Monreale, Sicily

La Spia – contro ogni forma di mafia

  • Mafia, patrimoni sequestrati ‘inceppati’: assegnazioni solo al 4%
    Degli oltre 75 mila beni sequestrati e confiscati ai mafiosi, un terzo e’ in Sicilia e solo il 4 per cento sinora e’ stato assegnato. Il Centro Pio La Torre ha analizzato i dati della relazione semestrale del ministero della Giustizia (www.piolatorre.it) diffusa nei giorni scorsi. In dettaglio, sono 8.045 i procedimenti complessivamente iscritti al 31 dicembre 2015 nella banca dati dell’Agenzia Nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalita’ organizzata, il 72% dei quali riguarda il Sud e le isole. La Sicilia detiene il primato con il 28,3%. Ed e’ Palermo il distretto giudiziario maggiormente interessato. Oltre 153.000 sono i beni registrati nel database, 75.162 quelli sottoposti a misura cautelare (sequestro e confisca). Mentre i beni definitivamente assegnati sono solo 6.108, pari al 4% del totale dei beni censiti. “Ancora una volta – sottolinea Vito Lo Monaco, presidente del Centro Pio La Torre – il divario tra beni sequestrati e confiscati e quelli assegnati segnala l’urgenza della riforma dell’Agenzia dei beni confiscati e del perfezionamento del passaggio dall’amministrazione giudiziaria alla definitiva gestione produttiva o alla vendita nel caso in cui questa non sia possibile. Urge approvare il ddl di iniziativa popolare approdato al Senato dopo due anni e mezzo”. The post Mafia, patrimoni sequestrati ‘inceppati’: assegnazioni solo al 4% appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-10-07By Redazione
    5 months ago
  • Ispica, arrestato dai Carabinieri Maurizio Faraci per droga
    Prosegue attivamente la lotta allo spaccio di sostanze stupefacenti condotta dai Carabinieri della Compagnia di Modica su tutto il territorio di competenza. Nella mattinata di ieri, infatti, i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Modica, supportati da due unità del Nucleo Carabinieri cinofili di Nicolosi, hanno eseguito uno specifico servizio antidroga sul territorio di competenza, in particolare nei pressi dei luoghi maggiormente frequentati e punto di ritrovo di giovani. I militari dell’Arma hanno concentrato l’attenzione nei pressi di un’abitazione a Ispica in cui, ultimamente, erano stati notati alcuni movimenti sospetti, in particolare un anomalo via vai di giovani. Dunque, ieri i Carabinieri hanno fatto scattare il blitz, nel corso del quale hanno tratto in arresto Maurizio Faraci, classe ’92, già noto alle forze di polizia, ritenuto responsabile del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.  Nel corso dell’operazione antidroga, infatti, i militari dell’Arma hanno eseguito un controllo nell’abitazione del giovane e, durante le operazioni di perquisizione, grazie al fiuto infallibile dei due cani carabiniere, all’interno di un mobile del soggiorno, hanno rinvenuto due involucri contenenti sostanza stupefacente del tipo “cocaina” per un peso complessivo di circa 5 gr. e diversi materiali per il taglio ed il confezionamento della droga. A conclusione del controllo, dunque, il ragazzo è stato condotto in caserma e dichiarato in arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e, su disposizione del Sostituto Procuratore di turno, d.ssa Valentina Botti, è stato sottoposto agli arresti domiciliari. Invece, la ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-10-07By Redazione
    5 months ago
  • Processo Loris, tocca alla difesa di Veronica. Assente il suocero: “Sono stanco”
    E’ il giorno della difesa oggi all’udienda davanti al Gup di Ragusa Andrea Reale, per l’omicidio del piccolo Loris Stival. Parola a Francesco Villardita, avvocato di Veronica Panarello, accusata di aver ucciso il figlio. In aula la donna e Davide Stival, papa’ di Loris. Nell’aula ‘Maurizio Gurrieri’ del Tribunale di Ragusa, oltre al Pm, Marco Rota, c’e’ anche il procuratore capo, Carmelo Petralia. Oggi non e’ presente invece Andrea Stival, il nonno del bimbo, chiamato in correita’ dalla donna. “Lui – ha spiegato il suo legale – ha scelto di non essere in aula perche’ e’ stanco, oggi saranno reiterate le accuse, ed e’ stanco di sentire queste accuse nei suoi confronti, preferisce rimanere lontano. La difesa lancera’ accuse forti: gia’ la sua quiete personale e’ stata fortemente messa a dura prova”. Veronica vestita come sempre di nero, ascolta l’arringa. Suo padre, Francesco Panarello la sostiene. The post Processo Loris, tocca alla difesa di Veronica. Assente il suocero: “Sono stanco” appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-10-07By Paolo Borrometi
    5 months ago
  • Il caso della perizia su Cucchi nella Vignetta di Valeriano
    Il caso della perizia su Cucchi nella Vignetta di Valeriano Cappello The post Il caso della perizia su Cucchi nella Vignetta di Valeriano appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-10-07By Valeriano Cappello
    5 months ago
  • Monterosso Almo, Festa del borgo: l’Amministrazione premia chi lo ha messo in luce
    Venerdì 16 settembre alle ore 16.00, presso l’auditorium comunale di via Roma in Monterosso Almo, si è tenuto un convegno sul “Turismo nei borghi più belli d’Italia in Sicilia”. Organizzato dall’amministrazione comunale, dal Sindaco Paolo Buscema il vicesindaco Castello Pasquale e gli assessori Ferraro Mariastella, Di Natale Giusi, Angela Scollo. Erano presenti il vicepresidente nazionale club borghi più belli d’Italia il dott. Giuseppe Simone, il coordinatore dott. Salvatore Bartolotta, il presidente del distretto Turistico dott. Giovanni Occhipinti, il presidente del G.A.L. natiblei dott. Giovanni Castello, il vicepresidente Regionale ANCI dott. Paolo Amenta, nonché i 19 sindaci dei Borghi più belli d’Italia in Sicilia. Alla fine del convegno è stata consegnata al comune di Monterosso Almo la bandiera ufficiale dei Borghi più belli d’Italia. Per l’occasione l’amministrazione ha organizzato una manifestazione per premiare chi ha messo in luce il borgo con le proprie attività culturali ed artistiche. La serata è stata presentata dal noto giornalista Umberto Teghini. Si sono esibiti talenti del panorama siciliano, tra cui Rino Puleo col suo corpo di ballo , la simpaticissima Mariuccia Cannata che ha intrattenuto il pubblico con frizzanti monologhi, e la Tribute Band del Volo formata da Alessandro Inzirillo, Giuseppe Anfuso e Giovanni Di Pasquale . Il gruppo di supporto della serata è stata la “Shock wave band” formata da Roberto Schembri, Orazio Fontes , Vincenzo Sallemi , Rosario Avola ,e i due  bravissimi cantanti che hanno interpretato i duetti più famosi nel panorama italiano, come “vivo per lei” o “ti lascerò”, Laura Sfilio ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-10-07By Redazione
    5 months ago
  • Autoporto di Vittoria, la Cna: “la struttura non è stata ancora collaudata”
    La Cna territoriale di Vittoria ha tenuto un primo incontro con l’amministrazione comunale sul futuro dell’autoporto di Vittoria. “Abbiamo appreso dall’assessore Paolo Nicastro e dal dirigente Angelo Piccione – dicono il presidente dell’associazione di categoria Giuseppe La Terra e il responsabile organizzativo Giorgio Stracquadanio – che la struttura ancora non è stata collaudata integralmente e che le verifiche termineranno orientativamente tra un paio di mesi. Esiste una delibera del 20 aprile scorso, fatta quindi dalla Giunta precedente, che dava un indirizzo per come gestire il primo stralcio dell’opera. Nell’atto si legge che l’opera venga affidata con procedura ad evidenza pubblica … nelle more dell’espletamento della procedura … di affidare la gestione provvisoria, senza oneri né canoni ma con l’accollo delle spese di gestione ordinaria per un periodo minimo di mesi dodici (eventualmente prorogabili di ulteriori sei mesi) a soggetti da individuare con una forma di procedura semplificata. Quest’atto in parte è superato perché nel frattempo è intervenuta la nuova normativa, decreto legislativo n.50 del 18/04/2016, che cambia nella sostanza il bando e l’affidamento”. “La Cna – continuano La Terra e Stracquadanio – ha sempre sostenuto che l’opera, essendo stata realizzata con fondi pubblici, dovrebbe rimanere in parte sotto controllo pubblico. Naturalmente non abbiamo alcuna pregiudiziale e siamo aperti al confronto. Agli amministratori è stato evidenziato come la Società Interporti Siciliana (Sis), società ad intero capitale pubblico, gestisce e programma alcune importanti infrastrutture logistiche regionali. Abbiamo inoltre invitato l’amministrazione, nelle more che i collaudi dell’opera siano completati, a verificare sia con ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-10-06By Salvo Vassallo
    5 months ago
  • Pozzallo, Polizia ferma 4 scafisti. Oggi arriva motovedetta con 29 salme
    La Polizia ha completato le indagini per lo sbarco di giorno 3 u.s. ed ha raccolto gravi indizi di colpevolezza a carico di: CONTEH Buba, nato in Gambia il 13.01.1998, SERTINAIJOB Fesinga, nato in Senegal il 01.01.1996, UMUKORO Isaian, nato in Nigeria il 10.03.1994 e GAYE Paboy, nato in Gambia il 01.01.1990. Sono loro secondo i testimoni coloro che ha condotto le imbarcazioni partite dalle coste libiche. I responsabili del delitto previsto dall’art. 12 D.Lgs.vo 25.7.1998 nr. 286, concorrevano con altri soggetti presenti in Libia al fine di trarne ingiusto ed ingente profitto, compiendo atti diretti a procurare l’ingresso clandestino nel territorio dello Stato di cittadini extracomunitari. Il delitto è aggravato dal fatto di aver procurato l’ingresso e la permanenza illegale in Italia di più di 5 persone; perché è stato commesso da più di 3 persone in concorso tra loro; per aver procurato l’ingresso e la permanenza illegale delle persone esponendole a pericolo per la loro vita e incolumità ed inoltre per aver procurato l’ingresso e la permanenza illegale le persone sono state sottoposte a trattamento inumano e degradante.   I migranti provenienti dal centro Africa sono stati ospitati presso l’Hot Spot di Pozzallo per essere visitati, identificati e trasferiti in altri centri. LE INDAGINI Gli uomini della Polizia di Stato – Squadra Mobile Questura di Ragusa – con la partecipazione di un’aliquota dei Carabinieri e della Guardia di Finanza hanno sottoposto a fermo altri 4 scafisti lavorando come sempre per riuscire ad individuare i responsabili del reato di ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-10-06By Redazione
    5 months ago
  • Vittoria, spacciatore arrestato nuovamente in piazza Manin
    Arrestato alle 18 del 3 ottobre, era stato scarcerato a seguito di un Ordine dell’Autorità Giudiziaria alle 10,45 del giorno successivo. Sono trascorse appena 32 ore dalla liberazione che GADER Mohamed è tornato a spacciare in Piazza Daniele Manin, lo stesso luogo dove era stato già arrestato per ben due volte. Gli agenti del Commissariato di Polizia di Vittoria hanno notato un ciclomotore nero sopraggiungere e fermarsi all’angolo tra via Senia e via Magenta. Il conducente è stato subito avvicinato da GADER, che poco prima seduto sul muretto delimitante il verde pubblico, alla vista del ragazzo che sopraggiungeva, si era sporto all’indietro ed aveva prelevato qualcosa precedentemente occultata. Giunto il ciclomotorista gli si è avvicinato ed ha effettuato lo “scambio” . I Poliziotti sono intervenuti immediatamente; il ragazzo in scooter, giovanissimo, ha gettato a terra la “stecchetta” appena ricevuta e si è dato alla fuga, GADER è stato bloccato e perquisito. Addosso aveva circa quaranta euro e sul terreno dove era stato visto prelevare la dose, gli Agenti hanno rinvenuto altre tre stecchette di hashish. Complessivamente l’hashish sequestrata è circa 5 grammi. L’extracomunitario è stato condotto in Commissariato e dopo le la redazione degli atti, sentita l’Autorità Giudiziaria, condotto nuovamente presso la sua abitazione dove dovrà rimanere agli arresti domiciliari. The post Vittoria, spacciatore arrestato nuovamente in piazza Manin appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-10-06By Redazione
    5 months ago
  • Il “bisiniss” della droga fra i Trigila e gli ‘ndranghetisti Sergi: chili e chili di “oro bianco” gestiti dal carcere. Riportateli al 41 bis!
    Il “bisiniss” della droga, definito così dallo storico capo mafia, Antonino Pinuccio Trigila, è tra le attività illecite maggiormente remunerative poste in essere dal clan che Pinuccio continua a comandare, nonostante sia in galera dai primi anni novanta. Un traffico, per fornire qualche cifra, da milioni di euro complessivi che ha fruttato ai boss ed alle famiglie guadagni da capogiro. Ciò di cui parliamo non rappresenta soltanto l’ottimo lavoro degli inquirenti e dei magistrati per comprendere – e sgominare – uno dei traffici illeciti per antonomasia (che ha portato agli arresti della moglie, Nunziatina Bianca e del fratello, Gianfranco, del capomafia Antonino Pinuccio Trigila), rappresenta anche la conferma di ciò che abbiamo scritto tempo fa (LEGGI ARTICOLO). Il clan Trigila da decenni opprime la zona meridionale della provincia di Siracusa (Noto, Avola, Pachino, Portopalo, Rosolini) e, in particolar modo, i familiari del boss Pinuccio Trigila hanno continuato a portare le informazioni all’interno del carcere allo storico capomafia, per poi riferirne gli ordini agli affiliati. E spesso gli “ordini” riguardano affari interni al clan, come quello trattato oggi o come le estorsioni, l’investitura di nuovi affiliati, l’appoggio a candidature elettorali, il tentativo di occultare omicidi e tanto altro. Quell’articolo ci è costato diverse querele, soprattutto dalla signora Nunziatina Bianca che si diceva totalmente estranea e fortemente provata dalla nostra attività d’inchiesta. Ed invece, l’indagine “Ultimo Atto” della Polizia di Avola ha dimostrato che scrivere per i giornalisti vuol dire anche “rischiare”, con l’unico obiettivo di informare i cittadini ed aiutarli a ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-10-06By Paolo Borrometi
    5 months ago
  • Incidente sul lavoro a Modica, morto un operaio 50enne. Sul posto la Polizia
    Un cinquantenne e’ morto stritolato sotto i cingoli di un mezzo di movimentazione terra in contrada Torre Palazzelle, Frigintini, frazione di Modica. Era un operatore. Sul posto la Polizia di Stato per i rilievi e per chiarire la dinamica. (FONTE: AGI – FOTO ARCHIVIO) The post Incidente sul lavoro a Modica, morto un operaio 50enne. Sul posto la Polizia appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-10-05By Redazione
    5 months ago
  • Mafia, imprenditori Gela si ribellano: arrestati 2 boss del pizzo, Maurizio Trubia e Diego Nastasi
    Imprenditori e forze dell’ordine assestano un fragoroso schiaffo al ‘racket delle serre’ in provincia di Caltanissetta. Poliziotti della Squadra mobile e del commissariato di Gela hanno arrestato due esponenti di spicco del clan mafioso Emmanuello, uno dei quali, il 48enne Maurizio Trubia, intendeva consolidare il suo potere sulla cosca e sul territorio. Avevano tentato un’estorsione ai danni di un imprenditore impegnato nel settore della raccolta della plastica dismessa dalle serre. Ma la denuncia delle vittime e il sostegno dell’associazione antiracket hanno fatto saltare i piani della cosca. Stamane i poliziotti della sezione criminalita’ hanno cosi’ dato esecuzione alle ordinanze di custodia cautelare in carcere emesse dal Gip nisseno David Salvucci, su richiesta della Direzione distrettuale antimafia, nei confronti di Trubia e di Diego Nastasi, 50 anni, entrambi gelesi, gia’ agli arresti domiciliari. Sono indagati di tentata estorsione in concorso aggravata dalle modalita’ mafiose. Un duro colpo, dunque, quello assestato al clan e a Trubia, in particolare, che dopo gli arresti del novembre 2015 (‘Operazione Redivivi’), stava cercando di riprendere le redini della cosca Emmanuello e il pieno controllo del territorio, cercando anche di monopolizzare il mercato della raccolta della plastica, al fine di finanziare le casse dell’organizzazione. Le indagini, condotte dalla Squadra mobile di Caltanissetta diretta dal vicequestore Marzia Giustolisi, e dal commissariato di Gela, guidato dal primo dirigente Francesco Marino, sono state avviate nell’aprile del 2016, sulla base delle dichiarazioni di alcuni imprenditori gelesi che, accompagnati dalla locale associazione antiracket, avevano segnalato un tentativo di estorsione ai danni del ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-10-05By Redazione
    5 months ago
  • Mafia, Polizia individua 2 imprenditori a disposizione dei clan: sottratti beni per oltre 100 milioni di euro
    Due imprenditori a disposizione di Cosa nostra. Sottratti beni per oltre cento milioni di euro. Nel dettaglio, la Direzione investigativa di Trapani ha notificato il decreto di confisca di parte del patrimonio immobiliare e societario riconducibile Calcedonio Di Giovanni, originario di Monreale, ma con interessi economici nella provincia trapanese. Imposti anche tre anni di sorveglianza speciale di pubblica sicurezza, con obbligo di dimora nel luogo di residenza. Il patrimonio immobiliare realizzato da Di Giovanni, tra cui rientrano il villaggio turistico di “Kartibubbo”, sul litorale di Campobello di Mazara, e oltre 400 unita’ immobiliari avrebbe ospitato in diverse occasioni latitanti mafiosi. E La Polizia di Stato, in particolare la Sezione Patrimoniale dell’Ufficio Misure di prevenzione della questura di Palermo, ha eseguito un provvedimento di sequestro per un valore complessivo di oltre 2 milioni di euro, nei confronti del palermitano Antonio Vernengo classe 58 anni, sorvegliato speciale con obbligo di soggiorno nel comune di Palermo. Il provvedimento riguarda un immobile e due attivita’ commerciali, attive nel campo della distribuzione di carburante e in quello delle autorimesse. Un impero nei settori dell’edilizia e del turismo quello del 67enne Di Giovanni. La proposta di applicazione della confisca, avanzata dal direttore della Dia Nunzio Antonio Ferla, d’intesa con il procuratore aggiunto Bernardo Petralia, e’ stata accolta dal presidente della Sezione Misure di prevenzione del Tribunale di Trapani Piero Grillo. Gia’ nel 2014, il Tribunale di Trapani aveva sequestrato il patrimonio dell’imprenditore che pur non manifestandosi come un affiliato a Cosa Nostra, ne e’ risultato contiguo. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-10-05By Redazione
    5 months ago
  • Mafia, guerra per la leadership: maxi retata nel Palermitano dei Carabinieri
    Imponente retata antimafia nel Palermitano. Dall’alba i carabinieri di Monreale hanno fatto scattare un blitz nel territorio del mandamento di San Giuseppe Jato. Circa cento militari, con il supporto di unita’ cinofile ed elicotteri, in azione tra San Giuseppe Jato, San Cipirello e Monreale per catturare boss e gregari. L’operazione e’ stata battezzata “Monte Reale”. Nel corso dell’indagine e’ stata documentata in presa diretta la violenta reazione dei nuovi vertici nei confronti dei vecchi, accusati di avere violato ripetutamente le regole di Cosa nostra. In una sorta di guerra per la leadership all’insegna dei nuovi rapporti di forza e nel nome dei ‘principi mafiosi’. I particolari nel corso della conferenza stampa alle 10.30 al comando provinciale. Tra i sedici arrestati ci sono i boss Salvatore Lupo, Francesco Balsano, Ignazio Bruno, Giovan Battista Ciulla, quest’ultimo ‘posato’, perche’ colpevole agli occhi dei mafiosi di ‘relazione extraconiugale’. Del resto le tensioni per affermare le posizioni di comando sono sempre state altissime da queste parti. Le indagini svolte, a partire dalla fine del 2014 e nei primi mesi del 2015, hanno registrato in presa diretta l’evoluzione delle dinamiche interne di San Giuseppe Jato e della cosca di Monreale. E’ emerso, infatti, che, in considerazione dell’aggravarsi delle condizioni di salute dell’anziano boss Gregorio Agrigento, piu’ volte ricoverato nei mesi di ottobre e novembre 2014, Ignazio Bruno ha ricoperto la reggenza del mandamento di San Giuseppe Jato, assumendo decisioni importanti sia nella ridefinizione dell’organigramma interno sia accreditandosi nei summit con i vertici di altri mandamenti, come ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-10-04By Paolo Borrometi
    5 months ago
  • Mafia, confiscato impero a Calcedonio Di Giovanni, imprenditore-boss: allo Stato 450 milioni di euro
    Passa definitivamente allo Stato l’impero dell’imprenditore-boss. Sono stati confiscati i beni di Calcedonio Di Giovanni, 67 anni, originario di Monreale, considerato “portatore degli interessi delle cosche siciliane”. Il provvedimento e’ stato disposto dal Tribunale Misure di Prevenzione di Trapani, al termine dell’iter partito dal sequestro preventivo eseguito dagli agenti della Dia (Palermo e Trapani) nell’ottobre 2014 del valore di 450 milioni di euro. L’imprenditore per anni ha operato nel settore edile e turistico alberghiero, trovandosi al centro di “collegamenti fra mafia, massoneria ed affari”, associando la sua immagine a quella del “Kartibubbo Village” di Campobello di Mazara. Durante il procedimento i magistrati hanno ricostruito i legami di Di Giovanni con la cosca mafiosa di Mazara del Vallo e con esponenti locali della massoneria, dagli anni settanta sino a tempi piu’ recenti. Secondo la Dia, la sua ascesa e’ da associare al sostegno ricevuto da personaggi del calibro di Antonino Passanante, (capo della cosca di Campobello di Mazara negli anni 70/80 e sindaco per alcuni anni), Nene’ Geraci, Giuseppe Burzotta, Giuseppe Guttadauro e del capomafia Mariano Agate che all’interno del “Kartibubbo Village” aveva la disponibilita’ continua di tre villette. Nell’ambito del procedimento, i giudici hanno raccolto la testimonianza di Vito Roberto Palazzolo (legato a Toto’ Riina ed arrestato nel 2012 in Sudafrica dopo aver vissuto per anni in Svizzera) che ha confermato di aver agevolato l’iter di acquisto del “Kartibubbo Village. Il provvedimento ricostruisce la genesi e gli sviluppi della struttura, passando dai finanziamenti erogati dalla Cassa del Mezzogiorno, ad alcuni ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-10-04By Redazione
    5 months ago
  • Trading online: tutta la verità su questo mondo
    Il trading online si è imposto negli ultimi anni come una delle attività online più semplici e redditizie. É infatti sufficiente un computer o un dispositivo mobile supportato da una connessione internet per cimentarsi con i mercati azionari globali e tentare di realizzare dei profitti. Ma è veramente così semplice guadagnare con il trading online? Esistono dei trucchi per incrementare le entrate? E quali sono le trappole da evitare? Qui di seguito andiamo ad esaminare tutti questi aspetti, soffermandoci su alcuni consigli pratici di Tradingonlineguida per massimizzare i profitti e minimizzare le perdite in questo settore. Trading per tutti i gusti: Forex, CFD e Opzioni BinarieQuando si parla di trading online, in realtà si fa riferimento a diversi strumenti che consentono di interagire in tempo reale con i mercati finanziari di tutto il mondo. Tra i più conosciuti vi è sicuramente il Forex, ossia il mercato delle valute internazionali. In questo ambito, si possono realizzare dei profitti speculando sulle quotazioni delle monete mondiali, che oscillano continuamente. Chi opera con il Forex cerca così di guadagnare aprendo e chiudendo degli ordini con le coppie valutarie, come ad esempio EUR/USD (il “cross” euro – dollaro statunitense). Gli amanti delle quotazioni azionarie possono invece dedicarsi alla compravendita di titoli, indici, beni di consumo e materie prime utilizzando lo strumento dei CFD. Si tratta dei “contratti per differenza” (dall’inglese “Contracts For Difference”), con i quali si possono aprire e chiudere velocemente dei contratti di acquisto e vendita di numerosi asset, cercando di accumulare dei guadagni a ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-10-04By Redazione
    5 months ago
  • Referendum Costituzionale del 4 dicembre, le comunicazioni della Prefettura di Ragusa
    Si comunica che è attivo sul sito internet della Prefettura di Ragusa, http://www.prefettura.it/ragusa/multidip/index.htm, il link denominato SPECIALE ELEZIONI – REFERENDUM COSTITUZIONALE 2016, ove sono pubblicate le circolari relative al procedimento elettorale del referendum costituzionale di domenica 4 dicembre 2016 che rivestono maggiore interesse per i cittadini nonché eventuale documentazione correlata. Si segnala, in particolare, la circolare n. 27265 del 30 settembre 2016, relativa all’esercizio del diritto di voto per corrispondenza nella circoscrizione Estero degli elettori italiani che, per motivi di lavoro, studio o cure mediche, si trovano temporaneamente all’estero per un periodo di almeno tre mesi nel quale ricade la data di svolgimento della consultazione elettorale nonché dei familiari loro conviventi, che contiene quale allegato un modello di dichiarazione di opzione da presentare al comune italiano di iscrizione nelle liste elettorali. Si segnala, altresì, la circolare n. 27377 del 3 ottobre 2016, ove sono riportate le indicazioni relative agli elettori residenti all’estero iscritti nell’anagrafe degli italiani residenti all’estero (A.I.R.E.), i quali, pur votando ordinariamente per corrispondenza nella circoscrizione Estero, hanno facoltà di venire a votare in Italia, previa apposita e tempestiva opzione da esercitare entro l’8 ottobre 2016 utilizzando il modulo allegato alla circolare e valido per un’unica consultazione da far pervenire all’Ufficio consolare operante nella circoscrizione di residenza dell’elettore. The post Referendum Costituzionale del 4 dicembre, le comunicazioni della Prefettura di Ragusa appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-10-04By Redazione
    5 months ago
  • Vittoria, spacciatore tunisino arrestato dalla Polizia in piazza Manin
    Piazza Daniele Manin continua ad essere sotto l’attenzione delle Volanti della Polizia di Stato del Commissariato di Vittoria. Dopo le decisioni del Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, continuano ad essere attuate le direttive impartite dal Questore di Ragusa al fine di garantire rispetto della legalità e maggiore sicurezza ai cittadini che vivono nel quartiere o che frequentano questa bella Piazza di Vittoria. Nel primo pomeriggio, durante un servizio antidroga, è stato tratto in arresto il tunisino GADER Mohamed, di 23 anni, nel passato già segnalato dalla Polizia per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e già tratto in arresto per il reato di resistenza e violenza a pubblico Ufficiale, lesioni personali, danneggiamento e porto abusivo di oggetti atti ad offendere. I poliziotti appostati, senza essere visti, hanno notato l’uomo, già sotto stretta osservazione da diversi giorni, in via San Martino all’angolo con via Senia in attesa di probabili eventuali acquirenti tossicodipendenti. Nel volgere di breve tempo hanno visto sopraggiungere a bordo di un’autovettura un soggetto e attraverso il finestrino hanno constatato il rapido scambio, poi entrambi si sono allontanati. Gli agenti sono intervenuti bloccando dopo un breve inseguimento l’acquirente, che ha consegnato tre stecchette di hashish, mentre altri Poliziotti in Piazza Manin hanno raggiunto e bloccato il tunisino, che perquisito è stato trovato in possesso di un’ulteriore stecchetta di hashish e di circa 100 euro in banconote di vario taglio. Lo spacciatore e l’acquirente sono stati condotti presso il Commissariato di Vittoria. Dopo gli accertamenti del caso ed ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-10-04By Redazione
    5 months ago
  • Ragusa, rissa tra parenti: denunciati dalla Polizia cinque persone
    Gli uomini dell’Ufficio Volanti della Questura di Ragusa a conclusione di un’indagine lampo hanno individuato e denunciato per rissa cinque cittadini di origini albanesi che si sono affrontati con calci e pugni in Piazza Libertà. I fatti si sono svolti nella serata di sabato quando è giunta al 113 la segnalazione di una rissa nel centro cittadino in cui erano coinvolte diverse persone. Sul posto sono arrivate due Volanti della Polizia di Stato che in un primo momento non hanno rintracciato persone coinvolte nella rissa indicata. Gli agenti hanno pertanto perlustrato tutte le strade limitrofe individuando tre soggetti che alla loro vista hanno cercato di fare perdere le proprie tracce allontanandosi in direzione opposta. Le tre persone, padre madre e figlio di origini albanesi presentavano escoriazioni al volto e tracce ematiche sui vestiti, elementi che facevano presupporre una precedente colluttazione. Gli stessi hanno riferito di essere stati aggrediti in Piazza Libertà da due connazionali, fratelli tra loro e cognati del figlio della coppia. I due erano fuggiti a bordo della propria autovettura. Dai successivi accertamenti i poliziotti hanno individuato prima il domicilio dei due fratelli albanesi e poi rintracciato i soggetti che presentavano anch’essi diverse escoriazioni al volto. I due hanno riferito di essere stati a loro volta aggrediti dagli altri connazionali. Gli agenti hanno ascoltato tutti i soggetti coinvolti. Per quanto ricostruito è emerso che i due fratelli hanno invitato in piazza gli altri tre per chiarire vecchie ruggini tra di loro a causa della passata relazione tra la sorella ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-10-04By Redazione
    5 months ago
  • Chiaramonte Gulfi, tratto in arresto per violenza sessuale nei confronti di minori
    Tratto in arresto per violenza sessuale nei confronti di minori. A Chiaramonte Gulfi i carabinieri hanno fermato, in ottemperanza all’ordine di esecuzione per la carcerazione, il 47enne L.R.G., originario di Siracusa. L’esecuzione, frutto di intensa attività di info-operativa a carico dell’uomo, finalizzata all’applicazione della misura limitativa della libertà personale, è stata emessa a seguito dell’attività investigativa svolta dai militari della Compagnia di Vittoria tra il 2000 e il 2004: l’adulto aveva compiuto atti sessuali con due ragazzini, all’epoca dei fatti minorenni, in territorio chiaramontano. Gli elementi raccolti, che ne avevano delineato appieno le responsabilità in ordine alla vicenda, avevano consentito nel maggio 2013 l’arresto del 47enne. Inoltre, le conferme delle risultanze investigative acquisite, hanno dato la possibilità all’Autorità Giudiziaria etnea di emettere, nell’ottobre di quest’anno, apposita ordinanza a carico dell’uomo, che deve scontare una pena residua di quattro anni e nove mesi di reclusione. Non appena è stato rintracciato, L.R.G. è stato arrestato dai Carabinieri della Stazione di Chiaramonte Gulfi che, dopo averlo condotto nella caserma di via Alcanata e aver espletato le formalità di rito, l’hanno sottoposto alla detenzione domiciliare presso la sua abitazione. The post Chiaramonte Gulfi, tratto in arresto per violenza sessuale nei confronti di minori appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-10-04By Redazione
    5 months ago
  • Pozzallo, Polizia ferma 4 scafisti
    La Polizia a seguito di questo nuovo sbarco, ha raccolto gravi indizi di colpevolezza a carico di: ABD EL HAMED Mahmoud, nato in Libia il 01.08.1996, NDIAYE Alphousseyni, nato in Senegal il 24.12.1992, SABALLY Lamin, nato in Gambia il 13.09.1983 e SAIDI Boubacar, nato in Senegal il 01.01.1998. Sono loro secondo i testimoni coloro che ha condotto le imbarcazioni partite dalle coste libiche. I responsabili del delitto previsto dall’art. 12 D.Lgs.vo 25.7.1998 nr. 286, concorrevano con altri soggetti presenti in Libia al fine di trarne ingiusto ed ingente profitto, compiendo atti diretti a procurare l’ingresso clandestino nel territorio dello Stato di cittadini extracomunitari. Il delitto è aggravato dal fatto di aver procurato l’ingresso e la permanenza illegale in Italia di più di 5 persone; perché è stato commesso da più di 3 persone in concorso tra loro; per aver procurato l’ingresso e la permanenza illegale delle persone esponendole a pericolo per la loro vita e incolumità ed inoltre per aver procurato l’ingresso e la permanenza illegale le persone sono state sottoposte a trattamento inumano e degradante.   I migranti provenienti dal centro Africa sono stati ospitati presso l’Hot Spot di Pozzallo per essere visitati, identificati e trasferiti in altri centri. MODALITA’ DI SOCCORSO IN MARE Il giorno 02.10.2016 l’unità navale di soccorso “Topaz Responder” effettuava il trasbordo da altre unità navali che, a loro volta, avevano effettuato complessivamente 7 eventi SAR disposti da IMRCC di Roma, relativi ad un gommone ed altre 6 piccole imbarcazioni con circa 30 migranti a ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-10-04By Redazione
    5 months ago
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