La Spia

La Spia – contro ogni forma di mafia

  • Era un ragazzo che aveva nel cuore la Sicilia…
    Salvatore Raiti era un ragazzo che amava la Sicilia, la nostra Terra ed amava il suo lavoro. Faceva il carabiniere ed aveva la divisa cucita addosso. Morì a soli 20 anni. Il 16 giugno del 1982, nella cosiddetta “strage della circonvallazione” organizzata da cosa nostra, in viale della Regione Siciliana a Palermo. Nella strage rimasero vittime, oltre a Salvatore Raiti: l’Appuntato Silvano Franzolin, nato a Pettorazza (Rovigo) il 3 aprile 1941 (sposato con due figli), il Carabiniere Luigi Di Barca, nato a Valguarnera (Enna) il 10 aprile 1957 (che lasciò la moglie incinta della figlia), tutti in servizio presso la Stazione Carabinieri di Enna. L’agguato disposto da “cosa nostra”, fu compiuto da alcuni mafiosi a bordo di un’auto da cui esplosero numerosi colpi di mitra. Oltre ai Carabinieri rimase colpito anche Giuseppe Di Lavore, 27enne autista giudiziario del mezzo con cui i tre stavano eseguendo la traduzione da Enna a Trapani del detenuto Alfio Ferlito, anch’egli rimasto ucciso, vero obiettivo dell’attentato. Il mandante della strage era Nitto Santapaola, che da anni combatteva contro Ferlito una guerra per il predominio sul territorio etneo. Salvatore, come Silvano e Luigi, erano ragazzi, carabinieri, uomini. Vi prego di non dimenticare i veri eroi di questo nostro Paese. Riempiamo le nostre bacheche con la sua foto, facciamo comprendere ai loro familiari che a ricordarli ci siamo tutti noi! Perché la memoria va coltivata ogni giorno. L'articolo Era un ragazzo che aveva nel cuore la Sicilia… proviene da .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-06-17By Paolo Borrometi
    6 days ago
  • Il consenso non è una spugna…
    Premesso che il risultato elettorale delle ultime amministrative è inequivocabile e non potrebbe mai essere messo in discussione senza compromettere il concetto stesso di democrazia, mi preme fare, però, qualche riflessione a margine, sul significato che qualcuno intende dare a questo voto. Entro subito nel merito della questione dicendo che, secondo alcuni, il 64% dei consensi espressi per Abbate cancellerebbe ogni fatto e/o vicenda oggetto di denuncia (politica s’intende) avanzata da parte dell’opposizione, agendo come una sorta di sentenza insindacabile che chiarisce ogni cosa in merito all’operato di chi governa oggi la città. Ebbene, chi la pensa in questo modo non si rende conto che, in democrazia, quanto più il giudizio dell’elettorato è sindacabile, appellabile e revocabile, attraverso lo strumento delle elezioni appunto, tanto più viene garantita la possibilità di giudicare, con reale cognizione, i risultati dell’azione politica di chi è chiamato a rappresentare il popolo. E non importa se, in un primo momento, l’elettorato ha espresso un giudizio positivo e poi, invece, si è ricreduto (o viceversa), perché questo possibile “revirement” dei cittadini è l’humus stesso sul quale si alimenta e si radica il fondamento inviolabile della democrazia.   Faccio un esempio concreto, così rendo il mio pensiero più chiaro: nel 2007 l’allora sindaco uscente Piero Torchi venne rieletto con il 66% dei consensi, pari ad oltre ventiduemila preferenze (un’enormità), ma poi, a distanza di poco più di otto mesi, non venne eletto all’ARS, anche a causa di alcuni ripensamenti che, nel frattempo, i modicani avevano avuto rispetto al ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-06-17By Antonio Ruta
    6 days ago
  • Trovati irregolari 2 pullman scolastici a seguito di controlli della Polizia
    Continuano i controlli nella provincia iblea, da parte della Polizia Stradale di Ragusa, al mondo dell’autotrasporto e del trasporto di persone, al fine di contrastare precise violazioni, quali il mancato rispetto dell’orario di lavoro e l’utilizzo di manodopera in nero che di fatto costituiscono una concorrenza sleale nei confronti delle ditte oneste ed un potenziale rischio per la circolazione stradale. Dette irregolarità, spesso, vengono poste in essere attraverso l’alterazione del cronotachigrafo (strumento atto a registrare diversi dati, tra cui l’attività del conducente- guida, lavoro, disponibilità e riposo-  le distanze percorse e le velocità tenute).            Sono 4 le persone denunciate, 2 autisti e 2 titolari di imprese di autotrasporto  (nr. 3 di cittadinanza campana e nr. 1 pugliese) nelle ultime due settimane, per il reato di “rimozione od omissione dolosa di cautele contro infortuni sul lavoro” alla Procura della Repubblica di Ragusa, che ha convalidato i sequestri dei congegni elettronici installati abusivamente sui cronotachigrafi.            Il primo controllo è stato effettuato in località di Vittoria, contrada Pozzo Bollente, durante un servizio congiunto tra la Polizia Stradale e la Polizia Provinciale, nell’ambito del quale è stato fermato un mezzo di una ditta campana, il cui titolare, insieme ad altri due autisti, era stato già denunciato due volte dalla Polizia Stradale di Ragusa per lo stesso reato. Gli agenti dei due uffici accertavano che il cronotachigrafo del veicolo appena fermato, che in quel momento stava procedendo in direzione del mercato di Vittoria, stava invece registrando che l’autista era a riposo e che ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-06-16By Redazione
    1 week ago
  • Vittoria, avviso di conclusione indagini della Dda per lo scambio elettorale politico mafioso
    Confermata l’ipotesi di reato relativa allo scambio elettorale politico-mafioso per tre degli indagati nell’ambito dell’operazione ‘Exit poll’ condotta il 21 settembre del 2017 su delega della DDA della Procura di Catania dai finanzieri del comando provinciale di Catania per fatti attinenti alle elezioni amministrative tenutesi nell’anno 2016 del Comune di Vittoria. Nell’avviso di conclusione indagini notificato in questi giorni, è stata mantenuta l’ipotesi di reato relativa al 416 ter – scambio elettorale politico/mafioso – per Fabio Nicosia, ex consigliere provinciale, Giombattista Puccio e Raffaele Di Pietro. Per gli altri soggetti coinvolti nell’operazione, ovvero l’ex sindaco Giuseppe Nicosia, l’attuale sindaco Giovanni Moscato, Raffaele Giunta e Vincenzo Gallo, Giuseppe Cannizzo e  Nadia Fiorellini, sarebbero stati contestati episodi di corruzione elettorale. Stralciata la posizione di Venerando Lauretta. L'articolo Vittoria, avviso di conclusione indagini della Dda per lo scambio elettorale politico mafioso proviene da .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-06-16By Paolo Borrometi
    1 week ago
  • Roma e Palermo condannate in eterno (?)
    A Roma lo scandalo legato al progetto del nuovo stadio è solo l’ultimo in ordine di tempo. Nove gli arresti tra politici e imprenditori: in manette Michele Civita del PD, Adriano Palozzi di  Forza Italia e poi Luca Lanzalone, presidente dimissionario dell’ACEA, da anni vicinissimo al M5S e uomo di fiducia di Grillo e Casaleggio mentre il quotidiano “la Repubblica”, spulciando tra le intercettazioni, ha trovato delle fatture retrodatate per un presunto finanziamento di 250 mila euro alla Lega. Anche la sindaca Virginia Raggi  (eletta il 22 giugno 2016) è stata ascoltata in procura come persona informata sui fatti. Cambiano i volti e le inchieste ma l’aria che tira è la medesima che condusse alla prematura e asfittica fine dell’amministrazione della Capitale retta da Ignazio Marino. A Palermo il governo e il Parlamento regionale (eletti il 5 novembre 2017) già ricordano tanto, tantissimo, le pessime esperienze della precedente legislatura che si concluse con un gradimento dei siciliani nei confronti della Regione pari a un misero 12% (sondaggio Demopolis). Nei sette mesi di lavoro fin quei svolti l’ARS (Assemblea Regionale Siciliana) a parte l’inevitabile Finanziaria non ha prodotto uno straccio di legge di un certo rilievo, men che meno la bozza o l’idea di una delle grandi riforme su cui ci si riempie la bocca in campagna elettorale da parecchio tempo. Il governatore, Nello Musumeci, ha appena rivolto “un appello a tutti: Regione, Comuni, cittadini per uscire dall’emergenza rifiuti” … lo ha fatto dopo avere per l’ennesima volta ricordato “la ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-06-16By Emiliano Di Rosa
    1 week ago
  • Mafia, il Tribunale di Sorveglianza dispone nuova perizia medica su Marcello Dell’Utri
    Servira’ una nuova perizia medica per accertare se le condizioni di salute dell’ex senatore di Forza Italia, Marcello Dell’Utri, siano compatibili o meno con la detenzione. Questa la decisione del Tribunale di Sorveglianza di Roma che il prossimo 22 giugno affidera’ l’incarico di redigere il nuovo documento a tre medici: un oncologo, un cardiologo e un medico legale. Affetto da cardiopatia, diabete e tumore alla prostata, Dell’Utri e’ stato prima ricoverato al Campus Biomedico di Roma ma da alcune settimane e’ tornato nel carcere a Rebibbia per terminare di scontare una condanna definitiva a 7 anni per concorso esterno in associazione mafiosa. Il 20 aprile Dell’Utri e’ stato condannato a 12 anni al processo sulla trattativa Stato-Mafia con l’accusa di minaccia a corpo politico dello Stato. “La decisione del Tribunale di Sorveglianza non ci soddisfa – affermano i legali dell’ex senatore – Simona Filippi e Alessandro De Federicis – a un anno e mezzo dal fine pena si continua a rimandare”. L'articolo Mafia, il Tribunale di Sorveglianza dispone nuova perizia medica su Marcello Dell’Utri proviene da .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-06-15By Redazione
    1 week ago
  • Modica, Polizia esegue asta operazione di contrasto allo spaccio
    Negli scorsi giorni la Polizia di Stato, nell’ambito di una vasta operazione di contrasto allo spaccio delle sostanze stupefacenti nel centro storico di Modica, ha tratto in arresto un noto pregiudicato bengalese, M.R., di anni 23 e residente a Modica, con precedenti per reati contro il patrimonio, contro la persona ed in materia di stupefacenti. Nella stessa operazione sono state altresì controllate ed identificate 19 persone a vario titolo presenti nella zona citata. L’attività di Polizia, svoltasi in piazza Campailla ove era stata segnalata la presenza di giovani assuntori di sostanze stupefacenti, è scaturita a seguito di mirati controlli, sempre più capillari e orientati sul soggetto che si trovava sotto attenzione degli investigatori poiché già arrestato in passato per analoghi fatti. Il bengalese, nel momento stesso in cui si accorgeva della presenza della Polizia, repentinamente riponeva un involucro che stava per cedere ad altro soggetto, celandolo all’interno della tasca destra dei pantaloni, cercando poi inutilmente di allontanarsi dai luoghi. Immediatamente veniva bloccato e sottoposto a perquisizione personale, nel corso della quale veniva rinvenuto, proprio nella tasca destra dei pantaloni, un involucro in cellophane trasparente, contenente della sostanza stupefacente del tipo marijuana. Il prosieguo dell’attività di indagine portava al rinvenimento nella tasca sinistra dei pantaloni del soggetto di un tritaerba a forma di tamburo per revolver e la somma di Euro 100,00; la perquisizione veniva estesa all’abitazione in uso portava al rinvenimento all’interno del comodino della camera da letto in cui lo stesso dormiva, di un involucro in cellophane ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-06-15By Redazione
    1 week ago
  • Vittoria, beni per 45 milioni di euro sequestrati a Titta Puccio “u ballerinu”
    Beni per 45 milioni di euro, tra attivita’ commerciali, immobili, autovetture e disponibilita’ finanziarie, sono stati sequestrati dalla Guardia di finanza di Catania a Giombattista Puccio, 58 anni, detto “Titta ‘u ballerinu” per via del suo contestuale legame alla Stidda e a Cosa nostra. Raggiunto da un provvedimento restrittivo a dicembre per reati di mafia, intestazione fittizia di imprese e traffico illecito di rifiuti, e’ riuscito a costruire una posizione dominante nel settore della realizzazione di imballaggi destinati alle produzioni ortofrutticole di Vittoria (Ragusa). Puccio, detenuto nel carcere di Siracusa, avrebbe creato un vero e proprio cartello mafioso di imprese che ha assunto il monopolio negli imballaggi a Vittoria. Accertato il coinvolgimento di alcune aziende riferibili a Puccio in un complesso sistema di stoccaggio di rifiuti. Le sue imprese mafiose, secondo il Nucleo di polizia economico-finanziario di Catania guidato dal tenente colonnello Francesco Ruis, sono state formalmente amministrate da prestanome (tra i quali, i due figli Giovanni e Luigi, la figlia Giuseppina, le nuore Zaira Scribano e Floriana Guarnera, nonche’ persone di fiducia quali Salvatore Asta e Gianluca Sanzone). ‘Titta’ Puccio ha una caratura criminale di prim’ordine. Parlano le sue precedenti condanne con sentenze definitive nel 1999, “per aver offerto assistenza a diversi latitanti appartenenti alla Stidda” e, nel 2003, “per aver fatto parte del clan Cosa nostra Mammasantissima negli anni 1997 e 1998”. L'articolo Vittoria, beni per 45 milioni di euro sequestrati a Titta Puccio “u ballerinu” proviene da .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-06-15By Redazione
    1 week ago
  • Vittoria, Polizia imprenditore agricolo per sfruttamento di 6 immigrati clandestini. Denunciato in concorso il padre
    La Polizia di Stato – Squadra Mobile e Commissariato di Vittoria – trae in arresto LALOLLARI Auglent, nato in Albania il 01.07.1984 per sfruttamento della manodopera c.d. caporalato. L’albanese è indagato anche per i reati di furto aggravato di energia elettrica, ricettazione e impiego di operai irregolari sul territorio nazionale. IL CONTROLLO La Polizia di Stato, così come pianificato dal Questore di Ragusa dott. Salvatore La Rosa, continua i controlli per la repressione del reato di sfruttamento lavorativo c.d. caporalato. Ieri, alle ore 08.00, gli uomini della Squadra Mobile e del Commissariato di Vittoria, unitamente ad altre articolazioni ed Uffici della Polizia di Stato, nonché dell’INPS, dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro, dell’ASP di Ragusa – Servizio Igiene – dello SPRESAL (Servizio Prevenzione e Sicurezza negli ambienti di lavoro) hanno effettuato un controllo presso l’azienda agricola dell’arrestato. Non appena fatto ingresso gli uomini della Polizia individuavano gli operai intenti a lavorare procedendo alla loro identificazione. Sin dai primi accertamenti si aveva modo di constatare che gli operai di origine albanese fossero irregolari sul territorio nazionale, pertanto non potevano avere un rapporto lavorativo con il titolare. Unitamente al titolare dell’azienda veniva effettuato un controllo capillare delle serre in un terreno di 60.000 mq e dei magazzini, alcuni dei quali trasformati in abitazioni per gli operai. LA REFURTIVA Dal controllo venivano accertati altri reati, tra questi la ricettazione di una moto rubata (del valore di 10.000 euro circa già restituita al proprietario) e di diversi oggetti provento di furto: Compressore marca Abac mod. FCD/50 ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-06-14By Redazione
    1 week ago
  • Piera Aiello c’è riuscita: mostra finalmente al mondo il suo viso. ‘’E’ come rinascere a nuova vita’’
    Piera Aiello, testimone di giustizia e deputata neoeletta del Movimento 5 stelle, oggi ha mostrato per la prima volta il suo volto. “Avevo pensato perfino di delegare qualcuno per parlare a mio nome in aula, ma non era fattibile”, ha detto Aiello parlando a Valderice, nel Trapanese, durante la commemorazione del 35esimoo anniversario dell’uccusione del capitano dei carabinieri Mario D’Aleo, dell’appuntato Giuseppe Bommarito e del carabiniere scelto Pietro Morici, vittime di un agguato mafioso in via Scobar a Palermo il 13 giugno 1983. “Dopo la formazione del governo – ha spiegato Piera Aiello – diventava sempre piu’ difficile tutelare il mio volto. Siccome prima o poi sarebbe dovuto accadere ho preferito farlo nella mia terra, con i carabinieri, in una ricorrenza in cui si ricordano tre militari dell’arma morti da eroi”. L'articolo Piera Aiello c’è riuscita: mostra finalmente al mondo il suo viso. ‘’E’ come rinascere a nuova vita’’ proviene da .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-06-14By Paolo Borrometi
    1 week ago
  • Elezioni a Modica, il Tazebao. Il dubbio reale: “Politicamente corretto o palesemente ipocrita?”
    Mi sono chiesto, in queste ore, come avrei dovuto impostare questo Tazebao a commento del risultato elettorale amministrativo. Il dubbio era se usare un tono politicamente corretto ma palesemente ipocrita, cioè facendo i migliori auguri all’amministrazione Abbate e al nuovo consiglio comunale oppure scatenare un fuoco di critiche e invettive, con ciò lasciando alla componente più istintiva e più irrazionale del mio animo di sovrastare ogni altro comportamento. Ebbene, non farò né l’una né l’altra cosa, perché ho scelto di mettermi a nudo, di scrivere cioè quello che penso realmente e, soprattutto, quello che sento realmente in questo momento, perché ho deciso di rendervi partecipi del contrasto delle emozioni che provo e che mi stanno molto travagliando, ritenendo tale processo di condivisione empatica l’unico strumento per rimettere in ordine i pensieri e comprendere, insieme a voi, cosa fare dell’immediato futuro. Ecco, dunque, i miei sentimenti. Serenità, per essere tornato alla mia vita e all’affetto di mia moglie Giannina, di mia figlia Chiara e della mia piccolissima Marta, nata il 4 marzo scorso, dopo essermi reso latitante per oltre tre mesi. Rabbia, perché il risultato delle urne mi ha dato l’impressione di una accettazione e condivisione, da parte dei modicani, di un modo di amministrare che, a mio parere, produce ingiustizia, iniquità, comprime la dignità umana e la libertà individuale, rafforza il potere di pochi, genera inefficienza e, la cosa peggiore in assoluto, abbassa la qualità complessiva dell’azione politica, riducendo al nulla la sia pur minima visione di medio e ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-06-13By Antonio Ruta
    1 week ago
  • Cantieri irregolari e lotta allo sfruttamento: Carabinieri denunciano otto persone
    Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Ragusa, unitamente ai militari dell’Arma Territoriale, nell’ambito di servizi finalizzati alla tutela della sicurezza dei lavoratori nei cantieri edili e al contrasto dello sfruttamento del lavoro nero, d’intesa con il responsabile della Direzione Territoriale del Lavoro di Ragusa, Ing. Giuseppe Lo Magno, in Ragusa e provincia hanno sottoposto a visita ispettiva nr.11 cantieri edili; nr.6 aziende agricole e nr.6 esercizi commerciali, verificando n.62 posizioni lavorative, rilevando  complessivamente la presenza di nr.26 lavoratori, di cui quasi la metà cittadini extracomunitari, privi di alcuna tutela assicurativa e previdenziale e di regolare permesso di soggiorno. Sospese nr.5 attività imprenditoriali, di cui nr.2 cantieri edile e nr.3 esercizi commerciali, per aver riscontrato una percentuale di lavoratori in nero pari o superiore al 20% della forza lavoro presente. Sono otto le denunce in stato di libertà che hanno riguardato altrettanto titolari, rispettivamente di: nr.4 imprese edili per violazioni al T.U. 81/2008 che hanno principalmente riguardato l’omessa visita medica preventiva; la mancata consegna dei dispositivi di protezione individuale e la mancata predisposizione di parapetti; nr.2 nel settore agricolo e nr.2 nel settore commerciale in quanto responsabili del delitto cui all’Art. 22 comma 12 del T.U. sull’Immigrazione nr.286/98, per aver complessivamente impiegato nr.12 cittadini albanesi privi di regolare permesso di soggiorno pe motivi di lavoro. A conclusione delle attività sono state altresì contestate: – sanzioni amministrative per lavoro nero e sospensione dell’attività pari a euro 90.000,00; – contravvenzioni per violazioni in materia di sicurezza per circa 40.000,00 euro ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-06-13By Redazione
    1 week ago
  • Minaccia figlia che rifiuta matrimonio, tunisino allontanato da casa dalla Polizia
    Aveva minacciato di uccidere la figlia sedicenne che non accettava un matrimonio combinato. Si tratta di un tunisino di 44 anni, padre di piu’ bambini, per il quale il Gip del Tribunale di Ragusa, sulla base di indagini svolte dalla Polizia, ha emesso una misura cautelare di allontanamento dalla casa familiare nonche’ il divieto di avvicinarsi alla scuola frequentata dalla figlia o a meno di 200 metri da essa. Le indagini sono iniziate quando l’uomo ha denunciato alla Polizia di Comiso (Rg) l’allontanamento da casa della figlia minorenne, di 16 anni, probabilmente a causa di un litigio scaturito con la madre per futili motivi. Le ricerche effettuate la stessa sera e protrattesi per la notte non avevano dato alcun esito, ma l’indomani mattina gli agenti di Polizia avevano trovato la ragazza che si stava recando a scuola con una amica presso la quale aveva anche trascorso la notte senza darne notizia i genitori. Sentendo tra l’altro anche i professori della ragazza, i poliziotti hanno accertato che a sedicenne aveva problemi in casa proprio perche’ manifestava la sua riluttanza a fidanzarsi con un ragazzo tunisino di 23 anni, benestante, di conoscenza del padre e residente in Tunisia. La mamma ha poi riferito di aver litigato con la figlia perche’ fumava. Per questo la ragazza, gia’ impaurita per gli screzi relativi al matrimonio e viste le convinzioni religiose del padre volte al divieto alle donne di fare uso di sigarette, aveva deciso di andarsene da casa. La giovane, sentita anche con l’ausilio ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-06-13By Redazione
    1 week ago
  • Mafia, confiscato l’impero dei Graviano, gli affari dei re di Brancaccio
    E’ il tesoro dei feroci boss di Brancaccio quello che gli investigatori ritengono sia stato ormai definitivamente acquisito dallo Stato. Dalla rivendita dei carburanti alla ristorazione fino alle scommesse. Stragi e affari andavano di pari passo, con la collaborazione di insospettabili, colletti bianchi e prestanome. Un impero economico e finanziario da 10 milioni di euro: aziende, quote societarie e immobili, finiti nel mirino dei finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-finanziaria di Palermo che hanno eseguito il provvedimento di confisca emesso dalla Sezione Misure di prevenzione. Un ulteriore scacco per Benedetto Graviano, 60 anni, figlio di Michele e primo di quattro fratelli, Filippo, 57 anni, Giuseppe, 55 anni, e Nunzia, 50 anni, ritenuti i mandanti dell’omicidio di padre Pino Puglisi e, in particolare Filippo e Giuseppe, i responsabili delle stragi di Capaci e via D’Amelio. Questi ultimi due sono stati condannati alla pena dell’ergastolo, mentre Benedetto e Nunzia hanno scontato pene in carcere per associazione mafiosa. Le indagini delle Fiamme Gialle, coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia, hanno accertato una volta di piu’ l’infiltrazione della criminalita’ organizzata in settori strategici del tessuto economico cittadino, come la gestione delle scommesse, la ristorazione, la rivendita di tabacchi e la vendita al dettaglio di carburante. E’ proprio in quest’ultimo settore che i fratelli Graviano avevano investito ingenti capitali, acquisendo, sin dai primi anni ’90, aree di servizio di rilevanti dimensioni in posizioni strategiche nei pressi dell’ingresso autostradale di Palermo. Il provvedimento di confisca ha interessato tre distributori di carburante, due ditte (una rivendita di tabacchi ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-06-13By Redazione
    1 week ago
  • Una madre, una donna: addio Luciana Alpi
    Addio Luciana Alpi. Con lei scompare una lottatrice indomita, una donna straordinaria che ha vissuto per trovare la verità sulla morte della figlia Ilaria e di Miran Hrovatin. “Questa vicenda non riguarda solo la nostra famiglia. Riguarda chiunque, nel nostro Paese, creda nella verità è nella giustizia”. È quello che più volte ha chiesto Luciana Alpi. L’ultima volta che la vidi fu in occasione del presidio a piazzale Clodio per chiedere di non archiviare il caso della morte di Ilaria e Miran. Il presidio si svolse ad una settimana dalle intercettazioni che svelavano il piano di attentato nei miei confronti. Luciana Alpi, non lo dimenticherò mai, disse solo: “sono contenta che ci sia Paolo Borrometi, lo abbraccio e gli chiedo di non mollare”. Ora più che mai tocca a noi cercare la verità sulla morte di Ilaria e Miran. Vi prego di fermarvi un istante e dedicare una preghiera, un pensiero, ad una madre che con la morte nel cuore ha lottato per una sola e semplice cosa: la verità! Addio Luciana, che la Terra sia lieve… L'articolo Una madre, una donna: addio Luciana Alpi proviene da .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-06-12By Paolo Borrometi
    2 weeks ago
  • Mafia: riciclaggio e investimenti in Romania, sequestro da un milione di euro
    Sequestrati beni per oltre un milione di euro a 23 persone collegate alla storica cosca mafiosa dei Graziano del mandamento palermitano di Resuttana. I finanzieri del Nucleo Speciale di Polizia Valutaria hanno dato esecuzione all’ordinanza emessa dal gip su richiesta della Direzione distrettuale antimafia per riciclaggio, autoriciclaggio e trasferimento fraudolento di valori. Al centro delle indagini le attivita’ illegali di Francesco Graziano, esponente dell’omonima cosca, figlio di Vincenzo, attualmente sottoposto al regime del carcere duro quale boss dell’Acquasanta e reggente del mandamento di Resuttana, gia’ raggiunto da diverse sentenze di condanna, per le quali si trova detenuto. Le indagini hanno permesso di disvelare la rete di connivenze attraverso cui sono state realizzate numerose operazioni di riciclaggio allo scopo di consentire a Francesco Graziano di rientrare in possesso di somme di denaro derivanti da attivita’ economiche e dalla cessione di beni immobili intestati a prestanome. Somme investite in Romania attraverso una societa’ di diritto locale, il cui rappresentante legale e’ un dipendente del Comune di Palermo, che si prestava a fare da intermediario tra il rampollo del boss e gli altri coinvolti nelle operazioni di riciclaggio. Gli investimenti all’estero sono stati finanziati attraverso risorse prelevate dalle casse di una societa’ formalmente rappresentata da un avvocato del Foro di Palermo (deceduto), ma di fatto riconducibile alla stessa cosca mafiosa, che ha cosi’ reimpiegato introiti di provenienza illecita, al fine di sottrarli all’applicazione di misure di prevenzione patrimoniali. Inoltre, e’ stato accertato che ulteriori somme di denaro investite all’estero sono state ottenute dal ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-06-12By Redazione
    2 weeks ago
  • Ispica, droga occultata nella chitarra pronta per la movida: arrestato dai Carabinieri
    Un’altra operazione condotta del Commissariato di Modica, e relativa a truffe di rilevante valore economico, è stata portata a termine dagli agenti di Polizia. Nella circostanza per l’acquisto on line di un piccolo trattore di una nota marca, la cui vendita era stata pubblicizzata su una notissima piattaforma social al prezzo di 1.000,00 € comprese spese di trasporto. Uno staff di personale specializzato della Polizia di Modica è riuscito a scoprire le varie tecniche utilizzate dal truffatore per attirare l’attenzione dell’utente della rete, mettendo in atto il suo piano criminoso per farne fonte di illecito e facile guadagno. L’attività investigativa ha consentito, in breve tempo, di identificare e deferire  l’autore del reato, accertandone la responsabilità anche attraverso diretti riscontri con gli istituti di emissione delle carte di pagamento e le compagnie telefoniche. Il querelante, interessato all’annuncio per l’acquisto di un piccolo trattore, contattava il sedicente venditore responsabile vendite dell’azienda in questione, produttrice del mezzo in argomento. Con quest’ultimo, l’acquirente contrattava gli estremi dell’acquisto e le modalità del pagamento, stabilito in 1.000,00 €, che doveva essere effettuato a favore del codice Iban indicato e per il quale il truffatore inviava anche il link della ditta. Il denunciante procedeva al bonifico della somma di 1.000,00 € a favore del codice Iban indicato. Dopo alcuni giorni, non ottenuta nessuna risposta, contattava tramite WhatsApp il venditore il quale giustificava la mancata spedizione del trattorino con il fatto che il medesimo non poteva essere trasportato con il loro furgoncino in ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-06-12By Redazione
    2 weeks ago
  • Modica, truffa ai mezzi agricoli: individuato responsabile
    Un’altra operazione condotta del Commissariato di Modica, e relativa a truffe di rilevante valore economico, è stata portata a termine dagli agenti di Polizia. Nella circostanza per l’acquisto on line di un piccolo trattore di una nota marca, la cui vendita era stata pubblicizzata su una notissima piattaforma social al prezzo di 1.000,00 € comprese spese di trasporto. Uno staff di personale specializzato della Polizia di Modica è riuscito a scoprire le varie tecniche utilizzate dal truffatore per attirare l’attenzione dell’utente della rete, mettendo in atto il suo piano criminoso per farne fonte di illecito e facile guadagno. L’attività investigativa ha consentito, in breve tempo, di identificare e deferire  l’autore del reato, accertandone la responsabilità anche attraverso diretti riscontri con gli istituti di emissione delle carte di pagamento e le compagnie telefoniche. Il querelante, interessato all’annuncio per l’acquisto di un piccolo trattore, contattava il sedicente venditore responsabile vendite dell’azienda in questione, produttrice del mezzo in argomento. Con quest’ultimo, l’acquirente contrattava gli estremi dell’acquisto e le modalità del pagamento, stabilito in 1.000,00 €, che doveva essere effettuato a favore del codice Iban indicato e per il quale il truffatore inviava anche il link della ditta. Il denunciante procedeva al bonifico della somma di 1.000,00 € a favore del codice Iban indicato. Dopo alcuni giorni, non ottenuta nessuna risposta, contattava tramite WhatsApp il venditore il quale giustificava la mancata spedizione del trattorino con il fatto che il medesimo non poteva essere trasportato con il loro furgoncino in ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-06-12By Redazione
    2 weeks ago
  • Lotta contro la tratta, domani il meeting formativo promosso a Siracusa dalla cooperativa Proxima
    Promosso dalla cooperativa Proxima, è in programma domani, martedì 12 giugno, un meeting formativo sul tema “Verso la creazione di buone pratiche di partnership nella lotta contro la tratta”. L’appuntamento si terrà a Siracusa, dalle 9 alle 16, nella sala biblioteca del Libero consorzio comunale ed è rivolto ad operatori Sprar, Cas, Msna, tutori dei servizi sociali e partner del progetto Fari 2.0. Dopo i saluti istituzionali, sarà Ausilia Cosentini, coordinatrice dei progetti della Proxima, ad illustrare “Il sistema anti tratta: dall’emersione all’inserimento sociale delle vittime”. Interverrà subito dopo, intorno alle 10, Caterina Melai, psicologa della Proxima, che parlerà dell’identificazione preliminare delle vittime di tratta. Subito dopo ci sarà la proiezione del trailer del video “The journey”. Alle 11 Ahmed Mahmoud dell’Organizzazione internazionale per le migrazioni di Siracusa parlerà dell’esperienza dell’Oim nell’identificazione delle vittime di tratta. Alle 11,30, l’esperienza del Cpsa Capocorso sarà trattata da Sonia Scalorino, responsabile del Cpsa. A mezzogiorno, Caterina Melai dirigerà un focus group sulle tematiche trattate. Dopo la pausa pranzo, alle 14,30 Caterina Poidomani, operatrice emersione di Proxima, parlerà dell’interconnessione tra i sistemi anti tratta e protezione internazionale; alle 15, inoltre, Raissa Silvi Marchini, referente AccoglieRete onlus, si soffermerà sul tema “Verso un’accoglienza diffusa: sviluppo di una cittadinanza attiva”. Per i partecipanti ci sarà la possibilità di ottenere crediti formativi con riferimento all’Ordine professionale assistenti sociali della Regione Sicilia. L'articolo Lotta contro la tratta, domani il meeting formativo promosso a Siracusa dalla cooperativa Proxima proviene da .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-06-11By Redazione
    2 weeks ago
  • Operazione campagne sicure: 3 arresti dei Carabinieri a Ispica
    I Carabinieri della Stazione di Ispica nella serata di ieri hanno tratto in arresto 3 persone per furto aggravato nelle campagne della cittadina iblea. Nel corso dei servizi di controllo del territorio intensificati e coordinati dal Comando Provinciale di Ragusa, al fine di prevenire e contrastare il fenomeno dei delitti contro il patrimonio e tutelare la pubblica e privata proprietà, i militari dell’Arma hanno ricevuto la segnalazione da Contrada Margio, che indicava un ingente furto di limoni dalle serre deputate alla coltivazione di frutta e verdura. Tutta la Stazione dei Carabinieri interveniva in forze al fine di bloccare i diversi malviventi segnalati. Giunti sul posto trovavano 3 persone intente a caricare diversi quintali di limoni su un’autovetture senza il consenso del proprietario del fondo e titolare di una ditta impegnata nella coltivazione di frutta ed ortaggi. Al momento dell’arrivo delle pattuglie i ladri avevano già portato via circa 500 chili di frutta per un valore di circa 1000 Euro. I 3 malfattori di origine rumena, residente ad Ispica sono stati bloccati e la refurtiva interamente recuperata e riconsegnata all’avente diritto. Al termine delle formalità i militari hanno tratto in arresto in flagranza: Lupu Vasilica Vladit, 21 anni; Mantu Marius, 28 anni; Coman Daniel, 29 anni . Tutti i soggetti gravati da precedenti specifici sono stati posti agli arresti domiciliari a disposizione del P.M. di turno della Procura di Ragusa, in attesa di giudizio. Nelle prossime ore continueranno i servizi disposti dal Comando Provinciale per prevenire i delitti ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-06-11By Redazione
    2 weeks ago
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