La Spia

La Spia – contro ogni forma di mafia

  • Pozzallo, Polizia ferma scafista: 92 i fermati nel 2017
    La Polizia a seguito dello sbarco di ieri ha raccolto gravi indizi di colpevolezza a carico di: MOUHAMED Youssef, nato in Egitto il 18.10.1999. Secondo i testimoni è lui che ha condotto l’imbarcazione partita dalle coste libiche. I responsabili del delitto previsto dall’art. 12 D.Lgs.vo 25.7.1998 nr. 286, concorrevano con altri soggetti presenti in Libia al fine di trarne ingiusto ed ingente profitto, compiendo atti diretti a procurare l’ingresso clandestino nel territorio dello Stato di cittadini extracomunitari. Il delitto è aggravato dal fatto di aver procurato l’ingresso e la permanenza illegale in Italia di più di 5 persone; perché è stato commesso da più di 3 persone in concorso tra loro; per aver procurato l’ingresso e la permanenza illegale delle persone esponendole a pericolo per la loro vita e incolumità ed inoltre per aver procurato l’ingresso e la permanenza illegale le persone sono state sottoposte a trattamento inumano e degradante.   I migranti sono stati ospitati presso l’Hot Spot di Pozzallo per essere visitati, identificati e trasferiti in altri centri. MODALITA’ DI SOCCORSO IN MARE Il giorno lunedì 23.10.2017, alle ore 3:28, IMRCC di Roma riceveva una richiesta di aiuto da parte di un migrante (attraverso un dispositivo telefonico satellitare) che segnalava di essere a bordo di una piccola imbarcazione con a bordo circa 20 passeggeri. La richiesta d’aiuto veniva reiterata alle successive ore 4:45. A seguito di tale segnalazione, alle successive ore 5:15, IMRCC inviava la nave della Marina Militare Italiana nel punto di mare a largo di ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-10-25By Redazione
    4 months ago
  • Mafia: patrimonio sequestrato a imprenditore messinese
    Beni per un milione e mezzo di euro sono stati sequestrati dalla Dia di Messina, con il supporto del Centro operativo di Catania, a un imprenditore attivo nelle forniture di inerti, e sospettato di contiguita’ con la criminalita’ organizzata della fascia tirrenica della provincia. Il provvedimento e’ stato disposto dalla Sezione Misure di prevenzione del Tribunale di Messina ed e’ stato eseguito in piena sinergia con la Direzione distrettuale antimafia guidata dal procuratore Maurizio De Lucia. The post Mafia: patrimonio sequestrato a imprenditore messinese appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-10-24By Redazione
    4 months ago
  • Giornalisti: Grasso, “vanno tutelati”. Gentiloni, “difendere chi rischia per la democrazia”
    (AGI) – Roma, 23 ott. – “In questi cinque anni avremmo dovuto – e potuto – agire anche sul piano legislativo per correggere delle gravi lacune del nostro sistema nel senso di una maggiore tutela del giornalismo”. Lo ha detto il Presidente del Senato, Pietro Grasso, al Convegno “Giornalisti aggrediti, colpevoli impuniti. Che cosa accade in Italia. L’allarme ONU”, organizzato da Ossigeno per l’Informazione al Senato, alla presenza, fra gli altri, dei giornalisti Michele Albanese e Paolo Borrometi. “In ogni incontro con la stampa parlamentare, dal 2013 a oggi, ho sempre ribadito ad esempio la necessita’ di intervenire sul tema delle querele temerarie, che sono certamente meno pericolose di minacce di morte o aggressioni fisiche ma comunque incidono pesantemente sull’attivita’ di molti vostri colleghi. Purtroppo – ha affermato Grasso – temo che a meno di una tardiva ma ben accetta assunzione di responsabilita’ da parte di tutte le forze politiche presenti in Parlamento, la legislatura rischia di chiudersi senza l’approvazione di tali norme”. Il presidente del Senato ha sottolineato come “il carattere internazionale delle iniziative di queste settimane corrisponde perfettamente alla dimensione del problema: in ogni parte del mondo – anche nelle piu’ evolute e forti democrazie – ci sono giornalisti minacciati, ingiustamente querelati, intimiditi, uccisi. Lo sa bene Paolo Borrometi oggi qui presente. Solo nel corso di quest’ anno – ad esempio – sono stati registrati nel nostro Paese 317 attacchi: un numero raccapricciante se si considera che, mediamente, solo nell’1% dei casi viene individuato e punito l’aggressore”. Grasso ha ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-10-23By Salvo Vassallo
    4 months ago
  • Pachino, dalle estorsioni di Giuliano al locale gratis per il consigliere Spataro
    Le estorsioni? Le fa il boss Salvatore Giuliano con i suoi “amichetti”. Il recupero crediti di alcuni imprenditori? Affidato sempre al boss, Salvatore Giuliano. Accade anche questo nella bella Pachino, dove oramai sembra che tutto vada al contrario. Dalla mafia alla politica: assurda anche la situazione consiliare, la cui maggioranza (secondo le ultime votazioni) è sempre più legata alle indispensabili presenze dei due consiglieri coinvolti con Giuliano nell’operazione di Polizia “Maschere nude” (LEGGI ARTICOLO). Una cittadina meravigliosa, fatta da gente laboriosa che, però, non denuncia. Salvatore Giuliano comanda, tira le fila delle estorsioni cittadine: i suoi luogotenenti, i fratelli Aprile, si muovono come se fossero le sentinelle del controllo nel territorio, provocano paura, gettano la gente nello sconforto minacciando a più non posso chi non paga. L’INVESTITURA DI PINUCCIO TRIGILA ED IL COMANDO DEL CLAN “Ora, quando esce Turi… Turi Giuliano… gli dico: ‘tutte le situazioni di là (del comprensorio di Pachino), prenditele nelle mani, prenditi tutto in mano”. A parlare è il capo clan Antonio (detto Pinuccio) Trigila che, in un colloquio in carcere precedente all’uscita di galera di Salvatore Giuliano, indica in lui per Pachino (e comprensorio) la responsabilità dell’organizzazione criminale. Salvatore Giuliano. E’ lui il “dominus” di Pachino (conosciuto come il boss “sdentato”), riconosciuto come storico capoclan, oggi è, dei personaggi più carismatici del sodalizio, l’unico in libertà. Giuliano ha da sempre comandato su Pachino (ed anche su Portopalo), stando ben attento a non pestare i piedi ai catanesi per quanto riguarda il mercato del pesce. Fra le attività più fiorenti dell’organizzazione criminale di ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-10-23By Paolo Borrometi
    4 months ago
  • Estorsioni, Miccoli condannato: la sua parabola dai gol agli insulti a Falcone
    Parabola insidiosissima e cartellino rosso per l’ex bomber di Juve, Benfica e Palermo. Con la sentenza del Gup Walter Turturici, Fabrizio Miccoli, condannato oggi pomeriggio, dopo otto ore di camera di consiglio, a 3 anni e sei mesi per estorsione aggravata dal metodo mafioso, ha ottenuto solo le attenuanti generiche: l’unico parziale sconto rispetto alla richiesta del pm Francesca Mazzocco, che aveva proposto una condanna a 4 anni. In passato pero’ la Procura aveva chiesto l’archiviazione per il calciatore che defini’ il magistrato ucciso dalla mafia Giovanni Falcone “un fango”, e il rinvio a giudizio per Mauro Lauricella e Gioacchino Amato: il primo e’ figlio del boss Antonino Lauricella; l’altro fu condannato al maxiprocesso. I due sarebbero stati gli esecutori materiali dell’estorsione ai danni di Andrea Graffagnini, un giovane imprenditore che era subentrato nella proprieta’ della discoteca di Isola delle Femmine (Palermo) Paparazzi, in cui avrebbe avuto interessi anche l’ex difensore del Palermo Andrea Barzagli, oggi centrale della Juventus e della nazionale: mandante delle pressioni illecite e minacciose, secondo l’accusa, sarebbe stato proprio Miccoli. Graffagnini avrebbe dovuto 12 mila euro a Giorgio Gasparini, ex fisioterapista del Palermo calcio, che per ottenere quanto riteneva gli spettasse si era rivolto, attraverso Piero Accardi, altro ex difensore rosanero, appunto a Miccoli. I pm Mazzocco e Maurizio Bonaccorso avevano ritenuto di non avere elementi sufficienti per procedere e avevano chiesto l’archiviazione. Quasi un anno fa, l’11 ottobre scorso, dopo anni di notizie e indagini, era invece arrivata per Miccoli l’imputazione coatta per estorsione aggravata. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-10-22By Salvo Vassallo
    4 months ago
  • Passeggiando in bicicletta…
    In questa sede ho affrontato molte volte il problema della mobilità e tutte le volte ho proposto alternative all’uso dell’autovettura, soprattutto per i piccoli spostamenti quotidiani. Ogni volta ho parlato di scale mobili, di ascensori, di trasporto collettivo, di bus navetta e di tutti quegli strumenti messi a disposizione dalla pubblica amministrazione, ma credo di non avere mai affrontato in modo specifico il tema della mobilità alternativa individuale, cioè degli strumenti utilizzati dai privati, con risorse proprie, per ovviare all’uso del mezzo a quattro ruote. Ebbene, uno di questi strumenti è la bicicletta, oggi amata solo dagli sportivi. Eppure la bicicletta è stata la prima tappa per l’emancipazione individuale, soprattutto per quanti non avevano, in un certo momento storico, la possibilità di acquistare altri e più importanti strumenti di trasporto. L’avvento del motore a scoppio e la produzione massiva di prodotti sempre più economici (come la Vespa e la Fiat 500) ha causato il definitivo tramonto del mezzo pedali, almeno per quanto riguarda l’uso non sportivo, nonché la nostra patologica dipendenza dalle quattro ruote. Oggi, però, siamo giunti ad un bivio che ci separa dal collasso del pianeta ed abbiamo veramente poco tempo, non solo per decidere verso quale direzione andare ma di intraprendere questo viaggio, nei fatti concreti. Occorre che ognuno di noi faccia la sua parte in questo percorso di assunzione di responsabilità e di buon senso verso le nuove generazioni, perché anche il gesto minimo di ogni singolo individuo, sommato a quello degli altri, può diventare una ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-10-22By Antonio Ruta
    4 months ago
  • Come funziona un’assicurazione di un autocarro
    Quando ci si ritrova a dover trovare una valida assicurazione per il proprio autocarro, generalmente per motivi di lavoro, si riscontrano parecchi problemi e, non avendo tutte le informazioni necessarie, si possono combinare anche alcuni guai. Le assicurazioni degli autocarri sono estremamente diverse dalla classica RC auto, anche se ci sono vari veicoli che possono essere considerati sia come automobili che come autocarri, tra cui i Pick-up o i Suv. Possibilità del genere consentono indubbiamente di risparmiare sulle polizze annuali, ma il più delle volte vengono utilizzate in modo improprio, non rispettando la legge italiana al riguardo. Facendo qualche calcolo e informandosi presso alcuni istituti assicurativi, richiedere un’assicurazione per un autocarro garantisce la possibilità di usufruire di notevoli agevolazioni economiche, del tutto assenti se si deve assicurare una macchina. Viste le crescenti tariffe proposte dagli assicuratori, moltissimi guidatori cercano appositamente delle automobili che possano essere immatricolate come autocarri. I neopatentati o coloro che appartengono a classi più basse e hanno spesso incidenti riescono in questo modo ad evitare spese di migliaia di euro ogni anno per la sola copertura assicurativa del proprio veicolo. Stipulando assicurazioni per veicoli commerciali si ha l’occasione di detrarre l’Iva e soprattutto dedurre tutti i costi dall’Ires. A questo vantaggio si aggiunge poi la possibilità di pagare premi sostanzialmente più bassi, in quanto i premi degli autocarri non si calcolano in base alla cilindrata, come per le macchine, ma a seconda della portata. Ovviamente in questo modo i guidatori di Suv e Pick-up non devono più ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-10-22By Redazione
    4 months ago
  • Vittoria, la nuova “frontiera delle estorsioni”. Intervista al Capo della Mobile: “non ci fermiamo”
    Un mese dopo circa l’operazione di Polizia “Survivors” su delega della Direzione Distrettuale Antimafia di Catania, la quale ha permesso di sgominare il clan Carbonaro-Dominante finito nelle mani di Filippo Ventura. Torniamo a parlare di questo caso per chiarire meglio la dinamica dell’inchiesta ed accertare ulteriori risvolti. Ho voluto intervistare il Capo della Sezione Mobile di Ragusa, Antonino Ciavola che lo scorso 13 settembre ha condotto l’arresto del clan Ventura. “L’operazione “Survivors” – dichiara  Ciavola – ha portato all’arresto di 15 soggetti tutti pluri pregiudicati, tutti appartenenti alla Stidda, consorteria criminale che opera nel territorio di Vittoria e del nisseno, soprattutto a Gela; tale consorteria è stata sempre contrapposta a Cosa Nostra che giustamente ha perso potere dopo le operazioni della Polizia di Stato. L’operazione “Survivors ”, ha permesso di sgominare il clan Carbonaro-Dominante finito nelle mani di Filippo Ventura, che sin dagli anni ’90, insieme ai suoi fratelli, veniva soprannominato boss sanguinario. Il clan operava sul territorio vittoriese attraverso un sistema di potere basato sulla forza d’intimidazione tramite l’uso di armi e la collaborazione di decine di affiliati. La nuova frontiera delle estorsioni –  spiega Ciavola –  è cambiata, infatti, da sempre, le estorsioni venivano proposte in modo “tradizionale”, cioè come prevede il Codice Penale. La richiesta di somme in denaro avveniva attraverso il sistema consolidato delle minacce e della violenza, nei riguardi di  coloro che abitualmente svolgevano un’attività imprenditoriale. Questo “metodo” esponeva gli estorsori al rischio di essere, prima o poi, identificati. Quindi, negli ultimi anni c’é stata una modifica del ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-10-21By Veronica Falcone
    4 months ago
  • Processo Stato-Mafia, nel giorno più atteso i silenzi di Graviano: “non rispondo”
    Era il giorno del boss di Brancaccio Giuseppe Graviano al processo sulla trattativa stato-mafia, ma si e’ avvalso della facolta’ di non rispondere. Rinunciante l’anziano capo dei capi Toto’ Riina, Graviano, in collegamento in videoconferenza con l’aula bunker del carcere Ucciardone, e’ stato interpellato stamane dal presidente della Corte d’assise Alfredo Montalto. In aula i pm Roberto Tartaglia e Vittorio Teresi e i sostituti della Procura nazionale antimafia Nino Di Matteo e Francesco Del Bene. Il boss di Brancaccio prima ha comunicato di non acconsentire alle video riprese, poi ha detto: “Mi avvalgo della facolta’ di non rispondere”. Era stato, nelle scorse udienze, il pm Di Matteo a spiegare perche’ doveva essere sentito: “L’esame di Graviano attiene alla contestazione che ha subito con l’avvio di questo processo, e cioe’ di avere partecipato con piu’ condotte alla violenza e alla minaccia al corpo politico dello Stato”. Non solo. Giuseppe Graviano e’ stato intercettato per oltre un anno mentre discuteva con il compagno di socialita’ Michele Adinolfi. Su questo ieri in aula era andato in scena un duello tra periti: per quelli della Corte il boss nelle sue conversazioni avrebbe pronunciato la parola “Berlusca” nel ricostruire rapporti, interessi e ‘tradimenti’. Di tutt’altro avviso il consulente della difesa, secondo cui avrebbe pronunciato il termine “bellissimo”. Giuseppe Graviano, era stato intercettato per svariati mesi durante le ore di socialita’ e passeggio nel carcere di Ascoli Piceno mentre parlava con il Michele Adinolfi. La Corte d’assise il 29 giugno aveva deciso di “ammettere” al dibattimento ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-10-20By Paolo Borrometi
    4 months ago
  • Non solo migranti, dalla Libia il traffico milionario di Gasolio
    Non solo migranti nelle acque del Mediterraneo,  bersaglio dei affari criminali ma anche lucro milionario di gasolio proveniente dalla Libia in Italia. Il traffico si avvaleva addirittura di pescherecci appositamente modificati utilizzati proprio per il carico in Libia e scarico in Italia, coinvolti anche maltesi. Infatti in Italia in un anno è stato stimato l’arrivo di circa 80 milioni di chili di carburante attraverso la rete illegale delle criminalità. L’operazione coordinata dalla Procura delle Repubblica di Catania  e condotta dalla Guardia di Finanza ha portato all’arresto di 9 persone, stroncando un vasto traffico di carburante che dalla Libia giungeva in Italia. Sei sono finiti in carcere e tre ai domiciliari, tutti componenti dell’associazione a delinquere internazionale finalizzata al traffico e riciclaggio di carburante rubato dalla raffineria di Zawyia ( raffineria a 40 chilometri ad ovest da Tripoli) e destinato al mercato italiano ed europeo anche come carburante da autotrazione. Alla consorteria criminale, avvalendosi anche della complicità di miliziani libici armati collocati nella costa a confine con la Tunisia, è stata  contestata  l’aggravante mafioso per la presenza all’interno dell’organizzazione di Nicola Orazio Romeo, ritenuto vicino al clan dei Santapaola-Ercolano. Le indagini sono durate circa un anno, partite dalla denuncia dell’Eni, la quale risulta parte lesa. Le Forze dell’Ordine sono state in grado di documentare in modo dettagliato oltre 30 viaggi nei quali , attraverso un traffico marittimo, sono stati importati ben oltre 80 milioni di chili di gasolio dal valore stimato per circa 30 milioni di euro. Nella rete ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-10-20By Veronica Falcone
    4 months ago
  • Acate, Carabinieri arrestano 21enne con mandato di cattura Europeo
    Prosegue a ritmi serrati l’attività di prevenzione e di repressione dei reati nel territorio della giurisdizione della Compagnia Carabinieri di Vittoria, nell’ambito dei servizi straordinari di controllo del territorio predisposti dal Comando Provinciale di Ragusa. L’intenso lavoro, in stretta collaborazione con la Procura della Repubblica presso il Tribunale ibleo, ha consentito, alle prime luci dell’alba di oggi, di dare esecuzione al Mandato d’Arresto Europeo emesso dall’Autorità Giudiziaria rumena e pendente dal maggio 2016 nei confronti di Bamboi Alex Madalin, disoccupato 21enne, condannato a 525 giorni di reclusione per aver commesso in Romania, tra il 2012 e il 2013, furti aggravati. Il giovane, una volta localizzato dopo mirati servizi di osservazione e controllo del territorio dai Carabinieri della Stazione di Acate, che avevano attivato le ricerche anche in campo internazionale per adempiere alla misura limitativa della libertà personale, è stato immediatamente tratto in arresto. Dopo aver espletato le formalità di rito presso la caserma di via Galileo Galilei, è stato associato alla Casa Circondariale di Ragusa a disposizione dell’Autorità Giudiziaria che curerà i rapporti con lo stato estero ai fini dell’estradizione nonché per tutti gli altri provvedimenti di competenza correlati. Analoghe esecuzioni, limitative della libertà personale, e contestuali controlli, predisposti dal Comando Provinciale Carabinieri di Ragusa, proseguiranno nelle prossime settimane in mirati servizi a largo raggio su tutto il territorio di competenza. The post Acate, Carabinieri arrestano 21enne con mandato di cattura Europeo appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-10-20By Redazione
    4 months ago
  • Modica, i ragazzi dell’associazione “Crisci Ranni” in visita al Commissariato
    La Polizia di Stato ha accolto negli uffici del Commissariato i ragazzi dell’associazione “Crisci Ranni” di Modica che, accompagnati da un gruppo di operatori volontari, ieri pomeriggio hanno trascorso qualche ora in compagnia dei poliziotti. Ai giovanissimi visitatori sono stati illustrati i compiti che i  poliziotti sono chiamati a svolgere quotidianamente e che interessano il territorio modicano ed i suoi abitanti, con particolare riguardo a quelli di prevenzione e repressione svolti dalle volanti del Commissariato quotidianamente a  contatto con la gente. Sono stati illustrati, altresì, anche i compiti  svolti dall’operatore della Sala Operativa, deputato a raccogliere le segnalazioni  degli utenti  che si rivolgono al Commissariato per richiedere aiuto o per segnalare situazioni di pubblico interesse, cercando di far comprendere ai ragazzi cosa accade quando un cittadino telefona agli uffici di Polizia di via Del Campo Sportivo. Per ultimo i ragazzi di “Crisci Ranni” hanno visitato il parco macchine del Commissariato di Modica, dedicando particolare attenzione alle autovetture ed alle motociclette destinate al controllo del territorio. Infine, il gruppo ha voluto incontrare il Dirigente del Commissariato il quale dopo aver risposto alle varie domande e soddisfatto le loro curiosità circa i compiti dei poliziotti, ha voluto ricordare l’incontro con una foto ricordo di gruppo. The post Modica, i ragazzi dell’associazione “Crisci Ranni” in visita al Commissariato appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-10-20By Redazione
    4 months ago
  • Due sbarchi sulle coste ragusane a distanza di poche ore l’uno dall’altro: Polizia ferma 3 scafisti
    La Polizia a seguito dello sbarco di ieri ha raccolto gravi indizi di colpevolezza a carico di: SADKI Aws, nato in Tunisia il 04.09.1996 e SADKI Mohamed, nato in Tunisia il 29.12.1992. Secondo i testimoni sono loro che hanno condotto le imbarcazioni partite dalle coste tunisine. I responsabili del delitto previsto dall’art. 12 D.Lgs.vo 25.7.1998 nr. 286, concorrevano con altri soggetti presenti in Tunisia al fine di trarne ingiusto ed ingente profitto, compiendo atti diretti a procurare l’ingresso clandestino nel territorio dello Stato di cittadini extracomunitari. Il delitto è aggravato dal fatto di aver procurato l’ingresso e la permanenza illegale in Italia di più di 5 persone; perché è stato commesso da più di 3 persone in concorso tra loro; per aver procurato l’ingresso e la permanenza illegale delle persone esponendole a pericolo per la loro vita e incolumità ed inoltre per aver procurato l’ingresso e la permanenza illegale le persone sono state sottoposte a trattamento inumano e degradante.   I migranti sono stati ospitati presso l’Hot Spot di Pozzallo per essere visitati, identificati e trasferiti in altri centri. MODALITA’ DI SOCCORSO IN MARE Il giorno martedì 17.10.2017, alle ore 11:25, IMRCC di Roma inviava la nave OPV VIANA DO CASTELO (nave del dispositivo Frontex militare portoghese) nel punto di mare dove era stata segnalata un imbarcazione carica di migranti. Alle successive ore 17:15, raggiunta la posizione la OPV VIANA DO CASTELO intercettava il natante segnalato ed accertava trattarsi di una barca in legno che a causa del sovrannumero ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-10-19By Redazione
    4 months ago
  • Giarrusso e gruppo M5S presentano Interrogazione: “Noto stretta fra brogli elettorali e condizionamenti mafiosi, Minniti intervenga”
    “Il Ministro dell’Interno è a conoscenza dei fatti denunciati dagli articoli del giornalista Paolo Borrometi (sulla testata La Spia.it) relativamente all’indagine sui brogli elettorali che sarebbero avvenuti nel corso dell’ultima tornata elettorale amministrativa e che vedrebbero il consigliere Comunale, Corrado Cultrera indagato per una sfilza di reati? E’ al corrente delle gravi infiltrazioni mafiose nel Comune di Noto, denunciate sempre negli articoli di Paolo Borrometi e quali provvedimenti intenda adottare a riguardo?”. Lo afferma il senatore Mario Michele Giarrusso, componente della Commissione Antimafia, rendendo pubblico il testo di una interrogazione parlamentare presentata oggi al Senato della Repubblica dal gruppo del Movimento 5 Stelle (TESTO ALLEGATO ALLA MAIL). “Il ministro Minniti non si intende valutare i presupposti per attivare la procedura che porti alla verifica della sussistenza di violazioni di legge nonché di fenomeni di infiltrazione mafiosa e/o elementi di condizionamento dell’amministrazione da parte di cosche mafiose? Ciò emerge dalle indagini che, secondo gli articoli de La Spia.it, riguarderebbero Corrado Cultrera, già noto agli inquirenti per essere stato indagato in passato su presunti brogli elettorali, tanto da essere stato destinatario nel 2002 di un provvedimento di custodia cautelare in carcere. Nell’attuale indagine Corrado Cultrera – afferma Giarrusso – risulterebbe indagato anche per falso ideologico, in quanto nella sua qualità di pubblico ufficiale, avrebbe avuto un ruolo diretto nella alterazione delle firme di presentazione della lista “Patto per Noto”, essendo egli consigliere comunale uscente. Allo stesso si contesta l’alterazione delle firme della citata lista, in quanto le stesse non sono state riconosciute ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-10-19By Redazione
    4 months ago
  • Comiso, operazione “Agnellino bis”: Appello riforma sentenza, Polizia cattura i 13 condannati
    L’operazione antidroga “Agnellino” dell’aprile 2014, coordinata dalla Procura Distrettuale di Catania e condotta dalla Squadra Mobile di Ragusa e dal Commissariato di P.S. di Comiso si era conclusa con la cattura di 20 tra uomini e donne sia italiani che stranieri. Le indagini avevano avuto inizio nel 2011 e ed il 3 aprile del 2014 era stato effettuato il blitz con le catture dei 20 indagati per il reato di associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti. Le indagini sul traffico di sostanze stupefacenti erano da considerarsi un ramo della più vasta attività investigativa che nel mese di settembre di quest’anno ha portato alla cattura di 15 soggetti per associazione a delinquere di stampo mafioso finalizzata alle estorsioni, denominata “SURVIVORS”. Durante le attività d’indagine erano state sequestrate centinaia di kg di sostanze stupefacenti di diversa tipologia. Nel 2014 il GIP del Tribunale etneo, ritenuta la sussistenza dei gravi indizi di colpevolezza ed il rilevante traffico di stupefacenti che gli indagati avevano posto in essere, emise l’ordinanza applicativa di misure cautelari, in totale accoglimento della richiesta formulata dalla Procura Distrettuale Antimafia di Catania, che aveva coordinato le indagini poste in essere dalla Squadra Mobile iblea. La prima fase processuale si concludeva presso il Tribunale di Ragusa con pronunce di condanna per il reato previsto dall’art 73 del DPR 309/90, ovvero per traffico di sostanze stupefacenti in concorso, escludendo (per parte degli indagati) il reato associativo previsto dall’art. 74 DPR 309/90, contestato dal Pubblico Ministero. A seguito ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-10-18By Redazione
    4 months ago
  • Pozzallo, Polizia ferma due scafisti: tra poche ore arriverà una nave carica di migranti
    La Polizia a seguito dello sbarco di ieri ha raccolto gravi indizi di colpevolezza a carico di: MANE Braima, nato in Guinea Bissau il 15.08.1977 e DIARA nabah, nato in mali il 01.01.1997. Secondo i testimoni sono loro che hanno condotto le imbarcazioni partite dalle coste libiche. I responsabili del delitto previsto dall’art. 12 D.Lgs.vo 25.7.1998 nr. 286, concorrevano con altri soggetti presenti in Libia al fine di trarne ingiusto ed ingente profitto, compiendo atti diretti a procurare l’ingresso clandestino nel territorio dello Stato di cittadini extracomunitari. Il delitto è aggravato dal fatto di aver procurato l’ingresso e la permanenza illegale in Italia di più di 5 persone; perché è stato commesso da più di 3 persone in concorso tra loro; per aver procurato l’ingresso e la permanenza illegale delle persone esponendole a pericolo per la loro vita e incolumità ed inoltre per aver procurato l’ingresso e la permanenza illegale le persone sono state sottoposte a trattamento inumano e degradante.   I migranti provenienti dal centro Africa sono stati ospitati presso l’Hot Spot di Pozzallo per essere visitati, identificati e trasferiti in altri centri. MODALITA’ DI SOCCORSO IN MARE Sabato 14.10.2017, alle ore 09:00, IMRCC di Roma inviava la nave VOS HESTIA (ONG Save the Children) nel punto di mare dove era stata segnalata un’imbarcazione carica di migranti. Alle successive ore 11:00 la VOS HESTIA intercettava il natante segnalato ed accertava trattarsi di un gommone che a causa del sovrannumero di passeggeri navigava in scarse condizioni di galleggiabilità. In ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-10-18By Redazione
    4 months ago
  • Avola, Desireè Crapula riapre l’attività in barba alla legge: Polizia la richiude e la denuncia
    La signora Desireè Crapula non si rassegna alla Giustizia, ma la Giustizia è più forte di un cognome, anche se questo è quello del padre capomafia in galera: l’attività – “Il Fiorista”, al cimitero – è stata nuovamente chiusa e la signora Crapula denunciata dagli agenti del Commissariato di Avola. Avevamo denunciato più volte gli affari familiari dei Crapula ed invocato la chiusura dell’attività che, illegale, continuava a stare aperta: il 19 settembre venne chiusa. Abbiamo realizzato diversi articoli (LEGGI). La famiglia Crapula pensa che ad Avola possa continuare a fare il bello ed il cattivo tempo ma non è più così. L’aria è cambiata ed i Crapula non sono più temuti: il capomafia Michele Crapula rimane in galera ed i figli (che più volte abbiamo citato con documenti ufficiali – LEGGI) non sono sopra la Giustizia. La gente capisca che non deve più temerli, è finita la stagione della paura!   The post Avola, Desireè Crapula riapre l’attività in barba alla legge: Polizia la richiude e la denuncia appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-10-17By Paolo Borrometi
    4 months ago
  • Modica, Finanza sequestra area di oltre 5mila metri adibita a discarica
    Continua incessante l’attività delle Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Ragusa che hanno concluso un’altra importante operazione a tutela dell’ambiente. In particolare, i Finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria di Ragusa, nel corso dei servizi di controllo economico del territorio, hanno individuato e sottoposto a sequestro un’area privata, estesa per oltre 5.000 Mq, sita in circonvallazione Quartarella – S. Giovanni Pirato di Modica, adibita a discarica abusiva. Ivi, sono stati rinvenuti e sottoposti a sequestro rifiuti di ogni genere, molti dei quali di natura pericolosa (3 tonnellate di amianto, 110 veicoli fuori uso pari a circa 80 tonnellate, parti meccaniche di autoveicoli, alcune tonnellate di pneumatici dismessi, macchine ed attrezzature per scavi, materiale ferroso, plastico e legnoso). Il sequestro dell’area, avvenuto con il supporto tecnico e la collaborazione di funzionari del Settore Ambiente del Libero Consorzio Comunale di Ragusa, già Provincia Regionale di Ragusa, si è reso necessario per evitare ulteriori gravi conseguenze derivanti dall’abbandono e dallo smaltimento illecito di rifiuti. Il proprietario del fondo, nonché titolare di una ditta individuale operante nel settore della raccolta dei rifiuti solidi non pericolosi, è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per violazioni in materia ambientale. Allo stesso è stata intimata l’immediata bonifica dell’area, nonché il ripristino dello stato dei luoghi. Inoltre, il responsabile è stato segnalato al Comune di Modica, alla Regione Siciliana e ai Vigili del Fuoco del Comando Provinciale di Ragusa per i provvedimenti di rispettiva competenza. L’abbandono incontrollato di rifiuti, oltre a costituire un deturpamento del territorio, stante la ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-10-17By Redazione
    4 months ago
  • Acate, tentano di rubare: Carabinieri arrestano Luca Luigi Incardona, Salvatore Gravagna e Antonio Fede
    Credevano di rubare indisturbati all’interno di un’abitazione rurale di Contrada Cicirello, ad Acate, senza fare i conti, però, con alcune pattuglie di Carabinieri della locale Stazione che era impegnate in un servizio preordinato di prevenzione e contrasto dei reati predatori. I militari, infatti, hanno immediatamente notato un certo andirivieni nei pressi di una villetta di campagna, in questo periodo dell’anno solitamente non abitata, e la presenza di un furgone carico di materiale. Appostatisi per qualche minuto hanno capito che tre uomini stavano cercando di asportare, indisturbati, suppellettili e grate in ferro: li hanno subito bloccati e tratti in arresto in flagranza di reato. Condotti nella caserma di via Galileo Galilei e concluse le formalità di rito, i tre, originari di Gela (CL) e con precedenti penali specifici, Incardona Luca Luigi, classe 76, Gravagna Salvatore, classe 82, e Fede Antonio, classe 75, sono stati sottoposti agli arresti domiciliari presso le rispettive abitazioni, a disposizione del Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Ragusa, dott.ssa Valentina Botti: tutti dovranno rispondere del reato di tentato furto in abitazione aggravato in concorso. The post Acate, tentano di rubare: Carabinieri arrestano Luca Luigi Incardona, Salvatore Gravagna e Antonio Fede appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-10-17By Redazione
    4 months ago
  • “Grandi hotel” carceri Siracusa: da Cavadonna ad Augusta, ecco come entra la droga per i detenuti
    Le carceri di Siracusa, Cavadonna e Augusta, come due grandi hotel, con qualsiasi tipo di comfort (abusivo) per i detenuti. E’ questa l’immagine che arriva delle carceri del Siracusano, nelle quali entrano tranquillamente droga, cellulari e tanti altri “confort” assolutamente vietati. CAVADONNA, L’AGENTE PENITENZIARIO E PAOLO ZUPPARDO A Cavadonna accade l’incredibile: Paolo Zuppardo (del quale più volte ci siamo occupati – LEGGI ARTICOLO), particolarmente vicino al clan Trigila, pericoloso delinquete di Avola che non si è mai sottratto a feroci atti di violenza, mesi fa finì in galera (il giorno prima del suo matrimonio). Paolo ZuppardoZuppardo entrò da subito nel carcere di Cavadonna a Siracusa e, da allora, è riuscito, con l’assidua connivenza di un agente penitenziario dalla comune provenienza (Avola, appunto), a far entrare droga in abbondanza nell’istituto penitenziario. Quello che dovrebbe essere un carcere è diventato una “piazza di spaccio”, con ras della situazione proprio il detenuto Paolo Zuppardo. E proprio tale opportunità, ovvero quella di ricevere droga (oltre a diversi altri “beni” vietati), ha fatto diventare Zuppardo il ‘gestore’ della sezione nella quale è “ospite” all’interno del carcere di Cavadonna. E secondo i “bene informati” il caso di Paolo Zuppardo non sarebbe l’unico nel carcere di Cavadonna, sarebbero diversi i detenuti che riescono, con stratagemmi molto simili a quello descritto, a introdurre droga e materiali vietatissimi. Insomma, un grand hotel, più che un carcere. AUGUSTA, I PERMESSI PREMIO E LA DROGA Nel carcere di Augusta, fra i più grandi del sud Italia, sono reclusi i cosiddetti “definitivi”, ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-10-17By Paolo Borrometi
    4 months ago
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