Monreale, Sicily

La Spia – contro ogni forma di mafia

  • Vittoria, sigilli ad una discarica abusiva nei pressi del Cimitero
    Continua incessante l’attività delle Fiamme Gialle del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Ragusa a tutela dell’ambiente. Lo scorso 9 dicembre i finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria di Ragusa hanno individuato e sottoposto a sequestro un’area privata estesa per oltre 20.000 Mq,, ubicata nel Comune di Vittoria – zona cimitero comunale – destinata a discarica abusiva. In particolare, sono stati rinvenuti cumuli di materie plastiche provenienti dalle serre agricole, imballaggi plastici di prodotti ortofrutticoli, materiale cementizio e ferroso, pneumatici dismessi e vasche idriche di eternit, per un quantitativo complessivo pari a circa 40 tonnellate. Il sequestro dell’area, avvenuto con il supporto tecnico e la collaborazione di funzionari del “Settore Territorio e Ambiente” del Libero Consorzio Comunale di Ragusa, già Provincia Regionale, si è reso necessario per evitare ulteriori gravi conseguenze derivanti dall’abbandono e dallo smaltimento illecito di rifiuti. Infatti, si è appurato che il sito in parola è stato più volte utilizzato per bruciare enormi cumuli di materie plastiche, sottraendole così al loro regolare smaltimento. Il proprietario del sito è stato deferito alla locale Autorità Giudiziaria per violazioni in materia ambientale. Allo stesso è stata intimata l’immediata bonifica dell’area, nonché il ripristino dello stato dei luoghi. The post Vittoria, sigilli ad una discarica abusiva nei pressi del Cimitero appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-12-14By Redazione
    2 months ago
  • Mafia: ‘sistema Messina Denaro’ per gli appalti, arrestato l’imprenditore Rosario Firenze
    Un imprenditore ritenuto vicino a Matteo Messina Denaro e il suo faccendiere sono stati arrestati dai carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando provinciale di Trapani e del Ros nell’operazione denominata “Ebano”. Le ordinanze di custodia cautelare in carcere hanno colpito il castelvetranese Rosario Firenze e il suo geometra Salvatore Sciacca, accusati di associazione a delinquere di tipo mafioso, fittizia intestazione di beni, turbata liberta’ degli incanti aggravata dal metodo mafioso e trasferimento fraudolento di beni. In corso inoltre altre quattro notifiche della misura cautelare del divieto di esercitare l’attivita’ d’impresa a carico di altrettanti imprenditori edili di Castelvetrano, e dell’avviso di garanzia di altri quattro indagati tra cui due funzionari del Comune di Castelvetrano e due fratelli di Firenze. Numerose perquisizioni. Gli indagati riuscivano a pilotare le gare da appalto a favore di Rosario Firenze e i proventi finivano nelle tasche della famiglia del latitante. I dettagli saranno resi noti durante una conferenza stampa alle 11, presso il comando provinciale dei carabinieri di Trapani. The post Mafia: ‘sistema Messina Denaro’ per gli appalti, arrestato l’imprenditore Rosario Firenze appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-12-14By Redazione
    2 months ago
  • Modica, la sostenibilità e le scelte responsabili
    Ieri sera tornando a casa e percorrendo il quartiere di via Fabrizio, mio figlio Leonardo mi chiede: “papà, ma era necessario tagliare tutti gli alberi? Così ci viene il raffreddore e non possiamo metterci all’ombra, e poi papà, se non ci sono gli alberi chi assorbe l’acqua che cade dal cielo?; per carità ogni padre pensa che suo figlio sia il genio in terra ma lui, a 5 anni e due mesi, in tre frasi ha esattamente riassunto con parole di una semplicità disarmante quelli che oggi sono i problemi principali legati ai cambiamenti climatici, quegli stessi problemi che sono completamente ignorati da chi gestisce il verde urbano e che porteranno delle conseguenze negative per la salute degli abitanti e per la salute del microcosmo Modica in primis e del pianeta di conseguenza. Ovviamente l’oggetto del dibattere si riferisce al taglio indiscriminato di alberi effettuato in vari quartieri di Modica, alla potatura drastica di alcuni alberi secolari nel centro storico ed alla gestione del verde presente nei vari costoni rocciosi che circondano la città. Due sono i problemi evidenziati da… Leonardo: Il rischio idrogeologico e la salute pubblica. Per quanto riguarda l’aspetto legato al dissesto idrogeologico, i tagli effettuati, soprattutto in corrispondenza di costoni rocciosi, hanno provocato un indebolimento dei versanti interessati. Sarebbe stato più opportuno uno studio accurato delle essenze vegetali da sostituire con quelle espiantate, poco adatte, in modo da stabilizzare i versanti piuttosto che la soluzione utilizzata di tagliare senza sostituire e lasciare il versante nudo e ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-12-13By Dario Modica
    2 months ago
  • Vittoria, gli studenti del “Mazzini” spiegano i motivi dell’occupazione
    La protesta “spiegata” su YouTube! Se una volta gli studenti scendevano in piazza per rivendicare i propri diritti e per esprimere la propria idea di scuola pubblica, adesso la mobilitazione, oltre che in strada, corre sul web. E così gli studenti del Liceo “Mazzini” di Vittoria (sezioni ex magistrale, classica e scientifica) hanno deciso di pubblicare un video sul noto canale video per spiegare in pochi minuti perché hanno deciso di occupare la scuola. L’occupazione è iniziata lo scorso 6 dicembre e va avanti senza tentennamenti. Durante le ore del mattino gli studenti, coordinati dai rappresentanti di istituto, alternano alle lezioni curriculari ore di lezione autogestita mentre il pomeriggio e la sera sono previsti dibattiti, conferenze e attività varie sulle tematiche che più coinvolgono ed interessano i giovani come per esempio la legalizzazione delle droghe leggere e i processi politici attuali con particolare attenzione al recente referendum costituzionale e soprattutto alla cosiddetta riforma dell’istruzione “Buona scuola” che gli studenti contestano in vari punti come per esempio l’alternanza scuola/lavoro, strutturata a loro giudizio male, la concezione “aziendale” della scuola, i costi sempre più alti e le carenze strutturali. The post Vittoria, gli studenti del “Mazzini” spiegano i motivi dell’occupazione appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-12-13By Salvo Vassallo
    2 months ago
  • Ragusa, Polizia recupera ingente refurtiva e sventa un grosso furto in azienda
    E’ stato sventato dagli uomini della Sezione Volanti della Questura di Ragusa un grosso furto presso un’azienda ragusana di lavorazioni di carni. Il tempestivo arrivo dei poliziotti ha messo in fuga i malviventi che hanno fatto perdere le proprie tracce, nel buio della notte, nelle campagne circostanti, recuperando l’intera refurtiva consistente in circa 2000 Kg di carni bovine confezionate ed un furgone risultato rubato. Il tutto è stato tempestivamente restituito ai legittimi proprietari. I fatti sono successi in piena notte quando un dipendente di un istituto di vigilanza privata, in servizio, durante un giro di perlustrazione ha notato movimenti sospetti di persone presso una cooperativa di lavorazione di carni bovine dando tempestiva notizia alla sala operativa della Questura di Ragusa. Immediato l’arrivo sul posto di due Volanti della Polizia di Stato che hanno cinturato la zona e dopo aver scavalcato le recinzioni, si sono introdotti all’interno del perimetro aziendale. I malviventi, sicuramenti allertati per tempo da un complice che fungeva da palo, hanno notato l’arrivo delle forze dell’ordine e si sono dispersi tra le campagne circostanti, aiutati dal buio della notte. Le ricerche sono durate per ore attraverso i campi circostanti. Sul posto i poliziotti hanno rinvenuto un furgone già carico con una grossa quantità di carni, tutte confezionate singolarmente, del peso totale di circa 2000 kg, trafugata appena pochi minuti prima dalle celle frigorifere interne alla ditta. I malviventi, dopo aver forzato una porta posteriore sono riusciti ad entrare nei locali e ad asportare il grosso quantitativo di ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-12-13By Redazione
    2 months ago
  • Pozzallo, Carabinieri arrestano 18enne per droga
    Ieri pomeriggio, i Carabinieri delle Stazioni di Pozzallo e di Marina di Modica nel corso di un servizio di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, hanno arrestato un giovane, D.M., classe ’98, pozzallese, già noto alle forze di polizia, sorpreso con diversi grammi di marijuana, un bilancino di precisione e soldi in contanti. Nello specifico, i militari dell’Arma hanno concentrato l’attenzione nei pressi della villa comunale di Pozzallo, zona solitamente molto frequentata dai giovani dove, ultimamente, erano stati notati alcuni movimenti sospetti. Ieri, infatti, i Carabinieri hanno avuto la conferma, tanto che hanno notato il giovane che con fare sospetto e passo svelto si recava sul retro della villa comunale, zona più nascosta, ove erano presenti anche altri ragazzi. A questo punto, insospettiti dall’atteggiamento del 18enne, oltretutto già noto per precedenti episodi di spaccio, i militari dell’Arma sono intervenuti per fermarlo ma, alla vista di questi ultimi, al fine di sottrarsi al controllo, il ragazzo ha opposto resistenza spintonando e strattonando un militare e gettando in mare un sacchetto che aveva tra le proprie mani. Poco dopo, i Carabinieri sono riusciti a bloccare il ragazzo ed hanno recuperato la busta gettata in mare all’interno della quale hanno trovato circa 20 grammi di sostanza stupefacente del tipo “marijuana” ed un bilancino di precisione. Sottoposto poi a perquisizione personale, il giovane è stato inoltre trovato in possesso di circa 580 euro in banconote di vario taglio, verosimilmente provento dell’attività di spaccio. Il 18enne, dunque, è stato condotto in caserma e dichiarato in ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-12-13By Redazione
    2 months ago
  • Mafia, Processo “Borsellino quater”, requisitoria: “tante bugie e disastri”
    Contraddizioni, bugie e disastri. Al Borsellino quater, l’accusa nella requisitoria ricostruisce alcune delle ombre che hanno negato per decenni la verita’ sulla strage di via D’Amelio. “Il materiale di cui disponiamo riguardante le dichiarazioni di Salvatore Candura va maneggiato con cura perche’ pieno di contraddizioni e che ha indotto gli inquirenti ai disastri che oggi abbiamo di fronte. Nessuno degli ex collaboratori di giustizia si e’ mai seduto spontaneamente davanti a un magistrato, dal ’92 al 2008, per dire a un magistrato di avere raccontato un mucchio di falsita’”, ha detto oggi il Pm Stefano Luciani, davanti alla Corte d’Assise di Caltanissetta. Il Pm si e’ soffermato sul furto della 126 di cui inizialmente si era accusato proprio Candura e le cui dichiarazioni sono state poi ribaltate dal collaboratore Gaspare Spatuzza. Molte contraddizioni sarebbero emerse soprattutto fra la fase degli interrogatori e quella del dibattimento. “Candura – ha aggiunto il pubblico ministero – ha detto di essere stato picchiato solo nel 2011 e lo ha fatto durante il dibattimento. Non ne aveva mai fatto parola durante gli interrogatori del 2009 e neanche nel 2010. Il 24 novembre 2008, sentito dopo le prime rivelazioni di Spatuzza, ha confermato le dichiarazioni rese nel 1992 e cioe’ di essere stato lui a rubare la 126 utilizzata come autobomba in via d’Amelio”. E Francesco Andriotta “ha ammesso di aver dichiarato il falso e non lo ha fatto spontaneamente, ma perche’ non ne ha potuto fare a meno dopo le circostanze emerse nel corso di ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-12-13By Redazione
    2 months ago
  • Ragusa, arrestato per furto di energia elettrica
    Pensava di aver risolto parte dei suoi problemi economici un ragusano che per far andare avanti la sua officina meccanica si era cimentato in un allaccio abusivo di corrente elettrica dal contatore dell’onesta vicina di casa. A scoprirlo è stato il Norm di Ragusa intervenuto presso quel condominio per le lamentele della signora che, ignara di tutto, subiva cali di tensione e black out nella fornitura di energia elettrica ed era pronta a denunciare la società di distribuzione. I militari hanno subito notato un ammasso di cavi elettrici allacciati in maniera posticcia al contatore ed hanno seguito il cavo che passava attraverso un garage e terminava nell’officina, dove serviva gli attrezzi elettrici. L’autore dell’allaccio abusivo, un 31enne ragusano è stato arrestato per il furto aggravato ed è ora ai domiciliari. Il contatore della signora è invece stato rimesso in sicurezza e l’allaccio “secondario” eliminato dai tecnici dell’Enel perché oltre che abusivo era estremamente pericoloso. The post Ragusa, arrestato per furto di energia elettrica appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-12-13By Redazione
    2 months ago
  • Ragusa, in Prefettura il Tavolo permanente sul tema dello sfruttamento in agricoltura
    Prosegue a Ragusa il tavolo permanente di coordinamento per l’area iblea sulle iniziative di contrasto allo sfruttamento lavorativo della manodopera straniera nel comparto agricolo, anche in attuazione del Protocollo interministeriale dell’Interno, delle Politiche agricole e forestali e del Lavoro del 27 maggio 2016, contro il caporalato e lo sfruttamento lavorativo in agricoltura.Nella mattinata odierna, il Prefetto Maria Carmela Librizzi, in sede di Conferenza permanente provinciale,  ha riunito i rappresentanti delle Amministrazioni locali, i Responsabili provinciali delle Forze di Polizia, dell’Ispettorato Provinciale del Lavoro e del Servizio Centro per l’Impiego, dell’INPS e dell’INAIL, delle organizzazioni sindacali Cgil, Cisl, Uil e UGL, delle associazioni di categoria Coldiretti, Cia, Copagri, Confagricoltura, Confcooperative, Legacoop, della Caritas Diocesana e della Croce Rossa Italiana, per sensibilizzare gli attori istituzionali, il mondo del lavoro e del privato sociale sull’importanza fondamentale della lotta al caporalato ed allo sfruttamento del lavoro in agricoltura, che – in attuazione all’anzidetto protocollo interministeriale del 27 maggio scorso – richiede una strategia complessiva ed un impegno sinergico che coinvolga in questa provincia le istituzioni interessate, in modo da eliminare le condizioni che favoriscono il consolidamento di situazioni di illegalità. Grazie al suddetto Protocollo interministeriale – che individua la provincia di Ragusa una delle sette realtà territoriali maggiormente interessate – è stato possibile consolidare una “rete”, costituita da tutti i soggetti coinvolti per la messa in campo di una serie di iniziative che realizzeranno progetti concreti contro il fenomeno del caporalato e il miglioramento delle condizioni di accoglienza dei lavoratori. Centrale è stata ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-12-12By Redazione
    2 months ago
  • Cala il “sipario” sulla Sidi di Donzelli: la Finanza la sequestra, dopo le sentenze di Cassazione e Riesame
    Il Tribunale del Riesame di Ragusa ha confermato la sentenza della Corte di Cassazione: la Sidi dei Donzelli è da sequestrare, è una “bomba ambientale”. Così, dopo un’infinità di nostri articoli di denuncia, dopo le indagini della Guardia di Finanza su delega della Procura di Ragusa, oggi si chiude la questione: la Sidi è dannosa per l’ambiente circostante, produce rifiuti speciali. Mi hanno querelato, hanno tentato di oscurare la nostra testata giornalistica, mi hanno pesantemente insultato e poi minacciato (persone a loro molto vicine!), ma la Giustizia – prima o poi – trionfa. Quando, oltre due anni fa, abbiamo cominciato a scrivere sul condannato per mafia Giovanni Donzelli e sulla sua azienda di smaltimento della plastica (smaltimento?!), ci hanno sversato addosso una valanga di fango, lo stesso (tossico) che produce l’azienda. Oggi la Sidi di Donzelli è sequestrata. Non abbiamo vinto noi, non ha vinto la Finanza o la Procura di Ragusa, ha vinto la Giustizia ed i cittadini che hanno rischiato e rischiano la vita proprio per colpa della “bomba ambientale” che l’azienda dei Donzelli rappresenta. Ecco l’esempio pratico: #LaMafiaE’UnaMontagnaDiMerda. DONZELLI AVEVA DEFINITO LE NOSTRE INCHIESTE “MINCHIATE” Altro che “minchiate”, come le aveva definite il già condannato per mafia, Giovanni Donzelli, altro che querele (quelle che avevamo ricevuto dopo i nostri articoli), le nostre denunce (Leggi articolo di approfondimento) erano fondate e circostanziate. In corso questa mattina il sequestro della Sidi Srl ad opera della Finanza che sta dando esecuzione alla sentenza del Tribunale del Riesame. Insomma, finalmente i titoli di ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-12-12By Paolo Borrometi
    2 months ago
  • Ragusa, si chiude in camera per sfuggire al marito armato: arrestato dalla Polizia
    La Polizia di Stato – Squadra Mobile – sabato mattina è intervenuta presso un’abitazione di Ragusa in quanto una signora si era chiusa in camera da letto terrorizzata perché il marito era in possesso di un grosso coltello da cucina ed urlava di volerla uccidere. I due coniugi si erano prima separati e poi avevano deciso di coabitare nello stesso appartamento, ma i rapporti erano sempre molto tesi. Dopo essere tornati a vivere insieme le cose non erano cambiate, lui era sempre sgarbato ma poi era diventato violento. Continue le minacce e gli insulti e la donna non resiste più chiedendogli di andare via. Nulla di fatto, lui dice che la casa è anche sua e non andrà via e comunque ha intenzione di distruggere tutto. Dopo pochi minuti dalla segnalazione gli uomini della Squadra Mobile e della Squadra Volanti erano già sotto casa ma la porta era chiusa. Dentro non si sentivano rumori, un vicino apre il portone dello stabile ma la casa era chiusa. Temendo il peggio i poliziotti sfondavano la porta e qualificandosi come Polizia, la donna trovava il coraggio di uscire dalla camera da letto. L’uomo nel contempo veniva colto da malore, pertanto il 118, immediatamente allertato, lo portava in ospedale dove dopo poco veniva dimesso. La donna accompagnata negli uffici della Squadra Mobile, veniva ascoltata da personale femminile specializzato della Polizia di Stato che raccoglieva la denuncia per i numerosi fatti reato subiti. Considerate le gravi minacce subite ed il reato di maltrattamenti in famiglia, ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-12-12By Redazione
    2 months ago
  • Vittoria, ladri del week-end: Polizia ne arresta cinque
    La Polizia del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Vittoria, ha intensificato i controlli volti alla prevenzione e repressione dei reati nei siti cittadini maggiorente interessati ai “Mercatini di Natale” e nel week end appena trascorso ha arrestato cinque persone resesi responsabili di due distinti episodi delittuosi. Quattro rumeni di età compresa tra i 26 ed i 22 anni sono stati tratti in arresto, in flagranza di reato, mentre scappavano dal luogo in cui avevano tentato di rubare uno scooter Piaggio Liberty parcheggiato a lato della strada. Nel dettaglio, nei pressi di Piazza Italia, alle 23.00 circa, il proprietario dello scooter si è affacciato dal balcone di casa, insospettito da alcuni rumori strani che provenivano dalla strada e si è accorto che quattro giovani, uno in sella al suo ciclomotore, uno intento a scardinare il bloccasterzo ed altri due impegnati a spingere, stavano portando via il suo motoveicolo. Si è messo ad urlare ed ha chiamato il 113. Le urla hanno messo in fuga i quattro ladri e dalla strada, in senso opposto alla loro corsa è sopraggiunta immediatamente una Volante del Commissariato di Polizia di Vittoria che è riuscita, non senza difficoltà, a bloccare ed ammanettare tutti e quattro i malviventi. Condotti in Commissariato sono stati tutti identificati e fotosegnalati dalla Polizia Scientifica, si tratta di: BOCU Ionut, romeno, 25 anni; CHIRIAC Petrica, romeno, 22 anni; COSTADANCHE Ionut, romeno, 24 anni; COJOCARU Cristian, romeno, 26 anni; Sono risultati tutti incensurati e quindi indagati per il reato di tentato ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-12-12By Redazione
    2 months ago
  • W l’Italia! Riflessioni post Referendum…
    Alle scorse consultazioni referendarie ho votato NO, perché non ho condiviso la riforma nel merito, nel metodo e perché non ne ho condiviso la politicizzazione personalistica attuata da Matteo Renzi. Alla luce di quanto è accaduto, addebito al segretario del partito democratico una responsabilità enorme, di cui i cittadini dovrebbero tenere memoria in futuro. Egli ha dato priorità ad una riforma costituzionale, piuttosto che ai tanti problemi reali e più urgenti dei cittadini e ha calcato la mano dal punto di vista istituzionale, imponendo una riforma elettorale, l’Italicum, un anno e mezzo prima del referendum. Successivamente ha usato, durante la campagna elettorale, la minaccia del caos nel caso di vittoria del NO, proprio per l’assenza di un complesso di regole omogeneo in materia di elezione dei parlamentari. Il NO ha vinto e noi ci ritroviamo un sistema normativo elettorale che prevede, per la Camera, l’Italicum (sub judice di fronte alla Corte Costituzionale) e, per il Senato, il consultellum (dichiarato parzialmente incostituzionale). Di fronte a tale marasma normativo, che in caso di voto produrrebbe effetti devastanti per la ovvia disomogeneità dei due criteri di elezione, mi sarei aspettato, dalle forze politiche, un atteggiamento di maggiore responsabilità. Purtroppo, ancora una volta, la classe dirigente italiana ha dimostrato e sta confermando la sua infima natura. Renzi, per primo, sta anteponendo la sua sopravvivenza politica ai problemi reali del paese. E’ entrato in attrito con il Presidente Mattarella, puntando i piedi e ponendo condizioni sulla sua successione, forte del suo ruolo ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-12-11By Antonio Ruta
    2 months ago
  • Ponte dell’Immacolata, controlli a tappeto della Polizia nel ragusano
    Sono proseguiti per tutta la notte i servizi straordinari di controllo del territorio coordinati dall’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, su disposizione del Questore di Ragusa, in occasione delle festività dell’Immacolata e che proseguiranno per tutto il periodo delle festività. Gli uomini della Sezione Volanti, in collaborazione con ulteriori pattuglie del Reparto Prevenzione Crimine di Catania, hanno passato al setaccio il capoluogo ibleo con numerosi posti di controllo. Il servizio messo a punto ha visto l’intensificazione della vigilanza ai principali obiettivi sensibili, sedi istituzionali e di enti, con particolare riferimento ai luoghi di culto, affollati di gente in occasione delle funzioni religiose. Rafforzati altresì i controlli presso le banche, gli uffici postali e i centri commerciali cittadini, al fine di prevenire la consumazione di reati contro il patrimonio e le persone. Numerosi i posti di controllo effettuati sulle principali arterie stradali, al fine prevenire situazioni di pericolo per la circolazione stradale e contrastare il fenomeno della criminalità in trasferta, composta da malviventi provenienti da altre province che raggiungono il capoluogo ibleo per perpetrare reati di natura predatoria. Importanti i risultati raccolti dalle pattuglie messe in campo che hanno proceduto al controllo di 328 persone e 107 autovetture. Sono state elevate diverse sanzioni per inosservanza alle norme previste dal codice della strada per il valore di alcune migliaia di euro ed il sequestro amministrativo di un’autovettura condotta senza la prescritta copertura assicurativa. Inoltre, a seguito dell’attività dell’Ufficio denunce, sono state deferiti all’autorità giudiziaria tre soggetti individuati come responsabili dei ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-12-10By Redazione
    2 months ago
  • Ragusa, Carabinieri arrestano 27enne per spaccio
    I controlli antidroga svolti nel fine settimana nel capoluogo ibleo si sono confermati ancora una volta positivi. I militari del Norm di Ragusa nel pomeriggio di ieri, al termine del controllo di vari ragazzi che si aggiravano nel centro cittadino con atteggiamento sospetto, hanno proceduto alla perquisizione personale e domiciliare di un 27 enne romeno, da tempo a Ragusa, disoccupato ed incensurato che si è scoperto detenere in casa circa 50 grammi di marijuana suddivisa in diversi involucri ed un bilancino di precisione. Per il ragazzo, sebbene incensurato, sono scattate le manette ed è stato sottoposto al regime dei domiciliari, mentre lo stupefacente ed il bilancino sono stati sottoposti a sequestro. The post Ragusa, Carabinieri arrestano 27enne per spaccio appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-12-10By Redazione
    2 months ago
  • Fabio Amoroso ed altri sette fermato per estorsione dai Carabinieri nel Catanese
    Un arresto in flagranza di reato, sette fermi e quattro provvedimenti di custodia cautelare per soggetti gia’ in carcere: e’ questo il bilancio di un’operazione diretta dalla Procura della Repubblica di Catania che ha permesso di smantellare una banda dedita alle estorsioni con metodi mafiosi a Biancavilla, nel catanese. Il 5 dicembre i Carabinieri di Paterno’ hanno arrestato in flagranza del reato di estorsione il 23enne Fabio Amoroso, incensurato, ha reso noto la Procura. L’arresto e’ arrivato al termine di una lunga indagine, nell’ambito della quale un imprenditore di Biancavilla, costretto da diversi anni a pagare ingenti somme di denaro a titolo di “protezione”, collaborava con le forze dell’ordine. Successivamente la Procura Distrettuale ha emesso provvedimenti di fermo per altri 7 soggetti di Biancavilla, tutti appartenenti alla criminalita’ organizzata, e gravemente indiziati in ordine al reato di estorsione continuata e aggravata dal metodo mafioso. L’attivita’ estorsiva sarebbe cominciata dal 2012, ma si e’ progressivamente aggravata con ulteriori e sempre piu’ intollerabili vessazioni e continue richieste di somme di denaro. I fermati sono: Vincenzo Salvatore, Panebianco di 26 anni, pregiudicato; Vincenzo Mobforte di 30 anni, incensurato; Tino Caruso di 38 anni, incensurato; Placido Merlo di 34 anni, pregiudicato; Artico’ Antonino di 34 anni, pregiudicato; Angelo Santi di 39 anni, pregiudicato; Alfio Ambrogio Monforte di 47 anni, pregiudicato, fermato dai Carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Emilia, luogo di residenza. Nei confronti di altri quattro soggetti e’ stata invece notificata ordinanza di custodia cautelare in carcere per lo stesso reato. Sono: Giuseppe ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-12-10By Redazione
    2 months ago
  • Le estorsioni negli appalti pubblici del clan Trigila: dall’autostrada “Siracusa-Gela” al metanodotto di Portopalo
    Non c’è opera pubblica (più o meno importante) che non venga sfruttata economicamente dal clan Trigila, per guadagnare con le estorsioni. Potrebbe essere questo il sunto, con una drammatica e forte affermazione, di ciò che accade fra Noto, Rosolini, Avola, Pachino e Portopalo. Ogni opera pubblica che viene “bandita”, il clan si attrezza per guadagnarci. Ed è davvero un guadagno continuo, con le ditte che si arrendono silenziosamente ad un andazzo corrente. Un incredibile andazzo corrente. Si va dalle estorsioni per la costruzione dell’autostrada “Siracusa – Gela” (realizzata fino a Rosolini ed in corso di lavori il tratto fino a Modica), fino al metanodotto di Portopalo, affari a tanti zeri che non risparmiano neanche la manutenzione nelle scuole o i lavori di pulizia dei canaloni (come quello di Avola). Non sempre il clan chiede soldi, in alcuni casi il “sistema”, come vedremo, è diverso: l’imposizione del noleggio dei mezzi o la fornitura di beni e servizi, da parte di ditte “vicine” al clan e compiacenti, ovviamente a prezzi maggiorati rispetto a quelli di mercato. In questo articolo ci concentreremo sui fatti e sull’organizzazione certosina di un clan che, come abbiamo detto più volte, gestiva il tutto con un timing perfetto fra scarcerazioni e carcerazioni. I soldi, come sempre, vanno nelle casse comuni del clan. I “cordoni della borsa” del clan Trigila che, in alcuni casi, hanno visto guadagnarci direttamente i catanesi del clan Santapaola, a cui i Trigila appartengono. Pachino e l’estorsione per la realizzazione del metanodotto di Portopalo Pachino ed il ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-12-10By Paolo Borrometi
    2 months ago
  • Vincenzo Agostino ricorda nuora uccisa: “Urlo’ ‘io so chi siete’”
    “Oggi, 8 dicembre, il mio pensiero e’ rivolto a mia nuora che avrebbe compiuto 47 anni. Mi piace considerare e ricordare Ida come una partigiana degli anni piu’ bui della storia siciliana e italiana, lei, come tante altre donne del suo tempo. Ha lottato con amore, coraggio e perseveranza per un mondo migliore in cui crescere i figli che presto avrebbe messo al mondo; figli che, di certo, avrebbero seguito l’esempio di Ida e di mio figlio”. Lo scrive su Facebook Vincenzo Agostino, padre dell’agente di polizia Nino, ucciso dalla mafia insieme alla moglie Ida Castellucci, il 5 agosto 1989. Da quel momento non si taglia piu’ la barba, segno di una verita’ e di una giustizia ancora negate. Lo scorso 22 novembre la Procura ha avanzato richiesta di archiviazione per ‘Faccia da mostro’, il poliziotto Giovanni Aiello indagato per il delitto. Ma e’ in corso un’altra indagine. “Di quel fatidico giorno – aggiunge Agostino – uno dei ricordi maggiormente impressi nella mia mente e’ l’urlo disperato di una moglie fedele, di una donna meravigliosa e di una madre amorevole che grida agli aggressori di suo marito ‘io so chi siete’. Queste parole le costarono la vita, ma Ida ha dimostrato, ancora una volta, l’amore, la fedelta’ e l’impegno verso suo marito. Un impegno che li ha legati per l’eternita’ appena un mese prima”. The post Vincenzo Agostino ricorda nuora uccisa: “Urlo’ ‘io so chi siete'” appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-12-09By Redazione
    2 months ago
  • Se gli Italiani vogliono…
    Dopo sei mesi di campagna elettorale, personalizzata in maniera spropositata dai proponenti la riforma costituzionale e caratterizzata da toni aspri che non dovrebbero mai appartenere a chi rappresenta uno Stato democratico, è arrivato il giorno in cui gli italiani avrebbero deciso con il loro voto se riformare parte della Costituzione o bocciare il progetto del Governo. La risposta del corpo elettorale è stata netta da nord a sud, con le sole eccezioni della Toscana, Trentino Alto Adige ed Emilia Romagna, dove è prevalso il SI alla riforma, ma di stretta misura. Il NO, invece, ha schiacciato la proposta riformatrice con un netto 60%  ed un’affluenza alle urne che non si verificava da tanto tempo proprio per il disamore verso la politica politicante che ha caratterizzato gli ultimi decenni in Italia. Ma la risposta degli elettori non ha riguardato solo il quesito referendario, gli italiani hanno voluto anche bocciare gli atteggiamenti d’un Premier che in tre anni ha confezionato tante bugie, ha mostrato non pochi segni di arroganza politica, ha agito come se fosse un capo di Governo insindacabile ed inamovibile, offendendo in tal modo l’intelligenza di tutti i cittadini. Pesantissima vittoria del No soprattutto al Sud. Palermo è stata tra le grandi città quella dove i contrari alla riforma della Carta hanno vinto con il margine principale: No 72,31% e Sì solo 27,69%. Segno, anche questo, che il meridione d’Italia è stanco di sopportare politiche a doppia velocità, di subire menzogne come fossero verità assolute e di rifiutare l’idea che ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-12-09By Giombattista Ballaro'
    2 months ago
  • Vittoria, aggrediti due vigili urbani. “E’ una vergogna”
    Due agenti aggrediti nell’adempimento delle proprie funzioni. E’ quanto accaduto a Vittoria dove, due agenti, sono stati violentemente vilipesi ed aggrediti da un uomo ed una donna. IL COMUNICATO DEL COMUNE: Nell’ambito delle attività di prevenzione e repressione predisposte, su input dell’amministrazione comunale, dal Comandante della Polizia municipale, Cosimo Costa, il personale del Corpo di Contrada Fanello ha avviato un servizio mirato a verificare l’eventuale accesso di veicoli non autorizzati all’interno del cimitero di Contrada Cappellaris. Ieri pomeriggio, proprio durante lo svolgimento di tale servizio, una pattuglia della Polizia municipale ha individuato, all’interno della struttura monumentale, un’autovettura condotta da una donna in possesso di un’autorizzazione all’ingresso scaduta. Il veicolo, tra l’altro, risultava non essere stato sottoposto alla revisione periodica; per questi motivi gli operatori della Polizia municipale hanno dichiarato la conducente in contravvenzione ed hanno proceduto alla redazione dei verbali. Durante l’adempimento del servizio è sopraggiunto un uomo che ha dapprima minacciato gli agenti ed infine ha usato violenza nei confronti di uno di loro. A dargli manforte ha pensato la donna sottoposta a contravvenzione che, a sua volta, ha prima ingiuriato e poi aggredito l’altra operatrice della Polizia municipale. Solo l’arrivo di altre pattuglie del Comando ha interrotto l’aggressione ed ha consentito agli agenti coinvolti di recarsi al Pronto Soccorso dell’Ospedale, dove sono stati sottoposti agli accertamenti clinici necessari ed alle cure del caso. I due soggetti sono stati identificati e denunciati all’autorità giudiziaria per i reati previsti dagli articoli 336 e 337 del Codice ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-12-07By Redazione
    2 months ago
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