La Spia

La Spia – contro ogni forma di mafia

  • La vedova Montinaro sulla strage di Capaci: “l’auto è un simbolo, la mafia ha perso”
    Nel ricordo lasciato ai ragazzi, le parole della vedova Montinaro: “Quell’auto – ha detto – per me e per i miei figli rappresenta la tomba di Antonio dove sono racchiusi i suoi ultimi pensieri e il suo sangue” “e continuare a farla camminare e’ il simbolo che la mafia ha perso, perche’ dopo 25 anni noi siamo qui a ricordare gli uomini dello Stato, mentre i mafiosi non sono nessuno e non meritano neanche di essere nominati”. Cosi’ e’ stata ricordata, in un incontro a Riccione con gli studenti del Liceo Volta e dell’Istituto Savioli, moderato dal giornalista Andrea Purgatori, la strage di Capaci 3 maggio 1992, quando sull’autostrada che collega Palermo a Mazara Del Vallo, salto’ in aria l’auto blindata color marrone con a bordo il capo scorta, Antonio Montinaro e i due agenti, Vito Schifani e Rocco Dicillo. Scortava la Croma bianca sulla quale morirono il Giudice Giovanni Falcone e la moglie Francesca Morvillo. L’occasione del ricordo, la visita a scuola delle teca con i resti della “Quarto Savona 15” (sigla radio dell’auto della questura di Palermo), che ha fatto tappa a Riccione nel viaggio itinerante “La Memoria in marcia” che in occasione dell’anniversario, a 25 anni dalla strage, riportera’ la vettura da Peschiera del Garda, dove e’ custodita , a Palermo per le cerimonie finali. A ricordare quel giorno,a scuola, proiezioni di video realizzati pochi minuti dopo la strage, interviste ai protagonisti dell’epoca, le concitate comunicazioni radio originali partite e arrivate dalla Sala Operativa della Questura di ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-05-06By Redazione
    4 months ago
  • Ioppì al MacFruit di Rimini. Tardera: “altro passo verso la crescita ed il consolidamento”
    Cresce e consolida la propria presenza la realtà produttiva di Ioppì, che i prossimi 10-11 e 12 maggio sarà con un  proprio stand espositivo al MacFruit di Rimini, salone internazionale dell’ortofrutta. Otto padiglioni espositivi e numeri in incremento. Gli espositori esteri crescono di oltre il 30% rispetto alla passata edizione. Gli Stati presenti saranno ben 40 con numerose new entry, in rappresentanza dei cinque continenti. Il Macfruit diventa sempre più fiera globale di business, vero e proprio hub per l’internazionalizzazione del sistema ortofrutticolo italiano. Anche Ioppì ha inteso essere presente in risposta al già avviato processo di start up che in questi mesi ha visto crescere gli operatori produttivi vogliosi di conferire sotto il “cappello” Ioppì. A Rimini, arriverà una delegazione aziendale, chiamata a rappresentare un deciso ed importante lembo di terra. Gli oltre 80 produttori per un volume di affari di circa diciotto milioni di euro saranno tra gli altri rappresentati da Luca Tardera, Dirigente di Ioppì, che si dice entusiasta ed orgoglioso di affrontare questa esperienza. “Ioppì – esordisce Tardera – sta puntando in maniera incisiva sulla esportazione del proprio marchio e della sua relativa conoscenza. Dopo la Fiera di Berlino (Fruit Logistica) dove abbiamo scelto di essere presenti nel ruolo di uditori, abbiamo avviato una concreta collaborazione con la Direzione organizzativa del MacFruit; ringrazio il Direttore, Luigi Bianchi, per il costruttivo confronto avuto in questi mesi, utile al nostro essere pronti. Rimini – spiega – rappresenta l’occasione per dimostrare e far conoscere ulteriormente il peso di una operazione imprenditoriale che punta con determinazione ad ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-05-06By Redazione
    4 months ago
  • Santa Croce Camerina, un arresto dei Carabinieri per evasione dagli arresti domiciliari
    Probabilmente non aveva ben capito il significato delle parole “arresti domiciliari”, o ha semplicemente provato a fare il furbo, il 27enne tunisino che negli ultimi 15 giorni, pur essendo sottoposto a misura cautelare è uscito dalla sua abitazione più volte. A constatarlo i Carabinieri della stazione di S. Croce Camerina che quotidianamente effettuavano i controlli di rito presso il suo domicilio e puntualmente ne rilevavano l’assenza. F.M. ai domiciliari per il reato di furto in abitazione, resistenza a p.u. e lesioni personali, commesse nel mese di marzo, reati per cui era stato arrestato dal una pattuglia del NORM di Ragusa. La comunicazione della violazione degli obblighi di permanenza in abitazione, connessi al regime di detenzione gli è costata nuovamente le manette. La Corte d’Appello di Catania, che aveva disposto la prima misura, ha infatti emesso un ordine di carcerazione per il reato di evasione che i militari hanno immediatamente eseguito. L’uomo è stato quindi condotto presso la Casa Circondariale di Ragusa a disposizione dell’autorità giudiziaria che ora sicuramente sarà meno benevola nella concessione di ulteriori benefici. The post Santa Croce Camerina, un arresto dei Carabinieri per evasione dagli arresti domiciliari appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-05-06By Redazione
    4 months ago
  • Scicli, era carico di droga: Polizia arresta 22enne
    Nell’ambito di una vasta  operazione di polizia finalizzata a prevenire e reprimere il fenomeno dello spaccio di stupefacenti nel comune di Scicli, nella giornata di ieri la Polizia di Stato ha tratto in arresto KORRESHI Massimo, di 22 anni, con pregiudizi di polizia per reati contro il patrimonio, la persona ed in materia di stupefacenti. Gi uomini del Commissariato di Modica, con l’ausilio di unità cinofile provenienti da Catania, sin dalle prime ore di ieri hanno battuto a tappeto diverse zone del comune di Scicli,  controllando anche un esercizio  pubblico nei pressi del quale nel tempo era stata segnalata attività di spaccio tra i giovani. Durante le operazioni di polizia sono state eseguite diverse perquisizioni personali su soggetti gravitanti nell’ambiente dello spaccio estese anche alle abitazioni. Nel corso della perquisizione domiciliare a casa del Korreshi  i cani antidroga si sono soffermati ai piedi di un albero, chiaro segno per i loro conduttori che in quel posto era stata nascosta sostanza stupefacente. Lo scavo nel sito individuato dal fiuto dei cani antidroga ha portato alla luce una grossa valigetta contenente numerosi involucri cellophanati e sigillati ermeticamente con nastro adesivo, contenenti marijuana. A seguito di tale rinvenimento per il cittadino di origini albanesi è scattato l’arresto in flagranza di reato per detenzione di stupefacente ai fini di spaccio e, dopo le formalità di rito, tradotto presso il carcere di Ragusa a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. I controlli della Polizia di Stato, in  collaborazione con le   unità cinofile di Catania, nella giornata ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-05-06By Redazione
    4 months ago
  • Poliziotti speciali per un giorno. L’ANFFAS di Modica in visita alla Questura di Ragusa
    Il sogno di una vita: essere poliziotto per un giorno. E’ l’iniziativa promossa dall’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Ragusa che nella giornata di ieri ha ospitato un gruppo di ragazzi dell’ANFFAS di Modica. I giovani, in compagnia dei loro accompagnatori, hanno trascorso qualche ora con i poliziotti provando con mano il lavoro che ogni giorno svolgono i loro idoli. Così hanno potuto assistere a ciò che ogni giorno avviene in sala operativa dove giungono le telefonate al 113, avendo la possibilità di interloquire con i poliziotti a bordo delle Volanti, attraverso l’utilizzo del collegamento radio. Grande entusiasmo quando hanno potuto osservare da vicino com’è fatta una “Pantera” della Polizia di Stato. Gli agenti hanno spiegato il funzionamento degli apparati di bordo e molti di loro hanno simulato di far parte di una pattuglia. Immancabile al termine una foto ricordo per tutti, a memoria di una giornata che non dimenticheranno mai. The post Poliziotti speciali per un giorno. L’ANFFAS di Modica in visita alla Questura di Ragusa appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-05-06By Redazione
    4 months ago
  • 1300 libri donati alla biblioteca “Bufalino” di Comiso. Il presidente Meli “rinuncio all’indennità”
    E’ un fondo libraio composto da ben 1300 libri e da oggi sono a disposizione degli utenti. Fanno parte del “fondo Alberto Bombace”, indimenticato dirigente regionale e pioniere della valorizzazione dei beni culturali in Sicilia. Sono stati donati durante una sobria cerimonia, dalla moglie Mariella Bombace nelle mani di Renato Meli, presidente della Fondazione Gesualdo Bufalino di Comiso. “Alberto ritorna idealmente a Comiso, sua città natale, ritorna con i suoi libri e per di più ospite di Bufalino”, è stato il commento della moglie di Bombace poco prima del taglio del nastro, nella giornata di ieri, dell’area in cui sono stati allocati i volumi. La consegna del fondo è stata preceduta da un seminario di approfondimento sul tema “Fondi e collezioni speciali nelle biblioteche, gestione e fruizione” a cui sono intervenuti importanti relatori tra cui Paul Gabriele Weston dell’Università di Pavia che ha parlato della digitalizzazione delle biblioteche, Giulia Cacciatore dell’Università di Grenoble che ha parlato della “biografia di carta” che riguarda l’archivio di Gesualdo Bufalino, ed ancora Piero Innocenti dell’Università della Tuscia che ha parlato della gestione dei fondi speciali nelle biblioteche e Manlio Corselli dell’Università di Palermo che ha tracciato la figura di Bombace. “La giornata dei sentimenti, come l’ha voluta definire – spiega Renato Meli, presidente della Fondazione Gesualdo Bufalino – perché abbiamo voluto riaccendere le luci sull’importante figura di Bombace, originario di Comiso, l’abbiamo voluto fare all’interno delle attività programmate nell’ambito del ventennale dalla scomparsa di Bufalino e l’abbiamo fatto con un incontro d’eccezione, ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-05-05By Redazione
    4 months ago
  • Modica ed i rifiuti: ovvero quando la matematica non e’ un’opinione…
    il comune di Modica a luglio del 2014 ha approvato il piano di gestione rifiuti (Piano ARO), atto importantissimo perché finalmente si cerca di mettere ordine ad un settore come quello dei rifiuti che rappresenta un dramma in tutta la Regione. Il piano di gestione descrive dettagliatamente ed in maniera molto soddisfacente le modalità con cui, la nuova ditta affidataria del servizio di nettezza urbana (Ditta IGM) dovrà curare il settore della raccolta differenziata, che a Modica così come nel resto della Sicilia raggiunge percentuali incredibilmente basse, fatte salve le eccezioni di piccoli comuni virtuosi. Senza volersi dilungare troppo su tecnicismi andiamo ad approfondire in questo primo passaggio solamente la parte economica ed in particolare un aspetto che, se fosse verificato, rappresenterebbe un grave errore con ripercussioni molto pesanti su tutti i Modicani. A pagina 88 del piano di gestione viene illustrato quanto segue: A questo grafico aggiungo un dato importante, la differenziata nel comune di Modica nell’anno 2013 si è attestata al 8.13%, e gli introiti del comune di Modica derivano solamente dalla vendita della carta e cartone, perché per i restanti materiali è stata delegata la ditta affidataria che in maniera autonoma ha avuto rapporti con il CONAI ed ha percepito pertanto i compensi al posto del Comune, situazione che è andata avanti dal 2010 in poi. Andiamo adesso al dato importante. La mia riflessione è la seguente: se con la differenziata al 8,13% relativamente ad un solo materiale commercializzato con il CONAI l’introito è stato nel ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-05-05By Dario Modica
    4 months ago
  • La vera deterrenza per i criminali: 20 anni a chi detiene un’arma da fuoco (analisi di Salvatore Calleri)
    Chi mi conosce sa bene che il sottoscritto non appartiene alla categoria né dei buonisti né dei cattivisti ma a quella dei legge, ordine ed umanità e dei cultori di Bruce Lee. Detto questo mi sono sinceramente scocciato del dibattito sulla legittima difesa che sinceramente ho trovato inutile ed influenzato solo dalla mediaticità della paura. Una legge fatta bene dovrebbe innanzitutto porsi un obiettivo: rendere non conveniente ai criminali detenere un’arma da fuoco. Un criminale di regola calcola sempre la pena che rischia quando va a fare un reato. Le poche volte che sono stato chiamato a parlare nelle carceri questa considerazione è venuta fuori raccontatami direttamente dai detenuti. Procedo poi con due esempi che riguardano la vita di tutti i giorni di noi cittadini: le stese di Napoli nei quartieri della camorra e le rapine in casa o al lavoro. Le stese praticamente non sono altro che smitragliate fatte da giovani gang camorriste.Ora se becco uno di questi giovani a fare una smitragliata, con le norme attuali dubito che si faccia del carcere oppure se ne esce dopo poco tempo. Nel rapporto di utilità tra l’affermazione del clan sul territorio e il rischio a smitragliare, quest’ultimo può essere tranquillamente corso. Un rapinatore con le attuali norme può tranquillamente pensare quando entra in una casa di girare armato sia quando agisce in solitario che in compagnia. E si badi bene che rendere più facile armarsi per il cittadino rende appetibile per il criminale rapinare il cittadino dell’arma che tiene a ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-05-05By Salvatore Calleri
    4 months ago
  • Il caso Crapula sul Corriere della Sera: “Se il boss rivendica la par condicio tra mafia e antimafia”
    Il caso Crapula sul Corriere della Sera: “Se il boss rivendica la par condicio tra mafia e antimafia” The post Il caso Crapula sul Corriere della Sera: “Se il boss rivendica la par condicio tra mafia e antimafia” appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-05-05By Redazione
    4 months ago
  • Modica, Polizia arresta 32enne per droga
    Nel pomeriggio di ieri  a Modica, la Polizia di Stato ha dato esecuzione all’ordinanza  di custodia cautelare in carcere, emessa dalla Corte D’Appello di Catania nei confronti del noto pregiudicato tunisino, ZAOUALI Anis, di anni 32  residente a Modica, con precedenti per rapina, furto, ricettazione, resistenza a pubblico ufficiale, falso e spaccio di stupefacenti. Lo stesso, che risulta essere già stato sottoposto a diverse misure di prevenzione, nel decorso mese di aprile era stato tratto in arresto dalla Polizia di Stato di Modica assieme ad altre tre persone in quanto, a seguito di perquisizione domiciliare presso la propria abitazione in cui si trovava ristretto in regime di detenzione domiciliare, era stato trovato in possesso  di  oltre 250 grammi di sostanza stupefacente e di alcune armi bianche. Condotto presso la Casa Circondariale di Ragusa, dopo l’udienza di convalida veniva risottoposto agli arresti domiciliari, ritornando nella propria abitazione. La tendenza a delinquere dello Zaouali, che nonostante la misura degli arresti domiciliari perseverava nella commissione di reati connessi allo spaccio di stupefacenti, induceva la Polizia di Stato a richiedere all’Autorità Giudiziaria un aggravamento della misura restrittiva cui Zaouali Anis era sottoposto, attesa l’inadeguatezza della stessa ad evitare la reiterazione dei reati. Pertanto, in accoglimento della proposta avanzata dal Commissariato di Modica, l’Autorità Giudiziaria competente presentava istanza di aggravamento sul conto di Zouali Anis alla Corte D’Appello di Catania che  disponeva la revoca degli arresti domiciliari sostituendo la misura cautelare degli arresti domiciliari con quella della custodia in carcere. In esecuzione di tale ordinanza ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-05-05By Redazione
    4 months ago
  • La Ministra dell’Istruzione, Valeria Fedeli su Avola, no alla Conferenza: “L’Istituto ha negato l’accesso alle registrazioni. Solidarietà a loro ed a Borrometi”
    “Il Ministero dell’Istruzione e’ attivamente impegnato a educare le nuove generazioni alla legalita’, a rendere consapevoli studentesse e studenti che il rispetto della legge e’ l’unica strada per un futuro di benessere condiviso e di uguaglianza, in cui non ci sia spazio per prepotenze e discriminazioni, in cui ci sia una reale situazione di rispetto e pari opportunita’”. E’ quanto afferma la Ministra Valeria Fedeli in merito a quanto sta emergendo attorno alla scuola “Majorana” di Avola. All’istituto della citta’ in provincia di Siracusa, il 25 marzo scorso, si e’ svolta una conferenza sui temi della legalita’, e successivamente l’avvocato dei familiari del boss Michele Crapula ha chiesto le registrazioni audio-video dell’incontro. Il Miur ha avviato un’indagine interna, ottenendo dal dirigente dell’istituto un resoconto su quanto avvenuto sia nella giornata del 25 marzo che nei giorni successivi. Dice la Ministra Fedeli dopo aver appreso che e’ stato negato l’accesso alle registrazioni: “La dirigenza scolastica del Majorana si e’ comportata in maniera esemplare. E al dirigente, a tutto il personale docente e tecnico amministrativo, a tutte le studentesse e a tutti i studenti del Majorana confermo la vicinanza mia e del Ministero che ho l’onore e la responsabilita’ di guidare”. “Vicinanza e pieno sostegno” Valeria Fedeli esprime anche nei confronti del giornalista Paolo Borrometi, da tempo sotto scorta perche’ minacciato di morte, che quella mattina e’ intervenuto di fronte alle classi del Majorana. Aggiunge la Ministra Fedeli: “Attraverso la firma di precisi protocolli d’intesa con il Csm, l’Anac, la Guardia di ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-05-04By Redazione
    4 months ago
  • Visita in provincia di Ragusa di una delegazione della Conferenza dell’Unione dei Parlamenti dell’Unione Europea
    Domani venerdì 5 maggio arriverà in provincia di Ragusa,  con tappe previste prima nel Comune capoluogo e, nella mattinata di sabato a Pozzallo, un’ampia delegazione della Conferenza degli organi parlamentari specializzati negli affari dell’Unione dei Parlamenti dell’Unione Europea (COSAC), composta oltre che da parlamentari provenienti dai vari Paesi dell’Unione Europea e da senatori e deputati italiani, anche da Presidenti di Consigli regionali. La visita – inserita nell’ambito di una missione in Italia finalizzata all’approfondimento della situazione relativa alla gestione del fenomeno migratorio nel nostro Paese – sarà articolata in due momenti, il primo dei quali – con inizio dei lavori nel pomeriggio di domani alle ore 16,30 – avrà luogo nei saloni di rappresentanza di questo  Palazzo di Governo, dove la delegazione incontrerà i soggetti/organismi che a vario titolo sono coinvolti nelle attività di assistenza e di accoglienza dei migranti sbarcati nella provincia iblea. La delegazione, capeggiata dal sen. Vannino Chiti,  nella mattinata di sabato 6 maggio si sposterà a Pozzallo per visitare l’Hotspot  e a seguire, alle ore 11.15 circa,  nei  locali dello Spazio Culturale “Meno Assenza” siti in quel centro, terrà una Conferenza stampa allo scopo di fornire le necessarie informazioni sulle finalità della visita in relazione alle attribuzioni della Conferenza di cui si tratta e, al contempo, di confrontarsi con le diverse realtà interessate alle problematiche connesse al fenomeno in esame. Gli Organi di informazione, la cui presenza risulterà particolarmente gradita durante la Conferenza stampa appositamente programmata, ove interessati al momento relativo all’incontro della delegazione con le ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-05-04By Redazione
    4 months ago
  • Alla guida di un motorino rubato: arrestato dai Carabinieri un tunisino per resistenza a pubblico ufficiale
    Inseguimento per la S.P. 25, in loc. Punta Braccetto a S. Croce Camerina, dove i militari della Stazione del posto, impegnati nell’esecuzione di un posto di controllo, hanno intimato l’alt ad un motorino che non ha arrestato la sua corsa. I militari lo hanno inseguito riuscendo a fermare il conducente, un tunisino O.H., 37enne con qualche precedente di polizia, alla guida del mezzo privo di targa e verosimilmente di provenienza illecita poiché presentava il telaio abraso ed il blocchetto di accensione forzato, oltre ad essere stato maldestramente riverniciato. Il tunisino è stato quindi invitato dai militari a seguirli in caserma per la compilazione degli atti relativi alla denuncia per ricettazione ed a quel punto ha tentato la fuga a piedi ed ha ostacolato in ogni modo i militari che pur avendolo bloccato non riuscivano a farlo salire nell’autovettura di servizio. Solo dopo l’intervento di un’ulteriore pattuglia l’uomo che si dimenava e cercava in ogni modo di scappare si è calmato e di militari sono riusciti a condurlo in caserma. La sceneggiata e l’aggressività rivolta ai militari ha aggravato la sua situazione e gli è costata le manette con un arresto in flagranza e la sottoposizione al regime dei domiciliari. Il motorino è stato sequestrato in attesa di scoprirne la provenienza. L’uomo è risultato inoltre essere gravato da un provvedimento di espulsione dal territorio nazionale, cui non ha ottemperato, e pertanto è stato denunciato oltre che per la ricettazione anche per il reato di permanenza illegale sul territorio nazionale. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-05-04By Redazione
    4 months ago
  • Aveva investito ed aggredito il rivale in amore, resta in carcere Marco Chillemi
    Il giudice presso il Tribunale di Ragusa, Claudio Maggioni, ha convalidato il fermo e disposto la custodia in carcere per Marco Chillemi, 21 anni difeso dall’avvocato Gianluca Gulino e accusato del tentato omicidio di un 31 enne rivale in amore. Il giovane accecato dalla gelosia ha prima investito la vittima con l’automobile e poi l’ha aggredita a colpi di chiave inglese, lasciando l’uomo al suolo, privo di sensi e in una pozza di sangue e dandosi alla fuga assieme ad una coppia di amici che, in macchina con lui, ha assistito alla scena. Il pm Giulia Bisello aveva chiesto convalida e carcere mentre il difensore si è opposto chiedendo anche una misura meno afflittiva rispetto al carcere. Chillemi ha dichiarato di non avere mai avuto intenzione di uccidere l’uomo ma che voleva solo spaventarlo spinto dalla gelosia nei confronti della ex fidanzatina di diciassette anni. La vittima ha subito un intervento chirurgico di emergenza nel reparto di Ortopedia dell’ospedale Civile di Ragusa diretto da Giorgio Sallemi per una frattura esposta del perone della gamba destra ed è in trattamento per una lesione al bacino con diastasi della sinfisi pubica. L’uomo non corre pericolo di vita. L’avvocato Gulino ha preannunciato il ricorso al Tribunale della Libertà. The post Aveva investito ed aggredito il rivale in amore, resta in carcere Marco Chillemi appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-05-04By Redazione
    4 months ago
  • Il Movimento 5 Stelle ai Ministri dell’Istruzione e dell’Interno: “Ad Avola situazione gravissima. Non consentire a familiari boss di andare a Scuola”
    “Quanto sta accadendo nella zona meridionale della provincia di Siracusa ed in particolare ad Avola e’ gravissimo. Appare come un territorio fuori controllo, in cui, addirittura, i familiari di un capomafia condannato, Michele Crapula, chiedono ad una scuola la registrazione video-audio di una conferenza ed il diritto di replica per spiegare agli studenti le motivazioni per cui il proprio padre delinque. Una minaccia per la scuola che fa seguito alle pesanti minacce di morte denunciate dal giornalista Paolo Borrometi”. E’ quanto scrivono in un’interrogazione parlamentare indirizzata ai ministri dell’Interno, Marco Minniti, e dell’Istruzione, Valeria Fedeli, i senatori del Movimento 5 Stelle (con primo firmatario Mario Michele Giarrusso, componente delle Commissioni Antimafia e Giustizia), sul caso dei familiari del boss, Michele Crapula, che hanno chiesto di andare in una scuola di Avola (Siracusa) a parlare con gli studenti, denunciato nei giorni scorsi dall’AGI. “Michele Crapula – spiegano nell’interrogazione i senatori del M5S – e’ un boss affiliato all’associazione mafiosa “Cosa nostra” (in particolare al clan “Trigila”) e condannato per diversi reati, fra i quali associazione di tipo mafioso (art. 416-bis, codice penale); in particolare il Crapula ha rivestito il ruolo di reggente e di capo del clan al quale appartiene e per tali motivazioni il boss e’ stato condannato ed e’ attualmente detenuto. Di recente, il clan Trigila ed i boss affiliati sono saliti alla “ribalta” nazionale grazie ad alcune inchieste condotte dal giornalista Paolo Borrometi e pubblicate dalla testata giornalistica “La Spia”, dall’agenzia di stampa “Agi”, nonche’ riprese da alcuni ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-05-04By Redazione
    4 months ago
  • Sequestrati a Modica, dalla Finanza, oltre 135mila prodotti, tra cui giocattoli non sicuri e pericolosi
    Continua senza sosta l’impegno dei finanzieri del Comando Provinciale di Ragusa che, nell’ambito dei servizi finalizzati alla prevenzione e repressione delle violazioni in materia di sicurezza prodotti, hanno sequestrato oltre 135.000 giocattoli non conformi ai requisiti disposti dalla Comunità Europea. In particolare, le Fiamme Gialle del Nucleo di Polizia Tributaria di Ragusa, al termine di accurati accertamenti presso un grande magazzino di Modica specializzato nel settore, hanno rinvenuto la merce priva del marchio “CE”, della documentazione fiscale attestante l’acquisto sul territorio della Ue, dell’etichettatura indicante il fabbricante o altre informazioni utili a identificare i prodotti, il cui valore complessivo, qualora immessi sul mercato, si sarebbe aggirato su circa 200.000 euro. Tra l’altro, molti giocattoli sono risultati inseriti nel sistema di allerta consumatori denominato “Rapex”, in quanto pericolosi. Gli articoli sono stati sottoposti a sequestro amministrativo e il proprietario è stato segnalato alla Camera di Commercio di Ragusa per violazioni alla normativa che disciplina la sicurezza sui giocattoli e al Codice del Consumo con multe che possono arrivare fino a 25.823 euro. L’operazione portata a termine testimonia l’attenzione delle Fiamme Gialle iblee nel controllo economico del territorio e nel monitoraggio delle attività economiche che presentano profili di rischio, per la tutela dei consumatori e delle imprese che rispettano le regole del mercato. The post Sequestrati a Modica, dalla Finanza, oltre 135mila prodotti, tra cui giocattoli non sicuri e pericolosi appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-05-04By Redazione
    4 months ago
  • Scoglitti, ai domiciliari con la cocaina: Carabinieri arrestano albanese
    Nel corso della giornata di ieri, a Scoglitti, i Carabinieri della Compagnia di Vittoria hanno effettuato numerose perquisizioni, personali e veicolari, finalizzate a contrastare attivamente la detenzione e lo spaccio di sostanza stupefacente nel territorio di competenza, specie tra i giovani e nei luoghi di loro principale aggregazione. L’attività ha permesso di arrestare un albanese di 30 anni, Dyli Hamdi, sorpreso con della cocaina durante un normale controllo mentre si trovava agli arresti domiciliari presso la sua abitazione: l’atteggiamento insofferente mostrato ha fatto subito insospettire i militari, che hanno deciso di effettuare una perquisizione dell’intera abitazione, dal bilancio positivo. Il 30enne, infatti, aveva con sé ben 13 dosi di cocaina abilmente occultate nella camera da letto, per un peso complessivo di oltre 10 grammi, che sono state immediatamente sottoposte a sequestro penale. E’ scattato così l’arresto per il cittadino albanese che, condotto presso la caserma di via Garibaldi e concluse le formalità di rito, è stato associato alla Casa Circondariale di Ragusa, a disposizione del Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale ibleo, dott. Fornasier, dinanzi al quale dovrà rispondere del reato di detenzione ai fini di spaccio. La droga sequestrata, invece, è già stata inviata presso il Laboratorio di Sanità Pubblica dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Ragusa al fine di stabilirne il principio attivo e il numero di dosi ricavabili. The post Scoglitti, ai domiciliari con la cocaina: Carabinieri arrestano albanese appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-05-04By Redazione
    4 months ago
  • Pozzallo, 8 chili di droga al Porto: Finanza arresta un polacco
    Durante il periodo delle festività del 25 aprile e del 1° Maggio sono state intensificate le attività di repressione e contrasto ai traffici illeciti a cura dei finanzieri del Comando Provinciale di Ragusa. In data 30 aprile u.s. presso il porto di Pozzallo, le Fiamme Gialle della locale Tenenza, con la collaborazione di personale dell’Agenzia delle Dogane, hanno individuato tra i passeggeri in fila per imbarcarsi sul catamarano diretto a Malta, un soggetto che, alla vista dei militari, ha cominciato a dare evidenti segnali di nervosismo e ha cercato di allontanarsi dall’area d’imbarco. Il successivo controllo, prima sui bagagli e poi sulla persona, ha permesso di rinvenire otto chili di marijuana, accuratamente confezionata sotto vuoto, nel chiaro intento di sfuggire al fiuto dei cani antidroga. Inoltre, sulle varie confezioni erano riportate quantità e tipologia qualitativa della sostanza stupefacente trasportata, con l’obiettivo di soddisfare l’allettante mercato della droga maltese. Il responsabile, di origine polacca, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stato tratto in arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e condotto presso la Casa Circondariale di Ragusa. La sostanza stupefacente è stata inviata al laboratorio di analisi dell’ASP di Ragusa per stabilire la valenza del principio attivo al fine di quantificare i presumibili ricavi che avrebbe potuto fruttare l’attività di spaccio nell’isola dei Cavalieri, ma comunque non inferiore ai 50.000 euro. L’operazione di servizio testimonia l’efficienza del dispositivo di contrasto ai traffici illeciti messo in atto dalle Fiamme Gialle iblee, che il giorno prima, sempre presso il porto ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-05-03By Redazione
    4 months ago
  • In trasferta a Ragusa per compiere furti: tre donne rom fermate dalla Polizia di Stato
    Sono state bloccate prima che ponessero in essere furti in appartamento tre giovani donne di etnia rom fermate dagli uomini dell’Ufficio Volanti della Questura di Ragusa impegnati in un servizio specifico finalizzato alla prevenzione dei reati di tipo predatorio, anche in vista dei giorni festivi appena trascorsi. E proprio in un giorno festivo come il primo maggio, tenuto conto che molte abitazioni erano disabitate, ha spinto le tre donne, zia e due nipoti minorenni, a portarsi da Catania a Ragusa pronte a colpire in alcuni appartamenti individuati per depredarli di tutti gli oggetti di valore. Le tre donne si aggiravano in città a bordo di una utilitaria che è stata immediatamente individuata dagli agenti in servizio di Volante. Fondamentale la segnalazione pervenuta al 113 da parte di un cittadino che si è reso conto dei propositi poco raccomandabili delle tre, che si aggiravamo guardando ripetutamente le abitazioni. In pochi secondi i poliziotti hanno raggiunto via Corbino riuscendo a bloccare una Renault Clio con a bordo tre donne di etnia rom di cui due minorenni. Le stesse non hanno saputo motivare la loro presenza a Ragusa dato che erano domiciliate presso il campo rom di Catania. Accompagnate presso gli Uffici della Questura di Ragusa, sono scattati gli accertamenti sulla loro esatta identità personale. A seguito di perquisizione sull’autovettura, all’interno dell’abitacolo, sotto il tappetino posteriore i poliziotti hanno rinvenuto un vero e proprio Kit per scassinare le porte di ingresso delle abitazioni: due grossi giraviti a punta piatta, una scheda plastica ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-05-03By Redazione
    4 months ago
  • Viva la libertà di stampa, ma solo quando fa comodo a noi!
    “I giornali devono essere scomodi”. In questa giornata mondiale per la libertà di stampa, mi tornano alla mente le parole di Ferruccio De Bortoli, in occasione del saluto ai lettori del Corriere della Sera. Raccontare la verità, proteggerla dalle “verità di comodo”, anche quando raccontarla può essere pericoloso, per la propria vita o la propria carriera. D’altronde il giornalismo è il “cane da guardia della democrazia”. Questo è il ruolo che la libera stampa deve svolgere in una società democratica, secondo una formula ripetutamente utilizzata, dalla Corte europea dei diritti dell’uomo, e non solo. Sono in molti, però, a desiderare che il cane da guardia non morda e sia accorto nell’abbaiare. Insomma, che non disturbi. Ci sono volte in cui quella ricerca della “verità” trasforma le parole in macigni, le trasforma in strumenti di sangue. Articoli che diventano incubi, inchieste che scottano e costano carissime a chi le realizza. Ma un giornalista ha il dovere di raccontare. Un giornalista che non scrive la verità, che non si guarda intorno, che non ha il coraggio di denunciare, non è solo una persona che semplicemente non sta facendo il proprio dovere nei confronti dell’opinione pubblica, ma avrà anche la responsabilità di portarsi sulla coscienza i dolori, le sopraffazioni e le ingiustizie subite dalle migliaia di cittadine vittime delle mafie, del malaffare, della corruzione. Insomma, fare informazione e farla con tutti i crismi del giornalismo d’inchiesta, proprio quello che non guarda in faccia nessuno, costa carissimo. E ciò non solo nei regimi autoritari, ma anche in ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-05-03By Paolo Borrometi
    4 months ago
(Visited 498 times, 1 visits today)