La Spia

La Spia – contro ogni forma di mafia

  • Pozzallo, figlio spaccia e la madre lo aiuta ad eludere i controlli: tre arresti ed una denuncia
    I Carabinieri delle Stazioni di Pozzallo e Marina di Modica hanno tratto in arresto in flagranza tre giovani pozzallesi gravati da precedenti penali ed hanno denunciato una donna per il medesimo reato e per resistenza e minaccia a Pubblico Ufficiale. L’operazione dell’Arma dei Carabinieri denominata “Pozzallo sicura” è scattata nella serata di ieri allorquando una pattuglia dei Carabinieri ha percepito uno strano movimento di giovani tra un’autovettura e la casa di uno di questi. L’immediata perquisizione personale e veicolare ha permesso di rinvenire addosso ai giovani circa 50 grammi di marijuana già suddivisa in dosi e pronta per essere immessa sul mercato, nonché la somma contante di circa 200 Euro. Successivamente i militari dell’Arma estendevano le operazioni di perquisizione presso l’abitazione di uno dei tre giovani arrestati, il ragazzo allertava della presenza della pattuglia la propria madre con un urlo. La donna immediatamente si recava in cucina e dopo aver preso un barattolo contenente marijuana evidentemente di pertinenza del proprio giovane figlio, lo apriva e ne gettava il contenuto all’interno di un tombino situato nel retro della casa. Il pronto intervento del Carabiniere ha evitato che tutto il contenuto fosse versato nel tombino. A seguito della contestazione del fatto, la donna nel corso delle operazioni di identificazione svolte nella caserma dell’Arma, ha proferito numerose grevi minacce nei confronti dei militari operanti. La sostanza stupefacente è stata sequestrata ed immessa sul mercato avrebbe permesso un introito di circa 200 Euro.Al termine delle formalità, i tre giovani sono stati tratti in arresto ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-01-27By Redazione
    3 months ago
  • Peggio della mafia c’è solo e soltanto la cultura mafiosa…
    Lo dico da tempo, peggio della mafia c’è solo e soltanto la cultura mafiosa. Vedere nella “civilissima” Firenze il murales con il volto di Riina e la scritta “santo subito”, fa raggelare il sangue e fa comprendere che la strada per liberarci dalla mafia passa solo e soltanto dalla cultura. Non bastano le operazioni di polizia e neanche il brillante lavoro dei Magistrati, la presa di coscienza deve partire dalla gente. Voglio ricordare che è proprio a Firenze che piangiamo la più piccola vittima di mafia, Caterina Nencioni di appena 50 giorni di vita, morta con i genitori e la sorella nella strage dei Georgofili. Adesso temo la solita stupida frase del “è solo il gesto di un imbecille”. Questo pericoloso riduzionismo è la cultura che permette alle mafie di continuare a prosperare, di arricchirsi alle spalle della povera gente, di speculare sulla mancanza del lavoro, di spingere i familiari di un boss mafioso a chiedere ad una scuola un incontro riparatore dopo una conferenza in cui si spiegavano fatti e misfatti di quel capomafia (realmente accaduto con i familiari del sanguinario capomafia Michele Crapula). Solo la cultura, solo parlarne nelle scuole ci potrà salvare. Sogno un Paese che si svegli con i murales delle vittime di mafie, loro sì, Santi subito! The post Peggio della mafia c’è solo e soltanto la cultura mafiosa… appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-01-26By Paolo Borrometi
    3 months ago
  • La prevenzione inizia dai banchi di scuola, studenti e Polizia di Stato “Insieme per la legalità”
    Insieme per la legalità. E’ questo il nome del progetto che anche in questo anno scolastico vede impegnato l’Ufficio Volanti della Questura di Ragusa e diversi istituti del capoluogo ibleo. Il fine è quello di iniziare a parlare di legalità e rispetto delle regole fin dai primi anni di scuola dei ragazzi, per poter iniziare un percorso anche educativo orientato ai giusti valori. Ieri pomeriggio si è svolto il primo incontro tenuto presso il Circolo Didattico “Palazzello” a cui hanno partecipato i ragazzi di quarta e quinta elementare impegnati in un percorso formativo di educazione alla legalità. L’ispettore Superiore Giuseppe Garofalo, con una ricca esperienza operativa ed investigativa è tornato tra i banchi di scuola per trasmettere ai più piccoli l’importanza di rispettare gli altri e soprattutto l’importanza del rispetto delle regole, per non ferire il compagno o per evitare il pericolo di imboccare strade sbagliate. Tra i temi trattati anche quello del bullismo e del cyberbullismo, al fine di far comprendere ai ragazzi quanto può fare male un’offesa, una prepotenza o l’esclusione di qualcuno dal proprio gruppo di compagni. Gli argomenti sono stati esposti con un linguaggio semplice, attraverso esempi pratici e mediante la visione di filmati preparati ad hoc che hanno spinto alla riflessione i ragazzi. Sorprendente l’attenzione dei bambini che hanno travolto di domande i poliziotti dimostrando già una buona capacità di riflessione sulle problematiche trattate. L’incontro è proseguito poi con la spiegazione del lavoro svolto della Polizia di Stato, a fianco del cittadino. Sono stati proprio ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-01-26By Paolo Borrometi
    3 months ago
  • Processo Stato-mafia, le richieste della Procura: 12 anni per Dell’Utri e 15 anni per Mori
    La Procura di Palermo ha chiesto la condanna a 12 anni per Marcello Dell’Utri, e a 15 anni per il generale Mario Mori, accusati di violenza e minaccia a corpo dello Stato nel processo Stato-mafia. Al termine della requisitoria – durata otto udienze durante le quali si sono alternati anche i pm Roberto Tartaglia e il sostituto della Procura nazionale antimafia, Nino Di Matteo Francesco Del Bene – e’ tocca al pm Vittorio Teresi formulare la richiesta pena: boss mafiosi, politici e carabinieri accusati di avere intavolato un dialogo tra cosa nostra e le istituzioni. Una trattativa finalizzata a far cessare gli attentati e le stragi, avviati nel 1992 e proseguite nel ’93, per indurre lo Stato a piegarsi alle richieste provenienti da cosa nostra. L’accusa ha chiesto 15 anni di reclusione per il generale Mario Mori, considerato il “protagonista assoluto” della trattativa, 12 anni per il generale Antonio Subranni e il colonnello Giuseppe De Donno. Dodici anni anche per l’ex senatore di FI Marcello Dell’Utri. L’accusa ha chiesto 6 anni di carcere per il senatore Nicola Mancino (accusato di falsa testimonianza). La pena piu’ alta – 16 anni – e’ stata chiesta per il boss mafioso Leoluca Bagarella mentre 12 anni sono stati chiesti per il boss Antonino Cina’. Non doversi procedere per il boss Giovanni Brusca per prescrizione, in forza della legge sui pentiti L’accusa ha chiesto la condanna a 5 anni per Massimo Ciancimino per l’accusa di calunnia e il non doversi procedere per il reato di ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-01-26By Paolo Borrometi
    3 months ago
  • Mafia, gli uliveti della Caritas in campi confiscati nel Catanese
    Compiuto l’ultimo passaggio per l’affidamento in concessione gratuita per 20 anni, alla Caritas diocesana, dei beni immobili confiscati alla mafia e trasferiti al Comune di Caltagirone, per i quali lo stesso Comune aveva emesso apposito bando. E’ cosi’ giunta alla conclusione (e si puo’ quindi passare alla gestione degli immobili) la selezione pubblica per l’individuazione delle cooperative sociali Onlus, di enti, associazioni di enti locali, comunita’ terapeutiche e centri di recupero, organizzazioni di volontariato e associazioni di protezione ambientale a cui concedere in uso gratuito i beni che l’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalita’ organizzata ha trasferito al Comune. Si tratta, in concreto, di terreni agricoli, per circa 32 ettari, con annessi fabbricati rurali. I fondi e i fabbricati in questione si trovano in localita’ Renelle – Bongiovanni e sono i beni confiscati a Sebastiano Rampulla. La Caritas prevede un investimento di 1.116.000 euro (fondi propri per 200mila, gli altri da acquisire attraverso finanziamenti pubblici e le entrate riconducibili alla ripresa dell’azienda agricola), finalizzati alla riattivazione dell’uliveto, del vigneto e del mandorleto, al recupero dei fabbricati con la realizzazione di un palmento e l’avvio di varie attivita’ sociali. Previsto l’impiego di una decina di operai. “Siamo contenti – sottolinea il sindaco Gino Ioppolo – che questi beni possano finalmente essere utilizzati secondo una funzione altamente sociale e produttiva, con molteplici ricadute positive”. The post Mafia, gli uliveti della Caritas in campi confiscati nel Catanese appeared first on .: La Spia :. contro ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-01-26By Redazione
    3 months ago
  • Modica, portava la droga da Palermo per la movida: arrestato dai Carabinieri Tiziano Cicciarella
    I Carabinieri del Stazione di Modica e del Nucleo Operativo e Radiomobile di Modica hanno tratto in arresto in flagranza Tiziano CICCIARELLA, 27 ANNI, modicano, già noto per precedenti specifici, per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti. L’attività dei militari dell’ Arma volta a prevenire l’ingresso in città degli stupefacenti si concentrava sul terminal bus di piazza Falcone e Borsellino. All’interno dello stesso, il giovane modicano con fare guardingo e con uno zaino sulle spalle veniva visto scendere dal bus di linea proveniente da Palermo. Il ragazzo veniva fermato ed attentamente perquisito, ed all’interno dello zaino gli venivano trovate 9 confezioni di metadone per circa mezzo litro e un panetto da 50 grammi di hashish. Lo stupefacente sottoposto a sequestro sarà trasmesso ai competenti laboratori analisi dell’ASP iblea. Il giovane è stato tratto in arresto in flagranza. Successivamente è stato posto a disposizione del P.M. dott.ssa MONEGO, per i successivi provvedimenti e tradotto in carcere. La capacità professionale ed il pronto intervento dei Carabinieri di Modica ha permesso di stroncare un flusso di stupefacente che immesso sul mercato avrebbe fruttato circa 1000 Euro. The post Modica, portava la droga da Palermo per la movida: arrestato dai Carabinieri Tiziano Cicciarella appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-01-26By Redazione
    3 months ago
  • Modica, controlli senza sosta della Polizia
    Prosegue senza tregua l’attività della Polizia di Stato, costantemente impegnata nei servizi di controllo del territorio, in ossequio alle  direttive del Questore di Ragusa Salvatore La Rosa e finalizzata a garantire la sicurezza dei cittadini ed il rispetto delle leggi. Nella giornata di ieri quattro equipaggi del Commissariato di Modica  hanno eseguito una capillare azione di controllo del territorio per contrastare la commissione di reati predatori nelle zone urbane ed extraurbane del comprensorio modicano, includendo le frazioni  balneari limitrofe, mete appetibili da parte di malintenzionati per commettere furti. Nel centro storico di Modica la Polizia di Stato ha battuto a setaccio le zone maggiormente frequentate dai giovani quali Piazza Campailla, Piazza Matteotti, Piazza Corrado Rizzone,  Barycentro e le vie del quartiere San Paolo, al fine di contrastare qualsiasi illecita attività connessa allo spaccio di stupefacenti, eseguendo anche diverse perquisizioni personali. Nell’ambito di tali servizi sono state controllati alcuni esercizi pubblici e sale gioco ubicate anche nella zona di Modica Alta e della Sorda, all’interno dei quali sono stati identificati numerosi avventori. L’esito complessivo di tali servizi di controllo del territorio è stato di 50 le autovetture complessivamente controllate, una trentina le persone identificate, una decina di verifiche presso le abitazioni di soggetti  sottoposti ad arresti domiciliari e alla sorveglianza speciale, eseguite varie perquisizioni domiciliari e personali ed elevate 8 contravvenzioni per violazione alle norme del  codice della strada. In tale contesto la Polizia di Stato ha dato esecuzione a sei provvedimenti di confisca di autovetture, disposti ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-01-25By Redazione
    3 months ago
  • Processo Stato-mafia, per i Pm “Dell’Utri protagonista dell’attentato alle istituzioni “
    “Riina considera Marcello Dell’Utri una persona seria che ha mantenuto la parola data. Mentre non ha una buona considerazione di Silvio Berlusconi, che reputa non affidabile”. Lo ha detto in aula il sostituto della procura nazionale antimafia Francesco Del Bene, proseguendo la requisitoria nel processo sulla trattativa tra Stato e mafia nell’aula bunker del carcere Ucciardone di Palermo. L’accusa – in aula anche i pm Vittorio Teresi e Roberto Tartaglia e il sostituto della Procura nazionale antimafia, Nino Di Matteo – ha “fatto sue” le dichiarazioni del boss dei boss, Salvatore Riina, intercettato in carcere nel 2013 mentre conversa con Alberto Lorusso. Il pm chiosa: “Oppure Toto’ Riina e’ il capo di Cosa nostra per tenerlo ai 41 bis e poi e’ rincoglionito quando parla di tutto il resto?”. L’accusa ribadisce il concetto: “A fine 1993 Marcello Dell’Utri si e’ reso disponibile a veicolare il messaggio intimidatorio per conto di Cosa nostra, ovvero stop alle bombe in cambio di norme per l’attenuazione del regime carcerario. Cio’ e’ avvenuto – ha detto Del bene – quando un nuovo governo si era appena formato, nel marzo del 1994, con la nomina di Silvio Berlusconi alla carica di presidente del Consiglio”. Il magistrato ha parlato di “potere ricattatorio di Dell’Utri su Berlusconi, per effetto dei rapporti pregressi”. Provati sarebbero peraltro i contatti – dice Del Bene – e gli incontri, a fine ’93, tra Marcello Dell’Utri, oramai non piu’ solo un manager ma un uomo pubblico e organizzatore del partito che vincera’ le ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-01-25By Paolo Borrometi
    3 months ago
  • Modica, tenta di estorcere denaro alla madre e picchia la sorella: arrestato dai Carabinieri
    I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Modica unitamente alla Stazione di Modica hanno tratto in arresto in flagranza Jallabi ISSLME, 28 anni, modicano, già sorvegliato speciale di pubblica sicurezza per tentata estorsione, lesioni aggravate e minaccia. L’escalation di violenza dell’uomo iniziava allorquando aveva percepito che la madre potesse avere la disponibilità di denaro contante ed in preda alla furia di voler ottenere il denaro minacciava di morte pesantemente la donna. Al diniego del denaro, si recava in banca con la madre tentando ulteriormente di spingere la donna a consegnare una somma consistente, ma una cassiera attenta, compresa la situazione, faceva desistere l’uomo dal tentativo dicendogli che il denaro non era disponibile. Successivamente il giovane, non pago delle gravi minacce già rivolte alla donna, si scagliava ulteriormente verso la madre e la sorella di soli 15 anni si frapponeva all’aggressione. La ragazzina veniva colpita più volte in testa con un corpo contundente e solo l’immediato e qualificato intervento dei militari dell’Arma ha evitato il peggio, l’uomo, infatti, è stato bloccato e condotto in caserma per i successivi accertamenti. Dalla casa di Modica bassa dove l’uomo è uscito al mattino è stato quindi condotto presso la Compagnia di Modica e tratto in arresto in flagranza. Successivamente è stato posto a disposizione del P.M. dott.ssa MONEGO, per i successivi provvedimenti. La capacità professionale ed il pronto intervento dei Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile e la puntualità della ricezione della denuncia da parte del maresciallo della Stazione di Modica ha permesso di ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-01-25By Redazione
    3 months ago
  • Polizia di Modica continua i controlli contro le truffe informatiche
    Nonostante gli inviti alla cautela sulle transazioni on-line ancora numerose persone cadono vittima delle truffe informatiche di persone senza scrupoli. Per arginare tale fenomeno, sulla base delle direttive del Questore di Ragusa Salvatore La Rosa, l’attività del Commissariato di Modica, orientata anche a reprimere i reati commessi sulla rete, ha permesso di individuare e deferire all’Autorità Giudiziaria ben otto persone (5 uomini e 3 donne) autori / autrici di truffe commesse utilizzando la rete informatica, in violazione degli articoli 640 e 640 ter del codice penale. In ben due casi le vittime sono state raggirate da cittadini di Hong Kong, per l’acquisto di un paio di scarpe da 100 euro in un caso e di un telefono cellulare di quasi 400 euro nel secondo caso. In un’altra occasione la vittima della truffa ha pagato 150 euro per l’acquisto di una consolle di videogiochi utilizzando un sito web di acquisti on line; purtroppo il venditore non ha mai adempiuto al suo onere di spedizione raggirando l’acquirente. Le indagini svolte dal Commissariato di Modica hanno portato ad identificare e denunciare tre persone di Cosenza, padre, figlio ed una donna senza legami di parentela con i due. Numerosissimi i precedenti specifici dei tre soggetti, abituati a delinquere e truffare dei malcapitati. In un’altra occasione la vittima della truffa è stata raggirata per l’acquisto di una centralina del gas per autovettura; Anche in questo caso l’autore della truffa è originario della provincia di Cosenza, di 33anni, ma di fatto incensurato. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-01-24By Redazione
    3 months ago
  • Operazione “outsider”: blitz della Finanza nei confronti di agenzie di scommesse illegali
    I finanzieri del Comando Provinciale di Ragusa, insieme ai colleghi delle altre province interessate, hanno eseguito perquisizioni e sequestri delegati dalla Procura della Repubblica di Ragusa in diverse località della Sicilia e della Campania, nei confronti di esercizi commerciali (tra agenzie di scommesse sportive, bar, sale gioco e biliardo), ed abitazioni private nell’ambito di un’attività di contrasto all’organizzazione ed alla raccolta di scommesse illegali. Sono stati denunciati 15 soggetti per esercizio abusivo di attività di giochi e scommesse e sono stati sottoposti a sequestro oltre 80 fra computers ed apparecchiature informatiche, denaro contante ed assegni per oltre 113 mila euro. Inoltre, è stata rinvenuta e sequestrata importante documentazione contenente liste di clienti e somme di denaro giocate. Da un primo speditivo esame della stessa, si evince una significativa movimentazione di denaro raccolto nella attività di scommesse, pari a circa un milione di euro in soli 8 mesi.   Le indagini condotte dalle Fiamme Gialle della Compagnia di Ragusa hanno interessato località in diverse province della Sicilia quali Porto Empedocle, Naro, Cianciana (AG), Gela (CL), Scordia (CT), Acate e Pedalino (RG), oltre che Ragusa città e Cava dè Tirreni (SA). Le risultanze investigative ipotizzano a carico degli indagati condotte dirette ad organizzare e raccogliere denaro attraverso agenzie di scommesse sportive a favore di allibratori esteri, non riconosciuti sul territorio nazionale da parte dell’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato. L’attento lavoro di analisi di tutti i fenomeni osservati sul territorio, anche attraverso la mappatura ed il controllo economico eseguito ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-01-24By Redazione
    3 months ago
  • Mafia, 40 arresti a Messina: decapitato il clan di Barcellona Pozzo di Gotto
    Decapitata la mafia barcellonese. Quaranta gli arresti tra la provincia di Messina e altre regioni dei Carabinieri del Comando di provinciale di Messina e del Ros e della polizia di Stato in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip di Messina, su richiesta dell Procura distrettuale per associazione mafiosa, estorsione, rapina, trasferimento fraudolento di valori, reati in materia di armi e violenza privata. L’operazione “Gota VII” colpisce duramente la cosca di Barcellona Pozzo di Gotto, attiva prevalentemente sul versante tirrenico della provincia di Messina. Nel dettaglio, i carabinieri hanno dato esecuzione al provvedimento a carico di 29 persone (22 in stato di liberta’ e 7 gia’ detenuti per altra causa), la polizia di Stato nei confronti di 11 soggetti (8 in stato di liberta’ e 3 gia’ detenuti per altra causa). GOTHA VIOLENTO. L’ASSE CON PALERMO E CATANIA L’indagine “Gotha 7”, costituisce la fase piu’ recente e consistente, della manovra di contrasto condotta nell’ultimo decennio e che ha consentito di disarticolare sistematicamente la “famiglia” mafiosa barcellonese. L’inchiesta, che colpisce vertici e affiliati alla fazione piu’ ortodossa e militarmente organizzata della criminalita’ mafiosa della provincia peloritana, capace di documentate interlocuzioni con esponenti di Cosa nostra palermitana e catanese, ha consentito, da un lato, di documentare come il gruppo sia stato sistematicamente in grado di riorganizzare i propri assetti interni a seguito delle operazioni che nell’ultimo decennio ne hanno ripetutamente decimato le fila e, dall’altro, di fare piena luce su decine di episodi estorsivi, verificatisi nell’area tirrenica barcellonese tra il ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-01-24By Redazione
    3 months ago
  • Ragusa, spaccio di droga nelle scuole durante la ricreazione: 3 arresti ed 11 indagati
    La Polizia di Stato – Squadra Mobile – ha tratto in arresto per traffico di sostanze stupefacenti SPINA Salvatore, nato a Ragusa il 03.04.1997, S.G. ragusano di anni 18 (all’epoca delle indagini minore) e B.F. ragusano di anni 21. L’ordine di esecuzione delle misure cautelari è stato disposto dalla Procura della Repubblica di Ragusa, giusta ordinanza del Giudice per le Indagini Preliminari. La Polizia di Stato aveva raccolto elementi a carico di 11 soggetti, uno di questi minore. Le due Procure competenti hanno richiesto l’applicazione di una misura cautelare a carico di 8 degli 11 denunciati ed i GIP competenti hanno valutato positivamente le fonti di prova della Squadra Mobile, applicando la misura cautelare a parte dei denunciati. In alcuni casi, seppur risponderanno dei reati a loro attribuiti, non sono stati disposti provvedimenti restrittivi della libertà personale in quanto non sono state ravvisate dal GIP presso il Tribunale di Ragusa esigenze cautelari tali da privare della libertà gli indagati. GENESI DELL’ATTIVITA’ INVESTIGATIVA Nel 2017 la Squadra Mobile di Ragusa, stante il crescente fenomeno di spaccio ai danni di minori d’età, effettuava mirati servizi di controllo al fine di disarticolare il gruppo di giovani che spacciava a scuola e presso i luoghi di ritrovo dei più giovani. In data 03.02.2017, veniva tratto in arresto il cittadino albanese HASANAJ Dragan trovato in possesso gr.300 di sostanza stupefacente del tipo “marijuana”, di materiale per il confezionamento della stessa, di un bilancino di precisione e di una consistente somma di denaro (1550 euro) ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-01-24By Redazione
    3 months ago
  • Vittoria, Carabinieri arrestano Rosario Greco
    Si trovava tranquillamente a bordo della propria autovettura in una via del centro cittadino, quando i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile, impegnati nell’ambito di un predisposto servizio di controllo finalizzato al contrasto di reati predatori e di rapine, lo hanno riconosciuto e lo hanno fermato nella giornata di ieri lungo via Evangelista Rizza, a Vittoria: per Rosario Greco, 34enne pregiudicato, sottoposto alla sorveglianza speciale di P.S. con obbligo di soggiorno nel comune di residenza, sono scattate così le manette.   L’uomo, tratto in arresto in base a quanto previsto dal decreto legislativo nr. 159 del 2011, il cosiddetto “Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione”, ovverosia per aver violato gli obblighi inerenti alla sorveglianza speciale trovandosi alla guida del proprio veicolo senza patente perchè revocata, è stato condotto presso la caserma di via Giuseppe Garibaldi da dove, al termine delle formalità di rito, è stato sottoposto agli arresti domiciliari a disposizione del Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Ragusa, dott. Marco Rota, per i provvedimenti di competenza. I Carabinieri, tra i compiti istituzionali, hanno anche quello di verificare quotidianamente che i soggetti destinatari di misure di prevenzione, ovvero a cui sono state concesse misure alternative alla detenzione carceraria, rispettino gli obblighi imposti dall’Autorità Giudiziaria. The post Vittoria, Carabinieri arrestano Rosario Greco appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-01-24By Paolo Borrometi
    3 months ago
  • Da Vittoria al nord Italia, le società in cui la famiglia del condannato per mafia reinveste i soldi della plastica
    Il “business” della plastica, cioè quello relativo allo smaltimento delle materie plastiche delle serre, è molto più complesso e redditizio di quanto non siamo riusciti a raccontare fino ad oggi. Con questa nostra inchiesta vogliamo farvi fare un viaggio nel settore della plastica, dall’inizio fino al guadagno (enorme) finale, passando per smaltimenti illeciti, fino al danno ambientale inimmaginabile. COME FUNZIONA IL CICLO DELLA PLASTICA? La plastica impiegata in agricoltura (dalle coperture delle serre in poi), essendo impregnata di fertilizzanti, fitofarmaci e pesticidi, è considerata rifiuto speciale altamente tossico e, pertanto, il suo smaltimento deve essere eseguito in impianti specifici, che trattano il materiale con diversi cicli di lavaggio, in modo da bonificarlo per il successivo reimpiego. L’affare è stato “annusato” dai gruppi criminali organizzati, soprattutto nel contesto vittoriese e gelese. E’ enorme il business legato alla raccolta ed al riciclo della plastica esausta, proveniente dai diffusissimi impianti serricoli delle campagne dell’intera provincia di Ragusa. Il circuito economico attrae la criminalità sotto vari aspetti, due su tutti: il riciclaggio di proventi illeciti attraverso l’offerta competitiva in fase di acquisto ed il lucroso guadagno nella fase di vendita, senza sopportare i previsti costi di smaltimento e recupero. Proprio dall’inquadramento storico si può capire di più. L’affare della plastica da almeno un decennio è stato indicato come attrattivo. Alle aziende storiche si è ben presto affiancato, fino a diventarne il più forte, il gruppo Donzelli (come emerge dalle recenti indagini della Guardia di Finanza, per delega della Procura di Ragusa). IL GRUPPO DONZELLI ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-01-23By Paolo Borrometi
    3 months ago
  • Operazione “flipper”, 18 arresti dei Carabinieri di Ragusa
    Dalle prime ore della mattinata odierna, 90 Carabinieri del Comando Provinciale di Ragusa stanno dando esecuzione ad una misura cautelare nei confronti di n. 18 indagati, emessa dal GIP del Tribunale di Ragusa su richiesta della locale Procura della Repubblica, ed a decine di perquisizioni nei confronti di un gruppo di persone dedite al traffico ed allo spaccio di sostanza stupefacente. I provvedimenti restrittivi sono il risultato di un’indagine condotta dai Carabinieri della Compagnia di Ragusa che ha consentito di accertare come gli indagati (in prevalenza ragusani, albanesi e tunisini), organizzati in quattro distinti gruppi criminali, rifornivano le piazze di spaccio nei comuni di Ragusa, Santa Croce Camerina e Comiso, smerciando marijuana, hashish e cocaina. Numerosi gli arresti e i sequestri di stupefacente già effettuati nel corso delle indagini.  Ulteriori dettagli dell’operazione, tuttora in corso, saranno resi noti durante una conferenza stampa, che sarà tenuta questa mattina, alle ore 11:00, presso il Comando Provinciale Carabinieri di Ragusa. The post Operazione “flipper”, 18 arresti dei Carabinieri di Ragusa appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-01-23By Redazione
    3 months ago
  • Ispica, ladri gelesi in trasferta: arrestati in 3 dai Carabinieri
    I Carabinieri della Stazione di Ispica nel corso del servizio di controllo del territorio finalizzato principalmente alla repressione dei reati contro il patrimonio hanno tratto in arresto in flagranza tre soggetti gelesi per tentato furto aggravato in concorso. I militari dell’Arma sono stati allertati da una telefonata al 112 che segnalava la presenza di tre soggetti che si stavano arrampicando ad una grondaia e tentavano di entrare in un’abitazione privata. I Carabinieri intervenivano prontamente e bloccavano i tre soggetti che avevano già divelto una persiana del balcone di una casa. I tre giovani venivano immobilizzati e trovati in possesso di attrezzi atti allo scasso. Al termine delle formalità, sono stati tratti in arresto: Michael SMECCA, 22 anni, Dario TRUCULENTO, 21 anni, Carmelo MARTINES, 21 anni, tutti con precedenti specifici. I tre sono stati accompagnati presso la casa circondariale di Ragusa in attesa di giudizio. Nelle prossime settimane continueranno i numerosi servizi di pattuglia svolti dai militari della Stazione di Ispica e della Compagnia di Modica al fine di prevenire condotte delittuose nel territorio ispicese. The post Ispica, ladri gelesi in trasferta: arrestati in 3 dai Carabinieri appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-01-22By Redazione
    3 months ago
  • 56 arresti per mafia nell’Agrigentino, anche il sindaco di S. Biagio Platani
    I Carabinieri del Comando Provinciale di Agrigento hanno eseguito 56 ordinanze di custodia cautelare nei confronti dei vertici dei mandamenti e delle famiglie di ‘Cosa Nostra’ dell’Agrigentino. L’imponente blitz, ordinato dalla Dda di Palermo, con il nome in codice di ‘Operazione Montagna’ e’ stato eseguito da 400 militari supportati da un elicottero della Squadra Elitrasporto Cacciatori di Sicilia e da unita’ cinofile, e ha disarticolato i mandamenti di Santa Elisabetta e Sciacca e 16 famiglie mafiose della provincia. Arrestato per concorso esterno in associazione mafiosa anche il sindaco di San Biagio Platani perche’ sarebbero stati dimostrati stretti collegamenti con i vertici delle cosche di quasi tutta la Sicilia e delle ‘ndrine calabresi. Gli arrestati avrebbero compiuto estorsioni nei confronti di 27 aziende oltre ad essere ritenuti colpevoli di traffico di droga. Pizzo veniva inoltre chiesto anche a cooperative di gestione di immigrati e richiedenti asilo. Sette le societa’ sequestrate. Decine le perquisizioni ancora in corso. Mafia: blitz Agrigento; intercettazioni, clan Palermo allo sbando  “La provincia di Agrigento e’ piu’ seria. I palermitani sono come sono… le persone c’erano, ce n’erano una decina di affidabili. A Palermo non ci sono piu’ persone affidabili, se ce n’e’ ancora qualcuna, non lo so. Io posso arrivare fino a Corleone, dove ci sono persone con la testa sulle spalle, che ti dicono una cosa ed e’ una cosa”. La sfiducia verso Cosa nostra palermitana, considerata ormai allo sbando, senza piu’ una direzione vera, soprattutto dopo la morte di Toto’ Riina, e’ uno degli elementi ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-01-22By Redazione
    3 months ago
  • Vittoria, evade dai domiciliari: Carabinieri arrestano Francesco Monteleone
    Si trovava tranquillamente in un appartamento situato al primo piano di una palazzina di via Strada per Cicchitto, quando invece doveva scontare gli arresti domiciliari nell’appartamento di sua residenza sito al terzo piano del medesimo immobile: sono scattate così le manette per il 22enne Francesco Monteleone, “pizzicato” nella mattinata di oggi dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile mentre erano impegnati nell’ambito dei servizi di controllo del territorio predisposti in tutta la giurisdizione della Compagnia di Vittoria e, nello specifico, quelli riguardanti i soggetti destinatari di misure alternative alla detenzione carceraria e di prevenzione. L’uomo, già noto ai Carabinieri, si trovava senza alcuna autorizzazione in compagnia di altre persone in un appartamento del 1° piano dello stabile: quando si è trovato davanti a sé i militari non ha saputo fornire alcuna valida giustificazione della mancata presenza nella sua abitazione di residenza: è stato pertanto tratto in arresto in flagranza di reato. Considerata l’assenza dal domicilio senza autorizzazione e il mancato rispetto delle prescrizioni inerenti il provvedimento alternativo alla detenzione carceraria, l’uomo, al termine delle formalità di rito espletate presso la caserma di via Giuseppe Garibaldi, è stato risottoposto agli arresti domiciliari, su disposizione del Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Ragusa, dott. Marco Rota, per i provvedimenti di competenza, dinanzi al quale dovrà rispondere del reato di evasione. The post Vittoria, evade dai domiciliari: Carabinieri arrestano Francesco Monteleone appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-01-22By Redazione
    3 months ago
  • Bufera sulla fiction dedicata al giornalista Francese. Il GdS: “Stop messa in onda, ricostruzione falsa”. Insorgono Fnsi e Articolo21
    La fiction sul giornalista Mario Francese, cronista del Giornale di Sicilia ucciso dalla mafia il 26 gennaio 1979, getta discredito sull’immagine del quotidiano e sui suoi editori. Lo scrivono in un editoriale dal titolo «Antimafia e mistificazioni» l’editore direttore del Giornale di Sicilia, Antonio Ardizzone, e il vicedirettore responsabile Marco Romano, che annunciano di aver dato mandato ai propri legali di comunicare la revoca dell’autorizzazione all’utilizzo del logo del quotidiano e di alcune pagine del giornale e di avanzare diffida contro la messa in onda (stasera alle 21 su Canale 5) della fiction così come mostrata nell’anteprima di giovedì sera a Palermo. Il film (prodotto da tao 2 di Pietro Valsecchi) è stato diretto dal regista Michele Alhaique e alla sceneggiatura ha partecipato Claudio Fava. «Il tutto – si legge nell’editoriale – perché questa rappresenta una ricostruzione dei fatti che non esitiamo a definire grossolanamente falsa, strumentalmente artefatta e platealmente incongruente nella tempistica, nella logica e nei contenuti». Nell’editoriale si parla anche del quotidiano Repubblica «che non perde occasione per attaccare o additare criticamente – e sempre a sproposito , sulla base di teoremi virtuali e ricostruzioni evanescenti – il Giornale di Sicilia». Nell’edizione palermitana di Repubblica oggi è anticipata la richiesta del Gds di fermare la fiction e, intervistato, il produttore Valsecchi dice: «Il film racconta la verità, non mi aspettavo davvero un’aggressione di questo tipo. E’ un film sulla libertà di stampa per cui Francese si è battuto». «I fatti – scrivono Ardizzone e Romano – sono che ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-01-21By Redazione
    3 months ago
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