La Spia

La Spia – contro ogni forma di mafia

  • Mafia: Orlando, “spesso le famiglie inducono i minori a delinquere”
    “E’ la famiglia stessa che chiede al minore di delinquere come forma di sostentamento alla famiglia; mi e’ capitato piu’ volte di parlare con magistrati della Procura di Napoli. Il caso del ricambio ai vertici dei clan ha fatto emergere intercettazioni inquietanti, le madri chiedevano ai figli di partecipare ai fatti di sangue”. Lo ha detto il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, nel corso del suo intervento, nella prefettura di Reggio Calabria, dove, insieme al ministro dell’Interno, Marco Minniti, ha firmato il protocollo d’intesa per la realizzazione del progetto “Liberi di scegliere” rivolto ai minori provenienti dalle famiglie mafiose, sulla scorta dell’esperienza dei tribunali e delle procure per i minorenni di Catanzaro e Reggio Calabria, che in alcuni casi hanno allontanato i figli minorenni dalle famiglie mafiose. “Riteniamo – ha spiegato – che i provvedimenti assunti dal Tribunale dei minori affrontino secondo il giusto spirito il fenomeno. Abbiamo cercato di mettere spesso l’accento in questi anni su due questioni: che senso deve avere la pena e quali sono gli strumenti di prevenzione da affiancare alla repressione nel contrasto alla criminalita’ organizzata. Questi provvedimenti sono la risposta piu’ alta a queste due domande”. Secondo il ministro, “il circuito minorile italiano e’ un’eccellenza a livello europeo, anche se oggi e’ chiamato a fronteggiare delle nuove sfide, pensiamo a quella della radicalizzazione che ha una particolare rilevanza. Siamo un Paese che sul fronte della esecuzione penale per i minori ha fatto molto e sta facendo molto. I provvedimenti dei Tribunali dei minori sono ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-07-02By Redazione
    6 months ago
  • Nuovo abbigliamento per la Polizia Locale di Modica: Agenti dotati di divise tattiche
    Da qualche giorno la polizia locale di Modica è dotata anche di “divisa operativa”. Si tratta di un abbigliamento più pratico per gli agenti e gli ufficiali dei “caschi bianchi” che può essere utilizzato, appunto,  nelle fasi operative al posto della tradizionale divisa composta da pantalone blu classico e camicia azzurra col tradizione berretto bianco. In un piano di miglioramento professionale avviato dal  Comandante Rosario Cannizzaro, l’amministrazione comunale, nella fattispecie il sindaco, Ignazio Abbate, e l’assessore alla Polizia Locale, Pietro Lorefice, hanno avallato il progetto che è, appunto, servito a dotare l’organico abitualmente impiegato nei servizi esterni di abbigliamento più consono al lavoro svolto giornalmente. Si tratta di pantaloni-mimetiche, polo blu con il logo del Comune di Modica e della polizia locale e gradi applicati al petto.  “Abbiamo assegnato questo tipo di divisa – spiega l’assessore – per venire incontro alle esigenze del personale sempre più impegnato nelle fasi operativa cittadine compreso l’ordine pubblico in ausilio con le forze dell’ordine. La nuova fornitura utilizzata dallo scorso 29 giugno è composta da pantaloni simili alla tuta  da ordine pubblico e  polo (tra l’altro molto carina) blu scuro con la scritta polizia locale sulle spalle, rifrangente. Il cinturone è in cordura blu come quello utilizzato dal reparto mobile della polizia di Stato”. “E’ una divisa  più “snella” – commenta il sindaco –  e più adatta all’azione per gli agenti che lavorano all’esterno”. L’uniforme si completa con calzature tattiche estive, berretto (di cotone blu, con visiera rigida). “La  tuta operativa   rende ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-07-02By Redazione
    6 months ago
  • 30 giugno 2017: finalmente la biblioteca NON apre!
    E’ arrivato il fatidico 30 giugno 2017 e la nuova sede della Biblioteca Comunale rimane chiusa al pubblico. L’Amministrazione, come sappiamo, aveva aderito all’invito del gruppo “Io Vado in Biblioteca” di aprire le porte della nuova sede proprio per questa data, con una bella festa sullo spiazzale antistante il Palazzo Moncada. Il Sindaco aveva annunciato sui giornali, in pompa magna e con la sua solita vanteria, l’acquisto della mobilia e l’avvio delle operazioni di sistemazione dei locali e dei libri stessi. Dopo qualche giorno di fermento, sia nella zona alta di Corso Umberto, cioè proprio dove insiste la nuova sede della Biblioteca, che su facebook, dove molti sostenitori di Abbate ne hanno esaltato l’operatività, tutto si è nuovamente arenato, fino ad immobilizzarsi nuovamente. Probabilmente su questo improvviso arresto di marcia ha inciso l’incertezza economica dell’ente. Magari al Comune si sono resi conto di avere creato, negli ultimi quattro anni, un pasticcio finanziario tale da determinare il serio rischio del dissesto, per cui hanno improvvisamente deciso di contrarre le spese e, forse, anche di fare un poco di cassa. Ma lo hanno fatto a modo loro, inviando migliaia di intimazioni di pagamento, da migliaia di euro ciascuna, con le quali vengono rivendicati dall’ente crediti prescritti, alcuni risalenti agli anni ‘90 ed altri dichiarati non dovuti dal Giudice, con tanto di sentenza passata in giudicato: intimazioni che vengono puntualmente opposte con successo dai cittadini. Un risultato mancato, dunque, che si affianca ai tanti obiettivi mancati di questa amministrazione, tra i quali ricordo, ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-07-02By Antonio Ruta
    6 months ago
  • Vittoria, la picchia e la manda all’ospedale: arrestato dalla Polizia
    “Fratture multiple massiccio facciale” e prognosi di 45 giorni salvo complicazioni, questo il contenuto del referto medico col quale i sanitari del pronto soccorso dell’ospedale di Vittoria, sempre attenti ai casi in cui si presentano donne vittime di violenza, si sono pronunciati prestando le cure ad una giovane rumena.  La segnalazione per “lite in famiglia” era giunta al 113 e le Volanti del Commissariato di Polizia di Vittoria sono arrivate tempestivamente sul posto, un’abitazione del centro cittadino. La porta era aperta e all’interno della camera da letto la scena che si è presentata ai poliziotti è stata drammatica, riversa sul giaciglio una giovane donna rumena in preda a fortissimi dolori, col volto tumefatto e con evidenti segni di fratture ossee, adagiato accanto a lei un bimbo di appena quattro mesi, che si apprenderà essere il figlio della stessa e del compagno violento che con una violentissima manata le aveva procurato quelle gravi lesioni. L’autore di tanta violenza stava in corridoio, agitato e trafelato. I poliziotti lo hanno bloccato e ammanettato. E’ stato necessario l’intervento del 118 e poi le cure e l’attivazione del codice rosa. La donna è stata portata in ospedale e lì è stata sentita dai poliziotti. Immediato è stato l’intervento delle volontarie dell’Associazione “Il filo di seta” che sin dall’inizio hanno messo a disposizione le loro professionalità nell’assistenza alla donna vittima di violenza ed al bimbo neonato. L’uomo è stato condotto in Commissariato, ha 30 anni ed ha precedenti di polizia per il reato di ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-07-01By Redazione
    6 months ago
  • Botta e risposta fra i docenti della “Giovanni XXIII” e l’Avv. Antonio Ruta: “Avete preso un granchio…”
    Gentile Sig. Ruta, le scriviamo queste righe in relazione al suo articolo, edito presso la testata on line La Spia, in data 23 giugno 2017, dal titolo “Le strumentalizzazioni sulle paure di un accorpamento scolastico” e che verte nuovamente sulla situazione attuale e futura della scuola di cui noi siamo i docenti, ovvero la Giovanni XXIII. Urgono delle premesse: non è nostra volontà intavolare con lei una diatriba a mezzo stampa, ci sentiamo solo il dovere morale di rettificare, secondo il nostro punto di vista, alcune sue affermazioni circa la scuola che noi rappresentiamo; la ringraziamo, inoltre, per le attestazioni di stima che nel suo articolo lei ha riservato per l’operato svolto dalla nostra istituzione. Tuttavia vogliamo esprimere il nostro punto di vista. Le parole sono importanti. Per Don Milani ciò che distingueva i suoi alunni di Barbiana da quelli di città era proprio il dominio della parola. Scriveva Don Milani in una lettera del 23 agosto 1956: “La parola è la chiave fatata che apre ogni porta”. Le parole ci rappresentano, danno corpo e sostanza alla realtà. Esse, dunque, devono essere fedeli alla realtà, diventarne lo specchio. Forti di questo valore intrinseco e sostanziale delle parole, pensiamo di avere il diritto di affermare, pur nel massimo rispetto nei suoi confronti, che alcune da lei usate mal si adattano alla realtà della Giovanni XXIII o, forse, sono state utilizzate senza conoscere a fondo la storia della scuola. Storia degna di merito e di attenzione, precisiamo, al pari delle altre, ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-07-01By Redazione
    6 months ago
  • Un incendio di vaste dimensioni si sta pericolosamente avvicinando al centro abitato di Chiaramonte Gulfi
    Un incendio di vaste dimensioni si sta pericolosamente avvicinando al centro abitato di Chiaramonte Gulfi in provincia di Ragusa. Sul posto tutte le squadre e gli uomini dei vigili del fuoco con il corpo forestale e personale della protezione civile. Il fronte del fuoco sarebbe esteso per circa tre chilometri. Distrutte tre aziende zootecniche; una delle quali, ha perso anche tutto il bestiame. Iniziate le prime evacuazioni di famiglie che abitano nelle case estive di campagna. La Prefettura, contattata, non ha voluto dare informazioni in merito. Gli uomini della stazione dei carabinieri comandati dal maresciallo Bruno, stanno provvedendo a fare allontanare le autovetture da corso Kennedy, nel versante sud est del paese a pochi passi dalla sede del Comune. “E’ questa parte che desta maggiore preoccupazione – dice il maresciallo – stiamo valutando minuto per minuto la situazione, pronti se necessario ad evacuare le famiglie in paese; al momento abbiamo fatto allontanare i mezzi, preparando i dispositivi di sicurezza”. Il fuoco si e’ sviluppato ad almeno una decina di chilometri da Chiaramonte, sulla Ragusa-Catania ed e’ stato alleggerito da numerosi lanci di Canadair prima che il mezzo smettesse l’operativita’ per la notte. Molti focolai ancora accesi anche lungo la statale. The post Un incendio di vaste dimensioni si sta pericolosamente avvicinando al centro abitato di Chiaramonte Gulfi appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-06-30By Redazione
    6 months ago
  • Visita in provincia di Ragusa di una delegazione della Commissione per i diritti della donna e l’uguaglianza di genere del Parlamento Europeo
    Nel pomeriggio odierno, il Prefetto Maria Carmela Librizzi congiuntamente al Vicario del Questore dott. Nicola Spampinato ed al Dirigente Servizio XVI – Centro per l’Impiego di Ragusa dott. Giovanni Vindigni, ha ricevuto   una delegazione di eurodeputati, incaricati dal gruppo dei Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo, facenti parte della  Commissione per i diritti della donna e l’uguaglianza di genere, in visita in questa provincia nell’ambito di una missione in Italia finalizzata acquisire approfondite informazioni sui temi dei diritti delle donne. La delegazione, coordinata dall’eurodeputata spagnola Garcia Perez Iraxte, era composta da altri tre europarlamentari  DANCILA Viorica, ARENA Maria e  MARTIN Edouard  provenienti rispettivamente dalla Romania, dal Belgio e dalla Francia. Nel corso dell’incontro – che ha avuto luogo dopo una riunione organizzata dalla stessa delegazione durante la mattinata con i rappresentati del privato sociale interessati alle tematiche oggetto di esame – sono stati affrontati taluni aspetti riguardanti nello specifico il fenomeno della violenza contro le donne e del traffico di donne a scopo di sfruttamento lavorativo/sessuale e le problematiche connesse al loro accesso ai servizi. In particolare nella circostanza il Prefetto, dopo aver delineato sul piano generale le caratteristiche della provincia iblea sul piano demografico e sociale, con richiamo alla consistenza numerica della popolazione femminile e della elevata incidenza di presenze straniere riferita ai singoli contesti comunali e alle etnie di appartenenza, ha illustrato la situazione relativa al sistema socio-economico provinciale della provincia di Ragusa, connotato da una forte vocazione agricola, settore trainante dell’economia locale connotato da un impiego consistente ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-06-30By Redazione
    6 months ago
  • Ragusa, Polizia arresta marito violento: a dare l’allarme la moglie chiusa in bagno
    La Squadra Volante della Questura di Ragusa ha tratto in arresto A.L., per maltrattamenti in famiglia. I fatti accaduti la mattina del 28 giugno hanno visto come autore un uomo di 39 anni ragusano disoccupato che ha sfogato per l’ennesima volta la sua rabbia nei confronti di moglie e figli, solo l’arrivo dei poliziotti ha evitato che la situazione potesse degenerare ulteriormente. Gli uomini della Polizia sono intervenuti perché chiamati dalla Moglie, che dopo essere stata presa a pugni e sbattuta contro il muro, è riuscita a sfuggire alla presa del marito violento rifugiandosi in bagno. Da lì ha chiamato il 113, l’operatore cercando di calmare la donna, ha inviato subito la volante, che giunta sul posto trovava la signora agitata all’ingresso dell’abitazione. Lla donna ha raccontato che l’uomo in occasioni passate l’aveva percossa e spesso aveva infierito contro di lei ed i bambini, fino a quel giorno quando non si è limitato alle percosse ed a sfoghi verbali, ma gli ha sferrato un pugno in viso sbattendola contro il muro, il tutto scaturito da una banale lite coniugale. Da lì ne è scaturita la ferocia dell’uomo, che ha portato la donna a rifugiarsi in bagno e chiedere aiuto alla Polizia, che sul posto accertava il tutto. L’uomo alla vista della polizia ha continuato il suo atteggiamento minaccioso nei confronti della donna dicendo davanti agli operatori che quando se ne fossero andati avrebbe continuato a spaccare tutto. Pertanto l’uomo è stato bloccato e portato negli uffici della sezione ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-06-30By Redazione
    6 months ago
  • Ragusa, sequestrate dalla Finanza due sale operatorie del nuovo ospedale “Giovanni Paolo II”
    E’ in fase di esecuzione un provvedimento di sequestro preventivo d’urgenza di due sale operatorie, del blocco parto, dei locali della terapia intensiva e coronarica e della rianimazione del nuovo ospedale di Ragusa “Giovanni Paolo II” . Sarebbero state riscontrate irregolarita’ nei collaudi sugli impianti di climatizzazione e sanificazione. Il provvedimento e’ stato firmato dal Pm Gaetano Scollo della locale Procura. Il provvedimento di sequestro preventivo dovra’ essere ratificato entro 48 ore. Il provvedimento d’urgenza e’ scattato perche’ allo stato attuale non sarebbe garantita la sicurezza dei pazienti. Situazione critica, dunque, nel sistema sanitario a Ragusa dove uno degli ospedali e’ in fase di dismissione. La questione sarebbe legata al funzionamento difforme rispetto al progetto dell’impianto di induzione di aria forzata e sanificazione. La difformita’ riscontrata dai periti nominati dalla Procura di Ragusa sui motori che alimentano il sistema non garantirebbe le condizioni di sicurezza per i pazienti. The post Ragusa, sequestrate dalla Finanza due sale operatorie del nuovo ospedale “Giovanni Paolo II” appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-06-30By Redazione
    6 months ago
  • Visita in provincia di Ragusa di una delegazione della Commissione per i diritti della donna e l’uguaglianza di genere del Parlamento Europeo
    Domani venerdì 30 giugno sarà in visita a Ragusa, dove si fermerà fino a sabato prossimo1 luglio, una delegazione di cinque eurodeputati, incaricati dal gruppo dei Socialisti e Democratici al Parlamento Europeo, facenti parte della  Commissione per i diritti della donna e l’uguaglianza di genere. La visita – inserita nell’ambito di una missione in Italia finalizzata acquisire approfondite informazioni sui temi dei diritti delle donne, del fenomeno della violenza contro le donne e del traffico di donne a scopo di sfruttamento lavorativo/sessuale, nonché sulle problematiche connesse al loro accesso ai servizi – sarà articolata in diversi momenti, tra i quali quello di domani pomeriggio  in programma presso questo Palazzo del Governo – dalle ore 15,00 alle ore 16,30 – nel corso del quale la delegazione incontrerà per un confronto sulle questioni oggetto d’esame il Prefetto dott.ssa Maria Carmela Librizzi, il Questore dott. Giuseppe Gammino ed il Dirigente del Servizio XVI – Centro Per l’Impiego di Ragusa dott. Giovanni VINDIGNI. La delegazione, coordinata dall’eurodeputata spagnola Garcia Perez Iraxte, è composta da eurodeputati donne provenienti dalla Romania, dal Belgio e dalla Francia, con la presenza prevista dell’eurodeputata italiana Pina Picierno. Gli Organi di informazione, la cui presenza risulterà particolarmente gradita, ove interessati potranno intervenire a chiusura dell’incontro. The post Visita in provincia di Ragusa di una delegazione della Commissione per i diritti della donna e l’uguaglianza di genere del Parlamento Europeo appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-06-29By Redazione
    6 months ago
  • Pozzallo, maxioperazione antidroga della Finanza: sequestrati 13 kg
    I Finanzieri del Comando Provinciale di Ragusa, nell’ambito dell’esecuzione di un servizio d’Istituto volto al contrasto dei traffici illeciti, hanno tratto in arresto un soggetto maltese, che trasportava a bordo della propria auto 22 Kg. di droga. In particolare, in data 28 giugno u.s., nel corso di mirati controlli su strada, effettuati lungo le vie d’accesso al porto di Pozzallo, i finanzieri della locale Tenenza hanno fermato e controllato un soggetto maltese, classe ‘68, a bordo di un veicolo con targa inglese, in procinto di raggiungere la banchina per l’imbarco sul catamarano “Jean de la Vallette” diretto a Malta. Il conducente ha manifestato sin da subito segni evidenti di nervosismo, tremore delle mani e forte sudorazione, rispondendo alle richieste dei militari operanti in modo incerto ed evasivo e non fornendo motivazioni convincenti circa le ragioni del viaggio in Italia. Tali circostanze hanno reso necessaria un’attività di controllo più approfondita, condotta con l’ausilio di due unità cinofile, che fiutando l’esterno e l’interno dell’autovettura hanno manifestato particolare interesse. Il veicolo, pertanto, è stato scortato in caserma dove è stato accuratamente ispezionato e sottoposto allo smontaggio di alcune parti e, sotto i sedili posteriori, è stato rinvenuto un ingegnoso vano ricavato tra la carrozzeria e l’abitacolo, il cui accesso era possibile esclusivamente attraverso l’azionamento di un pulsante che permetteva di elevare la seduta posteriore con un sistema a sospensione idraulica. All’interno del vano “doppiofondo”, sono stati rinvenuti 11 panetti di cocaina, già confezionati per un peso complessivo di Kg. 13 e 11 ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-06-29By Redazione
    6 months ago
  • Mafia, patto politico a Niscemi: arrestati l’ex sindaco Francesco La Rosa e il boss Giancarlo Giugno
    Un patto politico-mafioso siglato nel 2012, che avrebbe inquinato l’amministrazione comunale per cinque anni a Niscemi, grosso comune della provincia di Caltanissetta, e che avrebbe potuto prolungare i suoi effetti anche oggi. Seduti al tavolo degli scambi elettorali e affaristici ci sarebbero stati il boss di Niscemi Giancarlo Giugno, gia’ detenuto, e l’ex sindaco Francesco La Rosa, candidato anche in questa tornata e sconfitto al ballottaggio di domenica scorsa, entrambi arrestati oggi dalla polizia di Stato, nonche’ il capomafia di Gela Alessandro Barberi, da tempo recluso in carcere. “Il patto e’ stato sottoscritto – spiega all’AGI il capo della Squadra mobile Marzia Giustolisi – in vista delle elezioni del 2012 e ha certamente condizionato l’amministrazione in questi anni. Su questo si e’ focalizzata la nostra inchiesta. Da una parte i boss di Niscemi e Gela, dall’altro La Rosa e altri amministratori e suoi collaboratori”. Tra gli arrestati, infatti, anche un ex consigliere della lista di La Rosa e due esponenti del suo entourage politico. In tutto nove le ordinanze di custodia cautelare per i reati di associazione mafiosa e scambio elettorale politico-mafioso emesse dal Gip del Tribunale di Caltanissetta, su richiesta della locale Dda. Le indagini degli uomini della squadra mobile unitamente a quelli del commissariato di Niscemi e Gela, hanno permesso di accertare che appartenenti a ‘Cosa nostra’ di Niscemi e di Gela si incontravano in aperta campagna per discutere degli accordi politico-mafiosi. soggetti colpiti dal provvedimento del Gip di Caltanissetta sono nel dettaglio il boss di Niscemi Giancarlo ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-06-29By Redazione
    6 months ago
  • 674 migranti divisi su tre natanti a Pozzallo, Polizia ferma tre scafisti
    La Polizia a seguito dello sbarco di ieri ha raccolto gravi indizi di colpevolezza a carico di: HAILE Yemane, nato in Eritrea il 01.01.1979 e TAGHLET Yohanas, nato in Eritrea il 01.01.1978. Secondo i testimoni sono loro che hanno condotto le imbarcazioni partite dalle coste libiche. I responsabili del delitto previsto dall’art. 12 D.Lgs.vo 25.7.1998 nr. 286, concorrevano con altri soggetti presenti in Libia al fine di trarne ingiusto ed ingente profitto, compiendo atti diretti a procurare l’ingresso clandestino nel territorio dello Stato di cittadini extracomunitari. Il delitto è aggravato dal fatto di aver procurato l’ingresso e la permanenza illegale in Italia di più di 5 persone; perché è stato commesso da più di 3 persone in concorso tra loro; per aver procurato l’ingresso e la permanenza illegale delle persone esponendole a pericolo per la loro vita e incolumità ed inoltre per aver procurato l’ingresso e la permanenza illegale le persone sono state sottoposte a trattamento inumano e degradante.   I migranti provenienti dal centro Africa sono stati ospitati presso l’Hot Spot di Pozzallo per essere visitati, identificati e trasferiti in altri centri. MODALITA’ DI SOCCORSO IN MARE Alle ore 16:51 del giorno 26.06.2017 l’unità navale “SPS VITTORIA” (Marina Militare spagnola), in qualità di coordinatrice dei soccorsi in area SAR, disponeva all’unità navale “COMANDANTE FOSCARI” della Marina Militare italiana di procedere al soccorso dei migranti che viaggiavano a bordo di una grande imbarcazione in legno. Alle successive ore 17:01 la nave “COMANDANTE FOSCARI” avvistava l’imbarcazione segnalata, ed accertava trattarsi ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-06-29By Redazione
    6 months ago
  • La compagna del boss di Siracusa invita a ribellarsi… ma non al marito. E intanto prende soldi pubblici
    Riflettere e ribellarsi, sì, ma non al compagno boss! Ed intanto, con un’associazione, prende soldi pubblici. “Io invito la popolazione a riflettere, io invito la popolazione a non farsi coinvolgere da una borsa di spesa, da un buono di benzina. Da questo territorio dovrebbero uscire dei consiglieri comunali che, una volta saliti – perché ce ne sono ragazzi -, una volta arrivati in comune, là possano battere i pugni sul tavolo e dire ‘ma cavolo io sono qua e rappresento la Mazzarrona’”. A parlare, in diversi video pubblicati su Facebook ed interviste (GUARDA), è Rosanna Ramondetta, compagna del boss Concetto Garofalo (detto Cuncittazzo), affiliato al clan Bottaro-Attanasio. Cuncittazzo Garofalo è stato arrestato per mafia, estorsione ed è stato condannato ad otto anni fino a tornare in galera pochi mesi fa, dopo il caso del concerto neomelodico (LEGGI) con tante canzoni inneggianti a mafia e rapinatori nel campetto annesso a una parrocchia di Siracusa, quella di Borgo Minniti. Cuncittazzo è stato considerato come il (presunto) reggente del clan siracusano. La signora Rosanna Ramondetta, oltre ad essere la compagna di Cuncittazzo, è cognata di Gaetano Garofalo, detto “Tano u cornu”, anche lui in galera. Il territorio che la signora rappresenta come “abbandonato” nelle sue denunce pubbliche è esattamente quello di “competenza” del marito-boss. E, se è vero che le organizzazioni criminali mafiose si concentrano soprattutto sul controllo del territorio e sul “pubblico apprezzamento” sociale, oltre che sull’induzione all’omertà, l’interessamento della compagna del capomafia sul proprio territorio è preoccupante. E’ la ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-06-29By Paolo Borrometi
    6 months ago
  • 25 radicalizzati espulsi dopo sbarchi a Pozzallo dalla Polizia in due anni e mezzo
    “Dal 2015 gli investigatori della Polizia di Ragusa hanno concretamente posto l’attenzione sulla possibilità che ciò avvenisse non facendosi trovare impreparati”. Bocche cucite in Questura a Ragusa in merito alle dichiarazioni del procuratore antimafia e antiterrorismo, Franco Roberti, che ieri aveva lanciato l’allarme sul fatto che gli arrivi dei migranti sui barconi possano rappresentare una minaccia di terrorismo. Trapela, però, la convinzione che proprio nel ragusano ed a Pozzallo, indicato da tutti come un modello europeo di buone pratiche di Hotspot, siano state avviate tutte le pratiche per prevenire radicalizzazioni. Con “serenità” e fuori da ogni strumentalizzazione e asserzione di politica, ammettono che i dati dimostrano che solo per quanti impiantatasi nel ragusano, ed in stretto riferimento a quanti sbarcati nel porto di Pozzallo, “a seguito di incessanti attività info-investigative nel territorio ibleo” sono state documentate dalla Polizia di Stato più casistiche di radicalizzazioni e proselitismo che hanno portato all’emissione di 6 (nel 2015), di 12 (nel 2016) e già di 7 nel 2017 (quindi per un totale di 25) espulsioni dal territorio nazionale, tutti eseguiti. Migranti: 8.500 arrivi in 48 ore,opposizione attacca (AGI) – Roma, 27 giu. – Non si arresta il flusso di migranti che dal Nordafrica si dirigono verso le coste italiane. Nella giornata di lunedi’ oltre 5.000 sono stati salvati al largo delle coste libiche e sono in totale 8.500 quelli raccolti dalle navi dei soccorritori in 48 ore e diretti verso i porti italiani. Intanto divampa la polemica politica, con Renato Brunetta, capogruppo di ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-06-28By Paolo Borrometi
    6 months ago
  • Ispica, Polizia rinviene e sequestra proventi di furti
    Nella giornata di ieri gli Agenti della Polizia di Stato del Commissariato di Modica, coordinati operativamente dal Dirigente dell’ufficio, hanno effettuato controlli al fine di infrenare il fenomeno dei reati predatori sul territorio. Per effettuare tale servizio diverse pattuglie della Polizia di Stato, sin dalle prime ore dell’alba di ieri, hanno eseguito varie perquisizioni nelle abitazioni dislocate nelle campagne. Nel corso di tali servizi è stato controllato anche un container, trasformato in abitazione da parte di un intero nucleo familiare rumeno, all’interno del quale gli Agenti hanno rinvenuto numerosissimi oggetti di varia tipologia, per i quali gli stranieri non sono riusciti ad indicarne la provenienza. Per tale inconfutabile circostanza, quanto rinvenuto veniva sequestrato in quanto verosimilmente provento di furti. Nel dettaglio sono stati rinvenuti numerosi telefonini usati, di cui alcuni di ultima generazione, piccoli elettrodomestici, televisori, casalinghi, biancheria, capi di abbigliamento, una grande quantità di monili ed altri oggetti che sono stati inventariati e che immediatamente verranno resi visibili ai cittadini anche mediante la divulgazione di foto attraverso siti web. A seguito di tale rinvenimento, i cittadini rumeni O. F. di anni 56 e N. E. di anni 21 sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria, in quanto responsabili del reato di ricettazione. Un’altra decina di cittadini rumeni sono stati oggetti di controllo nelle zone limitrofe. Nel medesimo contesto gli operatori della Polizia di Stato hanno esteso i controlli anche ad una limitrofa abitazione presso la quale i due stranieri lavoravano; tale riscontro ha portato al rinvenimento ed al sequestro ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-06-28By Redazione
    6 months ago
  • Ispica, Finanza arresta un giovane ragusano per detenzione e spaccio
    Con l’inizio della stagione estiva le Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Ragusa, hanno intensificato i servizi di controllo economico del territorio finalizzati alla prevenzione e al contrasto delle attività illecite. In particolare, in data 20 giugno u.s., nel corso di mirati controlli su strada, i finanzieri della Tenenza di Pozzallo hanno fermato un ragusano M.G., classe ’93, che è risultato gravato da precedenti penali specifici legati alla detenzione e all’uso di droghe. A seguito di specifica domanda circa il possesso di sostanze stupefacenti o psicotrope, il giovane ha dato evidenti segni di nervosismo e ha fornito elementi confusi e contraddittori che hanno insospettito i militari operanti, i quali hanno deciso di procedere con la perquisizione presso l’abitazione del fermato, sita ad Ispica. La perquisizione domiciliare, che ha visto impiegati una decina di Finanzieri, ha permesso di rinvenire all’interno di un angusto locale un vero e proprio bazar della droga. Nel dettaglio, sono state trovate due tende adibite a serre, con all’interno mezzo chilo di marijuana già essiccata e pronta per essere immessa nel mercato, inoltre timer, pannelli foto riflettenti, lampade a neon, prodotti chimici, fertilizzanti, bilance di precisione, taglierini e 400 euro in contanti. Quanto rinvenuto ha permesso di comprovare l’intensa attività di coltivazione e spaccio, dove gli avventori potevano acquistare droga di buona qualità a “km 0”, direttamente dal produttore al consumatore. Il giovane è stato tratto in arresto e su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stato associato alla Casa Circondariale di Ragusa. L’intero quantitativo di sostanza stupefacente ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-06-28By Redazione
    6 months ago
  • Il Sen. Giarrusso ai Ministri di Giustizia ed Interni: “I parenti dei boss devono essere licenziati. Cosa farà il Sindaco di Avola?”
    Il nipote del capomafia Antonino Pinuccio Trigila e del boss Angelo Monaco ed il figlio dell’affiliato Antonino Rubbino devono essere licenziati immediatamente dalla ditta che gestisce la nettezza urbana. La raccomandazione dei loro familiari mafiosi, fatta con minacce e ritorsioni, come si apprende da un’inchiesta del giornalista Paolo Borrometi (LEGGI ARTICOLO), è intollerabile e sarà oggetto di una mia interrogazione urgente ai minsitri dell’Interno e della Giustizia”. E’ quanto afferma il senatore Mario Michele Giarrusso, componente delle commissioni Antimafia e Giustizia. “Cosa farà il Sindaco di Avola dopo l’inchiesta giornalistica di Borrometi? Che posizione prenderà? Licenzierà i due giovani sostenuti con le minacce dai boss del clan locale? O farà come nel caso delle elezioni, quando chiedemmo che ritirasse il candidato sostenuto dai Crapula e lui si rifiutò?Dall’inchiesta del giornalista Borrometi emerge come il boss Angelo Monaco, per sistemare il nipote nella nettezza urbana di Avola abbia incontrato il dirigente del comune Paolo Loreto. Ci aspettiamo che il primo cittadino intervenga subito, così come ci aspettiamo di leggere con chiarezza che l’onorevole Gennuso, citato amichevolmente dal boss Monaco, ci spieghi i motivi di questo loro rapporto così cordiale. Aspettiamo queste risposte dai diretti interessati, oltre che dai titolari dei dicasteri a cui indirizzerò l’interrogazione parlamentare perché ha ragione Borrometi quando afferma che la “permanenza nella ditta della nettezza urbana ad Avola dei due rampolli sostenuti dai parenti-boss sarebbe l’ennesimo segnale devastante per la comunità cittadina di Avola”. The post Il Sen. Giarrusso ai Ministri di Giustizia ed Interni: “I parenti ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-06-27By Redazione
    6 months ago
  • Noto, Avola e Rosolini: dal clan Trigila alla “spazzatura”, assunti figli e nipoti dei boss (i nomi)
    Assunzioni di figli e nipoti di mafiosi, incendi, estorsioni, minacce. La mafia con in particolare il clan Trigila continua la propria egemonia fra Noto, Avola e Rosolini, imponendo persino le assunzioni nella nettezza urbana a ditte che non sempre hanno la forza di dire “No” a malacarne senza scrupoli. Il tutto fra giochi di potere e sudditanza di alcuni amministratori locali al clan. LE ASSUNZIONI DI ANGIOLETTO MONACO E SALVATORE RUBBINO Su tutte l’imposizione delle assunzioni di due giovani ragazzi. Imposti, appunto, nelle ditte delle nettezza urbana dai parenti mafiosi di spicco. Parliamo di Angelo (detto Angioletto) Monaco, nipote del capomafia Antonino Pinuccio Trigila e del già reggente Angelo Monaco e figlio di Angela Trigila (messaggera, insieme alla madre Nunziatina Bianca, del padre fuori dal carcere) e dell’ex collaboratore di Giustizia, Piero Monaco. Angelo Monaco (senior) è stato arrestato pochi giorni fa nell’operazione “Piazza Pulita” eseguita qualche giorno fa a Noto da Polizia e Finanza. L’altro giovane rampollo è Salvatore Rubbino, il figlio di Antonino (detto Nino) Rubbino. Antonino Rubbino (LEGGI ARTICOLO) è uno dei riferimenti del clan Trigila su Rosolini, città in cui ha un’agenzia di pompe funebri. Antonino Rubbino, come Angelo Monaco, è indagato nell’operazione “Piazza Pulita” eseguita qualche giorno fa a Noto da Polizia e Finanza. I due giovani rampolli dovevano essere assunti nella nettezza urbana di Noto ma, a seguito del rifiuto del gestore della ditta (nonostante l’insistenza di Vincenzo Guglielmino, da poco tratto in arresto), verranno dirottati su Avola. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-06-27By Paolo Borrometi
    6 months ago
  • Pozzallo, 267 migranti a bordo di due imbarcazioni. Fermati tre scafisti dalla Polizia
    La Polizia a seguito dello sbarco di giorno 25 giugno u.s. ha raccolto gravi indizi di colpevolezza a carico di: IBE CHIMA, nato in Nigeria il 25.9.1992, KAI KOUBAT MOLLAH nato in Bangladesh l’1.1.1999, DRAMMEH MODOUK nato in Gambia il 7.8.1997. Secondo i testimoni sono loro che hanno condotto le imbarcazioni partite dalle coste libiche. I responsabili del delitto previsto dall’art. 12 D.Lgs.vo 25.7.1998 nr. 286, concorrevano con altri soggetti presenti in Libia al fine di trarne ingiusto ed ingente profitto, compiendo atti diretti a procurare l’ingresso clandestino nel territorio dello Stato di cittadini extracomunitari. Il delitto è aggravato dal fatto di aver procurato l’ingresso e la permanenza illegale in Italia di più di 5 persone; perché è stato commesso da più di 3 persone in concorso tra loro; per aver procurato l’ingresso e la permanenza illegale delle persone esponendole a pericolo per la loro vita e incolumità ed inoltre per aver procurato l’ingresso e la permanenza illegale le persone sono state sottoposte a trattamento inumano e degradante.   I migranti provenienti dal centro Africa sono stati ospitati presso l’Hot Spot di Pozzallo per essere visitati, identificati e trasferiti in altri centri. MODALITA’ DI SOCCORSO IN MARE Nella mattinata del 25 giugno u.s., l’unità navale “ACQUARIUS” veniva indirizzata da IMRCC Roma nelle acque internazionali di competenza SAR LIBICA ove era stata segnalata la presenza di un gommone ed una barca in legno, carichi di migranti, in precarie condizioni di galleggiabilità. La predetta nave, quindi, procedeva al soccorso ed al ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-06-26By Redazione
    6 months ago
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