La Spia

La Spia – contro ogni forma di mafia

  • Truffe assicurative, Polizia denuncia tre persone a Ragusa
    La scorsa settimana, la Polizia Stradale di Ragusa ha denunciato alla Procura della Repubblica 3 persone (1 ragusano, 1 comisano ed 1 vittoriese) per il reato di truffa in concorso ai danni di una compagnia assicurativa; i primi due per aver precostituito atti falsi per ottenere il rimborso di un danno ad una autovettura per un incidente tra due vetture,  mai avvenuto, ed il terzo soggetto, perché d’accordo con i primi due, dichiarava di aver assistito all’incidente senza che ciò fosse vero. L’indagine prende spunto da una segnalazione di una Compagnia assicurativa che rilevava come nel modello CAI (modello di constatazione dell’incidente), presentato per il tramite di uno studio di consulenza infortunistica, vi fossero delle incongruenze sui danni indicati sui veicoli. Nel modello veniva indicato che, a causa di una manovra errata in retromarcia effettuata da uno dei due conducenti, la vettura avrebbe urtato l’altra autovettura che procedeva lungo l’arteria principale, il cui conducente avrebbe perso il controllo dell’auto e sarebbe finita contro un muro. L’incidente sarebbe avvenuto nel territorio del comune di Vittoria. Dal momento che la compagnia assicurativa incaricava un proprio perito per effettuare ulteriori accertamenti, i due conducenti, il comisano ed il ragusano, presentavano alla Compagnia le dichiarazioni di un testimone, il vittoriese, il quale dichiarava di essere passato casualmente dalle parti dell’incidente ed avrebbe direttamente assistito all’evento dichiarato nel CAI. Personale della Polizia Stradale di Ragusa, pertanto, avviava gli accertamenti di P.G. ed effettuava dei sopralluoghi sul posto dell’incidente e verificava le condizioni delle auto ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2019-03-03By Redazione
    3 weeks ago
  • “Se dicessimo la verità”, in scena a Milano lo spettacolo teatrale ispirato dal libro di Borrometi
    E’ andato in scena fino al 3 marzo al Piccolo Teatro Melato di Milano lo spettacolo “Se dicessimo la verità” di Giulia Minoli ed Emanuela Giordano nell’ambito di Un’altra Storia. Festival dell’impegno civile: incontri, dibattiti, proiezioni dedicati al rapporto tra cultura e impegno civile, per parlare di legalità e del contributo che tutta la società può dare nella lotta contro le mafie. Nato come opera-dibattito sulla legalità con il titolo Dieci storie proprio così ha debuttato nella stagione 2011 al Teatro di San Carlo di Napoli. Nel 2017 in coproduzione con il Piccolo Teatro, si è arricchito di un’ulteriore evoluzione narrativa in collaborazione con l’Università degli Studi di Milano e in particolare con il Corso di Sociologia della Criminalità organizzata di Nando dalla Chiesa, con il quale il Piccolo, attraverso l’‘Osservatorio sul presente’, svolge da anni un intenso lavoro di studio e riflessione sui temi della legalità. Ora, nel 2019, dopo otto anni e tante storie raccontate, la forma scenica si è evoluta grazie ad una narrazione segnata dal bisogno di capire il nostro prossimo futuro, minacciato da un disimpegno che lascia ancora più spazio al potere criminale, alla “ prassi” della corruzione come modus vivendi. Ecco perché un diverso assetto scenico ed un nuovo titolo Se dicessimo la verità perché la verità è molto più insidiosa e scomoda di quanto siamo disposti a confessarci. «Purtroppo, non possiamo più parlare solo di “infiltrazioni del crimine” – spiegano le autrici – ma di “complicità con il crimine”, di “prassi criminale” a ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2019-03-03By Redazione
    3 weeks ago
  • Arrestato il boss della camorra Marco Di Lauro: aveva documenti al vaglio degli inquirenti
    Il boss della camorra, Marco Di Lauro, e’ stato arrestato a Napoli dalla polizia. Era l’ultimo dei figli di Paolo Di Lauro, protagonista della faida di Scampia, ancora libero. Era latitante da lungo tempo. Si e’ lasciato ammanettare senza dire neanche una parola il boss Marco Di Lauro, arrestato oggi in un’operazione congiunta di polizia, carabinieri e Guardia di Finanza in un appartamento nel quartiere di Napoli, Chiaiano. L’abitazione era stata data in affitto a una persona sulla quale sono in corso accertamenti per comprendere se si tratti di un prestanome o di qualcuno che in modo ignaro ha subaffittato al boss. Con Di Lauro, c’era la sua compagna. Lui era in tuta, lei in vestaglia e non erano armati ne’ in casa c’erano armi. L’appartamento era costituito da una camera da letto, un bagno, un terrazzino con affaccio su un cortile interno e un salone all’interno del quale era stata ricavato uno spazio attrezzato per il sollevamento pesi, dato che Marco Di Lauro e’ molto attento alla sua forma fisica. Era al piano rialzato di una palazzina a due piani in via Scaglione. Camorra: arresto boss Di Lauro, sequestrati documenti nel covo  ‘Pizzini’, documenti, carte. Nella casa diventata covo del boss Marco Di Lauro c’era la contabilita’ del clan. Il superlatitante della camorra si nascondeva in via Emiliano Scaglione a Chiaiano, quartiere a Nord della citta’, non troppo lontana da quello di Secondigliano dove sono invece liberi, perche’ hanno scontato oltre dieci anni di carcere a testa, quattro dei ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2019-03-03By Paolo Borrometi
    3 weeks ago
  • L’ingegner Pulcinella…
    Mercoledì 27 febbraio alle 16 mi presento al  reparto dove avevo prenotato la visita. Un reparto accogliente, luminoso e ben riscaldato, oserei dire quasi scintillante, con attrezzatura e arredi di ultima generazione.      Insomma uno dei fiori all’occhiello del “Giovanni Paolo II”. Un nuovissimo ospedale che, dopo alcune finte cerimonie, è stato definitivamente inaugurato nell’ottobre scorso dal presidente della Regione      E’ bene ricordare che in quella occasione il presidente Musumeci ebbe a dire testualmente “«Mi vergogno con tutti voi per il ritardo col quale consegniamo a Ragusa il nuovo ospedale. Tredici anni sono troppi per una struttura. Sono tempi inconcepibili». Ma torniamo alla mia visita specialistica. Mi dirigo verso il corridoio che conduce all’ambulatorio e con grande sorpresa noto che il passaggio è ostruito da un paravento. Da dietro il paravento sento un trambusto ( che ahimè mi è ben noto) tipico di quella attività frenetica che contraddistingue gli interventi d’emergenza. Inoltre al di qua del paravento qualche parente staziona nel corridoio in evidente stato di apprensione. Ovviamente mi rendo conto della situazione, mi allontano dal paravento, e attendo che la situazione si normalizzi. Dopo un po’ appare un’infermiera e mi rivolgo a lei per chiedere come fare per raggiungere la stanza degli esami strumentali e raggiungere il medico per il previsto appuntamento.      A quel punto l’infermiera mi informa : “ il medico è impegnato in un’ urgenza e lei non può percorrere il corridoio, dietro il paravento  abbiamo sistemato il letto del paziente ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2019-03-01By Gianfranco Motta
    4 weeks ago
  • Eroina pronta per la movida: Carabinieri arrestano Vittorio Pizzo e Debora Borgia
    I Carabinieri della Stazione di Pozzallo hanno tratto in arresto, con la collaborazione dei militari del Nucleo Operativo della Compagnia e l’unità cinofila del Nucleo di Nicolosi, due soggetti pozzallesi per detenzione ai fini di spaccio di eroina e minaccia e resistenza a Pubblico Ufficiale. L’attività di controllo del territorio dei militari dell’Arma in prossimità del fine settimana è scaturita dalla raccolta informativa svolta sul territorio che indicava i due giovani come soggetti dediti allo spaccio anche di droghe. I Carabinieri sono entrati nell’abitazione dei giovani ed hanno rinvenuto alcune dosi di eroina nonché materiale idoneo al taglio ed al confezionamento. Nel corso delle operazioni i due ragazzi conviventi si sono rivolti ai militari operanti con frasi minacciose ed oltraggiose, e cercavano di impedire il prosieguo delle attività. Al termine delle operazioni sono stati arrestati PIZZO Vittorio, 31 anni, e Debora BORGIA, 33 anni, entrambi colpiti da precedenti penali. Sono stati posti a disposizione del P.M. di turno della Procura di Ragusa in attesa di giudizio.   L'articolo Eroina pronta per la movida: Carabinieri arrestano Vittorio Pizzo e Debora Borgia proviene da .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2019-03-01By Redazione
    4 weeks ago
  • Ragusa, Finanza sequestra oltre un chilo di cocaina purissima
    La Guardia di Finanza ha messo a segno nei giorni scorsi un’importante colpo contro il traffico di sostanze stupefacenti nella provincia di Ragusa, sequestrando oltre un chilogrammo di cocaina che stava per essere immessa sul mercato clandestino di spaccio. Nell’ambito del potenziamento del dispositivo di controllo del territorio, finalizzato al contrasto dei traffici illeciti in genere, disposto dal Comando Provinciale, i militari della Tenenza di Pozzallo hanno individuato una serie di possibili luoghi sospetti, ritenuti probabili punti di deposito di sostanze stupefacenti. In particolare, i Finanzieri hanno posto l’attenzione su una serie di abitazioni di Ispica, situate nei pressi della principale arteria stradale del paesino ibleo, dove nei giorni scorsi erano stati notati strani movimenti. I sopralluoghi ed gli appostamenti eseguiti nelle immediate vicinanze di uno di questi immobili, confermavano le ipotesi degli investigatori atteso che l’occupante della casa, una signora ispicese incensurata (A. A. di 40 anni), manifestava un atteggiamento alquanto sospetto, anche in relazione alle informazioni raccolte sulla sua vita personale. Spesso, infatti, la donna, senza un apparente fondato motivo sostava all’esterno dell’abitazione con fare nervoso all’esterno dell’abitazione, come per controllare i dintorni della casa o come se fosse in attesa di qualcuno. Alla luce di queste indizi, nella notte tra il 25 ed il 26, i militari, avvalendosi anche della collaborazione di unità cinofile della Compagnia di Siracusa, decidevano di effettuare un controllo nell’abitazione, dove veniva rinvenuta nella camera da letto una busta regalo con all’interno un pacco sigillato contenente sostanza stupefacente del tipo ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2019-03-01By Redazione
    4 weeks ago
  • Vittoria, Polizia arresta Franco Scarcella per detenzione d’arma rubata
    La Polizia di Stato – Squadra Mobile e Commissariato di Vittoria – ha tratto in arresto il pregiudicato SCARCELLA Franco nato a Vittoria il 24.02.1975 per detenzione d’arma rubata e munizioni di diverso genere. Grazie alle continue e costanti attività info investigative condotte dagli uomini della Squadra Mobile e del Commissariato di Vittoria è stato appreso che Scarcella potesse detenere armi presso la sua abitazione, pertanto gli investigatori procedevano ad una rapida attività d’indagine. Già dalle prime ore del mattino, gli uomini della Polizia di Stato si appostavano nei pressi dell’abitazione sita a Vittoria all’interno di un’azienda agricola e dopo pochi minuti veniva individuato l’odierno arrestato uscire da casa. Unitamente alle Unità Cinofile si procedeva alla perquisizione e proprio grazie all’aiuto del cane poliziotto “SOAN”, dopo un accurato controllo, venivano rinvenute alcune munizioni. Dopo il rinvenimento delle munizioni la perquisizione proseguiva fino a quando non è stato rivenuto il fucile all’interno di un frigorifero. Altre munizioni sono poi state rivenute dagli uomini della Polizia di Stato che hanno effettuato un controllo capillare dell’abitazione e di un caseggiato rurale presente nell’azienda agricola. Da un controllo effettuato sull’arma è emerso che la stessa fosse stata rubata a Vittoria da un’abitazione privata, pertanto oltre alla detenzione di arma l’arrestato risponderà anche di ricettazione. Indagini in corso della Squadra Mobile e del Commissariato di Vittoria per verificare come mai l’arrestato avesse la necessità di detenere un’arma rubata pronta all’uso. “La Polizia di Stato continua l’attività di contrasto ad ogni tipologia di ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2019-03-01By Redazione
    4 weeks ago
  • Cosa nostra Spa nel cuore Nord, sigilli all’impero di Rosario Marchese
    Cosa nostra Spa nel cuore del Nord. I sigilli della Dia di Caltanissetta sotto scattati su un impero da 15 milioni di euro riconducibile al 31enne di Caltagirone Rosario Marchese, imprenditore dal folgorante e anomalo successo, ritenuto contiguo al clan Rinzivillo, di Gela, attivo a Roma e in tutto il territorio nazionale. Sottoposti a sequestro una holding con uffici a Milano in via Montenapoleone, una sala Vip Lounge all’aeroporto “Valerio Catullo” di Verona, e una societa’ di noleggio che gestisce nello scalo una flotta di vetture di lusso; una societa’ con sede a Roma in via Ludovisi, che sponsorizza e partecipa a prestigiosi campionati monomarca di auto da competizione. Una galassia di societa’ e ditte individuali, con sedi a Brescia, Bergamo, Milano, Torino, Verona, Roma e Gela, ben solide nei settori della consulenza amministrativa, finanziaria e aziendale, della sponsorizzazione di eventi e del marketing sportivo, del noleggio di autovetture e mezzi di trasporto marittimi ed aerei, del commercio all’ingrosso e al dettaglio di prodotti petroliferi, di studi medici specialistici, della fabbricazione di apparecchiature per illuminazione e della gestione di bar. Tra i beni sequestrati persino un quadro, risalente al XVII secolo del maestro fiammingo Jacob Joardens, stimato 6 milioni di euro. E poi 5 beni immobili a Lonato del Garda e 50 rapporti bancari. Marchese, residente in provincia di Brescia, e’ sottoposto alla sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno. Gli accertamenti condotti dal I Reparto Investigazioni preventive della Dia e dal Centro operativo Dia di Caltanissetta, hanno messo in evidenza ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2019-03-01By Paolo Borrometi
    4 weeks ago
  • La Fai Antiracket e Antiusura di Vittoria incontra il Comandante dei Carabinieri Reginato
    La Fai Antiracket e Antiusura di Vittoria ieri pomeriggio ha avuto il piacere di ospitare, presso la propria sede di Vittoria, il Comandante provinciale dei Carabinieri di Ragusa, Colonnello Federico Reginato. È stato un incontro importante, riservato ai soci, per approfondire i temi della lotta al racket e all’usura nel nostro territorio, e per ascoltare i preziosi suggerimenti di chi ha maturato negli anni grande esperienza e preparazione nell’affrontare queste problematiche. Il Comandante ha mostrato apprezzamento per il lavoro della nostra associazione, che si impegna da sempre a diffondere la cultura della legalità e dell’etica, e che supporta concretamente le vittime di racket e usura. A tal fine abbiamo analizzato le concrete possibilità che dà la legge 44/del 99, la quale concede di accedere ad un fondo per il ristoro delle vittime di questi odiosi reati. Si tratta di un sostegno fondamentale, perché spesso le vittime di racket e usura vengono letteralmente lasciate sul lastrico dalla protervia della criminalità organizzata e grazie a questa legge dello Stato oggi non sono più sole. L'articolo La Fai Antiracket e Antiusura di Vittoria incontra il Comandante dei Carabinieri Reginato proviene da .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2019-02-28By Redazione
    4 weeks ago
  • Mafia, processo alla mafia di Vittoria: i Ventura alla sbarra
    Udienza ieri a Ragusa, del processo scaturito dall’operazione “Survivors”. Le accuse vanno dalla associazione a delinquere di stampo mafioso finalizzata alle estorsioni, alla intestazione fittizia di beni nel territorio di Vittoria. Ventiquattro persone coinvolte a vario titolo: Giambattista Ventura, Filippo Ventura, Angelo Ventura, Maria Cappello, Maurizio Cutello, Francesco Giliberto, Salvatore Macca, Salvatore Nicotra, Rosario Nifosì, Vincenzo Ventura, Salvatore Perucci, Floriana Campagnolo, Andrea Perucci, Claudio Saracino, Tiziana Lizzio, Agostino Glorioso, Salvatore Licitra, Andrea Frasca, Giovanni Spataro, Emanuele Firrisi, Gaetano Cinquerrui, Angelo Di Stefano, Enzo Rotante e Giovanni La Terra. L’operazione coordinata dalla Direzione antimafia di Catania con il supporto investigativo di polizia, Squadra Mobile e dei carabinieri permise – secondo la pubblica accusa – di appurare l’esistenza di un sodalizio criminale riconducente alla “stidda” vittoriese, che nei comuni di Vittoria e Comiso sarebbe stato dedito a “estorsioni in danno di commercianti di prodotti ortofrutticoli e di altre imprese dell’indotto connesso al mercato di Vittoria, così come ai danni di aziende operanti in altri settori economici, come le imprese di onoranze funebri”. L’udienza di ieri è stata dedicata all’escussione dei testi del pm, Valentina Sincero. Ha iniziato l’amministratore giudiziario della ditta Linea pack la cui relazione è stata acquisita agli atti: il professionista ha descritto la situazione contabile e gestionale della società e quella che è stata definita ‘cassa assegni’ trovata al momento dell’insediamento, un ‘parco clienti’ importante ed alcune forniture e fatture che sono state oggetto di approfondimento anche da parte dell’agenzia delle entrate per irregolarità riscontrate. Poi è stata la ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2019-02-27By Redazione
    4 weeks ago
  • Le armi in Italia, l’opinione di Salvatore Calleri
    In Italia le armi sono all’ordine del giorno ed hanno assunto la dignità di un tema di cui parlare… Appunto un tema trattato in modo un tantino avventato, a parer mio. Le armi sono una cosa seria e vanno sapute usare. In Italia mancano le vie di mezzo. Si parla, anche giustamente di legittima difesa, da fare, sbagliando, con le armi da fuoco… E non ci sono a disposizione armi non letali se non il famoso peperoncino. Strategia sbagliata. Strategia da cambiare. Inoltre non si fa praticamente nulla contro le stese della camorra. Andiamo con ordine. Oggi occorre: 1) dare pene severe di almeno 10 anni per chi usa le armi da fuoco in modo non autorizzato. 2) non concedere con facilità porti d’armi per le armi da fuoco. 3) aumentare il numero delle armi non letali adatte alla legittima difesa ma con danni limitati tipo le flash ball. Se qualcuno pensa che le armi da fuoco aiutano contro i criminali rispondo che i criminali in Calabria in questi giorni stanno rapinando i cacciatori delle loro armi da fuoco. Per difendersi dai criminali non serve la estemporaneità del concedere con facilità le armi da fuoco, ma la preparazione e un rafforzamento degli organi preposti. In conclusione: A) ridurre le armi da fuoco, anche con pene severe. B) concedere per la legittima difesa un maggior numero di armi non letali. A mio modesto parere questa può essere la giusta via di mezzo. L'articolo Le armi in Italia, l’opinione di Salvatore Calleri ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2019-02-26By Salvatore Calleri
    4 weeks ago
  • Diffamazione e minacce, Borrometi testimonia in aula a Ragusa
    Diffamazione e minacce gravi in continuazione e in concorso ai danni del giornalista Paolo Borrometi. E’ entrato nel vivo oggi, davanti al giudice monocratico Vincenzo Ignaccolo, presso il Tribunale di Ragusa, il processo per citazione diretta disposta dal pubblico ministero Gaetano Scollo, a carico di Maria Concetta Ventura, Giuseppe Cammalleri, Virginia Giliberto, Giovanni Refano, Salvatore Refano, Andrea Bondi’, Emanuela Di Quattro e Cristina Cilenti. Posizione stralciata per Alessio Cannella che ha chiesto il patteggiamento. Mentre un’altra imputata con una lettera di scuse rivolta a Borrometi ha chiesto la remissione della querela che il giornalista ha ritirato. L’accusa era rappresentata dal vice procuratore onorario, Diana Iemmolo; presenti i difensori Alessandro Agnello, Lucia Licata e Giovanni Di Pasquale, mentre la parte offesa era rappresentata dall’avvocato Luca Licitra. Otto gli imputati. Borrometi e’ stato sentito per circa due ore durante le quali ha descritto le circostanze che lo hanno portato a sporgere querela ripercorrendo la lunga serie di insulti e minacce, fornendo delucidazioni anche in merito alla identificazione degli imputati attraverso materiale fotografico, codici identificativi delle strisce Facebook e delle attribuzioni e-mail indirizzate al sito internet laspia.ite alla pagina Fb collegata. Attraverso l’utilizzo dei ‘commenti’ successivi alla pubblicazione di alcuni articoli e al format previsto nei ‘commenti’ del sito internet – secondo l’accusa – si sarebbero consumati i reati di diffamazione e minaccia. “Poco ne hai di scrivere ‘ste falsita’ come te”, commentava Giovanni Refano, “comunque stai tranquillo, non temere, io a te non posso arrivarci ma c’e’ chi di competenza ce la ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2019-02-26By Redazione
    4 weeks ago
  • Ispica, rubava rame sulla linea ferroviaria: arrestato dai Carabinieri
    I Carabinieri della Stazione di Ispica e dell’Aliquota Radiomobile, nel corso delle attività di controllo del territorio, hanno tratto in arresto in flagranza di reato un cittadino rumeno per furto aggravato di cavi di rame. L’intervento dei militari dell’Arma è stato richiesto dal capo squadra dei manutentori dell’ente gestore della linea ferroviaria, che stava svolgendo manutenzioni alla rete ferroviaria. La pattuglia appena giunta sul posto ha notato l’uomo già noto alle forze dell’ordine che stava portando via tre matasse di cavo di rame per circa 30 kg ciascuna. Il soggetto è stato bloccato e la refurtiva è stata restituita all’avente diritto, Samson Vasile Benone, di 36 anni, è stato tratto in arresto e posto a disposizione del PM di turno in attesa di giudizio. L'articolo Ispica, rubava rame sulla linea ferroviaria: arrestato dai Carabinieri proviene da .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2019-02-26By Redazione
    4 weeks ago
  • Femmina, il nuovo libro di Nausica Zocco
    Ci troviamo nella Sicilia degli anni 30, ed una giovane donna anticonformista, rifiuta di “maritarsi” poiché non ama l’uomo che le hanno “portato in casa”. Una storia in due atti che narra di un epoca di stenti e privazioni, dove come unica salvezza per il “gentil sesso”, per le Femmine per intenderci, era acconsentire ad un matrimonio “Combinato” come unica fortuna , un investimento per la vita, facendo tacere cuore ed emozioni. Femmina è un grido alla ribellione, una sorta di liberazione ad una prigionia comandata, il coraggio che avrebbe dovuto, e che dovrebbe  avere ogni donna! “Donna Peppina è una donna siciliana che ventiquattr’ore prima del matrimonio nel 1935 dice di no al matrimonio combinato in un’epoca di stenti, sacrifici, miseria, dove preparare la dote era l’investimento per la vita, dove “maritarsi” con un uomo lavoratore onesto era la fortuna più grande per una ragazza in età di matrimonio. La storia è semplice, ma nella sua semplicità è meravigliosa: una donna rifiuta il matrimonio combinato perché non ama l’uomo “portato a casa” da altri parenti. È una storia in due atti che merita d’essere raccontata, in un tempo come quello attuale dove è più facile farsi condizionare che essere se stessi.”   Frutto di un progetto narrativo personale, FEMMINA, scritto in due atti , è la risultante di cio’ che potrebbe accadere e ciò che è accaduto, in una sorta di equilibrio ironico delle vite che si incontrano e sfiorano. Femmina vuol dirci che non serve solo il coraggio ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2019-02-26By Alessia Sudano
    4 weeks ago
  • Mafia: colpo a giochi Messina Denaro. Indagato deputato Stefano Pellegrino
    Colpo al monopolio delle scommesse online di Cosa nostra, un affare lucrosissimo che assicurava un fiume di denaro per finanziare la latitanza di Matteo Messina Denaro. Tre fermi e un sequestro di beni per circa 5 milioni di euro eseguiti dai carabinieri nell’operazione “Mafiabet”. Avviso di garanzia per corruzione elettorale, senza l’aggravante mafiosa, per il deputato regionale marsalese Stefano Pellegrino, penalista eletto con le insegne di Forza Italia con 7670 preferenze, presidente della Commissione Affari istituzionali e componente della Commissione Antimafia dell’Ars. Sacchi di spesa e banconote da 50 euro in cambio di voti, accusa la Dda di Palermo, secondo cui avrebbe ricevuto il sostegno elettorale di due dei fermati di oggi, Calogero Jonn Luppino e Salvatore Giorgi – il primo, in particolare, imprenditore in irresistibile ascesa nel settore dei giochi – entrambi animatori del movimento politico “Io Amo Campobello”. “In ossequio alle disposizioni impartite dal carcere dal boss Franco Luppino”, spiegano gli inquirenti, “hanno sostenuto la candidatura alle elezioni regionali del politico, promettendo generi alimentari in cambio della promessa di voto”. Luppino, Giorgi e Francesco Catalanotto, di Castelvetrano, gestore di un centro scommesse a Campobello di Mazara, sono accusati di associazione mafiosa ed estorsione. Un’ascesa imprenditoriale favorita dagli affiliati ai mandamenti di Castelvetrano e Mazara del Vallo, che obbligavano i vari esercizi commerciali a istallare le apparecchiature delle societa’ di Luppino e Giorgi. Catalanotto, rappresentava l’anello di congiunzione operativo tra il primo e la cosca di Castelvetrano, vantando una particolare vicinanza a Rosario Allegra, cognato di Messina Denaro. “Nella ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2019-02-26By Redazione
    4 weeks ago
  • Arrestati con 11 tonnellate di hashish ma liberi per difetto: accade nel ragusano
    Sono stati scarcerati per difetto di giurisdizione i due bulgari, Georgiev Nikola Georgiev e Kolemanov Ivan Barislavov arrestati per aver trasportato su una imbarcazione circa 11 tonnellate di hashish. Lo ha deciso la Corte di Cassazione che si e’ espressa sulle misure di custodia cautelare applicate ai due, in carcere dal mese di novembre del 2018. Georgiev e Kolemanov erano stati bloccati a Pozzallo, a seguito di una articolata operazione antidroga condotta dalla Guardia di Finanza. La barca a vela, ‘Leucothea’ battente bandiera olandese, che probabilmente era diretta in Libia era stata intercettata nel Canale di Sicilia. I militari dopo avere scongiurato il tentato affondamento della stessa imbarcazione da parte dei due bulgari, l’avevano rimorchiata con il pattugliatore ‘Monte Sperone’ fino a Pozzallo. A bordo c’erano oltre 11 tonnellate di hashish in 400 confezioni, per una valore di oltre 100 milioni di euro. In virtu’ dell’ordinanza della IV sezione della Corte di Cassazione, le cui motivazioni non sono state ancora depositate, i due sono stati scarcerati e si trovano al centro di espulsione di Caltanissetta in attesa che vengano espletate le procedure per l’allontanamento dal territorio italiano. Intanto, dal momento che il ricorso era stato promosso per la misura cautelare, procede l’iter processuale. I due dovrebbero comparire per la prima udienza del processo a giudizio immediato, davanti al Tribunale collegiale di Ragusa, fissata per il 28 maggio prossimo. L'articolo Arrestati con 11 tonnellate di hashish ma liberi per difetto: accade nel ragusano proviene da .: La Spia :. contro ogni ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2019-02-22By Redazione
    1 month ago
  • Neonato morto in casa a Comiso: incaricato medico per autopsia
    Sara’ il medico legale Giulio Di Mizio dell’universita’ ‘Magna Graecia’ di Catanzaro, incaricato dalla procura di Ragusa – il sostituto che coordina l’attivita’ di indagine e’ il pm Santo Fornasier – a effettuare l’autopsia sul corpicino del bimbo di nove mesi, morto ieri nell’abitazione di Comiso. Il corpicino e’ stato trasferito a Catania per l’esame autoptico. La madre del bimbo si era presentata ieri pomeriggio intorno alle 15, assieme a un uomo, al commissariato di Comiso per dire agli agenti che aveva trovato alle 11 del mattino il piccolo morto. Appena avuta l’informazione gli agenti, assieme al 118 si sono recati nella abitazione della donna dove e’ stato constatato il decesso. La distanza tra l’orario presunto della morte e quello della comunicazione da parte dei due adulti, ha spinto gli investigatori a cercare elementi di chiarezza con una serrata attivita’ condotta dagli agenti del commissariato di Comiso e della Squadra mobile di Ragusa. Il bambino soffriva di alcune patologie e non e’ da escludere possa trattarsi di una morte per cause naturali. L'articolo Neonato morto in casa a Comiso: incaricato medico per autopsia proviene da .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2019-02-22By Redazione
    1 month ago
  • Operazione “Whiskey & soda” della Polizia di Modica, tre arresti
    Alle prime luci dell’alba della giornata di ieri, personale del Commissariato di Modica, coadiuvato da quelli di Avola e Noto, ha dato esecuzione a quattro misure cautelari personali scaturite da una lunga e laboriosa indagine di polizia giudiziaria durata diversi mesi e che ha permesso di attribuire la responsabilità agli autori di ben sei furti aggravati e di una rapina in danno di alcuni esercizi commerciali di questo centro, dediti alla vendita di superalcoolici. La merce trafugata veniva poi “piazzata” a prezzi inferiori in locali della provincia siracusana. Sin dal mese di agosto u.s. venivano denunciati, presso il Commissariato di Modica, diversi episodi di furto da parte dei titolari di alcune attività commerciali; addirittura, in un caso, l’evento assumeva la connotazione di rapina poiché accompagnato da esplicite minacce ad una persona che si era accorta della sottrazione. I denuncianti, in particolare il titolare di un supermercato ubicato in pieno centro città ed un altro ubicato alla periferia lungo una strada statale di collegamento con la vicina provincia di Siracusa, dettagliavano a verbale l’ammanco di alcoolici e superalcoolici, prelevati dagli scaffali ad opera di ignoti, in orari di apertura delle attività. Le modalità con cui era stati perpetrati i vari atti delittuosi, l’identica tipologia del materiale trafugato nonché il metodico appuntamento settimanale (7, 13, 20 e 24 agosto) fornivano i primi elementi investigativi. La Polizia di Stato del Commissariato di Modica iniziava quindi una accurata attività di riscontro per identificare i malviventi ed ottenere elementi probatori a loro carico. Dopo ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2019-02-20By Redazione
    1 month ago
  • Neonato trovato morto in casa, indagini della Polizia a Comiso
    Un neonato di origini rumene è morto in casa, in una abitazione di Comiso. Le notizie al momento sono frammentarie e non si esclude alcuna ipotesi nemmeno che si possa trattare di un caso di morte in culla o di un rigurgito risultato letale. Sul posto il personale del Commissariato di Comiso e della Squadra mobile di Ragusa; stanno valutando se ci siano dei profili di reato o se si tratti di una tragica fatalità. L'articolo Neonato trovato morto in casa, indagini della Polizia a Comiso proviene da .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2019-02-20By Redazione
    1 month ago
  • Ragazzo si schianta contro un palo e perde la vita: a Vittoria la Commissione proclama il lutto cittadino
    La commissione prefettizia che amministra il Comune di Vittoria, nel Ragusano, ha proclamato il lutto cittadino per domani, giorno in cui verranno celebrati i funerali del diciassettenne Valerio Cafiso, deceduto domenica notte. La cerimonia funebre è fissata alle 16,00 alla chiesa della Resurrezione a Vittoria. Il ragazzo avrebbe perso il controllo dello scooter sul quale viaggiava e si è schiantato contro un palo lungo la strada che conduce da Vittoria a Scoglitti. Sono sette le giovani vittime delle strade ragusane nell’ultimo mese, di queste, 5 sono giovanissime. L'articolo Ragazzo si schianta contro un palo e perde la vita: a Vittoria la Commissione proclama il lutto cittadino proviene da .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2019-02-18By Redazione
    1 month ago
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