La Spia

La Spia – contro ogni forma di mafia

  • Comiso, Polizia arresta Salvatore Andolina e Dario Interdonato
    Gli uomini del Commissariato di Polizia di Comiso il 23 maggio u.s. traevano in arresto in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare ANDOLINA SALVATORE nato a Comiso il 24.03.1979 e INTERDONATO DARIO nato a Comiso il 29.11.1984 entrambi pregiudicati. L’operazione di Polizia era iniziata il 27 aprile u.s. quando un intervento di volante per ladri in abitazione effettuato dagli uomini della Polizia del Commissariato di PS di Comiso ha permesso di identificare i due indagati quali autori del furto perpetrato presso una casa di due anziani coniugi sita in Pedalino, frazione di Comiso. Invero, la proprietaria riferiva di essere uscita dalla propria abitazione all’incirca alle ore 7,45 per recarsi a piedi presso la vicina abitazione della figlia. Una volta tornata a casa (verso le ore 8,20 circa), in compagnia della nipote che aveva condotto con sé, tentava vanamente di aprire il portone di ingresso che risultava bloccato e nel contempo udiva dei rumori provenire dall’interno dell’abitazione. Pochi istanti dopo, dalla porta del garage pertinente all’abitazione, uscivano due soggetti a volto scoperto, di cui uno teneva in mano un sacco di plastica nero, i quali si davano alla fuga. Come successivamente constatato da personale appartenente al Commissariato di PS di Comiso, l’abitazione era stata messa a soqquadro, la porta di ingresso risultava danneggiata come pure una cassaforte di metallo, di cui era stato divelto il lucchetto, ove il proprietario custodiva alcuni fucili, legalmente detenuti, che tuttavia non erano stati asportati. In sede di denuncia, il proprietario ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-06-08By Redazione
    3 months ago
  • Gli arresti in “cosa nostra” da Ragusa ad Agrigento, fino alla ‘ndrangheta: “Qui comanda Concetto Errigo” (Video)
    “Ovunque arrivo mi chiamano: è arrivato il siciliano in Calabria! Tutti mi chiedono: ‘stai prendendo l’eredità di Concetto (ovvero Concetto Giuseppe Errigo)?’ Io non sono nessuno, c’è quello dietro di me e comanda quello. Le mie parole sono la bocca di Concetto, basta!”. E’ uno degli arrestati, Carmelo Battaglia che, parlando con Ambra Errigo (anch’ella arrestata), chiarisce chi sia il “leader” di ‘cosa nostra’ nella zona: Concetto Giuseppe Errigo. E’ una delle contestazioni più importanti (quella dell’associazione mafiosa) che la Procura Distrettuale Antimafia di Catania (con il procuratore aggiunto Carmelo Petralia ed il sostituto, Valentina Sincero), fa nell’operazione “Proelio”, condotta dai Carabinieri di Ragusa e che ha portato all’arresto di 19 persone per svariati reati. E sull’appartenenza a ‘cosa nostra’ spesso sono gli stessi arrestati a vantarsi, come nel caso sempre di Carmelo Battaglia che spiega come “la mia famiglia è tutta cosa nostra” non Stidda sulla quale anzi spiega che “non sia mai con questi, siamo in guerra con questi”. Insieme a Concetto Giuseppe Errigo l’attuale collaboratore di Giustizia, Rosario Avila, il quale nei fatti si autoaccusa e racconta come sia stato il capomafia Ciccio La Rocca ad affidargli il compito di riorganizzare i ranghi di cosa nostra nella zona. Lo stesso Avila li riorganizzerà ricorrendo ad Errigo. Errigo Concetto Giuseppe era già stato condannato per mafia ed operava da tempo nella provincia ragusana, in particolare tra le città di Comiso, Vittoria e Scicli, gestendo  un’articolata attività di narcotraffico. La stessa organizzazione che, come emerge dalle ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-06-08By Paolo Borrometi
    3 months ago
  • Elezioni a Palermo: Orlando, “mafia tenta ritorno al governo della citta’ “
    Partita la campagna del sindaco Leoluca Orlando contro il voto di scambio, associata all’ashtag #Palermononsivende. “In questa campagna elettorale – afferma Orlando, in pista per la riconferma – e’ stato chiaro che il malaffare e la mafia stanno tentando di tornare a Palazzo delle Aquile, da dove li abbiamo cacciati cinque anni fa. Oggi e’ chiaro che i soliti burattini che muovevano la vecchia amministrazione e che hanno massacrato la citta’ vogliono tornare ora con nuovi burattini. Nuove facce, vecchi interessi”. Per Orlando, “la mafia e’ tornata ad usare i vecchi metodi di sempre: la promessa di soldi, di favori, di posti di lavori, di pacchi di pasta. Dove questo non basta, sono tornati i messaggi ben piu’ espliciti e le minacce”. Dal sindaco in carica quindi un invito ai palermitani a “non vendersi”: “I palermitani hanno riscoperto in questi anni la propria autostima, hanno riscoperto che siamo noi e non gli altri a fare il cambiamento. Vi chiedo di ribadire con forza che Palermo non si vende”. The post Elezioni a Palermo: Orlando, “mafia tenta ritorno al governo della citta’ “ appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-06-07By Redazione
    4 months ago
  • Pozzallo, Polizia ferma 5 scafisti
    La Polizia a seguito dello sbarco di ieri di 389 migranti ha raccolto gravi indizi di colpevolezza a carico di: Per il gommone, TAQRA Amin, nato in Marocco il 05.12.1995 e T.O. nato in Gambia di anni 17, H.M marocchino di anni 22; per il barcone in legno, UDDIN Bahar, nato in Bangladesh il 03.01.1974 e AREF Karam, nato in Egitto il 28.04.1985. Secondo i testimoni sono loro che hanno condotto le imbarcazioni partite dalle coste libiche. I responsabili del delitto previsto dall’art. 12 D.Lgs.vo 25.7.1998 nr. 286, concorrevano con altri soggetti presenti in Libia al fine di trarne ingiusto ed ingente profitto, compiendo atti diretti a procurare l’ingresso clandestino nel territorio dello Stato di cittadini extracomunitari. Il delitto è aggravato dal fatto di aver procurato l’ingresso e la permanenza illegale in Italia di più di 5 persone; perché è stato commesso da più di 3 persone in concorso tra loro; per aver procurato l’ingresso e la permanenza illegale delle persone esponendole a pericolo per la loro vita e incolumità ed inoltre per aver procurato l’ingresso e la permanenza illegale le persone sono state sottoposte a trattamento inumano e degradante.   I migranti provenienti dal centro Africa sono stati ospitati presso l’Hot Spot di Pozzallo per essere visitati, identificati e trasferiti in altri centri. MODALITA’ DI SOCCORSO IN MARE Alle ore 10:35 del giorno 04.06.2017 IMRCC di Roma segnalava alla nave “GOLFO AZZURRO” (ONG di Open Arms), che aveva poco prima effettuato un precedente evento SAR (il salvataggio di ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-06-07By Redazione
    4 months ago
  • Vittoria, operazione antimafia dei Carabinieri: 19 arresti fra la Sicilia e la Calabria
    Su delega della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura di Catania, dalle prime ore della mattinata odierna, i Carabinieri del Comando Provinciale di Ragusa, stanno dando esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare, emessa dal GIP del Tribunale di Catania, nei confronti di n.19 soggetti, siciliani e calabresi, dediti al traffico e spaccio di sostanze stupefacenti e furti di bestiame tra la Calabria e la Sicilia. L’indagine condotta dai Carabinieri del Nucleo Investigativo Ibleo ha consentito di accertare che il clan di “Cosa Nostra” operante a Vittoria e Comiso, negli ultimi anni, si era dedicato al traffico di sostanza stupefacente del tipo cocaina, che acquistava dalla Calabria, da soggetti legati alle ‘ndrine operanti della piana di Gioia Tauro, per poi smerciarla in tutta la provincia di Ragusa e anche nella provincia di Agrigento. L’indagine ha anche permesso di ricostruire i legami tra gli esponenti di “Cosa Nostra Vittoriese” e i clan della medesima organizzazione criminale operanti nella provincia di Agrigento, nello specifico appartenenti al clan Fragapane, il cui capo clan FRAGAPANE Salvatore, rappresentante di “Cosa Nostra” per la provincia di Agrigento, è attualmente detenuto in quanto condannato all’ergastolo per la scomparsa e l’uccisione del piccolo Giuseppe Di Matteo, figlio del noto collaboratore di giustizia. Nel corso delle indagini è stato anche accertato che un’altra delle attività criminali a cui si era dedicata “Cosa Nostra Vittoriese” era l’abigeato, compiendo una serie indeterminata di furti di capi di bestiame, in molti casi intere greggi di animali, ai danni di aziende di allevamento site in ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-06-07By Paolo Borrometi
    4 months ago
  • Usura a Ragusa, Tribunale condanna a tre anni il pensionato Domenico Caggeggi
    Il Tribunale di Ragusa ha condannato a tre anni di reclusione Domenico Caggeggi pensionato settantenne originario di Palermo ma residente da tempo a Ragusa, difeso dall’avvocato Maria Carmela Manenti del Foro di Catania, per il reato di usura. Il collegio composto da Vincenzo Saito, presidente, a latere Vincenzo Ignaccolo e Ivano Infarinato ha disposto anche la condanna al pagamento delle spese processuali e del mantenimento in carcere, oltre ad 8.000 euro di multa e all’interdizione per 5 anni dai pubblici uffici invitando il pm Santo Fornasier ad esprimere parere sulla revoca della misura cautelare dei domiciliari. Il pensionato era stato arrestato dal nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza di Ragusa a luglio del 2016 a seguito della denuncia di un commerciante che aveva segnalato quella che all’epoca era la presunta usura, facendo scattare la “trappola”. L’operazione scattò nel momento in cui Caggeggi riceveva dal commerciante una busta con 400 euro una delle rate concordate. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori e in base a quanto dichiarò all’epoca la vittima, Caggeggi avrebbe ricevuto dal commerciante stesso un Rolex ed un televisore a titolo di acconto sul prestito percepito – elementi ritrovati a casa del pensionato -, oltre a 7 assegni per complessivi 28 mila euro con firme di altri soggetti. Nel 2013 la divisione polizia anticrimine sequestrò a Caggeggi 12 immobili e alcuni terreni: l’uomo era stato arrestato nell’ambito dell’operazione denominata “No problem” dalla Squadra Mobile e dai Finanzieri del nucleo di Polizia Tributaria sempre per ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-06-07By Redazione
    4 months ago
  • Mafia, il Consiglio dei Ministri scioglie il Consiglio comunale di Castelvetrano
    Il Consiglio dei ministri, su proposta del ministro dell’Interno, Marco Minniti, ha deliberato lo scioglimento del Consiglio comunale di Castelvetrano (TP), per accertati condizionamenti dell’attivita’ amministrativa da parte della criminalita’ organizzata. La gestione dell’ente, gia’ sciolto per motivi amministrativi, viene pertanto affidata per un periodo di diciotto mesi a un’apposita commissione, a norma dell’articolo 143 del Testo unico delle leggi sull’ordinamento degli enti locali (TUEL). The post Mafia, il Consiglio dei Ministri scioglie il Consiglio comunale di Castelvetrano appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-06-06By Redazione
    4 months ago
  • Noto, Polizia arresta Gianluca Raeli per tentato omicidio
    Nella serata di ieri, Agenti della Polizia di Stato, in servizio al Commissariato di P.S. di Noto, al termine di una celere attività investigativa, arrestavano RAELI Gianluca (classe 1978) residente a Noto, per tentato omicidio premeditato e pluriaggravato. Intorno alle ore 18.00 di ieri, una giovane ragazza contattava telefonicamente il Commissariato di Noto chiedendo aiuto perché il padre era stato violentemente aggredito da una persona a lei nota, in un’abitazione sita in Via Boito. Gli uomini del Commissariato giunti sul posto accertavano che una persona, gravemente ferita e sanguinante dalla testa, aveva perso conoscenza. Il malcapitato, un uomo ultracinquantenne, veniva condotto all’ospedale di Avola con un’ambulanza. Gli agenti si ponevano, pertanto, alla ricerca dell’autore dell’aggressione e, dalle prime informazioni acquisite, riuscivano ad identificare il Raeli, già noto alle forze di polizia ed in atto sottoposto all’obbligo di presentazione alla PG. Lo stesso, pochi istanti prima dell’arrivo dei poliziotti, aveva fatto irruzione nell’abitazione della vittima (suo ex suocero) e, sorprendendolo nel sonno, lo aggrediva con calci e pugni fino a fargli perdere conoscenza. La minore, che si trovava con l’aggredito, terrorizzata per la violenza cui aveva assistito, lasciava la casa e chiamava la Polizia. Dopo aver commesso il delitto, l’aggressore fuggiva via ed incrociando l’attuale compagna dell’uomo la minacciava gravemente di morte. Gli Agenti, poco dopo, rintracciavano l’autore del reato nella sua abitazione e raccoglievano importanti elementi di prova che consentivano di accusare il Raeli della violentissima aggressione. Alcuni capi di vestiario dell’uomo, tra cui un paio di scarpe, ancora intrise ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-06-06By Redazione
    4 months ago
  • Pozzallo, Finanza arresta 24enne con 200mila euro e 6 kg di droga
    Continua senza sosta l’impegno delle Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Ragusa che, nell’ambito dei servizi finalizzati alla prevenzione e al contrasto ai traffici illeciti, hanno arrestato un soggetto di nazionalità nigeriana con 6 kg di marijuana e sequestrato oltre 200.000 euro di valuta non dichiarata diretta a Malta. Lo scorso fine settimana, i Finanzieri della Tenenza di Pozzallo, con la fattiva collaborazione della locale Agenzia delle Dogane, hanno condotto un’importante operazione antidroga all’interno del sedime portuale. L’operazione si inquadra nell’alveo di una incessante attività di analisi rischio condotta sulle liste passeggeri del Catamarano che viaggia da Pozzallo verso l’Isola dei Cavalieri. In particolare, i militari delle Fiamme Gialle e i funzionari doganali hanno fermato un soggetto nigeriano, classe ‘93, il quale da subito ha manifestato evidenti segni di nervosismo. La successiva attività di perquisizione condotta sulla persona e sui bagagli ha permesso di rinvenire sei chili di marijuana, avvolta in cellophan, con lo scopo di impedire al fiuto dei cani antidroga di individuare la sostanza stupefacente occultata nei bagagli. Il soggetto è stato tratto in arresto per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio e, su disposizione della locale Autorità Giudiziaria, è stato associato alla Casa Circondariale di Ragusa. L’intero quantitativo di sostanza stupefacente è stato inviato al laboratorio di analisi dell’ASP di Ragusa per stabilire la valenza del principio attivo al fine di quantificare i presumibili ricavi che avrebbe potuto fruttare l’attività di spaccio, che attualmente si attestano attorno ai 60.000 euro. L’operazione di servizio conferma l’impegno ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-06-06By Redazione
    4 months ago
  • Droga fra la Sicilia e la Lombardia, Polizia e Finanza arrestano 61 persone
    Operazione antidroga coordinata dalla Procura Distrettuale di Catania, condotta dalla Squadra Mobile di Ragusa e dalla Guardia di Finanza di Como. Le due forze di Polizia hanno condotto parallelamente due indagini di rilevante spessore investigativo, volte al contrasto della criminalità organizzata dedita al traffico di sostanze stupefacenti. Le indagini hanno avuto inizio alla fine del 2012 e sono proseguite per due anni, permettendo di trarre in arresto decine di persone coinvolte nel narcotraffico. Durante le indagini i due uffici investigativi sono riusciti ad individuare il canale di approvvigionamento della marijuana in territorio albanese, pertanto è scattato il coordinamento della Procura della Repubblica di Catania e delle altre 3 Procure interessate. La Procura Distrettuale catanese ha assunto sin da subito la direzione delle indagini ed il coordinamento delle due forze di Polizia così da incidere sull’intera filiera dell’organizzazione transnazionale azzerandone in vertici. Durante le attività d’indagine, fondamentali sono stati i blitz effettuati in più territori italiani, uno dei più importanti in provincia di Catania dove la Polizia di Stato e la Guardia di Finanza hanno sequestrato oltre 1.000 kg di marijuana e diverse armi, utilizzate dai custodi per difendere l’ingente valore della droga. L’attività d’indagine è stata conclusa nel 2015 e la Procura Distrettuale di Catania ha chiesto l’applicazione della misura cautelare in carcere per 61 soggetti italiani e albanesi. Nei giorni scorsi sono stati catturati i promotori ed organizzatori, tutti di origine albanese, mentre 6 sono latitanti. Tutti i soggetti italiani ed albanesi non destinatari della ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-06-06By Redazione Sportiva
    4 months ago
  • Curare Riina al meglio, ma per chi comanda ancora “cosa nostra” nessuno sconto è possibile!
    Il capomafia di “cosa nostra”, Totò Riina, deve essere curato al meglio, giacché come qualsiasi carcerato ha diritto di ricevere le migliori cure ma deve rimanere in carcere. Da quando è stato arrestato nel 1993, il capo dei capi non è mai stato sostituito alla guida dell’organizzazione mafiosa e tale dato risulta in maniera incontrovertibile anche dalle Relazioni della Dia e della Dna degli ultimi anni. Un capomafia del suo carisma è capace di mandare ordini dal carcere, si vedano le conversazioni con il boss Lorusso, figuriamoci se fosse “libero” di tornare a Corleone. Per la lotta alle mafie sarebbe un colpo di devastante credibilità che lo Stato non può permettersi. Che segnale daremmo ai familiari delle vittime di mafia? Le cure devono essere assicurate, ma è impensabile che Riina possa uscire dal carcere. Riina è detenuto nel carcere di Parma, nel quale vengono assicurate cure mediche eccellenti, così come è giusto assicurare la dignità della morte a chiunque, anche a criminali come il feroce Totò Riina, la stessa pietà che lui non ha mai dimostrato per tutte le vittime innocenti che ha condannato a morte. Per assicurare questa dignità, però, non è il caso di ricorrere a sconti di pena o a trasferimenti ai domiciliari. Infine, forse è il caso che le sue cartelle cliniche vengano visionate da una commissione di esperti, visto che lo stesso Riina ha voluto fortemente partecipare, appena pochi giorni fa, all’udienza del possibile processo per le minacce di morte nei confronti di don Luigi ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-06-05By Paolo Borrometi
    4 months ago
  • Avola, l’affare della nettezza urbana ed il falso pacco bomba per il geometra Argentino: “Piero si un mottu ca camina”
    Piero si un mottu ca camina“. E’ diretto al Geometra Pietro Argentino il falso pacco bomba lasciato sulla porta dell’ufficio comunale di Avola che si trova proprio accanto ad una Scuola. Sul posto sono immediatamente intervenuti i Carabinieri della stazione di Avola, coordinati dalla compagnia di Noto che hanno evacuato la scuola, in via precauzionale, e chiamato gli artificieri. I militari hanno riscontrato che non ci fosse alcuna bomba nel pacco, ma soltanto un “avvertimento”al Geometra Pietro Argentino. Sull’episodio i Militari dell’Arma hanno subito avviato le indagini e l’accaduto fa seguito alle minacce ricevute da alcuni candidati in città (LEGGI ARTICOLO). PERCHE’ AL GEOMETRA PIETRO ARGENTINO? Una delle domande che si stanno ponendo gli inquirenti è il motivo del gesto intimidatorio al Geometra Pietro Argentino. La motivazione potrebbe essere nella gestione della nettezza urbana. Pietro Argentino, infatti, si occupa da tempo della nettezza urbana e (direttamente o indirettamente) delle relative assunzioni. Sarebbe bene verificare proprio le ultime assunzioni nella ditta, alcune delle quali particolarmente allarmanti riguardanti pregiudicati o stretti parenti di boss e di pregiudicati. La gestione della nettezza urbana ad Avola, come cerchiamo di denunciare da tempo, è un business che sta vedendo impegnati, insieme a pompe funebri e droga (su tutti) gli appartenenti ai clan cittadini. La speranza è che presto Magistratura e Forze dell’Ordine possano far luce sulla gestione della nettezza urbana e sulle assunzioni (fatte e da fare). Per rinfrescare la memoria a chi fa finta di non interessarsi alla propria città, invitiamo a leggere questo articolo (LEGGI) che tratta tutti i nomi, dai ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-06-05By Paolo Borrometi
    4 months ago
  • Mafia, Cassazione apre a differimento pena per Toto’ Riina
    “Valutare nuovamente se sussistano o meno i presupposti per concedere a Toto’ Riina il differimento della pena o gli arresti domiciliari per motivi di salute”. E’ quanto ha disposto la Cassazione, che, accogliendo il ricorso presentato dalla difesa del boss di Cosa nostra, ha annullato con rinvio la decisione del tribunale di sorveglianza di Bologna che aveva detto ‘no’ alla concessione di tali benefici penitenziari, nonostante le gravissime condizioni di salute in cui Riina versa da tempo. Il giudice bolognese aveva ritenuto che le “pur gravi condizioni di salute del detenuto” non fossero tali da “rendere inefficace qualunque tipo di cure” anche con ricoveri in ospedale a Parma (nel cui penitenziario Riina e’ recluso al 41 bis) e osservato che non erano stati superati “i limiti inerenti il rispetto del senso di umanita’ di cui deve essere connotata la pena e il diritto alla salute”. Il tribunale di sorveglianza di Bologna, invece, metteva in evidenza la “notevole pericolosita’” di Riina, in relazione alla quale sussistevano “circostanze eccezionali tali da imporre l’inderogabilita’ dell’esecuzione della pena nella forma della detenzione inframuraria”. Oltre all'”altissimo tasso di pericolosita’ del detenuto”, il giudice ricordava “la posizione di vertice assoluto dell’organizzazione criminale Cosa nostra, ancora pienamente operante e rispetto alla quale Riina non ha mai manifestato volonta’ di dissociazione”: per questo, osservava il tribunale bolognese, era “impossibile effettuare una prognosi di assenza di pericolo di recidiva” del boss, nonostante “l’attuale stato di salute, non essendo necessaria, dato il ruolo apicale rivestito dal detenuto, una prestanza fisica ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-06-05By Redazione
    4 months ago
  • Processo Stato-mafia: Martelli, “non ci fu trattativa ma tragico cedimento”
    “Io credo che la verita’ intera sul piano politico sia stata spalancata dalle dichiarazioni dell’ex ministro della Giustizia, Giovanni Conso, che mi succedette. Quando Conso dice ‘volevamo dare un segnale di disponibilita’ all’ala moderata di cosa nostra per fermare nuove stragi. E per questo abbiamo tolto dal 41 bis alcune centinaia di mafiosi’, dichiara, non la trattativa, ma il cedimento che c’e’ stato da parte dello Stato. Cedimento giustificato, in un certo senso, dal timore di nuove stragi. Ma che fu un errore politico”. Cosi’ l’ex guardasigilli Claudio Martelli, conversando con i giornalisti prima del dibattito dal titolo “La verita’ di Falcone: Non piu’ segreti gli atti del Csm”, in programma a Villa Filippina a Palermo. Un incontro, moderato dal giornalista Felice Cavallaro, a cui partecipano anche l’ex presidente del maxi processo Alfonso Giordano e il giurista Giovanni Fiandaca. “Perche’ quando si da’ a cosa nostra la sensazione di avere paura – come insegna il detto popolare ‘chi si fa pecora il lupo se lo mangia’ – le stragi sono aumentate e sono state esportate a Roma, Firenze, Milano. E dunque e’ stata una strategia politica fallimentare. Questo configura una responsabilita’ penale? Ne dubito fortemente. E’ invece accaduto che si sono trascinati nei processi alcuni ufficiali dei carabinieri, si sono sventolate accuse, un po’ a destra e un po’ a manca, nei confronti del mondo politico. Quando – ha aggiunto – forse il fondamento giuridico, penale, non c’era. E d’altra parte la commissione parlamentare di indagine non ha fatto il ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-06-05By Redazione
    4 months ago
  • A Ragusa la Festa dell’Arma dei Carabinieri (l’elenco dei Militari premiati)
    Si è svolta questa mattina a Ragusa la Festa dell’Arma dei Carabinieri per la 203° annualità dalla Fondazione. Nell’occasione il Comandante Provinciale, Ten. Col. Federico Reginato ha pronunziato un discorso (che pubblichiamo integralmente) e ha premiati alcuni militari. MILITARI PREMIATI ENCOMIO SEMPLICE DEL COMANDANTE DELLA LEGIONE CARABINIERI SICILIA CONCESSO A: Luogotenente Orazio CAVALLO Brigadiere Paolo CANTONE Brigadiere Giorgio DENARO ENCOMIO SEMPLICE DEL COMANDANTE DELLA LEGIONE CARABINIERI SICILIA CONCESSO A Appuntato Scelto Salvatore LIOTTI Appuntato Scelto Alessandro MANDARA’ ENCOMIO SEMPLICE DEL COMANDANTE DELLA LEGIONE CARABINIERI SICILIA CONCESSO all’ Appuntato Scelto Giuseppe SANTANGELO ENCOMIO SEMPLICE DEL COMANDANTE DELLA LEGIONE CARABINIERI SICILIA CONCESSO A: Vice Brigadiere Paolo FRACASSO Vice Brigadiere Marcello TETTI ENCOMIO SEMPLICE DEL COMANDANTE DELLA LEGIONE CARABINIERI SICILIA CONCESSO AI MILITARI DEL COMANDO STAZIONE CARABINIERI DI SANTA CROCE CAMERINA ENCOMIO SEMPLICE DEL COMANDANTE DELLA LEGIONE CARABINIERI SICILIA CONCESSO AL Brigadiere Capo (ora in congedo) Samuele LORITTO COMPIACIMENTO DEL COMANDANTE PROVINCIALE CARABINIERI DI RAGUSA CONCESSO A: Maresciallo Capo Giovanni GRILLONE Maresciallo Capo Adriano Maria ADAMO COMPIACIMENTO DEL COMANDANTE PROVINCIALE CARABINIERI DI RAGUSA CONCESSO A: Maresciallo Aiutante S. UPS. Silvestro DI GIORGIO Maresciallo Capo Sandro Gianni MAGRO Brigadiere Capo Carmelo DIGRAZIA COMPIACIMENTO DEL COMANDANTE PROVINCIALE CARABINIERI DI RAGUSA CONCESSO A: Maresciallo Capo Mario CORBASCIO Maresciallo Capo Alessandro MELE   Maresciallo Capo Marco LAZZARO Brigadiere Giovanni GULINO Appuntato Scelto Antonio PANICO DISCORSO DEL COMANDANTE PROVINCIALE, TEN. COL. FEDERICO REGINATO A NOME DI TUTTI I CARABINIERI DEL COMANDO PROVINCIALE DI RAGUSA, QUI RAPPRESENTATI DALLO SCHIERAMENTO IN ARMI CHE AVETE DI FRONTE ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-06-05By Paolo Borrometi
    4 months ago
  • Ragusa, Polizia denuncia quattro persone
    L’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Ragusa in occasione della festività del 2 giugno ha condotto un’intensa attività di prevenzione e controllo sull’intero territorio ibleo, al fine di vigilare le principali località turistiche, in questi giorni affollate da turisti e vacanzieri, che ha condotto all’individuazione e alla denuncia all’Autorità Giudiziaria di 4 soggetti che si sono resi responsabili di diversi reati. Il primo denunciato è stato S.A., un giovane cittadino di origini gambesi, già pregiudicato, segnalato all’Autorità Giudiziaria per detenzione e cessione di sostanza stupefacente. Nello specifico, gli Agenti erano intervenuti presso un centro di prima accoglienza per migranti sito nel capoluogo ibleo, per sedare gli animi surriscaldati di alcuni ospiti della struttura. Giunti sul posto gli operatori di volante riportavano la situazione alla calma, e con notevole intuito e spirito d’osservazione riconoscevano fra i tanti ospiti della struttura S.A., il quale non aveva alcun titolo per soggiornare nel centro d’accoglienza. Il predetto ad un più approfondito e minuzioso controllo risultava in possesso di una apprezzabile quantità di sostanza stupefacente per la cui detenzione e cessione veniva deferito all’Autorità Giudiziaria.   Nell’ambito della continuata ed ininterrotta attività finalizzata alla prevenzione e al contrasto dello spaccio e dell’assunzione di sostanze stupefacenti tra i giovani messa in atto dall’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Ragusa, gli Agenti della Squadra Volante grazie al capillare controllo del territorio e alle informazioni raccolte, operando d’iniziativa hanno dato seguito ad una attività info investigativa che ha condotto all’individuazione di un ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-06-05By Redazione
    4 months ago
  • Pozzallo, Carabinieri arrestano 17enne per droga
    Ieri pomeriggio, i Carabinieri delle Stazioni di Pozzallo e di Marina di Modica hanno eseguito un servizio antidroga sul territorio di competenza, in particolare nei pressi dei luoghi maggiormente frequentati e punto di ritrovo di giovani dove sono state effettuate diverse perquisizioni. Nello specifico, i militari dell’Arma hanno effettuato un controllo in un’abitazione in cui, ultimamente, erano stati notati alcuni movimenti sospetti, in particolare uno strano via vai di giovani. Effettivamente i sospetti sono apparsi subito fondati. I Carabinieri hanno proceduto a perquisire l’abitazione in cui risiede un giovane di 17 anni, al quale, ben nascosto nella sua camera da letto, hanno trovato uno zaino con all’interno un involucro contenente circa 230 gr. di sostanza stupefacente del tipo marijuana ed alcune banconote di piccolo taglio per un totale di 100 euro, verosimilmente provento dell’attività di spaccio. A questo punto, accertate le responsabilità del minorenne, i Carabinieri lo hanno condotto in caserma e lo hanno dichiarato in arresto per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Al termine delle formalità di rito, il giovane è stato tradotto presso il centro di prima accoglienza per minori di Catania come disposto dal Sostituto Procuratore di turno presso il Tribunale dei minorenni etneo. Lo stupefacente è stato sequestrato dai Carabinieri e sarà successivamente inviato al laboratorio di analisi dell’Asp di Ragusa per i risultati qualitativi e quantitativi al fine di stabilirne con precisione le dosi ed i guadagni che si sarebbero potuti ricavare dall’attività di spaccio. The post ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-06-04By Redazione
    4 months ago
  • Sulla rimodulazione del “piano di riequilibrio” di Modica…
    Martedì scorso il Consiglio Comunale di Modica ha approvato la c.d rimodulazione del piano di riequilibrio, attraverso cui l’amministrazione ritiene di evitare il dissesto economico. Partiamo dallo stato dell’arte: a seguito di un c.d. riaccertamento dei residui passivi, l’amministrazione ha calcolato un aumento dei debiti da 28 milioni a 79 milioni di euro. Non è dato sapere se questa maggiore passività comprenda i debiti certi, liquidi ed esigibili già accertati sotto l’amministrazione Buscema, per 64 milioni di euro, la cui individuazione ha permesso di ottenerne il rifinanziamento, per una somma di pari importo. Allo stesso modo non è dato sapere se questo maggiore debito di 79 milioni di euro sia stato calcolato al netto dell’esposizione eliminata con i proventi di quel prestito, erogato al Comune di Modica nello stesso momento in cui Abbate si è insediato. Non è chiaro perché, nonostante tutti questi debiti, sono stati usati solo 50 dei 64 milioni di euro del “prestitone” e di questi 64 milioni è stata restituita la differenza di 14 milioni mentre, nello stesso tempo, si è creato un aumento dell’esposizione di cassa per oltre 20 milioni di euro. Non è dato comprendere se questa c.d. rimodulazione trentennale del debito assorba quel prestito comprendendolo nella sua rata annuale o se, alla fine, dovremo pagare due rate distinte. Ora, premetto di avere serie perplessità su questa operazione, perché è intervenuta sotto un provvedimento della Corte dei Conti, attualmente pendente appello, che ha dichiarato decaduto il Comune di Modica dalla facoltà di ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-06-04By Antonio Ruta
    4 months ago
  • Ragusa, lunedì 5 giugno le celebrazione del 203° anniversario di fondazione dell’Arma dei Carabinieri
    Il 5 giugno p.v., alle ore 11:00, nella piazza Caduti di Nassiriya a Ragusa, alla presenza delle massime Autorità religiose, civili e militari della Provincia, sarà celebrata la cerimonia del 203° annuale della fondazione dell’Arma dei Carabinieri. Nell’occasione sarà schierato un “Reparto di Formazione” formato dagli Ufficiali comandanti di Reparto Operativo e di Compagnia, dai Luogotenenti e Marescialli, Comandanti di Tenenza, di Stazione e della Motovedetta di Pozzallo, dei 18 comandi che hanno competenza sui comuni iblei e relative frazioni,  nonché dai labari delle associazioni combattentistiche, dai gonfaloni della Provincia e del Comune di Ragusa. Nello schieramento prenderanno posto anche i commilitoni in quiescenza dell’Associazione Nazionale Carabinieri, depositaria delle tradizioni e dei valori dell’Arma ( l’A.N.C. è stata fondata nel 1886 come “Associazione di mutuo soccorso tra congedati e pensionati dei Carabinieri Reali”). Saranno presenti anche le vedove ed i familiari dei caduti dell’Arma residenti nella provincia, a testimonianza del concreto vincolo di affetto che lega i Carabinieri alle famiglie dei propri caduti. Durante la cerimonia, il Comandante Provinciale, Ten. Col. Federico Reginato, ripercorrerà i momenti salienti di un anno ricco di impegni e di risultati per i Carabinieri Iblei impegnati su più fronti: lotta alla criminalità organizzata e mafiosa, omicidi, traffico di droga, reati predatori, sbarchi di migranti, terrorismo. Durante la cerimonia saranno consegnati alcuni riconoscimenti tributati ai militari dell’Arma che si sono particolarmente distinti in operazioni di polizia giudiziaria e di servizio. The post Ragusa, lunedì 5 giugno le celebrazione del 203° anniversario di fondazione dell’Arma dei Carabinieri appeared ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-06-03By Redazione
    4 months ago
  • Niente proclami…per una sicurezza stradale uguale in tutta Italia (di Salvatore Calleri)
    La sicurezza stradale è una chimera. Si parla di sicurezza. Si fanno leggi e proposte. Ci si riempe la bocca di proclami. Si creano nuovi autovelox a 3d ipersonici… Ma la sicurezza stradale consiste nel rispetto dei particolari. Nessuno questo lo dice. Recentemente sono andato dalla mia terra la Sicilia verso la Toscana in auto, da passeggero e mi sono messo ad osservare in modo analitico le altre auto, i passeggeri e come questi montavano in auto durante le soste in autogrill. Nessun passeggero in auto seduto posteriormente portava la cintura di sicurezza allacciata che è obbligatoria da almeno 25 anni. I bambini sui seggiolini una minoranza. Ne ho visto scendere 4 da una panda senza alcun ritegno da parte dei genitori. Il telefono alla guida poi… In Sicilia ogni volta che guido mi prende male, lo dico con il massimo amore per la mia terra in cui anche vivo, ma la sicurezza stradale è scarsa non solo per la condizione delle strade pessima, ma per la mentalità degli utenti della strada in primis, ma con il concorso della polizia locale… Vengono fatte multe solo per divieto di sosta. La sicurezza stradale dovrebbe essere anche educazione stradale… Pura utopia. Ora uno stato che si rispetti dovrebbe pensare che sul proprio territorio non ci siano differenze comportamentali, invece ciò non avviene ed in mezza Italia il codice della strada non esiste e nell’altra mezza esiste solo in parte. Le cinture posteriori non le indossano nemmeno in Lombardia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-06-02By Salvatore Calleri
    4 months ago
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