Signore. Noi qui sulla terra aspettiamo ancora la Giustizia, aiutaci a fare luce, ad avere un pò di pace. Per te 5 anni sono come un soffio, ma per noi cinque anni sono interminabili, passati con ansia, pensieri ed angoscia. Ci conforta solo che un giorno, quando vorrà il nostro Signore, ci rivedremo e allora sì che staremo insieme per l’eternità. Arrivederci Amore nostro, ci manchi tantissimo. La Tua famiglia… The post Cinque anni dalla morte di Ivano Inglese. La lettera dei Genitori: “Aiutaci a trovare Giustizia e pace” appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-09-20By Paolo Borrometi
    2 months ago
  • Agivano in tutta la Provincia di Ragusa, Polizia sgomina banda esperta in furti in appartamento e ricettazione
    La Polizia di Stato – Squadra Mobile, Commissariati di Modica e Vittoria – esegue il fermo di indiziato di delitto di CALIN Vasile inteso “Romica” nato in Romania il 05.02.1978 e BOTEZATU Ioan inteso “Moldo”, nato in Romania il 16.01.1989, entrambi residenti a Vittoria. Denunciati gli altri correi C.C. donna rumena di anni 32, R.T donna rumena di anni 20 e S.F. rumeno di anni 32. Ad inizio estate la Polizia di Stato iniziava a registrare un aumento dei furti, fatto ormai noto in quanto vengono lasciate incustodite le abitazioni in città per trascorrere le ferie in campagna o al mare. Inoltre le case di campagna ed al mare, solitamente prive di oggetti di valore, vengono abitate nel periodo estivo e non hanno sistemi di protezione idonei per ladri così specializzati e pronti a tutto. In tutti i territori della provincai, su precise direttive del Questore di Ragusa Salvatore La Rosa, gli uffici della Polizia di Stato intensificavano i controlli e le attività investigative. Se da una parte venivano scongiurati altri reati grazie alla prevenzione, dall’altra, la Squadra Mobile e le squadre investigative dei Commissariati di Modica e Vittoria, davano inizio ad alcune attività d’indagine nate grazie alle segnalazioni dei cittadini. In particolar modo, questa indagine è nata dal fatto che erano stati visti alcuni rumeni nelle zone depredate in territorio di Modica ma nulla di più. Gli uomini del Commissariato condividevano le informazioni con gli altri investigatori pertanto si decideva, il 12 agosto (dopo un’attenta analisi del fenomeno) ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-09-20By Redazione
    2 months ago
  • “A Noto chi dobbiamo portare?”. Dai Trigila all’Aspecon, i rapporti “equivoci” in città
    A Noto chi dobbiamo portare?”. Antonino Pinuccio TrigilaEra il capomafia Antonino Pinuccio Trigila a chiedere informazioni ai suoi familiari, nel corso di colloqui in carcere, sulle elezioni nella “sua” città. Noto è da sempre la “capitale” del meraviglioso barocco, ma purtroppo anche quella del clan Trigila ed il vecchio “Zu Pinuccio” non rinuncia a gestire affari, favori, appoggi elettorali. Ripartiamo dall’inchiesta-denuncia (LEGGI) da noi pubblicata il 28 settembre del 2016, pubblicando oggi ulteriori prove su quanto scritto. Il clan non fa niente per niente, ovviamente le elezioni sono un momento di grande importanza per chi gestisce voti, consensi, facili da ottenere. Ed il clan Trigila i consensi li ha. IL DOCUMENTO UFFICIALE A conferma di quanto scriviamo, riportiamo un documento ufficiale (e pubblico) trasmesso in Commissione Antimafia nel 2015, si leggeva che “da attività d’indagine svolta dal Commissariato di P.S. di Noto nei confronti di appartenenti al clan Trigila alias Pinnintula sono poi emersi, a carico di tre politici locali, elementi idonei a far ipotizzare il delitto di scambio elettorale politico-mafioso, con riferimento alle elezioni amministrative locali del 2011”. LE ULTIME ELEZIONI ED IL CASO ASPECON Anche nelle ultime elezioni, al di là delle firme false, qualcosa di poco chiaro c’è stato ed esemplare è il caso della gestione dell’Aspecon (L’Azienda SPEciale del COmune di Noto si occupa della gestione del servizio idrico e fognario e gestisce appalti e conferimenti diretti). Nel precedente articolo facevamo nomi e cognomi di soggetti vicini al clan sostenuti nel corso dell’ultima tornata elettorale. Nella lista “Patto per Noto”, ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-09-19By Paolo Borrometi
    2 months ago
  • Avola, Polizia arresta il ladro Paolo Dugo
    Nel pomeriggio di ieri, Agenti della Polizia di Stato, in servizio al Commissariato di P.S. di Avola, hanno arrestato Dugo Paolo (classe 1985), avolese, sorpreso mentre rubava in un fondo agricolo dei limoni. I limoni recuperati, circa 50 chili, sono stati restituiti al legittimo proprietario. Dopo le incombenze di rito, il Dugo è stato posto agli arresti domiciliari. The post Avola, Polizia arresta il ladro Paolo Dugo appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-09-19By Redazione
    2 months ago
  • Vittoria, Polizia arresta Giuseppe Cammalleri e Rosario Antoci
    Fine settimana caratterizzato dall’attenzione delle pattuglie della Polizia di Stato verso i soggetti con precedenti penali e/o sottoposti a misure che limitano la libertà personale. Sono finiti in manette due noti soggetti vittoriesi: CAMMALLERI Giuseppe, 40enne con una sfilza di condanne e denunce per reati contro il patrimonio ed in materia di stupefacenti che deve ancora saldare alcuni conti con la giustizia atteso che l’Ufficio esecuzioni Penali della Procura della Repubblica di Ragusa ha ordinato che si procedesse alla sua carcerazione per un residuo di pena relativo ad una condanna per furto in abitazione commesso a Vittoria nel mese di dicembre 2014. Il pregiudicato, tra l’altro, appena dieci giorni fa era stato denunciato in stato di libertà per alcune sue affermazioni che denigravano la Polizia di Stato e le Istituzioni dello Stato, pubblicate sul suo profilo Facebook e denunciate dal direttore Paolo Borrometi. Per di più ha ricevuto diverse denunce per minacce di morte sporte sempre da Paolo Borrometi. In quell’occasione, condotto presso gli Uffici del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Vittoria ebbe ad ammettere le sue peraltro evidenti responsabilità ed a porgere le scuse sostenendo di avere scritto quelle frasi in un impeto d’ira mentre sosteneva una discussione pubblica con altri soggetti. CAMMALLERI è stato rintracciato a Vittoria e dopo il fotosegnalamento di Polizia Scientifica è stato condotto in carcere a Ragusa dove espierà la pena per intero. L’altro arrestato è ANTOCI Rosario 31enne vittoriese con precedenti per reati contro la persona, il patrimonio ed in ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-09-19By Redazione
    2 months ago
  • Da Porto Empedocle a Pozzallo, Polizia arresta 5 scafisti
    La Polizia a seguito dello sbarco di ieri ha raccolto gravi indizi di colpevolezza a carico di: AMRI Imad, nato in Tunisia il 14.10.1988, SIIDI Kais, nato in Tunisia il 07.01.1987, SAAD Saber, nato in Tunisia il 20.09.1979, SGHAIER Faouzi, nato in Tunisia il 02.02.1990 e DALHOUM Mohammed, nato in Tunisia il 19.10.1984. Secondo i testimoni sono loro che hanno condotto le imbarcazioni partite dalle coste libiche. I responsabili del delitto previsto dall’art. 12 D.Lgs.vo 25.7.1998 nr. 286, concorrevano con altri soggetti presenti in Libia al fine di trarne ingiusto ed ingente profitto, compiendo atti diretti a procurare l’ingresso clandestino nel territorio dello Stato di cittadini extracomunitari. Il delitto è aggravato dal fatto di aver procurato l’ingresso e la permanenza illegale in Italia di più di 5 persone; perché è stato commesso da più di 3 persone in concorso tra loro; per aver procurato l’ingresso e la permanenza illegale delle persone esponendole a pericolo per la loro vita e incolumità ed inoltre per aver procurato l’ingresso e la permanenza illegale le persone sono state sottoposte a trattamento inumano e degradante.   I migranti provenienti dal centro Africa sono stati ospitati presso l’Hot Spot di Pozzallo per essere visitati, identificati e trasferiti in altri centri.   MODALITA’ DI SOCCORSO IN MARE   Alle ore 8:30 del giorno 15.09.2017, la sala operativa della Guardia di Finanza di Palermo informava il Guardacoste “G.216 F. Verdecchia” della Sezione Operativa Navale di Licata che, a circa 70 miglia nautiche a sudovest di Porto Empedocle, ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-09-19By Redazione
    2 months ago
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