La Spia

La Spia – contro ogni forma di mafia

  • “La tavola sparecchiata”: i boss di Vittoria, le agromafie ed il “clan dei pentiti” sul mensile della Polizia
    Sul numero di ottobre di PoliziaModerna, mensile ufficiale della Polizia di Stato (cartaceo ed online), ho avuto l’onore di raccontare la mafia ragusana. Il titolo che il direttore della rivista ufficiale della Polizia, Annalisa Bucchieri, ha dato è stato “La tavola sparecchiata“. Una disamina della mafia vittoriese, con nomi e cognomi, ancor più importante perchè realizzata proprio sul mensile della Polizia di Stato. Dalla stidda a cosa nostra, dal clan Ventura (con l’operazione che l’ha annientato) al clan dei pentiti, fino ad arrivare all’affare della plastica (Donzelli insegna…), le società di servizi e di trasporto (Elio Greco con la Vittoria Pack srl, Giombattista Puccio – detto Titta u Ballarinu –, con la MP Trade Srl e Pino Gueli, con la PackArt). Ed infine l’inchiesta sul voto di scambio politico mafioso che ha portato agli arresti domiciliari l’ex Sindaco di Vittoria, Giuseppe Nicosia, il fratello, Fabio ed il condannato per mafia, Venerando Lauretta. A conclusione dell’articolo, l’intervista al Capo della Squadra Mobile di Ragusa, Antonino Ciavola, realizzata da Anacleto Flori).  La tavola sparecchiata La filiera del mercato ortofrutticolo di Vittoria, nel ragusano, è stata strappata dalle mani della Stidda come dimostrano gli ultimi arresti eccellenti della Polizia di Stato.   (CONTINUA A LEGGERE SUL SITO DI POLIZIA MODERNA). The post “La tavola sparecchiata”: i boss di Vittoria, le agromafie ed il “clan dei pentiti” sul mensile della Polizia appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-10-10By Paolo Borrometi
    6 months ago
  • Acate, lotta al fenomeno delle fumarole: Carabinieri denunciano due persone
    Nell’ambito dei controlli predisposti dal Comando Provinciale Carabinieri di Ragusa, finalizzati a prevenire e reprimere reati di natura ambientale e l’annoso fenomeno delle fumarole, che incidono negativamente sulla qualità della vita delle persone che abitano il territorio, i militari della Compagnia di Vittoria, nella mattinata di ieri, hanno sottoposto ad attività ispettiva numerosi appezzamenti agricoli situati ad Acate in Contrada Macconi, rinvenendo di fatto vere e proprie discariche abusive per lo smaltimento illecito di rifiuti e alcune zone interessate dalla combustione di plastica e di scarti di coltivazioni serricole, con relative ceneri e residui, sequestrando il tutto. In particolare, i militari della locale Stazione, grazie alla profonda conoscenza del territorio di competenza e nello specifico delle aree rurali e agricole, molto diffuse, hanno concentrato la loro attenzione su alcuni terreni situati in quella Contrada e, dopo averla monitorata per diversi giorni, anche con servizi notturni, è scattato il blitz durante il quale sono stati rinvenuti numerosi e consistenti cumuli di rifiuti, per svariate tonnellate, costituiti da inerti, materiale plastico e rifiuti organici di ogni genere. Inoltre, sono stati rilevati appezzamenti di superfici interessate dalla combustione di materiale plastico, proveniente dalle serre agricole adiacenti, e dalle relative ceneri, che sono state quindi sottratti al regolare smaltimento, nonché di rifiuti vegetali provenienti dall’attività serricola. L’accumulo di rifiuti speciali e delle materie plastiche, ed in particolare la loro combustione, provoca lo sversamento nel terreno di liquidi e sostanze altamente nocive quali le diossine e i policlorobifenili, che possono inquinare il suolo e le ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-10-09By Redazione
    7 months ago
  • “T’ammazzu” e via con le bastonate: il “clan” dei Curvà fra minacce, furti, prostituzione e raccolti bruciati
    T’ammazzu”, “se chiami i carabinieri ti ammazziamo”, “o fai come diciamo noi o buttiamo a terra il vigneto, diamo a fuoco al frumento, facciamo andare le pecore sul vigneto”. Sono fra le minacce più ricorrenti che, sentendosi impuniti, i Curvà fanno agli abitanti della zona. Una zona che, poco per volta, si è spopolata per lasciare posto solo a loro: veri e propri ras locali. Stiamo parlando di una delle famiglie di “pastori” più importanti fra Chiaramonte, Comiso e Vittoria: i Curvà, da sempre molto vicini ai Calabrese (di cui ci siamo occupati tempo fa, LEGGI ARTICOLO). I Curvà, con in testa il capofamiglia Salvatore, sono originari di Gela e sono parenti proprio con i Curvà di Gela, storica famiglia mafiosa gelese ed è dai loro “parenti” che, probabilmente, hanno preso i metodi mafiosi. Hanno il loro allevamento di ovini in contrada Piano Algeri a Chiaramonte, a ridosso della contrada “Scornavacca”. Il capo di questo “clan” familiare è Gaetano (secondo genito di Salvatore), con accanto il fratello maggiore Carmelo Salvatore ed il più giovane Luca. IL PASCOLO ABUSIVOSono padroni dei terreni senza essere padroni”. Sì, è proprio così. Da una verifica dei possedimenti della zona, i Curvà hanno la legale proprietà di una casa (una sorta di garage) di complessivi 60 metri quadrati e di mezzo ettaro di terreno, quindi al massimo 5 mila metri. Ma, poco per volta, sono riusciti a far abbandonare le case ed i terreni dei confinanti, così oggi occupano caseggiati per tre mila metri ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-10-09By Paolo Borrometi
    7 months ago
  • Vittime di mafia, sulle elezioni in Sicilia: “voto non olet…, non ci faremo usare”
    “Non ci piacciono le patenti di legalita’, le liste di proscrizione. Non v’e’ dubbio pero’ che anche queste elezioni del parlamento siciliano potranno essere annoverate tra le tante che hanno visto i responsabili della classe politica dirigente – e poi gli elettori – turarsi il naso pur di poter incamerare qualche voto in piu’ con candidature, a dir poco, inopportune, volute, o subite, da nomi di spicco e paladini della legalita’ che hanno ceduto alle necessita’ di bottega, perche’ anche ‘il voto non ha odore’…”. Lo dice Giuseppe Ciminnisi, coordinatore nazionale dei familiari vittime di mafia dell’Associazione I cittadini contro le mafie. Ancora una volta, sostiene il coordinatore delle vittime di mafia, “si e’ fatto ricorso all’appello, di facciata, perche’ venissero presentate liste pulite. Ancora una volta ci si ricorda di noi familiari di vittime di mafia per chiederci voti, nonostante i nomi di molti candidati presenti nelle liste sembrerebbero concorrere a una premiazione per il miglior condannato, il miglior imputato, il miglior indagato”. Cosi’, ecco l’invito “a tutti i familiari delle vittime innocenti di mafia”, a “ponderare bene le proprie scelte, ricordandosi che domani saranno gli uomini che avremo votato coloro con i quali dovremo confrontarci”. Perche’ non sempre “dietro un’antimafiosita’ sbandierata c’e’ il reale intento a voler ripristinare la legalita’ nella nostra terra, anzi, a volte, tutt’altro… Se i vertici dei partiti politici hanno realmente queste aspirazioni, ce lo dimostrino mettendo in chiaro i loro programmi, non supportando campagne elettorali di soggetti discutibili e confrontandosi con i rappresentanti ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-10-09By Salvo Vassallo
    7 months ago
  • Non ci credevo ma è vero! (A Modica è ormai possibile tutto…)
    L’altro giorno, del tutto casualmente, mi sono imbattuto nella delibera di giunta n. 243 del 3 ottobre 2017, con la quale l’amministrazione intende proporre una variazione al bilancio di previsione 2017-2019, per l’anno 2017, ai sensi del comma 2 art. 166, secondo cui alcune somme del fondo di riserva possono essere usate per coprire spese imprevedibili la cui mancata effettuazione comporterebbe un grave pregiudizio dell’ente. Sono sincero, mi è venuta la curiosità di vedere quali sono le spese importantissime che il Comune deve oggi affrontare e mi sono andato a guardare la tabella allegata alla delibera, dove vengono previsti i seguenti maggiori costi: – €. 275.552,64 per mutui, a fronte dell’originaria previsione di 122.099,75, per un importo definitivo di €. 397.651,39; €. 60.000,00 per “iniziative di sviluppo produttivo”, oltre la somma di €. 70.000,00 già originariamente stanziate, per un importo definitivo di €. 130.000,00; – €. €. 5000.00 per spese di stampa, cancelleria, servizi demografici, oltre la somma già stanziata di €. 8.500,00, per un importo definitivo di 13.500,00; €. 30.000,00 destinati a finanziare le illuminazioni artistiche per manifestazioni”, a fronte di una previsione originaria di €. 15.000,00, per un importo definitivo di €. 45.000,00. La premessa di questo atto è, ovviamente, un maggiore risparmio di circa €. 370.000,00, rispetto al quale la giunta ha pensato di coprire i superiori maggiori costi per circa €. 375.000,00, di cui 90.000,00 sono solo per le iniziative di sviluppo produttivo e per le luminarie, a fronte di un prelievo dal fondo ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-10-08By Antonio Ruta
    7 months ago
  • Ispica, Carabinieri arrestano Maurizio Feraci
    I Carabinieri della Compagnia di Modica hanno effettuato un servizio straordinario di controllo del territorio di Ispica, al fine di controllare i luoghi della movida e contrastare il traffico e lo spaccio di stupefacenti soprattutto tra i più giovani. Il NAS dei Carabinieri di Ragusa ha inoltre svolto diversi accertamenti nei locali pubblici non rinvenendo alcuna irregolarità Le 6 pattuglie impegnate, hanno effettuato numerosi posti di controllo, identificando oltre 80 persone e fermando circa 50 veicoli. Sono state eseguite 10 perquisizioni personali e veicolari sono stati segnalati al Locale U.T.G. 5 giovani e giovanissimi per detenzione per uso personale di marijuana. Sono state elevate 20 contravvenzioni al Codice della Strada per un totale di circa 10.000 Euro. Le perquisizioni eseguite dai Carabinieri della Stazione di Ispica hanno condotto all’arresto in flagranza di reato per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti di Maurizio FARACI, 25 anni, ispicese, con precedenti,. I militari dell’Arma, insospettiti dall’atteggiamento del giovane, lo hanno perquisito trovandolo in possesso di circa 350 Euro in contanti la cui provenienza non era giustificabile. La successiva perquisizione conduceva al rinvenimento di 5 dosi di cocaina che immessa sul mercato avrebbe fruttato circa 150 Euro. Inoltre, tutto il materiale per taglio e confezionamento. Il giovane veniva arrestato in flagranza e posto a disposizione, agli arresti domiciliari. del PM di turno della Procura di Ragusa, Dott.ssa BISELLO. Le operazioni di polizia con diverse pattuglie continueranno nelle prossime settimane per garantire il tranquillo svolgere della movida di Ispica. The post Ispica, Carabinieri arrestano ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-10-07By Redazione
    7 months ago
  • Vittoria, la decisione del Riesame: i Ventura (e Giliberto) rimangono in galera. Ecco perchè denunciare conviene…
    Rimangono in galera tutti i componenti della famiglia Ventura arrestati nel corso dell’operazione Survivors: questa è la decisione del Riesame. E questa è anche la testimonianza che denunciare conviene, l’operazione Survivors prima e la successiva decisione del Riesame confermano come chi delinque finisce male. A chi è ancora perplesso, o a paura, domandiamo: cosa è rimasto dei Ventura a Vittoria? Sono tutti in galera, dai fratelli Filippo e Giambattista (il terzo, Gino, avrà il processo e rischia il carcere con la condanna), fino ai loro figli: Angelo Elvis e Jerry (figli di Filippo) e Angelo detto “u checco” (figlio di Giambattista). Persino Francesco Giliberto (detto Cicciò u spazzino), cognato del figlio di Giambattista e sua testa di legno con la “linea Pack”, non rivedrà per molto tempo il cielo, se non a strisce. Ed anche il genero, Marco di Martino è e rimarrà in galera. Così come il delinquente Marco Papa. Per di più, vogliamo ricordare come i Ventura abbiano perso tutto, anche e soprattutto con il sequestro dei loro beni, terreni, case e perfino l’azienda Linea Pack. Tutte le ricchezze illecitamente accumulate, tutti i beni frutto di delinquenza, sono stati tutti sequestrati. Quando iniziammo a scrivere anni fa ed iniziammo a denunciare le loro attività criminali e mafiose, tutto ciò sembrava irrealizzabile. Oggi, grazie al certosino lavoro degli Inquirenti, possiamo tranquillamente affermare che denunciare conviene, possiamo affermare che i Ventura sono stati annientati dalla Giustizia e pagheranno le loro colpe ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-10-07By Paolo Borrometi
    7 months ago
  • Presentate le liste in Sicilia: si parte tra forconi, vecchi volti e nuovi sospetti
    Si parte. Chiusa alle 16 di ieri la partita delle liste, la campagna elettorale diffusa entra nel vivo. Convinto dal leader Pd Matteo Renzi Rosario Crocetta rinuncia al suo Megafono, facendo convergere i suoi nella liste Micari per dargli piu’ consistenza, insieme ai fedelissimi di Leoluca Orlando. Il politico di Gela, peraltro, si presenta capolista a Messina di Arcipelago Sicilia. Cosi’ come Giancarlo Cancelleri lo e’ per il M5S nella sua Caltanissetta e Claudio Fava a Catania. Tra le particolarita’ la candidatura del figlio del ras dei consensi a Messina Francantonio Genovese, per Forza Italia; nello stesso partito, a Catania, un politico accusato da Claudio Fava di contiguita’ con la mafia. Ma le ombre riguardano diversi in lizza. Sara’ tutto ‘materiale’ oggetto dell’esame della Commissione parlamentare antimafia presto qui in missione. A Ragusa il leader dei Forconi Mariano Ferro si schiera con Nello Musumeci nella lista Popolari e autonomisti. Riecco Gianfranco Micciche’. E in diversi comuni Fratelli d’Italia si presenta insieme a Noi con Salvini come del resto e’ accaduto alle Comunali di Palermo. PALERMO. Capolista della Lista Micari l’imprenditrice antiracket sotto scorta Valeria Grasso. C’e anche Aurelio Scavone, vicino al sindaco Orlando, cosi’ come Antonino Sala; il parlamentare Pd Tonino Russo. Nella lista Pd c’e’ la capogruppo uscente Alice Anselmo, l’assessore all’Agricoltura Antonello Cracolici, il vicepresidente dell’Ars Giuseppe Lupo e la deputata regionale Valeria Sudano. Per Ap l’assessore alle Politiche sociali Carmencita Mangano. Capolista del Movimento 5 stelle Giampiero Trizzino, deputato uscente, uomo forte di Palermo dopo la sospensione ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-10-07By Redazione
    7 months ago
  • Vittoria, la Cna: “Reagire, denunciare e non piangersi addosso”
    “Ad oltre dieci giorni delle operazioni “Survivors” ed “Exit Poll”, coordinate dalla DDA di Catania, dopo lo scompiglio iniziale che queste cose quasi sempre creano, il direttivo della nostra organizzazione sente il dovere di intervenire”. E’ quanto afferma la Cna di Vittoria. “Va subito detto che la magistratura e le forze dell’ordine da tempo sono attente a questa zona. E’ dal 1992 che si susseguono operazioni che puntano ad azzerare la forza intimidatoria dei clan, il problema però è che le persone arrestate negli anni, quasi sempre le stesse, dopo poco tempo sono nuovamente libere e ritornano a controllare il territorio e ad imporre le loro regole. Questa sorta di impunità ha rafforzato nel tempo la capacità dei clan creando tra gli operatori economici una paura che per molti versi è anche comoda. La situazione adesso si è fatta ancora più pesante, oltre all’economia di Vittoria anche le sue istituzioni rischiano di vedersi inciso l’etichetta della mafiosità. Le tante attività sane di questa città non accettano più, giustamente, il marchio che è stato impresso a questo territorio. E’ una situazione troppo pesante da reggere e da cui è difficile divincolarsi. Ma non accettare rimanendo immobili non è più possibile. Non vale più essere persone oneste per non sentirsi colpevoli”. “Bisogna partire dalle cose più piccole – sottolinea la Cna -, cominciamo a contrastare l’abusivismo che in questa città è presente e imperversa nelle varie attività. Non si può più pensare che tutti devono campare e che ognuno deve vivere la ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-10-06By Redazione
    7 months ago
  • Mafia: Fnsi, Assostampa e Odg Sicilia al fianco di Paolo Borrometi e dei giornalisti di LiveSicilia
    La Federazione Nazionale della Stampa Italiana, il sindacato regionale e l’Ordine dei giornalisti di Sicilia saranno presenti in aula, venerdì 13 ottobre, al processo in cui, a Ragusa, Paolo Borrometi deporrà contro Venerando Lauretta, uno dei boss di Vittoria, indicato come autore di minacce nei confronti del giornalista modicano.  Chiunque venga chiamato a rappresentarli, Ordine e sindacato sono e restano parte civile nel dibattimento al fianco del collega e intendono ribadire l’impegno contro le organizzazioni mafiose, sempre particolarmente aggressive nei confronti dei cronisti siciliani: lo conferma un’altra vicenda, riguardante LiveSicilia, sottoposta a un tentativo di intimidazione da parte del figlio del boss Nuccio Mazzei, che nel 2014, accompagnato da un esponente politico locale, andò nella redazione di Catania a chiedere conto di alcuni articoli pubblicati dal sito di informazione sulla sua cosca, quella dei “carcagnusi”. La recente diffusione dei contenuti di quell’incontro, che fu registrato dal Gico della Guardia di finanza, ha consentito di evidenziare come la testata avesse respinto le pressioni, “promettendo” che, a seguito di quella sgradita visita, gli articoli sui Mazzei sarebbero aumentati e non diminuiti. È un atteggiamento che merita tutto il sostegno possibile da parte degli organismi di categoria: se dall’inchiesta dovesse scaturire un processo anche per reati contro i giornalisti, Ordine, Fnsi e Assostampa saranno al fianco dei colleghi, come sempre. The post Mafia: Fnsi, Assostampa e Odg Sicilia al fianco di Paolo Borrometi e dei giornalisti di LiveSicilia appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-10-05By Salvo Vassallo
    7 months ago
  • Mafia, colpo a cosche di Palermo: arrestati boss ed estorsore
    Nuovo colpo alla mafia di Palermo e Bagheria. In manette un boss e un estorsore. I carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando provinciale di Palermo hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dall’Ufficio Gip su richiesta della Direzione distrettuale antimafia, nei confronti di Salvatore Mule’, 47 anni, e Carmelo D’Amico, 48 anni, entrambi palermitani. Il provvedimento restrittivo scaturisce da ulteriori indagini, svolte dai carabinieri nell’ambito del procedimento “Panta Rei”, che hanno consentito di accertare che Mule’ ha diretto e organizzato la cosca mafiosa di Palermo centro, appartenente al mandamento di Porta Nuova, e di D’Amico quale componente del clan di Bagheria, eseguendo estorsioni e danneggiamenti alle imprese e agli esercizi commerciali. I due sono stati condotti nel carcere del Pagliarelli di Palermo. The post Mafia, colpo a cosche di Palermo: arrestati boss ed estorsore appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-10-05By Redazione
    7 months ago
  • Pozzallo ed Ispica, Polizia rinviene merce per migliaia di euro: denunciato 34enne
    Il Commissariato di Polizia di Modica, martedì scorso, ha scoperto due interi depositi di oggetti rubati ed ha denunciato all’Autorità Giudiziaria un pozzallese di trentaquattro anni per ricettazione. L’operazione di Polizia, che ha visto impegnati gli uomini del Commissariato di Modica per un’intera giornata nei comuni di Pozzallo ed Ispica, è scaturita dall’azione di contrasto ai reati predatori in ossequio alle direttive del Questore di Ragusa. Dopo la recentissima individuazione di un nascondiglio per la refurtiva a Marina di Modica, che ha portato al rinvenimento di vari elettrodomestici ed infissi, l’attività di controllo del territorio ha interessato anche i comuni di Pozzallo ed Ispica, in particolare le zone balneari limitrofe, le cui abitazioni sin dall’inizio dell’anno sono state prese di mira dai ladri, favoriti dalla circostanza che le stesse vengono utilizzate dai proprietari solamente nei periodi estivi. I vari furti denunciati da parte dei proprietari di abitazioni di villeggiatura situate nelle frazioni balneari di Santa Maria del Focallo e Marina di Marza hanno indotto gli Agenti del Commissariato di Modica ad effettuare mirati servizi di controllo del territorio. Tali attività, coordinate dal Dirigente del Commissariato, hanno consentito di individuare un trentaquattrenne di Pozzallo, con alcuni precedenti di polizia in materia di reati contro il patrimonio e stupefacenti, il quale nella mattinata di martedì scorso veniva bloccato nei pressi della propria abitazione sita in Pozzallo. L’uomo era “attenzionato” dai poliziotti del Commissariato di Modica già da qualche tempo per i suoi frequenti trasbordi di oggetti dalla propria autovettura al suo garage ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-10-05By Redazione
    7 months ago
  • Scoglitti, deve scontare pena per spaccio: arrestato dai carabinieri
    Prosegue l’attività di prevenzione e di repressione dei reati nel territorio della giurisdizione della Compagnia Carabinieri di Vittoria. al fine di garantire la pubblica sicurezza in favore di tutti i cittadini che vi abitano. L’intenso lavoro, in stretta collaborazione con la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Gela, ha consentito, nella giornata di ieri, di trarre in arresto nella frazione di Scoglitti un magrebino, Ramzi Said, di 32 anni. Il provvedimento a suo carico, finalizzato all’applicazione della misura limitativa della libertà personale, impone all’uomo di scontare la pena residua di otto anni e quattro mesi di reclusione, dal momento che è stato giudicato colpevole di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, reato commesso nel giugno 2015 a Niscemi (CL): al termine delle formalità di rito espletate presso la caserma di via Giuseppe Garibaldi, il cittadino marocchino è stato ristretto presso la Casa Circondariale di Ragusa e messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria per i provvedimenti di competenza. The post Scoglitti, deve scontare pena per spaccio: arrestato dai carabinieri appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-10-05By Salvo Vassallo
    7 months ago
  • ‘Ndrangheta, i Piromalli controllavano il sistema dei rifiuti: 7 arresti fra cui un avvocato e un ex sindaco
    Le mani della cosca della n’drangheta dei Piromalli sul business dello smaltimento dei rifiuti in Calabria: da questa mattina e’ in corso una vasta operazione della Polizia di Stato e dell’Arma dei Carabinieri che ha portato in manette sette persone. L’accusa e’ associazione mafiosa, concorso esterno in associazione mafiosa, estorsione e intestazione fittizia di beni. L’operazione Matauros, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Reggio Calabria, ha portato anche al sequestro preventivo d’urgenza relativo alle quote azionarie di societa’ operanti nel settore della depurazione e trattamento delle acque, trasporto e compostaggio dei rifiuti speciali non pericolosi. I particolari dell’operazione saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa che si terra’ alle ore 11.00 presso la Procura della Repubblica di Reggio Calabria. L’inchiesta Metauros svela, per la prima volta, il condizionamento della cosca Piromalli nella costruzione e gestione dell’unico termovalorizzatore presente in Calabria, ubicato davanti al porto di Gioia Tauro, attraverso un consolidato sistema di estorsione ai danni delle societa’ che nel tempo hanno gestito la struttura di trasformazione dei rifiuti. Ad analoga attivita’ estorsiva era sottoposta la “I.A.M.” (Iniziative Ambientali Meridionali Spa) con sede a Gioia Tauro, operante nel settore della depurazione delle acque. ‘Ndrangheta: i Piromalli controllavano sistema rifiuti, 7 fermi  Le mani della ‘ndrangheta sul termovalorizzatore e sul depuratore di Gioia Tauro. E’ quanto emerge dall”inchiesta “Metauros” che ha portato stamani al fermo di sette persone, legate, secondo gli inquirenti, al potente clan Piromalli, da parte di Carabinieri e Polizia di Stato. Le indagini, ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-10-05By Redazione
    7 months ago
  • Abuso d’ufficio, assolti ex dirigente e dipendenti del Comune di Ragusa
    Ex dirigente del settore Edilizia pubblica, del Comune di Ragusa, Ennio Torrieri, due tecnici comunali Salvatore Salinitro, Domenico Scalone ed il proprietario Paolo Infantino sono stati assolti dal tribunale collegiale di Ragusa (Vincenzo Saito presidente, Vincenzo Ignaccolo e Ivano Infarinato) dall’accusa di abuso d’ufficio in concorso, soppressione, distruzione o occultamento di atti pubblici e abuso edilizio. Il dirigente del settore Ennio Torrieri era difeso dall’avvocato Michele Sbezzi, Salvatore Salinitro, progettista e direttore dei lavori, assieme a Infantino proprietario ed esecutore dei lavori, era rappresentato dagli avvocati Nello Sallemi e Mimmo Barone, mentre Domenico Scalone, tecnico istruttore difeso dall’avvocato Mimmo Barone erano finiti a processo in una inchiesta coordinata dal sostituto procuratore Marco Rota che aveva portato anche al sequestro di un immobile in gran parte realizzato e per il quale l’accusa contestava una concessione edilizia data in difformità alle norme vigenti. I giudici hanno sentenziato che “il fatto non sussiste” disponendo anche il dissequestro immediato dell’immobile e la sua restituzione. The post Abuso d’ufficio, assolti ex dirigente e dipendenti del Comune di Ragusa appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-10-05By Redazione
    7 months ago
  • Mafia, ‘ndrangheta, droga e affari tra Sicilia e Calabria: 25 arresti della Polizia
    Vasto blitz della Polizia di Stato in Sicilia e Calabria con l’esecuzione di 25 misure cautelari per associazione per delinquere finalizzata al traffico e spaccio di sostanze stupefacenti, con l’aggravante del metodo mafioso e al fine di agevolare il clan catanese Cappello-Bonaccorsi. Le indagini condotte dalla Squadra mobile di Catania e coordinate dalla Procura distrettuale etnea, hanno permesso di individuare l’esistenza di distinte organizzazioni criminali, attive in diversi quartieri del capoluogo e in provincia, specializzate nel narcotraffico, con collegamenti con le ‘ndrine calabresi e gruppi palermitani e siracusani. I particolari dell’operazione illustrati alle 11 nella questura di Catania. The post Mafia, ‘ndrangheta, droga e affari tra Sicilia e Calabria: 25 arresti della Polizia appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-10-05By Redazione
    7 months ago
  • Stati Uniti d’Europa, una soluzione per la Catalogna
    Chi scrive non appartiene alla categoria politica degli indipendentisti ad oltranza, ma semmai a quella degli europeisti utopistici che credono agli Stati Uniti d’Europa… Ma nonostante questo sto seguendo con un misto di apprensione, indignazione ed ammirazione quanto sta succedendo in Catalogna. Apprensione perchè non mi piace vedere delle persone inermi trascinate e caricate quando vogliono votare a prescindere e soprattutto mi ricorda il c.d. franchismo. Indignazione in conseguenza dell’apprensione di cui sopra… Determinati comportamenti portano ad indignarsi. Sale la rabbia nei confronti della Spagna. Un sentimento  che non avevo mai provato prima. Ammirazione come diretta conseguenza di quanto sta avvenendo. La pacificità, tra l’altro storica, dei catalani procura in chi sta seguendo l’evolversi della situazione tale spontaneo sentimento. In questa situazione la Spagna e l’Unione Europea, lo dico subito non fanno purtroppo una bella figura. La Spagna se non voleva arrivare al caos poteva far svolgere il referendum eppoi dichiararlo nullo e trattare… Ma forse aveva paura del referendum. L’Unione Europea brilla in questa situazione per la sua totale incapacità a affrontare argomenti che non siano di natura economica. La questione oggi dell’indipendenza catalana può diventare ingestibile e questo sinceramente mi preoccupa molto. A mio modesto parere il futuro non può essere in una UE burocratica od in un paese sovranista come la Spagna che reprime un territorio ricco come la Catalogna. L’unica mediazione possibile nel medio periodo è andare verso gli Stati Uniti d’Europa in cui le varie istanze regionali scevre dai singoli sovranismi possono trovare attuazione. Nel ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-10-04By Salvatore Calleri
    7 months ago
  • Pozzallo, Polizia ferma tre scafisti: 2mila euro a passeggero per il viaggio dalla Tunisia, agli organizzatori 280mila
    La Polizia a seguito dello sbarco di ieri ha raccolto gravi indizi di colpevolezza a carico di: BENDAUS Housem, nato in Tunisia il 06.07.1989, CHAABANE Karim nato in Tunisia il 23.01.1994 e JAZIRI Saleh nato in Tunisia il 04.07.1986. Secondo i testimoni sono loro che hanno condotto le imbarcazioni partite dalle coste libiche. I responsabili del delitto previsto dall’art. 12 D.Lgs.vo 25.7.1998 nr. 286, concorrevano con altri soggetti presenti in Tunisia al fine di trarne ingiusto ed ingente profitto, compiendo atti diretti a procurare l’ingresso clandestino nel territorio dello Stato di cittadini extracomunitari. Il delitto è aggravato dal fatto di aver procurato l’ingresso e la permanenza illegale in Italia di più di 5 persone; perché è stato commesso da più di 3 persone in concorso tra loro; per aver procurato l’ingresso e la permanenza illegale delle persone esponendole a pericolo per la loro vita e incolumità ed inoltre per aver procurato l’ingresso e la permanenza illegale le persone sono state sottoposte a trattamento inumano e degradante.   I migranti provenienti dal centro Africa sono stati ospitati presso l’Hot Spot di Pozzallo per essere visitati, identificati e trasferiti in altri centri. MODALITA’ DI SOCCORSO IN MARE In data 01.10.2017, alle ore 09:33, l’elicottero della nave della Marina Militare “CASSIOPEA”, durante una missione di pattugliamento localizzava un piccolo peschereccio, con a bordo circa 50 persone a bordo. Nave CASSIOPEA quindi alle ore 11.05 dirigeva a massima velocità verso la predetta imbarcazione che veniva raggiunta alle ore 12.57. Stante le condizioni ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-10-04By Redazione
    7 months ago
  • Vittoria, stretta della Polizia sui pregiudicati: un arresto
    Le ultime 48 ore sono state caratterizzate da un’intensa attività di Polizia disposta dal Questore di Ragusa dr. Salvatore LA ROSA. Sono state impiegate sul territorio del Comune di Vittoria le Volanti del Commissariato e ben quattro pattuglie del Reparto Prevenzione Crimine di Catania messe a disposizione, su richiesta del Questore, direttamente dal Dipartimento di Pubblica Sicurezza. L’attività di Polizia di prevenzione ha consentito di controllare decine di auto e persone e accertamenti di Polizia amministrativa sono stati eseguiti presso una sala giochi, al fine di verificare il rispetto delle leggi e regolamenti di settore anche in relazione alla presenza di eventuali soggetti minori intenti a giocare. Nel caso in esame non sono state riscontrate irregolarità. L’attività di prevenzione ha comportato la consequenziale fase repressiva, difatti le pattuglie hanno controllato un’auto sospetta con a bordo un albanese noto ai poliziotti. Notorietà dovuta al fatto che l’uomo doveva stare agli arresti domiciliari perché indagato in ordine a reati inerenti lo spaccio di stupefacenti. Pertanto è stato bloccato ed accertata l’inesistenza di provvedimenti autorizzativi che avessero potuto consentirgli di uscire da casa, in sintonia con la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ragusa, è stato arrestato; si chiama MALKA Kujtim ed ha 39 anni e come detto ha precedenti per spaccio di stupefacenti. Nelle maglie dei controlli, in due distinti posti di controllo si sono imbattuti pure dei ciclomotoristi di nazionalità rumena. Il primo, di 22 anni era alla guida di un Piaggio Zip che ha insospettito i poliziotti poiché ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-10-04By Redazione
    7 months ago
  • Marina di Modica, Polizia scopre nascondiglio e recupera refurtiva
    La Polizia di Stato ha scoperto l’ultima domenica di settembre, a Marina di Modica, un sito utilizzato dai ladri come nascondiglio per occultare il provento dei furti commessi nelle case disabitate, rinvenendo alcuni oggetti rubati che erano stati nascosti per poi essere prelevati in un secondo momento. Grazie ai costanti servizi di controllo del territorio, estesi anche nelle zone balneari disabitate al termine della stagione estiva, gli uomini del Commissariato di Modica hanno rinvenuto, in una zona periferica di Marina di Modica, un sito in cui i ladri avevano nascosto vari elettrodomestici, tra cui una lavatrice ed un televisore, oltre ad alcuni  infissi che erano stati divelti dalle abitazioni. Il rinvenimento della refurtiva portava gli Agenti a perlustrare tutte le abitazioni site nella medesima zona, per poter individuare la casa era stata presa di mira dai ladri, certamente nella nottata antecedente considerato che non risultava ancora essere sporta alcuna denuncia di furto presso gli uffici di Polizia. Non riuscendo a rintracciare il legittimo proprietario, la refurtiva veniva prelevata da un carro attrezzi e custodita presso un deposito autorizzato di Modica, nelle more di poter risalire alla vittima e consegnarle la refurtiva. Solamente sabato scorso una giovane modicana, residente in provincia di Milano, si presentava presso gli uffici del Commissariato di Modica per denunciare il furto subito nella propria abitazione di villeggiatura di Marina di Modica. In tale circostanza la donna apprendeva, con immensa gioia, la notizia che tutti i suoi oggetti, compresi gli infissi della casa che erano stati totalmente ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-10-03By Redazione
    7 months ago
(Visited 1,028 times, 1 visits today)