La Spia

La Spia – contro ogni forma di mafia

  • Festa dell’autonomia Siciliana, medaglia d’oro a Paolo Borrometi, Antoci e forze dell’ordine
    Settantuno anni di autonomia siciliana. Oggi e’ stata festeggiata a Palermo, al Teatro Politeama, con una cerimonia. “Una Sicilia che cresce – ha detto il governatore Rosario Crocetta – che ha risanato il bilancio, ha migliorato la sanita’ e l’economia, spende i fondi europei e ha avviato la nuova programmazione sia coi fondi strutturali che con il Patto per Sicilia in corso di realizzazione. Una Sicilia dalle grandi prospettive, la cui autonomia va preservata in una logica non conservatrice, ma di grande rinnovamento della societa’ e delle istituzioni”. Nel corso della cerimonia sono stati premiati con la medaglia d’oro conferita dal presidente della Regione, esponenti delle forze dell’ordine, imprenditori, manager pubblici e giornalisti come il cronista dell’Agi Paolo Borrometi, “per il coraggio e la determinazione nel portare avanti la professione malgrado le innumerevoli minacce ricevute dalle cosche mafiose del suo territorio”. Il riconoscimento e’ andato anche al presidente del Parco dei Nebrodi Giuseppe Antoci “per la sua incessante azione di diffusione del protocollo di legalita’ che restituisce dignita’ agli agricoltori ed agli allevatori onesti”; al vice questore aggiunto Daniele Manganaro “per il coraggio profuso e l’alto senso del dovere”: fu tra coloro che riuscirono a proteggere Antoci dall’agguato mafioso subito lo scorso anno; agli assistenti capo Sebastiano Proto, Salvatore Santostefano e Tiziano Granata, “per il coraggio dimostrato nel corso dell’agguato mafioso subito dal presidente del Parco dei Nebrodi”; al direttore dell’Asp di Palermo Antonio Candela, “per l’impegno nella lotta al malaffare e agli sprechi ed il rilancio importante dell’azienda sanitaria”; ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-05-16By Redazione
    3 months ago
  • Pozzallo, tentano furto in un chiosco: sorpresi cinque giovani dai Carabinieri
    La scorsa notte, i Carabinieri della Compagnia di Modica hanno predisposto specifici servizi su tutto il territorio di competenza per la prevenzione e la repressione dei furti in abitazione. Nel corso del servizio, i Carabinieri delle Stazioni di Pozzallo e Marina di Modica hanno sorpreso in flagranza di reato cinque persone che stavano tentando un furto all’interno di un chiosco del Lungomare Pietrenere. Infatti, i militari dell’Arma, transitando sulla fascia costiera di Pozzallo, intorno alle 3 di notte, hanno notato cinque giovani che, con fare sospetto, stavano stazionando nei pressi di un chiosco. Insospettitisi dagli strani movimenti, i Carabinieri hanno deciso di appostarsi per accertare cosa stessero facendo i ragazzi. Effettivamente, poco dopo, hanno visto due dei ragazzi che stavano forzando la porta di ingresso del chiosco e gli altri tre che si erano appostati nelle vicinanze per fare da “palo”. I militari dell’Arma, quindi, accortisi che i giovani stavano tentando di compiere un furto all’interno del chiosco, sono subito intervenuti e li hanno bloccati tutti e cinque. I giovani sono stati perquisiti e sono stati trovati in possesso di alcuni arnesi da scasso con i quali avevano già forzato la porta del chiosco e quindi sono stati condotti tutti in caserma. A questo punto, i due giovani sorpresi a forzare la porta d’ingresso, S.C., classe ’97, già noto alle forze di polizia, e M.V.S., classe ’96, incensurata, entrambi pozzallesi, sono stati dichiarati in stato di arresto per il reato di tentato furto aggravato in concorso e, successivamente, su disposizione ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-05-15By Redazione
    3 months ago
  • ‘Ndrangheta, smantellata cosca Arena: 68 arresti. Controllavano centro accoglienza migranti, arrestato anche il Parroco, don Edoardo Scordio
    Associazione di tipo mafioso, estorsione, porto e detenzione illegale di armi, intestazione fittizia di beni, malversazione ai danni dello Stato, truffa aggravata, frode in pubbliche forniture e altri reati di natura fiscale, tutti aggravati dalla modalita’ mafiose. Sono i reati contestati a vario titolo alle 68 persone arrestate la scorsa notte nell’ambito dell’operazione “Jonny”, che ha impegnato oltre 500 tra agenti della Polizia di Stato appartenenti alle Squadre Mobili delle Questure di Catanzaro e Crotone, Carabinieri del Ros e del Reparto operativo – Nucleo investigativo di Catanzaro e finanzieri del Nucleo di polizia tributaria e della Compagnia di Crotone con il concorso dei rispettivi uffici e Comandi centrali. I provvedimenti, emessi dalla Direzione distrettuale antimafia guidata dal procuratore capo Nicola Gratteri, a seguito di indagini coordinate dal procuratore aggiunto Vincenzo Luberto, hanno smantellato la storica e potentissima cosca di ‘ndrangheta facente capo alla famiglia Arena e al centro di articolati traffici delittuosi nelle provincie di Catanzaro e Crotone. Maggiori dettagli in una conferenza stampa convocata per le 11 presso la Procura della Repubblica di Catanzaro, con la partecipazione di Gratteri, Luberto e gli investigatori. ‘Ndrangheta: cosca Arena controllava centro accoglienza migranti La cosca facente capo alla famiglia Arena, smantellata in un blitz anti ‘ndrangheta di Polizia, Carabinieri e Guardia di finanza, che hanno arrestato 68 persone, controllava, a fini di lucro, la gestione del centro di accoglienza per migranti di Isola Capo Rizzuto. Dalle indagini, oltre alle tradizionali dinamiche criminali legate alle estorsioni, capillarmente esercitate sul territorio catanzarese e ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-05-15By Redazione
    3 months ago
  • Mafia, clan catanese Laudani faceva affari a Milano: 15 arresti. Commissariate 4 direzioni generali Lidl.
    Quindici persone accusate di far parte di un’associazione per delinquere che a Milano e provincia ha favorito gli interessi, in particolare della famiglia mafiosa catanese dei Laudani, sono state arrestate stamani nel corso di un’operazione del Nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza di Varese e della Squadra mobile della questura di Milano. Le misure cautelari sono state messe dal Gip di Milano, su richiesta della Dda che ha disposto anche 60 perquisizioni tra Lombardia, Piemonte, Puglia e Sicilia, sequestri preventivi di beni immobili, quote sociali, disponibilita’ finanziarie e ordinanze di amministrazione giudiziaria nei confronti di societa’ operanti nel settore della grande distribuzione e della vigilanza e sicurezza privata. Nella stessa mattinata, in provincia di Catania, e’ stato eseguito un decreto di fermo, emesso dalla Dda catanese, nei confronti di 2 persone accusate di far parte dello stesso clan Laudani, noti come “Mussi ‘i ficurinnia” (Facce di fichidindia). I dettagli dell’operazione verranno resi noti nel corso di una conferenza stampa del procuratore aggiunto Ilda Boccassini e del sostituto Paolo Storari, con gli investigatori alle 11 presso la Sala Scrofani della Questura di Milano. Mafia: Milano, commissariate 4 sedi dei supermercati Lidl La sezione Misure di prevenzione del Tribunale di Milano ha commissariato il colosso dei supermercati Lidl, su richiesta della Procura di Milano nell’ambito di un’indagine sulle infuiltrazioni del clan mafioso catanese dei Laudani nel Milanese. Per sei mesi, la gestione della multinazionale tedesca in 4 delle 10 direzioni generali italiane sara’ assunta dai giudici. Mafia: Milano, societa’ ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-05-15By Redazione
    3 months ago
  • La Sicilia celebra la Festa della Regione: la più alta onorificenza a Giuseppe Antoci e Paolo Borrometi
    Il presidente del Parco dei Nebrodi, Giuseppe Antoci ed il giornalista dell’AGI, Paolo Borrometi, riceveranno dal presidente della Ragione Siciliana, Rosario Crocetta, la medaglia d’oro di benemerenza, alta onorificenza della Regione, per il loro impegno contro la mafia. La cerimonia si svolgera’ oggi, lunedi’ 15 maggio, alle ore 17 al Teatro Politeama di Palermo, in occasione della Festa dell’Autonomia siciliana. Antoci e’ sfuggito a un attentato per la sua attivita’ al vertice del Parco dei Nebrodi e vive sotto scorta. Borrometi e’ scortato da tre anni a seguito di un’aggressione fisica e diverse minacce da parte dei clan delle province di Ragusa e Siracusa. Sia Antoci (nel 2017) sia Borrometi (nel 2016) sono stati gia’ insigniti del titolo di “Cavaliere della Repubblica” per iniziativa del Presidente Sergio Mattarella. Oltre a che Antoci e Borrometi, l’onorificenza della Regione Siciliana sara’ conferita ad Antonio Candela, Biagio Conte, Elena Ferraro, Tiziano Granata, Daniele Manganaro e Sebastiano Proto. (FONTE: AGI) IL COMUNICATO STAMPA DELLA PRESIDENZA DELLA REGIONE SICILIANA Lunedì 15 maggio alle ore 17:00, presso il Teatro Politeama di Palermo, avrà luogo la cerimonia per la festa dell’autonomia siciliana. “Una Sicilia che cresce, – dice il presidente – che ha risanato il bilancio, ha migliorato la sanità e l’economia, spende i fondi europei e ha avviato la nuova programmazione sia coi fondi strutturali che con il Patto per Sicilia in corso di realizzazione. Una Sicilia dalle grandi prospettive, la cui autonomia va preservata in una logica non conservatrice, ma di grande rinnovamento della società ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-05-15By Redazione
    3 months ago
  • Vittoria, incidente mortale: perde la vita Antonietta Battaglia
    Schianto mortale tra i comuni di Vittoria e Comiso nel Ragusano. A perdere la vita una donna, Antonietta Battaglia, 80 anni appena compiuti, deceduta dopo il trasferimento all’ospedale di Vittoria. L’auto, una Seat Marbella, guidata dal marito 85enne, anche egli ferito gravemente si è scontrata ad un incrocio – strada provinciale 5 – con una Bmw 120 con a bordo 4 giovani che da Grammichele si stavano recando sul litorale ibleo. Le condizioni della donna sono apparse subito molto serie ed e’deceduta in serata. I rilievi sono stati effettuati dalla Polizia provinciale. Presenti sul posto anche i vigili urbani di Vittoria. The post Vittoria, incidente mortale: perde la vita Antonietta Battaglia appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-05-14By Redazione
    3 months ago
  • Mafia, anniversario strage Capaci: auto scorta Falcone in Calabria
    Arrivera’ a Vibo Valentia lunedi’ 15 maggio l’autovettura di servizio su cui viaggiava la scorta del giudice Giovanni Falcone, nell’ambito della manifestazione itinerante “La memoria in marcia 25mo Anniversario della Strage di Capaci”, organizzata dall’Associazione “Quarto Savona Quindici” insieme alla polizia di Stato. In occasione del venticinquesimo anniversario della strage di Capaci e’ stato infatti organizzato il trasferimento dell’autovettura da Peschiera del Garda a Palermo, per rendere omaggio alla memoria del giudice e a quanti persero la vita nella strage di Capaci. A Vibo Valentia l’auto sostera’ per quattro giorni nella Scuola Allievi Agenti, dove il capo scorta Antonio Montinaro aveva frequentato il primo corso Allievi guardie ausiliarie nel 1981. Il 16, 17 e 18 maggio nell’auditorium della Scuola sono previsti dibattiti, cui parteciperanno studenti, il procuratore di Vibo, Bruno Giordano, il questore Filippo Bonfiglio, il prefetto di Vibo Guido Longo, il procuratore di Palmi Ottavio Sferlazza e il direttore degli Affari Generali del Dipartimento della polizia, Filippo Disperanza e Tina Montinaro, vedova del capo scorta di Falcone. The post Mafia, anniversario strage Capaci: auto scorta Falcone in Calabria appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-05-14By Redazione
    3 months ago
  • Dimmi in quanto tempo paghi e ti dirò chi sei (Modica: tu non me lo dire e facciamo finta di niente…)
    Sapete cos’è l’indicatore di tempestività dei pagamenti? E’ un numero, calcolato, ai sensi dell’art. 9 comma 3 dpcm 22/09/14, come la somma, per ciascuna fattura emessa a titolo di corrispettivo di una transazione commerciale, dei giorni effettivi intercorrenti tra la data di scadenza della fattura, o richiesta equivalente di pagamento, e la data di pagamento ai fornitori, moltiplicato per l’importo dovuto, rapportata alla somma degli importi pagati nel periodo di riferimento. Per farla breve, possiamo dire che è il tempo necessario, espresso in giorni, per il pagamento di una fattura. Le Pubbliche Amministrazioni sono tenute a calcolare l’indicatore di tempestività ogni tre mesi e rendere pubblico il risultato. Ora, l’indicatore di tempestività non è solamente un numero, ma descrive lo stato di salute di una Pubblica Amministrazione, da un punto di vista finanziario, il grado di efficienza burocratica della sua organizzazione, la capacità di una gestione politica di incidere positivamente nei meccanismi della produzione economica all’interno di un certo tessuto territoriale. E già! Pensiamoci un attimo! Se un’azienda esegue una fornitura in favore di un Comune, il ritardo con il quale questo ente salderà il conto andrà ad incidere direttamente sulla capacità dell’impresa di rimanere nel mercato, perché per tutto il periodo nel quale il predetto pagamento non viene eseguito da parte dell’ente debitore, l’azienda fornitrice dovrà fare fronte, con le sue sole forze, al pagamento dei propri fornitori, dei propri dipendenti, dei costi di approvvigionamento dell’energia elettrica, dei costi per il trasporto del prodotto, del costo di lavorazione ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-05-14By Antonio Ruta
    3 months ago
  • Modica, la Polizia di Stato al convegno “Bullismo? No, basta!”
    La Polizia di Stato ha partecipato nei giorni 12 e 13 maggio alla 4^ edizione del festival della famiglia, organizzato dal comune di Modica in partenariato con alcune associazioni. Nel corso di tale manifestazione, che si è svolta presso le sedi di alcune associazioni, nell’Aula Magna della scuola per Assistenti Sociali e presso gli istituti scolastici Raffaele Poidomani e “Galilei-Campailla”, la Polizia di Modica ha partecipato ai convegni “BULLISMO? NO BASTA!!! Prevenzione, gestione e repressione del fenomeno” e “Bullismo e cyberbullismo: responsabilità penali e normative vigenti”, in merito ai quali è intervenuto anche il Dirigente del Commissariato di Modica. Sia i ragazzi che gli adulti hanno partecipato con entusiasmo, attraverso domande, interventi e chiarimenti al tema trattato. Nel corso del convegno-dibattito, il predetto Dirigente della Polizia ha messo in guardia gli studenti sui pericoli della rete, sul fenomeno del bullismo attraverso il “branco” e sulle prospettive normative in materia di cyberbullismo. E’ stato altresì lanciato un messaggio di fiducia nei confronti delle istituzioni e della Polizia di Stato, oltre ad un invito ai giovani a valutare anzitempo le conseguenze delle proprie azioni quando queste rischiano di sopraffare i diritti altrui. The post Modica, la Polizia di Stato al convegno “Bullismo? No, basta!” appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-05-13By Redazione
    3 months ago
  • Polizia e Croce Rossa, “Una barca di giocattoli”: corsa a donare giochi ai piccoli migranti
    Le donne e gli uomini della Polizia di Stato in servizio presso la Questura di Ragusa ed i volontari della Croce Rossa Italiana hanno portato a termine la seconda edizione del progetto “una barca di giocattoli”. Giorno 8 maggio alla presenza del Questore Giuseppe Gammino, del Capo di Gabinetto della Prefettura Dott. Trombadore e del Commissario del Comitato Provinciale della Croce Rossa Italiana di Ragusa Inf. Volontaria Terranova, presso l’Hot Spot di Pozzallo, è avvenuta la consegna ufficiale dei giocattoli raccolti dal 26 aprile al 7 maggio 2017. La raccolta di giochi, giunta alla seconda edizione, è stata straordinaria, grazie alla generosità dei più piccoli e delle loro famiglie. Il progetto nato nel 2014 durante uno dei numerosi sbarchi presso il porto di Pozzallo (RG) aveva già avuto un positivo riscontro, ma quest’anno la raccolta ha superato ogni aspettativa. Il Questore Giuseppe Gammino ha messo a disposizione per il 2017 non solo gli uffici della Questura di Ragusa ma anche quelli dei Commissariati di Comiso, Modica e Vittoria. Il fine era quello di estendere la raccolta a tutti i cittadini della provincia così da poter aiutare quanti più bimbi possibile, strappando loro un sorriso dopo la grande fatica del lungo e pericoloso viaggio. Anche quest’anno, per realizzare il progetto, quale partner migliore se non la Croce Rossa Italiana, che ha accolto sin da subito l’iniziativa con grande entusiasmo rinnovando la propria disponibilità. Grazie alla divulgazione da parte degli organi di stampa e mediante le pagine facebook della Questura di Ragusa ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-05-13By Redazione
    3 months ago
  • Mafia, confiscati 7 milioni di euro all’imprenditore Salvatore Angelo, legato a Messina Denaro
    Beni per un valore complessivo di 7 milioni sono stati confiscati all’imprenditore Salvatore Angelo, legato al boss mafioso latitante Matteo Messina Denaro. Il provvedimento, emesso dal Tribunale di Trapani ed eseguito dai carabinieri del Ros, colpisce quattro imprese edili, 67 immobili tra ville e terreni, e quattro autoveicoli. Salvatore Angelo era stato arrestato nel 2012 nell’operazione “Mandamento” contro esponenti di spicco della mafia di Salemi (Trapani). Quell’indagine aveva messo in luce suoi interessi nel settore del fotovoltaico nelle province di Trapani e di Agrigento. Angelo e’ stato poi condannato a 8 anni per associazione mafiosa con sentenza confermata dalla Cassazione. Oltre alla confisca, il Tribunale di Trapani ha disposto per Angelo 4 anni di sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno a Salemi, da scontare a partire dal 2023, anno in cui e’ prevista la scacerazione dell’imprenditore. The post Mafia, confiscati 7 milioni di euro all’imprenditore Salvatore Angelo, legato a Messina Denaro appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-05-13By Redazione
    3 months ago
  • Processo “Stato-mafia”, Riina non si presenta: l’udienza slitta a domani
    C’era pure il senatore Nicola Mancino nell’aula bunker del carcere Ucciardone per la deposizione del sociologo Pino Arlacchi e del prefetto Mario Morcone, chiamati come testi dalla difesa nel processo sulla trattativa tra Stato e mafia. Tuttavia ‘udienza non si e’ svolta poiche’ – nonostante il collegamento in videoconferenza attivato – il boss Toto’ Riina non era presente nella saletta. “L’udienza di oggi – ha detto il presidente della Corte di assise, Alfredo Montalto – non si puo’ tenere per l’impedimento di un imputato benche’ non rinunciante”. Arlacchi e Morcone sono stati citati dalla difesa di Nicola Mancino, l’ex presidente del Senato accusato di falsa testimonianza, oggi presente al bunker al fianco dell’avvocato Massimo Krog. Il boss corleonese non ha ricevuto il nulla osta per il trasporto, la Corte ritiene che questo possa avvenire per domani. L’esame di Pino Arlacchi si terra’ domani (assieme ad altri) mentre quello del prefetto Morcone e’ rinviato ad altra data. Stato-mafia: Mancino annuncia nuove dichiarazioni spontanee Prima del rinvio a domani del processo Stato-mafia, a Palermo, l’avvocato Massimo Krog ha annunciato le dichiarazioni spontanee di Nicola Mancino, l’ex presidente del Senato accusato di falsa testimonianza nel processo sulla trattativa. L’intenzione di Mancino – ha detto Krog rivolgendosi alla Corte d’assise – sarebbe quella di rendere, per la terza volta, dichiarazioni spontanee, possibilmente a settembre. Sull’argomento la Corte non ha ancora espresso un parere. Il processo e’ stato rinviato a domani per l’esame di Pino Arlacchi; mentre quello del prefetto Mario Morcone e’ rinviato ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-05-11By Redazione
    3 months ago
  • La Cassazione annulla la sentenza di assoluzione di Rino Giacalone
    La Corte di Cassazione ha annullato con rinvio la sentenza di assoluzione emessa lo scorso anno dal Tribunale di Trapani, nei confronti del giornalista Rino Giacalone che in un blog aveva apostrofato un boss della mafia trapanese come “gran bel pezzo di merda”. L’accusa e’ di diffamazione a mezzo stampa e stamane i giudici della quinta sezione hanno rinviato gli atti processuali alla Corte d’Appello di Palermo, nonostante il procuratore generale durante la requisitoria avesse chiesto “l’inammissibilita’ del ricorso” alla quale si era associato il team di legali del giornalista (composto dagli avvocati Enza Rando, Giulio Vasaturo, Carmelo Miceli e Domenico Grassa). Il procedimento era scaturito dalle denunce di Rosa Pace, vedova di Mariano Agate, capomafia di Mazara del Vallo deceduto per cause naturali nell’aprile 2013. Nei giorni seguenti alla morte il questore di Trapani aveva vietato i funerali pubblici e anche il vescovo di Mazara del Vallo Domenico Mogavero aveva rifiutato i funerali religiosi. In quei giorni Giacalone, attraverso un articolo pubblicato sul portale Malitalia.it, aveva ricostruito i trascorsi di Mariano Agate aggiungendo l’augurio che la sua morte togliesse alla Sicilia la presenza di “un gran bel pezzo di merda”. In seguito alla sentenza di assoluzione, emessa il 7 giugno dello scorso anno, il pm della Procura di Trapani, Franco Belvisi aveva presentato un ricorso “per saltum” in Cassazione. I giudici, rilevando un “vizio di diritto” hanno annullato la sentenza. “Aspettiamo serenamente le motivazioni della sentenza – dicono i legali del giornalista – e ci rinviamo alla corte d’appello ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-05-11By Redazione
    3 months ago
  • LA SFIDA LIBERALSOCIALE: CAMBIARE L’UE IN NOME DELL’EUROPA (ANALISI DI SALVATORE CALLERI)
    Le ultime elezioni in Europa sono state interessanti. Mi riferisco all’Austria, all’Olanda ed alla Francia. Ossia a quelle situazioni in cui si sono scontrate le posizioni sovraniste-populiste-nazionaliste da un lato con quelle europeiste-globalizzate dall’altro. In queste tre nazioni lo scontro elettorale è stato molto duro ed al di là delle aspettative sono prevalsi rispettivamente un presidente austriaco verde-liberale, in Olanda delle forze tipo D66 e Groenlinks che ora sono al governo e il neo presidente francese liberal sociale (ex indipendente pse) in Francia. Ossia la risposta e la richiesta di un Europa diversa è stata in grado, all’interno di un tracollo delle forze politiche tradizionali, di essere nei fatti la risposta ai nazionalismi sovranpopulisti. Ossia andare al voto senza vergognarsi di essere europei ha pagato elettoralmente. Questo è un dato su cui riflettere, con un’accortezza però… Un’accortezza o meglio un monito che ci viene dalla Storia con la S maiuscola: quando le democrazie non sono in grado di garantire il benessere i totalitarismi sono dietro l’angolo. I nuovi vincitori social liberali sono davanti ad una sfida globale ed epocale che non si possono permettere di perdere: cambiare l’UE in nome dell’Europa garantendo il benessere ai cittadini. The post LA SFIDA LIBERALSOCIALE: CAMBIARE L’UE IN NOME DELL’EUROPA (ANALISI DI SALVATORE CALLERI) appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-05-11By Salvatore Calleri
    3 months ago
  • Inaugurata in Questura a Ragusa la sala “Manganelli” alla presenza del Capo della Polizia, Franco Gabrielli
    E’ stata inaugurata, presso la Questura di Ragusa, la sala multimediale per l’addestramento del personale, intitolata alla memoria del compianto Prefetto Antonio Manganelli. L’idea di progettare la sala corsi multimediale nasce dall’esigenza di adeguare grazie alle tecnologie informatiche l’aggiornamento del personale della Polizia di Stato chiamato a più dinamiche modalità operative. Un’occasione, questa, di confermata vicinanza del Capo della Polizia Franco Gabrielli che, in visita alla Questura di Ragusa, ha incontrato gli uomini e le donne che lavorano nella Polizia di Stato. Questo incontro, come i precedenti nelle altre Questure, è servito anche ad evidenziare le specificità operative del territorio. In quest’ottica il Capo della Polizia ha inteso visitare l’Hot Spot di Pozzallo, dove il personale della Polizia di Stato è fortemente impegnato. Accolto dalle autorità civili e militari presso la Sala Raciti, il Capo della Polizia – Direttore Generale della P.S. ha rivolto un breve saluto, soffermandosi “…sul concetto di identità della Polizia di Stato che deve rappresentare per tutti noi il segno distintivo nella percezione della gente del nostro corretto operare, solo così potremo rivendicare la centralità della Nostra Amministrazione nel sistema sicurezza….”. Successivamente ha avuto luogo il momento celebrativo della scopertura della targa da parte della signora Manganelli che ha espresso un sentito e commosso ringraziamento. La benedizione da parte del Vescovo Carmelo Cuttitta ed il taglio del nastro di Franco Gabrielli hanno sugellato un intenso momento di partecipata emozione. Un grazie particolare ai ragazzi del Liceo Artistico Galileo Ferraris che con le loro tempere hanno decorato ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-05-11By Redazione
    3 months ago
  • 5 tecnologie superate o migliorate per mano di internet
    L’avvento d internet ha rivoluzionato le vite di tutti. Ha accorciato le distanze, ha ampliato le fonti della conoscenza, ha facilitato la quotidianità personale e lavorativa di miliardi d’individui. Ma l’avvento dell’era della rete ha portato con sé anche notevoli cambiamenti che hanno determinato il superamento di numerose tecnologie. Un tempo strumento per la nostra operatività ed oggi residuati di un recente passato, a volte capaci di riadattarsi alle innovazioni tecnologiche del nostro tempo in altri casi superati definitivamente e destinati a raccogliere la polvere sugli scaffali. Internet ha già creato dei notevoli cambiamenti ma è destinata a diventare sempre più lo strumento che determinerà i maggiori cambiamenti in campo tecnologico. Di seguito i 5 casi più eclatanti: Il fax Abbandonato il tavolo accanto al telefono il fax è riuscito però a migrare in rete e rimanere un valido strumento di comunicazione che, come noto, mantiene il suo alto valore probatorio oltreché la rapidità di trasmissione che ne ha decretato, e ne stabilisce tuttora, il suo successo.Non più rotoli di carta da alimentare ma comodi files di testo da compilare e trasmette in forme molto più leggibili di prima. Frequente era, infatti, il caso in cui i fax arrivavano ma scarsamente leggibili. Direttamente dal pc o dal cellulare, ora, utilizzando una piattaforma web, tutti questi problemi sono pressochè superati. Saper reinventarsi ed adattarsi a ciò che il presente richiede è un grande pregio. Il compact disc L’avvento di internet ha provocato delle importanti novità anche nel mondo ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-05-11By Redazione
    3 months ago
  • Ragusa, Finanza sequestra oltre 100mila articoli contraffatti
    Incessante è l’impegno dei finanzieri del Comando Provinciale di Ragusa che, nell’ambito dei servizi finalizzati alla prevenzione e repressione delle violazioni in materia sicurezza prodotti e marchi contraffatti, hanno sequestrato oltre 100.000 prodotti, per un valore complessivo di circa 250.000 euro. I Militari del Nucleo di Polizia Tributaria di Ragusa, al termine di accurati accertamenti presso due esercizi commerciali di Ragusa, hanno sequestrato giocattoli privi del marchio “CE”, materiale elettrico pericoloso privo delle caratteristiche di sicurezza e informative minime per i consumatori e confezioni di profumi riportanti i marchi contraffatti di note griffe quali: “CAVALLI”, DOLCE&GABBANA”, “BULGARI”, “VERSACE”. I prodotti sono stati sequestrati ed il titolare dell’esercizio commerciale è stato deferito all’Autorità Giudiziaria per le ipotesi di reato di introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi e mendaci. I giocattoli sono stati invece sottoposti a sequestro amministrativo ed il responsabile è stato segnalato alla Camera di Commercio di Ragusa per violazioni al Codice del Consumo (D.Lgs 206/2005), ed ora rischia sanzioni pecuniarie che possono arrivare fino a 25.823 euro. È questo l’ennesimo bilancio dell’operazione delle Fiamme Gialle Iblee (oltre 500.000 pezzi già sequestrati in poco più di un mese) nel quadro della costante attività di prevenzione e repressione del fenomeno della contraffazione, che danneggia il mercato sottraendo opportunità e lavoro alle imprese in regola, oltre che mettere in pericolo la salute dei consumatori. The post Ragusa, Finanza sequestra oltre 100mila articoli contraffatti appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-05-10By Redazione
    4 months ago
  • Mafia: colpo a rete fiancheggiatori Messina Denaro, 14 arresti dei Carabinieri
    E’ stata battezzata “Visir” l’operazione dei carabinieri che ha sferrato un duro colpo ai fiancheggiatori del latitante Matteo Messina Denaro. I militari del Ros e del comando provinciale di Trapani hanno eseguito un provvedimento di fermo, emesso dalla Procura distrettuale antimafia di Palermo, nei confronti di 14 persone accusate di associazione mafiosa, estorsione, detenzione illegale di armi e altri reati aggravati dalle finalita’ mafiose. Al centro delle indagini la cosca di Marsala, di cui sono stati delineati gli assetti e le gerarchie. Documentate anche tensioni interne per la spartizione delle risorse finanziarie e l’intervento di mediazione, nel 2015, del superlatitante di Castelvetrano. In tale quadro, le indagini hanno fornito inediti e importanti elementi in ordine alla operativita’ e alla possibile periodica presenza di Messina Denaro nella Sicilia occidentale. I particolari dell’operazione forniti alle 10.30 al Comando provinciale carabinieri di Trapani. Mafia: Messina Denaro nel 2015 a Marsala, “Muovo mio esercito” Matteo Messina Denaro il ‘pacificatore’ era pronto a tornare in azione risolutamente per sedare le tensioni nella cosca di Marsala. In realta’ non ce n’e’ stato bisogno: i suoi diktat sono indiscutibili. Ma quel che conta e’ che si era detto “pronto a muovere” il suo “esercito”, perche’ questo da’ un’indicazione della forza attuale del superlatitante, da 24 anni un ‘fantasma’ come Provenzano lo fu per oltre quattro decenni. Quell'”esercito” – come emerge dall’indagine culminata oggi nell’operazione “Visir” dei carabinieri del Ros e del Comando provinciale di Trapani, coordinata dalla Dda di Palermo e culminata nel fermo di 14 ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-05-10By Redazione
    4 months ago
  • I ‘cento passi’ di Peppino Impastato, la sfida della bellezza a 39 anni dalla sua morte
    Se si insegnasse la bellezza alla gente, la si fornirebbe di un’arma contro la rassegnazione, la paura e l’omerta’”. La lezione di Peppino Impastato forse e’ tutta qua. Era il sogno-profezia anche di Paolo Borsellino: “Questa terra diventera’ bellissima”. Bruttissima per loro e’ la mafia, per Paolo insopportabile “puzzo del compromesso”, per Peppino, ucciso 39 anni fa, “una montagna di merda”. C’e’ un cammino da compiere, pero’, che, certo, non e’ eterno, ha detto una volta Giovanni Falcone, perche’ la mafia e’ un fenomeno umano verra’ meno. Ma nel frattempo c’e’ un percorso che tutti devono intraprendere. Sono quei ‘Cento passi’ che possono segnare la differenza. A Cinisi, paesino siciliano schiacciato tra la roccia e il mare, nei pressi dell’aeroporto, dove decollava il traffico di droga, quel breve incedere separa la casa di Peppino Impastato da quella di Tano Badalamenti; storie di diversissimo genere, eppure della stessa Sicilia. Ragazzo intelligente che non accetta il silenzio opposto al suo sforzo di capire, nel 1968 Impastato si ribella come tanti giovani al padre. Ma il suo ha precisi legami e parentele. Cosi’, per Peppino la ribellione diventa sfida allo statuto della mafia e ha un prezzo altissimo come sarebbe stato chiaro il 9 maggio del 1978, quando e’ stato trucidato. Con “Radio Aut” che infrange il tabu’ dell’omerta’ e con l’arma del ridicolo che distrugge il clima riverenziale attorno alla mafia, Tano Badalamenti diventa “Tano Seduto” e Cinisi e’ “Mafiopoli”, emblema di una criminalita’ organizzata sempre piu’ ‘sistema’, con la sua fitta ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-05-09By Paolo Borrometi
    4 months ago
  • Dalla Sicilia alla Siria per combattere contro l’Isis: la storia di Paolo Andolina “Pachino”
    Sono pronto anche a morire, ma so che sto combattendo dalla parte giusta della storia”. Paolo Andolina “Pachino”Non usa mezze parole, per raccontare a Paolo Borrometi dell’Agi la propria storia, il 26enne siciliano Paolo Andolina, nome da combattimento “Azadi”. Nato in provincia di Siracusa, è conosciuto da tutti come “Paolo Pachino” proprio per la provenienza dalla cittadina siracusana, è “l’unico siciliano” – racconta con un pizzico di fierezza – “ad essere in Siria per combattere l’Isis. Sono un ‘foreign fighter’, ma dalla parte giusta”. Paolo “Pachino”, di professione cuoco, racconta di provenire da “una famiglia non certamente ricca” e di essere “cresciuto nelle case popolari”. E’ partito per il paese di Assad da nove mesi e fa parte dello Ypg. “Lo Ypg è l’unità di difesa del popolo – spiega – che difende i popoli della confederazione democratica della Siria, conosciuta da tutti come Rojava. Prima di venire qua ho sempre militato nei movimenti e portato avanti le lotte sociali in favore degli sfruttati, dei poveri e degli immigrati. Ciò che mi ha spinto a venire in Siria sono le atrocità commesse dall’Isis e la scelta di quei popoli che vivono nel nord della Siria: né con Assad né con i ribelli e hanno deciso di creare un autogoverno, criticando la costruzione di uno stato nazione, per la creazione di confederazioni”. La paura, come detto all’inizio, è ben chiara nelle parole del 26enne siciliano ma, più che il terrore di perdere la vita, vi è quello di “rimanere senza gambe, ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-05-09By Paolo Borrometi
    4 months ago
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