La Spia

La Spia – contro ogni forma di mafia

  • Ragusa, lunedì 5 giugno le celebrazione del 203° anniversario di fondazione dell’Arma dei Carabinieri
    Il 5 giugno p.v., alle ore 11:00, nella piazza Caduti di Nassiriya a Ragusa, alla presenza delle massime Autorità religiose, civili e militari della Provincia, sarà celebrata la cerimonia del 203° annuale della fondazione dell’Arma dei Carabinieri. Nell’occasione sarà schierato un “Reparto di Formazione” formato dagli Ufficiali comandanti di Reparto Operativo e di Compagnia, dai Luogotenenti e Marescialli, Comandanti di Tenenza, di Stazione e della Motovedetta di Pozzallo, dei 18 comandi che hanno competenza sui comuni iblei e relative frazioni,  nonché dai labari delle associazioni combattentistiche, dai gonfaloni della Provincia e del Comune di Ragusa. Nello schieramento prenderanno posto anche i commilitoni in quiescenza dell’Associazione Nazionale Carabinieri, depositaria delle tradizioni e dei valori dell’Arma ( l’A.N.C. è stata fondata nel 1886 come “Associazione di mutuo soccorso tra congedati e pensionati dei Carabinieri Reali”). Saranno presenti anche le vedove ed i familiari dei caduti dell’Arma residenti nella provincia, a testimonianza del concreto vincolo di affetto che lega i Carabinieri alle famiglie dei propri caduti. Durante la cerimonia, il Comandante Provinciale, Ten. Col. Federico Reginato, ripercorrerà i momenti salienti di un anno ricco di impegni e di risultati per i Carabinieri Iblei impegnati su più fronti: lotta alla criminalità organizzata e mafiosa, omicidi, traffico di droga, reati predatori, sbarchi di migranti, terrorismo. Durante la cerimonia saranno consegnati alcuni riconoscimenti tributati ai militari dell’Arma che si sono particolarmente distinti in operazioni di polizia giudiziaria e di servizio. The post Ragusa, lunedì 5 giugno le celebrazione del 203° anniversario di fondazione dell’Arma dei Carabinieri appeared ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-06-03By Redazione
    2 months ago
  • Niente proclami…per una sicurezza stradale uguale in tutta Italia (di Salvatore Calleri)
    La sicurezza stradale è una chimera. Si parla di sicurezza. Si fanno leggi e proposte. Ci si riempe la bocca di proclami. Si creano nuovi autovelox a 3d ipersonici… Ma la sicurezza stradale consiste nel rispetto dei particolari. Nessuno questo lo dice. Recentemente sono andato dalla mia terra la Sicilia verso la Toscana in auto, da passeggero e mi sono messo ad osservare in modo analitico le altre auto, i passeggeri e come questi montavano in auto durante le soste in autogrill. Nessun passeggero in auto seduto posteriormente portava la cintura di sicurezza allacciata che è obbligatoria da almeno 25 anni. I bambini sui seggiolini una minoranza. Ne ho visto scendere 4 da una panda senza alcun ritegno da parte dei genitori. Il telefono alla guida poi… In Sicilia ogni volta che guido mi prende male, lo dico con il massimo amore per la mia terra in cui anche vivo, ma la sicurezza stradale è scarsa non solo per la condizione delle strade pessima, ma per la mentalità degli utenti della strada in primis, ma con il concorso della polizia locale… Vengono fatte multe solo per divieto di sosta. La sicurezza stradale dovrebbe essere anche educazione stradale… Pura utopia. Ora uno stato che si rispetti dovrebbe pensare che sul proprio territorio non ci siano differenze comportamentali, invece ciò non avviene ed in mezza Italia il codice della strada non esiste e nell’altra mezza esiste solo in parte. Le cinture posteriori non le indossano nemmeno in Lombardia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-06-02By Salvatore Calleri
    2 months ago
  • Ragusa, 2 giugno 2017: le Istituzioni ed i cittadini celebrano il 71° Anniversario della Fondazione della Repubblica Italiana
    Le celebrazioni del 71° Anniversario della Fondazione della Repubblica Italiana si sono svolte nella città di Ragusa con una sobria cerimonia nella splendida cornice del Giardino Ibleo, precedute dall’Alzabandiera, che ha avuto luogo dinanzi al Monumento ai Caduti all’interno dello stesso sito. Alla presenza di alcuni Parlamentari nazionali e regionali, dei Sindaci dei Comuni della provincia, delle massime Autorità civili, militari, religiose e dei rappresentanti delle Amministrazioni statali e regionali sul territorio, il Prefetto Maria Carmela Librizzi, accompagnata dal Comandante di Presidio, ha passato in rassegna lo schieramento del picchetto interforze e dei Gonfaloni dei Comuni della provincia e dei Labari delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma. Ha dato, quindi, lettura del Messaggio del Presidente della Repubblica, inviato nella ricorrenza ai Prefetti d’Italia, per la celebrazione dei valori democratici e repubblicani, in coerenza con la funzione di garanzia della coesione sociale, territoriale ed istituzionale. A seguire, il Prefetto ha letto la sua allocuzione con la quale, nel richiamare i contenuti del messaggio del Capo dello Stato con riferimento particolare ai principi di uguaglianza e pari opportunità contro ogni discriminazione e per la difesa dei diritti delle donne, dei minori e delle persone svantaggiate, ha dato voce a due cittadini che con le loro storie personali hanno testimoniato i frutti di un impegno sociale concreto e di una vera integrazione. Serena, giovane ragusana, si è fatta portavoce dei diritti dei disabili nonché “della necessità del loro pieno inserimento nella vita sociale della comunità per essere e sentirsi a tutti gli ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-06-02By Paolo Borrometi
    2 months ago
  • Mafia, l’editore Mario Ciancio Sanfilippo a giudizio per concorso esterno
    L’imprenditore ed editore del quotidiano la Sicilia di Catania, Mario Ciancio Sanfilippo, e’ stato rinviato a giudizio per concorso esterno in associazione mafiosa. E’ la decisione del giudice Loredana Pezzino che ha disposto il giudizio dopo che la Cassazione aveva annullato con rinvio la decisione di non luogo a procede del giudice del Tribunale di Catania Gaetana Bernabo’ Distefano. La prima udienza e’ stata fissata per il 20 marzo, dinanzi alla prima Sezione penale del Tribunale di Catania. Mafia: Ciancio, indignato per grave errore e mi difendero’ (AGI) – Catania, 1 giu. – “E’ un rinvio a giudizio che non mi stupisce. La mia assoluta estraneita’ ai fatti che mi vengono contestati e’ nelle indagini dei carabinieri del Ros. Sarebbe bastato leggerle per decidere diversamente”. Lo afferma l’editore catanese Mario Ciancio dopo il suo rinvio a giudizio per concorso esterno in associazione mafiosa. “Non posso pero’ fare a meno di dire che provoca in me un moto di indignazione – aggiunge – il fatto che una ricostruzione fantasiosa e ricca di errori e di equivoci, che ha deformato cinquant’anni della mia storia umana, professionale e imprenditoriale, alterando fatti, circostanze ed episodi, sostituendo la verita’ con il sospetto, sia stata adottata quale impermeabile capo di accusa per attivare un processo contro di me. Ho sempre piena fiducia nell’operato della magistratura e non ho dubbi che saro’ assolto da ogni addebito”. E conclude: “Sono pronto a difendermi con determinazione, continuero’ serenamente a lavorare mentre i miei legali riproporranno con pazienza tutte ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-06-01By Redazione
    2 months ago
  • Noto, distese di serre coltivate “a droga” nei territori di Trigila e Crispino. Di chi è la reale proprietà?
    Droga, droga, droga e droga. In provincia di Siracusa (come nella confinante Ragusa) il business della droga frutta guadagni esorbitanti alla criminalità organizzata. Così capita che, in due distinte operazioni a distanza di un anno, Carabinieri e Polizia riescano a scovare due mega “campi” di coltivazioni per cannabis e marijuana. L’OPERAZIONE DEI CARABINIERI IN CONTRADA VALLE VASCELLI Con l’ultima operazione, fatta dai Carabinieri del Nucleo Operativo di Noto, si è riusciti a scovare, in una lunga distesa di serre, migliaia di piante di cannabis indica dalle quali estrarre la marijuana. La piantagione di canapa indiana è stata scoperta dai militari di Noto, in contrada “Valle Vascelli”, dopo un’attenta attività informativa che ha permesso di arrestare in flagranza del reato di coltivazione di sostanza stupefacente, tre “atipici” braccianti agricoli: Calogero Bona, 61 anni, Paolo Spicuzza, 54 anni e Giulio Carbone, 49 anni. Erano sette gli impianti serricoli (lunghi 43 metri a serra) all’interno dei quali sono state rinvenute 7.500 piante di cannabis indica, in piena infiorescenza, per un peso complessivo di circa 1.200 kg (tutte sottoposte a sequestro in attesa dei successivi accertamenti di laboratorio). Le serre erano molto ben nascoste, localizzate in zona impervia e dalla folta vegetazione, non facilmente raggiungibile se non conosciuta. L’OPERAZIONE DELLA POLIZIA IN CONTRADA RENNA La Polizia di Stato di Avola, invece, pressoché un anno fa, riuscì a scoprire una delle più grandi coltivazioni di piante di marijuana. Infatti, grazie ad una fonte confidenziale, i poliziotti scoprivano un appezzamento di terreno di circa ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-06-01By Paolo Borrometi
    2 months ago
  • Mafia, 8 condanne in Appello per omicidi a Niscemi: 4 ergastoli e 30 anni al boss Giuseppe “Piddu” Madonia
    La Corte d’Appello di Caltanissetta ha condannato otto persone per tre omicidi commessi a Niscemi tra il 1989 e il 1990. Sono stati inflitti quattro ergastoli e quattro condanne. Carcere a vita per Salvatore Calcagno, 63 anni, di Niscemi, ai gelesi Antonio Rinzivillo, 60 anni, Giovanni Passaro, 61 anni e Pasquale Trubia, 50 anni. Condannati invece a 30 anni di reclusione ciascun, il boss Giuseppe “Piddu” Madonia, 71 anni di Vallelunga Pratameno e i gelesi Alessandro Barberi, 65 anni, e Salvatore Burgio, 51 anni. Condanna a due anni per il collaboratore di giustizia niscemese Antonino Pitrolo, in continuazione con altre precedenti sentenze per uno degli omicidi. Il processo riguardava gli omicidi dell’imprenditore Francesco Pepi, ucciso il 14 febbraio del 1989 perche’ si ribello’ al ‘pizzo’, e di Giuseppe Vacirca, ucciso il 19 agosto ’90 e Gaetano Campione, eliminato il 22 ottobre ’90, presunti ‘stiddari’ vittime di agguati durante la guerra tra Cosa nostra e stidda. A sostenere l’accusa il pg Antonino Patti. The post Mafia, 8 condanne in Appello per omicidi a Niscemi: 4 ergastoli e 30 anni al boss Giuseppe “Piddu” Madonia appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-05-31By Redazione
    2 months ago
  • Mafia, Prefetto, nel Trapanese aleggia figura di Matteo Messina Denaro
    “Nel Trapanese aleggia la figura dell’ultimo grande latitante di mafia, Matteo Messina Denaro, capo del mandamento di Castelvetrano”. Lo ha affermato il prefetto di Trapani, Giuseppe Priolo, in audizione davanti alla Commissione parlamentare Antimafia. “Dopo gli arresti dei grandi boss e la morte di Bernardo Provenzano, Messina Denaro e’ rimasto l’ultimo, considerato tra i 30 piu’ pericolosi ricercati al mondo e quello che si muove nella provincia di Trapani e forse anche in Sicilia e’ riconducibile alla regia di Messina Denaro. I mandamenti di Mazara del Vallo, Castelvetrano, Trapani, Alcamo, Castellammare del Golfo – ha detto – sono riconducibili all’influenza di Messina Denaro e questo emerge anche da operazioni recenti”. The post Mafia, Prefetto, nel Trapanese aleggia figura di Matteo Messina Denaro appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-05-31By Redazione
    2 months ago
  • Mafia, in appartamento confiscato la nuova sede del Centro Pio La Torre
    Un appartamento confiscato ai mafiosi ospitera’ il centro studi Pio La Torre a Palermo. La nuova sede e’ in via Umberto Boccioni 206 (ex via Croce Rossa, dietro Villa Sofia) e sara’ inaugurata lunedi’ alle ore 17.30. “Dopo tanti anni di attesa – dice il presidente Vito Lo Monaco – al Centro e’ stato assegnato, per aver vinto un bando, un appartamento confiscato alla mafia grazie alla legge Rognoni-La Torre che tanti danni ha inferto ai boss e che e’ costata la vita a Pio La Torre. Nella nuova sede il Centro continuera’ ad offrire tutti i suoi servizi: dall’assistenza legale alla biblioteca, alla consultazione delle banche dati giuridiche”. The post Mafia, in appartamento confiscato la nuova sede del Centro Pio La Torre appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-05-31By Redazione
    2 months ago
  • Acate, controllo del territorio: Carabinieri arrestano pregiudicato
    Prosegue l’attività di prevenzione e di repressione dei reati nel territorio della giurisdizione della Compagnia Carabinieri di Vittoria (RG), al fine di garantire la pubblica sicurezza in favore di tutti i cittadini che vi abitano. Particolare attenzione è stata posta nel contrastare ogni tipologia di reato, specie quelli di natura predatoria che più da vicino colpiscono le persone: sono aumentati i servizi giornalieri, coprenti le 24 ore, nelle aree rurali e marittime. In tale ottica, l’intenso lavoro, in stretta collaborazione con la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ragusa, ha consentito, nella giornata di ieri, in occasione di mirata attività di controllo del territorio, sia di natura preventiva che repressiva, di trarre in arresto un acatese di 32 anni F.M.. Il provvedimento a suo carico, finalizzato all’applicazione della misura limitativa della libertà personale, impone all’uomo di scontare la pena residua di nove mesi di reclusione, dal momento che è stato giudicato colpevole di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, commesso ad Acate nel settembre 2015: al termine delle formalità di rito espletate presso la caserma di via Galileo Galilei, l’uomo è stato messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria per i provvedimenti del caso. The post Acate, controllo del territorio: Carabinieri arrestano pregiudicato appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-05-31By Redazione
    2 months ago
  • Il fallimento del G7 spinga verso gli Stati Uniti d’Europa (di Salvatore Calleri)
    Il fallimento dell’ultimo G7 appare evidente, ma per assurdo tale fallimento potrebbe essere una cosa positiva oltre che essere una cosa preannunciata, in quanto il  G7 oggi non ha più senso, perchè sarebbe dovuto innanzitutto essere un G9 con l’aggiunta di Cina e Russia, in quanto l’asse economico oramai si è spostato sulla via della seta da tempo. Il ruolo degli USA con Trump appare dopo il G7 ridimensionato e ciò, anche alla luce dei contrasti politici sorti con Germania e Francia, può servire a spingere con maggiore forza verso una Europa che all’interno sempre della visione atlantica deve però pensare a se stessa. Però pensare a se stessa significa solo una cosa: cambiare radicalmente. L’unico cambio di passo da compiere che va nella giusta direzione de facto è quello degli Stati Uniti d’Europa, sogno quasi irrealizzabile fino a poco tempo fa, ma oggi possibile ogni giorno di più. Un unico esercito. Un confine unico. Una intelligence unica. Una politica fiscale unica. Questi temi oggi sono di nuovo centrali e ieri non lo erano. I tempi sono maturi… Approfittiamone. The post Il fallimento del G7 spinga verso gli Stati Uniti d’Europa (di Salvatore Calleri) appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-05-31By Salvatore Calleri
    2 months ago
  • Abuso d’ufficio per assunzione staffisti, assolti l’ex Sindaco di Vittoria e la Giunta
    Il collegio del Tribunale di Ragusa composto da Vincenzo Saito, presidente, a latere Ivano Infarinato e Giovanni Ignaccolo, ha emesso sentenza di assoluzione perché il fatto non costituisce reato per gli imputati coinvolti in un processo per abuso d’ufficio per l’assunzione nel 2011 di quattro staffisti al Comune di Vittoria. Erano finiti alla sbarra con il sindaco di Vittoria dell’epoca, Giuseppe Nicosia, anche il direttore generale del Comune di Vittoria, Salvatore Troia, i componenti dell’allora giunta Rosario Lo Monaco, Luigi Mario Mascolino, Pietro Gurrieri, Giuseppe Malignaggi ed i quattro staffisti assunti, Giovanna Iucolano, Luciano D’Amico, Filippo Fauzia e Claudio La Mattina. Il pm Francesco Riccio ha chiesto prima degli interventi del nutrito collegio difensivo (Assenza, Zago, Rando, Alia, Iachella, Catalano), la condanna degli imputati a due anni di reclusione. A gennaio del 2013 su richiesta della Procura erano state archiviate dal gup Giovanni Giampiccolo, le posizioni di Paolo Reitano, segretario generale del Comune di Vittoria e dell’avvocato Angela Bruno, dirigente del settore avvocatura del Comune di Vittoria. The post Abuso d’ufficio per assunzione staffisti, assolti l’ex Sindaco di Vittoria e la Giunta appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-05-30By Redazione
    2 months ago
  • Interdittiva antimafia per le società di Elio Greco: il centro commerciale cinese non apre
    La legalità ha vinto: c’è l’interdittiva antimafia per le società riconducibili ad Emanuele detto Elio Greco, ovvero quelle di sua moglie, Concetta Salerno. Mesi fa, precisamente il 28 dicembre del 2016 (LEGGI ARTICOLO) avevamo denunciato l’imminente apertura di un mega centro commerciale cinese nei locali di Elio Greco (intestati alla moglie, appunto, Concetta Salerno) facendo presente quanti e quali fossero le gravi ripercussioni, in termine di legalità, che l’apertura del centro commerciale nei locali di un condannato e più volte arrestato per mafia avrebbe causato. Successivamente, il 20 febbraio del 2017 (LEGGI ARTICOLO), avevamo denunciato come Emanuele detto Elio Greco avesse, nei fatti, intestato tutte le proprie proprietà a personaggi di comodo, iniziando dalla moglie. Oggi la notizia dell’interdittiva antimafia nei confronti di Elio Greco o, meglio, delle società a lui riconducibili. Così, sempre oggi, è stata definitivamente bloccata l’apertura del centro commerciale cinese nei locali di Greco. Vogliamo precisarlo, parlando di Elio Greco non citiamo un condannato che si è riabilitato, come dice chi avrebbe voluto “liquidare” la questione, ma di un personaggio particolarmente vicino e contiguo al clan, secondo i collaboratori di giustizia citati nell’articolo del 20 febbraio. Come sempre il lavoro di tutti, dalla nostra denuncia fino all’indignazione della società civile, della Prefettura di Ragusa (che ha controllato ed emesso l’interdittiva), del Comune di Vittoria con la Polizia Municipale, delle forze dell’Ordine e della Regione, che hanno da subito sposato la nostra denuncia, ha permesso di scongiurare un pericolosissimo precedente ed un segnale devastante: fare guadagnare la ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-05-30By Paolo Borrometi
    2 months ago
  • Gli orrori di Cosa nostra, tra ‘cold case’ e blitz
    La mafia e’ questo: una stratificazione di orrore e violenza. L’ultimo caso risolto di lupara bianca conferma la natura di Cosa nostra, affastellata congrega di uomini del disonore. Le dichiarazioni del collaboratore di giustizia Antonino Pipitone, della cosca di Carini, e dei pentiti Gaspare Pulizzi e Francesco Briguglio, continuano ad aprire squarci sull’abisso. Cosi’ ecco oggi la svolta su un omicidio di mafia dopo 17 anni, con i carabinieri che hanno dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di quattro esponenti di spicco di Cosa nostra: Ferdinando Gallina, Giovan Battista Pipitone, Vincenzo Pipitone e Salvatore Gregoli, accusati dell’omicidio di Giampiero Tocco, ucciso con il metodo della lupara bianca, strangolato e sciolto nell’acido. Il 26 ottobre del 2000 era stato sequestrato da un commando di uomini travestiti da poliziotti che avevano inscenato un posto di controllo a Terrasini: quando lo fermarono, mentre era alla guida del suo fuoristrada, a bordo c’era la figlia di sei anni che venne risparmiata. Fu proprio la bambina a chiamare poi la madre e fornire poi indicazioni sull’accaduto attraverso un disegno che ha tracciato una strada culminata agli arresti di oggi. Un delitto per punire il coinvolgimento di Tocco nell’uccisione di Giuseppe Di Maggio, figlio di Procopio, gia’ reggente della cosca mafiosa di Cinisi e storico alleato di Toto’ Riina. Pochi mesi fa, a fine novembre, l’arresto dei responsabili di altri omicidi commessi nello stesso periodo: il drammatico caso della Fiat Uno con i corpi di Antonino Failla e Giuseppe Mazzamuto, sepolta in ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-05-30By Paolo Borrometi
    2 months ago
  • Pozzallo, 25 migranti cadono in mare durante la traversata: Polizia arresta due scafisti
    La Polizia a seguito dello sbarco di ieri di 252 migranti e due salme, ha raccolto gravi indizi di colpevolezza a carico di: MALIK Guae, nato in Gambia il 02.01.1984 e K.S. di anni 23 senegalese. Secondo i testimoni sono loro che hanno condotto le imbarcazioni partite dalle coste libiche. I responsabili del delitto previsto dall’art. 12 D.Lgs.vo 25.7.1998 nr. 286, concorrevano con altri soggetti presenti in Libia al fine di trarne ingiusto ed ingente profitto, compiendo atti diretti a procurare l’ingresso clandestino nel territorio dello Stato di cittadini extracomunitari. Il delitto è aggravato dal fatto di aver procurato l’ingresso e la permanenza illegale in Italia di più di 5 persone; perché è stato commesso da più di 3 persone in concorso tra loro; per aver procurato l’ingresso e la permanenza illegale delle persone esponendole a pericolo per la loro vita e incolumità ed inoltre per aver procurato l’ingresso e la permanenza illegale le persone sono state sottoposte a trattamento inumano e degradante.   I migranti provenienti dal centro Africa sono stati ospitati presso l’Hot Spot di Pozzallo per essere visitati, identificati e trasferiti in altri centri. MODALITA’ DI SOCCORSO IN MARE Alle ore 17:11 del giorno 27.05.2017 IMRCC di Roma ordinava alla nave “Bruno Gregoretti” CP 920 di intercettare la motonave “ASSO ZEJT 1” che stava prestando soccorso a due gommoni con a bordo complessivamente circa 240 migranti. Alle ore 20.45 successive la CP 920 in posizione intercettava la “ASSO ZEJT 1” ed alle ore 21.00 iniziavano le operazioni ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-05-30By Redazione
    2 months ago
  • Mafia, imprenditore al servizio dei clan Santapaola: sequestrati dalla Dia 28 mln
    Beni per 28 milioni di euro sono stati confiscati dalla Dia ad un imprenditore nel settore del movimento terra, della produzione del calcestruzzo e del comparto agricolo, ritenuto contiguo alle cosche mafiose operanti nelle province di Messina e Catania, in particolare al clan di Barcellona Pozzo di Gotto e al clan “Santapaola” di Catania. Il Provvedimento e’ stato emesso dal tribunale di Messina. Mafia: mani su appalti e rinnovabili Sicilia, confiscate aziende (AGI) – Palermo, 29 mag. – Le mani della mafia nel cemento e nei settori del movimento terra e della produzione di energia verde. La Dia di Messina e il Centro operativo di Catania, a conclusione dell’attivita’ investigativa, culminata nella proposta di applicazione della misura di prevenzione a firma del direttore della Dia Nunzio Antonio Ferla, ha proceduto alla confisca dell’intero patrimonio di Salvatore Santalucia, di Roccella Valdemone (Messina). L’imprenditore e’ ritenuto, nell’ambito di diverse inchieste giudiziarie, il collegamento tra le organizzazioni criminali mafiose attive tra le province di Messina e Catania, per il controllo delle attivita’ imprenditoriali di movimento terra, produzione di conglomerato cementizio e produzione di energia da fonti rinnovabili. Tra i beni confiscati quattro aziende operanti nei comparti agricoli e dell’allevamento, del movimento terra, della produzione di calcestruzzo e delle costruzioni edili; 326 terreni, ubicati nei comuni di Roccella Valdemone, Gaggi e Castiglione di Sicilia, per complessivi 220 ettari; 23 fabbricati; 26 veicoli e vari rapporti finanziari per 28,5 milioni di euro. Santalucia e’ stato indicato quale referente per gli appalti nella zona di ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-05-29By Redazione
    2 months ago
  • Terrorismo, fermati due siriani a Pozzallo: “Nei cellulari immagini di kamikaze con cinture esplosive”
    Nel cellulare immagini di kamikaze con cinture esplosiva e la scritta in arabo “Da oggi nessuna pietà”. Due siriani, uno dei quali minorenne, sono stati fermati dalla Digos di Ragusa nel porto di Pozzallo – dove erano arrivati su un traghetto proveniente da Malta – con l’accusa di terrorismo. Il fermo è avvenuto nell’ambito del potenziamento dei controlli disposti anche nei porti per il G7 di Taormina. Il minorenne era stato registrato per la prima volta in territorio italiano presso l’hotspot di Pozzallo lo scorso 30 aprile. Successivamente era stato affidato ad un centro di accoglienza a Caltagirone (Catania) dal quale si era allontanato pochi giorni fa. E’ stato trovato in possesso di documenti contraffatti. Il giovane ha dichiarato di aver avuto il cellulare con sé dalla partenza in Libia avendolo avuto in regalo da un amico, fatto non dimostratosi vero. Il maggiorenne Walid Eibo, 25 anni, con passaporto maltese, è stato più volte registrato in arrivo o partenza sulla tratta Malta-Pozzallo. Dall’esame congiunto dei cellulari sono emersi una serie di contatti tra i due e condivisioni comuni anche di foto con kamikaze e colloqui in messaggistica ancora all’esame degli investigatori. Contatti sono stati avviati dalla Digos con gli organi di polizia maltesi per verificare se i due avevano programmato una prosecuzione del viaggio del minore o di entrambi verso altre mete. The post Terrorismo, fermati due siriani a Pozzallo: “Nei cellulari immagini di kamikaze con cinture esplosive” appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-05-28By Redazione
    2 months ago
  • Siracusa, terremoto nel clan Bottaro-Attanasio: si pente Luigi Cavarra
    Il reggente del clan siracusano Bottaro-Attanasio, Luigi Cavarra, 42 anni, si e’ pentito. L’uomo, che era rinchiuso al carcere di Bicocca, a Catania, ha comunicato la sua decisione ai magistrati della Procura distrettuale antimafia. Cavarra era finito il mese scorso, insieme ad altre 14 persone, nell’operazione antimafia denominata “Aretusa” su un traffico di sostanze stupefacenti sotto il controllo della cosca mafiosa. Appena una settimana fa, il neo collaboratore di giustizia era stato condannato, in primo grado, a sei anni di reclusione per il possesso di circa 3 chili di cocaina. E’ stato trasferito insieme alla sua famiglia in una localita’ segreta. The post Siracusa, terremoto nel clan Bottaro-Attanasio: si pente Luigi Cavarra appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-05-28By Redazione
    2 months ago
  • Clarence chiude…
    Chi pensa che scrivo troppo spesso di Modica Alta si sbaglia, perché non capisce che Modica Alta è il luogo dove la storia e la fantasia si sono unite in un canto mistico, fatto di abitudini popolari assurte a rito e il vissuto individuale lo si può ancora scorgere, come immagine impressa, fotografia dell’esistenza, testimone immortale della vera bellezza! Li vedete anche Voi? L’ex Albergo e i suoi Poveri, l’austero Palazzo De Naro Papa, che sembra parlare con la chiesa di San Giovanni, da pari a pari, il San Martino dei malati nel corpo e la chiesetta per i malati dell’anima, l’ex convento di San Ciro, casa delle belle figlie patrizie ma senza dote, Santa Teresa e i scoli elementari, il Cinema Aurora degli Scollo, olio e film, tradizione e futuro, i Pizzidda, i vaneddi, mia nonna, seduta davanti l’uscio di casa, mentre assolve, nel tardo pomeriggio estivo, il suo dovere di donna e di mamma cattolica, recitando il Santissimo Rosario con le altre signore del quartiere, tutte rigorosamente in nero perché, nella saggezza popolare della Sicilia autentica, l’amore è vero quando si veste a lutto! I Nicastro, a’ Bonasira, a’ Raniola, a’ Putiula, i lunghi pomeriggi assolati del Collegio, in attesa che il fischietto di Don Palacino sancisca l’inizio del torneo, le Suore Salesiane, i pattini e le partite a pallavolo, la Via Filarota, a’ maga ri l’ossa, u’ Pizzu, il Palazzo Moncada e Don Sariddu che va via, l’altro Don Sariddu, u’ Cascinu, del quale custodisco non solo ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-05-28By Antonio Ruta
    2 months ago
  • La Squadra Mobile arresta due giovani corrieri albanesi al capolinea degli autobus di Ragusa
    La Polizia di Stato – Squadra Mobile – ha tratto in arresto due fratelli albanesi HASANAJ Ardi, nato in Albania 22.03.1999 e HASANAJ Dragan, nato in Albania il 10.09.1994 per detenzione ai fini di spaccio di oltre 1 kg di marijuana e cocaina. Gli uomini della Sezione Narcotici della Squadra Mobile questa volta hanno fatto un servizio mirato alla stazione degli autobus considerato che tra i giovani acquirenti circolava la voce che la marijuana fosse finita, quindi potevano giungere corrieri da un momento all’altro, così come più volte accaduto in operazioni della Polizia di Stato. Questa tipologia di servizio è diversa dall’individuazione degli spacciatori c.d. “di piazza”, difatti, così come avvenuto due giorni fa in piazza Poste a Ragusa, le modalità sono state diverse. In quella occasione gli investigatori hanno fatto un controllo su strada individuando chi si avvicinava ai giovani per poi andare via dopo poco, segno di un’offerta di sostanze stupefacenti. In questo caso bisognava spostarsi nei luoghi di arrivo in città, ovvero la fermata degli autobus di via Zama, dove giungono tutti coloro che fanno ingresso a Ragusa con mezzi pubblici o anticipare il tutto in c.da Coffa. I primi controlli sugli autobus davano esito negativo, ma ieri verso le 16.00 i poliziotti riconoscevano Hasanaj Dragan già tratto in arresto dalla Squadra Mobile neanche due mesi prima con quasi 300 grammi di marijuana, per altro era in compagnia di un altro giovane (poi identificato come il fratello) che teneva una grossa busta in mano. Non ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-05-27By Redazione
    2 months ago
  • Modica, la Polizia arresta due pregiudicati rumeni, residenti a Vittoria
    La Polizia di Stato, alla luce di alcuni recenti episodi di furto ai danni di esercizi commerciali, ha implementato ulteriormente le attività di controllo sul territorio finalizzate a prevenire e reprimere i reati di natura predatoria. Nella giornata di ieri, l’equipaggio della volante della Polizia di Stato, su richiesta del titolare di un supermercato di Modica, interveniva in zona Sacro Cuore. Il richiedente riferiva di aver sorpreso due giovani intenti a rubare merce dagli scaffali i quali, dopo la sottrazione, avevano guadagnato rapidamente l’uscita del negozio senza pagare il corrispettivo degli oggetti dagli stessi prelevati poco prima. Il rapido intervento del predetto titolare del locale e la immediata chiamata inoltrata a questo Ufficio di Polizia consentivano al personale dipendente di bloccare i due ladri e quindi di rinvenire e restituire al legittimo proprietario tutta la merce trafugata (grana padano, caffè macinato, e numerosi altri formaggi) e nascosta sotto gli indumenti indossati dai due rumeni. Alla luce dei fatti riscontrati HANU Vasile, classe 82 e DAVID Petre Marian, di 23 anni, entrambi residenti a Vittoria e quindi giunti a Modica per rubare, venivano tratti in arresto per il reato di furto aggravato in concorso. La finalità predatoria del comportamento, non dettata dallo stato di necessità, risulta ancora più evidente dal fatto di aver trovato entrambi in possesso di alcune banconote da 50 euro. Dagli accertamenti effettuati risultava che il DAVID Petre Marian aveva diversi precedenti specifici per furto mentre l’HANU invece risultava essere stato deferito per altri reati. Completati ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-05-27By Redazione
    2 months ago
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