La Spia

Monreale, Sicily

La Spia – contro ogni forma di mafia

  • Vittoria, arrestato dalla Polizia Salvatore Pastore, pericoloso pregiudicato di Palagonia
    I controlli preventivi della Polizia di Stato attuati mediante il capillare pattugliamento del territorio urbano e periferico della città di Vittoria consente sempre di ottenere risultati positivi per l’ordine e la sicurezza pubblica. Le Volanti della Polizia hanno infatti notato in una strada senza sbocco, sita nella zona periferica di Vittoria, un’autovettura in sosta davanti al cancello di un’abitazione, con a bordo due individui che alla vista degli Agenti avviavano il veicolo e partivano velocemente tentando di far perdere le loro tracce. Ne scaturiva un inseguimento del mezzo in fuga al quale più volte veniva intimato l’alt polizia che i fuggitivi disattendevano, imboccando la provinciale per Pedalino ad altissima velocità noncuranti delle condizioni meteo avverse. Nonostante ciò gli Agenti riuscivano a bloccare l’auto ma solo dopo aver percorso oltre 10 chilometri e giungendo alle porte del centro di Pedalino. Conducente e passeggero venivano fatti uscire dall’auto e identificati. Si tratta di due soggetti residenti a Palagonia dei quali, il conducente incensurato ed il passeggero, sprovvisto di documenti e che inizialmente dichiarava dati anagrafici falsi, pluripregiudicato per reati contro il patrimonio, in materia di stupefacenti, sottoposto alla misura di prevenzione della Sorveglianza Speciale di Pubblica Sicurezza con l’obbligo di soggiorno nel comune di Palagonia e con segnalazioni per numerose inosservanze alle prescrizioni della misura di prevenzione cui è sottoposto. Si tratta di PASTORE Salvatore, 41enne catanese, residente a Palagonia. In considerazione della misura di prevenzione cui è sottoposto e considerato che è stato trovato in territorio di Vittoria, privo ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-11-25By Redazione
    4 months ago
  • Fiaccole e lacrime a Ragusa: “Giustizia per Pamela”
    Solo un lamento della mamma che si stringe a un’amica: “Mi hanno tolto la vita, l’hanno ammazzata, cosi’ senza motivo”. Poi viene chiamata dal marito, “Sarina ci stanno chiamando, iniziamo”. Fiaccolata per Pamela Canzonieri, la 39enne uccisa in Brasile. Oggi e’ stato fermato il presunto assassino. Luci nella notte di Ragusa: familiari, amici, persone che hanno voluto manifestare il proprio sostegno, si sono dati appuntamento in piazza Tamanaco, dietro lo striscione “Nessuno muore sulla terra finche’ vive nel cuore di chi resta. Giustizia per Pamela”. Il corteo si e’ poi diretto verso via Toscana, dove si trova l’abitazione della famiglia della donna. Stretto il cordone di parenti e amici a protezione della famiglia che non vuole parlare. La sorella Valeria si chiude nel silenzio. Cinquecento persone, forse piu’. La mamma di un’amica di Pamela la ricorda come “solare, sempre col sorriso. Lei il Brasile lo amava, non voleva tornare, aveva invitato anche gli amici a raggiungerla”. Una delle amiche, colei che ha organizzato la fiaccolata, chiede silenzio: “Non sappiamo nulla”. Un altro striscione e’ quasi un urlo: “La violenza ha distrutto cio’ che volevi difendere, la tua dignita’, la tua liberta’, la tua vita”. Fiaccolata a Ragusa, la mamma “Grazie con tutto il cuore” Il corteo silenzioso si ferma davanti alla casa di famiglia in via Toscana 24. Una lunga preghiera sommessa e poi un applauso. I genitori e la sorella di Pamela Canzonieri brutalmente uccisa in Brasile, si fanno strada tra le ali protettive dei tanti amici che ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-11-25By Redazione
    4 months ago
  • Processo Trattativa, Pino Lipari parla: ”Il papello consegnato ai Carabinieri”
    “La trattativa? Ne parlai con Ciancimino”. “Il papello? Lui mi disse di averlo consegnato al capitano De Donno”. Torna a parlare Pino Lipari, l’ex ministro dei lavori pubblici di Bernardo Provenzano, che oggi ha rotto quel silenzio dietro a cui, nel giugno 2010, si era trincerato, avvalendosi della facoltà di non rispondere, al processo Mori-Obinu. Il geometra, consigliere politico dei corleonesi e gestore della cassa dei grandi appalti, sostanzialmente ha confermato quanto già aveva riferito nel 2002 all’allora Procuratore capo di Palermo, Piero Grasso. Una collaborazione con la giustizia in embrione, che fu bollata dall’attuale Presidente del Senato come “non attendibile”. Oggi però, non avendo più procedimenti pendenti, ha risposto alle domande del pm Nino Di Matteo (presente in aula assieme al procuratore aggiunto Vittorio Teresi, e ai sostituti Francesco Del Bene e Roberto Tartaglia) confermando che in quei verbali riferiva quelle che erano sue “conoscenze reali”, “secondo verità”. Dichiarazioni che di fatto vanno a riscontare diverse dichiarazioni di altri testimoni già sentiti nel corso del processo. A cominciare da Ciancimino jr che, come ha ricordato oggi il teste, era presente in casa quando c’erano gli incontri tra il padre e gli allora latitanti Totò Riina e Bernardo Provenzano. “Ricordo che quello che apriva la porta era l’avvocato, Roberto – ha detto Lipari – Se sapevano chi fosse Provenzano? Da quello che so io sì. Di Riina non so dirlo. Ma Riina e Provenzano non si incontravano mai insieme con Ciancimino”. Ciancimino e il papello Dopo una prima serie di ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-11-25By Redazione
    4 months ago
  • Giornata mondiale contro la violenza sulle donne, la vignetta di Valeriano
    Giornata mondiale contro la violenza sulle donne, la vignetta di Valeriano Cappello The post Giornata mondiale contro la violenza sulle donne, la vignetta di Valeriano appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-11-25By Valeriano Cappello
    4 months ago
  • Ispica, sequestrati oltre 70 mila articoli contraffatti e non sicuri
    Le Fiamme Gialle del Nucleo di Polizia Tributaria di Ragusa hanno sequestrato oltre 70.000 prodotti made in China, fra giocattoli privi del marchio “CE” e materiale elettrico (tra cui luminarie, alberelli e presepi luminosi) con il marchio di fabbrica contraffatto per un valore complessivo di circa 300.000 euro. Il materiale elettrico è stato sottoposto a sequestro penale e il titolare dell’esercizio commerciale è stato deferito alla locale Procura della Repubblica per frode in commercio. I giocattoli, costituiti da pupazzetti di peluche, emoticons, palline contenenti liquidi pericolosi, fionde con freccia luminosa e girandole, sono stati importati in Italia e venduti come decorazioni per giardini o ornamenti vari, al fine di non dover rispettare i requisiti previsti per legge. Talvolta i giocattoli destinati ai più piccoli possono disperdere frammenti che, qualora ingeriti dai bambini, possono determinare il grave rischio di soffocamento. Pertanto, è necessario prestare grande attenzione quando si acquista questo genere di prodotti. È consigliabile acquistare esclusivamente da negozi fidati e controllare l’etichetta, che deve essere completa delle informazioni relative al produttore, nonché delle istruzioni d’uso in italiano. È necessario, infine, cercare i prodotti che riportano i marchi di qualità, anche se questi, a volte, vengono abilmente contraffatti: “CE” (approvazione europea), “IMQ” (indicazione di qualità del prodotto) e il marchio specifico “Giocattoli Sicuri” (attribuito dall’Istituto Italiano Sicurezza Giocattoli). I giocattoli, senza le prescritte certificazioni di sicurezza, sono stati sottoposti a sequestro amministrativo e il titolare, che è stato segnalato alla Camera di Commercio di Ragusa per violazioni al D.Lgs. 54/11, sarà soggetto alla sanzione pecuniaria ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-11-24By Salvo Vassallo
    4 months ago
  • Mafia, arrestati ma gestivano pizzo a Gela: trovato ‘libro mastro’
    Erano agli arresti domiciliari, ma armati e in grado di gestire, e’ il fondato sospetto, il racket delle estorsioni. Arrestati due pregiudicati gelesi, gia’ coinvolti nell’operazione ‘Falco’ contro il clan Emmanuello. A casa di uno degli arrestati, Orazio Tosto, sequestrati, soldi, carte di credito, rilevatori di microspie e una pistola, nonche’ un foglio di carta A4 contenente una lista di nomi con a fianco delle cifre, del quale aveva tentato di disfarsi, strappandolo e gettandolo dal balcone prima dell’arrivo degli agenti. Una sorta di rudimentale ‘libro mastro’ L’elenco e’ ora al vaglio degli inquirenti. La Squadra mobile di Caltanissetta e il commissariato di Gela hanno fatto scattare le manette ai polsi del 23enne e di Angelo Famao, 28 anni, a domiciliari da giugno, quando assieme ad altre 14 persone erano stati tratti in arresto nel blitz che ha permesso agli investigatori di arrestare il nuovo reggente di Cosa nostra di Gela Gianluca Pellegrino. I due viaggiavano a bordo di una Smart e alla vista degli agenti erano fuggiti; fermati dopo un breve inseguimento, avevano riferito di trovarsi fuori dalla propria abitazione poiche’ dovevano partecipare ad un funerale. A seguito di quell’episodio il Pm ha avanzato richiesta di aggravamento della misura cautelare al Gip. I due arrestati sono stati condotti nel carcere di Gela. The post Mafia, arrestati ma gestivano pizzo a Gela: trovato ‘libro mastro’ appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-11-24By Redazione
    4 months ago
  • Mafia, sigilli alla macelleria del boss Gaetano Ciaramitaro a Palermo
    Beni per 200.000 euro sono stati sequestrati dalla Polizia di Stato a Gaetano Ciaramitaro, 47 anni, boss palermitano del quartiere della Marinella. Sigilli all’attivita’ di commercializzazione di carne di via Emilio Salgari, formalmente intestata al figlio. Il 23 giugno 2014 era stato arrestato nell’operazione antimafia “Apocalisse”, per associazione a delinquere di stampo mafioso, detenzione e traffico di sostanze stupefacenti. Era emerso come Ciaramitaro fosse a capo della cosca della Marinella e della gestione delle estorsioni e dei proventi. Partecipava a incontri e riunioni con altri membri dell’organizzazione mafiosa, in particolare con Vito Galatolo del rione dell’Acquasanta, con Onofrio Terracchio e Paolo Lo Iacono del clan di Pallavicino-Zen. Con il figlio Antonino, anche lui tratto in arresto nella stessa operazione, ha, inoltre coordinato il traffico di droga nel suo quartiere: per questi fatti il 13 aprile e’ stato condannato a 10 anni. L’indagine e’ stata condotta dagli investigatori della Sezione Patrimoniale dell’Ufficio misure di Prevenzione. The post Mafia, sigilli alla macelleria del boss Gaetano Ciaramitaro a Palermo appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-11-24By Redazione
    4 months ago
  • Acate, maxi sequestro di cannabis della Polizia: 4500 Kg! In manette Giovanni Rubbino
    Maxi sequestro di cannabis nelle campagne di Acate: ben 4500  kg! Gli uomini della Polizia di Stato dei Commissariati di Vittoria e Niscemi hanno rinvenuto in contrada Dirillo, all’interno di un vasto appezzamento di terreno, un impianto serricolo di oltre 5000 mq all’interno del quale era coltivata della cannabis indica ossia della marijuana di varietà K17 e K18 più comunemente conosciuta come “Skunk”, una pianta creata attraverso incroci tra preesistenti varietà di cannabis e che si caratterizza per l’ottima resa in principio attivo (alto tasso di THC, delta-9-tetraidrocannabinolo) e l’odore particolarmente pungente, oggi tra le varietà maggiormente diffuse nel mercato illecito di questo stupefacente. Si è accertato che la coltivazione era condotta mediante le più aggiornate tecniche agronomiche; le piante disposte in filari regolari erano parzialmente occultate o meglio, si cercava di confonderle attraverso l’impianto, nelle stesse serre, di due filari di piante di pomodoro prospicienti i lati perimetrali, in tal modo cercando di dissimularle a queste all’esterno.   E’ stato sorpreso, intento a vigilare la “coltivazione” un vittoriese, RUBBINO Giovanni, di 57 anni con precedenti penali per reati in materia di armi, contro il patrimonio e la persona. Si è accertato che l’uomo aveva stipulato un contratto di affitto registrato all’Agenzia delle Entrate di Vittoria dell’azienda agricola in questione, che è di proprietà di soggetti niscemesi, allo stato risultati estranei alla vicenda. All’interno delle serre sono state rinvenute più di 7200 piante coltivate da circa due mesi e prossime alla raccolta perché già sviluppate, con rigogliose infiorescenze e quindi ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-11-24By Redazione
    4 months ago
  • Ragusa, Carabinieri arrestano per atti persecutori Alessio Solarino
    Una escalation di minacce, percosse, lesioni ed in poche parole atti persecutori sono quelli messi in atto da Solarino Alessio, 30enne ragusano,  pregiudicato e sottoposto alla sorveglianza speciale di pubblica sicurezza, che non ha accettato la separazione dalla compagna, giovane donna che gli aveva dato due figli e che per incompatibilità caratteriali aveva deciso di terminare la loro relazione. Non si è mai rassegnato il Solarino alla fine di quell’amore e, da gennaio 2016, in più occasioni ha pedinato la donna, l’ha raggiunta a casa e l’ha ingiuriata con i più svariati epiteti sino a picchiarla perché si rifiutava di ricominciare una relazione con lui. Qualche mese di respiro alla donna è stato concesso da febbraio a luglio poiché il Solarino è stato detenuto in carcere per un furto perpetrato proprio a casa della donna, ma appena tornato in libertà l’ossessione per la madre dei suoi figli ha ripreso il sopravvento. Non è bastata la decisione del Tribunale di Minori di autorizzare gli incontri tra padre e figli solo in presenza degli assistenti sociali ed il Solarino ha continuato con i suoi comportamenti molesti, le chiamate ed i messaggi sino ad arrivare a picchiare per l’ennesima volta la donna e a strappargli di mano il cellulare per evitare che potesse chiedere aiuto. Dopo quest’ultimo episodio, avvenuto una settimana fa, la donna ed i bambini, attraverso i servizi sociali del Comune di Ragusa, sono stati collocati in una struttura protetta, mentre l’uomo è stato denunciato per l’ennesima volta dalla ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-11-23By Redazione
    4 months ago
  • Mafia, Pasquale Di Salvo, ex agente di scorta Falcone era diventato boss: adesso si pente
    Dalla scorta a Giovanni Falcone alla mafia, fino al pentimento. Ha deciso di collaborare con la giustizia un ex poliziotto diventato un affiliato ed esponente di spicco della mafia di Bagheria. Si tratta di Pasquale Di Salvo, 53 anni, arrestato nel dicembre scorso, accusato da un altro pentito, Salvatore Sollima, che di lui aveva detto: “Faceva la scorta a Falcone e Borsellino, era stato l’autista”, riferendo poi degli interessi di Di Salvo nel settore dei rifiuti a Bagheria. Interessi maturati all’ombra di Cosa nostra e confermati anche da altri due pentiti, Sergio Flamia e Antonino Zarcone. The post Mafia, Pasquale Di Salvo, ex agente di scorta Falcone era diventato boss: adesso si pente appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-11-23By Redazione
    4 months ago
  • Pachino, Operazione “Maschere nude”: conclusione indagini per l’ex sindaco Bonaiuto e Salvatore Giuliano
    Ne avevamo scritto tempo fa, Giuliano ha cercato in tutti i modi di infiltrarsi nella macchina amministrativa e non solo (LEGGI ARTICOLO).  Quell’articolo c’era costato, da parte del mafioso Salvatore Giuliano, minacce pesantissime.  E siamo solo all’inizio della liberazione per Pachino da chi delinque… IL COMUNICATO DELLA POLIZIA Salvatore GiulianoNella giornata di ieri, personale di Polizia Giudiziaria della Squadra Mobile di Siracusa e del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Pachino, al termine di una complessa ed articolata attività investigativa, supportata da intercettazioni telefoniche ed ambientali, coordinata dalla Procura di Siracusa nella persona del sostituto procuratore Antonio Nicastro, ha notificato avvisi conclusioni indagini nei riguardi delle seguenti persone, per il reato di concussione in concorso Salvatore Giuliano, di Pachino (classe 1962), già noto alle forze di polizia, Salvatore Spataro di Pachino (classe 1959), ex assessore allo Sport, Turismo e Spettacolo del Comune di Pachino e consigliere comunale in carica, Paolo Bonaiuto, di Pachino (classe 1959), ex sindaco del comune di Pachino, Massimo Agricola (classe 1971), residente a Pachino, consigliere comunale in carica del Comune di Pachino. In particolare, Bonaiuto, all’epoca sindaco del comune di Pachino, Agricola in qualità di consigliere comunale, Giuliano e Spataro nelle vesti di intermediari, costringevano un imprenditore, titolare di una ditta aggiudicataria del servizio di Noleggio service per la manifestazione dell’agosto pachinese 2012 per l’importo di 30.250 a versare una tangente pari a 10.000 euro sotto la minaccia della mancata emissione del mandato di pagamento. Spataro aveva commissionato il lavoro quando era in carica come assessore al ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-11-23By Paolo Borrometi
    4 months ago
  • Mafia: Strage Vittoria, Viminale condannato su revoca risarcimenti
    “Il Tribunale di Catania ha annullato le delibere del fondo di solidarieta’ per i reati mafiosi con cui, in assenza di sentenza definitiva di liquidazione del danno, si revocava parzialmente l’erogazione di quanto corrisposto con la provvisionale, e allo stesso tempo condanna il ministero dell’Interno a rifondere le spese legali”. E’ quanto comunica l’avvocato Giuseppe Nicosia. “La vicenda fa riferimento alla ‘Strage di Vittori’ del gennaio 1999; un eccidio di stampo mafioso nel quale furono uccise cinque persone. Alcuni dei familiari delle vittime avevano ottenuto, in sede penale, la condanna degli autori al pagamento di una consistente provvisionale, ottenendo anche l’erogazione del Fondo di solidarieta’ istituito presso il ministero dell’Interno. All’esito del giudizio civile di primo grado, avviato per la quantificazione del risarcimento del danno, per alcuni parenti il giudice civile aveva ritenuto eccessiva la somma disposta con la provvisionale penale e aveva statuito una condanna in misura ridotta. La sentenza era stata appellata perche’ ritenuta errata ed ingiusta. Nelle more dell’appello, il fondo di solidarieta’ aveva emanato delibere di revoca parziale di quanto precedentemente erogato ed avviato il recupero delle somme presuntivamente versate in eccedenza. Avverso tali provvedimenti, il nostro studio legale di Giuseppe Nicosia in rappresentanza delle vittime, ha proposto ricorso avanti il Tribunale di Catania che ha accolto le tesi difensive ed annullato le delibere ministeriali impugnate, nonostante la difesa dell’avvocatura generale dello stato. La legge dispone la possibilita’ di revoca o riforma dei precedenti provvedimenti quando le decisioni penali o civili di risarcimento siano definite in ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-11-23By Redazione
    4 months ago
  • Scoglitti, Carabinieri arrestano un pregiudicato
    Prosegue l’attività di prevenzione e di repressione dei reati nel territorio della giurisdizione della Compagnia Carabinieri di Vittoria (RG), al fine di garantire la pubblica sicurezza in favore di tutti i cittadini che vi abitano. Particolare attenzione è stata posta nel contrastare ogni tipologia di reato, specie quelli di natura predatoria che più da vicino colpiscono le persone: sono aumentati i servizi giornalieri, coprenti le 24 ore, anche nelle aree rurali. In tale ottica, l’intenso lavoro, in stretta collaborazione con la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ragusa, ha consentito, nella giornata di ieri, in occasione di mirata attività di controllo del territorio, sia di natura preventiva che repressiva, di trarre in arresto il 35enne Saafi Alì. Il provvedimento a suo carico, finalizzato all’applicazione della misura limitativa della libertà personale, impone all’uomo di scontare la pena residua di due anni di reclusione, dal momento che è stato giudicato colpevole di ricettazione, commesso a Scoglitti e in territorio ipparino nel febbraio 2012: al termine delle formalità di rito espletate presso la caserma di via Plebiscito, l’uomo è stato associato alla Casa Circondariale di Ragusa, a disposizione del Sostituto Procuratore presso il Tribunale ibleo, dott.ssa Valentina Botti, per i provvedimenti di competenza. The post Scoglitti, Carabinieri arrestano un pregiudicato appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-11-23By Redazione
    4 months ago
  • La mafia ad Enna c’è e ha influenzato l’Expò. I nomi dei boss, dalle “cinque famiglie” ai reggenti delle altre città
    C’è ancora oggi chi, finendo per fare il gioco dei mafiosi, afferma che in provincia di Enna la “mafia non esiste”. Non solo la mafia nell’ennese esiste, ma fa affari con tutti: dall’economia a cavallo fra legale ed illegale, fino alla politica, non disdegnando estorsioni ed usura, rifiuti e infiltrazioni in Comuni (con la “C” maiuscola, cioè intesi come amministrazioni comunali). E ha, come vedremo, influenzato persino gli appalti per l’Expò. Si può affermare che la provincia di Enna abbia una mafia antica ma non arretrata e sia divisa fra nuovi e vecchi boss (a tal proposito va ricordata la famosa strage di Catenanuova del luglio 2008 ad opera dei mafiosi catanesi del clan Cappello), costituendo da un lato la retroguardia strategica per l’organizzazione di Cosa Nostra, sia nissena che catanese, dall’altro garantendo il controllo del territorio ed una persistente dinamica riorganizzazione dei propri assetti I clan catanesi della “Famiglia Cappello” – nella zona di Catenanuova — e della “Famiglia Santapaola” – nella zona di Troina – hanno stretto alleanze con malavitosi locali, imponendo il loro potere. L’ORGANIZZAZIONE “Cosa Nostra” nella provincia di Enna è articolata, secondo la tradizionale struttura della famiglia, in “cinque famiglie” che operano nell’intero territorio fra Enna, Barrafranca, Pietraperzia, Villarosa e Calascibetta. L’ultimo riconosciuto reggente provinciale di Cosa Nostra è l’anziano Salvatore Seminara, pastore di Mirabella Imbaccari (CT), già arrestato nell’ambito dell’Operazione “OLD ONE” in data 14 luglio 2009 ed attualmente detenuto (insieme a lui vennero tratti in arresti il suo braccio destro Gaetano Drago, Isidoro ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-11-23By Paolo Borrometi
    4 months ago
  • Caso Agostino, chiesta l’archiviazione dei boss e di Faccia da mostro
    “L’attività di indagine svolta in esecuzione dell’ordinanza del gip non ha consentito di acquisire quegli auspicati riscontri individualizzanti in termini di certezza probatoria sufficiente a esercitare proficuamente l’azione penale e, successivamente, a resistere all’eventuale vaglio dibattimentale che si intendesse instaurare nei confronti dei tre indagati”. Con queste motivazioni la Procura di Palermo ha chiesto una nuova archiviazione delle indagini sul delitto che il 5 agosto portò alla morte il poliziotto Nino Agostino e la moglie, Ida Castelluccio (che era incinta). Nel fascicolo d’indagine, condotta dal pm Vittorio Teresi e dai sostituti Roberto Tartaglia, Nino Di Matteo e Francesco Del Bene, erano inseriti Nino Madonia, Gaetano Scotto e l’ex poliziotto Giovanni Aiello, soprannominato “faccia da mostro”. La richiesta di archiviazione segue di pochi giorni l’istanza depositata alla Procura generale dal legale della famiglia Agostino, Fabio Repici, per una nuova avocazione dell’inchiesta ma, è scritto nel documento, non chiude definitivamente le piste investigative sul delitto in quanto, scrivono i pm, “in ordine al tema delicatissimo del contesto e del possibile movente che può aver determinato l’omicidio di Nino Agostino deve sottolinearsi che questo ufficio ha tuttora in corso una complessa e articolata attività di indagine, in corso di svolgimento nell’ambito di un autonomo procedimento, pendente nella fase delle indagini preliminari”. Ciò significa che vi sono ulteriori spiragli per arrivare ad una verità che manca da oltre 27 anni? Nella richiesta di archiviazione vengono tracciati alcuni binari d’indagine, in particolare sul ruolo avuto da Giovanni Aiello. Per i pm c’è la prova che ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-11-23By Redazione
    4 months ago
  • Arrestati per rapina dalla Polizia Angelo Ventura, Salvatore Barrera e Mario Benenati
    La Polizia di Stato – Squadra Mobile e Commissariato di Comiso – ha eseguito la misura cautelare della custodia in carcere, emessa dal GIP del Tribunale di Ragusa su richiesta della Procura della Repubblica, a carico di BARRERA Salvatore nato a Comiso il 03.08.1981,  BENENATI Mario nato a Vittoria  il 19.02.1981 e VENTURA Angelo nato a Vittoria il 15.09.1984, tutti residenti a Vittoria, per i reati di tentata rapina aggravata. Alle ore 15.30 del 6.9.2016 la Volante del Commissariato di P.S. di Comiso e personale in borghese della Squadra Mobile intervenivano presso la succursale della B.A.P.R. di Pedalino in quanto era appena stata tentata una rapina da due uomini armati di taglierino, entrambi con il volto travisato. Dai primi accertamenti emergeva che i due erano poi fuggiti a bordo di un’auto condotta da un terzo soggetto. I due rapinatori, una volta all’interno dell’Istituto bancario, in rapida successione ed impugnando, uno un taglierino e l’altro una lama, avevano minacciato gli impiegati senza però riuscire nell’intento di prelevare il denaro contenuto nelle casse a seguito della presenza di un temporizzatore, che permetteva l’apertura solo previa operazione bancaria. L’auto veniva ripresa dalle telecamere cittadine ed alcune testimonianze erano utili per l’indicazione del modello e del colore. Proprio la mattina della rapina, un Ufficiale di Polizia della Squadra Mobile aveva notato, mentre si recava a lavoro, un gruppo di pregiudicati vittoriesi a Ragusa presso l’officina di un pluripregiudicato. Dopo un’attenta osservazione, i pregiudicati, avendo riconosciuto il poliziotto si allontanavano. Il ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-11-22By Redazione
    4 months ago
  • Operazione “Trinacria”, controlli della Polizia nel ragusano
    La Questura di Ragusa, in attuazione del piano d’azione denominato “Modello Trinacria”, con il prezioso ausilio del Reparto Prevenzione Crimine di Catania, dal 14 al 19 novembre c.a., ha implementato i servizi straordinari di prevenzione e controllo del territorio, con particolare attenzione ai territori dei Comuni di Ragusa, Comiso e Vittoria.  Al fine di rendere più incisiva l’attività della Polizia di Stato, il Ministero dell’Interno ha disposto l’invio di numerosi equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine di Catania, a supporto dell’attività nel territorio provinciale. Nell’ambito dell’articolato piano di controlli straordinari del territorio sono stati impiegati, nell’arco della settimana suindicata, 25 equipaggi della Polizia di Stato con 65 operatori, sempre diretti e coordinati, dal Dirigente dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Ragusa e dai Dirigenti dei Commissariati P.S. di Vittoria e Comiso. Nel corso dei servizi straordinari sono stati controllati nr. 150 autoveicoli, 255 persone, sono state elevate 30 sanzioni al Codice della Strada per numerose infrazioni, e sono stati operati 5 fermi amministrativi di veicoli e controllati diversi esercizi commerciali. Prosegue la costante attività di prevenzione della Questura di Ragusa su tutto il territorio provinciale per garantire la sicurezza dei cittadini. The post Operazione “Trinacria”, controlli della Polizia nel ragusano appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-11-22By Redazione
    4 months ago
  • False fatturazioni, Guardia di Finanza sequestra beni per un milione di euro a società nell’indotto dell’ortofrutta
    I finanzieri del Comando Provinciale di Ragusa, su delega dell’Autorità Giudiziaria, hanno denunciato 13 soggetti per reati fiscali, riconducibili a 9 società, e sequestrato beni immobili, mobili nonché somme di denaro per un ammontare complessivo pari ad oltre 1 milione e 100 mila euro. Da un’attenta analisi delle avanzate banche dati in uso al Corpo, le Fiamme Gialle della Compagnia di Vittoria hanno rilevato delle anomalie in alcune partite Iva ricadenti nei territori di Acate e Vittoria, caratterizzate da rapporti commerciali anche con Stati esteri. I settori economici interessati sono la produzione di imballaggi, il trasporto di merci su gomma e il commercio all’ingrosso di ortofrutta, tutte attività cardine dell’indotto del mercato ortofrutticolo di Vittoria. A seguito di mirati accertamenti, i finanzieri sono riusciti a scoprire dei veri e propri “sistemi” di emissione ed utilizzo di fatture per operazioni inesistenti (f.o.i.), quantificate in circa 6 milioni di euro, che sono stati ben orchestrati da 7 soggetti che si potrebbero definire “professionisti del crimine fiscale”, le veri menti di questa truffa. Leitmotiv di queste frodi è stato l’utilizzo strumentale delle cc.dd. “teste di legno”, cioè soggetti prestanome nullatenenti, sfruttati al solo fine di “scaricare” le responsabilità civili e penali scaturenti dal mancato rispetto degli obblighi fiscali su persone fisiche e giuridiche non aggredibili patrimonialmente. Tali società vengono definite “cartiere”, in quanto, assolutamente prive di mezzi e di strutture sia logistiche che operative, non si occupano della movimentazione materiale delle merci, ma solo dell’acquisto e della vendita “di carta”, cioè di fatture ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-11-22By Redazione
    4 months ago
  • Ragusa, denunciate 7 persone per ricettazione di telefoni cellulari
    Stesso copione ripetutosi durante l’estate quello di qualcuno che, approfittando della distrazione di infermieri impegnati nel loro lavoro o pazienti che hanno altro di cui preoccuparsi, ha perpetrato i furti di alcuni cellulari all’interno dell’ospedale “Maria Paternò Arezzo” di Ragusa Ibla. Gesto deprecabile a cui i militari della stazione di Ragusa Ibla hanno risposto con una mirata attività investigativa. E così dall’analisi dei tabulati è emerso che i telefoni rubati venivano utilizzati da 7 persone, tra cui una casalinga italiana, due sudafricani e due ragazze romene che li avevano acquistati a cifre irrisorie da conoscenti. I militari, dopo aver identificato gli utilizzatori hanno proceduto alla perquisizione delegata degli stessi e dei loro domicili, riuscendo a ritrovare la refurtiva che è stata recuperata per essere successivamente restituita. Tutti e sette i detentori dei cellulari sono stati denunciati a piede libero per ricettazione, mentre, sulla scorta delle indicazioni fornite dagli indagati sui venditori dei cellulari, la Stazione continua l’attività di indagine tesa a scoprire i materiali esecutori dei furti.   The post Ragusa, denunciate 7 persone per ricettazione di telefoni cellulari appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-11-21By Redazione
    4 months ago
  • Modica, truffa ad oltre 350 esercenti: denunciato 41enne
    Le Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Ragusa hanno denunciato un soggetto che ha installato e curato la manutenzione dei registratori di cassa presenti presso numerosi esercizi commerciali della provincia iblea, senza avere la prescritta abilitazione dell’Agenzia delle Entrate. Nell’ambito dei controlli finalizzati al riscontro del regolare rilascio dello scontrino fiscale, i finanzieri della Tenenza di Modica hanno scoperto un modicano, S.M. di anni 41, commerciante di macchine ed attrezzature per ufficio, che ha ingegnato questa truffa nei confronti di oltre 350 ignari esercenti che, in buona fede, si sono affidati al tecnico. In particolare, i militari hanno conteggiato più di 450 casi di operazioni di defiscalizzazione, installazione e verifica annuale dei registratori di cassa, effettuate senza che l’operatore fosse in possesso dell’abilitazione rilasciata dall’Agenzia delle Entrate. Sono in corso gli ulteriori accertamenti finalizzati a quantificare l’ammontare delle operazioni irregolarmente certificate. L’attività del tecnico è stata prontamente interrotta attraverso il ritiro del punzone identificativo irregolarmente utilizzato e dei bollini di certificazione. Inoltre lo stesso è stato deferito alla Procura della Repubblica di Ragusa per i reati di falso in certificazione e truffa nei confronti dell’Agenzia delle Entrate. Le installazioni e le verifiche periodiche irregolarmente effettuate dall’operatore saranno sottoposte ad ulteriori approfondimenti, al fine di valutare se ricorrano o meno i presupposti per le violazioni di “omessa installazione od omessa revisione del misuratore fiscale”. The post Modica, truffa ad oltre 350 esercenti: denunciato 41enne appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-11-21By Redazione
    4 months ago
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