La Spia

La Spia – contro ogni forma di mafia

  • Palermo, il carcere di Pagliarelli sarà intitolato ad Antonio Lorusso
    Il carcere dei Pagliarelli sara’ intitolato ad Antonio Lorusso, appuntato della Polizia Penitenziaria assassinato il 5 maggio del 1971, in via Cipressi, a Palermo, insieme al Procuratore Pietro Scaglione (primo magistrato ucciso dalla mafia e insignito della medaglia d’oro al merito della redenzione sociale per il suo impegno umanitario sul tema delle carceri). Venerdi’ alle ore 11.00 si svolgera’, a Palermo, la cerimonia di intitolazione. Antonio Lorusso nacque a Ruvo di Puglia, in provincia di Bari, il 22 agosto del 1929, aveva 42 anni, era sposato e aveva due bambini. Il procuratore Scaglione, in una nota del 1964 indirizzata all’Amministrazione carceraria di Palermo, scrisse parole di elogio: Scaglione e Lorusso erano, dunque, legati da un rapporto di stima reciproca ed erano accomunati anche dall’impegno per la rieducazione e il miglioramento delle condizioni di vita nelle carceri. Infatti, il magistrato si dedico’, con impegno, passione e profonda umanita’ all’attivita’ di presidente del consiglio di Patronato per l’assistenza alle famiglie dei detenuti e ai soggetti liberati dal carcere, realizzando, tra l’altro, un asilo nido. Ad Antonio Lorusso e’ dedicato un paragrafo del saggio “Vivi da morire”, scritto dai giornalisti Piero Melati e Francesco Vitale, che – attraverso le parole del cantastorie Colapesce – danno voce ad alcuni “giusti” caduti per mano di mafia, talora dimenticati: “Mi presento. Sono l’agente di custodia Antonio Lorusso. Mi ammazzarono con il procuratore Scaglione, in via dei Cipressi a Palermo. Era il 1971. Dalla direzione delle carceri ero stato designato ad accompagnare il giudice. Quello del dottore ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-12-27By Redazione
    6 months ago
  • Il mio 2018…di Salvatore Calleri
    Da bambino, essendo nato nel 1966, appartengo alla generazione cresciuta tra gli ’80 e i ’90, ossia le elementari le ho fatte durante i ’70, guardavo agli anni 2000 con uno spirito positivo di meraviglia. Sono cresciuto riguardando le repliche in tv della serie UFO,  Spazio 1999 eppoi Star Trek e la prima trilogia di Guerre Stellari, l’unica interessante, e pertanto quando sono arrivato al 2000 un pizzico di delusione l’ho avuta. La Luna non era stata colonizzata.  18 anni dopo le previsioni della mia generazione di un mondo diverso non si sono avverate nemmeno lontanamente  e si può dire che la fantasia corre più della tecnologia. Ora a dire il vero non è necessariamente un male che alcune cose tipo le macchine volanti non si siano avverate come previsione in quanto mi immagino il caos aereo… E nemmeno gli androidi alla Blade Runner. Di viaggi spaziali nemmeno l’ombra sigh! Detto questo però per i malati di tecnologia il 2018, nonostante la delusione spaziotemporale ha degli aggeggi niente male che in realtà non sono stati previsti in modo chiaro dai telefilm che amavo… Primi fra tutti lo smartphone, il tablet, la fotografia digitale ed internet ed ahimè pure i social. Nel 2018 le auto sono arrivate ad un livello di guida autonoma 2 quasi 3 ossia molto avanzato e per fortuna la sicurezza è aumentata notevolmente. Abbiamo pure tanti droni… Forse troppi. Tutto qui. Altri avanzamenti significativi non ci sono. Non siamo tornati sulla Luna e Marte è lontano. La ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-12-27By Salvatore Calleri
    6 months ago
  • Da Agrigento a Ragusa per commettere il furto “armati” di ogni tecnologia: Polizia arresta Gaetano e Alfonso Maggio
    La Polizia di Stato – Squadra Mobile – ha tratto in arresto per furto aggravato MAGGIO Gaetano, nato a Palermo in data 12.03.1956 e MAGGIO Alfonso, nato a San Giovanni Gemini (AG) in data 28.09.1989, entrambi residenti nell’agrigentino. Furto aggravato dall’aver usato un mezzo fraudolento, dall’essere travisati, dall’aver agito in tempo di notte ed ai danni di una cosa esposta alla pubblica fede. La Squadra Mobile di Ragusa, il giorno di Natale, era stata informata dagli amministratori delegati di un grosso supermercato sito in Via Anfuso a Ragusa di un tentativo di furto ai danni della cassa continua della loro struttura avvenuto proprio la notte della vigilia. Temendo il peggio, ovvero un furto da dover portare comunque a termine, gli investigatori consigliavano di distrarre l’incasso rispetto a quella cassa a favore di altro luogo più sicuro. Nel contempo però, gli uomini della Polizia di Stato predisponevano un mirato servizio di prevenzione o repressione dei reati in genere, prestando attenzione a quel supermercato. Le somme custodite all’interno delle casse continue dei supermercati sono cospicue (circa 30.000 euro) pertanto non era difficile ipotizzare un ritorno dei malviventi. Nelle more veniva dato avvio ad un esame accurato delle immagini di videosorveglianza al fine di comprendere il modus operandi del malvivente, unico, fino a quel momento, catturato dai sistemi di sicurezza. La notte di Natale, Maggio Gaetano, aveva aperto un primo sportello posto a protezione della cassa e poi, nonostante diversi tentativi non era riuscito ad aprire la cassaforte. La notte tra il 25 ed il 26, i ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-12-27By Redazione
    6 months ago
  • Giarrusso e Borrometi a Siracusa e ad Avola: “Per fare i nomi dei boss e parlare di collusioni con la politica”.
    “La conoscenza è fondamentale per lottare le mafie, è per questa ragione che insieme a Paolo Borrometi saremo a Siracusa e ad Avola per fare nomi e cognomi dei boss mafiosi, dei “colletti bianchi” e dei politici. Un “buon Natale” ai boss, perchè l’unico modo per lottare le mafie è la conoscenza. In questa occasione il giornalista Paolo Borrometi spiegherà le sue inchieste ed annuncerà le prossime, con riferimento a mafia e politica”. Lo afferma il senatore Mario Michele Giarruso, componente della commissione Antimafia. “A Siracusa e ad Avola – continua Giarrusso – per parlare di mafia e collusioni con la politica. È per questa ragione che ho chiesto al giornalista Paolo Borrometi di partecipare alla conferenza che si terrà a Siracusa (mercoledì 27 alle ore 18, presso la sala Multimediale del Libero Consorzio Comunale in via Brenta, 41) e di Avola (sabato 30 alle ore 11 presso il Centro Culturale Giovanile “Falcone e Borsellino” in viale Piersanti Mattarella). Perché, insieme allo straordinario lavoro degli inquirenti, il giornalismo libero è fondamentale”. “Paolo Borrometi – spiega Giarrusso -, sia su Siracusa che su Avola, sta realizzando importanti inchieste giornalistiche con nomi e cognomi senza guardare in faccia nessuno, dalla mafia alla politica. È importante, anzi importantissimo, comprendere chi siano i mafiosi ed i colletti bianchi che stanno inquinando il nostro meraviglioso territorio. Sono certo che il 27 dicembre a Siracusa ed il 30 dicembre ad Avola avremo la possibilità di crescere insieme, anche grazie al racconto ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-12-26By Salvo Vassallo
    6 months ago
  • Natale: da Capaci a Casa don Puglisi, presepi solidali, contro la mafia e la violenza
    Natale denso di suggestioni in Sicilia. Presepi viventi, solidarieta’, impegno sociale e legalita’. Le numerose iniziative, che chiamano in causa anche Capaci e la figura di don Pino Puglisi, a esempio, sono ricche di rimandi non scontati e ampliano il significato del desiderio di pace e luce, contro ogni forma di violenza e di oscurita’. A Capaci, dunque, il Presepe Vivente “Greccio 1223”: promosso dalla Gioventu’ Francescana in collaborazione con BCsicilia, i partecipanti alla visita guidata sono coinvolti nell’attivita’ degli artigiani che caratterizzeranno con la loro presenza il presepe vivente: la vita e la laboriosita’ come risposte alle subculture di ogni genere. E “auguri solidali” anche dalla Casa don Puglisi, dedicata a Palermo al beato martire padre Pino Puglisi, ucciso dalla mafia. Quando alla fine dei laboratori per la fiaba del presepe, i bambini scrivevano quale tesoro si trova nello scrigno del tesoro, uno ha scritto “La Casa che ripara”. Quest’anno a Natale la Casa don Puglisi chiede un aiuto per le spese del tetto ma al tempo stesso offre alla citta’ il tetto dell’affetto attraverso il presepe realizzato con 3000 bambini delle scuole. E’ aperto fino al 7 gennaio ogni sera dalle 17 alle 21 e poi su prenotazione fino al 2 febbraio: “Soprattutto – spiega l’associazione di volontariato che da 27 anni accoglie ragazze madri e minori, nata all’interno della Diocesi di Noto a Modica – insieme vogliamo, come il protagonista della fiaba “La chiave d’oro”, scelta per il presepe di quest’anno, vivere il Natale con fede, con ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-12-26By Paolo Borrometi
    6 months ago
  • Operazione “Natale sicuro”, Carabinieri arrestano a Modica Orazio Caruso
    I Carabinieri della stazione di Modica, nell’ambito dei servizi predisposti per l’operazione Natale Sicuro hanno arrestato in esecuzione di ordine di carcerazione emesso dalla Procura di Parma, Orazio Caruso, modicano di 44 anni. L’uomo nel 2010 aveva rubato diverse biciclette lasciate nei parchi della città di Verdi, ed i Carabinieri del posto lo avevano pizzicato. A seguito di condanna, la Procura parmense aveva spiccato l’ordinanza cui l’uomo si sottraeva da diversi mesi. L’impegno dei militari dell’Arma ha condotto a scovare l’uomo mentre sorbiva un caffè al bar. Al termine delle formalità è stato tradotto presso la casa circondariale di Ragusa dove sconterà 1 mese e 10 giorni. Continuano le attività di controllo e prevenzione sul territorio con numerose pattuglie su tutto il territorio della compagnia di Modica. The post Operazione “Natale sicuro”, Carabinieri arrestano a Modica Orazio Caruso appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-12-26By Redazione
    6 months ago
  • Buon Natale Popolo!
    L’elezione di Micciché a Presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana rappresenta, oggi, l’immagine tipicamente novecentesca di una spartizione del potere o, per ricordare Berlinguer, la manifestazione evidente dell’occupazione, da parte dei partiti, delle istituzioni democratiche. A questo fa il paio la proposta, dello stesso neo Presidente ARS, di eliminare il tetto massimo agli stipendi di funzionari e dirigenti regionali. E’ chiaro il motivo: partiti e burocrazia si fondono in un unico coacervo di interessi, di obiettivi parziali e particolari, a discapito del bene comune. Sul piano nazionale il caso Boschi è un altro sintomo della stessa malattia: la politica di fonde con interessi personali o di specifici gruppi, pur sempre a tutela di forme vecchie e nuove di aristocrazie economiche, dinastie che condizionano, con le loro logiche familistiche, il mondo circostante, a tutela di esclusivi interessi particolari. E mentre i media si occupano, direi morbosamente, di fare emergere l’inesistente innocenza di Lady Etruria, il parlamento italiano ha già rinunciato all’approvazione della legge sullo jus soli, lasciando senza giustizia migliaia di giovani, ragazzi e ragazze nati in Italia e, di fatto, italiani come noi. Comprendo che, dietro una tale scelta, ci sono logiche di compiacenza reciproca delle forze politiche, pronte a fare la grande intesa nel futuro parlamento, quello che eleggeremo, per i due terzi, attraverso le liste dei nominati, quelli messi nelle “posizioni giuste” attraverso l’opera antica del servilismo e della subordinazione ai leader.   La macchina elettorale ha già acceso i motori e sottobanco si sta lavorando alacremente per confermare ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-12-24By Antonio Ruta
    6 months ago
  • Vittoria, “se non ora, quando”? L’appello alla città della Cna
    “L’ultima operazione antimafia, “ghost trash” e l’ultimo maxi sequestro, circa 20 milioni di euro, ci dimostrano, ancora una volta, come un pezzo dell’economia di questa città sia controllata dalla criminalità organizzata. Dia e la Dda di Catania hanno avviato un’azione di sgombero”. E’ quanto affermano in un’intervista a noi de La Spia, Rocco Candiano (Presidente Cna di Vittoria) e Giorgio Stracquadanio (responsabile comunale). “E’ un fatto positivo che la magistratura e gli organi inquirenti abbiano messo al centro della loro attività la pulizia dei processi economici di questa città e sentiamo l’obbligo di ringraziarli. L’attenzione su questo versante non può e non deve abbassarsi. Avvertiamo però una strana sensazione: è come se buona parte della cittadinanza fosse rimasta indifferente. Come è possibile? Ma questa terra come si vede? Non prova vergogna nel vedere ciclicamente le pagine dei quotidiani con le foto pubblicate dei nuovi o dei vecchi personaggi e con il nome Vittoria in bella evidenza nei titoli, negli occhielli, che ritorna più volte dentro i tanti articoli? Come la immaginiamo questa città? Ci basta essere persone oneste per non sentirci anche noi colpevoli? Oppure ci consoliamo con la solita frase: “E’ da tempo che è così”. Cosa pensiamo, che tutti devono campare e ognuno deve vivere la propria vita? Questa condizione ci rende tranquilli? Non è per nulla naturale che la maggioranza (silenziosa) accetti questa situazione nella quiete, come se non esistesse nulla, come se non fosse successo nulla. La crisi economica ha indebolito fortemente l’impresa legale. Gli ultimi cinque anni sono ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-12-23By Redazione
    6 months ago
  • “Caro Babbo Natale, ti scrivo…”. La lettera di Alessia Sudano!
    Ragusa 23.12.2017 Caro Babbo Natale….. Caro Babbo Natale, Vorrei prendere un caffè, o non so…. Forse una cioccolata calda, o forse semplicemente una birra, o ancor meglio, un dolce e magari un liquorino, stasera fa particolarmente freddo, amplificato perché sei lì immobile  e immobilizzato, se non fosse per le piccole spinte  che riesci a dare alle ruote della tua eterna e unica compagna di vita.  E si, credo sia proprio il caso di prendere qualcosa di caldo, o ancor meglio, che ti scaldi dentro. Vivere seduti in carrozzina, ti permette di percepire al meglio le varie situazioni climatiche, e in modo particolare il gran freddo quando arriva. Seduto lì, senza possibilità di accelerare il passo, perché i piedi e le gambe hanno solo una pura funzione estetica, e con le mani gelide a fare forza dove gli altri non hanno mai immaginato, e poi la pesantezza delle pendenze i dislivelli , una cornice statica tale da dissuaderti dall’uscire di casa. Ma io esco ugualmente, salgo sulla mia auto, e vado verso il centro. Mi trovo in pieno centro, nella mia bellissima Ragusa, adesso spero di poter parcheggiare e dare seguito al mio bisogno di consumare qualcosa di caldo e gustoso, giunto in prossimità di Piazza San Giovanni, inizio a cercare il parcheggio, ce ne sono di ” dedicati” ai disabili,  al primo giro, li trovo tutti occupati, si, occupati da gente che pur di farsi notare nella loro scaltrezza, tengono i lampeggianti accesi, come per voler dire, sono qua! Non ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-12-23By Alessia Sudano
    6 months ago
  • Si masturbava davanti alle ragazzine a Ragusa, arrestato dalla Polizia il 25enne maniaco Sergio Firrincieli
    La Polizia di Stato – Squadra Mobile – ha tratto in arresto Firrincieli Sergio nato a Ragusa il 2.3.1992, a seguito della misura cautelare applicata dal GIP presso il Tribunale di Ragusa, su richiesta della Procura della Repubblica per il reato di corruzione di minorenne, ovvero per aver compiuto atti sessuali in presenza di minori degli anni 14, con l’aggravante di aver compiuto i fatti in orario notturno ed in luoghi isolati. Le indagini hanno avuto inizio ad agosto a seguito di una denuncia presentata da parte di alcune ragazze, poi le vittime dei comportamenti antigiuridici sono diventate molte di più, oltre 15. Grazie alle vittime ed al lavoro degli investigatori della Squadra Mobile è stato possibile tracciare un primo identikit elaborato con l’ausilio della Polizia Scientifica. Già dalle prime descrizioni una donna in servizio alla sezione reati contro la persona aveva ipotizzato potesse essere lui in quanto in passato era stato denunciato per atti osceni. Per questi fatti il soggetto era stato colpito dall’avviso orale del Questore di Ragusa. Tra le prescrizioni non doveva commettere ulteriori reati e mantenere una condotta irreprensibile. Nonostante tutto due giorni fa veniva nuovamente denunciato da personale della Squadra Volanti in quanto aveva seguito due donne, in questo caso maggiorenni, al fine sempre di masturbarsi. Una volta individuato il maniaco seriale, è stato possibile far riconoscere il delinquente da oltre una decina di ragazze di ogni età. Il caso più grave è stato commesso ai danni di due minori di anni 14, pertanto la ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-12-23By Paolo Borrometi
    6 months ago
  • Mafia, Filippina Cocuzza nominata all’Agenzia per i beni sequestrati
    Il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell’interno Marco Minniti, ha deliberato la nomina di Filippina Cocuzza a Prefetto, collocata presso l’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalita’ organizzata. The post Mafia, Filippina Cocuzza nominata all’Agenzia per i beni sequestrati appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-12-23By Redazione
    6 months ago
  • Massoneria, l’Antimafia: “A Castelvetrano quasi tutta la giunta rispondeva alle logge”
    C’è un persistente “interesse delle associazioni mafiose verso la massoneria fino a lasciare ritenere a taluno che le due entità siano divenute una cosa sola”. Lo scrive l’Antimafia. “Ciò non significa criminalizzare le obbedienze”; l’Antimafia si chiede se si siano “dotate di anticorpi”. Dei circa 17 mila iscritti alle quattro obbedienze la gran parte di loro appartiene al mondo delle professioni (medici, avvocati, ingegneri, commercialisti). C’è una certa presenza delle forze dell’ordine e, fino a diversi anni addietro, di magistrati e politici. Il tema del rapporto tra mafia e massoneria “affiora in modo ricorrente nelle inchieste giudiziarie degli ultimi decenni, con una intensificazione nei tempi più recenti in connessione sia con vicende criminali tipicamente mafiose, soprattutto in Sicilia e in Calabria, sia con vicende legate a fenomeni di condizionamento dell’azione dei pubblici poteri a sfondo di corruzione”. Per il pentito Francesco Campanella  “esisteva un terzo livello di soggetti in relazione direttamente con Bernardo Provenzano, all’epoca, che consentiva alla mafia di avere benefici a livello di informazione da forze dell’ordine, magistrati, servizi segreti, ecc. (..) Informazioni di prim’ordine. (..) a un terzo livello dove c’era di mezzo la massoneria”. L’antimafia precisa che l’argomento è emerso con particolare rilevanza in occasione della missione effettuata a Palermo e a Trapani dalla stessa Commissione nel luglio 2016. “In quell’occasione è stato ripetutamente affrontato il tema del rapporto tra Cosa nostra e la massoneria in Sicilia anche in relazione alla vicenda dell’appartenenza a logge massoniche di alcuni assessori del comune di Castelvetrano luogo di origine del ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-12-23By Paolo Borrometi
    6 months ago
  • Mafia: condannati a Marsala tre ‘postini’ di Matteo Messina Denaro
    Sono stati condannati dal Tribunale di Marsala tre ‘postini’ del latitante di mafia Matteo Messina Denaro arrestati nell’agosto del 2015 nell’ambito dell’operazione “Ermes”. Si tratta di Sergio Giglio, 47 anni, di Salemi, condannato a 13 anni e 4 mesi, Ugo Di Leonardo, 75 anni, ex geometra del Comune di Santa Ninfa condannato a 12 anni e Leonardo Agueci, di 29, ragioniere di Gibellina, a tre anni e 4 mesi. L’accusa, rappresentata in aula dai pm Carlo Marzella e Giuseppe De Leo, aveva chiesto la condanna per tutti gli imputati, ma la Corte ha invece assolto Giovanni Mattarella, 51 anni di Mazara del Vallo, genero del defunto boss mazarese Vito Gondola (arrestato nel medesimo blitz antimafia). Le indagini furono eseguite dalle Squadre mobili di Trapani e Palermo e dai carabinieri del Ros e riguardarono il periodo che va dal marzo 2012 al febbraio 2014 facendo emergere proprio la figura di Gondola (detto U’ Coffa) come il vertice dell’organizzazione. “Il metodo di confezionamento dei pizzini – disse Giovanni Leuci, all’epoca capo della Squadra Mobile di Trapani ascoltato tra i testimoni – e’ comprovato da altre indagini: dapprima con l’inchiesta Progetto Belice ed in seguito con operazioni Golem e Golem II e con la corrispondenza (coperta dal Sisde) con l’ex sindaco di Castelvetrano Antonino Vaccarino. Indagini che ci confermarono la consistenza di questi canali riproponendoci perfino la medesima sintassi nella trascrizione dei pizzini. Non abbiamo registrato mai piu’ di 3 arrivi e 3 spedizioni all’anno e anche la creazione (chiusura con lo scotch) ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-12-23By Redazione
    6 months ago
  • Ragusa, tratta di esseri umani: Polizia arresta due donne
    In data 3.12.2017, in esecuzione di un decreto di fermo emesso dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Catania, la Polizia di Stato-Squadra Mobile di Ragusa, con la collaborazione delle Squadre Mobili di Roma e Bergamo, ha sottoposto a fermo: JOHN Maris alias “Anita” nata in Nigeria il 2.2.1980 USANAN Jessica alias “Jennifer” nata in Nigeria il 8.2.1988. gravemente indiziate  dei delitti di  tratta di esseri umani, pluriaggravati per aver le due indagate agito al fine di sfruttare la prostituzione delle vittime ed esponendole a un grave pericolo per  la vita o l’incolumità, facendo loro attraversare il continente di origine sotto il controllo di criminali che le sottoponevano a privazioni di ogni genere e le facevano imbarcare su natanti occupati da numerosi migranti, privi di ogni necessaria dotazione di sicurezza, ad altro rischio di naufragio (così commettendo anche il delitto di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e ingresso illegale nel territorio dello Stato). L’indagine traeva origine dall’attività investigativa effettuata da personale della Squadra Mobile di Ragusa in occasione di alcuni approdi presso il porto di Pozzallo avvenuti tra la fine del  2015 e l’inizio del 2016. Il citato personale  provvedeva alla identificazione e audizione di numerose giovani ragazze nigeriane, molte delle quali minori, che, in ragione della loro condizione di estrema povertà, erano state avvicinate da connazionali in Nigeria ed allettate a raggiungere l’Italia con la prospettiva di trovare finalmente un’occupazione lavorativa lecita che avrebbe consentito loro la sussistenza nonché di supportare economicamente il nucleo familiare. Il percorso che ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-12-23By Redazione
    6 months ago
  • Siracusa, cosa accade nel clan? Cassia aggredito in carcere, Greco occupa la casa di un pentito e gli brucia la “roba”
    Interno giorno, carcere di Cavadonna a Siracusa: Danielino Cassia, da poco arrestato per un residuo di pena, capo della piazza di spaccio a Siracusa di “via Italia”, litiga animatamente con il boss Francesco (detto Franco) Toscano (anche lui in galera da poche settimane – LEGGI). Cassia – secondo i “bene informati” si è beccato, al culmine di una discussione animata (per usare un eufemismo) uno schiaffo da Toscano, ha tentato di reagire ma è stato subito aggredito da altri “boss” in galera a Cavadonna (bisogna ricordare che i carcerati nel corso della giornata vivono “liberi” di girare in carcere). Oggetto del contendere? Sempre lo stesso, quello che avevamo segnalato con la pubblicazione della foto del summit (GUARDA): i soldi. Franco Toscano si lamenta di non ricevere abbastanza soldi dello spaccio di droga a Siracusa, lo fa con Danielino Cassia in carcere, così come lo ha fatto nella sua (breve) permanenza fuori dal carcere con gli altri “capi piazza” in quella (famosa) riunione: Corrado Greco (detto il grosso), Danilo Briante ed Angelo Drago(detto pacchiarella). L’aggressione di Cassia fa comprendere il clima esplosivo (dentro e fuori dalle carceri) dei clan di Siracusa città. Un equilibrio oramai spezzato con alcuni “big” dentro (Alessio Attanasio, ovviamente, ma anche Franco Toscano) ed altri fuori, su tutti Luciano De Carolis ma anche Vito Fiorino e Francesco Fiorentino. Fuori il clan continua ad essere “diviso” per gli “affari” dalle estorsioni, ma anche dalla droga, con i capi in carcere che ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-12-22By Paolo Borrometi
    6 months ago
  • Vittoria, Polizia arresta 2 albanesi e 2 vittoriesi per il tentato furto in un supermercato
    La Polizia di Stato – Squadra Mobile – ha tratto in arresto DINICOLA Salvatore, nato a Vittoria (RG) il 03/10/1970 (pregiudicato), RAGUSA Giuseppe, nato a Vittoria (RG) il 10/04/1965 (pregiudicato) ed i fratelli DOGANI Hamet, nato in Albania il 27.08.1981 e DOGANI Francesko, nato in Albania il 04.08.1986, tutti residenti a Vittoria per tentato furto aggravato ai danni di un supermercato. A seguito della consumazione, nell’ultimo periodo, sull’asse Vittoria-Ragusa di diversi furti notturni ai danni di grandi magazzini per la distribuzione e la vendita di prodotti alimentari-detersivi-elettrodomestici ed in considerazione dell’approssimarsi delle festività natalizie che certamente stimolano ancor più la recrudescenza del fenomeno, il Questore di Ragusa impartiva precise direttive agli uomini della Squadra Mobile al fine di intensificare le attività informative predisponendo mirati servizi notturni di prevenzione e repressione dei reati in genere, mediante l’impiego di più pattuglie automontate in abiti civili al fine di presidiare il territorio. L’attività informativa permetteva di acquisire notizie utili in ordine ad un tentativo di intromissione all’interno di un supermercato in C.da Boscopiano di Vittoria così come in altri grandi magazzini. Le anomalie permettevano di rilevare la possibile introduzione di ignoti all’interno dei locali attigui a quelli in cui è allocata la cassaforte del supermercato dove vengono custoditi gli incassi giornalieri. Gli uomini della Squadra Mobile, previ contatti con il personale della vigilanza, constatava che il filo di uno dei sensori dell’allarme era stato tranciato e la porta in ferro dotata di un grosso lucchetto era stato posizionato in ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-12-22By Redazione
    6 months ago
  • Ragusa, arriva la nomina del Vescovo: Renato Meli nuovo presidente della Fondazione San Giovanni
    Renato Meli è il nuovo presidente della Fondazione San Giovanni Battista di Ragusa. La nomina arriva dal vescovo Cuttitta. Appena l’altro ieri si era dimesso dalla carica l’ormai ex presidente Tonino Cannata. Il Vescovo Mons. Carmelo Cuttitta, ha preso atto della volontà degli attuali amministratori della Fondazione San Giovanni Battista di restituire il proprio mandato: una scelta da loro considerata dovuta, “al fine di facilitare il rinnovo degli organismi pastorali che si sta portando avanti nella Diocesi e dopo aver conseguito tutti gli obiettivi ricevuti con la nomina ad amministratori dell’Ente”. Il Vescovo ha chiesto al C.d.A. uscente di rimanere in carica fino al 31 dicembre 2017, accettandone le dimissioni con decorrenza 1° Gennaio 2018. Il nuovo C.d.A., che entrerà in carica lo stesso 1° gennaio 2018, è così composto: Presidente: Dott. Renato Meli Consiglieri: Avv. Luigi Buscema, Dott. ssa Francesca Failla, Arch. Giovanni Gatto, Dott. Paolo Mollura. Renato Meli: ricopre attualmente l’incarico di Direttore dell’Ufficio per i Problemi sociali e il lavoro della Diocesi di Ragusa. Presidente della Fondazione Gesualdo Bufalino di Comiso e Consigliere Nazionale dell’Azione Cattolica Italiana, è libero professionista consulente per imprese di servizi, biblioteche e archivi, istituti scolastici, nonché docente di Dottrina Sociale della Chiesa in diversi percorsi di formazione. Per la Soprintendenza per i beni culturali ed ambientali di Ragusa, è stato coordinatore dell’Unità di Staff e di altre 5 Unità operative; direttore del Sistema Bibliotecario e Archivistico Provinciale; responsabile della biblioteca, incarico svolto anche presso quella del Museo archeologico regionale di ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-12-22By Redazione
    6 months ago
  • Paolo Borrometi nuovo presidente di Articolo21: “Mi occuperò di tutte le colleghe e i colleghi minacciati”
    (ANSA) – ROMA, 22 DIC – Paolo Borrometi, giornalista sotto scorta collaboratore dell’Agi e direttore de La Spia, e’ il nuovo presidente di Articolo 21, nominato ieri sera dall’assemblea della associazione che ha riconfermato la portavoce Elisa Marincola, il direttore Stefano Corradino e il segretario Tommaso Fulfaro. Borrometi succede a Barbara Scaramucci, che lascia l’incarico per motivi personali ma viene nominata per acclamazione presidente onorario. Graziella Di Mambro andra’ a ricoprire il ruolo di Responsabile Legalita’ dell’Associazione (ruolo precedentemente ricoperto da Paolo Borrometi). Il direttivo di Articolo21 sara’ allargato ai responsabili delle organizzazioni territoriali dell’associazione. “Questo incarico mi onora e mi responsabilizza – ha commentato Borrometi– mi permettera’ di occuparmi di tutte le colleghe ed i colleghi minacciati in Italia e nel mondo. Faccio parte di Articolo21 da quando, per primi, mi siete stati accanto nell’isolamento totale in cui ero stato destinato dopo minacce ed aggressioni in Sicilia. Da allora vivo sotto scorta, ma soprattutto ho la scorta vostra: una famiglia meravigliosa che mi ha permesso di sentirmi meno solo”. Nella serata di ieri, il presidente Fnsi Giuseppe Giulietti ha ricordato l’amico e collega Raffaele Siniscalchi, da poco scomparso. Un video realizzato da Antonella Napoli, membro del direttivo di Articolo21 con delega alla Comunicazione e ai rapporti istituzionali ha ripercorso le fasi salienti delle principali campagne promosse da Articolo21 nell’ultimo anno. Nel corso della serata, condotta da Elisa Marincola e Stefano Corradino, sono stati consegnati premi a Caroline Muscat, coautrice di “Invicta. The life and work of Daphne”; Maaty Elsandouby, giornalista egiziano che lavora in Italia; Monica Coscioni, sorella di Luca insieme al padre Rodolfo e alla madre Anna Cristina per la battaglia di civilta’ che ha portato alla recente approvazione della ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-12-22By Salvo Vassallo
    6 months ago
  • Ragusa, si insedia il nuovo Procuratore Fabio D’Anna: “orgoglioso di guidare questa Procura”
    Iniziò la carriera di Magistrato a Palmi, poi per 17 anni a Messina e l’ultimo incarico a Caltanissetta. Nominato il 5 ottobre dal Csm, si è insediato stamattina, a capo della Procura di Ragusa, Fabio D’Anna, 53 anni. Profondo conoscitore del fenomeno mafioso, D’Anna, pronto a mettere a frutto anche la sua personale esperienza: “Del fenomeno mafioso mi sono occupato in molte indagini, come sostituto a Caltanissetta, poi ho condotto parecchie indagini e molti sono stati i processi contro la ‘stidda’ nel triangolo Gela, Niscemi, Vittoria. Conosco bene questa tematica”. Per quanto riguarda il Ragusano, “da quello che mi è stato illustrato, la criminalità agisce in provincia di Ragusa ad ampio spettro: droga, caporalato, oltre al fenomeno degli sbarchi. Della criminalità organizzata si occupa naturalmente la Dia di Catania, ma darò il mio contributo tramite la mia esperienza”. Una mafia evoluta non più stragista ma pericolosa: La mafia è tornata a lavorare sottobanco – ha detto il procuratore D’Anna -, e questo è molto più pericoloso. Quello che si vede si combatte più facilmente”. L’aggressione dei patrimoni, è una delle strada percorse per la lotta alla criminalità. L’aggressione ai patrimoni si è intensificata già dal 2009, grazie a strumenti più efficaci per approfondire tutta una serie di indagini, questi strumenti hanno consentito di ottenere maggiori risultati”. Seguite i soldi e troverete i mafiosi, diceva il giudice Falcone: “Sì, è quello che ho fatto a Messina, a Caltanissetta e continuerò a fare a Ragusa. Anche se recentemente questo è un filone che riguarda ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-12-22By Paolo Borrometi
    6 months ago
  • Maxi sequestro di giocattoli della Finanza: oltre 300mila prodotti contraffatti e non sicuri
    Con l’avvicinarsi delle festività natalizie e nell’ottica della salvaguardia della salute pubblica, i finanzieri del Comando Provinciale di Ragusa hanno intensificato i controlli in materia di sicurezza prodotti. In particolare, le Fiamme Gialle del Nucleo di Polizia Tributaria di Ragusa, al termine di accurati accertamenti presso tre esercizi commerciali di Modica, Pozzallo e Ragusa specializzati nel settore, hanno sequestrato più di 300.000 articoli per un valore commerciale di circa 600.000 euro. Sono stati rinvenuti vestiti di babbo natale, luminarie, lavagne per bambini, peluche, costruzioni, giocattoli vari, recanti i marchi contraffatti dei principali protagonisti dei cartoni animati per bambini quali “Paw Patrol”, “Hello Kitty”, “Pokemon”, “Ben 10”, “Trenino Thomas” e personaggi delle serie cinematografiche “Marvel” e “Walt Disney”. Si tratta di prodotti riportanti il marchio CE contraffatto e indebitamente apposto, potenzialmente molto pericolosi e pronti ad entrare nelle case italiane con il rischio di “rovinare la festa”. Talvolta i giocattoli destinati ai più piccoli possono disperdere frammenti che, qualora ingeriti dai bambini, potrebbero determinare il grave rischio di soffocamento. È consigliabile acquistare esclusivamente da negozi fidati e controllare l’etichetta, che deve essere completa delle informazioni relative al produttore, nonché delle istruzioni d’uso in italiano. È necessario, infine, cercare i prodotti che riportano i marchi di qualità, anche se questi, a volte, vengono abilmente contraffatti: “CE” (approvazione europea), “IMQ” (indicazione di qualità del prodotto) e il marchio specifico “Giocattoli Sicuri” (attribuito dall’Istituto Italiano Sicurezza Giocattoli). Tutto il materiale rinvenuto è stato sottoposto a sequestro e i tre titolari degli esercizi commerciali sono stati ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-12-21By Redazione
    6 months ago
(Visited 1,070 times, 1 visits today)