La Spia

La Spia – contro ogni forma di mafia

  • Visita in provincia di Ragusa di una delegazione della Conferenza dell’Unione dei Parlamenti dell’Unione Europea
    Domani venerdì 5 maggio arriverà in provincia di Ragusa,  con tappe previste prima nel Comune capoluogo e, nella mattinata di sabato a Pozzallo, un’ampia delegazione della Conferenza degli organi parlamentari specializzati negli affari dell’Unione dei Parlamenti dell’Unione Europea (COSAC), composta oltre che da parlamentari provenienti dai vari Paesi dell’Unione Europea e da senatori e deputati italiani, anche da Presidenti di Consigli regionali. La visita – inserita nell’ambito di una missione in Italia finalizzata all’approfondimento della situazione relativa alla gestione del fenomeno migratorio nel nostro Paese – sarà articolata in due momenti, il primo dei quali – con inizio dei lavori nel pomeriggio di domani alle ore 16,30 – avrà luogo nei saloni di rappresentanza di questo  Palazzo di Governo, dove la delegazione incontrerà i soggetti/organismi che a vario titolo sono coinvolti nelle attività di assistenza e di accoglienza dei migranti sbarcati nella provincia iblea. La delegazione, capeggiata dal sen. Vannino Chiti,  nella mattinata di sabato 6 maggio si sposterà a Pozzallo per visitare l’Hotspot  e a seguire, alle ore 11.15 circa,  nei  locali dello Spazio Culturale “Meno Assenza” siti in quel centro, terrà una Conferenza stampa allo scopo di fornire le necessarie informazioni sulle finalità della visita in relazione alle attribuzioni della Conferenza di cui si tratta e, al contempo, di confrontarsi con le diverse realtà interessate alle problematiche connesse al fenomeno in esame. Gli Organi di informazione, la cui presenza risulterà particolarmente gradita durante la Conferenza stampa appositamente programmata, ove interessati al momento relativo all’incontro della delegazione con le ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-05-04By Redazione
    3 months ago
  • Alla guida di un motorino rubato: arrestato dai Carabinieri un tunisino per resistenza a pubblico ufficiale
    Inseguimento per la S.P. 25, in loc. Punta Braccetto a S. Croce Camerina, dove i militari della Stazione del posto, impegnati nell’esecuzione di un posto di controllo, hanno intimato l’alt ad un motorino che non ha arrestato la sua corsa. I militari lo hanno inseguito riuscendo a fermare il conducente, un tunisino O.H., 37enne con qualche precedente di polizia, alla guida del mezzo privo di targa e verosimilmente di provenienza illecita poiché presentava il telaio abraso ed il blocchetto di accensione forzato, oltre ad essere stato maldestramente riverniciato. Il tunisino è stato quindi invitato dai militari a seguirli in caserma per la compilazione degli atti relativi alla denuncia per ricettazione ed a quel punto ha tentato la fuga a piedi ed ha ostacolato in ogni modo i militari che pur avendolo bloccato non riuscivano a farlo salire nell’autovettura di servizio. Solo dopo l’intervento di un’ulteriore pattuglia l’uomo che si dimenava e cercava in ogni modo di scappare si è calmato e di militari sono riusciti a condurlo in caserma. La sceneggiata e l’aggressività rivolta ai militari ha aggravato la sua situazione e gli è costata le manette con un arresto in flagranza e la sottoposizione al regime dei domiciliari. Il motorino è stato sequestrato in attesa di scoprirne la provenienza. L’uomo è risultato inoltre essere gravato da un provvedimento di espulsione dal territorio nazionale, cui non ha ottemperato, e pertanto è stato denunciato oltre che per la ricettazione anche per il reato di permanenza illegale sul territorio nazionale. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-05-04By Redazione
    3 months ago
  • Aveva investito ed aggredito il rivale in amore, resta in carcere Marco Chillemi
    Il giudice presso il Tribunale di Ragusa, Claudio Maggioni, ha convalidato il fermo e disposto la custodia in carcere per Marco Chillemi, 21 anni difeso dall’avvocato Gianluca Gulino e accusato del tentato omicidio di un 31 enne rivale in amore. Il giovane accecato dalla gelosia ha prima investito la vittima con l’automobile e poi l’ha aggredita a colpi di chiave inglese, lasciando l’uomo al suolo, privo di sensi e in una pozza di sangue e dandosi alla fuga assieme ad una coppia di amici che, in macchina con lui, ha assistito alla scena. Il pm Giulia Bisello aveva chiesto convalida e carcere mentre il difensore si è opposto chiedendo anche una misura meno afflittiva rispetto al carcere. Chillemi ha dichiarato di non avere mai avuto intenzione di uccidere l’uomo ma che voleva solo spaventarlo spinto dalla gelosia nei confronti della ex fidanzatina di diciassette anni. La vittima ha subito un intervento chirurgico di emergenza nel reparto di Ortopedia dell’ospedale Civile di Ragusa diretto da Giorgio Sallemi per una frattura esposta del perone della gamba destra ed è in trattamento per una lesione al bacino con diastasi della sinfisi pubica. L’uomo non corre pericolo di vita. L’avvocato Gulino ha preannunciato il ricorso al Tribunale della Libertà. The post Aveva investito ed aggredito il rivale in amore, resta in carcere Marco Chillemi appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-05-04By Redazione
    3 months ago
  • Il Movimento 5 Stelle ai Ministri dell’Istruzione e dell’Interno: “Ad Avola situazione gravissima. Non consentire a familiari boss di andare a Scuola”
    “Quanto sta accadendo nella zona meridionale della provincia di Siracusa ed in particolare ad Avola e’ gravissimo. Appare come un territorio fuori controllo, in cui, addirittura, i familiari di un capomafia condannato, Michele Crapula, chiedono ad una scuola la registrazione video-audio di una conferenza ed il diritto di replica per spiegare agli studenti le motivazioni per cui il proprio padre delinque. Una minaccia per la scuola che fa seguito alle pesanti minacce di morte denunciate dal giornalista Paolo Borrometi”. E’ quanto scrivono in un’interrogazione parlamentare indirizzata ai ministri dell’Interno, Marco Minniti, e dell’Istruzione, Valeria Fedeli, i senatori del Movimento 5 Stelle (con primo firmatario Mario Michele Giarrusso, componente delle Commissioni Antimafia e Giustizia), sul caso dei familiari del boss, Michele Crapula, che hanno chiesto di andare in una scuola di Avola (Siracusa) a parlare con gli studenti, denunciato nei giorni scorsi dall’AGI. “Michele Crapula – spiegano nell’interrogazione i senatori del M5S – e’ un boss affiliato all’associazione mafiosa “Cosa nostra” (in particolare al clan “Trigila”) e condannato per diversi reati, fra i quali associazione di tipo mafioso (art. 416-bis, codice penale); in particolare il Crapula ha rivestito il ruolo di reggente e di capo del clan al quale appartiene e per tali motivazioni il boss e’ stato condannato ed e’ attualmente detenuto. Di recente, il clan Trigila ed i boss affiliati sono saliti alla “ribalta” nazionale grazie ad alcune inchieste condotte dal giornalista Paolo Borrometi e pubblicate dalla testata giornalistica “La Spia”, dall’agenzia di stampa “Agi”, nonche’ riprese da alcuni ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-05-04By Redazione
    3 months ago
  • Sequestrati a Modica, dalla Finanza, oltre 135mila prodotti, tra cui giocattoli non sicuri e pericolosi
    Continua senza sosta l’impegno dei finanzieri del Comando Provinciale di Ragusa che, nell’ambito dei servizi finalizzati alla prevenzione e repressione delle violazioni in materia di sicurezza prodotti, hanno sequestrato oltre 135.000 giocattoli non conformi ai requisiti disposti dalla Comunità Europea. In particolare, le Fiamme Gialle del Nucleo di Polizia Tributaria di Ragusa, al termine di accurati accertamenti presso un grande magazzino di Modica specializzato nel settore, hanno rinvenuto la merce priva del marchio “CE”, della documentazione fiscale attestante l’acquisto sul territorio della Ue, dell’etichettatura indicante il fabbricante o altre informazioni utili a identificare i prodotti, il cui valore complessivo, qualora immessi sul mercato, si sarebbe aggirato su circa 200.000 euro. Tra l’altro, molti giocattoli sono risultati inseriti nel sistema di allerta consumatori denominato “Rapex”, in quanto pericolosi. Gli articoli sono stati sottoposti a sequestro amministrativo e il proprietario è stato segnalato alla Camera di Commercio di Ragusa per violazioni alla normativa che disciplina la sicurezza sui giocattoli e al Codice del Consumo con multe che possono arrivare fino a 25.823 euro. L’operazione portata a termine testimonia l’attenzione delle Fiamme Gialle iblee nel controllo economico del territorio e nel monitoraggio delle attività economiche che presentano profili di rischio, per la tutela dei consumatori e delle imprese che rispettano le regole del mercato. The post Sequestrati a Modica, dalla Finanza, oltre 135mila prodotti, tra cui giocattoli non sicuri e pericolosi appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-05-04By Redazione
    3 months ago
  • Scoglitti, ai domiciliari con la cocaina: Carabinieri arrestano albanese
    Nel corso della giornata di ieri, a Scoglitti, i Carabinieri della Compagnia di Vittoria hanno effettuato numerose perquisizioni, personali e veicolari, finalizzate a contrastare attivamente la detenzione e lo spaccio di sostanza stupefacente nel territorio di competenza, specie tra i giovani e nei luoghi di loro principale aggregazione. L’attività ha permesso di arrestare un albanese di 30 anni, Dyli Hamdi, sorpreso con della cocaina durante un normale controllo mentre si trovava agli arresti domiciliari presso la sua abitazione: l’atteggiamento insofferente mostrato ha fatto subito insospettire i militari, che hanno deciso di effettuare una perquisizione dell’intera abitazione, dal bilancio positivo. Il 30enne, infatti, aveva con sé ben 13 dosi di cocaina abilmente occultate nella camera da letto, per un peso complessivo di oltre 10 grammi, che sono state immediatamente sottoposte a sequestro penale. E’ scattato così l’arresto per il cittadino albanese che, condotto presso la caserma di via Garibaldi e concluse le formalità di rito, è stato associato alla Casa Circondariale di Ragusa, a disposizione del Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale ibleo, dott. Fornasier, dinanzi al quale dovrà rispondere del reato di detenzione ai fini di spaccio. La droga sequestrata, invece, è già stata inviata presso il Laboratorio di Sanità Pubblica dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Ragusa al fine di stabilirne il principio attivo e il numero di dosi ricavabili. The post Scoglitti, ai domiciliari con la cocaina: Carabinieri arrestano albanese appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-05-04By Redazione
    3 months ago
  • Pozzallo, 8 chili di droga al Porto: Finanza arresta un polacco
    Durante il periodo delle festività del 25 aprile e del 1° Maggio sono state intensificate le attività di repressione e contrasto ai traffici illeciti a cura dei finanzieri del Comando Provinciale di Ragusa. In data 30 aprile u.s. presso il porto di Pozzallo, le Fiamme Gialle della locale Tenenza, con la collaborazione di personale dell’Agenzia delle Dogane, hanno individuato tra i passeggeri in fila per imbarcarsi sul catamarano diretto a Malta, un soggetto che, alla vista dei militari, ha cominciato a dare evidenti segnali di nervosismo e ha cercato di allontanarsi dall’area d’imbarco. Il successivo controllo, prima sui bagagli e poi sulla persona, ha permesso di rinvenire otto chili di marijuana, accuratamente confezionata sotto vuoto, nel chiaro intento di sfuggire al fiuto dei cani antidroga. Inoltre, sulle varie confezioni erano riportate quantità e tipologia qualitativa della sostanza stupefacente trasportata, con l’obiettivo di soddisfare l’allettante mercato della droga maltese. Il responsabile, di origine polacca, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stato tratto in arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e condotto presso la Casa Circondariale di Ragusa. La sostanza stupefacente è stata inviata al laboratorio di analisi dell’ASP di Ragusa per stabilire la valenza del principio attivo al fine di quantificare i presumibili ricavi che avrebbe potuto fruttare l’attività di spaccio nell’isola dei Cavalieri, ma comunque non inferiore ai 50.000 euro. L’operazione di servizio testimonia l’efficienza del dispositivo di contrasto ai traffici illeciti messo in atto dalle Fiamme Gialle iblee, che il giorno prima, sempre presso il porto ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-05-03By Redazione
    3 months ago
  • In trasferta a Ragusa per compiere furti: tre donne rom fermate dalla Polizia di Stato
    Sono state bloccate prima che ponessero in essere furti in appartamento tre giovani donne di etnia rom fermate dagli uomini dell’Ufficio Volanti della Questura di Ragusa impegnati in un servizio specifico finalizzato alla prevenzione dei reati di tipo predatorio, anche in vista dei giorni festivi appena trascorsi. E proprio in un giorno festivo come il primo maggio, tenuto conto che molte abitazioni erano disabitate, ha spinto le tre donne, zia e due nipoti minorenni, a portarsi da Catania a Ragusa pronte a colpire in alcuni appartamenti individuati per depredarli di tutti gli oggetti di valore. Le tre donne si aggiravano in città a bordo di una utilitaria che è stata immediatamente individuata dagli agenti in servizio di Volante. Fondamentale la segnalazione pervenuta al 113 da parte di un cittadino che si è reso conto dei propositi poco raccomandabili delle tre, che si aggiravamo guardando ripetutamente le abitazioni. In pochi secondi i poliziotti hanno raggiunto via Corbino riuscendo a bloccare una Renault Clio con a bordo tre donne di etnia rom di cui due minorenni. Le stesse non hanno saputo motivare la loro presenza a Ragusa dato che erano domiciliate presso il campo rom di Catania. Accompagnate presso gli Uffici della Questura di Ragusa, sono scattati gli accertamenti sulla loro esatta identità personale. A seguito di perquisizione sull’autovettura, all’interno dell’abitacolo, sotto il tappetino posteriore i poliziotti hanno rinvenuto un vero e proprio Kit per scassinare le porte di ingresso delle abitazioni: due grossi giraviti a punta piatta, una scheda plastica ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-05-03By Redazione
    3 months ago
  • Viva la libertà di stampa, ma solo quando fa comodo a noi!
    “I giornali devono essere scomodi”. In questa giornata mondiale per la libertà di stampa, mi tornano alla mente le parole di Ferruccio De Bortoli, in occasione del saluto ai lettori del Corriere della Sera. Raccontare la verità, proteggerla dalle “verità di comodo”, anche quando raccontarla può essere pericoloso, per la propria vita o la propria carriera. D’altronde il giornalismo è il “cane da guardia della democrazia”. Questo è il ruolo che la libera stampa deve svolgere in una società democratica, secondo una formula ripetutamente utilizzata, dalla Corte europea dei diritti dell’uomo, e non solo. Sono in molti, però, a desiderare che il cane da guardia non morda e sia accorto nell’abbaiare. Insomma, che non disturbi. Ci sono volte in cui quella ricerca della “verità” trasforma le parole in macigni, le trasforma in strumenti di sangue. Articoli che diventano incubi, inchieste che scottano e costano carissime a chi le realizza. Ma un giornalista ha il dovere di raccontare. Un giornalista che non scrive la verità, che non si guarda intorno, che non ha il coraggio di denunciare, non è solo una persona che semplicemente non sta facendo il proprio dovere nei confronti dell’opinione pubblica, ma avrà anche la responsabilità di portarsi sulla coscienza i dolori, le sopraffazioni e le ingiustizie subite dalle migliaia di cittadine vittime delle mafie, del malaffare, della corruzione. Insomma, fare informazione e farla con tutti i crismi del giornalismo d’inchiesta, proprio quello che non guarda in faccia nessuno, costa carissimo. E ciò non solo nei regimi autoritari, ma anche in ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-05-03By Paolo Borrometi
    3 months ago
  • Mafia, il casolare dell’omicidio di Peppino Impastato diventa ‘luogo di memoria’, aperto a tutti
    Firmato l’accordo per valorizzare e aprire al pubblico, in occasione delle giornate commemorative dell’omicidio di Peppino Impastato, un luogo simbolo della lotta alla mafia. Si tratta del casolare dove venne ucciso nella notte tra l’8 e il 9 maggio 1978. L’assessore regionale ai Beni culturali Carlo Vermiglio, il sindaco di Cinisi Giangiacomo Palazzolo e la proprietaria dell’immobile Luisa Venuti, hanno dato il definitivo via libera. Firmato anche il decreto che inserisce i luoghi di Impastato (oltre al casolare, la Casa memoria Felicia e Peppino Impastato) nell’elenco dei Luoghi dell’identita’ e della memoria. Grazie agli accordi con l’Azienda Foreste della Regione sara’ garantita la pulizia dell’area circostante il casolare. Nell’edificio, gia’ dichiarato di interesse culturale con decreto di vincolo del 12 agosto 2014, sono previste dal 4 al 9 maggio una serie di iniziative, in collaborazione con il Comune di Cinisi e l’Associazione nazionale polizia, che garantiranno l’apertura e la fruizione del sito. Nel casolare saranno affissi dei pannelli che illustrano la storia di Peppino Impastato e le motivazioni della dichiarazione di interesse culturale. I momenti piu’ rappresentativi saranno il presidio che si terra’ il 9 maggio, alle 10, e la marcia che, nel pomeriggio, partira’ da Radio Aut, per arrivare alla Casa Memoria Felicia e Peppino Impastato. La sera verra’ proiettato un filmato, realizzato dal Centro regionale per la catalogazione e la documentazione dell’assessorato ai Beni culturali che racconta la storia dell’attivista siciliano attraverso la testimonianza del fratello Giovanni Impastato. Il filmato verra’ proposto per tutta la giornata del 9 ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-05-02By Redazione
    3 months ago
  • Tentano di rubare in una Parrocchia di Vittoria, Polizia arresta Giovanni Cirmi e Danilo Privitello
    Massima operatività per le 25 pattuglie impiegate dal Commissariato di Polizia di Vittoria nel ponte lungo del 1° maggio. Seguendo le precise indicazioni contenute nelle ordinanze del Questore di Ragusa dr. Giuseppe GAMMINO, gli uomini ed i mezzi della Polizia di Stato hanno contribuito a mantenere sicuro il weekend di villeggiatura dei vittoriesi. La Polizia è stata impegnata su ogni fronte; innanzitutto quello della circolazione stradale. Circa 20.000 euro l’importo delle infrazioni al codice della strada contestate, tutte di grandissimo rilievo per la sicurezza degli onesti cittadini. Sono stati infatti sanzionate persone che si sono poste alla guida di veicoli sprovvisti della patente di guida, privi della copertura assicurativa per gli incidenti stradali e con mezzi non sottoposti alle visite di revisione periodica. Nel corso della notte tra sabato e domenica sono stati tratti in arresto due giovani vittoriesi, uno dei quali noto pregiudicato, si tratta di: CIRMI Giovanni, 19enne con precedenti penali per reati contro il patrimonio ed altro, da poco tornato in libertà dopo avere scontato la pena comminatagli dal Tribunale per i Minorenni di Catania perché riconosciuto colpevole di rapina ai danni di una anziana donna e PRIVITELLO Danilo, 24enne incensurato. Le Volanti della Polizia transitando in via Pietro Gentile hanno notato dei bagliori provenire dall’interno della chiesa di Santa Maria Goretti, hanno deciso di perlustrare bene tutto il perimetro del luogo di culto ed hanno trovato una porta sul retro che era stata forzata. Presupponendo che i malviventi fossero dentro la chiesa, hanno controllato ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-05-02By Redazione
    3 months ago
  • Vittoria, Carabinieri arrestano Gianni Sammartino e Rosario Petino
    Ancora intensa attività di controllo del territorio da parte dei Carabinieri della Compagnia di Vittoria. Centri abitati, zone di immediata periferia, campagne, aree rurali, fascia costiera sono state passate al setaccio per 48 ore ininterrottamente dai militari dell’Arma, schierati in divisa e in abiti civili, con l’obiettivo ben preciso di contrastare ogni forma di criminalità diffusa con un dispositivo di presidio della giurisdizione a largo raggio, specie in concomitanza con la festività del 1° maggio. Il bilancio è di due persone arrestate, oltre 30 le perquisizioni complessive effettuate, 3 le patenti ritirate, comminate 14 contravvenzioni al C.d.S. con il sequestro di 2 automezzi, 52 veicoli controllati e 123 persone identificate. In questo contesto operativo, l’attività in territorio di Vittoria ha permesso di arrestare Sammartino Gianni, sul quale pendeva un provvedimento limitativo della libertà personale: per reati contro il patrimonio commessi lo scorso giugno a Vittoria, deve scontare un anno e due mesi di reclusione come disposto dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ragusa. Al termine delle formalità di rito, il 40enne è stato ristretto presso il carcere ibleo. Sul versante acatese, in occasione di alcune perquisizioni domiciliari, i Carabinieri della Stazione del luogo hanno assicurato alla giustizia Petino Rosario, classe ‘62. La misura a suo carico lo obbliga a scontare sei anni di reclusione, dal momento che è stato giudicato colpevole di reati contro il patrimonio commessi a Gela (CL) nel corso del 2009: ultimate le operazioni di rito espletate presso la caserma di via Galileo Galilei, anche ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-05-02By Redazione
    3 months ago
  • Pozzallo, Polizia arresta due scafisti
    La Polizia a seguito dello sbarco di giorno 30.04.2017 ha raccolto gravi indizi di colpevolezza a carico di: ADEM Hussein, nato in Mali il 01.01.1985 e JALLOW Kissima, nato in Gambia il 29.06.1992. Secondo i testimoni sono loro che hanno condotto le imbarcazioni partite dalle coste libiche. I responsabili del delitto previsto dall’art. 12 D.Lgs.vo 25.7.1998 nr. 286, concorrevano con altri soggetti presenti in Libia al fine di trarne ingiusto ed ingente profitto, compiendo atti diretti a procurare l’ingresso clandestino nel territorio dello Stato di cittadini extracomunitari. Il delitto è aggravato dal fatto di aver procurato l’ingresso e la permanenza illegale in Italia di più di 5 persone; perché è stato commesso da più di 3 persone in concorso tra loro; per aver procurato l’ingresso e la permanenza illegale delle persone esponendole a pericolo per la loro vita e incolumità ed inoltre per aver procurato l’ingresso e la permanenza illegale le persone sono state sottoposte a trattamento inumano e degradante.   I migranti provenienti dal centro Africa sono stati ospitati presso l’Hot Spot di Pozzallo per essere visitati, identificati e trasferiti in altri centri. MODALITA’ DI SOCCORSO IN MARE Alle ore 08.00 del giorno 28.04.2017, l’unità navale “AQUARIUS” (O.N.G. – Medici Senza Frontiere), ricevute disposizioni da parte del’MRCC di Roma, effettuava il trasbordo di 92 persone ricevendole da una imbarcazione in legno utilizzata dai migranti per allontanarsi dalle coste libiche. Alle ore 09.55 del giorno 28.04.2017 effettuava il trasbordo di altre 54 persone ricevendole dalla MW Iuventa. Alle successive ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-05-02By Redazione
    3 months ago
  • Il Questore di Ragusa dispone la sorveglianza speciale per il capomafia Filippo Ventura (attivato il “conta giorni” da liberazione all’arresto)
    Il Questore di Ragusa, Giuseppe Gammino, raccogliendo l’appello lanciato dalla nostra testata (LEGGI ARTICOLO) e le reazioni di disgusto ed incredulità alla liberazione anticipata del capomafia di Vittoria, Filippo Ventura (in attesa di riassicurarlo alle patrie galere) ne ha disposto la sorveglianza speciale. Filippo Ventura, già in galera per omicidio, estorsioni, rapine, armi, spaccio ed, ovviamente, associazione mafiosa, è considerato (e condannato) come il capomafia di Vittoria, capo del clan “Carbonaro-Dominante”, è in libertà da una settimana e quattro giorni, noi come La Spia.it abbiamo attivato un “conta giorni” (che si trova qui sotto ma anche nella homepage del sito ed a destra di ogni articolo) per segnalare il tempo che trascorrerà dalla liberazione al nuovo arresto di Ventura. GIORNI DI LIBERTA' DEL BOSS FILIPPO VENTURA Filippo Ventura ha il fratello, Giombattista – considerato dai pentiti come il reggente del clan durante la sua detenzione – in colonia agricola, mentre i figli, Jerry ed Angelo Elvis, insieme al genero, Marco Di Martino, in galera. The post Il Questore di Ragusa dispone la sorveglianza speciale per il capomafia Filippo Ventura (attivato il “conta giorni” da liberazione all’arresto) appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-05-02By Paolo Borrometi
    3 months ago
  • Investe il rivale in amore, Polizia arresta un ragazzo
    Vede l’ex fidanzata sotto casa con un uomo, fa il giro dell’isolato e lo investe trascinandolo sotto la macchina per poi fuggire. La Polizia di Stato di Ragusa ha sottoposto a fermo un giovane ragusano per il tentato omicidio di quello che per lui era il rivale in amore. La ragazza di 17 anni è rimasta illesa, la vittima è stata operata d’urgenza per gravi lesioni ma è fuori pericolo di vita. La Squadra Mobile ha ricostruito l’esatta dinamica dei fatti, ascoltando numerosi testimoni. Al termine delle indagini l’uomo è stato sottoposto a fermo. The post Investe il rivale in amore, Polizia arresta un ragazzo appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-05-02By Redazione
    3 months ago
  • Primarie PD, in provincia di Ragusa Renzi all’80%
    Si sono concluse anche in provincia di Ragusa le primarie del Partito Democratico per l’elezione del segretario nazionale che, come da statuto, sarà anche candidato alla carica di Presidente del Consiglio dei Ministri. Su base provinciale il totale dei votanti è stato di 4572, di cui 492 per Orlando, 405 per Emiliano e 3643 (circa l’80%) per Renzi. Nella sola città di Ragusa i votanti sono stati 1642: 138 per Orlando, 84 per Emiliano e ben 1411 (86%) per Renzi. Acate: votanti 81. Orlando 9, Emiliano, 7 Renzi 65 Chiaramonte Gulfi: votanti 144. Orlando 18, Emiliano 9, Renzi 117 Comiso: votanti 652. Orlando 51, Emiliano 79, Renzi 512 Giarratana: votanti 68. Orlando 2, Emiliano 4, Renzi 62 Ispica: votanti 180. Orlando 21, Emiliano 9 Renzi 150 Monterosso Almo: votanti 92. Orlando 17, Emiliano 6, Renzi 68 Modica: votanti 476. Orlando 107, Emiliano 31, Renzi 336 Pozzallo: votanti 214. Orlando 17, Emiliano 3, Renzi 194 Santa Croce Camerina: votanti 154. Orlando 26, Emiliano 6, Renzi 122 Scicli: votanti 339. Orlando 61, Emiliano 27, Renzi 247 Vittoria: votanti 530. Orlando 25, Emiliano 140, Renzi 359 The post Primarie PD, in provincia di Ragusa Renzi all’80% appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-05-01By Redazione
    3 months ago
  • Pozzallo, Carabinieri arrestano tre ragazzi sorpresi con mezzo chilo di marijuana
    Ieri sera, i Carabinieri delle Stazioni di Pozzallo e di Marina di Modica hanno eseguito uno specifico servizio antidroga sul territorio di competenza, nello specifico, concentrando l’attenzione nei pressi di alcune zone ove, ultimamente, erano stati notati e segnalati alcuni movimenti sospetti ed una numerosa presenza di giovani. Nel corso del servizio, i Carabinieri hanno arrestato 3 giovanissimi, G.M., classe ’98, già noto alle forze di polizia per reati inerenti gli stupefacenti, F.G., classe ’98, incensurato ed un minorenne, tutti pozzallesi, sorpresi con mezzo chilo di sostanza stupefacente del tipo “marijuana”. I militari dell’Arma, infatti, si sono recati nei pressi della stazione ferroviaria, luogo già da tempo tenuto sotto controllo poiché ultimamente diventato luogo di ritrovo di giovani. Dopo pochi minuti di appostamento, i Carabinieri hanno notato giungere tre giovani che con fare sospetto si incamminavano lungo il muro di cinta della linea ferrata, appartandosi in un punto riparato dalla vegetazione. A questo punto, i militari dell’Arma hanno fatto scattare il blitz ed il sospetto è apparso subito fondato; infatti, i tre giovani, che in un primo momento hanno tentato la fuga, sono stati bloccati dai Carabinieri e sono stati trovati in possesso di una busta di plastica contenente 500 grammi circa di sostanza stupefacente del tipo “marijuana”. Subito dopo, sono stati sottoposti a perquisizione personale e domiciliare e sono stati trovati in possesso anche di alcuni “grinder” e della somma in contanti complessiva di euro 60 in banconote di piccolo taglio, verosimilmente provento dell’attività di spaccio. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-04-30By Redazione
    3 months ago
  • Abbate vs Cerruto ed altre considerazioni sparse…(salvis Minardibus)
    Leggo di una lite in Consiglio Comunale tra il Sindaco Abbate ed il mite Consigliere del PD Carmelo Cerruto, conclusasi con parole molto pesanti in danno di quest’ultimo. Ora, premessa la mia piena solidarietà al Consigliere, tuttavia mi rendo conto che egli ha sbagliato ad abbandonare la seduta, perché il Consiglio Comunale è casa sua, mentre Giunta e primo cittadino ne sono ospiti. Mi pare, quindi, cosa ben strana che il padrone se ne vada lasciando gli invitati a fare il bello e il cattivo tempo in casa d’altri. Ciò detto, credo che abbia sbagliato anche il Sindaco, perché avrebbe dovuto mantenere la sua reazione nei limiti della continenza istituzionale, per rispetto del Consiglio e della città. Ha sbagliato nei toni e non è nemmeno la prima volta, perché lui e i componenti della Giunta hanno spesso assunto un atteggiamento “aggressivo” durante le sedute consiliari. Ricordo, solo a titolo di esempio, quanto è accaduto qualche settimana fa, quando il Presidente del Consiglio è stato oggetto di un attacco quasi fisico da parte di un certo assessore, noto in città per il suo atteggiamento alla Buzz Gunderson. Anche in quel caso si superarono i limiti della dialettica politica e si finì per sconfinare nel terreno delle invettive personali. Il primo cittadino avrebbe potuto e dovuto tenere a mente lo squallore di quel precedente evitando di dare in escandescenza contro il Consigliere Comunale. Ed invece, l’invettiva personale è diventata una costante dell’attuale amministrazione, contro chiunque manifesti una valutazione critica sul suo ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-04-30By Antonio Ruta
    3 months ago
  • L’Arcivescovo Corrado Lorefice incontra i candidati a Palermo: “Basta connivenze. Seguire l’esempio di Don Puglisi”
    “Palermo e’ una citta’ splendida. La bellezza e’ un principio fondativo della nostra citta’. Goethe ne fu rapito… Palermo capitale della cultura del 2018, non e’ un evento, ma una verita’ di cui essere orgogliosi, e’ una citta’ accogliente, citta’ tutto porto: l’accoglienza e’ l’anima della citta’, luogo di cura per coloro che intraprendono un viaggio in condizioni disumane per ottenere una vita migliore”. Lo ha affermato, con una certa commozione, l’arcivescovo di Palermo don Corrado Lorefice, introducendo stasera il confronto con i candidati sindaci, al Teatro don Bosco di Palermo. Eppure, la bella Palermo, e’ anche sfigurata da macerie fisiche e sociali, dalle tante forme di poverta’, dalla presenza della criminalita’ organizzata. “C’e’ una sfiducia nelle istituzioni – ha detto il prelato – uno scarso senso civico, abusi, evasione, corruzione, la mafia: ne siamo tutti responsabili, quanta connivenza, quanti interessi personali, di gruppo, nella politica come in alcuni ambienti ecclesiali. Quante volte abbiamo cercato la nostra affermazione con metodi sbagliati e abbiamo sporcato le istituzioni, la Chiesa…”. Palermo, ha ammonito Lorefice, “non dovra’ mai smettere di combattere, giorno dopo giorno, sull’esempio di padre Pino Puglisi (e qui don Corrado, che ha conosciuto il prete martire ucciso dalla mafia, si commuove ancora), e dei tanti martiri della giustizia: oggi abbiamo ricordato Pio La Torre”. A chi amministra e amministrera’ la citta’, scandisce l’arcivescovo, “il compito di dare l’esempio, di vivere ogni istante nel segno della legalita’ e con uno stile di vita umile, sobrio e cordiale”. Il lavoro, meglio la ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-04-29By Paolo Borrometi
    3 months ago
  • Vittoria, i Carabinieri arrestano un altro rumeno per l’omicidio del tunisino Farhat Abdessalem
    Altro arresto compiuto dai Carabinieri di Ragusa per l’omicidio del cittadino tunisino FARATH Abdessalem, trovato cadavere, nella serata del 14.04.2014, con la testa fracassata, nei pressi della discarica di c.d Pozzo Bollente di Vittoria, ove il corpo era stato abbandonato. Per tale omicidio, pochi giorni dopo i fatti, i Carabinieri avevano arrestato il cittadino rumeno ALI’ Iulian, di anni 20, pregiudicato che, da parte del Sostituto Procuratore della Repubblica Dr. Marco Rota, veniva sottoposto a fermo d’indiziato di delitto, poiché considerato l’autore materiale del grave fatto di sangue e colui che, dopo il crimine, si era sbarazzato del cadavere della vittima, abbandonandolo nel luogo ove veniva successivamente rinvenuto. Le indagini dell’Arma non si sono fermate e sono proseguiti gli accertamenti finalizzati a ricostruire nei minimi dettagli la vicenda e ad individuare anche il movente del grave fatto di sangue. Proprio da tale attività investigativa emergeva che, nel momento in cui commetteva l’omicidio, ALI’ Iulian non era solo ma aveva un complice, identificato in un altro cittadino rumeno di nome CIURARU Marian Cristian, anche lui 20enne, che lavorava insieme ad ALI’ Iulian nelle serre gestite dalla vittima. Il movente del delitto è scaturito da un diverbio inizialmente sorto tra FARATH Abdessalem e il suo assassino che reclamava il pagamento delle giornate lavorative. Il diverbio è degenerato quando la vittima scopriva che ALI’ Iulian e CIURARU Marian Cristian avevano venduto autonomamente e senza dirgli nulla nr.9 cassette di fagiolini raccolti nella sua serra il giorno prima. A seguito di una minaccia di ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-04-29By Redazione
    3 months ago
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