La Spia

La Spia – contro ogni forma di mafia

  • Mafia, il Csm all’unanimità: stretta sulla potestà genitoriale dei boss
    Via libera del Csm alla risoluzione che mette nero su bianco alcune prassi – tra cui la decadenza o la limitazione della potesta’ genitoriale – gia’ utilizzate negli uffici giudiziari per tutelare i minorenni che appartengono a famiglie della criminalita’ organizzata. Il plenum ha approvato all’unanimita’ il documento presentato dalla Sesta Commissione (relatori i togati Ercole Aprile e Antonello Ardituro) che sara’ ora trasmesso ai presidenti delle Camere, al ministro della Giustizia, alla Commissione parlamentare antimafia, al procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo. Nella risoluzione si evidenzia che, soprattutto nelle regioni meridionali, e’ frequente il coinvolgimento di minori in attivita’ illecite legate ad associazioni criminali, spesso di tipo mafioso: negli uffici giudiziari, dunque, si e’ affermata la tendenza ad adottare con sempre maggiore frequenza provvedimenti di decadenza o limitazione della potesta’ genitoriale – fino ad arrivare alla dichiarazione di adottabilita’ – e di collocamento del minorenne in strutture esterne al territorio di provenienza, per spezzare il legame con i condizionamenti socio-ambientali. La famiglia di origine, in questi casi, viene vista come “famiglia maltrattante” che, per le modalita’ con cui “educa” i figli, ne compromette lo sviluppo. I l Csm sottolinea che i provvedimenti sulla potesta’ genitoriale, “pur costituendo l’extrema ratio”, possono divenire “indispensabili per salvaguardare il superiore interesse del minore ad uno sviluppo psico-fisico rispettoso dei valori della convivenza civile”. Nel documento si chiede un riassetto normativo che investa anche il giudice penale, il quale, nei casi di condannati per associazione mafiosa, avra’ l’obbligo di fare una segnalazione all’autorita’ giudiziaria per ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-11-01By Redazione
    2 weeks ago
  • Violenza sulle donne a Vittoria, la Polizia esegue un provvedimento cautelare
    Una “significativa collana di violenze fisiche” così si è espresso il Giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Ragusa dr. Giovanni Giampiccolo nel valutare i gravi indizi di colpevolezza che gravano su di un uomo di 39 anni, vittoriese con pregiudizi di polizia. Le vittime sono la convivente e due figli minori di quest’ultima. L’indagine della Polizia è iniziata ad agosto, quando la donna si è presentata presso gli uffici del Commissariato di Vittoria portando con sé due bambini, terrorizzata e gridando di essere aiutata. Immediatamente soccorsa e rassicurata, la giovane donna ha riferito di essere riuscita a scappare dal proprio compagno convivente che voleva ucciderla, dopo che aveva subito per tutta la notte violenze fisiche che le avevano procurato fortissimi dolori (la donna sarà successivamente visitata dai sanitari del pronto soccorso di Vittoria e le saranno diagnosticati traumi e fratture, con prognosi di 25 giorni s.c.) La donna ha raccontato di avere avuto una decennale relazione sentimentale con l’uomo che nell’ultimo anno aveva cambiato atteggiamento, ubriacandosi spesso e divenendo violento. Nell’affrontare tale delicata vicenda la Polizia ha richiesto l’ausilio delle professioniste del centro antiviolenze “Donne a Sud” che al pari dell’associazione “Il Filo di seta” operano su Vittoria con abnegazione, professionalità e grandissimo spirito di collaborazione in numerosissimi casi di violenza di genere. Le capacità investigative della Polizia di Stato unite al sostegno morale, psicologico, legale fornito dalle donne del centro antiviolenza hanno permesso alla vittima di aprirsi e rendere un racconto genuino e completo su un ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-10-31By Redazione
    3 weeks ago
  • Modica, agli arresti domiciliari ma va a pranzo dai suoceri: arrestato dalla Polizia
    Nella giornata di domenica la Polizia di Stato ha tratto in arresto G.G. di 36 anni, originario di Vittoria ma residente a Modica con la propria famiglia, colto in flagranza di reato di evasione. L’uomo, dal maggio scorso, si trovava agli arresti domiciliari in esecuzione dell’ordinanza emessa dal Tribunale di Sorveglianza di Siracusa, per scontare la pena di anni uno di reclusione, oltre alla multa di mille euro, attraverso l’applicazione della misura alternativa della detenzione domiciliare, per fatti commessi nel 2007. Domenica scorsa G.G., nonostante gli obblighi scaturenti dagli arresti domiciliari cui è sottoposto, non ha resistito all’invito a pranzo dai suoceri presso cui si recava in compagnia della moglie e dei figli, incurante dei controlli a cui lo stesso è soggetto ad opera delle e Forze di Polizia, in qualsiasi giorno e a qualsiasi ora. In occasione del controllo eseguito da una Volante del Commissariato di Modica, G.G.  risultava essere assente presso la sua abitazione. I poliziotti decidevano quindi di appostarsi nei pressi dell’abitazione di G.G. aspettando il suo rientro. Dopo circa un’oretta l’uomo faceva rientro a casa a bordo della propria macchina in compagnia della moglie e dei figli, rendendosi subito conto di essere stato scoperto dalla Polizia. Alla vista degli Agenti l’uomo ammetteva le proprie responsabilità,  giustificando la propria evasione per consentire alla moglie ed ai figli di trascorrere una domenica in compagnia dei parenti, presso cui erano stati invitati a pranzo. Per la flagranza del reato di evasione l’uomo è stato tratto in arresto dalla ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-10-31By Redazione
    3 weeks ago
  • Ragusa, casa a luci rosse chiusa dalla Polizia: la quarta nel 2017
    La Polizia di Stato – Squadra Mobile – ha chiuso la quarta “casa a luci rosse” nel 2017 a Ragusa in Via Fratello Belleo, in pieno centro storico, anche questa volta su richiesta degli abitanti della zona interessata.  Il campanello d’allarme è sempre lo stesso, uno strano via vai dalle abitazioni del centro storico e così, i residenti hanno   subito informato la Squadra Mobile prontamente intervenuta per appurare e procedere. Gli uomini della Squadra Mobile, dopo qualche giorno di osservazione dell’immobile, hanno riscontrato la notizia fornita dai cittadini. Giovani e meno giovani si recavano nell’abitazione per ricevere prestazioni sessuali, il tutto dopo aver preso contatti, con l’interessata, tramite siti internet specializzati. Il fastidio che recano i clienti è il solito ed è dovuto al fatto che negli annunci, chi si prostituisce (o chi per loro), non inserisce la via, proprio per eludere i controlli della Polizia, pertanto il cliente contatta la donna e si fa illustrare la strada, sbagliando spesso portone a seguito delle non precise indicazioni. Anche in questo caso si trovano conferme sul giro d’affari che è di rilevante entità; tutto dipende dalle richieste dei clienti, i prezzi oscillano da 50 a 200 euro, dipende dai “gusti” e dalle richieste sessuali. Al momento del controllo della Squadra Mobile e della Squadra Volanti in ausilio, vi era un cittadino italiano che aveva appena consumato una prestazione sessuale, peraltro con vari precedenti anche per sfruttamento della prostituzione. La proprietaria dell’immobile, una signora ragusana, aveva stipulato un contratto ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-10-31By Redazione
    3 weeks ago
  • Lettera in Redazione. “Quella circolare è pericolosa…”
    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO: Gentile Direttore, chiediamo ospitalita nel suo giornale per poter segnalare ai lettori una problematica che ci sta a cuore. Numerosi presidi italiani, in seguito ad una sentenza della Corte di Cassazione, hanno di recente diramato una circolare che impone ai genitori di non lasciare che i loro … ” bambini” sotto i 14 anni tornino a casa da soli. La liberatoria delle famiglie non ha valore legale davanti all’art.591 del Codice penale: “Chiunque abbandona una persona minore di anni 14, ovvero una persona incapace, per malattia di mente o di corpo, per vecchiaia, o per altra causa, di provvedere a se stessa, e della quale abbia la custodia o debba avere cura, è punito con la reclusione da sei mesi a cinque anni”. Una nota alla legge chiarisce che “per i minori di 14 anni, e prevista una presunzione assoluta di incapacità”. In quanto pedagogisti, psicologi, psicomotricisti, TNPEE (Terapisti della Neuro e Psicomotricità dell’Età Evolutiva), educatori, genitori segnaliamo il rischio che questa circolare, preoccupata di tutelare gli operatori della scuola sotto il profilo legale, determini una logica pedagogicamente pericolosa. La sicurezza dei bambini nasce dall’esercizio graduale dell’autonomia e prevede l’incontro con l’esperienza del rischio. Quello che occorre, perciò, non e un atto “assicurativo” per gli insegnanti, bensì un processo educativo “rassicurativo” e di presenza fiduciosa, in cui i principali protagonisti non possono che essere i genitori. In molti puntano il dito sui cosiddetti “bamboccioni”, cioè figli troppo dipendenti e deresponsabilizzati, frutto della tendenza iperprotettiva sui nostri bambini ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-10-31By Redazione
    3 weeks ago
  • Modica, Operazione “pacco regali”: fermato dai Carabinieri con 5 chili di marijuana e cocaina
    I Carabinieri della Tenenza di Scicli hanno arrestato in flagranza di reato Korreshi Emiljan, classe ’94, albanese residente a Scicli, nullafacente per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’operazione dei Carabinieri prendeva il via alle prime luci dell’alba, allorquando veniva predisposto un servizio rinforzato presso l’arrivo dei bus di linea a Modica, in Piazza Falcone-Boresellino. Un giovane attirava l’attenzione dei militari dell’Arma non appena sceso dal bus di linea proveniente da Roma, in quanto portava con sé un borsone che sembrava contenere qualcosa di interessante. L’immediata perquisizione permetteva di rinvenire un sacco nero di cellophane con 5 buste ben occultate che contenevano sostanza stupefacente di tipo marijuana, per complessivi 5 chilogrammi. La successiva perquisizione del giovane permetteva di rinvenire anche una busta contenente 30 grammi di cocaina. L’operazione si concludeva con il sequestro dell’intero quantitativo di stupefacente che immesso sul mercato avrebbe fruttato circa 55.000 Euro. Il giovane arrestato è stato tradotto presso la Casa circondariale di Ragusa a disposizione dell’A.G. iblea. The post Modica, Operazione “pacco regali”: fermato dai Carabinieri con 5 chili di marijuana e cocaina appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-10-30By Redazione
    3 weeks ago
  • Ragusa, Scuola segnala la presenza di uno spacciatore, la Polizia di Stato lo arresta: è Francesco Coppa
    La Polizia di Stato – Squadra Mobile e Squadra Volante – arresta Coppa Francesco nato a Napoli il 16.09.1996 e residente a Marina di Ragusa (RG), per detenzione di marijuana ai fini di spaccio. Il Dirigente dell’Istituto Tecnico Commerciale Aeronautico sito a Ragusa in Viale Europa aveva ricevuto notizie da parte del personale docente e non docente così come da alcuni alunni, che un ragazzo ogni mattina si piazzava davanti la scuola per offrire e vendere droga agli alunni. La preside informava immediatamente la Squadra Volanti che quotidianamente svolge una funzione di prevenzione dei fenomeni di spaccio a danno dei minori descrivendo le modalità. La sinergia con gli investigatori della Squadra Mobile era immediata tanto da esaminare le immagini degli impianti di videosorveglianza della scuola. L’attività investigativa permetteva di appurare che il giovane sospettato avesse già precedenti penali e che lo stesso non entrava all’interno della scuola ma rimaneva sempre nel parcheggio e poi nella strada antistante l’istituto. L’attività dello spacciatore era frenetica, in quanto tanti erano quelli che lo circondavano ogni mattina presumibilmente per contrattare l’acquisto. Sabato mattina, giorno della settimana dove le attività di spaccio sono più intense, Coppa veniva notato dagli uomini in borghese della Squadra Mobile e della Squadra Volanti nei pressi della scuola. Il modus operandi era già stato esaminato dagli investigatori pertanto non appena effettuato l’ingresso a scuola degli alunni, gli uomini della Polizia di Stato hanno bloccato Coppa e dalla perquisizione emergeva che lo stesso fosse in possesso di diverse dosi ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-10-30By Redazione
    3 weeks ago
  • Operazione “Halloween”, Finanza oltre 100mila prodotti illegali
    L’operazione, condotta dai finanzieri del Comando Provinciale di Ragusa nell’imminenza della tradizionale festività di Halloween, ha consentito il sequestro e l’immediato ritiro dal mercato di oltre 100.000 articoli, assolutamente non conformi alla normativa sulla sicurezza dei prodotti.   In particolare, le Fiamme Gialle del Nucleo di Polizia Tributaria, al termine di accurati accertamenti presso un megastore a Ragusa, hanno sequestrato oltre 100.000 articoli per un valore commerciale di circa 200.000,00 euro. Tra i prodotti sequestrati, soprattutto giocattoli, maschere, travestimenti, accessori e caratteristici addobbi macabri e horror legati alla ormai popolare festa della notte del 31 ottobre, privi del marchio di conformità “CE” (spesso dissimulato dal logo “China Export”), delle caratteristiche informative minime per i consumatori e pronti per essere commercializzati. Il rappresentante legale della società è stato segnalato anche alla Camera di Commercio per le violazioni previste dal decreto legislativo nr. 206 del 2005 (Codice del Consumo), per le quali sono previste sanzioni fino a 25.000 euro, nonché per la successiva confisca e distruzione dei prodotti sequestrati. Quello della sicurezza dei prodotti è un aspetto che la Guardia di Finanza ormai da tempo sorveglia, consapevole del fatto che il consumatore, attirato dai prezzi scontati dei prodotti, non considera i rischi a cui va incontro nell’acquistare beni privi dei requisiti di sicurezza e affidabilità che le vigenti normative nazionale e comunitaria prevedono e impongono. L’assenza della dichiarazione di conformità indicata con il marchio “CE”, tra i tanti previsti dalla legge, costituisce un indizio di grosso pericolo per l’acquirente. I relativi ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-10-30By Redazione
    3 weeks ago
  • Pozzallo, Polizia ferma uno scafista. I Migranti: “2mila euro per partire”
    La Polizia a seguito dello sbarco di ieri ha raccolto gravi indizi di colpevolezza a carico di: SNOSSI Fathi, nato in Tunisia il 24/09/1999 Secondo i testimoni è lui che ha condotto l’imbarcazione partita dalle coste tunisine. I responsabili del delitto previsto dall’art. 12 D.Lgs.vo 25.7.1998 nr. 286, concorrevano con altri soggetti presenti in Tunisia al fine di trarne ingiusto ed ingente profitto, compiendo atti diretti a procurare l’ingresso clandestino nel territorio dello Stato di cittadini extracomunitari. Il delitto è aggravato dal fatto di aver procurato l’ingresso e la permanenza illegale in Italia di più di 5 persone; perché è stato commesso da più di 3 persone in concorso tra loro; per aver procurato l’ingresso e la permanenza illegale delle persone esponendole a pericolo per la loro vita e incolumità ed inoltre per aver procurato l’ingresso e la permanenza illegale le persone sono state sottoposte a trattamento inumano e degradante.   I migranti sono stati ospitati presso l’Hot Spot di Pozzallo per essere visitati, identificati e trasferiti in altri centri. MODALITA’ DI SOCCORSO IN MARE Alle ore 13.08 del 27.10.2017, IMRCC di Roma segnalava alla nave OPV VIANA DO CASTELO (nave del dispositivo Frontex militare portoghese) la presenza di una piccola imbarcazione in legno carica di migranti. Alle successive ore 14.40, la nave in argomento intercetta l’imbarcazione e stante le precarie condizioni di galleggiamento,  veniva dichiarato evento SAR. 48 migranti venivano, quindi, trasbordati a bordo della nave militare che, come da disposizioni impartite da IMRCC di Roma, faceva rotta ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-10-30By Redazione
    3 weeks ago
  • Modica, operazione antidroga della Polizia: arrestato gestore di un pub in centro
    Nell’ambito dell’attività di contrasto del fenomeno dello spaccio di stupefacenti nel territorio modicano, nella notte di sabato scorso la Polizia di Stato ha tratto in arresto A.G. di anni 43, gestore di un esercizio commerciale del centro storico con pregiudizi di polizia per reati contro la persona ed il patrimonio ed il cognato A.M. di 27 anni, incensurato, che lo collaborava nell’attività, per detenzione di cocaina già confezionata in singole dosi e pronta per essere smerciata.  Il locale in questione nel tempo era stato attenzionato dagli uomini del Commissariato quale luogo di possibile spaccio di sostanze stupefacenti, per il continuo via vai di giovani che vi accedevano per pochissimi minuti, allontanandosi poi frettolosamente. Il sistema usato dai due per l’immissione nel mercato modicano di droghe pesanti era riuscito più volte ad eludere i controlli di Polizia. L’operazione antidroga portata a termine dagli uomini del Commissariato di Modica, nella serata di sabato scorso ha posto un freno all’attività di spaccio dei due, che questa volta sono stati colti in flagranza di reato e tratti in arresto. Tale attività svolta, con servizi di appostamento mediante l’impiego di pattuglie, supportate dall’attività tecnica della Polizia Scientifica di Modica, aveva inizio nella tarda serata di venerdì scorso quando gli uomini del Commissariato, coordinati dal loro Dirigente, decidevano di bloccare uno dei giovani  che era entrato all’interno del locale, uscendo pochi minuti dopo. La perquisizione eseguita dagli Agenti portava al rinvenimento di quattro  dosi di cocaina confezionate allo stesso modo di quella sequestrata al giovane ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-10-30By Redazione
    3 weeks ago
  • Ragusa, domani consegna in Prefettura delle Onorificenze dell’”Ordine al Merito della Repubblica Italiana”
    Domani 31 ottobre – alle ore 11.00 – nei Saloni di rappresentanza del Palazzo del Governo il Prefetto Maria Carmela Librizzi procederà alla consegna delle diplomi delle onorificenze dell’Ordine “Al Merito della Repubblica Italiana” conferite dal Presidente della Repubblica con decreto del 2 giugno u.s. a cinque cittadini residenti in questa provincia che si sono distinti per il loro impegno professionale e sociale e che, con la loro condotta di vita, si sono resi particolarmente benemeriti nei confronti della Repubblica. Gli insigniti, ai quali è stata riconosciuta segnatamente la distinzione onorifica di Cavaliere,  sono: BELLOMIA Giovanni CARBONE Vincenzo FRATANTONIO Giovanni GALFO ANSALDI Dorotea VACCARO Giovanni The post Ragusa, domani consegna in Prefettura delle Onorificenze dell’”Ordine al Merito della Repubblica Italiana” appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-10-30By Redazione
    3 weeks ago
  • Palermo, il boss ordina l’omicidio della figlia: “Ha una relazione con un carabiniere”
    La figlia di un mafioso ha messo in crisi un intero clan, uno di quelli che ancora conta nel cuore della provincia di Palermo. Lei voleva solo vivere la sua vita, al bar aveva conosciuto un giovane maresciallo dei carabinieri, era nata una storia. Un affronto per il padre capomafia, Pino Scaduto, signore di Bagheria e componente della Cupola per volere di Totò Riina e Bernardo Provenzano. Un affronto per il codice mafioso, che doveva essere punito col massimo della pena, l’uccisione della figlia. Così aveva deciso Scaduto in carcere. “Tua sorella si è fatta sbirra”, diceva al figlio. “Questo regalo quando è il momento glielo farò – scriveva a una parente – tempo a tempo che tutto arriva”. Pino Scaduto aveva deciso. Anche perché sospettava di essere stato arrestato dai carabinieri proprio per colpa della figlia, nel momento in cui stava gestendo un affare importantissimo per le sorti di Cosa nostra, la ricostituzione della commissione provinciale, la Cupola. Questa notte, Scaduto è tornato in carcere, dopo sei mesi di libertà. Aveva finito di scontare il suo debito con la giustizia, ma puntava già a riorganizzare Cosa nostra. I carabinieri del comando provinciale diretto dal colonnello Antonio Di Stasio hanno arrestato 16 persone, l’ordinanza di custodia cautelare è firmata dal giudice Nicola Aiello. Le indagini della Dda di Palermo diretta dal procuratore Francesco Lo Voi e dall’aggiunto Salvatore De Luca hanno individuato il nuovo gruppo dirigente del mandamento mafioso di Bagheria, che continuava a imporre estorsioni a commercianti e imprenditori. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-10-30By Redazione
    3 weeks ago
  • Avola libera senza i Crapula: video racconto del clan mafioso
    Omicidi, estorsioni, mafia: stiamo parlando del capomafia Michele Crapula, sanguinario e senza scrupoli boss di Avola e dei suoi familiari e dei suoi affiliati che, per le forze dell’ordine, hanno avviato una lungimirante opera di infiltrazione anche nelle attività legali. Crapula, che sfruttò un’operazione alla gamba per uscire dal carcere ma fu arrestato dalla Polizia perché tempo fa, nonostante avesse ottenuto gli arresti domiciliari per curarsi, usciva tranquillamente senza stampelle, incontrava affiliati del suo clan, organizzava summit e continuava ad imporre estorsioni nella sua zona. Ma chi è Crapula? Ufficialmente  un umile operaio raccoglitore di limoni, grazie ai soldi rubati alla povera gente, con l’imposizione sistematica di estorsioni, con il traffico della droga, con i guadagni del clan, con l’affare dei limoni, è stato di fatto proprietario di un maneggio, di un agriturismo con mini appartamenti, di tre villette,  una attaccata all’altra, in continua  modifica ad opera di  squadre  muratori, e di  un’ abitazione signorilmente arredata  e vigilata con telecamere a circuito chiuso. I diversi collaboratori di Giustizia hanno rivelato gli affari di sangue voluti o effettuati da Michele Crapula: pensate, fu lui il mandante dell’omicidio di Antonino Buscemi e lo ordinò dal carcere, tramite sodali del clan, omicidio realizzato, secondo i collaboratori di Giustizia, dai suoi parenti ad iniziare da Spugnetti. Ma non solo, fu anche il mandante del tentato omicidio di Giuseppe Trigila e, sempre secondo i collaboratori, realizzò – poi assolto per insufficienza di prove – l’omicidio di Filadelfio (detto Fino) Casto. Ma Crapula ha soprattutto ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-10-30By Paolo Borrometi
    3 weeks ago
  • Querele temerarie, precarietà e retribuzioni. Le sfide di Carlo Verna, neo presidente dell’Ordine dei Giornalisti
    “Il Giornalismo ha una funzione sociale estremamente rilevante per il Paese e per la qualità della vita degli italiani. Ci sono temi prioritari: in primis difendere i giornalisti, tutti hanno diritto a vivere senza il peso delle minacce, ma quando si minaccia un giornalista si minaccia lo Stato, la funzione sociale che ricopre. La scorta mediatica, che noi fortemente promuoveremo, non è al giornalista, ma al cittadino come diritto ad essere informato, una scorta alla democrazia del Paese. Non a caso sono onorato e ho fortemente voluto che la prima intervista me la facesse un collega come Paolo Borrometi, a cui mi lega amicizia autentica e profonda stima”. Ha le idee ben chiare ed un grande carico di aspettative il nuovo Presidente dell’Ordine dei Giornalisti, Carlo Verna. Alla fine dei tre giorni che lo hanno eletto con un’ampia maggioranza (al primo turno), Verna parte da temi condivisi e da istanze reali del mondo degli iscritti all’Ordine. “Ci vuole il coraggio di cambiare – spiega -, questa tre giorni è stata difficilissima e sono particolarmente orgoglioso, ad esempio, di aver portato per la prima volta una donna come vicepresidente, una scelta fondamentale”. Verna, ha la barra dritta al centro del cuore del problema: querele temerarie, ma anche precarietà e retribuzioni. “Sulle querele temerarie bisogna intervenire tutti quanti insieme ad una voce: Ordine, Fnsi, perché quando si va in una sede politica e si parla a più voci affermando cose diverse, solitamente l’interlocutore cancella il tema dall’agenda e certi aspetti non possono ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-10-29By Paolo Borrometi
    3 weeks ago
  • La polemica sul cioccolato, l’aviemu che santi e na pigghiamo c’apuostili
    Qualche giorno fa una lettera pubblica sul cioccolato modicano, firmata da Salvatore Cannata, Concetta Bonini, Tino Iozzia e Marco Blanco, ha suscitato clamorose reazioni e commenti vari (molti dei quali stupidi in quanto anonimi e doppiamente tali nel merito). A tale lettera ha fatto il paio un servizio di Report, su Rai 3, dal quale è venuta fuori un’immagine assai negativa del nostro prodotto tipico. Partiamo da questo secondo fatto: i giornalisti della Rai hanno evidenziato che il cioccolato modicano non potrebbe essere definito “artigianale” perché la sua lavorazione non comprende il trattamento, all’origine, della fava di cacao, avvalendosi invece, nella quasi totalità dei casi, di una materia prima, la pasta di cacao, di provenienza industriale. Per questo stesso motivo, Silvio Bessone, un tecnico del settore, ai microfoni di Report, ha bollato come “truffa” la qualificazione “artigianale” del nostro cioccolato. Ora, lasciando perdere l’atto di sciacallaggio politico operato dal Sindaco di Modica, che ha minacciato di querelare Report per diffamazione nei confronti della città (spiegategli l’orientamento maggioritario della giurisprudenza in merito così la finisce con questa tiritera, usata al solo scopo di farsi pubblicità facile), io credo che la posizione di Bessone sia sbagliata ed eccessiva, sconfinando con l’inutile ortodossia. A ragionare come lui, infatti, si dovrebbe ammettere che il falegname non può definire artigianali i suoi prodotti sol perché non va nei boschi a procurarsi il legname o che il fabbro non produce prodotti artigianali solo perché non fonde il ferro dal quale ricava i suoi manufatti. E’ evidente ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-10-29By Antonio Ruta
    3 weeks ago
  • Giovanni Spampinato, 45 anni dopo ucciso (ancora) una volta!
    Ancora una volta dimenticato, ancora una volta relegato al mancato ricordo, ancora una volta ucciso. Quest’anno ho deciso di non ricordare Giovanni Spampinato il 27 ottobre, giorno della sua uccisione. Ho voluto aspettare il giorno successivo, speravo che qualcuno lo ricordasse, che ci fosse un “moto” spontaneo dei cittadini ragusani, siciliani, italiani per ricordare un giovane ragazzo ucciso solo perché faceva il suo dovere: il Giornalista in una Terra dove gli altri, negli anni 70’, erano più giornalai che professionisti dell’informazione. Sono passati 45 anni da quel 27 ottobre del 1972, giorno dell’uccisione di Giovanni. Ricordare invece, ancora oggi, è scomodo. Quindi meglio dimenticare chi, come Giovanni, facendo il proprio dovere ha svelato trame inedite nella cosiddetta “Provincia babba”. Una provincia stretta fra mafie e massoneria, interessi economici di pochi – spesso colletti bianchi – in cui investì un certo Tognoli, ricercato da Giovanni Falcone in “Pizza connection”. Ma ricordare, appunto, spesso è scomodo. Quindi meglio dimenticare. Meglio strisciare, ancora oggi, dietro i potenti, i poteri forti e la mafia. Meglio commentare e liquidare la tragica vicenda di Spampinato, quasi giustificando l’omicida, affermando “se l’è cercata”. No, Giovanni ha fatto ciò che tanti altri non hanno fatto: solo il proprio dovere, in una Terra dove ancora oggi ricordare fa male, perché riapre ferite mai chiuse. Ma vi sbagliate, Giovanni Spampinato vive, non riuscirete ad ucciderlo ancora una volta! The post Giovanni Spampinato, 45 anni dopo ucciso (ancora) una volta! appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-10-28By Paolo Borrometi
    3 weeks ago
  • Comiso, mandato d’arresto Europeo: rumeno fermato dai Carabinieri
    Prosegue a ritmi serrati l’attività di prevenzione e di repressione dei reati nel territorio della giurisdizione della Compagnia Carabinieri di Vittoria, nell’ambito dei servizi straordinari di controllo del territorio predisposti dal Comando Provinciale di Ragusa. L’intenso lavoro, in stretta collaborazione con la Procura della Repubblica presso il Tribunale etneo, ha consentito, alle prime luci dell’alba di ieri, di dare esecuzione al Mandato d’Arresto Europeo emesso dall’Autorità Giudiziaria rumena e pendente dal marzo 2015 nei confronti di Hegedus Adrian Florin, bracciante agricolo 25enne, condannato a 4 anni e un mese di reclusione per aver commesso in Romania nel 2012 lesioni personali volontarie. Il giovane, una volta localizzato dopo mirati servizi di osservazione e controllo del territorio dai Carabinieri della Stazione di Comiso, che avevano attivato le ricerche anche in campo internazionale per adempiere alla misura limitativa della libertà personale, è stato immediatamente tratto in arresto. Dopo aver espletato le formalità di rito presso la caserma di via Leonardo Sciascia, è stato associato alla Casa Circondariale di Ragusa a disposizione dell’Autorità Giudiziaria che curerà i rapporti con lo stato estero ai fini dell’estradizione nonché per tutti gli altri provvedimenti di competenza correlati. Analoghe esecuzioni, limitative della libertà personale, e contestuali controlli, predisposti dal Comando Provinciale Carabinieri di Ragusa, proseguiranno nelle prossime settimane in mirati servizi a largo raggio su tutto il territorio di competenza. The post Comiso, mandato d’arresto Europeo: rumeno fermato dai Carabinieri appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-10-28By Redazione
    3 weeks ago
  • Ragusa, omicida esce dal carcere e torna a delinquere: arrestato dai Carabinieri
    I Carabinieri della Compagnia di Ragusa, nella nottata di ieri, all’esito di ininterrotte indagini condotte a seguito di una rapina perpetrata nei giorni precedenti, hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto TRAY FOUED BEN FRAJ classe ’82, tunisino, pregiudicato. Il Tray Foued infatti, si introduceva nella proprietà agricola della vittima che, sorpresa alle spalle, veniva minacciata dal Tray che brandiva un coltello e la induceva così a farsi consegnare la somma di 180,00 euro. Per questi motivi i militari dell’Aliquota Operativa di Ragusa, comandati dal Tenente Maria Chiara Soldano, intraprendevano da subito un’attività sistematica di verifica ed acquisizione delle immagini degli impianti di video sorveglianza della città in quanto il Tray era stato avvistato aggirarsi con una golf nera. Riuscivano così ad individuare il veicolo utilizzato dal Tray nella giornata della rapina. Tale particolare investigativo indirizzava le indagini nel Comune di Ispica ove, a seguito di attività di osservazione, controllo e pedinamento, venivano ulteriormente acquisiti i video di un benzinaio, che acclaravano in maniera evidente come il Tray, la cui identità al momento risultava ancora sconosciuta, si fosse impossessato dell’autovettura di proprietà di un suo cugino che, ignaro di tutto, si trovava a lavorare nelle serre. Le attività investigative risultavano così di grande complessità soprattutto a causa della irreperibilità dell’autore del reato, talché neppure le ricerche del prevenuto presso la sua residenza di Mascalucia (CT) sortivano gli esiti sperati. Di grande importanza è stata la segnalazione della vittima nella mattina del 25 ottobre, grazie alla quale si apprendeva che ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-10-28By Redazione
    3 weeks ago
  • L’intervista a Salvatore Calleri (Pres. Fondazione Caponnetto): “La mafia va combattuta ancora oggi”
    L’intervista al Presidente della Fondazione Caponnetto di una giovane studentessa universitaria, Jessica Geninatti, pubblicata nella propria tesi universitaria. Noi, come “La Spia”, la riprendiamo e rilanciamo. COSA E’ LA MAFIA? Antonino Caponnetto nella Sua ultima intervista a Massimo Del Papa definì nel 2002 la mafia così: “era ed è ancora l’organizzazione criminale più pericolosa e spietata che ci sia”. La mafia oggi è un qualcosa che si è evoluto come una sorta di virus mutante, in grado di sparare quando serve, ma mirante a portare avante i propri interessi. La mafia nasce in territori ricchi e li rende poveri sfruttandoli. COME E’ CAMBIATO NEL CORSO DEL TEMPO IL RUOLO DELLA DONNA NELLE ORGANIZZAZIONI CRIMINALI MAFIOSE? Man mano che il ruolo della donna cambia nella società normale… Cambia pure in quella mafiosa. Se ieri le donne erano in primis solo mogli, amanti e madri dei mafiosi oggi spesso addivengono a ruoli sempre più importanti all’interno dei clan … Questo fatto essendo le donne molto più raffinate e capaci dell’uomo deve farci aggiornare i criteri di lotta alla mafia. IL RUOLO EDUCATIVO DELLA MADRE E’ IMPORTANTE NELLA FORMAZIONE DI UN PERFETTO UOMO D’ONORE? Il ruolo di una madre è sempre importante e sicuramente la cultura omertosa nel contesto in cui vivono le madri influenza i figli… Detto questo abbiamo avuto anche esempi diametralmente diversi tra cui spicca la mamma di Peppino Impastato, la quale ha influenzato positivamente i figli verso una cultura opposta alla mafia. COSA VUOL DIRE ESSERE ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-10-27By Redazione
    3 weeks ago
  • Ragusa, presentato Piano Nazionale Integrazione dei titolari di protezione internazionale
    Una seduta alquanto partecipata del Consiglio Territoriale per l’immigrazione, presieduta dal Prefetto Maria Carmela Librizzi, si è tenuta stamani nei locali del Centro Polifunzionale per l’Immigrazione di Ragusa, dove alla presenza di tutti i componenti convocati in sessione allargata, sono stati esaminati i vari argomenti posti all’ordine del giorno con richiamo particolare al  Piano Nazionale Integrazione dei titolari di protezione internazionale, approvato lo scorso 26 settembre dal Tavolo di Coordinamento Nazionale istituito presso il Ministero dell’Interno. Nel corso dell’incontro, grande attenzione è stata riservata ai principi generali che hanno condotto alla elaborazione di detto Piano a livello nazionale, con  precisi riferimenti ai singoli aspetti per quali si è già data attuazione a livello locale, quali ad esempio l’alfabetizzazione nella fase di primissima accoglienza, l’ attività di volontariato avviata da alcuni anni e potenziata fortemente in quest’ultimo periodo, assistenza sanitaria mirata e orientamento ai Servizi presso il Centro Polifunzionale e la costituzione del Tavolo Interreligioso. Nella circostanza è stato posto altresì l’accento sul ruolo di coordinamento svolto dalla Prefettura  che, in una logica di rete,  si è adoperata nella costruzione di strumenti utili alla implementazione di precorsi finalizzati alla integrazione sociale dei migranti presenti nel contesto provinciale ibleo. Proprio, in tale ottica, infatti, da tempo, risulta costituto un apposito gruppo di lavoro per la progettazione, il cui impegno ha consentito il rafforzamento delle competenze delle amministrazione pubbliche locali con varie iniziative di “capacity building”. Un ruolo importante per tutte le attività sin qui poste in essere è da riconoscere alla operatività ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-10-27By Raffaele Fiore
    3 weeks ago
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