La Spia

La Spia – contro ogni forma di mafia

  • Dalle inchieste di Borrometi, la clamorosa inchiesta di Fan Page: “Siracusa, è qui la mafia?”
    “Italian Leaks”, su “Fan Page” le inchieste di Paolo Borrometi su Siracusa ed il siracusano raccontate da Sandro Ruotolo. Sandro Ruotolo, noto giornalista d’inchiesta, è stato per tre giorni a Siracusa e ha ripreso le inchieste di Paolo Borrometi, realizzando una video-inchiesta (GUARDA). Dalle piazza di spaccio (LEGGI) di Siracusa, ad Avola con la casa di Michele Crapula sequestrata, confiscata ma mai chiesta da nessuno per paura (LEGGI), fino al consigliere comunale di Avola eletto con le minacce pubbliche di Cristian Crapula (LEGGI). Sandro Ruotolo, con le testimonianze del Procuratore Aggiunto (e vicario) di Catania, Carmelo Petralia, di collaboratori di Giustizia, del rappresentante dell’Antiracket e dei siracusani, ha raccontato la mafia di Siracusa e del siracusano. Fra le interviste di Sandro Ruotolo anche quelle a Francesco Gianblanco, genero del capomafia Michele Crapula e di Salvatore Guastella, consigliere comunale di Avola eletto con l’appello di Cristian Crapula. “Sono partito dalle inchieste di Paolo Borrometi: questo è scorta mediatica. Lui, Paolo, ha scritto tanto su Siracusa, era giusto riprendere le sue inchieste e farne una unica, riprendendo tutte le voci”. Su Fan Page la clamorosa inchiesta di Sandro Ruotolo, con immagini e voci che fanno riflettere. The post Dalle inchieste di Borrometi, la clamorosa inchiesta di Fan Page: “Siracusa, è qui la mafia?” appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-12-15By Redazione
    6 months ago
  • Vittoria, Polizia sventa furto: arrestati Salvatore Macca e Michele Zocco
    Nel corso di istituzionali servizi predisposti al fine di contrastare la consumazione dei reati cd.predatori, personale delle Volanti della Questura di Ragusa e del Commissariato di P.S. di Vittoria, operando sinergicamente, intervenivano durante la nottata del decorso 13 dicembre all’interno di un’azienda agricola ubicata a confine tra i territori di Ragusa e Vittoria, ove era stata segnalata la presenza di alcuni soggetti sospetti. Immediatamente sul posto i poliziotti circondavano l’azienda agricola che già in passato era stata fatta oggetto di analoghi episodi, non lasciando scampo a tre giovani vittoriesi, tra i quali un minorenne, sorpresi ad asportare parti dell’impianto di irrigazione serricola di notevole valore commerciale. Ingente il danno alla produzione agricola che ne sarebbe derivato per il blocco del ciclo necessario alla coltivazione. Condotti presso l’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Ragusa, i due maggiorenni, identificati per MACCA Salvatore (di anni 18) e ZOCCO Michele (di anni 24) venivano dichiarati in arresto per furto aggravato in concorso e posti agli arresti domiciliari presso le rispettive abitazioni, giuste disposizioni rese dall’Autorità Giudiziaria locale nella persona del sostituto Procuratore, Giulia BISELLO mentre il minore (di anni 17), veniva deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Catania. La predetta operazione di polizia si inserisce nell’azione di intensificazione dell’azione di controllo del territorio con particolare attenzione alla prevenzione dei reati contro il patrimonio, estesa anche nelle zone perimetrali dei centri abitati. The post Vittoria, Polizia sventa furto: arrestati ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-12-15By Redazione
    6 months ago
  • Pozzallo, la pescheria della droga: arrestati Gambuzza padre e figlio dai Carabinieri
    I Carabinieri delle Stazioni di Pozzallo e Marina di Modica hanno tratto in arresto, nel pomeriggio di ieri, per detenzione ai fini di spaccio padre e figlio pozzallesi, titolari di pescheria nei pressi del porto. L’attività dei militari dell’Arma è partita da alcune captazioni informative colte dal territorio che indicavano la pescheria come luogo di detenzione di ingente quantitativo di droga. Il blitz dei Carabinieri ha condotto a rinvenire all’interno del magazzino della pescheria un ingente quantitativo di droga. Infatti occultato in un bustone di plastica era presente circa 1 kg di marijuana già pronta per essere spacciata. Inoltre erano presenti numerose bustine per confezionare lo stupefacente. I Carabinieri hanno arrestato Gabriele GAMBUZZA, classe 72, e Marco GAMBUZZA, classe 96 , pescivendoli, entrambi già noti alle forze di polizia. L’operazione si concludeva con l’ingente sequestro di droga che avrebbe fruttato sul mercato oltre 10000 Euro. Gli arrestati sono stati tradotti presso la casa circondariale di Ragusa a disposizione dell’A.G. iblea. Continuano le operazioni antidroga della compagnia di Modica che contrastano lo spaccio di droga in ogni angolo del territorio. The post Pozzallo, la pescheria della droga: arrestati Gambuzza padre e figlio dai Carabinieri appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-12-15By Redazione
    6 months ago
  • Vittoria: appicca il fuoco alla pompa della benzina. Individuato dalla Polizia
    Poteva avere conseguenze inimmaginabili e gravissime l’atto incendiario di un vittoriese di 40 anni con svariati pregiudizi di Polizia che la notte scorsa, per futili motivi, ha appiccato le fiamme alla colonnina di un distributore di carburanti sito nell’immediata periferia cittadina. L’allarme è stato dato al Commissariato di Polizia di Vittoria dai Vigili del Fuoco intervenuti presso una grande stazione di servizio sita in via Cavalieri di Vittorio Veneto, all’uscita della città per Comiso, in linea d’aria a 50 metri dall’ala nuova dell’Ospedale Guzzardi. Le pattuglie di Polizia si sono recate immediatamente sul posto e con l’ausilio del personale della “scientifica” hanno estrapolato e visionato le immagini registrate dall’impianto interno di videosorveglianza. Raccapriccianti le scene registrate all’una circa della notte. Un uomo proveniente dalla campagna scavalca il muro di recinzione, si avvicina all’accettatore di banconote per il funzionamento automatico delle pompe di benzina, introduce una banconota, seleziona la pompa da utilizzare, si avvia verso di essa, estrae la pistola ed “irrora” l’area circostante con la benzina che a fuoriesce a fiotti, poi si allontana, estrae un accendino dalla tasca destra del giaccone ed appicca il fuoco. Il lampo è violentissimo e tutto brucia, lui si allontana di corsa. Le fiamme consumano il combustibile sparso a terra, si vedono alcuni ragazzi che si avvicinano ed evidentemente chiamano i Vigili del Fuoco che arrivano poco dopo e domano l’incendio. Si è andati molto vicini alla tragedia, i cinque piani dell’Ospedale nuovo sono lì a poche decine di metri, di ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-12-15By Redazione
    6 months ago
  • “Italian Leaks”, domani su Fan Page le inchieste di Paolo Borrometi su Siracusa ed il siracusano raccontate da Sandro Ruotolo
    “Italian Leaks”, domani su “Fan Page” le inchieste di Paolo Borrometi su Siracusa ed il siracusano raccontate da Sandro Ruotolo. Sandro Ruotolo, noto giornalista d’inchiesta, è stato per tre giorni a Siracusa e ha ripreso le inchieste di Paolo Borrometi, realizzando una video-inchiesta. Dalle piazza di spaccio (LEGGI) di Siracusa, ad Avola con la casa di Michele Crapula sequestrata, confiscata ma mai chiesta da nessuno per paura (LEGGI), fino al consigliere comunale di Avola eletto con le minacce pubbliche di Cristian Crapula (LEGGI). Sandro Ruotolo, con le testimonianze del Procuratore Aggiunto (e vicario) di Catania, Carmelo Petralia, di collaboratori di Giustizia, del rappresentante dell’Antiracket e dei siracusani, ha raccontato la mafia di Siracusa e del siracusano. “Sono partito dalle inchieste di Paolo Borrometi: questo è scorta mediatica. Lui, Paolo, ha scritto tanto su Siracusa, era giusto riprendere le sue inchieste e farne una unica, riprendendo tutte le voci”. Domani su Fan Page la clamorosa inchiesta di Sandro Ruotolo, con immagini e voci che faranno riflettere. The post “Italian Leaks”, domani su Fan Page le inchieste di Paolo Borrometi su Siracusa ed il siracusano raccontate da Sandro Ruotolo appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-12-14By Redazione
    6 months ago
  • Modica, Polizia scopre il furto in una villa: è il custode
    A conclusione di un’attività di indagine la Polizia di Modica ha scoperto l’identità dell’autore di un furto, perpetrato alcuni giorni fa in una villa situata nella periferia di Modica. Si tratta di un modicano di 60 anni,  già noto alle Forze dell’Ordine per i suoi pregiudizi di polizia  per reati contro il patrimonio e la persona, da qualche tempo ospite presso una casa famiglia a causa del suo stato di indigenza. L’uomo, che era riuscito a carpire  la fiducia di  una anziana vedova proprietaria di una villetta ubicata nella periferia di Modica, si era proposto di accudirle la casa ed il giardino nei periodi in cui la stessa si assentava per  i controlli medici, che di frequente effettuava nel nord Italia a causa della sua malattia. Pochi giorni fa, al rientro dal suo ultimo viaggio, l’anziana si accorgeva che dal garage della propria abitazione mancavano due sedie e due poltroncine da giardino in ferro battuto, oltre ad attrezzi di giardinaggio ed un mezzo busto in pietra calcarea modicana, a cui l’anziana era particolarmente legata in quanto raffigurante il volto del proprio nipote. L’attività d’indagine svolta dagli uomini del Commissariato, a poche ore dalla denuncia di furto sporta dall’anziana, consentiva di individuare il ladro ed il soggetto che aveva acquistato gli oggetti rubati e di cui ne sconosceva la provenienza furtiva. Quest’ultimo negli uffici del Commissariato di Modica dichiarava agli Agenti di essere stato avvicinato giorni prima da un uomo di mezza età che conosceva di vista, il quale ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-12-14By Redazione
    6 months ago
  • Modica, trovata la “grotta della droga”: Carabinieri arrestano Francesco Puma
    I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Modica hanno tratto in arresto in flagranza di reato nel pomeriggio di ieri un modicano di 53 anni, Francesco PUMA, gravato da precedenti, per coltivazione di stupefacenti. L’operazione dei militari dell’Arma nel quartiere Catena di Modica era volta ad approfondire uno strano movimento legato all’uomo. Ed il blitz ha condotto i Carabinieri a scoprire vicino  all’abitazione dell’uomo una grotta, tipica del contesto modicano, dove erano coltivate circa 30 piante di canapa indiana arrivate già all’altezza di oltre un metro e mezzo. Inoltre erano già presenti infiorescenze. I militari hanno estirpato e sequestrato la droga e posto in sequestro l’aggrottato che l’uomo aveva attrezzato con veli di carta riflettente e concimato con prodotti specifici per far germogliare lo stupefacente destinato al mercato modicano. L’uomo è stato sottoposto ai domiciliari in attesa di giudizio, su disposizione dell’A.G. iblea. Continuano incessanti nelle settimane precedenti la movida natalizia le operazioni antidroga della Compagnia di Modica che svolge quotidiani servizi rivolti a contrastare il fiorente mercato dello spaccio e della coltivazione di droga. The post Modica, trovata la “grotta della droga”: Carabinieri arrestano Francesco Puma appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-12-14By Redazione
    6 months ago
  • Ragusa, sorpreso in flagranza mentre spacciava a minore: arrestato dai Carabinieri Gabriele Spina
    Continuano le operazioni antidroga dei Carabinieri della Compagnia di Ragusa, che ieri sera hanno predisposto un servizio mirato per la ricerca e la repressione del fenomeno della vendita al dettaglio di sostanze stupefacenti nelle piazze della città iblea. Diverse sono state le perquisizioni effettuate nei confronti di giovani e giovanissimi per la ricerca di sostanze stupefacenti. Nel corso del servizio antidroga, venivano monitorati diversi soggetti attraverso un’attività di osservazione e pedinamento e, dopo aver notato diversi avvicinamenti di alcuni ragazzi nei confronti di un giovane, quest’ultimo veniva fermato per porre fine allo spaccio che stava compiendo. Infatti, veniva colto in flagranza di reato un ragusano, SPINA GABRIELE classe ’99, con diversi precedenti specifici per spaccio di droga. Nello specifico il giovane aveva appena ceduto ad un minorenne 2 grammi di marijuana. Al termine delle formalità lo stesso veniva sottoposto agli arresti domiciliari, su disposizione del PM della Procura di Ragusa, Dottoressa BISELLO. Lo stupefacente sequestrato, verrà invece inviato presso il Laboratorio Analisi dell’ASP di Ragusa, per i previsti esami finalizzati ad individuarne il principio attivo. I Carabinieri della Compagnia di Ragusa, seguendo le linee di strategia adottate dal Comando Provinciale, stanno  monitorando da diversi giorni, la città di Ragusa e  le altre zone della Provincia attraverso mirati servizi di prevenzione e repressione. The post Ragusa, sorpreso in flagranza mentre spacciava a minore: arrestato dai Carabinieri Gabriele Spina appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-12-14By Redazione
    6 months ago
  • Operazione Antimafia a Vittoria, le reazioni. La Fai Antiracket: “Eccellente”. Lumia: “troppa mafia nel Mercato”. Il Sindaco plaude
    “L’ eccellente operazione della Guardia di Finanza di Catania, che su delega della DDA di Catania oggi ha tratto in arresto a Vittoria otto persone e ne ha indagate 21 nell’inchiesta denominata “Ghost Trash”, rifiuti fantasma, dimostra ancora una volta che il settore dei servizi al mercato ortofrutticolo vittoriese è pesantemente infiltrato dalle mafie.                   La produzione degli imballaggi di plastica e il loro smaltimento, fino alla fase del riciclo, sarebbe stato gestito da esse attraverso una rete di società finite sotto sequestro”. E’ quanto afferma la Fai Antiracket ed Antiusura di Vittoria con la presidente, Eliana Giudice. “I prodotti in plastica erano  imposti nelle serre e nei vari box del mercato, e venivano poi trasportati e riciclati in maniera illegale, fornendo un doppio guadagno all’organizzazione criminale.   Un potere economico che in questi anni ha stritolato l’economia sana di questa città, impedendo la libera concorrenza in un settore strategico della nostra economia come quello dell’ortofrutta.   Il controllo avveniva infatti con il ricorso a modalità tipicamente mafiose caratterizzate dal sopruso e dall‘intimidazione, tagliando fuori le aziende concorrenti che non si piegavano alle condizioni imposte e assumendo in tal modo il controllo dell’intera filiera commerciale, a discapito della libera concorrenza e quindi dello sviluppo dell’economia vittoriese. È necessario sempre più, da parte di tutti gli operatori economici della nostra città, una presa di coscienza di quanto sia diffusa l’infiltrazione criminale nel nostro territorio e di come sia importante fare una scelta di campo netta nel mondo imprenditoriale e del commercio, come più volte ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-12-13By Redazione
    6 months ago
  • Titta Puccio non balla più! Vittoria, arrestati per mafia “u ballarinu”, Elio Greco, Giacomino Consalvo e sodali
    Dopo averne scritto da anni, un altro pezzo di Giustizia è stata fatta questa mattina a Vittoria. Tra gli arresti, dei quali avevamo scritto, Titta Puccio (detto u ballarinu), Elio Greco ed i Consalvo. Su delega di questa Procura Distrettuale della Repubblica, i finanzieri del Comando Provinciale di Catania hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal G.I.P. presso il Tribunale etneo nei confronti di otto soggetti, per associazione di stampo mafioso finalizzata all’acquisizione di posizioni dominanti nel settore economico della realizzazione di imballaggi destinati alle produzioni ortofrutticole di Vittoria (RG), nonché per intestazione fittizia di imprese e per traffico illecito di rifiuti. Con il medesimo provvedimento, il Giudice per le indagini preliminari ha disposto il sequestro preventivo di sei compendi aziendali, risultati oggetto di fittizie intestazioni a prestanome al fine di eludere l’applicazione di misure di prevenzione patrimoniali. Il complessivo valore stimato delle imprese sequestrate è pari a 15 milioni di euro. Alcuni degli indagati destinatari della misura della custodia in carcere sono stati riconosciuti dal GIP quali appartenenti all’associazione di stampo mafioso denominata “Stidda”, storicamente riferibile al clan Dominante Carbonaro. Trattasi segnatamente di: – Giombattista PUCCIO (cl.1960, detto “Titta ‘u Ballerinu”, per via dell’accertata appartenenza sia alla “Stidda” che al clan di “Cosa Nostra”). Il PUCCIO è responsabile di aver creato con GRECO Emanuele un vero e proprio “cartello mafioso di imprese” che ha assunto il dominio del settore degli imballaggi nel territorio di Vittoria. In tale contesto è risultato inserito anche GILIBERTO Francesco, già colpito, ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-12-13By Paolo Borrometi
    6 months ago
  • Vittoria, duro colpo alla “stidda”: 8 arresti della Finanza e sequestri per 15 milioni di euro
    Duro colpo alla “stidda” nel ragusano. Nelle scorse ore i Finanzieri del Comando Provinciale di Catania, a conclusione di un’indagine coordinata dalla Procura Distrettuale della Repubblica etnea e in esecuzione di un’ordinanza di applicazione di misure cautelari emessa dal G.I.P. del locale Tribunale, hanno eseguito 8 arresti per associazione di stampo mafioso finalizzata all’acquisizione di posizioni dominanti nel settore economico della realizzazione di imballaggi destinati alle produzioni ortofrutticole di Vittoria (RG) nonché per intestazione fittizia di imprese e traffico illecito di rifiuti. Con il medesimo provvedimento, il Giudice per le indagini preliminari ha disposto il sequestro preventivo di 6 compendi aziendali intestati a soggetti prestanome al fine di eludere l’applicazione di misure di prevenzione patrimoniali. Il valore complessivo delle imprese sequestrate è pari a 15 milioni di euro. I particolari dell’operazione saranno illustrati nel corso della conferenza stampa che si terrà alle ore 10:30 odierne presso la Procura della Repubblica di Catania, alla presenza del Procuratore distrettuale, Dott. Carmelo Zuccaro. The post Vittoria, duro colpo alla “stidda”: 8 arresti della Finanza e sequestri per 15 milioni di euro appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-12-13By Redazione
    6 months ago
  • Noto, aggredito il sacerdote ortodosso Corrado Puliatti. C’entra con il caso del delinquente Giovanni Magro?
    Un sacerdote ortodosso, Corrado Puliatti, aggredito violentemente e la sua veste talare visibilmente strappata con un coltello. Il sacerdote è stato avvicinato da uno scooter, con a bordo due sconosciuti che indossavano casco integrale e volti travisati da fascia colli. I due uomini avrebbero intimato a Puliatti di fermarsi e, a quel punto, hanno iniziato a chiedere ripetutamente dove fosse un bambino (che attualmente risulta essere sotto protezione). Al rifiuto del sacerdote, i due hanno preso un coltello e hanno sferrato i fendenti contro la faccia di Puliatti che, girandosi, ha danneggiato la talare sacerdotale. A quel punto, solo grazie all’intervento di un passante, i due sono stati messi in fuga. Il sacerdote è stato medicato al Pronto Soccorso “Trigona” di Noto e ha avuto una prognosi di 8 giorni per “ferite lacero-contuse ed escoriazioni al volto”. Sull’accaduto indaga la Polizia. PERCHE’ AGGREDIRE UN SACERDOTE? Corrado Puliatti, da tempo, è impegnato nell’aiutare donne in difficoltà e vittime di violenza (ben quattro negli ultimi anni). In questo periodo il sacerdote si stava occupando del caso di Emanuela Magliocco. Anzi, sarebbe meglio dire del caso “Giovanni Magro”. Per tale “caso” Corrado Puliatti – secondo quanto si apprende – era stato minacciato in precedenza. Giovanni Magro, cognato di Michele Crapula – alias Michol stampella – (ovvero fratello di Vera Magro, la moglie del capomafia), è un delinquente pluripregiudicato. Ha precedenti e condanne per armi, droga e ricettazione. L’ultima volta è stato arrestato il 31 ottobre per la violazione degli arresti domiciliari ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-12-12By Paolo Borrometi
    6 months ago
  • Ragusa, coppia in affari per droga: arrestati dai Carabinieri
    Ancora un’operazione antidroga dei Carabinieri della Compagnia di Ragusa, che hanno eseguito diverse perquisizioni per la ricerca di sostanze stupefacenti. I controlli si sono concentrati sulla fascia costiera ed in particolare a Santa Croce Camerina, e in alcune serre nelle campagne. Da giorni i Carabinieri stavano seguendo i movimenti di una coppia di giovani di Santa Croce Camerina quando, questa mattina, decidevano di far scattare il blitz, con diverse pattuglie che hanno cinturato l’abitazione dei giovani e la campagna circostante. Durante la perquisizione domiciliare venivano rinvenuti diversi barattoli di vetro contenenti sostanza stupefacente, oltre a materiale per il confezionamento delle dosi e denaro contante provento dell’illecita attività di spaccio. Nello specifico sono stati rinvenuti e sottoposti a sequestro: –      470 grammi di “marijuana”; –      6 grammi di “hashish”; –      315,00 euro provento dello spaccio; –      3 bilancini di precisione; –      2 coltelli intrisi di sostanza stupefacente del tipo “hashish”; –      Materiale vario per il confezionamento. I due giovani occupanti dell’abitazione venivano identificati in RIBALDO Sandro dell’89 e MALLO Valeria del ’92, già conosciuti alle Forze dell’Ordine che, al termine delle formalità, venivano tratti in arresto e posti agli arresti domiciliari in attesa di giudizio, su disposizione del PM della Procura di Ragusa, Dottoressa MONEGO. Lo stupefacente sequestrato verrà invece inviato presso il Laboratorio Analisi dell’ASP di Ragusa, per i previsti esami finalizzati ad individuarne il principio attivo, mentre il denaro, è stato sottoposto a sequestro in quanto provento del reato. La quantità di stupefacente rinvenuto e anche i ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-12-12By Redazione
    6 months ago
  • Ladri all’ospedale di Vittoria, la Polizia denuncia due fratelli vittoriesi
    Individuati e identificati dalla Polizia del Commissariato di P.S. di Vittoria, due fratelli confessano di essere loro gli autori del furto avvenuto la notte tra il 18 ed il 19 novembre scorso dalle cucine dell’Ospedale Guzzardi di Vittoria. Alle 6 del mattino, allertata dai responsabili del servizio cucine dell’ospedale di Vittoria la Volante di Polizia era intervenuta ed aveva accertato che degli ignoti ladri, accedendo da un cortile secondario e dopo avere forzato una porta, erano entrati nei locali dove sono ubicate le cucine che provvedono alla preparazione dei pasti per i degenti dell’ospedale ed avevano razziato attrezzature vari tra cui un imponente tritacarne ed alimenti vari, arrecando all’A.S.P., un danno vivo di circa 3.000 euro, oltre ai disagi per la prosecuzione regolare delle attività di ristorazione. La Polizia Scientifica aveva accuratamente raccolto tracce ed indizi ed acquisito la riproduzione dei filmati generati dai circuiti di videosorveglianza interna. La visione delle immagini avevano consentito agli Agenti di individuare gli autori del furto che sono stati rintracciati dagli investigatori. I due fratelli, M.C. di 34 anni ed M.G. di 44, entrambi vittoriesi con svariate segnalazioni per reati contro il patrimonio, presso gli Uffici del Commissariato sono stati ascoltati ed hanno in un primo momento riferito che effettivamente quel giorno si trovavano in ospedale per far visita alla madre ricoverata. Tuttavia la circostanza che l’orario nella quale sono stati immortalati dalle telecamere è ben oltre la mezzanotte, ora in cui notoriamente in ospedale non è ammessa alcuna visita ai degenti, e ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-12-12By Redazione
    6 months ago
  • Vittoria, il boss dell’usura e delle estorsioni: Pino Gueli. Dalla ‘Pack Art’ agli assegni, fino alle sue teste di legno
    Dopo i Ventura ed i Consalvo, ecco il boss Pino Gueli. “Altro giro, altra corsa” ed altra azienda inquinata dagli affari mafiosi. Più volte, parlando di Vittoria, abbiamo raccontato del fenomeno dell’usura. Ed insieme alle estorsioni, l’usura è la vera piaga del vittoriese e, quando a fare usura (ed estorsioni) c’è un già condannato per mafia, lì la piaga diventa ferita enorme. E stiamo parlando proprio di Pino Gueli, un curriculum criminale mafioso non secondo a nessuno: nato a Niscemi (Caltanissetta) il 6 luglio del 1955, il 17 giugno del 1992 venne arrestato (insieme ad altri 53) nell’operazione di polizia che portò in galera i vertice del clan Carbonaro-Dominante. Pino Gueli si era trasferito a Vittoria (nel 1966) dove si è sposato (nel 1977) con Giuseppina Russo e dalla città ipparina ha iniziato la sua carriera mafiosa. Condannato nel 1993 e nel 1994, con precedenti – oltre che per mafia – per rapina ed estorsioni. LA PACK ART: IL FIGLIO, IL SOCIO E LA TESTA DI LEGNO La Pack Art è un’importantissima azienda e fabbrica “carta e cartone ondulato” per produrre, in breve, imballaggi di carta e cartone. Pino Gueli risulta come un “umile” operaio presso la segheria di Giuseppe Gulino (ovvero la sua “testa di legno”) che si occupa della distribuzione delle pedane. Siamo sempre lì: l’affare servizi e quello degli imballaggi. Prima i Consalvo (LEGGI), poi i Ventura (LEGGI), adesso Pino Gueli con la Pack Art. Ma di chi è la Pack Art? Sulla carta la Pack ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-12-12By Paolo Borrometi
    6 months ago
  • Al via la quinta edizione del “Vittoria Peace Film Fest, le declinazioni della Pace”
    Presso il Multisala Golden di Vittoria si è svolta sabato 9 dicembre la conferenza di presentazione del “Vittoria Peace Film Fest”,  giunto alla sua quinta edizione , che si terrà dal 11 al 15 dicembre. L’evento organizzato come ogni anno da Giuseppe e Luca Gambina è dedicato ai temi della pace, della solidarietà, della diversità e della cittadinanza attiva, sposando a pieno soprattutto i temi dell’accoglienza e dell’integrazione che caratterizzano la città di Vittoria e non solo. Presenti alla conferenza anche l’Assessore alle Politiche sociali, Gianluca Occipinti, Emma Barrera, Dirigente dell’Istituto G. Mazzini di Vittoria, Andrea Di Falco, fondatore e direttore artistico di VideoLab Film Festival. Una quinta edizione molto ricca di lungometraggi, cortometraggi e documentari che apre a nuovi scenari, cercando di cogliere  fenomeni culturali e problematiche della contemporaneità secondo una lettura che ne evidenzi le diverse relazioni Infatti quest’anno sul grande schermo il festival porta i Rom, e in particolare i camminati di Noto, da tempo all’attenzione degli antropologi. Il tema dell’integrazione e dell’accoglienza che torna al centro del dibattito cittadino attraverso percorsi possibili che s’inseriscono all’interno dei diversi documentari. La collaborazione con il Dipartimento di Civiltà e Forme del Sapere dell’Università di Pisa, nella presenza del Preside del Corso di Scienze per la Pace, Cooperazione e trasformazione dei conflitti e di altri due docenti, che terranno una lectio magistralis sulle scienze per la pace e sull’importanza dell’interdisciplinarietà degli studi. Verranno presentati quattro volumi sui contributi di filosofi che hanno affrontato il tema della pace e del volontariato. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-12-11By Veronica Falcone
    6 months ago
  • Sbarco a Pozzallo: Polizia ferma 3 scafisti. Uno era già stato espulso dall’Italia
    La Polizia a seguito dello sbarco di ieri ha raccolto gravi indizi di colpevolezza a carico di: KAMOUN Bilal, nato in Tunisia il 15.11.1990, GHARSALLAH Mohammad, nato in Tunisia il 22.07.1988 e BEN SLIMANE Aymen, nato in Tunisia il 25.04.1994. Secondo i testimoni è lui che ha condotto l’imbarcazione partita dalle coste tunisine. I responsabili del delitto previsto dall’art. 12 D.Lgs.vo 25.7.1998 nr. 286, concorrevano con altri soggetti presenti in Tunisia al fine di trarne ingiusto ed ingente profitto, compiendo atti diretti a procurare l’ingresso clandestino nel territorio dello Stato di cittadini extracomunitari. Il delitto è aggravato dal fatto di aver procurato l’ingresso e la permanenza illegale in Italia di più di 5 persone; perché è stato commesso da più di 3 persone in concorso tra loro; per aver procurato l’ingresso e la permanenza illegale delle persone esponendole a pericolo per la loro vita e incolumità ed inoltre per aver procurato l’ingresso e la permanenza illegale le persone sono state sottoposte a trattamento inumano e degradante.   I migranti sono stati ospitati presso l’Hot Spot di Pozzallo per essere visitati, identificati e trasferiti in altri centri. MODALITA’ DI SOCCORSO IN MARE Alle ore 07.51 del 07.12.2017, RCC (Rescue Coordinator Center) Malta, a seguito di segnalazione dell’areo da ricognizione dell’assetto Frontex “Osprey 01”, avvistava una barca in legno carica di migranti. Alle successive ore 08.06 MRCC Malta dichiara evento SAR e richiedeva di intervenire alla nave norvegese dell’assetto Frontex che si dirigeva verso le coordinate segnalate. Alle ore 10.49 intercettava il ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-12-11By Redazione
    6 months ago
  • Il 23simo Vertice Antimafia della Fondazione Caponnetto a Firenze
    Il 23mo vertice della Fondazione Caponnetto, il vertice del quindicennale dalla scomparsa di Nonno Nino, è stato un vertice particolare. Un vertice dotato di una sua anima. Una anima combattente, pratica, scomoda. Il titolo d’altronde è una affermazione forte: la lotta alla mafia ha senso. Si sono alternate le migliori esperienze tra I magistrati, gli esponenti delle forze dell’ordine, i giornalisti, gli esperti ed i politici. I giornalisti tra l’altro hanno avuto un ruolo importante, essendo il 23mo vertice anche una esperienza formativa fatta insieme al loro ordine professionale. Detto questo alcuni temi sono stati trattati da cui sono scaturite le seguenti proposte e richieste: 1) Occorre ridurre per lo stato il costo delle intercettazioni telefoniche, ovviamente senza rinunciare a tale utile strumento. 2) Il 41 bis va rafforzato essendo uno strumento indispensabile alla lotta alla mafia. 3) Il fine pena mai per i mafiosi è uno strumento da tenere sempre presente in quanto è temuto dai mafiosi in libertà. 4) Occorre combattere il riciclaggio internazionale, cosa che in realtà non viene fatta quasi per nulla. 5) Occorre prestare la massima attenzione al traffico dei rifiuti. 6) Occorre prestare la massima attenzione alla zoomafia. 7) Occorre monitorare ed eventualmente aggredire i boss che dopo aver scontato la pena tornano sul territorio. La possibilità che possano ricostruire i vertici è alta così come il coinvolgimento di mogli e figli. 8) Occorre colpire i colletti bianchi, sempre più presenti nelle organizzazioni criminali. 9) Occorre aumentare la pena per il reato associativo di ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-12-10By Redazione
    6 months ago
  • “La guerra di mafia Italo-Canadese”: gli omicidi ed i fatti salienti nel Report della Fondazione Caponnetto
    REPORT 2017 FONDAZIONE ANTONINO CAPONNETTO LA GUERRA DI MAFIA ITALO-CANADESE A cura di Salvatore Calleri Giuseppe Lumia Simona Trombetta INDICE PREMESSA IL PERCHE’ DI UN REPORT SU UNA GUERRA DI MAFIA LE CARATTERISTICHE DI QUESTA GUERRA Antefatto storico Principali eventi delittuosi della guerra di mafia Censimento gruppi criminali presenti SCENARI ESISTENTI CONCLUSIONI PREMESSA La Fondazione Caponnetto da tempo cura dei Report antimafia inerenti ad aree geografiche ben precise con l’intenzione di fotografare la situazione presente e fornire elementi di riflessione e di analisi utili a contrastare il crimine organizzato e/o mafioso. Oggetto del presente rapporto è la guerra di mafia internazionale che vede protagonista in terra di Canada una famiglia mafiosa italo-canadese di primaria importanza, quella dei Rizzuto, provenienti da Cattolica Eraclea in provincia di Agrigento. IL PERCHE’ DI UN REPORT SU UNA GUERRA DI MAFIA Le guerre di mafia sono oggi un fenomeno quasi assente o, se presente, ben delimitato ad una area geografica non molto estesa. Le mafie, nelle loro forme variamente articolate, sono in una fase affaristico-economica così espansiva, sul piano internazionale, che alle guerre, nella maggioranza dei casi, preferiscono gli accordi. Non bisogna mai dimenticare che il versante militare e della violenza è parte integrante del sistema – mafia per cui quando è necessario ed inevitabile il ricorso alle armi non è da escludere, come è successo a Duisburg in Germania ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-12-10By Redazione
    6 months ago
  • Modica, ladro di Natale incastrato dalle impronte sulla bottiglia di liquore: arrestato dai Carabinieri Salvatore Roccasalva
    I Carabinieri della Stazione di Modica hanno tratto in arresto, la scorsa notte, in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare per furti aggravati in abitazione, Salvatore ROCCASALVA, modicano, classe ’73, con precedenti. L’attività dei militari dell’Arma prese le mosse da diverse denunce di furto in abitazioni di campagna  in Contrada Balata Minusa, avvenuti la notte della vigilia di Natale dello scorso anno. Fondamentale nell’operazione, oltre alla denuncia e collaborazione delle vittime, l’accurata attività di sopralluogo e repertamento svolta con la collaborazione dei militari specializzati del Nucleo Operativo e Radiomobile. Infatti, all’interno delle due case svaligiate di numerose suppellettili ed elettrodomestici furono rinvenute alcune impronte, che lo sprovveduto ladro di Natale aveva lasciato, segnatamente su una bottiglia di noto whiskey rubata nella prima abitazione e lasciata nella seconda. Successivamente al repertamento, le impronte vengono inviate a qualificati laboratori di dattiloscopia del RIS di Messina ove con accurate tecniche digitali vengono confrontate nei celebri punti di sorvapponibilità, e da lì un’accurata relazione tecnica inviata dagli esperti dell’Arma all’Autorità Giudiziaria iblea. Il Pubblico Ministero, dott.Scollo, che ha diretto le indagini, ritenendo sussistenti i gravi indizi di colpevolezza e valutata la completezza del quadro probatorio, richiedeva l’emissione della misura cautelare custodiale. Il GIP (dott. Maggioni), concordando pienamente con le risultanze investigative dell’Arma di Modica, ha emesso la misura degli arresti domiciliari eseguita dai militari della Stazione di Modica. La refurtiva ammontava ad oltre 30.000 Euro, parzialmente rinvenuta in numerosi elettrodomestici, suppellettili ed oggetti preziosi. L’operazione condotta sottolinea l’importanza della collaborazione dei cittadini a fini ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-12-09By Redazione
    7 months ago
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