La Spia

La Spia – contro ogni forma di mafia

  • Minacce del clan Crapula alla Polizia, le reazioni istituzionali: “Gravissime, intervenga duramente lo Stato”
    Antoci (Pd), minacce a Polizia gravissime, immediato intervento Stato (AGI) – Roma, 11 nov. – “Siamo alla follia, le gravissime minacce alla Polizia siracusana da parte dei familiari del boss Michele Crapula, capomafia al 41bis, sono gravissime. Ci vuole una pronta ed immediata reazione dello Stato, come responsabile legalità del Pd nazionale mi impegno a chiedere un immediato intervento delle autorità competenti”. E’ quanto afferma il Responsabile nazionale Legalità del Partito Democratico, Giuseppe Antoci, in relazione all’inchiesta giornalistica diventata virale in rete e tramite i social network, in cui si sente chiaramente i familiari del boss di ‘cosa nostra’ Michele Crapula minacciare la Polizia di Avola, in provincia di Siracusa. “Ancora una volta dobbiamo dire grazie alla Polizia per il lavoro che svolge quotidianamente, agli inquirenti tutti ed ai giornalisti come Paolo Borrometi che accendono fari sulle realtà più periferiche del nostro Paese. Il Partito Democratico sarà inflessibile, ci vogliono segnali concreti a partire dalla provincia di Siracusa, nessuno può minacciare la Polizia e restare impunito”. Mafia: Giarrusso (M5S), Polizia non si tocca, gravissime le minacce (AGI) – Roma, 11 nov. – “Le minacce dei familiari del boss Michele Crapula alla Polizia di Avola sono inaccettabili, a nome del Movimento 5 Stelle chiediamo un immediato intervento dello Stato per riaffermare che, anche nel siracusano, le Istituzioni sono più forti di un clan”. E’ quanto afferma il senatore del Movimento 5 Stelle, Mario Michele Giarrusso, componente della commissione Antimafia, relativamente all’inchiesta giornalistica condotta da Paolo Borrometi, diventata virale in rete e ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-11-11By Redazione
    4 months ago
  • “Vi infilo con due piedi in una scarpa uno per uno”. Le minacce dei familiari del boss alla Polizia: “Avete figli…”
    Non mi interessa più (…) ora vi infilo io con due piedi in una scarpa, uno per uno…”. L’incredibile minaccia è pronunciata da Cristian Crapula, figlio del capomafia al 41bis Michele Crapula, nei confronti della Polizia (e dei poliziotti). Ci troviamo ad Avola, in provincia di Siracusa, città in cui opera il capomafia Michele Crapula (detto stampella) e del suo ferocissimo clan, è il 22 aprile di un anno fa quando la Polizia del locale Commissariato eseguì un decreto di sequestro, emesso dal Tribunale di Siracusa, che disponeva la chiusura del locale intestato a Roberta di Maria, proprio la compagna di Cristian Crapula. Il provvedimento del Tribunale di Siracusa (solo successivamente annullato) all’epoca era scaturito sulla “scorta dei gravi indizi di reato – recitava il comunicato della Polizia di Stato – emersi al termine di una complessa indagine condotta dagli investigatori del Commissariato che, durante un controllo amministrativo effettuato la scorsa estate, oltre ad alcune violazioni amministrative, avevano riscontrato delle irregolarità ed anomalie nelle procedure di avviamento dell’attività stessa”. I familiari del capomafia Michele Crapula, già citati nelle carte giudiziarie per aver avviato una “lungimirante opera di infiltrazione anche nelle attività economiche lecite” (LEGGI ARTICOLO), si esibiscono in svariate minacce alla Polizia che sta facendo solo ed unicamente il proprio dovere. Ad iniziare è la figlia di Michele, Desirée Crapula che afferma: “I primi sono loro, i primi sono quelli che hanno la divisa che lavorano con voi.   Ora mi vengo a sedere io con ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-11-11By Paolo Borrometi
    4 months ago
  • A Ragusa una tavola rotonda sull’antimafia
    Si è tenuto giovedì 9 novembre presso la sala AVIS di Ragusa il dibattito sull’antimafia, promosso dall’ associazione GLS Giovani Legalità Sport in partnership con Generazione Zero, la FUCI di Ragusa e di Vittoria, in collaborazione con Libera e CGIL. Questo appuntamento segna l’ultimo del percorso tracciato dal progetto Legaliblei, legato al bando “Giovani protagonisti di sé e del territorio (Creazione Giovani)” del Dipartimento del lavoro, della famiglia e delle politiche sociali della Regione Siciliana. Gli ospiti del dibattito sono stati: Josè Trovato, giornalista e autore del libro “Mafia Balorda”, Luciano Silvestri, responsabile Legalità della CGL nazionale e promotore della legge d’iniziativa popolare “Io riattivo il lavoro”, e i rappresentanti di GLS, Generazione Zero, FUCI e Libera. Presenti all’evento anche il Vice Prefetto di Ragusa, il Dott. Salvatore Ciarcià, e il Vice Questore aggiunto, il dott. Valerio D’Amato. I temi affrontati durante la tavola rotonda sono stati quelli della partecipazione civile, della corruzione e come in ambito europeo si cerchi di contrastare le mafie. “È  molto importante che ci siano dibattiti del genere e si affrontino temi di grande spessore come la lotta alla mafia e alla corruzione. Affrontare questi argomenti con una visione ampia e non circoscritta, è ancora più importante. Infatti l’internazionalizzazione della lotta alla mafia è un argomento ancora poco studiato. Mi auguro quindi che presto la sensibilizzazione al problema cresca sempre più! Una lotta concreta alla mafia e a qualsiasi tipo di corruzione si possono attuare con tanta informazione e partecipazione civile ”-queste le parole del ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-11-10By Veronica Falcone
    4 months ago
  • Marijuana pronta per lo spaccio: fratelli albanesi arrestati dai Carabinieri a Ragusa
    mportante operazione antidroga dei Carabinieri della Compagnia di Ragusa che, questa mattina, unitamente alle unità cinofile dell’Arma, hanno eseguito diverse perquisizioni per la ricerca di sostanze stupefacenti, soprattutto nei confronti di soggetti con precedenti penali specifici per tale tipologia di reati. Proprio nel corso di una queste perquisizioni i militari hanno tratto in arresto in flagranza di reatoMALOKU ALANDRO classe ‘96 e MALOKU ELVIS classe ‘98,  fratelli di nazionalità albanese, con precedenti penali specifici per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, che venivano trovati possesso di oltre 40 gr. di sostanza stupefacente del tipo marijuana già pronta per lo spaccio. Lo stupefacente si trovava abilmente occultato al di sotto di un comodino, mentre il bilancino era nascosto dietro una specchiera. I militari riuscivano a trovarlo anche grazie al fiuto del cane cinofilo IVAN e dopo un’accurata e minuziosa perquisizione di tutta l’abitazione dei due fratelli, ricercando in ogni angolo tutti i possibili nascondigli ove poteva essere occultata la droga. Oltre allo stupefacente, però, veniva rinvenuto tutto l’occorrente per confezionare le dosi da immettere sul mercato, come il bilancino di precisione per pesare lo stupefacente e delle buste di plastica tagliate a cerchi, da cui ricavare le confezioni delle dosi. Al termine delle formalità, MALOKU Alandro e suo fratello Elvis sono stati posti agli arresti domiciliari in attesa di giudizio, su disposizione del PM della Procura di Ragusa, Dottor SCOLLO. Lo stupefacente sequestrato, verrà invece inviato presso il Laboratorio Analisi dell’ASP di Ragusa, per i previsti esami finalizzati ad individuarne il principio attivo. Le indagini ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-11-10By Redazione
    4 months ago
  • Mafia: blitz nell’enclave di Cosa nostra, 17 arresti a Palermo
    Sgominato il clan mafioso del Borgo Vecchio, enclave di Cosa nostra nel cuore di Palermo. I carabinieri del Nucleo Investigativo, su delega della Procura distrettuale, hanno fatto scattare un provvedimento a carico di 17 persone accusate di associazione mafiosa, estorsione, tentato omicidio, rapina, illecita detenzione di armi e munizioni e fittizia intestazione di beni. Il blitz segue le operazioni condotte nei confronti degli affiliati al mandamento mafioso di Porta Nuova, “Pedro” (luglio 2011), “Hybris” (dicembre 2011), “Panta Rei 1 e 2” (dicembre 2015 e novembre 2016), e ha permesso la smantellare l’attuale organigramma della cosca mafiosa di Borgo Vecchio, individuandone gli assetti e le relative dinamiche attraverso le numerose attivita’ di intercettazioni audio e video e il contributo di due collaboratori di giustizia, ex esponenti di vertice del gruppo criminale. Nel 2015, certi di essere arrestati a causa della collaborazione con la giustizia di Francesco Chiarello, i fratelli Domenico e Giuseppe Tantillo, allora reggenti della cosca mafiosa di Borgo Vecchio, avevano ottenuto il consenso dai vertici del mandamento di Porta Nuova affinche’ il loro successore fosse gia’ individuato in Elio Ganci, scarcerato nel novembre di quell’anno dopo aver scontato una condanna per associazione mafiosa ed estorsioni. Questi si era avvalso di Fabio Bonanno, Salvatore D’Amico, Luigi Miceli e Domenico Canfarotta, delegati a curare, con altri arrestati, il sostentamento economico ai familiari dei detenuti, le attivita’ estorsive ed il controllo della piazza di spaccio nel territorio di competenza mafiosa, in un mix di affari e controllo capillare del territorio. In particolare, ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-11-10By Paolo Borrometi
    4 months ago
  • Una testata contro tutti i cittadini!
    Una testata indirizzata non solo al collega Daniele Piervincenzi, ma a tutte le cittadine ed i cittadini di Ostia. Il video dell’aggressione in piena regola condotta da Roberto Spada, fratello del condannato Carmine Spada, nasconde una grave premeditazione, testimoniata dal “manganello” celato dal vigliacco aggressore dietro la schiena, mentre apparentemente parlava in maniera tranquilla con la troupe del programma televisivo “Nemo”. Ostia, X Municipio di Roma già sciolto per mafia, realtà in cui due cittadini su tre non si sono recati a votare ed in cui non si comprende più se sia  la mafia ad adottare i metodi squadristi dell’estrema destra o l’estrema destra a servirsi dell’atteggiamento mafioso per celare  la sua vera  faccia . Comunque sia un luogo bellissimo, a due passi dal centro della Capitale, che sembra sempre più in balia degli eventi. Eventi in cui lo Stato a volte regala la triste sensazione di arrancare. La palestra del picchiatore Roberto Spada aperta come punto di ritrovo ed aggregazione, mentre i giornalisti sono costretti a girare con scorte e vigilanze per la sola “colpa” di raccontarne gli affari mafiosi. Oppure ancora, lo stesso malacarne Roberto Spada che provocatoriamente chiede al “suo” popolo di Facebook “cosa avreste fatto voi al posto mio”, cercando l’approvazione che arriva anche oltre la peggiore  immaginazione, mentre il collega nelle stesse ore era costretto ad un intervento chirurgico. Insomma, usando una metafora che appare calzante, da un lato il pugile (Spada? La mafia del litorale romano?), mentre dall’altro a tappeto il malcapitato di turno ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-11-10By Paolo Borrometi
    4 months ago
  • Catena Fiorello incontra i lettori alla biblioteca civica di Ragusa
    Presso la Biblioteca Civica “Giovanni Verga” di Ragusa lo scorso 8 novembre si è tenuto l’incontro con Catena Fiorello, scrittrice di diversi romanzi per Rizzoli e Giunti e autrice televisiva. Un incontro piacevole  con i lettori dove la scrittrice ha voluto raccontare la nostra terra, di sé e dei suoi romanzi in chiave ironica. In modo particolare ha presentato il suo romanzo d’esordio  “Picciridda”, in una nuova riedizione, dove il racconto di una bambina speciale, di una terra dura e struggente ci presentano il dramma dell’emigrazione vissuto negli anni Sessanta. Il romanzo infatti  ha come tema principale quello dell’emigrazione e come finalità la destrutturazione di pregiudizi e stereotipi diffusi nei confronti di uomini di diverse etnie, promuovendo i diritti umani e l’accoglienza. Cosa può accadere a una bambina, appunto a una “picciridda” per dirla in siciliano, che vive in un piccolo villaggio di pescatori, sito lungo la costa tra Messina e Catania, agl’inizi degli anni Sessanta? I genitori infatti si trovano costretti a emigrare in Germania in cerca di fortuna, lasciando però la piccola Lucia alla nonna paterna. Lucia, protagonista di questo romanzo, l’idea di essere figlia di emigrati non va per nulla a genio. Catena Fiorello ci regala un romanzo profondo e toccante, dove ci espone con passione  la sua terre e la sue gente che vive il dramma dell’emigrazione e dell’integrazione. Alla domanda: “ …la Sicilia di oggi è tanto diversa da quella raccontata in Picciridda?” e “quanto il  problema  dell’emigrazione è attuale?”; Catena Fiorello risponde che ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-11-10By Veronica Falcone
    4 months ago
  • Ragusa, tavolo in Prefettura: piano straordinario contro violenza sessuale di ogni genere
    Un’occasione molto importante, quella di oggi, sottolineata dai tanti interventi che si sono susseguiti nel corso della riunione della Conferenza Permanente Provinciale, appositamente convocata per un esame  più compiuto  delle attività messe in campo sul territorio in materia di prevenzione e contrasto del fenomeno della violenza nei  confronti delle donne, partendo dall’esame della situazione in atto. L’incontro, che ha visto la partecipazione dei locali rappresentanti della Procura e del Tribunale, delle Forze dell’Ordine, delle Amministrazioni locali, dell’Ufficio Scolastico Provinciale, dell’Ufficio del Lavoro, dell’Azienda Sanitaria Provinciale, delle Organizzazioni sindacali, delle Consulte comunali, dei Centri Antiviolenza e del privato sociale, è scaturito – in particolare – dalla ravvisata esigenza di analizzare il fenomeno in un’ottica più ampia, per la individuazione delle priorità e delle connesse aree di intervento, con riferimento alle potenzialità delle risorse presenti a livello locale e della  operatività di tutte le componenti istituzionali e di tutti i soggetti a vario titolo impegnati nel delicato settore. Il Prefetto Maria Carmela Librizzi dopo aver illustrato le risultanze di un’analisi statistica effettuata con i dati forniti dalle Forze dell’Ordine, ha posto l’accento sull’esigenza di dare ulteriore impulso agli interventi finora realizzati, soprattutto sotto il profilo della prevenzione, con specifico richiamo ai controlli sul territorio per una maggiore sicurezza nei luoghi a più alto rischio (giardini pubblici – periferie urbane – negli     autobus, ecc.), all’informazione centrata sulla cultura della non violenza, sul rispetto tra generi e sul corretto utilizzo dell’immagine femminile da parte dei media Nella circostanza, infatti,  è stata centrata l’attenzione sulla ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-11-09By Redazione
    4 months ago
  • Pozzallo, 59 migranti e 5 cadaveri arrivano a bordo della “Sea Watch”: Polizia avvia indagini
    La Polizia a seguito dello sbarco di ieri a Pozzallo di 59 migranti provenienti dal centro Africa, ha avviato le indagini per individuare lo scafista e ricostruire quanto accaduto in mare stante la presenza di 5 cadaveri insieme ai superstiti. Dalle attività condotte dagli uomini della Polizia di Stato – Squadra Mobile Questura di Ragusa – con la partecipazione di un’aliquota della Guardia di Finanza di Pozzallo ed una dei Carabinieri è stato possibile appurare che in 145 circa sono partiti dalle coste libiche e quando giunti in acque internazionali il gommone ha iniziato ad imbarcare acqua. Dopo poche decine di minuti il gommone era semi sommerso ed è stato avvistato da un elicottero della Marina Militare che ha lanciato l’allarme. Sul posto per i soccorsi convergevano inizialmente due unità navali, la motovedetta libica e la nave “Sea Watch”. Molti migranti all’arrivo dei soccorritori erano già annegati, altri venivano subito soccorsi dalla motovedetta libica ed altri ancora, in tutto 59, venivano soccorsi dalla “Sea Watch”. Quest’ultima nave recuperava anche il cadavere di un bambino di 2 anni e mezzo, figlio di una superstite. In supporto giungevano altre navi che recuperavano 4 cadaveri poi trasportati a Pozzallo la sera del 7.11.2017. Sono morti tutti per annegamento, così è stato appurato durante l’ispezione cadaverica effettuata dal medico legale inviato dalla Procura della Repubblica di Ragusa con l’assistenza della Polizia Scientifica. Dal racconto dei migranti è stato possibile appurare che sono partiti in 145 circa dalle coste libiche dopo aver pagato ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-11-09By Redazione
    4 months ago
  • Violenza sulle donne, domani riunione della Conferenza Provinciale Permanente in Prefettura
    Domani 9 novembre, alle ore 11.00, presso il Palazzo del Governo, si terrà una riunione della Conferenza Provinciale Permanente per l’esame di strategie condivise finalizzate alla prevenzione ed al contrasto del fenomeno della violenza nei  confronti delle donne. L’incontro, in particolare, scaturisce dalla ravvisata esigenza di analizzare il fenomeno in un’ottica più ampia che tenga conto delle potenzialità delle risorse presenti sul territorio per interventi coordinati sul piano sia della prevenzione che del contrasto, nell’intento anche di valutare la possibilità di procedere alla definizione di un piano operativo da tradurre in un Protocollo d’intesa in materia tra le componenti istituzionali ed i soggetti a vario titolo operanti nel settore. Con tale intesa si vuole peraltro rafforzare sul territorio – con il coordinamento della Prefettura – la rete istituzionale operante sui vari aspetti della delicata tematica, da quelli riguardanti l’Autorità Giudiziaria, le Forze di Polizia, i Servizi Sociali comunali, i Servizi Sanitari, il mondo della Scuola, a quelli afferenti la società civile attraverso il coinvolgimento anche delle Consulte Comunali, ove costituite, dell’Associazionismo privato e dei Centri Antiviolenza. L’occasione sarà anche utile per una mirata pianificazione delle iniziative che si intendono organizzare per la ricorrenza del prossimo 25 novembre “Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne”, al fine di rendere le stesse più proficue in una prospettiva unitaria d’intenti. The post Violenza sulle donne, domani riunione della Conferenza Provinciale Permanente in Prefettura appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-11-08By Redazione
    4 months ago
  • Aggrediti due giornalisti ad Ostia, cronisti sotto scorta: “Adesso basta, arrestate Spada”
    “Le immagini rese pubbliche dalla redazione di Nemo di Rai2 sono la prova oggettiva di quello che è successo ieri a Ostia, quartiere di Roma. L’inviato Daniele Piervincenzi e il filmaker Edoardo Anselmi sono stati violentemente aggrediti da Roberto Spada, membro della famiglia Spada coinvolta in diverse inchieste giudiziarie. Gli Spada sono gli stessi che costringono la giornalista di Repubblica Federica Angeli a vivere sotto scorta. Un atto di una gravità enorme. Un crimine che non può rimanere impunito”. E’ quanto scrivono per Articolo 21 i giornalisti Federica Angeli, Paolo Borrometi, Sandro Ruotolo e Nello Trocchia. “La magistratura romana – continuano – e gli investigatori procedano rapidamente. Il Gip si esprima rapidamente. Quel signore merita la condanna, secondo la legge. Noi giornalisti, cronisti di strada, esprimiamo la nostra solidarietà ai colleghi di Nemo. Chiediamo a tutti, all’opinione pubblica innanzitutto, ma anche alle associazioni e alle istituzioni, di non sottovalutare episodi come quello avvenuto ieri ad Ostia. Noi cronisti di strada rileviamo che aggressioni e minacce ai giornalisti si susseguono pericolosamente anche perché da tempo alcune forze politiche delegittimano l’informazione, creando un clima di isolamento, del quale fanno le spese giornalisti che cercano di raccontare i territori. La libertà di informazione è un bene che va salvaguardato da tutti”. (FONTE: ANSA) The post Aggrediti due giornalisti ad Ostia, cronisti sotto scorta: “Adesso basta, arrestate Spada” appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-11-08By Redazione
    4 months ago
  • Antimafia, Csm all’unanimità: Federico Cafiero de Raho nuovo procuratore
    Federico Cafiero de Raho e’ il nuovo procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo. Il plenum del Csm lo ha nominato all’unanimita’. Cafiero de Raho, fino ad oggi capo della Procura di Reggio Calabria, passera’ alla guida della Direzione nazionale antimafia quando Franco Roberti, il 16 novembre, lascera’ l’incarico per andare in pensione. Quello di Cafiero era l’unico nome proposto al plenum per questo direttivo, dopo la decisione del pg di Palermo Roberto Scarpinato di ritirare la sua candidatura, proprio per permettere una “larga legittimazione” del nuovo procuratore con il voto in plenum. Cafiero, la cui nomina e’ stata accolta con un applauso dal plenum, “e’ un magistrato di assoluta competenza e straordinaria esperienza”, ha sottolineato il vicepresidente del Csm Giovanni Legnini, che ha partecipato al voto. “Con questa nomina il Csm dimostra di saper individuare il magistrato piu’ adatto e meritevole – ha aggiunto – in tempi congrui e con capacita’ di svolgere un’istruttoria accurata ed efficace. L’unita’ di visione con cui si giunge a questa nomina e’ un segnale positivo e incoraggiante”. Il nuovo capo della Dna “e’ un grande magistrato”, hanno evidenziato il primo presidente e il procuratore generale della Cassazione, Giovanni Canzio e Pasquale Ciccolo, ricordando anche il lavoro di Franco Roberti “che ha dato all’ufficio un prestigio eccezionale anche all’estero”. Del ruolo “significativo” che il nuovo procuratore avra’ anche nell’ambito Ue ha parlato il togato di Unicost Francesco Cananzi, “soprattutto rispetto alla creazione della Procura europea”. Commosso il togato di Area Antonello Ardituro, che per anni ha ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-11-08By Redazione
    4 months ago
  • Mafia, blitz contro i ‘Santapaola di Messina”: sequestrati 8 milioni di euro
    Colpo alle casse della mafia messinese legata ai potenti Santapaola di Catania. Sequestrate societa’ e beni per 8 milioni di euro. I carabinieri del Ros e del Comando provinciale di Messina, hanno dato esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo emesso dal Gip su richiesta del procuratore aggiunto Sebastiano Ardita e dei sostituti Liliana Todaro, Maria Pellegrino e Antonio Carchietti. Sigilli agli assetti societari e a beni mobili e immobili riconducibili a Vincenzo Romeo, Pasquale Romeo e Biagio Grasso, tutti raggiunti nel luglio scorso dall’ordinanza di custodia cautelare nell’operazione “Beta”, a carico di 30 persone gravemente indiziate, a vario titolo, di associazione di tipo mafioso, concorso esterno in associazione di tipo mafioso, estorsione, trasferimento fraudolento di valori, turbata liberta’ degli incanti, esercizio abusivo dell’attivita’ di giochi e scommesse, riciclaggio, reati in materia di armi. Dalle attivita’ svolte dai militari del Ros era emerso un grave quadro indiziario relativo all’operativita’ (mai documentata in precedenza) nel capoluogo peloritano di una cellula di cosa nostra catanese, diretta emanazione della piu’ nota famiglia mafiosa dei Santapaola e sovraordinata rispetto ai clan che tradizionalmente operano nei quartieri cittadini. Al vertice del gruppo, la figura di Vincenzo Romeo, che operava sotto la supervisione del padre, Francesco (cognato di Nitto Santapaola), e con la collaborazione dei fratelli, Pasquale, Benedetto e Gianluca. L’attivita’ investigativa aveva tracciato l’esistenza di un’entita’ criminale ancorata alle tradizioni mafiose ma, al tempo stesso, capace di relazionarsi con professionisti locali ed esponenti della amministrazioni locali, proiettando i propri interessi in diversi settori dell’imprenditoria, che ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-11-08By Paolo Borrometi
    4 months ago
  • Acate, lotta allo smaltimento abusivo dei rifiuti: venti tonnellate scoperte dalle Fiamme Gialle
    Torniamo a parlare di rifiuti speciali: a distanza di pochi mesi dalla segnalazione alle autorità competenti di illecito smaltimento di rifiuti speciali lungo la fascia trasformata; anche questa volta la situazione non è cambiata. Le Fiamme Gialle del Comando di Vittoria hanno scoperto nei pressi di un’azienda agricola di Acate uno smaltimento abusivo di qualsiasi rifiuto che provenga dagli impianti serricoli. Infatti è stata sottoposta a sequestro un’area di ben 10.000 mq contenete oltre 20 tonnellate di rifiuti speciali come imballaggi in plastica, rifiuti organici, vaschette di polistirolo e matasse di nylon. La discarica a cielo aperto è stata rinvenuta dai Finanzieri di Vittoria durante una perlustrazione dell’agro di Acate, lungo la S.P.91, nei pressi di un’azienda agricola. Ispezionando la zona, oltre ai pericolosi materiali di scarto degli impianti serricoli abbandonati nell’area, sono stati trovati numerosi accumuli di ceneri di varia entità che in un secondo momento sono stati ricoperti da strati di terra, in modo da dissimulare lo smaltimento abusivo.   Accertata quindi una vera e propria attività illecita, al fine , sicuramente, di risparmiare sui costi di smaltimento dei rifiuti speciali previsti dalla normativa vigente, l’azienda agricola è stata denunciata per “eco-reati” con realizzazione e gestione di discarica abusiva, nonché di combustione illecita di rifiuti. L’attenzione dell’ Autorità Giudiziaria locale naturalmente resta alta perché le indagini potrebbero presentare degli ulteriori sviluppi al fine di individuare tutti i responsabili di tale disastro ambientale. The post Acate, lotta allo smaltimento abusivo dei rifiuti: venti tonnellate scoperte dalle Fiamme ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-11-08By Veronica Falcone
    4 months ago
  • I videogiochi saranno discipline olimpiche
    I videogiochi diventeranno presto una disciplina olimpica. Il CIO ha riconosciuto i videogame come sport e i loro campioni si stanno già preparando. Chi se l’aspettava che i videogame sarebbero diventati una disciplina olimpica. Eppure il sogno per molti giocatori potrebbe presto diventare una realtà. Ad aprire la strada per gli eSports verso le Olimpiadi di Parigi del 2024 è il CIO stesso, il Comitato olimpico internazionale che in un comunicato stampa ha riconosciuto i giochi elettronici come discipline sportive a tutti gli effetti. Le motivazioni di questa decisione risiedono nel fatto che gli eSports sono un’attività che richiede disciplina e preparazione fisica e mentale, studio dell’avversario e strategia. “I giocatori coinvolti si allenano con un’intensità che può essere paragonata a quella degli atleti degli sport tradizionali”. Questo è il primo passo verso l’affermazione degli eSports come disciplina olimpica, visto che l’approvazione ufficiale da parte del CIO non è ancora arrivata. Questione di tempo, dicono in molti, anche perché in questo caso gli interessi in gioco sono davvero tanti. I giochi elettronici infatti sono in grado di attrarre proprio quel pubblico che negli ultimi anni si è allontanato dallo show olimpico e l’apertura del CIO è anche apertura verso nuove e più importanti sponsorizzazioni. Naturalmente i giochi che parteciperanno alle Olimpiadi del 2024 dovranno rispettare i valori e gli ideali della manifestazione, escludendo quindi tutti quei giochi violenti e contrari allo spirito olimpico, con controlli ferrei per garantire l’assoluta correttezza nello svolgimento delle gare. Una prova generale c’è già stata, ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-11-08By Redazione
    4 months ago
  • Mafia, indagato Massimo Ciancimino: calunniò Ugo Zampetti, segretario generale del Quirinale
    Calunnia nei confronti dell’attuale segretario generale del Quirinale: e’ la nuova accusa mossa a Massimo Ciancimino, l’ex superteste della trattativa Stato-mafia, gia’ accusato di calunnia contro l’ex capo della polizia Gianni De Gennaro e in carcere per detenzione di esplosivo. La “persona offesa”, che lo ha querelato e lo ha fatto finire sotto indagine a Palermo, e’ stavolta Ugo Zampetti, indicato da lui come il “signor Franco”, misterioso agente dei Servizi segreti al quale il figlio dell’ex sindaco mafioso di Palermo attribuisce un ruolo in praticamente ogni mistero di Stato. Il riconoscimento, al quale i pm di Palermo e di Caltanissetta non avevano dato alcun peso, era avvenuto in maniera estemporanea, dopo che Ciancimino jr aveva visto Zampetti in tv, nel 2012, con Renato Schifani e con l’allora premier Mario Monti: Zampetti all’epoca non era ancora al Quirinale e Ciancimino aveva scattato una foto allo schermo televisivo, consegnandola poi ai magistrati. Il suo verbale del 28 maggio 2012 era stato depositato con omissis, nel 2015, dai pm di Palermo, al processo sulla trattativa, mentre i loro colleghi nisseni, che indagavano su Ciancimino per la calunnia a De Gennaro, l’avevano messo a disposizione delle parti senza omissis. La notizia era divenuta cosi’ di dominio pubblico e Zampetti l’aveva appresa, sporgendo subito querela. The post Mafia, indagato Massimo Ciancimino: calunniò Ugo Zampetti, segretario generale del Quirinale appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-11-07By Redazione
    4 months ago
  • Elezioni Sicilia, i 17 ‘impresentabili’ valgono 4% voti: da Luigi Genovese a Giovanni Cafeo
    Diciassette erano i presunti “impresentabili” contenuti nell’elenco diffuso dal Movimento 5 stelle prima del voto per le regionali siciliane: indagati, rinviati a giudizio, condannati per reati che vanno dalla calunnia alla turbativa d’asta fino alla corruzione, ma anche semplicemente parenti di altri politici gravati da guai giudiziari, o con qualche amicizia ritenuta discutibile. Quattordici sono del centrodestra, tre di area centrosinistra. Tutti insieme hanno riscosso 83.198 voti, poco meno del 4% del totale dei voti validi, ossia 2.085.075. E circa il 6,5% dei voti ottenuti dalle due coalizioni: 1.298.060 complessivamente, di cui 809.121 il centrodestra e 488.939 il centrosinistra. Soltanto 4 degli “impresentabili” sono risultati eletti e si trasformano dunque in “onorevoli” dell’Assemblea regionale siciliana: per il centrodestra Marianna Caronia, Cateno De Luca e Luigi Genovese; per il centrosinistra Giovanni Cafeo. In particolare, sono 61.528 i voti andati ai candidati riconducibili al solo centrodestra inseriti nell’elenco dei cinquestelle: si tratta del 7,6% del totale dei voti ottenuti della coalizione. Ma sono solo tre quelli che sono riusciti a entrare all’Assemblea regionale siciliana tra quelli etichettati da M5s come “impresentabili”: Marianna Caronia, eletta per FI con 6.370 preferenze; il messinese Cateno De Luca, 5.418 voti nelle file dell’Udc. E soprattutto Luigi Genovese: sono 17.359 voti ottenuti, sotto le insegne azzurre, dal figlio 21enne di Francantonio Genovese, gia’ Pd, ras messinese delle preferenze, condannato a 11 anni nel processo sui ‘corsi d’oro’ della formazione professionale. Ma anche Giuseppe (detto Pippo) Gennuso. Fuori tutti gli altri. Non sono stati eletti gli altri 11 ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-11-07By Paolo Borrometi
    4 months ago
  • Dalla “stidda” a “cosa nostra”, dai Crapula ai Ventura: le nostre inchieste riprese dal Tg3
    I clan di “cosa nostra”, dai Crapula ad Avola al clan Trigila nel netino, fino alla Stidda a Vittoria. Il Tg3, con la rubrica speciale “Fuori Tg”, ha voluto realizzare questo servizio con il racconto delle ultime inchieste de “La Spia”. Guardiamo in faccia i mafiosi, non abbassiamo lo sguardo sui loro affari criminali: da Avola a Vittoria, due realtà provinciali che, troppo spesso, piegano la testa alle mafie, non denunciando. I CRAPULA E L’INCHIESTA VIDEO VISTA DA 40 MILA PERSONE L’inchiesta video che abbiamo realizzato la settimana scorsa (GUARDA) è stata vista da 40mila persone (risultati certificati da Facebook e Youtube). The post Dalla “stidda” a “cosa nostra”, dai Crapula ai Ventura: le nostre inchieste riprese dal Tg3 appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-11-06By Redazione
    4 months ago
  • Ragusa, Polizia denuncia 11 persone: in tre hanno fotografato il proprio voto
    La Polizia di Stato in provincia di Ragusa ha effettuato mirati servizi di prevenzione e repressione dei reati connessi alle consultazioni elettorali durante tutto il periodo di apertura dei seggi. I servizi disposti dal Questore hanno permesso di individuare 11 persone introdottesi all’interno delle cabine elettorali con al seguito il telefono cellulare. La norma (Dec. Legge 1 Aprile 2008 nr.49, convertito in Legge 30 maggio 2008 nr.46), posta a salvaguardia del libero diritto di voto, punisce chiunque si introduce all’interno della cabina elettorale con telefoni cellulari o altre apparecchiature elettroniche in grado di fotografare o registrare immagini. Di seguito il resoconto: A Vittoria presso l’Istituto comprensivo “Portella della Ginestra” sono stati denunciati F.L. di anni 50, S.G. di anni 50, S.M. di anni 35 e presso, l’Istituto comprensivo “Giuseppe CARUANO”, V.P. di anni 43. Sono tutti indagati per aver solamente introdotto il telefono cellulare all’interno della cabina elettorale. A Comiso presso la scuola dell’infanzia “San Biagio”, è stato denunciato S.S. di anni 24 e presso la Scuola “Edmondo De Amicis”, S.V. di anni 20. Il primo per aver solo introdotto il telefono in cabina, il secondo per aver introdotto e scattato la foto alla scheda elettorale dopo aver espresso il voto. A Modica presso le Scuole elementari “Sant’Elena”, è stata denunciata A.E. di anni 28 per aver introdotto un telefono cellulare e scattato la foto alla scheda elettorale dopo aver espresso il voto. A Ragusa presso Scuola elementare “Maria Schininà”, sono stati denunciati, G.E. di anni 28, ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-11-06By Redazione
    4 months ago
  • Modica, siracusano in trasferta per rubare: nel furgone diversi arnesi per lo scasso
    In occasione di specifici servizi di controllo del territorio la Polizia di Stato di Modica ha  denunciato un netino di 69 anni trovato in possesso di arnesi atti allo scasso. I fatti risalgono all’ultimo week end di ottobre in occasione di mirate attività  di controllo del territorio effettuati dalle volanti del Commissariato, anche nelle frazioni balneari limitrofe, per reprimere e prevenire la commissione dei reati in genere, con particolare riguardo a quelli predatori. Durante i controlli effettuati in località Santa Maria del Focallo gli agenti notavano un vecchio furgone condotto da un uomo, con numerosi pregiudizi penali, che si aggirava con  fare sospetto tra le abitazioni del luogo, in questa stagione disabitate. Pertanto, gli Agenti procedevano al  controllo del mezzo rinvenendo, nascosti sotto il sedile, un grosso coltello da cucina di circa 30 cm, una cesoia, un tubo in ferro e, dietro lo schienale del sedile del conducente, anche un pestino in ferro da mortaio, idoneo ad infrangere i vetri di autovetture e delle finestre delle abitazioni. Considerato che il rinvenimento  di tali arnesi non era correlato a nessuna attività lavorativa svolta dall’anziano che ne potesse giustificare il porto, temendo che il loro uso fosse finalizzato alla commissione di reati contro il patrimonio, il netino è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria ex art. 4 Legge 110/75. L’attenzione della Polizia di Stato a tutto il territorio di competenza con attività di prevenzione e contrasto di attività contra legem, ha consentito in questa occasione di bloccare le illecite intenzioni dell’anziano in trasferta in ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-11-06By Redazione
    4 months ago
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