La Spia

La Spia – contro ogni forma di mafia

  • Aria di legalità al Ferraris di Ragusa, conferenza con i ragazzi della Scuola
    “Se si insegnasse la bellezza alla gente la si fornirebbe di un’arma contro la rassegnazione, la paura e l’omertà”. Sono queste le parole sulla forza e il potere della bellezza di Peppino Impastato che hanno aperto la conferenza-dibattito che si è tenuta il 22 maggio presso l’auditorium dell’Istituto G. Ferraris, sede di via Tommaseo, di Ragusa, in occasione della Prima Giornata della Legalità. Parole che hanno subito fatto vibrare i cuori e le coscienze degli studenti degli indirizzi professionali del “G. Ferraris” e che hanno dato loro il senso e il significato della giornata che li ha visti non solo partecipi ma anche protagonisti.  Messi da parte per qualche ora gli irrinunciabili smartphone, con espressione e sguardi attenti, gli studenti hanno apprezzato gli interventi e le riflessioni sulla legalità degli ospiti intervenuti: il sindaco di Ragusa Ing. Federico. Piccitto, il sostituto Procuratore Dott. Santi Fornasier, il giornalista Dott. Paolo Borrometi. In platea presenti anche il Comandante Provinciale dei Carabinieri di Ragusa Ten. Col. Reginato, il Vice Questore vicario Dott. Spampinato, il dott. Abate del Coordinamento Provinciale di Libera Ragusa e l’assessore alla P.I. Leggio. “Abbiamo voluto dare ai giovani esempi di vita e di impegno civile coerenti e positivi per informare, sensibilizzare, formare quindi le nuove generazioni – ha detto la dirigente, prof.ssa Giovanna Piccitto nel suo intervento introduttivo – perché conoscere vuol dire riconoscere, amare, difendere” Motivo di fondo degli interventi dei relatori è stato il monito a non cadere nelle maglie di quella che Impastato chiamava mafia invisibile, ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-05-24By Redazione
    6 months ago
  • Scicli, rintracciato dai Carabinieri e arrestato il rapinatore del cimitero: è ancora una volta Gianluca Agolino
    Questa mattina intorno alle 07.30, dopo una prolungata battuta di ricerca, i Carabinieri della Tenenza di Scicli hanno trovato e sottoposto a fermo di indiziato di delitto Agolino Gianluca, classe ’76, censurato, ritenuto responsabile della rapina aggravata avvenuta la scorsa domenica ai danni della titolare del negozio di fiori del cimitero di Scicli. In quella circostanza, l’uomo, con volto in parte travisato, si era introdotto nel negozio di fiori e, dopo aver puntato un coltello alla gola della titolare, si era fatto consegnare la somma di 400 euro in contanti per poi scappare e far perdere le sue tracce nella campagna circostante. Da domenica, infatti, i Carabinieri sono stati intensamente impegnati nelle ricerche del soggetto, ritenuto pericoloso anche in considerazione dei reati compiuti in passato dallo stesso. Tuttavia, questa mattina sono terminate le ricerche quando una pattuglia dei Carabinieri di Scicli lo ha trovato in zona San Giuseppe. Tra l’altro, l’uomo è stato trovato in possesso di alcuni accendini e di una scatola di cartone contenente paglia e fogli di giornale che stava per utilizzare per incendiare un veicolo in sosta ma è stato bloccato in tempo dai militari dell’Arma. Inoltre, i Carabinieri lo hanno sottoposto a perquisizione personale e lo hanno trovato in possesso anche del coltello utilizzato per la rapina di domenica scorsa. A questo punto, i militari dell’Arma lo hanno ammanettato e condotto in caserma e lo hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto per il reato di rapina aggravata. Successivamente, l’Agolino è stato tradotto ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-05-24By Redazione
    6 months ago
  • Vittoria, Carabinieri sgominano baby gang e arrestano due minorenni
    Nel corso della giornata di ieri personale della Compagnia Carabinieri di Vittoria (RG), a conclusione di una complessa e articolata attività d’indagine, ha dato esecuzione a due misure di custodia cautelare in Istituto Penale per Minorenni, emesse dal Gip del Tribunale per i Minorenni di Catania, dott. A.A. Russo, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nella persona del Sostituto Procuratore dott.ssa Vassallo, che ha concordato pienamente con le risultanze investigative raccolte dalla dipendente Stazione di Vittoria, a carico di due minori vittoriesi, un 16enne e un 17enne, con precedenti penali per furto. L’operazione conclude un’articolata attività investigativa iniziata nell’immediatezza della commissione di una rapina, avvenuta verso le 21.30 del 5 marzo scorso, nel centro di Vittoria, quando due ragazzi, dopo essersi avvicinati alla vittima, un giovane di 13 anni che stava transitando a piedi, lo hanno preso a calci e pugni scaraventandola a terra, e derubandolo di un cellulare, di un paio di occhiali da sole e di pochi euro in contanti. Erano bastati pochi attimi ai giovani rapinatori per razziare il malcapitato con velocità e freddezza e darsi quindi alla fuga procurandogli, così come accertato dal Pronto Soccorso del locale nosocomio un “trauma cranico e trauma contusivo alle ginocchia”, giudicati guaribili in cinque giorni. Le testimonianze di alcune persone e le telecamere di alcune abitazioni limitrofe al luogo dove era stato commesso il delitto avevano permesso agli inquirenti di delineare le fattezze somatiche dei presunti responsabili: è stato tuttavia necessario avviare una mirata attività con il supporto ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-05-24By Redazione
    6 months ago
  • Aeroporto di Comiso, Salvatore Bocchetti rassegna le dimissioni dalla Soaco
    Salvatore Bocchetti il presidente della Soaco, società di gestione dell’aeroporto di Comiso ha rassegnato nella tarda serata di ieri, le proprie dimissioni. Motivi di lavoro e personali ne impedirebbero l’impegno massimo richiesto dall’incarico. Quarantuno anni, Salvatore Bocchetti era stato nominato dal sindaco di Comiso, il 30 dicembre del 2016; il professionista siede nel cda di Banca Carisbo (Cassa Risparmio Bologna), della cui fondazione è socio. Da gennaio 2016  è stakeholder B.U.P, Bononia University Press. Da giugno 2014 è presidente del settore biomedicale di Unindustria Bologna. The post Aeroporto di Comiso, Salvatore Bocchetti rassegna le dimissioni dalla Soaco appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-05-24By Redazione
    6 months ago
  • Falcone, 25 anni dopo Capaci: attuiamo le sue intuizioni (di Salvatore Calleri)
    A 25 anni dalla strage di Capaci mi piacerebbe parlare del “metodo Falcone” da un punto di vista della utilità oggi, se questo fosse stato attuato. Falcone ha avuto tre intuizioni: 1) la regola del seguire i soldi; 2) la direzione nazionale antimafia; 3) la direzione investigativa antimafia. Premettendo che considero la normativa antimafia italiana, tra le mille difficoltà del nostro paese, una delle migliori al mondo con la magistratura e le forze dell’ordine tra le più preparate in assoluto, non posso però fare a meno di notare che le tre intuizioni di Falcone sono state prese in considerazione solo in modo parziale. Questi argomenti ho avuto modo di trattarli in modo diretto con uno dei miei maestri di vita: Antonino Caponnetto, il grande capo del pool. 1) La regola di seguire i soldi ha prodotto molto dal punto di vista del sequestro dei beni ma ad oggi lo si deve ammettere non ci stiamo impegnando a fondo per il contrasto al mega riciclaggio internazionale passante anche per l’Italia: la magistratura e le forze dell’ordine non hanno le capacità necessarie, con disposizioni interne magari miranti al numero delle operazioni piuttosto che alla qualità. 2) La direzione nazionale antimafia è nata e funziona molto bene, ma ha compiti di coordinamento. Per Falcone sarebbe stato meglio attribuirgli maggiori poteri che il parlamento gli negò. Gelosie tra magistrati. 3) La direzione investigativa antimafia è tra le intuizioni di Falcone quella che è stata attuata peggio. La Dia avrebbe dovuto ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-05-23By Salvatore Calleri
    6 months ago
  • 25 anni da Capaci, ricordato a Palermo quel tragico 23 maggio del 1992
    Ore 17,58 di oggi, in via Notarbartolo 21, davanti al condominio dove abitavano Giovanni Falcone e la moglie Francesca Morvillo, risuonano le note del Silenzio. E’ l’atto finale della giornata di cerimonie per ricordare i 25 anni trascorsi dalle stragi di Capaci e di via d’Amelio. Sul palco allestito davanti all”’Albero di Falcone’ il presidente del Senato, Pietro Grasso, ha letto i nomi delle vittime di quei due attentati. Dopo il Silenzio un lunghissimo applauso, durato minuti. In tanti tra la folla con le lacrime agli occhi. E’ stata una giornata intensa quella che ha vissuto Palermo. Sin dal primo mattino, quando da Civitavecchia e’ arrivata la Nave della Legalita’ promossa dal Miur e dalla Fondazione Falcone, con a bordo oltre mille scolari e studenti in rappresentanza delle scuole d’Italia dopo una traversata durata l’intera notte. A bordo c’erano lo stesso presidente del Senato, che fu giudice a latere del maxiprocesso a Cosa Nostra ed estensore della sentenza di primo grado; la ministra dell’Istruzione, Valeria Fedeli, il procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo Franco Roberti, il vice presidente del Csm, Giovanni Legnini, il primo presidente della Corte di Cassazione, Giovanni Canzio, ed altri rappresentanti istituzionali. Si sbarca a Palermo con le notizie drammatiche che arrivano da Manchester, dove c’e’ stata l’ennesima strage di innocenti. Ad accogliere gli studenti della Nave della legalita’ sono centinaia di loro coetanei assiepati sul molo del porto di Palermo, con i palloncini con i colori nazionali italiani e tanti striscioni, mentre dalla fiancata dell’ultimo ponte della ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-05-23By Paolo Borrometi
    6 months ago
  • Santa Croce Camerina, denunciati dai Carabinieri due romeni per ricettazione di un’autovettura e pesce surgelato oggetti di furto
    È sempre alta l’attenzione sul territorio della Compagnia di Ragusa verso quelli che sono i reati predatori in zona. Ed è proprio durante un certosino servizio di controllo del territorio e dei mezzi in circolazione che, nella mattinata di ieri, i militari della Stazione di S. Croce Camerina, durante un posto di controllo hanno fermato una Volkswagen Polo che è risultata essere stata rubata nella notte da Marina di Ragusa. All’interno dell’autovettura due romeni, di 33 e 39anni, con vari precedenti penali e residenti a Comiso che hanno dato giustificazioni vaghe circa il possesso del veicolo. All’atto del controllo gli uomini, criminali già navigati, sono apparsi ingiustificatamente troppo nervosi, pertanto gli operanti, che già conoscono i due per aver perpetrato altri reati in zona, hanno quindi proceduto all’ispezione del mezzo. All’apertura del cofano i militari hanno trovato circa 40 chilogrammi di pesce surgelato e cinquanta bottiglie di birra, sul cui possesso gli uomini hanno fornito versioni molto fantasiose. È bastata qualche telefonata ai comandi Stazione limitrofi per rintracciare la provenienza dei viveri: il ristorante “Donna Lina” di Marina di Ragusa che nella note era stato depredato. Sia l’autovettura che la merce sono state recuperate e restituite ai legittimi proprietari, mentre i due sono stati denunciati è per il reato di ricettazione in quanto al momento non si conosce chi sia stato l’autore materiale dei furti. The post Santa Croce Camerina, denunciati dai Carabinieri due romeni per ricettazione di un’autovettura e pesce surgelato oggetti di furto appeared first on ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-05-23By Redazione
    6 months ago
  • 25 anni dopo la strage di Capaci, nessuno chiede scusa: perdonateci!
    Erano le 17:58 del 23 maggio 1992, Giovanni Falcone, Francesca Morvillo, Rocco Di Cillo, Vito Schifani e Antonio Montinaro, morirono con centinaia di kg di tritolo sull’autostrada A29, nei pressi dello svincolo di Capaci ma nel territorio comunale di Isola delle Femmine, a pochi chilometri da Palermo. Ma Falcone iniziò a morire molto prima, isolato e condannato a morte dall’invidia di molti colleghi, dalle polemiche montate ad arte da giornalisti compiacenti, dai silenzi e dalla bocciatura del Csm che gli preferì, dopo le dimissioni di Caponnetto, Antonino Meli. Lo stesso Meli che, prima di concorrere contro Falcone, voleva concorrere per il posto di Presidente del Tribunale (chi lo convinse a cambiare idea?). Falcone iniziò a morire quando alcuni palermitani denunciarono il disturbo della quiete pubblica ed il presunto pericolo che le scorte dei magistrati provocavano per i cittadini, scorazzando a sirene spiegate per la città. Gli stessi cittadini che, davanti ai continui morti ammazzati per le strade di Palermo, si giravano dall’altra parte facendo finta di non vedere mai nulla. Falcone iniziò a morire quando un giovane politico, Totò Cuffaro, lo sfidò in diretta televisiva, accusandolo di voler distruggere la “classe politica migliore” di quella terra. Il Giudice Falcone iniziò a morire quando il 21 giugno del 1989 alle 7.30, gli agenti di polizia addetti alla sua protezione trovarono 58 cartucce di esplosivo, di tipo Brixia B5, all’interno di un borsone sportivo, all’Addaura, in una villa che il magistrato e sua moglie avevano preso in affitto. Iniziò a morire perché, chi ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-05-23By Paolo Borrometi
    6 months ago
  • Omicidio di mafia a Palermo: ucciso il boss Giuseppe Dainotti
    Omicidio eccellente a Palermo. Un commando ha ucciso il boss Giuseppe Dainotti, 67 anni. L’uomo, con sulle spalle una condanna all’ergastolo, ma scarcerato nel 2014, e’ stato ucciso a colpi d’arma da fuoco in via D’Ossuna nel quartiere Zisa. Dainotti, ritenuto un esponente di spicco di Cosa nostra e fedelissimo del capomafia Salvatore Cancemi, era in bicicletta quando e’ stato affiancato dai sicari, forse due, che gli hanno sparato alla testa, uccidendolo sul colpo. Sul posto la polizia di Stato e la Scientifica per i rilievi e gli interrogatori. Una vera e propria esecuzione contro colui che sarebbe stato gia’ da anni indicato con un obiettivo. Venti di guerra di mafia alla vigilia del 25esimo anniversario delle stragi del ’92. Mafia: boss ucciso a Palermo, allerta alta dopo scarcerazioni (AGI) – Palermo, 22 mag. – Dieci giorni fa il questore di Palermo Renato Cortese aveva lanciato l’allarme: “Ci sono state alcune scarcerazioni che ci preoccupano perche’ la mafia e’ un’organizzazione che oggi va alla ricerca di leadership. C’e’ sempre il timore che trovando una testa pensante in grado di concentrare le varie anime, Cosa nostra possa ritornare a essere pericolosa come prima”. Era intervenuto al seminario “Raccontare Cosa nostra al tempo delle stragi”, e oggi quelle parole ritornano dopo l’omicidio di Giuseppe Dainotti, 67 anni, esponente di spicco del mandamento Porta Nuova, ucciso dai sicari, stamane, poco prima delle 8, con un colpo di pistola alla testa, in via D’Ossuna, vicino al Tibunale. “Cosi’ e’ reale – avvertiva Cortese ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-05-22By Redazione
    6 months ago
  • La mafia a San Marino: Report della Fondazione Caponnetto
    REPORT SULLE INFILTRAZIONI CRIMINALI ORGANIZZATE E MAFIOSE A SAN MARINO (2016/2017) a cura di Salvatore Calleri, Giuseppe Lumia e Simona Trombetta INDICE PREMESSA 1. Importanza geopolitica del Titano…….………………………………………………. p. 4 2. Come affrontare il fenomeno della criminalità organizzata……………………… p. 4 3. Elenco delle operazioni che in modo diretto o  indiretto hanno  riguardato San Marino…………….…………………………………………………………………….. p. 5 4. Studio sulla situazione attuale della criminalità organizzata a San Marino…….p.10 5. Analisi di come la Repubblica di San Marino viene percepita all’estero rispetto ai fenomeni legati alla criminalità organizzata…………………………………….p. 12 CONCLUSIONI…………………………………………………………………………………………………p. 15 PREMESSA Ponendosi in continuità con le analisi degli ultimi dieci anni, il Rapporto 2016 della Fondazione Antonino Caponnetto si occupa della situazione esistente all’interno del Titano. Quest’anno abbiamo deciso di trattare in modo esclusivo la situazione della Repubblica di San Marino, già stata oggetto di un nostro precedente Rapporto citato dalla DIA nella relazione del 1° sem. 2015 sulle infiltrazioni criminali nel territorio. Lo studio che segue tiene conto anche dei cosiddetti reati spia, come la corruzione e la frode, che aiutano in modo diretto e/o indiretto le forme criminali organizzate. 1. Importanza geopolitica del Titano In un’ottica globale le organizzazioni criminali organizzate si muovono sempre di più in maniera dinamica tra loro, creando vere e proprie reti di interessi trasversali. Una visione moderna del fenomeno non può non prescindere dal leggere la mafia in senso stretto anche come criminalità organizzata. Fuori dal loro territorio di origine le forme mafiose assumono infatti forme e comportamenti mutevoli: per confrontarsi e combatterle occorre ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-05-22By Paolo Borrometi
    6 months ago
  • Lotta alla mafia praticata: obiettivo 2020! (Analisi di Salvatore Calleri)
    La mafia va lottata sempre e comunque. La mafia per combatterla va radiografata con attenzione per capirne i mutamenti e le evoluzioni… Per essere un attimo avanti ai mafiosi invece che tre attimi dietro come oggi. Radiografarla per comprenderla eppoi abbatterla dandosi il limite di 3 anni in questa battaglia: il 2020. Ma la mafia oggi si comporta come? E soprattutto è facile scoprirla? Oggi servono alcune cose innanzitutto: 1) L’analisi intelligente. 2) La due diligence. 3) Il buon senso. 1) L’analisi intelligente serve a capire le mutazioni. Serve ad annusare in modo moderno la situazione ed i cambiamenti della mafia sempre più orientata ad essere crimine organizzato invisibile e deviato, alleato anomalo di poteri economici. 2) La due diligence è il modo più efficace per mitigare il rischio del riciclaggio del denaro sporco e le truffe internazionali a danno delle società oneste. Valutare le informazioni prima che il danno si compia. Andrebbe resa una regola obbligatoria per chi investe la due diligence. 3) Il buon senso nel combattere contro la mafia può sembrare un luogo comune ma non lo è. Procedo con degli esempi: se determinati episodi riguardanti i rifiuti avvengono in alcune regioni… S’indaghi pure nelle altre. Così come per il riciclaggio dei supermercati ciò che accade in Lombardia o nel Lazio perchè non può accadere in Toscana o in Friuli… S’indaghi. Il buon senso dell’indagare nelle terre in cui sembra impossibile che le cose accadano oppure ancor peggio nei grossi casi di riciclaggio internazionale collegati alle truffe ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-05-22By Salvatore Calleri
    6 months ago
  • 25 anni dalla strage di Capaci, in Prefettura la commemorazione per le vittime
    Nella mattinata odierna, nel cortile interno del Palazzo del Governo, su iniziativa del Prefetto Maria Carmela Librizzi,  è stato organizzato un momento di raccoglimento per ricordare le vittime delle due stragi di Capaci e di Via d’Amelio ove, 25 anni fa, a distanza di pochi mesi, persero la vita rispettivamente il giudice Giovanni Falcone e la moglie Francesca Morvillo, il giudice Paolo Borsellino e gli uomini delle loro scorte. La cerimonia commemorativa, prevista appositamente il giorno antecedente alla data del 23 maggio della strage di Via Capaci, così da consentire a quanti interessati di partecipare alla cerimonia ufficiale in programma domani a Palermo, si è tenuta alla presenza dei Vertici delle Forze dell’Ordine, della Magistratura locale e di una rappresentanza di studenti che nella circostanza hanno affollato l’atrio interno della Prefettura dinanzi alla lapide ivi scoperta nel 1992 per onorare la memoria ed il sacrificio delle due stragi di Capaci e di Via d’Amelio. L’evento, svoltosi in un clima di assoluta sobrietà,  ha visto in apertura – dopo il saluto del Prefetto – l’intervento di alcuni alunni del Liceo Scientifico “E. Fermi” guidati dalla Prof.ssa Tina Petrolito, da anni impegnata in significative iniziative in materia di legalità, i quali attraverso la lettura di brevi brani hanno delineato i tratti salienti dei due magistrati barbaramente uccisi, con riferimento all’impegno da loro profuso per sconfiggere la “Mafia” e alle tante resistenze affrontante sul campo per porre freno al dilagare del fenomeno mafioso in terra di Sicilia. La cerimonia, proseguita con un momento ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-05-22By Redazione
    6 months ago
  • Modica, eseguite dalla polizia due ordinanze di custodia cautelare
    Venerdì scorso, a Modica, la Polizia di Stato ha dato esecuzione a due distinte ordinanze  di custodia cautelare in carcere, emesse nei confronti di  una pozzallese di 35 anni e di un modicano di 67 anni, per fatti diversi. Nel primo caso la Polizia di Stato ha eseguito l’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dalla Procura della Repubblica di Ragusa nei confronti di Barrera Maria, di anni 35, residente ad Ispica e sottoposta alla misura cautelare dell’obbligo di dimora nel comune di Pozzallo dallo scorso mese di aprile. La donna, già nota alla polizia di Modica perché a  febbraio e ad aprile  era stata tratta in arresto per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio e all’atto della sua remissione in libertà veniva sottoposta alla misura cautelare dell’obbligo di dimora nel comune di Pozzallo. Tuttavia, la Barrera, incurante delle  prescrizioni impostile dall’ Autorità Giudiziaria, oltre ad essere stata rintracciata nel comune di Ispica e tratta in arresto assieme al compagno, sempre nel mese di aprile veniva sorpresa in macchina fuori dal comune di Pozzallo e, per tale circostanza, segnalata all’Autorità Giudiziaria  per un aggravamento della misura cautelare dell’obbligo di dimora nel comune di Pozzallo.In accoglimento di tale richiesta, venerdì scorso la Polizia di Modica ha eseguito l’ordine di esecuzione di misura cautelare personale emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ragusa. Sempre nella giornata di venerdì gli uomini del Commissariato di Modica hanno eseguito l’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Magistrato di Sorveglianza di ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-05-22By Redazione
    6 months ago
  • Vittoria, Giuseppe La Terra riconfermato alla presidenza della Cna territoriale
    L’assemblea degli associati ha rieletto all’unanimità Giuseppe La Terra presidente dalla Cna comunale di Vittoria. Nell’incontro sono stati analizzati e discussi i temi economici della città e la sua crisi. E’ emerso con forza che Vittoria, senza la capacità e l’intelligenza delle imprese artigiane, non avrebbe avuto le fasi di progresso e di sviluppo che ha conosciuto. I segnali di risveglio, anche se non eccezionali, ci sono. Serve ripartire dal nostro territorio e dalle sue esigenze, è questa secondo la Cna la ricetta, puntando ad esaltare l’evidente necessità che permetterà il rilancio economico di Vittoria. Su questo principio deve essere ancorato lo schema di massima del Prg, strumento che deve guardare più al costruito da riqualificare che a consumare nuovo territorio. Servono opere infrastrutturali che migliorino la qualità della nostra città: viabilità (la vicenda dei passaggi a livello rimane ancora tutta in piedi); il rifacimento del manto stradale cittadino; l’autoporto; l’ammodernamento della zona artigianale; la riduzione, non generica, degli oneri d’urbanizzazione; la ristrutturazione della rete idrica e fognaria; il piano colore; la riqualificazione energetica degli edifici. Tutto questo è stato fatto presente al sindaco, Giovanni Moscato, e al presidente del Consiglio comunale, Andrea Nicosia, entrambi presenti. In particolare il sindaco, nel suo intervento, ha riconosciuto il ruolo attivo della nostra organizzazione e ha annunciato che la programmazione amministrativa ha permesso il raggiungimento di alcuni finanziamenti che riguardano alcuni settori evidenziati dalla nostra organizzazione. Dal dibattito è anche emerso che solo migliorando la qualità del territorio possiamo dare significato e peso ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-05-22By Salvo Vassallo
    6 months ago
  • Vittoria, sorvegliata speciale arrestata dalla Polizia
    Salvatrice Trubia,  27enne originaria di Gela che vive a Caltagirone, è stata sottoposta pochi mesi fa alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale di Pubblica Sicurezza per le persone pericolose e sospette prevista dal Codice Antimafia con l’obbligo di soggiorno nel comune di residenza, Caltagirone ed a causa del provvedimento di prevenzione le è stata revocata la patente di guida per mancanza dei requisiti morali. La Polizia l’ha arrestata a Vittoria mentre era alla guida della sua autovettura, perché violava le prescrizioni imposte dalla misura di sorveglianza che le fanno obbligo di non allontanarsi dal comune di Caltagirone e rispettare le leggi. Era in compagnia di un pregiudicato vittoriese arrestato poche settimane fa per furto in abitazione a Scoglitti al quale è apparso essere legata sentimentalmente, tanto da violare la legge e rischiare, come di fatto è avvenuto, l’arresto. Il ragazzo si era recato presso il Commissariato di Polizia per ottemperare alla misura cautelare che gli era stata imposta dall’Autorità Giudiziaria dell’obbligo di firma giornaliero, ma si è presentato sprovvisto di documenti. Invitato a prenderli ha detto che li aveva lasciati in macchina, è uscito e si è allontanato, seguito a sua insaputa dagli Agenti che intendevano verificare con chi si accompagnasse. I poliziotti hanno visto che si avvicinava ad una autovettura dalla quale prendeva i documenti e dopo, la stessa auto si allontanava di alcune decine di metri per poi fermarsi perché richiamata dai poliziotti. Alla guida dell’auto veniva sorpresa TRUBIA Salvatrice, che dopo i controlli e stabiliti gli ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-05-22By Redazione
    6 months ago
  • 25 anni fa la strage di Capaci, l’agente sopravvissuto: “Hanno distrutto un mondo”
    “Per distruggere una persona hanno distrutto un mondo. Ricordo che Falcone scendendo dall’aereo aveva in mano una valigetta, ma di quella valigetta non si parla mai e non verra’ piu’ trovata. Lui era solito tornare con quella valigetta, di cui fara’ menzione anche l’autista giudiziario, Costanza. Dove e’ finita? Che cosa aveva dentro? Sarebbe giusto rispondere anche a questi interrogativi”. A parlare con Paolo Borrometi per l’AGI e’ Angelo Corbo, uno dei tre poliziotti sopravvissuti alla strage di Capaci, in cui persero la vita Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo, e gli agenti di scorta Antonio Montinaro, Rocco Dicillo e Vito Schifani. Angelo Corbo ricorda quel 23 maggio come “una giornata splendida. La classica giornata di una terra baciata dal sole e cullata dal mare. Quel giorno ero euforico. Avevo giocato al Totocalcio e avevo detto ad Antonio Montinaro, che mi chiedeva il perche’ della mia insolita euforia, che ero sicuro di fare il 13 che avrebbe cambiato la mia vita. Questa affermazione mi pesa ancora oggi, mi pesera’ finche’ la morte non mi chiamera’”. “Giovanni Falcone con la moglie, la dottoressa Morvillo, scese dall’aereo e si mise alla guida della croma, con l’autista giudiziario, Giuseppe Costanza, seduto dietro. Noi pensavamo gia’ alla giornata dell’indomani. All’improvviso, pero’, cambio’ tutto. Ricordo le parole del caposcorta di quel giorno, Gaspare Cervello, che disse ‘cazzo, perche’ rallenta cosi’ tanto?’. Poi sentii un fortissimo boato, la sensazione di volare e sbattere all’interno della croma. E massi, tanti massi, che ci cadevano addosso. Scendemmo subito ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-05-21By Paolo Borrometi
    6 months ago
  • Lo strano caso del Dott. Ignazio e Mr. Abbate…
    La personalità dell’uomo, si sa, è composita e può manifestare comportamenti variabili, a volte inaspettati e spiazzanti. La condotta politica, invece, pur essendo legata all’espressione umana, deve sempre rispondere a logiche di coerenza e stabilità, perché chi si occupa di politica ha il compito di trascendere, nell’interesse generale. Capirete bene, quindi, che il politico, così come l’amministratore, non può cedere all’impulso emotivo di un momento ma deve sempre muoversi lungo la strada della razionalità, del buon senso e del confronto democratico. Fatta questa breve premessa, non posso non rilevare che le suesposte considerazioni non sembrano valere per il Sindaco di Modica, il quale non ha avuto alcuna remora a dare in escandescenza, sempre nel senso politico del termine, quando, proprio questa settimana, il Presidente di una associazione culturale ha inviato una nota (non già una denuncia, come riportato da alcuni) alla Sovrintendenza, per chiedere un sopralluogo nella Via Pulino, dove si stanno svolgendo i lavori di ripristino di un muro crollato qualche tempo fa. Ebbene, questa associazione culturale, chiamata Il Dialogo, ha sollevato il dubbio che il metodo di attuazione dell’opera possa compromettere l’originalità dei luoghi e disperdere, in qualche modo, in parte o in tutto, le antiche pietre che costituivano l’antico muro crollato. La risposta del Sindaco, piuttosto che legarsi a quelle logiche di razionalità e confronto di cui si diceva, è stata a dir poco furibonda, con minaccia di querela contro l’estensore della nota, non senza soffermarsi, in modo didascalico, sul ruolo e il modo di ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-05-21By Antonio Ruta
    6 months ago
  • Rapina a Vittoria, dopo Luca Giuseppe Di Paola, la Polizia arresta Giovanni Nicastro
    La Polizia di Stato – Squadra Mobile e Commissariato di Vittoria – ha eseguito ieri mattina la misura cautelare della custodia in carcere a carico di Nicastro Giovanni nato a Vittoria il 15.3.1990, emessa dal GIP presso il Tribunale di Ragusa su richiesta della Procura della Repubblica. Nicastro, insieme a Di Paola Luca Giuseppe nato a Roma il 13.11.1994 e residente a Vittoria, ha messo a segno una rapina aggravata dall’uso delle armi presso un bar/tabacchi. Il 26.01.17 entrambi arrivavano a bordo di uno scooter presso il bar della stazione ferroviaria di Vittoria; Di Paola aspettava sullo scooter mentre Nicastro entrava sparando un colpo di pistola in aria che si conficcava nel tetto. I bambini presenti venivano portati dietro al bancone mentre il titolare consegnava 3000 euro che aveva in tasca. Non pago, Nicastro puntava la pistola alla testa della cassiera che apriva il cassetto per consegnare il contenuto. Il proprietario ingaggiava una lotta in difesa della moglie e il rapinatore sparava un altro colpo che solo per caso non colpiva nessuno dei bambini o altri avventori presenti. Dopo aver arraffato il denaro Nicastro usciva fuori e saltava in sella allo scooter condotto dal complice Di Paola. Le immediate indagini della Squadra Mobile e del Commissariato permettevano di ricostruire le fasi della rapina ed individuare il modello dello scooter utilizzato. Dopo giorni di indagini veniva effettuata una perquisizione presso l’attività del padre di Di Paola che veniva tratto in arresto per detenzione illegale d’arma da fuoco accollandosi la ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-05-20By Redazione
    6 months ago
  • Mafia, Piero Grasso, “valori di Falcone e Borsellino per uno scatto etico “
    “Dovremo inginocchiarci davanti ai tumuli in cui sono sepolti quegli uomini, promettendo di portare avanti i loro ideali in un Paese, che a tratti appare dilaniato e bisognoso di speranza e vittoria”. Lo ha detto il presidente del Senato Pietro Grasso che ha presentato al Salone del Libro di Torino il volume “Storie di sangue amici e fantasmi”. “Bisogna riconoscere che erano dei fuoriclasse – ha proseguito Grasso parlando degli amici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino – ma non eroi. Erano persone che avevano un obiettivo preciso. Oggi il Paese ha bisogno di uno scatto di eticita’, di uno scatto verso quei valori e ideali”. Il presidente del Senato ha spiegato di avere pensato questo libro per quanti nel 1992 non erano ancora nati: “Spero diventi una coscienza collettiva verso una rivolta etica di cui abbiamo tanto bisogno. Io ho tanta speranza: se i giovani convincono gli adulti, le donne i loro uomini che e’ un momento di rivolta”. Grasso ha ammonito: “Oggi la mafia e’ cambiata al punto che non e’ piu’ visibile, si dice che non esiste piu’ ma non e’ cosi’. In Sicilia si sono fatti progressi ma la mafia si e’ trasferita al nord, al centro in altri Paesi. Bisogna prendere consapevolezza di questo perche’ oggi – ha concluso – non si puo’ dire ‘io non sapevo’, oggi si sa e bisogna agire”. The post Mafia, Piero Grasso, “valori di Falcone e Borsellino per uno scatto etico “ appeared first on .: La Spia :. contro ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-05-19By Redazione
    6 months ago
  • Inchieste per mafia e corruzione, bufera sulle elezioni a Trapani
    Sembrano cadere uno dopo l’altro i candidati sindaco di Trapani, come birilli colpiti dalla ‘boccia’ giudiziaria. Ieri Antonino D’Ali’, oggi Girolamo Fazio: le inchieste sconvolgono le elezioni. Il senatore di Forza Italia D’Ali’ ha sospeso la sua campagna elettorale per volare a Roma e incontrare i maggiorenti del partito, incassando l’invito a non mollare: potrebbe ripensarci, ma al momento pesa – e peserebbe anche dopo il voto – la proposta della misura di prevenzione dell’obbligo di soggiorno avanzata dalla Direzione distrettuale antimafia di Palermo e sulla quale un giudice si pronuncera’ nella seconda parte di luglio, ben oltre le Comunali dell’11 giugno. I Pm sottolineano la “pericolosita’ sociale” del politico che a settembre era stato assolto in appello dall’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa per i fatti avvenuti dopo il 1994 mentre era intervenuta la prescrizione per quelli precedenti. Il deputato regionale Fazio, arrestato oggi per corruzione, assieme a un dirigente regionale e all’armatore di “Liberty Lines”, Ettore Morace, per un presunto giro di mazzette sui trasporti marittimi, gia’ sindaco per due mandati consecutivi fino al 2012 ed eletto all’Ars conm il Pdl ma poi passato nel gruppo misto, aveva deciso di riprovarci correndo anche contro gli azzurri. Adesso ecco il clamoroso uno-due che colpisce duramente l’area del centrodestra a Trapani. A questo punto potrebbe essere favorito il Partito democratico che punta su Pietro Savona, gia’ consigliere provinciale. E torna prepotentemente alla ribalta il Movimento 5 stelle che corre con Marcello Maltese, dato alla vigilia piu’ indietro rispetto anche ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-05-19By Redazione
    6 months ago
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