La Spia

La Spia – contro ogni forma di mafia

  • Ragusa, la Dia sequestra i beni di Sebastiano Distefano
    Dalle prime ore della mattinata odierna, la Direzione Investigativa Antimafia di Catania,  sta eseguendo un decreto di sequestro di beni, emesso dal Tribunale – Sezione Misure di Prevenzione – di Ragusa, su proposta del Direttore della D.I.A., Nunzio Antonio Ferla, nei confronti di DISTEFANO Sebastiano, di anni 58, imprenditore nel settore del servizio di onoranze funebri, accusato di reati legati al narcotraffico e già condannato per i reati di detenzione illegale e porto in luogo pubblico di materiale esplodente, evasione fiscale e riciclaggio di valori bollati contraffatti.   The post Ragusa, la Dia sequestra i beni di Sebastiano Distefano appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-08-09By Redazione
    6 months ago
  • Ragusa, controlli della Polizia Stradale nel periodo di ferragosto
    Nel prossimo fine settimana, e nei giorni susseguenti al Ferragosto, è previsto in provincia di Ragusa un traffico da bollino nero, ovvero di elevato afflusso veicolare, soprattutto verso le località balneari. In ossequio alla direttiva del Ministro dell’Interno Minniti sulla sicurezza stradale, si sono tenuti a Ragusa lo scorso 28 luglio un Comitato Provinciale ed il 1 agosto, un Comitato Interprovinciale, alla presenza delle Autorità Provinciali di Ragusa, Siracusa e Catania, a cui sono seguiti i relativi tavoli “tecnici” disposti dal Questore di Ragusa, nell’ambito dei quali sono state convocate tutte le forze di polizia del territorio ibleo per predisporre degli interventi volti al contenimento del fenomeno infortunistico. In particolare, sono state coinvolte tutte le forze di polizia stradale del territorio, sia locali che nazionali, per attivare dei servizi volti alla repressione di quelle condotte responsabili di incidenti gravi, con l’obiettivo ulteriore di tutelare gli utenti deboli della strada, ovvero ciclisti, pedoni e motociclisti.   I controlli saranno mirati a contrastare l’eccesso di velocità, la guida in stato di ebbrezza alcolica o sotto l’effetto di sostanze stupefacenti, il mancato uso delle cinture, l’uso dei telefonini e, per i conducenti delle due ruote, il mancato uso del casco. Per quanto riguarda l’eccesso di velocità, le polizie locali impiegheranno Autovelox e Telelaser nei luoghi ove negli scorsi anni si sono verificati incidenti gravi;  la Polizia Stradale sulle strade statali e sulla Ragusa Mare. Per quanto riguarda la guida in stato di ebbrezza e sotto l’effetto di alcol e sostanze stupefacenti è ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-08-09By Redazione
    6 months ago
  • Vittoria, Carabinieri arrestano un pregiudicato
    Prosegue l’attività di prevenzione e di repressione dei reati nel territorio della giurisdizione della Compagnia Carabinieri di Vittoria (RG), al fine di garantire la pubblica sicurezza in favore di tutti i cittadini che vi abitano. Particolare attenzione è stata posta nel contrastare ogni tipologia di reato, specie quelli di natura predatoria, nel comprensorio di Comiso: in tale contesto, l’intenso lavoro, in stretta collaborazione con la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Catania, ha consentito, nella giornata di ieri, in occasione di mirata attività di controllo del territorio, sia di natura preventiva che repressiva, di trarre in arresto un comisano di 32 anni, D.F.. Il provvedimento a suo carico, finalizzato all’applicazione della misura limitativa della libertà personale, impone all’uomo di scontare la pena residua di quattro anni e due mesi di reclusione, dal momento che è stato giudicato colpevole di rapina e lesioni personali aggravate, commessi in Comiso nell’aprile 2014: al termine delle formalità di rito espletate presso la caserma di via Leonardo Sciascia, l’uomo è stato associato alla Casa Circondariale di Ragusa e messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria per i provvedimenti del caso. The post Vittoria, Carabinieri arrestano un pregiudicato appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-08-09By Redazione
    6 months ago
  • Vittoria, Polizia arresta due piromani
    La Polizia di Stato – Squadra Mobile e Commissariato di Vittoria PANAINTE Vlad, nato in Romania il 04.06.1988 e NASTASA Marius Bogdan, nato in Romania in data 25.11.1986 (entrambi pregiudicati e dimoranti nel territorio di Gela), per incendio boschivo, resistenza a Pubblico Ufficiale e lesioni personali. La Sala Operativa della Questura di Ragusa, la notte tra sabato e domenica, inviava la Volante del Commissariato di Vittoria lungo la Strada Provinciale 31 (Scoglitti – Gela), nei pressi della BAIA Dorica a poche decine di metri dalla discoteca “Sesto Senso”, poiché un cittadino aveva segnalato due soggetti intenti ad appiccare degli incendi. Giunti nei pressi del luogo segnalato, i poliziotti notavano i primi focolai ed appariva evidente che detti incendi fossero stati appena innescati. Gli agenti chiedevano l’intervento immediato del personale dei Vigili del Fuoco e nel contempo intraprendevano subito le ricerche degli autori del reato notando che a breve distanza, erano stati innescati altri incendi. Gli operatori della Polizia di Stato, a poca distanza dagli altri focolai, sorprendevano due soggetti, intenti ad appiccare un ulteriore incendio utilizzando degli accendini. Inizialmente i due piromani non si accorgevano della presenza dei poliziotti poiché erano accovacciati e concentrati ad ultimare l’azione criminosa. Gli agenti di Polizia intimavo ai due di fermarsi ma nonostante la presenza degli operatori in uniforme, prima tentavano la fuga e quando venivano raggiunti e bloccati, aggredivano i poliziotti ferendone lievemente uno tentando di spingere al centro della carreggiata, interessata dal transito veicolare, l’altro. Nonostante la forte resistenza, gli ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-08-09By Redazione
    6 months ago
  • I guadagni dei clan a Pachino, dai parcheggi alla spazzatura: Giuliano mette d’accordo i Trigila con i Cappello
    Parcheggi che valgono oro, estorsioni e intimidazioni per ottenere gli “spazi” ed i guadagni da capogiro, ovviamente tutto ad appannaggio del clan. Siamo a Marzamemi, meravigliosa frazione rivierasca di Pachino, da anni in auge per la sua bellezza e per il turismo che richiama. A Marzamemi – e questa non è una novità – i parcheggi per le macchine, i camper e le moto, valgono ogni giorno “vagonate” di soldi e vengono gestiti dai clan locali. Se fino a qualche anno fa, prima che uscisse Salvatore Giuliano dalle patrie galere, a gestire “l’affare parcheggi” era Salvatore Collura, da quando il “boss” Turi Giuliano è ritornato in libertà (LEGGI) con l’investitura del capoclan Pinuccio Trigila, è lui a gestire anche questo (redditizio) affare. Giuliano ha diversi luogotenenti, su tutti i fratelli Aprile, Giuseppe, Giovanni e Claudio, da poco arrestati e rimessi in libertà a suon di feste e fuochi d’artificio (LEGGI). IL “CASO” DELL’INCENDIO SOSPETTO: “O NOI O NESSUNO!” Parcheggi, dicevamo, che valgono oro. Come ogni anno in primavera, poco prima della stagione estiva, gli Aprile – per conto di Giuliano e del clan – si recano da diversi proprietari terreni per “affittare” (l’eufemismo è d’obbligo) le loro proprietà e trasformarli in parcheggi. Una famiglia, quest’anno, si è rifiutata di concedere, come accaduto invece nel corso delle precedenti stagioni estive, i propri terreni per gestire direttamente i parcheggi. Gli Aprile, al rifiuto della famiglia, li minacciano ed affermano “o noi o nessuno”. Pochi giorni dopo, casualmente, la loro ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-08-09By Paolo Borrometi
    6 months ago
  • Inseguimento della Polizia a Santa Maria del Focallo: due denunciati
    Prosegue incessantemente l’operazione “estate sicura” nel territorio modicano da parte della Polizia di Stato che, per garantire ai cittadini maggiore sicurezza nel periodo estivo mediante l’impiego di pattuglie e motovolanti. Spettacolare inseguimento ieri mattina verso le 11,00 in località Santa Maria del Focallo. Un’autovettura non si è fermata all’alt del posto di controllo della Polizia di Stato ed alla vista degli agenti ha accelerato repentinamente per cercare di sfuggire agli stessi. L’equipaggio di Volante del Commissariato di Modica ha quindi iniziato un inseguimento che ha portato i mezzi fino al litorale, in quel momento densamente popolato da bagnanti e viandanti. Le manovre dell’equipaggio venivano rese ancora più difficili proprio per dare priorità alla sicurezza delle persone in quel momento presenti in modo numeroso. Dopo oltre 2 km e mezzo di inseguimento, effettuato in sirena, l’auto con i fuggiaschi veniva bloccata sul lungomare. I due occupanti, due fratelli di Rosolini, con qualche precedente per reati predatori, venivano controllati e l’autista, M.S. di 19 anni, veniva sorpreso senza patente di guida. L’ammontare delle sanzioni, oltre al fermo amministrativo del mezzo, ha superato i 5000 euro. La Polizia di Stato monitora costantemente la sicurezza del territorio anche attraverso la stretta osservanza del codice della strada. I controlli svolti tutelano gli utenti della strada e prevengono incidenti. Particolare attenzione sarà rivolta all’uso del telefono cellulare alla guida, fenomeno che spesso è causa di gravissimi incidenti. The post Inseguimento della Polizia a Santa Maria del Focallo: due denunciati appeared ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-08-08By Redazione
    6 months ago
  • Ragusa, Finanza intensifica i controlli: sequestri
    Anche durante la stagione estiva, continua incessante l’impegno dei finanzieri del Comando Provinciale di Ragusa che, nell’ambito dei servizi finalizzati al contrasto del commercio abusivo e alla vendita di prodotti contraffatti, hanno sequestrato 100.000 articoli non sicuri, quasi 300 prodotti contraffatti e 2 tonnellate e mezzo di frutta per violazioni amministrative. In particolare, nel corso di mirati servizi volti alla tutela della economia legale, i militari della Tenenza di Pozzallo hanno svolto ben tre importanti operazioni di polizia giudiziaria, due delle quali con la preziosa collaborazione della locale Polizia Municipale. In totale sono stati sottoposti a sequestro circa 200 prodotti contraffatti, principalmente borse, profumi e scarpe, in quanto riportanti brand di note case di moda. Inoltre, sono state sequestrate ben due tonnellate e mezzo di frutta e circa 600 pezzi di oggettistica varia, tra strumentazione elettronica e monili, come collane e braccialetti, venduti in forma totalmente abusiva, sia sotto il profilo fiscale che quello amministrativo. La frutta sequestrata, una volta certificata la salubrità da parte dei tecnici del Dipartimento Igiene dell’ASP di Modica, è stata devoluta in beneficienza a due locali associazioni caritatevoli, ossia alla Mensa dei Poveri di “San Corrado” e alla “Congregazione Religiosa Francescane della Carità”, le quali gestiscono servizi di distribuzione viveri per le classi sociali meno abbienti. Quattro soggetti sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Ragusa per vendita di prodotti contraffatti e ricettazione, mentre ulteriori sette soggetti sono stati segnalati ai fini amministrativi e ora rischiano sanzioni pecuniarie che possono arrivare fino ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-08-07By Redazione
    6 months ago
  • Appiccavano gli incendi per percepire soldi, Polizia sgomina gruppo volontari di Vigili del Fuoco
    Appiccavano incendi e simulavano richieste di soccorso al fine di percepire ingiuste somme di denaro dallo Stato. La polizia di Stato di Ragusa, con l’operazione “Efesto”, ha disarticolato un gruppo criminale composto da 15 volontari dei Vigili del Fuoco, del distaccamento di Santa Croce Camerina (Ragusa). I poliziotti della Squadra Mobile ragusana hanno arrestato il capo del gruppo che, durante il turno come volontario, si assentava, con la complicità dei colleghi, per andare con il suo furgoncino ad appiccare incendi per poi uscire con l’autobotte a spegnere le fiamme e percepire così le indennità. Gli stessi volontari percepivano 10 euro circa per ogni ora di volontariato in caso di emergenze. Tutti i 15 volontari, provenienti dalla provincia di Ragusa, sono indagati per truffa ai danni dello Stato italiano ed una parte di essi per incendio. Le indagini hanno avuto avvio grazie alla segnalazione del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Ragusa che aveva notato delle anomalie sul numero di interventi effettuati da una squadra rispetto alle altre. Ulteriori dettagli verranno forniti nel corso della conferenza stampa che si terrà alle ore 10 in Questura a Ragusa. The post Appiccavano gli incendi per percepire soldi, Polizia sgomina gruppo volontari di Vigili del Fuoco appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-08-07By Redazione
    6 months ago
  • Riciclaggio e mafia, la Dia analizza 110mila operazioni sospette
    Negli ultimi dodici mesi, sul fronte della prevenzione antiriciclaggio, la Dia e’ riuscita ad analizzare tutte le oltre 110.000 segnalazioni di operazioni sospette pervenute dall’Unita’ d’informazione finanziaria (Uif) della Banca d’Italia. A tali segnalazioni corrispondono 486.952 operazioni finanziarie, di cui oltre 100.000 sono contraddistinte dal “ricorso al contante”, riferibili ad un importo pari a 9 miliardi di euro. Lo rende noto un comunicato in cui si sottolinea che “la Direzione investigativa antimafia ha potenziato le attivita’ investigative finalizzate ad anticipare i rischi di infiltrazioni mafiose”. Sono 40 le categorie di soggetti destinatari degli obblighi di segnalazione. Tuttavia, gli intermediari finanziari (banche ed altro) segnalano di piu’ (88% del totale), mentre con una stima di poco superiore al 4% si collocano i professionisti. Delle oltre 110.000 segnalazioni analizzate dalla Dia piu’ di 23.000 sono state trasmesse alla Procura Nazionale Antimafia, perche’ potenzialmente attinenti alla criminalita’ organizzata. Di queste ultime, circa 4.000 (riferibili ad oltre 25.000 transazioni) sono confluite direttamente, su impulso della Procura nazionale antimafia, in investigazioni penali in corso, per un volume finanziario che supera i 6 miliardi di euro. La dimensione complessiva del fenomeno e’ percepibile dai dati diffusi dall’Uif nel suo ultimo rapporto annuale, dove viene stimato, per il 2016, come l’importo totale delle transazioni effettivamente eseguite riguardanti le segnalazioni di operazioni sospette superi gli 88 miliardi di euro, che sfiorano i 155 miliardi qualora si considerino anche le operazioni tentate. La ripartizione geografica di queste operazioni mostra si concentrano maggiormente nel nord Italia (46%), seguoito dal Sud ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-08-07By Redazione
    6 months ago
  • Vittoria, la Cna dopo la nostra denuncia: “Sul Prg le imprese di strada Alcerito possono attendere”
    “Si allontana, per ora, l’idea di doppia destinazione d’uso per le imprese della strada Alcerito. Lo schema di massima del Prg, approvato da buona parte della maggioranza, sancisce e ratifica ancora una volta l’emarginazione urbanistica ed economica di queste attività. La disponibilità politica mostrata da alcune forze presenti in Consiglio comunale e le aperture palesate dall’amministrazione si sono liquefatte”. Ad affermarlo, in un documento, è il direttivo della Cna comunale di Vittoria, a seguito del nostro articolo (LEGGI). “Voci di corridoio riferiscono che la nostra proposta, pur se apprezzata – spiega la Cna -, non poteva essere tecnicamente percorribile. Il motivo? L’esistenza di un’area vincolata paesaggisticamente posta al centro della zona in questione. Quest’area è composta da un boschetto (indicato con la dicitura E1 nella legenda dello schema di massima). Questa piccola zona verde è circoscritta da un’area naturale per la tutela (indicata con E2), anch’essa sotto vincolo. A denti stretti ci è stato detto che se fosse stata riconosciuta la doppia destinazione anche dopo il vincolo, la Regione avrebbe bocciato lo schema di massima perché l’area vincolata, che taglia in due l’Alcerito, non può essere attraversata da quelle opere di urbanizzazione che sono utili alle tante attività insediate dopo la stessa. Pur fidandoci di ciò che ci è stato detto abbiamo visitato la zona in questione: certe cose non si guardano solo sulle mappe ma vanno conosciute vedendole, ascoltando e toccando con mano. Infatti, mentre il boschetto (l’area E1) non presenta antropizzazione, nell’area naturale per la tutela (E2), ricadono tre ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-08-05By Redazione
    6 months ago
  • Modica, Capitale della Cultura e un Cacciaballe
    Apprendo che Modica sarebbe candidata a Capitale della Cultura per il 2020 e leggo che l’amministrazione ha deciso di nominare il prof. Giancarlo Poidomani, noto storico nonché esponente della sinistra modicana, quale responsabile del progetto. Condivido la scelta di puntare su Giancarlo, perché ne conosco i meriti e la preparazione, anche se devo constatare che i commenti a questa notizia non sono tutti positivi:  c’è chi si sarebbe aspettato un rifiuto da parte di Giancarlo, “per la sua storia politica”, e c’è chi si chiede come si possa pensare di candidare a capitale della cultura una città che non riesce a garantire un servizio bibliotecario degno di questo nome. C’è, poi, il commento di Vito D’Antona, divenuto un vero e proprio comunicato stampa, il quale sottolinea che Modica non risulta tra le 40 città ufficialmente candidate a Capitale Italiana della Cultura per il 2020 e nemmeno a Capitale Europea della Cultura. Permettetemi qualche breve considerazione. Il pensiero di chi sostiene che il prof. Poidomani non avrebbe dovuto accettare l’incarico non è del tutto peregrino. Tuttavia ritengo che egli avrebbe potuto rifiutare non per motivi di mera appartenenza politica (non sarebbe stato corretto né coerente con il suo spessore morale e personale) ma per protesta contro una pratica amministrativa nella quale la cultura viene sempre più spesso derubricata a collettore elettoralistico, subordinata al potere politico o relegata a manifestazione di nicchia per soli intenditori. Modica, è vero, manca della Biblioteca (e già questo fatto ci dovrebbe fare riflettere), ma anche ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-08-05By Antonio Ruta
    6 months ago
  • La storia a lieto fine di un cagnolino salvato grazie all’amore di una veterinaria ed alla convenzione col comune di Modica
    Soccorso, operato e curato grazie all’affetto dei veterinari e ad una convenzione con il Comune di Modica. E’ la storia a lieto fine di un cagnolino meticcio, probabilmente aggredito da altri cani e lasciato morente per strada nei pressi della zona artigianale fra Modica e Pozzallo. Una telefonata di cittadini attenti permette l’avvio delle cure al cane; la Polizia Municipale si mette in contatto con il veterinario reperibile, quel giorno la dottoressa Gianna Di Raimondo, che immediatamente interviene. Avviando così una catena importante e “umanitaria” che ha permesso di salvare la vita al meticcio. Alla base di tutto la grande sensibilità della dottoressa Di Raimondo e l’immediato intervento chirurgico presso lo studio del dottor Nanni Emmolo. Se ciò è stato possibile, però, è grazie ad una convenzione stipulata dal Comune di Modica con quattro veterinari che, come nel caso della dottoressa Di Raimondo, si dividono i giorni della settimana con delle reperibilità e possono assicurare ai randagi le cure che meritano. Il plauso, quindi, all’Ente modicano, con la speranza che possa risolvere alcuni piccoli problemi del servizio (come il soccorso immediato al cane) e che, come da contratto, possa dopo 90 giorni adempiere al pagamento della convenzione. I cani sono i nostri migliori amici e meritano tutto l’affetto e le cure possibili, come accaduto nel caso della dottoressa Di Raimondo, che ha avuto l’amore per la missione, ben oltre la professione. Fra qualche giorno il “piccolo” meticcio sarà perfettamente guarito, in attesa, magari, di trovare una famiglia che si prenda ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-08-05By Paolo Borrometi
    6 months ago
  • Modica, Polizia denuncia due persone per contraffazione
    In data 1 agosto u.s. la Polizia di Stato ha deferito all’Autorità Giudiziaria due cittadini marocchini per concorso in contraffazione, introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi e vendita di prodotti industriali con segni mendaci. Nel corso di un normale servizio di controllo del territorio, personale di volante del Commissariato di Modica procedeva al controllo di un’autovettura a bordo della quale  venivano identificati M. R.,  di anni 43 ed il connazionale D. I., di anni 26. Gli agenti, dopo una prima ricognizione visiva, notavano lo schienale del sedile posteriore abbassato e la presenza di alcuni sacchi in plastica voluminosi malamente occultati dietro il predetto sedile. Insospettiti da tale situazione gli operatori di P.S. approfondivano il controllo e a seguito della perquisizione rinvenivano nr. 102 paia di scarpe di marca Nike ed Adidas, con il marchio palesemente contraffatto. Accertata la fattispecie di reato violata dai due cittadini marocchini si procedeva al deferimento all’A.G. dei predetti ed al sequestro ed alla repertazione della merce contraffatta. La Polizia di Stato ancora una volta risulta impegnata su tutto il fronte della criminalità, non trascurando nessuna fattispecie di reato, anche a tutela dei commercianti che operano nel rispetto della legge. The post Modica, Polizia denuncia due persone per contraffazione appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-08-04By Redazione
    6 months ago
  • Donnalucata, Carabinieri sventano furto in abitazione: recuperata refurtiva
    La scorsa notte, a Donnalucata, alcuni malviventi hanno preso di mira due abitazioni situate sulla fascia costiera; si sono introdotti all’interno ed hanno trafugato diversi oggetti quali computer, gioielli, biciclette ed un’autovettura. Fortunatamente un residente si è accorto degli strani movimenti ed ha subito chiamato i Carabinieri e, nel frattempo, è riuscito a mettere in fuga i ladri che hanno arraffato alcune cose e sono scappati. I militari dell’Arma, nel giungere presso le abitazioni colpite, hanno intercettato due soggetti che, tuttavia, alla vista dei carabinieri hanno abbandonato la refurtiva e si sono dileguati a piedi nelle campagne circostanti. Dunque, i Carabinieri hanno seguito il percorso fatto dai malviventi per compiere il furto, lungo il quale hanno rinvenuto la refurtiva asportata poco prima ed abbandonata alla vista dei militari. A questo punto, gli oggetti trafugati sono stati recuperati e riconsegnati ai legittimi proprietari. Intanto, i Carabinieri hanno avviato le indagini per risalire agli autori del furto anche con l’ausilio del personale specializzato per i rilievi tecnico-scientifici, al fine di verificare se i ladri hanno lasciato delle impronte. Inoltre, in occasione di tutto il periodo estivo, i Carabinieri hanno intensificato i servizi di controllo su tutto il territorio di competenza, in particolare nell’arco notturno, al fine di prevenire e reprimere eventuali reati e, quindi, garantire ai cittadini una maggiore percezione della sicurezza e tranquillità in questi giorni di vacanza. The post Donnalucata, Carabinieri sventano furto in abitazione: recuperata refurtiva appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-08-04By Redazione
    6 months ago
  • “Non è più tempo di scelte di bandiera o ideologiche”. La lettera in redazione…
    Non è più tempo di scelte di bandiera o ideologiche. Oggi a mio avviso sarebbe necessario, drammaticamente necessario, pensare di realizzare una cesura netta col passato, per MODIFICARE strutturalmente e radicalmente l’attuale cultura politica dominante, rappresentata in larga parte da chi:– ha ampliato a dismisura il numero dei nuovi poveri, rendendo drammatica la condizione sociale delle classi meno abbienti e costringendo tanti anziani a rinunciare a cure necessarie ma insostenibili economicamente,– ha livellato in basso le fasce sociali che componevano la medio borghesia,– ha dato un poderoso colpo di maglio alla scuola pubblica, mortificando sia la ricerca che i ricercatori e determinando la fuga di tanti cervelli,– ha svilito e precarizzato (e continua a farlo) buona parte del mondo del lavoro.– non si fa scrupolo sia nel farsi corrompere che nel corrompere, impedendo ogni cambiamento teso a contrastare privilegi e impunità e mantenendo intatta la cultura perversa del clientelismo,– antepone all’interesse pubblico quello personale, nepotistico o di lobby, guardando al proprio ombelico come all’ombelico del mondo, – nella smania di apparire, ostenta la propria ignoranza crassa con vanagloriosa sicumera, facendo dell’arroganza e della tracotanza il proprio biglietto da visita.Potrei continuare parlando di debito pubblico, di mala sanità, di mafia e di camorra, di mala giustizia, di disoccupazione, di lavoro nero, di evasione fiscale, di leggi ad personam, degli effetti perversi di un apparato burocratico immobile e inetto, dei boiardi di Stato auto referenti e auto tutelanti, degli scempi perpetrati impunemente a danno del nostro territorio, delle condizioni disastrose in cui ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-08-04By Redazione
    6 months ago
  • Denunciare conviene. I diversi esempi nel siracusano: dai Restuccia a Monaco e Rubbino, chi sbaglia paga!
    Chi sbaglia paganon c’è nessuno che può pensare di fregare lo Stato, anche perchè lo Stato siamo ognuno di noi. Furbetti e maladrini non hanno futuro, la Giustizia può essere lenta ma c’è, così come l’incessante lavoro delle Forze dell’Ordine. E’ questa la morale che tutti i cittadini dovrebbero apprendere nella vicenda che ha visto i Restuccia, Salvatore (detto zu Turi) e Antonino (detto Nino), tristi protagonisti. Restuccia, meglio noti come “spinna cardiddi”, sono una famiglia tristemente nota nel netino, soprattutto per Sebastiano Restuccia (detto Iano “spinna cardiddi”), già in passato molto vicino al capomafia Antonino Pinuccio Trigila. Oggi le redini della famiglia sono rette da Salvatore Restuccia (detto “zu Turi”), sposato con Anna Parisi e fratello di Sebastiano, coinvolto in corse clandestine insieme al figlio Nino e in affari di droga. LE CORSE CLANDESTINE DI CAVALLI E L’ABUSIVISMO Dei Restuccia ci occupiamo giornalisticamente per la prima volta l’undici luglio perchè, con sprezzo delle regole, avevano organizzato (LEGGI) l’ennesima corsa clandestina di cavalli. Pochi giorni dopo i Restuccia vengono individuati e denunciati dalla Polizia prima per una corsa antecedente (sempre diffusa sui social network con video), poi dai Carabinieri  una seconda volta per la corsa organizzata e da noi denunciata. Due denunce in pochi giorni, ma ancora non sarà nulla per i Restuccia che già in passato sono stati coinvolti (e sono a processo) per droga. Il 20 luglio pubblichiamo un’altra inchiesta in cui denunciamo l’abusivismo che i Restuccia hanno realizzato a Noto, pensando di poter umiliare le regole come nulla fosse (LEGGI ARTICOLO).  Un “povero pensionato”, u zu Turi Restuccia, che però si mantiene ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-08-03By Paolo Borrometi
    6 months ago
  • Mafia: calunnie contro Pm e falsi attentati, arrestato il pentito Giuseppe Tuzzolino
    La Squadra mobile di Caltanissetta ha eseguito la misura custodia cautelare in carcere, su richiesta della Procura, nei confronti del collaboratore di giustizia Giuseppe Tuzzolino, agrigentino di 37 anni, su richiesta della Direzione distrettuale antimafia di Caltanissetta, diretta dal procuratore della Repubblica Amedeo Bertone. L’uomo, sottoposto a piano provvisorio di protezione, e’ indagato per i reati di calunnia continuata nei confronti del suo ex suocero e di un magistrato che accusava falsamente di corruzione. Inoltre, Tuzzolino, e’ stato colpito dalla medesima misura cautelare per un’altra calunnia continuata ai danni di un avvocato marchigiano e di un conoscente di quest’ultimo che incolpava di avere progettato, su indicazione di Matteo Messina Denaro, e con il coinvolgimento di appartenenti alla banda della Magliana al clan dei Casamonica di Roma, un attentato diretto a uccidere alcuni magistrati del distretto di Palermo, nonche’ ai danni di uno stretto congiunto di un alto magistrato dello stesso distretto. La Procura nissena sottolinea di avere sempre messo in dubbio l’attendibilita’ di Tuzzolino e di avere gia’ chiesto l’archiviazione in ordine ai due casi originati dalle sue dichiarazioni, “essendo emerso in modo del tutto evidente il sistematico mendacio posto in essere per lucrare i benefici connessi allo status di collaboratore di giustizia”. Peraltro viene indicato che “nel vortice delle sue dichiarazioni calunniose, Tuzzolino non ha mancato di coinvolgere anche operatori di Pg dei Nop accusati per vendetta di tenere condotte irregolari”. The post Mafia: calunnie contro Pm e falsi attentati, arrestato il pentito Giuseppe Tuzzolino appeared first on .: ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-08-03By Redazione
    6 months ago
  • Mafia, Malago’: “attratta da sport ricchi come il calcio”
    “Le organizzazioni criminali sono attratte dal mondo dello sport sotto tre profili: gli interessi economico-finanziari (e il calcio figura tra gli sport piu’ ricchi), quello legato al proselitismo e alla raccolta di consenso e la visibilita’ che viene garantita dalle manifestazioni sportive. Occorre prestare la massima attenzione, cominciando a diffondere la cultura e i valori dello sport nelle scuole”. Lo ha affermato il presidente del Coni Giovanni Malago’ davanti alla Commissione parlamentare Antimafia. The post Mafia, Malago’: “attratta da sport ricchi come il calcio” appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-08-03By Redazione
    6 months ago
  • Mafia, un milione sequestrato a Giovanni Li Causi. Anche bar dentro lo stadio
    Beni per un milione di euro sono stati sequestrati dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Palermo a Giovanni Li Causi, 48 anni, elemento di spicco della cosca mafiosa di Tommaso Natale. Il provvedimento e’ stato emesso dalla Sezione Misure di prevenzione del Tribunale di Palermo, su richiesta della Procura. L’uomo, attualmente detenuto, e’ stato tratto in arresto ad aprile 2010 nell’ambito dell’operazione “Hydra”. Si ritiene che abbia anche favorito l’ascesa al vertice di Giulio Caporrimo. Il sequestro riguarda un intero complesso aziendale, compreso un bar che ha sede all’interno dello stadio “Renzo Barbera”, lasciato in gestione a un’altra societa’; nove rapporti bancari, due veicoli e una villa a Carini. The post Mafia, un milione sequestrato a Giovanni Li Causi. Anche bar dentro lo stadio appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-08-03By Redazione
    6 months ago
  • Modica, Polizia denuncia due pluripregiudicati
    Prosegue incessantemente l’operazione “estate sicura” nel territorio modicano da parte della Polizia di Stato che, per garantire ai cittadini maggiore sicurezza nel periodo estivo mediante l’impiego di pattuglie e motovolanti. In data 31 luglio gli uomini del Commissariato di Modica, nell’ambito del capillare dispositivo di controllo del territorio, hanno fermato un pluripregiudicato di Modica, C.G. di anni 36, che conduceva uno scooter in violazione a qualsiasi regola del codice della strada. Lo stesso, noto pregiudicato per reati inerenti gli stupefacenti, lesioni, minacce, furto, resistenza a pubblico ufficiale e molto altro, guidava il mezzo senza patente, senza assicurazione, senza revisione e con passeggero privo di casco. L’ammontare delle sanzioni, oltre al fermo amministrativo del mezzo, ha superato i 6000 euro. Nell’ambito della redazione degli atti lo stesso, preso da un ingiustificato moto di nervosismo, graffiava un operatore di questo Commissariato, successivamente refertato con 4 gg. di prognosi. Per tale ragione lo stesso veniva altresì denunciato per lesioni a pubblico ufficiale. In data 1 agosto, invece, personale di Volante procedeva al controllo di una autovettura occupata da cittadini romeni. Il conducente, anch’egli pregiudicato, risultava non aver mai conseguito la patente ed essere già stato denunciato due volte nel 2014. L’ammontare delle sanzioni, oltre al fermo amministrativo del mezzo, ha superato, in questo caso, i 7000 euro. La Polizia di Stato monitora costantemente la sicurezza del territorio anche attraverso la stretta osservanza del codice della strada. I controlli svolti tutelano gli utenti della strada e prevengono incidenti. Particolare attenzione sarà rivolta ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-08-03By Redazione
    6 months ago
(Visited 864 times, 1 visits today)