Monreale, Sicily

La Spia – contro ogni forma di mafia

  • Acate, maxi sequestro di cannabis della Polizia: 4500 Kg! In manette Giovanni Rubbino
    Maxi sequestro di cannabis nelle campagne di Acate: ben 4500  kg! Gli uomini della Polizia di Stato dei Commissariati di Vittoria e Niscemi hanno rinvenuto in contrada Dirillo, all’interno di un vasto appezzamento di terreno, un impianto serricolo di oltre 5000 mq all’interno del quale era coltivata della cannabis indica ossia della marijuana di varietà K17 e K18 più comunemente conosciuta come “Skunk”, una pianta creata attraverso incroci tra preesistenti varietà di cannabis e che si caratterizza per l’ottima resa in principio attivo (alto tasso di THC, delta-9-tetraidrocannabinolo) e l’odore particolarmente pungente, oggi tra le varietà maggiormente diffuse nel mercato illecito di questo stupefacente. Si è accertato che la coltivazione era condotta mediante le più aggiornate tecniche agronomiche; le piante disposte in filari regolari erano parzialmente occultate o meglio, si cercava di confonderle attraverso l’impianto, nelle stesse serre, di due filari di piante di pomodoro prospicienti i lati perimetrali, in tal modo cercando di dissimularle a queste all’esterno.   E’ stato sorpreso, intento a vigilare la “coltivazione” un vittoriese, RUBBINO Giovanni, di 57 anni con precedenti penali per reati in materia di armi, contro il patrimonio e la persona. Si è accertato che l’uomo aveva stipulato un contratto di affitto registrato all’Agenzia delle Entrate di Vittoria dell’azienda agricola in questione, che è di proprietà di soggetti niscemesi, allo stato risultati estranei alla vicenda. All’interno delle serre sono state rinvenute più di 7200 piante coltivate da circa due mesi e prossime alla raccolta perché già sviluppate, con rigogliose infiorescenze e quindi ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-11-24By Redazione
    3 months ago
  • Ragusa, Carabinieri arrestano per atti persecutori Alessio Solarino
    Una escalation di minacce, percosse, lesioni ed in poche parole atti persecutori sono quelli messi in atto da Solarino Alessio, 30enne ragusano,  pregiudicato e sottoposto alla sorveglianza speciale di pubblica sicurezza, che non ha accettato la separazione dalla compagna, giovane donna che gli aveva dato due figli e che per incompatibilità caratteriali aveva deciso di terminare la loro relazione. Non si è mai rassegnato il Solarino alla fine di quell’amore e, da gennaio 2016, in più occasioni ha pedinato la donna, l’ha raggiunta a casa e l’ha ingiuriata con i più svariati epiteti sino a picchiarla perché si rifiutava di ricominciare una relazione con lui. Qualche mese di respiro alla donna è stato concesso da febbraio a luglio poiché il Solarino è stato detenuto in carcere per un furto perpetrato proprio a casa della donna, ma appena tornato in libertà l’ossessione per la madre dei suoi figli ha ripreso il sopravvento. Non è bastata la decisione del Tribunale di Minori di autorizzare gli incontri tra padre e figli solo in presenza degli assistenti sociali ed il Solarino ha continuato con i suoi comportamenti molesti, le chiamate ed i messaggi sino ad arrivare a picchiare per l’ennesima volta la donna e a strappargli di mano il cellulare per evitare che potesse chiedere aiuto. Dopo quest’ultimo episodio, avvenuto una settimana fa, la donna ed i bambini, attraverso i servizi sociali del Comune di Ragusa, sono stati collocati in una struttura protetta, mentre l’uomo è stato denunciato per l’ennesima volta dalla ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-11-23By Redazione
    3 months ago
  • Mafia, Pasquale Di Salvo, ex agente di scorta Falcone era diventato boss: adesso si pente
    Dalla scorta a Giovanni Falcone alla mafia, fino al pentimento. Ha deciso di collaborare con la giustizia un ex poliziotto diventato un affiliato ed esponente di spicco della mafia di Bagheria. Si tratta di Pasquale Di Salvo, 53 anni, arrestato nel dicembre scorso, accusato da un altro pentito, Salvatore Sollima, che di lui aveva detto: “Faceva la scorta a Falcone e Borsellino, era stato l’autista”, riferendo poi degli interessi di Di Salvo nel settore dei rifiuti a Bagheria. Interessi maturati all’ombra di Cosa nostra e confermati anche da altri due pentiti, Sergio Flamia e Antonino Zarcone. The post Mafia, Pasquale Di Salvo, ex agente di scorta Falcone era diventato boss: adesso si pente appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-11-23By Redazione
    3 months ago
  • Pachino, Operazione “Maschere nude”: conclusione indagini per l’ex sindaco Bonaiuto e Salvatore Giuliano
    Ne avevamo scritto tempo fa, Giuliano ha cercato in tutti i modi di infiltrarsi nella macchina amministrativa e non solo (LEGGI ARTICOLO).  Quell’articolo c’era costato, da parte del mafioso Salvatore Giuliano, minacce pesantissime.  E siamo solo all’inizio della liberazione per Pachino da chi delinque… IL COMUNICATO DELLA POLIZIA Salvatore GiulianoNella giornata di ieri, personale di Polizia Giudiziaria della Squadra Mobile di Siracusa e del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Pachino, al termine di una complessa ed articolata attività investigativa, supportata da intercettazioni telefoniche ed ambientali, coordinata dalla Procura di Siracusa nella persona del sostituto procuratore Antonio Nicastro, ha notificato avvisi conclusioni indagini nei riguardi delle seguenti persone, per il reato di concussione in concorso Salvatore Giuliano, di Pachino (classe 1962), già noto alle forze di polizia, Salvatore Spataro di Pachino (classe 1959), ex assessore allo Sport, Turismo e Spettacolo del Comune di Pachino e consigliere comunale in carica, Paolo Bonaiuto, di Pachino (classe 1959), ex sindaco del comune di Pachino, Massimo Agricola (classe 1971), residente a Pachino, consigliere comunale in carica del Comune di Pachino. In particolare, Bonaiuto, all’epoca sindaco del comune di Pachino, Agricola in qualità di consigliere comunale, Giuliano e Spataro nelle vesti di intermediari, costringevano un imprenditore, titolare di una ditta aggiudicataria del servizio di Noleggio service per la manifestazione dell’agosto pachinese 2012 per l’importo di 30.250 a versare una tangente pari a 10.000 euro sotto la minaccia della mancata emissione del mandato di pagamento. Spataro aveva commissionato il lavoro quando era in carica come assessore al ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-11-23By Paolo Borrometi
    3 months ago
  • Mafia: Strage Vittoria, Viminale condannato su revoca risarcimenti
    “Il Tribunale di Catania ha annullato le delibere del fondo di solidarieta’ per i reati mafiosi con cui, in assenza di sentenza definitiva di liquidazione del danno, si revocava parzialmente l’erogazione di quanto corrisposto con la provvisionale, e allo stesso tempo condanna il ministero dell’Interno a rifondere le spese legali”. E’ quanto comunica l’avvocato Giuseppe Nicosia. “La vicenda fa riferimento alla ‘Strage di Vittori’ del gennaio 1999; un eccidio di stampo mafioso nel quale furono uccise cinque persone. Alcuni dei familiari delle vittime avevano ottenuto, in sede penale, la condanna degli autori al pagamento di una consistente provvisionale, ottenendo anche l’erogazione del Fondo di solidarieta’ istituito presso il ministero dell’Interno. All’esito del giudizio civile di primo grado, avviato per la quantificazione del risarcimento del danno, per alcuni parenti il giudice civile aveva ritenuto eccessiva la somma disposta con la provvisionale penale e aveva statuito una condanna in misura ridotta. La sentenza era stata appellata perche’ ritenuta errata ed ingiusta. Nelle more dell’appello, il fondo di solidarieta’ aveva emanato delibere di revoca parziale di quanto precedentemente erogato ed avviato il recupero delle somme presuntivamente versate in eccedenza. Avverso tali provvedimenti, il nostro studio legale di Giuseppe Nicosia in rappresentanza delle vittime, ha proposto ricorso avanti il Tribunale di Catania che ha accolto le tesi difensive ed annullato le delibere ministeriali impugnate, nonostante la difesa dell’avvocatura generale dello stato. La legge dispone la possibilita’ di revoca o riforma dei precedenti provvedimenti quando le decisioni penali o civili di risarcimento siano definite in ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-11-23By Redazione
    3 months ago
  • Scoglitti, Carabinieri arrestano un pregiudicato
    Prosegue l’attività di prevenzione e di repressione dei reati nel territorio della giurisdizione della Compagnia Carabinieri di Vittoria (RG), al fine di garantire la pubblica sicurezza in favore di tutti i cittadini che vi abitano. Particolare attenzione è stata posta nel contrastare ogni tipologia di reato, specie quelli di natura predatoria che più da vicino colpiscono le persone: sono aumentati i servizi giornalieri, coprenti le 24 ore, anche nelle aree rurali. In tale ottica, l’intenso lavoro, in stretta collaborazione con la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ragusa, ha consentito, nella giornata di ieri, in occasione di mirata attività di controllo del territorio, sia di natura preventiva che repressiva, di trarre in arresto il 35enne Saafi Alì. Il provvedimento a suo carico, finalizzato all’applicazione della misura limitativa della libertà personale, impone all’uomo di scontare la pena residua di due anni di reclusione, dal momento che è stato giudicato colpevole di ricettazione, commesso a Scoglitti e in territorio ipparino nel febbraio 2012: al termine delle formalità di rito espletate presso la caserma di via Plebiscito, l’uomo è stato associato alla Casa Circondariale di Ragusa, a disposizione del Sostituto Procuratore presso il Tribunale ibleo, dott.ssa Valentina Botti, per i provvedimenti di competenza. The post Scoglitti, Carabinieri arrestano un pregiudicato appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-11-23By Redazione
    3 months ago
  • La mafia ad Enna c’è e ha influenzato l’Expò. I nomi dei boss, dalle “cinque famiglie” ai reggenti delle altre città
    C’è ancora oggi chi, finendo per fare il gioco dei mafiosi, afferma che in provincia di Enna la “mafia non esiste”. Non solo la mafia nell’ennese esiste, ma fa affari con tutti: dall’economia a cavallo fra legale ed illegale, fino alla politica, non disdegnando estorsioni ed usura, rifiuti e infiltrazioni in Comuni (con la “C” maiuscola, cioè intesi come amministrazioni comunali). E ha, come vedremo, influenzato persino gli appalti per l’Expò. Si può affermare che la provincia di Enna abbia una mafia antica ma non arretrata e sia divisa fra nuovi e vecchi boss (a tal proposito va ricordata la famosa strage di Catenanuova del luglio 2008 ad opera dei mafiosi catanesi del clan Cappello), costituendo da un lato la retroguardia strategica per l’organizzazione di Cosa Nostra, sia nissena che catanese, dall’altro garantendo il controllo del territorio ed una persistente dinamica riorganizzazione dei propri assetti I clan catanesi della “Famiglia Cappello” – nella zona di Catenanuova — e della “Famiglia Santapaola” – nella zona di Troina – hanno stretto alleanze con malavitosi locali, imponendo il loro potere. L’ORGANIZZAZIONE “Cosa Nostra” nella provincia di Enna è articolata, secondo la tradizionale struttura della famiglia, in “cinque famiglie” che operano nell’intero territorio fra Enna, Barrafranca, Pietraperzia, Villarosa e Calascibetta. L’ultimo riconosciuto reggente provinciale di Cosa Nostra è l’anziano Salvatore Seminara, pastore di Mirabella Imbaccari (CT), già arrestato nell’ambito dell’Operazione “OLD ONE” in data 14 luglio 2009 ed attualmente detenuto (insieme a lui vennero tratti in arresti il suo braccio destro Gaetano Drago, Isidoro ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-11-23By Paolo Borrometi
    3 months ago
  • Caso Agostino, chiesta l’archiviazione dei boss e di Faccia da mostro
    “L’attività di indagine svolta in esecuzione dell’ordinanza del gip non ha consentito di acquisire quegli auspicati riscontri individualizzanti in termini di certezza probatoria sufficiente a esercitare proficuamente l’azione penale e, successivamente, a resistere all’eventuale vaglio dibattimentale che si intendesse instaurare nei confronti dei tre indagati”. Con queste motivazioni la Procura di Palermo ha chiesto una nuova archiviazione delle indagini sul delitto che il 5 agosto portò alla morte il poliziotto Nino Agostino e la moglie, Ida Castelluccio (che era incinta). Nel fascicolo d’indagine, condotta dal pm Vittorio Teresi e dai sostituti Roberto Tartaglia, Nino Di Matteo e Francesco Del Bene, erano inseriti Nino Madonia, Gaetano Scotto e l’ex poliziotto Giovanni Aiello, soprannominato “faccia da mostro”. La richiesta di archiviazione segue di pochi giorni l’istanza depositata alla Procura generale dal legale della famiglia Agostino, Fabio Repici, per una nuova avocazione dell’inchiesta ma, è scritto nel documento, non chiude definitivamente le piste investigative sul delitto in quanto, scrivono i pm, “in ordine al tema delicatissimo del contesto e del possibile movente che può aver determinato l’omicidio di Nino Agostino deve sottolinearsi che questo ufficio ha tuttora in corso una complessa e articolata attività di indagine, in corso di svolgimento nell’ambito di un autonomo procedimento, pendente nella fase delle indagini preliminari”. Ciò significa che vi sono ulteriori spiragli per arrivare ad una verità che manca da oltre 27 anni? Nella richiesta di archiviazione vengono tracciati alcuni binari d’indagine, in particolare sul ruolo avuto da Giovanni Aiello. Per i pm c’è la prova che ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-11-23By Redazione
    3 months ago
  • Arrestati per rapina dalla Polizia Angelo Ventura, Salvatore Barrera e Mario Benenati
    La Polizia di Stato – Squadra Mobile e Commissariato di Comiso – ha eseguito la misura cautelare della custodia in carcere, emessa dal GIP del Tribunale di Ragusa su richiesta della Procura della Repubblica, a carico di BARRERA Salvatore nato a Comiso il 03.08.1981,  BENENATI Mario nato a Vittoria  il 19.02.1981 e VENTURA Angelo nato a Vittoria il 15.09.1984, tutti residenti a Vittoria, per i reati di tentata rapina aggravata. Alle ore 15.30 del 6.9.2016 la Volante del Commissariato di P.S. di Comiso e personale in borghese della Squadra Mobile intervenivano presso la succursale della B.A.P.R. di Pedalino in quanto era appena stata tentata una rapina da due uomini armati di taglierino, entrambi con il volto travisato. Dai primi accertamenti emergeva che i due erano poi fuggiti a bordo di un’auto condotta da un terzo soggetto. I due rapinatori, una volta all’interno dell’Istituto bancario, in rapida successione ed impugnando, uno un taglierino e l’altro una lama, avevano minacciato gli impiegati senza però riuscire nell’intento di prelevare il denaro contenuto nelle casse a seguito della presenza di un temporizzatore, che permetteva l’apertura solo previa operazione bancaria. L’auto veniva ripresa dalle telecamere cittadine ed alcune testimonianze erano utili per l’indicazione del modello e del colore. Proprio la mattina della rapina, un Ufficiale di Polizia della Squadra Mobile aveva notato, mentre si recava a lavoro, un gruppo di pregiudicati vittoriesi a Ragusa presso l’officina di un pluripregiudicato. Dopo un’attenta osservazione, i pregiudicati, avendo riconosciuto il poliziotto si allontanavano. Il ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-11-22By Redazione
    3 months ago
  • Operazione “Trinacria”, controlli della Polizia nel ragusano
    La Questura di Ragusa, in attuazione del piano d’azione denominato “Modello Trinacria”, con il prezioso ausilio del Reparto Prevenzione Crimine di Catania, dal 14 al 19 novembre c.a., ha implementato i servizi straordinari di prevenzione e controllo del territorio, con particolare attenzione ai territori dei Comuni di Ragusa, Comiso e Vittoria.  Al fine di rendere più incisiva l’attività della Polizia di Stato, il Ministero dell’Interno ha disposto l’invio di numerosi equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine di Catania, a supporto dell’attività nel territorio provinciale. Nell’ambito dell’articolato piano di controlli straordinari del territorio sono stati impiegati, nell’arco della settimana suindicata, 25 equipaggi della Polizia di Stato con 65 operatori, sempre diretti e coordinati, dal Dirigente dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Ragusa e dai Dirigenti dei Commissariati P.S. di Vittoria e Comiso. Nel corso dei servizi straordinari sono stati controllati nr. 150 autoveicoli, 255 persone, sono state elevate 30 sanzioni al Codice della Strada per numerose infrazioni, e sono stati operati 5 fermi amministrativi di veicoli e controllati diversi esercizi commerciali. Prosegue la costante attività di prevenzione della Questura di Ragusa su tutto il territorio provinciale per garantire la sicurezza dei cittadini. The post Operazione “Trinacria”, controlli della Polizia nel ragusano appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-11-22By Redazione
    3 months ago
  • False fatturazioni, Guardia di Finanza sequestra beni per un milione di euro a società nell’indotto dell’ortofrutta
    I finanzieri del Comando Provinciale di Ragusa, su delega dell’Autorità Giudiziaria, hanno denunciato 13 soggetti per reati fiscali, riconducibili a 9 società, e sequestrato beni immobili, mobili nonché somme di denaro per un ammontare complessivo pari ad oltre 1 milione e 100 mila euro. Da un’attenta analisi delle avanzate banche dati in uso al Corpo, le Fiamme Gialle della Compagnia di Vittoria hanno rilevato delle anomalie in alcune partite Iva ricadenti nei territori di Acate e Vittoria, caratterizzate da rapporti commerciali anche con Stati esteri. I settori economici interessati sono la produzione di imballaggi, il trasporto di merci su gomma e il commercio all’ingrosso di ortofrutta, tutte attività cardine dell’indotto del mercato ortofrutticolo di Vittoria. A seguito di mirati accertamenti, i finanzieri sono riusciti a scoprire dei veri e propri “sistemi” di emissione ed utilizzo di fatture per operazioni inesistenti (f.o.i.), quantificate in circa 6 milioni di euro, che sono stati ben orchestrati da 7 soggetti che si potrebbero definire “professionisti del crimine fiscale”, le veri menti di questa truffa. Leitmotiv di queste frodi è stato l’utilizzo strumentale delle cc.dd. “teste di legno”, cioè soggetti prestanome nullatenenti, sfruttati al solo fine di “scaricare” le responsabilità civili e penali scaturenti dal mancato rispetto degli obblighi fiscali su persone fisiche e giuridiche non aggredibili patrimonialmente. Tali società vengono definite “cartiere”, in quanto, assolutamente prive di mezzi e di strutture sia logistiche che operative, non si occupano della movimentazione materiale delle merci, ma solo dell’acquisto e della vendita “di carta”, cioè di fatture ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-11-22By Redazione
    3 months ago
  • Ragusa, denunciate 7 persone per ricettazione di telefoni cellulari
    Stesso copione ripetutosi durante l’estate quello di qualcuno che, approfittando della distrazione di infermieri impegnati nel loro lavoro o pazienti che hanno altro di cui preoccuparsi, ha perpetrato i furti di alcuni cellulari all’interno dell’ospedale “Maria Paternò Arezzo” di Ragusa Ibla. Gesto deprecabile a cui i militari della stazione di Ragusa Ibla hanno risposto con una mirata attività investigativa. E così dall’analisi dei tabulati è emerso che i telefoni rubati venivano utilizzati da 7 persone, tra cui una casalinga italiana, due sudafricani e due ragazze romene che li avevano acquistati a cifre irrisorie da conoscenti. I militari, dopo aver identificato gli utilizzatori hanno proceduto alla perquisizione delegata degli stessi e dei loro domicili, riuscendo a ritrovare la refurtiva che è stata recuperata per essere successivamente restituita. Tutti e sette i detentori dei cellulari sono stati denunciati a piede libero per ricettazione, mentre, sulla scorta delle indicazioni fornite dagli indagati sui venditori dei cellulari, la Stazione continua l’attività di indagine tesa a scoprire i materiali esecutori dei furti.   The post Ragusa, denunciate 7 persone per ricettazione di telefoni cellulari appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-11-21By Redazione
    3 months ago
  • Modica, truffa ad oltre 350 esercenti: denunciato 41enne
    Le Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Ragusa hanno denunciato un soggetto che ha installato e curato la manutenzione dei registratori di cassa presenti presso numerosi esercizi commerciali della provincia iblea, senza avere la prescritta abilitazione dell’Agenzia delle Entrate. Nell’ambito dei controlli finalizzati al riscontro del regolare rilascio dello scontrino fiscale, i finanzieri della Tenenza di Modica hanno scoperto un modicano, S.M. di anni 41, commerciante di macchine ed attrezzature per ufficio, che ha ingegnato questa truffa nei confronti di oltre 350 ignari esercenti che, in buona fede, si sono affidati al tecnico. In particolare, i militari hanno conteggiato più di 450 casi di operazioni di defiscalizzazione, installazione e verifica annuale dei registratori di cassa, effettuate senza che l’operatore fosse in possesso dell’abilitazione rilasciata dall’Agenzia delle Entrate. Sono in corso gli ulteriori accertamenti finalizzati a quantificare l’ammontare delle operazioni irregolarmente certificate. L’attività del tecnico è stata prontamente interrotta attraverso il ritiro del punzone identificativo irregolarmente utilizzato e dei bollini di certificazione. Inoltre lo stesso è stato deferito alla Procura della Repubblica di Ragusa per i reati di falso in certificazione e truffa nei confronti dell’Agenzia delle Entrate. Le installazioni e le verifiche periodiche irregolarmente effettuate dall’operatore saranno sottoposte ad ulteriori approfondimenti, al fine di valutare se ricorrano o meno i presupposti per le violazioni di “omessa installazione od omessa revisione del misuratore fiscale”. The post Modica, truffa ad oltre 350 esercenti: denunciato 41enne appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-11-21By Redazione
    3 months ago
  • Corruzione: mazzette su rinnovabili in Sicilia, blitz e arresto
    Una professionista arrestato e un dirigente regionale sospeso per corruzione nel settore delle energie rinnovabili in Sicilia. I carabinieri del Nucleo Investigativo di Palermo, coordinati dal procuratore aggiunto Bernardo Petralia e dal sostituto Claudia Ferrari, hanno seguito i provvedimenti a conclusione delle indagini che hanno consentito di documentare le mazzette elargite da Vincenzo Salvatore Sucato, consulente per la Sicilia di una societa’ leader in Europa nel campo della produzione di rinnovabili, nei confronti del dirigente pro tempore dell’assessorato regionale all’Energia Salvatore Rando. Da quest’ultimo avrebbe ottenuto, dietro pagamento di una tangente di 7 mila euro, il rilascio di un decreto autorizzativo in sanatoria. In particolare, il provvedimento avrebbe sanato la mancanza di autorizzazione a collegare, alla linea elettrica nazionale, un impianto fotovoltaico dell’azienda, nel Comune di Ragusa, senza la quale il Gestore di servizi energetici spa non avrebbe potuto erogare gli incentivi previsti dalla legge per la produzione di energia prodotta da fonti rinnovabili. Nello stesso procedimento, e’ inoltre indagato l’amministratore delegato che sarebbe il ‘mandante’. Sequestrati documenti nel corso delle perquisizioni nell’assessorato all’Energia e nella sede di Roma della societa’, nonche’ presso le abitazioni di tutti gli indagati. In particolare, all’interno dell’azienda e’ stata reperita la bozza del decreto inviata da Rando perche’ venisse modificata secondo gli obiettivi dei vertici della societa’. Il Giudice per le indagini preliminari ha disposto che Sucato, quale consulente per la societa’ in questione (e non per la carica di assessore ai Lavori Pubblici che ricopre a Santa Flavia), sia posto agli arresti domiciliari; ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-11-21By Redazione
    3 months ago
  • Mafia: chiesto processo per Matteo Messina Denaro, “è il mandante delle stragi”
    La Procura di Caltanissetta ha chiesto il rinvio a giudizio per Matteo Messina Denaro, ritenuto uno dei mandanti delle stragi del ’92, in cui furono uccisi i giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. L’udienza preliminare e’ stata fissata per il 22 dicembre, davanti al giudice Marcello Testaquatra. Il provvedimento, e’ stato notificato a Castelvetrano, alla madre del superlatitante. Il ruolo di mandante di Matteo Messina Denaro, imprendibile dal ’93, emerge da piu’ collaboratori di giustizia che negli anni hanno raccontato che il latitante trapanese reggeva Cosa nostra nella sua provincia al posto del padre, il capomafia Ciccio Messina Denaro. Dai racconti dei pentiti Vincenzo Sinacori e Francesco Geraci emerge che Matteo Messina Denaro – a lungo ritenuto l’erede di Toto’ Riina che di lui un tempo aveva grande fiducia – avrebbe preso parte, nel settembre 1991, al summit mafioso di Castelvetrano in cui sarebbe stato pianificato il progetto di assassinare Falcone. Il super latitante aveva anche progettato l’attentato al giudice Borsellino quando era procuratore a Marsala. L’inchiesta e’ coordinata dal Procuratore Amedeo Bertone e dai sostituti Procuratori Gabriele Paci, Lia Sava e Stefano Luciani. The post Mafia: chiesto processo per Matteo Messina Denaro, “è il mandante delle stragi” appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-11-21By Redazione
    3 months ago
  • Vigilessa trovata morta a Ragusa, aperta un’inchiesta
    Una vigilessa di 52 anni, Separata e madre di figli a causa, in servizio al Comando municipale di Ragusa, has been trovata morta all’interno del Suo appartamento. E ‘Stato Uno dei due figli una tariffa la scoperta. Sono intervenuti i carabinieri Che, al Momento, privilegiano la pista del suicidio. E ‘Probabile Che la donna si SIA sparata con la pistola dell’Ordinanza, ma Sarà l’esame dello’ stub ‘, Uno speciale tampone adesivo, un chiarire se SIA Partito Il colpo mortale. (FONTE: GDS) The post Vigilessa trovata morta a Ragusa, aperta un’inchiesta appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-11-20By Redazione
    3 months ago
  • La morte misteriosa di Pamela Canzonieri, parla la sorella: “Siamo stati abbandonati”
    “Ci sentiamo abbandonati dallo Stato”. Cosi’ in una nota, i familiari di Pamela, la donna di di Ragusa, trovata morta in Brasile. “In un momento cosi’ triste e difficile che sta attraversando la mia famiglia – dice Valeria Canzonieri, la sorella – la nostra abitazione e’ invasa solo ed esclusivamente da giornalisti. Nulla da dire per chi lavora, ma chiediamo di rispettare il nostro silenzio dettato da un dolore incolmabile. Abbiamo ricevuto il cordoglio da tutto il mondo. Telefonate da piu’ parti del globo che ci hanno espresso la loro vicinanza per un dramma che ci ha colpito all’improvviso. Mi dispiace non aver ricevuto un attestato di vicinanza dallo Stato italiano. Mia sorella era un’italiana che lavorava all’estero. Ci saremmo aspettati una telefonata da un rappresentante dello Stato. Invece nulla. Neanche del nostro Premier, Matteo Renzi che si dichiara vicino agli italiani. Caro Renzi la sensibilita’ di un politico ad alti livelli come e’ Lei, si vede anche dalla vicinanza che Lei offre a chi soffre e a chi e’ in difficolta’. Noi lo siamo”. Valeria Canzonieri racconta anche il dramma di non sapere come fare per riportare in Italia il corpo della sorella perche’ nessuno da’ indicazioni. “Caro Renzi – prosegue – la nostra e’ una famiglia per bene. Hanno provato ad infangare la memoria di Pamela, ma mia sorella era stimata da tutti, anche in Brasile dove lavorava onestamente. Un’altra italiana emigrata all’estero perche’ in Italia non trovava lavoro. Ci sentiamo bloccati. Dal Consolato nessuna indicazione su come ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-11-20By Redazione
    3 months ago
  • Cose che non capisco e cose fin troppo evidenti…
    Alla fine Patron Guarducci non parteciperà alla prossima edizione di ChocoModica e, quindi, la kermesse modicana non farà più parte del circuito Eurochoccolate. La fonte ufficiale di Palazzo S. Domenico ha attribuito questo fatto alla volontà dell’imprenditore perugino di non accettare le condizioni imposte dal Sindaco, ma alcune testate giornalistiche parlano di frizioni legate al mancato pagamento, da parte del Comune, di quanto dovuto per le prestazioni offerte da Eurochoccolate durante la scorsa edizione di ChocoModica e per la partecipazione della città ad Expò. In ogni caso, sembra evidente che il motivo di questo divorzio è legato alle difficoltà economiche dell’ente modicano, ormai manifestamente incapace di onorare i suoi impegni o di assumerne altri, a tal punto da prevedere l’organizzazione della “sagra” del cioccolato “a costo zero”, puntanto esclusivamente su risorse locali. A tal proposito, però, l’amministrazione comunale ha diramato un comunicato stampa per precisare che, nonostante l’entità modesta degli investimenti, anche quest’anno saranno garantiti contenuti di alto livello ed una adeguata considerazione mediatica. A questo punto, però, sorge spontaneo chiedersi: ma se si può fare un evento di massimo livello senza spendere una lira, implicitamente sostenendo che non abbiamo bisogno di Guarducci e di Eurochoccolate, perchè abbiamo speso, negli ultimi tre anni e per lo stesso prodotto, una somma che oscilla tra i 600.000 e i 750.000 euro? Come mai proprio adesso l’amministrazione si accorge di potere realizzare un evento di primissimo ordine, senza dovere pagare un euro a Guarducci nè ad altri? Cosa è stata questa, una folgorazione ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-11-20By Antonio Ruta
    3 months ago
  • La Politica è l’arte del possibile o semplice contrapposizione?
    La politica, oltre che l’arte di governare le società, spesso, mediante il confronto delle idee, si è caratterizzata per rendere possibile ciò che al suo esterno appariva irrealizzabile. Negli ultimi tempi, la sua progressiva degenerazione per la colpevole opera dei suoi addetti, la fa apparire come palcoscenico della contrapposizione e delle esternazioni disarticolate dei soggetti politici che stanno ottenendo solo il risultato del disamore e d’una crescente antipatia verso di loro che invece dovremmo, in presenza d’un diverso atteggiamento, riconoscere quali nostri rappresentanti democratici. Da molti mesi a Modica, il decreto che prevede la soppressione di alcuni tribunali, in risposta all’esigenza di contenimento della spesa pubblica, ha prodotto una serie d’interventi politici , che pur dicendo il più delle volte la stessa cosa circa il dissenso per la soppressione, sono rimaste le esternazioni dei singoli uomini politici che ad oggi nessun risultato concreto hanno ottenuto, tant’è che da mesi è ufficiale la decisione della sua soppressione. Se la politica fosse ancora l’arte del possibile, di fronte ad una questione che a giudicare da tutti gli interventi dei diversi uomini politici è unanime la posizione di dissenso alla scomparsa di questo presidio di legalità, non si sarebbero dovute superare le stupide concezioni di appartenenza partitica e creare una forza consistente che con una sola voce argomentasse le ragioni del mantenimento del tribunale di Modica ? Tutti gli interventi fin qui realizzati, seppur autorevoli, hanno determinato lo stesso rumore d’una noce in un sacco; non è sufficiente questo risultato per persuadere chi ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-11-19By Giombattista Ballaro'
    3 months ago
  • Ragusa, lunedì ricorrenza della “Virgo Fidelis”, Patrona dell’Arma dei Carabinieri: celebrazione a Ragusa
    Lunedì 21 novembre 2016, alle ore 11:00, a Ragusa, presso la Chiesa  di San Francesco d’Assisi, Sua Eccellenza Reverendissima Monsignor Carmelo CUTTITTA Vescovo di Ragusaofficerà la solenne Celebrazione Eucaristica nella ricorrenza della “Virgo Fidelis”, Celeste Patrona dell’Arma e del 75° anniversario della “Battaglia di Culqualber” e della “Giornata dell’Orfano”. Alla cerimonia, organizzata dal Comandante Provinciale Ten. Col. Federico Reginato, sono state invitate le massime autorità civili, militari e religiose della provincia, gli Ufficiali, i Marescialli, i Brigadieri, gli Appuntati e i Carabinieri, unitamente alle Associazioni Combattentistiche delle varie Armi, nonché le vedove e gli orfani dell’Arma. Durante la cerimonia verrà recitata la “Preghiera del Carabiniere”, mentre il Comandante Provinciale terrà una breve allocuzione rievocativa e, al termine, sarà intonato da parte di tutti i presenti e dal coro parrocchiale l’“Inno alla Virgo Fidelis”. La Vergine Maria fu proclamata Patrona dell’Arma, con il titolo di “Virgo Fidelis”, nel 1949, da Papa Pio XII, il quale, ispirandosi al motto dei Carabinieri “Nei secoli fedele”, ne fissava la celebrazione proprio il 21 novembre, in concomitanza della presentazione di Maria Vergine al Tempio e della ricorrenza della Battaglia di Culqualber, fatto d’armi in cui l’eroismo, fino alla morte, del 1° Battaglione Carabinieri Reali mobilitato in Africa Orientale, composto da due Compagnie Carabinieri, che valse alla Bandiera dell’Arma la seconda Medaglia d’Oro al Valor Militare. The post Ragusa, lunedì ricorrenza della “Virgo Fidelis”, Patrona dell’Arma dei Carabinieri: celebrazione a Ragusa appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-11-19By Redazione
    3 months ago
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