La Spia

La Spia – contro ogni forma di mafia

  • La Cna di Vittoria su “Prg, rischio sismico e riqualificazione del territorio”
    “La volontà della nostra organizzazione è quella di alimentare un dibattito costruttivo sulla revisione dello schema di massima del PRG di Vittoria, anche con l’aiuto di ricercatori ed esperti che sono da tempo impegnati tecnicamente e professionalmente sui temi della salvaguardia del territorio e della sua riqualificazione ambientale e sociale. Riceviamo e pubblichiamo ampi stralci dell’analisi storico-scientifica redatta dal dott. Mario Mattia, sulla pericolosità sismica della nostra area. Ringraziamo il dott. Mattia per sua disponibilità”. Lo afferma la Cna di Vittoria. “Il dott. Mario Mattia è primo tecnologo presso Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV). da molti anni si occupa di ricerca nel campo della geodinamica e della tettonica della Sicilia e della ricostruzione delle modalità di risalita dei magmi nei vulcani attivi siciliani per mezzo di dati geodetici. Ha pubblicato diverse decine di articoli su riviste internazionali e per molti anni ha curato e gestito la rete GPS permanente dell’ Osservatorio Etneo INGV per il monitoraggio delle deformazioni del suolo siciliano sia in ambito vulcanico che simotettonico. Definire, sia pure a grani linee, gli aspetti che concorrono alla definizione della pericolosità sismica di un’area, come quella della Sicilia sud-orientale, che è stata colpita da terremoti catastrofici è una operazione estremamente difficile, soprattutto se si considera che proprio quell’area è non solo densamente popolata, ma anche sede di alcuni tra i più importanti complessi industriali dell’intera Sicilia ed è, allo stesso tempo, vero e proprio motore economico della sia pur balbettante economia isolana. Cominciamo col definire quali sono ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-07-27By Redazione
    5 months ago
  • Furti in appartamento, arrestato dalla Polizia Alessio Garozzo
    E’ stato tratto in arresto per furto aggravato in abitazione un giovane ragusano di 26 anni sorpreso nella notte dagli uomini dell’Ufficio Volanti della Questura di Ragusa mentre svaligiava un appartamento lasciato incustodito nel periodo di ferie estive dai proprietari. I poliziotti durante un servizio specifico finalizzato alla prevenzione e repressione dei reati di tipo predatorio, su segnalazione di movimenti sospetti nei pressi di alcune abitazioni si sono portati prontamente nella zona indicata, la parte alta della città. All’arrivo immediato degli agenti, da una delle abitazioni i malviventi, almeno due, scoperti, si sono dati a precipitosa fuga. Ne è nato un inseguimento a piedi durato diverse centinaia di metri, fino a quando uno dei due è stato raggiunto e bloccato. Durante la fuga i malviventi si sono liberati di alcune valigette in plastica che contenevano parte di refurtiva composta da svariati attrezzi da lavoro. L’immediata perquisizione personale sul posto ha permesso di rinvenire, nascosto all’interno dei pantaloni del fermato, un grosso cacciavite utilizzato dallo stesso per forzare una finestra in alluminio da cui aveva avuto accesso all’abitazione. Sul luogo gli agenti hanno recuperato l’intera refurtiva composta da numerosi attrezzi da lavoro tra cui un trapano e un demolitore elettrico, un impianto stereo, un ventilatore elettrico a piantana ed altra utensileria varia, sottoposta a sequestro in attesa di essere restituita al legittimo proprietario. Dalla successiva perquisizione effettuata al domicilio del soggetto gli agenti hanno inoltre rinvenuto circa 5 grammi di sostanza stupefacente tipo marijuana già suddivisa in dosi e ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-07-27By Redazione
    5 months ago
  • Acate, azione preventiva della Dia: accesso in impresa di calcestruzzi per verificare infiltrazioni
    Nell’ambito dei compiti istituzionali di monitoraggio delle imprese operanti nei settori considerati a rischio di infiltrazione antimafia, personale della Direzione Investigativa Antimafia di Catania, in ottemperanza al Decreto emanato dal Prefetto di Ragusa, dott.ssa Maria Carmela Librizzi, ha diretto e coordinato un accesso ispettivo presso un impianto di calcestruzzi sito nel territorio di Acate (RG). Il controllo della DIA, riguardante tutte le imprese coinvolte nel ciclo di lavorazione dei calcestruzzi, effettuato in sinergia con il “Gruppo Interforze” – istituito presso l’Ufficio Territoriale del Governo di Ragusa e composto da rappresentanti della DIA, della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro – è finalizzato a prevenire le infiltrazioni mafiose nei cantieri di lavoro. L’accesso nell’area di cantiere, effettuato nell’occasione in collaborazione anche con personale dello S.PRE.S.A.L. e della Polizia Provinciale di Ragusa, è stato effettuato in maniera tale da non ostacolare la normale attività lavorativa ed ha permesso il controllo di operai e mezzi riconducibili alla impresa destinataria del controllo. L’assetto societario, i rapporti contrattuali in essere, le maestranze identificate ed i mezzi d’opera individuati, saranno oggetto di accertamenti e riscontri al fine di rilevare criticità legate ad eventuali condizionamenti da parte della criminalità organizzata. The post Acate, azione preventiva della Dia: accesso in impresa di calcestruzzi per verificare infiltrazioni appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-07-27By Redazione
    5 months ago
  • Modica, operazione antidroga dei Carabinieri
    I Carabinieri della Compagnia di Modica, supportati da unità del Nucleo Cinofili di Nicolosi (CT), hanno eseguito una misura cautelare detentiva – emessa dal GIP del Tribunale di Ragusa – nei confronti di 4 persone, responsabili del reato di concorso in detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, commesso da gennaio a settembre 2016, nelle provincie di Ragusa e Catania.Le indagini degli uomini dell’Arma hanno consentito di accertare che gli indagati, in stretta collaborazione tra loro, con più azioni esecutive del medesimo disegno criminoso, gestivano nel territorio della provincia di Ragusa una fitta rete di spaccio di sostanze stupefacenti del tipo cocaina e marijuana, reperite nel territorio del comune di Catania. I particolari dell’operazione saranno resi noti in una conferenza stampa che si terrà oggi 27/07/2017 alle ore 10.30, presso la sede del Comando Compagnia Carabinieri di Modica.   The post Modica, operazione antidroga dei Carabinieri appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-07-27By Redazione
    5 months ago
  • Pozzallo, sbarcano in 426 su tre gommoni: Polizia arresta tre scafisti
    La Polizia a seguito dello sbarco di ieri ha raccolto gravi indizi di colpevolezza a carico di: ISMAIL HAMOUDA Ahmed nato in Egitto il 01/11/1988, ADAMA Barry, nato in Guinea Conacry il 28/11/1990 e MONY MBOME Henry Junior nato in Camerun il 18/10/1988. Secondo i testimoni sono loro che hanno condotto le imbarcazioni partite dalle coste libiche. I responsabili del delitto previsto dall’art. 12 D.Lgs.vo 25.7.1998 nr. 286, concorrevano con altri soggetti presenti in Libia al fine di trarne ingiusto ed ingente profitto, compiendo atti diretti a procurare l’ingresso clandestino nel territorio dello Stato di cittadini extracomunitari. Il delitto è aggravato dal fatto di aver procurato l’ingresso e la permanenza illegale in Italia di più di 5 persone; perché è stato commesso da più di 3 persone in concorso tra loro; per aver procurato l’ingresso e la permanenza illegale delle persone esponendole a pericolo per la loro vita e incolumità ed inoltre per aver procurato l’ingresso e la permanenza illegale le persone sono state sottoposte a trattamento inumano e degradante.   I migranti provenienti dal centro Africa sono stati ospitati presso l’Hot Spot di Pozzallo per essere visitati, identificati e trasferiti in altri centri. MODALITA’ DI SOCCORSO IN MARE Alle ore 07,15 del 23/07/2017 l’IMRCC di Roma comunicava alla nave “DICIOTTI” della Guardia Costiera Italiana, di avere ricevuto comunicazione tramite telefono satellitare Thuraya da migranti imbarcati a bordo di un gommone di colore rosso e nero con circa 120 persone a bordo. Recatasi sul punto segnalato, alle successive ore ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-07-26By Redazione
    5 months ago
  • Sampieri, Polizia fa cessare “l’attività danzante” del “Pata Pata”
    Nel prosieguo dell’attività di vigilanza e controllo degli esercizi pubblici  di questa provincia ed al fine di garantire la vivibilità urbana, la quiete ed il riposo delle persone, quale diritto individuale ed interesse collettivo, durante l’ultimo fine settimana sono stati effettuati in ambito provinciale, sulla base di quanto stabilito in sede di Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, ulteriori specifici e mirati servizi tesi al controllo amministrativo degli esercizi pubblici e dei locali di pubblico spettacolo nonchè di intrattenimento musicale. Detti servizi, correlati anche alla prevenzione e repressione dei reati in genere, hanno lo scopo di verificare il rispetto delle prescrizioni imposte nelle licenze, l’osservanza delle disposizioni legislative e regolamentari vigenti anche per le emissioni sonore e la mescita di bevande alcoliche. A seguito di tali verifiche, il Questore di Ragusa, su segnalazione del Commissariato P.S. di Modica, diretto dal dottor Nicodemo Liotti, ha emesso una ordinanza di cessazione di attività di trattenimento danzante svolta in difetto di autorizzazione, nei confronti del titolare del “Pata Pata”, stabilimento balneare nella frazione balneare di Sampieri, in quanto denunciato  alla Autorità Giudiziaria competente per avere esercitato attività di intrattenimento danzante in assenza del titolo di polizia nonchè in violazione delle prescrizioni imposte dalla commissione di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo. Tali controlli, inseriti in un più vasto programma, proseguiranno ad ampio raggio in ambito provinciale e per l’intera stagione estiva , allo scopo di far osservare le limitazioni  imposte  dalle  leggi o dai regolamenti, verificare il rispetto delle prescrizioni imposte  nonchè ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-07-26By Redazione
    5 months ago
  • Ragusa, domani l’Ambasciatore della Romania in visita al Prefetto, Maria Carmela Librizzi
    Domani giovedì 27 luglio il Prefetto S.E. Maria Carmela Librizzi riceverà in visita – con appuntamento fissato presso questo Palazzo del Governo alle ore 12.00 -l’Ambasciatore della Romania in Italia S.S. Ill.ma George Gabriel Bologan, unitamente ad una delegazione composta dal Console Capo Sezione Consolare del Consolato di Romania a Catania SS. Ill.ma Ioan Iacob, dall’Ispettore Generale di Stato presso l’Ispettorato del Lavoro di Bucarest dott. Dantes Nicolae Bratu, dal Ministro Consigliere presso l’Ambasciata di Romania a Roma S.S. Ill.ma George Milosan e dall’addetto del Ministero romeno del Lavoro. L’incontro, richiesto dalla predetta Rappresentanza consolare, si colloca nell’ambito del rapporto di proficua collaborazione avviato da tempo in relazione all’interesse di approfondire le problematiche di natura sociale ed occupazionale dei cittadini romeni presenti in questo ambito provinciale, con particolare riferimento al fenomeno dello sfruttamento lavorativo e sessuale della manodopera femminile romena, anche alla luce dei recenti risultati conseguiti  grazie alle pressanti attività di controllo e prevenzione condotte al riguardo dagli Organi di Polizia sul territorio. In tale ottica, nella circostanza, come in precedenti analoghe occasioni, interverranno i rappresentanti delle istituzioni e degli organismi locali a vario titolo coinvolti nelle tematiche oggetto d’esame. The post Ragusa, domani l’Ambasciatore della Romania in visita al Prefetto, Maria Carmela Librizzi appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-07-26By Redazione
    5 months ago
  • Stragi mafiose, nuovi arresti: “Strategia comune di ‘ndrangheta e cosa nostra”
    E’ in corso dalle prime ore di questa mattina una vasta operazione della Polizia di Stato, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria, finalizzata all’esecuzione di due ordinanze di custodia cautelare in carcere nei confronti di altrettanti elementi di vertice della ‘Ndrangheta e di ‘Cosa Nostra’ che, nel quadro di un’unica strategia mafiosa di attacco allo Stato negli anni ’93 e ’94, sono ritenuti responsabili di essere tra i mandanti dei tre attentati compiuti in danno dei Carabinieri di Reggio Calabria, in cui persero la vita, il 18 gennaio 1994, gli Appuntati Antonino Fava e Giuseppe Garofal e rimasero gravemente feriti, l’1 febbraio 1994, l´Appuntato Bartolomeo Musico’ e il Brigadiere Salvatore Serra e rimasero miracolosamente illesi, l’1 dicembre 1994, il Carabiniere Vincenzo Pasqua e l’Appuntato Silvio Ricciardo. Sono in corso di esecuzione anche numerose perquisizioni in diverse regioni d’Italia. Alle operazioni eseguite dalla Squadra Mobile di Reggio Calabria, dal Servizio Centrale Antiterrorismo e dal Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato, partecipano anche i Carabinieri del Comando Provinciale di Reggio Calabria. ‘Ndrangheta stragista e’ il nome che gli inquirenti hanno dato all’operazione che questa notte ha portato in carcere elementi di spicco della ‘Ndrangheta reggina e Cosa Nostra siciliana. La Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria ha ricostruito – attraverso l’apporto di nuovi e fondamentali elementi raccordati e collegati fra loro – le causali del duplice omicidio del 18 gennaio 1994 e dei due tentati omicidi dei Carabinieri dell’1 dicembre 1993 e dell’1 febbraio 1994. Le vicende delittuose – ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-07-26By Redazione
    5 months ago
  • Incidenti sul lavoro: Modica, operaio precipita da 6 metri, è grave
    Un operaio di 26 anni originario di Modica è precipitato nel tardo pomeriggio, da una impalcatura facendo un volo di circa sei metri. Il giovane che stava lavorando nella zona artigianale di Modica, in contrada Michelica, è stato trasferito, vigile, in elisoccorso al trauma center dell’ospedale Cannizzaro di Catania. Sul posto, gli agenti del Commissariato di Modica e gli ispettori dello Spresal per accertare quanto accaduto. The post Incidenti sul lavoro: Modica, operaio precipita da 6 metri, è grave appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-07-26By Redazione
    5 months ago
  • Rita Atria. La sua lotta contro la mafia continua a vivere nei sogni di tante ragazze e ragazzi
    “Forse un mondo onesto non esisterà mai, ma chi ci impedisce di sognare?”. Rita Atria ci credeva davvero, aveva trovato in Paolo Borsellino il punto di riferimento (vorrei a spingermi a dire “padre” nel senso affettivo che solo una persona de sud può comprendere) che cercava da sempre. Lo cercava dalla morte del padre, il mafioso Vito Atria. Rita Atria ha trasformato il sentimento di vendetta, nato dopo la morte del padre, in una pura ricerca di giustizia, che l’ha portata ad una vera lotta contro la mafia, ma più in generale ad una lotta intestina e contro la sua terra, l’amata Sicilia. Una regione in cui l’omertà e la paura offuscano di nero la vita delle persone. Rita si ritrova a pensare sempre più spesso a Paolo Borsellino dedicandogli  tante pagine del suo diario. Anche il giudice ormai la considera come una figlia e fa di tutto per andarla a trovare a Roma. In quei famosi  57 giorni dalla morte di Falcone, Borsellino va due volte a Roma a trovarla. “Chissà come sta la picciridda?” si chiedeva ogni qual volta i mass media davano brutte notizie. Il 19 luglio del 1992 purtroppo anche Borsellino salta in aria. Rita apprende la notizia dalla televisione. È crollato il suo mondo. Lo “zio Paolo” non ci sarà più a difenderla da tutto e tutti. La giovane Rita si ritenne orfana, ancora una volta e pensò che tutto fosse finito. Le sue parole, ritrovate dopo il 26 luglio del 1992 (esattamente una settimana dopo la strage di Via d’Amelio), sono drammatiche e  fanno comprendere quale ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-07-26By Paolo Borrometi
    5 months ago
  • La villa romana di contrada Cifali, secondo anno di scavi
    In questi giorni sono in corso, per il secondo anno consecutivo, gli scavi archeologici di contrada Cifali. Lo scorso anno infatti sono emerse importanti scoperte archeologiche che hanno permesso di evidenziare la presenza di strutture termali pertinenti probabilmente a una villa di epoca romana. In questi giorni le indagini proseguono mettendo in luce altri ambienti semplici ma ricchi di storia, che ci testimoniano  sempre più la grande importanza delle testimonianze archeologiche nel territorio ibleo. Proseguendo con lo studio delle strutture architettoniche e dei materiali fino ad ora ritrovati, si cercherà di capire le fasi di frequentazione di questo complesso termale annesso alla villa. Naturalmente si attende la chiusura di questa seconda campagna di scavi per avere un quadro più chiaro di ciò che in questi giorni sta emergendo. Lo scavo, anche quest’anno, è condotto dalla Soprintendenza dei Beni Culturali di Ragusa in collaborazione e finanziato dall’ Università Loyola di Chicago, diretti dal professor Alexander Evers e Antonino Facella,  con la partecipazione di giovani studenti americani e ragusani. The post La villa romana di contrada Cifali, secondo anno di scavi appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-07-25By Veronica Falcone
    5 months ago
  • Operazione “Freedom” della Polizia contro il caporalato: arrestati nel ragusano Giuseppe La Terra, Emanuele e Massimo Giamblanco
    La Squadra Mobile di Ragusa, nell’ambito del progetto “Freedom” della Polizia di Stato, coordinata dal Servizio Centrale Operativo della Direzione Centrale Anticrimine, ha concluso la seconda fase dell’attività di contrasto al caporalato nella provincia iblea. I RISULTATI NAZIONALI La Polizia di Stato nell’ambito del progetto denominato “ALTO IMPATTO – FREEDOM” contro il caporalato ha visto impegnate le Squadre Mobili di Agrigento, Forlì – Cesena, Latina, Lecce, Matera, Ragusa, Salerno, Siracusa, Taranto, Verona e Vibo Valentia.I poliziotti della squadra mobile sono stati coadiuvati dai Reparti Prevenzione Crimine e Gabinetti Regionali di Polizia Scientifica, nonché uffici di altre amministrazioni, come gli Ispettorati Territoriali del Lavoro.Nel corso dell’operazione è stata accertata l’inosservanza delle norme contributivo-previdenziali e di sicurezza sui luoghi di lavoro, nonché, in alcuni casi, dell’illecita attività di intermediazione tra la domanda e l’offerta, compiuta dai c.d. “caporali”. Rispetto alla prima fase del progetto, avvenuta dal 26 al 30 giugno, è stato ampliato il numero delle province (da 6 a 11) e delle regioni monitorate (da 6 a 8). Tra il 17 ed il 22 luglio sono stati svolti servizi di controllo, rilevamento e contrasto, identificando 632 persone (tra datori di lavoro e dipendenti) e controllando 50 aziende.In provincia di Latina sono stati arrestati 3 italiani, sempre per sfruttamento di manodopera: in questo caso i braccianti venivano costretti a vivere all’interno di container metallici in condizioni igieniche precarie. In provincia di Matera sono stati deferiti 3 individui e comminate sanzioni per 14.000 €. Nelle provincie di Agrigento e Verona sono state ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-07-25By Redazione
    5 months ago
  • “Minacciati e pestati a sangue dai Crapula”: la testimonianza esclusiva e il monopolio della famiglia a Avola
    Sono stata minacciata di morte da Desirè, Cristian e Rosario Crapula e da Francesco Giamblanco e stai attento che ti fanno saltare in aria il chiosco anche a te”. E “il figlio ed il marito della signora Cancemi sono stati pestati a sangue da Cristian Crapula e accoliti”. Tempo fa avevamo riferito della “strana” acquisizione del chiosco di fiori della signora Maria Cancemi, da parte dei Crapula ad Avola. Oggi, fatte le dovute ed attente verifiche, pubblichiamo un documento-testimonianza inedito, firmato dall’autore, con il racconto della vicenda che porterà i Crapula “con la forza d’intimidazione” ad appropriarsi dell’attività dei Cancemi e, nei fatti, a diventare monopolisti nella vendita di fiori al cimitero. Il documento ed il racconto della vendita fa comprendere come i Crapula, ancora oggi, agiscano con la forza d’intimidazione per favorire i propri interessi e tengono sotto scacco alcune fasce della cittadinanza di Avola. Inoltre, grazie ai documenti inediti in nostro possesso (dei quali pubblicheremo solo alcuni stralci), si ha la conferma di atteggiamenti vessatori dei Crapula, familiari del capomafia Michele Crapula in carcere, già descritti nel corso degli ultimi mesi con diversi articoli e riassunti nell’articolo di maggio, con le parole dei collaboratori di Giustizia e degli inquirenti (LEGGI). I familiari di Michele Crapula hanno rilevato l’attività dai Cancemi perchè centrale e fondamentale per i propri interessi. Legare l’attività acquisota dai Cancemi al “Fiorista” (impresa di pompe funebri già gestita da Desirè Crapula e dal marito, Francesco – detto Ciccio – Giamblanco) li pone in una posizione ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-07-25By Paolo Borrometi
    5 months ago
  • Modica, imposta di soggiorno…chiariamoci le idee!
    Nel 2013 il Consiglio Comunale di Modica ha istituito, con apposito Regolamento, la c.d. imposta di soggiorno, cioè un tributo che ogni turista paga per il fatto stesso di risiedere, per qualche giorno, nel territorio comunale. L’art. 3 del Regolamento dispone che i proventi dell’imposta devono essere utilizzati per il finanziamento di attività in favore del turismo, peraltro specificatamente indicate dalla norma stessa. Queste attività devono essere concertate dal Comune nell’ambito del “Consorzio degli Operatori Turistici della Città di Modica”, sul quale il Comune esercita funzioni di indirizzo, direzione e controllo, al fine di salvaguardare la coerenza delle finalità e il corretto utilizzo delle risorse, nei limiti imposti dall’art. 22 dello Statuto del Consorzio . Da tale norma, quindi, dipende il trasferimento obbligatorio dei proventi dell’imposta di soggiorno in favore del Consorzio stesso. Ora, secondo l’impianto originario del Regolamento ogni gestore aveva un obbligo di riscossione dell’imposta e di versamento al Comune. In caso di mancato versamento da parte del gestore, l’ente avrebbe agito nei suoi confronti, presumendosi pagata l’imposta da parte del turista, per il recupero coattivo delle somme e la conseguente applicazione delle relative sanzioni (sempre nei confronti del gestore, presumendosi l’indebita trattenuta dell’imposta da parte di quest’ultimo). Non mi invento nulla. Tale fatto si ricava dalla lettura degli articoli 7, 8, 9, 10  del Regolamento approvato nel 2013. Ebbene, con delibera del 18 luglio 2017, la maggioranza Abbate ha modificato alcune norme del Regolamento prevedendo, tra le altre cose, anche il rifiuto da parte dell’ospite del ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-07-23By Antonio Ruta
    5 months ago
  • Trans brasiliane chiedono protezione umanitaria, nel marasma dell’immigrazione, nessun controllo!
    A Firenze, e già in altre città, da giorni si sta verificando un insolito fenomeno. Le transessuali brasiliane in fila agli sportelli dell’Immigrazione della questura. Chiedono asilo politico. O meglio, “protezione umanitaria”. Non era mai accaduto, che una simile richiesta fosse inoltrata da cittadini provenienti da Paesi generalmente estranei a fatti di persecuzione. Peraltro, il Brasile figurerebbe a tutt’oggi fra nazioni semmai inclini all’accoglienza. E allora, come spiegarlo? In questura si parla di effetto tam-tam, l’onda lunga della recente sospensione da parte del Tar di Napoli, del provvedimento di espulsione di una transessuale richiedente asilo, nonostante il parere negativo dell’Esecutivo. In città la cosa sembra però sconcertare per un motivo in più. Proprio l’anno scorso, una transessuale brasiliana, la 45enne Gilberto Manoel Da Silva, residente e con riconosciuto status di rifugiato, è stata assassinata in centro da un fiorentino; ottenendone dunque il trattamento che eludendo il rimpatrio cercava di evitare. Un fatto che si consumò fra i muri domestici per questioni di ricatto, ma ben lungi dalle possibili implicazioni di un’Italia ai primi posti in Ue per atteggiamenti discriminatori proprio verso transessuali e transgender, stando a fonti Agenzia dell’Unione europea per i Diritti fondamentali. Quanto avviene a Firenze in questi giorni cade nel bel mezzo di un’emergenza migranti che ha del tragico e quello delle transessuali non è certo il primo espediente messo in atto per aggirare la norma. Il mondo cambia e gli immigrati lo percepiscono. È cambiato l’iter della pratica e del rilascio dei permessi. Ora tutto avviene ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-07-23By Renato Scalia
    5 months ago
  • Scicli, blitz antidroga dei Carabinieri: arrestato 21enne
    I Carabinieri della Tenenza di Scicli hanno eseguito uno specifico servizio antidroga sul territorio di competenza, supportati da una unità del Nucleo Carabinieri Cinofili di Nicolosi, concentrando l’attenzione sui luoghi maggiormente frequentati e punto di ritrovo di giovani ove hanno effettuato diversi controlli e perquisizioni. Nell’ambito del servizio di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, i militari dell’Arma hanno arrestato un 21enne, Angelo Scivoletto, già noto alle forze di polizia, sorpreso con oltre 1 chilo di sostanze stupefacenti tra hashish e marijuana e con diversi materiali per il taglio ed il confezionamento della sostanza. Il giovane, infatti, era attenzionato già da alcuni giorni dai militari dell’Arma poiché nell’ultimo periodo aveva tenuto dei comportamenti e di movimenti sospetti, soprattutto nei pressi della sua abitazione. Dunque, ieri i Carabinieri hanno fatto scattare il blitz ed hanno fatto irruzione nella sua abitazione unitamente al cane antidroga “Indic”. Dopo una attenta perquisizione personale e domiciliare, il fiuto infallibile di “Indic” ha permesso di scovare un sorta di tombino ricavato nel giardino dell’abitazione con all’interno nascosto un grosso barattolo di vetro contenente 1 kg. di hashish e 100 gr. di marijuana. Inoltre, i Carabinieri hanno trovato diversi materiali per il peso ed il confezionamento della sostanza stupefacente. Il ragazzo, dunque, è stato condotto in caserma e dichiarato in stato di arresto per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e, al termine delle formalità di rito, su disposizione del Sostituto Procuratore di turno, è stato tradotto presso la Casa Circondariale ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-07-22By Redazione
    5 months ago
  • Avola, Polizia arresta Damiano Battaglia per droga
    Agenti della Polizia di Stato, in servizio al Commissariato di P.S. di Avola, hanno arrestato Battaglia Damiano (classe 1994) per il reato di detenzione ai fini dello spaccio di stupefacenti. Il giovane era stato notato dagli uomini del Commissariato di Avola in una zona di campagna che, alla vista della Polizia, tentava di disfarsi di una busta contenente 985 grammi di marijuana, con alcune dosi già confezionate per la vendita al minuto, ed un bilancino di precisione. L’arrestato, dopo le incombenze di rito, è stato condotto in carcere. The post Avola, Polizia arresta Damiano Battaglia per droga appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-07-22By Redazione
    5 months ago
  • Mafia: clan agrigentino, condanne per oltre 100 anni di carcere
    Oltre 100 anni di carcere per 12 mafiosi ed estorsori delle cosche della provincia di Agrigento. Lo ha deciso oggi il giudice dell’udienza preliminare di Palermo, Roberto Riggio, emettendo la sentenza nell’ambito del processo celebrato col rito abbreviato avviato in seguito all’indagine della Direzione distrettuale antimafia di Palermo – denominata “Icaro” – e coordinata dai pm Calogero Ferrara, Claudio Camilleri e Bruno Brucoli. Le accuse, per gli imputati dei clan dell’Agrigentino, erano associazione mafiosa, minacce, danneggiamenti e gestione illecita degli appalti. L’operazione “Icaro” scatto’ nel dicembre 2015 e permise di individuare gli esponenti di vertice e i gregar dei clan di Agrigento e Porto Empedocle. A 14 anni e 8 mesi sono stati condannati Antonino Iacono e Francesco Messina, a 14 Pietro Campo, a 10 e 8 mesi Mauro Capizzi, a 10 e 4 mesi Giacomo La Sala, a 10 Francesco Capizzi, Rocco D’Aloisio, Santo Interrante, Francesco Tarantino e Diego Grassadonia, a 8 anni e 8 mesi Tommaso Baroncelli e a 3 anni e 4 mesi Emanuele Riggio. Il gup ha disposto inoltre l’assoluzione per: Domenico Bavetta, Giovanni Campo, Gioacchino Cimino, Domenico Cucina, Piero Guzzardo, Gioacchino Iacono, Giuseppe Lo Pilato, Leonardo Marrella, Francesco Pavia e Giuseppe Picillo. The post Mafia: clan agrigentino, condanne per oltre 100 anni di carcere appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-07-21By Redazione
    5 months ago
  • Vittoria, bimba nata morta: indaga la Procura
    Si indaga sulla morte di un feto, una bimba il cui decesso coinciderebbe con la nascita. La piccola sarebbe morta durante la notte all’ospedale di Vittoria dove la madre poco più che 25enne, era ricoverata da qualche giorno. Aveva accusato un lieve malore ed aveva un po’ di febbre ma pare non soffrisse di alcuna patologia. Poi la sala parto ed il taglio cesareo, per portare alla luce la bambina che sarebbe nata morta. Sul posto è intervenuto personale della Polizia di Stato che su disposizione del sostituto procuratore di turno, Francesco Riccio, ha posto sotto sequestro il feto, la placenta e cartella clinica. L’incarico per l’effettuazione dell’esame autoptico probabilmente verrà affidato lunedì. The post Vittoria, bimba nata morta: indaga la Procura appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-07-21By Redazione
    5 months ago
  • Al di la’ della sentenza “Mondo di mezzo”: la mafia a Roma c’e’ (comunque)!
    Locali ed attività commerciali sequestrati, droga a fiumi, estorsioni, investimenti di ogni consorteria criminale e mafiosa. Non stiamo parlando di Palermo, Reggio Calabria o Napoli. No, stiamo parlando di Roma. La sentenza su “Mondo di mezzo” (perché il nomignolo “mafia capitale” è un’acuta invenzione giornalistica e non della Procura capitolina) ieri ha inflitto pesanti condanne per 250 anni complessivi di carcere a 41 dei 46 imputati e confermato la bontà delle tesi accusatorie della procura, relativamente al pericoloso verminaio sistemico, criminale e corrotto, in grado di influenzare negativamente la vita politica, amministrativa, economica e sociale di Roma. Così i giudici, pur confermando l’esistenza di due diverse associazioni, hanno escluso sia l’associazione mafiosa, sia l’aggravante del metodo mafioso. Intanto, però, è bene precisare che la sentenza riguarda la contestata organizzazione mafiosa capitanata da Buzzi e Carminati, non la presenza nella Capitale di mafie di ogni tipo: da quelle siciliane, a quella calabrese, passando per la camorra e le mafie straniere (quella cinese, ad esempio). Quindi brindare dicendo che “la mafia a Roma non c’è” è tecnicamente sbagliato ed espone la già malata Capitale ad un nuovo possibile radicamento di mafie (si badi bene: dove c’è negazione, c’è terreno fertile). Nel merito della sentenza di ieri: le sentenze si rispettano, piacciano o non piacciano. Fatta questa ulteriore premessa, va spiegato che oggi, come detto da diversi esperti (il procuratore Nazionale Antimafia, Franco Roberti e don Lugi Ciotti su tutti), la corruzione è l’altra faccia della stessa medaglia della mafia. Oggi le mafie ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-07-21By Paolo Borrometi
    5 months ago
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