La Spia

La Spia – contro ogni forma di mafia

  • Gli affari delle mafie in Veneto, Paolo Borrometi alla TgR Rai
    Ogni volta che vado a fare conferenze nel nord del nostro meraviglioso “bel Paese”, mi stupisco della reazione dei cittadini: “C’è davvero la mafia in Veneto?”. La negazione della mafia non fa altro che fornire l’humus ideale per attecchire. Gli affari delle mafie in Veneto LE MAFIE AL NORD FANNO AFFARI, MA C'E' ANCORA CHI NEGA LA PRESENZA…Ogni volta che vado a fare conferenze nel nord del nostro meraviglioso "bel Paese", mi stupisco della reazione dei cittadini: "C'è davvero la mafia in Veneto?". La negazione della mafia non fa altro che fornire l'humus ideale per attecchire…Perchè è inutile lamentarsi quando è troppo tardi!L'intervista ai colleghi della Rai – Tgr VenetoPaolo Borrometi Pubblicato da Paolo Borrometi su Domenica 21 gennaio 2018     The post Gli affari delle mafie in Veneto, Paolo Borrometi alla TgR Rai appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-01-21By Redazione
    4 months ago
  • Mafia, 5 arresti a Palermo: anche Giuseppe Biondino boss di San Lorenzo
    I carabinieri del nucleo investigativo di Palermo, alle prime luci dell’alba, hanno fermato 5 persone, su ordine della Procura distrettuale antimafia di Palermo, ritenute a vario titolo responsabili di associazione mafiosa, estorsione consumata e tentata, incendio, tutti commessi con l’aggravante del metodo e finalita’ mafiosi. Tra questi anche Giuseppe Biondino, 40enne figlio di Salvatore, autista e uomo di fiducia di Toto’ Riina condannato all’ergastolo. L’operazione segue quella del dicembre 2017 denominata ‘Talea’ condotta nei confronti degli affiliati ai mandamenti mafiosi di San Lorenzo (composto dall’omonima famiglia di San Lorenzo, Tommaso Natale, Partanna Mondello, Terrasini, Cinisi e Carini) e Resuttana (articolata sull’omonima famiglia di Resuttana e da quelle di Arenella e Acquasanta). Dalle indagini risulta che Giuseppe Biondino aveva assunto la reggenza della famiglia mafiosa di Palermo San Lorenzo. Con lui sono stati arrestati Salvatore Ariolo e il tunisino Ahmed Glaoui, appartenenti rispettivamente alle famiglie mafiose di San Lorenzo e Partanna Mondello. E’ stato inoltre possibile ricostruire un’estorsione consumata e due tentate, nei confronti di imprenditori e commercianti della zona di riferimento, nelle quali e’ anche coinvolto Bartolomeo Mancuso. Infine e’ stato individuato Francesco Lo Iacono, classe 1980, quale mandante di un grave incendio commesso la notte del 14 agosto 2015 nei confronti di un’attivita’ commerciale di Partinico, per il quale il 5 dicembre 2017 erano gia’ stati arrestati gli esecutori materiali nell’ambito della citata operazione “Talea”. Francesco Lo Iacono e’ nipote del boss Maurizio, esponente di vertice del mandamento di Partinico, il cui omicidio, avvenuto il 4 ottobre 2005 a ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-01-21By Redazione
    4 months ago
  • Nasce a Modica la scuola di formazione politica “Virgilio Failla”
    Si è tenuta giovedì 18 gennaio la lezione introduttiva, curata dal Prog. Giovanni Di Rosa, della Scuola di Formazione Politica, che un gruppo di cittadini modicani ha voluto istituire e intitolare alla memoria e alla figura dell’on. Virgilio Failla. Le ragioni di questa iniziativa sono semplici: guardate i post su facebook o ascoltate i commenti al bar o dal barbiere o al mercato, non solo quelli delle persone comuni ma anche quelli di coloro i quali si vantano di possedere una certa cultura generale, per comprendere quanto lontani dalla realtà siano spesso certi giudizi in merito al concetto di Stato, Democrazia, Liberalismo, Dittatura (nelle sue concretizzazioni novecentesche, dal Fascismo allo Stalinismo), ma anche sull’Europa, sull’economia, sulla globalizzazione. Per non parlare della cieca adesione di molti alle falsità circolanti in rete su uomini, personaggi e ideologie che furono causa di milioni di morti innocenti e di cui, oggi, si respira una pericolosissima nostalgia. Un ruolo devastante nella deformazione delle informazioni lo ha avuto la televisione, ma anche i social stanno contribuendo alla diffusione di notizie false, che alimentano la paura e l’odio, secondo la tradizione di un pensiero conflittuale e confliggente, del tutto contrario al pensiero solidaristico, umano e libertario che ha ispirato le democrazie occidentali all’indomani del secondo conflitto mondiale. La Scuola di Formazione Politica, quindi, si è posta un obiettivo ambizioso: fornire ai partecipanti gli strumenti attraverso i quali elaborare (ognuno a suo modo) un approccio di valutazione autonoma e critica rispetto agli imput che quotidianamente vengono veicolati dal ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-01-21By Antonio Ruta
    4 months ago
  • Ragusa, ex bancario incendia l’appartamento di un vicino: condannato Gioacchino Frisina
    Ex bancario in pensione preso da un momento di follia aveva incendiato l’appartamento di un vicino di casa per vecchi dissapori di vicinato. L’uomo, Gioacchino Frisina, 71 anni, incensurato, ha patteggiato la pena. Il giudice monocratico del Tribunale di Ragusa, Ivano Infarinato, ha accolto la proposta concordata tra il pubblico ministero Antonella Iovino, e la difesa rappresentata dagli avvocati Maurizio Catalano e Mimmo Barone, ed ha confermato la decisione, condannando l’uomo a nove mesi con sospensione della pena. I fatti erano accaduti il 29 agosto del 2015. L’anziano fin da subito aveva manifestato profondo pentimento per quanto aveva commesso. Le indagini vennero condotte dai militari dell’Arma. The post Ragusa, ex bancario incendia l’appartamento di un vicino: condannato Gioacchino Frisina appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-01-19By Redazione
    4 months ago
  • Buon compleanno, Paolo Borsellino!
    Buon compleanno, Paolo Borsellino! Paolo Borsellino oggi avrebbe compiuto 78 anni. Per chi continua a credere nell’immortalità del grande Giudice, non rimane che augurare di cuore: Buon compleanno, Paolo Borsellino! The post Buon compleanno, Paolo Borsellino! appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-01-19By Paolo Borrometi
    4 months ago
  • Ragusa, condannata banda di spacciatori
    Gli agenti della squadra mobile di Ragusa si erano finti bagnanti ed avevano documentato a Punta Braccetto – in una spiaggia vicina a quella della celebre fiction del commissario Montalbano -, una fiorente attività di spaccio che coinvolgeva come assuntori finali anche molti minorenni. Ieri il giudice monocratico del Tribunale di Ragusa, Filippo Morello, ha condannato quattro uomini di origine tunisina, assolvendone un quinto per non avere commesso il fatto. Il blitz era stato portato a segno a fine agosto del 2015. Assolto Mohsen Ziroud, 43 anni, difeso dall’avvocato Franco Rovetto; condannati Oualid Chaaraoui 45 anni, difeso dall’avvocato Massimo Garofalo, otto mesi di reclusione e duemila euro di multa; Fethi Khabthani, 40 anni, e Abdelwaheb Guesmi, 32 anni, entrambi difesi dall’avvocato Enrico Platania, a due anni e otto mesi di reclusione oltre a 8.000 euro di multa; Marmouri Sofien, difeso dall’avvocato Franco Rovetto a 8 mesi di reclusione e duemila euro di multa. La pubblica accusa era sostenuta dal pm Concetta Vindigni. The post Ragusa, condannata banda di spacciatori appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-01-19By Redazione
    4 months ago
  • Mafia: affari all’ombra di Messina Denaro, confiscati 25 mln a Andrea Moceri
    La Direzione investigativa antimafia di Trapani ha confiscato beni per 25 milioni di euro a un imprenditore di Campobello di Mazara 57enne, Andrea Moceri, e ai suoi familiari. Il patrimonio era gia’ stato sottoposto a sequestro nel novembre 2015. Adottata anche la misura della sorveglianza speciale per due anni. La proposta di applicazione della misura di prevenzione patrimoniale, avanzata dal direttore della Dia, d’intesa con il procuratore della Repubblica di Palermo, era fondata principalmente sulla pericolosita’ sociale dell’uomo, accertata da indagini che hanno peraltro evidenziato operazioni illegali nella commercializzazione di auto, nuove ed usate, nell’appropriazione di rilevanti quantita’ di merci e di danaro contante, assumendo in nero numerosi lavoratori e costringendo quelli in regola ad accettare salari notevolmente piu’ bassi rispetto a quelli risultanti dalle buste paga. Il capitale accumulato, interamente sottratto all’imposizione fiscale, era utilizzato da Moceri anche per praticare l’usura. Tra le imprese illecitamente finanziate l’oleificio “Fontane d’oro sas” (oggi in amministrazione giudiziaria), con sede a Campobello di Mazara, intestato al prestanome Francesco di Luppino (detenuto), elemento di spicco della locale cosca mafiosa, tra gli uomini piu’ fedeli di Matteo Messina Denaro. Il patrimonio confiscato comprende 35 unita’ immobiliari, tra Campobello di Mazara e Castelvetrano, 35 appezzamenti di terreno, 5 complessi aziendali, quote di partecipazioni in varie societa’ di capitali, numerosi conti bancari e polizze assicurative. The post Mafia: affari all’ombra di Messina Denaro, confiscati 25 mln a Andrea Moceri appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-01-19By Redazione
    4 months ago
  • Chiaramonte, Carabinieri arrestano Giuseppe Morreale
    Le bollette della luce elettrica non avranno pesato più di tanto sul suo bilancio familiare, visto che quando i Carabinieri della Stazione di Chiaramonte Gulfi sono andati per effettuare mirati controlli, hanno trovato un allaccio abusivo che collegava la sua abitazione con la rete elettrica pubblica, mediante un apposito cavo: è scattato così l’arresto per Giuseppe Morreale, 42enne con precedenti penali. Tutto è accaduto nella giornata di ieri, quando i Carabinieri del presidio chiaramontano, nell’ambito dei servizi predisposti dalla Compagnia di Vittoria su tutto il territorio di competenza, hanno effettuato una serie di verifiche in diversi immobili, al fine di verificare gli allacci abusivi alla rete elettrica, sempre più diffusi. Durante la perquisizione nell’abitazione dell’uomo i militari hanno accertato la presenza di un cavo che, opportunamente nascosto, andava a connettere il quadro elettrico della dimora con quello dell’illuminazione pubblica. Dopo aver messo in sicurezza l’area e sequestrato il cavo, i Carabinieri lo hanno condotto nella caserma di via Alcanata da dove, al termine delle formalità di rito, è stato ristretto presso la Casa Circondariale di Ragusa, a disposizione del sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Ragusa, dott. Marco Rota, dinanzi al quale dovrà rispondere del reato di furto aggravato di energia elettrica: l’entità del considerevole danno arrecato alla società elettrica da parte del 42enne è in fase di accertamento.   The post Chiaramonte, Carabinieri arrestano Giuseppe Morreale appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-01-19By Redazione
    4 months ago
  • Quando un Sindaco attacca un giornalista e tace sui mafiosi…
    Ieri il Sindaco di Pachino, Roberto Bruno, ha attaccato me accusandomi di scrivere ispirato da “frange della sua opposizione”, ma ha taciuto sui nomi e cognomi dei mafiosi presenti in città. Gli stessi che più volte mi hanno minacciato di morte e sono a processo per questa ragione. Così come, purtroppo, nulla ha detto sui consiglieri comunali, eletti dal capomafia locale, e che in diverse occasioni hanno votato appoggiando la sua maggioranza (e risultando determinanti). Questo il mio video di risposta. QUANDO UN SINDACO ATTACCA UN GIORNALISTA E TACE SUI MAFIOSI… QUANDO UN SINDACO ATTACCA UN GIORNALISTA E TACE SUI MAFIOSI…Ieri il Sindaco di Pachino, Roberto Bruno, ha attaccato me accusandomi di scrivere ispirato da “frange della sua opposizione”, ma ha taciuto sui nomi e cognomi dei mafiosi presenti in città. Gli stessi che più volte mi hanno minacciato di morte e sono a processo per questa ragione. Così come, purtroppo, nulla ha detto sui consiglieri comunali, eletti dal capomafia locale, e che in diverse occasioni hanno votato appoggiando la sua maggioranza (e risultando determinanti).Questo il mio video di risposta. Vi chiedo di ascoltarlo e, se trovate fondato che un giornalista sia libero di fare solo ed unicamente il proprio dovere, di condividerlo…Perché ovviamente è molto più facile attaccare me, piuttosto che pronunciare quei nomi “maledetti” dei mafiosi che distruggono la nostra Terra, vero?#AntimafiaConNomiECognomiPaolo Borrometi Pubblicato da Paolo Borrometi su Giovedì 18 gennaio 2018 A Voi lettori, come sempre, l’ultima parola e la decisione se trovate ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-01-18By Paolo Borrometi
    4 months ago
  • Vittoria, è un italiano l’uomo che ha sparato contro il circolo ricreativo in via Senia
    I Carabinieri della Compagnia di Vittoria hanno individuato in 24 ore l’autore della sparatoria avvenuta nella centralissima via Senia, avvenuta lo scorso martedì pomeriggio ai danni di un centro ricreativo, in quel momento frequentato da diverse persone, e che sarebbe potuta finire in tragedia. L’immediata attività d’indagine condotta dai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile e diretta dal Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Ragusa, Dott. Marco Rota, ha permesso di deferire in stato di libertà un giovane incensurato 27enne del luogo, G.B., con disturbi depressivi, che aveva esploso alcuni colpi con una pistola calibro 9×21, regolarmente detenuta in quanto lo stesso titolare di porto di fucile per uso sportivo, e che si era subito dopo dileguato con una Renault Megane di colore grigio facendo perdere le proprie tracce. Grazie alla capillare analisi di numerosi filmati dei sistemi di videosorveglianza, pubblica e privata, ed alle testimonianze rese da alcune persone presenti al momento della sparatoria, nonché alle informazioni acquisite durante l’attività di sopralluogo, con la quale erano state recuperate e sequestrate 2 ogive appartenute ai proiettili dell’arma utilizzata, gli inquirenti hanno dapprima individuato l’autovettura e il relativo utilizzatore. A seguito di perquisizione del veicolo, è stato rinvenuto un bossolo cal. 9×21, pertinente alle ogive già sequestrate, e presso l’abitazione dell’uomo altri due bossoli del medesimo calibro e la pistola usata, una semiautomatica marca Feg: tutto è stato posto in sequestro penale e sarà sottoposto ad approfonditi esami tecnico-balistici. La posizione del 27enne è tuttora al vaglio dell’Autorità Giudiziaria, ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-01-18By Redazione
    4 months ago
  • Modica, si spaccia per manager e promette posti di lavoro: denunciati dalla Polizia
    Una donna di Modica ha sporto denuncia presso il locale Commissariato di Polizia raccontando la triste vicenda che ha avuto per protagonisti la denunciante ed i suoi due figli, raggirati da una coppia senza scrupoli di Cassino (FR). La vicenda ha avuto inizio verso la fine del mese di dicembre 2017, allorquando la donna veniva agganciata telefonicamente da un sedicente manager di una grossa azienda di supermercati operante in centri commerciali del territorio ibleo il quale, promettendo l’assunzione della donna e dei suoi due figli presso un supermercato di Modica, iniziava a richiedere somme di denaro da versarsi tramite ricarica postepay. La vittima inconsapevole iniziava pertanto, a più riprese, a versare importi di denaro sul conto fornito dai truffatori, sempre con la falsa promessa dell’assunzione. In soli sei giorni, attraverso quote ora di 300 euro, ora di 200, etc, si raggiungeva un ammontare complessivo erogato di quasi 1500 euro. Dopo l’ultimo versamento il sedicente manager diveniva irreperibile. A questo punto la donna, insospettitasi, si portava presso il presunto posto di lavoro, un noto supermercato, e qui faceva l’amara scoperta della inesistenza della ricerca di collaboratori da parte della struttura e che il soggetto con cui aveva interloquito risultava sconosciuto al personale del supermercato. Alla povera vittima non rimaneva che sporgere denuncia presso la Polizia di Stato. Le rapide indagini svolte dagli uomini del Commissariato di Modica hanno portato ad identificare i due truffatori per M.A., di 35 anni e M.A., di 50 anni (un uomo ed ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-01-18By Redazione
    4 months ago
  • Scicli, commemorato l’eccidio di Fava e Garofalo a Donnalucata
    Nella mattinata odierna, a Donnalucata, presso la Chiesa del borgo marinaro, celebrata  dal cappellano militare Don Rosario, ha avuto luogo la commemorazione religiosa del 24° anniversario della barbara uccisione degli Appuntati  Antonino Fava e Vincenzo Garofalo. Alla cerimonia, oltre al padre del caduto, hanno partecipato, il Comandante della Compagnia di Modica, Cap. Francesco Ferrante, in rappresentanza del Prefetto di Caltanissetta, il dott. Ciarcià, il Sindaco di Scicli, Prof. Vincenzo GIANNONE, il Comandante della Tenenza di Modica della Guardia di Finanza, Cap. Alessandro Salvatore, i Comandanti e Carabinieri della Compagnia di Modica e dei Comandi Tenenza di Scicli e Stazioni di Pozzallo, Ispica, Donnalucata, Marina di Modica e Modica, i rappresentanti dell’Associazione Nazionale Carabinieri i rappresentanti dell’amministrazione locale e di tutte le Forze di Polizia locali nonché semplici cittadini che hanno voluto stringersi alla famiglia ed alle Istituzioni in questo momento della memoria. Particolarmente emozionante l’intervento di alcuni studenti del Liceo Cataudella di Scicli che con parole e musica hanno espresso il loro contributo alla memoria dei caduti ed alla lotta alla criminalità organizzata. La cerimonia religiosa, particolarmente sentita sia dall’Arma che dalla comunità locale, è stata preceduta dalla solenne deposizione di due corone d’alloro presso il monumento ai due caduti. Il sacrificio dei giovani militari è stato suggellato alla storia con il conferimento del massimo tributo al valore concesso ai militari periti nell’adempimento del dovere, medaglia d’oro al valor militare con la seguente motivazione: Conduttore di autoradio di nucleo radiomobile in area ad elevata densità mafiosa, nel corso di ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-01-18By Redazione
    4 months ago
  • Minacce mafiose a MeridioNews, Borrometi: “Solidarietà a Luisa Santangelo ed a tutta la Redazione”
    “Le minacce alla collega Luisa Santangelo ed alla redazione di Meridionews sono gravi, inaccettabili e fanno comprendere ancora una volta il clima ostile nei confronti di giornalisti che vogliono svolgere solo ed unicamente il proprio dovere”. Lo afferma il presidente di Articolo21, Paolo Borrometi, in relazione alle intimidazioni ricevute dalla collega Luisa Santangelo a seguito di un articolo sui neomelodici a Catania (LEGGI). “Alla collega Luisa Santangelo ed ai colleghi di Meridionews la solidarieta’ mia personale e di Articolo21 – prosegue -. Ci adopereremo, con Federazione Nazionale della Stampa e Ordine, per illuminare a giorno questa realta’ e chiediamo a tutti di riprendere l’inchiesta che ha causato le minacce. Siamo certi che la collega continuera’, con maggiore forza, a svolgere solo ed unicamente il proprio dovere di giornalista libera”. (FONTE: ANSA) The post Minacce mafiose a MeridioNews, Borrometi: “Solidarietà a Luisa Santangelo ed a tutta la Redazione” appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-01-17By Redazione
    4 months ago
  • Il sanguinario capomafia Nello Nardo rimane al carcere duro per mafia, lo ha deciso la Cassazione
    Il sanguinario capomafia Sebastiano (detto Nello) Nardo rimane al 41bis, ovvero al carcere duro per mafia. Il “blindato” della porta del carcere duro (quello che non permette comunicazioni con l’esterno e che costringe i boss, nei fatti, ad essere “murati vivi” in galera) per Nardo rimarrà chiuso ancora per tanto tempo.  E’ quanto ha deciso la Corte di Cassazione (settima sezione Penale, numero 1598). Nello Nardo, condannato per mafia e per cinque omicidi (molti di più sono stati quelli per cui è stato indagato e processato) è in galera da svariati anni e per il Tribunale di Sorveglianza di Roma: “la pur lunga detenzione non ha affievolito i rischi di mantenimento dei contatti con l’organizzazione mafiosa di provenienza, ancora attiva nella provincia di Siracusa (in riferimento ad emergenze investigative citate nel provvedimento). Ciò in rapporto al ruolo verticistico ricoperto dal Nardo Sebastiano, condannato in via definitiva per il reato associative e cinque episodi di omicidio”. La Suprema Corte ha evidenziato come, nel ricorso presentato dal difensore di Nello Nardo, “sono indicati precisi elementi circa la persistenza del consorzio criminoso nel territorio di provenienza del Nardo, la cui valenza dimostrativa in modo non irragionevole è stata posta alia base del rigetto del reclamo”. Nardo, secondo il racconto di collaboratori di Giustizia ed indagini, è l’unico mafioso siracusano ad aver partecipato a riunioni della “cupola” di cosa nostra comandata da Totò Riina. Considerare il clan Nardo (che opera fra Lentini ed Augusta) come un clan siracusano è esatto ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-01-17By Paolo Borrometi
    4 months ago
  • Mafia, la Dia di Caltanissetta sequestra 5 società’ riconducibili a “cosa nostra”
    Cinque societa’, del valore complessivo di un milione 200.000 euro, tutte con sede a Gela (CL), sono state sequestrate, stamane, dalla Direzione Investigativa Antimafia di Caltanissetta. Destinatarie del provvedimento sono altrettante persone indagate in concorso per intestazione fittizia di beni al fine di agevolare “Cosa nostra” di Gela. Le indagini, avviate nel 2015 sulla base di segnalazioni di operazioni bancarie sospette, avrebbero consentito di individuare intestazioni di cariche e ruoli fittizi in seno alle societa’ sequestrate, risultate ben inserite nella fornitura di manodopera altamente specializzata nel settore degli impianti petroliferi in tutta Italia e all’estero e risultate riconducibili a Valerio Longo, indicato come esponente della cosca mafiosa Rinzivillo e vero e proprio “dominus” de facto” dell’intera strategia criminale. Per realizzare il suo disegno criminoso, Longo avrebbe utilizzato, come prestanome, la moglie Monica Rinzivillo, a sua volta, scrivono gli inquirenti, “pesantemente implicata in vicende di mafia”, nonche’ gli indagati Francesco Cardizzone, Vasile Roman e Giuseppe Guaia, tutti, sempre secondo l’accusa, in stretti rapporti d’affari con Longo. Le cinque societa’ gelesi sequestrate, valutate complessivamente un milione 200 mila euro, sono la “G.L. Costruzioni s.r.l. semplificata”, la “M.s.g. Metal Sud Gas s.r.l.”, la “R.M. Saldatura s.r.l. semplificata”, la “M.s.g. costruzioni s.R.L.S.”, la “Tecnomed s.r.l.s. unipersonale”, gia’ sottoposta allo stesso provvedimento nel maggio 2017, nell’ambito di una misura di prevenzione patrimoniale eseguita sempre dalla Dia. Destinatari del provvedimento eseguito stamane ed emesso dal Gip di Caltanissetta su richiesta della locale Procura della Repubblica, sono Valerio Longo, 46 anni, Monica Rinzivillo di 44, Vasile Roman ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-01-17By Redazione
    4 months ago
  • Ragusa, sorpresi con le mani nel sacco con la droga da immettere sul mercato: arrestati dai Carabinieri
    I Carabinieri della Compagnia di Ragusa stanno effettuando svariate attività mirate al fine di reprimere lo spaccio di sostanze stupefacenti, considerato ormai un grande bacino di risorse ed approvvigionamento per la criminalità. Diverse sono state le perquisizioni effettuate nei confronti di giovani e giovanissimi per la ricerca di sostanze stupefacenti. Nel corso del servizio antidroga venivano effettuati prolungati servizi di appiattamento, attraverso l’osservazione continua e imperterrita dei soggetti conosciuti alle Forze dell’Ordine e dediti allo spaccio di droga. Dopo un lungo ed attento monitoraggio i Carabinieri decidevano di agire e controllare uno degli spacciatori che si lanciava in una disperata fuga al fine di sottrarsi alla giustizia. Tuttavia i militari dell’Arma, dopo un lungo inseguimento nei vicoli del centro storico, riuscivano a bloccarlo. Il giovane veniva colto in flagranza di reato, verificando che si trattava di un ragusano, SPINA GABRIELE, classe ’99, con diversi precedenti specifici per spaccio di droga, arrestato l’ultima volta dai Carabinieri di Ragusa meno di un mese fa. Nello specifico il ragazzo era in possesso di una busta contenente 3 involucri di marijuana per un totale di320 grammi e, per tale motivo, veniva tratto in arresto per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti, visto che un tale quantitativo di droga non era di certo destinato all’uso personale. Al termine delle formalità, veniva sottoposto agli arresti domiciliari, su disposizione del PM della Procura di Ragusa, Dottor ROTA. Ma lo Spina non è stato l’unico ad essere assicurato alla giustizia. Infatti, nel corso dell’attività, i militari hanno ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-01-17By Redazione
    4 months ago
  • Vittoria, colpi di arma da fuoco contro circolo ricreativo in piazza Senia
    Quattro colpi di arma di fuoco sono stati esplosi da una macchina in corsa contro un circolo ricreativo di piazza Senia a Vittoria, poco dopo le 15,00. Il circolo è gestito da un cittadino di origine tunisina. Al momento della sparatoria, all’interno c’erano tre avventori. Nessun ferito. A bordo dell’autovettura, due persone. Carabinieri sul posto per stabilire dinamica e raccogliere testimonianze utili alla identificazione dei colpevoli. Nessuna pista al momento privilegiata. Inquirenti al lavoro anche su immagini di videosorveglianza, sarebbe stato individuato il modello dell’autovettura sulla quale si stanno incentrando le ricerche. The post Vittoria, colpi di arma da fuoco contro circolo ricreativo in piazza Senia appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-01-16By Redazione
    4 months ago
  • Ragusa, Polizia denuncia albanese per ricettazione di oggetti rubati: ecco come richiedere gli oggetti rubati
    La Polizia di Stato – Squadra Mobile – ha denunciato per ricettazione P.A. albanese di anni 46 residente a Ragusa, in quanto è stato trovato in possesso di diversi oggetti provento di furto. La Squadra Mobile di Ragusa, durante la costante attività di contrasto dei reati predatori, nel week end ha effettuato alcune perquisizioni, una delle quali con esito positivo. Gli uomini della Polizia di Stato hanno proceduto all’attività investigativa in diversi obiettivi. L’albanese residente a Ragusa oggetto della perquisizione, è stato trovato in possesso di diversi articoli di elettronica ed informatici di cui non ha saputo giustificare la provenienza in alcun modo. Dagli accertamenti effettuati su parte del materiale rubato è stato possibile rivenire 5 televisori, 1 computer e 2 tablet. Parte della refurtiva è stata già restituita in quanto riconoscibile per segni caratteristici, il resto della refurtiva deve ancora essere restituita da chi ha subito furti in casa o presso esercizi commerciali. Un tablet è stato restituito ad un uomo ragusano in quanto la moglie aveva fatto incidere una dedica nel retro, pertanto è stato facile risalire alla vittima. Un televisore era stato rubato presso un’agenzia di scommesse di Ragusa mentre un altro da 60” era stato rubato presso una nota palestra ragusana. Ancora in corso accertamenti sul computer, un altro tablet ed altri 3 televisori. Negli ultimi mesi sono stati incessanti i controlli finalizzati alla prevenzione e repressione dei reati contro il patrimonio così come richiesto dal Questore Salvatore La Rosa. Il valore della refurtiva rivenuta ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-01-16By Redazione
    4 months ago
  • STATI UNITI D’EUROPA – LA RISPOSTA AI SOVRANISMI DI TUTTI I TIPI. Riflessione di Salvatore Calleri
    In questo momento storico europeo denso di elezioni è molto importante fissare un quadro in relazione agli schieramenti che si contrappongono. La divisione principale tra chi si presenta oggi alle elezioni è tra i nazionalisti da un lato e gli europeisti dall’altro. I nazionalisti essenzialmente sono dei sovranisti che mettono il loro stato al primo posto dando alla identità nazionale la priorità. Si definiscono patrioti. Sono quindi all’interno del cosidetto sovranismo i più estremi. La visione nazionalista è trasversale al concetto di sinistra e destra in quanto storicamente abbiamo avuto nazionalismi con entrambe le matrici politiche. Gli europeisti sono una categoria all’interno dei cosiddetti sovranazionalisti, ossia di chi crede nel superamento della forma nazione. Al loro interno vi sono visioni diverse. Qualcuno predilige la forma di unione confederale che mantiene comunque in piedi un sovranismo seppur limitato, altri preferiscono la forma federale più avanzata in prospettiva sul modello cantonale svizzero piuttosto che sul modello americano, la quale in qualche modo supera il sovranismo nazionale sostituendolo con una idea di stato moderno ed avanzato. Oltre alle suddette categorie vi sono gli indipendentisti e gli autonomisti. Tali gruppi sono sempre più spesso da annoverare alle categorie degli europeisti federalisti piuttosto che tra quelle dei nazionalisti sovranisti. Le loro istanze, si pensi in particolare a Catalani e Scozzesi, e pure a Corsi e Sardi, da un punto di vista teorico hanno la possibilità di essere realizzabili più nel caso del modello federalista europeo che in tutti gli altri. Quindi nel tempo le loro ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-01-16By Salvatore Calleri
    4 months ago
  • Pozzallo, intercettati dalla Finanza 12 cacciatori di frodo maltesi
    A seguito dell’intensificazione delle attività di controllo e contrasto ai traffici illeciti a cura dei finanzieri del Comando Provinciale di Ragusa al Porto di Pozzallo, sono stati fermati 12 cacciatori di frodo in procinto di imbarcarsi sul catamarano diretto a Malta. Le Fiamme Gialle della Tenenza di Pozzallo, congiuntamente ai funzionari dell’Agenzia delle Dogane ed al personale del Nucleo Venatorio della Polizia Provinciale di Ragusa, hanno eseguito una preliminare analisi rischio sulle liste passeggeri, che successivamente ha portato in questi ultimi giorni a sottoporre a controllo sedici soggetti maltesi che, attirati dall’importante diversificazione faunistica tipica delle province di Ragusa e Siracusa, sono giunti in Sicilia per praticare una indiscriminata attività venatoria. Alcuni di questi sono stati trovati in possesso di esemplari di selvaggina abbattuta riconducibile a specie animali protette (soprattutto uccelli anatidi tra cui morette, combattenti, marzaiole, ecc.), altri sprovvisti di regolare porto d’armi ed altri ancora in possesso di strumentazione come puntatori laser, richiami elettroacustici per uccelli e fari notturni, strumenti, questi ultimi, vietati per uso caccia. I 12 cacciatori di frodo sono stati denunciati all’Autorità Giudiziaria ai sensi delle norme a tutela della fauna selvatica e del prelievo venatorio, mentre le armi in dotazione, nr. 12 fucili da caccia e relativo munizionamento, sono stati sottoposti a sequestro, unitamente a diverse decine di esemplari di volatili abbattuti, riconducibili ad una attività condotta in maniera assolutamente illecita. Occorre evidenziare che, con il D.Lgs. 177 del 2016, alla Guardia di Finanza sono state affidate alcune funzioni precedentemente demandate al ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-01-16By Redazione
    4 months ago
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