La Spia

Monreale, Sicily

La Spia – contro ogni forma di mafia

  • Andare o restare?
    Sempre più spesso mi capita di sentire che a Modica c’è un’aria asfittica e soffocante. Sempre più spesso mi capita di ascoltare i propositi di quaunti non si trovano più in sintonia con questa città e pensano di andare via, altrove, ritenendo di trovare, in altro luogo, la boccata d’ossigeno che qui manca. Io stesso, non lo nego, mi ritrovo ad immaginare scenari di partenza, l’abbandono delle mie piccole abitudini quotidiane, una cancellazione dall’albo forense (richiesta d’istinto e con volontaria incoscienza) e le valige pronte per una nuova avventura, un nuovo inizio, per lasciare dietro tutte le polemiche avvilenti sulla scerbatura o la sagra del cioccolato. Penso sia naturale, in un certo momento della vita di ognuno, sentirsi estraneo al proprio stesso ambiente, quando il luogo in cui si è nati e cresciuti si chiude nell’ordinarietà della vita lavorativa, quando la società ha finito per vivere sui social prima ancora che nella vita reale, quando il confronto di idee non viene praticato o viene esercitato sotto l’egemonia pratica della violenza dialettica, dalla quale si genera inevitabilmente lo scontro e l’irrigidimento delle rispettive e contrapposte posizioni. Appare naturale questo senso di smarrimento e di soffocamento, quando ci si trova di fronte alla difficoltà materiale di fare, di realizzare, partendo dalle esperienze altrui, dalle buone esperienze apprese negli anni di frequentazione universitaria o da quelle condivise attraverso i pochi esempi di cui la stampa, ogni tanto, raramente, tra un gossip e una polemica inutile, riesce a dare una narrazione compiuta ed ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-11-06By Antonio Ruta
    5 months ago
  • “Vergognati pezzo di merda, ti auguriamo lo stesso dolore”. Le minacce dell’esponente del clan “Cursoti Milanesi” al Sen. Giarrusso
    Vergognati pezzo di merda, tu solo un cesso che hai rovinato i funerali di un bambino di 16 anni. Cesso pezzo di merda, ti auguriamo lo stesso dolore, puoi chiedere conto a chi vuoi noi siamo noi. Dovrete dare conto di tutto questo”. Oggi in Italia per i mafiosi è possibile di tutto, perfino minacciare di morte senza vergogna un senatore della Repubblica. Sono queste, infatti, le gravi minacce che Giuseppe Ruscica, uno dei massimi esponenti del clan mafioso dei “Cursoti Milanesi” di Catania (secondo la relazione della Direzione Investigativa Antimafia 2016), ha indirizzato al senatore Mario Michele Giarrusso, componente delle Commissioni Antimafia e Giustizia del Senato della Repubblica ed ai colleghi giornalisti (di Live Sicilia, a cui va la nostra solidarietà) che hanno redatto l’articolo. Si badi bene “lo stesso dolore” è la morte di un proprio caro. La “colpa” di Mario Michele Giarrusso, a dire del clan, è quella di aver evitato il funerale “show” che si stava preparando a Catania, di Eugenio Ruscica. Quella dei colleghi, di aver scritto. Dopo la morte di Ruscica, infatti, i “picciotti del clan”, avevano intimato ai negozianti del quartiere di residenza della famiglia Ruscica di chiudere le saracinesche in segno di lutto. Successivamente, si sarebbero svolti in Città i funerali del giovane che già si preannunciavano “spettacolari” (nelle parole del Senatore Giarrusso). Così il senatore Mario Michele Giarrusso è intervenuto per evitare questo scempio, in una città già particolarmente provata da episodi che rischiano di offrire alle mafie (che si nutrono di simboli) ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-11-05By Paolo Borrometi
    5 months ago
  • Mafia Capitale, il Giudice: corretta inchiesta ‘Espresso’ su Carminati
    Massimo Carminati e’ stato codannato alle spese di giudizio dal giudice del Tribunale civile di Roma che ha rigettato l’istanza con la quale l’ex terrorista chiedeva i danni per diffamazione al settimanale ‘l’Espresso’ e al giornalista Lirio Abbate, autore dell’inchiesta “I quattro re di Roma”, pubblicata a dicembre 2012. Secondo la sentenza depositata oggi, “l’articolo a firma del giornalista Lirio Abbate e’ correttamente inquadrabile nell’ambito del giornalismo d’inchiesta”. Il 12 dicembre 2012 ‘l’Espresso’ aveva pubblicato in copertina la foto di Carminati indicandolo come uno dei “re di Roma” e aveva raccontato su cosa si basasse il suo potere, svelando due anni prima dell’arresto di Carminati, l’esistenza di Mafia Capitale e delle sue ramificazioni. “Il fine del giornalismo d’inchiesta – scrive il giudice – non e’ contrastare o perseguire specifici comportamenti, sia pure illeciti, ma promuovere una presa di coscienza nell’opinione pubblica di questo o quel particolare fenomeno avente un intrinseco disvalore morale e sociale. In altri termini, il giornalismo d’inchiesta individua temi di interesse pubblico, li analizza anche criticamente e li sottopone all’opinione pubblica”. Lirio Abbate e l’ex direttore del settimanale, Bruno Manfellotto, citati in giudizio, erano difesi dagli avvocati Virginia Ripa di Meana e Vanessa Giovannetti. Per l’inchiesta, documentata e riscontrata dall’autore, “si esclude – afferma la sentenza – una connotazione diffamatoria in merito al contenuto dell’articolo”. Ancora, “l’attivita’ investigativa svolta da Abbate non rientra propriamente nell’alveo del giornalismo tradizionale d’informazione, ma appunto si basa su quanto dallo stesso appreso in via diretta da fonti riservate e su riscontri ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-11-05By Redazione
    5 months ago
  • Mafia, intimidazioni ed estorsioni nel Catanese: 4 arresti
    Arrestato a Gravina di Catania Giuseppe Faro, 43 anni, accusato di estorsione. I carabinieri lo hanno beccato quando aveva appena incassato 1.200 euro dal titolare di una societa’ di trasporti che pagava dal 2012 una tangente di mille euro ogni quattro mesi. In casa dell’uomo militari dell’Arma hanno sequestrato 5 proiettili calibro 38 special che gli investigatori ritengono possano essere stati utilizzati per missive minatorie. Nel corso della stessa indagine i carabinieri, su disposizione della Dda della Procura di Catania, hanno fermato tre complici dell’esattore: Santo Laudani, 48 anni, Giuseppe Felice, 49, gia’ agli arresti domiciliari, e Carmelo Ardizzone, di 49. I quattro, indagati per estorsione aggravata e continuata in concorso con l’aggravante di avere agito con il metodo mafioso per agevolare la cosca Santapaola-Ercolano, sono stati rinchiusi nel supercarcere di Bicocca. The post Mafia, intimidazioni ed estorsioni nel Catanese: 4 arresti appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-11-05By Redazione
    5 months ago
  • La dignità delle persone sia prioritaria sulle opportunità politiche!
    Nei primi anni sessanta Celentano cantava “chi non lavora non fa l’amore” , a distanza di quasi cinquant’anni  potrebbe scrivere una canzone dal titolo “chi lavora non può campare”. Si, oggi siamo arrivati al paradosso che pur lavorando, bisogna, per chi ne ha ancora la possibilità, ricorrere a prestarsi il denaro per mandare avanti la famiglia perché di percepire lo stipendio non se ne parla nemmeno. E tutto questo non accade chissà dove ma nella civilissima Modica, dove, complice l’inadeguatezza politica degli attuali amministratori, i dipendenti comunali, quelli delle cooperative, i lavoratori della nettezza urbana, apprendono che l’Ente non è in condizione di pagare i loro stipendi, in alcuni casi arretrati da molti mesi. Se si trattasse d’un momento transitorio di difficoltà dell’Ente, si potrebbe anche soprassedere, ma purtroppo, nel caso in esame, tutto lascia presagire che siamo solo all’inizio d’un percorso molto complicato che potrebbe persino degenerare nel dissesto finanziario dell’Ente, considerato che le casse sono vuote e data la situazione debitoria dell’Ente lo rimarranno fino all’ammuffimento. Non ritengo sia questo il momento per infierire sulle responsabilità di coloro che hanno determinato questa situazione, sarebbe facile ma non risolverebbe nulla; vorrei invece che si prendesse finalmente il toro per le corna e con senso di responsabilità, prescindendo per una volta dalle opportunità politiche, si concretizzasse un  gesto di sensibilità umana che ponesse fine all’assurda situazione che si è venuta a creare. Chi lavora deve avere la certezza del corrispettivo economico e non può subire le responsabilità di chi ha ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-11-05By Giombattista Ballaro'
    5 months ago
  • New economy, new crime, new slaves; ovvero i predatori della dignità…
    Nel 2011 erano  poco più di 216.000 , l’anno scorso hanno superato la cifra di 1.300.000 . Sono i cosiddetti vaucheristi cioè quel popolo di lavoratori  che, secondo i dati forniti recentemente dall’INPS, guadagna mediamente 500 euro l’anno (dicasi l’anno !) . Come è noto attraverso il vaucher  l’azienda dichiara di aver  impiegato per un’ora (7,50 euro di paga e 2,50 di contributi previdenziali)  un lavoratore. E’ fin troppo evidente che attraverso il vaucher alle aziende è stata data fino ad ora l’opportunità di registrare un lavoratore , prima assunto in nero, salvo poi impiegarlo per più tempo evadendo la paga contrattuale e i contributi, senza possibilità delle  ferie, nessuna tutela della malattia o maternità insomma senza diritti. Calcolando il numero complessivo di lavoratori  che lo scorso anno sono stati censiti dall’ INPS e il numero di vaucher emessi emerge che mediamente un vaucherista ha lavorato 63,8 ore in un anno . Ma c’è di più: basta un’ora di lavoro la settimana per uscire dalle statistiche della disoccupazione (e quindi esultano i governanti e i sacerdoti della new economy)  ma senza maturare alcun diritto pensionistico . A dire il vero in media un vaucherista per avere una pensione di 673 euro mensili dovrebbe lavorare 126 anni di prestazioni a chiamata e raggiungere 150 anni di età. In ogni caso la cosiddetta riforma che il premier Renzi ha definito “Jobs Act” (per il nostro premier l’anglicismo fa più fico e soprattutto è più opaco)  secondo i dati dell’INPS ha prodotto la ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-11-05By Gianfranco Motta
    5 months ago
  • 4 Novembre, celebrate le Forze Armate in provincia di Ragusa
    Alla presenza del Prefetto Maria Carmela Librizzi, del Sindaco di Ragusa Ing. Federico Piccitto e delle altre  massime autorità civili, militari, religiose e di una gradita rappresentanza delle scuole di ogni ordine e grado, stamani si è svolta sul sagrato di Piazza San Giovanni,  davanti al monumento ai Caduti, la tradizionale manifestazione celebrativa della giornata dell’Unità d’Italia e delle Forze armate. Agli onori militari resi ai Caduti dal picchetto interforze, costituito dall’Arma dei Carabinieri, dalla Guardia di Finanza, dalla Polizia di Stato, dalla Capitaneria di Porto, dalla Polizia Penitenziaria, affiancato  dal Corpo Forestale e  da una rappresentanza in uniforme composta da militari, dalle forze dell’ordine, dei vigili del fuoco da personale del corpo della Croce Rossa Italiana, dai Gonfaloni dei Comuni della provincia e dai Labari delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma, è seguita la cerimonia dell’Alzabandiera. Particolarmente significativi sono stati i messaggi del Presidente della Repubblica e del Ministro della Difesa che hanno posto l’accento sulla rilevanza della ricorrenza,  di cui occorre tenere sempre presente il valore non solo per commemorare un passaggio importante della storia d’Italia e per onorare il valore dei militari impegnati in missioni di pace, nel nome della Nazione, nei difficili scenari di crisi internazionale, nell’assistenza delle popolazioni colpite dai recenti eventi sismici e nell’altruismo a salvare vite umane nel Mediterraneo, ma anche per riflettere sulla esigenza di riconoscere alle Forze Armate un ruolo di crescente importanza per il futuro del Paese.      Dopo la deposizione della Corona e la benedizione del Monumento ai Caduti  a ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-11-05By Redazione
    5 months ago
  • Modica, terribile incendio alla “Ovo Blanco”: morto un ragazzo
    Un morto accertato ed un disperso. Questo il bilancio di un terribile incendio esploso intorno alle 16,00 nella azienda Ovo Blanco  sulla strada che collega Modica a Marina di Modica. Sul posto vigili del fuoco, carabinieri e la polizia locale di Modica. Tre squadre dei vigili del fuoco con 5 mezzi sono riuscite da poco a domare le fiamme ed alcuni uomini sono entrati nel capannone. Rinvenuto il cadavere di un giovane; nessun documento addosso, si attende il riconoscimento da parte dei famigliari. All’appello manca ancora una persona, lo si apprende da fonti ufficiali. The post Modica, terribile incendio alla “Ovo Blanco”: morto un ragazzo appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-11-05By Redazione
    5 months ago
  • Scoglitti, Gianluca Zocco arrestato dai Carabinieri con 3 etti di marijuana
    Nel corso del tardo pomeriggio di ieri, in tutta la giurisdizione della Compagnia di Vittoria, sono state effettuate numerose perquisizioni personali e domiciliari, al fine di contrastare lo spaccio di sostanze stupefacenti tra i giovani e nei pressi dei principali luoghi di loro aggregazione. Positivo il bilancio dei controlli, con un vittoriese arrestato, sorpreso con quasi 280 grammi di marijuana. In particolare, a Scoglitti, i Carabinieri della locale Stazione e del Nucleo Operativo e Radiomobile hanno passato al setaccio molteplici abitazioni della frazione marinara dopo che da diversi giorni avevano effettuato mirati servizi di osservazione e controllo: è scattato così il blitz che ha fatto finire in manette il 32enne Zocco Gianluca, pregiudicato. L’uomo, nel corso della perquisizione domiciliare e delle pertinenze dell’abitazione, è stato trovato in possesso di quasi 280 grammi di marijuana, in parte sfusa e in parte suddivisa in ben 100 dosi: assieme alla droga, nascosta in vari punti dell’abitazione, è stato trovato anche un bilancino e materiale per il confezionamento dello stupefacente. Il tutto è stato posto in sequestro penale. Il 32enne, successivamente condotto presso la caserma di via Plebiscito, al termine delle formalità di rito è stato sottoposto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione, a disposizione del sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Ragusa, dott. Marco Rota, dinanzi al quale dovrà rispondere del reato di detenzione ai fini di spaccio. Ora, al vaglio degli inquirenti, che stanno proseguendo le indagini, la posizione dell’uomo, per accertare l’eventuale complicità di altri criminali, ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-11-04By Redazione
    5 months ago
  • how to jailbreak ios-Top 40 Best Iphone Apps In 2011
    Next, QuickPwn will ask you if you’d like install Cydia, Installer or to replace boot logos. Like I mentioned before, both Cydia and Installer resemble App Store applications. Cydia has many, many more programs, and because of its popularity, I would recommend just installing it then. If you would like to change how the iPhone looks when it turns as well as off, additionally you can choose to the boot logos. This will make it so rather than seeing the apple logo, you come across in pineapple instead. I honestly don’t think this is necessary, either, but each and every his quite own. Once done, press the blue key. Apple didn’t make any drastic modifications to text messaging but not on its email system. It added the so called VIP option that provides the selection of selecting the best and specials persons in your contact list whereby it is possible to easily the business they message you. And when messaging is on the way, the keyboard you are using could be easily inflated. When exploring the consumers purchasing from Verizon currently, we percieve an additional females circumstances upgrading from our featurephone to an source remotejailbreak to be able to other tote bags. Cydia is often a third-party software package. Many apps are not available on iTunes, some are pirated but most you will not find. By use for this easiest jailbreak cracking out that is browser based, even people that may have back down in if you pay are herd ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-11-03By Redazione
    5 months ago
  • Kalashnikov e bombe ritrovate nel Siracusano, allarme attentati della mafia
    Un pericoloso arsenale della mafia e’ stato scoperto dai carabinieri in un garage di Lentini, in provincia di Siracusa. Tra le armi due kalashnikov perfettamente efficienti e con matricola abrasa, nonche’ due ordigni rudimentali ad altissimo potenziale offensivo e oltre un chilo di miscela esplosiva con relative micce. In corso indagini per verificare se il nascondiglio fosse nella disponibilita’ della criminalita’ organizzata locale o di Catania e se si stessero preparando attentati. Sequestrati, inoltre, due chili e mezzo di marijuana, materiale per la coltivazione e l’essiccamento della droga, fonti di finanziamento dei clan anche per l’acquisto di armi. (IMMAGINE REPERTORIO) The post Kalashnikov e bombe ritrovate nel Siracusano, allarme attentati della mafia appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-11-03By Redazione
    5 months ago
  • Mafia, confisca a imprenditore di Marsala: era lo snodo degli affari con i Casalesi
    Era lo snodo siciliano degli affari dei Casalesi nel settore ortofrutticolo nel centro-sud Italia. Adesso beni per 1,8 milioni di euro sono stati confiscati dalla Direzione investigativa antimafia di Trapani a Carmelo Gagliano, autotrasportatore 50enne marsalese. Interessati dal provvedimento terreni, fabbricati e la societa’ Lgf Trasporti srl con sede a Mazara del Vallo, veicoli e rapporti bancari. La proposta di applicazione della misura di prevenzione, avanzata dal direttore della Dia Nunzio Antonio Ferla, e’ stata accolta dalla Sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Marsala che ha emesso il provvedimento. A Gagliano e’ stata inoltre applicata la sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno per tre anni. L’uomo e’ ritenuto prestanome della cooperativa Afm Autofrigo Marsala, nella quale aveva interessi l’esponente mafioso Ignazio Miceli, e al centro di una vasta inchiesta giudiziaria condotta dalla Dda partenopea sulle infiltrazioni mafiose nel circuito della grande distribuzione ortofrutticola dell’agro pontino. La Procura distrettuale di Napoli ha documentato all’interno del mercato ortofrutticolo di Fondi, uno dei principali in Italia, la spartizione degli affari da parte delle organizzazioni malavitose, qui attive per acquisire il monopolio nel settore dei trasporti su gomma, gestita del clan dei Casalesi. Quelle indagini, sin dal 2005 hanno svelato le infiltrazioni e i condizionamenti dell’ala degli Schiavone nelle attivita’ dei principali mercati ortofrutticoli. Il clan, al fine di aggiudicarsi il controllo esclusivo nello strategico settore dei trasporti dei prodotti ortofrutticoli sulle tratte da e per la Sicilia, aveva stretto una vera e propria alleanza con imprenditori legati a Gaetano Riina, fratello del ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-11-03By Redazione
    5 months ago
  • Mafia, assalto al carico di pesce di Matteo Messina Denaro: arresti
    Il colpo grosso l’avevano fatto a un imprenditore della vasta rete di Matteo Messina Denaro. Polizia di Stato e Guardia di finanza nelle prime ore del giorno hanno arrestato i responsabili di una rapina a un Tir carico di pesce congelato, del valore di 100.000 euro, commesso il 24 aprile 2015. Il mezzo pesante, proveniente da Napoli, era stato bloccato nel porto di Palermo e i banditi avevano sequestrato l’autista. Le indagini del Gico e delle Squadre mobili di Palermo e Trapani, con il coordinamento della Dda, hanno permesso di ricostruire la vicenda, accertando come l’ingente carico di pesce fosse destinato a un imprenditore della grande distribuzione trapanese, presunto mafioso, ritenuto fiancheggiatore del superlatitante di Castelvetrano. Mafia: maxi rapina,arrestato imprenditore-bancomat Messina Denaro Il pesce di Matteo Messina Denaro. Arrestati da polizia di Stato e Guardia di Finanza i tre presunti responsabili della rapina di un Tir carico di pesce congelato proveniente da Napoli, del valore di circa 100.000 euro, al porto di Palermo, e destinato alla catena di supermercati di un imprenditore vicino al capomafia di Castelvetrano. I fatti risalgono al 24 aprile 2015. Gli ordini d’arresto sono scattati per Vincenzo Napoli, 48 anni, Bartolomeo Anzalone, 53 anni, e Giovanni Domenico Scimonelli, 49 anni, imprenditore della grande distribuzione, ritenuto la principale fonte di liquidita’ del superlatitante. Il Gico e le Squadre mobili di Palermo e Trapani, coordinati dalla Dda hanno accertato che due dei rapinatori, con il volto coperto da passamontagna, dopo aver immobilizzato e malmenato l’autista, lo hanno ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-11-03By Redazione
    5 months ago
  • Ryanair, 5 nuove rotte da Catania verso Berlino, Malta, Milano Malpensa, Perugia e Trieste
    Ryanair ha celebrato l’inizio dell’operativo invernale da Catania che include 5 nuove rotte per Berlino, Malta, Milano Malpensa, Perugia e Trieste; un nuovo collegamento invernale per Pisa; voli aggiuntivi per Eindhoven e 13 rotte in totale, oltre all’inserimento di 1 nuovo aeromobile (un investimento da 100 milioni di dollari USA) presso l’aeroporto di Catania. Queste nuove introduzioni e aggiunte, permetteranno di trasportare 2,6 milioni di passeggeri all’anno e di creare 2.000 posti di lavoro presso l’Aeroporto di Catania, in considerazione di una crescita delle operazioni di Ryanair del 56%. Alla presentazione all’aeroporto di Catania ha partecipato il sindaco del capoluogo etneo Enzo Bianco. L’operativo invernale da Catania di Ryanair offrirà: 3 aeromobili nella base catanese (1 aeromobile aggiuntivo nella base) 5 nuove rotte: Berlino (2 voli a settimana), Malta (giornaliero), Milano Malpensa (4 giornalieri), Perugia (3 voli a settimana) e Trieste (3 voli a settimana) 1 nuovo collegamento invernale per Pisa (2 voli giornalieri) ulteriori voli per Eindhoven (da 2 a 3 voli a settimana) 13 rotte in totale 2,6 milioni di clienti p.a. (+56%) 2000 posti di lavoro in loco         The post Ryanair, 5 nuove rotte da Catania verso Berlino, Malta, Milano Malpensa, Perugia e Trieste appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-11-03By Redazione
    5 months ago
  • I locali della movida ragusana affidati alla “sicurezza” della malavita…
    NSe i locali di Palermo si “affidano a buttafuori legati alle cosche mafiose” – secondo quanto riferito dal pentito Francesco Chiarello, ex mafioso del Borgo Vecchio -, quelli del ragusano non scherzano. Associazione mafiosa, estorsioni, droga, minaccia a mano armata, intimidazioni. Sono solo alcuni dei reati che hanno (o hanno avuto) sulla propria testa i “buttafuori” che dovrebbero rendere “sicure” le serate della movida iblea. Pregiudicati e pluripregiudicati che, come da foto che pubblichiamo, si occupano dei “servizi di sicurezza”, in barba a qualsiasi ovvia norma giuridica. Voi affidereste la sicurezza di casa vostra ad una persona che è stata condannata per reati di questo genere? La ovvia risposta è no. Ed anche la legge lo vieta, trattandosi di locali pubblici. Così si scopre che molti di loro, non potendo avere il patentino di “buttafuori”, vengono indicati come personale addetto a “prevenzione incendi e operatori di primo soccorso”. Figurano altri ed operano loro, sempre gli stessi. E la nuova normativa sul caporalato è molto chiara in merito… Nei fatti funziona così: per ogni buttafuori il locale paga in media 90 euro. Loro, i caporali (Cilenti, Spatola, Sammartino e Ottaviano, in seguito capirete chi siano…) ne danno 50 ai “buttafuori” regolari, tenendosi 40 euro. Quindi, oltre a prendersi le loro 90 euro a persona (già irregolari), se ne prendono 40 per ogni persona che lavora con loro. Senza parlare del lavoro in nero e dei contributi che non vengono versati. E sono tutti soggetti che, come vedremo, orbitano in ambienti malavitosi ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-11-03By Paolo Borrometi
    5 months ago
  • Festa delle Forze Armate, a Ragusa la cerimonia si svolgerà a Piazza San Giovanni
    Il prossimo 4 novembre, Festa dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, in concomitanza con la cerimonia presieduta a Roma dal Presidente della Repubblica, avrà luogo sul Sagrato di Piazza San Giovanni , nel Comune capoluogo, la tradizionale manifestazione celebrativa secondo l’accluso programma. Si comunica, altresì, che – in caso di condizioni meteorologiche avverse, la cerimonia si terrà – con inizio alla stessa ora – all’interno della Cattedrale di San Giovanni Battista. Atteso il particolare rilievo della ricorrenza, il Prefetto auspica la più ampia e calorosa partecipazione della cittadinanza alla manifestazione pubblica quale segno di comune appartenenza e di identità nazionale. The post Festa delle Forze Armate, a Ragusa la cerimonia si svolgerà a Piazza San Giovanni appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-11-02By Redazione
    5 months ago
  • Ragusa, si avvale della figlia di 10 anni per compiere furti: mamma smascherata dalla Polizia
    E’ stata smascherata dagli uomini dell’Ufficio Volanti della Questura di Ragusa la donna che alcuni giorni fa si è resa responsabile del furto all’interno di un centro commerciale cittadino, per il quale si è avvalsa della figlia di appena 10 anni. I poliziotti dell’Ufficio Volanti, a seguito della denuncia di furto presentata dall’esercente di un noto centro commerciale di prodotti elettronici di Ragusa hanno iniziato un’attenta attività di acquisizione di elementi tesi alla ricostruzione dei fatti e delle responsabilità. Determinanti sono state le immagini della videosorveglianza interna al negozio. Gli agenti hanno monitorato i movimenti di tutti i clienti che avevano avuto accesso nelle ore in cui si era verificato il furto ripercorrendone i passi dall’entrata all’uscita del negozio, fino a quando hanno individuato una signora dal fare sospetto che si accompagnava ad una bambina. La donna più volte si è soffermata nei pressi del reparto elettrodomestici per la cucina mostrando interesse per un robot di una nota marca del valore di circa 700 euro. Ha prima verificato che l’oggetto non presentasse sistemi di antitaccheggio. Dopodiché ha istruito la sua bambina al fine di segnalarle la presenza di commessi o altre persone nei pressi. Accertata l’assenza di occhi indiscreti la donna ha richiesto alla sua bimba di tenere aperta una grossa busta plastificata all’interno della quale ha nascosto l’elettrodomestico prelevato dallo scaffale. Subito dopo si è portata verso le casse dove, al fine di non destare sospetti su di sé, ha pagato un oggetto di poco valore lasciando la pesante ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-11-02By Redazione
    5 months ago
  • Vittoria, ponte di “Ognissanti”: intensificati i controlli di Polizia. Arrestato Salvatore Sulsenti
    Polizia al lavoro durante questi giorni caratterizzati dalle festività di “Ognissanti” e dei “defunti”. I numerosi posti di controllo istituiti nelle zone centrali e periferiche di Vittoria e Scoglitti hanno consentito di identificare 150 persone e 57 veicoli ed elevare 18 contravvenzioni al codice della strada per svariare infrazioni. I controlli di Polizia Giudiziaria hanno portato all’arresto di Sulsenti Salvatore, vittoriese di 43 anni, pluripregiudicato. L’uomo deve scontare la pena di 4 anni, 7 mesi e 6 giorni di reclusione, che è il risultato di 5 sentenze accumulatesi nell’arco di un decennio e relative a reati di spaccio di stupefacenti, furti continuati in concorso (fu arrestato dalla Polizia di vittoria nell’ambito di una più vasta operazione che riguardò soggetti dediti ai furti nelle aziende agricole) e reati di ricettazione. Sulsenti è stato rintracciato e condotto presso il carcere di Ragusa. Un altro soggetto, G. G. di 18 anni è stato denunciato all’autorità giudiziaria in stato di libertà per porto abusivo di oggetti atti ad offendere perché nel corso della perquisizione seguita al controllo è stato trovato in possesso di un manganello che occultava sotto il tappettino della sua auto. The post Vittoria, ponte di “Ognissanti”: intensificati i controlli di Polizia. Arrestato Salvatore Sulsenti appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-11-02By Redazione
    5 months ago
  • L’agricoltura sempre più in ginocchio…
    Come se non bastassero anni di crisi di mercato che hanno fatto chiudere migliaia di aziende agricole oramai sommerse da debiti perchè i costi produttivi superavano i ricavi; come se non fosse già troppo che le politiche nazionali e regionali fossero da tanti anni latitanti nei confronti di questa categoria, ecco arrivare l’ennesima tegola sugli agricoltori che prima ha colpito la Spagna ed il Marocco ed ora sta provocando disperazione e forse impossibilità di mantenere in vita tante aziende agricole in Italia. Sto parlando della bemisia tabaci, responsabile della diffusione di un virus che sta attaccando le coltivazioni di zucchine nel sud est siciliano, dopo aver distrutto migliaia di ulivi e di carrubi. Questo virus  ha già colpito oltre il 50 per cento delle coltivazioni di zucchine lungo la fascia trasformata iblea ma anche il territorio aretuseo. Sono le temperature calde ad avere favorito l’insidia di quello che viene identificato come New Delhi virus. La virosi aveva colpito già lo scorso anno in Spagna e si registra ora nella fascia sud-orientale siciliana sia per le coltivazioni in campo aperto sia nei tunnel di plastica. Il virus causa l’ingiallimento delle foglie in prima istanza e poi fa cadere il frutto. La Bemisia tabaci è la mosca bianca responsabile della diffusione del virus che nessuno sa come fermare. Potrebbero servire reti protettive molto fitte ma il lavoro sarebbe immane per proteggere migliaia di ettari di colture e l’efficacia non provata. E’ per questo motivo che le organizzazioni di categoria e i produttori ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-11-01By Giombattista Ballaro'
    5 months ago
  • Ragusa, il Centro Polifunzionale al servizio dei cittadini per un’accoglienza qualificata
    Nell’ambito delle finalità operative del Centro polifunzionale, quale struttura destinata alle attività di informazione, di orientamento e di accompagnamento in favore dei cittadini immigrati, proseguono – in un’ottica di rafforzamento delle competenze degli operatori di frontiera e dei gestori dei centri di accoglienza – le iniziative formative rivolte agli operatori impegnati a vario titolo nel settore. Nella consapevolezza che la formazione nel delicato ambito dell’immigrazione corrisponde ad una reale esigenza del personale addetto di disporre  di metodologie di lavoro condivise per una professionalità sempre più qualificata, infatti, lo scorso 27 ottobre, si è concluso  il seminario di approfondimento organizzato dalla Prefettura con l’OIM (Organizzazione Internazionale per le Migrazioni), principale organizzazione intergovernativa in tema di migrazioni che si occupa in convenzione con il Dipartimento Libertà Civili e Immigrazione del Ministero dell’Interno, dell’individuazione delle vittime della tratta di essere umani al momento dello sbarco e all’interno delle strutture che ospitano migranti. Oltre agli eventi formativi, presso il Centro Polifunzionale di Via Napoleone Colajanni proseguono altresì le iniziative finalizzate alla promozione di occasioni di dialogo interculturale e di inclusione sociale tra i cittadini stranieri e i residenti, con un programma già definito di attività ludico ricreative. In particolare, a partire da giovedì prossimo 3 novembre, con cadenza settimanale nei giorni di martedì e giovedì, l’associazione Prometeo organizza momenti di svago (gioco e arte-terapia) – dalle ore 15.30 alle ore 17.30, rivolti a minori stranieri e minori cittadini ragusani per fasce di età secondo così articolate: martedì: ragazzi 8 -13 anni di età; ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-11-01By Redazione
    5 months ago
(Visited 244 times, 1 visits today)