La Spia

Monreale, Sicily

La Spia – contro ogni forma di mafia

  • Noto, la Capitale del Barocco nell’abusivismo: fra baracche e case da demolire. Perché non si procede?
    Noto è la “città d’oro”. Capitale dell’Unesco e splendore dell’umanità. Eppure da anni sta diventando, anche, la città dell’abusivismo. Un’infinità sono le strutture abusive che deturpano la meravigliosa città, dalle abitazioni agli ambulanti. Così, mentre Angelo Cambiano, il Sindaco di Licata (e tanti altri colleghi), è da sempre impegnato nella battaglia per le demolizioni delle case abusive, anche a rischio della propria incolumità fisica, la politica netina (da anni, non da oggi) fa orecchie da mercante e non procede nella battaglia per il ripristino della legalità. Siamo assolutamente convinti di quanto pericolosa sia questa “battaglia” ma, da un lato i cittadini di Noto e dall’altro i turisti, meritano di ammirare la capitale del Barocco anche come capitale della legalità, iniziando dalle demolizioni e dalle rimozioni degli abusivi. Condurremo questa nostra inchiesta giornalistica in due parti e invieremo in Procura, per conoscenza, le risultanze. Una prima parte, che tratteremo oggi, è quella relativa alle baracche ma anche alle bancarelle improvvisate, diventate fisse; una seconda parte, sarà relativa alle case dei Camminanti. LE BARACCHE E LE DEMOLIZIONI NON EFFETTUATE Nel cuore del centro storico di Noto, il salotto buono della città, c’è una bellissima villa. E’ già da qui, in questo luogo che, chi arriva e parcheggia, vede il panorama deturpato dalle baracche abusive e con ordinanza di demolizione, mai effettuata. Si, una su tutte è quella di Antonino Caruso, detto Antonino Falcolullo, pregiudicato avolese tratto in arresto e denunciato con altri componenti della sua famiglia in operazioni di Polizia. Caruso, insieme ai ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-01-02By Paolo Borrometi
    3 months ago
  • Storia di Paolo, uno spione nella terra dell’omertà (da La Stampa)
    di VIRGINIA STAGNI (LA STAMPA)  Paolo Borrometi, 34 anni, nato a Modica (Ragusa), orgogliosamente siciliano (l’accento si sente). È un giornalista e racconta. In questo caso racconta se stesso e la sua vita sotto scorta. Nel 2013 è già collaboratore dell’Agenzia giornalistica Italia, diventa direttore di un quotidiano di inchieste online, La Spia, che ha fondato insieme con alcuni amici partendo da un principio: raccontare è una missione civile, tutti dovrebbero farlo per il bene della propria comunità e di se stessi. Nella terra dell’omertà, La Spia è vista come una manica di tafani di cui Paolo è il capofila. Mette gli occhi su affari scomodi e la cosa, ovviamente, non piace. Per questo vive scortato da quattro anni. Cosa significa essere un cronista oggi? «Oggi è più semplice di quanto non fosse anni fa, spesso ricevo apprezzamenti e riconoscimenti per il mio lavoro. Ma non è stato semplice arrivare qui. Il giudice Falcone diceva che un uomo si può uccidere in due modi, fisicamente o con l’isolamento. Lo cito per spiegare un concetto, non per fare paragoni con lui: io ho vissuto entrambe le cose e l’isolamento è stata la cosa più dura in assoluto, lo è ancora. Uno dei momenti più brutti è stata l’aggressione del 2014: ancora oggi ne porto le conseguenze, ho perso parte della mobilità di una spalla. Due uomini incappucciati mi hanno aggredito e pestato a sangue mentre ero fuori con il cane, ed è ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-01-02By Redazione
    3 months ago
  • Auguri, buon anno nuovo!
    Il 2016 è oramai alle spalle ed un nuovo anno sta per iniziare. L’anno trascorso è stato un anno duro e complicato, per ognuno di noi. Intanto la crisi economica che, ancora oggi, pare non volerci abbandonare. Poi la crisi della Politica, con la rappresentanza sempre più messa in discussione e la corruzione dilagante. Il 2016, però, è stato un anno difficile per tanti amici, penso ai terremotati, penso ai nostri concittadini europei colpiti da episodi di terrorismo, morte e distruzione. Penso alle tante vittime di un esodo biblico, quello che ogni giorno insanguina il nostro Mar Mediterraneo. Penso al mio amico Giuseppe Antoci, fatto oggetto di un vile attentato mafioso e che, solo grazie alla prontezza dei suoi uomini di scorta, è ancora vivo. Così come penso alla moglie di Giuseppe, prima con il dolore dell’attentato, poi con la vergognosa diffamazione tentata e, ovviamente, respinta al mittente! Penso alle tante donne e uomini che, con spirito di sacrificio ed abnegazione, cercano di “amministrare Giustizia”: così il mio pensiero simbolicamente non può che andare al sostituto Procuratore di Palermo, Nino Di Matteo, al Procuratore di Napoli, Giovanni Colangelo e, guardando in “casa” mia (a Ragusa), al sostituto Procuratore Valentina Botti, per motivi diversi ma sempre con grande coraggio, testimoni di una silenziosa battaglia “sotto scorta” a rischio della propria vita. Le scorte, uomini e donne che ci accompagnano ogni giorno. Così penso ai tanti carabinieri, poliziotti, finanzieri che ogni giorno rischiano la propria vita per difendere lo Stato. Quello Stato ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-12-31By Paolo Borrometi
    3 months ago
  • Modica, Polizia arresta il vittoriese Giuseppe Giliberto
    Nel quadro dei servizi di controllo del territorio ultimamente incrementati vista l’approssimarsi delle feste natalizie e di fine anno,  sono stati incrementati i servizi di vigilanza automontata in città e nelle varie contrade di questa giurisdizione al fine di prevenire e reprimere i reati in genere ed in particolare modo furti in abitazione, uffici e autovetture. Detti servizi, coordinati dal Dirigente del Commissariato P.S. di Modica, Vice Questore Aggiunto Dr.ssa Maria Antonietta MALANDRINO, hanno sortito l’esito sperato. Infatti nella notte del 22 Dicembre u.s. la volante notava in zona sospetta la presenza di un autocarro con a bordo alcune persone, il cui atteggiamento non convinceva gli operatori. I poliziotti, dopo aver effettuato un discreto servizio di perlustrazione ad ampio raggio nella zona interessata dalla presenza del veicolo, alle ore 02.30 successive lo intercettavano ma nonostante gli inviti a fermarsi, utilizzando gli appositi segnali sonori e luminosi, l’autista aumentava l’andatura fermando la marcia solo in un campo aperto dove si notavano scappare alcune persone. Mentre una di questi veniva raggiunta e bloccata,  gli altri, approfittando dall’oscurità e dalle impervie condizioni climatiche, riuscivano a fare perdere le proprie tracce. Dagli immediati accertamenti posti in essere, l’autocarro in questione risultava essere da ricercare in quanto denunciato rubato circa 20 giorni addietro dal titolare di uno stabilimento per la lavorazione pietra di Modica ed a bordo di esso venivano rinvenute delle grosse taniche in plastica nonché altro materiale atto allo scasso, indicanti che i malviventi erano a Modica certamente per la commissione ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-12-30By Redazione
    3 months ago
  • Capodanno, rischio terrorismo, Minniti: “Guardia altissima”
    Capodanno blindato in tutta Italia per il rischio terrorismo. A Roma in campo cecchini e polizia fluviale. A Milano smartphone antiterrorismo di ultima generazione. A Bologna un drone per trasmette in streaming le immagini della piazza. A Firenze metal detector per accedere al concertone di Mengoni. A Palermo il sindaco vieta i botti. A pochi giorni dall’uccisione a Sesto San Giovanni di Anis Amri, il tunisino autore dell’attentato a Berlino, l’allarme antiterrorismo in tutta Italia è altissimo. Il ministro dell’Interno, Marco Minniti, non ha dubbi: “La guardia è altissima”, assicura. “Abbiamo un sistema di sicurezza in questo momento tutto in campo – ha aggiunto il numero uno del Viminale – con l’obiettivo di garantire la massima tranquillità a tutti gli italiani a Capodanno”. “Abbiamo un sistema di sicurezza che anche nella vicenda di Amri ha dimostrato che nella sua normalità funziona – ha spiegato ancora il ministro – è chiaro che non abbassiamo al guardia neppure per un attimo”. La sicurezza a Roma. I piani di sicurezza sono spiegati in tutte la città italiane, in particolare a Roma che, da tempo – insieme al Vaticano – è nel mirino della propaganda dell’Isis. Ed è nella Capitale che si registra il massimo dell’impegno nella prevenzione antiterrorismo. In campo ci sono anche tiratori scelti, pattuglie a cavallo e poliziotti in bicicletta. A completare il dispositivo, pattuglie a piedi e della polizia fluviale che sorveglieranno la città navigando sul Tevere. Sorvegliati speciali il Colosseo e Circo Massimo dov’è previsto un “consistente” afflusso di ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-12-30By Redazione
    3 months ago
  • La rassegnazione aiuta i lestofanti
    Che la politica, oramai da un bel pò, non goda di credibilità da un numero sempre crescente di cittadini è un fatto inoppugnabile e tuttavia, parallelamente a questa crescita di consapevolezza sembra aumentare anche una diffusa disposizione di consapevole adeguamento a qualunque stato di dolore o di sventura provocato da quanti vengono elevati all’immeritato onore di rappresentare i cittadini nelle Istituzioni. Tale disposizione in una sola parola si chiama rassegnazione. Va detto però che a seconda di dove ci si trovi a vivere in Italia, si rileva una diversa propensione a rassegnarsi a quanto ci viene propinato da quei soggetti che ai vari livelli delle Istituzioni, per incapacità o per arroganza, mortificano le legittime aspettative dei cittadini abusando del ruolo che espletano in assoluta difformità dalle regole democratiche. A Modica, città in cui vivo da oltre dieci anni, molti elementi mi inducono ad affermare che la rassegnazione abbia preso il sopravvento sui cittadini, tant’è che da oltre tre anni l’attuale Amministrazione a guida Abbate ne ha combinate tante, ha portato il Comune ad un passo dal dissesto finanziario per appagare la sua smania di protagonismo, buttando denaro pubblico in tante cose inutili per poi arrivare al punto di non poter pagare chi lavora tutti i giorni e non ricevere da tanti mesi lo stipendio spettante. Eppure, nè i lavoratori vittime di questo scellerato, nè i cittadini sono andati mai oltre qualche sterile accenno al dissenso dai comportamenti di quest’uomo che continua a mortificare la dignità di tanti lavoratori. E’ evidente ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-12-30By Giombattista Ballaro'
    3 months ago
  • Giornalisti: crescono intimidazioni, 412 minacciati nel 2016
    Sono 412 i giornalisti e i blogger italiani minacciati o intimiditi nel corso del 2016 come ritorsione per il loro lavoro. Un numero preoccupante, come documenta “Ossigeno per l’informazione”, l’osservatorio istituito nel 2008 con il patrocinio della Fnsi e dell’Ordine nazionale dei giornalisti per documentare il fenomeno. “Ossigeno” ha espresso solidarieta’ alle vittime delle minacce, rendendo noti i loro nomi, descrivendo, al tempo stesso, le circostanze dell’episodio e le analogie con i casi della stessa natura. Il 15,53% ha subito aggressioni fisiche, il 32,77% avvertimenti, il 37,62% querele pretestuose e altre azioni giudiziarie strumentali, il 4,61% danneggiamenti, il 9,47% impedimenti all’esercizio dei diritti elencati nell’articolo 21 della Costituzione per i quali i codici non prevedono ne’ la procedibilita’ ne’ sanzioni. Rispetto ai 528 minacciati elencati nel 2015, questo bilancio di Ossigeno contiene 116 nomi in meno, ma cio’ non significa che la situazione sia migliorata. Il bilancio annuale dice solo quanti casi Ossigeno e’ riuscito a verificare e a rendere noti, esprime dunque la produttivita’ dell’Osservatorio a fronte alla marea dilagante di episodi di cui viene a conoscenza. Inoltre si deve tenere conto che nel 2015 Ossigeno aggiunse alla lista 97 nomi per un singolo episodio: l’esposto-denuncia della Camera Penale di Roma contro i cronisti del processo Mafia Capitale. “I giornalisti che nel 2016 hanno subito intimidazioni – ha affermato il direttore di Ossigeno, Alberto Spampinato – sono molti piu’ di 412. Finora abbiamo detto: almeno dieci volte di piu’. Ma ora dobbiamo aumentare questo moltiplicatore, almeno raddoppiarlo, dopo che ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-12-30By Redazione
    3 months ago
  • Il Presepe della gente, domani in scena a Modica alta le “letture dal fondale”
    Il 30 vanno in scena in Piazza Santa Teresa, alle 18,30, le letture dal fondale con Carlo Cartier e Tiziana Bellassai e la partecipazione straordinaria del responsabile delle agenzie delle dogane di Catania, Trentino, che leggerà il fascicolo del barcone 90 sequestrato agli scafisti di migranti posto al centro del Presepe della Gente. UNA BELLA INIZIATIVA NEL CUORE DI MODICA La gente con i suoi affanni quotidiani diventa protagonista di questo presepe:oltre 20 sagome fotografiche a grandezza naturale che rappresentano uomini e donne, giovani laureati costretti ad emigrare come i loro nonni, e maestre che quest’anno hanno dovuto scegliere tra la famiglia e il lavoro,profughi di mare e di terra ,le tante  troppe morti bianche che hanno colpito il nostro territorio ,i volontari della protezione civile attivi ad Amatrice come negli scenari di guerra e tanti altri. Le sagome saranno posizionate lungo le strade di Modica Alta come pastori contemporanei in cerca della Natività in un  abbraccio di Pace e Solidarietà per ogni Credo e Cultura nel segno dell’autentico spirito natalizio.E a simboleggiare il nostro essere   frontiera degli ultimi, un barcone sequestrato  agli scafisti verrà posizionato in piazza santa Teresa, quale testimonianza del viaggio degli ultimi del sud del mondo . Ci sarà tanta Aleppo lungo le strade di Modica Alta, ci sarà Anas il clown del sorriso, Omar elmetto bianco che scavava tra le macerie con le mani e Bana la bambina che lanciava twitter chiedendo al Mondo di non dimenticare . Anche la Natività ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-12-29By Redazione
    3 months ago
  • Mafia: sentenza depositata dopo 13 mesi, rischio 22 scarcerazioni
    Si attenua, ma non e’ del tutto scongiurato, il rischio delle scarcerazioni per decorrenza dei termini di custodia di 22 dei 25 imputati nel processo Reset, contro la mafia del mandamento mafioso di Porta Nuova e di Bagheria (Palermo): oltre tredici mesi dopo il giorno in cui aveva emesso il dispositivo (19 novembre 2015), il Gup del capoluogo siciliano Sergio Ziino ha depositato i motivi della sentenza della parte del giudizio celebrata col rito abbreviato. Il ritardo ha consumato quasi completamente i tempi della custodia cautelare, che grazie a una proroga sono stati “allungati” fino a maggio 2017. La difesa si prepara pero’ a presentare ricorso al tribunale del riesame, sostenendo l’illegittimita’ della proroga, intervenuta ex post, dopo cioe’ che il termine era ampiamente scaduto. Il provvedimento era stato firmato dal presidente del tribunale di Palermo, Salvatore Di Vitale. L’unica soluzione, a questo punto, sara’ un processo di appello molto veloce, da aprire e chiudere entro la primavera. The post Mafia: sentenza depositata dopo 13 mesi, rischio 22 scarcerazioni appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-12-29By Redazione
    3 months ago
  • Mafia: Corte d’Appello di Palermo condanna 12 persone a 110 anni
    La prima sezione della Corte d’appello di Palermo ha confermato 12 delle 17 condanne del processo “Fiume”, riguardante la mafia del quartiere Zen del capoluogo siciliano, riducendo le pene a cinque imputati e infliggendo complessivamente 110 anni di carcere. Regge dunque ampiamente la decisione pronunciata col rito abbreviato dal Gup Roberto Riggio, il 16 gennaio scorso. Gli assolti sono Isidoro Cracolici e Nunzio Lombardo (ai quali il Gup aveva dato due anni a testa), Antonino Di Maio (2 anni e 8 mesi), Giuseppe Leto (un anno e 8 mesi), Giovanni Battista Di Giovanni (un anno). Il collegio presieduto da Gianfranco Garofalo, a latere Gabriella Di Marco e Massimo Corleo ha lievemente ridotto le pene al boss Guido Spina, che da 20 anni scende a 19 e 10 mesi, e a Vincenzo Cosenza, che passa da 20 a 19 anni, 9 mesi e 10 giorni; i pentiti Sebastiano Arnone e Salvatore Giordano, genero e suocero, condannati a 2 anni (avevano avuto 3 anni e 4 mesi a testa); e Pietro Vitale, che dovra’ scontare 9 anni e 4 mesi, grazie all’applicazione del meccanismo della continuazione. Vitale e’ genero di Spina, ma nel processo ci sono anche la moglie, Alba Li Calsi, che ha avuto 9 anni, cosi’ come Maria Valenti, consorte di Cosenza; i figli di Spina, Angela e Antonio, hanno avuto otto anni ciascuno. A 10 anni e’ stato condannato Francesco Firenze, a 8 Nicolo’ Cusimano, a 4 Paolo Meli. I reati contestati andavano, per le posizioni piu’ pesanti, dall’associazione ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-12-29By Redazione
    3 months ago
  • Motori, info auto usate su internet, ma l’acquisto è in concessionaria
    Internet sembra aver condizionato anche il mercato delle automobili usate a causa della costante di inserire annunci di vendita su siti e portali specializzati. Ma secondo alcune i dati di una ricerca statistica che l’associazione “Unione Nazionale Consumatori” ha riportato, i consumatori utilizzerebbero per la maggior parte internet solo per ottenere informazioni e quotazioni sull’usato, mentre la definizione vera e propria della trattativa si concluderebbe presso il concessionario tradizionale. In effetti il risultato, comunicato nel mese di novembre dall’UNC, va letteralmente contro i canoni diffusi negli ultimi periodi. Si pensava, infatti, che grazie ad internet la compravendita di autovetture avesse ottenuto quei segnali di grossa ripresa a cui stiamo assistendo, ma in realtà Internet non rappresenta nient’altro che un semplice e rapido metodo per ottenere informazioni e notizie prima dell’acquisto effettivo. In particolare i risultati della ricerca dicono che il 35% dei consumatori cerca notizie sui siti specializzati di motori, il 24% dai rivenditori di automobili, il 16% da parenti ed amici, il 14% utilizzano la stampa specializzata, il 9% sfrutta blog e forum ed infine solo un 2% utilizza i social media. A conferma dei primi due dati c’è l’importante affidabilità delle notizie ottenute, che tocca un 40% delle scelte tra i consumatori mentre un 27% preferisce confrontare più soluzioni d’acquisto. Sempre in base alla ricerca  dell’UNC, il 39% dei consumatori dopo aver fatto ricerche su internet non hanno poi concluso alcun affare d’acquisto, il 29% si è rivolto ad un concessionario e il 13% ad un privato. Dunque ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-12-29By Redazione
    3 months ago
  • Modica, “vernissage” di Francesca Carpentieri a Palazzo De Leva
    Inaugurata lunedì sera a Palazzo De Leva (sede del Centro Studi sulla Contea) la personale di Francesca Carpentieri, la giovane artista che si affaccia al panorama artistico, con un background corposo nonostante la giovane età. Nella copiosa produzione esposta si legge l’indole dell’artista che, attraverso le sue opere, lascia trasparire il profondo senso dello studio spaziando dalla ritrattistica al paesaggio, dalle composizioni studiate alle accennate, non trascurando i tentativi di pittura innovativa. Un comune denominatore abbiamo colto, tutte le opere esposte rivelano dense emozioni. Numeroso il pubblico intervenuto alla vernissage che resterà aperta tutti i giorni dalle ore 16.30 alle 20:30 fino al 1 gennaio 2017. The post Modica, “vernissage” di Francesca Carpentieri a Palazzo De Leva appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-12-28By Giorgio Iabichella
    3 months ago
  • Il condannato Elio Greco, c’è un cinese, un italiano e tanti, tanti soldi…a Vittoria!
    C’è un cinese, un italiano (vittoriese) e tanti, tanti soldi. No, non è una barzelletta, purtroppo. E’ la realtà di quanto sta accadendo a Vittoria. Un gruppo di cinesi che hanno deciso di investire in una grande attività commerciale nel vittoriese. Ma quanto finora detto è tutto regolare. La questione si infittisce e diventa assurda quando l’investimento riguarda uno degli storici pluripregiudicati e condannati di Vittoria: Emanuele (detto Elio) Greco. Il locale, enorme, che dovrebbe ospitare l’investimento ad “occhi a mandorla” è di proprietà di Greco (o meglio della moglie, Concetta Salerno, la stessa proprietaria della “Vittoria Pack srl”). Elio Greco si è adoperato, in tutti i modi, per far aprire il locale commerciale nel quale lui, almeno apparentemente (a parte i tanti soldi, cash), non avrebbe interessi. Invece, come si diceva, il canone di locazione è un guadagno pazzesco per Greco e gli permetterà di avere soldi liquidi in abbondanza. CHI E’ ELIO GRECO? Emanuele (detto Elio) Greco è stato arrestato in più operazioni per mafia ed è stato in galera per diverse condanne e più reati. Uscendo dalle Patrie galere ha aperto un’attività su tutte, la “Vittoria Pack srl” che, come si accennava, è intestata alla moglie, Concetta Salerno. L’attività, una delle più importanti della filiera del Mercato vittoriese, si occupa di realizzazione di vaschette in pet, cassette in plastica ed angolari in carta ed in pvc. U “zu Elio” – come viene chiamato in forma di “rispetto” (si, proprio quel rispetto!) – fornisce anche l’escamotage ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-12-28By Paolo Borrometi
    3 months ago
  • Scicli, scippi seriali: Carabinieri identificano e denunciano responsabili
    I Carabinieri della Tenenza di Scicli hanno identificato i responsabili dei numerosi scippi verificatisi nell’ultimo mese e che hanno destato un po’ di preoccupazione ed allarme nella cittadinanza sciclitana. I militari dell’Arma, in breve tempo, hanno individuato i responsabili, deferendoli in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ragusa per il reato di furto con strappo in concorso. Si tratta di due giovani albanesi, di 23 e 22 anni, incensurati, che, da novembre ad oggi, avrebbero compiuto almeno cinque scippi ai danni di signore ed anziani. Il primo scippo era avvenuto all’inizio del mese di novembre ai danni di una signora di 53 anni; l’ultimo proprio qualche giorno fa, il 23 dicembre, due episodi in un solo pomeriggio, anche in questi casi, le vittime due donne anziane. Gli episodi, avvenuti tutti nel centro storico di Scicli, a breve distanza di tempo l’uno dall’altro, avevano destato diverse preoccupazione nei residenti che si sono rivolti ai Carabinieri. Nel corso delle indagini, i militari dell’Arma hanno acquisito le riprese di alcune telecamere di videosorveglianza presenti nelle zone degli scippi ed avevano notato il modus operandi dei due stranieri: adocchiavano  la possibile vittima, solitamente persone anziane o di sesso femminile, e con il volto travisato, con mossa fulminea, strappavano la borsa per poi disperdersi nei vicoli del centro. Nonostante gli scippatori agissero sempre con il volto coperto, dalle loro movenze videoriprese e dalle dichiarazioni e descrizioni delle vittime, i Carabinieri hanno raccolto utili elementi che li hanno portati a sospettare ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-12-27By Redazione
    3 months ago
  • Comiso, sabato 30 dicembre concerto di fine nella Chiesa Santi Apostoli
    L’associazione musicale “Alfio Pulvirenti” di Comiso anche quest’anno rinnova l’appuntamento per il consueto concerto sinfonico di fine anno, in programma sabato 30 dicembre ore 20 presso la Parrocchia Santi Apostoli. Il concerto, diretto dal Maestro Salvatore Schembari, mira a valorizzare i percorsi di specializzazione musicale raggiunti da alcuni solisti dell’organico, nonché il repertorio per banda. Saranno eseguiti diversi brani dei più grandi della musica sinfonica, tra i quali spiccano Bach, Strauss, Provesi e Rossini. L’associazione casmenea vanta più di 25 anni di attività musicale e culturale vantando un curriculum di assoluto valore artistico dal 1990 ad oggi. Il corpo bandistico, infatti, si è esibito in varie manifestazioni e concerti in Italia e all’estero. Vanta una proficua scuola di musica presieduta da professori certificati, nella quale si formano i giovani musicisti che saranno il futuro dell’associazione. The post Comiso, sabato 30 dicembre concerto di fine nella Chiesa Santi Apostoli appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-12-27By Salvo Vassallo
    3 months ago
  • Scicli, controlli dei Carabinieri: arrestato per droga Mimmo Mormina
    In occasione del periodo di festa, i Carabinieri hanno intensificato i servizi di controllo del territorio su tutta la giurisdizione per la prevenzione e la repressione dei reati in genere, nello specifico quelli contro il patrimonio e quelli inerenti lo spaccio di stupefacenti che solitamente destano maggiore preoccupazione nella popolazione. Ieri sera, i Carabinieri della Tenenza di Scicli hanno arrestato un uomo, Mimmo Mormina, classe ’74, sciclitano, già noto alle forze di polizia, sorpreso mentre cedeva alcuni grammi di cocaina ad un altro soggetto. Nello specifico, i militari dell’Arma, mentre perlustravano una zona in cui ultimamente erano stati segnalati movimenti sospetti di auto e persone, hanno notato due soggetti che parlavano tra loro. Insospettiti dall’atteggiamento dei due, i militari dell’Arma hanno deciso di approfondire la situazione ed hanno notato che Mimmo Mormina cedeva un involucro all’altro uomo. A questo punto, i militari sono intervenuti ed hanno bloccato il soggetto che aveva appena ricevuto l’involucro e, a seguito di perquisizione personale, lo hanno trovato in possesso di circa 2,5 grammi di cocaina. Avuto la certezza che la sostanza gli era stata appena ceduta da Mimmo Mormina, quest’ultimo è stato condotto in caserma e dichiarato in stato di arresto per il reato di spaccio di sostanze stupefacenti. Al termine delle formalità di rito, l’uomo è stato sottoposto agli arresti domiciliari come disposto dal sostituto procuratore di turno presso il Tribunale di Ragusa. L’acquirente, invece, è stato segnalato alla Prefettura di Ragusa quale assuntore di sostanze stupefacenti. La sostanza stupefacente sequestrata dai Carabinieri sarà successivamente ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-12-25By Redazione
    3 months ago
  • Mafia, incendiato a San Fratello punto informativo Parco Nebrodi
    “Ancora una volta le strutture del Parco sotto tiro”. Cosi’ il presidente del Parco dei Nebrodi, Giuseppe Antoci, dopo l’incendio che ieri sera ha distrutto a San Fratello il punto informativo di contrada Ranone. Fortunatamente nessun danno agli addetti ma completamente distrutta la struttura in legno adibita ad info point dell’Ente con arredi, computer ed il materiale promozionale custodito all’interno, mandando in fumo l’impegno del Parco che si era dedicato alla valorizzazione del cavallo sanfratellano. Antoci individua nel gesto intimidatorio l’ennesimo tentativo di fermare l’azione di legalita’ e di sviluppo che si sta portando avanti. “Aver fatto saltare interessi ed equilibri economici e politici continua evidentemente a far perdere la testa e a portare all’ennesima reazione scomposta. La risposta e’ sempre la stessa: noi andiamo avanti”, dichiara Antoci, che coglie l’occasione per esprimere la massima solidarieta’ al magistrato della DDA di Messina, Di Giorgio, per l’atto intimidatorio subito. “Questa e’ una terra dove non c’e’ spazio per atti ritorsivi nei confronti di uomini dello Stato che svolgono con serieta’ e passione il loro dovere; questa e’ una terra dove ormai si respira il profumo della speranza e del cambiamento. Sappiano tutti coloro che non si ritrovano in questo percorso di legalita’ e di sviluppo che i loro tempi sono terminati. Questo e’ un fiume in piena che li travolgera’”, conclude Antoci The post Mafia, incendiato a San Fratello punto informativo Parco Nebrodi appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-12-25By Redazione
    3 months ago
  • Pozzallo, sbarco della Vigilia: Polizia ferma 2 scafisti, uno è minore
    La Polizia a seguito dello sbarco di ieri ha raccolto gravi indizi di colpevolezza a carico di: C.N. nato in Gambia classe 1999 e JALLOW Amadou, nato in Gambia il 16.06.1997. Secondo i testimoni sono loro che hanno condotto le imbarcazioni partite dalle coste libiche. I responsabili del delitto previsto dall’art. 12 D.Lgs.vo 25.7.1998 nr. 286, concorrevano con altri soggetti presenti in Libia al fine di trarne ingiusto ed ingente profitto, compiendo atti diretti a procurare l’ingresso clandestino nel territorio dello Stato di cittadini extracomunitari. Il delitto è aggravato dal fatto di aver procurato l’ingresso e la permanenza illegale in Italia di più di 5 persone; perché è stato commesso da più di 3 persone in concorso tra loro; per aver procurato l’ingresso e la permanenza illegale delle persone esponendole a pericolo per la loro vita e incolumità ed inoltre per aver procurato l’ingresso e la permanenza illegale le persone sono state sottoposte a trattamento inumano e degradante.   I migranti provenienti dal centro Africa sono stati ospitati presso l’Hot Spot di Pozzallo per essere visitati, identificati e trasferiti in altri centri. MODALITA’ DI SOCCORSO IN MARE Alle ore 17,30 circa del 22.12.2016 a seguito di segnalazione dell’MRCC Roma e avvistamento, la nave ONG “AQUARIUS” procedeva al soccorso di un gommone con a bordo 111 persone. I migranti rimanevano a bordo della nave fino alle ore 04,00 circa del 24/12/2016 finché venivano trasbordati su due imbarcazioni della Guardia Costiera Italiana che li conducevano presso il porto di Pozzallo dove giungevano ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-12-25By Redazione
    3 months ago
  • Il Tazebao di Natale (Auguri a tutti…)!
    Sono le 6,58 del 25 dicembre 2016. C’è un silenzio spesso e dissetante, dopo la gran confusione dei giorni scorsi, dopo lo shopping natalizio, dopo la cena della vigilia e i ringraziamenti di rito per i regali ricevuti. Adesso tutto tace. Un giovane innamorato fa ritorno a casa, portandosi tra le labbra il profumo del dono più atteso. I suoi passi, lungo il Corso Vittorio Emanuele, sembrano scandire il risveglio lento del quartiere, come un metronomo attento a non disturbare l’esecuzione esatta del musicista, perchè il suo compito è quello di esserci senza farsi notare. Senza quel metronomo la nostra vita sarebbe dettata dal caos, senza la consapevolezza che la nostra esistenza è come uno spartito nel quale scriviamo ogni giorno la nostra personalissima melodia, senza gli intransigenti ma rassicuranti movimenti delle battute e del ritmo, non avremmo alcuno stimolo per cantare questa canzone. Eppure… E’ vero! Avete ragione! Qualcuno fa cattivo uso del suo strumento e decide di non suonare più seguendo le regole della melodia e dell’armonia. Decide di essere superiore a tutti gli altri, di essere Dio stesso (ammesso che un Dio qualsiasi esista davvero) e di forzare il ritmo, di cambiare le regole naturali, mettendo troppe note dentro quel pentagramma, senza alcun disegno oltre quello del proprio egoismo. Ne viene fuori un mostro senza senso, inascoltabile a pena di rimanerne travolti, come quando un tir decide di investire deliberatamente alcuni ignari passanti, perchè qualcuno ha deciso di suonare fuori dalle regole che Dio ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-12-25By Antonio Ruta
    3 months ago
  • “E’ il più brutto Natale della nostra vita…”. La lettera dei lavoratori del Consorzio di Bonifica
    Gent.le Direttore, la ringraziamo per averci dato l’opportunità di far conoscere la nostra vicenda attraverso il suo giornale. Il Natale è alle porte ma per noi e le nostre famiglie è il più brutto Natale della nostra vita. Siamo degli onesti lavoratori, padri disperati di meravigliose creature, mariti privi di dignità che non riescono a sostenere il proprio nucleo familiare. A causa di un non meglio specificato motivo interpretativo non lavoriamo da oltre un anno perché il Consorzio di Bonifica N°8 di Ragusa, per il quale abbiamo sempre lavorato a tempo determinato, non esegue correttamente una sentenza di Secondo Grado della Corte d’Appello di Catania laddove appunto l’Ente viene obbligato a riammetterci in servizio a Tempo Indeterminato annullando il termine apposto al primo contratto.  L’aver giudiziariamente ottenuto un diritto leso ci ha posto paradossalmente in una condizione di assoluta disoccupazione. Abbiamo perso tutto quello che ci permetteva economicamente di vivere; siamo tutti monoreddito e abbiamo dei bimbi piccolissimi; ogni giorno è una lotta per la sopravvivenza perché il nostro ultimo giorno di lavoro è stato a Novembre 2015. Da parte del nostro Ente totale abbandono. Dopo una serie di tavoli di trattative, avvenuti nei mesi estivi nei quali ci veniva ulteriormente proposto un contratto a termine, abusando e cercando di approfittare della nostra già precaria condizione economica, nessuno più ci ha contattato. In queste ore e già da diversi giorni i nostri colleghi sono in occupazione al Consorzio di Ragusa poichè non percepiscono lo stipendio da oltre 6 mesi. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-12-24By Redazione
    3 months ago
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