La Spia

La Spia – contro ogni forma di mafia

  • Arresti e denunce della Polizia: Intensificati i servizi di controllo del territorio da parte della Sezione Volanti
    Intensificati i servizi di prevenzione e controllo del territorio da parte dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Ragusa con particolare attenzione anche al fenomeno del soggiorno illegale di cittadini extracomunitari. Gli uomini della Sezione Volanti hanno dato seguito ad una specificata attività preventiva con posti di blocco e controlli ad esercizi pubblici che ha portato all’identificazione di 168 persone, tra cui diversi soggetti extracomunitari e 75 autoveicoli. Sono state elevate sanzioni al codice della strada per un valore di oltre mille euro con il sequestro di un’autovettura in quanto priva della prescritta copertura assicurativa.  Nella notte, un bar del centro ragusano sono stati sottoposti a controllo 4 cittadini di origine albanese. Gli stessi privi di documenti validi per l’identificazione sono stati accompagnati presso gli uffici della Questura di Ragusa e sottoposti a fotosegnalamento. Dall’attenta analisi delle risultanze emerse dalla Banca Dati in uso alle Forze dell’Ordine è emerso che uno dei quattro, già sottoposto a provvedimento di espulsione, era rientrato nel territorio italiano prima della scadenza del termine triennale e senza la prescritta autorizzazione. Pertanto all’esito di quanto accertato il giovane albanese di 23 anni è stato dichiarato in stato di arresto ai sensi del testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione e su disposizione del PM di turno tradotto presso il carcere di Ragusa   Per due degli altri cittadini albanese è scattato invece il provvedimento di espulsione dal territorio nazionale in quanto privi di regolare permesso di soggiorno. Durante i servizi di ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-01-16By Redazione
    3 months ago
  • Operazione “Capolinea” dei Carabinieri in provincia di Ragusa: 9 arresti
    Un’importante operazione antidroga è stata condotta dai Carabinieri del Comando Provinciale di Ragusa che, nelle prime ore della mattinata, hanno dato esecuzione a n.9 provvedimenti cautelari, di cui nr.7 in carcere e nr.2 agli arresti domiciliari, emessi dal GIP del Tribunale di Ragusa dr. Giovanni Giampiccolo, su richiesta del Sostituto Procuratore della Repubblica d.ssa Giulia Bisello, nei confronti di un gruppo di soggetti dediti allo spaccio di sostanze stupefacenti, operanti nei comuni di Acate, Vittoria, Ispica e Pozzallo. Dalle indagini è emerso che gli arrestati, la maggior parte dei quali di origine nord – africana, avevano costituito dr.2 distinti gruppi criminali, di cui uno operante nei comuni di Acate e Vittoria e l’altro in quello di Ispica e Pozzallo, in grado di smerciare ingenti quantitativi di sostanza stupefacente del tipo eroina di cui si rifornivano fuori provincia e, in alcuni casi, anche fuori dalla regione Sicilia. Per tale motivo uno dei provvedimenti cautelari è stato eseguito a Castel Volturno, in provincia di Caserta e un altro nei confronti di un soggetto residente in provincia di Ravenna. Lo stupefacente, poi, veniva venduto al dettaglio ai consumatori finali, in genere giovani del luogo dediti al consumo di eroina, ossia una tipologia di stupefacente definito del tipo pesante proprio per i gravissimi danni che arreca alla salute e che, negli ultimi anni, sembra purtroppo essere tornato di moda tra i tossicodipendenti. Nel corso delle indagini sono stati anche arrestati diversi corrieri da cui si rifornivano gli arrestati. In una circostanza, a dimostrazione delle ingegnose modalità adottate per ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-01-16By Redazione
    3 months ago
  • Ispica, tre arresti dei Carabinieri per furti di frutta e verdura
    I Carabinieri della Stazione di Ispica nel corso del servizio di controllo del territorio finalizzato principalmente alla sicurezza delle aree rurali della cittadina hanno tratto in arresto in flagranza tre soggetti per furto aggravato. La prima chiamata ai militari dell’Arma giungeva intorno alle 15.00 quando un cittadino segnalava che un giovane aveva sottratto delle cassette in plastica da un’azienda agricola di Contrada Carruba e stava portando via circa 60 kg. di carciofo romano. I Carabinieri si portavano sul posto e bloccavano il giovane che aveva già sottratto merce per circa 200 euro del carciofo della pregiata qualità romana. L’uomo veniva identificato in Sandro GIRMENIA, netino, classe ’83, con precedenti. L’uomo veniva dichiarato in arresto e sottoposto agli arresti domiciliari su disposizione del Pubblico Ministero di turno della Procura di Ragusa. L’operazione condotta dai Carabinieri di Ispica proseguiva con numerose pattuglie che ricevevano un’ulteriore attivazione tramite il numero di emergenza 112, dove ,questa volta, un cittadino segnalava il furto di un ingente quantitativo di limoni da parte di due soggetti italiani in un appezzamento di terreno di Contrada Palmento Marchese. I militari dell’Arma si portavano sul posto e bloccavano due giovani ispicesi Francesco PELIGRA e Giuseppe LICATA, rispettivamente di 22 e 19 anni, già noti per precedenti, che avevano già sottratto circa 400 kg. di limoni per un valore di circa 500 Euro. I due giovani sono stati tratti in arresto e la refurtiva interamente restituita al proprietario del fondo. Al termine delle formalità i giovani sono stati posti agli arresti ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-01-16By Redazione
    3 months ago
  • Mafia, blitz tra Enna e Messina, sei arresti e sequestri per 11 mln
    Scattata nelle province di Enna e Messina l’operazione “Nibelunghi” condotta dai finanzieri del Comando provinciale di Caltanissetta e dai carabinieri del Comando provinciale di Enna, coordinati dalla Direzione distrettuale antimafia nissena. Colpiti da ordinanza di custodia cautelare diversi esponenti del clan Emanuello di Cosa nostra e sequestrati beni per un valore di 11 milioni di euro. Sono le sei ordinanze di custodia cautelare (due in carcere e quattro agli arresti domiciliari) emesse dal Gip del Tribunale di Caltanissetta per concorso esterno in associazione mafiosa e intestazione fittizia di beni di proprieta’ di esponenti di Cosa nostra. In cella Gabriele Giacomo Stanzu’, 57 anni, di Capizzi (Messina), gia’ detenuto all’Ucciardone di Palermo; e il fratello Nicola Antonino, 40 anni; ai domiciliari Carlotta Conti mammamica, ennese di 41 anni, moglie di quest’ultimo; la sorella Nunzia, 42 anni; Antonio Di Dio, 29 anni, di Nicosia; e Carlo D’Angelo, 53 anni, di Valguarnera Caropepe (EN) il 16.02.1964. Le indagini sono state effettuate seguendo il flusso patrimoniale di Gabriele Giacomo Stanzu’, gia’ emerso in precedenti indagini per fatti di mafia tanto da aver riportato condanna definitiva per ‘assistenza agli associati mafiosi’, nell’ambito dell’inchiesta “Dioniso”, coordinata dalla Dda di Catania. E’ stato peraltro tratto in arresto nel novembre 2011 per l’omicidio Francesco Saffila e condannato in via definitiva a 14 anni di reclusione. Importanti anche le dichiarazioni rese da numerosi collaboratori di giustizia, in relazione alla contiguita’ con Cosa nostra. Documentate operazioni finanziarie e patrimoniali mirate a schermare i beni e le aziende riconducibili all’indagato per ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-01-15By Redazione
    3 months ago
  • “La carne dovete comprarla da me”. Il business del clan a Siracusa, il boss senza patente e la “famosa” macelleria
    L’affare della carne a Siracusa è un business che frutta un’infinità di soldi ed i clan lo sanno bene. Tantissimi, infatti, sono i paninari in città e molti di loro vengono obbligati a comprare la carne sempre dalla stessa macelleria (e quando non si piegano a pagare, ecco le bombe che iniziano ad esplodere). Fino a qualche anno fa era Luigi Micieli, storico componente del clan Bottaro-Attanasio (e suocero di Giuseppe Calabrese, detto Delfo, coimputato in vari processi per omicidio insieme ad Attanasio), a gestire il redditizio racket. Tutto fino a quando Luciano De Carolis (detto Ciano u nanu), oggi il reggente del clan “Bottaro-Attanasio” in libertà, non si decise ad investire nel settore. Da quel giorno l’affare della carne è passato (quasi) totalmente di mano, non senza una guerra interna (casualmente mentre c’era questa “diatriba” fra i due, la panineria del figlio di Luigi Miceli, Sebastiano, prese a fuoco – fatto mai chiarito nella sua dinamica). LA MACELLERIA, DA UN BOSS ALL’ALTRO Il business della carne, conosciuto in città come “racket” in quanto viene imposto ai tantissimi “paninari” di Siracusa, prende vita da una macelleria, passata di mano da boss in boss. L’attività si trova in via Alessandro Specchi ed oggi si chiama “Centro Carni” (intestata alle sorelle Miniera). Macelleria De Carolis (intestata a sorelle Miniera)L’attività imprenditoriale (la macelleria) venne aperta anni fa da Ernando Di Paola, storico componente del clan Urso-Bottaro. Quando il Di Paola venne arrestato (oggi è in galera per un definitivo di pena), l’attività ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-01-15By Paolo Borrometi
    3 months ago
  • Il Comune di Modica blocca i conti correnti…
    In questi ultimi tempi l’attività dell’amministrazione comunale è stata particolarmente frenetica (vedi le rotatorie e i dossi per l’attraversamento pedonale, realizzati in modo artigianale e con fattura scadente, tanto che si stanno già disfacendo con le prime piogge, ma anche feste e “schitticchi” vari), in una logica di apparente efficienza amministrativa molto propagandata dall’attuale giunta e dal primo cittadino. Ovviamente per “fare le cose” bisogna avere i soldi, che però il Comune di Modica non ha. Le risorse vanno, quindi, procurate in un modo o in un altro, ad esempio “stornando” le somme da un fondo per la costruzione di una scuola, ovviamente con l’impegno (giurin giurello smack smack!) di rimettere i soldi non appena questi vengono riscossi da altre fonti (pare sia accaduto questo per pagare degli stipendi ai comunali), oppure avanzando crediti di acqua, tari e tarsu, ici e imu (e sanzioni varie!), per mezzo di avvisi di accertamento e ingiunzioni di pagamento (notificati in massa negli ultimi mesi). Molti di questi avvisi e ingiunzioni vengono contestati dai cittadini, perché aventi ad oggetto debiti non dovuti, o dovuti solo in parte, e molte di tali ingiunzioni vengono annullate, in tutto o in parte, in via giudiziale. Accade, però, che alcuni cittadini non impugnano né gli avvisi né le ingiunzioni per cui nei loro confronti questi atti diventano definitivi. A questo punto l’amministrazione intraprende le azioni esecutive, procedendo con il pignoramento delle somme depositate nei conti correnti dei debitori. In questo modo l’ente ritiene di “recuperare” liquidità per sovvenzionare ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-01-14By Antonio Ruta
    3 months ago
  • Ragusa, furti di tablet e pc: Carabinieri recuperano la refurtiva
    I Carabinieri della Compagnia di Ragusa hanno effettuato, in questi giorni, mirati servizi volti alla repressione dei reati predatori. Attraverso continue pattuglie e servizi di perlustrazione, durante tutto l’arco della giornata, i Carabinieri hanno sventato diversi furti in abitazioni, esercizi commerciali, alberghi, e hanno recuperato la refurtiva di quelli già consumati. Durante tali servizi sono stati denunciati in stato di libertà un ragusano di 25 anni e un albanese di 19 anni per ricettazione in concorso. I due, infatti, durante la perquisizione nelle rispettive abitazioni, sono stati trovati in possesso di diversi pc portatili, che si è accertato essere il bottino degli ultimi furti compiuti in danno di alcuni studi commerciali, studi legali e palestre, constatando anche che la coppia di “operatori informatici” aveva pure tentato di resettare i sistemi operativi di pc e tablet per prepararsi a rimettere la merce rubata sul mercato. I militari dell’Arma, quindi, hanno denunciato i due giovanissimi per ricettazione mentre la refurtiva, formata da tablet, p.c. e una tv da 49 pollici, per un valore che supera i 2000 euro, è stata tutta restituita ai legittimi proprietari. Nel corso dei servizi sono stati denunciati in stato di libertà altri tre soggetti ragusani (una donna classe ’79, un uomo dell’82 ed un uomo dell’83) per ricettazione in concorso, poiché sono stati sorpresi con il bottino dell’ultimo colpo di mano messo a segno in un albergo del centro, mentre si stavano già preparando a colpirne altri. I tre sono accusati di furto e ricettazione e durante ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-01-13By Redazione
    3 months ago
  • Operazione “Verdura e devozione”: 4 arresti dei Carabinieri per il fiorente giro di spaccio nello sciclitano
    Carabinieri della Tenenza di Scicli, alle prime luci dell’alba hanno eseguito quattro ordinanze di custodia cautelare ai domiciliari emesse dal GIP del Tribunale di Ragusa su richiesta del Pubblico Ministero Dott. Francesco RICCIO per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti in concorso. L’operazione denominata “Verdura e devozione” ha condotto all’arresto di quattro soggetti: MORMINA Mimmo classe ‘74, INGALLINESI Antonello classe ’71, INI’ Guglielmo classe  ‘61 MILILLI Giuseppe classe ’88. Tutti soggetti residenti a Scicli e gravati da precedenti specifici. L’attività investigativa svolta interamente dalla Tenenza di Scicli con osservazione, controllo e pedinamento e captazioni telefoniche ed ambientali, ha permesso nel corso dell’indagine di operare diversi arresti in flagranza e recuperi di stupefacente. Ad ulteriore conferma delle cessioni venivano dettagliatamente escussi a sommarie informazioni gli assuntori. L’indagine prendeva avvio da notizie apprese nel mese di settembre 2016 dalla costante attività informativa svolta sul territorio dai militari dell’Arma che indicavano il un noto bar in una piazza centrale della cittadina nota per essere SET della fiction del Commissario Montalbano, come un attivo luogo di spaccio di sostanze stupefacenti. In detto locale, utilizzando la “copertura” fornita dall’attività commerciale, veniva gestita in primis dal titolare con il sostegno di altri soggetti suoi collaboratori, una fiorente attività di spaccio di sostanze stupefacenti, prevalentemente cocaina, reperita tramite diversi canali che veniva  poi venduta o addirittura consumata all’interno dello stesso bar, punto di ritrovo di molti assuntori. La scelta di indicare le investigazioni con il ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-01-12By Redazione
    3 months ago
  • Avola, mamma picchia professore: “E’ una questione di cultura…”
    Siamo ad Avola, città della mandorla, dei limoni e del bel mare, in provincia di Siracusa. Interno giorno, un professore rimprovera un alunno, il figlio riferisce ai genitori ed il gioco è fatto: la madre si precipita a scuola per picchiare il maestro fino a rompergli una costola. Ecco servito l’incredibile, invece di preoccuparsi di ciò che abbia fatto il figlio, immediata è la ritorsione verso l’insegnante (che se è vero che abbia tirato un libro, o qualsiasi altra cosa ha sbagliato, ma non tanto da meritare il pestaggio, sia ben chiaro!). Ma di cosa ci meravigliamo? Vi racconto un aneddoto raccontatomi da una “fonte certa” ed accaduto qualche tempo fa. Il nipote di un boss mafioso locale, appena 9 anni, chiedeva ai suoi compagnetti di classe 5 euro per andare in bagno, chi non li dava veniva bullizzato. Si, siamo ad Avola, la stessa città in cui l’anno scorso, dopo una mia conferenza a scuola in cui facevo i nomi ed i cognomi dei boss locali (ad iniziare da quelli del clan Crapula, comandato dal fantasma Michele), venni prima minacciato e poi i parenti del capomafia chiesero alla scuola una “conferenza riparatrice” per spiegare le ragioni per cui il loro parente (condannato per mafia e per omicidi), delinque. Accade in una realtà cittadina siciliana, in cui alcuni cittadini (una minoranza ma molto rumorosa) spesso difendono i boss ed i loro parenti. Ecco, peggio della mafia c’è solo la cultura mafiosa a cui va contrapposta la cultura della Legalità, fin ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-01-11By Paolo Borrometi
    4 months ago
  • Processo trattativa Stato-mafia, Di Matteo: “solido l’asse Riina-Dell’Utri-Berlusconi”
    “Erano molteplici i canali di comunicazione Riina-Dell’Utri-Berlusconi. E’ lo stesso Riina che lo racconta mentre e’ intercettato: ‘Ma noi altri abbiamo bisogno di Giovanni Brusca per cercare Dell’Utri? Questo Dell’Utri e’ una persona seria…'”. Lo sostiene il sostituto della Procura nazionale antimafia Nino Di Matteo, riprendendo stamane a Palermo la requisitoria al processo sulla trattativa tra Stato e mafia. A sostegno della tesi della trattativa e della “linea di comunicazione” su vari livelli tra cosa nostra e Berlusconi – parlando nell’aula bunker del carcere Ucciardone – l’accusa prosegue ricordando ancora le parole del boss dei boss, Toto’ Riina, morto in carcere nel novembre scorso: “…Berlusconi in qualche modo mi cercava… si era messo a cercarmi… mi ha mandato a questo… Gli abbiamo fatto cadere le antenne – ha detto Di Matteo rileggendo le intercettazioni del 2013 – e non lo abbiamo fatto piu’ trasmettere”. Riina – ha continuato Di Matteo – ha anche detto che “i fratelli Graviano (boss di Brancaccio, ndr) avevano Berlusconi”. Stato-mafia: Di Matteo, papello non manomesso e ebbe riscontri Altro passaggio importante della requisitoria del Pm Nino Di Matteo, stamane al processo Stato-mafia, in corso a Palermo, e’ quello sul “papello” (il documento con le richieste di Cosa nostra) e sul “contropapello”: “Sul primo documento – consegnato da Massimo Ciancimino il 29 ottobre 2009 – non e’ emersa nessuna manomissione. Sul secondo non abbiamo prove per dire che documento sia stato oggetto di veicolazione, a differenza del papello, tra le due parti in trattativa. E ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-01-11By Redazione
    4 months ago
  • Modica, controlli della Polizia: contravvenzioni per migliaia di euro
    Prosegue senza tregua l’attività della Polizia di Stato, costantemente impegnata nei servizi di controllo del territorio, in ossequio alle  direttive del Questore di Ragusa Salvatore La Rosa e finalizzata a garantire la sicurezza dei cittadini ed il rispetto delle leggi. Durante il week end appena trascorso, che ha registrato la presenza nel comune di Modica di migliaia di persone provenienti anche da altri comuni per partecipare alla tradizionale  “notte bianca”, diverse pattuglie del Commissariato hanno proceduto ad un capillare  controllo del territorio attraverso l’istituzione di  vari posti di controllo. Nel corso di tali servizi sono state circa trenta le autovetture controllate e una sessantina le persone identificate. Durante un posto di controllo effettuato nella zona periferica di Modica è stata fermata un’autovettura di piccola cilindrata  condotta da una donna di 32 anni di origini sciclitane, da tempo dimorante a Modica e nota alle FF.OO. per i suoi pregiudizi di polizia in materia di reati contro il patrimonio. La donna, che viaggiava in compagnia dei propri familiari, veniva fermata  alla guida del veicolo nonostante non avesse mai conseguito la patente di guida.   Durante i controlli e le verifiche effettuati sull’autovettura gli Agenti hanno anche riscontrato che il mezzo era sprovvisto di assicurazione, revisione risultando anche privo della carta di circolazione.   Per tali infrazioni al codice della strada sono state elevate contravvenzioni per un importo di oltre seimila euro. L’attività di prevenzione e controllo svolta dalla Polizia di Stato continua  ininterrottamente con l’obiettivo di  prevenire e reprimere i reati ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-01-11By Redazione
    4 months ago
  • Mafia: sigilli a catena supermarket Catania, colpo da 42 mln di euro
    Maxi-sequestro a Catania, dove la polizia ha bloccato beni per 42 milioni di euro, tra cui l’intero patrimonio aziendale della catena di supermercati Gm con oltre una decina di punti vendita nell’area urbana e nella provincia di Catania. Il decreto di sequestro preventivo, emesso dalla sezione misure di prevenzione del tribunale di Catania ed eseguito da agenti della Squadra mobile e della Divisione anticrimine della questura di Catania, riguarda i beni ritenuti illecitamente conseguiti da persone che gravitano nell’area della cosca “Cappello Bonaccorsi”.   The post Mafia: sigilli a catena supermarket Catania, colpo da 42 mln di euro appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-01-11By Redazione
    4 months ago
  • Ispica, danno erariale per 200mila euro: Finanza sequestra una villa lussuosa
    Le Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Ragusa, su disposizione della Procura Regionale della Corte dei Conti di Palermo, hanno dato esecuzione ad un decreto di sequestro conservativo nei confronti di una società ispicese, operante nel settore ricettivo. Il provvedimento cautelare è l’atto conclusivo di una lunga attività di polizia tributaria e giudiziaria condotta dai finanzieri della Tenenza di Pozzallo che hanno smascherato un  tentativo di truffa ai danni del bilancio dell’Unione Europea, afferente la riqualificazione di un immobile di pregio, sito in Contrada Marina Marza. Le indagini, condotte attraverso l’adozione delle tecniche investigative di polizia giudiziaria più tradizionali e l’esame di documentazione contabile e bancaria, hanno permesso di dimostrare come due soggetti residenti in Emilia Romagna, proprietari di un rudere ad Ispica (zona Marina Marza), abbiano eseguito un’ampia ristrutturazione dello stabile, gravando illecitamente sul bilancio dell’Unione Europea. In particolare, è risultato che la ristrutturazione dell’immobile è stata realizzata grazie ad un finanziamento europeo di 200.000 euro stanziato dal Programma Operativo del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale 2007-2013 della Regione Siciliana, finalizzato alla creazione di una struttura ricettiva per la valorizzazione del turismo nelle riserve ad alto interesse naturalistico. Le indagini della Guardia di Finanza hanno consentito di constatare che, sebbene il soggetto giuridico richiedente il finanziamento e riconducibile ai proprietari dell’immobile, avesse percepito già parte del contributo europeo pari ad euro 160.000 ed avesse ultimato i lavori di ristrutturazione nel 2015, l’attività di “bed and breakfast” non è mai stata avviata. La struttura, già ritenuta idonea ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-01-11By Redazione
    4 months ago
  • Vittoria, Carabinieri arrestano Giovanni Vella
    Nel corso della giornata di ieri militari della Compagnia Carabinieri di Vittoria (RG) hanno dato esecuzione ad una misura di custodia cautelare agli arresti domiciliari, emesse dal Gip del Tribunale di Ragusa, dott. Claudio Maggioni, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nella persona del Sostituto Procuratore dott. Santo Fornasier, che ha concordato con le risultanze investigative raccolte dal dipendente Nucleo Operativo e Radiomobile a carico di Vella Giovanni, classe 1979, originario di Gela (CL) ma residente a Vittoria, con precedenti penali. L’operazione è il frutto di un’attività d’indagine, temporalmente inquadrabile nel primo trimestre 2016, durante la quale erano stati raccolti elementi a carico dell’odierno arrestato in relazione alla detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, nello specifico cocaina. Durante le investigazioni, infatti, i militari erano riusciti a sequestrare un’ingente quantitativo di “polvere” bianca ad elevato grado di purezza, oltre 50 grammi – da cui, una volta tagliati, si sarebbero potute ottenere 200 dosi per un valore di mercato di oltre 10 mila euro – e avviare una mirata attività con il supporto anche dei moderni ausili tecnici. Inoltre, grazie ai più consueti metodi d’indagine, quali pedinamenti, osservazione e controllo territoriale, gli investigatori sono riusciti a delineare con i necessari riscontri i gravi indizi di colpevolezza per il Vella. Un’indagine che non si ferma qui, suscettibile di ulteriori sviluppi operativi. Infatti, i Carabinieri sono al lavoro per effettuare ulteriori e approfonditi accertamenti in ordine alla responsabilità di altre persone, sempre gravitanti in area ipparina, già individuate. The post ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-01-11By Redazione
    4 months ago
  • Lettera al Sindaco di Pachino: “Perchè non costituisce il Comune come parte civile contro Giuliano e sodali?”
    Egregio Signor Sindaco Roberto Bruno, da tempo concentro la mia attività giornalistica anche relativamente alla meravigliosa città della quale Lei ha l’onore di essere Sindaco. Nella Sua città, come lei ben sa, c’è un cancro che si chiama “mafia”, la maggior parte dei Suoi concittadini, persone per bene, spesso rischiano di essere ostaggi di pochi malacarne. Questi malacarne, come lei avrà avuto modo di leggere, hanno nomi e cognomi che io cerco di fare nelle mie inchieste giornalistiche. Alcuni di questi “signori” siedono nei banchi del Consiglio Comunale di Pachino e vennero eletti in opposizione alla sua candidatura. Quando il 24 novembre del 2016 uscì la notizia dell’indagine della Polizia del locale Commissariato, Lei ebbe giustamente a pronunziare parole fortissime che oggi Le riporto: “In merito ai fatti contestati all’ex sindaco e a due consiglieri comunali tutt’ora in carica e che siedono fra i banchi dell’opposizione alla mia amministrazione, a nome della mia Giunta e dei Consiglieri Comunali del PD e di Io Cambio Pachino che compongono la maggioranza, considero gravissimo quanto emerso a seguito delle indagini del Commissariato di Polizia di Pachino e della Procura della Repubblica di Siracusa. Fatti che, qualora convalidati in sede di dibattimento nelle aule del tribunale, mostrerebbero quale fosse il sistema marcio che con coraggio i cittadini pachinesi hanno scardinato col voto di due anni e mezzo fa”. Post Sindaco su Agricola e SpataroEcco, caro Signor Sindaco, quel momento del “dibattimento” è arrivato, i “consiglieri” di cui parlava, insieme al Suo predecessore ed al capomafia cittadino sono a ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-01-10By Paolo Borrometi
    4 months ago
  • Arrestato latitante in Inghilterra, fondamentale il contributo dei Carabinieri di Ragusa
    Catturato in Inghilterra, in una cittadina ubicata nei sobborghi di Londra, su indicazioni fornite dai Carabinieri del Comando Provinciale di Ragusa, Maftei Paul Emilian, 35enne pregiudicato di origine rumena che, nel mese di ottobre 2015, era stato tratto in arresto dagli stessi Carabinieri, nel corso dell’operazione di polizia giudiziaria denominata “Drughi”, che aveva consentito di far luce su di un gravissimo episodio di criminalità verificatosi nel mese di marzo 2015 quando, in un casolare situato nelle campagne di Marina di Ragusa, dei soggetti rumeni, agendo con lo stile della banda dei del film “Arancia Meccanica”, compì una rapina ai danni di una coppia di loro connazionali, residenti in un casolare di campagna. Nel corso di tale rapina, inoltre, venne anche compiuta una violenza sessuale nei confronti della donna residente nell’abitazione presa di mira che, dopo essere stata immobilizzata sul letto, veniva palpeggiata a turno da tutti i malviventi in varie parti del corpo. Le indagini svolte dai Carabinieri avevano però consentito d’individuare e arrestare tutti i componenti di tale gruppo criminale, 3 dei quali, tra cui MAFTEI Paul Emilian, venivano arrestati nel successivo mese di ottobre, mentre un altro soggetto, sempre di nazionalità rumena, CALIN Vasile di anni 38, considerato il capo della banda, veniva arrestato nel mese di febbraio 2016. Successivamente, dopo circa un anno di custodia cautelare in carcere, il MAFTEI Paul Emilian veniva ammesso al beneficio degli arresti domiciliari ma, dopo pochi giorni, si allontanava dalla sua abitazione rendendosi latitante, come accertato dai militari che si recavano a ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-01-10By Redazione
    4 months ago
  • Pozzallo, Polizia fermato il primo scafista del 2018: è un senegalese che ha condotto una barca in legno con 27 migranti
    La Polizia a seguito dello sbarco di ieri ha raccolto gravi indizi di colpevolezza a carico di: BALDÈ Charnò, nato in Senegal il 14.12.1995. Secondo i testimoni è lui che ha condotto l’imbarcazione partita dalle coste libiche. I responsabili del delitto previsto dall’art. 12 D.Lgs.vo 25.7.1998 nr. 286, concorrevano con altri soggetti presenti in Libia al fine di trarne ingiusto ed ingente profitto, compiendo atti diretti a procurare l’ingresso clandestino nel territorio dello Stato di cittadini extracomunitari. Il delitto è aggravato dal fatto di aver procurato l’ingresso e la permanenza illegale in Italia di più di 5 persone; perché è stato commesso da più di 3 persone in concorso tra loro; per aver procurato l’ingresso e la permanenza illegale delle persone esponendole a pericolo per la loro vita e incolumità ed inoltre per aver procurato l’ingresso e la permanenza illegale le persone sono state sottoposte a trattamento inumano e degradante.   I migranti sono stati ospitati presso l’Hot Spot di Pozzallo per essere visitati, identificati e trasferiti in altri centri. MODALITA’ DI SOCCORSO IN MARE Il giorno 07.01.2018, alle ore 13:20, il rimorchiatore “ASSO 24” veniva inviato in soccorso di un barchino in legno con circa 30 migranti a bordo. L’ASSO 24 procedeva al salvataggio di 27 migranti che viaggiavano a bordo del barchino. Successivamente, su disposizione della Centrale Operativa di Roma, veniva disposto che tutti i 27 migranti fossero trasbordati sulla nave AQUARIUS (O.N.G. SOS Mediterranee) e condotti presso il porto di Pozzallo. Immediatamente dopo lo sbarco, i ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-01-10By Redazione
    4 months ago
  • Mafia, stangata a clan di Palermo: quasi due secoli per 21 condannati
    Poco meno di 2 secoli di carcere per i 21 imputati del processo denominato “Brasca”. Li ha inflitti con il rito abbreviato il giudice Maria Cristina Sala del tribunale di Palermo, che ha accolto la richiesta del pm Sergio Demontis. Il processo riguardava la mafia di Villagrazia di Palermo, una delle cosche storiche piu’ radicate sul territorio del capoluogo comunale. Pene molto elevate sono state inflitte a coloro che vengono ritenuti i capi della organizzazione, in particolare Antonino Pipitone, che ha avuto, con il meccanismo della continuazione, 17 anni e 6 mesi. Santi Pullara’, figlio del capomafia Giovan Battista, 10 anni e 8 mesi, Antonino Gioacchino Capizzi e Salvatore Maria Capizzi hanno avuto rispettivamente 11 anni e 4 mesi e 10 anni e 8 mesi di carcere. Le altre condanne riguardano Antonio Adelfio, che ha avuto 12 anni, Vincenzo Adelfio, 14, Salvatore Di Blasi, 11 anni e 2 mesi, Stefano Di Blasi 4 anni, Francesco e’ Gaetano Di Marco 11 anni e due mesi a testa, Andrea Di Matteo 6 anni, Fabrizio Gambino 10 anni 8 mesi, Alfredo Giordano, che ha avuto le generiche in virtu’ di alcune dichiarazioni e di una serie di ammissioni, 6 anni e 8 mesi, Giovanni Battista Inchiappa sei anni, Giovanni Messina 11 anni e sei mesi, Gregorio Ribaudo 10 anni e 8 mesi, Mario Taormina 11 anni e due mesi, Giovanni Tusa 10 anni e 8 mesi, Gaspare La Mantia due anni, Giovanni Piacente un anno e sei mesi, Antonino Carletto 4 anni. The ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-01-09By Redazione
    4 months ago
  • Modica, il bilancio dell’attività del Commissariato di Polizia: “indice positivo in ogni settore”
    Il bilancio relativo alle attività svolte dal Commissariato di Polizia di Modica nell’anno 2017 ha evidenziato un indice positivo in ogni settore di competenza. Sul fronte ordine pubblico, durante l’intero 2017 non si sono rilevate criticità di alcun tipo. Nel secondo semestre dell’anno, la nuova disciplina per la gestione delle manifestazioni pubbliche ha condotto ad un maggior impegno sia in tema di safety che di security. La sinergia tra l’Autorità di P.S, il Comune ed i cittadini promotori ha portato alla conduzione di numerosi concerti musicali, manifestazioni, processioni religiose, incontri sportivi, aste giudiziarie ed altri rilevanti visite istituzionali senza riscontrare alcuna problematica o incidenti di sorta. Sono state comunque irrogate diverse denunce per violazioni inerenti le licenze di P.S. a diversi titolari di locali o responsabili di attività. Un arresto è stato effettuato ai danni di un cittadino catanese per violazione del DASPO. Sul fronte polizia giudiziaria e controllo del territorio il risultato maggiore ottenuto è stato il decremento complessivo di oltre il 20% dei furti avvenuti nel comprensorio modicanoconnesso all’aumento del numero degli arresti effettuati (circa 70) e delle persone deferite in stato di libertà (circa 230). Ma il dato risulta ancora più significativo poiché nel secondo semestre del 2017 il numero di furti in abitazione è stato portato quasi allo zero, sintomo che le operazioni svolte in estate hanno risolto, al momento, il problema. A ciò si aggiunga l’attività svolta sul territorio con il controllo effettuato su oltre 10 mila persone, su più di 5 mila veicoli ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-01-09By Redazione
    4 months ago
  • Vittoria, Carabinieri arrestano Gianni Giacchi e Salvatore Scafidi
    Credevano di rubare indisturbati all’interno dell’area della stazione ferroviaria di Vittoria senza fare i conti, però, con una pattuglia di Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile che era impegnata in un servizio preordinato di prevenzione e contrasto dei reati predatori. I militari, infatti, hanno immediatamente notato un insolito andirivieni nei pressi di via Cavalieri della Libertà e la presenza di un furgone carico di materiale. Appostatisi per qualche minuto hanno capito che due uomini stavano asportando, indisturbati, alcune pesanti piastre in acciaio: li hanno subito bloccati e tratti in arresto in flagranza di reato. Condotti nella caserma di via Garibaldi e concluse le formalità di rito, i due giovani, con alcuni precedenti penali, Giacchi Giovanni, classe 89, e Scafidi Salvatore, classe 79, sono stati sottoposti agli arresti domiciliari presso le rispettive abitazioni, a disposizione del Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Ragusa, dott. Andrea Sodani: entrambi dovranno rispondere del reato di furto aggravato in concorso. La refurtiva, invece, costituita da oltre 1.500 chilogrammi di piastre in acciaio, utilizzate per la messa in opera della linea ferroviaria, sono state restituite a Ferrovie dello Stato.   The post Vittoria, Carabinieri arrestano Gianni Giacchi e Salvatore Scafidi appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-01-09By Redazione
    4 months ago
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