Monreale, Sicily

La Spia – contro ogni forma di mafia

  • Violenta rissa ieri a Vittoria: Polizia arresta sei persone (nomi e foto)
    Motivi passionali all’origine della violenta rissa scoppiata all’alba di domenica in Piazza Berlinguer (a poche centinaia di metri dal Commissariato di Pubblica Sicurezza) vicino ad una pasticceria che sforna cornetti caldi a tutte le ore, notte compresa; ed infatti, nonostante fosse ancora buio, c’era tanta gente, adulti ma anche giovani e ragazzini, ad attardarsi, ma che loro malgrado si sono trovati vicini un gruppo di romeni che dalle parole forti è passato alle vie di fatto ed hanno cominciato a darsele di santa ragione. Diverse le telefonate al 113 ed immediato l’intervento dei Poliziotti del Commissariato di Vittoria che appena giunti hanno visto un fuggi fuggi generale di gente spaventata che cercava di allontanarsi per non essere coinvolta ed il corposo gruppo di energumeni che tra loro si sferzavano calci, pugni e colpi di bastone. Neppure la vista degli Agenti ha smorzato gli animi ed i polizotti si sono dovuti impegnare non poco, prima per disarmare i contendenti da tre bastoni coi quali si colpivano, poi per separarli e renderli inoffensivi. Cinque uomini ed una donna, tutti in evidente stato di ebbrezza alcoolica. Le Volanti li hanno portati in Commissariato, dove sono cominciate le procedure di identificazione. Solo uno aveva il documento, una carta d’identità rilasciata dal Comune di Niscemi, essendo residente in quel centro, gli altri tutti sedicenti. Il fotosegnalamento di Polizia Scientifica ha dato un identità a tutti quanti ed è inoltre risultato che uno aveva già precedenti di Polizia per lo stesso motivo. Quanto ai motivi del ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-10-10By Redazione
    4 months ago
  • Il Sindaco di Aci Catena, Ascenzio Maesano ed un assessore arrestati dalla Dia di Catania
    Il sindaco di Aci Catena, Ascenzio Maesano, un assessore della sua giunta e un imprenditore sono stati arrestatati dalla Direzione investigativa antimafia di Catania per episodi corruttivi su disposizione del pool anticorruzione della procura di Catania. Al centro dell’inchiesta due appalti per la fornitura di materiale hardwere e softwere al Comune di Aci Catena. The post Il Sindaco di Aci Catena, Ascenzio Maesano ed un assessore arrestati dalla Dia di Catania appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-10-10By Redazione
    4 months ago
  • Solo un attimo, solo illusione…
    C’è questo film, intitolato “La Felicità è un Sistema Complesso”. Parla di “caimani”, i classici uomini d’affari senza scrupoli, disposti a fare di tutto in nome di quello che loro chiamano “la grande purezza”, niente altro che un ordine asettico dettato dalle ragioni dell’economia e nel quale non c’è spazio per l’umanità. Tra questi uomini si muovono due ragazzi, eredi inconsapevoli e prematuri di un gruppo industriale. Lui, Filippo, uno studente di filosofia, taciturno, con lo sguardo greve di chi sta riflettendo sui massimi sistemi dell’esistenza e lei, Camilla, la sorellina di appena 13 anni, segnata, forse per sempre, dall’idea di essere essa stessa la causa della morte dei genitori. E d’altra parte, come darle torto? Loro stavano correndo in automobile, per arrivare in orario al suo saggio di danza! C’è l’idea che due ragazzi non siano in grado di gestire quel colosso economico senza subire la fascinazione dei sentimenti. C’è l’idea di proteggerli, attraverso la pratica “della purezza”. Filippo, però, decide di fare da solo, quando assiste al tentativo di un ex operaio di darsi fuoco. Proprio lì, nel bel mezzo della piazza del paese. Ricorda le parole di suo padre, quando gli ha detto di avere amministrato la sua società in modo da potere sempre andare al bar, tra i suoi dipendenti, e chiedere loro, guardandoli dritto negli occhi: “come va? tutto bene?” Adesso c’è la fuliggine e la puzza di bruciato su quella piazza. Questo a Filippo non piace! Lui vuole tornare ad essere felice, ma si ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-10-09By Antonio Ruta
    4 months ago
  • Vittoria, tornano in carcere due pregiudicati: Filippo Motta e Alfredo Sortino
    La Polizia del Commissariato di Vittoria ha tratto in arresto ieri due pregiudicati. Si tratta di MOTTA Filippo, 40enne vittoriese, già sorvegliato speciale di Pubblica Sicurezza con gravi precedenti penali, cui il Tribunale di Sorveglianza ha negato la concessione di misure alternative alla detenzione ed in considerazione dei procedimenti penali pendenti a suo carico, la sua pericolosità sociale e per non intaccare le esigenze di difesa della collettività ha disposto doversi procedersi alla sua carcerazione, dovendo ancora espiare la pena di due anni e due mesi di reclusione derivanti da alcune condanne per violazione della misura di prevenzione della sorveglianza speciale cui era sottoposto. L’altro pregiudicato tratto in arresto è SORTINO Alfredo, 39enne vittoriese, condannato per spaccio di sostanze stupefacenti, deve scontare la pena di due anni e 2 mesi di reclusione e pagare la multa di euro 18 mila euro. Entrambi dopo essere stati rintracciati, sono stati portati in Commissariato e successivamente condotti in carcere a Ragusa. The post Vittoria, tornano in carcere due pregiudicati: Filippo Motta e Alfredo Sortino appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-10-08By Salvo Vassallo
    4 months ago
  • Mafia, boss alla sbarra: il Comune di Corleone parte civile
    Il Comune di Corleone – attualmente in amministrazione prefettizia, dopo lo scioglimento per mafia – e Chiusa Sclafani, entrambi in provincia di Palermo, si sono costituiti parte civile all’udienza preliminare del processo “Grande Passo 3”, in corso davanti al Gup del capoluogo siciliano, Fabrizio La Cascia. Imputati sono sette presunti appartenenti alle famiglie dell’entroterra provinciale di Palermo, tra cui i capi delle cosche dei due paesi, tra cui Rosario Lo Bue, boss corleonese, e Vincenzo Pellitteri, di Chiusa. Il giudice La Cascia oggi ha ammesso come parte civile anche il Centro Pio La Torre. Grande Passo e’ un’indagine che, a partire dal 2014, ha visto arresti a piu’ riprese: nel novembre del 2015 furono sei le persone finite in carcere e un’altra decina sono state arrestate nei giorni scorsi, nell’ambito del quarto troncone dell’inchiesta condotta dai pm Sergio Demontis, Caterina Malagoli e Gaspare Spedale. Il Gup ha rinviato l’udienza al 14 ottobre. The post Mafia, boss alla sbarra: il Comune di Corleone parte civile appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-10-08By Redazione
    4 months ago
  • Processo Stato-Mafia, ‘capitano Ultimo’ al processo, ma non risponde
    “Mi voglio avvalere della facolta’ di non rispondere”. Cosi’ il colonnello Sergio De Caprio, 55 anni, il ‘capitano Ultimo’ che arresto’ il boss Salvatore Riina il 15 gennaio 1993, ha “aperto e chiuso” la sua deposizione al processo sulla trattativa tra Stato e mafia. In videoconferenza da un sito riservato – ma a Roma – felpa azzurra con cappuccio, di spalle rispetto alle telecamere, “Ultimo” e’ stato citato come teste e indagato di reato connesso, ovvero falsa testimonianza sui fatti di Terme Vigliatore del 1993 (gli atti sono stati trasmessi dalla Corte di appello che ha assolto il generale Mori e il colonello Obinu alla Procura di Palermo) dall’accusa, oggi rappresentata dall’aggiunto Vittorio Teresi e dai sostituti Nino Di Matteo e Roberto Tartaglia. In relazione alla testimonianza che De Caprio avrebbe dovuto rendere oggi, i pm hanno chiesto l’acquisizione documentale sui fatti Terme Vigliatore. The post Processo Stato-Mafia, ‘capitano Ultimo’ al processo, ma non risponde appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-10-07By Redazione
    4 months ago
  • Pozzallo, arrestati tre scafisti dalla Polizia
    La Polizia a seguito di questo nuovo sbarco, ha raccolto gravi indizi di colpevolezza a carico di: LAMINE Sarr, nato in Senegal il 02.08.1998, SANE Mohammad Lamin, nato in Gambia il 01.01.1998 e CAMARA Bakary, nato in Guinea il 02.02.1993. Sono loro secondo i testimoni coloro che ha condotto le imbarcazioni partite dalle coste libiche. I responsabili del delitto previsto dall’art. 12 D.Lgs.vo 25.7.1998 nr. 286, concorrevano con altri soggetti presenti in Libia al fine di trarne ingiusto ed ingente profitto, compiendo atti diretti a procurare l’ingresso clandestino nel territorio dello Stato di cittadini extracomunitari. Il delitto è aggravato dal fatto di aver procurato l’ingresso e la permanenza illegale in Italia di più di 5 persone; perché è stato commesso da più di 3 persone in concorso tra loro; per aver procurato l’ingresso e la permanenza illegale delle persone esponendole a pericolo per la loro vita e incolumità ed inoltre per aver procurato l’ingresso e la permanenza illegale le persone sono state sottoposte a trattamento inumano e degradante.   I migranti provenienti dal centro Africa sono stati ospitati presso l’Hot Spot di Pozzallo per essere visitati, identificati e trasferiti in altri centri. MODALITA’ DI SOCCORSO IN MARE Alle ore 18,45 del giorno 04.10.2016, con l’ausilio delle navi Astral e Libra, la nave della Guardia Costiera O. Corsi CP 906 procedeva al soccorso di un gommone con a bordo 126 migranti di varie nazionalità. Quest’ultima imbarcazione, dopo aver effettuato ulteriori due soccorsi, conduceva i migranti presso il porto di Pozzallo alle ore ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-10-07By Redazione
    4 months ago
  • Mafia, patrimoni sequestrati ‘inceppati’: assegnazioni solo al 4%
    Degli oltre 75 mila beni sequestrati e confiscati ai mafiosi, un terzo e’ in Sicilia e solo il 4 per cento sinora e’ stato assegnato. Il Centro Pio La Torre ha analizzato i dati della relazione semestrale del ministero della Giustizia (www.piolatorre.it) diffusa nei giorni scorsi. In dettaglio, sono 8.045 i procedimenti complessivamente iscritti al 31 dicembre 2015 nella banca dati dell’Agenzia Nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalita’ organizzata, il 72% dei quali riguarda il Sud e le isole. La Sicilia detiene il primato con il 28,3%. Ed e’ Palermo il distretto giudiziario maggiormente interessato. Oltre 153.000 sono i beni registrati nel database, 75.162 quelli sottoposti a misura cautelare (sequestro e confisca). Mentre i beni definitivamente assegnati sono solo 6.108, pari al 4% del totale dei beni censiti. “Ancora una volta – sottolinea Vito Lo Monaco, presidente del Centro Pio La Torre – il divario tra beni sequestrati e confiscati e quelli assegnati segnala l’urgenza della riforma dell’Agenzia dei beni confiscati e del perfezionamento del passaggio dall’amministrazione giudiziaria alla definitiva gestione produttiva o alla vendita nel caso in cui questa non sia possibile. Urge approvare il ddl di iniziativa popolare approdato al Senato dopo due anni e mezzo”. The post Mafia, patrimoni sequestrati ‘inceppati’: assegnazioni solo al 4% appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-10-07By Redazione
    4 months ago
  • Ispica, arrestato dai Carabinieri Maurizio Faraci per droga
    Prosegue attivamente la lotta allo spaccio di sostanze stupefacenti condotta dai Carabinieri della Compagnia di Modica su tutto il territorio di competenza. Nella mattinata di ieri, infatti, i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Modica, supportati da due unità del Nucleo Carabinieri cinofili di Nicolosi, hanno eseguito uno specifico servizio antidroga sul territorio di competenza, in particolare nei pressi dei luoghi maggiormente frequentati e punto di ritrovo di giovani. I militari dell’Arma hanno concentrato l’attenzione nei pressi di un’abitazione a Ispica in cui, ultimamente, erano stati notati alcuni movimenti sospetti, in particolare un anomalo via vai di giovani. Dunque, ieri i Carabinieri hanno fatto scattare il blitz, nel corso del quale hanno tratto in arresto Maurizio Faraci, classe ’92, già noto alle forze di polizia, ritenuto responsabile del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.  Nel corso dell’operazione antidroga, infatti, i militari dell’Arma hanno eseguito un controllo nell’abitazione del giovane e, durante le operazioni di perquisizione, grazie al fiuto infallibile dei due cani carabiniere, all’interno di un mobile del soggiorno, hanno rinvenuto due involucri contenenti sostanza stupefacente del tipo “cocaina” per un peso complessivo di circa 5 gr. e diversi materiali per il taglio ed il confezionamento della droga. A conclusione del controllo, dunque, il ragazzo è stato condotto in caserma e dichiarato in arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e, su disposizione del Sostituto Procuratore di turno, d.ssa Valentina Botti, è stato sottoposto agli arresti domiciliari. Invece, la ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-10-07By Redazione
    4 months ago
  • Processo Loris, tocca alla difesa di Veronica. Assente il suocero: “Sono stanco”
    E’ il giorno della difesa oggi all’udienda davanti al Gup di Ragusa Andrea Reale, per l’omicidio del piccolo Loris Stival. Parola a Francesco Villardita, avvocato di Veronica Panarello, accusata di aver ucciso il figlio. In aula la donna e Davide Stival, papa’ di Loris. Nell’aula ‘Maurizio Gurrieri’ del Tribunale di Ragusa, oltre al Pm, Marco Rota, c’e’ anche il procuratore capo, Carmelo Petralia. Oggi non e’ presente invece Andrea Stival, il nonno del bimbo, chiamato in correita’ dalla donna. “Lui – ha spiegato il suo legale – ha scelto di non essere in aula perche’ e’ stanco, oggi saranno reiterate le accuse, ed e’ stanco di sentire queste accuse nei suoi confronti, preferisce rimanere lontano. La difesa lancera’ accuse forti: gia’ la sua quiete personale e’ stata fortemente messa a dura prova”. Veronica vestita come sempre di nero, ascolta l’arringa. Suo padre, Francesco Panarello la sostiene. The post Processo Loris, tocca alla difesa di Veronica. Assente il suocero: “Sono stanco” appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-10-07By Paolo Borrometi
    4 months ago
  • Il caso della perizia su Cucchi nella Vignetta di Valeriano
    Il caso della perizia su Cucchi nella Vignetta di Valeriano Cappello The post Il caso della perizia su Cucchi nella Vignetta di Valeriano appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-10-07By Valeriano Cappello
    4 months ago
  • Monterosso Almo, Festa del borgo: l’Amministrazione premia chi lo ha messo in luce
    Venerdì 16 settembre alle ore 16.00, presso l’auditorium comunale di via Roma in Monterosso Almo, si è tenuto un convegno sul “Turismo nei borghi più belli d’Italia in Sicilia”. Organizzato dall’amministrazione comunale, dal Sindaco Paolo Buscema il vicesindaco Castello Pasquale e gli assessori Ferraro Mariastella, Di Natale Giusi, Angela Scollo. Erano presenti il vicepresidente nazionale club borghi più belli d’Italia il dott. Giuseppe Simone, il coordinatore dott. Salvatore Bartolotta, il presidente del distretto Turistico dott. Giovanni Occhipinti, il presidente del G.A.L. natiblei dott. Giovanni Castello, il vicepresidente Regionale ANCI dott. Paolo Amenta, nonché i 19 sindaci dei Borghi più belli d’Italia in Sicilia. Alla fine del convegno è stata consegnata al comune di Monterosso Almo la bandiera ufficiale dei Borghi più belli d’Italia. Per l’occasione l’amministrazione ha organizzato una manifestazione per premiare chi ha messo in luce il borgo con le proprie attività culturali ed artistiche. La serata è stata presentata dal noto giornalista Umberto Teghini. Si sono esibiti talenti del panorama siciliano, tra cui Rino Puleo col suo corpo di ballo , la simpaticissima Mariuccia Cannata che ha intrattenuto il pubblico con frizzanti monologhi, e la Tribute Band del Volo formata da Alessandro Inzirillo, Giuseppe Anfuso e Giovanni Di Pasquale . Il gruppo di supporto della serata è stata la “Shock wave band” formata da Roberto Schembri, Orazio Fontes , Vincenzo Sallemi , Rosario Avola ,e i due  bravissimi cantanti che hanno interpretato i duetti più famosi nel panorama italiano, come “vivo per lei” o “ti lascerò”, Laura Sfilio ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-10-07By Redazione
    4 months ago
  • Autoporto di Vittoria, la Cna: “la struttura non è stata ancora collaudata”
    La Cna territoriale di Vittoria ha tenuto un primo incontro con l’amministrazione comunale sul futuro dell’autoporto di Vittoria. “Abbiamo appreso dall’assessore Paolo Nicastro e dal dirigente Angelo Piccione – dicono il presidente dell’associazione di categoria Giuseppe La Terra e il responsabile organizzativo Giorgio Stracquadanio – che la struttura ancora non è stata collaudata integralmente e che le verifiche termineranno orientativamente tra un paio di mesi. Esiste una delibera del 20 aprile scorso, fatta quindi dalla Giunta precedente, che dava un indirizzo per come gestire il primo stralcio dell’opera. Nell’atto si legge che l’opera venga affidata con procedura ad evidenza pubblica … nelle more dell’espletamento della procedura … di affidare la gestione provvisoria, senza oneri né canoni ma con l’accollo delle spese di gestione ordinaria per un periodo minimo di mesi dodici (eventualmente prorogabili di ulteriori sei mesi) a soggetti da individuare con una forma di procedura semplificata. Quest’atto in parte è superato perché nel frattempo è intervenuta la nuova normativa, decreto legislativo n.50 del 18/04/2016, che cambia nella sostanza il bando e l’affidamento”. “La Cna – continuano La Terra e Stracquadanio – ha sempre sostenuto che l’opera, essendo stata realizzata con fondi pubblici, dovrebbe rimanere in parte sotto controllo pubblico. Naturalmente non abbiamo alcuna pregiudiziale e siamo aperti al confronto. Agli amministratori è stato evidenziato come la Società Interporti Siciliana (Sis), società ad intero capitale pubblico, gestisce e programma alcune importanti infrastrutture logistiche regionali. Abbiamo inoltre invitato l’amministrazione, nelle more che i collaudi dell’opera siano completati, a verificare sia con ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-10-06By Salvo Vassallo
    4 months ago
  • Pozzallo, Polizia ferma 4 scafisti. Oggi arriva motovedetta con 29 salme
    La Polizia ha completato le indagini per lo sbarco di giorno 3 u.s. ed ha raccolto gravi indizi di colpevolezza a carico di: CONTEH Buba, nato in Gambia il 13.01.1998, SERTINAIJOB Fesinga, nato in Senegal il 01.01.1996, UMUKORO Isaian, nato in Nigeria il 10.03.1994 e GAYE Paboy, nato in Gambia il 01.01.1990. Sono loro secondo i testimoni coloro che ha condotto le imbarcazioni partite dalle coste libiche. I responsabili del delitto previsto dall’art. 12 D.Lgs.vo 25.7.1998 nr. 286, concorrevano con altri soggetti presenti in Libia al fine di trarne ingiusto ed ingente profitto, compiendo atti diretti a procurare l’ingresso clandestino nel territorio dello Stato di cittadini extracomunitari. Il delitto è aggravato dal fatto di aver procurato l’ingresso e la permanenza illegale in Italia di più di 5 persone; perché è stato commesso da più di 3 persone in concorso tra loro; per aver procurato l’ingresso e la permanenza illegale delle persone esponendole a pericolo per la loro vita e incolumità ed inoltre per aver procurato l’ingresso e la permanenza illegale le persone sono state sottoposte a trattamento inumano e degradante.   I migranti provenienti dal centro Africa sono stati ospitati presso l’Hot Spot di Pozzallo per essere visitati, identificati e trasferiti in altri centri. LE INDAGINI Gli uomini della Polizia di Stato – Squadra Mobile Questura di Ragusa – con la partecipazione di un’aliquota dei Carabinieri e della Guardia di Finanza hanno sottoposto a fermo altri 4 scafisti lavorando come sempre per riuscire ad individuare i responsabili del reato di ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-10-06By Redazione
    4 months ago
  • Vittoria, spacciatore arrestato nuovamente in piazza Manin
    Arrestato alle 18 del 3 ottobre, era stato scarcerato a seguito di un Ordine dell’Autorità Giudiziaria alle 10,45 del giorno successivo. Sono trascorse appena 32 ore dalla liberazione che GADER Mohamed è tornato a spacciare in Piazza Daniele Manin, lo stesso luogo dove era stato già arrestato per ben due volte. Gli agenti del Commissariato di Polizia di Vittoria hanno notato un ciclomotore nero sopraggiungere e fermarsi all’angolo tra via Senia e via Magenta. Il conducente è stato subito avvicinato da GADER, che poco prima seduto sul muretto delimitante il verde pubblico, alla vista del ragazzo che sopraggiungeva, si era sporto all’indietro ed aveva prelevato qualcosa precedentemente occultata. Giunto il ciclomotorista gli si è avvicinato ed ha effettuato lo “scambio” . I Poliziotti sono intervenuti immediatamente; il ragazzo in scooter, giovanissimo, ha gettato a terra la “stecchetta” appena ricevuta e si è dato alla fuga, GADER è stato bloccato e perquisito. Addosso aveva circa quaranta euro e sul terreno dove era stato visto prelevare la dose, gli Agenti hanno rinvenuto altre tre stecchette di hashish. Complessivamente l’hashish sequestrata è circa 5 grammi. L’extracomunitario è stato condotto in Commissariato e dopo le la redazione degli atti, sentita l’Autorità Giudiziaria, condotto nuovamente presso la sua abitazione dove dovrà rimanere agli arresti domiciliari. The post Vittoria, spacciatore arrestato nuovamente in piazza Manin appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-10-06By Redazione
    4 months ago
  • Il “bisiniss” della droga fra i Trigila e gli ‘ndranghetisti Sergi: chili e chili di “oro bianco” gestiti dal carcere. Riportateli al 41 bis!
    Il “bisiniss” della droga, definito così dallo storico capo mafia, Antonino Pinuccio Trigila, è tra le attività illecite maggiormente remunerative poste in essere dal clan che Pinuccio continua a comandare, nonostante sia in galera dai primi anni novanta. Un traffico, per fornire qualche cifra, da milioni di euro complessivi che ha fruttato ai boss ed alle famiglie guadagni da capogiro. Ciò di cui parliamo non rappresenta soltanto l’ottimo lavoro degli inquirenti e dei magistrati per comprendere – e sgominare – uno dei traffici illeciti per antonomasia (che ha portato agli arresti della moglie, Nunziatina Bianca e del fratello, Gianfranco, del capomafia Antonino Pinuccio Trigila), rappresenta anche la conferma di ciò che abbiamo scritto tempo fa (LEGGI ARTICOLO). Il clan Trigila da decenni opprime la zona meridionale della provincia di Siracusa (Noto, Avola, Pachino, Portopalo, Rosolini) e, in particolar modo, i familiari del boss Pinuccio Trigila hanno continuato a portare le informazioni all’interno del carcere allo storico capomafia, per poi riferirne gli ordini agli affiliati. E spesso gli “ordini” riguardano affari interni al clan, come quello trattato oggi o come le estorsioni, l’investitura di nuovi affiliati, l’appoggio a candidature elettorali, il tentativo di occultare omicidi e tanto altro. Quell’articolo ci è costato diverse querele, soprattutto dalla signora Nunziatina Bianca che si diceva totalmente estranea e fortemente provata dalla nostra attività d’inchiesta. Ed invece, l’indagine “Ultimo Atto” della Polizia di Avola ha dimostrato che scrivere per i giornalisti vuol dire anche “rischiare”, con l’unico obiettivo di informare i cittadini ed aiutarli a ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-10-06By Paolo Borrometi
    5 months ago
  • Incidente sul lavoro a Modica, morto un operaio 50enne. Sul posto la Polizia
    Un cinquantenne e’ morto stritolato sotto i cingoli di un mezzo di movimentazione terra in contrada Torre Palazzelle, Frigintini, frazione di Modica. Era un operatore. Sul posto la Polizia di Stato per i rilievi e per chiarire la dinamica. (FONTE: AGI – FOTO ARCHIVIO) The post Incidente sul lavoro a Modica, morto un operaio 50enne. Sul posto la Polizia appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-10-05By Redazione
    5 months ago
  • Mafia, imprenditori Gela si ribellano: arrestati 2 boss del pizzo, Maurizio Trubia e Diego Nastasi
    Imprenditori e forze dell’ordine assestano un fragoroso schiaffo al ‘racket delle serre’ in provincia di Caltanissetta. Poliziotti della Squadra mobile e del commissariato di Gela hanno arrestato due esponenti di spicco del clan mafioso Emmanuello, uno dei quali, il 48enne Maurizio Trubia, intendeva consolidare il suo potere sulla cosca e sul territorio. Avevano tentato un’estorsione ai danni di un imprenditore impegnato nel settore della raccolta della plastica dismessa dalle serre. Ma la denuncia delle vittime e il sostegno dell’associazione antiracket hanno fatto saltare i piani della cosca. Stamane i poliziotti della sezione criminalita’ hanno cosi’ dato esecuzione alle ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal Gip nisseno David Salvucci, su richiesta della Direzione distrettuale antimafia, nei confronti di Trubia e di Diego Nastasi, 50 anni, entrambi gelesi, gia’ agli arresti domiciliari. Sono indagati di tentata estorsione in concorso aggravata dalle modalita’ mafiose. Un duro colpo, dunque, quello assestato al clan e a Trubia, in particolare, che dopo gli arresti del novembre 2015 (‘Operazione Redivivi’), stava cercando di riprendere le redini della cosca Emmanuello e il pieno controllo del territorio, cercando anche di monopolizzare il mercato della raccolta della plastica, al fine di finanziare le casse dell’organizzazione. Le indagini, condotte dalla Squadra mobile di Caltanissetta diretta dal vicequestore Marzia Giustolisi, e dal commissariato di Gela, guidato dal primo dirigente Francesco Marino, sono state avviate nell’aprile del 2016, sulla base delle dichiarazioni di alcuni imprenditori gelesi che, accompagnati dalla locale associazione antiracket, avevano segnalato un tentativo di estorsione ai danni del ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-10-05By Redazione
    5 months ago
  • Mafia, Polizia individua 2 imprenditori a disposizione dei clan: sottratti beni per oltre 100 milioni di euro
    Due imprenditori a disposizione di Cosa nostra. Sottratti beni per oltre cento milioni di euro. Nel dettaglio, la Direzione investigativa di Trapani ha notificato il decreto di confisca di parte del patrimonio immobiliare e societario riconducibile Calcedonio Di Giovanni, originario di Monreale, ma con interessi economici nella provincia trapanese. Imposti anche tre anni di sorveglianza speciale di pubblica sicurezza, con obbligo di dimora nel luogo di residenza. Il patrimonio immobiliare realizzato da Di Giovanni, tra cui rientrano il villaggio turistico di “Kartibubbo”, sul litorale di Campobello di Mazara, e oltre 400 unita’ immobiliari avrebbe ospitato in diverse occasioni latitanti mafiosi. E La Polizia di Stato, in particolare la Sezione Patrimoniale dell’Ufficio Misure di prevenzione della questura di Palermo, ha eseguito un provvedimento di sequestro per un valore complessivo di oltre 2 milioni di euro, nei confronti del palermitano Antonio Vernengo classe 58 anni, sorvegliato speciale con obbligo di soggiorno nel comune di Palermo. Il provvedimento riguarda un immobile e due attivita’ commerciali, attive nel campo della distribuzione di carburante e in quello delle autorimesse. Un impero nei settori dell’edilizia e del turismo quello del 67enne Di Giovanni. La proposta di applicazione della confisca, avanzata dal direttore della Dia Nunzio Antonio Ferla, d’intesa con il procuratore aggiunto Bernardo Petralia, e’ stata accolta dal presidente della Sezione Misure di prevenzione del Tribunale di Trapani Piero Grillo. Gia’ nel 2014, il Tribunale di Trapani aveva sequestrato il patrimonio dell’imprenditore che pur non manifestandosi come un affiliato a Cosa Nostra, ne e’ risultato contiguo. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-10-05By Redazione
    5 months ago
  • Mafia, guerra per la leadership: maxi retata nel Palermitano dei Carabinieri
    Imponente retata antimafia nel Palermitano. Dall’alba i carabinieri di Monreale hanno fatto scattare un blitz nel territorio del mandamento di San Giuseppe Jato. Circa cento militari, con il supporto di unita’ cinofile ed elicotteri, in azione tra San Giuseppe Jato, San Cipirello e Monreale per catturare boss e gregari. L’operazione e’ stata battezzata “Monte Reale”. Nel corso dell’indagine e’ stata documentata in presa diretta la violenta reazione dei nuovi vertici nei confronti dei vecchi, accusati di avere violato ripetutamente le regole di Cosa nostra. In una sorta di guerra per la leadership all’insegna dei nuovi rapporti di forza e nel nome dei ‘principi mafiosi’. I particolari nel corso della conferenza stampa alle 10.30 al comando provinciale. Tra i sedici arrestati ci sono i boss Salvatore Lupo, Francesco Balsano, Ignazio Bruno, Giovan Battista Ciulla, quest’ultimo ‘posato’, perche’ colpevole agli occhi dei mafiosi di ‘relazione extraconiugale’. Del resto le tensioni per affermare le posizioni di comando sono sempre state altissime da queste parti. Le indagini svolte, a partire dalla fine del 2014 e nei primi mesi del 2015, hanno registrato in presa diretta l’evoluzione delle dinamiche interne di San Giuseppe Jato e della cosca di Monreale. E’ emerso, infatti, che, in considerazione dell’aggravarsi delle condizioni di salute dell’anziano boss Gregorio Agrigento, piu’ volte ricoverato nei mesi di ottobre e novembre 2014, Ignazio Bruno ha ricoperto la reggenza del mandamento di San Giuseppe Jato, assumendo decisioni importanti sia nella ridefinizione dell’organigramma interno sia accreditandosi nei summit con i vertici di altri mandamenti, come ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-10-04By Paolo Borrometi
    5 months ago
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