La Spia

La Spia – contro ogni forma di mafia

  • “Pezzo di merda e sbirro, vi ammazzo”. Di padre in figli, il “clan” dei Calabrese: pascolo abusivo, furti e omicidi
    Furti con “cavallo di ritorno”, pascolo abusivo ed atteggiamenti criminali da “rais locali”. Stiamo parlando di una delle famiglie di “pastori” più importanti fra Comiso e Vittoria: i Calabrese (da sempre molto vicini ai Piscopo e con ottimi rapporti con i Curvà).I Calabrese, con in testa il capofamiglia Gaetano, sono originari di Gela e sono parenti con i Trubia, storica famiglia mafiosa gelese ed è dai loro “parenti” che, probabilmente, hanno preso la ferocia. Hanno il loro allevamento di ovini in contrada Bastonaca a Vittoria, proprio a cavallo fra la città ipparina e Comiso ma, da tempo, sostengono (coma da denunce effettuate da diverse persone che non si sono piegate alle intimidazioni dei Calabrese) che “la zona di Pedalino è tutta nostra”. Oltre al capofamiglia Gaetano, agiscono i figli: Francesco, Orazio ed Angelo. Il PASCOLO ABUSIVOSei un pezzo di merda e sbirro, è inutile che chiami la Polizia, un giorno di questi vi ammazzo a tutti così la finite”. Ecco le minacce che ricevono chi tenta di denunciare le scorribande dei pastori nei propri terreni chi pensava che, per prevenire la distruzione della propria proprietà, si dovesse (giustamente) rivolgere alle Forze dell’Ordine. Gaetano Calabrese con il figlio Angelo, più volte, ha danneggiato le attività limitrofe al loro “pascolo”. Reti metalliche divelte, piantagioni distrutte, proprietà private violate. Da anni diverse persone denunciano il pascolo abusivo dei Calabrese che, come già sottolineato in precedenza, minacciano e tentano di intimidire chi non si piega al “proprio volere”. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-06-13By Paolo Borrometi
    3 months ago
  • Ragusa, riunione del Consiglio Territoriale per l’Immigrazione allargata presieduta dal Prefetto
    Si comunica che giorno 14 giugno – alle ore 09,30 – nel saloncino del Centro Polifunzionale per l’Immigrazione di Viale Colajanni n. 69 Ragusa, si terrà – presieduta dal Prefetto dott.ssa Maria Carmela Librizzi –  una seduta del Consiglio Territoriale per l’Immigrazione indetta in sessione allargata. Ai lavori sarà presente l’Assessore Regionale alla Famiglia, alle Politiche Sociali ed al Lavoro – Dott.ssa  Carmencita Mangano,  accompagnata dal Dirigente Generale Dipartimento Famiglia Dott. Mario Candore e dal Dirigente Generale Dipartimento Lavoro Dott.ssa Maria Antonietta Bullara. I temi all’ordine del giorno saranno i seguenti: – aggiornamento sulla situazione relativa ai flussi non programmati di cittadini stranieri in questa provincia ed alla governance dell’accoglienza secondo il Piano ANCI-Ministero Interno, con particolare attenzione ai recenti interventi normativi: Decreto Legge n. 13/2017 recante “Disposizioni urgenti in materia di protezione internazionale e contrasto dell’immigrazione illegale” e Legge n. 47/2017 recante “Disposizioni in materia di misure di protezione dei minori stranieri non accompagnati”; – report sull’operatività del Centro Polifunzionale di informazione e servizi per l’immigrazione e presentazione del progetto – denominato “Nextpolis” – in corso di svolgimento, finanziato dalla  Regione Siciliana –  Assessorato della Famiglia, delle Politiche Sociali e del Lavoro – Dipartimento della Famiglia e delle Politiche Sociali  per la realizzazione del Punto di Accesso ai Servizi (P.A.S.), nell’ambito del “Piano integrato degli interventi in materia di inserimento lavorativo e di integrazione sociale dei migranti”; – illustrazione del Progetto COM.IN. 3.0 – Fondo Asilo Migrazione e Integrazione 2014-2020- Obiettivo Specifico 2 Integrazione/Migrazione legale – Obiettivo Nazionale 3 ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-06-12By Redazione
    3 months ago
  • Rimane fuori dal Consiglio il candidato sostenuto da Cristian Crapula: spetta al Sindaco decidere se “ripescarlo”
    Dopo il polverone di ieri, il candidato sostenuto ad Avola da Cristian Crapula (LEGGI ARTICOLO), Salvatore Guastella non ce l’ha fatta. Seppur con un exploit incredibile per un giovane ragazzo che da tempo lavora fuori da Avola, Guastella si ferma a 322 voti ed è il primo dei non eletti (appena 9 voti sotto l’ultimo degli eletti). Il caso è scoppiato dopo la denuncia pubblica fatta dal Senatore del “Movimento 5 Stelle”, Mario Michele Giarrusso che ha pubblicato gli screenshot del post con il quale Cristian Crapula, figlio del capomafia Michele Crapula, invitava a votare per il candidato Guastella. Cristian Crapula scriveva: “Io spero ke tutti quelli che si reputino ‘AMICI’ non ci voltino le spalle. XChè poi quando avete bisogno ve li volto io ed io le spalle ce l’ho belle larghe ke mi sembrano il muro di Berlino!!!!”. Come si diceva il risultato di Guastella è incredibile se rapportato a quello di un giovane sconosciuto che da anni lavora fuori. Relativamente alle parole di Crapula, i cittadini di Avola sembra abbiano compreso che il “muro di Berlino” è caduto da tempo. Adesso spetta al rieletto Sindaco Cannata, che non si è smarcato dall’appoggio del suo candidato Guastella (come gli chiedeva Giarrusso), decidere se farlo entrare in Consiglio Comunale. Basterà, infatti, che il Sindaco Cannata nomini assessore un consigliere eletto nella lista “Primavera Italia” (all’interno della quale Guastella è, appunto, il primo dei non eletti), per far entrare in Consiglio Comunale il candidato con il sostegno del giovane Crapula. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-06-12By Paolo Borrometi
    3 months ago
  • Pozzallo, sbarcano in 389: Polizia ferma due scafisti
    La Polizia a seguito dello sbarco di ieri di 389 migranti ha raccolto gravi indizi di colpevolezza a carico di: Mohamed Badrudin, nato in Sudan il 26.11.1988 e DOOH NTUMBA Patriek, nato in Camerun il 27.01.1980 Secondo i testimoni sono loro che hanno condotto le imbarcazioni partite dalle coste libiche. I responsabili del delitto previsto dall’art. 12 D.Lgs.vo 25.7.1998 nr. 286, concorrevano con altri soggetti presenti in Libia al fine di trarne ingiusto ed ingente profitto, compiendo atti diretti a procurare l’ingresso clandestino nel territorio dello Stato di cittadini extracomunitari. Il delitto è aggravato dal fatto di aver procurato l’ingresso e la permanenza illegale in Italia di più di 5 persone; perché è stato commesso da più di 3 persone in concorso tra loro; per aver procurato l’ingresso e la permanenza illegale delle persone esponendole a pericolo per la loro vita e incolumità ed inoltre per aver procurato l’ingresso e la permanenza illegale le persone sono state sottoposte a trattamento inumano e degradante.   I migranti provenienti dal centro Africa sono stati ospitati presso l’Hot Spot di Pozzallo per essere visitati, identificati e trasferiti in altri centri. MODALITA’ DI SOCCORSO IN MARE Alle ore 11:37 del giorno 10.06.2017, dopo aver effettuato un primo intervento di soccorso a 149 migranti in difficoltà di navigazione a bordo di un gommone, il pattugliatore CP 904 “M. FIORILLO” della Guardia Costiera italiana, individuava un altro natante alla deriva carico di migranti. Venivano quindi trasbordati in sicurezza tutti i migranti a bordo del pattugliatore ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-06-12By Redazione
    3 months ago
  • Comiso, tentano di uccidere un imprenditore: arrestati dalla Polizia Francesco e Orazio Calabrese
    La Polizia di Stato – Squadra Mobile e Commissariato di Comiso – ha sottoposto a fermo CALABRESE Francesco nato a nato a Gela (CL) il 06.12.1977 e CALABRESE Orazio nato a Gela (CL) il 17.01.1980, entrambi pluripregiudicati, per il tentato omicidio di un imprenditore comisano. Venerdì sera alle ore 23.30 circa, un imprenditore comisano si avvedeva che all’interno della sua azienda (oleificio) sita in c.da Rinazzi proprio al confine con Comiso e Vittoria, ignoti avevano già divelto un infisso, pertanto prontamente chiudeva il cancello per evitare la fuga dei ladri. Essendo a conoscenza che vicino il proprio terreno vi abita una famiglia di pastori di cognome Calabrese con numerosi pregiudizi penali, insospettito si recava presso l’abitazione di Francesco Calabrese soggetto di sua conoscenza che settimanalmente riceve da lui prodotti ortofrutticoli per gli animali. L’uomo chiedeva al Calabrese se fosse stato lui a commettere il tentato furto e questi per tutta risposta inveiva contro la vittima tentando altresì di colpirla, pertanto l’imprenditore desisteva e andava via, chiedendo solo di non essere importunato. Considerato che temeva che qualcuno potesse portare a termine il furto all’interno dell’azienda, si determinava a vigilare a bordo della propria auto il perimetro dell’azienda, alternandosi con il fratello che nel contempo chiamava in aiuto, che sopraggiungeva a bordo di un’altra autovettura. Alle ore 00.30 di sabato l’uomo veniva bloccato, poco distante dall’azienda, da due auto che lo facevano rallentare fino a farlo fermare, posizionandosi una davanti e una dietro. Dall’auto scendevano 4 persone, due delle ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-06-12By Redazione
    3 months ago
  • Prova a disfarsi di 10 grammi di cocaina, fermato ed arrestato un ragusano dai Carabinieri
    Servizi a largo raggio su tutto il territorio della Provincia nel fine settimana hanno visto impegnate numerose pattuglie per la prevenzione dei reati in genere e per la sicurezza sulle strade. È stato così che i militari dell’Aliquota Operativa del Norm di Ragusa, percorrendo la ss194 da Modica in direzione Pozzallo, si sono imbattuti in un noto pregiudicato ragusano, già sottoposto alla sorveglianza speciale con obbligo di dimora in Ragusa ed hanno invertito la marcia per fermarlo. L’uomo era alla guida di una Lancia Y che sfrecciava a forte velocità pertanto non è stato possibile per la pattuglia raggiungerlo, tanto che i militari hanno segnalato la macchina alle altre pattuglie presenti in città prevedendo che lo stesso potesse rientrare presso il suo domicilio. E così, dopo alcuni minuti una pattuglia dell’Aliquota Radiomobile ha intercettato il veicolo all’ingresso di Ragusa in contrada Tre Casuzze e gli ha intimato l’alt. L’uomo, sebbene fosse in compagnia della convivente e della figlia, non si è fermato ed ha gettato qualcosa dal finestrino. Giunti in Via Archimede i militari sono riusciti finalmente a bloccare l’uomo ed hanno altresì recuperato l’involucro, di cui l’uomo aveva tentato di disfarsi, contenente ben 10 grammi di cocaina purissima. Per l’uomo sono scattate immediatamente le manette per detenzione ai fini di spaccio di cocaina e per violazione degli obblighi derivanti dalla sorveglianza speciale. M. C. A., 45enne originario di Catania è nuovamente in carcere. The post Prova a disfarsi di 10 grammi di cocaina, fermato ed arrestato un ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-06-11By Redazione
    3 months ago
  • Modica, furto in tre supermercati: arrestate 3 persone dai Carabinieri
    Ieri pomeriggio, i Carabinieri del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Modica, nel corso di un servizio per la prevenzione e repressione dei reati contro il patrimonio, hanno arrestato, per furto aggravato in alcuni supermercati, tre persone, C.G., classe ’97, P.V., classe ’96, G.G., classe ‘45, tutti residenti a Noto, già noti alle forze di polizia. Infatti, nel corso del pomeriggio, la Centrale Operativa dei Carabinieri di Modica ha ricevuto la segnalazione da parte del responsabile di un supermercato che, poco prima, due soggetti, un uomo ed una donna, avevano tentato di asportare alcuni generi alimentari dagli scaffali ma, scoperti da un dipendente, si erano dati alla fuga a bordo di un’autovettura condotta da un terzo soggetto. Immediatamente veniva data la segnalazione a tutte le pattuglie presenti sul territorio. Nel corso delle ricerche, una “gazzella” della Radiomobile ha intercettato l’autovettura segnalata con a bordo tre soggetti corrispondenti alla descrizione. Dunque, dopo un breve inseguimento, i Carabinieri hanno bloccato il veicolo ed hanno sottoposto a perquisizione i tre soggetti. Effettivamente, all’interno del bagagliaio dell’auto, i militari dell’Arma hanno rinvenuto quattro grosse buste della spesa, riportanti i nomi di altrettanti supermercati, completamente piene di generi alimentari. A questo punto, i Carabinieri sono riusciti ad individuare i responsabili dei diversi supermercati colpiti e li hanno contattati, riscontrando che la merce rinvenuta ai tre fermati era stata rubata poco prima nelle varie attività commerciali. Infatti, i tre soggetti, nel corso del pomeriggio, si erano recati in alcuni supermercati di Modica e Pozzallo ed avevano ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-06-11By Redazione
    3 months ago
  • Sulle votazioni di Avola la minaccia del figlio del boss Crapula: Votate Guastella! Il Sen. Giarrusso denuncia: “cosche mettono mani sul Comune”
    Ad Avola oggi si vota per le elezioni comunali e sulle amministrative si abbatte il ciclone del clan che ha nel boss Michele Crapula il capo indiscusso. Il senatore del Movimento 5 Stelle, Mario Michele Giarrusso, chiede al Ministero dell’Interno un intervento immediato per “impedire alle cosche di mettere le mani sul comune”. “La tracotanza delle cosche di Avola non ha limiti“. Scrive Giarrusso. “Chiediamo l’immediato intervento della Prefettura e del Ministero dell’interno per garantire la serenità e la sicurezza dei cittadini elettori e per impedire alle cosche di mettere le mani sul comune“. Il post di Cristian Crapula, figlio del boss e citato (LEGGI ARTICOLO) nelle “carte giudiziarie” per alcuni affari del clan, chiede di votare per un candidato al Consiglio Comunale, Salvatore Guastella, candidato nella lista “Primavera Italia” a sostegno del Sindaco uscente Cannata. Crapula scrive, nel post riportato da Giarrusso e pubblicato sul suo profilo facebook, un messaggio larvatamente minaccioso: “Io spero ke tutti quelli che si reputino ‘AMICI’ non ci voltino le spalle. XChè poi quando avete bisogno ve li volto io ed io le spalle ce l’ho belle larghe ke mi sembrano il muro di Berlino!!!!“. Così Giarrusso chiede al “candidato sindaco collegato a questa lista” di “prendere le distanze da questo candidato e da questa lista e la faccia ritirare. Oppure si ritiri. Subito. Adesso. O dovremo considerarlo complice“. Il deputato del Movimento 5 Stelle, Stefano Zito, afferma che “il clima ad Avola è diventato molto incandescente ed è opportuno l’intervento del ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-06-11By Paolo Borrometi
    3 months ago
  • Ci stanno prendendo in giro: diciamo ‘basta’!
    Il 9 giugno 1991, quasi 27 milioni di italiani, pari al 95,57% dei voti validi, decisero la fine della c.d. partitocrazia in favore di un sistema di “elezione diretta” dei rappresentanti parlamentari. Nel 1993, su proposta dell’attuale Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, il parlamento italiano approvò la nuova legge elettorale, il Mattarellum appunto, che prevedeva l’elezione del 75% dei deputati con il sistema maggioritario e il restante 25% con il sistema proporzionale. La legge era concepita per dare soddisfazione a due distinte esigenze: quella di dare un’impronta maggioritaria richiesta dall’elettorato del ‘91 e nello stesso momento rispettare i vincoli costituzionali della rappresentatività. Avevamo l’occasione storica di dimostrare al mondo che l’Italia era una democrazia matura, molto più compiuta di quanto non lo fosse stata fino a quel momento. Ma i nostri politici erano veramente pronti a tutto questo? La risposta è No! Lo hanno dimostrato i fatti successivi, quelli avvenuti dal 1994 ad oggi. Il Cavaliere è riuscito ad ottenere maggioranze bulgare ma, di fatto, non ha realizzato nessuna delle azioni necessarie al paese per superare le grandi sfide della storia contemporanea. La sua politica era basata sulla ricerca ed il mantenimento del consenso, era motivata da una logica eccessivamente imprenditoriale nella gestione della cosa pubblica (con effetti distorsivi oggi evidenti) e si è rivelata inadeguata di fronte alla crisi finanziaria e il crollo della globalizzazione. L’esperienza Prodiana, dal canto suo, quella che voleva fare “le grandi riforme a piccoli passi”, ha subito reiterate battute d’arresto a causa ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-06-11By Antonio Ruta
    3 months ago
  • “Una stanza tutta per sé” inaugurata al Commissariato di Polizia di Vittoria
    La Polizia di Stato ed il Soroptimist International d’Italia, club di Vittoria, presieduto dalla dr.ssa Mirella DENARO stamane, alla presenza del Vice Questore Vicario dr. Nicola SPAMPINATO, del sindaco avv. Giovanni MOSCATO di tutte le Soroptimiste e le poliziotte e poliziotti in servizio al Commissariato di Pubblica Sicurezza hanno inaugurato “Una stanza tutta per sé”, un’aula per le audizioni protette realizzate dal club nell’ambito del progetto omonimo istituito in ambito nazionale. L’evento è stato introdotto dal dirigente del Commissariato di Vittoria dr. Rosario Amarù che dopo avere salutato tutte le gentilissime e gentilissimi rappresentanti ed invitati ha espresso i segni della più profonda gratitudine al club Soroptimist di Vittoria per l’eccellenza dell’iniziativa che consente alla Polizia di Vittoria di avere a disposizione da oggi e per il futuro una stanza dedicata ad accogliere le donne ed i fanciulli vittime di reati durante il loro imprescindibile “passaggio” dagli Uffici di Polizia. Una stanza sapientemente arredata con perizia e garbo secondo le indicazioni fornite da Soroptimiste esperte della materia, che rappresenta una “parentesi delicata” nel complesso dei tradizionali Uffici di Polizia. Colori, arredi, stampe, nella loro semplicità sono adesso in grado di trasmette ed infondere nell’animo di donne e bambini che sulla loro pelle hanno vissuto o vivono esperienze negative, una serenità d’animo tale da consentire ad investigatori, magistrati, medici, di “tirarle fuori” per addivenire alla ricostruzione dei fatti ed alla ricerca della verità. Un’opera realizzata per aiutare il prossimo ed i più deboli dall’altissimo valore filantropico. La Polizia di Vittoria ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-06-10By Redazione
    3 months ago
  • Comiso, evade dai domiciliari: Carabinieri arrestano Giovanni Bertino
    Era stato controllato già diverse volte dai militari della Stazione di Comiso poichè sottoposto agli arresti domiciliari, e in più di un’occasione aveva violato le prescrizioni imposte dall’Autorità Giudiziaria. Da ultimo i militari lo avevano sorpreso nella strada antistante la sua abitazione, noncurante della misura limitativa che su di lui pendeva. Ne è seguita una proposta di aggravamento della misura restrittiva, non essendo più in grado quella attuale di garantire ed assicurarne l’effettività. Nella giornata di ieri sono scattate così le manette per il 35enne Giovanni Bertino, tratto in arresto dai Carabinieri del locale presidio mentre erano impegnati nell’ambito dei servizi di controllo del territorio predisposti in tutta la giurisdizione della Compagnia di Vittoria finalizzati alla prevenzione e repressione di ogni tipologia di reato. L’uomo, al termine delle formalità di rito espletate presso la caserma di via Sciascia, è stato ristretto presso la Casa Circondariale di Ragusa a disposizione del Sostituto Procuratore della Repubblica di turno, per i provvedimenti di competenza, dinanzi al quale dovrà rispondere del reato di evasione. Gli inquirenti stanno ora vagliando attentamente la posizione dell’uomo per accertare le ragioni per le quali non si trovasse presso la propria abitazione, così come previsto. The post Comiso, evade dai domiciliari: Carabinieri arrestano Giovanni Bertino appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-06-10By Redazione
    3 months ago
  • Ragusa, arrestato 21enne dai Carabinieri per droga
    Occhi puntati sul centro cittadino per i militari del NORM di Ragusa che attuano costantemente servizi di contrasto all’uso ed allo spaccio di sostanze stupefacenti tra i giovanissimi. E, nel pomeriggio di giovedì, non è passato inosservato un 21enne ragusano, già noto ai militari per essere stato segnalato quale assuntore di stupefacenti qualche mese fa e sfuggito ad un controllo qualche giorno prima. Fermato dai militari in abiti civili lo stesso ha tentato nuovamente la fuga, dimenandosi e strattonando i militari intervenuti che con non poco sforzo sono riusciti a calmarlo e ad effettuare il controllo. Lo stesso è stato trovato in possesso di uno spinello di marijuana e di sette involucri contenenti marijuana ben occultati negli slip per circa 10 grammi complessivi. La perquisizione, continuata presso la sua abitazione, ha consentito di trovarvi una piantina di marijuana che il ragazzo stava coltivando. Lo stupefacente e la piantina sono stati sequestrati ed il ragazzo arrestato per detenzione ai fii di spaccio di stupefacenti e per resistenza a p.u.. C. S. è stato sottoposto al regime dei domiciliari dal PM di turno Sost. Proc. Dott.ssa Giulia Bisello. The post Ragusa, arrestato 21enne dai Carabinieri per droga appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-06-10By Redazione
    3 months ago
  • Maltrattamenti nel Ragusano, due maestre rinviate a giudizio
    Maltrattamenti in concorso, con l’aggravante di avere commesso il fatto con abuso di autorita’, o violazione di doveri inerenti ad una pubblica funzione nei confronti di alcuni bambini che frequentavano la scuola. Due insegnanti della scuola materna De Amicis di Modica, in provincia di Ragusa, Graziella Spadaro e Giuseppina Nicolosi, 45 anni, sono state rinviate a giudizio dal gip del Tribunale di Ragusa, Andrea Reale. Il dibattimento iniziera’ il 5 marzo 2018 davanti al giudice monocratico. I fatti risalgono al 2015. Le indagini coordinate dalla Procura di Ragusa, sono state delegate alla Squadra Mobile e sono nate dalle segnalazioni di alcune madri preoccupate dal timore che i loro figli avevano nel recarsi a scuola. Le donne avrebbero messo in atto atteggiamenti minacciosi ed ingiuriosi nei confronti di alcuni bambini e in alcuni frangenti avrebbero alzato le mani. Il giudice in una fase precedente non aveva accolto la richiesta del pm, Marco Rota, di custodia cautelare e di sospensione del servizio a seguito del primo interrogatorio ad inizio del 2016. Quattro famiglie attraverso gli avvocati Giovanni Cassarino, Giovanni Favaccio e Giuseppe Pitrolo, si sono costituite parte civile. The post Maltrattamenti nel Ragusano, due maestre rinviate a giudizio appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-06-10By Redazione
    3 months ago
  • ‘Ndrangheta, arrestato in Brasile il boss latitante Vincenzo Macrì
    Il boss latitante della ‘ndrangheta, Vincenzo Macri’, figlio del cosiddetto ‘Boss dei due mondi’ Antonio, e’ stato arrestato a San Paolo del Brasile. L’arresto e’ giunto al termine di un’indagine coordinata dalla Procura Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria e condotta dal Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato e dalla Squadra Mobile di Reggio Calabria con l’attivita’ di raccordo svolta del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia e dalla rete dell’INTERPOL. Cinquantaduenne, esponente apicale della potente cosca della ‘ndrangheta Commisso operante a Siderno e gia’ proposto per l’inserimento nell’elenco dei latitanti pericolosi stilato dal Ministero dell’Interno, Vincenzo Macri’ e’ stato localizzato e catturato da agenti della polizia brasiliana. L’uomo e’ figlio di Antonio Macri’, classe 1904, leader carismatico, soprannominato per la sua caratura criminale “Boss dei due mondi”, particolarmente influente anche oltreoceano (Canada e Stati Uniti), ucciso in un agguato a Siderno nel 1975, nell’ambito della prima guerra di ‘ndrangheta. Vincenzo Macri’, che negli ultimi anni si era stabilito ad Aalsmeer (in Olanda) dove gestiva gli interessi illeciti del sodalizio mafioso di riferimento, e’ stato rintracciato all’aeroporto di San Paolo del Brasile diretto nella capitale del Venezuela Caracas, dove viveva da qualche tempo utilizzando una falsa identita’ individuata proprio dagli investigatori della Squadra Mobile reggina e dello SCO. All’arresto di Vincenzo Macri’ si e’ giunti anche grazie allo scambio di informazioni tra il Servizio Centrale Operativo, il Federal Bureau of Investigation e l’Homeland Security. In particolare, la collaborazione tra SCO e FBI e’ avvenuta nell’ambito del progetto “Pantheon”, siglato ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-06-10By Redazione
    3 months ago
  • Modica, operazione ‘Transporter’: davanti al gup oltre 22 anni di carcere per gli imputati
    Condanne severe davanti al Gup del Tribunale di Ragusa, Claudio Maggioni, nell’ambito dell’operazione antidroga denominata ‘Transporter’ e messa a segno dai carabinieri della Compagnia di Modica a seguito della morte di un quarantenne deceduto per overdose di eroina. Oltre 22 anni di carcere le condanne inflitte in udienza preliminare per un giro di droga che ha potuto ricostruire una ottantina di episodi di cessione di sostanza stupefacente. Per detenzione e spaccio, sono stati condannati con rito abbreviato Mohamed Al Ahmer (difeso dall’avvocato Enrico Platania), otto anni e 8 mesi di reclusione oltre a 40.000 euro di multa; Saber Lahmar (avv.Platania) sei anni e 8 mesi di reclusione oltre a 40.000 euro di multa; Abdelwaheb Guesmi (avv.Platania) e Lazhar Sahlaoui (avv.Alessandro Agnello) dovranno pagare una multa di 24.000 euro ciascuno oltre a scontare la pena di sei anni di reclusione, mentre Khaled Salhaoui (avv. Massimo Garofalo) è stato condannato alla pena di sei mesi e 1.000 euro di multa. Per tutti, il pagamento delle spese processuali e di mantenimento in carcere. Hanno patteggiato la pena a 6 mesi di reclusione in continuazione Hossine Lahamer (avv. Enrico Platania) e ad un anno ed 8 mesi per Mounir Sahlaoui in continuazione (avv.Massimo Garofalo). Per altri cinque imputati, alcuni dei quali irreperibili, si procederà con rito ordinario. The post Modica, operazione ‘Transporter’: davanti al gup oltre 22 anni di carcere per gli imputati appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-06-09By Redazione
    3 months ago
  • Mafia, nuovo colpo al boss dei Nebrodi, Giovanni Pruiti: sigilli a imprese e campi
    Colpo agli interessi della mafia sui Nebrodi. Beni per diversi milioni di euro sono stati sequestrati dalla Direzione investigativa antimafia di Catania a Giovanni Pruiti, 41 anni, reggente del clan mafioso che opera a Cesaro’ (Messina), e referente territoriale, per la zona di Bronte e nel territorio dei Nebrodi, del clan catanese “Santapaola-Ercolano”. Sigilli a imprese del settore agricolo (allevamento e coltivazione di fondi), numerosi terreni agricoli, fabbricato ubicato in Cesaro’, diversi veicoli, titoli ordinari Agea e rapporti finanziari in corso di quantificazione. Affari lucrosi quelli della famiglia Pruiti, che ruotano intorno all’accaparramento dei terreni agricoli in affitto, degli allevamenti e al controllo del settore della commercializzazione della carne. Giovanni Pruiti e’ fratello di Giuseppe Pruiti, fermato all’inizio dell’anno e a marzo sottoposto a sequestro preventivo dei suoi beni. Gli approfondimenti investigativi avviati dalla Dia di Catania in stretta sinergia con la Procura distrettuale antimafia etnea e quella di Messina, in seguito all’attentato a Giuseppe Antoci, presidente del parco dei Nebrodi, hanno permesso di riscontrare cospicue erogazioni di contributi Agea nei confronti di personaggi collegabili direttamente o indirettamente ad associazioni mafiose che operano nel territorio dei Nebrodi. Tra le numerose persone monitorate e analizzate e’ emersa la figura di Clelia Bontempo, convivente di Giovanni Pruiti, fratello dell’ergastolano Giuseppe condannato nel 2005 per associazione mafiosa, inserito nel clan capeggiato da Salvatore Catania e operativo a Bronte, Maniace, San Teodoro e Cesaro’. Lo scorso febbraio in qualita’ di capo del clan di Cesaro’ dopo l’arresto del fratello Giuseppe, e’ stato sottoposto a ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-06-09By Redazione
    3 months ago
  • Processo Stato-mafia, depone il boss Graviano: “Le stragi del ’93 non erano di Cosa nostra”
    “Avevamu acchiappatu u Paisi nne’ manu” (Avevamo preso il Paese nelle mani)… poi nel ’93 ci sono state le stragi, ma no che era la mafia; iddi ricinu (loro dicono) che era la mafia, allora che fa il governo senza, ha deciso di allentare il 41, poi c’e’ la situazione che hanno levato pure i 450″. A parlare e’ il boss di Brancaccio Giuseppe Graviano, con il compagno d’ora d’aria, il camorrista Umberto Adinolfi, nel penitenziario di Ascoli Piceno. Graviano viene intercettato da febbraio 2016 ad aprile scorso. Il boss accusato delle stragi e’ indagato nel processo sulla trattativa tra Stato e mafia e le intercettazioni sono state depositate oggi; 5.000 pagine di conversazioni dai contenuti inediti. Stato-mafia: Graviano intercettato, “Berlusca chiese cortesia”  “Berlusca mi ha chiesto questa cortesia… per questo e’ stata l’urgenza di… come mai questa qua, poi.. che successe, ero convinto che Berlusconi vinceva le elezioni in Sicilia, Berlusconi… Nel ’92 gia’ voleva scendere, voleva tutto, ed era disturbato…”. Cosi’ il boss di Brancaccio, Giuseppe Gravianom mentre conversa con il compagno d’ora d’aria, il camorrista Umberto Adinolfi, nel penitenziario di Ascoli Piceno. Graviano viene intercettato da febbraio 2016 all’aprile scorso. Il boss accusato delle stragi e’ indagato nel processo sulla trattativa Stato-mafia e le intercettazioni sono state depositate oggi. E’ stato interrogato dai pm del pool trattativa – Nino Di Matteo, Vittorio Teresi e Roberto Tartaglia – il 28 marzo scorso, per chiedergli conto delle affermazioni, ma lui si e’ avvalso della facolta’ di non rispondere adducendo ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-06-09By Paolo Borrometi
    3 months ago
  • Comiso, lotta allo spaccio: Carabinieri arrestano spacciatore 28enne
    Nel corso del pomeriggio di ieri, a Comiso, i Carabinieri della locale Stazione hanno effettuato numerose perquisizioni, personali e veicolari, finalizzate a contrastare attivamente la detenzione e lo spaccio di sostanza stupefacente nel territorio di competenza, specie tra i giovani e nei luoghi di loro principale aggregazione. In tale ottica, l’intenso lavoro, in stretta collaborazione con la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ragusa ha consentito, in occasione di mirata attività, di trarre in arresto un giovane 28enne del luogo, P.G.. Sull’uomo pendeva un provvedimento limitativo della libertà personale emesso dalla Procura procedente, che impone di scontare la pena residua di un mese di reclusione, dal momento che è stato giudicato colpevole di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, reato commesso in territorio casmeneo nel dicembre 2014. Al termine delle formalità di rito espletate presso la caserma di via Sciascia, il giovane è stato ristretto presso la Casa Circondariale di Ragusa e messo a disposizione della competente Autorità Giudiziaria per i provvedimenti del caso. The post Comiso, lotta allo spaccio: Carabinieri arrestano spacciatore 28enne appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-06-09By Redazione
    3 months ago
  • Scicli, maxi sequestro della Finanza: ritirati dal mercato 130mila articoli pericolosi
    Continua l’attività di controllo delle Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Ragusa in materia di sicurezza prodotti, che negli ultimi giorni ha riguardato gli esercizi commerciali sciclitani. L’attenzione dei Finanzieri della Tenenza di Modica si è concentrata questa volta verso alcune tipologie di prodotti particolarmente legati alla salute dei consumatori, tra i quali articoli di bigiotteria, cosmetici, prodotti per la cura della persona e giocattoli per bambini, risultati essere privi delle prescrizioni e delle etichettature previste dalla legislazione nazionale ed europea a tutela della sicurezza del consumatore. Il piano di interventi predisposto dai militari ha consentito di individuare due esercizi commerciali di Scicli, presso i quali sono stati rinvenuti e sottoposti a sequestro circa 130mila articoli esposti sugli scaffali in violazione alle norme del Codice del Consumo, in quanto non conformi alla specifica normativa di settore, per un valore di mercato stimato in circa 220mila euro. In particolare, tutti i prodotti sono risultati privi dei requisiti di sicurezza legati alle informazioni minime obbligatorie sulla composizione chimica e sulle modalità di corretto utilizzo, della prescritta marcatura “CE” e dell’indicazione di provenienza, circostanze queste che avrebbero potuto causare un danno alla salute dei consumatori qualora messi in contatto con la pelle. I giocattoli erano anche sprovvisti delle informazioni essenziali finalizzate a prevenire rischi per la salute e l’incolumità dei bambini. I responsabili, due soggetti di etnia cinese titolari degli esercizi commerciali, sono stati segnalati alla competente Camera di Commercio e Artigianato di Ragusa per l’applicazione delle relative sanzioni amministrative che, ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-06-09By Redazione
    3 months ago
  • Noto, Polizia arresta per droga Andrea Tumino
    Nella giornata di ieri, Agenti della Polizia di Stato, in servizio al Commissariato di P.S. di Noto, al termine di celere attività investigativa, hanno arrestato in flagranza di reato TUMINO Andrea ( classe 1984), di Noto, per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente del tipo marijuana. In particolare, gli investigatori del Commissariato di Noto, nel corso di servizi antidroga, notavano, nei pressi di un bar sito in contrada Zisola, la presenza di Tumino Andrea, noto per aver perpetrato reati in materia di sostanze stupefacenti. Alla vista dei poliziotti, il Tumino, alzatosi dal tavolo ove sedeva con la compagna, si allontanava a bordo del suo scooter, mal celando un certo nervosismo. Gli Agenti, per strategia investigativa, lo lasciavano andare, per poi seguirlo a debita distanza al fine di carpirne i movimenti. Il Tumino raggiungeva la sua abitazione. Gli Agenti, pertanto, si appostavano nei pressi della casa e, quando l’arrestato stava per uscire, lo sottoponevano a perquisizione personale estesa all’abitazione, che consentiva di rinvenire e sequestrare  un contenitore in lamiera per dolci con all’interno quasi 100 grammi di marijuana custodito all’interno di un pensile della cucina, 1 bilancino di precisione, 3 bicchieri in plastica con semi germogliati della stessa sostanza, 1 flacone fertilizzante specifico per piante e vario materiale atto al confezionamento in dosi della droga, oltre alla somma di 425 euro in contanti. L’uomo, dopo le incombenze di rito, veniva posto ai domiciliari. The post Noto, Polizia arresta per droga Andrea Tumino appeared first on .: ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-06-09By Redazione
    3 months ago
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