Monreale, Sicily

La Spia – contro ogni forma di mafia

  • Santa Croce Camerina, folle fuga in auto contromano tra i pedoni: Carabinieri arrestano 21enne
    I militari della stazione carabinieri di Santa Croce Camerina hanno arrestato un residente di nazionalità tunisina dopo che alla guida dell’auto del padre aveva seminato terrore per le vie del centro camarinense. Poco prima delle otto del mattino, appena fuori dal centro abitato, due carabinieri stavano eseguendo un posto di controllo. Il capo servizio, vista sopraggiungere un’utilitaria di colore grigio, ha deciso di intimare l’alt con la paletta. Il conducente, anziché fermarsi ha accelerato ed è fuggito verso il centro abitato. I due militari, saliti di corsa in auto, si sono posti all’inseguimento del fuggitivo. Questo, pensando di poter seminare i carabinieri, s’è buttato nelle vie del centro guidando come un pazzo, prendendo alcune vie contro mano e seriamente rischiando di investire qualche pedone. Addirittura in via Caucana c’erano delle bancarelle con molte persone intorno e il criminale vi è passato in mezzo contromano. Diversi veicoli parcheggiati lungo le vie del centro sono stati danneggiati dall’auto in fuga, Per fortuna invece non ci sono stati feriti tra i civili. I militari, con le dovute cautele lo hanno inseguito finché, arrivati in periferia e vedendo che il fuggitivo non desisteva, hanno prima provato a tagliargli la strada poi, non riuscendo in altro modo a fermarlo, il capo servizio è riuscito a rallentare la marcia del veicolo bucando uno pneumatico. A quel punto il fuggiasco ha accostato e ha provato a fuggire a piedi ma è stato raggiunto dai due militari che hanno9 impiegato non poca fatica ad immobilizzarlo. L’uomo infatti li ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-09-19By Redazione
    5 months ago
  • Vittoria, picchia la convivente in gravidanza: Carabinieri arrestano Giovanni Garofaro
    E’ stato arrestato dai Carabinieri della Compagnia di Vittoria (RG) con l’accusa di lesioni personali e maltrattamenti in famiglia nei confronti della propria convivente il 40enne Giovanni Garofaro, vittoriese, con precedenti penali. La situazione era divenuta insostenibile ormai da diverso tempo tra i due conviventi: le difficoltà economiche, avute nell’ultimo periodo, avevano acuito ancor di più i loro contrasti. E nemmeno la gravidanza della 39enne, arrivata tre mesi fa, aveva sopito quei litigi che, nel tempo, erano divenuti sempre più frequenti. Fino a ieri quando, nella tarda serata, l’escalation di violenza ha raggiunto il culmine: l’uomo accecato dalla rabbia, durante l’ennesimo alterco, inizia a percuotere e ad insultare la donna, noncurante del fatto che fosse in stato di gravidanza al terzo mese. Questa riesce a divincolarsi e scende per strada chiedendo aiuto. Momenti di terrore e urla che hanno attirato l’attenzione dei vicini che hanno allertato il 112. I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile giungono immediatamente sul posto e, presa contezza della situazione, soccorrono la donna, chiedendo l’immediato intervento del 118. Nel frattempo, individuato il convivente, lo bloccano e lo traggono in arresto. Condotto nella caserma di via Giuseppe Garibaldi ed espletate le formalità di rito, l’uomo, già con diversi precedenti penali, è stato sottoposto alla detenzione domiciliare nella propria abitazione, su disposizione del sostituto procuratore della Repubblica, dottor Marco Rota, dinanzi al quale dovrà rispondere dei reati di lesioni personali e maltrattamenti in famiglia. Alla donna invece, dopo essere stata visitata presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale Guzzardi, ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-09-19By Redazione
    5 months ago
  • Modica, aveva un vero e proprio supermarket della droga: Carabinieri arrestano Antonino Tripodi
    Proseguono i servizi antidroga dei Carabinieri della Compagnia di Modica al fine di prevenire e reprimere lo spaccio di sostanze stupefacenti che, purtroppo, sempre più è un fenomeno che coinvolge i giovani. Pertanto, i militari dell’Arma hanno effettuato serrati controlli e perquisizioni in tutta la giurisdizione, in particolare nei luoghi maggiormente frequentati e punti di ritrovo di giovani. Nel corso dello specifico servizio antidroga, i Carabinieri del Nucleo Radiomobile di Modica hanno arrestato in flagranza del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente Antonino Tripodi, classe ’95, modicano, incensurato. Infatti, i Carabinieri hanno notato un’autovettura con a bordo il giovane che alla vista dei militari ha tenuto un atteggiamento sospetto cercando di evitare il controllo. Dunque, gli uomini dell’Arma hanno bloccato l’autovettura ed hanno sottoposto a controllo il ragazzo che è apparso subito molto nervoso. Effettivamente, nel corso della perquisizione personale e veicolare al giovane, i Carabinieri hanno scovato un vero e proprio supermarket di stupefacenti, molti dei quali allucinogeni molto pericolosi. In particolare, il ragazzo è stato trovato in possesso di funghi allucinogeni, metanfetamine, ecstasy, alcune dosi di marijuana, cocaina ed eroina ed anche dei cosiddetti “blotter”, piccoli cartoncini simili a francobolli, imbevuti di LSD in forma liquida (potente alcaloide che agisce sul sistema nervoso e sul cervello con effetti allucinogeni), pericolosissimi per la salute e dai potenziali effetti permanenti anche in caso di uso occasionale. Inoltre, i militari dell’Arma hanno rinvenuto, nascosta in una tasca dei pantaloni del giovane, la somma in contanti di ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-09-19By Redazione
    5 months ago
  • Le tante scomparse “irrisolte” nel netino: da Giacchino Pomillo a Andrea Tumino. E se non fosse come appare?
    Cosa c’è di peggio che uccidere una persona? E’ cancellarne la memoria, ucciderne il ricordo, farlo perdere nel nulla, lasciarlo in un limbo eterno, in uno spazio dove non c’è più vita, ma non c’è neanche la certezza della morte. Stiamo parlando della famigerata “lupara bianca”. L’arma più usata dai corleonesi, da Luciano Liggio, da Riina e da Provenzano, sono centinaia le persone scomparse nel nulla. Come se la vita non lasciasse spazio alla morte. Persone delle quali non c’è neanche una “dichiarazione di morte presunta”. Piloni, pozzi, ponti e cisterne a rappresentare quel limbo eterno, un destino inghiottito in silenzi mafiosi ed omertosi. E sono tante, in Provincia di Siracusa (e, in particolare, nella zona meridionale della provincia, la zona netina) le persone scomparse, senza un perché. Solo dubbi atroci, domande disperate che non troveranno (quasi) mai risposta. E tanto dolore, per i familiari, per le madri che cercano con cocciutaggine una verità che solo in alcuni, rari, casi riusciranno a far venir fuori. Le Forze dell’Ordine e la Magistratura, spesso, arrivano “dopo” a scoprire “vite sospese”, morte solo a causa del tempo passato. Eppure non si arrendono, cercano, si interrogano, scavano. Anche a distanza di anni. Il lavoro degli inquirenti è spesso “solitario”, senza risposte immediate, a volte incerto e senza gloria, altre volte hanno l’amara gloria di ridare un nome a dei resti, scrutando fra dichiarazioni che vengono ritrovate fortuitamente o, grazie, alla “memoria ritrovata” di nuovi collaboratori di Giustizia. I boss riescono a dormire senza preoccuparsi ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-09-19By Paolo Borrometi
    5 months ago
  • Incendio al Comune di Comiso, Polizia arresta autori: sono Carmelo Ricca e Michele Mario Sidoti (VIDEO)
    Non volevano pagare le cartelle esattoriali: è questo il motivo, accertato dalla Polizia di Ragusa, per cui due uomini la vigilia di Natale del 2015 diedero fuoco agli uffici comunali di Comiso, recando danni ingentissimi. Dopo nove mesi di indagini, interrogatori, visione dei filmati, la polizia di Stato – squadra Mobile e commissariato di Comiso – su mandato della Procura della Repubblica di Ragusa, ha eseguito l’ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico dei pluripregiudicati comisani, Carmelo Ricca e Michele Mario Sidoti. L’episodio aveva attirato l’attenzione anche nazionale quando, la vigilia di Natale del 2015, la Polizia ed i Vigili del Fuoco intervennero per l’incendio negli uffici del Comune, dove si trovava, tra gli altri, l’ufficio notifiche cartelle esattoriali. Inizialmente si pensò che la causa dell’incendio potesse un cortocircuito, successivamente i sistemi di video sorveglianza mostrarono la verità: su trattò di un attentato. Gli investigatori della polizia provarono a divulgare le immagini degli impianti di video sorveglianza per cercare l’aiuto dai cittadini e riconoscere il criminale, ma il tentativo risultò vano, nessuna chiamata, neanche anonima. Così il lavoro degli inquirenti fu doppio, fino a risalire al volto di uno degli incendiari e, successivamente, anche al complice a bordo dell’auto. Sin dai primi sospetti sui due indagati, la Polizia ha avviato ogni tipologia di intercettazione, strategia risultata vincente per gli investigatori, difatti dai commenti fatti tra i due indagati e dai loro parenti, sono stati raccolti altri gravi indizi di colpevolezza a carico di entrambi. Altro dato fondamentale ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-09-19By Paolo Borrometi
    5 months ago
  • La New Modica Calcio inizia con il “botto”. Cinquina ai “cugini del Comiso e passaggio del turno ipotecato. Domenica ancora derby in campionato
    N.Modica Calcio – Comiso 5 – 0 Modica Calcio: Limone, Cassibba, Campailla, Pitino, Giulio Sarta, Danilo Sabellini, Ostenta (28’ PT Melilli), Caccamo, Occhipinti, Gugliotta (10’ ST Noukri), Vittorio Sarta (30’ ST Terranova). A Disp: Carpenzano, Romano, Davide Sabellini, Iachininoto. All. Bartolomeo Di Martino. Comiso: Monaco, Battaglia, Modica (32’ ST Scaglione), Rosario Assenza (35’ ST Mongelli), Marino, Aulino, Giannini (1’ ST Gurrieri), Bennice, Fazio, Giovanni Assenza, Zid. A Disp: Mignacca, Iemmulo, Mancuso all. Giuseppe Carbonaro. Arbitro: Giuseppe Frasca di Ragusa. Reti: al 45’ Occhipinti, al 63’ Occhipinti, al 74’ Occhipinti, al 83’ Terranova al 95’ Campailla su rigore.  Modica – Davanti a poco meno di quattrocento spettatori la New Modica Calcio inizia come meglio non poteva la sua avventura in Coppa Sicilia. I ragazzi allenati da “Liddu” Di Martino, infatti, hanno rifilato il pokerissimo ai “cugini” del Comiso nella gara di andata del primo turno della competizione ipotecando il passaggio alla fase successiva. La sfida del “Vincenzo Barone” è stata un monologo dei “tigrotti” che hanno dominato in lungo e in largo fallendo prima di sbloccare il risultato almeno tre occasioni a tu per tu con il portiere. Il Comiso ha tenuto per quasi tutta la prima frazione di gioco, ma non ha saputo approfittare della superiorità numerica avuta al 18’ quando su una ripartenza verdearancio Zid e Danilo Sabellini entrano in contatto in velocità. L’attaccante verdearancio rotola a terra accentuando la caduta e il direttore di gara sventola il cartellino rosso sotto il naso del capitano rossoblù per fallo ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-09-18By Redazione Sportiva
    5 months ago
  • Modica, blitz antidroga dei Carabinieri: arrestati per spaccio Filippo D’amico e Salvatore di Cataldo
    Alle prime luci dell’alba di ieri, i Carabinieri del Nucleo Operativo di Modica hanno eseguito uno specifico servizio antidroga sul territorio di competenza con serrati controlli e perquisizioni anche nei luoghi maggiormente frequentati e nei punti di ritrovo di giovani nonché nelle zone più isolate. Nello specifico, i militari dell’Arma hanno concentrato l’attenzione in alcune zone dove, ultimamente, erano stati notati alcuni movimenti sospetti, in particolare un anomalo via vai di persone. Dunque, ieri mattina, i Carabinieri hanno fatto scattare il blitz e hanno effettuato diverse perquisizioni in alcune abitazioni sospette. Effettivamente, i sospetti si sono rivelati subito fondati tanto che, nel corso del servizio, gli uomini dell’Arma hanno arrestato in flagranza di reato D’Amico Filippo, originario di Noto ma da tempo a Modica, classe ’71, nullafacente e Di Cataldo Salvatore, classe ’68, modicano, operaio, già noto alle forze di polizia. Infatti, nel corso del servizio antidroga, i due uomini sono stati sottoposti a perquisizione domiciliare presso le rispettive abitazioni ed i Carabinieri hanno scovato, nella casa del D’Amico, ben nascosto in un mobile della camera da letto, un involucro contenente circa 7 grammi di sostanza stupefacente del tipo “cocaina” che è stato immediatamente recuperato e sottoposto a sequestro, invece, presso il domicilio del Di Cataldo, i militari hanno rinvenuto circa 700 grammi di sostanza stupefacente del tipo “hashish” suddivisa in diversi panetti, materiale per il taglio ed il confezionamento dello stupefacente nonché alcune munizioni per pistola di vario calibro detenute illegalmente, il tutto sottoposto a sequestro. Dunque, ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-09-18By Redazione
    5 months ago
  • Ignazio Pini-In-Farina
    Settembre coincide con la ripresa delle attività lavorative, scolastiche, amministrative e, come ogni anno, impone anche di mettere mano ai luoghi della nostra vita quotidiana. Nell’ambiente di lavoro, ad esempio, si tolgono le cartacce lasciate ad essiccare nel periodo vacanziero, mentre nelle case cittadine, al rientro dal mare o dalla campagna, si mette mano ad un’opera di pulizia straordinaria in conseguenza della quale molti oggetti, accumulati in modo seriale e compulsivo, finiscono per trovare la loro soluzione finale. Talvolta la medesima sorte tocca anche a quelle cose ormai vecchie, delle quali ci si è stancati e che si preferisce eliminare per dare “nuovo smalto” all’ambiente circostante. Anche l’amministrazione comunale, custode della grande casa di tutti i cittadini, ha ben pensato di fare una “pulizia straordinaria”, laddove un ambiente ormai stantio aveva stufato sia dal punto di vista estetico che sotto l’aspetto funzionale. Stiamo parlando della Via Silla, della Via Fabrizio e della zona di C.so Sandro Pertini, dove il buon Ignazione nostro, forse credendosi un novello Pininfarina, si è deciso di dare una nuova impronta, un nuovo look, un nuovo gusto, più aderente alle attuali declinazioni della moda. L’intervento, dunque, si è concentrato nello sradicamento degli alberi da alto fusto che, da oltre 50 anni, ivi prosperavano e che, in poche ore, sono stati ridotti a legna da ardere. Probabilmente il nostro previdente Sindaco ha immaginato che tale opera avrebbe fatto scatenare le “solite polemiche dei soliti detrattori”, i quali avrebbero alzato il dito contro di lui, accusandolo di non ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-09-18By Antonio Ruta
    5 months ago
  • Eutanasia per minori e dintorni… (non fidatevi di quella frase). La vignetta di Valeriano
    Eutanasia per minori e dintorni… (non fidatevi di quella frase). La vignetta di Valeriano Cappello The post Eutanasia per minori e dintorni… (non fidatevi di quella frase). La vignetta di Valeriano appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-09-18By Valeriano Cappello
    5 months ago
  • Ragusa, Carabinieri arrestano Cristian Basile per furto, rapina e spaccio
    Importante operazione condotta dai Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Ragusa, che hanno arrestato BASILE CRISTIAN di anni 26, pregiudicato ragusano, vecchia conoscenza delle Forze dell’Ordine che, negli anni passati, si era reso protagonista di numerosi reati, venendo più volte arrestato per reati contro il patrimonio, in prevalenza furti in danno di esercizi commerciali, rapina impropria, spaccio di stupefacenti ed evasione dal regime degli arresti domiciliari. Il BASILE, nonostante la giovane età, può annoverare una lunga lista di precedenti penali, avendo iniziato ben presto la sua carriera criminale, cominciando ad accumulare una lunga lista di denunce all’Autorità Giudiziaria, per una serie di piccoli furti ed episodi di spaccio di sostanze stupefacenti di vario tipo, oltre a varie segnalazioni per uso personale di tali sostanze, a dimostrazione di come i tossicodipendenti, spesso, per finanziare gli acquisti di droga per uso personale, diventino essi stessi spacciatori. Il predetto anche quando, a seguito degli arresti in flagranza di reato patiti, ha potuto beneficiare del regime degli arresti domiciliari, ha dimostrato di non tener conto neanche di tale possibilità che gli veniva offerta poiché, più volte, veniva arrestato e denunciato per il reato di evasione e, in una circostanza, nonostante fosse sottoposto agli arresti domiciliari veniva sorpreso dai Carabinieri mentre tranquillamente portava a passeggio i suoi cani. Da tutte le segnalazioni all’Autorità Giudiziaria scaturivano, ovviamente, altrettanto processi che si concludevano, regolarmente, con la condanna del BASILE. Tali condanne, poi, venivano riunite in un unico provvedimento di cumulo pene, emesso dal Sostituto Procuratore della ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-09-17By Redazione
    5 months ago
  • E’ morto il Giudice Severino Santiapichi. Il Procuratore Petralia: “Ha rappresentato la grande stagione della giustizia in Italia”
    Procuratore ad honorem della Corte di Cassazione, vent’anni presidente della Corte d’Assise di Roma, punto di riferimento nel processo Moro contro le Brigate Rosse fino al “Moro quinquies”, presidente anche quando venne condannato Ali Agca per l’attentato a papa Giovanni Paolo II. E’stato anche per sette anni, vice presidente della Corte suprema in Somalia. E’morto all’ospedale di Modica, Severino Santiapichi, uomo schietto e di grande cultura, era nato il 25 maggio del 1926 a Scicli dove risiedeva da tempo. Dopo la pensione si è dedicato alla scrittura di romanzi e ha svolto l’attività di docente a contratto all’Università Kore di Enna. IL RICORDO DEL PROCURATORE DI RAGUSA, CARMELO PETRALIA “Ho avuto l’onore di conoscerlo” dice il procuratore capo di Ragusa, Carmelo Petralia, alla notizia della morte del giudice Severino Santiapichi. “Ha rappresentato la grande stagione della giustizia in Italia. In un’epoca, quella del terrorismo e degli interventi emergenziali, ha saputo affermare con stile pacatezza e profondità di giudizio – conclude Petralia – , il potere pacificatore del diritto”. La Camera ardente è stata allestita a Palazzo Busacca a Scicli e sarà aperta dalle 15 di oggi fino alle 20 di domani. I funerali si svolgeranno lunedì alle 11 Chiesa Santa Maria La Nova di Scicli. LUTTO CITTADINO A SCICLI La Commissione Straordinaria del Comune di Scicli, a nome del Comune e della cittadinanza tutta, esprime profondo cordoglio per la morte del giudice Severino Santiapichi.  Giurista, padre costituente in Somalia, Procuratore ad honorem della Corte di Cassazione, è stato giudice di ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-09-17By Redazione
    5 months ago
  • Ragusa, Polizia chiude casa a “luci rosse”: prostituta cinese apre ai poliziotti in abiti succinti
    La Polizia di Stato – Squadra Mobile – ha chiuso un’altra casa a “luci rosse” in centro a Ragusa a distanza di meno una settimana. Questa volta la casa era abitata da una prostituta cinese, ma sempre italiano era il cliente, anzi i clienti così come da lei riferito. La donna ha affermato di essere coniugata con un italiano di Roma ma non avendo disponibilità economiche ha deciso di intraprendere volontariamente questa remunerativa attività. Solo a titolo d’esempio la donna mostrava ai poliziotti della Squadra Mobile la cifra di 2.000 euro guadagnati in meno di una settimana. Il controllo è scattato sempre grazie alla segnalazione dei cittadini ragusani stanchi di avere nel loro quartiere del centro storico uomini in cerca di case d’appuntamento. Il fastidio che recano i clienti è dovuto al fatto che negli annunci le prostitute (o chi per loro), non inseriscono la via, proprio per eludere i controlli della Polizia, pertanto il cliente contatta la donna e si fa illustrare la strada, sbagliando spesso portone a seguito delle non precise indicazioni. La donna cinese così come le altre prostitute ha aperto la porta di casa in abiti succinti, in questo caso era parzialmente nuda, pertanto veniva invitata a rivestirsi ed a seguire i poliziotti in Questura. Il cliente ragusano confermava di aver consumato un rapporto sessuale a pagamento per la somma di 50.00 euro, ma la donna riferiva che spesso faceva sconti arrivando a 30 così da eliminare la concorrenza. La prostituta confermava di esercitare la prostituzione ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-09-17By Redazione
    5 months ago
  • Chi amministra oggi Modica crede nella cultura ?
    Da quando a Modica si è insediata la Giunta Abbate ho scritto così tanto che io per primo mi chiedo a volte se in qualche modo non mi stia accanendo nei confronti di questa  Amministrazione ma l’unica risposta che riesca a darmi è sempre la stessa : non sono io ad infierire ma è questa Giunta a mostrare tutti i limiti nell’espletamento del proprio ruolo ed è pertanto doveroso che nel mio piccolo, per senso civico, faccia qualcosa per informare i miei concittadini su come vengono amministrati, sul disimpegno o l’ignavia mostrati concretamente nel concepire progetti che possano contribuire alla valorizzazione di beni ed alla crescita della città. Modica ha la fortuna di avere gioielli di cui molti cittadini ne ignorano l’esistenza e non certo per propria superficialità, così come tutti i turisti che vengono a Modica per visitare i nostri Monumenti ed i nostri Musei non godono di fatto di quanto la città potrebbe offrire laddove chi è stato delegato ad amministrare la città si fosse fatto carico di predisporre un’adeguata promozione di tutti i gioielli di cui Modica dispone. Parliamo ad esempio del Museo civico Franco Libero Belgiorno : con delibera del Consiglio Comunale nel 1984, in un periodo segnato da una ripresa dell’interesse per le testimonianze del passato, venne formalmente istituito il Museo Civico di Modica, già accolto nei locali del Palazzo dei Tribunali a Modica. Tutto ciò grazie all’infaticabile opera e forte volontà di Franco Libero Belgiorno, il quale, tra gli anni ‘50 e ‘60 del ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-09-17By Giombattista Ballaro'
    5 months ago
  • Vittoria, maxi rissa tra stranieri: un algerino ha avuto la peggio. Interviene la Polizia
    Centro città sotto scacco e un algerino con la testa fracassata. E’ quanto avvenuto nel pomeriggio con una maxi rissa tra via Magenta e via Roma a Vittoria. Per poco meno di un’ora centro storico bloccato nel tentativo di ristabilire l’ordine pubblico e ripristinare la viabilità. Forze di polizia, 4 Volanti anche dal capoluogo, agenti del commissariato e Squadra mobile sul posto. Botte da orbi e un algerino con la testa fracassata a colpi di spranga o bastone. Non corre pericolo di vita. L’arma non è stata ancora individuata. In corso le operazioni di identificazione delle numerose persone coinvolte. Le cause sono ancora in corso di accertamento. (FONTE: AGI) The post Vittoria, maxi rissa tra stranieri: un algerino ha avuto la peggio. Interviene la Polizia appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-09-16By Redazione
    5 months ago
  • Ragusa, distrugge i pannelli della mostra “Architettura Oggi”: bloccato dalla Polizia
    E’ stato bloccato nella notte dagli uomini dell’Ufficio Volanti della Questura di Ragusa un cittadino di origini albanesi responsabile di aver distrutto alcuni pannelli della mostra di architettura in atto sul ponte nuovo in Via Roma a Ragusa. Il tempestivo intervento dei poliziotti ha evitato che il giovane continuasse la sua azione distruttiva su tutte le litografie in esposizione grazie anche alla tempestiva segnalazione da parte dei cittadini. In piena notte, infatti, un attento utente ha chiamato il 113 riferendo della presenza di un giovane intento a distruggere le opere fotografiche facenti parti dell’allestimento della mostra di architettura attualmente in atto in via Roma a Ragusa. Immediatamente sul posto gli agenti delle Volanti hanno bloccato un giovane di origini albanesi che in preda ai fumi dell’alcol aveva appena distrutto a pugni tre litografie facenti parte della mostra. Probabilmente la furia distruttiva era nata da un lite che il giovane aveva avuto con una donna lì presente in sua compagnia. Il giovane, condotto presso gli Uffici della Sezione Volanti della Questura di Ragusa è stato fotosegnalato e dagli accertamenti è emersa la sua posizione irregolare sul territorio nazionale. Il giovane H. D., albanese di ventidue anni, è stato denunciato per danneggiamento aggravato e a suo carico emesso il decreto di espulsione dal territorio nazionale. The post Ragusa, distrugge i pannelli della mostra “Architettura Oggi”: bloccato dalla Polizia appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-09-16By Redazione
    5 months ago
  • Processo Stato-mafia, “piano trattativa”. I Pm ‘acquisire dichiarazioni del generale Giorgio Cancellieri
    L’accusa ha chiesto di acquisire le dichiarazioni rese dal generale di brigata Giorgio Cancellieri il 15 gennaio 1993, giorno in cui tenne la conferenza stampa al comando regione carabinieri Sicilia in seguito all’arresto del boss Salvatore Riina. In particolare i pm si sono concentrati sulle dichiarazioni fatte a parte di Cancellieri, all’epoca comandante regionale, nel corso di una affollatissima conferenza stampa in cui era presente anche il neo procuratore Giancarlo Caselli, oltre al colonnello Mori: “La personalita’ di Riina e’ nota. Fa parte… direi della letteratura della mafia, a lui sono riconducibili – avrebbe detto – tutta una serie di gravissimi e reiterati episodi di criminalita’ nell’Isola, nell’intera nazione e anche fuori dallo Stato. Fenomeni che, hanno aggredito, nei gangli vitali la popolazione, il cittadino comune, qualsivoglia attivita’ produttiva, con attacchi ripetuti contro le istituzioni statali”. Ma il passaggio fondamentale per i Pm palermitani e’ il seguente: “E questo in un piano anche, chiamandolo in termini militari, strategico, addirittura potrebbe avere dell’inaudito e dell’assurdo, di mettere in discussione l’autorita’ istituzionale. Quasi a barattare, a istituire una trattativa per la liquidazione di una intera epoca di assassini, di lutti, di stragi in tutti i settori della vita civile nazionale”. La trascrizione della registrazione e’ stata acquisita presso il Centro di produzione di Radio Radicale (alla fine di agosto) ma la delega di indagini della Dda alla Procura prevede la ricerca e acquisizione delle immagini e degli articoli di stampa dell’epoca. The post Processo Stato-mafia, “piano trattativa”. I Pm ‘acquisire dichiarazioni del ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-09-16By Redazione
    5 months ago
  • A Pozzallo arrivano oltre 650 migranti: Polizia arresta 4 scafisti
    Ancora 4 scafisti fermati dalla Polizia per lo sbarco di 656 migranti (496 uomini, 60 donne e 100 minori) avvenuto la notte di ieri a Pozzallo (RG). Erano diverse le imbarcazioni soccorse e quindi diversi sono stati i responsabili del reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. La Polizia a seguito di questo nuovo sbarco, ha raccolto gravi indizi di colpevolezza a carico di altri 4 scafisti: BOUDAYA Saifeddine, nato in Tunisia il 22.05.1991, HSADDAK Hamdi, nato in Tunisia il 15.02.1979, SAIDI Mohammed, nato in Guinea in data 08.03.1996 e LAMIN Sysse, nato in Senegal il 01.01.1987. Sono loro secondo i testimoni coloro che hanno condotto gommoni e piccole barche cariche oltre modo di migranti partiti dalle coste libiche. I responsabili del delitto previsto dall’art. 12 D.Lgs.vo 25.7.1998 nr. 286, concorrevano con altri soggetti presenti in Libia al fine di trarne ingiusto ed ingente profitto, compiendo atti diretti a procurare l’ingresso clandestino nel territorio dello Stato di cittadini extracomunitari. Il delitto è aggravato dal fatto di aver procurato l’ingresso e la permanenza illegale in Italia di più di 5 persone; perché è stato commesso da più di 3 persone in concorso tra loro; per aver procurato l’ingresso e la permanenza illegale delle persone esponendole a pericolo per la loro vita e incolumità ed inoltre per aver procurato l’ingresso e la permanenza illegale le persone sono state sottoposte a trattamento inumano e degradante. I migranti provenienti dal centro Africa sono stati ospitati presso l’Hot Spot di Pozzallo per essere visitati, identificati e trasferiti ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-09-16By Redazione
    5 months ago
  • Il Sen. Lumia denuncia ai Ministri Alfano e Orlando: “Elezioni a Pachino inquinate da boss Giuliano. Bisogna intervenire…”
    “Il 25 maggio 2014 (con turno di ballottaggio il 9 giugno) si sono svolte le elezioni amministrative e, come affermato con giusta nota (protocollo n. 3132, del 3 marzo 2015) alla Commissione d’inchiesta sul fenomeno delle mafie, il prefetto di Siracusa, dottor Gradone, “proprio nell’anno in corso si è avuto modo di verificare un tentativo di infiltrazione dei sodalizi mafiosi nell’apparato amministrativo nel Comune di Pachino. Si è in particolare accertato il tentativo, non riuscito, da parte di Salvatore Giuliano, personaggio di spicco della criminalità organizzata locale, recentemente scarcerato, di fare eleggere un Sindaco a lui gradito. Tale progetto era, evidentemente, finalizzato ad ottenere favori dall’amministrazione comunale, quali l’aggiudicazione d’appalti, commesse a trattativa privata, posti di lavoro ed altre attività”. E’ quanto denuncia il senatore del Pd e già presidente della Commissione Antimafia, Giuseppe Lumia, in una interrogazione parlamentare pubblicata oggi (LEGGI), nella quale si tratta la mafia nel siracusano, la commercializzazione del “pomodoro di Pachino”, la presenza in libertà del boss Salvatore Giuliano e le pesanti minacce che “lo stesso boss Giuliano ha rivolto pubblicamente al giornalista Paolo Borrometi” (“non toccare la mia persona e la immagine perché ti rompo il culo”). Nell’interrogazione il senatore Lumia tocca vari temi, trattati in diverse nostre inchieste giornalistiche (LEGGI). “Pachino, in provincia di Siracusa, è una cittadina di elevate tradizioni culturali e rappresenta un contesto produttivo di enorme valore, soprattutto nel comparto agricolo, con in testa il famoso “pomodoro di Pachino”. Pachino è pertanto una comunità sana, onesta e laboriosa. Da ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-09-16By Redazione
    5 months ago
  • Enzo Tortora assolto 30 anni fa…nella vignetta di Valeriano Cappello!
    Enzo Tortora assolto 30 anni fa…nella vignetta di Valeriano Cappello! The post Enzo Tortora assolto 30 anni fa…nella vignetta di Valeriano Cappello! appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-09-16By Valeriano Cappello
    5 months ago
  • Processo Stato-mafia, Contri: Falcone disse ‘mi avete consegnato ai boss’
    “Non avevo mai visto Giovanni Falcone cosi’ deluso e colpito come quando non fu approvata dal Csm la sua nomina a capo dell’ufficio istruzione. Mi disse: Avete capito che mi avete consegnato alla mafia? Era scosso, impaurito”. Lo ha riferito Fernanda Contri, ex segretario generale di Palazzo Chigi e amica di Giovanni Falcone, deponendo nell’aula bunker del carcere Ucciardone di Palermo nell’ambito del processo sulla cosiddetta trattativa Stato-mafia. I fatti che ha riferito Contri – che ha risposto alle domande dei pm Francesco Del Bene e Nino Di Matteo – risalgono al 1988 quando da componente del Csm si batte’ in favore della nomina di Falcone. Proprio in quel periodo ha detto la Contri, Falcone pronuncio’ la frase: “Quando uno Stato lascia solo un suo servitore diventa un facile obiettivo'”. L’accusa ha affrontato la vicenda del tentato (e fallito) attentato all’Addaura: “Fu messa in giro la voce che se l’era fatto da solo. Io andai a trovarlo, a casa sua si respirava – ha detto – un’atmosfera pesantissima. La moglie di Falcone (Francesca Morvillo) si alzava continuamente per rispondere – ha spiegato – ma dall’altra parte nessuno parlava. Lei era molto scossa”. Stato-mafia: Contri, Mori mi parlo’ di colloqui con Ciancimino “Il generale Mori non mi parlo’ mai di trattativa. Pero’ mi disse che stava incontrando Vito Ciancimino per indagare sulle stragi Falcone e Borsellino. A luglio quando non erano stati ancora celebrati i funerali di Borsellino cercai Mori per capire come era possibile che a meno di due ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-09-15By Paolo Borrometi
    5 months ago
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