La Spia

La Spia – contro ogni forma di mafia

  • A Pozzallo 114 subsahariani, la Polizia ferma 2 scafisti, uno è minorenne
    La Polizia a seguito dello sbarco di ieri ha raccolto gravi indizi di colpevolezza a carico di: BOVARO Ibrahima, nato in Guinea Bissau il 13.01.1997, C.S. gambiano di 17 anni Secondo i testimoni sono loro che hanno condotto le imbarcazioni partite dalle coste libiche. I responsabili del delitto previsto dall’art. 12 D.Lgs.vo 25.7.1998 nr. 286, concorrevano con altri soggetti presenti in Libia al fine di trarne ingiusto ed ingente profitto, compiendo atti diretti a procurare l’ingresso clandestino nel territorio dello Stato di cittadini extracomunitari. Il delitto è aggravato dal fatto di aver procurato l’ingresso e la permanenza illegale in Italia di più di 5 persone; perché è stato commesso da più di 3 persone in concorso tra loro; per aver procurato l’ingresso e la permanenza illegale delle persone esponendole a pericolo per la loro vita e incolumità ed inoltre per aver procurato l’ingresso e la permanenza illegale le persone sono state sottoposte a trattamento inumano e degradante.   I migranti provenienti dal centro Africa sono stati ospitati presso l’Hot Spot di Pozzallo per essere visitati, identificati e trasferiti in altri centri. MODALITA’ DI SOCCORSO IN MARE Alle ore 05.30 del giorno 02.01.2017, l’unità navale “GOLFO AZZURRO” veniva inviata da IMRCC Roma al fine di soccorrere un’imbarcazione in difficoltà di navigazione. Nella medesima posizione venivano anche inviati la nave “LAIMA” e la nave “BORSINI” che assumeva, su disposizione della IMRCC, il coordinamento delle operazioni. Alle ore 09.25 la M/V “GOLFO AZZURRO” intercettava il natante in difficoltà dando inizio, insieme alle altre ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-01-05By Redazione
    4 months ago
  • Storia di Paolo, uno spione nella terra dell’omertà (da La Stampa)
    di VIRGINIA STAGNI (LA STAMPA)  Paolo Borrometi, 34 anni, nato a Modica (Ragusa), orgogliosamente siciliano (l’accento si sente). È un giornalista e racconta. In questo caso racconta se stesso e la sua vita sotto scorta. Nel 2013 è già collaboratore dell’Agenzia giornalistica Italia, diventa direttore di un quotidiano di inchieste online, La Spia, che ha fondato insieme con alcuni amici partendo da un principio: raccontare è una missione civile, tutti dovrebbero farlo per il bene della propria comunità e di se stessi. Nella terra dell’omertà, La Spia è vista come una manica di tafani di cui Paolo è il capofila. Mette gli occhi su affari scomodi e la cosa, ovviamente, non piace. Per questo vive scortato da quattro anni. Cosa significa essere un cronista oggi? «Oggi è più semplice di quanto non fosse anni fa, spesso ricevo apprezzamenti e riconoscimenti per il mio lavoro. Ma non è stato semplice arrivare qui. Il giudice Falcone diceva che un uomo si può uccidere in due modi, fisicamente o con l’isolamento. Lo cito per spiegare un concetto, non per fare paragoni con lui: io ho vissuto entrambe le cose e l’isolamento è stata la cosa più dura in assoluto, lo è ancora. Uno dei momenti più brutti è stata l’aggressione del 2014: ancora oggi ne porto le conseguenze, ho perso parte della mobilità di una spalla. Due uomini incappucciati mi hanno aggredito e pestato a sangue mentre ero fuori con il cane, ed è ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-01-03By Redazione
    4 months ago
  • Storia di Paolo, uno spione nella terra dell’omertà (da La Stampa)
    di VIRGINIA STAGNI (LA STAMPA)  Paolo Borrometi, 34 anni, nato a Modica (Ragusa), orgogliosamente siciliano (l’accento si sente). È un giornalista e racconta. In questo caso racconta se stesso e la sua vita sotto scorta. Nel 2013 è già collaboratore dell’Agenzia giornalistica Italia, diventa direttore di un quotidiano di inchieste online, La Spia, che ha fondato insieme con alcuni amici partendo da un principio: raccontare è una missione civile, tutti dovrebbero farlo per il bene della propria comunità e di se stessi. Nella terra dell’omertà, La Spia è vista come una manica di tafani di cui Paolo è il capofila. Mette gli occhi su affari scomodi e la cosa, ovviamente, non piace. Per questo vive scortato da quattro anni. Cosa significa essere un cronista oggi? «Oggi è più semplice di quanto non fosse anni fa, spesso ricevo apprezzamenti e riconoscimenti per il mio lavoro. Ma non è stato semplice arrivare qui. Il giudice Falcone diceva che un uomo si può uccidere in due modi, fisicamente o con l’isolamento. Lo cito per spiegare un concetto, non per fare paragoni con lui: io ho vissuto entrambe le cose e l’isolamento è stata la cosa più dura in assoluto, lo è ancora. Uno dei momenti più brutti è stata l’aggressione del 2014: ancora oggi ne porto le conseguenze, ho perso parte della mobilità di una spalla. Due uomini incappucciati mi hanno aggredito e pestato a sangue mentre ero fuori con il cane, ed è ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-01-03By Redazione
    4 months ago
  • Mafia: sentenza depositata dopo 13 mesi, rischio 22 scarcerazioni
    Si attenua, ma non e’ del tutto scongiurato, il rischio delle scarcerazioni per decorrenza dei termini di custodia di 22 dei 25 imputati nel processo Reset, contro la mafia del mandamento mafioso di Porta Nuova e di Bagheria (Palermo): oltre tredici mesi dopo il giorno in cui aveva emesso il dispositivo (19 novembre 2015), il Gup del capoluogo siciliano Sergio Ziino ha depositato i motivi della sentenza della parte del giudizio celebrata col rito abbreviato. Il ritardo ha consumato quasi completamente i tempi della custodia cautelare, che grazie a una proroga sono stati “allungati” fino a maggio 2017. La difesa si prepara pero’ a presentare ricorso al tribunale del riesame, sostenendo l’illegittimita’ della proroga, intervenuta ex post, dopo cioe’ che il termine era ampiamente scaduto. Il provvedimento era stato firmato dal presidente del tribunale di Palermo, Salvatore Di Vitale. L’unica soluzione, a questo punto, sara’ un processo di appello molto veloce, da aprire e chiudere entro la primavera. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-01-03By Redazione
    4 months ago
  • Mafia: sentenza depositata dopo 13 mesi, rischio 22 scarcerazioni
    Si attenua, ma non e’ del tutto scongiurato, il rischio delle scarcerazioni per decorrenza dei termini di custodia di 22 dei 25 imputati nel processo Reset, contro la mafia del mandamento mafioso di Porta Nuova e di Bagheria (Palermo): oltre tredici mesi dopo il giorno in cui aveva emesso il dispositivo (19 novembre 2015), il Gup del capoluogo siciliano Sergio Ziino ha depositato i motivi della sentenza della parte del giudizio celebrata col rito abbreviato. Il ritardo ha consumato quasi completamente i tempi della custodia cautelare, che grazie a una proroga sono stati “allungati” fino a maggio 2017. La difesa si prepara pero’ a presentare ricorso al tribunale del riesame, sostenendo l’illegittimita’ della proroga, intervenuta ex post, dopo cioe’ che il termine era ampiamente scaduto. Il provvedimento era stato firmato dal presidente del tribunale di Palermo, Salvatore Di Vitale. L’unica soluzione, a questo punto, sara’ un processo di appello molto veloce, da aprire e chiudere entro la primavera. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-01-03By Redazione
    4 months ago
  • Mafia, Dia sequestra patrimonio da 25 milioni al costruttore di Trapani, Giuseppe Ruggirello
    Beni per 25 milioni di euro sono stati sequestrati dalla Direzione investigativa antimafia di Trapani a Giuseppe Ruggirello, imprenditore edile 81enne, ritenuto vicino agli ambienti mafiosi trapanesi e indiziato del reato d’intestazione fittizia di beni. Interessati quattro complessi aziendali, che ricomprendono novanta immobili, tra appartamenti, esercizi commerciali e depositi, auto, depositi bancari e un lussuoso natante da diporto. Il provvedimento e’ stato emesso dalla Sezione Misure di prevenzione di Trapani, presieduta da Angelo Pellino, che ha accolto le istanze cautelari contenute nella proposta del procuratore aggiunto di Palermo Bernardo Petralia e dal Pm Pierangelo Padova. L’indagine e’ scaturita da un atto d’impulso della Direzione nazionale antimafia diretta dal Franco Roberti, che ha elaborato in chiave antiriciclaggio alcune segnalazioni provenienti dagli organi di vigilanza della Banca d’Italia sull’anomala operativita’ di un istituto di credito pugliese, investendo per ulteriori approfondimenti anche la Direzione distrettuale antimafia di Palermo, che ha affidato le attivita’ investigative alla Dia di Trapani. In particolare, Ruggirello, indagato in passato per associazione mafiosa, in quanto attivo in alcune ditte riconducibili al boss Vincenzo Virga, capomafia di Trapani, era riuscito, attraverso lo schermo giuridico di una societa’ a lui stesso riconducibile e la complicita’ di un componente del consiglio di amministrazione dell’istituto di credito pugliese, a rilevare una grossa area edificabile in Trapani, di proprieta’ della societa’ “Il melograno srl”, gia’ sotto sequestro perche’ partecipata occultamente da Virga. Su tale lotto di terreno, Ruggirello, con la partecipazione di Vito Tarantolo, imprenditore colluso con Cosa nostra e colpito da misura di ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-01-03By Redazione
    4 months ago
  • Controlli antidroga, Polizia arresta un altro spacciatore
    Continua incessante l’azione di prevenzione e contrasto del consumo e dello spaccio di sostanze stupefacenti condotta dalla Sezione Volanti della Questura di Ragusa che nello scorso fine settimana hanno tratto in arresto un altro giovane ventenne sorpreso con dosi di droga e soldi frutto dell’attività di cessione. I mirati servizi di prevenzione, intensificati in questi giorni in prossimità delle festività natalizie, hanno riguardato non solo il centro storico ma anche le principali piazze e luoghi di aggregazione giovanile. Durante uno dei predetti servizi, in piena notte, gli uomini dell’Ufficio Volanti hanno proceduto al controllo di un giovane, sorpreso nei pressi di Piazza Zama, che alla vista degli agenti ha cercato di allontanarsi destando sospetto. Il giovane è stato immediatamente bloccato e sottoposto a perquisizione sul posto dalla quale, celata all’interno degli indumenti è stata rinvenuta diversa sostanza stupefacente del tipo marijuana, confezionata in una carta stagnola. Allo stesso è stata inoltre rinvenuta la somma di 90 euro divisa in piccoli tagli da 10 e 5 euro. Il giovane è stato accompagnato presso gli Uffici della Questura di Ragusa e sottoposto ad ulteriori accertamenti. La contestuale perquisizione al domicilio del giovane ha permesso di rinvenire ulteriore sostanza stupefacente del tipo marijuana del peso complessivo di oltre 30 grammi suddivisa in tre distinte confezioni in carta di alluminio. E’ stato inoltre rinvenuto un bilancino di precisione, utilizzato per la pesatura ed il confezionamento delle singole dosi e la somma di ulteriori 300 euro suddivisi in banconote dal piccolo taglio. Il tutto è ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-01-03By Redazione
    4 months ago
  • Pozzallo, arrestati due scafisti dalla Polizia
    La Polizia a seguito dello sbarco di giorno 15 dicembre, è riuscita comunque a raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico di: CAMARA Yunisa, nato in Gambia il 06.03.1995 e a carico di GUORBAYE Nefatou, nato in Gambia il 01/01/1993. I migranti provenienti dal centro Africa sono stati ospitati presso l’Hot Spot di Pozzallo per essere visitati, identificati e trasferiti in altri centri. MODALITA’ DI SOCCORSO IN MARE Alle ore 5.36 del 14.12.2016 a seguito di segnalazione di MRCC Roma, la PSV “Asso Venticinque” a seguito della segnalazione da parte del MRCC di Roma ha soccorso un gommone carico di migranti. Alle ore 07.05 dello stesso giorno veniva ricevuto nuovo aggiornamento sulla posizione del natante e l’Asso Venticinque” avvistava il predetto gommone ed iniziava subito le operazioni di messa in sicurezza e di trasbordo dei migranti che iniziavano alle ore 09.25 e terminavano alle ore 10.00 con il salvataggio di 179 persone di cui 6 donne, 4 bambini e 169 uomini. Dopo aver effettuato un altro soccorso ed essersi incontrata con la nave maltese P62 la PSV “Asso Venticinque”, su disposizione di MRCC Roma si dirigeva verso il porto di Porto di Pozzallo ove giungeva alle ore 18.50 del 15/12/2016. LE INDAGINI Gli uomini della Polizia di Stato – Squadra Mobile Questura di Ragusa – con la partecipazione di un’aliquota della Guardia di Finanza ed una dei Carabinieri, hanno sottoposto a fermo 2 scafisti riconosciuti dai migranti come coloro che hanno condotto i gommoni soccorsi. Le indagini sono state avviate nell’immediatezza ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-01-03By Redazione
    4 months ago
  • Vittoria, la Polizia arresta un senegalese con 100 grammi di hashish
    Sulayman, nato in Senegal 21 anni fa è stato arrestato la sera scorsa dalla Polizia del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Vittoria. Il giovane stava offrendo, per farne uso comune, uno spinello ad un altro straniero, minorenne, ospite di un Centro di Accoglienza di secondo livello. L’arrestato è in possesso di un permesso di soggiorno che gli è stato concesso per “protezione sussidiaria”, ossia perché in Senegal si trovava nella condizione di temere gravi danni per la sua incolumità; in Italia, quindi, era nelle condizioni di potersi rifare una vita dignitosa. Quando gli operatori del Centro di Accoglienza hanno notato lo “strano” e ingiustificato ritorno di JALLOW presso la struttura che per diversi mesi lo aveva ospitato, ed hanno cercato di allontanarlo, la reazione del senegalese ha rasentato la violenza e per questo hanno richiesto l’intervento della Polizia. Gli Agenti di Volante lo hanno sorpreso, in una stanza del Centro, mentre “fumava” uno spinello con un ragazzino ghanese di 17 anni. Sottoposto ad una perquisizione personale i poliziotti gli hanno trovato addosso 50 stecchette di hashish ed altri pezzi, per un peso complessivo di circa 100 grammi e la somma in contante di 1060 euro, della quale non sapeva fornire alcuna spiegazione. Lo stupefacente ed il denaro, che si ritiene sia il provento dell’attività di spaccio, sono stati sequestrati. Il senegalese è stato tratto in arresto per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e per avere offerto stupefacente ad un minorenne. D’intesa con la Procura della ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-01-03By Redazione
    4 months ago
  • Sentenza del Tribunale di Ragusa: per il cambio di sesso sì all’anagrafe anche senza intervento
    Il Tribunale di Ragusa, sezione civile (presidente Salvatore Barracca, a latere Elisabetta Trimani e Alida Bracone) ha ordinato il cambio del sesso all’anagrafe ed ha autorizzato il “trattamento medico chirurgico per l’adeguamento dei caratteri sessuali da maschili a femminili”. Ma l’uno non e’ subordinato all’altro. In linea puramente teorica potrebbe solo cambiare nome e genere all’anagrafe senza poi diventare donna a tutti gli effetti. Nasce uomo ma e’ donna da sempre; Jill, nome di fantasia, oggi 27enne che vede accolte tutte le sue speranze ed aspettative. Il suo legale, l’avvocato Nunzio Citrella da atto al “Tribunale di Ragusa, di avere gestito la vicenda solo sotto l’aspetto giuridico. La valutazione e’ stata rigorosa e giuridica cosi’ come e’ stato rigoroso l’accertamento della irreversibilita’ della scelta di Jilla”. Anche recenti pronunciamenti della Corte di Cassazione, della Corte costituzionale e della Corte europea dei diritti dell’uomo “dicono – aggiunge Citrella – che la psiche prevale sul corpo ed il riconoscimento nell’ordinamento, relativo alla sessualita’ non deve essere basato su un organo sessuale ma deve soppesare tutte le componenti dell’identita’ di genere”. Jill decide di parlare e lo fa perche’ la sua storia e la sua determinazione possano essere da esempio a chi, come lei e’ nata donna in un corpo maschile. “Le porte ci sono, possono essere spalancate, ci sono le sensibilita’ e le leggi”. E’ raggiante, stretta in un giubbino violetto; l’unico vezzo, le unghie curatissime ed un foulard. “Non ho bisogno di apparire, io sono cosi'”, dice non nascondendo un certo ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-01-03By Redazione
    4 months ago
  • ‘Ndrangheta: chiuso gruppo Facebook, diffamava forze ordine
    La Polizia postale e delle comunicazioni, in collaborazione con l’arma dei Carabinieri, ha chiuso il gruppo Facebook fondato e amministrato da Emanuele Mancuso, figlio del boss latitante Pantaleone Mancuso, che negli ultimi giorni aveva provocato una serie di reazioni per alcuni post ritenuti diffamatori nei confronti di rappresentanti delle forze dell’ordine e non solo. La notizia e’ stata resa nota da Giuseppe Brugnano, segretario regionale generale del Coisp (Sindacato indipendete di polizia), e da Lia Staropoli, presidente dell’associazione “ConDivisa”. Brugnano e Staropoli hanno espresso la loro gratitudine “alle forze dell’ordine e a tutti i parlamentari intervenuti sulla questione”, aggiungendo di avere “querelato tutti i partecipanti del gruppo che da settimane, prendono di mira i carabinieri, i poliziotti, Lia Staropoli, la giornalista del Quotidiano del Sud Enza Dell’Acqua, Franco Maccari, segretario generale del Coisp, e le associazioni “ConDivisa” e “AmmazzateciTutti”, ritenuti “colpevoli” dagli autori degli scritti diffamatori per aver sostenuto e difeso carabinieri, poliziotti e finanzieri”. Rispetto al gruppo social, i sindacati Coisp e Sap, con i dirigenti Giuseppe Brugnano e Michele Granatiero, e i rappresentanti delle associazioni “ConDivisa” , “AmmazzateciTutti” e “Sostenitori delle Forze dell’Ordine”, avevano sottoscritto un esposto presentato alla Direzione distrettuale antimafia su tutte le vicende concernenti le diffamazioni e le minacce dei componenti delle famiglie di ‘ ndrangheta sui social”. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-01-03By Redazione
    4 months ago
  • Mafia: ‘colpo’ al boss latitante Messina Denaro, 11 arresti. Misura cautelare per giornalista
    La Polizia di Stato di Trapani, Palermo, Mazara del Vallo e Castelvetrano e’ impegnata dalle prime luci dell’alba, nell’operazione ‘Ermes2’ che infligge un altro duro colpo al boss latitante Matteo Messina Denaro. Settanta poliziotti hanno eseguito 11 arresti e sequestrato tre imprese controllate da “cosa nostra”. Coinvolto anche un giornalista locale. “L’indagine – si legge in una nota – ha confermato i saldi contatti tra il clan mafioso di Mazara del Vallo, retto da Vito Gondola, e quello di Castelvetrano e ha svelato gli accordi per la divisione degli appalti sotto le direttive del latitante Messina Denaro. Le imprese sequestrate erano direttamente controllate dalle famiglie mafiose attraverso prestanome. Mediante queste imprese le consorterie criminali si erano infiltrate, ad esempio, nei lavori del parco eolico sorto a Mazara del Vallo e nei lavori di ristrutturazione dell’ospedale civile mazarese”. Matteo Messina Denaro, non solo un latitante apparentemente inafferrabile, ma anche il ‘signore degli appalti’ in provincia di Trapani. L’operazione scattata oggi e battezzata “Ermes 2”, con l’esecuzione di undici misure cautelari, frutto dell’attivita’ d’indagine degli uomini delle Squadre mobili di Trapani e Palermo e dei commissariati di Castelvetrano e Mazara del Vallo, affonda le sue radici in una piu’ vasta inchiesta, avviata nel 2010 e conclusa con l’operazione “Ermes”, il cui obiettivo era e resta la cattura del capomafia. Boss, prestanome, imprenditori e persino un giornalista freelance di Castelvetrano, organizzatore di iniziative antimafia: tutti a servizio, sostiene chi indaga, di un sistema affaristico solido e in grado di condizionare l’economia della provincia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-01-03By Redazione
    4 months ago
  • Mafia, Dia sequestra patrimonio da 25 milioni al costruttore di Trapani, Giuseppe Ruggirello
    Beni per 25 milioni di euro sono stati sequestrati dalla Direzione investigativa antimafia di Trapani a Giuseppe Ruggirello, imprenditore edile 81enne, ritenuto vicino agli ambienti mafiosi trapanesi e indiziato del reato d’intestazione fittizia di beni. Interessati quattro complessi aziendali, che ricomprendono novanta immobili, tra appartamenti, esercizi commerciali e depositi, auto, depositi bancari e un lussuoso natante da diporto. Il provvedimento e’ stato emesso dalla Sezione Misure di prevenzione di Trapani, presieduta da Angelo Pellino, che ha accolto le istanze cautelari contenute nella proposta del procuratore aggiunto di Palermo Bernardo Petralia e dal Pm Pierangelo Padova. L’indagine e’ scaturita da un atto d’impulso della Direzione nazionale antimafia diretta dal Franco Roberti, che ha elaborato in chiave antiriciclaggio alcune segnalazioni provenienti dagli organi di vigilanza della Banca d’Italia sull’anomala operativita’ di un istituto di credito pugliese, investendo per ulteriori approfondimenti anche la Direzione distrettuale antimafia di Palermo, che ha affidato le attivita’ investigative alla Dia di Trapani. In particolare, Ruggirello, indagato in passato per associazione mafiosa, in quanto attivo in alcune ditte riconducibili al boss Vincenzo Virga, capomafia di Trapani, era riuscito, attraverso lo schermo giuridico di una societa’ a lui stesso riconducibile e la complicita’ di un componente del consiglio di amministrazione dell’istituto di credito pugliese, a rilevare una grossa area edificabile in Trapani, di proprieta’ della societa’ “Il melograno srl”, gia’ sotto sequestro perche’ partecipata occultamente da Virga. Su tale lotto di terreno, Ruggirello, con la partecipazione di Vito Tarantolo, imprenditore colluso con Cosa nostra e colpito da misura di ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-01-03By Redazione
    4 months ago
  • Vittoria, la Polizia arresta un senegalese con 100 grammi di hashish
    Sulayman, nato in Senegal 21 anni fa è stato arrestato la sera scorsa dalla Polizia del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Vittoria. Il giovane stava offrendo, per farne uso comune, uno spinello ad un altro straniero, minorenne, ospite di un Centro di Accoglienza di secondo livello. L’arrestato è in possesso di un permesso di soggiorno che gli è stato concesso per “protezione sussidiaria”, ossia perché in Senegal si trovava nella condizione di temere gravi danni per la sua incolumità; in Italia, quindi, era nelle condizioni di potersi rifare una vita dignitosa. Quando gli operatori del Centro di Accoglienza hanno notato lo “strano” e ingiustificato ritorno di JALLOW presso la struttura che per diversi mesi lo aveva ospitato, ed hanno cercato di allontanarlo, la reazione del senegalese ha rasentato la violenza e per questo hanno richiesto l’intervento della Polizia. Gli Agenti di Volante lo hanno sorpreso, in una stanza del Centro, mentre “fumava” uno spinello con un ragazzino ghanese di 17 anni. Sottoposto ad una perquisizione personale i poliziotti gli hanno trovato addosso 50 stecchette di hashish ed altri pezzi, per un peso complessivo di circa 100 grammi e la somma in contante di 1060 euro, della quale non sapeva fornire alcuna spiegazione. Lo stupefacente ed il denaro, che si ritiene sia il provento dell’attività di spaccio, sono stati sequestrati. Il senegalese è stato tratto in arresto per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e per avere offerto stupefacente ad un minorenne. D’intesa con la Procura della ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-01-03By Redazione
    4 months ago
  • Controlli antidroga, Polizia arresta un altro spacciatore
    Continua incessante l’azione di prevenzione e contrasto del consumo e dello spaccio di sostanze stupefacenti condotta dalla Sezione Volanti della Questura di Ragusa che nello scorso fine settimana hanno tratto in arresto un altro giovane ventenne sorpreso con dosi di droga e soldi frutto dell’attività di cessione. I mirati servizi di prevenzione, intensificati in questi giorni in prossimità delle festività natalizie, hanno riguardato non solo il centro storico ma anche le principali piazze e luoghi di aggregazione giovanile. Durante uno dei predetti servizi, in piena notte, gli uomini dell’Ufficio Volanti hanno proceduto al controllo di un giovane, sorpreso nei pressi di Piazza Zama, che alla vista degli agenti ha cercato di allontanarsi destando sospetto. Il giovane è stato immediatamente bloccato e sottoposto a perquisizione sul posto dalla quale, celata all’interno degli indumenti è stata rinvenuta diversa sostanza stupefacente del tipo marijuana, confezionata in una carta stagnola. Allo stesso è stata inoltre rinvenuta la somma di 90 euro divisa in piccoli tagli da 10 e 5 euro. Il giovane è stato accompagnato presso gli Uffici della Questura di Ragusa e sottoposto ad ulteriori accertamenti. La contestuale perquisizione al domicilio del giovane ha permesso di rinvenire ulteriore sostanza stupefacente del tipo marijuana del peso complessivo di oltre 30 grammi suddivisa in tre distinte confezioni in carta di alluminio. E’ stato inoltre rinvenuto un bilancino di precisione, utilizzato per la pesatura ed il confezionamento delle singole dosi e la somma di ulteriori 300 euro suddivisi in banconote dal piccolo taglio. Il tutto è ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-01-03By Redazione
    4 months ago
  • Sentenza del Tribunale di Ragusa: per il cambio di sesso sì all’anagrafe anche senza intervento
    Il Tribunale di Ragusa, sezione civile (presidente Salvatore Barracca, a latere Elisabetta Trimani e Alida Bracone) ha ordinato il cambio del sesso all’anagrafe ed ha autorizzato il “trattamento medico chirurgico per l’adeguamento dei caratteri sessuali da maschili a femminili”. Ma l’uno non e’ subordinato all’altro. In linea puramente teorica potrebbe solo cambiare nome e genere all’anagrafe senza poi diventare donna a tutti gli effetti. Nasce uomo ma e’ donna da sempre; Jill, nome di fantasia, oggi 27enne che vede accolte tutte le sue speranze ed aspettative. Il suo legale, l’avvocato Nunzio Citrella da atto al “Tribunale di Ragusa, di avere gestito la vicenda solo sotto l’aspetto giuridico. La valutazione e’ stata rigorosa e giuridica cosi’ come e’ stato rigoroso l’accertamento della irreversibilita’ della scelta di Jilla”. Anche recenti pronunciamenti della Corte di Cassazione, della Corte costituzionale e della Corte europea dei diritti dell’uomo “dicono – aggiunge Citrella – che la psiche prevale sul corpo ed il riconoscimento nell’ordinamento, relativo alla sessualita’ non deve essere basato su un organo sessuale ma deve soppesare tutte le componenti dell’identita’ di genere”. Jill decide di parlare e lo fa perche’ la sua storia e la sua determinazione possano essere da esempio a chi, come lei e’ nata donna in un corpo maschile. “Le porte ci sono, possono essere spalancate, ci sono le sensibilita’ e le leggi”. E’ raggiante, stretta in un giubbino violetto; l’unico vezzo, le unghie curatissime ed un foulard. “Non ho bisogno di apparire, io sono cosi'”, dice non nascondendo un certo ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-01-03By Redazione
    4 months ago
  • Pozzallo, arrestati due scafisti dalla Polizia
    La Polizia a seguito dello sbarco di giorno 15 dicembre, è riuscita comunque a raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico di: CAMARA Yunisa, nato in Gambia il 06.03.1995 e a carico di GUORBAYE Nefatou, nato in Gambia il 01/01/1993. I migranti provenienti dal centro Africa sono stati ospitati presso l’Hot Spot di Pozzallo per essere visitati, identificati e trasferiti in altri centri. MODALITA’ DI SOCCORSO IN MARE Alle ore 5.36 del 14.12.2016 a seguito di segnalazione di MRCC Roma, la PSV “Asso Venticinque” a seguito della segnalazione da parte del MRCC di Roma ha soccorso un gommone carico di migranti. Alle ore 07.05 dello stesso giorno veniva ricevuto nuovo aggiornamento sulla posizione del natante e l’Asso Venticinque” avvistava il predetto gommone ed iniziava subito le operazioni di messa in sicurezza e di trasbordo dei migranti che iniziavano alle ore 09.25 e terminavano alle ore 10.00 con il salvataggio di 179 persone di cui 6 donne, 4 bambini e 169 uomini. Dopo aver effettuato un altro soccorso ed essersi incontrata con la nave maltese P62 la PSV “Asso Venticinque”, su disposizione di MRCC Roma si dirigeva verso il porto di Porto di Pozzallo ove giungeva alle ore 18.50 del 15/12/2016. LE INDAGINI Gli uomini della Polizia di Stato – Squadra Mobile Questura di Ragusa – con la partecipazione di un’aliquota della Guardia di Finanza ed una dei Carabinieri, hanno sottoposto a fermo 2 scafisti riconosciuti dai migranti come coloro che hanno condotto i gommoni soccorsi. Le indagini sono state avviate nell’immediatezza ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-01-03By Redazione
    4 months ago
  • ‘Ndrangheta: chiuso gruppo Facebook, diffamava forze ordine
    La Polizia postale e delle comunicazioni, in collaborazione con l’arma dei Carabinieri, ha chiuso il gruppo Facebook fondato e amministrato da Emanuele Mancuso, figlio del boss latitante Pantaleone Mancuso, che negli ultimi giorni aveva provocato una serie di reazioni per alcuni post ritenuti diffamatori nei confronti di rappresentanti delle forze dell’ordine e non solo. La notizia e’ stata resa nota da Giuseppe Brugnano, segretario regionale generale del Coisp (Sindacato indipendete di polizia), e da Lia Staropoli, presidente dell’associazione “ConDivisa”. Brugnano e Staropoli hanno espresso la loro gratitudine “alle forze dell’ordine e a tutti i parlamentari intervenuti sulla questione”, aggiungendo di avere “querelato tutti i partecipanti del gruppo che da settimane, prendono di mira i carabinieri, i poliziotti, Lia Staropoli, la giornalista del Quotidiano del Sud Enza Dell’Acqua, Franco Maccari, segretario generale del Coisp, e le associazioni “ConDivisa” e “AmmazzateciTutti”, ritenuti “colpevoli” dagli autori degli scritti diffamatori per aver sostenuto e difeso carabinieri, poliziotti e finanzieri”. Rispetto al gruppo social, i sindacati Coisp e Sap, con i dirigenti Giuseppe Brugnano e Michele Granatiero, e i rappresentanti delle associazioni “ConDivisa” , “AmmazzateciTutti” e “Sostenitori delle Forze dell’Ordine”, avevano sottoscritto un esposto presentato alla Direzione distrettuale antimafia su tutte le vicende concernenti le diffamazioni e le minacce dei componenti delle famiglie di ‘ ndrangheta sui social”. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-01-03By Redazione
    4 months ago
  • Mafia: ‘colpo’ al boss latitante Messina Denaro, 11 arresti. Misura cautelare per giornalista
    La Polizia di Stato di Trapani, Palermo, Mazara del Vallo e Castelvetrano e’ impegnata dalle prime luci dell’alba, nell’operazione ‘Ermes2’ che infligge un altro duro colpo al boss latitante Matteo Messina Denaro. Settanta poliziotti hanno eseguito 11 arresti e sequestrato tre imprese controllate da “cosa nostra”. Coinvolto anche un giornalista locale. “L’indagine – si legge in una nota – ha confermato i saldi contatti tra il clan mafioso di Mazara del Vallo, retto da Vito Gondola, e quello di Castelvetrano e ha svelato gli accordi per la divisione degli appalti sotto le direttive del latitante Messina Denaro. Le imprese sequestrate erano direttamente controllate dalle famiglie mafiose attraverso prestanome. Mediante queste imprese le consorterie criminali si erano infiltrate, ad esempio, nei lavori del parco eolico sorto a Mazara del Vallo e nei lavori di ristrutturazione dell’ospedale civile mazarese”. Matteo Messina Denaro, non solo un latitante apparentemente inafferrabile, ma anche il ‘signore degli appalti’ in provincia di Trapani. L’operazione scattata oggi e battezzata “Ermes 2”, con l’esecuzione di undici misure cautelari, frutto dell’attivita’ d’indagine degli uomini delle Squadre mobili di Trapani e Palermo e dei commissariati di Castelvetrano e Mazara del Vallo, affonda le sue radici in una piu’ vasta inchiesta, avviata nel 2010 e conclusa con l’operazione “Ermes”, il cui obiettivo era e resta la cattura del capomafia. Boss, prestanome, imprenditori e persino un giornalista freelance di Castelvetrano, organizzatore di iniziative antimafia: tutti a servizio, sostiene chi indaga, di un sistema affaristico solido e in grado di condizionare l’economia della provincia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-01-03By Redazione
    4 months ago
  • Controlli dei Carabinieri delle Compagnie di Modica e Vittoria
    In occasione degli ultimi giorni dell’anno sono stati intensificati i controlli già assidui dell’Arma su tutto il territorio di propria competenza. In particolare dai controlli effettuati la Compagnia di Modica ha rilevato: Persone identificate 50 Veicoli controllati    23 Contravvenzioni 7 Veicoli sequestrati 2 Persone arrestate 2 Persone denunciate in stato di libertà 1 Armi sequestrate 9 Munizioni sequestrate 135 Assuntori di stupefacenti segnalati 6 Controllo arresti domiciliari 22 La forza impiegata è stata di oltre 40 unità. Si evidenziano in particolare i seguenti avvenimenti. Ispica (RG): Sorpreso con sostanza stupefacente: arrestato dai Carabinieri. Durante la notte di San Silvestro i Carabinieri della Stazione di Ispica hanno eseguito uno specifico servizio antidroga sul territorio di competenza, in particolare nei pressi dei luoghi maggiormente frequentati e punto di ritrovo di giovani. I militari dell’Arma hanno effettuato diverse perquisizioni nel corso delle quali hanno tratto in arresto S. C., classe ’93, incensurato, ritenuto responsabile del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.  Nel corso dell’attività antidroga, infatti, i militari dell’Arma hanno eseguito un controllo nell’abitazione del giovane e, durante le operazioni di perquisizione, hanno rinvenuto 21 gr. di sostanza stupefacente del tipo marijuana. A conclusione del controllo, dunque, il ragazzo è stato condotto in caserma e dichiarato in arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e, su disposizione del Sostituto Procuratore di turno, Dott. Gaetano Scollo è stato poi dichiarato in stato di libertà. La sostanza stupefacente sequestrata è stata trasmessa al laboratorio analisi ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-01-02By Redazione
    4 months ago
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