La Spia

La Spia – contro ogni forma di mafia

  • Ragusa, l’ex funzionario del Consorzio universitario, Gustavo Alberto Dejak, condannato a pagare 73mila euro
    La Corte dei Conti, sezione giurisdizionale per la Regione Siciliana, – Giuseppa Cernigliaro, presidente facente funzioni, relatore; Paolo Gargiulo e Sergio Vaccarino quali primo referendario – con sentenza depositata il 13 aprile, ha condannato Gustavo Alberto Dejak ex segretario amministrativo del Consorzio universitario di Ragusa al pagamento della somma di euro 73.567 oltre a rivalutazione monetaria ed interessi legali e al pagamento delle spese di giudizio (815,48 euro), in favore del Consorzio universitario di Ragusa. L’azione era stata mossa dalla Procura regionale che chiedeva venisse affermata la responsabiltà di Dejak per il danno erariale cagionato per “l’illegittimo pagamento, con i fondi dell’ente, di un suo debito esattoriale personale nei confronti di Polis Equitalia, agente della riscossione dell’Agenzia delle entrate per la provincia di Venezia, pari ad 73.567 euro”. L’ex segretario amministrativo, secondo quanto emerso nel corso dei procedimenti nei suoi confronti, aveva imputato fittiziamente il pagamento del suo debito personale, alle spese di funzionamento del Consorzio universitario, mettendo la sua sigla al mandato di pagamento e siglandolo anche con la firma del vicepresidente Lorenzo Migliore che disconosceva la sua sigla. Un’altra dipendente del Consorzio innoltre aveva testimoniato di avere visto DeJak apporre la sigla di Migliore. L’ex segretario amministrativo aveva poi dato disposizioni al consulente fiscale dell’ente, di imputare la spesa alla voce di “spesa di funzionamento dell’Università per l’anno 2007” riferendosi al finanziamento di un progetto di ricerca che sarebbe stato deliberato dal Consiglio di amministrazione ed affidato alla ‘Fondazione Erill’ di Verona”, fondazione che si è ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-04-20By Redazione
    4 days ago
  • Mafia, Processo “Borsellino quater”: ergastolo a Madonia e Tutino
    La Corte d’Assise di Caltanissetta, presieduta da Antonio Balsamo, dopo quasi undici ore di camera di consiglio ha emesso la sentenza del processo “Borsellino quater”. Ergastolo per Salvuccio Madonia e Vittorio Tutino, entrambi accusati di strage. Dieci anni ai falsi pentiti Francesco Andriotta e Calogero Pulci, chiamati a rispondere di calunnia per le false dichiarazioni rese all’inizio delle indagini. “Non doversi a procedere” per Vincenzo Scarantino, per il quale e’ stata richiamata la prescrizione. Confermata la richiesta dell’accusa, dunque, per i due principali imputati; per Scarantino invece la Procura aveva chiesto 8 anni e sei mesi, mentre per Andriotta e Pulci 14 anni di reclusione ciascuno. Madonia e Tutino dovranno risarcire 500.000 euro alle parti civili, tra cui i figli di Paolo Borsellino, Lucia, Manfredi e Fiammetta. Presenti, tra gli altri, il procuratore Amedeo Bertone e l’aggiunto Lia Sava, al centro nei giorni scorsi di un caso inquietante, con una misteriosa incursione nel suo ufficio al Palazzo di giustizia. Mafia: sentenza Borsellino, Scarantino manovrato, atti a procura Vincenzo Scarantino indotto nel suo falso pentimento. E trasmissione degli atti in procura per accertare chi lo abbia spinto in questa direzione e a rendere quelle dichiarazioni che hanno deviato i primi tre processi. E’ uno degli aspetti della sentenza del “Borsellino quater” che stasera a Caltanissetta ha condannato all’ergastolo due boss, a 10 anni due falsi pentiti e deciso il non luogo a procedere per il terzo, Scarantino, il ‘picciotto della Guadagna’, per intervenuta prescrizione. Un elemento che conferma lo scenario ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-04-20By Redazione
    4 days ago
  • Confronti e approfondimenti sulla responsabilità civile medica: domani a Catania scende in campo  la Fisapi
    Appuntamento di riguardo domani a Catania presso l’Auditorium “Libero Grassi”, Palazzo dei Chierici, Piazza Duomo, 3. organizzato da Fisapi (Federazione italiana sindacati autonomi professioni intellettuali) Sicilia e dallo Studio Gierrelex alla luce della nuova riforma Gelli-Bianco, introdotta con la L. n. 24/2017 sulla responsabilità medica, i suoi presupposti, i criteri di accertamento e il fenomeno della medicina difensiva. A coordinare i lavori l’Avv. Luigi Randazzo, Segretario Regionale Fisapi Sicilia, Componente del CdA della Fondazione dell’Ordine dei Medici di Catania e Co-founder Gierrelex. Dopo i saluti iniziali del Magnifico Rettore dell’Università di Catania, Prof. Francesco Basile, del Presidente dell’Ordine degli Avvocati, Avv. Maurizio Magnano di San Lio, e del Presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri, Prof. Massimo Buscema,  In apertura  l’intervento dall’On.le Davide Faraone, nella sua qualità di Sottosegretario di Stato alla Salute. Durante il convegno verranno approfondite le criticità sulla responsabilità medica, le novità apportate dalla nuova legge  ( tema approfondito in un nostro primo articolo http://www.laspia.it/responsabilita-personale-sanitario-verso-un-cambiamento-epocale/). Successivamente, interverranno nell’ordine: il Dott. Lucio Di Mauro, Specialista in Medicina Legale, Tesoriere nazionale Simla (Società Italiana Medicina legale e delle assicurazioni) e Consigliere dell’Ordine dei Medici di Catania; il Prof. Avv. Tommaso Mauceri, Professore Aggregato di Diritto Civile presso Università di Catania; il dott. Raffaele Benanti, Specialista in Medicina Legale e Consulente per il Tribunale di Catania in materia sia penale che civile; il Dott. Alessandro Sorrentino, Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Catania; il Dott. Salvatore D’Agati, Specialista in Medicina Legale – Libero Professionista. Colpa, nesso e danno, ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-04-20By Alessia Sudano
    4 days ago
  • Scoglitti, giovani, incensurati e ladri: Polizia arresta Sergio Palumbo e Stefano Guercio
    Giovani, incensurati e ladri; le Volanti del Commissariato di Polizia di Vittoria impegnate nell’operazione di controllo straordinario del territorio secondo le precise direttive del Questore di Ragusa Giuseppe Gammino, stanotte ne ha arrestati due a Scoglitti, più precisamente in località Baia Dorica – Punta Zafaglione. I vittoriesi sanno come quella zona, di case di villeggiatura, intensamente popolata nei mesi estivi, sia pressoché disabitata durante il lungo periodo invernale e per questo luogo prediletto dai malviventi per le loro malefatte. La Polizia di Vittoria effettua assidui controlli e perlustra costantemente la vastissima e lunghissima riviera e stanotte, alle due circa, si trovava proprio in quella zona quando al centralino del Commissariato giungeva la chiamata dal centro operativo di una rinomata Agenzia di Vigilanza privata presso cui era scattato l’allarme antiintrusione di una villetta sita in quella contrada. I poliziotti, vicinissimi all’obiettivo hanno notato un’autovettura Fiat Punto blu sospetta e l’hanno bloccata; a bordo due giovani ed all’interno dell’abitacolo, visibili, diversi manufatti in ceramica artistica di Caltagirone, grandi vasi, piatti decorati. Gli Agenti hanno notato inoltre una vicina villetta con evidenti segni di manomissione a diverse finestre, che apparivano danneggiate. Dopo l’iniziale tentennamento i due hanno ammesso di avere perpetrato poco prima un furto presso un’abitazione sita alla periferia di Scoglitti e poi di essersi recati a Baia Dorica dove hanno tentato, senza riuscirvi di perpetrare un altro furto proprio presso la villetta alla quale avevano danneggiato gli infissi nel tentativo di entrarvi. I due sono stati portati in Commissariato ed ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-04-20By Redazione
    5 days ago
  • Scicli, trovate all’interno di una pizzeria bombole di gpl e sigarette di contrabbando
    I Finanzieri del Comando Provinciale di Ragusa hanno scoperto una vera e propria attività illecita parallela a quella legalmente esercitata dal titolare di una pizzeria di Scicli. L’uomo, K.A. classe ’72 di origine albanese, già da tempo sotto il mirino dalle Fiamme Gialle, oltre a vendere pizza e altri generi alimentari, veniva periodicamente rifornito di sigarette di contrabbando provenienti dall’Albania, che poi venivano rivendute a prezzi leggermente inferiori a quelli di mercato. Oltre alla vendita non autorizzata di sigarette, lo stesso titolare era solito commercializzare abusivamente anche bombole di GPL. I militari delle Tenenze di Modica e di Pozzallo, al momento dell’accesso all’interno della pizzeria, hanno sorpreso il titolare mentre vendeva un pacchetto di sigarette ad un cliente che le aveva appena richieste alla cassa. Tale anomala circostanza ha fatto intervenire i finanzieri i quali, una volta appurato che l’esercizio commerciale non risultava in possesso della prescritta licenza per la vendita dei tabacchi, hanno rinvenuto sotto il bancone e sequestrato oltre 200 pacchetti di sigarette, privi del sigillo dei monopoli di Stato, pronti per la commercializzazione. Nello stesso locale è stato poi scoperto anche un deposito di bombole di GPL abusivo, in quanto il titolare della pizzeria le vendeva e le consegnava con un furgoncino senza alcuna autorizzazione ed in mancanza del prescritto certificato di prevenzione incendi. Pertanto, gli oltre 4 kilogrammi di sigarette e le 9 bombole rinvenute, per un totale di 120 kilogrammi di GPL, sono state sottoposte a sequestro, mentre il soggetto è stato denunciato alla Procura ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-04-20By Redazione
    5 days ago
  • Polizia e Croce Rossa: al via la seconda raccolta di giochi per i piccoli migranti che arrivano sulle coste Iblee
    Le donne e gli uomini della Polizia di Stato di Ragusa ed i Volontari del Comitato Provinciale della Croce Rossa Italiana di Ragusa, stanno ripetendo la positiva esperienza per la seconda occasione di raccolta di giocattoli da destinare ai piccoli migranti che arrivano sulle coste Iblee. Era stato eccezionale il risultato conseguito nel 2014, con donazioni talmente ricche da riempire un container al porto di Pozzallo, che solo da poche settimane è stato svuotato. Il progetto dal nome “una barca di giocattoli” nasce nel 2014, dal comune sentire dei Poliziotti e dei Volontari della C.R.I. che operano da decine di anni fianco a fianco in occasione degli innumerevoli arrivi di minori presso il Porto di Pozzallo e lungo tutto il litorale Ibleo. L’esperienza maturata, seppur con diversi ruoli, in occasione dell’approdo di questi piccoli migranti ha permesso di condividere sentimenti e desideri, ovvero quello di “un ritorno al sorriso” di bambini sfiancati ed intimoriti da viaggi estenuanti. Dopo la prima raccolta che ha avuto un grande successo, grazie alla generosità dei cittadini della provincia di Ragusa, ecco la seconda tornata che offrirà un’ulteriore possibilità per chi ha intenzione di offrire doni; ci saranno inoltre più giorni dedicati e più punti di raccolta. Tra gli “attori” che intervengono a diverso titolo in ogni situazione di emergenza vi è un fattore comune, quello di prodigarsi per i più piccoli, spesso soli, provati dal lungo ed estenuante viaggio e senza nulla al seguito, in quanto costretti a lasciare tutto sulle ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-04-20By Redazione
    5 days ago
  • Vittoria, compie una rapina, va agli arresti domiciliari ma “perde la testa”: “Ma suchi, togli l’articolo”
    Ma suchi io pane e acqua ma tu nautra cosa, comunque mangio cannelloni a casa alla facciazza tua” e poi ancora “le informazioni ke ha sono sbagliate” ed infine “tolga l’articolo”. Criticare il giornalista, chiunque esso sia, è diventato uno sport nazionale. Ed allora via a minacce ed insulti, come se piovesse, senza curarsi se le informazioni riportate, come nel caso che raccontiamo, siano riprese fedelmente da un comunicato stampa di una Forza di Polizia. Ed è proprio quanto accaduto: ieri mattina abbiamo pubblicato, firmandolo “Redazione”, un articolo dal titolo: “Rapina a Comiso, i Carabinieri arrestano due vittoriesi: Ketty Giannelli e Lorena Martinez(LEGGI). L’articolo riprendeva fedelmente il comunicato stampa con le informazioni diffuse dai Carabinieri di Comiso. Eppure l’ira di una delle arrestate è stata implacabile. Dagli arresti domiciliari (si, avete capito bene!) la Signora Ketty Giannelli, noncurante di non poter comunicare con l’esterno, ha utilizzato il proprio profilo Facebook per insultare e dileggiare il lavoro del giornalista, intimando una immediata “rimozione dell’articolo”. Invece di vergognarsi per il fatto commesso. Le considerazioni, però, al netto di un altro reato commesso dalla Signora Ketty Giannelli, ovvero l’aver comunicato con l’esterno dagli arresti domiciliari, sono altre. Il problema è molto più serio: può il giornalista, qualsiasi cosa scriva, prendersi insulti e minacce? Si può continuare con questo andazzo? Ed infine: qualcuno insegnerà a chi sta agli arresti domiciliari che non si può comunicare con l’esterno? The post Vittoria, compie una rapina, va agli arresti domiciliari ma “perde la testa”: “Ma suchi, ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-04-20By Paolo Borrometi
    5 days ago
  • Vittoria, tunisino massacrato ed ucciso: è caccia all’assassino
    Non c’è alcun dubbio che si sia trattato di un delitto feroce. Il quarantasettenne di origine tunisina, Abdesallem Farath, trovato morto alla periferia di Vittoria, il 14 aprile è stato barbaramente massacrato con un arma appuntita. Il suo corpo era vicino al luogo dove lavorava. Secondo quanto detto da alcuni famigliari, aveva affittato, per coltivarli, dei terreni in contrada Pozzo Bollente, non lontano dalla ex discarica comunale. Ed era tempo di raccolta per gli ortaggi che aveva seminato. Sul delitto indagano i carabinieri con il nucleo operativo ricostituito di recente ed affidato alla guida del maggiore Giuseppe Marseglia con la collaborazione del militari dell’Arma in servizio a Vittoria. Le indagini sono coordinate dal sostituto procuratore Marco Rota. L’esame autoptico è stato eseguito questa mattina dal medico legale Giuseppe Iuvara presso il cimitero di Vittoria dove il corpo era stato trasferito dopo il ritrovamento ed i rilievi del caso. Il corpo senza vita dell’uomo sarebbe stato notato da alcuni rumeni che avevano allertato le forze dell’ordine indicando il luogo. Potrebbero esserci degli sviluppi a breve. The post Vittoria, tunisino massacrato ed ucciso: è caccia all’assassino appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-04-19By Redazione
    5 days ago
  • Vittoria, riesumato il corpo di Roberto Gambina. il legale della famiglia: “Si è difeso da aggressione”
    Estumulato il corpo del giovane Roberto Gambina 19 studente di Vittoria ed effettuati gli ulteriori accertamenti autorizzati dalla Procura iblea dopo avere conferito l’incarico ai super periti Roberta Bruzzone criminologa e psicologa forense e Giuseppe Iuvara, medico legale. Lo studente era stato trovato morto alla base della scala esterna di sicurezza dell’istituto Lanza che frequentava, il 20 novembre del 2015. La famiglia Gambina, rappresentata dai legali Patrizia Romano e Salvatore Romano, si era opposta alla archiviazione del caso, come suicidio, ottenendo dal gip Andrea Reale una proroga di indagini di sei mesi a cui ha fatto seguito la nomina dei ‘super periti’ da parte del procuratore capo della Procura presso il Tribunale di Ragusa, Carmelo Petralia. Agli accertamenti che sono iniziati stamattina al cimitero di Vittoria, nel Ragusano, poco dopo le 11 e si sono protratti per alcune ore, hanno assistito oltre ai periti della Procura, Iuvara e Bruzzone ed alcuni tecnici radiologi, anche i consulenti di parte nominati dalla famiglia: Giancarlo Guerrera che aveva già assistito al primo esame autoptico del 25 novembre 2015 e Davide Agnello. “La famiglia Gambina è molto provata – dice l’avvocato Patrizia Romano -. Stamattina dopo l’estumulazione, sono state eseguite parecchie radiografie sulla struttura ossea del giovane Roberto, per comprendere, desumiamo, l’effettiva causa della morte e la successione delle lesioni riscontrate sul corpo del giovane. La ricostruzione della famiglia è che il ragazzo abbia cercato di difendersi da una aggressione e sia poi precipitato nel vuoto già privo di sensi. Gli ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-04-19By Redazione
    5 days ago
  • Vittoria, nella “Settimana della Cultura” si parla di migranti
    Le associazioni MPGart e Fare Verde Vittoria hanno promosso una conferenza che si terrà Sabato 22 Aprile alle ore 18 presso sala Giudice all’interno del Chiostro delle Grazie a Vittoria per parlare di migranti e sovranità. Migliaia di migranti giornalmente fuggono da guerre, cambiameni climatici , siccità e carestie, persecuzioni politiche e religiose, provenienti da vari paesi del cosiddetto terzo e quarto mondo. La storia parla di cinque secoli di schiavitù, oltre settant’anni di colonizzazione e decolonizzazione, e questo rappresenta solo in minima parte la causa delle condizioni di sottosviluppo e miseria a cui un intero continente è stato relegato, nonostante sia con molta probabilità il più ricco al mondo di risorse naturali. Con la partecipazione del giornalista d’inchiesta Silvestro Montanaro, autore di pungenti reportage e illuminanti trasmissioni di vero e puro servizio pubblico, i promotori si pongono l’obiettivo di fare luce sulle logiche politiche e sugli interessi economici dei paesi occidentali che hanno determinato l’attuale condizione che determina l’esodo verso l’occidente di intere popolazioni in cerca di una vita digna di essere vissuta. “Senza falsi buonismi ma con umile tentativo di una profonda analisi -spiegano gli esponenti delle due associazioni- metteremo a nudo gli effetti devastanti della globalizzazione neoliberista, prendendo come riferimento la vita del presidente del Burkina Faso, Thomas Sankara, uomo straordinario assassinato nell’ottobre 1987, per la sua politica a tutela della sovranità e della felicità del suo popolo; argomenti veramente importanti che riguardano tutti e che spesso neanche i mass media affrontano”. The post Vittoria, nella “Settimana ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-04-19By Salvo Vassallo
    6 days ago
  • Rapina a Comiso, i Carabinieri arrestano due vittoriesi: Ketty Giannelli e Lorena Martinez
    I militari della Stazione Carabinieri di Comiso, a seguito di articolata attività investigativa intrapresa per una rapina ad anziana donna avvenuta lo scorso mese di febbraio 2017, in Comiso, nelle vicinanze dell’Ufficio Postale di via Mancini, hanno dato esecuzione ad una misura cautelare nei confronti di due giovani donne, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Ragusa, che ha pienamente concordato con il quadro accusatorio ricostruito dagli investigatori.   Già da subito le indagini erano partite indirizzate alla ricerca di due soggetti di sesso femminile, a seguito delle dichiarazioni della vittima, un’anziana signora che si era vista puntare una pistola alla tempia mentre era a bordo della sua autovettura, da due persone a volto coperto, tradite dalla loro voce di donna. Bottino della rapina la borsa dell’anziana vittima contenente la somma di 230 euro in denaro contante. Le immediate indagini sviluppate principalmente attraverso la visione delle immagini dei sistemi di video sorveglianza posti nelle varie abitazioni private della zona, e di altri sistemi tecnologici, hanno permesso di individuare le due donne autrici della rapina. Ulteriori riscontri sono stati reperiti a seguito delle perquisizioni domiciliari che hanno consentito di recuperare l’arma dei delitto utilizzata e gli indumenti indossati il giorno della rapina. Le due donne fermate, Martinez Lorena 27enne di Vittoria e Giannelli Ketty. 27enne di Comiso,  sono state sottoposte agli arresti domiciliari nelle rispettive abitazioni, a disposizione dell’A.G. di Ragusa.    The post Rapina a Comiso, i Carabinieri arrestano due vittoriesi: Ketty Giannelli e Lorena Martinez appeared first on ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-04-19By Redazione
    6 days ago
  • Ragusa, lotta alla contraffazione: Guardia di finanza sequestra 135 mila articoli
    Continua senza sosta anche nel periodo pasquale l’impegno dei finanzieri del Comando Provinciale di Ragusa che, nell’ambito dei servizi finalizzati alla prevenzione e repressione delle violazioni in materia sicurezza prodotti, marchi contraffatti e pirateria audiovisiva, hanno sequestrato oltre 135.000 prodotti, fra giocattoli, decorazioni pasquali, cd, dvd illecitamente duplicati, borse, scarpe, cinture e borsellini con il marchio di fabbrica contraffatto riconducibili a prestigiose “maison” della moda per un valore complessivo di circa 200.000 euro. In particolare, le Fiamme Gialle del Nucleo di Polizia Tributaria di Ragusa, al termine di accurati accertamenti presso un esercizio commerciale di Comiso specializzato nel settore, hanno sequestrato 135.000 giocattoli e decorazioni Pasquali privi del marchio “CE” e delle indicazioni di provenienza, nonché delle caratteristiche informative minime per i consumatori. I giocattoli e le decorazioni pasquali sono stati sottoposti a sequestro amministrativo e il proprietario è stato segnalato alla Camera di Commercio di Ragusa per violazioni alla normativa che disciplina la sicurezza sui giocattoli e al Codice del Consumo con multe che possono arrivare fino a 25.823 euro. The post Ragusa, lotta alla contraffazione: Guardia di finanza sequestra 135 mila articoli appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-04-19By Salvo Vassallo
    6 days ago
  • Mafia: Borsellino quater, i giudici giovedi’ in camera di consiglio
    La sentenza del quarto processo per la strage di via d’Amelio, che si celebra davanti alla Corte d’Assise di Caltanissetta, potrebbe essere emessa giovedi’. I giudici entreranno in camera di consiglio giovedi’ mattina alle 9,30. E’ quanto ha stabilito il presidente Antonio Balsamo, al termine dell’udienza svoltasi oggi, nel corso della quale, l’avvocato Flavio Sinatra, difensore di Salvatore Madonia e Vittorio Tutino, ha chiesto per i due imputati l’assoluzione per non aver commesso il fatto. Il processo riprendera’ domani alle 10 per le repliche dei Pm. La procura per i due boss ha chiesto l’ergastolo. Alla sbarra, oltre a Madonia e Tutino, entrambi accusati di strage, anche i falsi pentiti Vincenzo Scarantino, Francesco Andriotta e Calogero Pulci, chiamati a rispondere di calunnia per le false dichiarazioni rese all’inizio delle indagini. Per Scarantino sono stati chiesti 8 anni e sei mesi, mentre per Francesco Andriotta e Calogero Pulci, 14 anni di reclusione ciascuno. The post Mafia: Borsellino quater, i giudici giovedi’ in camera di consiglio appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-04-18By Redazione
    7 days ago
  • Il sovranismo è tornato ed è pericoloso… (analisi di Salvatore Calleri)
    La storia e lo studio della proverbiale superficialità di una parte degli esseri umani, che nel corso dei decenni hanno raggiunto il potere, dovrebbe avere un ruolo maggiore nei pensieri di chi fa politica. Complici le spasmodiche lentezze e le poco amate, nonchè sovradimensionate, burocrazie degli organismi sovranazionali oggi si sta assistendo in modo preoccupante, preoccupante oltremisura, ad un ritorno del sovranismo in politica. La storia ci ha mostrato a cosa può portare il sovranismo. All’inizio i paesi iniziano ad emanciparsi per far valere i propri interessi… la sovranità, poi anche gli altri paesi limitrofi iniziano a fare lo stesso. Poi si scopre che è difficile che interessi tra i paesi possano coincidere in tutto e si generano dei conflitti. Situazione che ha portato nella storia a ben 3 guerre mondiali, perchè i sovranismi si evolvono con facilità verso forme estreme del nazionalismo e delle sue degenerazioni. Oggi abbiamo delle situazioni potenzialmente esplosive e si è riaffacciato il sovranismo negli USA, in Turchia, in parte dell’Europa. Poi abbiamo delle visioni sovranazionali di tipo diverso in Cina ed in Russia miscelate ad un forte nazionalismo interno. Le questioni internazionali aperte tipo la Siria e la Nord Corea portano i diversi sovranismi a posizionamenti ed alleanze mutevoli ed instabili. L’UE appare priva di qualunque forma di mordente in politica estera. Il sovranismo ed il nazionalismo sono antistorici e in passato hanno portato danni. Vanno bloccati. Dove si può vanno bloccati con il voto e con le nuove formule politico sociali. Vanno bloccati ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-04-18By Salvatore Calleri
    7 days ago
  • Operazione “Pasqua Sicura negli Iblei”: conclusa attività di prevenzione della Polizia
    Si è conclusa lunedì l’operazione Pasqua Sicura negli Iblei, finalizzata alla prevenzione generale dei reati e al controllo del territorio su ampia scala, condotta dagli Uomini dell’Ufficio Volanti della Questura di Ragusa. Dopo un’attenta fase di pianificazione sono state messe in campo 77 pattuglie e centinaia di poliziotti che in una settimana particolarmente delicata hanno assicurato festività serene ai cittadini e ai tanti turisti presenti in provincia. Una particolare attenzione è stata dedicata al controllo di tutti gli obiettivi sensibili assicurando la necessaria vigilanza durante le processioni religiose alle quali hanno partecipato migliaia di fedeli. Gli uomini dell’Ufficio Volanti hanno assicurato una costante presenza nei pressi della Basilica di San Giovanni e del Duomo di San Giorgio a Ragusa Ibla per la veglia pasquale e a tutte le chiese della città interessate dalle cerimonie religiose. Nelle giornate festive di Pasqua e Pasquetta l’attività di prevenzione ha riguardato anche le principali zone a forte richiamo turistico della Provincia. Pattuglie in servizio straordinario hanno perlustrato le vie e le piazze di Marina di Ragusa e di Ragusa Ibla dove si sono riservati migliaia di cittadini e turisti. Intensificata anche l’attività di controllo riguardante il rispetto delle prescrizioni restrittive della libertà personale nei confronti di soggetti sottoposti agli arresti domiciliari o a misure di prevenzione. Centinaia i controlli su strada al fine di prevenire il reprimere i comportamenti di guida più pericolosi e l’inosservanza di norme del codice della strada. Imponenti i risultati di prevenzione generale raccolti con oltre 780 persone sottoposte a ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-04-18By Redazione
    7 days ago
  • Ragusa, ladra di 75 anni deruba della borsa un’anziana invalida: denunciata dalla Polizia
    La Polizia di Stato – Squadra Mobile – ha denunciato un’anziana signora ragusana di 75 anni per furto. L’Ufficio Denunce della Questura di Ragusa il 5 aprile ha ricevuto un’anziana signora di 85 anni derubata della borsa contenente tutti i documenti e ben 1.500 euro che aveva poco prima prelevato per pagare la badante ed altre spese. La donna era disperata in quanto non sapeva come poter pagare queste spese ma, nonostante l’invalidità, ricordava perfettamente cosa avesse fatto poco prima del furto. Grazie alla circostanziata denuncia della vittima, si risaliva al panificio dove poco prima aveva comprato qualcosa da mangiare, pertanto venivano acquisite le immagini degli impianti di videosorveglianza ivi installati. Squadra Mobile e Squadra Volanti si mettevano subito all’opera per rintracciare la donna immortalata mentre prelevava la borsa approfittando della distrazione dell’anziana invalida. La ladra dopo aver preso la borsa si recava fuori dal panificio, si fermava sull’uscio per controllare se l’anziana si fosse allontanata e dopo aver visto che la via di fuga fosse libera, accelerava il passo dileguandosi. Nonostante le immagini del furto commesso dimostrino una grande abilità, l’anziana ladra non aveva esperienza e pentita di quanto fatto per la prima volta (come da lei dichiarato), la stessa sera imbucava i documenti nella cassetta della posta della vittima. Sempre per i sensi di colpa la donna non spendeva neanche un centesimo dei 1.500 euro rubati e conservava anche la borsa a casa. La Squadra Mobile di Ragusa ha avuto non poche difficoltà per individuare la ladra, stante ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-04-18By Redazione
    7 days ago
  • ‘Ndrangheta: traffico di droga, 19 arresti e sequestrati 300 kg cocaina
    Diciannove persone sono state arrestate in un’operazione della Guardia di finanza che ha smantellato un’organizzazione criminale che gestiva l’importazione di cocaina dal Sudamerica. Nel corso dell’inchiesta sono stati sequestrati oltre trecento chilogrammi di stupefacente. L’operazione e’ stata condotta dal Nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza di Catanzaro, coordinata dalla Procura della Repubblica della Dda di Reggio Calabria, e rappresenta il seguito dell’inchiesta gia’ portata a termine lo scorso 23 marzo con altri diciotto arresti. Al centro delle indagini ci sono due organizzazioni criminali che hanno portato la Guardia di finanza a compiere arresti in Calabria, Campania, Sicilia, Toscana, Piemonte e Lombardia per neutralizzare una ramificata organizzazione criminale di stampo ‘ndranghetistico, dai marcati profili internazionali, capace di pianificare l’importazione di oltre tre quintali di cocaina dal Sud America. A gestire il traffico internazionale ci sarebbero stati gli esponenti delle cosche Bellocco di Rosarno, Mole’ e Piromalli di Gioia Tauro, Avignone di Taurianova Paviglianiti, attivi sul versante jonico reggino. Tra gli arrestati i fratelli Michele e Giuseppe Bellocco, coinvolti nell’importazione di centinaia di chili di cocaina dal Sudamerica, l’esponente rosarnese Rosario Arcuri, 64 anni, vero e proprio collettore, specializzato nell’acquisto di cocaina per rifornire molteplici famiglie criminali, in grado di tessere fondamentali contatti utili per curare l’intero viaggio della droga, dal Paese produttore al porto di arrivo. Qui un equipe di “professionisti”, guidati da Domenico Lentini, un calabrese da anni emigrato in Toscana, provvedeva sia al recupero del prezioso carico direttamente dal container che alla successiva consegna ai “grossisti” del ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-04-18By Redazione
    7 days ago
  • Uomini senza onore e pieni di soldi: gli stipendi del clan Trigila (tolti alla povera gente)
    Soldi, soldi, soldi a discapito della povera gente. Soldi nostri che entrano nelle tasche dei mafiosi. E’ questo l’unico obiettivo dei clan mafiosi e non ne è esente neanche il (ricco) clan Trigila. Estorsioni, droga, spaccio, gioco d’azzardo, ma anche movimento terra, pompe funebri e tante altre attività illegali o a cavallo fra legale ed illegale. La sede strategica del clan rimane a Noto, ma grande importanza riveste Avola da sempre “croce e delizia” dello storico capo Antonino (Pinuccio) Trigila, per colpa dei rapporti non sempre facili con il gruppo Crapula. I messaggeri di “zu” Pinuccio, su tutti la moglie Nunziatina Bianca, la figlia Angela Trigila, il genero Graziano Buonora ed il fratello, Gianfranco, portano ordini fuori, le ambasciate del vecchio capo a cui, talvolta (come vedremo), sembra sfuggire lo scettro del comando, quantomeno economico. Pinuccio è un vecchio pastore, ma sui “conti” sembra non scherzare e sulla cassa comune del clan esercita un’importantissima influenza, nonostante alcuni colpi di testa di chi, di volta in volta, la amministra (o l’ha amministrata). Lo stipendio medio per il capo in galera, Antonino Pinuccio Trigila, era fra i cinque ed i seimila euro mensili (si, seimila euro, alla faccia della crisi). A questa somma alla Nunziatina Bianca venivano consegnati anche una cifra che variava fra i duemila ed i quattromila mensili per l’altro ergastolano, figlio di Pinuccio e Bianca, ovvero Giuseppe (detto Peppuccio) Trigila. L’ONORE DIMENTICATO DEL BOSS “INFEDELE” Dalla gestione degli stipendi del clan, inoltre, si ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-04-18By Paolo Borrometi
    1 week ago
  • Latitanti e mafiosi arrestati, per caso, in Toscana… (analisi di Renato Scalia)
    L’ex prefetto di Arezzo, Saverio Ordine,  in un’intervista  del 25 luglio 2013 pubblicata da La Nazione, dopo aver dichiarato di “essere rimasto basito” dal contenuto del rapporto sulle della criminalità organizzata in Toscana della Fondazione Caponnetto, definito – nella parte riguardante la provincia di Arezzo – “assolutamente fuori dalla realtà”, tra le altre cose, affermava: “…per quanto riguarda il latitante che si nascondeva a Cavriglia nell’intercapedine di un armadio, si trattava di uno che si nascondeva, non di un tizio che svolgeva nel territorio la sua attività”. Il latitante, “per caso”, arrestato a Cavriglia nel novembre 2012 era Vincenzo Galimi, considerato contiguo alla ‘ndrina Gallico di Palmi e i carabinieri lo trovarono in una casa sorvegliata con un impianto video a infrarossi, nascosto dietro una finta parete. Nell’occasione furono sequestrati 30 mila euro in contanti e dieci scatole di cartucce da pistola. I carabinieri arrivarono a Galimi seguendo le tracce di un suo parente, trovato poco prima a spacciare in zona e poi arrestato per favoreggiamento insieme al fratello del latitante e ad altre due persone. Ma i mafiosi latitanti beccati in Toscana, si “nascondono” da queste parti per caso? Veniamo al più recente caso del 13 aprile scorso. In un appartamento di Via Grazia Deledda, a Massa e Cozzile – Traversagna, in provincia di Pistoia, è stato arrestato il latitante Concetto Bonaccorsi, “u carateddu”, uno dei più pericolosi boss della criminalità organizzata catanese. L’uomo, nella circostanza, era in compagnia della moglie. Bonaccorsi – condannato all’ergastolo per omicidio aggravato, ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-04-18By Renato Scalia
    1 week ago
  • Le mafie non ci proteggono dal terrorismo: è una bufala! (analisi di Salvatore Calleri)
    Ancora oggi mi capita di sentire dire una sciocchezza colossale in materia di terrorismo in Italia… Sciocchezza che purtroppo viene ripetuta spesso e che serve solo a fare confusione: le mafie ci proteggono in Italia dall’Isis. Nei giorni scorsi addirittura in Piemonte un professore di filosofia lo spegava ai propri studenti. Bah… Non ho parole utili a commentare ciò. Le mafie che ci proteggono dal terrorismo islamico non solo è assolutamente falso dal punto di vista concettuale, ma lo è anche da un punto di vista storico. In Italia abbiamo poca memoria storica nel ricordare in particolare gli eventi anomali. Uno di questi eventi ci dovrebbe dimostrare che non ci si può cullare sul luogo comune della mafia che ci protegge. Il 14 aprile 1988, 29 anni fa, a Napoli in un periodo storico in cui i clan spadroneggiano, avviene una strage di americani con un’autobomba messa davanti ad un locale frequentato da soldati di stanza a Napoli. La camorra tra l’altro ha sempre tenuto ottimi rapporti con il mondo economico girante attorno ai soldati americani. Nonostante questo il 14 aprile 1988 un’autobomba scoppiò e la strage di americani ci fu. Nonostante la camorra. L’attacco terroristico fu portato da un gruppo giapponese alleato dei terroristi palestinesi del tempo diversi da quelli di oggi, ma sempre terroristi collegati al medio oriente. Questo attacco dimostra da un punto di vista storico che le mafie non ci proteggono dal terrorismo islamico o di tipo diverso. Le mafie non hanno un’etica ed i terroristi ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-04-17By Salvatore Calleri
    1 week ago
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