La Spia

Monreale, Sicily

La Spia – contro ogni forma di mafia

  • OGGI E’ IL MOMENTO PER FAR NASCERE GLI STATI UNITI D’EUROPA (riflessione di Salvatore Calleri)
    Ora è il momento degli Stati Uniti D’Europa. Vediamo in modo rapido il perché. Ci troviamo di fronte ad una Unione Europea rigida, burocratica, quasi imbalsamata  che è sicuramente meglio del nulla che c’era prima, ma che non è amata e rischia l’implosione per aridità culturale ed economica. Non riesce piu’ a far sognare i cittadini. La recente Brexit ne è un esempio. Lo spirito delle origini ben presente nel Manifesto di Ventotene ci rappresentava invece una idea piu’ forte dell’Europa: gli Stati Uniti D’Europa. I punti deboli dell’UE di oggi in modo sintetico sono: – una rigidità economica eccessiva non adatta al momento politico odierno di crisi deflazionistica. Crisi iniziata nel 2008 ed ancora non finita. Il rapporto del 3% deficit/Pil previsto dal trattato di Maastricht va cambiato. – l’euro, che non può essere abbandonato, in realtà non è mai stato trattato come una moneta. Manca un ministro del tesoro europeo ed una politica fiscale allineata tra gli stati membri. E cosi’ com’è oggi non va. – la mancanza di una visione strategica europea sulle principali questioni. Prendiamo ad esempio il caso dei vari dieselgate con i governi dei singoli stati europei che vanno in ordine sparso senza di fatto ccordinarsi. Idem sulla politica estera. – i continui veti incrociati tra stati. Ce ne sono numerosi altri, ma per il momento bastano questi. Oggi al contrario ci sono forse per la prima volta gli spazi per costruire gli Stati Uniti D’Europa. Innanzitutto vi è la necessità geopolitica per ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-01-17By Salvatore Calleri
    2 months ago
  • Vittoria, controllo del territorio: Carabinieri arrestano pregiudicato
    Prosegue l’attività di prevenzione e di repressione dei reati nel territorio della giurisdizione della Compagnia Carabinieri di Vittoria (RG), al fine di garantire la pubblica sicurezza in favore di tutti i cittadini che vi abitano. Particolare attenzione è stata posta nel contrastare ogni tipologia di reato, specie quelli di natura predatoria che più da vicino colpiscono le persone: sono aumentati i servizi giornalieri, coprenti le 24 ore, anche nelle aree rurali. In tale ottica, l’intenso lavoro, in stretta collaborazione con la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ragusa, ha consentito, nella giornata di ieri, in occasione di mirata attività di controllo del territorio, sia di natura preventiva che repressiva, di trarre in arresto il 26enne P.F.. Il provvedimento a suo carico, finalizzato all’applicazione della misura limitativa della libertà personale, impone all’uomo di scontare la pena residua di due anni e 11 mesi di reclusione, dal momento che è stato giudicato colpevole del reato di detenzione ai fini di spaccio di droga, commesso a Vittoria e in territorio ipparino nel corso del 2015: al termine delle formalità di rito espletate presso la caserma di via Garibaldi, il giovane è stato associato alla Casa Circondariale di Ragusa, a disposizione del Sostituto Procuratore presso il Tribunale ibleo, dott.ssa Bisello, per i provvedimenti di competenza. The post Vittoria, controllo del territorio: Carabinieri arrestano pregiudicato appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-01-17By Redazione
    2 months ago
  • “Declasse…dirigente” (ovvero quando la classe dirigente fallisce…)
    Alla fine, dopo la chiusura del Tribunale di Modica, con l’inevitabile trasferimento a Ragusa, in locali vecchi, non antisismici, scomodi e probabilmente nemmeno in regola con la normativa sulla prevenzione incendi, anche l’Ospedale Maggiore viene “declassato” (termine orribile!) a “presidio ospedaliero di base”. Ora, premesso che detta decisione è stata assunta per mano della Regione Siciliana, dobbiamo ricordare che la sanità rientra tra le materie sulle quali Stato e Regioni hanno un potere di legislazione concorrente, cioè, per dirla in modo elementare, su tale materia lo Stato stabilisce i principi fondamentali mentre la Regione ne individua le norme disciplinari, con il solo obbligo di rispettare i predetti principi fissati dalla legge statale. E’ importante anche ricordare che, tra lo Stato e le Regioni, vige un obbligo di coordinamento e collaborazione in materia finanziaria e per il contenimento della spesa, tanto che la stessa Corte Costituzionale ha statuito che il legislatore statale può legittimamente imporre alle Regioni vincoli alle politiche  di  bilancio anche  se  questi  ultimi,  indirettamente,  vengono  ad  incidere  sull’autonomia regionale  di  spesa, per  ragioni  di  coordinamento  finanziario  volte  a  salvaguardare,  proprio attraverso   il   contenimento   della   spesa   corrente,   l’equilibrio   unitario   della   finanza   pubblica complessiva,  in  connessione  con  il  perseguimento  di  obiettivi  nazionali,  condizionati  anche  da obblighi comunitari. In altri termini, siccome le Regioni condizionano il bilancio statale con le loro finanze, non possono spendere come vogliono, ma devono agire nei limiti di quanto stabilito da “papà-Stato” per consentire a quest’ultimo di far quadrare il bilancio. Ed allora, spulciando qui ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-01-15By Antonio Ruta
    2 months ago
  • Ragusa, tenta di fare esplodere una bombola davanti alla Questura: arrestato 44enne
    Un 44enne con disturbi psicologici ha tentato di fare esplodere una bombola di gas, che aveva cosparso di benzina, cercando di dare fuoco a una miccia collegata al rudimentale ordigno che aveva posto accanto all’ingresso dell’edificio che ospita la Questura di Ragusa. L’uomo e’ stato bloccato da una pattuglia di carabinieri, che lo ha notato, e da personale della polizia di Stato. Se fosse esploso, l’ordigno avrebbe potuto causare ingenti danni alla Questura e alle persone in servizio. L’uomo, incensurato, che vive con genitori e una sorella, si sentiva perseguitato da hacker informatici e, a suo dire, la polizia non riusciva a fermarli. Non risulta che in passato avesse denunciato questi presunti episodi alla polizia. Arrestato, su disposizione della Procura di Ragusa, e’ stato condotto in carcere. The post Ragusa, tenta di fare esplodere una bombola davanti alla Questura: arrestato 44enne appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-01-14By Redazione
    2 months ago
  • I centri per l’immigrazione…
    I cittadini stranieri entrati in modo irregolare in Italia sono accolti nei centri per l’immigrazione dove ricevono assistenza, vengono identificati e trattenuti in vista dell’espulsione oppure, nel caso di richiedenti protezione internazionale, per le procedure di accertamento dei relativi requisiti.Queste strutture si dividono in: centri di primo soccorso ed accoglienza (Cpsa), centri di accoglienza (Cda), centri di accoglienza per richiedenti asilo (Cara) e centri di identificazione ed espulsione (Cie). Centri di primo soccorso ed accoglienza (Cpsa) Ospitano gli stranieri al momento del loro arrivo in Italia. In questi centri i migranti ricevono le prime cure mediche necessarie, vengono fotosegnalati, possono richiedere la protezione internazionale. Successivamente, a seconda della loro condizione, vengono trasferiti nelle altre tipologie di centri.Questi i centri (Cpsa) sul territorio: Agrigento, Lampedusa – (Centro di primo soccorso e accoglienza) Cagliari, Elmas – (Centro di primo soccorso e accoglienza, con funzioni di Cara) Lecce – Otranto (Centro di primissima accoglienza) Ragusa, Pozzallo (Centro di primo soccorso e accoglienza) Centri di accoglienza (Cda) e i centri di accoglienza per richiedenti asilo (Cara) I centri di accoglienza (Cda) garantiscono prima accoglienza allo straniero rintracciato sul territorio nazionale per il tempo necessario alla sua identificazione ed all’accertamento sulla regolarità della sua permanenza in Italia. Lo straniero irregolare che richiede la protezione internazionale viene invece inviato nei centri di accoglienza per richiedenti asilo (Cara), per l’identificazione e l’avvio delle procedure relative alla protezione internazionale.I centri (Cda e Cara) sul territorio sono presenti in Friuli-Venezia Giulia, nel Lazio, nelle  Marche, in Puglia, in Calabria, ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-01-13By Giombattista Ballaro'
    2 months ago
  • Agricoltura nella fascia trasformata, Cna di Vittoria: “serve tavolo sulla crisi economica”
    “La crisi commerciale prima, la virosi poi, seguita dal virus che colpisce la zucchina (New Delhi), ora il gelo. Tutti fatti che si sono susseguiti in poco tempo e non hanno messo al tappeto soltanto il mondo della produzione agricola locale, hanno anche colpito le numerose attività di servizio all’agricoltura”. A sottolinearlo il presidente della Cna comunale di Vittoria, Giuseppe La Terra, con il responsabile organizzativo, Giorgio Stracquadanio. “Le imprese di produzione imballaggi, il trasporto, l’impiantistica specializzata, in questo periodo – continuano i due vertici della Cna locale – hanno sostenuto e dato fiducia alle numerose imprese agricole che hanno dovuto riavviare le loro attività dopo ogni evento dannoso. Ogni nuova campagna produttiva è stata però colpita da un altro evento e quindi la conseguente mancanza di reddito ha determinato e sta determinando l’insolvibilità nei confronti di chi ha dato fiducia. Alcune ditte di produzione imballaggi sono sovraesposte con le banche e con i fornitori. Per rientrare hanno già avviato i procedimenti allo scopo di sospendere la propria forza lavoro. L’Amministrazione comunale ha approvato la delibera per chiedere al presidente della Regione e alla presidenza del Consiglio dei ministri la dichiarazione dello stato di calamità naturale. Atto giusto, importante e doveroso, ma non può bastare. Servono provvedimenti nuovi e immediati che sappiano guardare l’economia di una zona in modo complessivo. Bisogna cominciare a costruire rapporti diversi con Regione e stato centrale. Manca la voce e l’impegno dei parlamentari regionali e nazionali che in poche occasioni hanno ascoltato il territorio. Tutto ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-01-13By Salvo Vassallo
    2 months ago
  • Mattea Musso in concerto: “Cantu antico” a Modica domani sera
    Posto unico: 10 euro Chiesa di San Paolo Apostolo (Corso Umberto I, dietro Piazza Matteotti, Modica, RG) Splendido concerto di musica barocca e popolare nel modicano. Mattea Musso, mezzosoprano modicana e residente a Buenos Aires, specialista in musica barocca e popolare antica, accompagnata dal tiorbista palermitano Silvio Natoli, presenta un concerto come cammino dialettico e di confronto fra musica del seicento prevalentemente siciliana e la canzone popolare antica della nostra tradizione. I due artisti eseguiranno musiche prevalentemente di Sigismondo D’India, e poi anche di altri artisti del seicento, quali Kapsberger, Caccini, Merula e Frescobaldi; nel secondo tempo, si ascolterà una selezione di canzoni popolari antiche del mediterraneo. Il concerto avviene in concomitanza della recente uscita del nuovo disco di Mattea Musso, “Toutes les nuits” (Acqua Records, distribuito da Naxos), disponibile su Amazon, Classics Online, Spotify e iTunes nei prossimi giorni. Il CD solista è dedicato alla dimensione del sogno nelle sue sfaccettature – dal sogno come illusione, desiderio o riscatto amoroso all’identificazione di esso con una realtà parallela e parimenti profonda di rifugio e gioia, fino alle fantasticazioni sul sogno eterno – ed è anch’esso dedicato abbraccio fra estetiche musicali primobarocche, rinascimentali e popolari mediterranee. Mattea Musso ci racconta del suo concerto e di ciò che lo ha ispirato: “La prassi musicale della musica del primo seicento, in questo caso centralmente rappresentata dal musicista secentesco siciliano Sigismondo D’India, è fortemente centrata sullo stretto rapporto fra la musica e la parola come sua origine, genesi, sviluppo e sintesi creativa. Il verso, ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-01-13By Redazione
    2 months ago
  • Calcio: disordini a Modica, disposti due Daspo dal Questore
    Il questore di Ragusa, a conclusione dell’attivita’ di accertamento del commissariato di Modica, dopo l’incontro di calcio “Frigintini/New-team Modica” per il campionato di Promozione, svoltosi a Modica il 9 ottobre, ha segnalato due sostenitori della New Modica calcio e emesso i provvedimenti di divieto di accesso ai luoghi ove si svolgono manifestazioni sportive: non potranno cosi’ frequentare gli stadi per un periodo da uno a due anni dalla notifica. Alcuni sostenitori si erano resi responsabili dello scavalcamento della rete di recinzione che delimita gli spalti dal terreno di gioco. Un tesserato della squadra del Frigintini ha riportato delle lesioni. The post Calcio: disordini a Modica, disposti due Daspo dal Questore appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-01-13By Redazione
    2 months ago
  • Mafia, smantellata la cosca “Cappello-Bonaccorsi” di Catania: sigilli ad impero economico
    Clan smantellato a Catania. Trentuno le persone arrestate dalla Squadra mobile per associazione a delinquere di stampo mafioso, ritenute inserite nella cosca Cappello-Bonaccorsi. Tutte rispondono di associazione armata, associazione per delinquere finalizzata al traffico di droga, detenzione e spaccio, estorsione e intestazione fittizia di beni. In azione anche agenti del Servizio centrale operativo. La cosca contrallava le piazze dello spaccio nei rioni di San Cristoforo e Librino e in diversi comuni della provincia. Sequestri, nel territorio etneo e in altre citta’ di Sicilia, Calabria e Campania, di numerose societa’ nei settori della raccolta rifiuti, imprese per la gestione di bar, ristoranti e pizzerie, nonche’ dell’abbigliamento, per svariati milioni di euro. I particolari nella conferenza stampa in Procura alle 10.30. The post Mafia, smantellata la cosca “Cappello-Bonaccorsi” di Catania: sigilli ad impero economico appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-01-13By Redazione
    2 months ago
  • Ragusa, arrestato l’ex Presidente del Coni, Sasà Cintolo
    Questa mattina, la Compagnia della Guardia di Finanza di Ragusa ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare – arresti domiciliari – emessa dal G.I.P. del Tribunale di Ragusa nei confronti di CINTOLO Rosario, già Presidente e delegato provinciale del CONI di Ragusa. Il provvedimento restrittivo consegue alle indagini sulla gestione dei contributi che la Regione Siciliana, nel periodo 2006/2012, ha messo a disposizione della Scuola Regionale dello Sport di via Magna Grecia (Contrada Selvaggio). Le accuse a carico dell’arrestato e di un altro indagato, già segretario regionale e direttore della Scuola dello Sport di Ragusa, sono di peculato. È altresì in corso l’esecuzione di un decreto di sequestro preventivo di tutti i cespiti monetari nella disponibilità degli indagati per valore complessivo di circa 600.000 euro. Indetta per le ore 11,00 odierne una conferenza stampa presso la sede del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Ragusa, alla presenza del Procuratore Capo dott. Carmelo PETRALIA e del Comandante Provinciale Col. t. ISSMI Claudio SOLOMBR The post Ragusa, arrestato l’ex Presidente del Coni, Sasà Cintolo appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-01-12By Paolo Borrometi
    2 months ago
  • “Elio Greco è nel clan e usa prestanomi”, Lumia dopo la nostra denuncia scrive al Ministro (e cita i pentiti): “evitare che cinesi investano nei suoi locali”
    A Vittoria, secondo quanto documentato in un articolo di Paolo Borrometi apparso sulla testata giornalistica online “La Spia”, il 28 dicembre 2016, ingenti capitali cinesi (di dubbia provenienza) starebbero per essere investiti in un grande centro commerciale. I locali in cui si dovrebbe aprire il centro commerciale sono della signora Concetta Salerno, moglie del pluripregiudicato Emanuele (detto Elio) Greco. Emanuele Greco, fin dalla sua giovane età, era intraneo dal clan mafioso “Gallo” di Vittoria, per il quale, all’inizio insieme al fratello Giovanni, fu incaricato di svolgere attività estorsive ed intimidatorie”. E’ quanto scrive in una Interrogazione parlamentare il Senatore Giuseppe Lumia, riprendendo la nostra inchiesta giornalistica (LEGGI) e chiedendo al Ministro dell’Interno, Marco Minniti ed al Ministro della Giustizia, Andrea Orlando, di intervenire per bloccare l’operazione dei cinesi e per sequestrare le attività intestate fittiziamente alla moglie di Emanuele (detto Elio) Greco. Lo stesso Elio Greco è stato tratto in arresto in diverse operazioni di polizia e successivamente condannato. Dalla sua uscita dal carcere ha accumulato una fortuna, realizzando, in poco tempo, un impero economico. Proprio il giornalista Paolo Borrometi, nell’inchiesta dal titolo “Elio Greco, c’è un cinese, un italiano e tanti, tanti soldi (…) a Vittoria” (del 28 dicembre 2016) ha documentato come alcuni imprenditori cinesi si siano affidati alla famiglia di Elio Greco, per la locazione dei locali a Vittoria, peraltro sprovvisti delle necessarie autorizzazioni previste a norma di legge; Emanuele Greco è, ancora oggi – scrive Lumia -, citato da diverse indagini e da diversi collaboratori di giustizia ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-01-11By Paolo Borrometi
    2 months ago
  • Perdonaci, caro piccolo Ometto…Tu che ancora non conoscevi la cattiveria umana!
    Era il 23 novembre del 1993 quando il piccolo Giuseppe Di Matteo venne rapito da due finti “poliziotti”. Quando i finti “poliziotti”, cioè i mafiosi, su ordine di Giovanni Brusca lo presero, dissero al piccolo che lo avrebbero portato dal padre. Lui, il piccolo Giuseppe, scoppiò in un immenso sorriso e disse “Padre mio, Cuore mio”. Quel sorriso fu l’ultimo sul viso di un bambino innocente che ebbe l’unica “colpa” di essere figlio di Santino Di Matteo, prima uomo di mafia, poi pentito. Perché da quel momento quegli uomini senza cuore gli avrebbero tolto tutto. Da quel giorno la vita del piccolo Giuseppe, pian piano, si è spenta. Giorno dopo giorno. E di giorni ne passarono 779 giorni. Giorni bui, sporchi di una crudeltà inaudita… in cui la vita di un bambino è stata spazzata via dalla lucida mente mafiosa. Brusca ordinò l’uccisione del ragazzo, ormai fortemente dimagrito e indebolito per la prolungata e dura prigionia, che venne strangolato e successivamente sciolto nell’acido l’11 gennaio 1996, all’età di 15 anni, dopo 25 mesi di prigionia, o meglio 779 giorni. Per non dimenticare mai la dolcezza di un bambino e la schifosa esistenza dei mafiosi. I mafiosi, una montagna di merda… #GiuseppeDiMatteo #PerNonDimenticareMai#BruscaMerda #MafiaMontagnaDiMerda ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-01-11By Paolo Borrometi
    2 months ago
  • Perdonaci, caro piccolo Ometto…Tu che ancora non conoscevi la cattiveria umana!
    Era il 23 novembre del 1993 quando il piccolo Giuseppe Di Matteo venne rapito da due finti “poliziotti”. Quando i finti “poliziotti”, cioè i mafiosi, su ordine di Giovanni Brusca lo presero, dissero al piccolo che lo avrebbero portato dal padre. Lui, il piccolo Giuseppe, scoppiò in un immenso sorriso e disse “Padre mio, Cuore mio”. Quel sorriso fu l’ultimo sul viso di un bambino innocente che ebbe l’unica “colpa” di essere figlio di Santino Di Matteo, prima uomo di mafia, poi pentito. Perché da quel momento quegli uomini senza cuore gli avrebbero tolto tutto. Da quel giorno la vita del piccolo Giuseppe, pian piano, si è spenta. Giorno dopo giorno. E di giorni ne passarono 779 giorni. Giorni bui, sporchi di una crudeltà inaudita… in cui la vita di un bambino è stata spazzata via dalla lucida mente mafiosa. Brusca ordinò l’uccisione del ragazzo, ormai fortemente dimagrito e indebolito per la prolungata e dura prigionia, che venne strangolato e successivamente sciolto nell’acido l’11 gennaio 1996, all’età di 15 anni, dopo 25 mesi di prigionia, o meglio 779 giorni. Per non dimenticare mai la dolcezza di un bambino e la schifosa esistenza dei mafiosi. I mafiosi, una montagna di merda… #GiuseppeDiMatteo #PerNonDimenticareMai#BruscaMerda #MafiaMontagnaDiMerda ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-01-11By Paolo Borrometi
    2 months ago
  • Perdonaci, caro piccolo Ometto…Tu che ancora non conoscevi la cattiveria umana!
    Era il 23 novembre del 1993 quando il piccolo Giuseppe Di Matteo venne rapito da due finti “poliziotti”. Quando i finti “poliziotti”, cioè i mafiosi, su ordine di Giovanni Brusca lo presero, dissero al piccolo che lo avrebbero portato dal padre. Lui, il piccolo Giuseppe, scoppiò in un immenso sorriso e disse “Padre mio, Cuore mio”. Quel sorriso fu l’ultimo sul viso di un bambino innocente che ebbe l’unica “colpa” di essere figlio di Santino Di Matteo, prima uomo di mafia, poi pentito. Perché da quel momento quegli uomini senza cuore gli avrebbero tolto tutto. Da quel giorno la vita del piccolo Giuseppe, pian piano, si è spenta. Giorno dopo giorno. E di giorni ne passarono 779 giorni. Giorni bui, sporchi di una crudeltà inaudita… in cui la vita di un bambino è stata spazzata via dalla lucida mente mafiosa. Brusca ordinò l’uccisione del ragazzo, ormai fortemente dimagrito e indebolito per la prolungata e dura prigionia, che venne strangolato e successivamente sciolto nell’acido l’11 gennaio 1996, all’età di 15 anni, dopo 25 mesi di prigionia, o meglio 779 giorni. Per non dimenticare mai la dolcezza di un bambino e la schifosa esistenza dei mafiosi. I mafiosi, una montagna di merda… #GiuseppeDiMatteo #PerNonDimenticareMai#BruscaMerda #MafiaMontagnaDiMerda The post Perdonaci, caro piccolo Ometto…Tu che ancora non conoscevi la cattiveria umana! appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-01-11By Paolo Borrometi
    2 months ago
  • A Pozzallo rito inter religioso per il ‘sindaco santo’, Giorgio La Pira
    Preghiera interreligiosa a Pozzallo nell’anniversario della nascita di Giorgio La Pira, il ‘sindaco santo’. Ricordando le parole di papa Francesco, “Santa e’ la pace, non la guerra”, cristiani, ebrei, musulmani hanno pregato insieme. L’Imam Thierno Barry, rifugiato della Nuova Guinea ha parlato di uno stile di umanita’ che apprende la saggezza di Dio attraverso i buoni esempi; il vice rabbino di Siracusa, Gabriele Spagna, ha ricordato La Pira e la comune radice abramitica delle tre grandi religioni monoteistiche, mentre il presbitero cattolico, don Paolo Catinello, ha portato nella preghiera tutte le situazioni di guerra e in particolare la sofferenza dei bambini. Non sono mancati gli apporti della comunita’ missionaria “La veglia – ha spiegato il direttore della Caritas diocesana di Noto, Maurilio Assenza – ha ricordato come siano importanti silenzio e preghiera per ritrovare quella casa interiore che rende pacifici e pacificanti, in tempi di amarezza e agitazioni, e quindi veramente ospitali e capaci di incontro”. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-01-10By Redazione
    2 months ago
  • A Pozzallo rito inter religioso per il ‘sindaco santo’, Giorgio La Pira
    Preghiera interreligiosa a Pozzallo nell’anniversario della nascita di Giorgio La Pira, il ‘sindaco santo’. Ricordando le parole di papa Francesco, “Santa e’ la pace, non la guerra”, cristiani, ebrei, musulmani hanno pregato insieme. L’Imam Thierno Barry, rifugiato della Nuova Guinea ha parlato di uno stile di umanita’ che apprende la saggezza di Dio attraverso i buoni esempi; il vice rabbino di Siracusa, Gabriele Spagna, ha ricordato La Pira e la comune radice abramitica delle tre grandi religioni monoteistiche, mentre il presbitero cattolico, don Paolo Catinello, ha portato nella preghiera tutte le situazioni di guerra e in particolare la sofferenza dei bambini. Non sono mancati gli apporti della comunita’ missionaria “La veglia – ha spiegato il direttore della Caritas diocesana di Noto, Maurilio Assenza – ha ricordato come siano importanti silenzio e preghiera per ritrovare quella casa interiore che rende pacifici e pacificanti, in tempi di amarezza e agitazioni, e quindi veramente ospitali e capaci di incontro”. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-01-10By Redazione
    2 months ago
  • Mafia: Borsellino; Avvocatura Stato, 120 mln per danno a immagine
    Ammonta a 120 milioni di euro il danno all’immagine provocato con la strage di via d’Amelio. Salvatore Faraci, in rappresentanza dell’Avvocatura dello Stato, ha chiesto, per i soli danni all’immagine provocati nei confronti dello Stato, della Regione Sicilia e dei Comuni siciliani danneggiati, costituitisi parte civile al “Borsellino quater”, un risarcimento danni di 10 milioni di euro ciascuno per Salvuccio Madonia e Vittorio Tutino accusati di strage, e di 100 milioni di euro, in solido fra loro, per Calogero Pulci, Vincenzo Scarantino e Francesco Andriotta, accusati di calunnia aggravata. Il legale, ha altresi’ chiesto alla Corte, la condanna penale dei cinque imputati oltre che un risarcimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali, da determinarsi in separata sede civile. Il processo riprendera’ l’11 gennaio alle ore 10. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-01-10By Redazione
    2 months ago
  • Mafia: Borsellino; Avvocatura Stato, 120 mln per danno a immagine
    Ammonta a 120 milioni di euro il danno all’immagine provocato con la strage di via d’Amelio. Salvatore Faraci, in rappresentanza dell’Avvocatura dello Stato, ha chiesto, per i soli danni all’immagine provocati nei confronti dello Stato, della Regione Sicilia e dei Comuni siciliani danneggiati, costituitisi parte civile al “Borsellino quater”, un risarcimento danni di 10 milioni di euro ciascuno per Salvuccio Madonia e Vittorio Tutino accusati di strage, e di 100 milioni di euro, in solido fra loro, per Calogero Pulci, Vincenzo Scarantino e Francesco Andriotta, accusati di calunnia aggravata. Il legale, ha altresi’ chiesto alla Corte, la condanna penale dei cinque imputati oltre che un risarcimento dei danni patrimoniali e non patrimoniali, da determinarsi in separata sede civile. Il processo riprendera’ l’11 gennaio alle ore 10. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-01-10By Redazione
    2 months ago
  • Mafia: da bene confiscato il riscatto per 10 donne e 120 minori
    Dieci giovani donne a rischio marginalita’ che adesso avranno un’opportunita’ lavorativa, 120 minori ospiti di case famiglia, comunita’ alloggio, disabili o autori di reato coinvolti in percorsi di legalita’, 20 professionisti e 75 ore di formazione, oltre al centro ippico Giuseppe Di Matteo, in contrada Portella della Ginestra, rimesso a nuovo e convertito in una biofattoria. Sono questi i risultati del progetto “Chi semina racconta”, finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei ministri – Dipartimento della gioventu’ e del servizio civile nazionale, nell’ambito del bando “Giovani per la valorizzazione dei beni pubblici” e realizzato dalla Cooperativa sociale Placido Rizzotto (capofila), da Libera Palermo, da Orizzonte Donna onlus e dalla Rete delle Fattorie sociali Sicilia, con la collaborazione di alcuni partner esterni (Cnca, l’Ufficio di Servizio Sociale per i Minorenni del Ministero della Giustizia e l’associazione Famiglie Persone Down). Un progetto durato quasi due anni che ha avuto il suo cuore pulsante nel centro ippico dedicato alla memoria del piccolo Giuseppe Di Matteo, ucciso e sciolto nell’acido dalla mafia, e i cui risultati sono stati illustrati in un volume presentato oggi presso l’Aula Pio La Torre dell’ex Casa del Fanciullo di via Vittorio Emanuele, a San Giuseppe Jato. Oltre 60 pagine che raccontano passo dopo passo quasi due anni di attivita’, la formazione di 10 giovani donne divenute operatrici di biofattoria sociale, la conversione del centro in biofattoria e orto didattico funzionale alle attivita’ di agricoltura sociale, percorsi di legalita’ e riuso dei beni confiscati che hanno coinvolto oltre 120 minori a ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-01-10By Redazione
    2 months ago
  • Mafia: da bene confiscato il riscatto per 10 donne e 120 minori
    Dieci giovani donne a rischio marginalita’ che adesso avranno un’opportunita’ lavorativa, 120 minori ospiti di case famiglia, comunita’ alloggio, disabili o autori di reato coinvolti in percorsi di legalita’, 20 professionisti e 75 ore di formazione, oltre al centro ippico Giuseppe Di Matteo, in contrada Portella della Ginestra, rimesso a nuovo e convertito in una biofattoria. Sono questi i risultati del progetto “Chi semina racconta”, finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei ministri – Dipartimento della gioventu’ e del servizio civile nazionale, nell’ambito del bando “Giovani per la valorizzazione dei beni pubblici” e realizzato dalla Cooperativa sociale Placido Rizzotto (capofila), da Libera Palermo, da Orizzonte Donna onlus e dalla Rete delle Fattorie sociali Sicilia, con la collaborazione di alcuni partner esterni (Cnca, l’Ufficio di Servizio Sociale per i Minorenni del Ministero della Giustizia e l’associazione Famiglie Persone Down). Un progetto durato quasi due anni che ha avuto il suo cuore pulsante nel centro ippico dedicato alla memoria del piccolo Giuseppe Di Matteo, ucciso e sciolto nell’acido dalla mafia, e i cui risultati sono stati illustrati in un volume presentato oggi presso l’Aula Pio La Torre dell’ex Casa del Fanciullo di via Vittorio Emanuele, a San Giuseppe Jato. Oltre 60 pagine che raccontano passo dopo passo quasi due anni di attivita’, la formazione di 10 giovani donne divenute operatrici di biofattoria sociale, la conversione del centro in biofattoria e orto didattico funzionale alle attivita’ di agricoltura sociale, percorsi di legalita’ e riuso dei beni confiscati che hanno coinvolto oltre 120 minori a ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-01-10By Redazione
    2 months ago
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