La Spia

La Spia – contro ogni forma di mafia

  • Bruciata l’auto del Sindaco di Francofonte: indagini dei Carabinieri
    Un rogo ha distrutto questa notte la macchina del vicesindaco di Francofonte Antonio Inserra.  L’incendio all’auto, una Audi 80, si e’ scatenato davanti all’abitazione dell’esponente politico che ha dato l’allarme chiedendo l’intervento dei vigili del fuoco. Le indagini sono condotte dai carabinieri che non escludono una azione dolosa riconducibile alla attivita’ amministrativa del vicesindaco.  The post Bruciata l’auto del Sindaco di Francofonte: indagini dei Carabinieri appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-11-29By Redazione
    2 weeks ago
  • Siracusa, “Uniti contro la criminalità”: tutto pronto per la grande manifestazione popolare
    Ci saranno le associazioni espressione della società civile con Libera in testa. Ci saranno i sindacati e le varie forze politiche che stanno aderendo alla spicciolata alla manifestazione per la legalità di domani pomeriggio. Ci saranno soprattutto i cittadini, la Siracusa perbene, senza sigle e senza bandiera. L’appuntamento è per le 16 in piazza Santa Lucia, cuore della Borgata. Lì il concentramento prima della partenza del corteo, prevista per le 16.30, con direzione piazza Archimede, in Ortigia. Esserci è un dovere morale, non la soluzione al problema della criminalità ma un segnale forte indirizzato a chi con bombe carta ed incendi ha pensato di irretire e ridurre al silenzio una intera comunità. E’ l’occasione per mostrare maturità e civismo, comprendendo che ogni rivoluzione culturale inizia da un primo, piccolo passo. Come ritrovarsi tutti dietro uno striscione che recita “Uniti contro la criminalità”. Il corteo sarà guidato dai sindacati, dalle associazioni e da tutti gli altri partecipanti. La parte iniziale della manifestazione verrà seguita in diretta, con vari collegamenti, da FM ITALIA ed FM ITALIA TV (872dtt). (FONTE: SIRACUSAOGGI.IT) The post Siracusa, “Uniti contro la criminalità”: tutto pronto per la grande manifestazione popolare appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-11-29By Redazione
    2 weeks ago
  • Comiso, scoperta serra dai Carabinieri con oltre 700 piante di marijuana: 2 arresti
    I Carabinieri della Stazione di Comiso (RG), nell’ambito di un’attività finalizzata al contrasto della detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti nel territorio di competenza, hanno scoperto nelle campagne di Contrada Billona all’interno di un appezzamento agricolo una serra destinata ad una piantagione di marijuana, costituita da ben 700 piante. Il rinvenimento è avvenuto dopo una serie di servizi di osservazione, controllo e pedinamento che hanno permesso di appurare come all’interno dell’area agricola, situata in mezzo alle campagne e raggiungibile da stradine poderali, si stesse svolgendo un’attività illecita. Il blitz è scattato alle prime luci dell’alba, e ha consentito di riscontrare la presenza di una vera e propria produzione intensiva, che avrebbe fruttato sul mercato svariate centinaia di migliaia di euro. Le piante rinvenute, dell’altezza variabile da 50 cm a 100 cm, erano state messe in vasi accostati l’uno all’altro, con la tecnica cosiddetta del “fuori suolo”, ossia in sostituzione del terreno agrario, con un impianto di irrigazione. Tale tecnica permette una crescita più efficace e veloce della normale coltivazione, oltre a duplicare la produzione del principio attivo della sostanza. Nel corso della perquisizione sono state rinvenute 700 piante, 150 grammi di sostanza essiccata e pronta per la vendita, 6 cartucce calibro 6,35 illegalmente detenute, diverse lampade alogene per riscaldamento complete di riflettori, e tutto il materiale necessario per la coltivazione. Inoltre, è stato appurato l’allaccio abusivo alla rete elettrica pubblica. Per diverse ore i militari sono stati impegnati ad estirpare e a distruggere quanto rinvenuto, previa campionatura della ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-11-29By Redazione
    2 weeks ago
  • Ispica, lotta all’abusivismo commerciale: denunciato dai Carabinieri e 4mila euro di merce sequestrato
    I Carabinieri della Stazione di Ispica hanno denunciato a piede libero un marocchino pregiudicato di 26 anni per introduzione abusiva nello stato di prodotti contraffatti e ricettazione. Nel corso dei servizi di controllo del territorio dell’operazione Ispica Sicura, i militari dell’Arma trovavano il giovane in via Statale intento a vendere in una bancarella improvvisata numerosi giubbotti di grandi marche e scarpe sportive di alto valore, naturalmente con insegne e marchi contraffatti. I Carabinieri hanno controllato l’uomo ed hanno rinvenuto la provenienza furtiva della merce nonché la totale assenza di targhette identificative. Tutta la merce è stata sequestrata ed il giovane denunciato a piede libero. Il valore della merce contraffatta è di circa 4.000 Euro. The post Ispica, lotta all’abusivismo commerciale: denunciato dai Carabinieri e 4mila euro di merce sequestrato appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-11-29By Redazione
    2 weeks ago
  • Mafia, Riina junior in “colonia di lavoro”: trasferito da Padova a Chieti
    E’ stata revocata la liberta’ vigilata a Giuseppe Salvatore Rina, figlio del “boss dei boss” Toto’ Riina. La decisione e’ arrivata dal giudice Linda Arata che ha accolto le richieste avanzate dalla procura di Padova. Il provvedimento ha preso le mosse da una dettagliata osservazione dei movimenti di Riina jr fatta dalla Dda che ha dimostrato l’esistenza di alcuni contatti tra Riina e alcuni pusher noti alle forze dell’ordine. Mafia: Riina jr in “colonia di lavoro”, aggravata misura  (AGI) – Roma, 28 nov. – Giuseppe Salvatore Riina, conosciuto come Salvo, il figlio del boss mafioso Toto’ Riina, e’ stato assegnato ad una colonia di lavoro, a seguito dell’aggravamento della misura richiesta dalla Procura di Padova, accolta dal Tribunale di sorveglianza della citta’ veneto. Il giudice Arata ha accolto le tesi della Procura, che aveva proposto di sostituire la sorveglianza speciale con una misura piu’ grave e che comporta maggiori limitazioni per il figlio del capo di Cosa Nostra, deceduto due settimane fa a 83 anni nel reparto detenuti dell’ospedale di Parma. L’inasprimento della misura di prevenzione a carico di Salvo Riina e’ stato adottato per i contatti che avrebbe intrattenuto negli ultimi mesi con alcuni spacciatori gia’ conosciuti dalle forze dell’ordine di Padova. Mafia: Salvatore Riina trasferito da Padova a Chieti  (AGI) – Padova, 28 nov – E’ in programma per questa sera il trasferimento da Padova alla casa circondariale, sezione casa lavoro, di Vasto (Chieti) di Giuseppe Salvatore Riina, detto “Salvo”, figlio del capo di Cosa Nostra. L’aggravamento della ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-11-28By Redazione
    2 weeks ago
  • Si è insediato il nuovo capo di gabinetto della Prefettura di Ragusa: è Gabriele Barbaro
    Ieri mattina si è insediato in Prefettura,   con l’incarico di Capo di Gabinetto, il dott. Gabriele Barbaro, che sostituisce nella funzione il dott. Massimo Signorelli trasferito d’ufficio lo scorso mese di ottobre presso la Prefettura di Caltanissetta ove ricopre l’incarico di Vicario del Prefetto.         Il dott. Barbaro, 44 anni, originario di Palermo, immesso nei ruoli dell’Amministrazione Civile dell’Interno  nell’aprile del 2010, a completamento del previsto percorso formativo iniziale è stato assegnato alla Prefettura di Caltanissetta dove ha maturato numerose esperienze professionali in relazione agli incarichi di  dirigenza di diverse Aree di rilevante importanza come  l’elettorale, la depenalizzazione e da ultimo l’immigrazione.       Nell’ambito delle sue funzioni istituzionali, il medesimo ha ricoperto, tra le altre, quelle di Presidente supplente della Commissione Territoriale per la Protezione Internazionale di Siracusa – Sezione di Caltanissetta.     Sempre nella giornata di ieri ha preso servizio – per assumere l’incarico di dirigente dell’Area “Raccordo con gli Enti Locali e Consultazioni Elettorali “ la dott.ssa  Antonina Latino la quale , dopo la promozione a Viceprefetto, è stata assegnata alla Prefettura di Ragusa, proveniente da quella di Catania.      Nell’accogliere con piacere i due nuovi dirigenti, il Prefetto Maria Carmela Librizzi – nella consapevolezza che la Prefettura di Ragusa per le peculiarità del contesto sia territoriale che umano rappresenta una importante palestra formativa –  si è detta certa  che gli stessi – forti di un’ampia esperienza sapranno assolvere con grande professionalità i compiti connessi ai rispettivi Uffici, qualificando al meglio l’operato dell’istituzione prefettizia, oggi più ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-11-28By Redazione
    2 weeks ago
  • Pozzallo, Polizia ferma tre scafisti: 100 i fermati nel 2017 (7 minori)
    La Polizia a seguito dello sbarco di ieri ha raccolto gravi indizi di colpevolezza a carico di: ALAYED MATLHLOOTH Bilal nato in Tunisia il 01.05.1992, MAHJOUB Abderahmen nato in Tunisia il 05.05.1994 e BEN NASSER Saber nato in Tunisia il 24.11.1981. Secondo i testimoni è lui che ha condotto l’imbarcazione partita dalle coste tunisine. I responsabili del delitto previsto dall’art. 12 D.Lgs.vo 25.7.1998 nr. 286, concorrevano con altri soggetti presenti in Tunisia al fine di trarne ingiusto ed ingente profitto, compiendo atti diretti a procurare l’ingresso clandestino nel territorio dello Stato di cittadini extracomunitari. Il delitto è aggravato dal fatto di aver procurato l’ingresso e la permanenza illegale in Italia di più di 5 persone; perché è stato commesso da più di 3 persone in concorso tra loro; per aver procurato l’ingresso e la permanenza illegale delle persone esponendole a pericolo per la loro vita e incolumità ed inoltre per aver procurato l’ingresso e la permanenza illegale le persone sono state sottoposte a trattamento inumano e degradante.   I migranti sono stati ospitati presso l’Hot Spot di Pozzallo per essere visitati, identificati e trasferiti in altri centri. MODALITA’ DI SOCCORSO IN MARE Alle ore 16.45 del 25.11.2017, la nave della Marina Militare Francese in assetto Frontex “Jean-Francois DENIAU”, rilevava una colonna di fumo scuro proveniente da una piccola imbarcazione, pertanto procedeva in quella direzione al fine di verificare cosa stesse accadendo. Al contempo la predetta unità navale informava IMRCC di Roma e, accortasi che fosse un’imbarcazione carica di migranti, ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-11-28By Redazione
    2 weeks ago
  • Mafia: rifiuti, 16 arresti tra cui giornalista nel blitz catanese
    C’e’ anche un giornalista, oltre a imprenditori, funzionari amministrativi ed elementi di vertice dei clan mafiosi Cappello e Laudani di Catania, tra i 16 arrestati in un’operazione contro l’illecita gestione della raccolta dei rifiuti nel catanese. L’indagine, che ha riguardato i comuni di Trecastagni, Misterbianco e Aci Catena, con diramazioni nella Sicilia Orientale, ha portato alle misure cautelari eseguite dalla Direzione Investigativa Antimafia di Catania su delega della Procura distrettuale della Repubblica di Catania. L’operazione ha avuto il supporto dei Centri Operativi di Palermo, Reggio Calabria, Caltanissetta e dalla Dia di Roma, oltre alla Sezione Operativa di Messina, e ha portato anche al sequestro delle societa’ coinvolte per un valore complessivo di 30 milioni di euro. Ulteriori dettagli dell’operazione saranno forniti nel corso della conferenza stampa che si terra’, alle ore 10.30 presso la sala conferenze della Procura della Repubblica di Catania, alla presenza del Procuratore della Repubblica di Catania Carmelo Zuccaro e del Direttore della Dia, generale Giuseppe Governale. Mafia: gestione rifiuti, maxi-operazione e arresti nel catanese  (AGI) – Catania, 28 nov. – Imprenditori, funzionari amministrativi ed elementi di vertice dei clan mafiosi Cappello e Laudani di Catania sono stati arrestati nelle prime ore della mattinata in un’operazione contro l’illecita gestione della raccolta dei rifiuti nel catanese. L’indagine, che ha riguardato i comuni di Trecastagni, Misterbianco e Aci Catena, con diramazioni nella Sicilia Orientale, ha portato alle misure cautelari eseguite dalla Direzione Investigativa Antimafia di Catania su delega della Procura distrettuale della Repubblica di Catania. L’operazione ha avuto il ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-11-28By Redazione
    3 weeks ago
  • A 15 anni dalla morte di Caponnetto a Firenze il Vertice della Fondazione
    La lotta alla mafia ha senso. Oggi più che mai. All’interno delle celebrazioni in ricordo del giudice Antonino Caponnetto a 15 anni dalla morte, in collaborazione con l’Odg della Toscana, la Fondazione a lui dedicata ha organizzato il 23° Vertice Antimafia. L’appuntamento è per le ore 16 del 1° dicembre nell’Oratorio di Santa Caterina, in via del Carota, 31 a Bagno a Ripoli (FI). Saranno presenti oltre a, come di consueto, Piero Grasso, i migliori esponenti del mondo che combattono la mafia e che quotidianamente si espongono in prima persona come Beppe Antoci, Paolo Borrometi, Cesare Sirignano, Catello Maresca, Pietro Suchan oltre a numerosi parlamentari, amministratori locali ed esponenti della magistratura e delle forze dell’ordine. Porterà il suo saluto il sindaco di Bagno a Ripoli Francesco Casini, presiederà il tutto Salvatore Calleri presidente della Fondazione Caponnetto. Nell’ambito del Vertice, la mattina del 1° dicembre, con inizio alle ore 10, stessa sede, è in programma un seminario sul Riciclaggio di Opere d’Arte. Sia il seminario che il vertice sono eventi formativi con crediti per i giornalisti, iscritti nell’apposita piattaforma, presenti. The post A 15 anni dalla morte di Caponnetto a Firenze il Vertice della Fondazione appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-11-27By Redazione
    3 weeks ago
  • Scicli, Carabinieri arrestano per droga Vincenzo Carbone
    I Carabinieri della Tenenza di Scicli nel corso delle operazioni svolte nel fine settimana per lo svolgimento delle serate della movida hanno arrestato in flagranza di reato Vincenzo CARBONE, giovane sciclitano di 27 anni per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti. Nel corso dei servizi di pattuglia nelle zone centrali della cittadina, i Militari dell’Arma notavano un giovane già noto alle Forze dell’ordine che si aggirava con fare sospetto in piazza Busacca. L’immediata perquisizione cui il ragazzo veniva sottoposto permetteva di rinvenire circa 10 grammi di cocaina già suddivise in dosi e pronte per lo spaccio, oltre a queste 20 dosi venivano trovati addosso al giovane 250 Euro in contanti verosimilmente provento dello spaccio. Lo stupefacente sequestrato sarà trasmesso presso il laboratorio di sanità pubblica competente. Il denaro contante è stato sequestrato, e la droga immessa sul mercato avrebbe fruttato oltre 300 Euro. Il giovane è stato associato alla Casa Circondariale di Ragusa a disposizione del P.M. di turno, dott. SODANI. Sempre nell’ambito del servizio denominato week end sicuro organizzato dalla Compagnia di Modica, i Carabinieri della Stazione di Ispica hanno segnalato alla Prefettura un giovane di 21 anni di Ispica per possesso di marijuana per circa 1 grammo per uso personale. I militari della Radiomobile hanno denunciato un ragazzo ispicese di 17 anni per porto ingiustificato di coltello con lama da 13 centimetri appuntita ed affilata. Arma bianca sequestrata e giovane affidato agli esercenti la potestà genitoriale I servizi di alto impatto nelle serate del week end saranno ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-11-27By Redazione
    3 weeks ago
  • Incredibile ma vero: “ U voi rici cunnutu o sceccu” (di Ettore Rizzone)
    Riceviamo con richiesta di pubblicazione la riflessione di Ettore Rizzone. Il Sindaco di Modica, attacca Salvatore Terranova, sindacalista della C.G.I.L per avere guidato la più che legittima manifestazione di protesta dei soci-lavoratori delle cooperative sociali, che non vengono retribuiti da anni, aprendo la campagna elettorale. Meglio tardi che mai! Lui, proprio lui (il Sindaco), che in campagna elettorale si impegna trecentosessantacinque giorni l’anno, 366 in quelli bisestile. Lui, proprio lui, che inaugura il restauro del vespasiano (ben fatto) del Centro Storico, nel quale per fortuna, facendosi riprendere non ha mostrato quali atti vi si possono compiere. Non avrebbe fatto male a restaurare anche quello dello “Stretto”, ancorché non si può pregiare del cartello segnaletico, che, oggi, non si limita ad indicare la direzione per il Centro Storico, ma reca anche la ambiziosa aggiunta “Old town”. Ricordandosi dell’Imperatore Vespasiano ha pensato bene che “pecunia non olet”, ma se il vespasiano nel Centro Old town non spuzza, quello dello Stretto olet (spuzza). Lui, proprio lui, che non ha mai perso una sola occasione per “inaugurare”, nel pubblico e nel privato, persino quella della riapertura al traffico del ponte GUERRIERI, che avrebbe preferito intitolare a se stesso. Lui, proprio lui, che si è fatto riprendere alla guida della ruspa spazzaneve in occasione della eccezionale nevicata. Lui, proprio lui, che in occasione della venuta a Modica del Presidente della Regione On. Crocetta a seguito della recente alluvione, ha scelto di farsi riprendere mentre saliva i gradini di Palazzo San Domenico, sul gradino più basso ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-11-27By Redazione
    3 weeks ago
  • Quattro le piazze di spaccio a Siracusa: fruttano 100mila euro al giorno. I nomi dei “capi” e le foto che li inchiodano
    La droga frutta ai clan di Siracusa ben 100/120 mila euro al giorno. Sono queste le cifre incredibili che, in media, intascano i clan (Bottaro-Attanasio in particolare) come profitto giornaliero delle quattro piazze di spaccio. Nella foto che pubblichiamo sotto in esclusiva, un documento unico, si può notare la riunione che Francesco (detto Franco) Toscano convocò qualche giorno dopo essere uscito dal carcere (il 26 ottobre scorso) e qualche giorno prima di essere arrestato (il 21 novembre). La riunione si svolse al “Parco Robinson”, con alcuni dei massimi esponenti delle “piazze di spaccio”. I partecipanti alla riunione sono indicati con le frecce a cui corrisponde il nome. Toscano, di spalle, parla animatamente con (da destra verso sinistra) Corrado Greco (detto il grosso), Daniele Cassia (detto Danielino), Danilo Briante ed Angelo Drago (detto pacchiarella). Franco Toscano, Corrado Greco, Danielino Cassia, Danilo Briante, Angelo DragoToscano, secondo i “bene informati”, chiese ai partecipanti una percentuale dei guadagni della droga. Potrebbe essere legata al risultato di questa riunione (ed alle richieste di Toscano) l’incendio della palestra del cognato, avvenuto il 21 novembre (LEGGI ARTICOLO). Questa foto appare la conferma, nei fatti, della spartizione delle “piazze dello spaccio” con i diversi referenti. Vogliamo ricordare che, comunque, costituisce una prova fondamentale in quanto i pregiudicati hanno il divieto di incontrarsi fra loro e questo, già di per sé, è un reato. Vediamo nello specifico le piazze di spaccio, con i “referenti” che alla luce del sole gestiscono la droga come fosse un affare assolutamente lecito. LE ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-11-27By Paolo Borrometi
    3 weeks ago
  • Il Vicepresidente del Csm, GIovanni Legnini a Ragusa: “solidarietà a Paolo Borrometi, bene arresto boss”
    Stamattina da Ragusa il Vice Presidente del Csm Giovanni Legnini, nel corso dell’intervista pubblica per “Panorama d’Italia” al Direttore Giorgio Mule’, dopo aver appreso la notizia della misura cautelare nei confronti di Francesco De Carolis, per le minacce di morte e la tentata violenza privata aggravata dal metodo mafioso nei confronti del giornalista Paolo Borrometi, ha espresso stima e solidarieta’ al cronista ragusano collaboratore dell’Agi e il “suo plauso per l’azione delle forze dell’ordine e della magistratura” e ha parlato di “un segnale importante nel contrasto alla criminalita’ organizzata”. Ha poi sottolineato “l’esigenza di tutelare e garantire sempre la liberta’ e l’indipendenza dei giornalisti e dell’informazione, un bene prezioso che va massimamente preservato”. The post Il Vicepresidente del Csm, GIovanni Legnini a Ragusa: “solidarietà a Paolo Borrometi, bene arresto boss” appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-11-26By Redazione
    3 weeks ago
  • Pozzallo, visita del Ministro Marco Minniti: iniziano le giornate per i quarant’anni della morte di Giorgio La Pira
    Sono già iniziate le tre giornate celebrative per i quarant’anni della morte di Giorgio La Pira. Il secondo appuntamento tenutosi oggi sabato 25 novembre è stato pregiato della presenza del Ministro dell’Interno Marco Minniti, che ricordando la straordinaria personalità poliedrica di La Pira, ne ha reso degno omaggio. Presenti alla celebrazione tutte le autorità civili e militari, il Prefetto di Ragusa Maria Carmela Librizzi, il Questore Dr. Salvatore La Rosa, il Sindaco di  Pozzallo Roberto Ammatuna, l’Assessore alla Cultura Giorgio Scarso.  Dopo i ringraziamenti del Sindaco e del presidente del consiglio comunale, la città della torre, in questo secondo appuntamento, ha voluto ricordare e rendere omaggio a La Pira e al Ministro attraverso un momento culturale con la testimonianza di due giovani studentesse del Liceo “La Pira”. Una delle due giovani ha testimoniato la sua tragica esperienza da migrante che per scappare dalla sua terra natale è riuscita fortunatamente a non morire in Libia e in mare; sbarca a Pozzallo lo scorso 22 agosto del 2016, dopo dieci giorni, trasferita a Scicli in un centro accoglienza, inizia a conoscere nuova gente con la quale riesce ad intraprendere un cammino lungo ma pieno di speranza e di felicità. Khaoula Moubtassime., nonostante gli sforzi, oggi va a scuola ed è pienamente integrata, si sente orgogliosa, felice e fortunata di avere amici ed andare a scuola;  dichiara che il suo impegno sarà massimo per continuare questo suo percorso di istruzione e formazione. Con questo momento culturale si vuole ricordare che la città ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-11-26By Redazione
    3 weeks ago
  • La Castello cade, il Pd delude ed Ignazio se la gode…
    Questa settimana è accaduto un fatto stranissimo: Ivana Castello è stata improvvisamente destituita dal suo ruolo di capogruppo consiliare in favore dell’Ing. Carmelo Cerruto.  Ne sono rimasto colpito perché la Castello ha incarnato, in questi ultimi quattro anni, l’unica testimonianza di vera opposizione targata PD, battagliando, spesso e volentieri da sola e nel silenzio dei suoi colleghi di partito, sulle materie più importanti e spinose della vita amministrativa cittadina (ricordo, solo a titolo di esempio, le questioni del bilancio e il depuratore della Fiumara). L’attività dell’ex capogruppo PD, quindi, non può certo dirsi insufficiente, considerate anche le non certo memorabili iniziative portate avanti dagli altri consiglieri del suo partito, a cominciare proprio dal Cerruto, e tenuto conto della totale inerzia del partito modicano, assolutamente assente sul piano dell’azione politica e ripiegato esclusivamente sulla presenza dei suoi consiglieri a Palazzo San Domenico. Il fatto, poi, mi è parso assolutamente incomprensibile perché la Castello, alle ultime elezioni regionali, ha avuto una buona affermazione, con 2510 preferenze su base provinciale ed oltre 1800 voti su base cittadina. La sua sostituzione da capogruppo, che si dice essere avvenuta d’imperio e contro la sua stessa volontà, appare, quindi, ancora più illogica, perché il peso politico certificato dalle elezioni regionali, dovrebbe condurre verso tutt’altra direzione, come del resto è sempre accaduto nella prassi politica cittadina. Ricordo, infatti, che Giovanni Giurdanella, alle elezioni regionali del 2008, ottenne 2588 preferenze, conquistandosi il ruolo di candidato a Sindaco nel 2013, mentre Anna Maria Sammito, alle regionali del ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-11-26By Antonio Ruta
    3 weeks ago
  • Minacce di morte a Paolo Borrometi, arrestato De Carolis: ha usato il metodo mafioso per conto del boss
    Nella mattinata odierna, su delega della Procura Distrettuale della Repubblica di Catania – Direzione Distrettuale Antimafia, personale della Squadra Mobile della Questura di Siracusa e del Compartimento di Polizia Postale e delle Telecomunicazioni di Catania hanno dato esecuzione ad un’ordinanza applicativa della misura cautelare degli arresti domiciliari, emessa in data 24.11.2017 dal G.I.P. presso il Tribunale di Catania, nei confronti di De Carolis Francesco, nato a Siracusa (classe 1973). La richiesta di applicazione del provvedimento restrittivo e la conseguente ordinanza del G.I.P. si fondano sulla contestazione del reato di tentata violenza privata aggravata dal metodo mafioso, attribuita al De Carolis  in seguito alle gravi minacce dallo stesso formulate nei confronti del giornalista Paolo Borrometi, in risposta ad un artticolo da questi pubblicato in data 15.11.2017 su quotidiano on line “laspia.it” dal titolo “Siracusa, i clan si dividono la città: boss in libertà e giovani leve pronte a tutto (LEGGI)“. Ma la gente non denuncia”, nel quale il Borrometi faceva riferimento anche a De Carolis Luciano, fratello di Francesco, ed al ruolo dal predetto rivestito nell’ambito dell’organizzazione criminale di stampo mafioso denominata Bottaro-Attanasio operante a Siracusa. In particolare, De Carolis Francesco in data 19.11.2017 inviava tramite il proprio profilo “Facebook” al Borrometi un messaggio vocale (LEGGI) attraverso il quale, dopo essersi presentato quale fratello di De Carolis Luciano, con frasi dal contenuto fortemente minaccioso ed esplicito intimava al giornalista di non pubblicare ulteriori articoli o fotografie riferite ai fratelli De Carolis. Tale intimidazione induceva il Borrometi a presentare denunciaquerela presso la Squadra mobile ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-11-25By Salvo Vassallo
    3 weeks ago
  • Mafia a Vittoria, 41 anni di carcere per Elvis e Jerry Ventura e per Marco Di Martino
    Condanne per 41 anni di carcere. E’ questa la storica decisione del Tribunale di Ragusa (collegio presieduto da Vincenzo Panebianco, Elio Manenti e Eleonora Schininà a latere) che ha condannato Marco Di Martino a 13 anni di reclusione, Angelo detto Elvis Ventura e Jerry Ventura a 14 anni di reclusione ciascuno. La pubblica accusa della Procura Distrettuale Antimafia di Catania, rappresentata dalla Pm, Valentina Sincero, ha visto sostanzialmente accolte le richieste. Alla sbarra per associazione mafiosa – 416 bis – Angelo detto Elvis Ventura, 29 anni, difeso dall’avvocato Salvatore Citrella e Jerry Ventura 27 difeso dall’avvocato Giuseppe Di Stefano, figli di Filippo Ventura, il capo del clan della “stidda” Carbonaro-Dominante e Marco Di Martino 31, genero del boss, difeso sempre dall’avvocato Di Stefano. I tre sono stati arrestati nell’ambito dell’operazione “Reset” – in esecuzione di un provvedimento della Dda di Catania -, condotta dalla Squadra Mobile di Ragusa col commissariato locale, il 22 ottobre 2015 (LEGGI APPROFONDIMENTO SUI TRE MAFIOSI). L’operazione prese le mosse dall’attività durata mesi della Polizia di Ragusa che per delega della Dda di Catania ha effettuato le indagini sui Ventura. In un ripostiglio sul terrazzo della casa abitata da Marco Di Martino, perquisita a seguito di notizie circostanziate riferite da collaboratori di giustizia, venne rinvenuto un gran numero di armi: fucili con puntatori ottici, pistole, un giubbotto antiproiettile, materiale per fabbricare esplosivi, polvere da sparo, una pressa per confezionare cartucce e un migliaio di munizioni. Oltre alle pena già citate, i tre sono stati condannati ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-11-24By Paolo Borrometi
    3 weeks ago
  • Stati Generali Lotta alle Mafie a Milano. Orlando: “Grazie a Borrometi, il Paese ti è vicino”
    “Ringrazio @paoloborrometi per essere con noi a #Milano. Un giovane e brillante giornalista nei giorni scorsi oggetto nuovamente di minacce. Il Paese deve molto a tutti i cronisti che ogni giorno con coraggio raccontano la mafia”. Cosi’ su Twitter il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, ha sottolineato la partecipazione del giornalista dell’Agi, Paolo Borrometi, agli Stati generali della lotta contro la mafia. The post Stati Generali Lotta alle Mafie a Milano. Orlando: “Grazie a Borrometi, il Paese ti è vicino” appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-11-24By Redazione
    3 weeks ago
  • 294 migranti somali ed eritrei a bordo di tre imbarcazioni. La Polizia ferma 2 scafisti e ne denuncia altri 2, uno è minore
    La Polizia a seguito dello sbarco di ieri ha raccolto gravi indizi di colpevolezza a carico di: NDOMGO Tijan nato in Gambia il 25/11/1993 e SAGNA Jean nato in Senegal il 10/10/1991. Secondo i testimoni è lui che ha condotto l’imbarcazione partita dalle coste tunisine. I responsabili del delitto previsto dall’art. 12 D.Lgs.vo 25.7.1998 nr. 286, concorrevano con altri soggetti presenti in Libia al fine di trarne ingiusto ed ingente profitto, compiendo atti diretti a procurare l’ingresso clandestino nel territorio dello Stato di cittadini extracomunitari. Il delitto è aggravato dal fatto di aver procurato l’ingresso e la permanenza illegale in Italia di più di 5 persone; perché è stato commesso da più di 3 persone in concorso tra loro; per aver procurato l’ingresso e la permanenza illegale delle persone esponendole a pericolo per la loro vita e incolumità ed inoltre per aver procurato l’ingresso e la permanenza illegale le persone sono state sottoposte a trattamento inumano e degradante.   I migranti sono stati ospitati presso l’Hot Spot di Pozzallo per essere visitati, identificati e trasferiti in altri centri. MODALITA’ DI SOCCORSO IN MARE   In data 22.11.2017, a seguito di segnalazione di IMRCC di Roma che comunicava la presenza di un gommone in area S.A.R. libica, la nave della Marina Militare spagnola “CANTABRIA”, intorno alle ore 09.30 procedeva verso il punto segnalato. La citata nave militare, dopo aver dichiarato evento S.A.R., procedeva al soccorso dei migranti. Su segnalazione della IMRCC Roma, alle successive ore 16.05, i predetti migranti venivano ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-11-24By Redazione
    3 weeks ago
  • Acate, Carabinieri arrestano due stranieri per droga
    Nel corso della giornata di ieri, ad Acate, i Carabinieri della locale Stazione hanno effettuato numerose perquisizioni, personali e domiciliari, in Contrada Macconi, finalizzate a contrastare attivamente la detenzione e lo spaccio di sostanza stupefacente, specie tra i giovani e nei luoghi di loro principale aggregazione. L’attività, conclusasi positivamente, ha permesso di arrestare due magrebini con precedenti penali, Mansour Mouez, tunisino di 34 anni, e Messaoudi Firas, algerino di 31, sorpresi con della cocaina. L’atteggiamento nervoso ed agitato dei due giovani, durante un normale controllo lungo la riviera, ha subito insospettito i militari che li hanno perquisiti, senza però trovare alcunchè. Si è deciso così di estendere la perquisizione anche alla loro abitazione, rinvenendo nell’angolo cottura della casa un involucro di cellophane contenente  quasi 5 grammi di polvere bianca. L’immediato controllo con il kit narcotest ha consentito di appurare che si trattava di sostanza stupefacente del tipo cocaina: la droga così rinvenuta è stata sottoposta a sequestro penale. E’ scattato l’arresto in flagranza di reato per i due magrebini che, dopo essere stato condotti presso la caserma di via Galileo Galilei e espletate le formalità di rito, sono stati associati alla Casa Circondariale di Ragusa, a disposizione del Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale ibleo, dott. Andrea Sodani, dinanzi al quale dovranno rispondere del reato di detenzione ai fini di spaccio. La droga sequestrata, invece, è già stata inviata presso il Laboratorio di Sanità Pubblica dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Ragusa al fine di stabilirne il principio attivo ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-11-24By Redazione
    3 weeks ago
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