La Spia

La Spia – contro ogni forma di mafia

  • I fatti di Saronno…
    Mentre il teatrino della politica italiana metteva in scena il più indecoroso spettacolo elettorale, in un mix di contraddizioni, illogicità, mistificazioni ed ignobili semplificazioni, ad uso e consumo di un popolo inebetito che, a sua volta, nell’assecondare passivamente la scorretta faziosità dei leader politici, ha dimostrato di avere disattivato l’80% del cervello, lasciando in funzione il restante 20% solo per ricordare la password di accesso a facebook, la cronaca ci ha raccontato i fatti di Saronno. Un medico ed una infermiera, sua compagna ed amante, hanno dato la morte, con lucida determinazione omicida, ad un numero imprecisato di ignari pazienti. Già solo questo stesso fatto dovrebbe sconvolgere tutti. Purtroppo, a margine della folle storia, emergono altri dettagli inquietanti. In quell’ospedale tutti sapevano ma nessuno parlava. Nessuno ha saputo o voluto chiamare i carabinieri per denunciare i due assassini seriali, pur nella consapevolezza di vedere morire altre persone inermi. Perchè? Come facevano a dormire? Come facevano a guardarsi allo specchio, sapendo di avere condannato, con il loro colpevole silenzio, i futuri poveri malcapitati? E non è ancora tutto, perché, tra i tanti dipendenti del nosocomio, una dottoressa, in servizio con contratto a termine, ha ben pensato di andare dal primario, minacciando di spifferare tutto e di far saltare tutto e tutti se lui, il primario appunto, non si fosse attivato per farla assumere con contratto a tempo indeterminato. Ecco il punto di non ritorno. Una persona “normale”, un medico, che ha giurato di agire sempre per la tutela e la ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-12-04By Antonio Ruta
    6 months ago
  • La strage delle donne in Italia
    Oramai non passa giorno che i quotidiani e la televisione non debbano occuparsi di omicidi di donne per mano dei loro compagni, mariti o fidanzati che per qualche ragione sono diventati ex. E’ un fenomeno drammatico che la dice lunga sulla concezione che alcuni uomini, malgrado vivano nel terzo millennio, hanno delle donne :  le considerano una proprietà e non compagne di vita che liberamente possano avvalersi della scelta di lasciare queste bestie nel caso in cui finisca il sentimento che li ha legati fino a quel momento. Per queste bestie è inaccettabile “l’affronto” d’essere lasciati! Solo dall’inizio di quest’anno 116 donne hanno perso la vita – alcune di queste bruciate vive, accoltellate barbaramente o strangolate – per aver avuto la sfortuna d’incontrare e d’innamorarsi d’una bestia. Spesso questi esseri immondi uccidono davanti ai loro figli creando dei traumi incancellabili per tutta la loro vita. I figli che hanno perso la madre per colpa del padre o del compagno assassino, negli ultimi 15 anni sono saliti a quota 1628; di loro si parla poco, la gelida burocrazia li definisce “vittime secondarie”. Nel 2015 il tragico bilancio delle donne uccise si era fermato a quota 128 e quindi risulta evidente che il fenomeno del femminicidio è tutt’altro che risolto, anzi si può tranquillamente affermare che la strage continua. La situazione della donna oggi in Italia è allarmante, non può accettarsi quanto sta avvenendo. Negli ultimi dieci anni le donne uccise in Italia sono state 1.740: 1.251 (il 71,9%) in famiglia, e ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-12-03By Giombattista Ballaro'
    6 months ago
  • Omicidio di Pamela Canzonieri, il racconto dell’amico: “così l’ho trovato morta…credo sia stato Antonio Patricio”
    “Avevano sentito le grida strazianti di una donna, ma nessuno e’ intervenuto. Non mi do pace, meglio stare lontano per un po’ da Morroa”. Fabio Marzovilla, livornese 46enne, amico dal 2010 di Pamela Canzonieri, la 39enne ragusana uccisa in Brasile il 17 novembre, racconta all’AGI il ritrovamento della sua amica: e’ stato lui a trovare il cadavere di Pamela nell’abitazione in cui lei viveva a Morro de Sau Paulo, un piccolo isolotto frequentato da numerosi turisti. Fabio parla anche di Antonio Patricio Dos Santos il brasiliano 31enne, sospettato di essere l’assassino della ragazza. “Ci credo, credo possa essere stato lui, aspettiamo il dna perche’ lui aveva graffi sulla mano e alle spalle e Pamela ha della pelle di qualcuno sulle dita delle mani”. Fabio Marzovilla ha trovato Pamela morta “alle sette della sera del 17 novembre. Ci eravamo visti alle sei del pomeriggio del giorno prima”. Si dovevano vedere la sera, ma Pamela il mattino successivo aveva un appuntamento con i proprietari di un ristorante. “Lei aveva appuntamento la mattina alle 7 con quelli del ristorante che non si sono nemmeno preoccupati del fatto che Pamela non si era presentata, o di avvisare qualcuno che non si era presentata nemmeno alle 17. Quando sono arrivato il giorno dopo al ristorante, perche’ passavo di li’, ho chiesto di Pamela e loro mi hanno detto ‘Ma lo dovevi sapere te, dov’e’. ‘Ma come, ho risposto, veramente l’appuntamento ce l’avevate voi’. Mi sono preoccupato – racconta Marzovilla – poteva esserle successo qualcosa, magari ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-12-03By Redazione
    6 months ago
  • Ragusa, Polizia va nelle scuole per controlli: trovata droga nel terrazzino usata dagli studenti nella ricreazione
    La Polizia di Stato – Squadra mobile e Squadra Volanti – continua i Controlli di routine di pressoterapia Gli istituti scolastici della provincia di Ragusa. Oggi, grazie all’aiuto del cane dell’Unità Cinofila della Questura di Catania, e Stato Segnalato un Giovane Appena maggiorenne Che AVEVA nel portacolori Uno spinello Già confezionato. Lo Studente e Stato Segnalato alla Prefettura di Ragusa, si tuffò un breve Sarà Convocato per l’inizio del percorso Previsto dall’Ufficio Territoriale del Governo. La droga has been rinvenuta da “Argo” – il poliziotto canna – DOPO Che Gli Agenti della Squadra mobile avevano Fatto ingresso Nella classe di Una scuola ragusana. Dell’hashish e Stato sequestrato un Carico di ignoti All’interno di un altro istituto scolastico di Ragusa e Precisamente nel terrazzino dove i ragazzi si Recano per la Ricreazione una fumare, solitamente sigarette. Altri Controlli have been fatti in ALCUNE Abitazioni Connesse una soggetti Che orbitano all’interno ed all’esterno degli Istituti scolastici e Sono tuttora in corso delicata Indagini al bene di individuare se Gli Spacciatori Sono studenti, vieni Gli assuntori, o soggetti Che Si avvicinano Durante l’ingresso e l’Uscita da scuola. La Piena Collaborazione dei dirigenti scolastici ed insegnanti, E Fondamentale Durante QUESTI Controlli (Spesso Richiesti Dalla Presidenza), poiche solista con Una buona educazione / Prevenzione sull’uso degli stupefacenti ei Danni annuncio Essi correlati, si possono Formare Adolescenti Consapevoli dei Rischi Che corrono. Di pari passo alla Prevenzione, E Necessario reprimere Quei FENOMENI gravissimi Presenti nelle Scuole, di Spacciatori Molto Giovani Che Spesso si ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-12-03By Redazione
    6 months ago
  • Vittoria, la Presidente della Fai, Eliana Giudice: “Scelta è parola chiave per sconfiggere le mafie e riguarda tutti”
    Noi crediamo ci debba essere un’etica forte nell’esercizio della professione, che ci può e deve guidare nelle nostre azioni e nelle nostre scelte. Qui non si tratta di fare i “puristi” o di ergersi a paladini della legalità, ma di cominciare concretamente a seguire le regole dei codici deontologici delle nostre categorie professionali, regole che a volte sono disattese. So che questo discorso può risultare più ostico quando si tratti degli avvocati penalisti, che spesso si trovano a difendere i mafiosi, ma io credo che pure in questi casi si può esercitare la propria professione in maniera consona all’etica, evitando però di accettare cariche pubbliche e ruoli istituzionali che sono incompatibili con l’esercizio del proprio mandato, considerando tra l’altro che spesso gli enti locali si costituiscono parte civile nei processi contro le mafia“. E’ un discorso molto coraggioso ed a tratti durissimo quello che, la presidente della Fai – Antiracket ed Antiusura di Vittoria, Eliana Giudice, ha pronunciato in occasione del convegno “LA NORMATIVA ANTIRACKET E ANTIUSURA, opportunità e ristoro per le vittime”. Giovedì pomeriggio, in una gremita sala delle Capriate (Chiostro delle Grazie), il presidente onorario della Fai, Tano Grasso, ha presentato il proprio libro dal titolo “Solidarietà e non solo”. “Nel nostro territorio, negli ultimi anni il pizzo non è più presente nella sua forma classica – ha spiegato Eliana Giudice -, come richiesta di denaro con cadenza mensile o semestrale, ma si realizza in una forma più subdola, come imposizione di beni e servizi, e a volte, anche come ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-12-03By Paolo Borrometi
    6 months ago
  • Processo Stato-Mafia, generale Mario Mori: “io spiato dal buco della serratura, tante scorrettezze”
    “Il tenente colonello Giraudo ha proceduto ad una monumentale raccolta di dati e documenti relativi alla mia storia personale. Spiando dal buco della serratura, e’ riuscito a prendere in esame anche aspetti relativi alla mia vita privata, ultronei quindi alla mia attivita’ professionale, che di certo non mi mettono in imbarazzo, ma che invece umiliano lui nella sua qualita’ di ufficiale dell’Arma dei carabinieri…”. Lo ha sostenuto il generale Mario Mori, rendendo oggi dichiarazioni spontanee dinanzi alla Corte di assise, al processo sulla trattativa tra Stato e mafia. Leggendo il testo di 50 pagine circa, l’ex uno Giraudo, ex operativo del Sismi e ufficiale dei carabinieri, in passato spesso in disaccordo con Mori, “consulente” dell’accusa, rappresentata oggi in aula dai pm Nino Di Matteo, Roberto Tartaglia e Francesco Del Bene. Mori, affiancato dal suo legale Basilio Milio e dal colonello Giuseppe De Donno (anche lui imputato in questo processo) ha poi aggiunto: “Ricordo a Giraudo che l’ufficiale di polizia giudiziaria dell’Arma esegue le direttive della Magistratura delegante e dopo la raccolta dei dati documentali puo’ anche esprimere valutazioni su quanto acquisito. Badando pero’ che – ha proseguito – le sue considerazioni si appoggino a riscontri formalmente validi e senza omettere elementi che, anche per le proprie pregresse conoscenze, e’ in grado di potere segnalare ed eventualmente acquisire ai fini di una migliore comprensione dei fatti. Se cosi’ si fosse regolato, il Giraudo avrebbe evitato di esprimere valutazioni e fare deduzioni su documenti anonimi, su informazioni riferite de relato da fonti ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-12-03By Redazione
    6 months ago
  • Catania, ritrovato ragazzo ragusano scomparso da casa
    E’ stato ritrovato a Catania, dopo ore di estenuanti ricerche avviate immediatamente e dirette dell’Ufficio Volanti della Questura di Ragusa, un ragazzo di quindici anni della provincia, dopo che i genitori preoccupati hanno dato notizia della scomparsa del proprio figlio. Il ragazzo era stato accompagnato dal padre in un istituto scolastico di Ragusa, dove però non è mai entrato facendo perdere ben presto le proprie tracce e rendendosi irreperibile. Poco prima della sua scomparsa il ragazzo ha mandato un messaggio vocale al proprio migliore amico, ringraziandolo della sua amicizia. Proprio quel messaggio ha messo in apprensione i genitori, che avvisati dello strano annuncio, hanno provato a rintracciare il figlio che aveva spento il suo cellulare. Appena giunti presso l’Ufficio Denunce della Questura di Ragusa hanno raccontato le loro preoccupazioni. Dopo pochi minuti tutte le Volanti della provincia si sono messe alla ricerca del ragazzo, avendo a disposizione un’accurata descrizione fisica ed una sua foto attuale. Dalla denuncia di scomparsa è emerso che il ragazzo stava vivendo un momento particolare della sua vita da adolescente, e che più volte aveva espresso la volontà di trasferirsi in una città più grande. Acquisite le prime importanti informazioni, l’ufficiale di polizia giudiziaria ha avuto l’intuizione che il ragazzo, che aveva con sé pochi spiccioli, si potesse essere allontanato in direzione di Catania. La notizia è stata trasmessa anche alle Volanti in servizio presso la Questura di Catania, che in pochi attimi hanno avviato le stesse in quel circondario. In pochi minuti decine di poliziotti ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-12-02By Redazione
    6 months ago
  • Acate, carabinieri a scuola per il progetto “Cultura della legalità”
    Anche per l’anno scolastico 2016/2017 la Compagnia Carabinieri di Vittoria, nell’ambito del progetto “Cultura della legalità”, ha organizzato una serie di incontri con gli studenti delle scuole primarie presenti nel territorio della giurisdizione, comprendente i Comuni, oltre che di Vittoria, anche di Comiso, Chiaramonte Gulfi e Acate. In particolare, nella mattinata odierna, ad Acate, in collaborazione con “Cittadinanza attiva” e con la prof.ssa Anna Chiaramonte, il Comandante della Compagnia Carabinieri, Capitano Daniele Plebani, ha incontrato il dirigente scolastico, dott.ssa Daniela Amarù, i professori e gli alunni delle classi primarie dell’Istituto “Cap. Puglisi”: si è iniziato a trattare il tema della legalità, facendo comprendere il delicato ruolo di operatore sociale svolto nella quotidianità dal Carabiniere, con la proiezione di un video illustrativo delle funzioni dei Reparti dell’Arma dislocati su tutto il territorio nazionale. L’occasione è stato un momento di condivisione e di sensibilizzazione su tematiche di stretta attualità, in particolare il bullismo, facendo riferimento soprattutto agli episodi di vita vissuta quotidianamente dagli alunni, che numerosi sono intervenuti con domande e quesiti, supportati dal meritorio lavoro che giornalmente il dirigente scolastico e gli insegnanti fanno in questa scuola. L’incontro di oggi è il primo di una serie, che vedrà protagonisti gli alunni delle classi primarie, durante i quali verranno trattate vari temi, soprattutto quelli legati al cyberbullismo e al cyberstalking, nonché quelli afferenti i pericoli derivanti dall’uso di internet e dei social network.     The post Acate, carabinieri a scuola per il progetto “Cultura della legalità” appeared first on .: La ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-12-02By Redazione
    6 months ago
  • ‘Ndrangheta, Carabinieri arrestano Achille Marmo, fratello vittima Duisburg
    I Carabinieri della Stazione di Careri (Rc), hanno arrestato Achille Marmo, 42 anni. L’uomo, affiliato al clan Vottari (alias “Frunzu”), della ‘ndrangheta, condannato per il reato di associazione di tipo mafioso commesso in Italia e all’estero, deve espiare la pena residua di 4 anni, 6 mesi e 8 giorni di reclusione. Achille Marmo era agli arresti domiciliari dal 2012 per aver fatto parte della ‘ndrangheta di San Luca (Rc), il centro aspromontano dove le cosche rivali Nirta-Strangio e Pelle-Vottari, da anni in lotta tra di loro per il controllo del territorio, diedero vita ad una sanguinosa faida, culminata con la strage di Duisburg in Germania, dove la notte di Ferragosto del 2007 sei persone rimasero uccise in un agguato. Tra loro c’erano anche Giovanni Strangio, contitolare insieme al fratello Sebastiano (ucciso nell’agguato) del ristorante “da Bruno”, dove avvenne il grave fatto di sangue, e Marco Marmo, fratello di Achille, che, secondo gli inquirenti, era il vero obiettivo dei killer che entrarono in azione per vendicare la morte della moglie del boss dell’altra cosca, Gianluca Nirta. Achille Marmo, dopo le formalita’ di rito, e’ stato rinchiuso nella casa circondariale di Reggio Calabria. The post ‘Ndrangheta, Carabinieri arrestano Achille Marmo, fratello vittima Duisburg appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-12-02By Redazione
    6 months ago
  • Un passeggero scatta un selfie, immortalando lo scafista siriano al timone: Polizia lo arresta insieme ad altri 4
    La Polizia a seguito di questo nuovo sbarco, ha raccolto gravi indizi di colpevolezza a carico di: AL HUSSEIN Mohamad, nato in Siria il 09.01.1989 (scafista di un gommone immortalato nel selfie), AKHETUAMHEN Victory, nato in Nigeria il 21.01.1998 (2° gommone), SEKAN Sulayman, nato in Gambia il 22.07.1994 (3° gommone), SABALLY Ismail, nato in Gambia il 01.12.1997 e BAH Ousman, nato in Gambia il 01.01.1993 (4° gommone). Secondo i testimoni sono loro che hanno condotto le imbarcazioni partite dalle coste libiche. I responsabili del delitto previsto dall’art. 12 D.Lgs.vo 25.7.1998 nr. 286, concorrevano con altri soggetti presenti in Libia al fine di trarne ingiusto ed ingente profitto, compiendo atti diretti a procurare l’ingresso clandestino nel territorio dello Stato di cittadini extracomunitari. Il delitto è aggravato dal fatto di aver procurato l’ingresso e la permanenza illegale in Italia di più di 5 persone; perché è stato commesso da più di 3 persone in concorso tra loro; per aver procurato l’ingresso e la permanenza illegale delle persone esponendole a pericolo per la loro vita e incolumità ed inoltre per aver procurato l’ingresso e la permanenza illegale le persone sono state sottoposte a trattamento inumano e degradante.   I migranti provenienti dal centro Africa sono stati ospitati presso l’Hot Spot di Pozzallo per essere visitati, identificati e trasferiti in altri centri. MODALITA’ DI SOCCORSO IN MARE Lunedì 28 novembre la nave “ACQUARIUS” effettuava due trasbordi dalle unità di soccorso “VOS THALASSA” e “CP 324”. In particolare alle ore 18:08 del 28.11.2016 trasbordava ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-12-01By Redazione
    6 months ago
  • ‘Ndrangheta, Polizia arresta a Rosarno il boss Marcello Pesce: era latitante da 6 anni
    Poliziotti dello Sco e della squadra mobile di Reggio Calabria hanno arrestato a Rosarno Marcello Pesce, boss della ‘ndrangheta tra i piu’ pericolosi, ricercato per associazione di stampo mafioso. A darne notizia e’ il profilo Twitter della Polizia di Stato.   The post ‘Ndrangheta, Polizia arresta a Rosarno il boss Marcello Pesce: era latitante da 6 anni appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-12-01By Redazione
    6 months ago
  • Mafia, sigilli alla pizzeria del boss Nicola Liardo: sequestro da un milione di euro a Gela
    Beni per un milione di euro sono stati sequestrati dai carabinieri del Reparto Territoriale di Gela e dai Finanzieri del Nucleo Polizia Tributaria di Caltanissetta a un affiliato a Cosa nostra gelese. Sigilli a immobili e a una avviata pizzeria-tavola calda. Destinatario l’esponente di spicco Nicola Liardo, pregiudicato gelese di 42 anni, da sempre vicino alla cosca Emmanuello, arrestato in numerose operazioni per associazione mafiosa, estorsione e traffico di sostanze stupefacenti. La complessa indagine, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Caltanissetta, ha visto una stretta e costante collaborazione tra i carabinieri e della Guardia di finanza. Oggetto del sequestro due immobili nel centro storico di Gela, tra cui la casa di famiglia, quattro terreni agricoli nelle contrade Manfria e Gibliamuto, quattro veicoli e l’attivita’ commerciale situata sulla principale via Venezia, ora affidata a un amministratore giudiziario insieme agli altri beni. The post Mafia, sigilli alla pizzeria del boss Nicola Liardo: sequestro da un milione di euro a Gela appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-12-01By Redazione
    6 months ago
  • Operazione “Diplomat”, Guardia di Finanza di Ragusa smaschera giro di “diplomi facili”
    Le Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Ragusa hanno concluso un’articolata indagine nel settore dei reati contro la Pubblica Amministrazione, che ha permesso di smascherare un’organizzazione a delinquere finalizzata al conseguimento di diplomi di maturità facilitati dietro pagamento di somme di denaro, 3.500 euro ad alunno. In particolare, l’attività investigativa, svolta dai finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria, ha avuto inizio nel 2014 ed ha permesso di scoprire un giro affaristico legato agli indebiti rilasci di diplomi ed attestati professionali, che ha ruotato attorno ad un centro di istruzione privato con sede a Ispica (RG) e Rosolini (SR), gestito da due coniugi. Gli stessi, entrambi dipendenti pubblici, per poter operare si sono assentati ripetutamente dai rispettivi posti di lavoro, grazie alla compiacenza di medici che hanno rilasciato certificazioni per patologie inesistenti. L’effettuazione di intercettazioni ambientali, telefoniche e telematiche, nonché di mirati servizi di appostamento, pedinamento e osservazione, hanno consentito di acclarare che gli studenti coinvolti sono risultati solo formalmente iscritti presso gli istituti paritari ove, di fatto, si sono recati in qualche saltuaria occasione per la regolarizzazione del carteggio scolastico, ovvero per la simulazione delle prove didattiche. Nelle prove di maturità, i candidati, circa 100 l’anno, si sono recati presso gli istituti paritari siti a Licata, Canicattì ed Acireale, dove grazie alla presenza di quadri docenti compiacenti, sono stati più che agevolati nel superamento degli esami sia scritti che orali, tramite la concessione, tra l’altro, dell’uso del cellulare e delle classiche “cartucciere”. Addirittura, nel corso dell’esame scritto di italiano, i ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-11-30By Redazione
    6 months ago
  • Mafia, a gennaio l’udienza sulla richiesta di giudizio per l’editore Mario Ciancio Sanfilippo
    E’ stata fissata per il prossimo 18 gennaio dinanzi al Gup di Catania, Loredana Pezzino, l’udienza preliminare sulla richiesta di rinvio a giudizio per concorso esterno all’associazione mafiosa dell’editore Mario Ciancio Sanfilippo. La nuova udienza si terra’ dopo che la Cassazione ha annullato con rinvio il proscioglimento dell’imprenditore disposto dal Gup Gaetana Bernabo Distefano. L’inchiesta della procura di Catania, durata diversi anni, era inizialmente sfociata in tre richieste di archiviazione da parte dei Pm. Ma il Gip Luigi Barone aveva poi disposto l’imputazione coatta. La procura aveva chiesto quindi il rinvio a giudizio dell’editore e presentato appello contro l’archiviazione che era stata decisa dal Gip che aveva sostenuto, tra l’altro, che non era configurabile in generale il reato di concorso esterno all’associazione mafiosa. Nel procedimento si sono costituiti parti civili i fratelli del commissario Beppe Montana, assistiti dall’avvocato Goffredo D’Antona, e l’Ordine dei giornalisti di Sicilia rappresentato dall’avvocato Dario Pastore. The post Mafia, a gennaio l’udienza sulla richiesta di giudizio per l’editore Mario Ciancio Sanfilippo appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-11-29By Redazione
    6 months ago
  • Vittoria, omicidio del vigile del Fuoco Giorgio Saillant: condanna a 14 anni per Filippo Assenza
    Condannato a 14 anni di carcere Filippo Assenza, il vittoriese 57enne che nella serata del 24 gennaio uccise con un colpo di fucile il vigile del fuoco Giorgio Saillant, 57 anni, mentre stava rientrando a casa dal lavoro. Motivi passionali alla base del gesto; Assenza, commerciante, dichiaro’ di non avere avuto l’intenzione di uccidere Saillant ma voleva solo spaventarlo, ritenendo che avesse una relazione con la moglie. Il giudice Giovanni Giampiccolo ha cosi’ concluso il rito abbreviato condannando Assenza, rappresentato dagli avvocati Daniele Scrofani ed Enrico Cultrone, per omicidio; concesse le attenuanti generiche ed esclusa la premeditazione, in linea con quanto richiesto dalla difesa. Le pene accessorie applicate sono l’interdizione perpetua dai pubblici uffici, la liberta’ vigilata per tre anni e il risarcimento danni alle parti civili, con una provvisionale di 90.000 euro, oltre il pagamento delle spese processuali per le stesse parti civili, quantificate in 4.000 euro. La pubblica accusa, rappresentata dal Pm Monica Monego, aveva chiesto 16 anni di carcere con l’aggravante della premeditazione. La famiglia della vittima era rappresentata dall’avvocato Gianluca Gulino. The post Vittoria, omicidio del vigile del Fuoco Giorgio Saillant: condanna a 14 anni per Filippo Assenza appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-11-29By Redazione
    6 months ago
  • Ragusa, controlli della Polizia nel settore degli autotrasporti
    Il settore dell’autotrasporto è, per la provincia ragusana, uno dei settori produttivi più importanti, per le ricadute economiche e sociali, data la presenza di uno dei mercati più grandi d’Italia, quello di Vittoria, dal quale transitano ogni giorno 300 TIR. Il controllo del settore è voluto dall’UE ed in Italia, su Direttive del Dipartimento della P.S., viene svolto principalmente dalla Polizia Stradale. Su impulso del Prefetto di Ragusa, Maria Carmela Librizzi, a seguito di un esposto inviato da associazioni di categoria, sono stati predisposti dei controlli al fine di contrastare precise violazioni, quali il mancato rispetto dell’orario di lavoro e l’utilizzo di manodopera in nero, che, di fatto, costituiscono una concorrenza sleale nei confronti delle ditte oneste ed un potenziale rischio per la circolazione stradale. I controlli effettuati dalla Polizia Stradale di Ragusa e Vittoria, in provincia, nel corso del 2016, hanno consentito di accertare irregolarità da parte di 47 ditte i cui autisti avevano superato i periodi di guida giornalieri e da parte di 6 ditte che avevano utilizzato manodopera in nero. Oltre agli autisti, sono state sanzionate anche le ditte da cui dipendevano per complessive sanzioni pari a 95.000 euro. Nel corso di un controllo effettuato sabato mattina sulla Ragusa Catania, è stato fermato un mezzo commerciale di una ditta vittoriese dotato di tachigrafo digitale. Tale sistema contiene un software che consente di verificare le attività del mezzo (velocità raggiunte, pause etc.) nel corso di un anno. Gli agenti procedevano al controllo del cronotachigrafo con un portatile ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-11-29By Redazione
    6 months ago
  • Vittoria, scoperto assicuratore abusivo
    I finanzieri del Comando Provinciale di Ragusa hanno denunciato M.P., un soggetto vittoriese che svolgeva abusivamente l’attività di mediazione assicurativa. L’attività d’indagine, svolta dalle Fiamme Gialle della Compagnia di Vittoria, è nata dall’approfondimento di una segnalazione di operazioni sospette, a fini antiriciclaggio, dalle quali è emerso che il soggetto incassava mensilmente cospicue somme di denaro, senza svolgere apparentemente alcuna attività economica. A seguito di ulteriori approfondimenti, su delega dell’Autorità Giudiziaria, è stata data esecuzione ad una perquisizione presso lo studio dell’indagato, dove è stata sottoposta a sequestro numerosa documentazione contabile. Nello specifico, è stato scoperto un vero e proprio “schedario occulto”, ben nascosto in un locale attiguo, dove vi era custodita documentazione concernente le compagnie di assicurazione per cui M.P. operava di fatto (quali Genertel, Direct Line, Sicurtel, Genialloyd); inoltre, sui computers in uso all’assicuratore abusivo, è stato trovato un file di contabilità parallela dalla quale i finanzieri sono riusciti non solo a ricostruire tutte le movimentazioni, i relativi clienti ed il numero delle polizze assicurative stipulate, ma anche a determinare perfettamente l’introito ottenuto e non dichiarato fiscalmente, contraddistinto da una colonna specifica e intenzionalmente colorata in nero, per ricavi non dichiarati ammontanti complessivamente a circa 500 mila euro. Inutile il maldestro tentativo effettuato dall’indagato, in fase di perquisizione, di staccare la corrente per impedire ai militari di trovare tale prezioso file, poi estrapolato con l’ausilio di tecnici informatici. Gli interventi ispettivi hanno permesso quindi di ricostruire il modus operandi criminale: M.P. si occupava della stipula di contratti di assicurazione ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-11-29By Redazione
    6 months ago
  • Banca del Trapanese posta in amministrazione giudiziaria per mafia
    Posta sotto amministrazione giudiziaria la Banca di credito cooperativo “Senatore Pietro Grammatico” di Paceco (Trapani). Le operazioni sono scattate alle 14. L’amministrazione giudiziaria, che durera’ sei mesi, prorogabili di altri sei, e’ stata affidata congiuntamente ad Andrea Dara e alla Price Water Cooper. Contestati ripetute violazioni della normativa antiriciclaggio, il mancato rispetto degli esiti delle ispezioni effettuate dalla Banca d’Italia nel 2010 e nel 2013 e soprattutto “indizi gravi di infiltrazione da parte della criminalita’ organizzata”. Il provvedimento e’ stato eseguito dalla sezione Misure di prevenzione del tribunale di Trapani su richiesta della Dda di Palermo, guidata da Francesco Lo Voi. Le indagini sono state coordinate dal procuratore aggiunto Bernardo Petralia e condotte dai militari del nucleo di polizia valutaria, Francesco Mazziotta. Alla conferenza stampa presente anche il comandante provinciale della Guardia di Finanza, a Giancarlo Trotta. Si tratta di un provvedimento, ha spiegato Lo Voi, che scatta “quando di ritiene che una impresa possa essere coinvolta in contatti e attivita’ con la criminalita’ organizzata”. L’istituto ha sede a Paceco e filiali anche a Marsala e Trapani. Le attivita’ investigative hanno tratto spunto dai rapporti che la Banca di credito cooperativo ‘Sen. Pietro Grammatico’ “ha intrattenuto e continua ad avere”, spiegano gli inquirenti, con il mafioso Filippo Coppola, e i suoi familiari. ‘U professuri’, gia’ condannato nel 2002 per associazione a delinquere di stampo mafioso, ritenuto elemento di spicco di Cosa nostra nell’ambito della cosca mafiosa di Paceco – nonche’ figlio di Giacomo Coppola (detto Gino), a casa del quale nel ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-11-29By Redazione
    6 months ago
  • Mafia: estorsioni e violenze nel Catanese, 6 arresti
    Sei persone sono state arrestate per associazione di tipo mafioso ed estorsione con l’aggravante di agevolare l’organizzazione Santapaola-Ercolano. Il provvedimento emesso dal Gip del Tribunale di Catania, su richiesta della Direzione distrettuale antimafia, e’ la conclusione dell’attivita’ investigativa condotta dai carabinieri della Compagnia di Palagonia che ha consentito di accertare il ruolo del ‘gruppo del Calatino’ legato a Cosa nostra catanese e di documentare le estorsioni ai danni di 4 imprenditori locali nel settore edile e commerciale, costretti con ripetute minacce e violenze anche fisiche a pagare un pizzo da 1.000 a 5.000 euro mensili. I dettagli dell’operazione saranno resi noti alle 11 presso il comando Provinciale dei carabinieri di Catania. The post Mafia: estorsioni e violenze nel Catanese, 6 arresti appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-11-29By Redazione
    6 months ago
  • La Polizia ha fermato 2 scafisti responsabili di aver comandato un gommone, poi soccorso e condotto a Pozzallo
    La Polizia a seguito di questo nuovo sbarco, ha raccolto gravi indizi di colpevolezza a carico di: SOUALA Achraf, nato in Algeria il 08.05.1994 e EL HADJI Ndong, nato in Gambia il 02.04.1993. Secondo i testimoni sono loro che hanno condotto le imbarcazioni partite dalle coste libiche. I responsabili del delitto previsto dall’art. 12 D.Lgs.vo 25.7.1998 nr. 286, concorrevano con altri soggetti presenti in Libia al fine di trarne ingiusto ed ingente profitto, compiendo atti diretti a procurare l’ingresso clandestino nel territorio dello Stato di cittadini extracomunitari. Il delitto è aggravato dal fatto di aver procurato l’ingresso e la permanenza illegale in Italia di più di 5 persone; perché è stato commesso da più di 3 persone in concorso tra loro; per aver procurato l’ingresso e la permanenza illegale delle persone esponendole a pericolo per la loro vita e incolumità ed inoltre per aver procurato l’ingresso e la permanenza illegale le persone sono state sottoposte a trattamento inumano e degradante.   I migranti provenienti dal centro Africa sono stati ospitati presso l’Hot Spot di Pozzallo per essere visitati, identificati e trasferiti in altri centri. MODALITA’ DI SOCCORSO IN MARE Alle ore 10.50 del 24 novembre 2016, nell’ambito del contesto operativo EUNAVFORMED, durante il servizio di pattugliamento dell’area a Nord di Mellitah, la nave Phoenix avvistava un bersaglio a circa 3 miglia a sud della propria posizione. Alle ore 11.00 il bersaglio veniva confermato come un gommone carico di migranti. La nave Phoenix informava immediatamente IMRCC Roma che disponeva il ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-11-28By Redazione
    6 months ago
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