La Spia

La Spia – contro ogni forma di mafia

  • Scoglitti, la Polizia cattura “Maradona”
    Era ricercato dall’inizio dell’anno, da quando l’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ragusa aveva emesso l’ordine di esecuzione per la carcerazione. KHEMIRI NEJM Eddine, tunisino di 32 anni era stato condannato per avere provocato nel 2010 un incidente stradale mentre guidava in stato di ebbrezza alcolica e per essere stato responsabile dei reati di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali nel novembre 2015. Tra il periodo di detenzione già scontato in regime di misura cautelare e la pena complessiva cui è stato condannato, rimangono ancora da espiare un anno, cinque mesi e venti giorni di reclusione oltra al pagamento della multa di euro 4.500. Il soggetto, che aveva sempre gravitato su Scoglitti dove era conosciuto con il soprannome di “Maradona” per la somiglianza al campione argentino e probabilmente anche per il carattere esuberante, dall’anno scorso risultava irreperibile e sembrava avesse lasciato la zona. Le ricerche non si sono mai interrotte e ieri i poliziotti hanno fatto irruzione in un casolare abbandonato sito in c.da lucarella, alle porte di Scoglitti dove lo hanno trovato in compagnia del fratello. Il caseggiato era occupato abusivamente, senza acqua ed energia elettrica. KHEMIRI è stato portato in Commissariato e fotosegnalato dalla Polizia Scientifica. Accertato che si trattava proprio del ricercato, è stato tratto in arresto e portato in carcere a Ragusa. L’attività va inquadrata in un vasto ed articolato piano di controllo delle aree rurali portato avanti dalla Polizia di Stato in questi giorni e volto ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-05-25By Redazione
    4 months ago
  • Vittoria, la presidente dell’Antiracket Eliana Giudice: “Il Comune ci stia accanto nei processi”
    “Chiediamo che anche il nostro Comune di Vittoria si costituisca parte civile nel processo in cui già l’Antiracket lo ha fatto, per il reato di estorsione e usura aggravata in concorso, e anche in tutti i futuri processi che ci vedranno impegnati a sostenere le vittime di reati come questi”. Lo ha affermato Eliana Giudice, presidente dell’associazione Antiracket di Vittoria, nel corso delle celebrazioni in memoria della strage di Capaci. “Il ruolo della scuola è certo di preparare i ragazzi alle future sfide del mondo del lavoro dando loro un solido bagaglio culturale – ha spiegato Eliana Giudice -, ma è anche quello soprattutto di formare una coscienza civica. La coscienza ci aiuta a scegliere cosa è giusto e cosa è sbagliato, la coscienza civica ci insegna che apparteniamo ad una comunità e che dobbiamo portare i valori di bene e giustizia anche all’interno della nostra comunità. E uno dei temi più importanti sui quali si può modellare la coscienza civica dei nostri giovani, nei nostri territori è quello della lotta alle mafie, che sono la causa dell’arretratezza culturale ed economica di tutto il nostro sud e anche di gran parte del disastro ambientale della nostra bellissima terra. Una coscienza civica forte permetterà, forse, alle nuove generazioni, di fare quello che le generazioni precedenti non hanno saputo fare fino in fondo: alzare l’asticella dell’etica, per avere finalmente una società meno corrotta e più giusta; perché è la corruzione oggi la peggiore piaga della nostra nazione e la porta d’accesso principale delle ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-05-25By Paolo Borrometi
    4 months ago
  • Trasportavano 70 chili di hashish: arrestati dalla Polizia Angelo Monaco e Piero Crescimone
    Stavano trasportando 70 chilogrammi di hashish a bordo di un camion: agenti della polizia di Stato di Siracusa hanno arrestato con questa accusa, a Villa San Giovanni, due corrieri di droga, Angelo Monaco, 62 anni, e Piero Crescimone, 55 anni, entrambi originari di Noto. Angelo Monaco è stato in passato il reggente del clan Trigila di Noto. L’operazione è stata coordinata dalla questura di Siracusa. Già oggi i due dovrebbero essere interrogati dal Gip di Reggio Calabria. Un mese fa avevamo indicato Angelo Monaco come particolarmente attivo nel settore della droga, denunciando il suo ritorno in prima persona sulla scena criminale, oltre all’attività che lo aveva sempre visto protagonista: le estorsioni. The post Trasportavano 70 chili di hashish: arrestati dalla Polizia Angelo Monaco e Piero Crescimone appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-05-25By Paolo Borrometi
    4 months ago
  • Mafia, boss ucciso a Palermo: vietati i funerali pubblici a Giuseppe Dainotti
    Niente funerali pubblici per il boss Giuseppe Dainotti, ucciso a 67 anni, lunedi’ mattina, in via d’Ossuna, vicino al Tribunale, a Palermo. Un delitto che qualcuno ha definito simbolico, poiche’ commesso alla vigilia del 25esimo anniversario della strage di Capaci. L’uomo, ritenuto elemento di spicco del mandamento di Porta Nuova, libero dal 2014 dopo 25 anni di carcere, era stato raggiunto da due sicari mentre era in bici. Una esecuzione in pieno giorno: contro di lui una serie di colpi di pistola, almeno quattro, uno dei quali esplosi alla testa. Per Dainotti, dunque, solo un rito religioso privato nella cappella del cimitero, dopo la decisione assunta dal questore Renaro Cortese, il quale appena due settimane fa aveva lanciato l’allarme riguardo al clima preoccupante legato alle ultime scarcerazioni. The post Mafia, boss ucciso a Palermo: vietati i funerali pubblici a Giuseppe Dainotti appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-05-24By Redazione
    4 months ago
  • Comiso, furti in abitazione: la Polizia arresta Salvatore Andolina e Dario Interdonato
    Gli uomini del Commissariato di Polizia di Comiso hanno tratto in arresto in esecuzione di una ordinanza di custodia cautelare ANDOLINA SALVATORE nato a Comiso il 24.03.1979 e INTERDONATO DARIO nato a Comiso il 29.11.1984 entrambi pregiudicati. L’operazione di Polizia è iniziata il 27 aprile u.s. quando un intervento di volante per ladri in abitazione effettuato dagli uomini della Polizia del Commissariato di PS di Comiso ha permesso di identificare i due indagati quali autori del furto perpetrato presso una casa di due anziani coniugi sita in Pedalino, frazione di Comiso. Invero, la proprietaria riferiva di essere uscita dalla propria abitazione all’incirca alle ore 7,45 per recarsi a piedi presso la vicina abitazione della figlia. Una volta tornata a casa (verso le ore 8,20 circa), in compagnia della nipote che aveva condotto con sé, tentava vanamente di aprire il portone di ingresso che risultava bloccato e nel contempo udiva dei rumori provenire dall’interno dell’abitazione. Pochi istanti dopo, dalla porta del garage pertinente all’abitazione, uscivano due soggetti a volto scoperto, di cui uno teneva in mano un sacco di plastica nero, i quali si davano alla fuga. Come successivamente constatato da personale appartenente al Commissariato di PS di Comiso, l’abitazione era stata messa a soqquadro, la porta di ingresso risultava danneggiata come pure una cassaforte di metallo, di cui era stato divelto il lucchetto, ove il proprietario custodiva alcuni fucili, legalmente detenuti, che tuttavia non erano stati asportati. In sede di denuncia, il proprietario indicava i beni che erano ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-05-24By Redazione
    4 months ago
  • La mafia fra Belgio e Agrigento: il focus della Fondazione Caponnetto
    Focus su quanto succede tra Belgio e Sicilia (Agrigento e dintorni) Vi sono stati degli episodi criminali in Belgio che riguardano soggetti siciliani. A) Elenco episodi criminali Il 14 settembre 2016 a Liegi in Belgio in un condominio vengono esplosi numerosi colpi d’arma da fuoco contro due soggetti Mario Jakelic di 28 di Porto Empedocle che muore e Maurizio Di Stefano di 40 anni detto “furia” di Favara che rimane ferito. Il 3 maggio 2017 a Liegi in Belgio viene ucciso Rino Sorce di 50 anni di Favara ristoratore. Il 22 maggio 2017 a Favara in Sicilia è avvenuto un agguato a colpi di kalashinikov con conseguente scontro a fuoco tra la vittima designata ed i killer. Successivamente si è presentato al pronto soccorso di Agrigento Carmelo Nicotra che è persona che si ritiene essere in contatto con il gruppo di Furia (Di Stefano) ferito nel settembre 2016 a Liegi. B) Situazione mafiosa a grandi linee esistente a Favara Dalla relazione della Dia del 2016 a Favara risulta la presenza sia del mandamento di Agrigento di cosa nostra che della stidda. Favara risulta quindi ad alta densità mafiosa. C) Le domande che ci dobbiamo porre. A che livello è l’infiltrazione dei criminali siciliani in Belgio? Siamo di fronte ad una guerra all’interno di un ceppo mafioso singolo oppure tra ceppi mafiosi diversi? Omcom che è l’osservatorio fatto nascere dalla Fondazione Caponnetto e dalla Fondazione Mediterraneo aderenti alla FAL seguirà con attenzione l’evolversi della situazione. (A cura di Salvatore Calleri, Presidente ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-05-24By Salvatore Calleri
    4 months ago
  • Ispica, operazione “Campagne sicure”: I Carabinieri a difesa delle imprese agricole, 3 arresti
    Tra le incombenze più onerose che vedono da sempre impegnati i militari dell’Arma vi è la tutela dell’immenso patrimonio agricolo della Provincia Ragusana, spesso oggetto di reati di natura predatoria o estorsiva. In questo scenario operativo, i Carabinieri della Compagnia di Modica hanno da tempo predisposto specifici servizi di prevenzione e repressione dei reati predatori nelle zone rurali e più isolate di tutto il territorio di competenza, nonché sulla fascia costiera ispicese ove, nelle scorse settimane, sono stati registrati alcuni furti di rame. Nel corso di questi servizi, la scorsa notte, i Carabinieri della Stazione di Ispica hanno arrestato in flagranza di reato tre persone sorprese mentre asportavano dei cavi di rame sulla S.P. 67 Pozzallo-Pachino. Infatti, i militari dell’Arma, in località Scaro, hanno notato in lontananza i tre soggetti che stavano armeggiando nei pressi di un pozzetto contenente i cavi dell’illuminazione pubblica. A questo punto, i Carabinieri sono subito intervenuti ed hanno sorpreso tre giovani di nazionalità romena, N.I., classe ’91, N.E., classe ’96, e B.A.M., classe ’97, tutti incensurati e senza fissa dimora, che, dopo averli già tranciati, stavano asportando circa 60 metri di cavi elettrici di rame dai tombini dell’illuminazione di proprietà dell’Enel. Gli stranieri, alla vista dei militari, hanno tentato la fuga verso la vicina spiaggia ma sono stati immediatamente bloccati. Quindi, sono stati sottoposti a perquisizione e sono stati trovati in possesso di diversi arnesi da scasso utilizzati poco prima per compiere il reato. Dunque, accertate le loro responsabilità, i Carabinieri hanno condotto i tre ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-05-24By Redazione
    4 months ago
  • Aria di legalità al Ferraris di Ragusa, conferenza con i ragazzi della Scuola
    “Se si insegnasse la bellezza alla gente la si fornirebbe di un’arma contro la rassegnazione, la paura e l’omertà”. Sono queste le parole sulla forza e il potere della bellezza di Peppino Impastato che hanno aperto la conferenza-dibattito che si è tenuta il 22 maggio presso l’auditorium dell’Istituto G. Ferraris, sede di via Tommaseo, di Ragusa, in occasione della Prima Giornata della Legalità. Parole che hanno subito fatto vibrare i cuori e le coscienze degli studenti degli indirizzi professionali del “G. Ferraris” e che hanno dato loro il senso e il significato della giornata che li ha visti non solo partecipi ma anche protagonisti.  Messi da parte per qualche ora gli irrinunciabili smartphone, con espressione e sguardi attenti, gli studenti hanno apprezzato gli interventi e le riflessioni sulla legalità degli ospiti intervenuti: il sindaco di Ragusa Ing. Federico. Piccitto, il sostituto Procuratore Dott. Santi Fornasier, il giornalista Dott. Paolo Borrometi. In platea presenti anche il Comandante Provinciale dei Carabinieri di Ragusa Ten. Col. Reginato, il Vice Questore vicario Dott. Spampinato, il dott. Abate del Coordinamento Provinciale di Libera Ragusa e l’assessore alla P.I. Leggio. “Abbiamo voluto dare ai giovani esempi di vita e di impegno civile coerenti e positivi per informare, sensibilizzare, formare quindi le nuove generazioni – ha detto la dirigente, prof.ssa Giovanna Piccitto nel suo intervento introduttivo – perché conoscere vuol dire riconoscere, amare, difendere” Motivo di fondo degli interventi dei relatori è stato il monito a non cadere nelle maglie di quella che Impastato chiamava mafia invisibile, ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-05-24By Redazione
    4 months ago
  • Scicli, rintracciato dai Carabinieri e arrestato il rapinatore del cimitero: è ancora una volta Gianluca Agolino
    Questa mattina intorno alle 07.30, dopo una prolungata battuta di ricerca, i Carabinieri della Tenenza di Scicli hanno trovato e sottoposto a fermo di indiziato di delitto Agolino Gianluca, classe ’76, censurato, ritenuto responsabile della rapina aggravata avvenuta la scorsa domenica ai danni della titolare del negozio di fiori del cimitero di Scicli. In quella circostanza, l’uomo, con volto in parte travisato, si era introdotto nel negozio di fiori e, dopo aver puntato un coltello alla gola della titolare, si era fatto consegnare la somma di 400 euro in contanti per poi scappare e far perdere le sue tracce nella campagna circostante. Da domenica, infatti, i Carabinieri sono stati intensamente impegnati nelle ricerche del soggetto, ritenuto pericoloso anche in considerazione dei reati compiuti in passato dallo stesso. Tuttavia, questa mattina sono terminate le ricerche quando una pattuglia dei Carabinieri di Scicli lo ha trovato in zona San Giuseppe. Tra l’altro, l’uomo è stato trovato in possesso di alcuni accendini e di una scatola di cartone contenente paglia e fogli di giornale che stava per utilizzare per incendiare un veicolo in sosta ma è stato bloccato in tempo dai militari dell’Arma. Inoltre, i Carabinieri lo hanno sottoposto a perquisizione personale e lo hanno trovato in possesso anche del coltello utilizzato per la rapina di domenica scorsa. A questo punto, i militari dell’Arma lo hanno ammanettato e condotto in caserma e lo hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto per il reato di rapina aggravata. Successivamente, l’Agolino è stato tradotto ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-05-24By Redazione
    4 months ago
  • Vittoria, Carabinieri sgominano baby gang e arrestano due minorenni
    Nel corso della giornata di ieri personale della Compagnia Carabinieri di Vittoria (RG), a conclusione di una complessa e articolata attività d’indagine, ha dato esecuzione a due misure di custodia cautelare in Istituto Penale per Minorenni, emesse dal Gip del Tribunale per i Minorenni di Catania, dott. A.A. Russo, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nella persona del Sostituto Procuratore dott.ssa Vassallo, che ha concordato pienamente con le risultanze investigative raccolte dalla dipendente Stazione di Vittoria, a carico di due minori vittoriesi, un 16enne e un 17enne, con precedenti penali per furto. L’operazione conclude un’articolata attività investigativa iniziata nell’immediatezza della commissione di una rapina, avvenuta verso le 21.30 del 5 marzo scorso, nel centro di Vittoria, quando due ragazzi, dopo essersi avvicinati alla vittima, un giovane di 13 anni che stava transitando a piedi, lo hanno preso a calci e pugni scaraventandola a terra, e derubandolo di un cellulare, di un paio di occhiali da sole e di pochi euro in contanti. Erano bastati pochi attimi ai giovani rapinatori per razziare il malcapitato con velocità e freddezza e darsi quindi alla fuga procurandogli, così come accertato dal Pronto Soccorso del locale nosocomio un “trauma cranico e trauma contusivo alle ginocchia”, giudicati guaribili in cinque giorni. Le testimonianze di alcune persone e le telecamere di alcune abitazioni limitrofe al luogo dove era stato commesso il delitto avevano permesso agli inquirenti di delineare le fattezze somatiche dei presunti responsabili: è stato tuttavia necessario avviare una mirata attività con il supporto ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-05-24By Redazione
    4 months ago
  • Aeroporto di Comiso, Salvatore Bocchetti rassegna le dimissioni dalla Soaco
    Salvatore Bocchetti il presidente della Soaco, società di gestione dell’aeroporto di Comiso ha rassegnato nella tarda serata di ieri, le proprie dimissioni. Motivi di lavoro e personali ne impedirebbero l’impegno massimo richiesto dall’incarico. Quarantuno anni, Salvatore Bocchetti era stato nominato dal sindaco di Comiso, il 30 dicembre del 2016; il professionista siede nel cda di Banca Carisbo (Cassa Risparmio Bologna), della cui fondazione è socio. Da gennaio 2016  è stakeholder B.U.P, Bononia University Press. Da giugno 2014 è presidente del settore biomedicale di Unindustria Bologna. The post Aeroporto di Comiso, Salvatore Bocchetti rassegna le dimissioni dalla Soaco appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-05-24By Redazione
    4 months ago
  • Falcone, 25 anni dopo Capaci: attuiamo le sue intuizioni (di Salvatore Calleri)
    A 25 anni dalla strage di Capaci mi piacerebbe parlare del “metodo Falcone” da un punto di vista della utilità oggi, se questo fosse stato attuato. Falcone ha avuto tre intuizioni: 1) la regola del seguire i soldi; 2) la direzione nazionale antimafia; 3) la direzione investigativa antimafia. Premettendo che considero la normativa antimafia italiana, tra le mille difficoltà del nostro paese, una delle migliori al mondo con la magistratura e le forze dell’ordine tra le più preparate in assoluto, non posso però fare a meno di notare che le tre intuizioni di Falcone sono state prese in considerazione solo in modo parziale. Questi argomenti ho avuto modo di trattarli in modo diretto con uno dei miei maestri di vita: Antonino Caponnetto, il grande capo del pool. 1) La regola di seguire i soldi ha prodotto molto dal punto di vista del sequestro dei beni ma ad oggi lo si deve ammettere non ci stiamo impegnando a fondo per il contrasto al mega riciclaggio internazionale passante anche per l’Italia: la magistratura e le forze dell’ordine non hanno le capacità necessarie, con disposizioni interne magari miranti al numero delle operazioni piuttosto che alla qualità. 2) La direzione nazionale antimafia è nata e funziona molto bene, ma ha compiti di coordinamento. Per Falcone sarebbe stato meglio attribuirgli maggiori poteri che il parlamento gli negò. Gelosie tra magistrati. 3) La direzione investigativa antimafia è tra le intuizioni di Falcone quella che è stata attuata peggio. La Dia avrebbe dovuto ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-05-23By Salvatore Calleri
    4 months ago
  • 25 anni da Capaci, ricordato a Palermo quel tragico 23 maggio del 1992
    Ore 17,58 di oggi, in via Notarbartolo 21, davanti al condominio dove abitavano Giovanni Falcone e la moglie Francesca Morvillo, risuonano le note del Silenzio. E’ l’atto finale della giornata di cerimonie per ricordare i 25 anni trascorsi dalle stragi di Capaci e di via d’Amelio. Sul palco allestito davanti all”’Albero di Falcone’ il presidente del Senato, Pietro Grasso, ha letto i nomi delle vittime di quei due attentati. Dopo il Silenzio un lunghissimo applauso, durato minuti. In tanti tra la folla con le lacrime agli occhi. E’ stata una giornata intensa quella che ha vissuto Palermo. Sin dal primo mattino, quando da Civitavecchia e’ arrivata la Nave della Legalita’ promossa dal Miur e dalla Fondazione Falcone, con a bordo oltre mille scolari e studenti in rappresentanza delle scuole d’Italia dopo una traversata durata l’intera notte. A bordo c’erano lo stesso presidente del Senato, che fu giudice a latere del maxiprocesso a Cosa Nostra ed estensore della sentenza di primo grado; la ministra dell’Istruzione, Valeria Fedeli, il procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo Franco Roberti, il vice presidente del Csm, Giovanni Legnini, il primo presidente della Corte di Cassazione, Giovanni Canzio, ed altri rappresentanti istituzionali. Si sbarca a Palermo con le notizie drammatiche che arrivano da Manchester, dove c’e’ stata l’ennesima strage di innocenti. Ad accogliere gli studenti della Nave della legalita’ sono centinaia di loro coetanei assiepati sul molo del porto di Palermo, con i palloncini con i colori nazionali italiani e tanti striscioni, mentre dalla fiancata dell’ultimo ponte della ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-05-23By Paolo Borrometi
    4 months ago
  • Santa Croce Camerina, denunciati dai Carabinieri due romeni per ricettazione di un’autovettura e pesce surgelato oggetti di furto
    È sempre alta l’attenzione sul territorio della Compagnia di Ragusa verso quelli che sono i reati predatori in zona. Ed è proprio durante un certosino servizio di controllo del territorio e dei mezzi in circolazione che, nella mattinata di ieri, i militari della Stazione di S. Croce Camerina, durante un posto di controllo hanno fermato una Volkswagen Polo che è risultata essere stata rubata nella notte da Marina di Ragusa. All’interno dell’autovettura due romeni, di 33 e 39anni, con vari precedenti penali e residenti a Comiso che hanno dato giustificazioni vaghe circa il possesso del veicolo. All’atto del controllo gli uomini, criminali già navigati, sono apparsi ingiustificatamente troppo nervosi, pertanto gli operanti, che già conoscono i due per aver perpetrato altri reati in zona, hanno quindi proceduto all’ispezione del mezzo. All’apertura del cofano i militari hanno trovato circa 40 chilogrammi di pesce surgelato e cinquanta bottiglie di birra, sul cui possesso gli uomini hanno fornito versioni molto fantasiose. È bastata qualche telefonata ai comandi Stazione limitrofi per rintracciare la provenienza dei viveri: il ristorante “Donna Lina” di Marina di Ragusa che nella note era stato depredato. Sia l’autovettura che la merce sono state recuperate e restituite ai legittimi proprietari, mentre i due sono stati denunciati è per il reato di ricettazione in quanto al momento non si conosce chi sia stato l’autore materiale dei furti. The post Santa Croce Camerina, denunciati dai Carabinieri due romeni per ricettazione di un’autovettura e pesce surgelato oggetti di furto appeared first on ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-05-23By Redazione
    4 months ago
  • 25 anni dopo la strage di Capaci, nessuno chiede scusa: perdonateci!
    Erano le 17:58 del 23 maggio 1992, Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Rocco Di Cillo, Vito Schifani e Antonio Montinaro, morirono con centinaia di kg di tritolo sull’autostrada A29, nei pressi dello svincolo di Capaci ma nel territorio comunale di Isola delle Femmine, a pochi chilometri da Palermo. Ma Falcone iniziò a morire molto prima, isolato e condannato a morte dall’invidia di molti colleghi, dalle polemiche montate ad arte da giornalisti compiacenti, dai silenzi e dalla bocciatura del Csm che gli preferì, dopo le dimissioni di Caponnetto, Antonino Meli. Lo stesso Meli che, prima di concorrere contro Falcone, voleva concorrere per il posto di Presidente del Tribunale (chi lo convinse a cambiare idea?). Falcone iniziò a morire quando alcuni palermitani denunciarono il disturbo della quiete pubblica ed il presunto pericolo che le scorte dei magistrati provocavano per i cittadini, scorazzando a sirene spiegate per la città. Gli stessi cittadini che, davanti ai continui morti ammazzati per le strade di Palermo, si giravano dall’altra parte facendo finta di non vedere mai nulla. Falcone iniziò a morire quando un giovane politico, Totò Cuffaro, lo sfidò in diretta televisiva, accusandolo di voler distruggere la “classe politica migliore” di quella terra. Il Giudice Falcone iniziò a morire quando il 21 giugno del 1989 alle 7.30, gli agenti di polizia addetti alla sua protezione trovarono 58 cartucce di esplosivo, di tipo Brixia B5, all’interno di un borsone sportivo, all’Addaura, in una villa che il magistrato e sua moglie avevano preso in affitto. Iniziò a morire perché, chi ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-05-23By Paolo Borrometi
    4 months ago
  • Omicidio di mafia a Palermo: ucciso il boss Giuseppe Dainotti
    Omicidio eccellente a Palermo. Un commando ha ucciso il boss Giuseppe Dainotti, 67 anni. L’uomo, con sulle spalle una condanna all’ergastolo, ma scarcerato nel 2014, e’ stato ucciso a colpi d’arma da fuoco in via D’Ossuna nel quartiere Zisa. Dainotti, ritenuto un esponente di spicco di Cosa nostra e fedelissimo del capomafia Salvatore Cancemi, era in bicicletta quando e’ stato affiancato dai sicari, forse due, che gli hanno sparato alla testa, uccidendolo sul colpo. Sul posto la polizia di Stato e la Scientifica per i rilievi e gli interrogatori. Una vera e propria esecuzione contro colui che sarebbe stato gia’ da anni indicato con un obiettivo. Venti di guerra di mafia alla vigilia del 25esimo anniversario delle stragi del ’92. Mafia: boss ucciso a Palermo, allerta alta dopo scarcerazioni (AGI) – Palermo, 22 mag. – Dieci giorni fa il questore di Palermo Renato Cortese aveva lanciato l’allarme: “Ci sono state alcune scarcerazioni che ci preoccupano perche’ la mafia e’ un’organizzazione che oggi va alla ricerca di leadership. C’e’ sempre il timore che trovando una testa pensante in grado di concentrare le varie anime, Cosa nostra possa ritornare a essere pericolosa come prima”. Era intervenuto al seminario “Raccontare Cosa nostra al tempo delle stragi”, e oggi quelle parole ritornano dopo l’omicidio di Giuseppe Dainotti, 67 anni, esponente di spicco del mandamento Porta Nuova, ucciso dai sicari, stamane, poco prima delle 8, con un colpo di pistola alla testa, in via D’Ossuna, vicino al Tibunale. “Cosi’ e’ reale – avvertiva Cortese ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-05-22By Redazione
    4 months ago
  • La mafia a San Marino: Report della Fondazione Caponnetto
    REPORT SULLE INFILTRAZIONI CRIMINALI ORGANIZZATE E MAFIOSE A SAN MARINO (2016/2017) a cura di Salvatore Calleri, Giuseppe Lumia e Simona Trombetta INDICE PREMESSA 1. Importanza geopolitica del Titano…….………………………………………………. p. 4 2. Come affrontare il fenomeno della criminalità organizzata……………………… p. 4 3. Elenco delle operazioni che in modo diretto o  indiretto hanno  riguardato San Marino…………….…………………………………………………………………….. p. 5 4. Studio sulla situazione attuale della criminalità organizzata a San Marino…….p.10 5. Analisi di come la Repubblica di San Marino viene percepita all’estero rispetto ai fenomeni legati alla criminalità organizzata…………………………………….p. 12 CONCLUSIONI…………………………………………………………………………………………………p. 15 PREMESSA Ponendosi in continuità con le analisi degli ultimi dieci anni, il Rapporto 2016 della Fondazione Antonino Caponnetto si occupa della situazione esistente all’interno del Titano. Quest’anno abbiamo deciso di trattare in modo esclusivo la situazione della Repubblica di San Marino, già stata oggetto di un nostro precedente Rapporto citato dalla DIA nella relazione del 1° sem. 2015 sulle infiltrazioni criminali nel territorio. Lo studio che segue tiene conto anche dei cosiddetti reati spia, come la corruzione e la frode, che aiutano in modo diretto e/o indiretto le forme criminali organizzate. 1. Importanza geopolitica del Titano In un’ottica globale le organizzazioni criminali organizzate si muovono sempre di più in maniera dinamica tra loro, creando vere e proprie reti di interessi trasversali. Una visione moderna del fenomeno non può non prescindere dal leggere la mafia in senso stretto anche come criminalità organizzata. Fuori dal loro territorio di origine le forme mafiose assumono infatti forme e comportamenti mutevoli: per confrontarsi e combatterle occorre ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-05-22By Paolo Borrometi
    4 months ago
  • Lotta alla mafia praticata: obiettivo 2020! (Analisi di Salvatore Calleri)
    La mafia va lottata sempre e comunque. La mafia per combatterla va radiografata con attenzione per capirne i mutamenti e le evoluzioni… Per essere un attimo avanti ai mafiosi invece che tre attimi dietro come oggi. Radiografarla per comprenderla eppoi abbatterla dandosi il limite di 3 anni in questa battaglia: il 2020. Ma la mafia oggi si comporta come? E soprattutto è facile scoprirla? Oggi servono alcune cose innanzitutto: 1) L’analisi intelligente. 2) La due diligence. 3) Il buon senso. 1) L’analisi intelligente serve a capire le mutazioni. Serve ad annusare in modo moderno la situazione ed i cambiamenti della mafia sempre più orientata ad essere crimine organizzato invisibile e deviato, alleato anomalo di poteri economici. 2) La due diligence è il modo più efficace per mitigare il rischio del riciclaggio del denaro sporco e le truffe internazionali a danno delle società oneste. Valutare le informazioni prima che il danno si compia. Andrebbe resa una regola obbligatoria per chi investe la due diligence. 3) Il buon senso nel combattere contro la mafia può sembrare un luogo comune ma non lo è. Procedo con degli esempi: se determinati episodi riguardanti i rifiuti avvengono in alcune regioni… S’indaghi pure nelle altre. Così come per il riciclaggio dei supermercati ciò che accade in Lombardia o nel Lazio perchè non può accadere in Toscana o in Friuli… S’indaghi. Il buon senso dell’indagare nelle terre in cui sembra impossibile che le cose accadano oppure ancor peggio nei grossi casi di riciclaggio internazionale collegati alle truffe ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-05-22By Salvatore Calleri
    4 months ago
  • 25 anni dalla strage di Capaci, in Prefettura la commemorazione per le vittime
    Nella mattinata odierna, nel cortile interno del Palazzo del Governo, su iniziativa del Prefetto Maria Carmela Librizzi,  è stato organizzato un momento di raccoglimento per ricordare le vittime delle due stragi di Capaci e di Via d’Amelio ove, 25 anni fa, a distanza di pochi mesi, persero la vita rispettivamente il giudice Giovanni Falcone e la moglie Francesca Morvillo, il giudice Paolo Borsellino e gli uomini delle loro scorte. La cerimonia commemorativa, prevista appositamente il giorno antecedente alla data del 23 maggio della strage di Via Capaci, così da consentire a quanti interessati di partecipare alla cerimonia ufficiale in programma domani a Palermo, si è tenuta alla presenza dei Vertici delle Forze dell’Ordine, della Magistratura locale e di una rappresentanza di studenti che nella circostanza hanno affollato l’atrio interno della Prefettura dinanzi alla lapide ivi scoperta nel 1992 per onorare la memoria ed il sacrificio delle due stragi di Capaci e di Via d’Amelio. L’evento, svoltosi in un clima di assoluta sobrietà,  ha visto in apertura – dopo il saluto del Prefetto – l’intervento di alcuni alunni del Liceo Scientifico “E. Fermi” guidati dalla Prof.ssa Tina Petrolito, da anni impegnata in significative iniziative in materia di legalità, i quali attraverso la lettura di brevi brani hanno delineato i tratti salienti dei due magistrati barbaramente uccisi, con riferimento all’impegno da loro profuso per sconfiggere la “Mafia” e alle tante resistenze affrontante sul campo per porre freno al dilagare del fenomeno mafioso in terra di Sicilia. La cerimonia, proseguita con un momento ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-05-22By Redazione
    4 months ago
  • Modica, eseguite dalla polizia due ordinanze di custodia cautelare
    Venerdì scorso, a Modica, la Polizia di Stato ha dato esecuzione a due distinte ordinanze  di custodia cautelare in carcere, emesse nei confronti di  una pozzallese di 35 anni e di un modicano di 67 anni, per fatti diversi. Nel primo caso la Polizia di Stato ha eseguito l’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dalla Procura della Repubblica di Ragusa nei confronti di Barrera Maria, di anni 35, residente ad Ispica e sottoposta alla misura cautelare dell’obbligo di dimora nel comune di Pozzallo dallo scorso mese di aprile. La donna, già nota alla polizia di Modica perché a  febbraio e ad aprile  era stata tratta in arresto per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio e all’atto della sua remissione in libertà veniva sottoposta alla misura cautelare dell’obbligo di dimora nel comune di Pozzallo. Tuttavia, la Barrera, incurante delle  prescrizioni impostile dall’ Autorità Giudiziaria, oltre ad essere stata rintracciata nel comune di Ispica e tratta in arresto assieme al compagno, sempre nel mese di aprile veniva sorpresa in macchina fuori dal comune di Pozzallo e, per tale circostanza, segnalata all’Autorità Giudiziaria  per un aggravamento della misura cautelare dell’obbligo di dimora nel comune di Pozzallo.In accoglimento di tale richiesta, venerdì scorso la Polizia di Modica ha eseguito l’ordine di esecuzione di misura cautelare personale emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ragusa. Sempre nella giornata di venerdì gli uomini del Commissariato di Modica hanno eseguito l’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Magistrato di Sorveglianza di ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-05-22By Redazione
    4 months ago
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