La Spia

La Spia – contro ogni forma di mafia

  • Kimyya – un’altra società è possibile… (di Salvatore Calleri)
    Napoli, una città particolare ma viva nel bene e nel male. Una città in cui purtroppo opera la camorra con le stese e con i fuochi d’artificio a delimitare il territorio ed a segnalare l’arrivo al porto della droga. Una città in cui tra le forze del bene vi è la Fondazione Mediterraneo, aderente alla FAL e creatrice con la Fondazione Caponnetto dell’Omcom (osservatorio mediterraneo criminalità organizzata e mafia). La Fondazione Mediterraneo ha organizzato dall’11 al 15 settembre, sotto l’egida della Fondazione Anna Lindh, una bellissima iniziativa che ha ricevuto la medaglia d’oro del Presidente della Repubblica: KIMYYA, LES FEMMES ACTRICES DU DIALOGUE. Una iniziativa bellissima di confronto tra una trentina di Paesi. Una iniziativa di ampio respiro come se ne vedono poche ma che ti riempiono il cuore di gioia e di praticità. Un’altra società è possibile e lo dice un non buonista come il sottoscritto. Addirittura in futuro forse, grazie ad una 4 giorni come questa di KIMYYA, sarà possibile arrivare a degli Stati Uniti d’Europa in asse con il Mediterraneo. Volere è potere. La mascotte della iniziativa è stata A-Pollo. Il pensiero e la immagine di San Giovanni Bosco era presente in ogni inconro. Volere è potere, un’altra società è possibile. The post Kimyya – un’altra società è possibile… (di Salvatore Calleri) appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-09-18By Salvatore Calleri
    2 months ago
  • Avola, l’attività di Desirè Crapula è abusiva. La Polizia fa chiarezza e per legge va chiusa. Il Sindaco si atterrà?
    Denunce su denunce: da più di un anno denunciamo gli affari mafiosi dei Crapula ad Avola e ne denunciamo anche gli affari abusivi, come nel caso della loro attività nel piazzale del cimitero cittadino. Grazie alla Polizia una prima risposta è arrivata! Desiré Crapula, figlia del capomafia di Avola, Michele, è stata trovata con le “mani nella marmellata”: l’attività che ha rilevato dalla signora Cancemi (LEGGI ARTICOLO), oltre alle “problematiche” note e descritte nell’articolo, è senza autorizzazione, quindi abusiva. Per questa ragione gli Agenti del Commissariato di Avola, diretti dal dottor Fabio Aurilio, fatte le dovute verifiche hanno sanzionato Desirè Crapula per il chiosco di fiori abusivo, antistante al cimitero cittadino con una pena pecuniaria pari a oltre 3mila euro. Ma, soprattutto, per Legge l’attività va chiusa. IL SINDACO RISPETTERA’ LA LEGGE? L’ATTIVITA’ VA CHIUSA Secondo l’articolo 22, comma 6, della legge regionale n. 28 del 1999, ovvero più banalmente quella che disciplina il commercio in Sicilia: “In caso di svolgimento abusivo dell’attività il Sindaco ordina la chiusura immediata dell’esercizio di vendita” Siamo certi che la Polizia di Avola abbia trasmesso gli atti al Sindaco, Luca Cannata. Speriamo che, questa volta, il Primo cittadino possa intervenire per chiudere – secondo legge – l’attività dei Crapula. La Legge è uguale per tutti e la Giustizia può essere lenta ma, prima o poi, arriva. Si, perché sia chiaro anche ad Avola: anche i boss, o i loro familiari, devono rispettare la Legge. Nessuno può ritenersi sopra la legge! E per chi non ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-09-17By Paolo Borrometi
    2 months ago
  • Modica: l’Assessore si dimette, il Sindaco tace e i Consiglieri scalpitano…
    Per molte settimane ci siamo chiesti che fine avesse fatto l’assessore al bilancio del Comune di Modica, Enzo Giannone. A tal proposito ne ho sentite dire tante: che l’assessore ha presentato le dimissioni ed è scappato verso una meta ignota dell’Africa subsahariana per fare il missionario; che ha presentato le dimissioni ma Ignazio, preso da un raptus di follia, lo ha incarcerato nelle “segrete segreterie” di Palazzo San Domenico; che ha presentato le dimissioni ma Ignazio le ha mangiate; che ha presentato le dimissioni ma Ignazio non lo sa; che ha presentato le dimissioni ma Ignazio le ha spedite sulla stazione appaltante in orbita sulla terra; che ha presentato le dimissioni ma Ignazio le ha distrutte con un raggio del suo mega-decespugliatore extra accessoriato. E queste, lo ripeto, sono solo alcune delle leggende metropolitane sentite per le vie della città, nei bar, nelle cantine, dal barbiere, per le campagne; nelle chiese e perfino in quel di Frigintini. In occasione dell’ultima seduta consiliare, poi, quella per l’approvazione degli strumenti di programmazione finanziaria, il mistero si è infittito, perché Giannone non c’era e quando Vito D’Antona e Ivana Castello hanno coralmente chiesto lumi all’Assessore Lorefice, unico esponente della giunta presente e delegato del Sindaco, questi ha risposto vagamente, dicendo solo: “Enzo non c’è, è andato via, picchì mo statu spiannu a mmia? Ieri, finalmente, Enzo Giannone ha rotto il suo silenzio e ha confermato di non essere più assessore da mesi, pur puntualizzando che la sua scelta di abbandonare l’amministrazione è ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-09-17By Antonio Ruta
    2 months ago
  • “I soldi io li ho, i vostri devono mangiarli gli avvocati”. Il mafioso Waldker Rino Albergo sfida la Polizia
    “I soldi io ce l’ho ….i vostri se li devono mangiare gli avvocati”. A Noto la spocchia e l’atteggiamento mafioso del (già condannato) mafioso “Rino” Albergo non ha eguali. Ieri, ancora una volta, la Polizia del Commissariato di Noto, su disposizione del Commissario Paolo Arena, ha eseguito nuovi controlli sull’abusivismo in città che più volte abbiamo denunciato (LEGGI ARTICOLO) ed è in questa occasione che la Polizia ha verificato come, ancora una volta, il bar “Pinguino” di Corrado Albergo, figlio del noto pregiudicato Rino Albergo, lamentava i continui controlli e manifestava una condotta spocchiosa e non consentiva l’effettuazione del controllo. Il pluripregiudicato Rino Albergo, fra i più importanti boss del clan Trigila, accusava – addirittura, a Noto la vita va al contrario… – di abuso d’ufficio i Poliziotti nel pieno esercizio delle loro funzioni, affermando che “i soldi io ce l’ho ….i vostri se li devono mangiare gli avvocati”. Il tutto sotto gli occhi dei passanti. Le intimidazioni di Albergo nei confronti dei Poliziotti sono state denunciate alla Procura della Repubblica, oltre all’immediata rimozione in tempo reale dei tavoli collocati oltre lo spazio consentito rendendo nuovamente fruibile la piazza da parte di residenti e turisti. I verbali sono stati trasmessi al Sindaco di Noto che, viste le continue violazioni di Albergo, potrebbe adottare la sospensione della licenza di somministrazione. E’ una prassi solita, quando si reiterano condotte illecite, auspichiamo che il Primo cittadino abbia la voglia di metterla in pratica anche nei confronti di un boss mafioso. Oltre ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-09-16By Paolo Borrometi
    2 months ago
  • “Il primo martire di mafia. L’eredità di Padre Pino Puglisi.”Presentazione del libro di Salvo Ognibene e Rosaria Cascio
    La testimonianza, il rapporto con la Curia palermitana, Brancaccio ieri e oggi, il processo di beatificazione  e la testimonianza del Vescovo di Ragusa, Mons. Carmelo Cuttitta, hanno espresso egregiamente la figura e l’eredità di Padre Pino Puglisi. A 24 anni dalla sua morte, ieri venerdì 15 Settembre presso l’auditorium Santa Teresa a Ragusa Ibla è stato presentato l’ultimo libro di Salvo Ognibene e Rosaria Cascio dal titolo “ Il primo martire di mafia. L’eredità di Padre Pino Puglisi”. L’evento è stato organizzato da GLS Giovani Legalità Sport, e si inserisce all’interno dei quattro appuntamenti del progetto “Legaliblei”, in collaborazione con Generazione Zero e Fugi gruppo di Ragusa e di Vittoria. Chi è Padre Pino Puglisi? Nicola Gratteri e Antonio Nicaso in prefazione al libro spiegano che “ quello di padre Pino Puglisi ha lasciato è  un segno, con cui il sacerdote ucciso dalla mafia nel settembre 1993 ha incarnato con il proprio apostolato sociale in una terra difficile come la Sicilia.” Anche il Vescovo Cuttitta parla e descrive in una sintetica ma forte testimonianza di padre Puglisi ch’è diventato martire e vittima di mafia soltanto mettendo in pratica quello che potrebbe essere chiamato il “metodo Puglisi”.  Ne parla e spiega meglio Salvo Ognibene nel suo libro.  Il “metodo Puglisi” consisteva fondamentalmente nel proporre un modello alternativo a quello della mafia e delle sue famiglie; un modello fatto soprattutto  di grande evangelizzazione, fatto di gesti semplice ma scomodi, fatto di perdono, di responsabilità ed incarichi; un metodo che ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-09-16By Veronica Falcone
    2 months ago
  • Le reazioni all’operazione Antimafia a Vittoria: dalla Bindi all’Antiracket
    “L’operazione congiunta di polizia e carabinieri, coordinata dalla Dda di Catania, che ha permesso di scardinare la rete mafiosa della ‘Stidda’ di Vittoria e’ un colpo significativo agli interessi criminali”. Lo ha affermato la presidente della commissione Antimafia, Rosy Bindi, aggiungendo che “le infiltrazioni mafiose nella filiera del mercato di Vittoria sono state al centro della nostra missione, due anni fa, nel Ragusano e delle coraggiose denunce del giornalista Paolo Borrometi, minacciato di morte dal reggente del clan Ventura arrestato oggi insieme ad altre 15 persone”. “L’impegno delle forze dell’ordine e della magistratura, a cui va il mio incoraggiamento – conclude la Bindi -, consente di contrastare con efficacia l’aggressivita’ delle cosche in un territorio strategico per la mafia ragusana”. “La Fai Antiracket e Antiusura di Vittoria ringrazia le Forze dell’Ordine che questa mattina, su direttiva della DDA di Catania – commenta la Presidente della Fai, Eliana Giudice -, hanno azzerato la Stidda nel territorio vittoriese. Questa mafia ha imposto da tempo agli imprenditori il suo pesante giogo attraverso le estorsioni e facendosi anche essa stessa impresa nel settore degli imballaggi e non solo. Il metodo dell’imposizione di beni e servizi nei settori strategici dell’economia del nostro territorio è un fenomeno che da tempo la Fai Antiracket ha analizzato e che il giornalista Paolo Borrometi ha meticolosamente denunciato nelle sue preziose inchieste, anche facendo i nomi e i cognomi. Lo Stato è presente, adesso spetta agli imprenditori e ai commerciali capire che è arrivato il momento di non accettare più ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-09-15By Redazione
    2 months ago
  • Operazione antimafia a Vittoria, decine di arresti
    La Polizia di Stato e l’Arma dei Carabinieri stanno operando da questa notte in territorio di Vittoria e Comiso (RG) per dare esecuzione alle catture degli appartenenti ad un’associazione di stampo mafioso riconducibile alla “stidda” vittoriese, su disposizione della Procura Distrettuale Antimafia di Catania. 102 gli operatori della Polizia di Stato impiegati per le catture, 58 della Squadra Mobile di Ragusa, 4 del Reparto Volo di Palermo, 16 delle Unità Cinofile di Catania e Palermo, 12 del Reparto Prevenzione Crimine Sicilia Orientale, 8 della Polizia Scientifica della Questura di Ragusa e 14 dei Commissariati di Vittoria e Comiso. 60 i Carabinieri impiegati per le catture. 44 del Comando Provinciale di Ragusa, 4 del Nucleo Elicotteri di Catania e 2 Nucleo Elicotteri di Nicolosi. I particolari dell’operazione di polizia e carabinieri si avranno in conferenza stampa, alle ore 11 in procura a Catania. The post Operazione antimafia a Vittoria, decine di arresti appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-09-15By Paolo Borrometi
    2 months ago
  • Il Consiglio Comunale di Scicli rimarrà sciolto per mafia: il Consiglio di Stato respinge il ricorso degli “sciolti”
    Il Comune di Scicli andava sciolto per mafia ed è giusto che lo rimanga! E’ questa la decisione del Consiglio di Stato che conferma lo scioglimento, con buona pace di quanti hanno insultato Prefettura, Ministro, giornalisti e, forse, anche il cielo. Respinto il ricorso dei consiglieri “sciolti”, oggi si fa chiarezza definitiva: il Comune di Scicli andava sciolto per mafia.   The post Il Consiglio Comunale di Scicli rimarrà sciolto per mafia: il Consiglio di Stato respinge il ricorso degli “sciolti” appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-09-14By Paolo Borrometi
    2 months ago
  • “La mafia si può fermare, e insieme la fermeremo”. Il riconoscimento “Pio La Torre” per l’impegno di Giuseppe Scifo
    Io lo so che per voi la mafia vi sembra un’onda inarrestabile. Ma la mafia si può fermare, e insieme la fermeremo”. Così scriveva il parlamentare comunista e sindacalista Cgil Pio La Torre, ucciso a Palermo da un commando mafioso il 30 aprile 1982. Nel suo nome, in occasione del 35° anniversario dell’approvazione della legge Rognoni-La Torre (che introduceva il reato di associazione mafiosa e norme relative alle misure di confisca patrimoniale), Cgil, Avviso pubblico e Federazione nazionale della stampa italiana (Fnsi) hanno organizzato una cerimonia di conferimento dello speciale “Riconoscimento alla memoria di Pio La Torre” a sindacalisti, amministratori pubblici e giornalisti che, con il loro operato, si sono particolarmente distinti per l’impegno civile e politico, per la democrazia, i diritti e la legalità. La cerimonia “Storie di antimafia e d’impegno civile” si è svolta ieri a Roma, presso la Federazione nazionale della stampa italiana. Giuseppe Scifo (in foto con Celeste Lo Giacco) ha ricevuto l’ambito riconoscimento, insieme al giornalista di Repubblica Paolo Berizzi, al sindacalista aquilano Emanuele Verrocchi, alla dirigente della Regione Sicilia Dorotea Maria Piazza, menzione per il giornalista dell’Espresso Giovanni Tizian, il giornalista napoletano Arnaldo Capezzuto, la sindacalista calabrese Celeste Lo Giacco, la vice sindaco del Comune di Pavia Angela Gregorini e l’assessore della Regione Emilia il segretario della Cgil di Ragusa, Giuseppe Scifo, dal 2005 inizia il suo rapporto con la Cgil e si trova ad 
occuparsi di problematiche legate ai temi della legalità, delle mafie e dei diritti nel lavoro.
 Lavora nella Flai Cgil ed opera a Vittoria (Ragusa), territorio segnato da episodi malavitosi e ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-09-14By Paolo Borrometi
    2 months ago
  • Vittoria, contrasto all’abbandono dei rifiuti: stretta della Municipale
    L’abbandono di rifiuti è sempre più un problema sociale, considerato anche la capacità delle organizzazioni mafiose di reinventarsi nel settore e tentarne la monopolizzazione. E’ questo assunto che ha portato al “giro di vite” della Polizia Municipale di Vittoria, per contrastare l’abbandono di rifiuti. Su disposizione del comandante Cosimo Costa, il personale della Polizia municipale ha effettuato già da alcune settimane una stretta sui controlli in materia ambientale. Attraverso l’impiego di diverse unità in abiti civili durante tutto l’arco della giornata, sono state controllate le zone a maggior diffusione del fenomeno dell’abbandono indiscriminato di rifiuti solidi urbani nel territorio comunale. Numerosi i verbali elevati per violazione dell’ordinanza sindacale n.17/2017 per mancato rispetto delle modalità delle frequenze e del conferimento differenziato dei rifiuti, con sanzioni che vanno da un minimo di 50 ad un massimo di 400 euro, a seconda delle tipologie di illecito commesso – dal mancato rispetto dell’orario di conferimento all’ipotesi di abbandono di rifiuti da parte di non residenti. Nell’ambito di questa attività è stato scoperto in Contrada Serra Mangano un consistente abbandono sulla sede stradale  – circa venti metri cubi di rifiuti – di contenitori in polistirolo utilizzati in agricoltura per la vendita di piantine da semina. La Polizia municipale ha avvisato l’autorità giudiziaria per i reati connessi, e sono in corso ulteriori accertamenti per addivenire al responsabile dell’illecito. “La nostra città – spiega il sindaco – non può essere sfregiata da chi abbandona i rifiuti. C’è e ci sarà tolleranza zero per chi inquina e ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-09-14By Redazione
    2 months ago
  • “Ha provato ad estorcere denaro davanti ai miei occhi”. Dopo il nostro articolo, la testimonianza coraggiosa
    Denunciare conviene, denunciare fa prendere coraggio e rompe la catena d’omertà. Ad Avola e nel siracusano, i tanti cittadini per bene, iniziano ad insorgere contro le minacce, le attività mafiose e le angherie a cui sono sottoposti. E’, ovviamente, una realtà in cui c’è bisogno di coraggio e di denunce, c’è bisogno di aiutare il lavoro faticoso delle Forze dell’Ordine, ma qualcosa si muove. “Purtroppo conosco questo pezzo di fango” di Casto. “Ha provato ad estorcere denaro presso un esercizio pubblico davanti ai miei occhi, ed in più ad una persona che conosco: un lavoratore onesto! Gentaglia come lui rovinano e rovineranno per SEMPRE la nostra terra! Attualmente è ancora a piede libero. Secondo lui fare il malandrino coi più deboli, in squadra, è vita…State attenti perché ignoranti e criminali del suo calibro, purtroppo, ne abbiamo in quantità qui a Siracusa”. Sebastiano CastoE’ questa la pubblica denuncia di un ragazzo coraggioso che risponde con forza alle minacce (LEGGI ARTICOLO) che ieri il delinquente Sebastiano Casto aveva rivolto non tanto a noi, quanto invece a chi ci legge, chiedendoci di “informarci bene” su di lui. Consegneremo la denuncia pubblica alle Forze dell’Ordine senza, in questa sede, mettere il nome o la foto di chi l’ha fatta che, invece, potrebbero servire per l’attività d’indagine e fanno comprendere come (se le accuse sono vere) Sebastiano Casto e tutti i delinquenti come lui non avranno vita facile (se vorranno continuare a delinquere) in una realtà che sta cambiando profondamente. Noi tentiamo di raccontarlo ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-09-13By Paolo Borrometi
    2 months ago
  • Vittoria, dilagante il fenomeno dei furti di energia elettrica: ieri la Polizia arresta 4 persone
    Un intero stabile a conduzione familiare in pieno centro cittadino di Vittoria, due piani fuori terra e ampio garage al piano terreno, in tutto vi abitano quattro nuclei familiari imparentati tra loro e uniti dalla stessa condotta, tutti erano allacciati alla rete elettrica abusivamente, il contatore non c’era più, l’energia elettrica dalla linea Enel transitava sui cavi privati e direttamente su, per ciascun appartamento. Niente da conteggiare e niente da pagare. Mesi fa gli elettricisti dell’Enel, a causa di reiterate morosità non solo avevano disattivato l’erogazione dell’energia elettrica, ma addirittura avevano tolto i contatori e ricoperto la superfice murale dove prima vi erano installati i misuratori con un ampio coperchio, teso a impedire allacci abusivi. In famiglia evidentemente non si sono persi d’animo, hanno reciso i sigilli di sicurezza, scoperchiato tutto e allacciato due conduttori da 20 mm quadrati alla morsettiera realizzando un allaccio diretto alla rete E-distribuzione, tale da prelevare energia e potenza senza essere misurata. Nei quattro appartamenti l’energia elettrica era fruibile normalmente da luci ed elettrodomestici. Tutto questo, Polizia e personale Enel hanno scoperto nel pomeriggio di ieri nel corso di un sopralluogo congiunto presso l’abitazione di un noto pluripregiudicato 49enne. Trattandosi del reato di furto aggravato e sentita la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ragusa, il pregiudicato e con lui anche un uomo di 31 anni e altre due donne, ciascuno di essi abitanti un appartamento dell’edificio, sono stati tratti in arresto e posti ai domiciliari. The post Vittoria, dilagante ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-09-13By Redazione
    2 months ago
  • Noto, Vincenzo Italiano si sostituisce al padre per una fideiussione da 4 mila euro: denunciato dalla Polizia
    E’ Vincenzo Italiano il 53enne di Noto denunciato dagli Agenti della Polizia di Stato, in servizio al commissariato netino, per il reato di sostituzione di persona e falso materiale. Italiano si è scoperto aver apposto una firma falsa sui moduli di una fideiussione. Vincenzo ItalianoI poliziotti, coordinati dal Commissario Paolo Arena, si sono attivati quando un uomo si è presentato al commissariato per disconoscere la firma sulla fideiussione da 4 mila euro (per una concessione edilizia). Solo a seguito delle approfondite indagini della Polizia si scoprirà che Vincenzo Italiano si fosse presentato al posto del genitore, in un’agenzia assicurativa, per stipulare una polizza apponendo una firma falsa sui moduli di una fideiussoria. Vincenzo Italiano è stato già citato da noi in un articolo (LEGGI), in quanto candidato nella lista “Noto 2020” alle ultime elezione amministrative, fu coinvolto (poi assolto) nell’operazione Mangusta con cui la Polizia, nel 2008, azzerò il clan Trigila.  The post Noto, Vincenzo Italiano si sostituisce al padre per una fideiussione da 4 mila euro: denunciato dalla Polizia appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-09-13By Paolo Borrometi
    2 months ago
  • Il delinquente Sebastiano Casto e le minacce: “Gran figghiu ri sucaminghia informati bene”. Ecco chi è!
    Gran figghiu ri sucaminghia informati bene delle persone cessu è poi viri ca u ziu sugnu iu”. Il “signore” che scrive con questa classe rivolgendosi, pubblicamente, nei nostri confronti è il condannato Sebastiano Casto. Parliamo di Sebastiano Casto, da noi citato nell’articolo di ieri dal titolo “Le elezioni ad Avola, il sostegno delle “famiglie” e le pericolose frequentazioni del consigliere (LEGGI) ed è zio – come lui stesso tiene a precisare – del condannato Innocenzo (detto Inno) Buscemi. Ed allora, visto che secondo Sebastiano Casto dobbiamo “informarci bene delle persone”, oggi informeremo noi stessi e tutti su chi lui sia. Sebastiano Casto è un pluripregiudicato ed è stato arrestato più volte. Il Casto ha precedenti (e condanne) per rapine, estorsioni e, ultimamente, minacce. LE MINACCE DI MORTE AL CANDIDATO SINDACO Nel corso delle ultime elezioni Sebastiano Casto, netturbino nella ditta che gestisce i rifiuti solidi urbani di Avola, ha minacciato di morte (e per questo è stato denunciato) uno dei candidati alla carica di Sindaco della città, ovvero Simone Libro. Simone Libro andava in giro per la città e contestava, con foto alla mano, la gestione della spazzatura (e chiedendone la gestione in house). In una delle foto che Libro pubblicò veniva ritratta la zona di competenza di Casto, particolarmente sporca. Per questa ragione Sebastiano Casto minacciò di morte Libro in una telefonata, dicendogli che “lo avrebbe ucciso o fisicamente o con un mezzo“. E poi “ci devi togliere mano dalla spazzatura“. Infine lo minacciò pubblicamente nel ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-09-12By Paolo Borrometi
    2 months ago
  • Ragusa, investe una donna sulle strisce pedonali e scappa: Polizia individua il “pirata” della strada
    Ha investito una donna anziana di 87 anni che transitava sulle strisce pedonali e senza fermarsi a prestare soccorso si è data alla fuga. In pochi minuti gli uomini della Squadra Volanti hanno individuato l’autovettura e incastrato il pirata della strada. Si tratta di una donna trentenne della provincia di Ragusa, risultata negativa agli accertamenti sull’assunzione di sostanze alcoliche, che era alla guida di una utilitaria che presentava regolare copertura assicurativa. I fatti si sono svolti venerdì pomeriggio quando alla centrale operativa della Questura è giunta la richiesta di intervento per un incidente avvenuto nella centralissima Corso Italia, con l’autovettura responsabile che si era data alla fuga. Subito sul posto i poliziotti dell’Ufficio Volanti hanno soccorso l’anziana donna che era stata investita mentre attraversava la strada utilizzando le apposite strisce pedonali. La donna è stata trasportata immediatamente presso il pronto soccorso dal personale medico, dove sottoposta a tutti gli accertamenti è stata successivamente dimessa, fortunatamente, con una prognosi di soli 8 giorni. Immediate sono partite le indagini, condotte dagli uomini diretti dal Commissario Capo Filiberto Fracchiolla. Sul posto è stato sentito un testimone che ha dato le prime dettagliate descrizioni dell’autovettura, che, dopo l’impatto con la donna, non aveva prestato l’assistenza del caso dandosi alla fuga in direzione Ragusa Ibla. Dalla rapida visone delle telecamere di videosorveglianza si è potuto avere un immediato riscontro sul modello e colore dell’auto incriminata che, nella stessa ora dell’incidente era stata ripresa mentre percorreva proprio Corso Italia. Gli agenti delle Volanti hanno iniziato ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-09-11By Redazione
    2 months ago
  • Vittoria, controlli dei Carabinieri: un arresto e dieci denunce
    Controlli serrati da parte dei Carabinieri anche nel corso di questo fine settimana in tutta la giurisdizione della Compagnia di Vittoria, finalizzata a far trascorrere un weekend all’insegna della sicurezza per tutte le persone che abitano nel territorio e per tutti coloro che vi si recano: il bilancio complessivo è di 1 persona tratta in arresto, 10 denunciate a piede libero e 4 segnalate alla Prefettura, 34 le perquisizioni complessive effettuate, 5 le patenti ritirate, 12 contravvenzioni al C.d.S. comminate con il sequestro di 4 automezzi, 91 veicoli controllati e 203 persone identificate. Sono i risultati dei controlli su vasta scala che i Carabinieri, nell’ambito dei servizi straordinari di controllo predisposti in tutto il territorio ragusano dal Comando Provinciale, hanno portato a termine nelle città di Acate, Chiaramonte Gulfi Comiso, Scoglitti e Vittoria. Un’operazione che ha comportato il dispiegamento in tutta la giurisdizione di numerose pattuglie, finalizzata da un lato a reprimere i reati di natura predatoria, che più da vicino colpiscono gli onesti cittadini, specie nelle aree rurali, e dall’altro lato a combattere lo spaccio di sostanze stupefacenti tra i giovani e le altre forme di devianza giovanile. Particolare attenzione è stata rivolta anche nei confronti di quanti si mettono alla guida senza patente e senza avere assicurato il mezzo, o in stato di ebbrezza alcolica, con evidenti risvolti negativi in caso di incidenti stradali. In particolare, ad Acate, i militari hanno tratto in arresto un rumeno 42enne, G.B., sul quale pendeva un ordine di carcerazione emesso dalla ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-09-11By Redazione
    2 months ago
  • Truffa, evasione fiscale e riciclaggio: Finanza denuncia 3 persone e sequestra beni per 400mila euro
    In data 07 settembre u.s., le Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Ragusa hanno dato esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo emesso dalla magistratura iblea per un valore pari a quasi quattrocentomila euro nei confronti di un imprenditore locale, operante all’interno del Porto di Pozzallo. L’operazione è frutto di una lunga attività di polizia tributaria e giudiziaria intrapresa dai finanzieri della Tenenza di Pozzallo che ha portato alla luce un vorticoso giro di false fatturazioni finalizzate a consentire ad una impresa di Pozzallo di aggiudicarsi un finanziamento del Fondo Europeo per la Pesca, pari a quasi 400 mila euro, per la costruzione di un impianto di erogazione carburante per natanti all’interno del porto. Le indagini, scattate a seguito di un normale monitoraggio sui flussi finanziari e controllo della spesa pubblica, hanno fatto emergere un articolato sistema truffaldino fondato sul sistematico utilizzo di fatture false prodotte da società create ad hoc, il tutto finalizzato a truffare l’ente Regione Siciliana. In particolare, per mezzo di trasversali metodologie d’indagine di polizia giudiziaria e tributaria, è stato accertato che l’azienda beneficiaria del finanziamento pubblico altro non faceva che prendere contatti con le reali aziende fornitrici, ordinare gli acquisti e fare in modo che questi venissero solo fatturati a terze aziende compiacenti perché i beni invece arrivavano a reale destinazione.  Quest’ultime, denominate in gergo “cartiere” (perché prive di patrimonio e create con l’unico obiettivo di ricevere ed emettere fatture false), fatturavano la merce indicando importi maggiorati nei confronti della società beneficiaria, ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-09-11By Redazione
    2 months ago
  • Le elezioni ad Avola, il sostegno delle “famiglie” e le pericolose frequentazioni del consigliere (FOTO ESCLUSIVE)
    “Io spero ke tutti quelli che si reputino ‘AMICI’ non ci voltino le spalle. XChè poi quando avete bisogno ve li volto io ed io le spalle ce l’ho belle larghe ke mi sembrano il muro di Berlino!!!!“. Erano queste le parole con cui Cristian Crapula, figlio del capomafia di Avola Michele Crapula, il giorno del silenzio elettorale minacciò gli “amici” pubblicamente su Facebook per far votare Salvatore Guastella. Salvatore Guastella venne eletto consigliere Comunale ad Avola raccogliendo un importante exploit elettorale. Guastella, dopo il nostro articolo di denuncia sul sostegno alla sua candidatura da parte della famiglia Crapula (LEGGI), si è sempre definito “lontano da ambienti criminali” (non condannando mai, però, pubblicamente le attività mafiose del boss Michele Crapula, capomafia e capo della famiglia che lo ha pubblicamente sostenuto). A dire il vero, invece, già il padre di Salvatore Guastella, Sebastiano, venne in passato arrestato dai carabinieri per droga. GUASTELLA E LE SUE AMICIZIE “PERICOLOSE Ma la famiglia Crapula-Magro non è l’unica famiglia mafiosa di cui è “amico” l’attuale consigliere Guastella. Salvatore Guastella, infatti, è particolarmente vicino alla famiglia Buscemi, sia a Delfio che al fratello, già condannato e da poco fuori dal carcere, Innocenzo (detto Inno) Buscemi. Appena eletto Salvatore Guastella brindava (con foto pubblicata su Facebook) proprio con Delfio Buscemi. Innocenzo Buscemi, va ricordato (come da foto pubblicate sopra), è tornato in libertà pochi giorni dopo le votazioni e, fra le prime serate fuori dalle Patrie galere, vi è proprio una ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-09-11By Paolo Borrometi
    2 months ago
  • Occhio…Europa la mafia è in mezzo a noi! (di Salvatore Calleri)
    Ultimamente si parla non tantissimo di mafia e/o di criminalità organizzata in Europa, forse perchè distratti dall’incombente terrorismo jihadista, ma è invece importante farlo. I momenti silenziosi sono quelli che le mafie adorano… In quanto ne permettono l’espansione. In questo momento tra l’altro in Europa esiste anche un conflitto mafioso in corso a cavallo tra 2 stati: il Belgio e l’Italia. Un conflitto che ha fatto morti ed è inerente alla mafia siciliana agrigentina. Ovviamento di tale situazione si parla poco, purtroppo. Ma oggi chi intende combattere la mafia secondo i tre principi guida di una antimafia 4.0 ossia della analisi intelligente, della due diligence e del buon senso, deve proporre da un punto di vista teorico che si deve trasformare poi in pratico, ciò che serve per combattere la mafia e/o la criminalità organizzata: 1) una procura UE antiterrorismo e anti mafia; 2) la creazione di un reato associativo per terrorismo e mafia; 3) la previsione di norme inerenti il sequestro e la confisca dei beni; 4) una intelligence unica; 5) una banca dati unica; 6) il carcere duro sul modello del 41 bis italiano per terroristi e mafiosi. Ad oggi a livello centralizzato non esiste nulla di tutto ciò. Solo la CRIM diretta da Sonia Alfano è riuscita a produrre una direttiva sulla confisca. Il testo unico antimafia europeo del 2014 proposto sempre dalla CRIM non è stato trasformato in direttiva. La CRIM non esiste più. A livello singolo i paesi che hanno fatto di più sono in ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-09-09By Salvatore Calleri
    2 months ago
  • Pozzallo, 230 migranti a bordo di due gommoni: Polizia ferma un 30enne e denuncia un minore
    La Polizia a seguito dello sbarco di ieri ha raccolto gravi indizi di colpevolezza a carico di: MBAY Al Haj nato in Senegal il 15/05/1987 e D.F. di anni 17 gambiano. Secondo i testimoni sono loro che hanno condotto le imbarcazioni partite dalle coste libiche. I responsabili del delitto previsto dall’art. 12 D.Lgs.vo 25.7.1998 nr. 286, concorrevano con altri soggetti presenti in Libia al fine di trarne ingiusto ed ingente profitto, compiendo atti diretti a procurare l’ingresso clandestino nel territorio dello Stato di cittadini extracomunitari. Il delitto è aggravato dal fatto di aver procurato l’ingresso e la permanenza illegale in Italia di più di 5 persone; perché è stato commesso da più di 3 persone in concorso tra loro; per aver procurato l’ingresso e la permanenza illegale delle persone esponendole a pericolo per la loro vita e incolumità ed inoltre per aver procurato l’ingresso e la permanenza illegale le persone sono state sottoposte a trattamento inumano e degradante.   I migranti provenienti dal centro Africa sono stati ospitati presso l’Hot Spot di Pozzallo per essere visitati, identificati e trasferiti in altri centri. MODALITA’ DI SOCCORSO IN MARE Alle ore 03:10 del giorno 06.09.2017 IMRCC di Roma ordinava alla nave “Open Arms” soccorreva un’imbarcazione in difficoltà di navigazione con a bordo 118 migranti di varie nazionalità. Successivamente la nave Open Arms effettuava il salvataggio di altra imbarcazione in difficoltà di navigazione. Dopo aver concluso le operazioni di trasbordo, l’unità di soccorso su disposizione della IMRCC di Roma dirigeva la ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-09-09By Redazione
    2 months ago
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