La Spia

La Spia – contro ogni forma di mafia

  • Comiso, rubano rame dalla linea ferroviaria: arrestati
    Terzo arresto dall’inizio dell’anno per gli uomini del Commissariato di Polizia di Comiso.  Dopo l’arresto per rapina ai danni dell’Ufficio Postale, ieri è stata la volta di due pluripregiudicati comisani sorpresi in flagranza di reato mentre tentavano di rubare del rame dalla linea ferroviaria Vittoria-Ragusa. L’operazione è iniziata alle ore 11.50 quando la locale sala radio comunicava una nota della Polfer di Palermo che segnalava un probabile furto in C.da Targena, sulla linea ferrata, in quanto vi era un allarme in atto di interruzione dell’energia elettrica sulla tratta Vittoria–Comiso. Sul posto gli operatori, dopo aver individuato il cavalcavia interessato, notavano due giovani inginocchiati che armeggiavano nelle immediate vicinanze dei binari. I due erano intenti ad estrarre i cavi elettrici sotterrati parallelemente ai bordi della linea ferrata. Vistisi scoperti hanno tentato la fuga ma sono stati riconosciuti dagli operatori che li hanno chiamati per nome e cognome intimando loro di fermarsi. Si trattava di ALESSANDRELLO Pietro, pluripregiudicato in atto alla Sorveglianza Speciale con  obbligo di soggiorno) e di INTERDONATO Manuel (pluripregiudicato con reati specifici). Sentitisi chiamati e quindi avendo capito di essere stati riconosciuti i due si fermavano. Sul posto nel quale stavano “lavorando” Alessandrello ed Interdonato, gli agenti trovavano una sega per metalli, una pinza  tronchesina e due paia di guanti da lavoro. Con l’aiuto di due operatori delle Ferrovie di Stato veniva individuato l’esatto posto nel quale era stata interrotta la linea elettrica pertanto si procedeva con l’ausilio della Polizia Scientifica di Comiso ad effettuare i rilievi necessari. Dell’avvenuto ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-01-18By Redazione
    5 months ago
  • Modica, maltrattava il figlio: Polizia denuncia la madre 46enne
    E’ stata denunciata dalla Polizia di Modica per maltrattamenti in famiglia una  cittadina extracomunitaria di 46 anni, attualmente domiciliata a Ragusa dove viveva con il figlio di 10 anni. I fatti risalgono a domenica scorsa quando i medici del pronto soccorso informavano il Commissariato dell’arrivo di un minore straniero, che presentava evidenti segni di violenza fisica. Dalle prime informazioni raccolte dalla pattuglia della polizia che immediatamente interveniva presso il locale nosocomio, emergeva che un minore straniero di dieci anni, figlio di una coppia in fase di separazione ed affidato alla madre che vive a Ragusa, era stato prelevato dal padre per trascorrere la domenica insieme. Una volta salito in auto il bambino scoppiava a piangere, raccontando al padre che la mamma giorni prima lo aveva violentemente picchiato. Alla vista dei segni delle percosse, ancora evidenti sulle cosce del figlio, l’uomo si determinava ad accompagnarlo presso il pronto soccorso dell’ospedale Maggiore di Modica, dove veniva visitato e successivamente anche ricoverato per uno stato influenzale in corso. Senza alcuna esitazione, il genitore, lo stesso pomeriggio di domenica, si recava presso il Commissariato di Modica dove sporgeva denuncia nei confronti dell’ex moglie. A seguito dei fatti denunciati dall’uomo ed al fine di assicurare l’integrità fisica e morale del bambino, quest’ultimo veniva affidato temporaneamente al padre, in attesa dei provvedimenti definitivi da parte dell’Autorità Giudiziaria competente. The post Modica, maltrattava il figlio: Polizia denuncia la madre 46enne appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-01-17By Redazione
    5 months ago
  • MISSIONE A RAGUSA DELLA COMMISSIONE PARLAMENTARE DI INCHIESTA SUL FENOMENO DEGLI INFORTUNI SUL LAVORO E DELLE MALATTIE PROFESSIONALI
    Giovedì 19 gennaio prossimo, una delegazione della Commissione parlamentare di inchiesta sul fenomeno degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali, guidata dalla Presidente Sen. Camilla Fabbri, sarà in missione a Ragusa per svolgere una serie di audizioni che avranno luogo presso i Saloni di rappresentanza della Prefettura di Ragusa, a partire dalle ore 15.30. La delegazione dell’anzidetto Organismo parlamentare – composta altresì dal Sen. Nicoletta Favero, dal Dott. Serafino Ruscica (Consigliere parlamentare) dal Dott. Prof. Bruno Giordano, dal Dott. Raimondo Morichi e dalla Dott.ssa Marzia Bonacci (Consulenti della Commissione) – ascolterà il Prefetto di Ragusa Maria Carmela Librizzi, i Responsabili provinciali delle Forze di Polizia territoriali, il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Ragusa. Saranno inoltre sentiti i rappresentanti provinciali delle organizzazioni sindacali e delle associazioni datoriali del settore agricolo, nonché i responsabili degli uffici provinciali dell’I.N.P.S., dell’I.N.A.I.L., dell’Ispettorato territoriale del lavoro e del Servizio Centro per l’impiego. Nella circostanza saranno uditi anche alcuni esponenti del privato sociale impegnato nel settore agricolo della provincia iblea. La Presidente dell’anzidetta Commissione parlamentare, Sen. Camilla Fabbri, incontrerà i rappresentanti deli organi di informazione alle ore 15.15 della stessa giornata presso gli anzidetti Saloni del Palazzo del Governo. Il successivo 20 gennaio, i componenti della delegazione interverranno in un convegno, organizzato da questa Prefettura in collaborazione con la locale Sezione dell’Associazione Italiana Giovani  Avvocati, per approfondimenti sulla Legge 29 ottobre 2016 n. 199, con il contributo degli autorevoli relatori indicati nell’allegato programma, sulle misure per la lotta contro il fenomeno del caporalato, ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-01-17By Redazione
    5 months ago
  • “Stoppata” la nascita del Centro Commerciale Cinese nei locali del condannato Elio Greco
    “Alla luce delle denunce di stampa de La Spia.it e dell’interrogazione del Senatore Lumia (che riprende la denuncia del giornalista Paolo Borrometi) chiediamo alla Prefettura di Ragusa informazioni in merito alla parentela fra la proprietaria del magazzino Concetta Salerno ed il condannato Emanuele (detto Elio) Greco”. E’ questa la motivazione con cui è “stoppata” l’autorizzazione al centro commerciale cinese che, ricordiamo, dovrebbe sorgere nei locali della moglie, Concetta Salerno, del più volte arrestato in operazioni di mafia, Elio Greco. La conferenza di servizi, in attesa di “stoppare” definitivamente l’operazione che doveva far nascere l’investimento cinese nei locali di Greco, è stata rinviata data da destinarsi. Oltre a questa motivazione, anche alcuni rilievi tecnici mossi dalla Polizia Municipale di Vittoria, presente con il comandante Cosimo Costa. Per il Comune di Vittoria era presente il Sindaco, Giovanni Moscato. Per la Regione erano presenti il dottor Roberto Rizzo, il dottor Francesco Ribellino e la dottoressa Giusi Badalamenti. The post “Stoppata” la nascita del Centro Commerciale Cinese nei locali del condannato Elio Greco appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-01-17By Paolo Borrometi
    5 months ago
  • Ragusa, arrestato dalla Polizia Mario Catalano
    E’ stato tratto in arresto dagli uomini dell’Ufficio Volanti della Questura di Ragusa il pluripregiudicato e sorvegliato speciale Catalano Mario. I poliziotti dell’Ufficio Prevenzione Generale durante l’attività di controllo del territorio hanno individuato l’uomo che transitava alla guida di un’autovettura senza preoccuparsi delle prescrizioni a lui imposte dalla misura di prevenzione a cui era sottoposto. L’auto è stata immediatamente bloccata ed il soggetto identificato sul posto corrispondeva proprio al predetto sorvegliato speciale come sospettato dagli agenti. Condotto presso gli uffici della Questura è emerso che lo stesso era alla guida dell’auto privo della patente di guida in quanto revocata a seguito della sottoposizione alla misura della sorveglianza speciale. Nei suoi confronti pertanto è scattato l’arresto per inosservanza delle prescrizioni imposte dalla misura di prevenzione. Su disposizione del PM di turno è stato condotto presso il carcere di Ragusa. The post Ragusa, arrestato dalla Polizia Mario Catalano appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-01-17By Redazione
    5 months ago
  • Terremoto del Belice, 49° anniversario di quel triste evento (analisi di Mario Mattia)
    Anche quest’anno, il 15 di Gennaio rappresenta una data di riflessione e di ricordo per le popolazioni che, esattamente quarantanove anni fa, furono colpite dal disastroso terremoto del Belice. Una data che per molti è sinonimo di mille articoli, mille inchieste, fiumi di inchiostro e di parole. Spesso inutili e talvolta dannose. Tanto dannose che il lettore di Milano o di Roma (ma lo stesso vale per quello di Catania o di Messina) associa automaticamente il termine Belice ad un altro termine: fallimento. Il fallimento nei primi soccorsi. Il fallimento nell’immediato post-terremoto, quando l’unica risposta che seppe dare lo Stato furono i biglietti gratis per ogni destinazione. Ma biglietti di sola andata. E poi il più grande dei fallimenti. Che è certamente quello della ricostruzione. I freddi numeri raccontano di una sequenza sismica durata molto a lungo. La scossa principale fu preceduta da una serie di eventi minori iniziati il 14 Gennaio, di cui tre con magnitudo momento compresa fra 4.9 e 5.2, e seguita da altri 79 eventi, con una forte replica di Mw=5.5 il 25 Gennaio. Dalla fine di Gennaio al 1° Giugno dello stesso anno furono registrati dall’Università di Messina altri 65 terremoti con M≥3, e circa un migliaio di repliche con M≥2. E’ da sottolineare che molto ancora si discute sia sulla localizzazione delle scosse principali della sequenza, sia sulla determinazione della magnitudo. Entrambi questi parametri risentono, ovviamente, della modesta densità di stazioni sismiche al tempo del terremoto e sulla non ottimale qualità dei pochi ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-01-17By Redazione
    5 months ago
  • Estorsioni a Noto con “cavallo di ritorno”: arrestati Daniele Mirmina Spatalucente e Adriano Pannuzzo
    Lo avevamo scritto più di un mese fa (LEGGI ARTICOLO), Noto non è “immune” dalle estorsioni, anzi… Oggi sono stati arrestati Daniele Mirmina Spatalucente, di 28 anni, e Adriano Pannuzzo, di 35 anni, accusati di ricettazione in concorso. E siamo solo all’inizio… IL COMUNICATO DELLA POLIZIA Sono agli arresti domiciliari due presunti estorsori di Noto, accusati al momento di ricettazione in concorso. I due avrebbero cercato di estorcere denaro a una ditta per restituire i mezzi rubati con la tecnica del “cavalo di ritorno”. A conclusione di un’articolata attività investigativa, coordinata dalla Procura Distrettuale Antimafia di Catania, gli agenti hanno dato esecuzione a due ordinanze agli arresti domiciliari nei confronti di Daniele Mirmina Spatalucente, di 28 anni, e Adriano Pannuzzo, di 35 anni, accusati di ricettazione in concorso. Dalle indagini è emerso che nei primi giorni del mese di marzo 2015 i due avrebbero tentato rivendere un escavatore con cingoli gommati, un bobcat, martellone e benna. Si tratta di mezzi di proprietà della Ma.Ge.Co. srl, che erano custoditi all’interno del cantiere allestito presso la scuola Maiore di Noto. La ditta catanese si è aggiudicataria dell’appalto per i lavori di ristrutturazione dell’istituto di via Platone, nel quartiere Portavecchia. Tra il 6 ed il 9 marzo 2015 è stato denunciato il furto di un escavatore ed un bobcat. Attraverso intercettazioni telefoniche ed ambientali, gli agenti hanno raccolto elementi di responsabilità a carico del Mirmina Spatalucente e di Pannuzzo. Secondo quanto emerge dalle conversazioni captate i due non sarebbero gli esecutori materiali ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-01-17By Paolo Borrometi
    5 months ago
  • OGGI E’ IL MOMENTO PER FAR NASCERE GLI STATI UNITI D’EUROPA (riflessione di Salvatore Calleri)
    Ora è il momento degli Stati Uniti D’Europa. Vediamo in modo rapido il perché. Ci troviamo di fronte ad una Unione Europea rigida, burocratica, quasi imbalsamata  che è sicuramente meglio del nulla che c’era prima, ma che non è amata e rischia l’implosione per aridità culturale ed economica. Non riesce piu’ a far sognare i cittadini. La recente Brexit ne è un esempio. Lo spirito delle origini ben presente nel Manifesto di Ventotene ci rappresentava invece una idea piu’ forte dell’Europa: gli Stati Uniti D’Europa. I punti deboli dell’UE di oggi in modo sintetico sono: – una rigidità economica eccessiva non adatta al momento politico odierno di crisi deflazionistica. Crisi iniziata nel 2008 ed ancora non finita. Il rapporto del 3% deficit/Pil previsto dal trattato di Maastricht va cambiato. – l’euro, che non può essere abbandonato, in realtà non è mai stato trattato come una moneta. Manca un ministro del tesoro europeo ed una politica fiscale allineata tra gli stati membri. E cosi’ com’è oggi non va. – la mancanza di una visione strategica europea sulle principali questioni. Prendiamo ad esempio il caso dei vari dieselgate con i governi dei singoli stati europei che vanno in ordine sparso senza di fatto ccordinarsi. Idem sulla politica estera. – i continui veti incrociati tra stati. Ce ne sono numerosi altri, ma per il momento bastano questi. Oggi al contrario ci sono forse per la prima volta gli spazi per costruire gli Stati Uniti D’Europa. Innanzitutto vi è la necessità geopolitica per ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-01-17By Salvatore Calleri
    5 months ago
  • Vittoria, controllo del territorio: Carabinieri arrestano pregiudicato
    Prosegue l’attività di prevenzione e di repressione dei reati nel territorio della giurisdizione della Compagnia Carabinieri di Vittoria (RG), al fine di garantire la pubblica sicurezza in favore di tutti i cittadini che vi abitano. Particolare attenzione è stata posta nel contrastare ogni tipologia di reato, specie quelli di natura predatoria che più da vicino colpiscono le persone: sono aumentati i servizi giornalieri, coprenti le 24 ore, anche nelle aree rurali. In tale ottica, l’intenso lavoro, in stretta collaborazione con la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ragusa, ha consentito, nella giornata di ieri, in occasione di mirata attività di controllo del territorio, sia di natura preventiva che repressiva, di trarre in arresto il 26enne P.F.. Il provvedimento a suo carico, finalizzato all’applicazione della misura limitativa della libertà personale, impone all’uomo di scontare la pena residua di due anni e 11 mesi di reclusione, dal momento che è stato giudicato colpevole del reato di detenzione ai fini di spaccio di droga, commesso a Vittoria e in territorio ipparino nel corso del 2015: al termine delle formalità di rito espletate presso la caserma di via Garibaldi, il giovane è stato associato alla Casa Circondariale di Ragusa, a disposizione del Sostituto Procuratore presso il Tribunale ibleo, dott.ssa Bisello, per i provvedimenti di competenza. The post Vittoria, controllo del territorio: Carabinieri arrestano pregiudicato appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-01-17By Redazione
    5 months ago
  • “Declasse…dirigente” (ovvero quando la classe dirigente fallisce…)
    Alla fine, dopo la chiusura del Tribunale di Modica, con l’inevitabile trasferimento a Ragusa, in locali vecchi, non antisismici, scomodi e probabilmente nemmeno in regola con la normativa sulla prevenzione incendi, anche l’Ospedale Maggiore viene “declassato” (termine orribile!) a “presidio ospedaliero di base”. Ora, premesso che detta decisione è stata assunta per mano della Regione Siciliana, dobbiamo ricordare che la sanità rientra tra le materie sulle quali Stato e Regioni hanno un potere di legislazione concorrente, cioè, per dirla in modo elementare, su tale materia lo Stato stabilisce i principi fondamentali mentre la Regione ne individua le norme disciplinari, con il solo obbligo di rispettare i predetti principi fissati dalla legge statale. E’ importante anche ricordare che, tra lo Stato e le Regioni, vige un obbligo di coordinamento e collaborazione in materia finanziaria e per il contenimento della spesa, tanto che la stessa Corte Costituzionale ha statuito che il legislatore statale può legittimamente imporre alle Regioni vincoli alle politiche  di  bilancio anche  se  questi  ultimi,  indirettamente,  vengono  ad  incidere  sull’autonomia regionale  di  spesa, per  ragioni  di  coordinamento  finanziario  volte  a  salvaguardare,  proprio attraverso   il   contenimento   della   spesa   corrente,   l’equilibrio   unitario   della   finanza   pubblica complessiva,  in  connessione  con  il  perseguimento  di  obiettivi  nazionali,  condizionati  anche  da obblighi comunitari. In altri termini, siccome le Regioni condizionano il bilancio statale con le loro finanze, non possono spendere come vogliono, ma devono agire nei limiti di quanto stabilito da “papà-Stato” per consentire a quest’ultimo di far quadrare il bilancio. Ed allora, spulciando qui ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-01-15By Antonio Ruta
    5 months ago
  • Ragusa, tenta di fare esplodere una bombola davanti alla Questura: arrestato 44enne
    Un 44enne con disturbi psicologici ha tentato di fare esplodere una bombola di gas, che aveva cosparso di benzina, cercando di dare fuoco a una miccia collegata al rudimentale ordigno che aveva posto accanto all’ingresso dell’edificio che ospita la Questura di Ragusa. L’uomo e’ stato bloccato da una pattuglia di carabinieri, che lo ha notato, e da personale della polizia di Stato. Se fosse esploso, l’ordigno avrebbe potuto causare ingenti danni alla Questura e alle persone in servizio. L’uomo, incensurato, che vive con genitori e una sorella, si sentiva perseguitato da hacker informatici e, a suo dire, la polizia non riusciva a fermarli. Non risulta che in passato avesse denunciato questi presunti episodi alla polizia. Arrestato, su disposizione della Procura di Ragusa, e’ stato condotto in carcere. The post Ragusa, tenta di fare esplodere una bombola davanti alla Questura: arrestato 44enne appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-01-14By Redazione
    5 months ago
  • I centri per l’immigrazione…
    I cittadini stranieri entrati in modo irregolare in Italia sono accolti nei centri per l’immigrazione dove ricevono assistenza, vengono identificati e trattenuti in vista dell’espulsione oppure, nel caso di richiedenti protezione internazionale, per le procedure di accertamento dei relativi requisiti.Queste strutture si dividono in: centri di primo soccorso ed accoglienza (Cpsa), centri di accoglienza (Cda), centri di accoglienza per richiedenti asilo (Cara) e centri di identificazione ed espulsione (Cie). Centri di primo soccorso ed accoglienza (Cpsa) Ospitano gli stranieri al momento del loro arrivo in Italia. In questi centri i migranti ricevono le prime cure mediche necessarie, vengono fotosegnalati, possono richiedere la protezione internazionale. Successivamente, a seconda della loro condizione, vengono trasferiti nelle altre tipologie di centri.Questi i centri (Cpsa) sul territorio: Agrigento, Lampedusa – (Centro di primo soccorso e accoglienza) Cagliari, Elmas – (Centro di primo soccorso e accoglienza, con funzioni di Cara) Lecce – Otranto (Centro di primissima accoglienza) Ragusa, Pozzallo (Centro di primo soccorso e accoglienza) Centri di accoglienza (Cda) e i centri di accoglienza per richiedenti asilo (Cara) I centri di accoglienza (Cda) garantiscono prima accoglienza allo straniero rintracciato sul territorio nazionale per il tempo necessario alla sua identificazione ed all’accertamento sulla regolarità della sua permanenza in Italia. Lo straniero irregolare che richiede la protezione internazionale viene invece inviato nei centri di accoglienza per richiedenti asilo (Cara), per l’identificazione e l’avvio delle procedure relative alla protezione internazionale.I centri (Cda e Cara) sul territorio sono presenti in Friuli-Venezia Giulia, nel Lazio, nelle  Marche, in Puglia, in Calabria, ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-01-13By Giombattista Ballaro'
    5 months ago
  • Agricoltura nella fascia trasformata, Cna di Vittoria: “serve tavolo sulla crisi economica”
    “La crisi commerciale prima, la virosi poi, seguita dal virus che colpisce la zucchina (New Delhi), ora il gelo. Tutti fatti che si sono susseguiti in poco tempo e non hanno messo al tappeto soltanto il mondo della produzione agricola locale, hanno anche colpito le numerose attività di servizio all’agricoltura”. A sottolinearlo il presidente della Cna comunale di Vittoria, Giuseppe La Terra, con il responsabile organizzativo, Giorgio Stracquadanio. “Le imprese di produzione imballaggi, il trasporto, l’impiantistica specializzata, in questo periodo – continuano i due vertici della Cna locale – hanno sostenuto e dato fiducia alle numerose imprese agricole che hanno dovuto riavviare le loro attività dopo ogni evento dannoso. Ogni nuova campagna produttiva è stata però colpita da un altro evento e quindi la conseguente mancanza di reddito ha determinato e sta determinando l’insolvibilità nei confronti di chi ha dato fiducia. Alcune ditte di produzione imballaggi sono sovraesposte con le banche e con i fornitori. Per rientrare hanno già avviato i procedimenti allo scopo di sospendere la propria forza lavoro. L’Amministrazione comunale ha approvato la delibera per chiedere al presidente della Regione e alla presidenza del Consiglio dei ministri la dichiarazione dello stato di calamità naturale. Atto giusto, importante e doveroso, ma non può bastare. Servono provvedimenti nuovi e immediati che sappiano guardare l’economia di una zona in modo complessivo. Bisogna cominciare a costruire rapporti diversi con Regione e stato centrale. Manca la voce e l’impegno dei parlamentari regionali e nazionali che in poche occasioni hanno ascoltato il territorio. Tutto ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-01-13By Salvo Vassallo
    5 months ago
  • Mattea Musso in concerto: “Cantu antico” a Modica domani sera
    Posto unico: 10 euro Chiesa di San Paolo Apostolo (Corso Umberto I, dietro Piazza Matteotti, Modica, RG) Splendido concerto di musica barocca e popolare nel modicano. Mattea Musso, mezzosoprano modicana e residente a Buenos Aires, specialista in musica barocca e popolare antica, accompagnata dal tiorbista palermitano Silvio Natoli, presenta un concerto come cammino dialettico e di confronto fra musica del seicento prevalentemente siciliana e la canzone popolare antica della nostra tradizione. I due artisti eseguiranno musiche prevalentemente di Sigismondo D’India, e poi anche di altri artisti del seicento, quali Kapsberger, Caccini, Merula e Frescobaldi; nel secondo tempo, si ascolterà una selezione di canzoni popolari antiche del mediterraneo. Il concerto avviene in concomitanza della recente uscita del nuovo disco di Mattea Musso, “Toutes les nuits” (Acqua Records, distribuito da Naxos), disponibile su Amazon, Classics Online, Spotify e iTunes nei prossimi giorni. Il CD solista è dedicato alla dimensione del sogno nelle sue sfaccettature – dal sogno come illusione, desiderio o riscatto amoroso all’identificazione di esso con una realtà parallela e parimenti profonda di rifugio e gioia, fino alle fantasticazioni sul sogno eterno – ed è anch’esso dedicato abbraccio fra estetiche musicali primobarocche, rinascimentali e popolari mediterranee. Mattea Musso ci racconta del suo concerto e di ciò che lo ha ispirato: “La prassi musicale della musica del primo seicento, in questo caso centralmente rappresentata dal musicista secentesco siciliano Sigismondo D’India, è fortemente centrata sullo stretto rapporto fra la musica e la parola come sua origine, genesi, sviluppo e sintesi creativa. Il verso, ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-01-13By Redazione
    5 months ago
  • Calcio: disordini a Modica, disposti due Daspo dal Questore
    Il questore di Ragusa, a conclusione dell’attivita’ di accertamento del commissariato di Modica, dopo l’incontro di calcio “Frigintini/New-team Modica” per il campionato di Promozione, svoltosi a Modica il 9 ottobre, ha segnalato due sostenitori della New Modica calcio e emesso i provvedimenti di divieto di accesso ai luoghi ove si svolgono manifestazioni sportive: non potranno cosi’ frequentare gli stadi per un periodo da uno a due anni dalla notifica. Alcuni sostenitori si erano resi responsabili dello scavalcamento della rete di recinzione che delimita gli spalti dal terreno di gioco. Un tesserato della squadra del Frigintini ha riportato delle lesioni. The post Calcio: disordini a Modica, disposti due Daspo dal Questore appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-01-13By Redazione
    5 months ago
  • Mafia, smantellata la cosca “Cappello-Bonaccorsi” di Catania: sigilli ad impero economico
    Clan smantellato a Catania. Trentuno le persone arrestate dalla Squadra mobile per associazione a delinquere di stampo mafioso, ritenute inserite nella cosca Cappello-Bonaccorsi. Tutte rispondono di associazione armata, associazione per delinquere finalizzata al traffico di droga, detenzione e spaccio, estorsione e intestazione fittizia di beni. In azione anche agenti del Servizio centrale operativo. La cosca contrallava le piazze dello spaccio nei rioni di San Cristoforo e Librino e in diversi comuni della provincia. Sequestri, nel territorio etneo e in altre citta’ di Sicilia, Calabria e Campania, di numerose societa’ nei settori della raccolta rifiuti, imprese per la gestione di bar, ristoranti e pizzerie, nonche’ dell’abbigliamento, per svariati milioni di euro. I particolari nella conferenza stampa in Procura alle 10.30. The post Mafia, smantellata la cosca “Cappello-Bonaccorsi” di Catania: sigilli ad impero economico appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-01-13By Redazione
    5 months ago
  • Ragusa, arrestato l’ex Presidente del Coni, Sasà Cintolo
    Questa mattina, la Compagnia della Guardia di Finanza di Ragusa ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare – arresti domiciliari – emessa dal G.I.P. del Tribunale di Ragusa nei confronti di CINTOLO Rosario, già Presidente e delegato provinciale del CONI di Ragusa. Il provvedimento restrittivo consegue alle indagini sulla gestione dei contributi che la Regione Siciliana, nel periodo 2006/2012, ha messo a disposizione della Scuola Regionale dello Sport di via Magna Grecia (Contrada Selvaggio). Le accuse a carico dell’arrestato e di un altro indagato, già segretario regionale e direttore della Scuola dello Sport di Ragusa, sono di peculato. È altresì in corso l’esecuzione di un decreto di sequestro preventivo di tutti i cespiti monetari nella disponibilità degli indagati per valore complessivo di circa 600.000 euro. Indetta per le ore 11,00 odierne una conferenza stampa presso la sede del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Ragusa, alla presenza del Procuratore Capo dott. Carmelo PETRALIA e del Comandante Provinciale Col. t. ISSMI Claudio SOLOMBR The post Ragusa, arrestato l’ex Presidente del Coni, Sasà Cintolo appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-01-12By Paolo Borrometi
    5 months ago
  • “Elio Greco è nel clan e usa prestanomi”, Lumia dopo la nostra denuncia scrive al Ministro (e cita i pentiti): “evitare che cinesi investano nei suoi locali”
    A Vittoria, secondo quanto documentato in un articolo di Paolo Borrometi apparso sulla testata giornalistica online “La Spia”, il 28 dicembre 2016, ingenti capitali cinesi (di dubbia provenienza) starebbero per essere investiti in un grande centro commerciale. I locali in cui si dovrebbe aprire il centro commerciale sono della signora Concetta Salerno, moglie del pluripregiudicato Emanuele (detto Elio) Greco. Emanuele Greco, fin dalla sua giovane età, era intraneo dal clan mafioso “Gallo” di Vittoria, per il quale, all’inizio insieme al fratello Giovanni, fu incaricato di svolgere attività estorsive ed intimidatorie”. E’ quanto scrive in una Interrogazione parlamentare il Senatore Giuseppe Lumia, riprendendo la nostra inchiesta giornalistica (LEGGI) e chiedendo al Ministro dell’Interno, Marco Minniti ed al Ministro della Giustizia, Andrea Orlando, di intervenire per bloccare l’operazione dei cinesi e per sequestrare le attività intestate fittiziamente alla moglie di Emanuele (detto Elio) Greco. Lo stesso Elio Greco è stato tratto in arresto in diverse operazioni di polizia e successivamente condannato. Dalla sua uscita dal carcere ha accumulato una fortuna, realizzando, in poco tempo, un impero economico. Proprio il giornalista Paolo Borrometi, nell’inchiesta dal titolo “Elio Greco, c’è un cinese, un italiano e tanti, tanti soldi (…) a Vittoria” (del 28 dicembre 2016) ha documentato come alcuni imprenditori cinesi si siano affidati alla famiglia di Elio Greco, per la locazione dei locali a Vittoria, peraltro sprovvisti delle necessarie autorizzazioni previste a norma di legge; Emanuele Greco è, ancora oggi – scrive Lumia -, citato da diverse indagini e da diversi collaboratori di giustizia ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-01-11By Paolo Borrometi
    5 months ago
  • Perdonaci, caro piccolo Ometto…Tu che ancora non conoscevi la cattiveria umana!
    Era il 23 novembre del 1993 quando il piccolo Giuseppe Di Matteo venne rapito da due finti “poliziotti”. Quando i finti “poliziotti”, cioè i mafiosi, su ordine di Giovanni Brusca lo presero, dissero al piccolo che lo avrebbero portato dal padre. Lui, il piccolo Giuseppe, scoppiò in un immenso sorriso e disse “Padre mio, Cuore mio”. Quel sorriso fu l’ultimo sul viso di un bambino innocente che ebbe l’unica “colpa” di essere figlio di Santino Di Matteo, prima uomo di mafia, poi pentito. Perché da quel momento quegli uomini senza cuore gli avrebbero tolto tutto. Da quel giorno la vita del piccolo Giuseppe, pian piano, si è spenta. Giorno dopo giorno. E di giorni ne passarono 779 giorni. Giorni bui, sporchi di una crudeltà inaudita… in cui la vita di un bambino è stata spazzata via dalla lucida mente mafiosa. Brusca ordinò l’uccisione del ragazzo, ormai fortemente dimagrito e indebolito per la prolungata e dura prigionia, che venne strangolato e successivamente sciolto nell’acido l’11 gennaio 1996, all’età di 15 anni, dopo 25 mesi di prigionia, o meglio 779 giorni. Per non dimenticare mai la dolcezza di un bambino e la schifosa esistenza dei mafiosi. I mafiosi, una montagna di merda… #GiuseppeDiMatteo #PerNonDimenticareMai#BruscaMerda #MafiaMontagnaDiMerda ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-01-11By Paolo Borrometi
    5 months ago
  • Perdonaci, caro piccolo Ometto…Tu che ancora non conoscevi la cattiveria umana!
    Era il 23 novembre del 1993 quando il piccolo Giuseppe Di Matteo venne rapito da due finti “poliziotti”. Quando i finti “poliziotti”, cioè i mafiosi, su ordine di Giovanni Brusca lo presero, dissero al piccolo che lo avrebbero portato dal padre. Lui, il piccolo Giuseppe, scoppiò in un immenso sorriso e disse “Padre mio, Cuore mio”. Quel sorriso fu l’ultimo sul viso di un bambino innocente che ebbe l’unica “colpa” di essere figlio di Santino Di Matteo, prima uomo di mafia, poi pentito. Perché da quel momento quegli uomini senza cuore gli avrebbero tolto tutto. Da quel giorno la vita del piccolo Giuseppe, pian piano, si è spenta. Giorno dopo giorno. E di giorni ne passarono 779 giorni. Giorni bui, sporchi di una crudeltà inaudita… in cui la vita di un bambino è stata spazzata via dalla lucida mente mafiosa. Brusca ordinò l’uccisione del ragazzo, ormai fortemente dimagrito e indebolito per la prolungata e dura prigionia, che venne strangolato e successivamente sciolto nell’acido l’11 gennaio 1996, all’età di 15 anni, dopo 25 mesi di prigionia, o meglio 779 giorni. Per non dimenticare mai la dolcezza di un bambino e la schifosa esistenza dei mafiosi. I mafiosi, una montagna di merda… #GiuseppeDiMatteo #PerNonDimenticareMai#BruscaMerda #MafiaMontagnaDiMerda ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-01-11By Paolo Borrometi
    5 months ago
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