La Spia

La Spia – contro ogni forma di mafia

  • Ragusa, controlli della Polizia nel settore degli autotrasporti
    Il settore dell’autotrasporto è, per la provincia ragusana, uno dei settori produttivi più importanti, per le ricadute economiche e sociali, data la presenza di uno dei mercati più grandi d’Italia, quello di Vittoria, dal quale transitano ogni giorno 300 TIR. Il controllo del settore è voluto dall’UE ed in Italia, su Direttive del Dipartimento della P.S., viene svolto principalmente dalla Polizia Stradale. Su impulso del Prefetto di Ragusa, Maria Carmela Librizzi, a seguito di un esposto inviato da associazioni di categoria, sono stati predisposti dei controlli al fine di contrastare precise violazioni, quali il mancato rispetto dell’orario di lavoro e l’utilizzo di manodopera in nero, che, di fatto, costituiscono una concorrenza sleale nei confronti delle ditte oneste ed un potenziale rischio per la circolazione stradale. I controlli effettuati dalla Polizia Stradale di Ragusa e Vittoria, in provincia, nel corso del 2016, hanno consentito di accertare irregolarità da parte di 47 ditte i cui autisti avevano superato i periodi di guida giornalieri e da parte di 6 ditte che avevano utilizzato manodopera in nero. Oltre agli autisti, sono state sanzionate anche le ditte da cui dipendevano per complessive sanzioni pari a 95.000 euro. Nel corso di un controllo effettuato sabato mattina sulla Ragusa Catania, è stato fermato un mezzo commerciale di una ditta vittoriese dotato di tachigrafo digitale. Tale sistema contiene un software che consente di verificare le attività del mezzo (velocità raggiunte, pause etc.) nel corso di un anno. Gli agenti procedevano al controllo del cronotachigrafo con un portatile ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-11-29By Redazione
    5 months ago
  • Vittoria, scoperto assicuratore abusivo
    I finanzieri del Comando Provinciale di Ragusa hanno denunciato M.P., un soggetto vittoriese che svolgeva abusivamente l’attività di mediazione assicurativa. L’attività d’indagine, svolta dalle Fiamme Gialle della Compagnia di Vittoria, è nata dall’approfondimento di una segnalazione di operazioni sospette, a fini antiriciclaggio, dalle quali è emerso che il soggetto incassava mensilmente cospicue somme di denaro, senza svolgere apparentemente alcuna attività economica. A seguito di ulteriori approfondimenti, su delega dell’Autorità Giudiziaria, è stata data esecuzione ad una perquisizione presso lo studio dell’indagato, dove è stata sottoposta a sequestro numerosa documentazione contabile. Nello specifico, è stato scoperto un vero e proprio “schedario occulto”, ben nascosto in un locale attiguo, dove vi era custodita documentazione concernente le compagnie di assicurazione per cui M.P. operava di fatto (quali Genertel, Direct Line, Sicurtel, Genialloyd); inoltre, sui computers in uso all’assicuratore abusivo, è stato trovato un file di contabilità parallela dalla quale i finanzieri sono riusciti non solo a ricostruire tutte le movimentazioni, i relativi clienti ed il numero delle polizze assicurative stipulate, ma anche a determinare perfettamente l’introito ottenuto e non dichiarato fiscalmente, contraddistinto da una colonna specifica e intenzionalmente colorata in nero, per ricavi non dichiarati ammontanti complessivamente a circa 500 mila euro. Inutile il maldestro tentativo effettuato dall’indagato, in fase di perquisizione, di staccare la corrente per impedire ai militari di trovare tale prezioso file, poi estrapolato con l’ausilio di tecnici informatici. Gli interventi ispettivi hanno permesso quindi di ricostruire il modus operandi criminale: M.P. si occupava della stipula di contratti di assicurazione ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-11-29By Redazione
    5 months ago
  • Banca del Trapanese posta in amministrazione giudiziaria per mafia
    Posta sotto amministrazione giudiziaria la Banca di credito cooperativo “Senatore Pietro Grammatico” di Paceco (Trapani). Le operazioni sono scattate alle 14. L’amministrazione giudiziaria, che durera’ sei mesi, prorogabili di altri sei, e’ stata affidata congiuntamente ad Andrea Dara e alla Price Water Cooper. Contestati ripetute violazioni della normativa antiriciclaggio, il mancato rispetto degli esiti delle ispezioni effettuate dalla Banca d’Italia nel 2010 e nel 2013 e soprattutto “indizi gravi di infiltrazione da parte della criminalita’ organizzata”. Il provvedimento e’ stato eseguito dalla sezione Misure di prevenzione del tribunale di Trapani su richiesta della Dda di Palermo, guidata da Francesco Lo Voi. Le indagini sono state coordinate dal procuratore aggiunto Bernardo Petralia e condotte dai militari del nucleo di polizia valutaria, Francesco Mazziotta. Alla conferenza stampa presente anche il comandante provinciale della Guardia di Finanza, a Giancarlo Trotta. Si tratta di un provvedimento, ha spiegato Lo Voi, che scatta “quando di ritiene che una impresa possa essere coinvolta in contatti e attivita’ con la criminalita’ organizzata”. L’istituto ha sede a Paceco e filiali anche a Marsala e Trapani. Le attivita’ investigative hanno tratto spunto dai rapporti che la Banca di credito cooperativo ‘Sen. Pietro Grammatico’ “ha intrattenuto e continua ad avere”, spiegano gli inquirenti, con il mafioso Filippo Coppola, e i suoi familiari. ‘U professuri’, gia’ condannato nel 2002 per associazione a delinquere di stampo mafioso, ritenuto elemento di spicco di Cosa nostra nell’ambito della cosca mafiosa di Paceco – nonche’ figlio di Giacomo Coppola (detto Gino), a casa del quale nel ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-11-29By Redazione
    5 months ago
  • Mafia: estorsioni e violenze nel Catanese, 6 arresti
    Sei persone sono state arrestate per associazione di tipo mafioso ed estorsione con l’aggravante di agevolare l’organizzazione Santapaola-Ercolano. Il provvedimento emesso dal Gip del Tribunale di Catania, su richiesta della Direzione distrettuale antimafia, e’ la conclusione dell’attivita’ investigativa condotta dai carabinieri della Compagnia di Palagonia che ha consentito di accertare il ruolo del ‘gruppo del Calatino’ legato a Cosa nostra catanese e di documentare le estorsioni ai danni di 4 imprenditori locali nel settore edile e commerciale, costretti con ripetute minacce e violenze anche fisiche a pagare un pizzo da 1.000 a 5.000 euro mensili. I dettagli dell’operazione saranno resi noti alle 11 presso il comando Provinciale dei carabinieri di Catania. The post Mafia: estorsioni e violenze nel Catanese, 6 arresti appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-11-29By Redazione
    5 months ago
  • La Polizia ha fermato 2 scafisti responsabili di aver comandato un gommone, poi soccorso e condotto a Pozzallo
    La Polizia a seguito di questo nuovo sbarco, ha raccolto gravi indizi di colpevolezza a carico di: SOUALA Achraf, nato in Algeria il 08.05.1994 e EL HADJI Ndong, nato in Gambia il 02.04.1993. Secondo i testimoni sono loro che hanno condotto le imbarcazioni partite dalle coste libiche. I responsabili del delitto previsto dall’art. 12 D.Lgs.vo 25.7.1998 nr. 286, concorrevano con altri soggetti presenti in Libia al fine di trarne ingiusto ed ingente profitto, compiendo atti diretti a procurare l’ingresso clandestino nel territorio dello Stato di cittadini extracomunitari. Il delitto è aggravato dal fatto di aver procurato l’ingresso e la permanenza illegale in Italia di più di 5 persone; perché è stato commesso da più di 3 persone in concorso tra loro; per aver procurato l’ingresso e la permanenza illegale delle persone esponendole a pericolo per la loro vita e incolumità ed inoltre per aver procurato l’ingresso e la permanenza illegale le persone sono state sottoposte a trattamento inumano e degradante.   I migranti provenienti dal centro Africa sono stati ospitati presso l’Hot Spot di Pozzallo per essere visitati, identificati e trasferiti in altri centri. MODALITA’ DI SOCCORSO IN MARE Alle ore 10.50 del 24 novembre 2016, nell’ambito del contesto operativo EUNAVFORMED, durante il servizio di pattugliamento dell’area a Nord di Mellitah, la nave Phoenix avvistava un bersaglio a circa 3 miglia a sud della propria posizione. Alle ore 11.00 il bersaglio veniva confermato come un gommone carico di migranti. La nave Phoenix informava immediatamente IMRCC Roma che disponeva il ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-11-28By Redazione
    5 months ago
  • Rosolini, è emergenza intimidazioni. Testa di agnello ad ex Assessore comunale, ma regna l’omertà!
    Una testa di agnello ed una cartuccia di fucile sopra il cofano della sua auto. E’ quanto trovato questa mattina dall’ex assessore di Rosolini, Carmelo Di Stefano. Di Stefano, geometra, stava accompagnando il figlio a scuola e nell’ultimo periodo ha denunciato la “questione delle serre”. E’ solo l’ultimo di una serie infinita di episodi intimidatori (il penultimo due settimane fa, ai danni della consigliera comunale del gruppo politico “Etica”, Tina Cicciarella) che da anni stanno sconvolgendo il territorio di Rosolini, ma anche di Pachino, di Avola e di Noto. Una cultura mafiogena che, anche se non direttamente riconducibile a fatti di mafia (almeno in questo momento, aspettiamo le scrupolose indagini degli inquirenti, per l’episodio odierno procedono i Carabinieri della locale stazione, agli ordini del Maresciallo Vaccaro), offre il polso della situazione in loco: quando qualcosa per qualcuno non “va bene” – potrebbe essere il caso della “questione serre” -, allora si ricorra al gesto intimidatorio. E pazienza se a vedere l’episodio, come nel caso odierno, è il figlio piccolo del Di Stefano. Ovviamente, neanche a dirlo, nessuno ha visto, nessuno ha sentito nulla. A parte i malcapitati. Non si può, però, continuare così. E’ la realtà cittadina, l’intera comunità, che non può continuare a “far finta di nulla”. Deve indignarsi e rifiutare questa sub-cultura mafiosa. Un riscatto che, al di là del lavoro delle Forze dell’Ordine e della magistratura, non può che arrivare dai cittadini. Il silenzio, l’omertà, sono mafia ed è per questo che, come auspicato dalla deputata Maria ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-11-28By Paolo Borrometi
    5 months ago
  • Intensificati i controlli della Polizia a Ragusa: Perquisizioni, arresti e denunce
    Continua incessante l’attività di prevenzione e controllo del territorio da parte dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Ragusa che nel fine settimana ha messo in campo decine di uomini e pattuglie intensificando l’azione di contrasto ai reati di natura predatoria ed alle attività illecite. Numerosi posti di controlli sono stati effettuati nel circondario ragusano interessando le principali arterie stradali di collegamento con le province limitrofe. L’attività di prevenzione ha riguardato in particolare anche i centri commerciali cittadini nei quali si sono riversate migliaia di utenti impegnati in acquisti in occasione anche di sconti speciali e promozioni legate al cd. black Friday. In totale sono state controllate 88 autovetture e oltre 200 persone, tra cui diversi pregiudicati. Nel centro storico cittadino sono stati fermati due soggetti, con numerosi precedenti per spaccio di sostanze stupefacenti che sono stati sottoposti a perquisizione personale, senza riscontrare la commissione di reati. Durante i predetti servizi, in piena notte, gli uomini dell’Ufficio Volanti hanno sottoposto a controllo un’autovettura con a bordo quattro soggetti. A carico di uno di essi, di nazionalità albanese, è emerso un decreto di espulsione e relativo ordine di allontanamento dal territorio italiano. Il cittadino albanese, con precedenti, è stato accompagnato negli uffici della Questura al fine di procedere alla sua completa identificazione. Gli approfonditi accertamenti effettuati anche sulla banca dati europea ha permesso di accertare che lo stesso era stato fermato e sottoposto a successiva espulsione anche in territorio tedesco facendo successivamente rientro nel territorio nazionale senza la ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-11-28By Redazione
    5 months ago
  • Scicli, Enzo Giannone eletto Sindaco al primo turno
    Scicli ha il suo nuovo Sindaco ed è Enzo Giannone. Dopo lo scioglimento per mafia, confermato dal Tar, e dopo l’assoluzione dell’ex primo cittadino Franco Susino (appellata dalla Procura di Catania), Scicli è ritornata al voto e ha tributato un successo chiaro al candidato Enzo Giannone. Sonoramente bocciata la proposta del Pd, con Rita Trovato. Male anche il Movimento 5 Stelle, con Concetta Morana. The post Scicli, Enzo Giannone eletto Sindaco al primo turno appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-11-28By Redazione
    5 months ago
  • Ragusa, la Polizia “a scuola” per la sicurezza stradale
    Nella giornata odierna, il Dirigente della Polizia Stradale di Ragusa, in presenza del Questore della provincia di Ragusa, unitamente al Dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale ed al Dirigente dell’UPGSP, ha presentato alla stampa le iniziative che verranno portate avanti nel corso dell’anno scolastico 2016-2017. In primo luogo ha descritto del rinnovato protocollo siglato tra il Servizio Polizia Stradale di Roma ed il M.I.U.R. (Ministero della Istruzione) a tutela della incolumità del trasporto degli alunni delle scuole; il protocollo è nato a seguito dell’incidente stradale avvenuto il 28 luglio del 2012, sul viadotto Acqualonga dell’A16 Napoli-Canosa, nel quale persero la vita 40 persone, di ritorno da una gita turistica a Pietrelcina (Benevento). Detto protocollo prevede una segnalazione preventiva alla Polizia Stradale, da parte delle scuole della provincia, delle gite programmate, in modo da poter effettuare controlli sulle condizioni psicofisiche dei conducenti e sui mezzi utilizzati per il trasporto. In conferenza stampa è stato proiettato il video della ricostruzione dell’incidente. Particolare attenzione è stata posta sull’uso delle cinture di sicurezza, ricordando gli avvenimenti recenti accaduti in Catalogna, la cui violazione, comporta gravi conseguenze per chi non le indossa anche in Italia. In tal senso, la giurisprudenza italiana è pressochè costante nel riconoscere, in sede civile, una riduzione del risarcimento del danno ed in sede penale, la previsione del concorso nell’evento in caso di morte.   Oltre all’importante obiettivo della sicurezza stradale, i controlli consentono di verificare un settore molto importante dal punto di vista commerciale, con il conseguente contrasto dell’impiego di conducenti in ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-11-28By Redazione
    5 months ago
  • Vittoria, controlli dei Carabinieri: 13 denunciati
    Nel corso del fine settimana sono stati effettuati controlli straordinari da parte dei Carabinieri in tutta la giurisdizione della Compagnia di Vittoria, finalizzati a prevenire e reprimere ogni sorta di reato, specie quelli di natura predatoria, e a contrastare le violazioni al Codice della Strada. Il bilancio complessivo è di 13 persone denunciate, 1 segnalata alla Prefettura di Ragusa per detenzione per uso personale di sostanze stupefacenti, 8 veicoli sottoposti a sequestro per violazioni al C.d.S. e 4 patenti ritirate, elevate 14 contravvenzioni per un totale di 40 punti decurtati, 34 perquisizioni complessive effettuate, 156 veicoli controllati e 212 persone identificate, oltre 30 soggetti destinatari di misure alternative alla detenzione carceraria controllati. Sono i risultati dei controlli a tappeto che i Carabinieri, nell’ambito dei servizi predisposti in tutto il territorio ragusano dal Comandante Provinciale, hanno portato a termine nelle città di Acate, Chiaramonte Gulfi, Comiso, Vittoria e Scoglitti. Un’operazione che ha comportato il dispiegamento in tutta la giurisdizione di decine di militari, finalizzata da un lato a reprimere i reati di natura predatoria, che più da vicino colpiscono i cittadini, specie nelle aree rurali particolarmente attenzionate dall’Arma, e dall’altro lato a combattere i fenomeni della guida senza patente e senza assicurazione del mezzo, molto diffusi in territorio ipparino, con evidenti risvolti negativi in caso di incidenti stradali. L’attività di controllo straordinario del territorio di competenza ha consentito di deferire in stato di libertà ben 13 persone. In particolare, ad Acate, i Carabinieri della locale Stazione hanno proseguito l’intensificazione ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-11-28By Redazione
    5 months ago
  • Modica piange Stefano Rizza, è morto nell’ennesimo incidente stradale
    Il 29enne Stefano Rizza è morto in un incidente stradale lungo la Ragusa-Palazzolo Acreide. Il centauro 29enne di Modica  autonomamente ha perso il controllo della moto. Sul posto la polizia municipale di Palazzolo e il personale del 118 che ha prestato i primi soccorsi e chiesto l’intervento dell’elisoccorso. Ancora un’altra vita spezzata a Modica, Stefano era un ragazzo amato da tutti e la comunità è sotto shock. The post Modica piange Stefano Rizza, è morto nell’ennesimo incidente stradale appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-11-28By Redazione
    5 months ago
  • Per Giovanni Donzelli sono “minchiate”, ma si tratta della salute dei Vittoriesi. Ed arriva la sentenza della Cassazione
    Lo avevamo denunciato, urlato, per la salute dei vittoriesi: con la salute non si imbroglia e, al di là degli aspetti mafiosi per i quali Giovanni Donzelli è stato condannato (per lui una condanna per mafia “può capitare a tutti“), l’azienda Sidi Srl è una “bomba ambientale”, poiché “la sua attività può aggravare e protrarre le conseguenze del reato, con danno per la salute umana e l’ambiente“. E se per il Signor Giovanni Donzelli scampare ad attentatopuò succedere a tutti che si trova in un bar e dovevano uccidere ad uno e sparano ad un altro“, noi dedichiamo questo articolo alla memoria di Claudio Volpicelli, morto per “sbaglio” in quel drammatico giorno, per mano mafiosa.  FACCIAMO CHIAREZZA: La Cassazione ha accolto il ricorso della Procura di Ragusa: il sequestro alla ditta Sidi Srl, del condannato per mafia Giovanni Donzelli, era – nei fatti – giusto. E’ questo, in sintesi, la decisione della suprema Corte, a seguito del ricorso fatto dal Procuratore di Ragusa, Carmelo Petralia e del Sostituto, Valentina Botti (che ha lavorata per mesi sul caso della “bomba ambientale della ditta Sidi Sr), che annulla il provvedimento che dissequestrava l’Azienda di Donzelli e ne rinvia al Tribunale di Ragusa per un nuovo esame, con i principi che vedremo fra poco. E proprio sabato sera, su Rai1 in occasione del programma “Cose Nostre”, il signor Donzelli aveva definito le nostre denunce fatte da oltre un anno come “minchiate”. Come spesso accade, però, il destino è beffardo e la ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-11-28By Paolo Borrometi
    5 months ago
  • Quando l’arroganza si “sposa” con la meschinità…
    La società del nostro tempo, purtroppo, mostra la presenza di tante persone che pensano di avere una sorta di privilegio che li renda superiori rispetto ai loro simili. Già questo, da solo, rende complicate le normali relazioni umane in quanto tali soggetti non riescono a relazionarsi in termini corretti con gli altri, non pensano che il confronto con altre persone possa costituire elemento di crescita e di civile convivenza. Se questa arroganza si sposa con la meschinità ovvero con i limiti spirituali ed intellettuali d’una persona, il risultato è davvero devastante. Modica da oltre tre anni vive la malasorte d’essere amministrata da un uomo che per dote naturale è riuscito a coniugare arroganza e meschinità in maniera impressionante. Nei giorni scorsi il Sindaco di Modica, con la sfrontatezza  tipica di chi oltre ad essere arrogante è anche meschino, ha diramato un comunicato stampa volto, a suo dire, a fare chiarezza sulla situazione finanziaria di Modica. In tale documento si legge che il Comune di Modica sconta una situazione finanziaria lunga almeno 30 anni, poichè a partire dagli anni 80 l’Ente era diventato un ammortizzatore sociale, un Comune che assumeva senza nessuna copertura finanziaria, per arrivare agli anni 2000 quando oltre ai 1000 dipendenti si sono aggiunte le municipalizzate che Abbate definisce “rovina” di tanti Comuni. Quanto rispetto ha quest’uomo di chi lavora, spesso non pagato per mesi ! E continua asserendo che al suo insediamento aveva trovato 78 milioni di euro di debiti che sta provando a far diminuire e ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-11-27By Giombattista Ballaro'
    5 months ago
  • Addio Fidel!
    Il Presidente Comandante Fidel Castro Ruz è morto e con esso muore definitivamente anche il sogno della Rivoluzione cubana. Leggo tanti articoli giornalistici zeppi di valutazioni politiche e storiche sul personaggio, sulla sua “bipolare” natura di liberatore e, contemporaneamente, di oppressore del popolo. Dopo la notizia della sua morte, i cubani di Miami, dissidenti o presunti tali, si sono riversati sulle strade, a bordo dei loro pickup, con le bandiere e il clacson a mille, come si fa dopo le partite di calcio. Loro, gli immigrati cubani che hanno votato Trump, perché ha promesso la chiusura delle frontiere USA, perchè ha dichiarato di volere “liberare” Cuba! Come? Forse facendone di nuovo una colonia del post-capitalismo finanziario? Perchè no? Già li vedo, gli uomini d’affari, distinti e pieni di soldi, andare a comprare la dignità di donne, uomini e perfino bambini! In fondo sarebbe solo un ritorno alle origini: dalla povertà causata dall’embargo alla povertà cagionata dallo sfruttamento dell’uomo sull’uomo. E’ giusto! A mio modesto avviso, però, non è possibile liquidare il regime castrista, rinunciando aprioristicamente ad una analisi più complessa. Con questo non intendo dire che il sistema di potere attuato da Fidel Castro fosse il migliore o esente dalle più tragiche o riprovevoli azioni di polizia, perché quel sistema oppressivo non collima affatto con le mie idee, ma non posso non tenere conto che alla base di quel sistema c’era l’Idea secondo cui tutti hanno lo stesso diritto, a prescindere dalle proprie ricchezze e dal proprio status sociale. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-11-27By Antonio Ruta
    5 months ago
  • Mafia, il Presidente del Senato, Pietro Grasso: “tutti vicini a Paolo Borrometi”
    Il presidente del Senato, Pietro Grasso, ha invitato a stare vicini a Paolo Borrometi, il giornalista siciliano che vive sotto sotto scorta dopo essere stato minacciato dalla mafia. “Stasera la bella trasmissione di Rai Uno #CoseNostre racconterà la storia di questo giovane e coraggioso giornalista, a cui dobbiamo stare tutti vicino”, ha scritto Grasso su Facebook. Il presidente del Senato ha rievocato la storia di Borrometi, collaboratore dell’Agi: “I suoi articoli hanno infastidito le famiglie del luogo, e sono iniziate minacce e aggressioni che gli hanno procurato una menomazione permanente alla spalla”, ha ricordato, “quando ho saputo quello che gli stava succedendo, circa un anno e mezzo fa, l’ho chiamato al telefono. Paolo era, giustamente, molto preoccupato – del resto chi non lo sarebbe stato – ma non ha mai avuto alcuna intenzione di smettere di cercare e raccontare la verità, anche se ora è costretto a vivere sotto scorta“. Di Borrometi si parlerà questa sera alle 23.15 su Rai1, nella terza puntata del programma Cose Nostre. Nelle sue inchieste, il giovane cronista ha parlato dei traffici milionari che ruotano attorno al mercato ortofrutticolo di Vittoria, del Comune di Scicli sciolto per mafia, del racket delle agenzie funebri. Attraverso i racconti di Borrometi si potrà conoscere anche Ragusa, la provincia italiana più a sud di Tunisi, la terra di Montalbano, una delle province con il reddito pro capite più alto della Sicilia, ma che, nonostante la sua ricchezza, è stata sempre considerata la provincia “babba”, stupida, perché si diceva o faceva comodo dire, ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-11-26By Redazione
    5 months ago
  • La mafia nel sud est siciliano, da Vittoria a Pachino: la scia dei soldi. Nomi, volti ed affari stasera su Rai1
    Dagli affari della plastica nel vittoriese (un business di milioni di euro), fino alle agomafie. E poi ancora le infiltrazioni nel Mercato di Vittoria, per arrivare al clan Trigila di Noto, i suoi affari, con nomi e cognomi! Saranno tutti argomenti trattati questa sera nella puntata di “Cose Nostre” su Rai1 alle 23:15. Il viaggio nella zona del sud est siciliano, parte dal ragusano per arrivare nella provincia di Siracusa. Ragusa è la provincia italiana più a sud di Tunisi, una delle province con il reddito procapite più alto della Sicilia, ma che, nonostante la sua ricchezza, è stata sempre considerata la provincia “babba”, stupida, perché si diceva o faceva comodo dire, che quel territorio non potesse interessare alla mafia. Invece è diventata la più grande lavatrice di denaro: i centri commerciali e la droga. La terra in cui ha perso la vita il giornalista Giovanni Spampinato. Le agromafie, dal Mercato di Vittoria, fino a Fondi e Milano, con le organizzazioni criminali che si spartiscono la torta: Cosa Nostra e Stidda gestiscono la filiera del Mercato vittoriese, cercando di sovrastare i tanti imprenditori per bene, i Casalesi i trasporti e la ‘Ndrangheta che sfrutta le flotte di camion per trasportare la droga. I mafiosi di Comiso e quelli di Vittoria, la famiglia mafiosa Ventura e le loro attività commerciali. Il racket delle agenzie funebri ed il “caso Scicli” con il comune sciolto per mafia. Le presenze storiche nel ragusano dei “padrini di Cosa Nostra”, dai palermitani in soggiorno obbligato ad Acate, ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-11-26By Redazione
    5 months ago
  • Ragusa, una delegazione Svedese in Prefettura per un incontro sul tema dell’immigrazione
    Nella mattinata odierna il Prefetto Maria Carmela Librizzi ha ricevuto presso il Palazzo del Governo, in visita ufficiale sul tema dell’immigrazione, una delegazione del Governo del Regno di Svezia, composta dall’Ambasciatore Nicola Clase, coordinatore in materia di migranti e rifugiati nell’ambito del Ministero degli Affari Esteri svedese, dalla Ministra Consigliere Kristin Forsgren Bengtsson, e da due funzionari del Ministero degli Esteri svedesi, Adam Rybo e Marika Farkas. Ad accoglierli, unitamente al Prefetto, sono intervenuti i Responsabili Provinciali delle Forze di Polizia territoriali, della Capitaneria di porto di Pozzallo, il Sindaco del Comune di Pozzallo ed i rappresentanti istituzionali e delle organizzazioni non governative coinvolti nelle operazioni di accoglienza dei migranti nella provincia di Ragusa. La visita è servita alla delegazione svedese per approfondire le tematiche connesse alle operazioni di identificazione e di accoglienza dei migranti una volta giunti al porto di Pozzallo, con la contestuale conoscenza del complesso sistema operativo posto in essere in questo ambito provinciale. Nel corso dell’incontro è stato illustrato l’impegno profuso nella strutturazione e nella funzionalità della rete di accoglienza dei migranti, stante l’incessante flusso in ingresso nel litorale ibleo, così come le molteplici iniziative ed attività a sostegno dell’integrazione e dell’inserimento dei richiedenti asilo nel contesto sociale nella provincia di Ragusa. In particolare, il Prefetto Maria Carmela Librizzi ha rappresentato ai diplomatici svedesi il difficile e persistente scenario che vede il territorio ibleo sovraesposto alla pressione migratoria con picchi di elevate consistenze anche nel periodo autunnale, evidenziando il dispendio organizzativo nell’articolata azione delle componenti ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-11-25By Redazione
    5 months ago
  • Ha confessato l’assassino di Pamela Canzonieri: è Antonio Patrício Dos Santos detto “Fabricio”
    Ha confessato l’assassino di Pamela Canzonieri, la ragazza uccisa giovedì scorso a Morro di San Paolo (Brasile). Si tratta di Antonio Patrício Dos Santos detto “Fabricio”, brasiliano, nato il 21.04.1985 a Nilo Peçanha (Bahia). Le indagini della Polizia Civile di Salvador de Bahia che ha competenza anche sulle unità di polizia dei territori interni e quindi Valença e Morro de São Paulo, si sono indirizzate da subito sulla vita privata e sugli avventori del locale dove lavorava Pamela. Con il contributo dell’Ufficiale di collegamento Italiano  dello SCIP – Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia della Criminalpol di stanza a Rio de Janeiro, che ha partecipato a tutte le attività, si è ristretto velocemente  il campo, e già ieri era stato tratto in arresto il “Fabricio”, vicino di casa della vittima. Sono Ancora in Corso accertamenti. The post Ha confessato l’assassino di Pamela Canzonieri: è Antonio Patrício Dos Santos detto “Fabricio” appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-11-25By Redazione
    5 months ago
  • Fine anno: tempo di conguagli. Bollette del gas salate?
    Ogni fine anno, ci ritroviamo a fare i conti con bollette salatissime, magari a causa di conguagli risalenti ad anni addietro. Spesso, il conguaglio è dovuto a qualche inadempimento del fornitore o del distributore, magari perchè ha omesso di effettuare le letture periodiche del contatore oppure non ha emesso le bollette periodiche. Un disservizio che persiste ovunque e che comporta pesanti conseguenze per gli utenti, che si ritrovano a dover pagare, in un colpo solo, bollette così elevate da non potervi far fronte. Innanzitutto è importante sapere che non possono essere richieste somme relative a consumi che il fornitore avrebbe potuto e dovuto pretendere oltre 5 anni prima dell’emissione della fattura. Se il fornitore non ha fatturato consumi per molti anni, perché non ha tenuto conto delle letture del contatore o, peggio, ha “trascurato” le letture stesse, perderà il diritto ad essere pagato. Premesso quindi che il consumatore ha diritto a ricevere le fatture/bollette (indicanti i reali consumi) periodicamente, si ha sempre diritto ad ottenere la rateizzazione degli importi dovuti, purché ne faccia richiesta prima della scadenza della fattura di conguaglio. A tal proposito precisiamo che prima di intimare la sospensione o interruzione del servizio, il gestore e’ obbligato a inviare una “messa in mora” tramite raccomandata concedendovi almeno 10 giorni di tempo (in alcuni casi anche 20), per saldare quanto dovuto ed evitare il distacco della fornitura, che comunque non potrà avvenire prima dei 3 giorni successivi la scadenza indicata. Attenti a verificare quanto scritto nella raccomandata. Avrete comunque diritto ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-11-25By Giorgio Iabichella
    5 months ago
  • Evade dagli arresti domiciliari a Catania, trovato a Scicli: arrestato dai Carabinieri Francesco Carmelo Di Mauro
    Ieri sera, i Carabinieri del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Modica, nel corso di un servizio di controllo del territorio a Scicli, hanno arrestato in flagranza per il reato di evasione un 45enne, Di Mauro Francesco Carmelo, catanese, già noto alle forze dell’ordine. L’uomo, infatti, dallo scorso aprile, era sottoposto al regime degli arresti domiciliari nella propria abitazione a Belpasso, tuttavia, già da qualche settimana, non era risultato presente ai controlli operati dalle forze di polizia presso la sua residenza. Nella serata di ieri, una pattuglia dell’aliquota Radiomobile di Modica si è recata a Scicli per effettuare il controllo di un soggetto sottoposto alla detenzione domiciliare e, nella circostanza, i militari dell’Arma hanno trovato il Di Mauro che si era appena nascosto sotto un letto nella speranza di non essere sorpreso dai Carabinieri. Poiché lo stesso era privo dei propri documenti d’identità, è stato accompagnato in caserma e, dopo averlo sottoposto ai previsti accertamenti per risalire all’identità effettiva, è emerso che lo stesso era evaso dagli arresti domiciliari a Belpasso lo scorso 13 novembre. A questo punto, accertata l’evasione, l’uomo è stato dichiarato in stato di arresto e, dopo le formalità di rito, su disposizione del Sostituto Procuratore di turno presso il Tribunale di Ragusa, dott. Francesco Riccio, è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Ragusa. The post Evade dagli arresti domiciliari a Catania, trovato a Scicli: arrestato dai Carabinieri Francesco Carmelo Di Mauro appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-11-25By Redazione
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