La Spia

La Spia – contro ogni forma di mafia

  • ‘Ndrangheta: chiuso gruppo Facebook, diffamava forze ordine
    La Polizia postale e delle comunicazioni, in collaborazione con l’arma dei Carabinieri, ha chiuso il gruppo Facebook fondato e amministrato da Emanuele Mancuso, figlio del boss latitante Pantaleone Mancuso, che negli ultimi giorni aveva provocato una serie di reazioni per alcuni post ritenuti diffamatori nei confronti di rappresentanti delle forze dell’ordine e non solo. La notizia e’ stata resa nota da Giuseppe Brugnano, segretario regionale generale del Coisp (Sindacato indipendete di polizia), e da Lia Staropoli, presidente dell’associazione “ConDivisa”. Brugnano e Staropoli hanno espresso la loro gratitudine “alle forze dell’ordine e a tutti i parlamentari intervenuti sulla questione”, aggiungendo di avere “querelato tutti i partecipanti del gruppo che da settimane, prendono di mira i carabinieri, i poliziotti, Lia Staropoli, la giornalista del Quotidiano del Sud Enza Dell’Acqua, Franco Maccari, segretario generale del Coisp, e le associazioni “ConDivisa” e “AmmazzateciTutti”, ritenuti “colpevoli” dagli autori degli scritti diffamatori per aver sostenuto e difeso carabinieri, poliziotti e finanzieri”. Rispetto al gruppo social, i sindacati Coisp e Sap, con i dirigenti Giuseppe Brugnano e Michele Granatiero, e i rappresentanti delle associazioni “ConDivisa” , “AmmazzateciTutti” e “Sostenitori delle Forze dell’Ordine”, avevano sottoscritto un esposto presentato alla Direzione distrettuale antimafia su tutte le vicende concernenti le diffamazioni e le minacce dei componenti delle famiglie di ‘ ndrangheta sui social”. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-01-03By Redazione
    6 months ago
  • Mafia: ‘colpo’ al boss latitante Messina Denaro, 11 arresti. Misura cautelare per giornalista
    La Polizia di Stato di Trapani, Palermo, Mazara del Vallo e Castelvetrano e’ impegnata dalle prime luci dell’alba, nell’operazione ‘Ermes2’ che infligge un altro duro colpo al boss latitante Matteo Messina Denaro. Settanta poliziotti hanno eseguito 11 arresti e sequestrato tre imprese controllate da “cosa nostra”. Coinvolto anche un giornalista locale. “L’indagine – si legge in una nota – ha confermato i saldi contatti tra il clan mafioso di Mazara del Vallo, retto da Vito Gondola, e quello di Castelvetrano e ha svelato gli accordi per la divisione degli appalti sotto le direttive del latitante Messina Denaro. Le imprese sequestrate erano direttamente controllate dalle famiglie mafiose attraverso prestanome. Mediante queste imprese le consorterie criminali si erano infiltrate, ad esempio, nei lavori del parco eolico sorto a Mazara del Vallo e nei lavori di ristrutturazione dell’ospedale civile mazarese”. Matteo Messina Denaro, non solo un latitante apparentemente inafferrabile, ma anche il ‘signore degli appalti’ in provincia di Trapani. L’operazione scattata oggi e battezzata “Ermes 2”, con l’esecuzione di undici misure cautelari, frutto dell’attivita’ d’indagine degli uomini delle Squadre mobili di Trapani e Palermo e dei commissariati di Castelvetrano e Mazara del Vallo, affonda le sue radici in una piu’ vasta inchiesta, avviata nel 2010 e conclusa con l’operazione “Ermes”, il cui obiettivo era e resta la cattura del capomafia. Boss, prestanome, imprenditori e persino un giornalista freelance di Castelvetrano, organizzatore di iniziative antimafia: tutti a servizio, sostiene chi indaga, di un sistema affaristico solido e in grado di condizionare l’economia della provincia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-01-03By Redazione
    6 months ago
  • Mafia, Dia sequestra patrimonio da 25 milioni al costruttore di Trapani, Giuseppe Ruggirello
    Beni per 25 milioni di euro sono stati sequestrati dalla Direzione investigativa antimafia di Trapani a Giuseppe Ruggirello, imprenditore edile 81enne, ritenuto vicino agli ambienti mafiosi trapanesi e indiziato del reato d’intestazione fittizia di beni. Interessati quattro complessi aziendali, che ricomprendono novanta immobili, tra appartamenti, esercizi commerciali e depositi, auto, depositi bancari e un lussuoso natante da diporto. Il provvedimento e’ stato emesso dalla Sezione Misure di prevenzione di Trapani, presieduta da Angelo Pellino, che ha accolto le istanze cautelari contenute nella proposta del procuratore aggiunto di Palermo Bernardo Petralia e dal Pm Pierangelo Padova. L’indagine e’ scaturita da un atto d’impulso della Direzione nazionale antimafia diretta dal Franco Roberti, che ha elaborato in chiave antiriciclaggio alcune segnalazioni provenienti dagli organi di vigilanza della Banca d’Italia sull’anomala operativita’ di un istituto di credito pugliese, investendo per ulteriori approfondimenti anche la Direzione distrettuale antimafia di Palermo, che ha affidato le attivita’ investigative alla Dia di Trapani. In particolare, Ruggirello, indagato in passato per associazione mafiosa, in quanto attivo in alcune ditte riconducibili al boss Vincenzo Virga, capomafia di Trapani, era riuscito, attraverso lo schermo giuridico di una societa’ a lui stesso riconducibile e la complicita’ di un componente del consiglio di amministrazione dell’istituto di credito pugliese, a rilevare una grossa area edificabile in Trapani, di proprieta’ della societa’ “Il melograno srl”, gia’ sotto sequestro perche’ partecipata occultamente da Virga. Su tale lotto di terreno, Ruggirello, con la partecipazione di Vito Tarantolo, imprenditore colluso con Cosa nostra e colpito da misura di ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-01-03By Redazione
    6 months ago
  • Controlli antidroga, Polizia arresta un altro spacciatore
    Continua incessante l’azione di prevenzione e contrasto del consumo e dello spaccio di sostanze stupefacenti condotta dalla Sezione Volanti della Questura di Ragusa che nello scorso fine settimana hanno tratto in arresto un altro giovane ventenne sorpreso con dosi di droga e soldi frutto dell’attività di cessione. I mirati servizi di prevenzione, intensificati in questi giorni in prossimità delle festività natalizie, hanno riguardato non solo il centro storico ma anche le principali piazze e luoghi di aggregazione giovanile. Durante uno dei predetti servizi, in piena notte, gli uomini dell’Ufficio Volanti hanno proceduto al controllo di un giovane, sorpreso nei pressi di Piazza Zama, che alla vista degli agenti ha cercato di allontanarsi destando sospetto. Il giovane è stato immediatamente bloccato e sottoposto a perquisizione sul posto dalla quale, celata all’interno degli indumenti è stata rinvenuta diversa sostanza stupefacente del tipo marijuana, confezionata in una carta stagnola. Allo stesso è stata inoltre rinvenuta la somma di 90 euro divisa in piccoli tagli da 10 e 5 euro. Il giovane è stato accompagnato presso gli Uffici della Questura di Ragusa e sottoposto ad ulteriori accertamenti. La contestuale perquisizione al domicilio del giovane ha permesso di rinvenire ulteriore sostanza stupefacente del tipo marijuana del peso complessivo di oltre 30 grammi suddivisa in tre distinte confezioni in carta di alluminio. E’ stato inoltre rinvenuto un bilancino di precisione, utilizzato per la pesatura ed il confezionamento delle singole dosi e la somma di ulteriori 300 euro suddivisi in banconote dal piccolo taglio. Il tutto è ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-01-03By Redazione
    6 months ago
  • Controlli dei Carabinieri delle Compagnie di Modica e Vittoria
    In occasione degli ultimi giorni dell’anno sono stati intensificati i controlli già assidui dell’Arma su tutto il territorio di propria competenza. In particolare dai controlli effettuati la Compagnia di Modica ha rilevato: Persone identificate 50 Veicoli controllati    23 Contravvenzioni 7 Veicoli sequestrati 2 Persone arrestate 2 Persone denunciate in stato di libertà 1 Armi sequestrate 9 Munizioni sequestrate 135 Assuntori di stupefacenti segnalati 6 Controllo arresti domiciliari 22 La forza impiegata è stata di oltre 40 unità. Si evidenziano in particolare i seguenti avvenimenti. Ispica (RG): Sorpreso con sostanza stupefacente: arrestato dai Carabinieri. Durante la notte di San Silvestro i Carabinieri della Stazione di Ispica hanno eseguito uno specifico servizio antidroga sul territorio di competenza, in particolare nei pressi dei luoghi maggiormente frequentati e punto di ritrovo di giovani. I militari dell’Arma hanno effettuato diverse perquisizioni nel corso delle quali hanno tratto in arresto S. C., classe ’93, incensurato, ritenuto responsabile del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.  Nel corso dell’attività antidroga, infatti, i militari dell’Arma hanno eseguito un controllo nell’abitazione del giovane e, durante le operazioni di perquisizione, hanno rinvenuto 21 gr. di sostanza stupefacente del tipo marijuana. A conclusione del controllo, dunque, il ragazzo è stato condotto in caserma e dichiarato in arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente e, su disposizione del Sostituto Procuratore di turno, Dott. Gaetano Scollo è stato poi dichiarato in stato di libertà. La sostanza stupefacente sequestrata è stata trasmessa al laboratorio analisi ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-01-02By Redazione
    6 months ago
  • Ragusa, Poliziotto libero dal servizio allontana esagitato da Messa
    Nella mattinata del primo giorno dell’anno, un poliziotto della Squadra Volanti della Questura di Ragusa, libero dal servizio, mentre si trovava tra i fedeli riuniti nella chiesa di San Giuseppe Artigiano in via Pietro Nenni a Ragusa per partecipare alla funzione religiosa, è intervenuto per allontanare un uomo che era piombato in chiesa e, durante la Messa aveva cominciato ad inveire e bestemmiare contro la comunità riunita in preghiera. Per riportare la calma, anche tenuto conto del periodo storico attuale, l’operatore ha allontanato la persona, riconoscendola come noto pregiudicato, fuori dalla chiesa: qui, continuando a inveire, l’uomo ha aggredito al volto il poliziotto proprio perché lo aveva riconosciuto come appartenente alla Polizia di Stato. Dopo l’intervento di una pattuglia della Squadra Volante, l’esagitato è stato condotto presso il locale nosocomio, dove è stato sedato e trasferito nel reparto di psichiatria per ulteriori cure. Il poliziotto ha dovuto fare ricorso alle cure mediche riportando un trauma contusivo al volto, con diversi giorni di prognosi. Per C.L., pluripregiudicato quarantenne ragusano, tenuto conto dello stato psicofisico accertato, è scattata la denuncia per violenza a Pubblico Ufficiale. The post Ragusa, Poliziotto libero dal servizio allontana esagitato da Messa appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-01-02By Redazione
    6 months ago
  • Come combattere la mafia nel 2017…(di Salvatore Calleri)
    La mafia rappresenta il male assoluto. Non va mai dimenticato… Come spesso accade. Parlare di mafia in questo periodo e di come la si combatte rende in automatico scomodi, ma tant’è qualcuno lo deve fare. Proverò come di consueto ad essere analitico compilando una sorta di lista delle cose utili per combattere la mafia. 1) Bisogna dare maggiore fiducia a coloro che testimoniano contro la mafia. Il rapporto con loro nonostante le migliori intenzioni si traforma spesso in un qualcosa di burocratico, specie per quanto riguarda la sicurezza personale. Non è tollerabile che debbano faticare facendo continue richieste per essere protetti oppure che subiscano attentati dopo la revoca della scorta come avvenuto in Calabria recentemente. L’efficienza di uno stato si misura nelle tutele che riesce ad assicurare a coloro che denunciano i mafiosi. 2) Le vittime di usura dirette ed indirette devono essere tutelate molto di piu’ di quanto oggi accade. Specie le indirette che sono prive di tutela. Non bisogna dimenticare che l’usura è la prova della crescita criminale organizzata nel territorio. 3) Occorre combattere con maggiore efficacia il riciclaggio delle organizzazioni criminali organizzate e mafiose. Si fa troppo poco considerando in alcuni casi tale reato utile per l’economia. Provare il riciclaggio, specie quello societario internazionale non è facile ma necessario per avere una economia sana. 4) Non è tollerabile che non venga sempre applicato vs le organizzazioni mafiose l’art. 416bis quando non operano nel loro territorio d’origine. 5) Bisogna negare la visibilità mediatica ai parenti dei mafiosi. Non ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-01-02By Salvatore Calleri
    6 months ago
  • Noto, la Capitale del Barocco nell’abusivismo: fra baracche e case da demolire. Perché non si procede?
    Noto è la “città d’oro”. Capitale dell’Unesco e splendore dell’umanità. Eppure da anni sta diventando, anche, la città dell’abusivismo. Un’infinità sono le strutture abusive che deturpano la meravigliosa città, dalle abitazioni agli ambulanti. Così, mentre Angelo Cambiano, il Sindaco di Licata (e tanti altri colleghi), è da sempre impegnato nella battaglia per le demolizioni delle case abusive, anche a rischio della propria incolumità fisica, la politica netina (da anni, non da oggi) fa orecchie da mercante e non procede nella battaglia per il ripristino della legalità. Siamo assolutamente convinti di quanto pericolosa sia questa “battaglia” ma, da un lato i cittadini di Noto e dall’altro i turisti, meritano di ammirare la capitale del Barocco anche come capitale della legalità, iniziando dalle demolizioni e dalle rimozioni degli abusivi. Condurremo questa nostra inchiesta giornalistica in due parti e invieremo in Procura, per conoscenza, le risultanze. Una prima parte, che tratteremo oggi, è quella relativa alle baracche ma anche alle bancarelle improvvisate, diventate fisse; una seconda parte, sarà relativa alle case dei Camminanti. LE BARACCHE E LE DEMOLIZIONI NON EFFETTUATE Nel cuore del centro storico di Noto, il salotto buono della città, c’è una bellissima villa. E’ già da qui, in questo luogo che, chi arriva e parcheggia, vede il panorama deturpato dalle baracche abusive e con ordinanza di demolizione, mai effettuata. Si, una su tutte è quella di Antonino Caruso, detto Antonino Falcolullo, pregiudicato avolese tratto in arresto e denunciato con altri componenti della sua famiglia in operazioni di Polizia. Caruso, insieme ai ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-01-02By Paolo Borrometi
    6 months ago
  • Storia di Paolo, uno spione nella terra dell’omertà (da La Stampa)
    di VIRGINIA STAGNI (LA STAMPA)  Paolo Borrometi, 34 anni, nato a Modica (Ragusa), orgogliosamente siciliano (l’accento si sente). È un giornalista e racconta. In questo caso racconta se stesso e la sua vita sotto scorta. Nel 2013 è già collaboratore dell’Agenzia giornalistica Italia, diventa direttore di un quotidiano di inchieste online, La Spia, che ha fondato insieme con alcuni amici partendo da un principio: raccontare è una missione civile, tutti dovrebbero farlo per il bene della propria comunità e di se stessi. Nella terra dell’omertà, La Spia è vista come una manica di tafani di cui Paolo è il capofila. Mette gli occhi su affari scomodi e la cosa, ovviamente, non piace. Per questo vive scortato da quattro anni. Cosa significa essere un cronista oggi? «Oggi è più semplice di quanto non fosse anni fa, spesso ricevo apprezzamenti e riconoscimenti per il mio lavoro. Ma non è stato semplice arrivare qui. Il giudice Falcone diceva che un uomo si può uccidere in due modi, fisicamente o con l’isolamento. Lo cito per spiegare un concetto, non per fare paragoni con lui: io ho vissuto entrambe le cose e l’isolamento è stata la cosa più dura in assoluto, lo è ancora. Uno dei momenti più brutti è stata l’aggressione del 2014: ancora oggi ne porto le conseguenze, ho perso parte della mobilità di una spalla. Due uomini incappucciati mi hanno aggredito e pestato a sangue mentre ero fuori con il cane, ed è ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-01-02By Redazione
    6 months ago
  • Auguri, buon anno nuovo!
    Il 2016 è oramai alle spalle ed un nuovo anno sta per iniziare. L’anno trascorso è stato un anno duro e complicato, per ognuno di noi. Intanto la crisi economica che, ancora oggi, pare non volerci abbandonare. Poi la crisi della Politica, con la rappresentanza sempre più messa in discussione e la corruzione dilagante. Il 2016, però, è stato un anno difficile per tanti amici, penso ai terremotati, penso ai nostri concittadini europei colpiti da episodi di terrorismo, morte e distruzione. Penso alle tante vittime di un esodo biblico, quello che ogni giorno insanguina il nostro Mar Mediterraneo. Penso al mio amico Giuseppe Antoci, fatto oggetto di un vile attentato mafioso e che, solo grazie alla prontezza dei suoi uomini di scorta, è ancora vivo. Così come penso alla moglie di Giuseppe, prima con il dolore dell’attentato, poi con la vergognosa diffamazione tentata e, ovviamente, respinta al mittente! Penso alle tante donne e uomini che, con spirito di sacrificio ed abnegazione, cercano di “amministrare Giustizia”: così il mio pensiero simbolicamente non può che andare al sostituto Procuratore di Palermo, Nino Di Matteo, al Procuratore di Napoli, Giovanni Colangelo e, guardando in “casa” mia (a Ragusa), al sostituto Procuratore Valentina Botti, per motivi diversi ma sempre con grande coraggio, testimoni di una silenziosa battaglia “sotto scorta” a rischio della propria vita. Le scorte, uomini e donne che ci accompagnano ogni giorno. Così penso ai tanti carabinieri, poliziotti, finanzieri che ogni giorno rischiano la propria vita per difendere lo Stato. Quello Stato ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-12-31By Paolo Borrometi
    6 months ago
  • Modica, Polizia arresta il vittoriese Giuseppe Giliberto
    Nel quadro dei servizi di controllo del territorio ultimamente incrementati vista l’approssimarsi delle feste natalizie e di fine anno,  sono stati incrementati i servizi di vigilanza automontata in città e nelle varie contrade di questa giurisdizione al fine di prevenire e reprimere i reati in genere ed in particolare modo furti in abitazione, uffici e autovetture. Detti servizi, coordinati dal Dirigente del Commissariato P.S. di Modica, Vice Questore Aggiunto Dr.ssa Maria Antonietta MALANDRINO, hanno sortito l’esito sperato. Infatti nella notte del 22 Dicembre u.s. la volante notava in zona sospetta la presenza di un autocarro con a bordo alcune persone, il cui atteggiamento non convinceva gli operatori. I poliziotti, dopo aver effettuato un discreto servizio di perlustrazione ad ampio raggio nella zona interessata dalla presenza del veicolo, alle ore 02.30 successive lo intercettavano ma nonostante gli inviti a fermarsi, utilizzando gli appositi segnali sonori e luminosi, l’autista aumentava l’andatura fermando la marcia solo in un campo aperto dove si notavano scappare alcune persone. Mentre una di questi veniva raggiunta e bloccata,  gli altri, approfittando dall’oscurità e dalle impervie condizioni climatiche, riuscivano a fare perdere le proprie tracce. Dagli immediati accertamenti posti in essere, l’autocarro in questione risultava essere da ricercare in quanto denunciato rubato circa 20 giorni addietro dal titolare di uno stabilimento per la lavorazione pietra di Modica ed a bordo di esso venivano rinvenute delle grosse taniche in plastica nonché altro materiale atto allo scasso, indicanti che i malviventi erano a Modica certamente per la commissione ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-12-30By Redazione
    6 months ago
  • Capodanno, rischio terrorismo, Minniti: “Guardia altissima”
    Capodanno blindato in tutta Italia per il rischio terrorismo. A Roma in campo cecchini e polizia fluviale. A Milano smartphone antiterrorismo di ultima generazione. A Bologna un drone per trasmette in streaming le immagini della piazza. A Firenze metal detector per accedere al concertone di Mengoni. A Palermo il sindaco vieta i botti. A pochi giorni dall’uccisione a Sesto San Giovanni di Anis Amri, il tunisino autore dell’attentato a Berlino, l’allarme antiterrorismo in tutta Italia è altissimo. Il ministro dell’Interno, Marco Minniti, non ha dubbi: “La guardia è altissima”, assicura. “Abbiamo un sistema di sicurezza in questo momento tutto in campo – ha aggiunto il numero uno del Viminale – con l’obiettivo di garantire la massima tranquillità a tutti gli italiani a Capodanno”. “Abbiamo un sistema di sicurezza che anche nella vicenda di Amri ha dimostrato che nella sua normalità funziona – ha spiegato ancora il ministro – è chiaro che non abbassiamo al guardia neppure per un attimo”. La sicurezza a Roma. I piani di sicurezza sono spiegati in tutte la città italiane, in particolare a Roma che, da tempo – insieme al Vaticano – è nel mirino della propaganda dell’Isis. Ed è nella Capitale che si registra il massimo dell’impegno nella prevenzione antiterrorismo. In campo ci sono anche tiratori scelti, pattuglie a cavallo e poliziotti in bicicletta. A completare il dispositivo, pattuglie a piedi e della polizia fluviale che sorveglieranno la città navigando sul Tevere. Sorvegliati speciali il Colosseo e Circo Massimo dov’è previsto un “consistente” afflusso di ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-12-30By Redazione
    6 months ago
  • La rassegnazione aiuta i lestofanti
    Che la politica, oramai da un bel pò, non goda di credibilità da un numero sempre crescente di cittadini è un fatto inoppugnabile e tuttavia, parallelamente a questa crescita di consapevolezza sembra aumentare anche una diffusa disposizione di consapevole adeguamento a qualunque stato di dolore o di sventura provocato da quanti vengono elevati all’immeritato onore di rappresentare i cittadini nelle Istituzioni. Tale disposizione in una sola parola si chiama rassegnazione. Va detto però che a seconda di dove ci si trovi a vivere in Italia, si rileva una diversa propensione a rassegnarsi a quanto ci viene propinato da quei soggetti che ai vari livelli delle Istituzioni, per incapacità o per arroganza, mortificano le legittime aspettative dei cittadini abusando del ruolo che espletano in assoluta difformità dalle regole democratiche. A Modica, città in cui vivo da oltre dieci anni, molti elementi mi inducono ad affermare che la rassegnazione abbia preso il sopravvento sui cittadini, tant’è che da oltre tre anni l’attuale Amministrazione a guida Abbate ne ha combinate tante, ha portato il Comune ad un passo dal dissesto finanziario per appagare la sua smania di protagonismo, buttando denaro pubblico in tante cose inutili per poi arrivare al punto di non poter pagare chi lavora tutti i giorni e non ricevere da tanti mesi lo stipendio spettante. Eppure, nè i lavoratori vittime di questo scellerato, nè i cittadini sono andati mai oltre qualche sterile accenno al dissenso dai comportamenti di quest’uomo che continua a mortificare la dignità di tanti lavoratori. E’ evidente ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-12-30By Giombattista Ballaro'
    6 months ago
  • Giornalisti: crescono intimidazioni, 412 minacciati nel 2016
    Sono 412 i giornalisti e i blogger italiani minacciati o intimiditi nel corso del 2016 come ritorsione per il loro lavoro. Un numero preoccupante, come documenta “Ossigeno per l’informazione”, l’osservatorio istituito nel 2008 con il patrocinio della Fnsi e dell’Ordine nazionale dei giornalisti per documentare il fenomeno. “Ossigeno” ha espresso solidarieta’ alle vittime delle minacce, rendendo noti i loro nomi, descrivendo, al tempo stesso, le circostanze dell’episodio e le analogie con i casi della stessa natura. Il 15,53% ha subito aggressioni fisiche, il 32,77% avvertimenti, il 37,62% querele pretestuose e altre azioni giudiziarie strumentali, il 4,61% danneggiamenti, il 9,47% impedimenti all’esercizio dei diritti elencati nell’articolo 21 della Costituzione per i quali i codici non prevedono ne’ la procedibilita’ ne’ sanzioni. Rispetto ai 528 minacciati elencati nel 2015, questo bilancio di Ossigeno contiene 116 nomi in meno, ma cio’ non significa che la situazione sia migliorata. Il bilancio annuale dice solo quanti casi Ossigeno e’ riuscito a verificare e a rendere noti, esprime dunque la produttivita’ dell’Osservatorio a fronte alla marea dilagante di episodi di cui viene a conoscenza. Inoltre si deve tenere conto che nel 2015 Ossigeno aggiunse alla lista 97 nomi per un singolo episodio: l’esposto-denuncia della Camera Penale di Roma contro i cronisti del processo Mafia Capitale. “I giornalisti che nel 2016 hanno subito intimidazioni – ha affermato il direttore di Ossigeno, Alberto Spampinato – sono molti piu’ di 412. Finora abbiamo detto: almeno dieci volte di piu’. Ma ora dobbiamo aumentare questo moltiplicatore, almeno raddoppiarlo, dopo che ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-12-30By Redazione
    6 months ago
  • Il Presepe della gente, domani in scena a Modica alta le “letture dal fondale”
    Il 30 vanno in scena in Piazza Santa Teresa, alle 18,30, le letture dal fondale con Carlo Cartier e Tiziana Bellassai e la partecipazione straordinaria del responsabile delle agenzie delle dogane di Catania, Trentino, che leggerà il fascicolo del barcone 90 sequestrato agli scafisti di migranti posto al centro del Presepe della Gente. UNA BELLA INIZIATIVA NEL CUORE DI MODICA La gente con i suoi affanni quotidiani diventa protagonista di questo presepe:oltre 20 sagome fotografiche a grandezza naturale che rappresentano uomini e donne, giovani laureati costretti ad emigrare come i loro nonni, e maestre che quest’anno hanno dovuto scegliere tra la famiglia e il lavoro,profughi di mare e di terra ,le tante  troppe morti bianche che hanno colpito il nostro territorio ,i volontari della protezione civile attivi ad Amatrice come negli scenari di guerra e tanti altri. Le sagome saranno posizionate lungo le strade di Modica Alta come pastori contemporanei in cerca della Natività in un  abbraccio di Pace e Solidarietà per ogni Credo e Cultura nel segno dell’autentico spirito natalizio.E a simboleggiare il nostro essere   frontiera degli ultimi, un barcone sequestrato  agli scafisti verrà posizionato in piazza santa Teresa, quale testimonianza del viaggio degli ultimi del sud del mondo . Ci sarà tanta Aleppo lungo le strade di Modica Alta, ci sarà Anas il clown del sorriso, Omar elmetto bianco che scavava tra le macerie con le mani e Bana la bambina che lanciava twitter chiedendo al Mondo di non dimenticare . Anche la Natività ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-12-29By Redazione
    6 months ago
  • Mafia: sentenza depositata dopo 13 mesi, rischio 22 scarcerazioni
    Si attenua, ma non e’ del tutto scongiurato, il rischio delle scarcerazioni per decorrenza dei termini di custodia di 22 dei 25 imputati nel processo Reset, contro la mafia del mandamento mafioso di Porta Nuova e di Bagheria (Palermo): oltre tredici mesi dopo il giorno in cui aveva emesso il dispositivo (19 novembre 2015), il Gup del capoluogo siciliano Sergio Ziino ha depositato i motivi della sentenza della parte del giudizio celebrata col rito abbreviato. Il ritardo ha consumato quasi completamente i tempi della custodia cautelare, che grazie a una proroga sono stati “allungati” fino a maggio 2017. La difesa si prepara pero’ a presentare ricorso al tribunale del riesame, sostenendo l’illegittimita’ della proroga, intervenuta ex post, dopo cioe’ che il termine era ampiamente scaduto. Il provvedimento era stato firmato dal presidente del tribunale di Palermo, Salvatore Di Vitale. L’unica soluzione, a questo punto, sara’ un processo di appello molto veloce, da aprire e chiudere entro la primavera. The post Mafia: sentenza depositata dopo 13 mesi, rischio 22 scarcerazioni appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-12-29By Redazione
    6 months ago
  • Mafia: Corte d’Appello di Palermo condanna 12 persone a 110 anni
    La prima sezione della Corte d’appello di Palermo ha confermato 12 delle 17 condanne del processo “Fiume”, riguardante la mafia del quartiere Zen del capoluogo siciliano, riducendo le pene a cinque imputati e infliggendo complessivamente 110 anni di carcere. Regge dunque ampiamente la decisione pronunciata col rito abbreviato dal Gup Roberto Riggio, il 16 gennaio scorso. Gli assolti sono Isidoro Cracolici e Nunzio Lombardo (ai quali il Gup aveva dato due anni a testa), Antonino Di Maio (2 anni e 8 mesi), Giuseppe Leto (un anno e 8 mesi), Giovanni Battista Di Giovanni (un anno). Il collegio presieduto da Gianfranco Garofalo, a latere Gabriella Di Marco e Massimo Corleo ha lievemente ridotto le pene al boss Guido Spina, che da 20 anni scende a 19 e 10 mesi, e a Vincenzo Cosenza, che passa da 20 a 19 anni, 9 mesi e 10 giorni; i pentiti Sebastiano Arnone e Salvatore Giordano, genero e suocero, condannati a 2 anni (avevano avuto 3 anni e 4 mesi a testa); e Pietro Vitale, che dovra’ scontare 9 anni e 4 mesi, grazie all’applicazione del meccanismo della continuazione. Vitale e’ genero di Spina, ma nel processo ci sono anche la moglie, Alba Li Calsi, che ha avuto 9 anni, cosi’ come Maria Valenti, consorte di Cosenza; i figli di Spina, Angela e Antonio, hanno avuto otto anni ciascuno. A 10 anni e’ stato condannato Francesco Firenze, a 8 Nicolo’ Cusimano, a 4 Paolo Meli. I reati contestati andavano, per le posizioni piu’ pesanti, dall’associazione ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-12-29By Redazione
    6 months ago
  • Motori, info auto usate su internet, ma l’acquisto è in concessionaria
    Internet sembra aver condizionato anche il mercato delle automobili usate a causa della costante di inserire annunci di vendita su siti e portali specializzati. Ma secondo alcune i dati di una ricerca statistica che l’associazione “Unione Nazionale Consumatori” ha riportato, i consumatori utilizzerebbero per la maggior parte internet solo per ottenere informazioni e quotazioni sull’usato, mentre la definizione vera e propria della trattativa si concluderebbe presso il concessionario tradizionale. In effetti il risultato, comunicato nel mese di novembre dall’UNC, va letteralmente contro i canoni diffusi negli ultimi periodi. Si pensava, infatti, che grazie ad internet la compravendita di autovetture avesse ottenuto quei segnali di grossa ripresa a cui stiamo assistendo, ma in realtà Internet non rappresenta nient’altro che un semplice e rapido metodo per ottenere informazioni e notizie prima dell’acquisto effettivo. In particolare i risultati della ricerca dicono che il 35% dei consumatori cerca notizie sui siti specializzati di motori, il 24% dai rivenditori di automobili, il 16% da parenti ed amici, il 14% utilizzano la stampa specializzata, il 9% sfrutta blog e forum ed infine solo un 2% utilizza i social media. A conferma dei primi due dati c’è l’importante affidabilità delle notizie ottenute, che tocca un 40% delle scelte tra i consumatori mentre un 27% preferisce confrontare più soluzioni d’acquisto. Sempre in base alla ricerca  dell’UNC, il 39% dei consumatori dopo aver fatto ricerche su internet non hanno poi concluso alcun affare d’acquisto, il 29% si è rivolto ad un concessionario e il 13% ad un privato. Dunque ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-12-29By Redazione
    6 months ago
  • Modica, “vernissage” di Francesca Carpentieri a Palazzo De Leva
    Inaugurata lunedì sera a Palazzo De Leva (sede del Centro Studi sulla Contea) la personale di Francesca Carpentieri, la giovane artista che si affaccia al panorama artistico, con un background corposo nonostante la giovane età. Nella copiosa produzione esposta si legge l’indole dell’artista che, attraverso le sue opere, lascia trasparire il profondo senso dello studio spaziando dalla ritrattistica al paesaggio, dalle composizioni studiate alle accennate, non trascurando i tentativi di pittura innovativa. Un comune denominatore abbiamo colto, tutte le opere esposte rivelano dense emozioni. Numeroso il pubblico intervenuto alla vernissage che resterà aperta tutti i giorni dalle ore 16.30 alle 20:30 fino al 1 gennaio 2017. The post Modica, “vernissage” di Francesca Carpentieri a Palazzo De Leva appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-12-28By Giorgio Iabichella
    6 months ago
  • Il condannato Elio Greco, c’è un cinese, un italiano e tanti, tanti soldi…a Vittoria!
    C’è un cinese, un italiano (vittoriese) e tanti, tanti soldi. No, non è una barzelletta, purtroppo. E’ la realtà di quanto sta accadendo a Vittoria. Un gruppo di cinesi che hanno deciso di investire in una grande attività commerciale nel vittoriese. Ma quanto finora detto è tutto regolare. La questione si infittisce e diventa assurda quando l’investimento riguarda uno degli storici pluripregiudicati e condannati di Vittoria: Emanuele (detto Elio) Greco. Il locale, enorme, che dovrebbe ospitare l’investimento ad “occhi a mandorla” è di proprietà di Greco (o meglio della moglie, Concetta Salerno, la stessa proprietaria della “Vittoria Pack srl”). Elio Greco si è adoperato, in tutti i modi, per far aprire il locale commerciale nel quale lui, almeno apparentemente (a parte i tanti soldi, cash), non avrebbe interessi. Invece, come si diceva, il canone di locazione è un guadagno pazzesco per Greco e gli permetterà di avere soldi liquidi in abbondanza. CHI E’ ELIO GRECO? Emanuele (detto Elio) Greco è stato arrestato in più operazioni per mafia ed è stato in galera per diverse condanne e più reati. Uscendo dalle Patrie galere ha aperto un’attività su tutte, la “Vittoria Pack srl” che, come si accennava, è intestata alla moglie, Concetta Salerno. L’attività, una delle più importanti della filiera del Mercato vittoriese, si occupa di realizzazione di vaschette in pet, cassette in plastica ed angolari in carta ed in pvc. U “zu Elio” – come viene chiamato in forma di “rispetto” (si, proprio quel rispetto!) – fornisce anche l’escamotage ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2016-12-28By Paolo Borrometi
    6 months ago
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