La Spia

La Spia – contro ogni forma di mafia

  • Mafia, omicidio Enzo Fragala’: al via il processo. Avvocati parte civile
    La prima sezione della Corte d’assise di Palermo ha ammesso la costituzione di parte civile della famiglia dell’avvocato Enzo Fragala’ e delle organizzazioni rappresentative degli avvocati, nel processo per l’omicidio del penalista, che si e’ aperto oggi nel capoluogo siciliano. Fragala’ fu brutalmente ferito a morte, a colpi di bastone, il 23 febbraio 2010, e mori’ tre giorni dopo in ospedale. Imputati sono i presunti boss delle famiglie mafiose del Borgo Vecchio e della Kalsa, Francesco Arcuri e Antonino Abbate, coloro che vengono indicati come esecutori materiali del pestaggio mortale, Paolo Cocco e Francesco Castronovo, e i due presunti basisti, Salvatore Ingrassia e Antonino Siragusa. Quest’ultimo ha fatto ammissioni sulle proprie responsabilita’ e su quelle di Ingrassia e Abbate, ma non viene ritenuto credibile dai pm Francesca Mazzocco e Caterina Malagoli. Parte civile saranno il Consiglio nazionale forense, l’Ordine degli avvocati di Palermo e la Camera penale Bellavista. I giudici hanno rinviato al 21 luglio per l’esame delle questioni preliminari. The post Mafia, omicidio Enzo Fragala’: al via il processo. Avvocati parte civile appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-07-17By Redazione
    7 months ago
  • Quel busto di Falcone decapitato ogni giorno…
    L’oltraggio alla memoria di Giovanni Falcone e di tutte le altre vittime della mafia, non avviene solo fisicamente, come è accaduto recentemente a Palermo, ma anche moralmente, soprattutto se ciò avviene in quelle regioni dove si nega la presenza della mafia. L’inefficienza del sistema di circolazione delle informazioni antimafia tra Enti e l’azione, anzi la “melina” della giunta PD-SEL di Cortona, città in provincia di Arezzo, ne sono la prova. Veniamo ai fatti. Nel mese di marzo il comune di Cortona ha aggiudicato, in via definitiva, i servizi di mensa scolastica alle ditte Scamar srl di Lamezia Terme (CZ) e Cardamone Group srl di Celico (CS). Il 28 aprile 2017 il Prefetto di Cosenza ha emesso un’interdittiva antimafia nei confronti Cardamone Group s.r.l. con sede in Celico (CS), azienda con oltre 300 dipendenti, che opera nel campo del catering e della ristorazione. Il provvedimento preclude, anzi dovrebbe precludere, ogni eventuale rapporto tra pubblica amministrazione e società colpite da interdittiva antimafia. Dalle attività di indagine svolte dalle Forze di polizia, “emergerebbe un quadro indiziario complessivo che renderebbe attendibile l’esistenza di idonei e specifici elementi obiettivamente sintomatici e rivelatori di concrete connessioni con la criminalità organizzata, tali da condizionare le scelte dell’impresa Cardamone Group srl”. Il 10 maggio 2017, proprio sulla base di questa interdittiva antimafia, il comune di Lamezia Terme ha immediatamente revocato l’appalto triennale per il servizio mensa scolastico nelle scuole che era stato affidato alla Cardamone Group srl. Ma non solo Lamezia Terme blocca la Cardamone. Qualche giorno dopo, anche il comune di Arzano, ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-07-17By Renato Scalia
    7 months ago
  • A 25 anni dalle stragi tira una brutta aria…(di Salvatore Calleri)
    L’estate di 25 anni fa verrà ricordata per le stragi di mafia e per la reazione civica che ne seguì. L’estate 2017 come verrà ricordata? L’aria che tira non mi piace. Mi dispiace dirlo e nonostante io sia sempre uno moderatamente ottimista, stavolta non me la sento proprio di esserlo. D’altronde il segnale della statua decapitata di Falcone ed usata come ariete che giustamente fa arrabbiare mezza Italia rappresenta bene la situazione… Solo che la mezza Italia che s’indigna per la statua poi si ferma alla statua senza andare alla sostanza delle cose. Oggi dopo 25 anni abbiamo: 1) un movimento antimafia fatto a pezzi in modo raffinato; 2) un tentativo in corso di abolire il 41 bis con le scuse più varie; 3) l’utilizzo dello strumento della revoca per mettere in discussione le condanne definitive; 4) la volontà, per qualcuno evidente, di abolire l’ergastolo per i mafiosi; 5) un Graviano parlante ed intercettato che manda segnali; 6) una incapacità lampante di seguire i soldi come si deve seguendo il metodo Falcone; 7) un codice antimafia che rischia di arenarsi; 8) coloro che combattono contro la mafia che vengono isolati in quanto scomodi  con i figli dei mafiosi in politica oppure star televisive. Quindi dopo 25 anni si rischia per la prima volta la sconfitta dello Stato contro le mafie. Mi dispiace dirlo ma il rischio c’è… Siamo sotto attacco. Cosa fare quindi? Combattere e resistere e fare in modo che gli 8 punti di cui sopra non ci distruggano, ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-07-16By Salvatore Calleri
    7 months ago
  • Cari Amministratori non state sulla battigia!!!
    A proposito dell’inizio di alcuni lavori di manutenzione di una strada cittadina, il Sindaco, ha ringraziato due consiglieri comunali che ne hanno “caldeggiato” la realizzazione. Ora, al di là dell’aspetto meramente formale, il messaggio esplicito manifestato dal primo cittadino è di per sé innocuo, se non addirittura pleonastico, visto che consiglieri e amministrazione hanno fatto, in questo caso, solamente il loro dovere. E tuttavia gli esperti di comunicazione mi insegnano che dietro il messaggio esplicito c’è sempre un messaggio implicito e che, nel caso di specie, questo messaggio implicito può essere così di seguito sintetizzato: ”cari cittadini, se volete che questa amministrazione faccia qualcosa per cui siete interessati, dovete rivolgervi alle persone giuste”. Ma, direte voi, chi sono “le persone giuste”? Beh! Presto detto: i componenti della Giunta, i consiglieri di maggioranza e/o i c.d. “collettori del consenso”, cioè singoli individui collegati direttamente con l’amministrazione e da questa tenuti in qualche modo “nella dovuta considerazione”. A buon intenditore poche parole! Questo messaggio implicito, ricorrente nelle dichiarazioni del primo cittadino, soprattutto in questi ultimi tempi, è strettamente funzionale ad accrescere un sistema organizzativo che si regge sul rapporto di interconnessione e di interdipendenza tra lui, che ne sta al vertice, e tutti coloro i quali, a diversi livelli, ne fanno parte, a partire proprio dagli assessori e dai consiglieri comunali di maggioranza. La credibilità di un consigliere dipende dal grado di rispondenza che il suo interessamento avrà nell’azione amministrativa e dal livello di “fattibilità” pratica del suo “interessamento” ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-07-16By Antonio Ruta
    7 months ago
  • Avola, tentano un’estorsione: arrestati dalla Polizia. La triste scoperta: sono minori
    Agenti della Polizia di Stato, in servizio a Commissariato di P.S. di Avola, hanno denunciato due minori, rispettivamente di 16 e di 15 anni, per il reato di tentata estorsione. I due giovani, nei pressi di un parcheggio sito nella zona balneare del “Gelsomineto”, avvicinavano un turista e cercavano di obbligarlo a pagare una somma di denaro per parcheggiare la propria autovettura allo scopo di evitare “possibili danni” al mezzo. The post Avola, tentano un’estorsione: arrestati dalla Polizia. La triste scoperta: sono minori appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-07-16By Redazione
    7 months ago
  • Ragusa, un arresto e una denuncia per spaccio e ricettazione
    La Compagnia di Ragusa ha intensificato i servizi di prevenzione e contrasto di tutti i reati nel capoluogo ibleo con numerose pattuglie, sia in abiti civili che in uniforme, che in questi giorni stanno perlustrando tutta la giurisdizione. Ed è proprio grazie alla puntuale attività di controllo del territorio che i militari nel pomeriggio di mercoledì si sono imbattuti in un motociclista a loro noto. Si trattava di E. S., 36enne, sorvegliato speciale che i militari sapevano non essere in possesso di patente di guida, pertanto lo invitavano a fermarsi per procedere ad un controllo. L’uomo, al fine di sfuggire al controllo, accelerava e da Via Aldo Moro imboccava la Via Madrid, dove, a causa del terreno sdrucciolevole scivolava e rovinava a terra. Soccorso immediatamente l’uomo veniva visitato presso l’ospedale di Ragusa dove riportava una prognosi di 15 giorni per il trauma e le escoriazioni e, successivamente, veniva arrestato per le violazione degli obblighi della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno, poiché alla guida di uno scooter senza patente. Destino più clemente è stato quello del figlio che sottoposto a perquisizione personale e domiciliare nelle prime ore del mattino di oggi da personale del Nucleo Operativo e Radiomobile e dai Cinofili di Nicolosi (CT) è stato trovato in possesso di 25 grammi circa di marijuana, un bilancino di precisione e materiale per il confezionamento in dosi della stessa, nonché di un cellulare ed un portafoglio risultati provento di furti avvenuti qualche settimana fa. Il ragazzo, 18enne incensurato è stato denunciato ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-07-15By Redazione
    7 months ago
  • Pachino come Napoli, escono dal carcere i “fratelli-delinquenti” Aprile: scatta la festa con i fuochi d’artificio…
    Fuochi d’artificio (ovviamente non autorizzati, anche su questo ci sarebbe molto da riflettere), video su Facebook con centinaia di “like”, macchine strombazzanti, festa con baci ed abbracci e selfie d’ordinanza da condividere sul noto social network per cercare di dimostrare la propria innocenza. Una vergogna perpetrata dai tre noti fratelli e da chi si è affrettato a manifestare la propria sudditanza (sotto le foto). Stiamo parlando dei fratelli Aprile, molto noti a Pachino. Giovanni e Giuseppe già condannati, mentre Claudio più volte denunciato e da noi già citati in diversi articoli (LEGGI). Dal video si vede chiaramente: prima l’arrivo della macchina, poi l’avvio della festa. Che poi, a ben guardare, c’è poco da festeggiare. I fratelli Aprile, seppur rimessi in libertà dal Tribunale del Riesame (sentenza che probabilmente verrà appellata dalla Procura), comunque sono accusati di gravi reati per i quali ci sarà un processo con testimoni oculari. D’altronde da tempo denunciavamo che i fratelli Aprile fossero soggetti pericolosi, molto vicini al clan Trigila (ed ad uno dei più carismatici capi, il pachinese boss Salvatore Giuliano, sotto nella foto), in quanto citati più volte da diversi collaboratori di Giustizia e responsabili di diverse estorsioni. Tanto è vero che, come si legge nell’ordinanza d’arresto dei fratelli Aprile, il denunciante ha riconosciuto gli Aprile grazie agli articoli pubblicati dalla nostra testata giornalistica e dalle relative foto. In ossequio al nostro motto: “conoscere per riconoscere e decidere da che parte stare!”. Il via alla “festa della liberazione” è, quindi, solo ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-07-15By Paolo Borrometi
    7 months ago
  • Vittoria, teneva mezzo chilo di hashish in casa: arrestato
    Nel corso del tardo pomeriggio di ieri, a Vittoria, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile hanno proseguito l’intensificazione dei controlli antidroga, già effettuati in mattinata nel centro cittadino e nello specifico in Piazza Manin, avvalendosi della preziosa collaborazione dei militari del Nucleo Cinofili di Nicolosi  che all’occorrenza hanno impiegato il cane Ivan. Numerose perquisizioni, personali e veicolari, finalizzate a contrastare attivamente la detenzione e lo spaccio di sostanza stupefacente nel territorio di competenza, frutto di riscontro operativo hanno permesso di far scattare il blitz che ha fatto finire in manette un vittoriese incensurato, Cultraro Vincenzo. Il giovane, infatti, è stato trovato in possesso nella sua abitazione di oltre mezzo chilo di hashish, suddiviso in ben cinque panetti occultati in diverse stanze della casa, che però non sono sfuggiti al fiuto del cane Ivan. Inoltre è stato rinvenuto anche un bilancino perfettamente funzionante e 655 euro in contanti ritenuti provento dell’attività di spaccio, il tutto sottoposto a sequestro penale. Condotto presso la caserma di via Garibaldi, il 28enne, al termine delle formalità di rito, è stato posto al regime degli arresti domiciliari presso la propria abitazione, a disposizione del Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale ibleo, dott.ssa Monica Monego, dinanzi alla quale dovrà rispondere del reato di detenzione ai fini di spaccio.   The post Vittoria, teneva mezzo chilo di hashish in casa: arrestato appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-07-15By Redazione
    7 months ago
  • Modica, arrestati i responsabili dei furti nella zona artigianale
    I carabinieri della Stazione di Marina di Modica hanno arrestato in flagranza di reato due persone, e denunciato un minorenne, sorpresi mentre asportavano alcune apparecchiature elettriche e materiali vari da una grossa azienda della zona industriale di Contrada Fargione. Infatti, i militari dell’Arma, nel corso di alcuni controlli di prevenzione nella zona ASI, hanno notato in lontananza un autocarro che usciva frettolosamente da una stradina vicina ad una azienda e, alla vista della pattuglia, effettuava una manovra sospetta per evitare il controllo. A questo punto, i Carabinieri, insospettitisi, sono subito intervenuti ed hanno fermato il mezzo con a bordo tre persone di origine catanese, Michele Drago, classe ’93, Giovanni Grillo, classe ’65, entrambi già noti alle forze di polizia, ed un minore. A bordo dell’autocarro, i tre avevano appena caricato tre grosse batterie aerorefrigeranti ed alcuni materiali vari per un valore di circa 3.000 euro, appena asportati da un’azienda. Per questo motivo i Carabinieri li hanno condotti in caserma ed hanno dichiarato in arresto per furto aggravato in concorso i due maggiorenni mentre hanno deferito in stato di libertà il minorenne. Successivamente, su disposizione del Sostituto Procuratore di turno presso il Tribunale di Ragusa, gli arrestati sono stati tradotti presso la Casa Circondariale di Ragusa. Intanto, i militari dell’Arma hanno provveduto a restituire la refurtiva al legittimo proprietario e stanno svolgendo ulteriori accertamenti per verificare se i tre malviventi si siano resi responsabili di altri furti nella zona atteso che l’autocarro con cui sono stati fermati era stato segnalato nei ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-07-15By Redazione
    7 months ago
  • Corse clandestine a Noto, dopo nostra inchiesta Polizia denuncia Restuccia e Rizza
    Lo avevamo denunciato appena pochi giorni fa (LEGGI ARTICOLO). Un ringraziamento sentito alle Forze dell’Ordine che prontamente si sono adoperate per identificare gli autori delle corse clandestine di cavalli e li hanno denunciati. Nella mattinata di ieri, Agenti della Polizia di Stato, in servizio al Commissariato di P.S. di Noto, al termine di un’articolata attività investigativa, hanno denunciato Salvatore Restuccia (classe 1954) e Umberto Rizza (classe 1959) entrambi di Noto, già noti alle forze di Polizia, per i reati di maltrattamento di animali e competizioni non autorizzate di cavalli. I Fatti risalgono al 28 maggio u.s., quando nelle prime ore del mattino, sulla SP 12 Canicattini-Siracusa, in contrada Damma, aveva luogo una corsa clandestina di cavalli. L’indagine ha consentito agli investigatori di fare luce sulla suindicata corsa clandestina e di individuare due dei responsabili, uno in veste di proprietario di uno dei due cavalli impiegato nella corsa, l’altro quale preparatore. Nella circostanza, un folto gruppo di persone si concentrava nei pressi della strada provinciale per assistere all’inizio della competizione. I due cavalli con calesse e fantini correvano all’impazzata gareggiando pericolosamente in modo da occupare tutta la carreggiata della strada, disinteressandosi di eventuali mezzi provenienti dalla direzione opposta che erano costretti a fermarsi per lasciare il passaggio ai protagonisti della gara. Dietro i calessi lo stuolo di giovani con i ciclomotori suonavano i clacson per incitare i due equini. Uno di essi è stato riconosciuto dagli investigatori come appartenente alla scuderia di uno dei denunciati. Nei giorni a seguire, ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-07-14By Paolo Borrometi
    7 months ago
  • Vittoria, due arresti per spaccio di droga
    Nel corso della giornata di ieri, a Vittoria, i Carabinieri hanno effettuato numerose perquisizioni, personali e domiciliari, nella centralissima Piazza Manin, finalizzate a contrastare attivamente la detenzione e lo spaccio di sostanza stupefacente, specie tra i giovani e nei luoghi di loro principale aggregazione. L’attività, conclusasi positivamente, ha permesso di arrestare due maghrebini con precedenti specifici,  Fazani Khaled, cl. 83, e Jaballah Fouad, cl. 86, sorpresi nel centro cittadino con cocaina e denaro contante. L’atteggiamento nervoso ed agitato dei due, durante un normale controllo, ha subito insospettito i militari che li hanno perquisiti, rinvenendo nelle loro disponibilità quasi 30 grammi di cocaina e 185 euro in contanti, ritenuti il provento dell’attività di spaccio: droga e denaro rinvenuti sono stati sottoposti a sequestro penale.E’ scattato così l’arresto per i cittadini tunisini che, dopo essere stati condotti presso la caserma di via Garibaldi e espletate le formalità di rito, sono stati associati alla Casa Circondariale di Ragusa, a disposizione del Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale ibleo, dott.ssa Giulia Bisello, dinanzi alla quale dovranno rispondere del reato di detenzione ai fini di spaccio. La droga sequestrata, invece, è già stata inviata presso il Laboratorio di Sanità Pubblica dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Ragusa al fine di stabilirne il principio attivo e il numero di dosi ricavabili, tenuto conto anche dell’ingente quantitativo rinvenuto. The post Vittoria, due arresti per spaccio di droga appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-07-14By Redazione
    7 months ago
  • Vittoria, monopolio dei videopoker truccati: sequestro da 30 milioni a Rosario D’Agosta
    Beni per 30 milioni di euro sono stati sequestrati dai finanzieri del comando provinciale di Catania coordinati dal generale Antonio Quintavalle Cecere, su disposizione del Tribunale di Ragusa all’imprenditore di Vittoria Rosario D’Agosta 64 anni ritenuto contiguo a “Cosa Nostra” catanese non prima di essere stato un affiliato alla “Stidda”. Le indagini delle fiamme gialle hanno accertato che i beni illecitamente accumulati da D’Agosta sono il frutto della monopolizzazione, avvenuta già negli anni novanta, del settore della commercializzazione e installazione degli apparecchi da gioco “truccati” nel territorio vittoriese. Un affare lucroso storicamente appetito alle organizzazioni criminali anche per la possibilità di riciclare danaro “sporco”. Nel corso degli anni diversi controlli amministrativi hanno portato al sequestro di numerosissime “macchinette” illegali, con conseguente revoca delle licenze per la gestione degli apparecchi da gioco. Tuttavia, il D’Agosta continuava a permanere nel settore attraverso la creazione di società le cui quote venivano affidate al figlio e alla figlia della convivente, anche per evitare l’applicazione delle misure di prevenzione antimafia. Le indagini patrimoniali dei militari del Nucleo di Polizia Tributaria di Catania , guidati dal tenente colonello Francesco Ruis, condotte anche con l’ausilio del sofisticato software “Molecola”, sviluppato dalla Guardia di Finanza per l’acquisizione massiva e l’analisi di tutte le informazioni rilevabili dalle numerose banche dati, si sono allungate dal 1991 al 2015. I complessi accertamenti di polizia economico-finanziaria, e le dichiarazioni di collaboratori di giustizia, hanno evidenziato una significativa sproporzione tra i redditi dichiarati dal nucleo familiare del D’Agosta e le sue acquisizioni immobiliari. Con un ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-07-13By Redazione
    7 months ago
  • 481 persone approdate ieri a Pozzallo: Polizia ferma 5 scafisti
    La Polizia a seguito dello sbarco di ieri ha raccolto gravi indizi di colpevolezza a carico di: MANJANG Yankuba, nato in Gambia il 12.08.1992 e  GHEMAL MOHAMMAD Abdelrahman, nato in Egitto il 09.12.1998 (primo evento), MOUHAMED Alì, nato in Egitto il 15.07.1990 (secondo evento), BAH Ebrima, nato in Gambia il 10/11/1995 e MZEMBABA Ismael, nato nelle Isole Comore il 08/11/1988 (terzo evento). Secondo i testimoni sono loro che hanno condotto le imbarcazioni partite dalle coste libiche. I responsabili del delitto previsto dall’art. 12 D.Lgs.vo 25.7.1998 nr. 286, concorrevano con altri soggetti presenti in Libia al fine di trarne ingiusto ed ingente profitto, compiendo atti diretti a procurare l’ingresso clandestino nel territorio dello Stato di cittadini extracomunitari. Il delitto è aggravato dal fatto di aver procurato l’ingresso e la permanenza illegale in Italia di più di 5 persone; perché è stato commesso da più di 3 persone in concorso tra loro; per aver procurato l’ingresso e la permanenza illegale delle persone esponendole a pericolo per la loro vita e incolumità ed inoltre per aver procurato l’ingresso e la permanenza illegale le persone sono state sottoposte a trattamento inumano e degradante.   I migranti provenienti dal centro Africa sono stati ospitati presso l’Hot Spot di Pozzallo per essere visitati, identificati e trasferiti in altri centri. MODALITA’ DI SOCCORSO IN MARE Alle ore 11.08 del giorno 09.07.2017, IMRCC di Roma comunicava alla nave “DICIOTTI” della Guardia Costiera Italiana di aver ricevuto una chiamata satellitare di soccorso per un gommone carico di migranti. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-07-13By Redazione
    7 months ago
  • Vittoria, viola le prescrizioni: arrestato dai Carabinieri
    Prosegue l’azione di prevenzione e contrasto dei reati da parte dei Carabinieri della Compagnia di Vittoria che sono stati impegnati in controlli a tappeto nei confronti di tutte le persone socialmente pericolose, sottoposte a misure di prevenzione e a misure di sicurezza. L’attività ha permesso ai militari di sorprendere in via Marsala, nella serata di ieri, un sorvegliato speciale che transitava a piedi e si intratteneva con un altro pregiudicato del luogo, violando le prescrizioni impostegli: per Bensihamdi Mounir, 45enne di origine algerina, sottoposto alla sorveglianza speciale di P.S. con obbligo di soggiorno nel comune di residenza, sono scattate così le manette. L’uomo, tratto in arresto in base a quanto previsto dal decreto legislativo nr. 159 del 2011, il cosiddetto “Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione”, è stato condotto presso la caserma di via Garibaldi da dove, al termine delle formalità di rito, è stato ristretto presso la Casa Circondariale di Ragusa a disposizione del sostituto procuratore della Repubblica per i provvedimenti di competenza. Sono tuttora in corso accertamenti da parte degli inquirenti per capire le ragioni per le quali il pregiudicato non si trovava presso il proprio domicilio a quell’ora della giornata: i Carabinieri, tra i compiti istituzionali, hanno anche quello di verificare quotidianamente che i soggetti destinatari di misure di prevenzione, ovvero a cui sono state concesse misure alternative alla detenzione carceraria, rispettino gli obblighi imposti dall’Autorità Giudiziaria. The post Vittoria, viola le prescrizioni: arrestato dai Carabinieri appeared first on .: La Spia :. contro ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-07-13By Redazione
    7 months ago
  • Corse Clandestine di Cavalli a Noto, altri video con i volti dei partecipanti. Indagini delle Forze dell’Ordine
    Le Forze dell’Ordine di Noto indagano sulla corsa clandestina di cavalli che pochi giorni fa è stata disputata sulla “maremonti”, nel netino e da noi denunciata (LEGGI ARTICOLO). Intanto siamo venuti in possesso, in esclusiva, di un altro video dal quale si vede distintamente l’arrivo in una prospettiva molto più vicina rispetto al video pubblicato nel precedente articolo. Il video che pubblichiamo in esclusiva conferma la clandestinità della corsa e mostra (con un lavoro sul file) volti e targhe, oltre ad altri elementi che possono essere utili ad individuare i partecipanti. Fra i clacson degli scooter e le automobili che chiudono la strada per la gara, si vedono chiaramente i due cavalli: da un lato il cavallo “Luchino” (soprannominato anche, in maniera molto blasfema, “Padre Pio”), portabandiera della scuderia “Spinna” Cardiddi, dall’altro lato il cavallo “Marley”, della scuderia “Apache”. I “Cardiddi”, lo abbiamo scritto nell’articolo di pochi giorni fa, sono una famiglia tristemente nota nel netino, soprattutto per Sebastiano Restuccia (detto Iano Spinna Caddiddi), già in passato molto reputato vicino capomafia Antonino Pinuccio Trigila. La scuderia, secondo quanto emerge dalle stesse foto, è di Salvatore Restuccia (detto zu Turi) coadiuvato da Nino Restuccia. La scuderia “Apache”, invece, ha nel profilo Facebook il proprio cavallo con accanto Giuseppe Crispino (detto u barbieri), più volte citato nei nostri articoli (LEGGI). LA GARA DI MAGGIO Basta fare una semplice ricerca su Youtube per trovare un altro video (pubblicato il 28 maggio dall’Utente “Donny Italia”) con le gesta del cavallo della scuderia “Spinna” Cardiddi.  Il titolo del video è già un programma “La corsa ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-07-13By Paolo Borrometi
    7 months ago
  • Comiso, arrestato Nunzio Re per stalking e danneggiamento
    In data 03.02.2017 si presentava presso questi uffici una donna comisana, in compagnia della figlia per proporre formale denuncia-querela nei confronti di RE Nunzio nato il 21.05.1984 a Comiso per tutta una serie di episodi verificatosi già da diversi mesi. La signora iniziava a riferire alcuni fatti ricostruendo mesi di angherie subite da lei e dai suoi familiari a causa dell”innamoramento” del pregiudicato RE Nunzio nei suoi confronti. I fatti iniziavano lo scorso 24.08.2016 quando veniva a sapere dalla figlia, che RE Nunzio era andato presso un negozio di un familiare chiedendo di parlare con il figlio della donna. Il pomeriggio alle ore 17.00 RE Nunzio ritornava al negozio e parlando con il figlio diceva testuali parole “cosa dobbiamo fare con tua suocera. Guarda che io non gli do botte, io do botte solo a chi mi fa qualcosa. Né dicono tante su di me, che rubo, che ho sparato a uno, ma io do botte solo se qualcun la corteggia. Digli a tua moglie che l’età non ha importanza. Adesso ti lascio il mio numero di telefono tu dallo a tua suocera almeno lei mi chiama e cominciamo a sentirci”. il genero non dava tanta importanza al fatto, pensando che Nunzio RE fosse in uno stato confusionale. La donna, conosciuti i fatti, rimaneva perplessa in quanto la situazione un po’ la preoccupava e la spaventava. Il giorno dopo 25.08.2016 alle ore 10.30 RE Nunzio ritornava al negozio, li insisteva nel voler parlare con la donna, ma ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-07-12By Redazione
    7 months ago
  • Vittoria, Cna al sindaco Moscato: “riqualificare la zona artigianale”
    “Riqualificare le aree artigianali di Vittoria (sia quella pubblica che quella privata) significa rispettare le imprese insediate nelle due zone”. Lo dicono i due portavoce per le zone artigianali della Cna comunale, Gianluigi Augurale e Salvatore Stracquadaini, dopo la riunione tenutasi ieri sera nella sede cittadina dell’associazione di categoria a cui ha partecipato il sindaco Giovanni Moscato. “Ci stiamo riferendo – spiegano i due – ad attività che hanno effettuato investimenti non indifferenti, che hanno creato posti di lavoro non precario, che hanno qualificato la loro condizione d’impresa e hanno migliorato le condizioni economiche della città. Tutto questo deve meritare attenzione e rispetto”. Erano presenti diversi titolari di imprese che operano nelle due aree di insediamento produttivo che hanno potuto così dialogare con il primo cittadino dando vita a un confronto non polemico, aperto, chiaro, senza fronzoli. Gli artigiani hanno chiesto rispetto per i loro investimenti e quindi una maggiore pulizia delle aree artigianali, la riattivazione dell’illuminazione pubblica, un maggiore controllo delle zone in questione, la sistemazione dell’impianto idrico dei suddetti siti magari prevedendo l’installazione di colonnine antincendio, la risistemazione dell’impianto fognario e quella del manto stradale. E’ stata anche evidenziata al sindaco l’esistenza, nell’area artigianale pubblica, di una strada, oggi coperta da una fitta vegetazione spontanea, che permetterebbe di migliorare la viabilità della zona”. Il primo cittadino, nel recepire positivamente le legittime richieste provenienti dagli imprenditori, ha assunto l’impegno di verificare ciclicamente la manutenzione delle due aree di insediamento produttivo.  “Il nostro unico interesse – hanno spiegato Augurale e ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-07-12By Salvo Vassallo
    7 months ago
  • Mafia: estorsioni a tappeto, 39 arresti; azzerato clan Scalisi del catanese
    Sono 39 le persone arrestate dalla polizia su delega della Procura distrettuale antimafia di Catania: smantellato e decapitato il clan Scalisi attivo ad Adrano, articolazione dei Laudani di Catania. Le indagini hanno consentito di verificare come la cosca sottoponesse sistematicamente ad estorsione la gran parte delle attivita’ commerciali nel territorio adranita, in primo luogo il mercato ortofrutticolo. La misura cautelare, eseguita dalla Squadra mobile di Catania e dal commissariato di Adrano, contesta, a vario titolo, i reati di associazione per delinquere di stampo mafioso con l’aggravante di essere l’associazione armata, associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, detenzione e spaccio, tentato omicidio, estorsione, rapina, furto, ricettazione, reati in materia di armi, danneggiamento seguito da incendio, con l’aggravante di aver commesso il fatto in nome e per conto della cosca mafiosa Scalisi e al fine di agevolarne le attivita’ illecite. Mafia: mani su mercato nel Catanese, imposto ‘dazio’ a produttori  Il clan Scalisi federato con i Laudani di Catania ha imposto nel Comune di Adrano un dazio criminale sulle merci a tutti i produttori che conferivano nel paese prodotti vari, dalla carne alle uova all’ortofrutta. E’ quanto emerge dall’operazione antimafia della Mobile e del commissariato di Adrano che ha arrestato 36 delle 39 persone. I clan controllava il traffico delle merci con i propri uomini dislocato su tutto il territorio e pronti a bloccare coloro che entravano in paese con camioncini e furgoni pretendendo il pagamento della tassa. La polizia ha scoperto 22 casi tra estorsioni e tentate estorsioni. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-07-11By Redazione
    8 months ago
  • Scoglitti, maxi rissa sedata da Polizia e Carabinieri
    Nottata movimentata quella appena trascorsa, che ha visto i Carabinieri  e la Polizia impegnati su più fronti. Infatti, sarebbe potuta finire in tragedia la rissa scoppiata poco dopo mezzanotte nella centralissima Piazza Cavour, nella frazione marittima di Scoglitti, che ha visto coinvolti ben cinque giovani, tutti vittoriesi e un marocchino. Grazie al tempestivo intervento dei militari e degli agenti la situazione è rientrata nella normalità: è stato necessario visionare i filmati delle telecamere di videosorveglianza del PON “Sicurezza per lo Sviluppo” e raccogliere le dichiarazioni di alcuni testimoni per meglio ricostruire la dinamica di quanto accaduto e addebitare le responsabilità ai cinque ragazzi. Tutto è successo dopo una nottata trascorsa da un bar all’altro, forse eccedendo nel bere e, forse, qualche parola di troppo, ha fatto aizzare un gruppo di giovani, di età compresa tra i 19 e i 23 anni, che se le sono date di santa ragione. La situazione è poi ulteriormente degenerata: Polizia e Carabinieri, giunti immediatamente con diverse pattuglie, oltre a far intervenire il personale del 118 per i soccorsi, sono riusciti a sedare gli animi ed a bloccare tutti i giovani, e, dopo aver ricostruito la dinamica dei fatti, hanno tratto in arresto i responsabili, Cultraro Davide cl. 96, Cultraro Alex cl. 98, Denina Giovanni cl. 97, Giannone Giuseppe Giorgio Massimiliano cl. 96 e Znaiber Nabil cl. 94 questi ultimi due, già denunciati dalla Polizia di Vittoria nel 2013 per avere partecipato ad una rissa. Al termine delle formalità di rito espletate presso la caserma ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-07-11By Redazione
    8 months ago
  • Utilizzo irregolare dei parcheggi invalidi: sanzioni della Polizia a Ragusa e Comiso
    A seguito di un esposto di un’associazione di tutela di persone disabili, avente sede a Ragusa, con il quale si denunciava un fenomeno diffuso nel nostro territorio, ovvero l’inciviltà di persone sane che utilizzano irregolarmente i parcheggi per invalidi, il Prefetto della Provincia di Ragusa Maria Carmela Librizzi ha emanato una apposita direttiva al fine di contrastare il deprecabile fenomeno. La Polizia Stradale di Ragusa ha, pertanto, avviato una verifica in ambito provinciale, che in un periodo limitato, di appena un mese, ha permesso di riscontrare nr. 8 infrazioni commesse nelle città di Ragusa e di Comiso. Ai proprietari delle vetture è stato contestato l’art. 158 C.d.S. che prevede una sanzione di euro 85, la decurtazione di 2 punti e la rimozione del veicolo. Le giustificazioni addotte da alcuni proprietari delle vetture erano, in alcuni casi, di non aver visto il cartello ed in altri che avevano lasciato la vettura nel posto invalidi per  un veloce caffè. Nell’esposto veniva evidenziato come i posti previsti e riservati agli invalidi sono stati pensati per avere uno spazio apposito per smontare la carrozzina, per cui una persona con disabilità non può occupare un posto qualsiasi. Di recente la Suprema Corte di Cassazione, Sezione V Penale, con la sentenza del 7 aprile 2017, n. 17794 ha evidenziato che quando lo spazio è espressamente riservato ad una determinata persona, per ragioni attinenti al suo stato di salute, alla generica violazione della norma sulla circolazione stradale si aggiunge la denuncia alla Procura della Repubblica per il ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-07-11By Redazione
    8 months ago
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