La Spia

La Spia – contro ogni forma di mafia

  • Vittoria, prorogata di altri tre mesi la commissione di accesso al Comune
    E’stata prorogata di altri tre mesi, l’attività della commissione prefettizia che sta lavorando a Vittoria, nel Ragusano. La commissione ha il compito di accertare se vi siano forme di infiltrazione e condizionamento di tipo mafioso che determinano o abbiano determinato “una alterazione del procedimento di formazione della volontà degli organi elettivi ed amministrativi e che compromettano il buon andamento e l’imparzialità dell’Amministrazione comunale”. Nominata ad ottobre su delega del Ministero dell’Interno dal Prefetto di Ragusa, Maria Carmela Librizzi e in prima scadenza oggi, la commissione è composta dal Prefetto Vicario, Concetta Caruso, dal viceprefetto Ferdinando Trombadore, dirigente dell’area Affari legali, Contenzioso e Rappresentanza in giudizio della Prefettura di Ragusa e Giorgio Terranova, primo dirigente della Polizia di Stato. Assieme a loro, il tenente colonnello dell’Arma dei Carabinieri, Giuseppe Marseglia, comandante del Nucleo operativo, il maggiore Carmelo Mirinnino della Dia, con il tenente colonnello Sergio Cerra comandante provinciale di polizia tributaria della Guardia di Finanza. The post Vittoria, prorogata di altri tre mesi la commissione di accesso al Comune appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-01-02By Redazione
    3 weeks ago
  • Precisazione sull’annuncio della mia prossima inchiesta
    Ringrazio i colleghi che ieri hanno partecipato ad Avola, ma voglio precisare alcune cose: Ho annunciato, come già avevo fatto a Siracusa il 27 dicembre scorso, che sto lavorando ad un’inchiesta giornalistica sul voto di scambio politico-mafioso. Ho detto che si tratta di tre politici, non facendo mai i loro nomi e neanche parlando di eventuali eletti, uno di questi avrebbe preso – secondo le mie fonti che sto attentamente vagliando – i voti dal clan Crapula, un altro quelli del clan di Pachino e l’ultimo del clan Bottaro-Attanasio. La frase riportata in un articolo uscito sulla stampa oggi, secondo cui “pare ci sarebbe un’indagine della Procura di Siracusa” non è stata mai da me pronunciata (come verificabile nel video registrato disponibile a tutti su Facebook) ed in effetti il collega non la virgoletta al sottoscritto, ma potrebbe trarre in inganno. Sono informazioni che oggi il collega fornisce nel suo articolo e che io apprendo da lui, fra le altre cose con stupore (avendo più volte precisato che mi riferissi a mie inchieste giornalistiche in preparazione). Tengo a precisare tutto ciò per non ingenerare confusioni, soprattutto da chi vorrebbe strumentalizzare il mio lavoro. Ho sempre scritto rispettando i criteri deontologici, lo farò anche questa volta. Chi vuole fantasticare può farlo, ma non attribuendomi ciò che non ho detto. The post Precisazione sull’annuncio della mia prossima inchiesta appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-12-31By Paolo Borrometi
    3 weeks ago
  • Il discorso di fine anno…
    Cari concittadini, Questo 2017 si conclude portando con sé tantissimi successi per la nostra città. L’esondazione del 22/23 gennaio scorso è stato un evento drammatico ma, permettetemi di dirlo, mi ha permesso di fare molte fotografie con Rosario Crocetta, che vedrete presto nel mio profilo elettorale, ed anche di promettere risarcimenti a destra e a manca, ciò che mi ha portato tanti nuovi amici! E, vi chiedo, cari concittadini, cosa è più importante degli amici? Evviva l’amicizia! Sono orgoglioso di segnalare il grandissimo successo finanziario ed economico della mia amministrazione. Dopo anni di lavoro matto e disperatissimo sono riuscito a fare scappare il mio assessore al bilancio, ho nominato come esperto l’ex presidente dell’organo dei revisori, cosa per la quale si dice essere stata aperta un’inchiesta e sono riuscito ad ottenere, cosa unica al mondo, una raffica di deliberazioni della Corte dei Conti, che hanno certificato l’aumento dell’esposizione debitoria dell’ente (e ancora a Palermo non sanno delle decine e decine di migliaia di euro spese per la visita del Principe di Monaco, per le celebrazioni del ChoccoModica e per le festività di questo Santo Natale)  e il mancato raggiungimento degli obiettivi intermedi del piano di riequilibrio. Le stesse deliberazioni  hanno certificato anche che la mia amministrazione ha agito in modo tale da impedire i controlli e le verifiche periodiche, tanto che è stata disposta la trasmissione degli atti alla Procura della Repubblica . Fiore all’occhiello, poi, del mio successo, sul piano finanziario, è la delibera con la quale ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-12-31By Antonio Ruta
    3 weeks ago
  • Ad Avola è stato fatto il passo più importante: il cognome Crapula non è più un tabù!
    Ad Avola il passo più importante è stato fatto, il cognome Crapula non è più un tabù. Con una metafora cara alla parte più bella del cielo, le donne, potremmo dire che “è stato rotto il tetto di cristallo”. Di seguito l’articolo di Nuovo Sud: Una sala gremita di persone ieri mattina ha ascoltato in silenzio assoluto le parole del giornalista Paolo Borrometi. “Un candidato alle regionali ha richiesto ed ottenuto voti al clan Crapula, e intendo il clan. Ha chiesto i voti e li ha pagati inizialmente 30 euro a voto. Poi gli stessi affiliati al clan hanno fatto lo sconto di 5 euro, abbassando a 25 euro essendo un candidato di fuori. Questo signore ha pagato 25 euro a voto. Il problema è: se qualcuno compra i voti dai mafiosi, il nostro voto vale molto meno. A me non interessa niente dei partiti. Le vere rivoluzione si possono fare nella cabina elettorale con una scheda e una matita.” A denunciare un presunto caso di voto di scambio politico –mafioso, questa mattina ad Avola, durante il suo intervento al convegno culturale per la presentazione del libro del senatore Mario Michele Giarrusso e dello scrittore Andrea Leccese, dal titolo “ Voto di scambio politico-mafioso”, svoltosi nella sala-conferenze del Centro Giovanile di viale Mattarella, è stato il giornalista Paolo Borrometi, il quale non ha mancato di raccontare e ricordare delle sue inchieste giornalistiche sulla mafia ad Avola e della vicenda del candidato poi eletto consigliere comunale in una delle ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-12-31By Redazione
    3 weeks ago
  • I compiti per il 2018 (di Salvatore Calleri)
    Come Fondazione Caponnetto diamo qualche compito da fare ai governanti del 2018: 1) Occorre ridurre per lo stato il costo delle intercettazioni telefoniche, ovviamente senza rinunciare a tale utile strumento. 2) Il 41 bis va rafforzato essendo uno strumento indispensabile alla lotta alla mafia. 3) Il fine pena mai per i mafiosi è uno strumento da tenere sempre presente in quanto è temuto dai mafiosi in libertà. 4) Occorre combattere il riciclaggio internazionale, cosa che in realtà non viene fatta quasi per nulla. 5) Occorre prestare la massima attenzione al traffico dei rifiuti. 6) Occorre prestare la massima attenzione alla zoomafia. 7) Occorre monitorare ed eventualmente aggredire i boss che dopo aver scontato la pena tornano sul territorio. La possibilità che possano ricostruire i vertici è alta così come il coinvolgimento di mogli e figli. 8) Occorre colpire i colletti bianchi, sempre più presenti nelle organizzazioni criminali. 9) Occorre aumentare la pena per il reato associativo di cui al 416bis. 10) Occorre fermare le cosiddette querele temerarie a danno dei giornalisti investigativi antimafia. 11) È necessario sapere dai vari partiti chi intendono mettere nella prossima legislatura in commissione antimafia. 12) Occorre creare uno spazio antimafia europeo da realizzare con una concreta strutturazione di una Procura Antimafia e Antiterrorismo Europea presso Eurojust con una sorta di DIA Europa. 13) 10 anni di pena per chi detiene armi da fuoco non autorizzate. 15 anni per le armi da guerra. di Salvatore Calleri The post I compiti per il 2018 (di Salvatore Calleri) ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-12-30By Salvatore Calleri
    3 weeks ago
  • Capodanno 2017…. istruzioni per accogliere con un sorriso il 2018!
    Boxer per gli uomini e slip per le donne, di qualsiasi modello, purché siano di colore rosso, mai indossate prima e frutto di un regalo ( munirsi di numeretto nel ristorante più  fashion  potrebbe avere un senso , comandare ad “Ok Google “di fissare un appuntamento “cambio mutanda” alle 23:55, anche !!) Poooooi………. La tradizione vorrebbe anche che il giorno dopo le mutande venissero gettate (insieme ad altre cose vecchie- ho detto cose-) per favorire l’arrivo di piacevoli novità( ricordare un appuntamento con “ok Google” per  il lancio della mutanda nell’immondizia , dopo una notte da “allegri  piacioni”, preferibilmente facendo centro nel sacco ,  evitando  lanci dal balcone ( per non urtare il sensibile  ormone della vicina ). Inoltreeeeeeeee , secondo alcuni le mutande andrebbero indossate al contrario con le cuciture all’esterno e il giorno dopo, il primo gennaio, devono essere portate nel senso giusto per l’intera giornata, prima di buttarle via per sempre. Data la complessità delle informazioni di notevole impegno intellettuale,  proporrei uno schema dettagliato  sul palmo della mano con una breve descrizione sulle istruzioni passo per passo. 1 Acquistare la mutanda. 2 Regalarla e farsela regalare ( aggiungete il punto 0 a questo “punto”: convincere qualcuno a farvi regalare la mutanda). 3 Recarsi al ristorante con la mutanda a portata di orologio e sincerarsi di avere un tavolo proprio in front off la toilette ( rischio frattura del malleolo da tacco 12 per cera sul pavimento). 4 Se non avete ancora bevuto ( cosa della ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-12-30By Alessia Sudano
    3 weeks ago
  • Lettera ad un mafioso: pentitevi!
    Caro mafioso Le scrivo, Ieri pomeriggio sono stato a Vittoria, ad una meravigliosa conferenza. Ed è lì che ho trovato chi non immaginavo: questa persona della quale riporto la fotografia fatta ieri, ovvero il fratello di uno dei capimafia di Vittoria. Sto parlando di Salvatore Consalvo, fratello del mafioso Giacomino Consalvo. Ebbene, il mafioso Consalvo, lui che si vanta di “conoscere Totò Riina e di avere la sua stima” (secondo me perfino una belva come Riina si è incazzato di queste parole). Lui, Giacomino Consalvo, che si vantava di “comandare a Vittoria”, di ridurre tutti gli imprenditori sotto il suo “comando”. Lui che minaccia e rivendica, nelle intercettazioni, di essere mafioso, ha mandato il fratello per intimorire me ed i tanti presenti con la sua presenza.  No, signor mafioso, malacarne vittoriese, nessun timore della presenza di suo fratello, nessuno. Ho cercato di spiegare a tutti, rivolgendomi anche a suo fratello, che quella montagna di merda di cui parlava Peppino Impastato ha nomi e cognomi, quei nomi e quei cognomi ho cercato di farli, tutti: dal mafioso, al colletto bianco, fino ai politici. Ad iniziare proprio da lui, Giacomino Consalvo, a cui hanno sequestrato 7 milioni di euro tolti ai tantissimi vittoriesi per bene! Lo stesso che si vantava, appena poche ore fa, di essere stato scarcerato e mandava messaggi a tutti per augurare “pace e serenità nella preghiera”, quella di cui lui vorrebbe riempirsi la bocca ma non si può avvicinare perché scomunicato dal Papa. Signor mafiosetto Giacomino Consalvo, ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-12-30By Paolo Borrometi
    3 weeks ago
  • La bomba contro l’auto dell’avvocato a Pachino: le connessioni con Peppe Marcuotto e con la moglie Franca Corvo
    Una bomba carta esplode sotto l’auto dell’avvocato Adriana Quattropani e Pachino ritorna teatro di una violenta reazione del clan nei confronti dello Stato che, per decisione del Giudice alla procedura fallimentare di Siracusa, aveva ordinato che il distributore “Esso” gestito da Franca Corvo, ritornasse al legittimo proprietario, ovvero a Salvatore Sallemi (titolare della licenza). Dopo una lunga trattativa il Giudice di Siracusa aveva deciso di ridare a Sallemi la gestione del distributore Esso di Pachino. Troppo per la Signora Franca Corvo, moglie del pluripregiudicato Giuseppe Vizzini, meglio conosciuto con l’ingiuria di “Peppe Marcuotto”. Così questa mattina, subito dopo le operazioni di riconsegna del distributore, il legale Quattropani e il signor Sallemi si erano recati con l’auto dell’avvocato al bar sport di Pachino. Stavano ultimando di bere il caffè quando hanno sentito un violento scoppio: la macchina era stata seriamente danneggiata dalla deflagrazione della bomba carta. CHI E’ PEPPE MARCUOTTO Peppe Marcuotto (al secolo, lo ricordiamo, Giuseppe Vizzini) è un pluripregiudicato più volte coinvolto in indagini anche per mafia. Peppe Marcuotto è oramai da tempo intraneo al clan, comandato da Salvatore Giuliano. Così l’affronto della perdita del distributore, per il quale la moglie Franca Corvo aveva accumulato debiti per decine di migliaia di euro, era troppo. Ecco che, come riferiscono i bene informati, uno dei due figli di Marcuotto (i due figli si chiamano Andrea e Simone, entrambi incensurati), avrebbe seguito i due fino al bar. Famiglia MarcuottoChi abbia messo la bomba non è ancora chiaro e verrà svelato ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-12-30By Paolo Borrometi
    3 weeks ago
  • Convegno a Ragusa: “Non ci può essere una lesa ragusanità”: non è terra di mafia ma la mafia c’è!
    Chissà quanti voti di scambio abbiamo subito e quanti ne dovremo subire se non sapremo ben aprire gli occhi? È importante  quindi fare chiarezza e mettere in luce ciò che quotidianamente sta inquinando il nostro territorio; questa  una delle tante motivazioni che ha spinto  il senatore Mario Michele Giarrusso e Andrea Leccese a scrivere un libro dal titolo “Il Voto di Scambio Politico-Mafioso”, presentato giovedì 28 dicembre presso la Biblioteca Civica di Ragusa. Ad introdurre la presentazione al libro: Paolo Borrometi e Carmelo Petralia, Procuratore Aggiunto al Tribunale di Catania. Presenti all’iniziativa, oltre all’autore, anche il Sindaco di Ragusa, Federico Piccitto. Il libro affronta un tema più che mai attuale del “voto di scambio politico-mafioso”. Il tema è privo soprattutto di ogni schema mentale associato al primo autore che lo codifica nella categoria dei senatori pentastellati, e si caratterizza invece dal fatto che sia un componente della Commissione Antimafia che di mafia ne sappia davvero, così come Andrea Leccese, scrittore di temi da sempre dolenti (vincitore del Premio Borsellino). “La conoscenza è fondamentale per lottare le mafie. È importante comprendere chi siano i mafiosi ed i colletti bianchi che stanno contaminando il nostro territorio e dissacrando la nostra democrazia. È questa  la ragione perché ci troviamo oggi qui”. Lo ha riferito espressamente il Senatore Giarrusso. Anche l’appuntamento di Ragusa è stato un modo per far conoscere e comprendere meglio la normativa sul voto di scambio politico-mafioso che nasce malissimo. Dopo le stragi di Capaci e di via d’Amelio, dopo vent’anni ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-12-29By Veronica Falcone
    4 weeks ago
  • Incredibile i Consalvo, dopo arresti e sequestri escono dal carcere fra foto ed auguri alla “Michele Greco”
    Io comando dentro a Vittoria”. A parlare, nelle intercettazioni, era Giacomino (al secolo Giacomo) Consalvo, lo stesso coinvolto ed arrestato nell’operazione box (LEGGI ARTICOLO) della Polizia per delega della Dda di Catania, stessa autorità giudiziaria che, questa volta tramite la Finanza, ne ha decretato l’ultimo arresto pochi giorni fa (LEGGI ARTICOLO). A Giacomino Consalvo, così come ai figli Michael e Giovanni, la Dia ha sequestrato il 12 novembre del 2015 un patrimonio di ben 7 milioni di euro (LEGGI ARTICOLO), “riconducibile – scriveva la Dia – a vario titolo, anche attraverso l’intestazione a congiunti, al predetto CONSALVO Giacomo. I suddetti beni, considerati il provento dell’attività illecita svolta, consistono in 4 aziende, villette, appartamenti con annessi posti auto e terreni agricoli ubicati in Vittoria e nella frazione marinara di Scoglitti, autoveicoli e motocicli, nonché numerose disponibilità bancarie e finanziarie”. L’ULTIMO ARRESTO E LA SFIDA DI “GIACOMINO”: “AUGURO LA PACE” Giacomino Consalvo, come riferivamo prima, è stato tratto in arresto l’ultima volta pochi giorni fa, insieme al figlio Michael, a Giombattista Puccio (detto “Titta ‘u Ballerinu”) ed a Emanuele Greco (detto “Elio”). Dopo la reimmissione in libertà da parte del Tribunale del riesame, ma con l’ennesimo processo da affrontare, Giacomino Consalvo ed il figlio Michael non hanno trovato di meglio che festeggiare con post su Facebook. Come a dire “noi siamo qui, ancora una volta”. Nel classico stile mafioso, proprio le accuse che, infatti, gli vengono mosse dagli inquirenti. Il figlio Michael Consalvo ha scritto pubblicamente su Facebook, ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-12-29By Paolo Borrometi
    4 weeks ago
  • Lorenzo Licitra in visita in Prefettura, il saluto del Prefetto Maria Carmela Librizzi
    Nei giorni scorsi il Prefetto Maria Carmela Librizzi ha ricevuto in visita il vincitore dell’undicesima edizione di  X Factor 2017 Lorenzo Licitra, di rientro nella città natale dopo il lungo periodo di assenza che l’ha visto  impegnato – fino al successo – nelle varie fasi del noto talent show. Il cantante ragusano che lo scorso 23 dicembre durante un incontro pubblico ha voluto incontrare tutti i  concittadini che lo hanno accompagnato e sostenuto per la vittoria finale, ha espresso parole di gratitudine al Prefetto per averlo invitato a partecipare alla tradizionale cerimonia organizzata in occasione dello scambio degli auguri istituzionali tenutasi presso il Palazzo del Governo, scusandosi per non aver  potuto assicurare nella circostanza la presenza a causa di inderogabili impegni personali. Nel corso della visita il Prefetto si è complimentato con l’ospite per  il successo  meritato che, oltre a dare onore all’intera provincia di Ragusa,  testimonia la vitalità di una terra che riesce ad esprimere artisti di grande spessore, quali – come sottolineato dal stesso rappresentante del Governo nel suo messaggio augurale natalizio – Debora Iurato, Alessandro Gibilisco e Nico Arezzo. In proposito non è mancato il riferimento al contributo offerto a tale successo dall’Associazione  “I Ragusani nel Mondo” grazie alla quale – a conferma del motto che l’omonimo Premio porta bene – la voce di Lorenzo Licitra ha conquistato le simpatie di diverse platee anche internazionali, proiettandolo verse mete ambiziose che – stante ai  fatti – sono state presto raggiunte. All’inevitabile domanda rivolta dal Prefetto circa i ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-12-28By Redazione
    4 weeks ago
  • Siracusa, voti dalla mafia per tre candidati alle Regionali: la prossima inchiesta di Borrometi
    Tre candidati della provincia di Siracusa alle ultime elezioni regionali avrebbero comprato voti dalla criminalità organizzata locale. Questo l’oggetto della prossima inchiesta di Paolo Borrometi, giornalista e direttore de “La Spia” che da sempre si batte contro la mafia. Borrometi ha illustrato parte della sua nuova inchiesta ieri sera, nella sala Multimediale del Libero Consorzio Comunale in via Brenta 41, in occasione della presentazione del libro del senatore del Movimento 5 Stelle, Mario Michele Giarrusso “Il voto di scambio politico – mafioso”. Il giornalista non ha chiarito se si tratta di deputati eletti o meno, ma ha specificato con dovizia di particolari (30 euro a voto, con qualcuno che ha ottenuto lo sconto di 5 euro per un maxi pacchetto di voti) la compravendita. Proprio il contesto in cui si inserisce il libro del senatore pentastellato (e di Andrea Leccese), che prima però, sulla scia delle denunce di Borrometi, ha voluto precisare come la mafia esiste e non si nasconde in provincia di Siracusa, sia nel capoluogo, sia nei comuni della zona sud (Avola, Noto e Pachino), chiedendo – Giarrusso – l’intervento della Commissione d’accesso agli atti amministrativi “che sarebbe dovuta già intervenire da tempo – precisa”. Poi si è passati al libro. Giarrusso critica la vecchia classe politica, accusandola di non aver mai voluto lottare contro la mafia, ma di essersi accordata da tempo con la stessa. Esempio lampante la legge 416 ter, giudicata “zoppa” da Giarrusso e il recente alleggerimento del 41 bis “modificato con una semplice circolare” ha ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-12-28By Redazione
    4 weeks ago
  • Pozzallo, botti illegali venduti in strada: denunciato dai Carabinieri e sequestrati 30 kg di fuochi pirotecnici
    I Carabinieri della stazione di Pozzallo nell’ambito dei servizi dell’operazione Natale Sicuro hanno svolto un approfondito controllo per prevenire la vendita illegale di botti pericolosi. Nelle centrali vie della cittadina marinara è stato denunciato un pozzallese  di 35 anni (B.C. le iniziali) per commercio abusivo di materie esplodenti, omessa denuncia di materie esplodenti per la detenzione e messa in vendita. L’uomo è stato trovato in possesso di una vera e propria Santa Barbara con botti di genere vietato che erano stati ribattezzati commercialmente “Etna” “kassiopea” ed altri accattivanti epiteti, tubi di lancio da oltre 10 cm e massa attiva di oltre 5 kg di polvere pirica. Per talune delle batterie messe in vendita sarebbe stato necessario il porto d’armi e la denuncia all’Autorità di P.S. La merce sequestrata supera i 30 chili complessivi di peso ed immessa sul mercato avrebbe fruttato oltre 2.000 Euro di guadagni. La pericolosità dei botti sequestrati era data dalla totale incapacità di maneggiarli da parte del venditore abusivo nonché dalla mancata titolarità di una licenza da parte di chi acquista. Le operazione del cosiddetto Natale Sicuro della Compagnia di Modica proseguiranno nei prossimi giorni. The post Pozzallo, botti illegali venduti in strada: denunciato dai Carabinieri e sequestrati 30 kg di fuochi pirotecnici appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-12-28By Redazione
    4 weeks ago
  • Palermo, il carcere di Pagliarelli sarà intitolato ad Antonio Lorusso
    Il carcere dei Pagliarelli sara’ intitolato ad Antonio Lorusso, appuntato della Polizia Penitenziaria assassinato il 5 maggio del 1971, in via Cipressi, a Palermo, insieme al Procuratore Pietro Scaglione (primo magistrato ucciso dalla mafia e insignito della medaglia d’oro al merito della redenzione sociale per il suo impegno umanitario sul tema delle carceri). Venerdi’ alle ore 11.00 si svolgera’, a Palermo, la cerimonia di intitolazione. Antonio Lorusso nacque a Ruvo di Puglia, in provincia di Bari, il 22 agosto del 1929, aveva 42 anni, era sposato e aveva due bambini. Il procuratore Scaglione, in una nota del 1964 indirizzata all’Amministrazione carceraria di Palermo, scrisse parole di elogio: Scaglione e Lorusso erano, dunque, legati da un rapporto di stima reciproca ed erano accomunati anche dall’impegno per la rieducazione e il miglioramento delle condizioni di vita nelle carceri. Infatti, il magistrato si dedico’, con impegno, passione e profonda umanita’ all’attivita’ di presidente del consiglio di Patronato per l’assistenza alle famiglie dei detenuti e ai soggetti liberati dal carcere, realizzando, tra l’altro, un asilo nido. Ad Antonio Lorusso e’ dedicato un paragrafo del saggio “Vivi da morire”, scritto dai giornalisti Piero Melati e Francesco Vitale, che – attraverso le parole del cantastorie Colapesce – danno voce ad alcuni “giusti” caduti per mano di mafia, talora dimenticati: “Mi presento. Sono l’agente di custodia Antonio Lorusso. Mi ammazzarono con il procuratore Scaglione, in via dei Cipressi a Palermo. Era il 1971. Dalla direzione delle carceri ero stato designato ad accompagnare il giudice. Quello del dottore ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-12-27By Redazione
    4 weeks ago
  • Il mio 2018…di Salvatore Calleri
    Da bambino, essendo nato nel 1966, appartengo alla generazione cresciuta tra gli ’80 e i ’90, ossia le elementari le ho fatte durante i ’70, guardavo agli anni 2000 con uno spirito positivo di meraviglia. Sono cresciuto riguardando le repliche in tv della serie UFO,  Spazio 1999 eppoi Star Trek e la prima trilogia di Guerre Stellari, l’unica interessante, e pertanto quando sono arrivato al 2000 un pizzico di delusione l’ho avuta. La Luna non era stata colonizzata.  18 anni dopo le previsioni della mia generazione di un mondo diverso non si sono avverate nemmeno lontanamente  e si può dire che la fantasia corre più della tecnologia. Ora a dire il vero non è necessariamente un male che alcune cose tipo le macchine volanti non si siano avverate come previsione in quanto mi immagino il caos aereo… E nemmeno gli androidi alla Blade Runner. Di viaggi spaziali nemmeno l’ombra sigh! Detto questo però per i malati di tecnologia il 2018, nonostante la delusione spaziotemporale ha degli aggeggi niente male che in realtà non sono stati previsti in modo chiaro dai telefilm che amavo… Primi fra tutti lo smartphone, il tablet, la fotografia digitale ed internet ed ahimè pure i social. Nel 2018 le auto sono arrivate ad un livello di guida autonoma 2 quasi 3 ossia molto avanzato e per fortuna la sicurezza è aumentata notevolmente. Abbiamo pure tanti droni… Forse troppi. Tutto qui. Altri avanzamenti significativi non ci sono. Non siamo tornati sulla Luna e Marte è lontano. La ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-12-27By Salvatore Calleri
    4 weeks ago
  • Da Agrigento a Ragusa per commettere il furto “armati” di ogni tecnologia: Polizia arresta Gaetano e Alfonso Maggio
    La Polizia di Stato – Squadra Mobile – ha tratto in arresto per furto aggravato MAGGIO Gaetano, nato a Palermo in data 12.03.1956 e MAGGIO Alfonso, nato a San Giovanni Gemini (AG) in data 28.09.1989, entrambi residenti nell’agrigentino. Furto aggravato dall’aver usato un mezzo fraudolento, dall’essere travisati, dall’aver agito in tempo di notte ed ai danni di una cosa esposta alla pubblica fede. La Squadra Mobile di Ragusa, il giorno di Natale, era stata informata dagli amministratori delegati di un grosso supermercato sito in Via Anfuso a Ragusa di un tentativo di furto ai danni della cassa continua della loro struttura avvenuto proprio la notte della vigilia. Temendo il peggio, ovvero un furto da dover portare comunque a termine, gli investigatori consigliavano di distrarre l’incasso rispetto a quella cassa a favore di altro luogo più sicuro. Nel contempo però, gli uomini della Polizia di Stato predisponevano un mirato servizio di prevenzione o repressione dei reati in genere, prestando attenzione a quel supermercato. Le somme custodite all’interno delle casse continue dei supermercati sono cospicue (circa 30.000 euro) pertanto non era difficile ipotizzare un ritorno dei malviventi. Nelle more veniva dato avvio ad un esame accurato delle immagini di videosorveglianza al fine di comprendere il modus operandi del malvivente, unico, fino a quel momento, catturato dai sistemi di sicurezza. La notte di Natale, Maggio Gaetano, aveva aperto un primo sportello posto a protezione della cassa e poi, nonostante diversi tentativi non era riuscito ad aprire la cassaforte. La notte tra il 25 ed il 26, i ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-12-27By Redazione
    4 weeks ago
  • Giarrusso e Borrometi a Siracusa e ad Avola: “Per fare i nomi dei boss e parlare di collusioni con la politica”.
    “La conoscenza è fondamentale per lottare le mafie, è per questa ragione che insieme a Paolo Borrometi saremo a Siracusa e ad Avola per fare nomi e cognomi dei boss mafiosi, dei “colletti bianchi” e dei politici. Un “buon Natale” ai boss, perchè l’unico modo per lottare le mafie è la conoscenza. In questa occasione il giornalista Paolo Borrometi spiegherà le sue inchieste ed annuncerà le prossime, con riferimento a mafia e politica”. Lo afferma il senatore Mario Michele Giarruso, componente della commissione Antimafia. “A Siracusa e ad Avola – continua Giarrusso – per parlare di mafia e collusioni con la politica. È per questa ragione che ho chiesto al giornalista Paolo Borrometi di partecipare alla conferenza che si terrà a Siracusa (mercoledì 27 alle ore 18, presso la sala Multimediale del Libero Consorzio Comunale in via Brenta, 41) e di Avola (sabato 30 alle ore 11 presso il Centro Culturale Giovanile “Falcone e Borsellino” in viale Piersanti Mattarella). Perché, insieme allo straordinario lavoro degli inquirenti, il giornalismo libero è fondamentale”. “Paolo Borrometi – spiega Giarrusso -, sia su Siracusa che su Avola, sta realizzando importanti inchieste giornalistiche con nomi e cognomi senza guardare in faccia nessuno, dalla mafia alla politica. È importante, anzi importantissimo, comprendere chi siano i mafiosi ed i colletti bianchi che stanno inquinando il nostro meraviglioso territorio. Sono certo che il 27 dicembre a Siracusa ed il 30 dicembre ad Avola avremo la possibilità di crescere insieme, anche grazie al racconto ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-12-26By Salvo Vassallo
    4 weeks ago
  • Natale: da Capaci a Casa don Puglisi, presepi solidali, contro la mafia e la violenza
    Natale denso di suggestioni in Sicilia. Presepi viventi, solidarieta’, impegno sociale e legalita’. Le numerose iniziative, che chiamano in causa anche Capaci e la figura di don Pino Puglisi, a esempio, sono ricche di rimandi non scontati e ampliano il significato del desiderio di pace e luce, contro ogni forma di violenza e di oscurita’. A Capaci, dunque, il Presepe Vivente “Greccio 1223”: promosso dalla Gioventu’ Francescana in collaborazione con BCsicilia, i partecipanti alla visita guidata sono coinvolti nell’attivita’ degli artigiani che caratterizzeranno con la loro presenza il presepe vivente: la vita e la laboriosita’ come risposte alle subculture di ogni genere. E “auguri solidali” anche dalla Casa don Puglisi, dedicata a Palermo al beato martire padre Pino Puglisi, ucciso dalla mafia. Quando alla fine dei laboratori per la fiaba del presepe, i bambini scrivevano quale tesoro si trova nello scrigno del tesoro, uno ha scritto “La Casa che ripara”. Quest’anno a Natale la Casa don Puglisi chiede un aiuto per le spese del tetto ma al tempo stesso offre alla citta’ il tetto dell’affetto attraverso il presepe realizzato con 3000 bambini delle scuole. E’ aperto fino al 7 gennaio ogni sera dalle 17 alle 21 e poi su prenotazione fino al 2 febbraio: “Soprattutto – spiega l’associazione di volontariato che da 27 anni accoglie ragazze madri e minori, nata all’interno della Diocesi di Noto a Modica – insieme vogliamo, come il protagonista della fiaba “La chiave d’oro”, scelta per il presepe di quest’anno, vivere il Natale con fede, con ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-12-26By Paolo Borrometi
    4 weeks ago
  • Operazione “Natale sicuro”, Carabinieri arrestano a Modica Orazio Caruso
    I Carabinieri della stazione di Modica, nell’ambito dei servizi predisposti per l’operazione Natale Sicuro hanno arrestato in esecuzione di ordine di carcerazione emesso dalla Procura di Parma, Orazio Caruso, modicano di 44 anni. L’uomo nel 2010 aveva rubato diverse biciclette lasciate nei parchi della città di Verdi, ed i Carabinieri del posto lo avevano pizzicato. A seguito di condanna, la Procura parmense aveva spiccato l’ordinanza cui l’uomo si sottraeva da diversi mesi. L’impegno dei militari dell’Arma ha condotto a scovare l’uomo mentre sorbiva un caffè al bar. Al termine delle formalità è stato tradotto presso la casa circondariale di Ragusa dove sconterà 1 mese e 10 giorni. Continuano le attività di controllo e prevenzione sul territorio con numerose pattuglie su tutto il territorio della compagnia di Modica. The post Operazione “Natale sicuro”, Carabinieri arrestano a Modica Orazio Caruso appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-12-26By Redazione
    4 weeks ago
  • Buon Natale Popolo!
    L’elezione di Micciché a Presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana rappresenta, oggi, l’immagine tipicamente novecentesca di una spartizione del potere o, per ricordare Berlinguer, la manifestazione evidente dell’occupazione, da parte dei partiti, delle istituzioni democratiche. A questo fa il paio la proposta, dello stesso neo Presidente ARS, di eliminare il tetto massimo agli stipendi di funzionari e dirigenti regionali. E’ chiaro il motivo: partiti e burocrazia si fondono in un unico coacervo di interessi, di obiettivi parziali e particolari, a discapito del bene comune. Sul piano nazionale il caso Boschi è un altro sintomo della stessa malattia: la politica di fonde con interessi personali o di specifici gruppi, pur sempre a tutela di forme vecchie e nuove di aristocrazie economiche, dinastie che condizionano, con le loro logiche familistiche, il mondo circostante, a tutela di esclusivi interessi particolari. E mentre i media si occupano, direi morbosamente, di fare emergere l’inesistente innocenza di Lady Etruria, il parlamento italiano ha già rinunciato all’approvazione della legge sullo jus soli, lasciando senza giustizia migliaia di giovani, ragazzi e ragazze nati in Italia e, di fatto, italiani come noi. Comprendo che, dietro una tale scelta, ci sono logiche di compiacenza reciproca delle forze politiche, pronte a fare la grande intesa nel futuro parlamento, quello che eleggeremo, per i due terzi, attraverso le liste dei nominati, quelli messi nelle “posizioni giuste” attraverso l’opera antica del servilismo e della subordinazione ai leader.   La macchina elettorale ha già acceso i motori e sottobanco si sta lavorando alacremente per confermare ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-12-24By Antonio Ruta
    4 weeks ago
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