La Spia

La Spia – contro ogni forma di mafia

  • Consegnate in Prefettura a Ragusa le onorificenze della Repubblica
    Si è svolta stamani, nei Saloni di Rappresentanza del Palazzo del Governo, la cerimonia di consegna dei diplomi delle onorificenze dell’Ordine “Al Merito della Repubblica Italiana” conferite dal Presidente della Repubblica il 10 ottobre scorso a cinque cittadini residenti in questa provincia che si sono distinti per il loro impegno professionale e sociale e che, con la loro condotta di vita, si sono resi particolarmente benemeriti nei confronti della Repubblica. Il Prefetto Maria Carmela Librizzi, insieme ai Sindaci dei Comuni di residenza degli insigniti ed ai Vertici delle Forze di Polizia territoriali, alla presenza dei familiari degli stessi insigniti, ha consegnato le distinzioni onorifiche  di Cavaliere riportate  nell’unito elenco corredato di brevi cenni biografici, sottolineando nella circostanza il significativo valore che rivestono tali benemerenze, quali riconoscimento  dell’operato di persone con elevate qualità non solo professionali ma anche morali, che si sono distinte per la loro operosità, per dedizione, per correttezza  ed impegno sociale. A conclusione della cerimonia il Prefetto, nel formulare agli ospiti i migliori per le prossime festività natalizie, ha rinnovato agli insigniti il più sentito apprezzamento per la meritata distinzione onorifica che deve essere motivo di orgoglio e di esempio per la comunità iblea. ONORIFICENZE CAVALIERE – Franco Bussetti              Perito tecnico industriale, dalla città natale di Narni nel 1968 si trasferisce a Ragusa per motivi di lavoro, trovando occupazione come impiegato tecnico con funzioni di disegnatore, progettista, esperto di contabilità industriale, responsabile di squadra e di cantiere nel settore dei montaggi e manutenzioni di impianti industriali dapprima ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-12-22By Redazione
    4 months ago
  • Maxi operazione della Finanza, 8 arresti
    Al termine di quasi un anno di indagini, le Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Ragusa hanno disarticolato un’organizzazione criminale attiva nello spaccio di sostanze stupefacenti che riforniva le principali piazze di Ragusa. In particolare, dallo sviluppo di informazioni raccolte sul territorio e sviluppate, prima in forma autonoma e, poi attraverso il coordinamento della locale Procura della Repubblica, i militari del Nucleo di Polizia Tributaria di Ragusa hanno presidiato per diversi mesi le principali piazze del centro storico e della periferia di Ragusa, ritenute luogo ideale di ritrovo di spacciatori e acquirenti di sostanze stupefacenti. Da qui il nome “TUTTOCITTÀ” attribuito all’operazione. Ovvero la fitta ramificazione di sodali dell’organizzazione su tutto il tessuto cittadino, nel quale avvenivano le cessioni delle dosi a giovani e meno giovani. L’identificazione dei corrieri, degli spacciatori da strada, degli acquirenti, dei luoghi di stoccaggio delle sostanze, dei mezzi utilizzati per gli spostamenti, dei rifornitori ubicati fuori provincia (in particolare nella città di Catania), è stata resa possibile non soltanto attraverso le tradizionali tecniche investigative di appostamento e pedinamento ma, soprattutto con l’ausilio di indagini tecniche (intercettazioni telefoniche e captazioni ambientali di conversazioni tra presenti e con l’installazione di sistemi di monitoraggio – GPS – sulle autovetture dei corrieri). Fondamentale, poi, la strategia operativa adottata d’intesa con il Magistrato titolare del procedimento penale – dr.ssa Valentina BOTTI -, ovvero quella di condurre interventi mirati e cadenzati per indebolire le fonti di approvvigionamento. Perquisizioni e arresti modulati dei vari corrieri di cui si serviva ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-12-22By Redazione
    4 months ago
  • Modica, polo commerciale a luci “soffuse”. Auto travolge due pedoni
    Mercoledì sera è stata sfiorata la tragedia allorchè due pedoni sono stati travolti da una fiat panda che non si e’ fermata alle strisce pedonali, nel tratto compreso tra le le rotonde di piazzale Bruno e di via Risorgimento. Uno dei pedoni, una donna,  per fortunata riuscita a scansarsi ha riportato un’ infrazione all’osso, causata dall’urto dell’autovettura. Sono intervenuti i carabinieri i quali hanno accertato che l’automobilista, che si è doverosamente fermato a prestare soccorso, stava guidando nonostante il parabrezza appannato. La ex statale 115 che attraversa il polo commerciale è stata già in passato teatro di gravi incidenti, complici anche il buio e la sede stradale dissestata. Il 26 marzo scorso il Sindaco di Modica, Ignazio Abbate, accese, senza risparmiare i soliti proclami, un faro alla rotonda del polo commerciale prospiciente la zona 167. La zona 167 è utile ricordare che da anni è stata oggetto di un piano di intervento chiamato “contratto di quartiere” che vede l’investimento di milioni di euro al fine di riqualificare l’area. In seno a detto contratto di quartiere insiste la parte commerciale da sempre fiore all’occhiello per la città della Contea. Poco prima, il 1 ° febbraio 2016, sempre Abbate tuonava contro la ditta che aveva interrotto i lavori di rifacimento del manto stradale della trafficatissima arteria che, oltre a servire i locali commerciali, collega la provincia di Siracusa a Ragusa, diffidandola a riprendere i lavori di messa in sicurezza e rifacimento del manto stradale, altrimenti l’Ente si sarebbe sostituito all’azienda attraverso l’esecuzione ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-12-22By Giorgio Iabichella
    4 months ago
  • Vittoria, arrestato per la terza volta dalla Polizia Carmelo Zisa
    Nell’ambito dei servizi di prevenzione e repressione dei reati nel periodo delle festività messi in campo dalla Polizia di Stato su specifiche direttive del Questore di Ragusa sono stati incrementati i controlli a carico delle persone sottoposte dall’Autorità Giudiziaria a limitazioni della libertà personale, in particolare soggetti sottoposti a misure cautelari, misure di prevenzione di Pubblica Sicurezza e misure alternative alla detenzione. Nel corso di una perquisizione domiciliare effettuata nell’abitazione del sorvegliato speciale di Pubblica Sicurezza ZISA Carmelo, 45enne pluripregiudicato per reati contro il patrimonio, i Poliziotti hanno notato un allaccio diretto a monte del contatore elettrico. L’allaccio era realizzato all’interno dello stabile sulla parte di presa incassata che alimentava il contatore elettrico. Zisa per realizzare l’allaccio abusivo aveva tolto l’intonaco e aperto il tubo di protezione e parte dell’isolamento del conduttore sui quali aveva poi allacciato i cavi privati. Tutta quanto l’artifizio, accertato dal personale tecnico specializzato dell’Enel Distribuzione presentava caratteristiche di estrema pericolosità per tutte le persone che abitano in casa, per il rischio di fulminazione ed incendio Zisa Carmelo non è nuovo ad espedienti del genere e già altre due volte, nell’ultimo anno è stato arrestato per lo stesso motivo. In questa occasione, inoltre, la sua posizione è ulteriormente aggravata dal fatto che si trova sottoposto a Misura di Prevenzione per le persone pericolose e sospette e, nella specie, della Sorveglianza Speciale di Pubblica Sicurezza con obbligo di soggiorno nel comune di Vittoria. L’avere commesso il reato di furto di energia elettrica nella condizione in cui si ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-12-21By Redazione
    4 months ago
  • L’affare della droga costa caro ai boss Trigila e Sergi: al carcere duro ed in “massima sicurezza” in Sardegna
    Il mafioso ergastolano Antonino Pinuccio Trigila al 41bis (carcere duro) e Francesco Sergi, ‘ndranghetista ergastolano, spedito in Sardegna in regime di massima sicurezza. E’ quanto deciso dal Ministero della Giustizia e dal Dap, anche a seguito della nostra inchiesta giornalistica (LEGGI) che testimonia come denunciare convegna e che, le denunce giornalistiche, hanno un peso fondamentale. Importante, inoltre, per comprendere come chi sbaglia paga e che – soprattutto in carcere – non si possa continuare a delinquere. Il nostro appello, affinché i due ritornassero al “carcere duro”, venne ripreso sia in interrogazioni parlamentari che dal presidente della Federazione Nazionale della Stampa, Beppe Giulietti (LEGGI). Il carcere deve essere rieducativo e non può rappresentare una palestra per la delinquenza, soprattutto per chi si è già macchiato di crimini infernali. Non come, quindi, hanno cercato di fare Trigila e Sergi, pensando di poter farsi beffe dello Stato. COSA ERA ACCADUTO? I due capimafia, Antonino Pinuccio Trigila e Francesco Sergi, avevano messo in piedi un traffico milionario di droga, con l’aiuto dei familiari, dei congiunti e degli affiliati, dall’interno del carcere di Biella. Sia Trigila che Sergi si trovavano in regime di “media sicurezza”, pur essendo entrambi condannati all’ergastolo per svariati omicidi. E Sergi addirittura, prima della nostra inchiesta, continuava ad essere in “media sicurezza” all’interno del carcere di Padova. Adesso Trigila è al carcere duro e Sergi è stato spedito in “massima sicurezza” in Sardegna, dove verrà difficile parlare anche con i propri familiari, grazie alla condizione di insularità della Sardegna. La Polizia ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-12-21By Paolo Borrometi
    4 months ago
  • Mafia: ‘colpo’ al boss latitante Messina Denaro, 11 arresti fra cui un giornalista
    La Polizia di Stato di Trapani, Palermo, Mazara del Vallo e Castelvetrano e’ impegnata dalle prime luci dell’alba, nell’operazione ‘Ermes2′ che infligge un altro duro colpo al boss latitante Matteo Messina Denaro. Settanta poliziotti hanno eseguito 11 arresti e sequestrato tre imprese controllate da “cosa nostra”. Coinvolto anche un giornalista locale. “L’indagine – si legge in una nota – ha confermato i saldi contatti tra il clan mafioso di Mazara del Vallo, retto da Vito Gondola, e quello di Castelvetrano e ha svelato gli accordi per la divisione degli appalti sotto le direttive del latitante Messina Denaro. Le imprese sequestrate erano direttamente controllate dalle famiglie mafiose attraverso prestanome. Mediante queste imprese le consorterie criminali si erano infiltrate, ad esempio, nei lavori del parco eolico sorto a Mazara del Vallo e nei lavori di ristrutturazione dell’ospedale civile mazarese”. I dettagli dell’operazione verranno illustrati nel corso di una conferenza stampa che si terra’ alle ore 11:00 in Questura. The post Mafia: ‘colpo’ al boss latitante Messina Denaro, 11 arresti fra cui un giornalista appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-12-20By Redazione
    4 months ago
  • Controlli antidroga, Polizia arresta un altro spacciatore
    Continua incessante l’azione di prevenzione e contrasto del consumo e dello spaccio di sostanze stupefacenti condotta dalla Sezione Volanti della Questura di Ragusa che nello scorso fine settimana hanno tratto in arresto un altro giovane ventenne sorpreso con dosi di droga e soldi frutto dell’attività di cessione. I mirati servizi di prevenzione, intensificati in questi giorni in prossimità delle festività natalizie, hanno riguardato non solo il centro storico ma anche le principali piazze e luoghi di aggregazione giovanile. Durante uno dei predetti servizi, in piena notte, gli uomini dell’Ufficio Volanti hanno proceduto al controllo di un giovane, sorpreso nei pressi di Piazza Zama, che alla vista degli agenti ha cercato di allontanarsi destando sospetto. Il giovane è stato immediatamente bloccato e sottoposto a perquisizione sul posto dalla quale, celata all’interno degli indumenti è stata rinvenuta diversa sostanza stupefacente del tipo marijuana, confezionata in una carta stagnola. Allo stesso è stata inoltre rinvenuta la somma di 90 euro divisa in piccoli tagli da 10 e 5 euro. Il giovane è stato accompagnato presso gli Uffici della Questura di Ragusa e sottoposto ad ulteriori accertamenti. La contestuale perquisizione al domicilio del giovane ha permesso di rinvenire ulteriore sostanza stupefacente del tipo marijuana del peso complessivo di oltre 30 grammi suddivisa in tre distinte confezioni in carta di alluminio. E’ stato inoltre rinvenuto un bilancino di precisione, utilizzato per la pesatura ed il confezionamento delle singole dosi e la somma di ulteriori 300 euro suddivisi in banconote dal piccolo taglio. Il tutto è ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-12-19By Redazione
    4 months ago
  • ‘Ndrangheta: chiuso gruppo Facebook, diffamava forze ordine
    La Polizia postale e delle comunicazioni, in collaborazione con l’arma dei Carabinieri, ha chiuso il gruppo Facebook fondato e amministrato da Emanuele Mancuso, figlio del boss latitante Pantaleone Mancuso, che negli ultimi giorni aveva provocato una serie di reazioni per alcuni post ritenuti diffamatori nei confronti di rappresentanti delle forze dell’ordine e non solo. La notizia e’ stata resa nota da Giuseppe Brugnano, segretario regionale generale del Coisp (Sindacato indipendete di polizia), e da Lia Staropoli, presidente dell’associazione “ConDivisa”. Brugnano e Staropoli hanno espresso la loro gratitudine “alle forze dell’ordine e a tutti i parlamentari intervenuti sulla questione”, aggiungendo di avere “querelato tutti i partecipanti del gruppo che da settimane, prendono di mira i carabinieri, i poliziotti, Lia Staropoli, la giornalista del Quotidiano del Sud Enza Dell’Acqua, Franco Maccari, segretario generale del Coisp, e le associazioni “ConDivisa” e “AmmazzateciTutti”, ritenuti “colpevoli” dagli autori degli scritti diffamatori per aver sostenuto e difeso carabinieri, poliziotti e finanzieri”. Rispetto al gruppo social, i sindacati Coisp e Sap, con i dirigenti Giuseppe Brugnano e Michele Granatiero, e i rappresentanti delle associazioni “ConDivisa” , “AmmazzateciTutti” e “Sostenitori delle Forze dell’Ordine”, avevano sottoscritto un esposto presentato alla Direzione distrettuale antimafia su tutte le vicende concernenti le diffamazioni e le minacce dei componenti delle famiglie di ‘ ndrangheta sui social”. The post ‘Ndrangheta: chiuso gruppo Facebook, diffamava forze ordine appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-12-19By Redazione
    4 months ago
  • Il 22mo Vertice della Fondazione Caponnetto, un “bel vertice” (di Salvatore Calleri)
    Il 22mo vertice antimafia della Fondazione Caponnetto è stato un vertice diverso dal solito. Dopo una fase preparatoria, in un cui durante i consueti controlli di sicurezza un agente di polizia per poco non ci lasciava la pelle, al quale va il nostro abbraccio, ha avuto inizio, solo dopo che eravamo stati rassicurati che era fuori pericolo, uno dei vertici antimafia più coinvolgenti in assoluto. Il tema “No a mafia e terrorismo,  con gli Stati Uniti D’Europa un cambio di strategia nel contrasto” non è stato il solito tema in quanto univa tre problematiche: 1) gli Stati Uniti d’Europa. 2) la mafia ed il terrorismo. 3) le nuove forme di strategie di contrasto. Attualmente in Italia, ma non solo, si affrontano tutte le questioni passando da una visione globalistica, ma solo freddamente economica, ad una localistica, ma becera e viceversa. Occorre invece guardare avanti ed innovare. L’attuale Unione Europea non appare più in grado di far sognare nessuno ed ha perso ogni appeal, tanto è che stanno ritornando i nazionalismi. La criminalità organizzata e mafiosa riesce ad unirsi senza alcun problema a livello internazionale e senza ostacoli burocratici raggiungendo quasi sempre degli accordi per loro soddisfacenti. Gli stati si stanno al contrario allontanandosi sempre di più dalle forme sovranazionali finendo così per essere meno incisivi verso le forme terroristiche e mafiose. Per uscire da tale situazione bisogna andare oltre e cambiare visione mirando in alto, mirando verso gli Stati Uniti D’Europa. Uno solo esercito, una politica fiscale unica, un parlamento ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-12-19By Salvatore Calleri
    4 months ago
  • Imparando con dolcezza le conventuali emozioni generazionali
    Una presenza insolita quella della scuola primaria paritaria San Benedetto al Chocomodica 2016, eppure “storie da raccontare” ne ha tante, sia dei tanti alunni che dopo anni ne serbano un dolce ricordo sia delle suore Benedettine che pur essendo un ordine di clausura il mondo lo conoscono molto bene. Noi rappresentanti Agesci della scuola abbiamo accolto con grande entusiasmo l’invito a questa importante manifestazione perché riteniamo che a volte certe realtà del nostro territorio hanno bisogno di essere ricordate e valorizzate per ciò che hanno dato e per ciò che continuano a dare. Tramite questa manifestazione, che da anni ormai persegue lo scopo di far conoscere la bellezza e la storia millenaria della nostra Modica al resto del mondo, vorremmo promuovere il valore di una scuola che da anni non è solo attenta alla formazione degli alunni, ma tramanda tradizioni forti, radici solide che provengono sia dalle storie di famiglia e da quelle del territorio; Vogliamo che i nostri figli si nutrano di tutto ciò prima di esplorare il mondo, e questo, riteniamo, è il valore aggiunto della nostra scuola. Partendo da questo pensiero noi genitori abbiamo chiesto alle Suore Benedettine di portare fuori dalle mura del monastero uno dei tanti prodotti per cui le suore sono abili creatrici la produzione della frutta martorana, e non solo… Chi non ricorda infatti le pecorelle di zucchero a Pasqua e i tanti biscotti tipici? (per limitarci solo ad alcune delle delizie conventuali) Il loro successo era dato dal fatto che se ne ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-12-19By Alessia Sudano
    4 months ago
  • Sentenza del Tribunale di Ragusa: per il cambio di sesso sì all’anagrafe anche senza intervento
    Il Tribunale di Ragusa, sezione civile (presidente Salvatore Barracca, a latere Elisabetta Trimani e Alida Bracone) ha ordinato il cambio del sesso all’anagrafe ed ha autorizzato il “trattamento medico chirurgico per l’adeguamento dei caratteri sessuali da maschili a femminili”. Ma l’uno non e’ subordinato all’altro. In linea puramente teorica potrebbe solo cambiare nome e genere all’anagrafe senza poi diventare donna a tutti gli effetti. Nasce uomo ma e’ donna da sempre; Jill, nome di fantasia, oggi 27enne che vede accolte tutte le sue speranze ed aspettative. Il suo legale, l’avvocato Nunzio Citrella da atto al “Tribunale di Ragusa, di avere gestito la vicenda solo sotto l’aspetto giuridico. La valutazione e’ stata rigorosa e giuridica cosi’ come e’ stato rigoroso l’accertamento della irreversibilita’ della scelta di Jilla”. Anche recenti pronunciamenti della Corte di Cassazione, della Corte costituzionale e della Corte europea dei diritti dell’uomo “dicono – aggiunge Citrella – che la psiche prevale sul corpo ed il riconoscimento nell’ordinamento, relativo alla sessualita’ non deve essere basato su un organo sessuale ma deve soppesare tutte le componenti dell’identita’ di genere”. Jill decide di parlare e lo fa perche’ la sua storia e la sua determinazione possano essere da esempio a chi, come lei e’ nata donna in un corpo maschile. “Le porte ci sono, possono essere spalancate, ci sono le sensibilita’ e le leggi”. E’ raggiante, stretta in un giubbino violetto; l’unico vezzo, le unghie curatissime ed un foulard. “Non ho bisogno di apparire, io sono cosi'”, dice non nascondendo un certo ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-12-18By Redazione
    4 months ago
  • I pilastri della civiltà…
    Il Lavoro e la Cultura sono i due pilastri fondanti della Civiltà e per questo il dott. Giorgio Casa, Presidente della Società Operaia di Mutuo Soccorso “Carlo Papa” di Modica, insieme al valentissimo Prof. Salvatore Trovato, hanno deciso di organizzare, all’interno dei locali del sodalizio, un concorso letterario, una estemporanea di poesia e prosa dedicata alla figura e alle opere di Raffaele Poidomani, scrittore modicano. Non è usuale scommettere su questo tipo di manifestazione, perché non tutti gli artisti accettano l’idea di elaborare un’opera, seguendo un tema assegnato e in un arco di tempo ristrettissimo, appena 24 ore. Eppure, in questo caso, hanno partecipato tanti scrittori e poeti, mettendo in gioco se stessi e il loro talento. La giuria, composta dal Presidente Casa, dalla sapiente esperienza del Prof. Michele Armenia e dalla competenza della Prof.ssa Daniela Amore, della Prof.ssa Giannina Polara e del Prof. Michele Blandino, ha selezionato quattro opere. Per la poesia si è deciso di premiare lo scrittore chiaramontano Sergio D’Angelo, con la sua “Su case e cose”, e la palermitana Maria La Bianca, con l’opera “Nel vento dei ricordi”. I due componimenti sono stati letti dalla poetessa Sofia Ruta. Per la prosa sono stati premiati il modicano Valerio Petralia, con lo struggente “Don Saro” e la messinese Letteria Anagni, autrice di una altrettanto toccante storia intitolata “Racconto di Natale”, entrambi letti al pubblico dalla poetessa e scrittrice Enza Giurdanella. Altri autori si sono distinti, come l’autrice modicana Irene Rando, con la sua intimissima poesia “Voci”, Giusi ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-12-18By Antonio Ruta
    4 months ago
  • Mafia, Dia sequestra patrimonio da 25 milioni al costruttore di Trapani, Giuseppe Ruggirello
    Beni per 25 milioni di euro sono stati sequestrati dalla Direzione investigativa antimafia di Trapani a Giuseppe Ruggirello, imprenditore edile 81enne, ritenuto vicino agli ambienti mafiosi trapanesi e indiziato del reato d’intestazione fittizia di beni. Interessati quattro complessi aziendali, che ricomprendono novanta immobili, tra appartamenti, esercizi commerciali e depositi, auto, depositi bancari e un lussuoso natante da diporto. Il provvedimento e’ stato emesso dalla Sezione Misure di prevenzione di Trapani, presieduta da Angelo Pellino, che ha accolto le istanze cautelari contenute nella proposta del procuratore aggiunto di Palermo Bernardo Petralia e dal Pm Pierangelo Padova. L’indagine e’ scaturita da un atto d’impulso della Direzione nazionale antimafia diretta dal Franco Roberti, che ha elaborato in chiave antiriciclaggio alcune segnalazioni provenienti dagli organi di vigilanza della Banca d’Italia sull’anomala operativita’ di un istituto di credito pugliese, investendo per ulteriori approfondimenti anche la Direzione distrettuale antimafia di Palermo, che ha affidato le attivita’ investigative alla Dia di Trapani. In particolare, Ruggirello, indagato in passato per associazione mafiosa, in quanto attivo in alcune ditte riconducibili al boss Vincenzo Virga, capomafia di Trapani, era riuscito, attraverso lo schermo giuridico di una societa’ a lui stesso riconducibile e la complicita’ di un componente del consiglio di amministrazione dell’istituto di credito pugliese, a rilevare una grossa area edificabile in Trapani, di proprieta’ della societa’ “Il melograno srl”, gia’ sotto sequestro perche’ partecipata occultamente da Virga. Su tale lotto di terreno, Ruggirello, con la partecipazione di Vito Tarantolo, imprenditore colluso con Cosa nostra e colpito da misura di ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-12-17By Redazione
    4 months ago
  • Vittoria, la Polizia arresta un senegalese con 100 grammi di hashish
    Sulayman, nato in Senegal 21 anni fa è stato arrestato la sera scorsa dalla Polizia del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Vittoria. Il giovane stava offrendo, per farne uso comune, uno spinello ad un altro straniero, minorenne, ospite di un Centro di Accoglienza di secondo livello. L’arrestato è in possesso di un permesso di soggiorno che gli è stato concesso per “protezione sussidiaria”, ossia perché in Senegal si trovava nella condizione di temere gravi danni per la sua incolumità; in Italia, quindi, era nelle condizioni di potersi rifare una vita dignitosa. Quando gli operatori del Centro di Accoglienza hanno notato lo “strano” e ingiustificato ritorno di JALLOW presso la struttura che per diversi mesi lo aveva ospitato, ed hanno cercato di allontanarlo, la reazione del senegalese ha rasentato la violenza e per questo hanno richiesto l’intervento della Polizia. Gli Agenti di Volante lo hanno sorpreso, in una stanza del Centro, mentre “fumava” uno spinello con un ragazzino ghanese di 17 anni. Sottoposto ad una perquisizione personale i poliziotti gli hanno trovato addosso 50 stecchette di hashish ed altri pezzi, per un peso complessivo di circa 100 grammi e la somma in contante di 1060 euro, della quale non sapeva fornire alcuna spiegazione. Lo stupefacente ed il denaro, che si ritiene sia il provento dell’attività di spaccio, sono stati sequestrati. Il senegalese è stato tratto in arresto per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e per avere offerto stupefacente ad un minorenne. D’intesa con la Procura della ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-12-17By Redazione
    4 months ago
  • Pozzallo, arrestati due scafisti
    La Polizia a seguito dello sbarco di giorno 15 dicembre, è riuscita comunque a raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico di: CAMARA Yunisa, nato in Gambia il 06.03.1995 e a carico di GUORBAYE Nefatou, nato in Gambia il 01/01/1993. I migranti provenienti dal centro Africa sono stati ospitati presso l’Hot Spot di Pozzallo per essere visitati, identificati e trasferiti in altri centri. MODALITA’ DI SOCCORSO IN MARE Alle ore 5.36 del 14.12.2016 a seguito di segnalazione di MRCC Roma, la PSV “Asso Venticinque” a seguito della segnalazione da parte del MRCC di Roma ha soccorso un gommone carico di migranti. Alle ore 07.05 dello stesso giorno veniva ricevuto nuovo aggiornamento sulla posizione del natante e l’Asso Venticinque” avvistava il predetto gommone ed iniziava subito le operazioni di messa in sicurezza e di trasbordo dei migranti che iniziavano alle ore 09.25 e terminavano alle ore 10.00 con il salvataggio di 179 persone di cui 6 donne, 4 bambini e 169 uomini. Dopo aver effettuato un altro soccorso ed essersi incontrata con la nave maltese P62 la PSV “Asso Venticinque”, su disposizione di MRCC Roma si dirigeva verso il porto di Porto di Pozzallo ove giungeva alle ore 18.50 del 15/12/2016. LE INDAGINI Gli uomini della Polizia di Stato – Squadra Mobile Questura di Ragusa – con la partecipazione di un’aliquota della Guardia di Finanza ed una dei Carabinieri, hanno sottoposto a fermo 2 scafisti riconosciuti dai migranti come coloro che hanno condotto i gommoni soccorsi. Le indagini sono state avviate nell’immediatezza ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-12-17By Redazione
    4 months ago
  • Ragusa, un arresto e due denunciati per spaccio di droga
    Intensificati i servizi di prevenzione dei reati in genere a ridosso del periodo natalizio nella città di Ragusa. Nel pomeriggio di ieri è stato effettuato un servizio nei pressi di Piazza Zama, sulla scalinata dove di solito si radunano ragazzi giovanissimi. Al momento dell’intervento delle pattuglie dei carabinieri di Ragusa alcuni di loro sono riusciti a scappare mentre tre di loro sono stati fermati e controllati. Il più grande 19enne aveva 8 dosi di marijuana pronte per lo spaccio ed era in compagnia del fratello minore che ha solo 17 anni e che aveva con sé 330euro, sicuro provento dell’attività di spaccio praticata nel pomeriggio. Il terzo ragazzo, anch’egli 17enne aveva altre 7 dosi di marijuana ed in casa un bilancino di precisione. Per il maggiorenne, che ha già precedenti per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti sono scattate le manette per il medesimo reato ed è ora ai domiciliari. I minori sono stati denunciati all’a.g. competente. The post Ragusa, un arresto e due denunciati per spaccio di droga appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-12-17By Redazione
    4 months ago
  • Vittoria, denunciate 8 persone dai Carabinieri
    Nel corso della nottata appena trascorsa, in concomitanza con le Festività natalizie, sono stati effettuati controlli straordinari da parte dei Carabinieri in tutta la giurisdizione della Compagnia di Vittoria. Il bilancio complessivo è di 8 persone denunciate in stato di libertà, 2 veicoli oggetto di furto recuperati e 4 patenti ritirate, ritrovato materiale ferroso poco prima trafugato del valore di svariate migliaia di euro, elevate 14 contravvenzioni per un totale di 40 punti decurtati, 126 veicoli controllati e 182 persone identificate, oltre 30 soggetti destinatari di misure alternative alla detenzione carceraria controllati. In particolare, ad Acate, nella Contrada di Macconi, i Carabinieri della locale Stazione hanno perquisito diversi casolari di campagna, rinvenendo in due di essi altrettanti mezzi rubati, nello specifico due motorini, denunciando gli illegittimi possessori per ricettazione: si tratta di due rumeni, B.C., 23enne, e L.C., 27enne. I mezzi sono già restituiti ai legittimi proprietari. Sempre in area rurale, ma in territorio vittoriese, un insospettabile 55enne, C.M., è stato sorpreso da una pattuglia dell’Aliquota Radiomobile in possesso di diversi quintali di materiale ferroso, costituito da grate e attrezzi per l’edilizia, sottoposti a sequestro in attesa della restituzione agli aventi diritto: se venduta al mercato nero, l’intera refurtiva avrebbe fruttato svariate migliaia di euro. Sempre in territorio ipparino un giovane incensurato di 19 anni, D.V., è stato “pizzicato” con mezzo quintale di arance rubate che, prontamente recuperate dai militari, sono state riconsegnate al proprietario dell’azienda agricola cui erano state sottratte: il giovane è stato deferito in stato di libertà ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-12-17By Redazione
    4 months ago
  • Le leggi in Italia valgono solo per i cittadini?
    Quante volte abbiamo sentito ripetere che il nostro è un Paese democratico regolato da leggi che vanno rispettate da tutti ? Tantissime volte e a seconda dell’opportunità del momento e di chi recita l’annuncio, affermato con particolare enfasi quasi a voler convincere anche i più scettici che le cose stiano davvero così. Magari fosse vero!  In tal caso avremmo la certezza di vivere in un Paese nel quale non ci sarebbe spazio né per i furbi né per i potenti che riescono a non osservare le leggi vigenti e rimanere impuniti. E quante volte, soprattutto negli ultimi anni, ci siamo sentiti dire che il varo di nuove leggi, quelle che debbono ulteriormente spremere i cittadini “limoni” sono leggi la cui applicazione è richiesta dall’Europa ? Troppe volte e in qualche caso si è anche appreso che l’affermazione fosse parzialmente vera. Al di là delle menzogne, a prescindere dagli opportunismi utilizzati per tartassare questo povero popolo, sono profondamente convinto che le leggi vadano osservate perché il contrario prefigura una situazione di anarchia ma è intollerabile che a doverle osservare siano solo quelli che non hanno Santi in Paradiso e chi non si attrezza per fare il furbetto. Esiste da tempo una legge europea che prevede il rimborso delle tasse aeroportuali in caso di mancato imbarco sull’aereo prenotato e per il quale si è già pagato il biglietto. Le furbone delle compagnie aeree hanno posto in essere un sistema per la richiesta del rimborso che presuppone un costo telefonico pari all’importo ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-12-16By Giombattista Ballaro'
    4 months ago
  • Vittoria, la “mafia” delle Agenzie Funebri: denunciato Salvatore Melfi
    La Polizia di Stato – Squadra Mobile e Commissariato di Vittoria – ha denunciato Salvatore Melfi, vittoriese di 55 anni, titolare di un’agenzia di onoranze funebri di Vittoria (RG), per ricettazione. Agenti della squadra amministrativa del Commissariato di Vittoria ieri mattina si sono recati presso l’agenzia di onoranze funebri al fine di effettuare un controllo di routine per accertare la regolarità delle licenze, così come disposto dal Questore di Ragusa. Considerato che sin dai primi istanti emergeva palesemente che all’interno venivano custoditi medicinali e apparecchiature sanitarie di sospetta provenienza, veniva richiesto l’ausilio della Squadra Mobile che immediatamente andava ad accertare i fatti, avviando brevi ma proficue indagini. Melfi non sapeva giustificare la detenzione delle medicine e di quelle apparecchiature, tra le altre bombole di ossigeno, 5 letti e materassi antidecubito, 10 sedie a rotelle, stampelle, tutti di proprietà dell’ASP di Ragusa, molte delle quali con ancora impressa la targhetta riportante la dicitura “Azienda U.S.L. 7” RAGUSA. Dopo un difficoltoso inventario durato 10 ore, gli agenti della Squadra Mobile e del Commissariato di Vittoria hanno sequestrato tutto, affidando il materiale in giudiziale custodia all’ospedale di Vittoria, luogo dove di sicuro è stato trafugato. Convocati i responsabili dell’Azienda Sanitaria, che immediatamente hanno collaborato alle indagini, è stato possibile appurare che quasi tutto il materiale fosse di provenienza ospedaliera, salvo alcuni oggetti per i quali non è stato possibile verificare con certezza la provenienza ma che molto probabilmente sono stati trafugati sempre dal nosocomio. Da primi accertamenti, sembra che il titolare dell’agenzia offrisse anche ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-12-16By Redazione
    4 months ago
  • Processo “Stato-mafia”: assoluzione Mannino, appello Pm “Furore demolitorio”
    “Furore demolitorio”, “argomentazioni spesso prive di reale motivazione”, “estremamente lacunosa”. Sono alcuni dei termini che i pm della Procura di Palermo hanno utilizzato nell’appello contro l’assoluzione dell’ex ministro Calogero Mannino dall’accusa di minaccia a corpo politico dello Stato. Mannino e’ stato assolto, col rito abbreviato, dal gup Marina Petruzzella che “solo” ad ottobre scorso (quasi nove mesi dopo la sentenza) ha depositato le motivazioni. E infatti i pm chiosano: “invero, le aspettative maturate durante la lunga attesa sono state tradite da una motivazione che e’ risultata estremamente lacunosa, piuttosto confusa nella ricostruzione dei fatti e priva di argomenti di valutazione critica realmente collegati alle emergenze processuali prospettate dall’accusa”. Il provvedimento predisposto dal pool “trattativa” – l’aggiunto Vittorio Teresi e dai sostituti Nino Di Matteo, Roberto Tartaglia e Francesco Del Bene – e’ stato vistato anche dal procuratore della Repubblica, Francesco Lo Voi ed e’ stato reso disponibile dalla tarda mattinata di oggi. Scrivono i pm che “la sentenza impugnata, ad una prima analisi generale, appare percorsa da un singolare furore demolitorio – teso non soltanto alla analisi della posizione dell’imputato, delle sue condotte e del suo apporto causale nella determinazione dell’evento posto a base del capo di imputazione – ma sostanzialmente determinato a smantellare la ricostruzione dei fatti prospettati dall’accusa con argomentazioni spesso prive di reale motivazione e, percio’, apodittiche”. E nella richiesta di appello – 32 pagine e centinaia di allegati – hanno sviscerato ogni riga scritta dal gup Petruzzella: “La prima, macroscopica, incongruenza si coglie nella palese contraddizione ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-12-16By Redazione
    4 months ago
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