La Spia

La Spia – contro ogni forma di mafia

  • Ragusa, ladra di 75 anni deruba della borsa un’anziana invalida: denunciata dalla Polizia
    La Polizia di Stato – Squadra Mobile – ha denunciato un’anziana signora ragusana di 75 anni per furto. L’Ufficio Denunce della Questura di Ragusa il 5 aprile ha ricevuto un’anziana signora di 85 anni derubata della borsa contenente tutti i documenti e ben 1.500 euro che aveva poco prima prelevato per pagare la badante ed altre spese. La donna era disperata in quanto non sapeva come poter pagare queste spese ma, nonostante l’invalidità, ricordava perfettamente cosa avesse fatto poco prima del furto. Grazie alla circostanziata denuncia della vittima, si risaliva al panificio dove poco prima aveva comprato qualcosa da mangiare, pertanto venivano acquisite le immagini degli impianti di videosorveglianza ivi installati. Squadra Mobile e Squadra Volanti si mettevano subito all’opera per rintracciare la donna immortalata mentre prelevava la borsa approfittando della distrazione dell’anziana invalida. La ladra dopo aver preso la borsa si recava fuori dal panificio, si fermava sull’uscio per controllare se l’anziana si fosse allontanata e dopo aver visto che la via di fuga fosse libera, accelerava il passo dileguandosi. Nonostante le immagini del furto commesso dimostrino una grande abilità, l’anziana ladra non aveva esperienza e pentita di quanto fatto per la prima volta (come da lei dichiarato), la stessa sera imbucava i documenti nella cassetta della posta della vittima. Sempre per i sensi di colpa la donna non spendeva neanche un centesimo dei 1.500 euro rubati e conservava anche la borsa a casa. La Squadra Mobile di Ragusa ha avuto non poche difficoltà per individuare la ladra, stante ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-04-18By Redazione
    6 months ago
  • ‘Ndrangheta: traffico di droga, 19 arresti e sequestrati 300 kg cocaina
    Diciannove persone sono state arrestate in un’operazione della Guardia di finanza che ha smantellato un’organizzazione criminale che gestiva l’importazione di cocaina dal Sudamerica. Nel corso dell’inchiesta sono stati sequestrati oltre trecento chilogrammi di stupefacente. L’operazione e’ stata condotta dal Nucleo di polizia tributaria della Guardia di finanza di Catanzaro, coordinata dalla Procura della Repubblica della Dda di Reggio Calabria, e rappresenta il seguito dell’inchiesta gia’ portata a termine lo scorso 23 marzo con altri diciotto arresti. Al centro delle indagini ci sono due organizzazioni criminali che hanno portato la Guardia di finanza a compiere arresti in Calabria, Campania, Sicilia, Toscana, Piemonte e Lombardia per neutralizzare una ramificata organizzazione criminale di stampo ‘ndranghetistico, dai marcati profili internazionali, capace di pianificare l’importazione di oltre tre quintali di cocaina dal Sud America. A gestire il traffico internazionale ci sarebbero stati gli esponenti delle cosche Bellocco di Rosarno, Mole’ e Piromalli di Gioia Tauro, Avignone di Taurianova Paviglianiti, attivi sul versante jonico reggino. Tra gli arrestati i fratelli Michele e Giuseppe Bellocco, coinvolti nell’importazione di centinaia di chili di cocaina dal Sudamerica, l’esponente rosarnese Rosario Arcuri, 64 anni, vero e proprio collettore, specializzato nell’acquisto di cocaina per rifornire molteplici famiglie criminali, in grado di tessere fondamentali contatti utili per curare l’intero viaggio della droga, dal Paese produttore al porto di arrivo. Qui un equipe di “professionisti”, guidati da Domenico Lentini, un calabrese da anni emigrato in Toscana, provvedeva sia al recupero del prezioso carico direttamente dal container che alla successiva consegna ai “grossisti” del ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-04-18By Redazione
    6 months ago
  • Uomini senza onore e pieni di soldi: gli stipendi del clan Trigila (tolti alla povera gente)
    4046997391 - La Spia
    Soldi, soldi, soldi a discapito della povera gente. Soldi nostri che entrano nelle tasche dei mafiosi. E’ questo l’unico obiettivo dei clan mafiosi e non ne è esente neanche il (ricco) clan Trigila. Estorsioni, droga, spaccio, gioco d’azzardo, ma anche movimento terra, pompe funebri e tante altre attività illegali o a cavallo fra legale ed illegale. La sede strategica del clan rimane a Noto, ma grande importanza riveste Avola da sempre “croce e delizia” dello storico capo Antonino (Pinuccio) Trigila, per colpa dei rapporti non sempre facili con il gruppo Crapula. I messaggeri di “zu” Pinuccio, su tutti la moglie Nunziatina Bianca, la figlia Angela Trigila, il genero Graziano Buonora ed il fratello, Gianfranco, portano ordini fuori, le ambasciate del vecchio capo a cui, talvolta (come vedremo), sembra sfuggire lo scettro del comando, quantomeno economico. Pinuccio è un vecchio pastore, ma sui “conti” sembra non scherzare e sulla cassa comune del clan esercita un’importantissima influenza, nonostante alcuni colpi di testa di chi, di volta in volta, la amministra (o l’ha amministrata). Lo stipendio medio per il capo in galera, Antonino Pinuccio Trigila, era fra i cinque ed i seimila euro mensili (si, seimila euro, alla faccia della crisi). A questa somma alla Nunziatina Bianca venivano consegnati anche una cifra che variava fra i duemila ed i quattromila mensili per l’altro ergastolano, figlio di Pinuccio e Bianca, ovvero Giuseppe (detto Peppuccio) Trigila. L’ONORE DIMENTICATO DEL BOSS “INFEDELE” Dalla gestione degli stipendi del clan, inoltre, si ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-04-18By Paolo Borrometi
    6 months ago
  • Latitanti e mafiosi arrestati, per caso, in Toscana… (analisi di Renato Scalia)
    L’ex prefetto di Arezzo, Saverio Ordine,  in un’intervista  del 25 luglio 2013 pubblicata da La Nazione, dopo aver dichiarato di “essere rimasto basito” dal contenuto del rapporto sulle della criminalità organizzata in Toscana della Fondazione Caponnetto, definito – nella parte riguardante la provincia di Arezzo – “assolutamente fuori dalla realtà”, tra le altre cose, affermava: “…per quanto riguarda il latitante che si nascondeva a Cavriglia nell’intercapedine di un armadio, si trattava di uno che si nascondeva, non di un tizio che svolgeva nel territorio la sua attività”. Il latitante, “per caso”, arrestato a Cavriglia nel novembre 2012 era Vincenzo Galimi, considerato contiguo alla ‘ndrina Gallico di Palmi e i carabinieri lo trovarono in una casa sorvegliata con un impianto video a infrarossi, nascosto dietro una finta parete. Nell’occasione furono sequestrati 30 mila euro in contanti e dieci scatole di cartucce da pistola. I carabinieri arrivarono a Galimi seguendo le tracce di un suo parente, trovato poco prima a spacciare in zona e poi arrestato per favoreggiamento insieme al fratello del latitante e ad altre due persone. Ma i mafiosi latitanti beccati in Toscana, si “nascondono” da queste parti per caso? Veniamo al più recente caso del 13 aprile scorso. In un appartamento di Via Grazia Deledda, a Massa e Cozzile – Traversagna, in provincia di Pistoia, è stato arrestato il latitante Concetto Bonaccorsi, “u carateddu”, uno dei più pericolosi boss della criminalità organizzata catanese. L’uomo, nella circostanza, era in compagnia della moglie. Bonaccorsi – condannato all’ergastolo per omicidio aggravato, ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-04-18By Renato Scalia
    6 months ago
  • Le mafie non ci proteggono dal terrorismo: è una bufala! (analisi di Salvatore Calleri)
    Ancora oggi mi capita di sentire dire una sciocchezza colossale in materia di terrorismo in Italia… Sciocchezza che purtroppo viene ripetuta spesso e che serve solo a fare confusione: le mafie ci proteggono in Italia dall’Isis. Nei giorni scorsi addirittura in Piemonte un professore di filosofia lo spegava ai propri studenti. Bah… Non ho parole utili a commentare ciò. Le mafie che ci proteggono dal terrorismo islamico non solo è assolutamente falso dal punto di vista concettuale, ma lo è anche da un punto di vista storico. In Italia abbiamo poca memoria storica nel ricordare in particolare gli eventi anomali. Uno di questi eventi ci dovrebbe dimostrare che non ci si può cullare sul luogo comune della mafia che ci protegge. Il 14 aprile 1988, 29 anni fa, a Napoli in un periodo storico in cui i clan spadroneggiano, avviene una strage di americani con un’autobomba messa davanti ad un locale frequentato da soldati di stanza a Napoli. La camorra tra l’altro ha sempre tenuto ottimi rapporti con il mondo economico girante attorno ai soldati americani. Nonostante questo il 14 aprile 1988 un’autobomba scoppiò e la strage di americani ci fu. Nonostante la camorra. L’attacco terroristico fu portato da un gruppo giapponese alleato dei terroristi palestinesi del tempo diversi da quelli di oggi, ma sempre terroristi collegati al medio oriente. Questo attacco dimostra da un punto di vista storico che le mafie non ci proteggono dal terrorismo islamico o di tipo diverso. Le mafie non hanno un’etica ed i terroristi ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-04-17By Salvatore Calleri
    6 months ago
  • 526 migranti soccorsi e condotti a Pozzallo. Polizia ferma 4 scafisti
    La Polizia a seguito dello sbarco di ieri mattina ha raccolto gravi indizi di colpevolezza a carico di: CHIEKHOU Senegal il 15.11.1996, OBINYAN Theophilus nato in Nigeria il 25.03.1997, ARIOMAWA Julius nato in Nigeria il 22.04.1996 e MAHSUAR Chihg nato in Senegal il 15.01.1986 Secondo i testimoni sono loro che hanno condotto le imbarcazioni partite dalle coste libiche. I responsabili del delitto previsto dall’art. 12 D.Lgs.vo 25.7.1998 nr. 286, concorrevano con altri soggetti presenti in Libia al fine di trarne ingiusto ed ingente profitto, compiendo atti diretti a procurare l’ingresso clandestino nel territorio dello Stato di cittadini extracomunitari. Il delitto è aggravato dal fatto di aver procurato l’ingresso e la permanenza illegale in Italia di più di 5 persone; perché è stato commesso da più di 3 persone in concorso tra loro; per aver procurato l’ingresso e la permanenza illegale delle persone esponendole a pericolo per la loro vita e incolumità ed inoltre per aver procurato l’ingresso e la permanenza illegale le persone sono state sottoposte a trattamento inumano e degradante.   I migranti provenienti dal centro Africa sono stati ospitati presso l’Hot Spot di Pozzallo per essere visitati, identificati e trasferiti in altri centri. MODALITA’ DI SOCCORSO IN MARE Alle ore 7:45 del giorno 14.04.2017, l’unità navale “AQUARIUS” (O.N.G. – Medici Senza Frontiere), veniva inviata da IMRCC Roma per recuperare un gommone carico di circa 119 migranti. La nave di soccorso si dirigeva verso il punto di mare segnalato e alle successive ore 8:02, intercettava l’imbarcazione e traeva ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-04-17By Redazione
    6 months ago
  • Rapina in ufficio postale a Chiaramonte, tre fermi dei Carabinieri
    Nella mattinata del 15/04/2017, in Chiaramonte Gulfi (RG), i Carabinieri della Stazione del luogo, della Stazione di Comiso e del Nucleo Radiomobile di Vittoria, nel corso di servizi di controllo del territorio rafforzati disposti dal Comando Provinciale di Ragusa in concomitanza con le festività pasquali, hanno tratto in arresto per rapina aggravata in concorso S.G., pregiudicato comisano di ventisette anni, C.K., ventitreenne bracciante agricolo vittoriese gravato da alcuni precedenti di polizia,  e C.L., una donna incensurata di venticinquenne residente a Vittoria (incensurata), intercettati dai militari dell’Arma  quando avevano appena rapinato l’ufficio postale di Corso Umberto n.63. Erano da poco trascorse le 08.15 quando S.G., brandendo una pistola (poi rivelatasi “giocattolo”), calzando guanti in lattice ed indossando un passamontagna, ha fatto irruzione nell’ufficio postale minacciando gli impiegati ed intimando loro di consegnare il contenuto delle casse. Il malvivente, ottenuta l’esigua somma contante disponibile al momento (ha strappato solo 55 Euro, le casse erano ancora chiuse!), si è precipitato fuori dalla posta svestendo il mascheramento: la mossa non è sfuggita alla pattuglia dei Carabinieri che stava transitando proprio in quel momento, impegnata nella vigilanza degli obiettivi sensibili previsti dai piani antirapina dell’Arma. I militari hanno immediatamente bloccato il rapinatore e, avendo intuito la direzione di fuga da questi intrapresa, hanno fornito indicazioni ai colleghi dislocati nelle vie limitrofe i quali, battendo il centro storico, hanno bloccato i complici, che attendevano a bordo di una Renault Clio nera. Nel corso delle successive perquisizioni, i Carabinieri hanno sottoposto a sequestro il passamontagna, i guanti ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-04-15By Redazione
    6 months ago
  • Vittoria, ritrovato cadavere con cranio sfondato: indagini dei Carabinieri
    Quarantasettenne trovato morto nella periferia di Vittoria, nel Ragusano, non lontano dalla ex discarica comunale e dal mercato in contrada Pozzo Bollente. L’identita’ non e’ stata resa ancora nota perche’ si stanno cercando i famigliari dell’uomo, un immigrato di origini tunisine, con regolare permesso di soggiorno e che probabilmente, lavorava come bracciante agricolo. Importanti i segni di violenza fisica rilevati nella tarda serata di ieri, poco prima della mezzanotte, dai carabinieri giunti sul posto – il comandante del reparto operativo, Giuseppe Marseglia e comandante facente funzioni della compagnia di Vittoria, Guzzardi – raggiunti poco dopo dal pm di turno, Marco Rota e dal medico legale Giuseppe Iuvara che ha effettuato una prima ricognizione. E’ stata una telefonata di alcuni romeni al “112” ad allertare le forze dell’ordine indirizzandole sul posto in cui e’ stato ritrovato l’uomo recuperato anche con l’ausilio del Vigili del fuoco. Il cadavere presentava diverse ferite sul corpo; l’uomo sarebbe stato massacrato anche da diversi colpi alla testa che ne hanno sfondato parte del cranio. Il corpo e’ stato trasferito all’obitorio del cimitero di Vittoria. The post Vittoria, ritrovato cadavere con cranio sfondato: indagini dei Carabinieri appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-04-15By Redazione
    6 months ago
  • Abusa della figlioletta, Polizia arresta padre orco
    La Polizia di Stato ha arrestato un uomo per aver abusato sessualmente della figlioletta della sua compagna con la quale conviveva. Grazie alle immagini di video sorveglianza di una casa di campagna (dove il criminale aveva condotto la piccola) che casualmente hanno registrato gli atti sessuali, la Squadra Mobile di Ragusa è risalita all’ identità dei due, accertando la tenera età. L’intelligenza del proprietario di casa (che stava verificando se fosse stato derubato) è stata quella di avvisare subito la Squadra Mobile di Ragusa poiché insospettito per la differenza d’età dei due. La giovanissima e coraggiosa vittima è stata accolta nella sala audizioni protette della Polizia di Stato di Ragusa ed assistita da investigatori specializzati ha raccontato tutto ciò che subiva da anni, mettendo così fine agli abusi sessuali. La Squadra Mobile con un’indagine lampo ha sottoposto a fermo di Polizia Giudiziaria il criminale, attività investigativa che ha permesso al Giudice per le Indagini Preliminari di applicare la misura cautelare del carcere nella sezione speciale dei sex offender. Fondamentale ancora una volta il rapporto fiduciario tra il cittadino e la Polizia di Stato. The post Abusa della figlioletta, Polizia arresta padre orco appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-04-15By Redazione
    6 months ago
  • Uovo, Bruco, Crisalide, Farfalla!
    680490073 - La Spia
    Si è concluso con enorme successo  il laboratorio di pittura creativa “CRISALIDE”, svoltosi nei giorni 11 e 12 Aprile  presso la Casa delle Farfalle a Modica. Il Laboratorio, nato dalla voglia di aiutare gli altri e soprattutto i bambini,  è composto  da un gruppo di mamme che hanno  deciso di rendersi utili e cooperare  a favore di chi ha più bisogno. Uovo, Bruco, Crisalide, Farfalla! Ecco, si è immaginato questo! La voglia di diventare un essere splendido e soprattutto capace di volare e, in questo caso, capace di aiutare!  sostiene Emma Lucifora ideatrice del progetto. Gli ospiti dei 2 pomeriggi sono stati i bambini “speciali” accolti dall’ex Convento del Rosario di Scicli, i bimbi,orfani o provenienti da famiglie disagiate, hanno partecipato al laboratorio ,al loro fianco altri bambini della provincia, che iscrivendosi attraverso  con una “quota solidale”  di €15,00  hanno raccolto fondi  che sono stati consegnati alla struttura di accoglienza di Scicli. Durante la visita all’interno della casa delle farfalle i bambini sono stati  invitati dalle guide a “mettere in moto” la  fantasia ispirandosi ai colori alle  forme e agli ambienti de “La casa delle farfalle”. Dopo la fase di approccio osservazione e fantasia si è proceduto alla realizzazione di quanto eleborato personalmente e attraverso l’aiuto del  Laboratorio creativo di pittura,  curato da Francesco Lucifora,( artista e fotografo professionista) della  gallerista Dania Bregoli e di Carla Antoci , i bimbi,  attrezzi in mano,  hanno attivato la loro creatività trasferendola ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-04-15By Alessia Sudano
    6 months ago
  • Modica, pericolo alluvione: come intervenire?
    Lo scorso 23/01/2107 a Modica,  a seguito di un’ alluvione, ci sono stati ingenti danni a Modica, che hanno portato alla ribalta il problema conosciuto da tempo del dissesto idrogeologico nel territorio, problema presente in maniera più o meno evidente in tutta la Sicilia, sia a causa di una naturale morfologia del territorio siciliano sia a causa di scelte urbanistiche passate non adeguate, vedi le abitazioni o i locali commerciali sorti in prossimità di alvei fluviali o, tanto peggio, all’interno di essi. Nel comune di Modica, addirittura, in passato si è scelto di cementificare il fondovalle procedendo alla sua tombatura, intervento che oggi, non sarebbe più possibile (D.Lgs 152/2006 smi). Tralasciando l’analisi dei cambiamenti provocati dalla cementificazione e tombatura dell’alveo nell’assetto idrogeologico del territorio, appare di estrema urgenza, trattare l’argomento in maniera scientifica, predisponendo la ricognizione dell’intero territorio comunale orientata a predisporre un piano di prevenzione che individui, i punti caldi (cosiddetti colli di bottiglia), all’interno dei quali valutare il livello di rischio di danni a cose e persone con la conseguente predisposizione dei necessari progetti di consolidamento idrogeologico. Volendo entrare, seppure rapidamente sulla natura dei progetti di consolidamento accennati occorre evidenziare che le cause d’instabilità di un versante che portano al dissesto idrogeologico possono essere naturali e antropiche. Le precipitazioni brevi e intense e quelle eccezionali o prolungate sono i fattori naturali più importanti per l’innesco dei fenomeni d’instabilità dei versanti. I fattori antropici che assumono un ruolo sempre più determinante si manifestano sia con azioni dirette, quali ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-04-14By Dario Modica
    6 months ago
  • Vittoria, il corpo del giovane Roberto Gambina sarà riesumato
    2586817900 - La Spia
    Sara’ riesumato il 19 aprile, il corpo del giovane Roberto Gambina, 19enne morto all’Istituto scolastico Lanza di Vittoria il 20 novembre del 2015. Saranno la criminologa e psicologa forense Roberta Bruzzone e il medico legale Giuseppe Iuvara ad effettuare i nuovi accertamenti. La mattina della tragedia, il ragazzo era arrivato a scuola in ritardo, era stato accompagnato da un parente perche’ aveva avuto un incidente in auto senza gravi conseguenze. Una volta a scuola Roberto aveva chiesto di uscire dalla classe per andare in segreteria ma non vi era piu’ rientrato; lo avevano trovato esanime alla base della scale di sicurezza della scuola. La famiglia non ha mai creduto ad un suicidio ed ha prodotto con l’assistenza degli avvocati Patrizia e Salvatore Romano numerose consulenze per sostenere invece che vi siano tutti gli elementi per parlare di omicidio. Il corpo del giovane si trova al cimitero di Vittoria e le operazioni saranno controllate dai carabinieri. La richiesta di archiviazione del caso e’ stata respinta ai primi di marzo, dal gup del Tribunale di Ragusa, Andrea Reale che ha concesso altri sei mesi di proroga di indagini e il 21 marzo, la Procura iblea, guidata da Carmelo Petralia ha incaricato nuove perizie a Roberta Bruzzone e Giuseppe Iuvara. Nuovi sopralluoghi alla scuola e nella casa di Vittoria dove Roberto Gambina viveva, sono stati eseguiti tra il 21 e il 22 marzo, giorno di conferimento dell’incarico. In quella occasione sono stati ascoltati anche i parenti del ragazzo. The post Vittoria, il corpo ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-04-14By Redazione
    6 months ago
  • Mala tempora (social) currunt (di Salvatore Calleri)
    I social sono croce e delizia. Permettono utili interazioni sociali… Sempre meno a dire il vero. Permettono dei linciaggi sul nulla e persino bufale a non finire. Ora chi scrive è un appassionato blogger. Chi scrive è spesso un denunciatore di corrotti, mafiosi, speculatori ecc. ecc…. Ma oggi in troppi sui social e sul web scrivono ed attaccano sul nulla. Mi sono capitati numerosi casi di persone che combattono contro il malaffare in modo vero, e basta una voce social subito per provare a delegittimarli, insinuare senza prove e così aiutare il malaffare. La mafia è molto brava in questo, perfino a minacciare via social per poi non beccarsi ulteriori aggravanti. Ogni giorno mi arrivano segnalazioni di tal tipo con battute tipo “hai visto quello…” oppure “hai letto l’hanno interrogata, mamma mia” oppure “le minacce se l’è fatte da solo e pure l’attentato” in relazioni a situazioni denunciate sui social solo per cammuffare altre situazioni. Spesso poi gli stessi fustigatori finiscono fustigati con lo stesso metodo. Allora ritengo che vada detto che le bufale e la malafede che vi si nasconde dietro creano un danno alle persone per bene che è altissimo. Se Tizio parla male di Caio il danno sul web rimane in eterno e chi legge spesso se trova una cosa sul web ci crede senza azionare alcun neurone. Cosa fare quindi. Riscoprire innanzitutto il garantismo come regola basilare affinchè un post spesso falso non sia una condanna web e aggiornare la normativa a chi di social ferisce… ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-04-14By Salvatore Calleri
    6 months ago
  • Ragusa, spaccia droga a due minorenni: arrestato dalla Polizia
    La Polizia di Stato – Squadra Mobile – ha tratto in arresto ­­­­­­­­­­­­­­­­­SOW Younouss, nato in Senegal, per spaccio di droga a due minorenni italiani, uno dei quali già segnalato alla Prefettura di Ragusa ma nonostante questo continua a comprare stupefacenti per uso personale. Ieri sera gli uomini della “Sezione Narcotici” della Squadra Mobile di Ragusa hanno effettuato un servizio di osservazione nei pressi di una comunità di Ragusa che ospita richiedenti asilo, già oggetto di attenzione investigativa. A seguito dell’attività info-investigative della Squadra Mobile, alcuni dei richiedenti asilo presenti a Ragusa sono dediti all’attività di spaccio. Gli acquirenti, spesso anche minori d’età, si recano nei pressi dei centri per richiedenti asilo ed attendono uno degli ospiti che si avvicina loro, chiede di cosa hanno bisogno e prende accordi su quantità e prezzo. Proprio ieri sera i due minorenni di 15/16 anni si sono recati a pochi passi dal centro, hanno atteso lo spacciatore che dopo gli accordi entrava dentro e faceva ritorno con la droga consegnandola ai minori. I poliziotti intervenivano immediatamente dopo lo scambio e bloccavano lo spacciatore ed i minori che impauriti gettavano a terra la droga appena ricevuta, prontamente recuperata dagli investigatori. Negli uffici della Polizia di Stato venivano convocati i genitori per l’affidamento dei figli minori. Forte la preoccupazione per uno dei giovani in quanto è già la seconda volta che viene segnalato alla Prefettura in quanto assuntore abituale di droga. Lo spacciatore è stato tratto in arresto e condotto in carcere; nel contempo il ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-04-14By Redazione
    6 months ago
  • Modica, denunciata coppia di spacciatori dalla Polizia
    A Modica la Polizia di Stato ha denunciato in stato di libertà due noti pregiudicati marocchini, tali H.A. di anni 34, con precedenti per rapina, furto in abitazione, resistenza a pubblico ufficiale e spaccio di stupefacenti e T. A., di anni 24, con precedenti per furto in abitazione e pregiudizi di Polizia in materia di rapina e spaccio di sostanze stupefacenti. L’attività di Polizia è scaturita a seguito del rinvenimento di sostanza stupefacente, del tipo canapa indica, indosso ad un giovane modicano avvenuta qualche giorno fa e per la quale il Commissariato ha già segnalato alla competente Prefettura l’assuntore. Le successive indagini svolte dagli operatori della Polizia di Stato hanno consentito di individuare i due venditori di sostanza stupefacente attraverso le foto segnaletiche mostrate al giovane, formalmente riconosciuti come gli spacciatori che avevano effettuato la cessione della sostanza stupefacente. La coppia veniva pertanto denunciata in stato di libertà, stante la trascorsa flagranza di reato, per detenzione finalizzata allo spaccio di sostanza stupefacente   The post Modica, denunciata coppia di spacciatori dalla Polizia appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-04-14By Redazione
    6 months ago
  • Vittoria, polizia arresta un cittadino rumeno
      A Vittoria è finito in manette BOTEZATU Ioan, il romeno di 28 anni catturato dai poliziotti del Commissariato il 27 marzo scorso, su cui pendeva un ordine di cattura per gravi reati quali rapina e violenza sessuale; era stato scarcerato e posto agli arresti domiciliari. Gli Agenti durante il controllo presso il luogo dove si trova a scontare la misura, hanno riscontrato l’allaccio abusivo alla linea dell’energia elettrica. Configurandosi in tal caso il reato di furto aggravato di energia elettrica il rumeno è stato arrestato. L’attività è stata condotta con l’ausilio di personale specializzato dell’Enel che ha riscontrato oltre il fraudolento allaccio anche la pericolosità dello stesso per l’incolumità degli stessi abitanti dell’immobile, risultando verosimile il rischio di fulminazione. Le pattuglie, successivamente si sono spostate in contrada Resinè, presso il luogo degli arresti domiciliari di un altro rumeno. Nel cortile di pertinenza dell’immobile hanno trovato diverse persone, italiane e rumene. In particolare un rumeno si è mostrato alquanto irrequieto, per questo motivo è stato sottoposto a perquisizione personale che è stata estesa anche alla sua autovettura con targa rumena. All’interno del veicolo è stata trovata una bomboletta spray con scritte rumene che è risultata essere una soluzione irritante lacrimogena a base di ortoclorobezilidenmalonitrile che l’uomo ha dichiarato essere propria ed utilizzata per difendersi da eventuali aggressioni. C.I.C. 32enne con precedenti penali per reati contro il patrimonio ed in materia di armi è stato denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ragusa per il reato di porto in ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-04-14By Redazione
    6 months ago
  • Mafia: arrestato latitante Concetto Bonaccorsi, si nascondeva a Pistoia
    Il latitante Concetto Bonaccorsi di 56 anni, inteso “‘u carateddu”, ritenuto il capo dell’omonima cosca di Catania, e’ stato arrestato dalla polizia. Si nascondeva nell’appartamento di una villa di Massa e Cozzile in provincia di Pistoia. Era irreperibile dal settembre 2016: recluso presso il penitenziario di Secondigliano (Napoli), dopo avere beneficiato di un permesso premio di 3 giorni, non vi faceva rientro. In carcere vi era finito dopo l’ordine di esecuzione emesso dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Milano dovendo espiare la pena dell’ergastolo per il reato di omicidio aggravato, associazione per delinquere di stampo mafioso ed associazione per delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti. Concetto Bonaccorsi e’ lo storico capo bastone dell’omonima famiglia, intesa “Carateddi”, dell’organizzazione Cappello – Bonaccorsi, e vanta un curriculum criminale di assoluto valore, annoverando pregiudizi penali per associazione per delinquere di stampo mafioso, omicidi, distruzione di cadavere, reati in materia di stupefacenti ed armi, reati contro il patrimonio (rapine) ed altro. I particolari dell’operazione saranno illustrati nel corso di una conferenza stampa che si terra’ presso la Sala Riunioni della Questura di Catania sita in piazza S. Nicolella alle ore 10.30, alla presenza del questore di Catania, Giuseppe Gualtieri. The post Mafia: arrestato latitante Concetto Bonaccorsi, si nascondeva a Pistoia appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-04-14By Redazione
    6 months ago
  • “Insieme per la legalità e per costruire Giustizia”: convegno a Ragusa con Prefetto e Procuratore
    734771827 - La Spia
    “Insieme per la legalità e per costruire Giustizia”. E’ questo il titolo della conferenza che si è tenuta ieri a Ragusa, alla presenza del Prefetto, Maria Carmela Librizzi, di rappresentanti istituzionali del Comune di Ragusa, dell’Asp e del Libero Consorzio, la presidente di “Intregorienta”, Francesca Failla, ha aperto i lavori, facendo riferimento all’importanza della legalità. La “normalità” della quotidianità è stata ripresa anche dal Prefetto Librizzi, che ha fatto riferimento ad un “impegno quotidiano che deve essere di tutti”. Il Procuratore dei Ragusa, Carmelo Petralia, ha aperto i lavori del convegno, raccontando la propria esperienza alla guida della Procura iblea e facendo riferimento alla “criminalità economica di cui questa provincia è piena”. Importante, per i ragazzi presenti, ascoltare le parole del Procuratore Petralia che non si è sottratto a spiegare la pervasività della mafia a Ragusa e la gravità di chi nega il fenomeno mafioso. A succedersi al microfono il Dirigente della Divisione Anticrimine della Questura di Ragusa, Giorgio Terranova che ha ricordato (anche con un video) la storia di Ninni Cassarà, vittima di mafia per aver fatto “il proprio lavoro senza piegarsi alle minacce mafiose”. Renato Meli,   Direttore Ufficio Pastorale della Diocesi di Ragusa ha sottolineato l’impegno della Chiesa nella lotta alle mafie, partendo da una coraggiosissima autocritica. Giorgio Abbate, Coordinatore di Libera, ha spiegato l’impegno dell’associazione guidata da don Luigi Ciotti. A chiudere l’incontro Paolo Borrometi che ha cercato di spiegrae l’importanza del giornalismo libero, partendo dal ricordo di Giovanni Spampinato, “vero martire della provincia babba”. Borrometi ha ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-04-14By Salvo Vassallo
    6 months ago
  • Ragusa, Finanza sequestra oltre 40mila articoli pericolosi
    Continua senza sosta l’impegno dei finanzieri del Comando Provinciale di Ragusa che, nell’ambito dei servizi finalizzati alla prevenzione e repressione delle violazioni in materia sicurezza prodotti, hanno sequestrato oltre 40.000 articoli, fra giocattoli e materiale elettrico, non conformi ai requisiti disposti dalla Comunità Europea per un valore complessivo di circa 65.000 euro. In particolare, le Fiamme Gialle del Nucleo di Polizia Tributaria di Ragusa, al termine di accurati accertamenti presso un esercizio commerciale di Vittoria specializzato nel settore, hanno sequestrato oltre 3.600 confezioni di materiale elettrico e 36.400 giocattoli ed addobbi per le festività pasquali, privi del marchio “CE” e delle indicazioni di provenienza, nonché delle caratteristiche informative minime per i consumatori. Il materiale elettrico è stato sottoposto a sequestro penale e il titolare dell’esercizio commerciale – un cinese di anni 50 – è stato denunciato alla Procura della Repubblica di Ragusa per il reato di frode in commercio; per quanto riguarda i giocattoli, gli stessi sono stati sottoposti a sequestro amministrativo e il responsabile è stato segnalato alla Camera di Commercio di Ragusa per violazioni al D.Lgs. 54/2011, e sarà soggetto alla sanzione pecuniaria che va da 1.500 a 10.000 euro. È questo il bilancio dell’operazione delle Fiamme Gialle Iblee che testimonia quanto sia alta l’attenzione nel controllo economico del territorio e nel monitoraggio delle attività economiche che presentano profili di rischio, per la tutela dei consumatori e delle imprese che rispettano le regole del mercato. The post Ragusa, Finanza sequestra oltre 40mila articoli pericolosi appeared first on .: ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-04-13By Redazione
    6 months ago
  • La buona sanità esiste e, come recita un cartello, le favole dicono la verità perché insegnano che i draghi si possono affrontare e sconfiggere
    Riceviamo e pubblichiamo la testimonianza  del Dott Gaetano Riva  Responsabile  dell’ unità di Radiodiagnostica della Clinica del Mediterraneo di Ragusa, che, non piu’ lontano di qualche giorno fà si trova ad avere il ruolo scomodo di Medico e Figlio nell’apprendere  che  il padre veniva trasportato d’urgenza in Emodinamica presso l’Ospedale Maria Paternò Arezzo di Ragusa. Questi difatti, sentitosi male,presumendo possa trattarsi di un infarto,  allerta subito il 118  che celermente trasferisce il paziente dalla propria abitazione alla struttura sanitaria( ricordiamo  che in questi casi è indispensabile  farsi aiutare e non andare con i propri mezzi sul posto di primo soccorso). La situazione agli occhi dei medici appare subito molto grave, poichè l’infarto, in corso,  non è stato causato solo dalla riduzione del calibro (stenosi) di una coronaria per effetto di un trombo, ma alla stenosi si è aggiunta una patologia molto più rara e ben più grave e difficile da trattare: nel caso specifico  ad una dissezione del tronco comune, gravata da una altissima percentuale di mortalità anche intra-operatoria per la complessità e delicatezza del trattamento da eseguire. Senza perdere tempo i medici procedono ad un intervento di urgenza quanto mai delicato ,con la perizia di chi, padrone della tecnica, opera secondo scienza e coscienza, salvando la vita al paziente. “Accade frequentemente di sentir parlare di malasanità, specie quando c’è di mezzo la malapolitica. Un po’ per colpa della solita burocrazia ed un po’ per l’incompetenza dei politici  di “mestiere” che a stento conoscono la differenza tra un agocanula ed ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-04-13By Alessia Sudano
    6 months ago
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