La Spia

La Spia – contro ogni forma di mafia

  • Le estorsioni negli appalti pubblici del clan Trigila: dall’autostrada “Siracusa-Gela” al metanodotto di Portopalo
    Non c’è opera pubblica (più o meno importante) che non venga sfruttata economicamente dal clan Trigila, per guadagnare con le estorsioni. Potrebbe essere questo il sunto, con una drammatica e forte affermazione, di ciò che accade fra Noto, Rosolini, Avola, Pachino e Portopalo. Ogni opera pubblica che viene “bandita”, il clan si attrezza per guadagnarci. Ed è davvero un guadagno continuo, con le ditte che si arrendono silenziosamente ad un andazzo corrente. Un incredibile andazzo corrente. Si va dalle estorsioni per la costruzione dell’autostrada “Siracusa – Gela” (realizzata fino a Rosolini ed in corso di lavori il tratto fino a Modica), fino al metanodotto di Portopalo, affari a tanti zeri che non risparmiano neanche la manutenzione nelle scuole o i lavori di pulizia dei canaloni (come quello di Avola). Non sempre il clan chiede soldi, in alcuni casi il “sistema”, come vedremo, è diverso: l’imposizione del noleggio dei mezzi o la fornitura di beni e servizi, da parte di ditte “vicine” al clan e compiacenti, ovviamente a prezzi maggiorati rispetto a quelli di mercato. In questo articolo ci concentreremo sui fatti e sull’organizzazione certosina di un clan che, come abbiamo detto più volte, gestiva il tutto con un timing perfetto fra scarcerazioni e carcerazioni. I soldi, come sempre, vanno nelle casse comuni del clan. I “cordoni della borsa” del clan Trigila che, in alcuni casi, hanno visto guadagnarci direttamente i catanesi del clan Santapaola, a cui i Trigila appartengono. Pachino e l’estorsione per la realizzazione del metanodotto di Portopalo Pachino ed il ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-12-10By Paolo Borrometi
    5 months ago
  • Vincenzo Agostino ricorda nuora uccisa: “Urlo’ ‘io so chi siete’”
    “Oggi, 8 dicembre, il mio pensiero e’ rivolto a mia nuora che avrebbe compiuto 47 anni. Mi piace considerare e ricordare Ida come una partigiana degli anni piu’ bui della storia siciliana e italiana, lei, come tante altre donne del suo tempo. Ha lottato con amore, coraggio e perseveranza per un mondo migliore in cui crescere i figli che presto avrebbe messo al mondo; figli che, di certo, avrebbero seguito l’esempio di Ida e di mio figlio”. Lo scrive su Facebook Vincenzo Agostino, padre dell’agente di polizia Nino, ucciso dalla mafia insieme alla moglie Ida Castellucci, il 5 agosto 1989. Da quel momento non si taglia piu’ la barba, segno di una verita’ e di una giustizia ancora negate. Lo scorso 22 novembre la Procura ha avanzato richiesta di archiviazione per ‘Faccia da mostro’, il poliziotto Giovanni Aiello indagato per il delitto. Ma e’ in corso un’altra indagine. “Di quel fatidico giorno – aggiunge Agostino – uno dei ricordi maggiormente impressi nella mia mente e’ l’urlo disperato di una moglie fedele, di una donna meravigliosa e di una madre amorevole che grida agli aggressori di suo marito ‘io so chi siete’. Queste parole le costarono la vita, ma Ida ha dimostrato, ancora una volta, l’amore, la fedelta’ e l’impegno verso suo marito. Un impegno che li ha legati per l’eternita’ appena un mese prima”. The post Vincenzo Agostino ricorda nuora uccisa: “Urlo’ ‘io so chi siete'” appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-12-09By Redazione
    5 months ago
  • Se gli Italiani vogliono…
    Dopo sei mesi di campagna elettorale, personalizzata in maniera spropositata dai proponenti la riforma costituzionale e caratterizzata da toni aspri che non dovrebbero mai appartenere a chi rappresenta uno Stato democratico, è arrivato il giorno in cui gli italiani avrebbero deciso con il loro voto se riformare parte della Costituzione o bocciare il progetto del Governo. La risposta del corpo elettorale è stata netta da nord a sud, con le sole eccezioni della Toscana, Trentino Alto Adige ed Emilia Romagna, dove è prevalso il SI alla riforma, ma di stretta misura. Il NO, invece, ha schiacciato la proposta riformatrice con un netto 60%  ed un’affluenza alle urne che non si verificava da tanto tempo proprio per il disamore verso la politica politicante che ha caratterizzato gli ultimi decenni in Italia. Ma la risposta degli elettori non ha riguardato solo il quesito referendario, gli italiani hanno voluto anche bocciare gli atteggiamenti d’un Premier che in tre anni ha confezionato tante bugie, ha mostrato non pochi segni di arroganza politica, ha agito come se fosse un capo di Governo insindacabile ed inamovibile, offendendo in tal modo l’intelligenza di tutti i cittadini. Pesantissima vittoria del No soprattutto al Sud. Palermo è stata tra le grandi città quella dove i contrari alla riforma della Carta hanno vinto con il margine principale: No 72,31% e Sì solo 27,69%. Segno, anche questo, che il meridione d’Italia è stanco di sopportare politiche a doppia velocità, di subire menzogne come fossero verità assolute e di rifiutare l’idea che ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-12-09By Giombattista Ballaro'
    5 months ago
  • Vittoria, aggrediti due vigili urbani. “E’ una vergogna”
    Due agenti aggrediti nell’adempimento delle proprie funzioni. E’ quanto accaduto a Vittoria dove, due agenti, sono stati violentemente vilipesi ed aggrediti da un uomo ed una donna. IL COMUNICATO DEL COMUNE: Nell’ambito delle attività di prevenzione e repressione predisposte, su input dell’amministrazione comunale, dal Comandante della Polizia municipale, Cosimo Costa, il personale del Corpo di Contrada Fanello ha avviato un servizio mirato a verificare l’eventuale accesso di veicoli non autorizzati all’interno del cimitero di Contrada Cappellaris. Ieri pomeriggio, proprio durante lo svolgimento di tale servizio, una pattuglia della Polizia municipale ha individuato, all’interno della struttura monumentale, un’autovettura condotta da una donna in possesso di un’autorizzazione all’ingresso scaduta. Il veicolo, tra l’altro, risultava non essere stato sottoposto alla revisione periodica; per questi motivi gli operatori della Polizia municipale hanno dichiarato la conducente in contravvenzione ed hanno proceduto alla redazione dei verbali. Durante l’adempimento del servizio è sopraggiunto un uomo che ha dapprima minacciato gli agenti ed infine ha usato violenza nei confronti di uno di loro. A dargli manforte ha pensato la donna sottoposta a contravvenzione che, a sua volta, ha prima ingiuriato e poi aggredito l’altra operatrice della Polizia municipale. Solo l’arrivo di altre pattuglie del Comando ha interrotto l’aggressione ed ha consentito agli agenti coinvolti di recarsi al Pronto Soccorso dell’Ospedale, dove sono stati sottoposti agli accertamenti clinici necessari ed alle cure del caso. I due soggetti sono stati identificati e denunciati all’autorità giudiziaria per i reati previsti dagli articoli 336 e 337 del Codice ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-12-07By Redazione
    5 months ago
  • Vittoria, continui controlli della Polizia in Piazza Daniel Manin
    Continuano gli assidui controlli della Polizia di Stato in Piazza Daniel Manin a Vittoria conformemente alle indicazioni impartite dal Questore di Ragusa a seguito delle decisioni assunte in Prefettura nella riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica di alcune settimane fa. Ieri sera le Volanti hanno denunciato in stato di libertà l’algerino N. O. di 32 anni, irregolare sul territorio nazionale e già destinatario di un decreto di espulsione dall’Italia del 10 ottobre scorso. Durante i servizi di prevenzione svolti dalle Volanti gli Agenti hanno notato l’extracomunitario in atteggiamento sospetto e lo hanno sottoposto a perquisizione. Gli hanno trovato addosso dieci stecchette di hashish del peso complessivo di 11 grammi pronte per essere “spacciate” e diverse banconote. I poliziotti, a seguito della scoperta, hanno deciso di approfondire gli accertamenti e sono andati presso il domicilio dell’algerino. Nell’abitazione che l’extracomunitario condivide con altri connazionali, all’interno delle tasche di un giubbino, hanno rinvenuto ulteriori banconote per un totale di 2900 euro. Gli investigatori ritengono che le somme siano da attribuire ai proventi dell’attività illecita di spaccio è sono state acquisite per ulteriori accertamenti. La sostanza stupefacente è stata repertata ed inviata al Laboratorio di Igiene e Profilassi dell’ASP 7 di Ragusa per le analisi di rito. Nei confronti dell’uomo sono state avvisate le procedure per la sua espulsione dall’Italia. L’attività di prevenzione e repressione dei reati che si svolge nell’arco dell’intera giornata e consiste nel controllo continuo delle persone e dei veicoli in Piazza Manin e nelle ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-12-07By Redazione
    5 months ago
  • Siracusa, sgominato “clan della Borgata”: 9 arresti della Polizia
    Clan mafioso sgominato a Siracusa. La polizia di Stato ha eseguito all’alba un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di nove affiliati al gruppo criminale, denominato ‘Borgata’. L’operazione, che porta il nome del clan, e’ stata coordinata dai magistrati della Dda di Catania. Gli indagati sono accusati di associazione a delinquere di stampo mafioso finalizzata all’estorsione. The post Siracusa, sgominato “clan della Borgata”: 9 arresti della Polizia appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-12-07By Redazione
    5 months ago
  • Autostrada “Rosolini – Modica”, istituito in Prefettura l’osservatorio
    Istituito in Prefettura un osservatorio volto a monitorare l’andamento dei lavori di esecuzione del tratto autostradale “Rosolini – Modica”, finalizzato altresì alla risoluzione delle criticità e delle problematiche di natura amministrativa, tecnica e finanziaria incidenti sulla loro regolare esecuzione, tali da generare impatti sull’economia, sull’occupazione e sull’ambiente della provincia di Ragusa. Nella mattinata odierna, il Prefetto Maria Carmela Librizzi, avuto riguardo alle istanze rappresentate dalle organizzazioni sindacali, dalle associazioni di categoria delle imprese fornitrici di beni e servizi al soggetto affidatario dell’esecuzione dell’opera infrastrutturale, COSIGE scarl, ha promosso l’apertura di un confronto dialettico tra le componenti istituzionali e non a vario titolo coinvolte nella realizzazione dell’importante infrastruttura, al fine di affrontare e monitorare lo stato dell’arte dei lavori ed avviare la risoluzione delle variegate criticità e delle interferenze finora evidenziatesi. All’incontro, tenutosi presso questo Palazzo del Governo, sono intervenuti i rappresentanti del Consorzio Autostrade Siciliane, della Società CO.SI.GE., delle organizzazioni sindacali rappresentative della categoria dei lavoratori edili, del Libero Consorzio Comunale di Ragusa e degli Enti gestori delle reti dei servizi energetici e dei trasporti (ENEL, TELECOM, SNAM, RFI) che insistono sul territorio  interessato dall’esecuzione dei lavori della realizzanda arteria autostradale. Nel corso della riunione è emerso che lo sviluppo dei lavori che interessano un tracciato di oltre 20 Km, distinto in tre lotti, con la consegna dei lavori avvenuta il 4 giugno 2014, risulta ostacolato, oltre che da problematiche di natura economica, dall’evidenziazione di diverse interferenze inerenti procedimenti di espropri di aree interessate ai lavori in argomento, le ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-12-07By Redazione
    5 months ago
  • Operazione antimafia tra Acate e Niscemi: colpito clan “Madonia-famiglia di Niscemi”
    Dalle prime ore della mattinata odierna, su delega della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura di Catania, i Carabinieri del Comando Provinciale di Ragusa e la Squadra Mobile di Caltanissetta, stanno dando esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal GIP del Tribunale di Catania nei confronti di pregiudicati niscemesi, accusati di associazione mafiosa ed estorsioni aggravate dalle modalità mafiose. Gli arrestati sono considerati appartenenti all’associazione di stampo mafioso denominata “Cosa Nostra”, precisamente allo storico clan Madonia – famiglia di Niscemi, a sua volta facente parte del mandamento di Gela. Le indagini hanno permesso di far luce sul c.d. fenomeno della “Guardania” nei confronti di titolari di aziende agricole site nei territori di Acate (RG) e Niscemi (CL), a cui veniva imposta l’assunzione, con le mansioni di guardiani, di appartenenti al clan. Gli ulteriori dettagli dell’operazione, tuttora in corso, saranno resi noti durante una conferenza stampa, che sarà tenuta questa mattina, alle ore 11, presso il Comando Provinciale di Ragusa.   The post Operazione antimafia tra Acate e Niscemi: colpito clan “Madonia-famiglia di Niscemi” appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-12-06By Redazione
    5 months ago
  • Comiso, accusati di violenza sessuale: arrestati due 19enni incensurati
    Nella giornata di ieri i Carabinieri di Comiso hanno dato esecuzione a due misure di custodia cautelare agli arresti domiciliari, emesse dal Gip del Tribunale di Ragusa, dott. Giovanni Giampiccolo, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nella persona del sostituto procuratore dott.ssa Monica Monego, che ha concordato pienamente con le risultanze investigative raccolte, nei confronti di due giovani 19enni incensurati residenti a Comiso. L’operazione conclude un’ampia attività investigativa iniziata nell’immediatezza della commissione di una violenza sessuale, avvenuta nella nottata dello scorso 18 settembre ai danni di una diciottenne, sempre comisana. La ragazza, nell’immediatezza, si era subito rivolta ai Carabinieri del posto che avevano avviato mirati accertamenti finalizzati ad individuare i responsabili e a definire i contorni della triste vicenda che la vittima, ancora profondamente scossa, aveva raccontato agli inquirenti. Grazie all’indagine messa in campo, che si è avvalsa non solo dei più consueti metodi investigativi ma anche dei moderni ausili tecnici,  i militari sono riusciti a ricostruire il fatto, commesso appunto in una via del centro di Comiso verso le 3.30 di un sabato sera, definendo così i momenti salienti fondamentali per definire l’impianto probatorio: al termine delle formalità di rito, espletate presso la caserma di via L. Sciascia, i ragazzi sono stati sottoposti agli arresti domiciliari presso le rispettive abitazioni.   The post Comiso, accusati di violenza sessuale: arrestati due 19enni incensurati appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-12-05By Redazione
    5 months ago
  • Vittoria, dato alle fiamme il canile: indaga la Polizia
    La Polizia di Vittoria sta indagando suI simbolico atto intimidatorio perpetrato la notte tra sabato e domenica presso il canile comunale di contrada Carosone a Vittoria. Ignoti nel corso della notte hanno appiccato le fiamme ad una cuccia per cani in plastica messa all’interno di un box e ad altro materiale plastico, probabilmente una tanica ed un contenitore, posto in uno dei corridoi che separano gli stalli per gli animali. Il calore delle fiamme ha provocato il danneggiamento della plafoniera in plastica soprastante il focolare e l’annerimento di una parte delle pareti metalliche della struttura. Nessun animale ha riportato lesioni e sembra che i cani stiano tutti bene. Sul posto è intervenuta la Polizia Scientifica che ha effettuato i rilievi. The post Vittoria, dato alle fiamme il canile: indaga la Polizia appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-12-05By Redazione
    5 months ago
  • Il Referendum nella vignetta di Valeriano…
    Il Referendum nella vignetta di Valeriano… The post Il Referendum nella vignetta di Valeriano… appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-12-04By Valeriano Cappello
    5 months ago
  • I fatti di Saronno…
    Mentre il teatrino della politica italiana metteva in scena il più indecoroso spettacolo elettorale, in un mix di contraddizioni, illogicità, mistificazioni ed ignobili semplificazioni, ad uso e consumo di un popolo inebetito che, a sua volta, nell’assecondare passivamente la scorretta faziosità dei leader politici, ha dimostrato di avere disattivato l’80% del cervello, lasciando in funzione il restante 20% solo per ricordare la password di accesso a facebook, la cronaca ci ha raccontato i fatti di Saronno. Un medico ed una infermiera, sua compagna ed amante, hanno dato la morte, con lucida determinazione omicida, ad un numero imprecisato di ignari pazienti. Già solo questo stesso fatto dovrebbe sconvolgere tutti. Purtroppo, a margine della folle storia, emergono altri dettagli inquietanti. In quell’ospedale tutti sapevano ma nessuno parlava. Nessuno ha saputo o voluto chiamare i carabinieri per denunciare i due assassini seriali, pur nella consapevolezza di vedere morire altre persone inermi. Perchè? Come facevano a dormire? Come facevano a guardarsi allo specchio, sapendo di avere condannato, con il loro colpevole silenzio, i futuri poveri malcapitati? E non è ancora tutto, perché, tra i tanti dipendenti del nosocomio, una dottoressa, in servizio con contratto a termine, ha ben pensato di andare dal primario, minacciando di spifferare tutto e di far saltare tutto e tutti se lui, il primario appunto, non si fosse attivato per farla assumere con contratto a tempo indeterminato. Ecco il punto di non ritorno. Una persona “normale”, un medico, che ha giurato di agire sempre per la tutela e la ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-12-04By Antonio Ruta
    5 months ago
  • La strage delle donne in Italia
    Oramai non passa giorno che i quotidiani e la televisione non debbano occuparsi di omicidi di donne per mano dei loro compagni, mariti o fidanzati che per qualche ragione sono diventati ex. E’ un fenomeno drammatico che la dice lunga sulla concezione che alcuni uomini, malgrado vivano nel terzo millennio, hanno delle donne :  le considerano una proprietà e non compagne di vita che liberamente possano avvalersi della scelta di lasciare queste bestie nel caso in cui finisca il sentimento che li ha legati fino a quel momento. Per queste bestie è inaccettabile “l’affronto” d’essere lasciati! Solo dall’inizio di quest’anno 116 donne hanno perso la vita – alcune di queste bruciate vive, accoltellate barbaramente o strangolate – per aver avuto la sfortuna d’incontrare e d’innamorarsi d’una bestia. Spesso questi esseri immondi uccidono davanti ai loro figli creando dei traumi incancellabili per tutta la loro vita. I figli che hanno perso la madre per colpa del padre o del compagno assassino, negli ultimi 15 anni sono saliti a quota 1628; di loro si parla poco, la gelida burocrazia li definisce “vittime secondarie”. Nel 2015 il tragico bilancio delle donne uccise si era fermato a quota 128 e quindi risulta evidente che il fenomeno del femminicidio è tutt’altro che risolto, anzi si può tranquillamente affermare che la strage continua. La situazione della donna oggi in Italia è allarmante, non può accettarsi quanto sta avvenendo. Negli ultimi dieci anni le donne uccise in Italia sono state 1.740: 1.251 (il 71,9%) in famiglia, e ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-12-03By Giombattista Ballaro'
    5 months ago
  • Omicidio di Pamela Canzonieri, il racconto dell’amico: “così l’ho trovato morta…credo sia stato Antonio Patricio”
    “Avevano sentito le grida strazianti di una donna, ma nessuno e’ intervenuto. Non mi do pace, meglio stare lontano per un po’ da Morroa”. Fabio Marzovilla, livornese 46enne, amico dal 2010 di Pamela Canzonieri, la 39enne ragusana uccisa in Brasile il 17 novembre, racconta all’AGI il ritrovamento della sua amica: e’ stato lui a trovare il cadavere di Pamela nell’abitazione in cui lei viveva a Morro de Sau Paulo, un piccolo isolotto frequentato da numerosi turisti. Fabio parla anche di Antonio Patricio Dos Santos il brasiliano 31enne, sospettato di essere l’assassino della ragazza. “Ci credo, credo possa essere stato lui, aspettiamo il dna perche’ lui aveva graffi sulla mano e alle spalle e Pamela ha della pelle di qualcuno sulle dita delle mani”. Fabio Marzovilla ha trovato Pamela morta “alle sette della sera del 17 novembre. Ci eravamo visti alle sei del pomeriggio del giorno prima”. Si dovevano vedere la sera, ma Pamela il mattino successivo aveva un appuntamento con i proprietari di un ristorante. “Lei aveva appuntamento la mattina alle 7 con quelli del ristorante che non si sono nemmeno preoccupati del fatto che Pamela non si era presentata, o di avvisare qualcuno che non si era presentata nemmeno alle 17. Quando sono arrivato il giorno dopo al ristorante, perche’ passavo di li’, ho chiesto di Pamela e loro mi hanno detto ‘Ma lo dovevi sapere te, dov’e’. ‘Ma come, ho risposto, veramente l’appuntamento ce l’avevate voi’. Mi sono preoccupato – racconta Marzovilla – poteva esserle successo qualcosa, magari ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-12-03By Redazione
    5 months ago
  • Ragusa, Polizia va nelle scuole per controlli: trovata droga nel terrazzino usata dagli studenti nella ricreazione
    La Polizia di Stato – Squadra mobile e Squadra Volanti – continua i Controlli di routine di pressoterapia Gli istituti scolastici della provincia di Ragusa. Oggi, grazie all’aiuto del cane dell’Unità Cinofila della Questura di Catania, e Stato Segnalato un Giovane Appena maggiorenne Che AVEVA nel portacolori Uno spinello Già confezionato. Lo Studente e Stato Segnalato alla Prefettura di Ragusa, si tuffò un breve Sarà Convocato per l’inizio del percorso Previsto dall’Ufficio Territoriale del Governo. La droga has been rinvenuta da “Argo” – il poliziotto canna – DOPO Che Gli Agenti della Squadra mobile avevano Fatto ingresso Nella classe di Una scuola ragusana. Dell’hashish e Stato sequestrato un Carico di ignoti All’interno di un altro istituto scolastico di Ragusa e Precisamente nel terrazzino dove i ragazzi si Recano per la Ricreazione una fumare, solitamente sigarette. Altri Controlli have been fatti in ALCUNE Abitazioni Connesse una soggetti Che orbitano all’interno ed all’esterno degli Istituti scolastici e Sono tuttora in corso delicata Indagini al bene di individuare se Gli Spacciatori Sono studenti, vieni Gli assuntori, o soggetti Che Si avvicinano Durante l’ingresso e l’Uscita da scuola. La Piena Collaborazione dei dirigenti scolastici ed insegnanti, E Fondamentale Durante QUESTI Controlli (Spesso Richiesti Dalla Presidenza), poiche solista con Una buona educazione / Prevenzione sull’uso degli stupefacenti ei Danni annuncio Essi correlati, si possono Formare Adolescenti Consapevoli dei Rischi Che corrono. Di pari passo alla Prevenzione, E Necessario reprimere Quei FENOMENI gravissimi Presenti nelle Scuole, di Spacciatori Molto Giovani Che Spesso si ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-12-03By Redazione
    5 months ago
  • Vittoria, la Presidente della Fai, Eliana Giudice: “Scelta è parola chiave per sconfiggere le mafie e riguarda tutti”
    Noi crediamo ci debba essere un’etica forte nell’esercizio della professione, che ci può e deve guidare nelle nostre azioni e nelle nostre scelte. Qui non si tratta di fare i “puristi” o di ergersi a paladini della legalità, ma di cominciare concretamente a seguire le regole dei codici deontologici delle nostre categorie professionali, regole che a volte sono disattese. So che questo discorso può risultare più ostico quando si tratti degli avvocati penalisti, che spesso si trovano a difendere i mafiosi, ma io credo che pure in questi casi si può esercitare la propria professione in maniera consona all’etica, evitando però di accettare cariche pubbliche e ruoli istituzionali che sono incompatibili con l’esercizio del proprio mandato, considerando tra l’altro che spesso gli enti locali si costituiscono parte civile nei processi contro le mafia“. E’ un discorso molto coraggioso ed a tratti durissimo quello che, la presidente della Fai – Antiracket ed Antiusura di Vittoria, Eliana Giudice, ha pronunciato in occasione del convegno “LA NORMATIVA ANTIRACKET E ANTIUSURA, opportunità e ristoro per le vittime”. Giovedì pomeriggio, in una gremita sala delle Capriate (Chiostro delle Grazie), il presidente onorario della Fai, Tano Grasso, ha presentato il proprio libro dal titolo “Solidarietà e non solo”. “Nel nostro territorio, negli ultimi anni il pizzo non è più presente nella sua forma classica – ha spiegato Eliana Giudice -, come richiesta di denaro con cadenza mensile o semestrale, ma si realizza in una forma più subdola, come imposizione di beni e servizi, e a volte, anche come ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-12-03By Paolo Borrometi
    5 months ago
  • Processo Stato-Mafia, generale Mario Mori: “io spiato dal buco della serratura, tante scorrettezze”
    “Il tenente colonello Giraudo ha proceduto ad una monumentale raccolta di dati e documenti relativi alla mia storia personale. Spiando dal buco della serratura, e’ riuscito a prendere in esame anche aspetti relativi alla mia vita privata, ultronei quindi alla mia attivita’ professionale, che di certo non mi mettono in imbarazzo, ma che invece umiliano lui nella sua qualita’ di ufficiale dell’Arma dei carabinieri…”. Lo ha sostenuto il generale Mario Mori, rendendo oggi dichiarazioni spontanee dinanzi alla Corte di assise, al processo sulla trattativa tra Stato e mafia. Leggendo il testo di 50 pagine circa, l’ex uno Giraudo, ex operativo del Sismi e ufficiale dei carabinieri, in passato spesso in disaccordo con Mori, “consulente” dell’accusa, rappresentata oggi in aula dai pm Nino Di Matteo, Roberto Tartaglia e Francesco Del Bene. Mori, affiancato dal suo legale Basilio Milio e dal colonello Giuseppe De Donno (anche lui imputato in questo processo) ha poi aggiunto: “Ricordo a Giraudo che l’ufficiale di polizia giudiziaria dell’Arma esegue le direttive della Magistratura delegante e dopo la raccolta dei dati documentali puo’ anche esprimere valutazioni su quanto acquisito. Badando pero’ che – ha proseguito – le sue considerazioni si appoggino a riscontri formalmente validi e senza omettere elementi che, anche per le proprie pregresse conoscenze, e’ in grado di potere segnalare ed eventualmente acquisire ai fini di una migliore comprensione dei fatti. Se cosi’ si fosse regolato, il Giraudo avrebbe evitato di esprimere valutazioni e fare deduzioni su documenti anonimi, su informazioni riferite de relato da fonti ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-12-03By Redazione
    5 months ago
  • Catania, ritrovato ragazzo ragusano scomparso da casa
    E’ stato ritrovato a Catania, dopo ore di estenuanti ricerche avviate immediatamente e dirette dell’Ufficio Volanti della Questura di Ragusa, un ragazzo di quindici anni della provincia, dopo che i genitori preoccupati hanno dato notizia della scomparsa del proprio figlio. Il ragazzo era stato accompagnato dal padre in un istituto scolastico di Ragusa, dove però non è mai entrato facendo perdere ben presto le proprie tracce e rendendosi irreperibile. Poco prima della sua scomparsa il ragazzo ha mandato un messaggio vocale al proprio migliore amico, ringraziandolo della sua amicizia. Proprio quel messaggio ha messo in apprensione i genitori, che avvisati dello strano annuncio, hanno provato a rintracciare il figlio che aveva spento il suo cellulare. Appena giunti presso l’Ufficio Denunce della Questura di Ragusa hanno raccontato le loro preoccupazioni. Dopo pochi minuti tutte le Volanti della provincia si sono messe alla ricerca del ragazzo, avendo a disposizione un’accurata descrizione fisica ed una sua foto attuale. Dalla denuncia di scomparsa è emerso che il ragazzo stava vivendo un momento particolare della sua vita da adolescente, e che più volte aveva espresso la volontà di trasferirsi in una città più grande. Acquisite le prime importanti informazioni, l’ufficiale di polizia giudiziaria ha avuto l’intuizione che il ragazzo, che aveva con sé pochi spiccioli, si potesse essere allontanato in direzione di Catania. La notizia è stata trasmessa anche alle Volanti in servizio presso la Questura di Catania, che in pochi attimi hanno avviato le stesse in quel circondario. In pochi minuti decine di poliziotti ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-12-02By Redazione
    5 months ago
  • Acate, carabinieri a scuola per il progetto “Cultura della legalità”
    Anche per l’anno scolastico 2016/2017 la Compagnia Carabinieri di Vittoria, nell’ambito del progetto “Cultura della legalità”, ha organizzato una serie di incontri con gli studenti delle scuole primarie presenti nel territorio della giurisdizione, comprendente i Comuni, oltre che di Vittoria, anche di Comiso, Chiaramonte Gulfi e Acate. In particolare, nella mattinata odierna, ad Acate, in collaborazione con “Cittadinanza attiva” e con la prof.ssa Anna Chiaramonte, il Comandante della Compagnia Carabinieri, Capitano Daniele Plebani, ha incontrato il dirigente scolastico, dott.ssa Daniela Amarù, i professori e gli alunni delle classi primarie dell’Istituto “Cap. Puglisi”: si è iniziato a trattare il tema della legalità, facendo comprendere il delicato ruolo di operatore sociale svolto nella quotidianità dal Carabiniere, con la proiezione di un video illustrativo delle funzioni dei Reparti dell’Arma dislocati su tutto il territorio nazionale. L’occasione è stato un momento di condivisione e di sensibilizzazione su tematiche di stretta attualità, in particolare il bullismo, facendo riferimento soprattutto agli episodi di vita vissuta quotidianamente dagli alunni, che numerosi sono intervenuti con domande e quesiti, supportati dal meritorio lavoro che giornalmente il dirigente scolastico e gli insegnanti fanno in questa scuola. L’incontro di oggi è il primo di una serie, che vedrà protagonisti gli alunni delle classi primarie, durante i quali verranno trattate vari temi, soprattutto quelli legati al cyberbullismo e al cyberstalking, nonché quelli afferenti i pericoli derivanti dall’uso di internet e dei social network.     The post Acate, carabinieri a scuola per il progetto “Cultura della legalità” appeared first on .: La ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-12-02By Redazione
    5 months ago
  • ‘Ndrangheta, Carabinieri arrestano Achille Marmo, fratello vittima Duisburg
    I Carabinieri della Stazione di Careri (Rc), hanno arrestato Achille Marmo, 42 anni. L’uomo, affiliato al clan Vottari (alias “Frunzu”), della ‘ndrangheta, condannato per il reato di associazione di tipo mafioso commesso in Italia e all’estero, deve espiare la pena residua di 4 anni, 6 mesi e 8 giorni di reclusione. Achille Marmo era agli arresti domiciliari dal 2012 per aver fatto parte della ‘ndrangheta di San Luca (Rc), il centro aspromontano dove le cosche rivali Nirta-Strangio e Pelle-Vottari, da anni in lotta tra di loro per il controllo del territorio, diedero vita ad una sanguinosa faida, culminata con la strage di Duisburg in Germania, dove la notte di Ferragosto del 2007 sei persone rimasero uccise in un agguato. Tra loro c’erano anche Giovanni Strangio, contitolare insieme al fratello Sebastiano (ucciso nell’agguato) del ristorante “da Bruno”, dove avvenne il grave fatto di sangue, e Marco Marmo, fratello di Achille, che, secondo gli inquirenti, era il vero obiettivo dei killer che entrarono in azione per vendicare la morte della moglie del boss dell’altra cosca, Gianluca Nirta. Achille Marmo, dopo le formalita’ di rito, e’ stato rinchiuso nella casa circondariale di Reggio Calabria. The post ‘Ndrangheta, Carabinieri arrestano Achille Marmo, fratello vittima Duisburg appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-12-02By Redazione
    5 months ago
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