La Spia

La Spia – contro ogni forma di mafia

  • Mafia, smantellata ‘cellula’ catanese a Messina: 30 arresti
    Blitz antimafia dei carabinieri. Colpita una cellula di Cosa nostra catanese. Trenta le persone arrestate. I militari del Ros e del comando provinciale di Messina, coadiuvati da elicotteri e unita’ cinofile, sono stati impegnati nell’esecuzione di un provvedimento cautelare, emesso dalla locale procura distrettuale per associazione mafiosa, estorsione, trasferimento fraudolento di valori, turbata liberta’ degli incanti, esercizio abusivo dell’attivita’ di giochi e scommesse, riciclaggio e reati in materia di armi. le indagini hanno consentito di accertare, per la prima volta, l’operativita’ su Messina di una cellula di Cosa nostra catanese, diretta emanazione della cosca mafiosa dei Santapaola. Documentati gli interessi nel settore immobiliare e degli appalti pubblici, in particolare le collusioni con funzionari dell’amministrazione comunale messinese per l’acquisizione di immobili da adibire successivamente ad alloggi popolari. Evidenziati anche illeciti interessi nel settore delle scommesse calcistiche, dei giochi on line e delle corse clandestine dei cavalli. I particolari saranno forniti alle 11 presso il comando provinciale carabinieri di Messina. Mafia: mani su Messina, tra arrestati funzionari e imprenditori  Le mani di Cosa nostra su Messina. E’ quanto emerge dall’operazione “Beta” dei carabinieri del Ros e del comando provinciale che ha smantellato una celluta catanese di Cosa nostra, con l’arresto di 30 persone. L’indagine coinvolge esponenti della societa’ che conta: professionisti, l’ex presidente dei costruttori di Messina, imprenditori, titolari di societa’, funzionari del Comune: tutti connessi, spiegano gli investigatori, “a un disegno di gestione di interessi economici illeciti contrassegnati da riservatezza e reciproca affidabilita’”. Il blitz e’ scattato nelle provincie di Messina, ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-07-06By Redazione
    10 months ago
  • Le ditte di Vincenzo Guglielmino colpite da interdittiva antimafia: a Vittoria si procederà alla sostituzione
    Interdittiva antimafia per la“E.F. Servizi Ecologici Srl”. A seguito delle nostre inchieste (LEGGI QUELLA SU SIRACUSALEGGI QUELLA SU VITTORIA) la Prefettura di Catania ha disposto l’interdittiva antimafia nei confronti delle ditte in cui è coinvolto Vincenzo Guglielmino. Adesso la speranza è che la nuova ditta possa fare la cernita fra i tanti pregiudicati assunti in questi ultimi anni: da un lato quelli che hanno diritto a reintegrarsi non delinquendo più, dall’altro persone come Francesco Rico Giliberto, citati dai collaboratori di Giustizia e con un presente criminale che, ovviamente, speriamo possano stare a casa in favore di chi ha veramente bisogno di lavorare. LA NOTA DEL SINDACO DI VITTORIA “Avevamo visto bene – ha dichiarato il sindaco – e le nostre preoccupazioni, che hanno comportato le richieste di chiarimento alle Prefetture di Catania e Ragusa, erano fondate. Infatti con provvedimento del 4 luglio e con riferimento alla nostra richiesta del 27 giugno l’azienda Ef che svolge servizio di raccolta differenziata in città è stata colpita da informativa interdittiva antimafia. La nostra amministrazione opera quotidianamente in sinergia con le Istituzioni e nel caso della azienda Ef abbiamo con immediatezza chiesto, già dal 30 maggio, informative specifiche alla Prefettura e abbiamo atteso con fiducia e serenità i riscontri che ci sono stati forniti ed infatti la ripetizione dei servizi analoghi era stata affidata solamente in via provvisoria e sotto riserva di legge. Ho richiesto agli uffici di procedere con tutti gli atti consequenziali e  di attivarsi con urgenza per la sostituzione ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-07-05By Paolo Borrometi
    10 months ago
  • Dopo Riina ancora la Cassazione : “valutare lo stop al 41 bis per Giuseppe Farinella, boss 90enne malato”
    E’ un tema “rilevante” quello della “possibile incidenza delle condizioni di salute, unite all’eta’ particolarmente avanzata, sulla complessiva legittimita’ della proroga del regime differenziato” di carcere duro, previsto dall’articolo 41 bis dell’ordinamento penitenziario, “sia in punto di divieto di realizzazione di un trattamento inumano o degradante” che “in tema di analisi della condizione attuale di pericolosita’ del recluso in rapporto alla necessaria inibizione di contatti potenzialmente criminogeni”. A sottolinearlo e’ la prima sezione penale della Cassazione, che, poche settimane dopo la sentenza sulla richiesta di differimento pena per motivi di salute di Toto’ Riina, torna ad affrontare un argomento simile, riguardante la proroga del 41bis per Giuseppe Farinella, oggi 92enne, condannato all’ergastolo per le stragi mafiose del 1992, quando era a capo del mandamento di Cosa nostra di Ganci-San Mauro Castelverde. Il tribunale di sorveglianza di Roma, lo scorso anno, ha respinto il reclamo proposto da Farinella contro il decreto ministeriale di proroga del regime di carcere duro, a cui il boss e’ sottoposto da oltre 20 anni: il giudice romano aveva evidenziato che le patologie non fossero incisive “sullo stato mentale e sulle capacita’ cognitive” del detenuto e la “presenza del permanente pericolo di contatti con l’ente criminale di appartenenza”, ma la Suprema Corte, con una sentenza depositata oggi, ha annullato la decisione della sorveglianza, disponendo un nuovo esame del caso. “La finalita’ primaria della pena, prevista in Costituzione, resta quella rieducativa, almeno in termini di aspirazione – scrivono i giudici di ‘Palazzaccio’ – ed in tale ambito vi ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-07-05By Redazione
    10 months ago
  • Caporalato, Polizia esegue operazione “freedom”. A Vittoria arrestato Francesco Miccichè
    La Squadra Mobile di Ragusa, nell’ambito dell’operazione “Freedom” della Polizia di Stato su parte del territorio nazionale, coordinata dal Servizio Centrale Operativo della Direzione Centrale Anticrimine, ha concluso la prima attività di contrasto al caporalato nella provincia iblea. La Squadra Mobile iblea è stata impegnata nell’ambito dell’operazione nazionale, unitamente alle Squadra Mobili di Caserta, Foggia, Latina, Potenza e Reggio Calabria. L’obiettivo era il contrasto dello sfruttamento di migranti irregolari costretti per pochi euro a lavorare con orari pesantissimi, in condizioni anche igieniche disumane, senza alcun giorno di riposo o altro diritto garantito. Fenomeno criminale diffuso soprattutto in Basilicata, Calabria, Campania, Lazio, Puglia e Sicilia e tipico prevalentemente del settore agricolo. A livello nazionale sono stati raggiunti i seguenti obiettivi da parte della Polizia di Stato nelle suddette province: identificate 235 persone (tra datori di lavoro e dipendenti), controllate 26 aziende, arrestate 3 persone e denunciate 11. Per quanto riguarda la provincia di Ragusa, la Squadra Mobile, coadiuvata dal personale della Polizia Scientifica e dei Commissariati di Comiso, Modica e Vittoria, ha conseguito i seguenti risultati: arrestati 3 uomini, denunciati 11, controllate 9 aziende nei territori di Santa Croce (4 denunciati), Modica (2 denunciati), Vittoria (3 arrestati e 3 denunciati) e Acate (2 denunciati), 116 braccianti agricoli identificati (55 rumeni di cui 27 donne, 28 centro-africani di cui 2 donne, 7 albanesi, 1 donna polacca e 25 italiani di cui 2 donne). I controlli effettuati nell’ultima decade di giugno, hanno richiesto il prezioso intervento, oltre che di altre articolazioni ed ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-07-05By Redazione
    10 months ago
  • Avola, si riunisce il Consiglio Comunale: eletto il candidato sostenuto (con minacce) dal figlio del capomafia
    Ad Avola, nel siracusano, è accaduto ciò che in molti temevano: alla fine il candidato sostenuto dal figlio di Michele Crapula, capomafia di Avola, siederà fra le fila del consiglio comunale della città che si riunirà questa sera con la proclamazione degli eletti. Salvatore Guastella ha, infatti, “recuperato” nel riconteggio delle schede ben 16 voti, facendolo risultare quindi fra gli eletti. La questione era scoppiata, a livello nazionale a seguito dei nostri articolo (LEGGI) e con un comunicato del senatore della commissione Antimafia, Mario Michele Giarrusso. Nel giorno del silenzio elettorale Cristian Crapula, figlio del capomafia Michele ed anche lui citato con i suoi familiari più volte nelle carte processuali e dai pentiti (LEGGI ARTICOLO), aveva scritto pubblicamente un post di minacce, neanche più di tanto velate, su Facebook: “Io spero ke tutti quelli che si reputino ‘AMICI’ non ci voltino le spalle. XChè poi quando avete bisogno ve li volto io ed io le spalle ce l’ho belle larghe ke mi sembrano il muro di Berlino!!!!”. Fatto sta che adesso il giovane Guastella che aveva avuto un (incredibile e “strano”) exploit elettorale, ma per nove voti non era riuscito ad essere eletto, dopo il riconteggio è sicuro di uno scranno in Consiglio comunale, fra le fila dei consiglieri di maggioranza che sostengono il rieletto sindaco Luca Cannata (eletto nella lista Primavera Italia). AVOLA, I CLAN ED IL SILENZIO DEI CITTADINI Avola, lo diciamo da tempo, rappresenta una vera e propria emergenza sotto il profilo criminale nella provincia ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-07-05By Paolo Borrometi
    10 months ago
  • La mafia è un’emergenza nazionale (analisi di Salvatore Calleri)
    Un 4 luglio caldo. Caldissimo. Tre grosse operazioni in 3 zone: Puglia, Calabria e Sicilia. Quasi 200 arresti di mafiosi. 116 in Calabria a Reggio e dintorni. I Ros con la DDA hanno colpito i vertici di una ventina di cosche smantellando la ‘ndrangheta Jonica. 54 a Catania dove un gruppo legato a Santapaola è stato annientato dalla DDA e dai Ros. 27 tra Brindisi e Taranto miscelati con la politica. La polizia e la DDA sono intervenute con durezza. Esce un quadro desolante con intercettazioni in Calabria che dicono che lo stato è la ‘ndrangheta. Ebbene quando in un giorno come gli altri si arrestano quasi 200 mafiosi… Una sola cosa si può dire: le mafie sono una emergenza nazionale. La principale emergenza nazionale. Non ci sono scusanti. Bisogna prenderne atto e contrastarle con una forza crescente. Quello che si fa non basta purtroppo e le operazioni importanti come quella di oggi ci devono far aprire gli occhi. The post La mafia è un’emergenza nazionale (analisi di Salvatore Calleri) appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-07-05By Salvatore Calleri
    10 months ago
  • Vittoria, con il contributo della Fai Antiracket avviata la pratica di ristoro per l’azienda di Biundo
    L’Associazione FAI Antiracket di Vittoria, rappresentata da Eliana Giudice, è stata da subito al fianco dell’imprenditore Giuseppe Biundo, titolare della C.A.A.I.R. di Vittoria, nonchè socio fondatore della Fai Antiracket Vittoria, non appena emersa la notizia dell’incendio doloso all’interno del parcheggio dell’azienda C.A.A.I.R. di Vittoria, in prossimità del mercato ortofrutticolo, e ciò con la collaborazione dei vertici nazionali della Fai Antiracket. Si ricorda che tale incendio, verificatosi nella notte tra il 17 e il 18 febbraio del 2017, ha distrutto tre articolati, ne ha danneggiato un quarto ed ha ferito gravemente un autista. La Fai Antiracket di Vittoria coglie l’occasione, data dal caso dell’azienda C.A.A.I.R., per dire a tutti gli esercenti di un’attività economica che chi si oppone al racket può contare, oltrecchè sull’aiuto delle forze dell’ordine e delle leggi, anche sul sostegno della Fai Antiracket operante sul territorio. Come abbiamo più volte sottolineato in diverse incontri e convegni, esiste un punto fermo dell’attuale legislazione: la legge n. 44/99, che consente alle vittime delle richieste estorsive ed anche dell’usura di essere ristorati dei danni patiti, fino ad un massimo di un milione e mezzo di euro. Questa legge è stata fortemente voluta dalla Fai Antiracket, che con forte impegno civile non smette di contrastare chi si oppone al corso naturale della vita economica. Si ricorda che il racket o pizzo è un’attività criminale generalmente volta ad ottenere da un operatore economico, con violenza o minaccia, una somma di denaro o qualsiasi altro profitto, o l’imposizione dell’impiego di personale o la vendita ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-07-04By Paolo Borrometi
    10 months ago
  • Incidente sul lavoro ad Acate, perde la vita il 50enne Giuseppe Citta’
    Incidente mortale sul lavoro ad Acate, nel Ragusano. Vittima Giuseppe Citta’, 50enne acatese. Lavorava nella cava di sabbia della ditta “Treelle” di Piano Colla. L’uomo, secondo una prima ricostruzione effettuata dai carabinieri, sarebbe precipitato da un’altezza di sei metri mentre stava effettuando la manutenzione di un nastro trasportatore. Nella caduta ha impattato contro delle parti acuminate. La dinamica dell’accaduto e’ ancora da chiarire. Non era equipaggiato con dispositivi di sicurezza. E’ stata allertata la procura di Ragusa e il sostituto procuratore di turno Gaetano Scollo. La posizione del lavoratore era stata regolarizzata. The post Incidente sul lavoro ad Acate, perde la vita il 50enne Giuseppe Citta’ appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-07-04By Redazione
    10 months ago
  • Mafia: Palermo, 2 mln sequestrati a boss occupanti abusivi case
    Beni per 2 milioni di euro sono stati sequestrati dai carabinieri del Nucleo Investigativo di Palermo, coordinati dal procuratore aggiunto Dino Petralia e dal sostituto Gaetano Guardi’. Colpito dal provvedimento Nicolo’ Ferrara, 64 anni, detto “Mazze'”. Beni immobili e mobili frutto del reinvestimento ddi somme accumulate illegalmente. Sigilli a 4 ville ubicate in Carini, due delle quali con piscina, un appartamento a Palermo e 3 rapporti bancari. Le indagini patrimoniali sono state avviate nel maggio del 2009 quando Ferrara, esponente di spicco del mandamento mafioso di Palermo San Lorenzo, e’ stato arrestato nell’ambito dell’operazione “Eos”, in quanto ritenuto interfaccia di Cosa nostra nel quartiere dello Zen dove gestiva le estorsioni, i traffici di stupefacenti e l’occupazione abusiva degli immobili. Ferrara e’ stato condannato a 8 anni di reclusione. The post Mafia: Palermo, 2 mln sequestrati a boss occupanti abusivi case appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-07-04By Redazione
    10 months ago
  • Il Sindaco Moscato dopo la nostra inchiesta sulla gestione della spazzatura: “Chieste delucidazioni alla Prefettura”
    Il Sindaco di Vittoria, Giovanni Moscato, a seguito della nostra inchiesta su mafia e gestione della nettezza urbana, è pubblicamente intervenuto, affermando: “Siamo sempre stati in prima linea – ha spiegato il sindaco – a difesa delle leggi e della legalità e e alla luce dei recenti episodi di cronaca che hanno riguardato un rappresentante dell’azienda abbiamo già chiesto in data 30 maggio e 27 giugno alle Prefettura di Ragusa e Catania maggiori delucidazioni e stiamo attendendo ulteriori indicazioni per meglio capire come muoverci a tutela della città e della legalità. Quest’ultima ha sempre guidato le nostre scelte e continueremo ad operare in questo senso”. The post Il Sindaco Moscato dopo la nostra inchiesta sulla gestione della spazzatura: “Chieste delucidazioni alla Prefettura” appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-07-04By Redazione
    10 months ago
  • Riunione in Prefettura a Ragusa su prevenzione incendi boschivi
    In relazione alla recente direttiva della Presidenza del Consiglio dei Ministri recante indirizzi operativi per la Campagna antincendi boschivi estate 2017 e in considerazione del grave incendio che ha interessato la pineta e la zona di interfaccia del territorio comunale di Chiaramonte Gulfi, tuttora monitorato senza soluzione di continuità, e degli altri incendi registratisi nella fine di settimana appena conclusa, si è tenuta stamani in Prefettura una riunione volta all’approfondimento delle attività di prevenzione, di controllo, di intervento, di coordinamento e di soccorso da porre in essere secondo le rispettive competenze e in stretta sinergia operativa in occasione di incendi boschivi e di interfaccia. Alla riunione hanno preso parte i Sindaci, i vertici delle Forze di Polizia, dei Vigili del Fuoco, dell’Ispettorato Ripartimentale delle Foreste, dell’Unità operativa provinciale del Dipartimento di Protezione Civile, nonché rappresentanti della Capitaneria di Porto, dell’ANAS, del Libero Consorzio e degli altri soggetti coinvolti nell’attività antincendio. In apertura il Prefetto – proprio in relazione agli incendi recentemente verificatisi, coordinati nell’ambito di una Unità di crisi istituita presso la Prefettura – ha richiamato l’attenzione dei presenti sul rispetto delle specifiche competenze che l’articolato sistema normativo pone in capo ai singoli Enti chiamati a  concorrere nelle attività di prevenzione, spegnimento e soccorso pubblico. Al riguardo ha inteso sottolineare la fondamentale importanza che riveste l’attività di prevenzione, da porre in essere attraverso la rimozione o il contenimento di situazioni di pericolo che potrebbero favorire l’innesco e la propagazione degli incendi soprattutto in prossimità delle aree antropizzate, delle infrastrutture, della ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-07-03By Redazione
    10 months ago
  • Noto, operazione “Il guado” della Polizia: arrestati in cinque
    Dalle prime ore della mattinata odierna, a conclusione di una complessa attività investigativa, coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Siracusa, Agenti della polizia di Stato, in servizio al Commissariato di P.S. di Noto, diretti dal Vice Questore Aggiunto Dr. Paolo Arena, hanno eseguito cinque ordinanze di misura cautelare, quattro delle quali  di custodia in carcere ed una di arresti domiciliari,  per il reato di furto aggravato  in concorso, nei confronti di: MIRMINA SPATALUCENTE Daniele (classe 1989), di Noto, già conosciuto alle forze di polizia già sottoposto ai domiciliari per ricettazione aggravata; BONFANTI Fabrizio (classe 1972), di Noto, già conosciuto alle forze di polizia; CANNATA Davide (classe 1983), di Noto,  già conosciuto alle forze di polizia; STELLA Rosario (classe 1975), avolese, già conosciuto alle forze di polizia MONACO Alessandro (classe 1991), di Noto, incensurato (arresti domiciliari). Nel mese di ottobre 2016, veniva perpetrato un furto ai danni del parco automezzi di una ditta edile. I malviventi, nottetempo, dopo aver forzato il cancello d’ingresso del parco automezzi, si impossessavano di un autocarro, un carrello elevatore, il motore di una macchina perforatrice, una pompa idraulica e varie attrezzature edilizie, arrecando al proprietario un danno patrimoniale superiore a centomila euro. Personale della Polizia di Stato si recava sul luogo del delitto per i rilievi tecnici del caso, acquisendo i filmati dell’impianto di videosorveglianza ivi installato. Dall’analisi dei frames video, gli investigatori accertavano che la sera dei fatti, subito dopo la mezzanotte, arrivava davanti all’ingresso del magazzino  una fiat multipla e ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-07-03By Redazione
    10 months ago
  • L’esposto di Aiello alle Istituzioni sulla gestione della spazzatura a Vittoria
    Nei mesi di febbraio e marzo 2017, rispettivamente a Scoglitti e Vittoria è stato avviato il servizio della Raccolta dei Rifiuti tramite il sistema della Raccolta Differenziata. In quel momento a Vittoria veniva effettuato il servizio di raccolta tradizionale tramite contenitori da parte della Ditta E. F. di Misterbianco, a cio’ precedentemente incaricata, dopo svolgimento di un bando di incarico per mesi 6. Alla stessa Ditta, che operava in proroga contrattuale, veniva conferito da parte dell’Amministrazione comunale, con una modifica del progetto e del contratto precedentemente stipulato tra le parti, l’incarico di escludere totalmente dal servizio di raccolta l’uso dei contenitori per passare al servizio, molto piu’ impegnativo e articolato, della raccolta differenziata porta a porta. Gli effetti di una simile impostazione, che nei fatti ha rinunciato allo svolgimento della gara di affidamento specifica del servizio di raccolta differenziata, per anni 7, come detta la norma, e ha preteso di modificare, a trattativa privata, un progetto impostato organizzativamente e finanziariamente su altre premesse e altri presupposti, sono stati clamorosi: il personale utilizzato e’ risultato subito numericamente non adeguato al nuovo tipo di servizio, cosi’ che l’insieme dei servizi di pulizia della città ne è risultato travolto, con difficoltà di ordine pratico evidentissime per i cittadini e con l’abbandono di parte delle prestazioni, alle quali la Ditta era vincolata contrattualmente, che furono tralasciate per la necessità di sopperire in qualche modo alla nuova impostazione. SI EVIDENZIA PERTANTO L’incarico a suo tempo affidato alla Ditta E.F. Servizi, unico concorrente, aveva durata semestrale ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-07-03By Redazione
    10 months ago
  • Mafia e rifiuti, a Vittoria la ditta dell’arrestato Guglielmino: all’interno pregiudicati e detenuti
    Che la mafia da tempo avesse messo le proprie mani nella gestione della spazzatura è oramai cosa risaputa. Una delle conferme è la città di Vittoria. A Vittoria, infatti, la ditta che si occupa della nettezza urbana è la “E.F. Servizi Ecologici Srl”. La ditta è nei fatti dell’imprenditore catanese Vincenzo Guglielmino, arrestato la settimana scorsa (LEGGI ARTICOLO) insieme al boss del clan Trigila, Angelo Monaco e ad altri soggetti riferibili al clan della zona meridionale della provincia di Siracusa. Vincenzo Guglielmino è direttore tecnico della “E.F. Servizi Ecologici Srl” che opera a Vittoria, intestata alla figlia, oltre ad essere legale rappresentante della “G.V. Servizi Ambientali Srl”. Va ricordato, inoltre, che l’altro figlio di Vincenzo Guglielmino, Giuseppe, è stato arrestato a gennaio e rivendicava con orgoglio la sua appartenenza al clan Cappello. Lo stesso Giuseppe Guglielmino, per far comprendere il suo ruolo all’interno della potente cosca catanese affermava (intercettato dalla Polizia) “Io sono Cappello”. A Vittoria opera la ditta di Guglielmino e, all’interno, lavorano diversi soggetti pregiudicati o pluripregiudicati, arrestati per mafia, droga ed altri reati o citati dai collaboratori di giustizia come appartenenti ai clan (di stidda e cosa nostra). Su tutti spiccano gli appartenenti alla famiglia Giliberto, da sempre i “rais” della spazzatura a Vittoria (fino a qualche tempo fa vi lavoravano, prima di andare in pensione, Giovanni, Emanuele ed Enzo Giliberto, quest’ultimo consuocero di Giombattista Ventura). Oggi, con ruolo di vertice (ed una carriera fulminante), lavorano Francesco Rico Giliberto ed il fratello Salvatore (figli di Emanuele). ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-07-03By Paolo Borrometi
    10 months ago
  • Mafia: Orlando, “spesso le famiglie inducono i minori a delinquere”
    “E’ la famiglia stessa che chiede al minore di delinquere come forma di sostentamento alla famiglia; mi e’ capitato piu’ volte di parlare con magistrati della Procura di Napoli. Il caso del ricambio ai vertici dei clan ha fatto emergere intercettazioni inquietanti, le madri chiedevano ai figli di partecipare ai fatti di sangue”. Lo ha detto il ministro della Giustizia, Andrea Orlando, nel corso del suo intervento, nella prefettura di Reggio Calabria, dove, insieme al ministro dell’Interno, Marco Minniti, ha firmato il protocollo d’intesa per la realizzazione del progetto “Liberi di scegliere” rivolto ai minori provenienti dalle famiglie mafiose, sulla scorta dell’esperienza dei tribunali e delle procure per i minorenni di Catanzaro e Reggio Calabria, che in alcuni casi hanno allontanato i figli minorenni dalle famiglie mafiose. “Riteniamo – ha spiegato – che i provvedimenti assunti dal Tribunale dei minori affrontino secondo il giusto spirito il fenomeno. Abbiamo cercato di mettere spesso l’accento in questi anni su due questioni: che senso deve avere la pena e quali sono gli strumenti di prevenzione da affiancare alla repressione nel contrasto alla criminalita’ organizzata. Questi provvedimenti sono la risposta piu’ alta a queste due domande”. Secondo il ministro, “il circuito minorile italiano e’ un’eccellenza a livello europeo, anche se oggi e’ chiamato a fronteggiare delle nuove sfide, pensiamo a quella della radicalizzazione che ha una particolare rilevanza. Siamo un Paese che sul fronte della esecuzione penale per i minori ha fatto molto e sta facendo molto. I provvedimenti dei Tribunali dei minori sono ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-07-02By Redazione
    10 months ago
  • Nuovo abbigliamento per la Polizia Locale di Modica: Agenti dotati di divise tattiche
    Da qualche giorno la polizia locale di Modica è dotata anche di “divisa operativa”. Si tratta di un abbigliamento più pratico per gli agenti e gli ufficiali dei “caschi bianchi” che può essere utilizzato, appunto,  nelle fasi operative al posto della tradizionale divisa composta da pantalone blu classico e camicia azzurra col tradizione berretto bianco. In un piano di miglioramento professionale avviato dal  Comandante Rosario Cannizzaro, l’amministrazione comunale, nella fattispecie il sindaco, Ignazio Abbate, e l’assessore alla Polizia Locale, Pietro Lorefice, hanno avallato il progetto che è, appunto, servito a dotare l’organico abitualmente impiegato nei servizi esterni di abbigliamento più consono al lavoro svolto giornalmente. Si tratta di pantaloni-mimetiche, polo blu con il logo del Comune di Modica e della polizia locale e gradi applicati al petto.  “Abbiamo assegnato questo tipo di divisa – spiega l’assessore – per venire incontro alle esigenze del personale sempre più impegnato nelle fasi operativa cittadine compreso l’ordine pubblico in ausilio con le forze dell’ordine. La nuova fornitura utilizzata dallo scorso 29 giugno è composta da pantaloni simili alla tuta  da ordine pubblico e  polo (tra l’altro molto carina) blu scuro con la scritta polizia locale sulle spalle, rifrangente. Il cinturone è in cordura blu come quello utilizzato dal reparto mobile della polizia di Stato”. “E’ una divisa  più “snella” – commenta il sindaco –  e più adatta all’azione per gli agenti che lavorano all’esterno”. L’uniforme si completa con calzature tattiche estive, berretto (di cotone blu, con visiera rigida). “La  tuta operativa   rende ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-07-02By Redazione
    10 months ago
  • 30 giugno 2017: finalmente la biblioteca NON apre!
    E’ arrivato il fatidico 30 giugno 2017 e la nuova sede della Biblioteca Comunale rimane chiusa al pubblico. L’Amministrazione, come sappiamo, aveva aderito all’invito del gruppo “Io Vado in Biblioteca” di aprire le porte della nuova sede proprio per questa data, con una bella festa sullo spiazzale antistante il Palazzo Moncada. Il Sindaco aveva annunciato sui giornali, in pompa magna e con la sua solita vanteria, l’acquisto della mobilia e l’avvio delle operazioni di sistemazione dei locali e dei libri stessi. Dopo qualche giorno di fermento, sia nella zona alta di Corso Umberto, cioè proprio dove insiste la nuova sede della Biblioteca, che su facebook, dove molti sostenitori di Abbate ne hanno esaltato l’operatività, tutto si è nuovamente arenato, fino ad immobilizzarsi nuovamente. Probabilmente su questo improvviso arresto di marcia ha inciso l’incertezza economica dell’ente. Magari al Comune si sono resi conto di avere creato, negli ultimi quattro anni, un pasticcio finanziario tale da determinare il serio rischio del dissesto, per cui hanno improvvisamente deciso di contrarre le spese e, forse, anche di fare un poco di cassa. Ma lo hanno fatto a modo loro, inviando migliaia di intimazioni di pagamento, da migliaia di euro ciascuna, con le quali vengono rivendicati dall’ente crediti prescritti, alcuni risalenti agli anni ‘90 ed altri dichiarati non dovuti dal Giudice, con tanto di sentenza passata in giudicato: intimazioni che vengono puntualmente opposte con successo dai cittadini. Un risultato mancato, dunque, che si affianca ai tanti obiettivi mancati di questa amministrazione, tra i quali ricordo, ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-07-02By Antonio Ruta
    10 months ago
  • Vittoria, la picchia e la manda all’ospedale: arrestato dalla Polizia
    “Fratture multiple massiccio facciale” e prognosi di 45 giorni salvo complicazioni, questo il contenuto del referto medico col quale i sanitari del pronto soccorso dell’ospedale di Vittoria, sempre attenti ai casi in cui si presentano donne vittime di violenza, si sono pronunciati prestando le cure ad una giovane rumena.  La segnalazione per “lite in famiglia” era giunta al 113 e le Volanti del Commissariato di Polizia di Vittoria sono arrivate tempestivamente sul posto, un’abitazione del centro cittadino. La porta era aperta e all’interno della camera da letto la scena che si è presentata ai poliziotti è stata drammatica, riversa sul giaciglio una giovane donna rumena in preda a fortissimi dolori, col volto tumefatto e con evidenti segni di fratture ossee, adagiato accanto a lei un bimbo di appena quattro mesi, che si apprenderà essere il figlio della stessa e del compagno violento che con una violentissima manata le aveva procurato quelle gravi lesioni. L’autore di tanta violenza stava in corridoio, agitato e trafelato. I poliziotti lo hanno bloccato e ammanettato. E’ stato necessario l’intervento del 118 e poi le cure e l’attivazione del codice rosa. La donna è stata portata in ospedale e lì è stata sentita dai poliziotti. Immediato è stato l’intervento delle volontarie dell’Associazione “Il filo di seta” che sin dall’inizio hanno messo a disposizione le loro professionalità nell’assistenza alla donna vittima di violenza ed al bimbo neonato. L’uomo è stato condotto in Commissariato, ha 30 anni ed ha precedenti di polizia per il reato di ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-07-01By Redazione
    10 months ago
  • Botta e risposta fra i docenti della “Giovanni XXIII” e l’Avv. Antonio Ruta: “Avete preso un granchio…”
    Gentile Sig. Ruta, le scriviamo queste righe in relazione al suo articolo, edito presso la testata on line La Spia, in data 23 giugno 2017, dal titolo “Le strumentalizzazioni sulle paure di un accorpamento scolastico” e che verte nuovamente sulla situazione attuale e futura della scuola di cui noi siamo i docenti, ovvero la Giovanni XXIII. Urgono delle premesse: non è nostra volontà intavolare con lei una diatriba a mezzo stampa, ci sentiamo solo il dovere morale di rettificare, secondo il nostro punto di vista, alcune sue affermazioni circa la scuola che noi rappresentiamo; la ringraziamo, inoltre, per le attestazioni di stima che nel suo articolo lei ha riservato per l’operato svolto dalla nostra istituzione. Tuttavia vogliamo esprimere il nostro punto di vista. Le parole sono importanti. Per Don Milani ciò che distingueva i suoi alunni di Barbiana da quelli di città era proprio il dominio della parola. Scriveva Don Milani in una lettera del 23 agosto 1956: “La parola è la chiave fatata che apre ogni porta”. Le parole ci rappresentano, danno corpo e sostanza alla realtà. Esse, dunque, devono essere fedeli alla realtà, diventarne lo specchio. Forti di questo valore intrinseco e sostanziale delle parole, pensiamo di avere il diritto di affermare, pur nel massimo rispetto nei suoi confronti, che alcune da lei usate mal si adattano alla realtà della Giovanni XXIII o, forse, sono state utilizzate senza conoscere a fondo la storia della scuola. Storia degna di merito e di attenzione, precisiamo, al pari delle altre, ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-07-01By Redazione
    10 months ago
  • Un incendio di vaste dimensioni si sta pericolosamente avvicinando al centro abitato di Chiaramonte Gulfi
    Un incendio di vaste dimensioni si sta pericolosamente avvicinando al centro abitato di Chiaramonte Gulfi in provincia di Ragusa. Sul posto tutte le squadre e gli uomini dei vigili del fuoco con il corpo forestale e personale della protezione civile. Il fronte del fuoco sarebbe esteso per circa tre chilometri. Distrutte tre aziende zootecniche; una delle quali, ha perso anche tutto il bestiame. Iniziate le prime evacuazioni di famiglie che abitano nelle case estive di campagna. La Prefettura, contattata, non ha voluto dare informazioni in merito. Gli uomini della stazione dei carabinieri comandati dal maresciallo Bruno, stanno provvedendo a fare allontanare le autovetture da corso Kennedy, nel versante sud est del paese a pochi passi dalla sede del Comune. “E’ questa parte che desta maggiore preoccupazione – dice il maresciallo – stiamo valutando minuto per minuto la situazione, pronti se necessario ad evacuare le famiglie in paese; al momento abbiamo fatto allontanare i mezzi, preparando i dispositivi di sicurezza”. Il fuoco si e’ sviluppato ad almeno una decina di chilometri da Chiaramonte, sulla Ragusa-Catania ed e’ stato alleggerito da numerosi lanci di Canadair prima che il mezzo smettesse l’operativita’ per la notte. Molti focolai ancora accesi anche lungo la statale. The post Un incendio di vaste dimensioni si sta pericolosamente avvicinando al centro abitato di Chiaramonte Gulfi appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-06-30By Redazione
    10 months ago
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