Monreale, Sicily

La Spia – contro ogni forma di mafia

  • Concorso esterno alla mafia, la Cassazione conferma: “Il reato esiste”. Per Ciancio rinvio al gip di Catania
    Non è idealizzato e non è nemmeno vago. Al contrario il concorso esterno in associazione mafiosa è un reato perfettamente consolidato dalla nostra giurisprudenza. A ribadirlo ancora una volta è la quinta sezione penale della corte di Cassazione, motivando la decisione di annullare con rinvio la sentenza di non luogo a procedere emessa nei confronti di Mario Ciancio Sanfilippo. Il potente editore, proprietario tra le altre cose del quotidiano La Sicilia e di una serie di televisioni e giornali locali, era finito sotto indagine nel 2007 e nel dicembre 2015 era stato prosciolto dal giudice per l’udienza preliminare di Catania, Gaetana Bernabò Distefano. Una decisione che aveva sollevato parecchie polemiche – con il presidente dell’ufficio gip di Catania, Nunzio Salpietro, che aveva preso le distanze dalla sentenza – visto che nelle sue motivazioni Distefano faceva a pezzi il reato di concorso esterno definito come “una figura che si potrebbe definire quasi idealizzata nell’ambito di un illecito penale così grave per la collettività”. Un giudizio che adesso viene completamente ribaltato dalla Suprema Corte, nelle motivazioni della sentenza che ordina il rinvio del fascicolo su Ciancio ai gip di Catania. Secondo i giudici, “non si sorregge in alcun modo la conclusione della non configurabilità della fattispecie del concorso esterno nel reato associativo” che ha di principio “una funzione estensiva dell’ordinamento penale, che porta a coprire anche fatti altrimenti non punibili”. D’altra parte è già dal 1994, con l’ormai celebre sentenza Demitry, che le Sezioni Unite della Cassazione hanno accolto ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-10-14By Redazione
    4 months ago
  • Ispica, sorpreso con piante di “Cannabis” in casa: arrestato dai Carabinieri Carmelo Spataro
    Ieri pomeriggio i Carabinieri della Stazione di Ispica hanno eseguito uno specifico servizio antidroga sul territorio di competenza, in particolare nei pressi dei luoghi maggiormente frequentati e punto di ritrovo di giovani. I militari dell’Arma hanno concentrato l’attenzione nei pressi di un’abitazione a Ispica in cui, ultimamente, erano stati notati alcuni movimenti sospetti, in particolare un anomalo via vai di giovani. Dunque, ieri i Carabinieri hanno fatto scattare il blitz, nel corso del quale hanno tratto in arresto Carmelo Spataro, classe ’95, incensurato, ritenuto responsabile del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.  Nel corso dell’attività antidroga, infatti, i militari dell’Arma hanno eseguito un controllo nell’abitazione del giovane e, durante le operazioni di perquisizione, hanno rinvenuto cinque piante di “cannabis indica” di altezza di circa 15 cm, un involucro di cellophane contenente circa 240 gr. di foglie essiccate di “cannabis indica” e diversi materiali per la pesatura della sostanza stupefacente. A conclusione del controllo, dunque, il ragazzo è stato condotto in caserma e dichiarato in arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e, su disposizione del Sostituto Procuratore di turno, d.ssa Giulia Bisello, è stato sottoposto agli arresti domiciliari. La sostanza stupefacente sequestrata è stata trasmessa al laboratorio analisi dell’ASP di Ragusa per le previste analisi qualitative e quantitative anche al fine di quantificarne con precisione le dosi e i guadagni ricavabili. Prosegue intanto l’intensa attività di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti da parte dei Carabinieri della Compagnia di Modica ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-10-14By Redazione
    4 months ago
  • Mafia, pentito Nino Pipitone svela omicidi: si cerca auto sepolta con cadaveri di Antonino Failla e Giuseppe Mazzamuto
    La Fiat Uno con i corpi di Antonino Failla e Giuseppe Mazzamuto e’ stata sepolta in una voragine aperta e poi ricoperta da un escavatore e i carabinieri la stanno cercando attivamente, nelle campagne fra Carini, Torretta, Villagrazia, Capaci e Cinisi, in provincia di Palermo, con l’aiuto di speciali metal detector e di georadar. Le dichiarazioni del pentito carinese Nino Pipitone fanno luce su tanti delitti dimenticati di fine anni ’90, inizio e meta’ dello scorso decennio: fra questi ultimi, l’eliminazione del boss Benedetto Spatola, detto Lino, attirato in un tranello al quale si presento’ con due regali, un coniglio e una bottiglia di champagne, destinati a coloro che sarebbero diventati poi i suoi carnefici, i capimafia di Tommaso Natale Salvatore e Sandro Lo Piccolo, padre e figlio. Fu quest’ultimo, poi, a strangolare Spatola, che pago’ cosi’ – nel settembre del 2006 – la sua voglia di tornare a comandare, dopo essere stato scarcerato e avere espiato l’ennesima condanna per mafia, riportata al “maxiquater”. Spatola tra l’altro non capi’ di dover stare in guardia: il mese prima, il 22 agosto di dieci anni fa, era infatti scampato alla morte, perche’ un commando di killer aveva ucciso al suo posto Giuseppe D’Angelo, un tranquillo – e soprattutto estraneo all’ambiente mafioso – ex barista, scambiato proprio per Spatola. Pipitone, che si autoaccusa di otto omicidi, completa, in un certo senso, quanto affermato, a partire dal 2008, dall’altro pentito di Carini, Gaspare Pulizzi: ma a suo tempo cio’ che aveva sostenuto l’ex capomafia ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-10-14By Paolo Borrometi
    4 months ago
  • Comiso, operazione antidroga dei Carabinieri: arrestata coppia di 30enni
    Continuano senza sosta, da parte dei militari del Comando Provinciale Carabinieri di Ragusa, le operazioni finalizzate al contrasto del traffico e dello spaccio di sostanze stupefacenti, specie nel territorio di Comiso che, nel corso della serata, è stato l’obiettivo di una raffica di perquisizioni, soprattutto nei confronti di soggetti con precedenti specifici per reati relativi agli stupefacenti oppure conosciuti come assuntori di tali sostanze. L’esito di tali controlli, condotti con il fondamentale ausilio delle unità del Nucleo Cinofili Carabinieri di Ragusa, è stato l’arresto di una coppia d’insospettabili cittadini rumeni incensurati, DIACONU Dumitru di anni 25 e EFTMIE Rita di anni 36, conviventi in una piccola abitazione del centro storico di Comiso e ormai da diversi anni stabilmente insediati nella provincia ragusana e che, formalmente, come tanti loro connazionali, sono impiegati come braccianti agricoli in una delle tante aziende agricole del territorio vittoriese. La perquisizione condotta dai Carabinieri nella loro abitazione ha però permesso di accertare una realtà ben diversa perché, nella camera da letto, ben occultati in un cuscino del letto matrimoniale, l’infallibile fiuto dei cani delle unità cinofile dell’Arma, ha permesso di rinvenire nr.3 panetti di sostanza stupefacente del tipo hascisc, del peso complessivo di ben gr.300, da cui sarebbe stato possibile ricavare diverse centinaia di dosi che, una volta immesse sul mercato al dettaglio, avrebbero certamente fruttato ai due guadagni per migliaia di Euro. I due conviventi sono stati quindi entrambi arrestati per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente in quanto, essendo stata ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-10-14By Redazione
    4 months ago
  • Ancora non si sa chi ha ucciso Salvatore Nicosia: un mese dopo l’omicidio gli assassini sono in libertà
    L’omicidio di Salvatore Nicosia è accaduto esattamente un mese fa. L’uomo è stato ucciso a fucilate mentre si trovava nel proprio esercizio commerciale. Diverse sono le supposizioni; sono state raccolte prove e testimonianze, e le indagini proseguono a ritmo serrato. Perché, un mese dopo, gli inquirenti non hanno ancora trovato il colpevole È il terzo omicidio dall’inizio dell’anno a Vittoria, dopo quelli di Saillant – pompiere ucciso con movente passionale – e di Dezio – consumato nelle campagne in seguito a una lite – entrambi risolti in poche ore o pochi giorni. Questo delitto invece, dopo un mese, è ancora irrisolto. Proprio come l’omicidio di Ivano Inglese – avvenuto quattro anni fa e ancora impunito – i cui genitori lanciano disperati appelli e che ha visto l’archiviazione (della posizione di quattro persone prima iscritte nel registro degli indagati). Ad oggi, la domanda rimane ancora senza risposta: chi ha ammazzato Salvatore Nicosia?  L’uomo è stato ucciso nel magazzino dove teneva i ricambi; questa era la sua attività commerciale, benché poco produttiva: secondo un abitante della zona, il cancello era ‹‹quasi mai aperto, forse poche volte la settimana››. È quindi il segno che il punto vendita non lavorasse molto? Dalla domanda emergono diverse supposizioni. Sono solo supposizioni? Gli investigatori stanno cercando di verificare se Nicosia abbia avuto un ruolo in alcuni degli eventi criminosi che nell’ultimo periodo hanno interessato il settore in cui lui stesso lavorava, ovvero quello dei ricambi d’auto, attività lucrosa e al centro di appetiti famelici. Si tratta ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-10-14By Redazione
    4 months ago
  • Vittoria, arrestato Salvatore Galifi: aveva tentato il furto di un camper
    Arrestato nella tarda mattinata di ieri dalla Stazione CC di S. Croce Camerina Galifi Salvatore, 47enne, pregiudicato e già sottoposta alla sorveglianza speciale di pubblica sicurezza. I militari, nel corso di un servizio perlustrativo mirato alla prevenzione dei reati predatori, nella mattinata di ieri hanno pattugliato tutto il territorio di S. Croce Camerina e, arrivati a Punta Secca, sono stati attirati dall’atteggiamento furtivo di un uomo che usciva da un camper  con in mano una macchina fotografica ed un notebook e alla vista della pattuglia tentava di nascondersi. I militari immediatamente raggiungevano l’uomo che tentava di scappare e lo bloccavano. La refurtiva è stata restituita al legittimo proprietario, mentre l’uomo è stato sottoposto al regime degli arresti domiciliari a Vittoria. The post Vittoria, arrestato Salvatore Galifi: aveva tentato il furto di un camper appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-10-13By Redazione
    4 months ago
  • Vittoria, bruciata l’auto di un sindacalista dell’Ugl: grave atto intimidatorio?
    Data alle fiamme la scorsa notte a Vittoria l’auto di proprietà del sindacalista dell’Ugl della Federazione Ambiente Giuseppe Piazza. Alcuni malviventi avrebbero appiccato il fuoco al mezzo parcheggiato davanti all’abitazione del rappresentante sindacale. I fatti sono già stati denunciati alle forze dell’ordine e sulla natura dolosa del gesto non ci sarebbero dubbi. Sull’episodio è intervenuto anche il sindaco Giovanni Moscato che ha espresso la propria solidarietà al diretto interessato condannando il gesto. “Esprimo la massima solidarietà – dichiara il primo cittadino – a Giuseppe Piazza e condanno duramente il vile gesto compiuto ieri notte. Questo grave episodio si verifica in un momento delicato, in cui l’amministrazione comunale, in vista del passaggio di consegne tra la Tekra e la nuova ditta che gestirà il servizio di igiene urbana, sta cercando di mediare per la salvaguardia dei posti di lavoro dei dipendenti della società. L’attentato incendiario messo a segno ai danni del sindacalista dell’Ugl potrebbe essere ricollegato ad altri fatti strani e inquietanti avvenuti nei giorni scorsi, ed anche i contorni di qualche furto anomalo potrebbero cominciare a diventare più chiari. A questo punto, l’amministrazione comunale risponde con la massima fermezza: non abbassiamo la testa di fronte a certi atteggiamenti, e diciamo no alla strategia della tensione. Ma non basta: non solo chiediamo che vengano prese posizioni chiare da parte degli organi competenti, ma invitiamo tutta la città ad isolare i “malandrini i fudda”, che pensano di poter condizionare l’operato chiaro e limpido dell’amministrazione con la violenza e con le intimidazioni. Sappiano, ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-10-13By Salvo Vassallo
    4 months ago
  • Operazione “Grimaldello”: smantellata una banda di catanesi
    I Carabinieri della Compagnia di Modica e della Tenenza di Scicli, durante la notte, hanno eseguito cinque ordinanze di custodia cautelare nei confronti di altrettanti pregiudicati catanesi, ritenuti responsabili di diversi furti in abitazione messi a segno nei mesi scorsi nel territorio ibleo. I militari dell’Arma, infatti, hanno dato esecuzione a 5 misure cautelari emesse dal G.I.P. del tribunale di Ragusa, dott. Andrea Reale, su richiesta del Pubblico Ministero, dott. Francesco Puleio, che ha coordinato e condiviso pienamente le risultanze investigative dei militari dell’Arma. Una vera e propria banda di soggetti catanesi del quartiere Librino è stata quindi sgominata. Ulteriori dettagli sull’operazione saranno resi noti in una conferenza stampa che si terrà, questa mattina, alla ore 10, presso il Comando Provinciale di Ragusa, alla presenza del Procuratore della Repubblica dr. Carmelo Petralia e del Sost. Proc. dr. Francesco Puleio, che hanno coordinato le indagini dei militari dell’Arma e dal Comandante Provinciale. The post Operazione “Grimaldello”: smantellata una banda di catanesi appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-10-13By Redazione
    4 months ago
  • Ragusa, Polizia arresta due pregiudicati esperti in furti di appartamento: Enrico Scenna e Alessandro Scatà
    La Polizia di Stato – Squadra Mobile – ha eseguito la misura cautelare richiesta dalla Procura della Repubblica e disposta dal Giudice per le Indagini Preliminari a carico di SCENNA Enrico, nato a Palermo il 17.04.1980 e SCATA’ Alessandro, nato a Ragusa il 23.03.1992, in quanto responsabili dei reati di furto in appartamento aggravato e  ricettazione. I due pluripregiudicati sono recidivi per furti in appartamento e svariati reati contro il patrimonio ed inoltre sono sottoposti a misure di prevenzione poichè socialmente pericolosi. A fine luglio un cittadino ragusano, durante l’attesa per una visita presso un ambulatorio medico in centro storico a Ragusa, notava, dalle persiane leggermente aperte, due soggetti sospetti che confabulavano tra loro ed avevano in mano diversi oggetti in oro. I due sembrava stessero scegliendo alcuni oggetti per poi scartarne altri, difatti al termine della loro spartizione gettavano a terra un sacchetto di panno di colore verde. Il solerte cittadino, oltre ad avvisare telefonicamente ed in modo diretto la Squadra Mobile, estraeva il proprio telefono cellulare e riprendeva i due sospettati durante la spartizione degli oggetti in oro che avveniva sul sellino di uno scooter ed in più indicava agli operatori della Polizia di Stato, prontamente intervenuti, l’auto sotto la quale era stato gettato il sacchetto subito dopo le brevi fasi di divisione degli oggetti. Gli investigatori della Sezione Reati Contro il Patrimonio della Squadra Mobile di Ragusa analizzavano subito il contenuto del sacchetto, appurando che all’interno vi fossero solo alcune pietre preziose, di sicuro staccate poco prima ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-10-13By Redazione
    4 months ago
  • Il Ponte sullo Stretto, l’opinione degli esperti: dalle “parole ai fatti”
    Riceviamo e pubblichiamo un’interessante analisi tecnica sulla realizzazione del Ponte sullo Stretto a firma del Dr. Mario Mattia (Primo Tecnologo INGV Osservatorio Etneo) e del Prof. Carmelo Monaco (Ordinario di Geologia Strutturale – Università di Catania). Discutere di argomenti tecnico-scientifici che riguardano una grande infrastruttura come il Ponte sullo Stretto e, soprattutto, rendere questi aspetti di facile comprensione anche al di fuori dell’Accademia e del complicato mondo delle pubblicazioni scientifiche non è facile. D’altro canto, in un momento come questo, nel quale l’argomento Ponte è tornato d’attualità, ci è sembrato doveroso almeno provarci. I risultati giudicateli voi. La nostra storia parte nel lontano inverno del 1909, allorché il Regio Istituto Geografico Militare decise che era necessario ripetere le misure di livellazione sulle due sponde dello Stretto di Messina, da poco sconvolte dal catastrofico terremoto del 28 Dicembre 1908. Le misure di livellazione sono, in estrema sintesi, misure di differenza di quota tra una serie di capisaldi e servono per una serie di ragioni di primario interesse topografico, geodetico e scientifico in generale. A svolgere queste campagne di misura, rese difficilissime dallo stato disastrato di strade e ferrovie lungo le quali si articolava il circuito di livellazione, fu chiamato Antonio Loperfido, Geodeta Capo dell’Istituto, docente di Geodesia all’Università di Torino e autore di importantissime campagne per l’inquadramento cartografico delle colonie italiane. I risultati del confronto tra la campagna del 1909 e le precedenti campagne, svolte 10 anni prima sulla sponda siciliana e pochi anni prima sulla sponda calabra furono inquietanti: in seguito al terremoto, ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-10-12By Redazione
    4 months ago
  • I Senatori del Movimento 5 Stelle al Ministro Orlando: “Dopo l’inchiesta de La Spia, riportate i capimafia Trigila e Sergi al 41bis”
    Chiediamo se il Ministro della Giustizia, Andrea Orlando, non ritenga opportuno riportare al 41bis i due capimafia, Antonino Pinuccio Trigila (del pericoloso omonimo clan del siracusano) e Francesco Sergi (capo dell’omonima ndrina Sergi), vista l’oggettiva, acclarata e attuale pericolosità dei soggetti in questione, che hanno utilizzato il regime carcerario loro applicato per organizzare un traffico di droga e gestire con tutta tranquillità le proprie cosche, come denunciato da un’inchiesta giornalistica del giornalista Paolo Borrometi”. E’ una delle domande poste in essere in un’interrogazione parlamentare a firma dei senatori del Movimento 5 Stelle e con prima firmatario il siciliano Mario Michele Giarrusso. I senatori del Movimento 5 Stelle riprendono un’inchiesta giornalistica realizzata, “sulla testata giornalistica La Spia.it, dal direttore Paolo Borrometi” con la quale si ripercorrono le gesta dei due capimafia (LEGGI ARTICOLO). “Il boss mafioso Antonino Pinuccio Trigila (detto Pinuccio Pinnintula), è attualmente detenuto e sta scontando una condanna all’ergastolo a seguito di sentenza definitiva con cui è stato riconosciuto capo dell’omonimo clan mafioso (il clan Trigila) nonché responsabile di gravissimi reati anche di sangue. Mentre, il boss della ‘ndrangheta Francesco Sergi, capo indiscusso dell’omonimo clan (la ‘ndrina Sergi) da anni saldamente radicato in provincia di Milano è attualmente detenuto per scontare una condanna definitiva all’ergastolo comminatagli per cinque omicidi e traffico internazionale di stupefacenti”. I boss “secondo quanto riportato in una inchiesta del giornalista Paolo Borrometi pubblicata sul sito “LaSpia” e ripresa da alcuni organi di informazione nazionali, approfittando della detenzione in celle attigue presso il carcere ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-10-12By Redazione
    4 months ago
  • Ragusa, Polizia chiude casa prostituzione dopo segnalazione residenti: “In Via Diaz hanno ripreso a prostituirsi…”
    La Polizia di Stato – Squadra Mobile – ha chiuso un’altra casa in centro a Ragusa a distanza di meno di un mese dalla precedente ma, in questo caso, il proprietario era stato diffidato ed avvertito anche dai vicini di casa. Non curante delle disposizioni legislative, della diffida dell’Autorità di Pubblica Sicurezza ed anche moralmente nei confronti dei vicini di casa, è stato colpito dal sequestro dell’immobile. Anche questa volta la casa era frequentata da un transessuale che si prostituiva e considerati gli “affari” che andavano a gonfie vele, non poteva non essere attirata l’attenzione dei vicini, quindi è subito scattata la segnalazione alla Squadra Mobile. Ieri alle 17 gli investigatori si sono appostati in via Armando Diaz in attesa di appurare la veridicità della segnalazione. Dopo meno di un’ora è scattato il blitz all’interno, ovvero quando stava uscendo un cliente rumeno (insieme ad un amico) che aveva appena consumato un rapporto sessuale con il trans. In coda un ragusano con gli stessi gusti che veniva identificato e accompagnato in ufficio, dove spiegava di aver contattato il transessuale tramite siti specializzati. Il proprietario di casa, conosciuto dagli operatori di Polizia in quanto già diffidato, veniva invitato a raggiungere la Questura di Ragusa, così da poter procedere al sequestro dell’immobile di sua proprietà. Il proprietario ragusano ha chiesto scusa, asserendo di non riuscire ad affittare la casa se non a prostitute perché altrimenti resta sfitta e lui ha bisogno di soldi. Era perfettamente a conoscenza dell’attività di meretricio anche perché ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-10-12By Redazione
    4 months ago
  • Mafia, no all’archiviazione: imputazione coatta per Miccoli, estorsione aggravata
    Il giudice delle indagini preliminari di Palermo Fernando Sestito ha disposto l’imputazione coatta per Fabrizio Miccoli, ex calciatore della squadra del capoluogo siciliano e oggi non piu’ in attivita’. L’ipotesi di reato e’ di estorsione aggravata dall’agevolazione di Cosa nostra. Nei confronti di Miccoli la Procura di Palermo aveva chiesto l’archiviazione, mandando invece a processo Mauro Lauricella e Gioacchino Alioto, gia’ giudicati: il primo e’ stato condannato a un anno per violenza privata, l’altro assolto la scorsa estate dal Tribunale di Palermo. Secondo quanto disposto dal giudice Sestito, si devono approfondire una serie di elementi relativi al coinvolgimento dell’ex calciatore in una estorsione nei confronti dell’ex proprietario di una discoteca di Isola delle Femmine Palermo. Nella gestione del locale erano stati coinvolti come soci di fatto anche altri giocatori, tra cui il difensore centrale della Juventus e della Nazionale Andrea Barzagli, ex del Palermo. In una intercettazione di una conversazione con Lauricella, figlio di un piccolo boss del quartiere palermitano della Kalsa, Miccoli definiva il giudice Falcone “un fango”. Questo non era oggetto dell’imputazione, ma ha fatto parte degli atti processuali, da cui e’ emerso che il giocatore, durante la sua esperienza palermitana, era troppo vicino ad ambienti poco limpidi. The post Mafia, no all’archiviazione: imputazione coatta per Miccoli, estorsione aggravata appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-10-11By Redazione
    4 months ago
  • Ragusa, sventato furto in abitazione: sordomuto chiama la Polizia grazie all’applicazione “sms sentimi”
    E’ stato sventato un furto in abitazione a Scicli grazie all’ intervento coordinato dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Ragusa e i Carabinieri della Compagnia di Modica. A chiedere l’intervento della Polizia di Stato un cittadino di Scicli, sordomuto, che grazie ad una speciale applicazione attivata presso la sala operativa della Questura di Ragusa ha potuto segnalare la richiesta di aiuto. In piena notte infatti sul sistema informatico dedicato al servizio attivato presso la  centrale operativa della Polizia di Stato, è giunto un sms che segnalava la presenza di un ladro all’interno della propria abitazione a Scicli. Immediatamente l’operatore ha iniziato una conversazione fatta di messaggi scritti inviati all’utenza del richiedente con i quali ha cercato di rassicurare il giovane ed al contempo acquisire quanti più elementi possibili per prestare l’aiuto richiesto. Accertato quindi l’indirizzo esatto, sul posto è stata fatta convergere una pattuglia dei Carabinieri di Modica, competente sulla zona. L’immediato intervento delle Forze dell’ordine ha messo in fuga il ladro che aveva già forzato una finestra dell’abitazione con l’intenzione di accedere all’interno per razziare quanto di valore. Il contatto continuo con il richiedente sordomuto è continuato per diversi minuti al fine di sincerarsi che sul posto fossero presenti le Forze dell’Ordine e che la situazione di pericolo fosse rientrata. Non è mancato un sms di ringraziamento alla Polizia di Stato per il servizio offerto e il tempestivo intervento grazie al quale è stata risolta positivamente una situazione critica che poteva avere dei risvolti pericolosi. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-10-11By Redazione
    4 months ago
  • Mafia, affari e pizzini, nuova condanna per Patrizia, sorella di Matteo Messina Denaro
    Condannata anche in appello Patrizia Messina Denaro, sorella del superlatitante. La Corte di Palermo ha inflitto la pena di 14 e sei mesi di carcere. Un anno e mezzo fa, il Tribunale di Marsala l’aveva condannata a 13 anni. Secondo l’accusa la donna si occupava di veicolare i messaggi del marito Vincenzo Panicola, detenuto in carcere. I pm hanno inoltre evidenziato come “a cavallo tra due incontri avvenuti con il marito, avesse incontrato il fratello latitante Matteo Messina Denaro” per riferire il contenuto delle conversazioni e garantire contatti in grado di salvaguardare il suo impero economico, in particolare le aziende sequestrate a Giuseppe Grigoli, importante imprenditore della grande distribuzione. Dalle intercettazioni e’ dunque emerso che Patrizia Messina Denaro era in grado di interloquire direttamente con il fratello latitante, svolgendo “un ruolo funzionale” all’interno della cosca mafiosa di Castelvetrano. Durante le sue dichiarazioni in aula, si era detta innocente, ma orgogliosa del suo cognome: “Non faccio parte di Cosa nostra. Io pago per il cognome che porto, di cui sono orgogliosa”. Condannato a 13 anni e sei mesi Antonio Lo Sciuto, geometra, imprenditore edile, arrestato dagli uomini della Dia in aula dopo la lettura del dispositivo della Terza Sezione Penale della Corte d’Appello di Palermo, presieduta da Loforti Raimondo. Lo Sciuto era stato assolto in primo grado. Gli stessi giudici, in accoglimento della richiesta del sostituto procuratore generale Mirella Agliastro, hanno confermato la condanna a 16 anni per Francesco Guttadauro, nipote di Messina Denaro. I tre erano stati arrestati nel dicembre ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-10-11By Paolo Borrometi
    4 months ago
  • Nuove minacce di morte al Pm Nino Di Matteo, Csm valuta il suo trasferimento
    Il sostituto procuratore della Repubblica di Palermo, Nino Di Matteo, uno dei Pm del processo per la trattativa Stato-mafia, e’ stato sentito oggi dalla Terza Commissione del Consiglio superiore della magistratura. L’audizione e’ stata secretata. Secondo quanto apprende l’Agi, il Csm sta vagliando l’ipotesi di un trasferimento di Di Matteo per ragioni di sicurezza. Il magistrato potrebbe essere assegnato alla Direzione nazionale antimafia (Dna). Prima di essere ascoltato dalla Commissione, Di Matteo ha avuto un colloquio con il vicepresidente del Csm, Giovanni Legnini. Nino Di Matteo non vuole dire nulla. Nessuna dichiarazione ufficiale. Ma certo la “convocazione ad horas” da parte del Csm non e’ stata indolore. Ci sarebbero nuovi riscontri, piu’ recenti, riguardo ai progetti su un attentato ai suoi danni. Anche nel marzo del 2015 fu formulata una proposta di trasferimento per motivi di sicurezza che il pm palermitano rifiuto’. Oggi la seduta e’ stata secretata ma la proposta sarebbe stata di nuovo presentata. E Di Matteo non avrebbe dato una risposta. E’ necessario un po’ di tempo per prendere una decisione del genere. Ma a breve Di Matteo e’ atteso nuovamente al Csm. Mafia: da Riina a Messina Denaro, i piani per uccidere Di Matteo “Questo pubblico ministero di questo processo, che mi sta facendo uscire pazzo, come non ti verrei ad ammazzare a te, come non te la farei venire a pescare, a prendere tonni. Ti farei diventare il primo tonno, il tonno buono. Ancora ci insisti? Minchia…. perche’ me lo sono tolto il vizio? ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-10-11By Paolo Borrometi
    4 months ago
  • Ragusa, anni di violenze nei confronti della moglie: Carabinieri pongono fine all’incubo di una 54enne
    Anni e anni di vessazioni psicologiche, offese continue e maltrattamenti anche fisici, sopportati a denti stretti, sono stati il racconto raccapricciante di quello che accadeva tra le quattro mura di una famiglia apparentemente serena. La vittima, una 54enne ragusana, nel mese di agosto, ha finalmente deciso di recarsi in ospedale e denunciare, presso la Stazione di Ragusa Ibla, il marito quando, al termine dell’ennesima aggressione sia verbale che fisica, ha compreso che quello che stava subendo era un sopruso troppo grande ed ha avuto il coraggio di “provare ad uscirne fuori”. I militari della Stazione di Ragusa Ibla hanno compreso sin da subito la gravità della situazione che la donna prospettava e, al fine di individuare le prove dei maltrattamenti, hanno raccolto le testimonianze di parenti e vicini di casa che in qualche modo avevano “ascoltato” le grida e le  offese dell’uomo che, maniaco della pulizia, oltraggiava e talvolta picchiava la moglie se trovava qualcosa che ai suoi occhi potesse sembrare fuori posto. Inoltre, in accordo con il Pm titolare dell’indagine Dott.ssa Giulia Bisello, hanno effettuato un’intercettazione audio-video all’interno dell’abitazione che ha permesso di registrare alcuni episodi di maltrattamento. Raccolti gli elementi utili la donna è stata trasferita presso una struttura protetta mentre al marito è stata notificata un’ordinanza cautelare, emessa dal Gip Dott. Giovanni GIAMPICCOLO di divieto di avvicinamento alla persona offesa ed ai luoghi frequentati dalla persona offesa. The post Ragusa, anni di violenze nei confronti della moglie: Carabinieri pongono fine all’incubo di una 54enne appeared first on ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-10-10By Redazione
    4 months ago
  • Ignazio nel Paese delle meraviglie…
    Sappiamo tutti, purtroppo, che la politica, o quella che sempre più impropriamente viene ancora definita tale, è divenuta sempre più una sorta di promozione d’immagine di quanti, sebbene in crescente solitudine per non poter essere condivisi da una parte rilevante di cittadini, continuano imperterriti e nella più assoluta sfrontatezza a promuovere il proprio operato politico. Evidentemente in molti dell’attuale classe politica di ogni ordine e grado manca quel senso di onestà intellettuale e di obiettività che dovrebbero invece caratterizzare ogni soggetto politico degno di tale nome. Anche nella nostra Modica, forse più che in altre realtà, assistiamo da oltre tre anni ad un’opera di autopromozione d’immagine del Sindaco Abbate, sebbene gli elementi certificati da organismi autorevoli quali la Corte dei Conti abbiano invece a più riprese posto in evidenza l’inadeguatezza politico-amministrativa di questa Giunta che sembra ormai destinata all’inesorabile destino del dissesto finanziario del Comune di Modica ove da subito non si adottassero radicali correttivi rispetto alle politiche dei tre anni precedenti, caratterizzati da inutili sprechi e politiche clientelari, piaghe che penalizzano fortemente il tessuto sociale ed indignano i cittadini che sempre più si allontanano dalla politica com’è dimostrato dalla non partecipazione al voto di circa il 50% degli elettori. Sulla base di ciò che in verità non può assolutamente essere confutato, viene da chiedersi se Ignazio Abbate viva nella società reale o piuttosto, a forza di mentire persino a se stesso, non creda davvero di vivere nel paese delle meraviglie. Gnaziu, svegliati ! Sei riuscito in poco più di ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-10-10By Redazione
    4 months ago
  • Violenta rissa ieri a Vittoria: Polizia arresta sei persone (nomi e foto)
    Motivi passionali all’origine della violenta rissa scoppiata all’alba di domenica in Piazza Berlinguer (a poche centinaia di metri dal Commissariato di Pubblica Sicurezza) vicino ad una pasticceria che sforna cornetti caldi a tutte le ore, notte compresa; ed infatti, nonostante fosse ancora buio, c’era tanta gente, adulti ma anche giovani e ragazzini, ad attardarsi, ma che loro malgrado si sono trovati vicini un gruppo di romeni che dalle parole forti è passato alle vie di fatto ed hanno cominciato a darsele di santa ragione. Diverse le telefonate al 113 ed immediato l’intervento dei Poliziotti del Commissariato di Vittoria che appena giunti hanno visto un fuggi fuggi generale di gente spaventata che cercava di allontanarsi per non essere coinvolta ed il corposo gruppo di energumeni che tra loro si sferzavano calci, pugni e colpi di bastone. Neppure la vista degli Agenti ha smorzato gli animi ed i polizotti si sono dovuti impegnare non poco, prima per disarmare i contendenti da tre bastoni coi quali si colpivano, poi per separarli e renderli inoffensivi. Cinque uomini ed una donna, tutti in evidente stato di ebbrezza alcoolica. Le Volanti li hanno portati in Commissariato, dove sono cominciate le procedure di identificazione. Solo uno aveva il documento, una carta d’identità rilasciata dal Comune di Niscemi, essendo residente in quel centro, gli altri tutti sedicenti. Il fotosegnalamento di Polizia Scientifica ha dato un identità a tutti quanti ed è inoltre risultato che uno aveva già precedenti di Polizia per lo stesso motivo. Quanto ai motivi del ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-10-10By Redazione
    4 months ago
  • Il Sindaco di Aci Catena, Ascenzio Maesano ed un assessore arrestati dalla Dia di Catania
    Il sindaco di Aci Catena, Ascenzio Maesano, un assessore della sua giunta e un imprenditore sono stati arrestatati dalla Direzione investigativa antimafia di Catania per episodi corruttivi su disposizione del pool anticorruzione della procura di Catania. Al centro dell’inchiesta due appalti per la fornitura di materiale hardwere e softwere al Comune di Aci Catena. The post Il Sindaco di Aci Catena, Ascenzio Maesano ed un assessore arrestati dalla Dia di Catania appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-10-10By Redazione
    4 months ago
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