La Spia

La Spia – contro ogni forma di mafia

  • Vittoria, controlli dei Carabinieri: un arresto e dieci denunce
    Controlli serrati da parte dei Carabinieri anche nel corso di questo fine settimana in tutta la giurisdizione della Compagnia di Vittoria, finalizzata a far trascorrere un weekend all’insegna della sicurezza per tutte le persone che abitano nel territorio e per tutti coloro che vi si recano: il bilancio complessivo è di 1 persona tratta in arresto, 10 denunciate a piede libero e 4 segnalate alla Prefettura, 34 le perquisizioni complessive effettuate, 5 le patenti ritirate, 12 contravvenzioni al C.d.S. comminate con il sequestro di 4 automezzi, 91 veicoli controllati e 203 persone identificate. Sono i risultati dei controlli su vasta scala che i Carabinieri, nell’ambito dei servizi straordinari di controllo predisposti in tutto il territorio ragusano dal Comando Provinciale, hanno portato a termine nelle città di Acate, Chiaramonte Gulfi Comiso, Scoglitti e Vittoria. Un’operazione che ha comportato il dispiegamento in tutta la giurisdizione di numerose pattuglie, finalizzata da un lato a reprimere i reati di natura predatoria, che più da vicino colpiscono gli onesti cittadini, specie nelle aree rurali, e dall’altro lato a combattere lo spaccio di sostanze stupefacenti tra i giovani e le altre forme di devianza giovanile. Particolare attenzione è stata rivolta anche nei confronti di quanti si mettono alla guida senza patente e senza avere assicurato il mezzo, o in stato di ebbrezza alcolica, con evidenti risvolti negativi in caso di incidenti stradali. In particolare, ad Acate, i militari hanno tratto in arresto un rumeno 42enne, G.B., sul quale pendeva un ordine di carcerazione emesso dalla ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-09-11By Redazione
    3 months ago
  • Truffa, evasione fiscale e riciclaggio: Finanza denuncia 3 persone e sequestra beni per 400mila euro
    In data 07 settembre u.s., le Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Ragusa hanno dato esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo emesso dalla magistratura iblea per un valore pari a quasi quattrocentomila euro nei confronti di un imprenditore locale, operante all’interno del Porto di Pozzallo. L’operazione è frutto di una lunga attività di polizia tributaria e giudiziaria intrapresa dai finanzieri della Tenenza di Pozzallo che ha portato alla luce un vorticoso giro di false fatturazioni finalizzate a consentire ad una impresa di Pozzallo di aggiudicarsi un finanziamento del Fondo Europeo per la Pesca, pari a quasi 400 mila euro, per la costruzione di un impianto di erogazione carburante per natanti all’interno del porto. Le indagini, scattate a seguito di un normale monitoraggio sui flussi finanziari e controllo della spesa pubblica, hanno fatto emergere un articolato sistema truffaldino fondato sul sistematico utilizzo di fatture false prodotte da società create ad hoc, il tutto finalizzato a truffare l’ente Regione Siciliana. In particolare, per mezzo di trasversali metodologie d’indagine di polizia giudiziaria e tributaria, è stato accertato che l’azienda beneficiaria del finanziamento pubblico altro non faceva che prendere contatti con le reali aziende fornitrici, ordinare gli acquisti e fare in modo che questi venissero solo fatturati a terze aziende compiacenti perché i beni invece arrivavano a reale destinazione.  Quest’ultime, denominate in gergo “cartiere” (perché prive di patrimonio e create con l’unico obiettivo di ricevere ed emettere fatture false), fatturavano la merce indicando importi maggiorati nei confronti della società beneficiaria, ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-09-11By Redazione
    3 months ago
  • Le elezioni ad Avola, il sostegno delle “famiglie” e le pericolose frequentazioni del consigliere (FOTO ESCLUSIVE)
    “Io spero ke tutti quelli che si reputino ‘AMICI’ non ci voltino le spalle. XChè poi quando avete bisogno ve li volto io ed io le spalle ce l’ho belle larghe ke mi sembrano il muro di Berlino!!!!“. Erano queste le parole con cui Cristian Crapula, figlio del capomafia di Avola Michele Crapula, il giorno del silenzio elettorale minacciò gli “amici” pubblicamente su Facebook per far votare Salvatore Guastella. Salvatore Guastella venne eletto consigliere Comunale ad Avola raccogliendo un importante exploit elettorale. Guastella, dopo il nostro articolo di denuncia sul sostegno alla sua candidatura da parte della famiglia Crapula (LEGGI), si è sempre definito “lontano da ambienti criminali” (non condannando mai, però, pubblicamente le attività mafiose del boss Michele Crapula, capomafia e capo della famiglia che lo ha pubblicamente sostenuto). A dire il vero, invece, già il padre di Salvatore Guastella, Sebastiano, venne in passato arrestato dai carabinieri per droga. GUASTELLA E LE SUE AMICIZIE “PERICOLOSE Ma la famiglia Crapula-Magro non è l’unica famiglia mafiosa di cui è “amico” l’attuale consigliere Guastella. Salvatore Guastella, infatti, è particolarmente vicino alla famiglia Buscemi, sia a Delfio che al fratello, già condannato e da poco fuori dal carcere, Innocenzo (detto Inno) Buscemi. Appena eletto Salvatore Guastella brindava (con foto pubblicata su Facebook) proprio con Delfio Buscemi. Innocenzo Buscemi, va ricordato (come da foto pubblicate sopra), è tornato in libertà pochi giorni dopo le votazioni e, fra le prime serate fuori dalle Patrie galere, vi è proprio una ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-09-11By Paolo Borrometi
    3 months ago
  • Occhio…Europa la mafia è in mezzo a noi! (di Salvatore Calleri)
    Ultimamente si parla non tantissimo di mafia e/o di criminalità organizzata in Europa, forse perchè distratti dall’incombente terrorismo jihadista, ma è invece importante farlo. I momenti silenziosi sono quelli che le mafie adorano… In quanto ne permettono l’espansione. In questo momento tra l’altro in Europa esiste anche un conflitto mafioso in corso a cavallo tra 2 stati: il Belgio e l’Italia. Un conflitto che ha fatto morti ed è inerente alla mafia siciliana agrigentina. Ovviamento di tale situazione si parla poco, purtroppo. Ma oggi chi intende combattere la mafia secondo i tre principi guida di una antimafia 4.0 ossia della analisi intelligente, della due diligence e del buon senso, deve proporre da un punto di vista teorico che si deve trasformare poi in pratico, ciò che serve per combattere la mafia e/o la criminalità organizzata: 1) una procura UE antiterrorismo e anti mafia; 2) la creazione di un reato associativo per terrorismo e mafia; 3) la previsione di norme inerenti il sequestro e la confisca dei beni; 4) una intelligence unica; 5) una banca dati unica; 6) il carcere duro sul modello del 41 bis italiano per terroristi e mafiosi. Ad oggi a livello centralizzato non esiste nulla di tutto ciò. Solo la CRIM diretta da Sonia Alfano è riuscita a produrre una direttiva sulla confisca. Il testo unico antimafia europeo del 2014 proposto sempre dalla CRIM non è stato trasformato in direttiva. La CRIM non esiste più. A livello singolo i paesi che hanno fatto di più sono in ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-09-09By Salvatore Calleri
    3 months ago
  • Pozzallo, 230 migranti a bordo di due gommoni: Polizia ferma un 30enne e denuncia un minore
    La Polizia a seguito dello sbarco di ieri ha raccolto gravi indizi di colpevolezza a carico di: MBAY Al Haj nato in Senegal il 15/05/1987 e D.F. di anni 17 gambiano. Secondo i testimoni sono loro che hanno condotto le imbarcazioni partite dalle coste libiche. I responsabili del delitto previsto dall’art. 12 D.Lgs.vo 25.7.1998 nr. 286, concorrevano con altri soggetti presenti in Libia al fine di trarne ingiusto ed ingente profitto, compiendo atti diretti a procurare l’ingresso clandestino nel territorio dello Stato di cittadini extracomunitari. Il delitto è aggravato dal fatto di aver procurato l’ingresso e la permanenza illegale in Italia di più di 5 persone; perché è stato commesso da più di 3 persone in concorso tra loro; per aver procurato l’ingresso e la permanenza illegale delle persone esponendole a pericolo per la loro vita e incolumità ed inoltre per aver procurato l’ingresso e la permanenza illegale le persone sono state sottoposte a trattamento inumano e degradante.   I migranti provenienti dal centro Africa sono stati ospitati presso l’Hot Spot di Pozzallo per essere visitati, identificati e trasferiti in altri centri. MODALITA’ DI SOCCORSO IN MARE Alle ore 03:10 del giorno 06.09.2017 IMRCC di Roma ordinava alla nave “Open Arms” soccorreva un’imbarcazione in difficoltà di navigazione con a bordo 118 migranti di varie nazionalità. Successivamente la nave Open Arms effettuava il salvataggio di altra imbarcazione in difficoltà di navigazione. Dopo aver concluso le operazioni di trasbordo, l’unità di soccorso su disposizione della IMRCC di Roma dirigeva la ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-09-09By Redazione
    3 months ago
  • Comiso, Polizia effettua diverse perquisizioni: rinvenuta refurtiva
    Durante la settimana sono state effettuate numerose perquisizioni da parte degli uomini della Polizia di Stato, Squadra Mobile e Commissariato di Comiso, su soggetti dediti ad attività delinquenziali e soprattutto noti per essere topi di appartamento. Le perquisizioni sono state effettuate a Comiso e nelle zone limitrofe ed hanno permesso alla Polizia di recuperare un quantitativo ingente di merce di sospetta provenienza furtiva, soprattutto argenteria. Dall’esame, poi, delle denunce di furto presentate alle forze di Polizia si è risalito ad alcuni soggetti che di recente avevano subito furti in appartamento e, confrontate le denunce, con il materiale rinvenuto si è potuto accertare che molti degli oggetti ritrovati durante le perquisizioni appartenevano ad alcune vittime di furti. Parte del materiale, pertanto, veniva fatto visionare ad alcune persone che riconoscevano senza ombra di dubbio alcuni oggetti che gli erano stati trafugati. Altra parte degli oggetti rinvenuti è stata catalogata da Personale della Polizia Scientifica in servizio presso il Commissariato di Comiso e le foto saranno distribuite agli organi di stampa al fine di permettere alla cittadinanza di poter riconoscere eventuali oggetti di proprietà. A tal scopo è possibile recarsi presso il Commissariato di Comiso in orario anti meridiano per visionare il materiale. Nel contempo vengono svolte le indagini sui soggetti individuati per verificare se oltre la ricettazione possa essere eventualmente contestato il reato di furto. Addirittura in una circostanza una delle vittime aveva denunciato danni subiti per un’ingente valore; nella denuncia era pure indicato un rolex del valore di ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-09-08By Redazione
    3 months ago
  • “Mafia per tutti”, indagini su scritta vicino prefettura Palermo
    Polizia e squadre del Comune sono gia’ entrate in azione in queste ore – assicurano da questura e Palazzo delle Aquile – per rimuovere quella brutta scritta. “Mafia per tutti”, impressa con vernice azzurra sulle basole del centro di Palermo, in piazza Monte Santa Rosalia, vicino alla prefettura. Sul posto anche gli uomini della Scientifica per i rilievi. Saranno esaminate pure le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti in zona. Un gesto, una provocazione, un messaggio che arrivano pochi giorni dopo gli anniversari delle uccisioni di Libero Grassi e del prefetto Carlo Alberto Dalla Chiesa che opero’ proprio negli uffici vicino ai quali mani ignote hanno offeso non solo le strade della Palermo antica. Gli operai della Reset oggi pomeriggio sono intervenuti per ripulire alcune scritte inneggianti alla mafia che erano state rinvenute stamattina in una piazza del centro storico. Il sindaco Leoluca Orlando ha ringraziato Reset “per la celerita’ dell’intervento contro questo atto di grave incivilta’”. The post “Mafia per tutti”, indagini su scritta vicino prefettura Palermo appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-09-07By Redazione
    3 months ago
  • Brucia e uccide la compagna nel Siracusano, incastrato da figlio: Polizia arresta Sebastiano Iemmolo
    La Polizia di Stato ha eseguito una ordinanza di custodia cautelare in carcere per omicidio, maltrattamenti, lesioni, incendio e calunnia. In data odierna, personale del Commissariato di P.S. Pachino, ha condotto in carcere Sebastiano Iemmolo di anni 36, residente a Rosolini, già noto alla Polizia per i suoi numerosi precedenti. L’ordinanza di custodia cautelare è stata emessa dal GIP presso il Tribunale di Siracusa, su richiesta della Procura della Repubblica, sulla base di gravi indizi raccolti in ordine alla commissione dei delitti di maltrattamenti nei confronti di Pirri Laura e del figlio minore, lesioni aggravate e omicidio aggravato dai futili motivi, e dall’aver agito con crudeltà, evento aggravato dal fatto di essere convivente della vittima PIRRI Laura, di anni 31, deceduta il 25 marzo 2017 dopo 18 giorni di agonia. La contestazione comprende anche il delitto di incendio e calunnia per aver appiccato il fuoco all’autovettura Fiat 500 di proprietà di un vicino di casa e per avere denunciato ai Carabinieri di Rosolini, e incolpato, il medesimo vicino di casa, sapendolo innocente, del reato di lesioni personali aggravate dal fatto che Pirri Laura veniva indotta a dichiarare falsamente di essere in stato di gravidanza. L’attività d’indagine, che ha impegnato ufficiali di p.g. del Commissariato di Pachino diretti dalla Procura della Repubblica per alcuni mesi, a partire dal marzo 2017, trae origine dalla denuncia dei familiari della Pirri, convinti che la morte della PIRRI, avvenuta  la sera del 7 marzo 2017, non era dovuta allo scoppio accidentale di una ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-09-07By Redazione
    3 months ago
  • Modica, Polizia individua autore furto in una sala giochi
    La Polizia di Modica, a seguito di un’attività investigativa, ha smascherato un pregiudicato di 23 anni che nel giugno dell’anno scorso aveva perpetrato un furto presso una sala per parrucchieri del centro storico. Si tratta di un cittadino di origini vittoriesi ma da anni abitante a Modica, già noto alle Forze dell’ordine per i suoi pregiudizi penali e di polizia in materia di  stupefacenti, armi, reati contro la persona e il  patrimonio, che nottetempo si era introdotto nel predetto esercizio commerciale, asportando attrezzature da lavoro, denaro ed un telefono cellulare. A tradire l’uomo, a distanza di un anno, sono state le impronte  digitali che lo stesso ha lasciato all’interno del negozio preso di mira, rilevate dalla Polizia Scientifica nel corso del sopralluogo. Il lavoro minuzioso degli Agenti del Commissariato di Modica presso la sala per parrucchieri di proprietà di un modicano, ha consentiti di rilevare, dopo lunghe ricerche, le impronte del ladro. Queste  venivano successivamente sottoposte a comparazione con quelle già presenti negli archivi digitali della Polizia Criminale di Roma ed  appartenenti a soggetti pregiudicati già sottoposti a rilievi foto segnaletici in occasione della commissione di reati. L’attività incessante della Polizia di Stato riesce a dare i suoi frutti anche a distanza di tempo, assicurando alla Giustizia gli autori dei reati. Il ladro è stato deferito all’Autorità Giudiziaria per  il reato di furto aggravato. The post Modica, Polizia individua autore furto in una sala giochi appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-09-07By Redazione
    3 months ago
  • Ragusa, Polizia denuncia un minorenne gelese in trasferta per rubare un motorino
    La Polizia di Stato – Squadra Mobile – denuncia A.A. gelese di anni 15 per furto in abitazione di ciclomotore. Gli investigatori della Squadra Mobile di Ragusa sono stati contattati dalla vittima del furto, un giovane ragusano che aveva subito il reato a Marina di Ragusa durante le ferie estive. Il ragazzo aveva presentato formale denuncia indicando tra le altre cose un impianto di videosorveglianza sito vicino il luogo del furto. La diligenza della vittima è subito servita agli investigatori che hanno esaminato le immagini e mediante l’utilizzo di speciali software, i poliziotti sono riusciti a risalire ad un numero di targa del complice che accompagnava il ladro. Uno dei due indossava il casco l’altro no, pertanto le indagini si concentravano su questo giovanissimo ragazzo a volto scoperto. Dall’incrocio dei dati estrapolati dai sistemi d’indagine informatici è stato possibile riconoscere il minore. I due giovanissimi autori del reato (uno ancora è da individuare) hanno fatto ingresso in un residence di Marina di Ragusa abitato prevalentemente in estate; una volta dentro le pertinenze di un’abitazione hanno rotto il bloccasterzo in pochissimi secondi così da portare via il motorino senza neanche accenderlo, bensì spingendolo grazie all’uso di un altro scooter, così come ripreso dalle telecamere. Gli autori del reato provenivano da Gela a bordo di un scooter; dopo aver spinto il ciclomotore rubato in una zona isolata, lo hanno smontato e messo in moto così da poter fare rientro a Gela. Ieri i poliziotti della Squadra Mobile si sono recati presso ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-09-07By Redazione
    3 months ago
  • Acate, Carabinieri arrestano rumeno per mandato d’srresto Europeo
    Prosegue a ritmi serrati l’attività di prevenzione e di repressione dei reati nel territorio della giurisdizione della Compagnia Carabinieri di Vittoria, nell’ambito dei servizi straordinari di controllo del territorio predisposti dal Comando Provinciale di Ragusa. L’intenso lavoro, in stretta collaborazione con la Procura della Repubblica presso il Tribunale ibleo, ha consentito, alle prime luci dell’alba di oggi, di dare esecuzione al Mandato d’Arresto Europeo emesso dall’Autorità Giudiziaria rumena e pendente dal dicembre 2009 nei confronti di Dumitru Constantin, disoccupato 57enne, condannato a tre anni di reclusione per aver commesso in Romania, tra giugno e luglio 2008, lesioni personali aggravate nei confronti di un connazionale. Il pregiudicato, una volta localizzato dopo mirati servizi di osservazione e controllo del territorio dai Carabinieri della Stazione di Acate, che avevano attivato le ricerche anche in campo internazionale per adempiere alla misura limitativa della libertà personale, è stato immediatamente tratto in arresto. Dopo aver espletato le formalità di rito presso la caserma di via Galileo Galilei, è stato associato alla Casa Circondariale di Ragusa a disposizione dell’Autorità Giudiziaria che curerà i rapporti con lo stato estero ai fini dell’estradizione nonché per tutti gli altri provvedimenti di competenza correlati. Analoghe esecuzioni, limitative della libertà personale, e contestuali controlli, predisposti dal Comando Provinciale Carabinieri di Ragusa, proseguiranno nelle prossime settimane in mirati servizi a largo raggio su tutto il territorio di competenza. The post Acate, Carabinieri arrestano rumeno per mandato d’srresto Europeo appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-09-07By Redazione
    3 months ago
  • Furti nel modicano, Comitato in Prefettura a Ragusa
    Il Prefetto Maria Carmela Librizzi, nella giornata del 5 settembre scorso, ha presieduto al Palazzo del Governo una riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, alla quale hanno partecipato i Responsabili provinciali delle Forze di Polizia, il Sindaco del Comune di Modica, accompagnato dal Comandante del Corpo della Polizia Municipale del Comune di Modica, avente ad oggetto la situazione della sicurezza pubblica nelle contrade al confine della realtà comunale di Modica, con particolare riferimento ai fenomeni dei furti che hanno di recente interessato quelle realtà territoriali. L’incontro è scaturito non solo dalla necessità di dare corso, a livello territoriale, ad una strategia di interventi orientata ad incrementare le azioni di prevenzione e di controllo del territorio, ma anche dall’esigenza di dare una risposta alle preoccupazioni, al senso di allarme sociale ed alla percezione di insicurezza dei cittadini e degli operatori economici determinata dai furti che si sono recentemente verificati in danno delle unità abitative ed economiche insistenti nelle Contrade modicane di Catanese, Musebbi, Calì Cantone, Michelica e Scale Piane. Nel corso dell’incontro è emerso comunque che i dati su base annua nei richiamati territori non indicano sostanziali variazioni peggiorative nella consumazione di illeciti di natura furtiva, sebbene il Sindaco del Comune di Modica ha rappresentato il disagio manifestato da esponenti delle comunità delle anzidette Contrade di quel comune su un incremento dei reati di furto nelle abitazioni e nelle aziende agricole. Riguardo al fenomeno dei furti, il Questore di Ragusa ed il Comandante Provinciale dei Carabinieri di ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-09-06By Redazione
    3 months ago
  • Visita all’hotspot di Pozzallo dell’Arcivescovo di Amburgo Dr. Stefan Hebe, incaricato speciale per i rifugiati
    Nella mattinata odierna, l’Arcivescovo di Amburgo Dr. Stefan Hebe, incaricato speciale per i rifugiati della Conferenza episcopale tedesca, accompagnato da una delegazione dell’anzidetto organismo, ha visitato l’hotspot di Pozzallo, ove ha incontrato il Prefetto Maria Carmela Librizzi, alla presenza del Vescovo della Diocesi di Noto, S.E.Mons. Antonio Staglianò, ed il Vescovo della Diocesi di Ragusa, S.E. Mons. Carmelo Cuttitta. Nella circostanza il presule tedesco, nell’apprezzare il significativo impegno nell’opera dell’accoglienza svolta in favore dei migranti dalle istituzioni locali e dalle organizzazioni non governative che operano all’interno della struttura, ha manifestato solidarieta’ e vicinanza ai migranti che giungono in Europa attraverso la rotta centrale del Mediterraneo e alle realtà locali impegnate nelle operazioni di soccorso. Nel corso del cordiale incontro sono state esaminate varie tematiche di comune interesse ed il citato Rappresentante della Conferenza Episcopale tedesca ha mostrato un vivo interesse nel conoscere l’organizzazione dei servizi di assistenza ed accoglienza all’eccezionale flusso migratorio che  raggiunge  la provincia iblea ed il ruolo di coordinamento svolto dalla Prefettura in materia, oltreché nella promozione di interventi per favorire l’integrazione sociale degli stranieri, unitamente ai diversi livelli di funzioni e  competenze attribuiti al sistema politico amministrativo degli enti locali, anche con l’apporto consultivo del Consiglio territoriale per l’immigrazione. In conclusione l’Arcivescovo Stefan Hebe ha ringraziato il Prefetto Librizzi apprezzando la calorosa accoglienza riservatagli  ed esprimendo piena soddisfazione per l’incontro. The post Visita all’hotspot di Pozzallo dell’Arcivescovo di Amburgo Dr. Stefan Hebe, incaricato speciale per i rifugiati appeared first on .: La Spia :. contro ogni ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-09-06By Redazione
    3 months ago
  • A Noto chi governa non si indigna dell’indagine sulle firme false, mentre in Città c’è disgusto e vergogna
    Nessuna reazione di disgusto, nessuna di stupore, nessuna di vergogna, nessuna di indignazione. A Noto, dopo il nostro articolo che annunciava l’indagine sulle false firme nella lista “Patto per Noto”, in cui è eletta la Presidente della Civica Assise, Veronica Pennavaria ed il marito indagato (e già arrestato per gli stessi fatti nel 2002), Corrado Cultrera, nessun amministratore ha levato alta la propria voce per segnalare la propria indignazione. Il Sindaco di Noto, Corrado Bonfanti, nella dichiarazione rilasciata al collega Vincenzo Rosana, si è mostrato garantista (e fino a qui potremmo essere d’accordo), ma le sue parole non mostrano nessuna indignazione per quanto accaduto, meno che meno una condanna per i fatti così gravi che avrebbero alterato le elezioni amministrative. “Apprendo da notizie di stampa che è in corso l’attività investigativa a carico di Cultrera. In questi casi è doveroso, avendo a che fare con personaggi che ricoprono incarichi pubblici, velocizzare la conclusione delle indagini. Confido come sempre nel lavoro dei magistrati: chi ricopre ruoli istituzionali ha il dovere di farlo con serenità e trasparenza. Prima ancora che un giudice assuma una decisione definitiva, se dovessero mancare questi principi che nobilitano l’azione di chi è al servizio della propria comunità, diventa giusto agire di conseguenza”. Ancor peggio è andata con il recidivo ed indagato Corrado Cultrera che, sempre al collega, ha dichiarato. “Al momento posso confermare di non aver ricevuto alcuna richiesta di rinvio a giudizio. Attendo fiducioso il risultato delle indagini”. Nessuna ammissione, ma neanche ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-09-06By Paolo Borrometi
    3 months ago
  • Giarratana, rubano un gregge di pecore: Carabinieri riescono a ritrovarlo
    Notte movimentata nel comune di Giarratana ove, approfittando delle tenebre, ignoti malfattori si sono introdotti in uno dei numerosi allevamenti della zona, asportando un intere gregge di ovini, composto da circa nr.200 pecore. In particolare i ladri, secondo un piano ben congegnato, dopo aver forzato il cancello d’ingresso del recinto in cui erano custoditi gli animali, dimostrando di avere grande dimestichezza con l’attività di pastorizia, li conducevano attraverso un vicino bosco, che poi spuntava su di una strada sita al di sotto dell’azienda oggetto di furto, ove verosimilmente ad attenderli vi era un qualche automezzo pesante su cui avrebbero dovuto caricare le pecore e poi allontanarsi. I loro piani, però, andavano in fumo quando il proprietario del gregge, svegliato dal rumore prodotto dai suoi animali in movimento, allertava i Carabinieri che, in pochi minuti e con numerose pattuglie già impegnate negli ordinari servizi di controllo del territorio, si precipitavano sul posto, nonostante le difficoltà causate dalle natura impervia della zona e dalle strade tortuose da percorrere. Proprio il sopraggiungere dei militari dell’Arma induceva i malfattori a desistere dai loro intenti criminosi, considerato anche che, portando con loro gli animali, difficilmente avrebbero potuto sfuggire a un inseguimento dei militari. Gli stessi, quindi, si davano alla fuga abbandonando sul posto la refurtiva, che veniva interamente recuperata e restituita al legittimo proprietario. L’episodio dimostra come l’abigeato sia ancora un’attività praticata dalle organizzazioni criminali operanti sul territorio, considerati anche i lauti guadagni che può ancora fruttare la vendita di animali, con conseguenti enormi danni ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-09-06By Redazione
    3 months ago
  • Il Capitano Cetola lascia il Comando della Compagnia Carabinieri di Modica
    Dopo quasi 4 anni al comando della Compagnia Carabinieri di Modica è arrivato il trasferimento per il Capitano Edoardo Cetola. Assumerà il Comando della Compagnia di Viareggio, in provincia di Lucca. Il nuovo importante incarico arriva dopo quasi quattro anni di permanenza a Modica. Il Capitano Cetola, giunto a Modica il 20 settembre 2013, ha diretto e coordinato numerose indagini, oltre alle investigazioni di contrasto alla criminalità ordinaria presente sul territorio. Tra le inchieste più importanti si ricordano in ordine di tempo l’ “Operazione Eco” (che portò all’arresto di 5 appartenenti ad un’associazione a delinquere di stampo mafioso dedita alla commissione di estorsioni, truffe, furti e violenze private nel Comune di Scicli); la “Zatla” (che portò all’arresto di 12 persone componenti un sodalizio criminale dedito allo spaccio di stupefacenti nella provincia di Ragusa ed anche nella provincia di Siracusa); la “Transporter” (che portò all’arresto di 7 persone componenti un sodalizio criminale dedito allo spaccio di stupefacenti nella provincia di Ragusa); la “Postepay” (con l’arresto di 5 persone che portò allo smantellamento di un’associazione a delinquere dedita alle truffe in vari esercizi commerciali nella provincia di Ragusa); nonché altre complesse attività di indagine che hanno portato all’arresto di 2 persone responsabili di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione nei comuni di Modica, Ragusa e Siracusa, l’arresto di 12 componenti di un sodalizio criminale dedito allo spaccio di sostanze stupefacenti nei comuni di Pozzallo, Ispica, Modica e Rosolini, nonché l’arresto a Pozzallo di un pericoloso latitante di Torre Annunziata, quest’ultimo eseguito in collaborazione al Nucleo Investigativo del Gruppo Carabinieri di Torre ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-09-06By Redazione
    3 months ago
  • Vittoria, controlli dei Carabinieri: arrestate due persone
    Prosegue l’attività di prevenzione e di repressione dei reati nel territorio della giurisdizione della Compagnia Carabinieri di Vittoria (RG), al fine di garantire la pubblica sicurezza in favore di tutti i cittadini che vi abitano. Particolare attenzione è stata posta nel contrastare ogni tipologia di reato, specie quelli di natura predatoria e contro la persona, nel comprensorio di Vittoria: in tale contesto, l’intenso lavoro, in stretta collaborazione con la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ragusa, ha consentito, nella giornata di ieri, in occasione di mirata attività di controllo del territorio, di trarre in arresto un tunisino Mahjoub Naim di 32 anni, destinatario di un’ordinanza limitativa della libertà personale, e un suo connazionale Ben Belgacem Maher, 34enne, colto in flagranza del reato di favoreggiamento personale mentre aiutava l’amico a sottrarsi alle ricerche dei militari. Nello specifico, la mirata attività informativa dei Carabinieri della Stazione di Acate aveva permesso di individuare il domicilio del 32enne in Contrada Costa Esperia, e in tal senso erano stati organizzati numerosi servizi di osservazione e controllo che avevano portato a riscontrare la presenza dell’amico del catturando. Opportunamente sentito, il 34enne aveva dapprima negato di conoscere il connazionale, poi aveva fornito ai militari indicazioni fuorvianti sul suo domicilio, affermando che si trovasse in Contrada Macconi, ad Acate. Il castello di menzogne è caduto inesorabilmente quando i Carabinieri, insospettiti fin dal principio per quanto dichiarato, hanno rinvenuto nella disponibilità di Ben Belgacem Maher le chiavi dell’abitazione di  Mahjoub Naim. Quest’ultimo, una volta individuato, è ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-09-06By Redazione
    3 months ago
  • Ragusa, Finanza sequestra oltre 40mila prodotti contraffatti
    Le Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Ragusa, nell’ambito dei servizi finalizzati al contrasto del commercio abusivo e alla vendita di prodotti contraffatti, hanno sequestrato oltre 400.000 prodotti (giocattoli, salvagenti, lettini e piscine gonfiabili, borse, scarpe, cinture, borsellini), con il marchio di fabbrica contraffatto.  I controlli, eseguiti dai militari del Nucleo di Polizia Tributaria di Ragusa nei comuni di Santa Croce Camerina, Modica, Scicli, Scoglitti e Donnalucata, hanno riguardato decine di esercizi commerciali e relativi locali di pertinenza (garage e magazzini), all’interno dei quali sono stati rinvenuti e sequestrati centinaia di migliaia di prodotti con marchio contraffatto, già tutti imballati e pronti per invadere il mercato attraverso la vendita nei negozi e nei mercati rionali. I giocattoli, braccioli, salvagenti, lettini, piscine gonfiabili privi del marchio “CE” e delle indicazioni di provenienza, nonché delle caratteristiche informative minime per i consumatori sono stati sottoposti a sequestro amministrativo e i proprietari sono stati segnalati alla Camera di Commercio di Ragusa per violazioni alla normativa che disciplina la sicurezza sui giocattoli e al Codice del Consumo con multe che possono arrivare fino a 25.823 euro. Per quanto riguarda i prodotti contraffatti (borse, scarpe, cinture, borsellini), il servizio si è concluso con la denuncia alla Procura della Repubblica di Ragusa di quattro commercianti. L’intera merce contraffatta è stata sequestrata e posta a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, in attesa delle previste perizie. È questo l’ultimo bilancio dell’operazione delle Fiamme Gialle Iblee a tutela del mercato dei beni e servizi, nel quadro della costante attività di prevenzione ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-09-06By Redazione
    3 months ago
  • Firmato in Prefettura a Ragusa Protocollo d’Intesa con Croce Rossa per attività di “Restoring Family links “
    Nella mattinata odierna presso il Palazzo del Governo è stato firmato un Protocollo d’intesa tra la Prefettura di Ragusa ed il locale Comitato Provinciale della Croce  Rossa per l’avvio delle attività di RFL “Restoring Family links”, finalizzate  a facilitare lo scambio di informazioni sui migranti in arrivo lungo le nostre coste così da evitare – anche attraverso la ricerca di chi eventualmente disperso o giunto presso altri luoghi di sbarco –  separazioni familiari e conseguentemente offrire loro l’assistenza e i servizi necessari  per il ricongiungimento familiare. L’importante documento, sottoscritto dal Prefetto Maria Carmela Librizzi ed il Commissario del Comitato CRI di Ragusa S.lla Maria Terranova scaturisce dalla esigenza di corrispondere alle numerose richieste di ricerca provenienti da più parti in relazione ai consistenti flussi migratori in atto, con specifico riferimento agli sbarchi che interessano il Porto di Pozzallo nell’ambito dei quali, pertanto, l’attività di RFL risulta di fondamentale importanza per evitare che i nuclei familiari durante le operazioni di sbarco vengano separati, come purtroppo spesso avviene sia per questioni di carattere igienico-sanitario che per fattori connessi talvolta alla drammaticità dell’evento. Con questo accordo la Prefettura di Ragusa autorizza quindi la Croce Rossa locale a rapportarsi con le Autorità ed i Servizi operanti al momento dello sbarco, a consultare gli  elenchi predisposti dalla Questura contenenti i nominativi delle persone sbarcate e avere una precisa indicazione del luogo dove i migranti vengono destinati, con la previsione di un servizio di trasporto di quanti interessati all’assistenza di eventuali familiari ospedalizzati e, ove ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-09-05By Redazione
    3 months ago
  • Comiso, estorsione in un bar: Carabinieri arrestano i vittoriesi Favata, Marinelli e Puzzo
    Nella tarda serata di sabato scorso i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile e della Stazione di Comiso hanno tratto in arresto tre persone, Favata Vincenzo, classe 94 con precedenti penali, Marinelli Michele, classe 93 con precedenti penali e Puzzo Christian, classe 99 incensurato, con l’accusa di estorsione in concorso perpetrata a danno di un bar del centro di Comiso. I tre giovani si sono presentati nel pomeriggio di sabato all’interno dell’esercizio commerciale per consumare alcune bevande, e hanno poi iniziato a giocare al “10 e lotto”. Gli animi hanno iniziato a scaldarsi quando sono terminati i soldi e le vincite tanto attese non sono arrivate. I ragazzi allora hanno iniziato a minacciare di morte e a percuotere il barista per poter continuare a giocare, impedendogli di utilizzare il telefono cellulare e di comunicare così con l’esterno. Ore trascorse in preda all’angoscia, finchè il ragazzo con mezzi di fortuna è riuscito a comunicare con alcune persone che transitavano all’esterno del bar, che hanno chiamato il numero d’emergenza 112. Immediatamente sono sopraggiunte diverse pattuglie dell’Arma che, dopo aver riscontrato quanto accaduto e verificato che i tre avevano fatto giocate senza pagare per oltre 1.500 euro, li hanno tratti in arresto. I tre giovani sono stati condotti presso la caserma di via Leonardo Sciascia da dove, al termine delle formalità di rito, sono stati sottoposti agli arresti domiciliari presso le rispettive abitazioni, e messi a disposizione del sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Ragusa, dott.ssa Valentina Botti, ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-09-05By Redazione
    3 months ago
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