La Spia

La Spia – contro ogni forma di mafia

  • Le minacce di Riina a Don Ciotti c’erano: “Palese astio come per don Puglisi”
    “E’ emerso il palese astio di Riina nei confronti di Don Ciotti” e “sussistono elementi sufficienti per sostenere l’accusa in giudizio apparendo difficilmente contestabile la forza intimidatrice tipicamente mafiosa evocata dai due interlocutori, non solo per i rispettivi ruoli di vertice in organizzazioni criminali, ma anche per i plurimi riferimenti a metodi mafiosi fatti nel corso del colloquio medesimo (come il controllo del territorio da parte della mafia, il “disturbo” arrecato da don Puglisi e l’auspicata uccisione anche di Don Ciotti proprio per la sua attività antimafia che giustificherebbe chi gli sparasse nelle corna”)”. Quando un’ordinanza di archiviazione vale più di mille sentenze. Se fosse una “mera questione processuale”, si potrebbe ben sintetizzare con gli stralci riportati dall’ordinanza del Giudice per le Indagini Preliminari di Milano. Le parole di Riina, pronunciate nell’ora di socialità con il parigrado della “sacra corona unita”, Alberto Lorusso, processualmente possono anche “morire” con un’archiviazione, ma dalle parole del Gip di Milano, che nei fatti sposa la linea presentata dal legale (e vicepresidente) di Libera, Enza Rando, si evince molto altro. Su tutto, oltre al “palese astio di Riina nei confronti di Don Ciotti”, emerge l’attività sociale ed antimafia di don Luigi e di Libera, ad iniziare dal riutilizzo dei beni confiscati (per la cui legge, al di là delle associazioni, il presidente di Libera si sta spendendo), vero “tallone d’achille” dei due capimafia. Emerge, inoltre, la drammatica giustificazione dell’omicidio di don Pino Puglisi, portata nel parallelismo con Don Ciotti “in relazione alla volontà del sacerdote di ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-06-15By Paolo Borrometi
    5 months ago
  • Mafia: processo “Apocalisse”, 17 condanne e 6 assoluzioni
    Diciassette condanne, sei assoluzioni, tre posizioni stralciate piu’ una quarta che, nonostante una parziale condanna, dovra’ pure essere rivista: si conclude cosi’ il processo “Apocalisse” per la parte riguardante gli imputati che hanno chiesto il giudizio ordinario. La sentenza e’ della quarta sezione del Tribunale di Palermo, presieduta da Raffaele Malizia, che ha accolto solo in parte le richieste della Procura: a fronte di quasi tre secoli proposti dai pubblici ministeri, i giudici hanno inflitto circa 160 anni. Fra i condannati l’ex consigliere comunale Giuseppe Faraone, accusato di una tentata estorsione: ha avuto 4 anni e mezzo, a fronte di una richiesta di 10. Le pene piu’ alte sono toccate a Giuseppe Calvaruso, che ha avuto 17 anni e 10 mesi, a Salvatore D’Urso e Sebastiano Filingeri, che ne hanno avuti 16 a testa, mentre Agostino Matassa, Camillo Graziano e Ignazio Di Maria sono stati condannati a 15 anni ciascuno. Il processo riguarda una lunga serie di estorsioni e di attivita’ mafiose, condotte nella parte centro-occidentale della citta’ e della provincia di Palermo, dai clan di Resuttana, San Lorenzo, Tommaso Natale e Sferracavallo. The post Mafia: processo “Apocalisse”, 17 condanne e 6 assoluzioni appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-06-14By Redazione
    5 months ago
  • Rinviate a giudizio per maltrattamenti verso i fanciulli due maestre di un asilo di Modica dopo indagini Polizia
    “Alzati, ti do tanti di quegli schiaffoni! Sei un bambino insopportabile!”. E’ solo una delle intercettazioni effettuate dalla polizia (Squadra mobile) di Ragusa, per le quali due insegnanti d’asilo sono state rinviate a giudizio dal Gup di Ragusa. Il rinvio a giudizio è conseguenza del rigetto, da parte del GIP, della richiesta della Procura della Repubblica di applicazione della misura cautelare. Il Gip, all’epoca, aveva valutato non sussistente l’abitualità del reato ovvero uno degli elementi costitutivi del reato di maltrattamenti. “Non ti sopporta più nessuno, guarda che schifo, fai a casa ad asciugarti il naso”. Il testo di altre intercettazioni. “Ti arrivano tanti di quegli schiaffoni brutto maleducato! Non deve venire a scuola uno di questi, deve stare a casa sua, perché è un bambino che non si sopporta più!”. Le indagini hanno avuto inizio nel giugno 2016 per le preoccupazioni e successive segnalazioni di alcuni genitori. Papà e mamma di alcuni piccoli non riuscivano a comprendere il perché i loro bimbi non volessero più andare in asilo. Prima avevano segnalato questo malessere al preside ma non avevano ottenuto alcuna risposta positiva nonostante l’impegno del dirigente, considerato che le due donne segnalate continuavano ad esercitare la loro attività in quelle classi. Le indagini avviate dalla Squadra Mobile di Ragusa immediatamente dopo le prime segnalazioni e coordinate dalla Procura della Repubblica iblea sono state particolarmente delicate e sono state portate a termine a novembre del 2016. I difensori delle imputate, appena dopo il rinvio a giudizio, avevano fatto notare che nel ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-06-14By Redazione
    5 months ago
  • Vittoria, lotta allo spaccio: Carabinieri arrestano pusher
    Nel corso del pomeriggio di ieri, a Vittoria, i Carabinieri della locale Stazione hanno effettuato numerose perquisizioni, personali e veicolari, finalizzate a contrastare attivamente la detenzione e lo spaccio di sostanza stupefacente nel territorio di competenza, specie tra i giovani e nei luoghi di loro principale aggregazione. In tale ottica, l’intenso lavoro, in stretta collaborazione con la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ragusa ha consentito, in occasione di mirata attività, di trarre in arresto un giovane 58enne del luogo, S.G.. Sull’uomo pendeva un provvedimento limitativo della libertà personale emesso dalla Procura procedente, che impone di scontare la pena residua di un anno due mesi e diciotto giorni di reclusione, dal momento che è stato giudicato colpevole di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, reato commesso in territorio ipparino nel dicembre 2014. Al termine delle formalità di rito espletate presso la caserma di via Garibaldi, l’uomo dovrà scontare la propria reclusione in regime di arresti domiciliari, a disposizione della competente Autorità Giudiziaria per i provvedimenti del caso. The post Vittoria, lotta allo spaccio: Carabinieri arrestano pusher appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-06-14By Redazione
    5 months ago
  • Vittoria, abusivismo commerciale: controlli e sanzioni della Polizia municipale
    Nell’ambito dei controlli sulle attività commerciali e sul connesso fenomeno di occupazione del suolo pubblico, disposti dal Comandante della Polizia municipale, Cosimo Costa, personale del Corpo ha effettuato una serie di interventi sul territorio comunale. Particolare attenzione è stata rivolta al mercatino settimanale che si svolge il sabato a Vittoria e il lunedì a Scoglitti. Sono stati effettuati controlli nei confronti di quanti operano all’interno delle due strutture per verificare la regolarità sia dal punto di vista dell’autorizzazione amministrativa che del rispetto delle norme sul commercio in aree pubbliche. L’intervento degli operatori della Polizia municipale ha permesso di individuare, nella giornata di ieri, quattordici operatori che svolgevano abusivamente la loro attività all’interno del mercatino: nei loro confronti gli addetti ai controlli hanno proceduto alla contestazione di verbali amministrativi ai sensi della L.R. 18/95. “I controlli – ha dichiarato il comandante – eseguiti d’intesa con l’amministrazione comunale, rispondono all’esigenza di regolamentare l’esercizio di quelle attività commerciali che, con l’arrivo della stagione estiva, si svolgono soprattutto sul suolo pubblico. Quella di controllo è un’attività mirata alla verifica del rispetto di tutte le norme vigenti in materia, al fine di contrastare abusi e di regolamentare al meglio l’utilizzo e l’occupazione degli spazi pubblici”. Anche i controlli per il rispetto delle norme del Codice della Strada sono stati particolarmente incisivi, con posti di controllo sulle arterie maggiormente transitate e servizi tesi a rendere più fluido il traffico, specialmente nella frazione marinara. L’attività di controllo vede impegnato il personale in servizi mirati ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-06-13By Redazione
    5 months ago
  • Vittoria, Polizia arresta Salvatore Salerno e Gianfranco Galvagno
    Stretta della Polizia del Commissariato di Vittoria alla criminalità cittadina, sotto controllo i pregiudicati vincolati da limitazioni alla libertà personale. Finiscono ai domiciliari per scontare periodi di detenzione: SALERNO Salvatore, gelese di 54 anni, pregiudicato, il quale deve scontare la pena della reclusione di un anno e sei mesi, oltre a pagare una multa di 5.000 euro. Il Tribunale di Ragusa lo ha riconosciuto colpevole del reato di spaccio di stupefacenti in concorso per fatti avvenuti prima del maggio 2015. L’uomo che si trovava già agli arresti domiciliari dovrà espiare la pena in regime di detenzione domiciliare; GALVANO Gianfranco, vittoriese di 37 anni, pregiudicato e già sorvegliato speciale di p.s., deve scontare la pena di 5 mesi di reclusione in quanto condannato in via definitiva dalla Corte di Appello di Catania per la violazione alle prescrizioni previste dalla misura di Prevenzione della sorveglianza speciale di Pubblica Sicurezza, commesso nel 2009. L’uomo, dopo essere stato rintracciato è stato condotto presso la sua abitazione dove sconterà la pena in stato di detenzione domiciliare. Sono invece stati denunciati alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ragusa: il tunisino T. R. di 26 anni, sottoposto agli arresti domiciliari perché indagato per i reati di spaccio di stupefacenti, che non è stato trovato in casa ed è stato denunciato per il reato di evasione il vittoriese G.S. di 21 anni, anch’egli sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari perché indagato per reati contro il patrimonio, che non è stato trovato in casa ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-06-13By Redazione
    5 months ago
  • Falso invalido scoperto dai Carabinieri: aveva già guadagnato oltre 220mila euro
    I militari del Nucleo Informativo del Comando Provinciale Carabinieri di Ragusa hanno denunciato in stato di libertà un cittadino tunisino residente a Vittoria, B.S. di 43 anni, , per truffa aggravata ai danni dell’I.N.A.I.L. I Carabinieri hanno accertato che l’uomo ha percepito per circa 11 anni, dal 2006 al 2016, una pensione mensile di invalidità al cento per cento, riscuotendo indebitamente una somma quantificata complessivamente in 223.500,00 euro. Il tunisino, fin dal 2006, ha prodotto false certificazioni mediche dalle quali si evinceva il suo stato di tetraplegico, inabile persino alla semplice deambulazione, al fine di truffare l’Istituto Nazionale per l’Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro. L’evento da cui è scaturita l’indagine è stato un incidente stradale, nel luglio del 2016, che ha visto coinvolto il tunisino falso tetraplegico, in qualità di autista, alla guida di un grosso camion lungo la S.P. 17 di Vittoria. Ulteriori accertamenti hanno dimostrato che l’uomo, nel 2015, era riuscito ad ottenere anche  il rinnovo della propria patente di guida per mezzi pesanti, senza prescrizioni, dichiarando di essere perfettamente idoneo. Dovrà rispondere del reato di truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, rischiando una condanna da 1 a 6 anni. The post Falso invalido scoperto dai Carabinieri: aveva già guadagnato oltre 220mila euro appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-06-13By Redazione
    5 months ago
  • Si stava imbarcando per Malta con 15 kg di droga, arrestato dalla Finanza a Pozzallo
    Non si ferma l’azione di contrasto ai traffici illeciti da parte delle Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Ragusa che hanno arrestato un italiano con 15 kg di hashish, in procinto di imbarcarsi sul catamarano diretto a Malta. Lo scorso fine settimana, i Finanzieri della Tenenza di Pozzallo hanno condotto l’ennesima operazione antidroga all’interno del sedime portuale, frutto di una incessante attività di controllo sui passeggeri, che, specie in questo periodo, prendono d’assalto l’isola dei cavalieri, riconosciuta meta di attrazione per centinaia di ragazzi in cerca di “movida”. In particolare, i militari hanno posto l’attenzione su un soggetto italiano, classe ‘70, il quale, alla vista degli operanti, ha mostrato evidenti segni di nervosismo ed ha risposto alle domande in maniera confusa e talvolta contraddittoria. Tale circostanza, ha indotto i finanzieri ad eseguire una perquisizione personale e sul bagaglio, al cui interno, ben occultati, sono stati rinvenuti ben 15 kg di hashish, avvolti sottovuoto con pellicola e scotch. Il soggetto è stato tratto in arresto per il reato di detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio e, su disposizione della locale Autorità Giudiziaria, è stato associato presso la Casa Circondariale di Ragusa. L’intero quantitativo di droga è stato sottoposto a sequestro ed inviato al laboratorio di analisi dell’ASP di Ragusa per stabilire la valenza del principio attivo, al fine di quantificare i presumibili ricavi che avrebbe potuto fruttare l’attività di spaccio, che attualmente si attestano attorno ai 150.000 euro. L’operazione di servizio delle Fiamme Gialle iblee si inquadra nell’ambito ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-06-13By Redazione
    5 months ago
  • Mafia, boss reclutava esattori del ‘pizzo’: arresti nell’Ennese
    Un boss reclutava esattori del ‘pizzo’ per mantenere il controllo nei territori di Leonforte ed Agira, in provincia di Enna, dove la polizia ha eseguito diversi arresti nell’ambito di un’operazione che gli investigatori hanno chiamato “GoodFellas”. I provvedimenti restrittivi sono stati emessi dal Gip di Caltanissetta su richiesta della Dda e hanno riguardato un’organizzazione criminale tipicamente verticistica con a a capo il boss Salvatore Seminara, che attraverso suoi referenti “arruolava” uomini in grado di operare nei Comuni di Leonforte ed Agira per acquisire i proventi di attivita’ estorsive in danno di commercianti ed imprenditori, di frequente intimiditi e danneggiati. The post Mafia, boss reclutava esattori del ‘pizzo’: arresti nell’Ennese appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-06-13By Redazione
    5 months ago
  • “Pezzo di merda e sbirro, vi ammazzo”. Di padre in figli, il “clan” dei Calabrese: pascolo abusivo, furti e omicidi
    Furti con “cavallo di ritorno”, pascolo abusivo ed atteggiamenti criminali da “rais locali”. Stiamo parlando di una delle famiglie di “pastori” più importanti fra Comiso e Vittoria: i Calabrese (da sempre molto vicini ai Piscopo e con ottimi rapporti con i Curvà).I Calabrese, con in testa il capofamiglia Gaetano, sono originari di Gela e sono parenti con i Trubia, storica famiglia mafiosa gelese ed è dai loro “parenti” che, probabilmente, hanno preso la ferocia. Hanno il loro allevamento di ovini in contrada Bastonaca a Vittoria, proprio a cavallo fra la città ipparina e Comiso ma, da tempo, sostengono (coma da denunce effettuate da diverse persone che non si sono piegate alle intimidazioni dei Calabrese) che “la zona di Pedalino è tutta nostra”. Oltre al capofamiglia Gaetano, agiscono i figli: Francesco, Orazio ed Angelo. Il PASCOLO ABUSIVOSei un pezzo di merda e sbirro, è inutile che chiami la Polizia, un giorno di questi vi ammazzo a tutti così la finite”. Ecco le minacce che ricevono chi tenta di denunciare le scorribande dei pastori nei propri terreni chi pensava che, per prevenire la distruzione della propria proprietà, si dovesse (giustamente) rivolgere alle Forze dell’Ordine. Gaetano Calabrese con il figlio Angelo, più volte, ha danneggiato le attività limitrofe al loro “pascolo”. Reti metalliche divelte, piantagioni distrutte, proprietà private violate. Da anni diverse persone denunciano il pascolo abusivo dei Calabrese che, come già sottolineato in precedenza, minacciano e tentano di intimidire chi non si piega al “proprio volere”. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-06-13By Paolo Borrometi
    5 months ago
  • Ragusa, riunione del Consiglio Territoriale per l’Immigrazione allargata presieduta dal Prefetto
    Si comunica che giorno 14 giugno – alle ore 09,30 – nel saloncino del Centro Polifunzionale per l’Immigrazione di Viale Colajanni n. 69 Ragusa, si terrà – presieduta dal Prefetto dott.ssa Maria Carmela Librizzi –  una seduta del Consiglio Territoriale per l’Immigrazione indetta in sessione allargata. Ai lavori sarà presente l’Assessore Regionale alla Famiglia, alle Politiche Sociali ed al Lavoro – Dott.ssa  Carmencita Mangano,  accompagnata dal Dirigente Generale Dipartimento Famiglia Dott. Mario Candore e dal Dirigente Generale Dipartimento Lavoro Dott.ssa Maria Antonietta Bullara. I temi all’ordine del giorno saranno i seguenti: – aggiornamento sulla situazione relativa ai flussi non programmati di cittadini stranieri in questa provincia ed alla governance dell’accoglienza secondo il Piano ANCI-Ministero Interno, con particolare attenzione ai recenti interventi normativi: Decreto Legge n. 13/2017 recante “Disposizioni urgenti in materia di protezione internazionale e contrasto dell’immigrazione illegale” e Legge n. 47/2017 recante “Disposizioni in materia di misure di protezione dei minori stranieri non accompagnati”; – report sull’operatività del Centro Polifunzionale di informazione e servizi per l’immigrazione e presentazione del progetto – denominato “Nextpolis” – in corso di svolgimento, finanziato dalla  Regione Siciliana –  Assessorato della Famiglia, delle Politiche Sociali e del Lavoro – Dipartimento della Famiglia e delle Politiche Sociali  per la realizzazione del Punto di Accesso ai Servizi (P.A.S.), nell’ambito del “Piano integrato degli interventi in materia di inserimento lavorativo e di integrazione sociale dei migranti”; – illustrazione del Progetto COM.IN. 3.0 – Fondo Asilo Migrazione e Integrazione 2014-2020- Obiettivo Specifico 2 Integrazione/Migrazione legale – Obiettivo Nazionale 3 ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-06-12By Redazione
    5 months ago
  • Rimane fuori dal Consiglio il candidato sostenuto da Cristian Crapula: spetta al Sindaco decidere se “ripescarlo”
    Dopo il polverone di ieri, il candidato sostenuto ad Avola da Cristian Crapula (LEGGI ARTICOLO), Salvatore Guastella non ce l’ha fatta. Seppur con un exploit incredibile per un giovane ragazzo che da tempo lavora fuori da Avola, Guastella si ferma a 322 voti ed è il primo dei non eletti (appena 9 voti sotto l’ultimo degli eletti). Il caso è scoppiato dopo la denuncia pubblica fatta dal Senatore del “Movimento 5 Stelle”, Mario Michele Giarrusso che ha pubblicato gli screenshot del post con il quale Cristian Crapula, figlio del capomafia Michele Crapula, invitava a votare per il candidato Guastella. Cristian Crapula scriveva: “Io spero ke tutti quelli che si reputino ‘AMICI’ non ci voltino le spalle. XChè poi quando avete bisogno ve li volto io ed io le spalle ce l’ho belle larghe ke mi sembrano il muro di Berlino!!!!”. Come si diceva il risultato di Guastella è incredibile se rapportato a quello di un giovane sconosciuto che da anni lavora fuori. Relativamente alle parole di Crapula, i cittadini di Avola sembra abbiano compreso che il “muro di Berlino” è caduto da tempo. Adesso spetta al rieletto Sindaco Cannata, che non si è smarcato dall’appoggio del suo candidato Guastella (come gli chiedeva Giarrusso), decidere se farlo entrare in Consiglio Comunale. Basterà, infatti, che il Sindaco Cannata nomini assessore un consigliere eletto nella lista “Primavera Italia” (all’interno della quale Guastella è, appunto, il primo dei non eletti), per far entrare in Consiglio Comunale il candidato con il sostegno del giovane Crapula. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-06-12By Paolo Borrometi
    5 months ago
  • Pozzallo, sbarcano in 389: Polizia ferma due scafisti
    La Polizia a seguito dello sbarco di ieri di 389 migranti ha raccolto gravi indizi di colpevolezza a carico di: Mohamed Badrudin, nato in Sudan il 26.11.1988 e DOOH NTUMBA Patriek, nato in Camerun il 27.01.1980 Secondo i testimoni sono loro che hanno condotto le imbarcazioni partite dalle coste libiche. I responsabili del delitto previsto dall’art. 12 D.Lgs.vo 25.7.1998 nr. 286, concorrevano con altri soggetti presenti in Libia al fine di trarne ingiusto ed ingente profitto, compiendo atti diretti a procurare l’ingresso clandestino nel territorio dello Stato di cittadini extracomunitari. Il delitto è aggravato dal fatto di aver procurato l’ingresso e la permanenza illegale in Italia di più di 5 persone; perché è stato commesso da più di 3 persone in concorso tra loro; per aver procurato l’ingresso e la permanenza illegale delle persone esponendole a pericolo per la loro vita e incolumità ed inoltre per aver procurato l’ingresso e la permanenza illegale le persone sono state sottoposte a trattamento inumano e degradante.   I migranti provenienti dal centro Africa sono stati ospitati presso l’Hot Spot di Pozzallo per essere visitati, identificati e trasferiti in altri centri. MODALITA’ DI SOCCORSO IN MARE Alle ore 11:37 del giorno 10.06.2017, dopo aver effettuato un primo intervento di soccorso a 149 migranti in difficoltà di navigazione a bordo di un gommone, il pattugliatore CP 904 “M. FIORILLO” della Guardia Costiera italiana, individuava un altro natante alla deriva carico di migranti. Venivano quindi trasbordati in sicurezza tutti i migranti a bordo del pattugliatore ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-06-12By Redazione
    5 months ago
  • Comiso, tentano di uccidere un imprenditore: arrestati dalla Polizia Francesco e Orazio Calabrese
    La Polizia di Stato – Squadra Mobile e Commissariato di Comiso – ha sottoposto a fermo CALABRESE Francesco nato a nato a Gela (CL) il 06.12.1977 e CALABRESE Orazio nato a Gela (CL) il 17.01.1980, entrambi pluripregiudicati, per il tentato omicidio di un imprenditore comisano. Venerdì sera alle ore 23.30 circa, un imprenditore comisano si avvedeva che all’interno della sua azienda (oleificio) sita in c.da Rinazzi proprio al confine con Comiso e Vittoria, ignoti avevano già divelto un infisso, pertanto prontamente chiudeva il cancello per evitare la fuga dei ladri. Essendo a conoscenza che vicino il proprio terreno vi abita una famiglia di pastori di cognome Calabrese con numerosi pregiudizi penali, insospettito si recava presso l’abitazione di Francesco Calabrese soggetto di sua conoscenza che settimanalmente riceve da lui prodotti ortofrutticoli per gli animali. L’uomo chiedeva al Calabrese se fosse stato lui a commettere il tentato furto e questi per tutta risposta inveiva contro la vittima tentando altresì di colpirla, pertanto l’imprenditore desisteva e andava via, chiedendo solo di non essere importunato. Considerato che temeva che qualcuno potesse portare a termine il furto all’interno dell’azienda, si determinava a vigilare a bordo della propria auto il perimetro dell’azienda, alternandosi con il fratello che nel contempo chiamava in aiuto, che sopraggiungeva a bordo di un’altra autovettura. Alle ore 00.30 di sabato l’uomo veniva bloccato, poco distante dall’azienda, da due auto che lo facevano rallentare fino a farlo fermare, posizionandosi una davanti e una dietro. Dall’auto scendevano 4 persone, due delle ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-06-12By Redazione
    5 months ago
  • Prova a disfarsi di 10 grammi di cocaina, fermato ed arrestato un ragusano dai Carabinieri
    Servizi a largo raggio su tutto il territorio della Provincia nel fine settimana hanno visto impegnate numerose pattuglie per la prevenzione dei reati in genere e per la sicurezza sulle strade. È stato così che i militari dell’Aliquota Operativa del Norm di Ragusa, percorrendo la ss194 da Modica in direzione Pozzallo, si sono imbattuti in un noto pregiudicato ragusano, già sottoposto alla sorveglianza speciale con obbligo di dimora in Ragusa ed hanno invertito la marcia per fermarlo. L’uomo era alla guida di una Lancia Y che sfrecciava a forte velocità pertanto non è stato possibile per la pattuglia raggiungerlo, tanto che i militari hanno segnalato la macchina alle altre pattuglie presenti in città prevedendo che lo stesso potesse rientrare presso il suo domicilio. E così, dopo alcuni minuti una pattuglia dell’Aliquota Radiomobile ha intercettato il veicolo all’ingresso di Ragusa in contrada Tre Casuzze e gli ha intimato l’alt. L’uomo, sebbene fosse in compagnia della convivente e della figlia, non si è fermato ed ha gettato qualcosa dal finestrino. Giunti in Via Archimede i militari sono riusciti finalmente a bloccare l’uomo ed hanno altresì recuperato l’involucro, di cui l’uomo aveva tentato di disfarsi, contenente ben 10 grammi di cocaina purissima. Per l’uomo sono scattate immediatamente le manette per detenzione ai fini di spaccio di cocaina e per violazione degli obblighi derivanti dalla sorveglianza speciale. M. C. A., 45enne originario di Catania è nuovamente in carcere. The post Prova a disfarsi di 10 grammi di cocaina, fermato ed arrestato un ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-06-11By Redazione
    5 months ago
  • Modica, furto in tre supermercati: arrestate 3 persone dai Carabinieri
    Ieri pomeriggio, i Carabinieri del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Modica, nel corso di un servizio per la prevenzione e repressione dei reati contro il patrimonio, hanno arrestato, per furto aggravato in alcuni supermercati, tre persone, C.G., classe ’97, P.V., classe ’96, G.G., classe ‘45, tutti residenti a Noto, già noti alle forze di polizia. Infatti, nel corso del pomeriggio, la Centrale Operativa dei Carabinieri di Modica ha ricevuto la segnalazione da parte del responsabile di un supermercato che, poco prima, due soggetti, un uomo ed una donna, avevano tentato di asportare alcuni generi alimentari dagli scaffali ma, scoperti da un dipendente, si erano dati alla fuga a bordo di un’autovettura condotta da un terzo soggetto. Immediatamente veniva data la segnalazione a tutte le pattuglie presenti sul territorio. Nel corso delle ricerche, una “gazzella” della Radiomobile ha intercettato l’autovettura segnalata con a bordo tre soggetti corrispondenti alla descrizione. Dunque, dopo un breve inseguimento, i Carabinieri hanno bloccato il veicolo ed hanno sottoposto a perquisizione i tre soggetti. Effettivamente, all’interno del bagagliaio dell’auto, i militari dell’Arma hanno rinvenuto quattro grosse buste della spesa, riportanti i nomi di altrettanti supermercati, completamente piene di generi alimentari. A questo punto, i Carabinieri sono riusciti ad individuare i responsabili dei diversi supermercati colpiti e li hanno contattati, riscontrando che la merce rinvenuta ai tre fermati era stata rubata poco prima nelle varie attività commerciali. Infatti, i tre soggetti, nel corso del pomeriggio, si erano recati in alcuni supermercati di Modica e Pozzallo ed avevano ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-06-11By Redazione
    5 months ago
  • Sulle votazioni di Avola la minaccia del figlio del boss Crapula: Votate Guastella! Il Sen. Giarrusso denuncia: “cosche mettono mani sul Comune”
    Ad Avola oggi si vota per le elezioni comunali e sulle amministrative si abbatte il ciclone del clan che ha nel boss Michele Crapula il capo indiscusso. Il senatore del Movimento 5 Stelle, Mario Michele Giarrusso, chiede al Ministero dell’Interno un intervento immediato per “impedire alle cosche di mettere le mani sul comune”. “La tracotanza delle cosche di Avola non ha limiti“. Scrive Giarrusso. “Chiediamo l’immediato intervento della Prefettura e del Ministero dell’interno per garantire la serenità e la sicurezza dei cittadini elettori e per impedire alle cosche di mettere le mani sul comune“. Il post di Cristian Crapula, figlio del boss e citato (LEGGI ARTICOLO) nelle “carte giudiziarie” per alcuni affari del clan, chiede di votare per un candidato al Consiglio Comunale, Salvatore Guastella, candidato nella lista “Primavera Italia” a sostegno del Sindaco uscente Cannata. Crapula scrive, nel post riportato da Giarrusso e pubblicato sul suo profilo facebook, un messaggio larvatamente minaccioso: “Io spero ke tutti quelli che si reputino ‘AMICI’ non ci voltino le spalle. XChè poi quando avete bisogno ve li volto io ed io le spalle ce l’ho belle larghe ke mi sembrano il muro di Berlino!!!!“. Così Giarrusso chiede al “candidato sindaco collegato a questa lista” di “prendere le distanze da questo candidato e da questa lista e la faccia ritirare. Oppure si ritiri. Subito. Adesso. O dovremo considerarlo complice“. Il deputato del Movimento 5 Stelle, Stefano Zito, afferma che “il clima ad Avola è diventato molto incandescente ed è opportuno l’intervento del ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-06-11By Paolo Borrometi
    5 months ago
  • Ci stanno prendendo in giro: diciamo ‘basta’!
    Il 9 giugno 1991, quasi 27 milioni di italiani, pari al 95,57% dei voti validi, decisero la fine della c.d. partitocrazia in favore di un sistema di “elezione diretta” dei rappresentanti parlamentari. Nel 1993, su proposta dell’attuale Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, il parlamento italiano approvò la nuova legge elettorale, il Mattarellum appunto, che prevedeva l’elezione del 75% dei deputati con il sistema maggioritario e il restante 25% con il sistema proporzionale. La legge era concepita per dare soddisfazione a due distinte esigenze: quella di dare un’impronta maggioritaria richiesta dall’elettorato del ‘91 e nello stesso momento rispettare i vincoli costituzionali della rappresentatività. Avevamo l’occasione storica di dimostrare al mondo che l’Italia era una democrazia matura, molto più compiuta di quanto non lo fosse stata fino a quel momento. Ma i nostri politici erano veramente pronti a tutto questo? La risposta è No! Lo hanno dimostrato i fatti successivi, quelli avvenuti dal 1994 ad oggi. Il Cavaliere è riuscito ad ottenere maggioranze bulgare ma, di fatto, non ha realizzato nessuna delle azioni necessarie al paese per superare le grandi sfide della storia contemporanea. La sua politica era basata sulla ricerca ed il mantenimento del consenso, era motivata da una logica eccessivamente imprenditoriale nella gestione della cosa pubblica (con effetti distorsivi oggi evidenti) e si è rivelata inadeguata di fronte alla crisi finanziaria e il crollo della globalizzazione. L’esperienza Prodiana, dal canto suo, quella che voleva fare “le grandi riforme a piccoli passi”, ha subito reiterate battute d’arresto a causa ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-06-11By Antonio Ruta
    5 months ago
  • “Una stanza tutta per sé” inaugurata al Commissariato di Polizia di Vittoria
    La Polizia di Stato ed il Soroptimist International d’Italia, club di Vittoria, presieduto dalla dr.ssa Mirella DENARO stamane, alla presenza del Vice Questore Vicario dr. Nicola SPAMPINATO, del sindaco avv. Giovanni MOSCATO di tutte le Soroptimiste e le poliziotte e poliziotti in servizio al Commissariato di Pubblica Sicurezza hanno inaugurato “Una stanza tutta per sé”, un’aula per le audizioni protette realizzate dal club nell’ambito del progetto omonimo istituito in ambito nazionale. L’evento è stato introdotto dal dirigente del Commissariato di Vittoria dr. Rosario Amarù che dopo avere salutato tutte le gentilissime e gentilissimi rappresentanti ed invitati ha espresso i segni della più profonda gratitudine al club Soroptimist di Vittoria per l’eccellenza dell’iniziativa che consente alla Polizia di Vittoria di avere a disposizione da oggi e per il futuro una stanza dedicata ad accogliere le donne ed i fanciulli vittime di reati durante il loro imprescindibile “passaggio” dagli Uffici di Polizia. Una stanza sapientemente arredata con perizia e garbo secondo le indicazioni fornite da Soroptimiste esperte della materia, che rappresenta una “parentesi delicata” nel complesso dei tradizionali Uffici di Polizia. Colori, arredi, stampe, nella loro semplicità sono adesso in grado di trasmette ed infondere nell’animo di donne e bambini che sulla loro pelle hanno vissuto o vivono esperienze negative, una serenità d’animo tale da consentire ad investigatori, magistrati, medici, di “tirarle fuori” per addivenire alla ricostruzione dei fatti ed alla ricerca della verità. Un’opera realizzata per aiutare il prossimo ed i più deboli dall’altissimo valore filantropico. La Polizia di Vittoria ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-06-10By Redazione
    5 months ago
  • Comiso, evade dai domiciliari: Carabinieri arrestano Giovanni Bertino
    Era stato controllato già diverse volte dai militari della Stazione di Comiso poichè sottoposto agli arresti domiciliari, e in più di un’occasione aveva violato le prescrizioni imposte dall’Autorità Giudiziaria. Da ultimo i militari lo avevano sorpreso nella strada antistante la sua abitazione, noncurante della misura limitativa che su di lui pendeva. Ne è seguita una proposta di aggravamento della misura restrittiva, non essendo più in grado quella attuale di garantire ed assicurarne l’effettività. Nella giornata di ieri sono scattate così le manette per il 35enne Giovanni Bertino, tratto in arresto dai Carabinieri del locale presidio mentre erano impegnati nell’ambito dei servizi di controllo del territorio predisposti in tutta la giurisdizione della Compagnia di Vittoria finalizzati alla prevenzione e repressione di ogni tipologia di reato. L’uomo, al termine delle formalità di rito espletate presso la caserma di via Sciascia, è stato ristretto presso la Casa Circondariale di Ragusa a disposizione del Sostituto Procuratore della Repubblica di turno, per i provvedimenti di competenza, dinanzi al quale dovrà rispondere del reato di evasione. Gli inquirenti stanno ora vagliando attentamente la posizione dell’uomo per accertare le ragioni per le quali non si trovasse presso la propria abitazione, così come previsto. The post Comiso, evade dai domiciliari: Carabinieri arrestano Giovanni Bertino appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-06-10By Redazione
    5 months ago
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