La Spia

Monreale, Sicily

La Spia – contro ogni forma di mafia

  • Mafia, Polizia individua 2 imprenditori a disposizione dei clan: sottratti beni per oltre 100 milioni di euro
    Due imprenditori a disposizione di Cosa nostra. Sottratti beni per oltre cento milioni di euro. Nel dettaglio, la Direzione investigativa di Trapani ha notificato il decreto di confisca di parte del patrimonio immobiliare e societario riconducibile Calcedonio Di Giovanni, originario di Monreale, ma con interessi economici nella provincia trapanese. Imposti anche tre anni di sorveglianza speciale di pubblica sicurezza, con obbligo di dimora nel luogo di residenza. Il patrimonio immobiliare realizzato da Di Giovanni, tra cui rientrano il villaggio turistico di “Kartibubbo”, sul litorale di Campobello di Mazara, e oltre 400 unita’ immobiliari avrebbe ospitato in diverse occasioni latitanti mafiosi. E La Polizia di Stato, in particolare la Sezione Patrimoniale dell’Ufficio Misure di prevenzione della questura di Palermo, ha eseguito un provvedimento di sequestro per un valore complessivo di oltre 2 milioni di euro, nei confronti del palermitano Antonio Vernengo classe 58 anni, sorvegliato speciale con obbligo di soggiorno nel comune di Palermo. Il provvedimento riguarda un immobile e due attivita’ commerciali, attive nel campo della distribuzione di carburante e in quello delle autorimesse. Un impero nei settori dell’edilizia e del turismo quello del 67enne Di Giovanni. La proposta di applicazione della confisca, avanzata dal direttore della Dia Nunzio Antonio Ferla, d’intesa con il procuratore aggiunto Bernardo Petralia, e’ stata accolta dal presidente della Sezione Misure di prevenzione del Tribunale di Trapani Piero Grillo. Gia’ nel 2014, il Tribunale di Trapani aveva sequestrato il patrimonio dell’imprenditore che pur non manifestandosi come un affiliato a Cosa Nostra, ne e’ risultato contiguo. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-10-05By Redazione
    6 months ago
  • Mafia, guerra per la leadership: maxi retata nel Palermitano dei Carabinieri
    Imponente retata antimafia nel Palermitano. Dall’alba i carabinieri di Monreale hanno fatto scattare un blitz nel territorio del mandamento di San Giuseppe Jato. Circa cento militari, con il supporto di unita’ cinofile ed elicotteri, in azione tra San Giuseppe Jato, San Cipirello e Monreale per catturare boss e gregari. L’operazione e’ stata battezzata “Monte Reale”. Nel corso dell’indagine e’ stata documentata in presa diretta la violenta reazione dei nuovi vertici nei confronti dei vecchi, accusati di avere violato ripetutamente le regole di Cosa nostra. In una sorta di guerra per la leadership all’insegna dei nuovi rapporti di forza e nel nome dei ‘principi mafiosi’. I particolari nel corso della conferenza stampa alle 10.30 al comando provinciale. Tra i sedici arrestati ci sono i boss Salvatore Lupo, Francesco Balsano, Ignazio Bruno, Giovan Battista Ciulla, quest’ultimo ‘posato’, perche’ colpevole agli occhi dei mafiosi di ‘relazione extraconiugale’. Del resto le tensioni per affermare le posizioni di comando sono sempre state altissime da queste parti. Le indagini svolte, a partire dalla fine del 2014 e nei primi mesi del 2015, hanno registrato in presa diretta l’evoluzione delle dinamiche interne di San Giuseppe Jato e della cosca di Monreale. E’ emerso, infatti, che, in considerazione dell’aggravarsi delle condizioni di salute dell’anziano boss Gregorio Agrigento, piu’ volte ricoverato nei mesi di ottobre e novembre 2014, Ignazio Bruno ha ricoperto la reggenza del mandamento di San Giuseppe Jato, assumendo decisioni importanti sia nella ridefinizione dell’organigramma interno sia accreditandosi nei summit con i vertici di altri mandamenti, come ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-10-04By Paolo Borrometi
    6 months ago
  • Mafia, confiscato impero a Calcedonio Di Giovanni, imprenditore-boss: allo Stato 450 milioni di euro
    Passa definitivamente allo Stato l’impero dell’imprenditore-boss. Sono stati confiscati i beni di Calcedonio Di Giovanni, 67 anni, originario di Monreale, considerato “portatore degli interessi delle cosche siciliane”. Il provvedimento e’ stato disposto dal Tribunale Misure di Prevenzione di Trapani, al termine dell’iter partito dal sequestro preventivo eseguito dagli agenti della Dia (Palermo e Trapani) nell’ottobre 2014 del valore di 450 milioni di euro. L’imprenditore per anni ha operato nel settore edile e turistico alberghiero, trovandosi al centro di “collegamenti fra mafia, massoneria ed affari”, associando la sua immagine a quella del “Kartibubbo Village” di Campobello di Mazara. Durante il procedimento i magistrati hanno ricostruito i legami di Di Giovanni con la cosca mafiosa di Mazara del Vallo e con esponenti locali della massoneria, dagli anni settanta sino a tempi piu’ recenti. Secondo la Dia, la sua ascesa e’ da associare al sostegno ricevuto da personaggi del calibro di Antonino Passanante, (capo della cosca di Campobello di Mazara negli anni 70/80 e sindaco per alcuni anni), Nene’ Geraci, Giuseppe Burzotta, Giuseppe Guttadauro e del capomafia Mariano Agate che all’interno del “Kartibubbo Village” aveva la disponibilita’ continua di tre villette. Nell’ambito del procedimento, i giudici hanno raccolto la testimonianza di Vito Roberto Palazzolo (legato a Toto’ Riina ed arrestato nel 2012 in Sudafrica dopo aver vissuto per anni in Svizzera) che ha confermato di aver agevolato l’iter di acquisto del “Kartibubbo Village. Il provvedimento ricostruisce la genesi e gli sviluppi della struttura, passando dai finanziamenti erogati dalla Cassa del Mezzogiorno, ad alcuni ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-10-04By Redazione
    6 months ago
  • Trading online: tutta la verità su questo mondo
    Il trading online si è imposto negli ultimi anni come una delle attività online più semplici e redditizie. É infatti sufficiente un computer o un dispositivo mobile supportato da una connessione internet per cimentarsi con i mercati azionari globali e tentare di realizzare dei profitti. Ma è veramente così semplice guadagnare con il trading online? Esistono dei trucchi per incrementare le entrate? E quali sono le trappole da evitare? Qui di seguito andiamo ad esaminare tutti questi aspetti, soffermandoci su alcuni consigli pratici di Tradingonlineguida per massimizzare i profitti e minimizzare le perdite in questo settore. Trading per tutti i gusti: Forex, CFD e Opzioni BinarieQuando si parla di trading online, in realtà si fa riferimento a diversi strumenti che consentono di interagire in tempo reale con i mercati finanziari di tutto il mondo. Tra i più conosciuti vi è sicuramente il Forex, ossia il mercato delle valute internazionali. In questo ambito, si possono realizzare dei profitti speculando sulle quotazioni delle monete mondiali, che oscillano continuamente. Chi opera con il Forex cerca così di guadagnare aprendo e chiudendo degli ordini con le coppie valutarie, come ad esempio EUR/USD (il “cross” euro – dollaro statunitense). Gli amanti delle quotazioni azionarie possono invece dedicarsi alla compravendita di titoli, indici, beni di consumo e materie prime utilizzando lo strumento dei CFD. Si tratta dei “contratti per differenza” (dall’inglese “Contracts For Difference”), con i quali si possono aprire e chiudere velocemente dei contratti di acquisto e vendita di numerosi asset, cercando di accumulare dei guadagni a ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-10-04By Redazione
    6 months ago
  • Referendum Costituzionale del 4 dicembre, le comunicazioni della Prefettura di Ragusa
    Si comunica che è attivo sul sito internet della Prefettura di Ragusa, http://www.prefettura.it/ragusa/multidip/index.htm, il link denominato SPECIALE ELEZIONI – REFERENDUM COSTITUZIONALE 2016, ove sono pubblicate le circolari relative al procedimento elettorale del referendum costituzionale di domenica 4 dicembre 2016 che rivestono maggiore interesse per i cittadini nonché eventuale documentazione correlata. Si segnala, in particolare, la circolare n. 27265 del 30 settembre 2016, relativa all’esercizio del diritto di voto per corrispondenza nella circoscrizione Estero degli elettori italiani che, per motivi di lavoro, studio o cure mediche, si trovano temporaneamente all’estero per un periodo di almeno tre mesi nel quale ricade la data di svolgimento della consultazione elettorale nonché dei familiari loro conviventi, che contiene quale allegato un modello di dichiarazione di opzione da presentare al comune italiano di iscrizione nelle liste elettorali. Si segnala, altresì, la circolare n. 27377 del 3 ottobre 2016, ove sono riportate le indicazioni relative agli elettori residenti all’estero iscritti nell’anagrafe degli italiani residenti all’estero (A.I.R.E.), i quali, pur votando ordinariamente per corrispondenza nella circoscrizione Estero, hanno facoltà di venire a votare in Italia, previa apposita e tempestiva opzione da esercitare entro l’8 ottobre 2016 utilizzando il modulo allegato alla circolare e valido per un’unica consultazione da far pervenire all’Ufficio consolare operante nella circoscrizione di residenza dell’elettore. The post Referendum Costituzionale del 4 dicembre, le comunicazioni della Prefettura di Ragusa appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-10-04By Redazione
    6 months ago
  • Vittoria, spacciatore tunisino arrestato dalla Polizia in piazza Manin
    Piazza Daniele Manin continua ad essere sotto l’attenzione delle Volanti della Polizia di Stato del Commissariato di Vittoria. Dopo le decisioni del Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, continuano ad essere attuate le direttive impartite dal Questore di Ragusa al fine di garantire rispetto della legalità e maggiore sicurezza ai cittadini che vivono nel quartiere o che frequentano questa bella Piazza di Vittoria. Nel primo pomeriggio, durante un servizio antidroga, è stato tratto in arresto il tunisino GADER Mohamed, di 23 anni, nel passato già segnalato dalla Polizia per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e già tratto in arresto per il reato di resistenza e violenza a pubblico Ufficiale, lesioni personali, danneggiamento e porto abusivo di oggetti atti ad offendere. I poliziotti appostati, senza essere visti, hanno notato l’uomo, già sotto stretta osservazione da diversi giorni, in via San Martino all’angolo con via Senia in attesa di probabili eventuali acquirenti tossicodipendenti. Nel volgere di breve tempo hanno visto sopraggiungere a bordo di un’autovettura un soggetto e attraverso il finestrino hanno constatato il rapido scambio, poi entrambi si sono allontanati. Gli agenti sono intervenuti bloccando dopo un breve inseguimento l’acquirente, che ha consegnato tre stecchette di hashish, mentre altri Poliziotti in Piazza Manin hanno raggiunto e bloccato il tunisino, che perquisito è stato trovato in possesso di un’ulteriore stecchetta di hashish e di circa 100 euro in banconote di vario taglio. Lo spacciatore e l’acquirente sono stati condotti presso il Commissariato di Vittoria. Dopo gli accertamenti del caso ed ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-10-04By Redazione
    6 months ago
  • Ragusa, rissa tra parenti: denunciati dalla Polizia cinque persone
    Gli uomini dell’Ufficio Volanti della Questura di Ragusa a conclusione di un’indagine lampo hanno individuato e denunciato per rissa cinque cittadini di origini albanesi che si sono affrontati con calci e pugni in Piazza Libertà. I fatti si sono svolti nella serata di sabato quando è giunta al 113 la segnalazione di una rissa nel centro cittadino in cui erano coinvolte diverse persone. Sul posto sono arrivate due Volanti della Polizia di Stato che in un primo momento non hanno rintracciato persone coinvolte nella rissa indicata. Gli agenti hanno pertanto perlustrato tutte le strade limitrofe individuando tre soggetti che alla loro vista hanno cercato di fare perdere le proprie tracce allontanandosi in direzione opposta. Le tre persone, padre madre e figlio di origini albanesi presentavano escoriazioni al volto e tracce ematiche sui vestiti, elementi che facevano presupporre una precedente colluttazione. Gli stessi hanno riferito di essere stati aggrediti in Piazza Libertà da due connazionali, fratelli tra loro e cognati del figlio della coppia. I due erano fuggiti a bordo della propria autovettura. Dai successivi accertamenti i poliziotti hanno individuato prima il domicilio dei due fratelli albanesi e poi rintracciato i soggetti che presentavano anch’essi diverse escoriazioni al volto. I due hanno riferito di essere stati a loro volta aggrediti dagli altri connazionali. Gli agenti hanno ascoltato tutti i soggetti coinvolti. Per quanto ricostruito è emerso che i due fratelli hanno invitato in piazza gli altri tre per chiarire vecchie ruggini tra di loro a causa della passata relazione tra la sorella ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-10-04By Redazione
    6 months ago
  • Chiaramonte Gulfi, tratto in arresto per violenza sessuale nei confronti di minori
    Tratto in arresto per violenza sessuale nei confronti di minori. A Chiaramonte Gulfi i carabinieri hanno fermato, in ottemperanza all’ordine di esecuzione per la carcerazione, il 47enne L.R.G., originario di Siracusa. L’esecuzione, frutto di intensa attività di info-operativa a carico dell’uomo, finalizzata all’applicazione della misura limitativa della libertà personale, è stata emessa a seguito dell’attività investigativa svolta dai militari della Compagnia di Vittoria tra il 2000 e il 2004: l’adulto aveva compiuto atti sessuali con due ragazzini, all’epoca dei fatti minorenni, in territorio chiaramontano. Gli elementi raccolti, che ne avevano delineato appieno le responsabilità in ordine alla vicenda, avevano consentito nel maggio 2013 l’arresto del 47enne. Inoltre, le conferme delle risultanze investigative acquisite, hanno dato la possibilità all’Autorità Giudiziaria etnea di emettere, nell’ottobre di quest’anno, apposita ordinanza a carico dell’uomo, che deve scontare una pena residua di quattro anni e nove mesi di reclusione. Non appena è stato rintracciato, L.R.G. è stato arrestato dai Carabinieri della Stazione di Chiaramonte Gulfi che, dopo averlo condotto nella caserma di via Alcanata e aver espletato le formalità di rito, l’hanno sottoposto alla detenzione domiciliare presso la sua abitazione. The post Chiaramonte Gulfi, tratto in arresto per violenza sessuale nei confronti di minori appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-10-04By Redazione
    6 months ago
  • Pozzallo, Polizia ferma 4 scafisti
    La Polizia a seguito di questo nuovo sbarco, ha raccolto gravi indizi di colpevolezza a carico di: ABD EL HAMED Mahmoud, nato in Libia il 01.08.1996, NDIAYE Alphousseyni, nato in Senegal il 24.12.1992, SABALLY Lamin, nato in Gambia il 13.09.1983 e SAIDI Boubacar, nato in Senegal il 01.01.1998. Sono loro secondo i testimoni coloro che ha condotto le imbarcazioni partite dalle coste libiche. I responsabili del delitto previsto dall’art. 12 D.Lgs.vo 25.7.1998 nr. 286, concorrevano con altri soggetti presenti in Libia al fine di trarne ingiusto ed ingente profitto, compiendo atti diretti a procurare l’ingresso clandestino nel territorio dello Stato di cittadini extracomunitari. Il delitto è aggravato dal fatto di aver procurato l’ingresso e la permanenza illegale in Italia di più di 5 persone; perché è stato commesso da più di 3 persone in concorso tra loro; per aver procurato l’ingresso e la permanenza illegale delle persone esponendole a pericolo per la loro vita e incolumità ed inoltre per aver procurato l’ingresso e la permanenza illegale le persone sono state sottoposte a trattamento inumano e degradante.   I migranti provenienti dal centro Africa sono stati ospitati presso l’Hot Spot di Pozzallo per essere visitati, identificati e trasferiti in altri centri. MODALITA’ DI SOCCORSO IN MARE Il giorno 02.10.2016 l’unità navale di soccorso “Topaz Responder” effettuava il trasbordo da altre unità navali che, a loro volta, avevano effettuato complessivamente 7 eventi SAR disposti da IMRCC di Roma, relativi ad un gommone ed altre 6 piccole imbarcazioni con circa 30 migranti a ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-10-04By Redazione
    6 months ago
  • Processo per l’omicidio Loris, si ritorna in Aula: il giorno della Procura
    Udienza ritenuta importante nel processo a Veronica Panarello, accusata di avere ucciso il figlio Loris di 8 anni a Santa Croce Camerina. “E’ tesa certamente come qualunque essere umano”, dice il difensore Francesco Villardita, “una serie di elementi che saranno presentati al giudice come quello delle telecamere, potra’ essere per noi determinante, anche se non inquadrano il suocero con la pistola fumante; la verita’ si puo’ dimostrare con una serie di elementi che sottoporremo al giudizio”. Il padre di Veronica, Francesco Panarello riferisce di avere incontrato ieri sua figlia: “L’ho trovata serena, combattiva. Ci aspettiamo venga condannata ma che venga condannato anche chi era con lei. Mi chiede sempre di suo figlio piccolo. Siamo dispiaciuti, noi, nonni materni abbiamo avuto il divieto di vedere il piccolo, non vedo perche’. Noi cosa c’entriamo?”. Veronica e’ arrivata in Tribunale alle 10 per l’udienza davanti al Gup Andrea Reale. In aula il marito Davide Stival e il suocero Andrea Stival che lei ha chiamato in correita’ nell’omicidio del piccolo Loris. “Dai documenti probatori – afferma il legale – si evince che Andrea Stival non e’ coinvolto nell’omicidio e che il movente indicato dalla Panarello e’ assolutamente falso”. E’ il procuratore capo Carmelo Petralia a introdurre i temi successivamente sviscerati dal Pm Marco Rota. “Secondo le conclusioni del Pm, escludendo con la perizia il vizio totale di mente, la valutazione psichiatrica pesera’ poco. In teoria le conclusioni dei periti – dice l’avvocato di parte civile di Davide Stival, Daniele Scrofani – potrebbero essere convincenti ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-10-03By Redazione
    6 months ago
  • Pozzallo, arrestato per droga dai Carabinieri Biagio Giugno
    Ieri sera, i Carabinieri della Stazione di Pozzallo hanno eseguito uno specifico servizio antidroga sul territorio di competenza, in particolare nei pressi dei luoghi maggiormente frequentati e punto di ritrovo di giovani. Nel corso del servizio di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, i Carabinieri hanno arrestato un 26enne, Biagio Giugno, pozzallese, già noto alle forze dell’ordine, sorpreso con diverse dosi di marijuana e soldi in contanti. Il giovane, infatti, è stato notato dai militari dell’Arma mentre camminava a piedi con fare sospetto e si soffermava a parlare con un gruppo di ragazzi in una via del centro, luogo di ritrovo di molti giovani. Dopo averlo seguito nei movimenti, i militari dell’Arma hanno deciso di controllarlo ed il giovane ha subito manifestato segni di nervosismo, tanto che, nel tentativo di sottrarsi al controllo, prima ha strattonato i militari operanti ed ha provato a dileguarsi nelle vie limitrofe ma è stato subito bloccato, poi ha tentato vanamente di ingerire un involucro che nascondeva in una tasca dei pantaloni. A questo punto, il ragazzo, una volta portato alla calma, è stato sottoposto a perquisizione personale ed è stato trovato in possesso di circa 5,5 grammi di sostanza stupefacente del tipo “marijuana”, suddivisa in quattro singole dosi, contenute nell’involucro che aveva poco prima tentato di ingerire, nonché ulteriori 28 grammi di analoga sostanza stupefacente, nascosta negli slip, e la somma in contanti di 50 euro, verosimilmente provento dell’attività di spaccio. Il giovane, dunque, è stato condotto in caserma e dichiarato in stato ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-10-03By Redazione
    6 months ago
  • “I Ventura sono mafiosi e rimangono in galera”. E’ quanto conferma la Cassazione: “Portavano fuori gli ordini del padre, Filippo”
    I contributi dichiarativi forniti dai collaboratori di giustizia convergono, tutti, nell’attestare come Jerry Ventura ed Angelo Ventura facessero parte del clan fondato e diretto dal padre Filippo e ne costituissero un imprescindibile snodo, perché, potendo andare a colloquio con il padre detenuto, ne trasmettevano poi gli ordini agli altri sodali. L’attendibilità dei dichiaranti era già stata positivamente vagliata in altri processi e chi si era aggiunto, l’Avila, aveva mostrato nei fatti la sua credibilità consentendo il ritrovamento delle armi di cui il gruppo era munito”. E’ la decisione della Corte di Cassazione con cui, respingendo il ricorso dei tre, si conferma nella sostanza l’impianto accusatorio della Direzione Distrettuale Antimafia di Catania che, per il tramite delle indagini della Polizia di Stato di Ragusa, aveva portato in galera Jerry Ventura, Angelo Elvis Ventura e Marco Di Martino. Secondo la Cassazione “si deve annotare come i tre collaboratori di giustizia Avila, Femía e Pavone, abbiamo adeguatamente integrato il quadro probatorio confortando così l’ipotesi accusatoria della mafiosità del gruppo del Ventura, per il periodo di tempo successivo al precedente giudicato, attestandone la presa sui tessuto imprenditoriale, attraverso la continua pressione estorsiva, accompagnata e supportata dalla disponibilità delle armi (anche di rilevante potenzialità offensiva) rinvenute su indicazione del medesimo Avila”. La Corte di Cassazione ha, nei fatti, anche confermato l’attendibilità di Rosario Avila. Rosario Avila, inserito in Cosa Nostra, aveva dato una descrizione del gruppo dei Ventura, essendo il compagno di Maria Concetta, figlia del reggente, Gionbattista Ventura. La ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-10-03By Paolo Borrometi
    6 months ago
  • Acate, incidente mortale sulla Sp 31: indagano i Carabinieri
    Grave incidente mortale lungo la S.P. 31, nei pressi della rotatoria di Contrada Macconi, ad Acate (RG). Ad essere coinvolto un veicolo, in fase di individuazione, che durante la nottata ha travolto tre uomini di nazionalità rumena, che stavano camminando lungo il ciglio della strada, senza fermarsi e proseguendo la sua marcia. Uno di loro, Rata Aurelian, di anni 33, è deceduto sul posto per via del politrauma riportato, mentre gli altri due connazionali, uno dei quali in fase di identificazione e in prognosi riservata, soccorsi da personale del 118 sono stati ricoverati presso l’Ospedale Guzzardi di Vittoria (RG), e sarebbero fuori pericolo di vita. Sul luogo del sinistro sono immediatamente intervenuti i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Vittoria per i rilievi planimetrici, al fine di delineare la dinamica dell’incidente e di individuare il responsabile: in tal senso l’attività investigativa è suscettibile di ulteriori sviluppi. Il cadavere dell’uomo, all’esito dell’ispezione cadaverica effettuata dalla dott.ssa Maria Iannì, è stato trasportato presso la camera mortuaria del cimitero di Acate, a disposizione del Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Ragusa, dott. Gaetano Scollo, per i provvedimenti di competenza. The post Acate, incidente mortale sulla Sp 31: indagano i Carabinieri appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-10-02By Redazione
    6 months ago
  • Il Comune di Modica come il Titanic?
    E’ un quadro impietoso, quello tracciato dalla Corte dei Conti sullo stato finanziario del Comune di Modica ma anche, implicitamente, sul metodo di gestione amministrativa attuata da Abbate e dai suoi assessori. I giudici contabili hanno parlato, a più riprese, di “importanti criticità”, come “quella derivante dall’indebita percezione delle anticipazioni di liquidità ”, o quell’altra “difficoltà di ricostituire i vincoli di cassa e restituire le anticipazioni di tesoreria”. Tale ultimo debito, peraltro, “corrispondente a circa il 44% delle entrate correntisi attesta “ben al di sopra del 5% previsto, quale soglia limite, dal rispettivo parametro di deficitarietà strutturale”. Secondo la Corte, quindi, la situazione di illiquidità del Comune di Modica ha assunto un “carattere strutturale”, cioè ormai difficilmente superabile. Nel corso della sua elaborata e complessa delibera, poi, la Corte ha manifestato “dubbi in merito alla corretta determinazione del risultato di amministrazione”, evidenziando “gravi irregolarità contabiliecriticità nella gestione dei residui”. A tale circostanza si aggiungono “dubbi in merito all’attendibilità delle previsioni di entrata del Piano di riequilibrio” (quello modificato dalla giunta Abbate nel 2014, ndr) a causa della “mancanza di riferimenti certi e misurabili in termini di obiettivi/risultati conseguibili e di maggior gettito incassato”. Sul punto, ma non solo su questo, i Giudici hanno lamentato la mancata produzione dei documenti più volte richiesti al Comune e comprovanti l’attuazione delle promesse fatte dal Sindaco in sede di udienza. Secondo la Corte, poi, “pressoché inconsistenti si sono rivelate le previsioni di bilancio relative al recupero dell’evasione tributaria” evidenziando ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-10-02By Antonio Ruta
    6 months ago
  • Pozzallo, controlli dei Carabinieri: arrestato 20enne per spaccio
    Ieri sera, i Carabinieri delle Stazioni di Pozzallo e di Marina di Modica hanno eseguito uno specifico servizio antidroga sul territorio di competenza, in particolare nei pressi dei luoghi maggiormente frequentati e punto di ritrovo di giovani. Nel corso del servizio di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, i Carabinieri hanno arrestato un 20enne, F.S., classe ’96, pozzallese, già noto alle forze dell’ordine, sorpreso con diverse dosi di marijuana, materiale per il confezionamento e soldi in contanti. Il giovane, infatti, è stato notato dai militari dell’Arma mentre camminava a piedi e si è soffermato all’interno della villa comunale, luogo di ritrovo di molti giovani, tenendo un atteggiamento sospetto, in particolare armeggiando qualcosa vicino ad un cespuglio. Dopo averlo seguito nei movimenti, i Carabinieri hanno notato che alcuni giovani si stavano avvicinando al ragazzo. A questo punto, i militari dell’Arma hanno fatto scattare il blitz ed hanno fermato il 20enne. Il giovane, quindi, è stato sottoposto a perquisizione personale ed è stato trovato in possesso di circa 13 grammi di sostanza stupefacente del tipo “marijuana”, suddivisa in dodici singole dosi nascoste in un calzino, già pronte per lo spaccio, di materiale per il confezionamento e della somma in contanti di 120 euro in banconote di vario taglio, verosimilmente provento dell’attività di spaccio. Successivamente, i Carabinieri hanno effettuato una perquisizione nell’abitazione del ragazzo ed hanno rinvenuto 1 gr. della medesima sostanza nonché altro materiale per il confezionamento. Il giovane, dunque, è stato condotto in caserma e dichiarato in stato di arresto ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-10-02By Redazione
    6 months ago
  • La New Modica Calcio “espugna” il “Vincenzo Barone” e volano in vetta alla classifica. Il Per Scicli reagisce troppo tardi ma rende meno amara la sconfitta casalinga.
    Per Scicli – N. Modica Calcio 2 – 4  Marcatori: 13’ PT Occhipinti, 26’ PT Caccamo, 28’ PT Livia, 44’ PT Occhipinti, 8’ ST Galizia, 43’ ST Ruta.  Per Scicli: Barone, Carpinteri, Manenti, Salemi, Diligente (1’ST Ruta), Trovato, Galizia, La China, Voi, Nigro (1? ST Campailla), Spitale (16’ ST Migliorino). A Disp: Bruni, Asta, Drago, Guastellini. All. Manenti.  Modica Calcio: Limone, Cassibba, Campailla, Pitino (35’ PT Gugliotta), Sarta, Sabellini, Noukri, Caccamo (5’ ST Ostenta), Livia, Occhipinti, Iurato (38’ST Melilli). A Disp: Boscarino, Terranova, Paolino, Iachininoto. All. Di Martino.  Arbitro: Salvatore Montevergine di Ragusa.  Modica – Secondo successo consecutivo per il Modica di mister  Di Martino che con un poker di reti al Per Scicli “espugna” il “Vincenzo Barone” e vola in vetta alla classifica del girone F del Campionato di Prima Categoria.  Mattatore della giornata Antonio Occhipinti che ha messo a segno un’altra doppietta ha servito l’assist del 3 – 0 a Marco Livia e deliziato il numerosissimo pubblico presente sulla tribuna dell’impianto di Via Nazionale con delle giocate di alta scuola.  Pronti via e il Modica passa subito in vantaggio. È il 12’ quando Occhipinti con mestiere va a conquistarsi una punizione del limite dell’area avversaria. Il fantasista rossoblù sistema la palla sulla “sua” zolla preferita e con una “palombella” a scavalcare la barriera insacca alla destra di Barone rimasto immobile. Il numero 10 rossoblù va a raccogliere così i meritati applausi sotto la tribuna dove erano sistemati i tifosi del gruppo ultras “Modica 1932” che hanno sostenuto la ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-10-01By Redazione Sportiva
    6 months ago
  • Processo Stato-mafia, corte assise ammette deposizione Roberto Maroni. Rinviata deposizione “Ultimo”
    “Ritenuto che la deposizione del teste Roberto Maroni non appare manifestamente superflua o irrilevante alla stregua delle risultanze probatorie fino ad ora acquisite, per questi motivi ammette la registrazione sonora della conferenza stampa del 15 gennaio 1993, tenuta dal generale Giorgio Cancellieri, e l’esame del teste Maroni”. Lo ha comunicato oggi il presidente della corte di assise di Palermo, Alfredo Montalto, in apertura del processo sulla cosiddetta trattativa tra Stato e mafia. L’attuale presidente della Regione Lombardia si oppose pubblicamente, nel 1994, al decreto legge approvato dal Consiglio dei ministri il 14 luglio del 1994 poiche’ sarebbe stato diverso da quello a lui conosciuto, in particolare per quanto riguardava l’applicabilita’ di misure cautelari nell’ambito di procedimenti per reati come la corruzione e concussione. Maroni – ex ministro dell’Interno del governo Berlusconi – e’ stato sentito dai pm palermitani nei mesi scorsi e l’accusa ha depositato il verbale riassuntivo e’ stato acquisito nel processo. “Mi ero consultato – ha messo a verbale Maroni – sia con il procuratore di Palermo, Giancarlo Caselli, sia con il capo della polizia Vincenzo Parisi che concordavano con me. Comunque quel decreto venne dopo pochi giorni ritirato. Io ero pronto a dare le dimissioni da ministro”. Stato-mafia: motivi di servizio, rinviata deposizione cap. Ultimo (AGI) – Palermo, 30 set. – Il colonello Sergio De Caprio – il ‘capitano Ultimo’ – non deporra’ oggi nell’aula bunker del carcere Ucciardone di Palermo, dove si svolge il processo sulla cosiddetta trattativa tra Stato e mafia. Il ‘capitano Ultimo’ ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-10-01By Paolo Borrometi
    6 months ago
  • Mafia, si pente il boss di Carini, Nino Pipitone
    Il capomafia di Carini (Palermo) Antonino Pipitone, detto Nino, ha deciso di collaborare con la giustizia. Da alcune settimane l’uomo parla con il pool inquirente che indaga sulla parte occidentale della provincia di Palermo, coordinato dal procuratore aggiunto Vittorio Teresi. I familiari di Nino Pipitone sono gia’ stati trasferiti in una localita’ fuori dalla Sicilia, perlomeno quelli che hanno accettato il programma di protezione offerto dallo Stato. Pipitone, figlio di un altro capomafia dello stesso paese del Palermitano, sta scontando un ergastolo per l’omicidio di Giuseppe D’Angelo, un ex barista assassinato per errore, al posto del boss Benedetto Spatola, detto Lino, il 22 agosto 2006. The post Mafia, si pente il boss di Carini, Nino Pipitone appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-10-01By Redazione
    6 months ago
  • Raffica di controlli dei Carabinieri a Comiso: arrestato Raffaele Floresta
    Operazione di contrasto al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti da parte dei militari del Comando Provinciale Carabinieri di Ragusa che, a partire dalle prime luci dell’alba, nel territorio di Comiso, hanno passato al setaccio le abitazioni di soggetti con precedenti specifici per reati relativi agli stupefacenti oppure conosciuti come assuntori di tali sostanze. Inoltre sono stati effettuati specifici controlli anche nei confronti di diversi soggetti sottoposti a misure restrittive o di sicurezza e di luoghi comunemente conosciuti come piazze di spaccio. L’esito di tali controlli, condotti con il fondamentale ausilio delle unità del Nucleo Cinofili Carabinieri di Ragusa, è l’arresto di Raffaele Floresta, 24enne incensurato di Comiso, nella cui abitazione sono state rinvenute nr.10 dosi di sostanza stupefacente del tipo marijuana già pronte per essere immesse sul mercato, oltre a un bilancino di precisione per pesare la sostanza e materiale per il confezionamento di ulteriori dosi di stupefacente. Per tale motivo lo stesso veniva tratto in arresto per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e, dopo le formalità di rito, su disposizione del Sostituto Procuratore della Repubblica di Ragusa, dott. Gaetano Scollo, veniva rimesso momentaneamente in libertà, in attesa dell’udienza di convalida dell’arresto. Nel corso dei controlli è stato anche denunciato in stato di libertà, P.D., 26enne di Comiso, anche lui incensurato, trovato in possesso di altre dosi di marijuana destinate allo spaccio. Oltre ai soggetti segnalati all’Autorità Giudiziaria per violazioni penali, altri giovani trovati in possesso di sostanze stupefacenti, sono stati segnalati ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-10-01By Redazione
    6 months ago
  • Acate, atti sessuali contro minore: arrestato dai Carabinieri
    Prosegue senza sosta l’attività di prevenzione e di repressione dei reati in tutto il territorio della giurisdizione della Compagnia Carabinieri di Vittoria, nell’ambito dei servizi straordinari di controllo del territorio finalizzati alla repressione e alla prevenzione dei reati, specie quelli che colpiscono le fasce più deboli della popolazione. L’intenso lavoro, in stretta collaborazione con la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Caltanissetta, ha consentito, nella serata di ieri, di trarre in arresto, in ottemperanza all’ordine di esecuzione per la carcerazione, il 41enne R.N.C., originario di Mazzarino (CL). L’esecuzione, frutto di intensa attività di info-operativa a carico dell’uomo, finalizzata all’applicazione della misura limitativa della libertà personale, è stata emessa a seguito dell’attività investigativa svolta tra il dicembre 2005 e il febbraio 2007 dai Carabinieri di Gela: l’adulto aveva compiuto atti sessuali con una ragazzina, all’epoca dei fatti minorenne, in territorio nisseno. Gli elementi raccolti, che ne hanno delineato appieno le responsabilità in ordine alla vicenda, hanno permesso all’Autorità Giudiziaria di emettere nel settembre di quest’anno apposita ordinanza a carico del 41enne, che gli impone di scontare la pena residua di tre anni di reclusione. L’uomo, non appena è stato rintracciato, è stato arrestato dai Carabinieri della Stazione di Acate che, dopo averlo condotto nella caserma di via Galileo Galilei e aver espletato le formalità di rito, l’hanno associato alla Casa Circondariale di Ragusa. The post Acate, atti sessuali contro minore: arrestato dai Carabinieri appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-10-01By Redazione
    6 months ago
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