La Spia

La Spia – contro ogni forma di mafia

  • Mafia, agenda Borsellino e pc Falcone: a teatro le “parole rubate”
    Sono il simbolo dei misteri che ancora avvolgono una stagione drammatica della storia d’Italia. Il computer portatile di Giovanni Falcone e la borsa di Paolo Borsellino. Contenevano il file del diario e l’agenda rossa dei magistrati assassinati nella terribile estate del 1992. Diario e agenda scomparsi misteriosamente dopo le stragi. Adesso, quel computer e quella borsa arrivano sul palco del Teatro Massimo di Palermo, per un’opera davvero particolare. “Le parole rubate”, si intitola. Verra’ rappresentata il 23 maggio, alle ore 20. “Sara’ un’indagine sul palcoscenico, per capire quando e soprattutto come sono state trafugate le parole di Falcone e Borsellino”, spiega Salvo Palazzolo, giornalista di Repubblica, che ha scritto il testo della rappresentazione assieme a Gery Palazzotto. A condurre l’indagine sul palcoscenico sara’ l’attore Ennio Fantastichini, all’interno di uno spettacolo che ha la regia di Giorgio Barberio Corsetti; le musiche di Marco Betta saranno eseguite da una formazione di trenta professori d’orchestra, diretta da Yoichi Sugiyama. Fantastichini, cercatore delle parole scomparse, ripercorrera’ le dichiarazioni dei testimoni ai processi, gli indizi, mettera’ in relazione tracce e coincidenze, poi si muovera’ dentro le immagini di quel 1992. “Un’indagine che vuole ribadire il vero significato che dovrebbe avere la parola memoria – dice ancora Palazzolo – Venticinque anni dopo gli eccidi di Capaci e di via d’Amelio, ricordare vuol dire soprattutto impegno per la ricerca di quella verita’ che ancora non c’e’. Impegno che non puo’ essere solo della magistratura, ma deve essere di tutta la societa’ civile”. Ma cosa c’era nel diario ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-05-18By Redazione
    2 months ago
  • Intervista a Fulvio Manno: “Io la mafia l’ho combattuta così…”
    Proponiamo una intervista all’Avvocato Fulvio Manno che, nel corso della sua lunga carriera amministrativa presso la Regione Siciliana e manageriale presso Enti Locali ed Aziende Sanitarie, ha realizzato iniziative importanti per la trasparenza e la legalità. D : Recentemente è stato arrestato nuovamente ad Alcamo, per fatti di mafia, un medico  il Dott. Ignazio Melodia soprannominato “ U Dutturi  “ , già dipendente dell’azienda Sanitaria di Trapani e da Lei licenziato nel 2004 . Come arrivò a questa coraggiosa decisione e qual è stata la procedura seguita? R : I problemi più difficili e pericolosi che ho dovuto affrontare come Direttore Generale dell’Azienda Sanitaria di Trapani da fine 2002 a fine  aprile 2005 sono stati il “ caso dell’Ospedale S. Vito e S. Spirito di Alcamo “ e la questione del Dott. Melodia , situazioni che sono strettamente collegate . La situazione di quest’ultimo venne alla mia attenzione nel maggio 2003 poiché avevo avuto notizia dalla stampa , confermata successivamente dalla Procura della Repubblica di Trapani , che il Dott. Ignazio Melodia, già in carcere,  era stato condannato in primo grado per diversi gravissimi capi d’imputazione tra cui il 416 bis del C.P. , ad 11 anni di reclusione e che nella stessa sentenza veniva indicato come il Capo della mafia di Alcamo . Presi subito visione del fascicolo personale dello stesso dal quale risultava che era stato già arrestato diverse volte , che aveva avuto il divieto di soggiorno in Sicilia, successivamente trasformato in obbligo di residenza a Trapani . La ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-05-18By Redazione
    2 months ago
  • Il funzionario di banca Daniele Francioni e Gianluca Guastella a Processo per usura, estorsione e riciclaggio dei proventi illeciti
    Rinviato a giudizio dal giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Ragusa, Claudio Maggioni, Daniele Francioni, funzionario di un noto istituto di credito del Ragusano, della filiale di Santa Croce Camerina. I reati contestati a Daniele Francioni, 57 anni difeso dall’avvocato Daniele Scrofani, sono usura, estorsione e riciclaggio dei proventi illeciti. Assieme a lui, stesse ipotesi di reato, finisce a processo anche Gianluca Guastella, classe 1975, difeso dall’avvocato Giorgio Assenza. Un terzo indagato F.M. 29 anni, commerciante, tramite il suo legale di fiducia, ha chiesto di potere accedere ad un rito alternativo, proponendo quindi di patteggiare la pena. L’operazione è stata condotta dalla Guardia di Finanza di Ragusa, in due distinte operazioni, su indagini coordinate dal sostituto procuratore Valentina Botti, tra maggio e luglio del 2015. Il processo verrà celebrato il 19 settembre prossimo. The post Il funzionario di banca Daniele Francioni e Gianluca Guastella a Processo per usura, estorsione e riciclaggio dei proventi illeciti appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-05-17By Paolo Borrometi
    2 months ago
  • Mafia, il Csm toglie il segreto da tutti gli atti su Giovanni Falcone e Francesca Morvillo
    Il plenum del Csm ha approvato questa mattina la delibera, presentata dalla Sesta Commissione, sulla desecretazione di tutti gli atti relativi al fascicolo personale di Giovanni Falcone e Francesca Morvillo, uccisi 25 anni fa nella strage mafiosa di Capaci. A Palazzo dei Marescialli, lunedi’ prossimo, si svolgera’ un plenum straordinario, presieduto dal Capo dello Stato Sergio Mattarella, dedicato alla figura di Giovanni Falcone. La desecretazione riguardera’ anche audizioni, delibere di Commissione e del Comitato antimafia riguardanti Falcone: tutti atti, si legge nella delibera approvata, che “all’indomani della strage di Capaci ed esaurite le pratiche amministrative post mortem erano stati chiusi, senza alcuna formale catalogazione organica, nel caveau di sicurezza di Palazzo dei Marescialli”, archivio “rimasto inalterato nel suo contenuto per 25 anni”. The post Mafia, il Csm toglie il segreto da tutti gli atti su Giovanni Falcone e Francesca Morvillo appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-05-17By Redazione
    2 months ago
  • Antimafia, la Commissione all’Asinara in ricordo di Falcone e Borsellino
    Domani la delegazione della Commissione parlamentare antimafia, nella sua seconda giornata di visita in Sardegna, sara’ all’Asinara. “Un vero e proprio santuario per chi vuole combattere la mafia”, la definisce la presidente Rosy Bindi e il riferimento non e’ all’ex carcere di massima sicurezza. “Non c’e’ alcuna intenzione di riaprirlo”, si affretta a precisare la senatrice a Cagliari, in prefettura, al termine delle audizioni dei quattro prefetti dell’isola, del procuratore distrettuale facente funzioni Gilberto Ganassi e del magistrato di sorveglianza di Sassari. E chiarisce le ragioni del sopralluogo: “All’Asinara i giudici Falcone e Borsellino hanno vissuto un’estate in cui hanno lavorato alla preparazione del primo grande processo contro la mafia. Per la commissione e’ anche l’occasione per visitare l’ex carcere, che non c’e’ l’intenzione di riaprire. Vorrei fugare ogni dubbio sotto questo punto di vista”. Domani la delegazione verifichera’ la possibilita’ di dedicare un ricordo e una targa, con il coinvolgimento dei familiari, in memoria del soggiorno dei due magistrati uccisi dalla mafia 25 anni fa. Un omaggio e’ previsto a Palermo il prossimo 23 maggio e 19 luglio. Dalla Sardegna Bindi dovra’ ripartire a Roma anzitempo per una riunione in programma domattina sulla riforma delle norme sui beni confiscati, mentre restera’ sull’isola fino a domani il resto della commissione: i vicepresidente Claudio Fava, Luigi Gaetti, Marcello Taglialatela (FdI), Enrico Boemi (Psi) e Stefano Vaccari (Pd). The post Antimafia, la Commissione all’Asinara in ricordo di Falcone e Borsellino appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-05-16By Redazione
    2 months ago
  • Mafia, 14 indagati per l’attentato a Giuseppe Antoci: “Stato è forte, ora andiamo avanti”
    Piu’ di 10 avvisi di garanzia sono stati emessi dalla Dda di Messina e notificati dalla Polizia per l’attentato al presidente del Parco dei Nebrodi, Giuseppe Antoci, avvenuto tra il 17 e il 18 maggio del 2016. Quella notte un commando prese a fucilate l’auto di Antoci che si salvo’ grazie alla blindatura. A confermare all’AGI la notizia degli avvisi di garanzia e’ l’avvocato Antonio Mancuo, legale di quattro degli indagati. “Hanno iscritto svariate persone nel registro degli indagati – afferma Mancuso -, potenziali nemici del presidente del parco dei Nebrodi, Antoci. L’avviso di garanzia- precisa il legale – e’ un atto dovuto per permettere di effettuare esami irripetibili per tracce biologiche, ai quali i miei assistiti si sono sottoposti tranquillamente con la speranza che questo atto possa chiarire la loro posizione”. In merito al numero degli indagati, l’avvocato Mancuso afferma: “Non so quanti siano, potrebbero essere anche un numero superiore a 10”. Antoci, uscito illeso dall’agguato grazie alla blindatura dei vetri dell’auto, la scorsa settimana e’ stato insignito dalla Regione Siciliana della medaglia d’oro per il suo impegno antimafia. Mafia: Presidente Parco Nebrodi, fiducia giustizia ben riposta La notizia degli avvisi di garanzia per l’attentato nei miei confronti “mi fa avvicinare all’anniversario dell’attentato con maggiore consapevolezza che non ci si sbaglia a riporre la massima fiducia nella giustizia”: lo ha dichiarato all’Agi il presidente del Parco dei Nebrodi, Giuseppe Antoci, relativamente agli avvisi di garanzia emessi dalla Dda di Messina per l’attentato della notte fra il 17 ed il ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-05-16By Paolo Borrometi
    2 months ago
  • Ragusa, controlli della Polizia nelle sale da giochi
    NEL PROSIEGUO  DI SPECIFICI  SERVIZI  TESI AL CONTROLLO IN AMBITO PROVINCIALE DEI VARI ESERCIZI PUBBLICI OVE SONO INSTALLATI APPARECCHI DA SVAGO E TRATTENIMENTO NONCHE’ DELLE SALE GIOCHI E DEGLI ESERCIZI OVE SI PRATICA L’ESERCIZIO DELLE SCOMMESSE, MIRATI  ALLA PREVENZIONE E REPRESSIONE DEI REATI IN GENERE NONCHE’ ALLA PREVENZIONE DI FENOMENI PATOLOGICI COLLEGATI AL GIOCO D’AZZARDO,  NEL CORSO DEGLI ULTIMI MESI, SONO STATE MONITORATE ALCUNE  ATTIVITA’ COMMERCIALI. A SEGUITO DELLE VIOLAZIONI RISCONTRATE NEL CORSO DI TALE ATTIVITA’ DI VERIFICA, IL QUESTORE DI RAGUSA  DR. GIUSEPPE GAMMINO HA ADOTTATO I SEGUENTI PROVVEDIMENTI AMMINISTRATIVI: SOSPENSIONE DI GIORNI VENTI  DELLA LICENZA NEI CONFRONTI DEL TITOLARE DI UNA SALA GIOCHI SITA NEL COMUNE DI MODICA (RG), A SEGUITO DI VERBALI DI ILLECITO AMMINISTRATIVO ELEVATI DA PERSONALE DEL COMMISSARIATO P.S. DI MODICA (RG) PER NON AVERE OSSERVATO L’ORARIO DI CHIUSURA  IMPOSTO NEL TITOLO AUTORIZZATORIO, PER ESSERSI FATTO RAPPRESENTARE, NELL’ATTIVITA’ DELLO STESSO ESERCIZIO, DA PERSONA NON AUTORIZZATA E PER NON AVERE TENUTO ESPOSTA, IN LUOGO BEN VISIBILE, LA RELATIVA  LICENZA DI P.S.; SOSPENSIONE DI GIORNI SETTE DELLA  RICEVUTA DI P.S. PER INSTALLAZIONE DI APPARECCHI DA SVAGO  NEI CONFRONTI DEL TITOLARE DI UN  PUNTO DI VENDITA DI GIOCHI PUBBLICI SITO IN MONTEROSSO ALMO (RG) A SEGUITO DI UN VERBALE DI ILLECITO AMMINISTRATIVO ELEVATO DAL COMANDO COMPAGNIA G.DI F. DI RAGUSA, PER AVERE INSTALLATO ALL’INTERNO DELL’ESERCIZIO UN ULTERIORE APPARECCHIO RISPETTO AL NUMERO DI QUELLI AUTORIZZATI; ORDINANZA DI CESSAZIONE DI ATTIVITA’ ABUSIVA NEI CONFRONTI DEL PRESIDENTE DI UN CIRCOLO PRIVATO UBICATO NEL  COMUNE DI MODICA (RG)  A SEGUITO DI SPECIFICA ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-05-16By Redazione
    2 months ago
  • Festa dell’autonomia Siciliana, medaglia d’oro a Paolo Borrometi, Antoci e forze dell’ordine
    Settantuno anni di autonomia siciliana. Oggi e’ stata festeggiata a Palermo, al Teatro Politeama, con una cerimonia. “Una Sicilia che cresce – ha detto il governatore Rosario Crocetta – che ha risanato il bilancio, ha migliorato la sanita’ e l’economia, spende i fondi europei e ha avviato la nuova programmazione sia coi fondi strutturali che con il Patto per Sicilia in corso di realizzazione. Una Sicilia dalle grandi prospettive, la cui autonomia va preservata in una logica non conservatrice, ma di grande rinnovamento della societa’ e delle istituzioni”. Nel corso della cerimonia sono stati premiati con la medaglia d’oro conferita dal presidente della Regione, esponenti delle forze dell’ordine, imprenditori, manager pubblici e giornalisti come il cronista dell’Agi Paolo Borrometi, “per il coraggio e la determinazione nel portare avanti la professione malgrado le innumerevoli minacce ricevute dalle cosche mafiose del suo territorio”. Il riconoscimento e’ andato anche al presidente del Parco dei Nebrodi Giuseppe Antoci “per la sua incessante azione di diffusione del protocollo di legalita’ che restituisce dignita’ agli agricoltori ed agli allevatori onesti”; al vice questore aggiunto Daniele Manganaro “per il coraggio profuso e l’alto senso del dovere”: fu tra coloro che riuscirono a proteggere Antoci dall’agguato mafioso subito lo scorso anno; agli assistenti capo Sebastiano Proto, Salvatore Santostefano e Tiziano Granata, “per il coraggio dimostrato nel corso dell’agguato mafioso subito dal presidente del Parco dei Nebrodi”; al direttore dell’Asp di Palermo Antonio Candela, “per l’impegno nella lotta al malaffare e agli sprechi ed il rilancio importante dell’azienda sanitaria”; ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-05-16By Redazione
    2 months ago
  • Pozzallo, tentano furto in un chiosco: sorpresi cinque giovani dai Carabinieri
    La scorsa notte, i Carabinieri della Compagnia di Modica hanno predisposto specifici servizi su tutto il territorio di competenza per la prevenzione e la repressione dei furti in abitazione. Nel corso del servizio, i Carabinieri delle Stazioni di Pozzallo e Marina di Modica hanno sorpreso in flagranza di reato cinque persone che stavano tentando un furto all’interno di un chiosco del Lungomare Pietrenere. Infatti, i militari dell’Arma, transitando sulla fascia costiera di Pozzallo, intorno alle 3 di notte, hanno notato cinque giovani che, con fare sospetto, stavano stazionando nei pressi di un chiosco. Insospettitisi dagli strani movimenti, i Carabinieri hanno deciso di appostarsi per accertare cosa stessero facendo i ragazzi. Effettivamente, poco dopo, hanno visto due dei ragazzi che stavano forzando la porta di ingresso del chiosco e gli altri tre che si erano appostati nelle vicinanze per fare da “palo”. I militari dell’Arma, quindi, accortisi che i giovani stavano tentando di compiere un furto all’interno del chiosco, sono subito intervenuti e li hanno bloccati tutti e cinque. I giovani sono stati perquisiti e sono stati trovati in possesso di alcuni arnesi da scasso con i quali avevano già forzato la porta del chiosco e quindi sono stati condotti tutti in caserma. A questo punto, i due giovani sorpresi a forzare la porta d’ingresso, S.C., classe ’97, già noto alle forze di polizia, e M.V.S., classe ’96, incensurata, entrambi pozzallesi, sono stati dichiarati in stato di arresto per il reato di tentato furto aggravato in concorso e, successivamente, su disposizione ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-05-15By Redazione
    2 months ago
  • ‘Ndrangheta, smantellata cosca Arena: 68 arresti. Controllavano centro accoglienza migranti, arrestato anche il Parroco, don Edoardo Scordio
    Associazione di tipo mafioso, estorsione, porto e detenzione illegale di armi, intestazione fittizia di beni, malversazione ai danni dello Stato, truffa aggravata, frode in pubbliche forniture e altri reati di natura fiscale, tutti aggravati dalla modalita’ mafiose. Sono i reati contestati a vario titolo alle 68 persone arrestate la scorsa notte nell’ambito dell’operazione “Jonny”, che ha impegnato oltre 500 tra agenti della Polizia di Stato appartenenti alle Squadre Mobili delle Questure di Catanzaro e Crotone, Carabinieri del Ros e del Reparto operativo – Nucleo investigativo di Catanzaro e finanzieri del Nucleo di polizia tributaria e della Compagnia di Crotone con il concorso dei rispettivi uffici e Comandi centrali. I provvedimenti, emessi dalla Direzione distrettuale antimafia guidata dal procuratore capo Nicola Gratteri, a seguito di indagini coordinate dal procuratore aggiunto Vincenzo Luberto, hanno smantellato la storica e potentissima cosca di ‘ndrangheta facente capo alla famiglia Arena e al centro di articolati traffici delittuosi nelle provincie di Catanzaro e Crotone. Maggiori dettagli in una conferenza stampa convocata per le 11 presso la Procura della Repubblica di Catanzaro, con la partecipazione di Gratteri, Luberto e gli investigatori. ‘Ndrangheta: cosca Arena controllava centro accoglienza migranti La cosca facente capo alla famiglia Arena, smantellata in un blitz anti ‘ndrangheta di Polizia, Carabinieri e Guardia di finanza, che hanno arrestato 68 persone, controllava, a fini di lucro, la gestione del centro di accoglienza per migranti di Isola Capo Rizzuto. Dalle indagini, oltre alle tradizionali dinamiche criminali legate alle estorsioni, capillarmente esercitate sul territorio catanzarese e ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-05-15By Redazione
    2 months ago
  • Mafia, clan catanese Laudani faceva affari a Milano: 15 arresti. Commissariate 4 direzioni generali Lidl.
    Quindici persone accusate di far parte di un’associazione per delinquere che a Milano e provincia ha favorito gli interessi, in particolare della famiglia mafiosa catanese dei Laudani, sono state arrestate stamani nel corso di un’operazione del Nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza di Varese e della Squadra mobile della questura di Milano. Le misure cautelari sono state messe dal Gip di Milano, su richiesta della Dda che ha disposto anche 60 perquisizioni tra Lombardia, Piemonte, Puglia e Sicilia, sequestri preventivi di beni immobili, quote sociali, disponibilita’ finanziarie e ordinanze di amministrazione giudiziaria nei confronti di societa’ operanti nel settore della grande distribuzione e della vigilanza e sicurezza privata. Nella stessa mattinata, in provincia di Catania, e’ stato eseguito un decreto di fermo, emesso dalla Dda catanese, nei confronti di 2 persone accusate di far parte dello stesso clan Laudani, noti come “Mussi ‘i ficurinnia” (Facce di fichidindia). I dettagli dell’operazione verranno resi noti nel corso di una conferenza stampa del procuratore aggiunto Ilda Boccassini e del sostituto Paolo Storari, con gli investigatori alle 11 presso la Sala Scrofani della Questura di Milano. Mafia: Milano, commissariate 4 sedi dei supermercati Lidl La sezione Misure di prevenzione del Tribunale di Milano ha commissariato il colosso dei supermercati Lidl, su richiesta della Procura di Milano nell’ambito di un’indagine sulle infuiltrazioni del clan mafioso catanese dei Laudani nel Milanese. Per sei mesi, la gestione della multinazionale tedesca in 4 delle 10 direzioni generali italiane sara’ assunta dai giudici. Mafia: Milano, societa’ ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-05-15By Redazione
    2 months ago
  • La Sicilia celebra la Festa della Regione: la più alta onorificenza a Giuseppe Antoci e Paolo Borrometi
    Il presidente del Parco dei Nebrodi, Giuseppe Antoci ed il giornalista dell’AGI, Paolo Borrometi, riceveranno dal presidente della Ragione Siciliana, Rosario Crocetta, la medaglia d’oro di benemerenza, alta onorificenza della Regione, per il loro impegno contro la mafia. La cerimonia si svolgera’ oggi, lunedi’ 15 maggio, alle ore 17 al Teatro Politeama di Palermo, in occasione della Festa dell’Autonomia siciliana. Antoci e’ sfuggito a un attentato per la sua attivita’ al vertice del Parco dei Nebrodi e vive sotto scorta. Borrometi e’ scortato da tre anni a seguito di un’aggressione fisica e diverse minacce da parte dei clan delle province di Ragusa e Siracusa. Sia Antoci (nel 2017) sia Borrometi (nel 2016) sono stati gia’ insigniti del titolo di “Cavaliere della Repubblica” per iniziativa del Presidente Sergio Mattarella. Oltre a che Antoci e Borrometi, l’onorificenza della Regione Siciliana sara’ conferita ad Antonio Candela, Biagio Conte, Elena Ferraro, Tiziano Granata, Daniele Manganaro e Sebastiano Proto. (FONTE: AGI) IL COMUNICATO STAMPA DELLA PRESIDENZA DELLA REGIONE SICILIANA Lunedì 15 maggio alle ore 17:00, presso il Teatro Politeama di Palermo, avrà luogo la cerimonia per la festa dell’autonomia siciliana. “Una Sicilia che cresce, – dice il presidente – che ha risanato il bilancio, ha migliorato la sanità e l’economia, spende i fondi europei e ha avviato la nuova programmazione sia coi fondi strutturali che con il Patto per Sicilia in corso di realizzazione. Una Sicilia dalle grandi prospettive, la cui autonomia va preservata in una logica non conservatrice, ma di grande rinnovamento della società ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-05-15By Redazione
    2 months ago
  • Vittoria, incidente mortale: perde la vita Antonietta Battaglia
    Schianto mortale tra i comuni di Vittoria e Comiso nel Ragusano. A perdere la vita una donna, Antonietta Battaglia, 80 anni appena compiuti, deceduta dopo il trasferimento all’ospedale di Vittoria. L’auto, una Seat Marbella, guidata dal marito 85enne, anche egli ferito gravemente si è scontrata ad un incrocio – strada provinciale 5 – con una Bmw 120 con a bordo 4 giovani che da Grammichele si stavano recando sul litorale ibleo. Le condizioni della donna sono apparse subito molto serie ed e’deceduta in serata. I rilievi sono stati effettuati dalla Polizia provinciale. Presenti sul posto anche i vigili urbani di Vittoria. The post Vittoria, incidente mortale: perde la vita Antonietta Battaglia appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-05-14By Redazione
    2 months ago
  • Mafia, anniversario strage Capaci: auto scorta Falcone in Calabria
    Arrivera’ a Vibo Valentia lunedi’ 15 maggio l’autovettura di servizio su cui viaggiava la scorta del giudice Giovanni Falcone, nell’ambito della manifestazione itinerante “La memoria in marcia 25mo Anniversario della Strage di Capaci”, organizzata dall’Associazione “Quarto Savona Quindici” insieme alla polizia di Stato. In occasione del venticinquesimo anniversario della strage di Capaci e’ stato infatti organizzato il trasferimento dell’autovettura da Peschiera del Garda a Palermo, per rendere omaggio alla memoria del giudice e a quanti persero la vita nella strage di Capaci. A Vibo Valentia l’auto sostera’ per quattro giorni nella Scuola Allievi Agenti, dove il capo scorta Antonio Montinaro aveva frequentato il primo corso Allievi guardie ausiliarie nel 1981. Il 16, 17 e 18 maggio nell’auditorium della Scuola sono previsti dibattiti, cui parteciperanno studenti, il procuratore di Vibo, Bruno Giordano, il questore Filippo Bonfiglio, il prefetto di Vibo Guido Longo, il procuratore di Palmi Ottavio Sferlazza e il direttore degli Affari Generali del Dipartimento della polizia, Filippo Disperanza e Tina Montinaro, vedova del capo scorta di Falcone. The post Mafia, anniversario strage Capaci: auto scorta Falcone in Calabria appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-05-14By Redazione
    2 months ago
  • Dimmi in quanto tempo paghi e ti dirò chi sei (Modica: tu non me lo dire e facciamo finta di niente…)
    Sapete cos’è l’indicatore di tempestività dei pagamenti? E’ un numero, calcolato, ai sensi dell’art. 9 comma 3 dpcm 22/09/14, come la somma, per ciascuna fattura emessa a titolo di corrispettivo di una transazione commerciale, dei giorni effettivi intercorrenti tra la data di scadenza della fattura, o richiesta equivalente di pagamento, e la data di pagamento ai fornitori, moltiplicato per l’importo dovuto, rapportata alla somma degli importi pagati nel periodo di riferimento. Per farla breve, possiamo dire che è il tempo necessario, espresso in giorni, per il pagamento di una fattura. Le Pubbliche Amministrazioni sono tenute a calcolare l’indicatore di tempestività ogni tre mesi e rendere pubblico il risultato. Ora, l’indicatore di tempestività non è solamente un numero, ma descrive lo stato di salute di una Pubblica Amministrazione, da un punto di vista finanziario, il grado di efficienza burocratica della sua organizzazione, la capacità di una gestione politica di incidere positivamente nei meccanismi della produzione economica all’interno di un certo tessuto territoriale. E già! Pensiamoci un attimo! Se un’azienda esegue una fornitura in favore di un Comune, il ritardo con il quale questo ente salderà il conto andrà ad incidere direttamente sulla capacità dell’impresa di rimanere nel mercato, perché per tutto il periodo nel quale il predetto pagamento non viene eseguito da parte dell’ente debitore, l’azienda fornitrice dovrà fare fronte, con le sue sole forze, al pagamento dei propri fornitori, dei propri dipendenti, dei costi di approvvigionamento dell’energia elettrica, dei costi per il trasporto del prodotto, del costo di lavorazione ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-05-14By Antonio Ruta
    2 months ago
  • Modica, la Polizia di Stato al convegno “Bullismo? No, basta!”
    La Polizia di Stato ha partecipato nei giorni 12 e 13 maggio alla 4^ edizione del festival della famiglia, organizzato dal comune di Modica in partenariato con alcune associazioni. Nel corso di tale manifestazione, che si è svolta presso le sedi di alcune associazioni, nell’Aula Magna della scuola per Assistenti Sociali e presso gli istituti scolastici Raffaele Poidomani e “Galilei-Campailla”, la Polizia di Modica ha partecipato ai convegni “BULLISMO? NO BASTA!!! Prevenzione, gestione e repressione del fenomeno” e “Bullismo e cyberbullismo: responsabilità penali e normative vigenti”, in merito ai quali è intervenuto anche il Dirigente del Commissariato di Modica. Sia i ragazzi che gli adulti hanno partecipato con entusiasmo, attraverso domande, interventi e chiarimenti al tema trattato. Nel corso del convegno-dibattito, il predetto Dirigente della Polizia ha messo in guardia gli studenti sui pericoli della rete, sul fenomeno del bullismo attraverso il “branco” e sulle prospettive normative in materia di cyberbullismo. E’ stato altresì lanciato un messaggio di fiducia nei confronti delle istituzioni e della Polizia di Stato, oltre ad un invito ai giovani a valutare anzitempo le conseguenze delle proprie azioni quando queste rischiano di sopraffare i diritti altrui. The post Modica, la Polizia di Stato al convegno “Bullismo? No, basta!” appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-05-13By Redazione
    2 months ago
  • Polizia e Croce Rossa, “Una barca di giocattoli”: corsa a donare giochi ai piccoli migranti
    Le donne e gli uomini della Polizia di Stato in servizio presso la Questura di Ragusa ed i volontari della Croce Rossa Italiana hanno portato a termine la seconda edizione del progetto “una barca di giocattoli”. Giorno 8 maggio alla presenza del Questore Giuseppe Gammino, del Capo di Gabinetto della Prefettura Dott. Trombadore e del Commissario del Comitato Provinciale della Croce Rossa Italiana di Ragusa Inf. Volontaria Terranova, presso l’Hot Spot di Pozzallo, è avvenuta la consegna ufficiale dei giocattoli raccolti dal 26 aprile al 7 maggio 2017. La raccolta di giochi, giunta alla seconda edizione, è stata straordinaria, grazie alla generosità dei più piccoli e delle loro famiglie. Il progetto nato nel 2014 durante uno dei numerosi sbarchi presso il porto di Pozzallo (RG) aveva già avuto un positivo riscontro, ma quest’anno la raccolta ha superato ogni aspettativa. Il Questore Giuseppe Gammino ha messo a disposizione per il 2017 non solo gli uffici della Questura di Ragusa ma anche quelli dei Commissariati di Comiso, Modica e Vittoria. Il fine era quello di estendere la raccolta a tutti i cittadini della provincia così da poter aiutare quanti più bimbi possibile, strappando loro un sorriso dopo la grande fatica del lungo e pericoloso viaggio. Anche quest’anno, per realizzare il progetto, quale partner migliore se non la Croce Rossa Italiana, che ha accolto sin da subito l’iniziativa con grande entusiasmo rinnovando la propria disponibilità. Grazie alla divulgazione da parte degli organi di stampa e mediante le pagine facebook della Questura di Ragusa ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-05-13By Redazione
    2 months ago
  • Mafia, confiscati 7 milioni di euro all’imprenditore Salvatore Angelo, legato a Messina Denaro
    Beni per un valore complessivo di 7 milioni sono stati confiscati all’imprenditore Salvatore Angelo, legato al boss mafioso latitante Matteo Messina Denaro. Il provvedimento, emesso dal Tribunale di Trapani ed eseguito dai carabinieri del Ros, colpisce quattro imprese edili, 67 immobili tra ville e terreni, e quattro autoveicoli. Salvatore Angelo era stato arrestato nel 2012 nell’operazione “Mandamento” contro esponenti di spicco della mafia di Salemi (Trapani). Quell’indagine aveva messo in luce suoi interessi nel settore del fotovoltaico nelle province di Trapani e di Agrigento. Angelo e’ stato poi condannato a 8 anni per associazione mafiosa con sentenza confermata dalla Cassazione. Oltre alla confisca, il Tribunale di Trapani ha disposto per Angelo 4 anni di sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno a Salemi, da scontare a partire dal 2023, anno in cui e’ prevista la scacerazione dell’imprenditore. The post Mafia, confiscati 7 milioni di euro all’imprenditore Salvatore Angelo, legato a Messina Denaro appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-05-13By Redazione
    2 months ago
  • Processo “Stato-mafia”, Riina non si presenta: l’udienza slitta a domani
    C’era pure il senatore Nicola Mancino nell’aula bunker del carcere Ucciardone per la deposizione del sociologo Pino Arlacchi e del prefetto Mario Morcone, chiamati come testi dalla difesa nel processo sulla trattativa tra Stato e mafia. Tuttavia ‘udienza non si e’ svolta poiche’ – nonostante il collegamento in videoconferenza attivato – il boss Toto’ Riina non era presente nella saletta. “L’udienza di oggi – ha detto il presidente della Corte di assise, Alfredo Montalto – non si puo’ tenere per l’impedimento di un imputato benche’ non rinunciante”. Arlacchi e Morcone sono stati citati dalla difesa di Nicola Mancino, l’ex presidente del Senato accusato di falsa testimonianza, oggi presente al bunker al fianco dell’avvocato Massimo Krog. Il boss corleonese non ha ricevuto il nulla osta per il trasporto, la Corte ritiene che questo possa avvenire per domani. L’esame di Pino Arlacchi si terra’ domani (assieme ad altri) mentre quello del prefetto Morcone e’ rinviato ad altra data. Stato-mafia: Mancino annuncia nuove dichiarazioni spontanee Prima del rinvio a domani del processo Stato-mafia, a Palermo, l’avvocato Massimo Krog ha annunciato le dichiarazioni spontanee di Nicola Mancino, l’ex presidente del Senato accusato di falsa testimonianza nel processo sulla trattativa. L’intenzione di Mancino – ha detto Krog rivolgendosi alla Corte d’assise – sarebbe quella di rendere, per la terza volta, dichiarazioni spontanee, possibilmente a settembre. Sull’argomento la Corte non ha ancora espresso un parere. Il processo e’ stato rinviato a domani per l’esame di Pino Arlacchi; mentre quello del prefetto Mario Morcone e’ rinviato ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-05-11By Redazione
    2 months ago
  • La Cassazione annulla la sentenza di assoluzione di Rino Giacalone
    La Corte di Cassazione ha annullato con rinvio la sentenza di assoluzione emessa lo scorso anno dal Tribunale di Trapani, nei confronti del giornalista Rino Giacalone che in un blog aveva apostrofato un boss della mafia trapanese come “gran bel pezzo di merda”. L’accusa e’ di diffamazione a mezzo stampa e stamane i giudici della quinta sezione hanno rinviato gli atti processuali alla Corte d’Appello di Palermo, nonostante il procuratore generale durante la requisitoria avesse chiesto “l’inammissibilita’ del ricorso” alla quale si era associato il team di legali del giornalista (composto dagli avvocati Enza Rando, Giulio Vasaturo, Carmelo Miceli e Domenico Grassa). Il procedimento era scaturito dalle denunce di Rosa Pace, vedova di Mariano Agate, capomafia di Mazara del Vallo deceduto per cause naturali nell’aprile 2013. Nei giorni seguenti alla morte il questore di Trapani aveva vietato i funerali pubblici e anche il vescovo di Mazara del Vallo Domenico Mogavero aveva rifiutato i funerali religiosi. In quei giorni Giacalone, attraverso un articolo pubblicato sul portale Malitalia.it, aveva ricostruito i trascorsi di Mariano Agate aggiungendo l’augurio che la sua morte togliesse alla Sicilia la presenza di “un gran bel pezzo di merda”. In seguito alla sentenza di assoluzione, emessa il 7 giugno dello scorso anno, il pm della Procura di Trapani, Franco Belvisi aveva presentato un ricorso “per saltum” in Cassazione. I giudici, rilevando un “vizio di diritto” hanno annullato la sentenza. “Aspettiamo serenamente le motivazioni della sentenza – dicono i legali del giornalista – e ci rinviamo alla corte d’appello ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-05-11By Redazione
    2 months ago
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