La Spia

La Spia – contro ogni forma di mafia

  • Mafia, commemorazione Libero Grassi
    Una cerimonia per ricordare l’omicidio dell’imprenditore Libero Grassi, ucciso a Palermo il 29 agosto 1991 dal clan Madonia per aver denunciato pubblicamente le richieste di pizzo, si è svolta in via Vittorio Alfieri. Nella strada, nel centro della città, alle sette e mezza di mattina, Grassi venne ucciso con quattro colpi di pistola mentre andava a piedi al lavoro, nella fabbrica Sigma. Alla cerimonia i figli dell’imprenditore Alice e Davide, il nipote Alfredo, l’ex presidente del Senato Piero Grasso, il sindaco Leoluca Orlando e il prefetto Antonella De Miro, i giovani di Addiopizzo. L'articolo Mafia, commemorazione Libero Grassi proviene da .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-08-29By Redazione
    4 weeks ago
  • A Vittoria cambia tutto: controlli a tappeto contro le illegalità al mercato
    A Vittoria la musica è cambiata. Mentre Amministratori di tempi diversi fanno a gara ad insultare chi ha combattuto mafia e malaffare, la Commissione prefettizia insediatasi un mese fa dopo lo scioglimento per mafia del Comune ha disposto “controlli a tappeto all’interno del mercato ortofrutticolo di Vittoria”. “Tolleranza zero – scrivono i tre Commissari prefettizi – per qualsiasi tipo di illegalità, sia amministrativa che penale”. E’ nel mercato e dal mercato che, tantissimi imprenditori per bene, sono schiavi di un’illegalità diffusa e quotidiana. Basta leggere gli articoli pubblicati in cinque anni per comprenderlo. “I controlli saranno quotidiani e non daranno tregua a chi vuole inquinare l’economia agricola del territorio. A partire da lunedì 20 agosto – si spiega – la Polizia Municipale agli ordini del Comandante Costa ha intensificato le ispezioni all’interno del mercato ortofrutticolo per verificare il corretto utilizzo dei posteggi da parte delle ditte concessionarie, il rispetto delle norme contenute nel Regolamento e nelle Ordinanze vigenti, nonché l’eventuale presenza di persone non autorizzate”. Più che “intensificato” sarebbe meglio dire “ha iniziato”, visto che negli ultimi anni i controlli erano molto blandi. E non per colpa dei poliziotti municipali. “Nell’ambito delle ispezioni, condotte quotidianamente e con capillarità dagli agenti della Polizia Municipale, sono state accertate diverse violazioni amministrative e sono state applicate sanzioni pecuniarie per svariate migliaia di euro. Particolare attenzione – si legge nel comunicato stampa della Triade – è stata altresì posta alla identificazione delle persone presenti nel Mercato, sono stati accertati diversi accessi illegittimi di soggetti che ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-08-28By Paolo Borrometi
    4 weeks ago
  • Mafia, un albero per il Maresciello Calogero Di Bona a Palermo
    Un albero per il maresciallo della polizia penitenziaria Calogero Di Bona, ucciso dalla mafia il 28 agosto del 1979, nel Giardino della Memoria di Palermo. La piantumazione ha avuto luogo stamane alla presenza della vedova Rosa Cracchiolo e dei figli Ivan, Alessandro e Giuseppe. Tra gli altri hanno partecipato all’evento il sottosegretario di Stato alla Giustizia, Jacopo Morrone, il sindaco di Palermo, Leoluca Orlando, il vice-sindaco del capoluogo isolano, Sergio Marino, il provveditore regionale dell’Amministrazione penitenziaria, Gianfranco De Gesu, il comandante provinciale della Guardia di finanza, Giancarlo Trotta, il capocentro della Dia di Palermo, colonnello Antonio Amoroso, il segretario regionale dell’Assostampa Sicilia, Roberto Ginex, ed il presidente regionale dell’Ordine dei giornalisti, Giulio Francese. Per l’Unci erano presenti il presidente regionale Andrea Tuttoilmondo ed il vice-presidente nazionale Leone Zingales. Per l’associazione nazionale dei magistrati era presente il giudice Giovanna Nozzetti, presidente del distretto di Palermo. “Abbiamo ricordato – ha detto il sottosegretario alla Giustizia, Jacopo Morrone – un servitore dello Stato onesto e coraggioso. In questo luogo significativo, gestito da giornalisti e magistrati, oggi ne abbiamo onorato la memoria. A tutti loro vogliamo dire che lo Stato c’e'”. Morrone si e’ soffermato per un momento di riflessione, assieme al provveditore De Gesu e a Leone Zingales, davanti agli alberi dedicati a Giovanni Falcone, Francesco Morvillo e agli agenti trucidati a Capaci, e davanti agli alberi che ricordano i caduti della polizia penitenziaria: Antonino Burrafato, Antonio Lo Russo (caduto assieme al giudice Pietro Scaglione) e Luigi Bodenza. Uno dei figli del maresciallo ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-08-28By Redazione
    4 weeks ago
  • Mafia: affari e ‘inchini’, decapitato clan di Paternò. 9 arresti
    L’operazione denominata “Assalto”, scattata a seguito di indagini svolte dal maggio 2015 al luglio 2017, ha consentito di assestare, dunque, un duro colpo al clan Assinnata, articolazione territoriale dei Santapaola di Catania, definendo la posizione di predominio della cosca di Paterno’ nell’ambito della criminalita’ organizzata locale, evidenziata dal segno di riverenza attribuito nel corso dei festeggiamenti patronali del 2 dicembre 2015, con il classico ‘dondolamento’ e ‘inchino’ dei portatori dei cerei davanti all’abitazione dello storico boss Salvatore Assinnata, padre di Domenico, il 28enne reggente, tra i 9 arrestati di oggi e gia’ recluso nel carcere di Siracusa. E’ stato cosi’ confermato il ruolo del giovane rampollo che, in assenza del padre, reggeva le leve del clan, curando i rapporti con altri esponenti di notevole caratura. Ricostruito il volume d’affari illegali nel settore delle estorsioni ai danni di imprenditori dell’area di riferimento, in particolare nei confronti di una ditta di autonoleggio vittima di due atti intimidatori: e’ stata data alle fiamme l’auto di proprieta’ del titolare ed e’ stata frantumata, in un’altra circostanza, la vetrina e la porta antisfondamento della ditta. Individuati, inoltre, le piazze di spaccio, i canali di approvvigionamento e smercio degli stupefacenti (eroina, marijuana e hashish). Nel corso delle indagini sono stati arrestati, infatti, 12 spacciatori in flagranza di reato. Questi gli arrestati nell’operazione coordinata dalla Dda di Catania e condotta da un centinaio di carabinieri della compagnia di Paterno’: Domenico Assinnata, 28 anni, Erminio Laudani, 49 anni, Gaetano Laudani, 21 anni, Marco Impellizzeri, 25 anni, Samuele Cannavo’ ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-08-28By Paolo Borrometi
    4 weeks ago
  • Ragusa, “sono cambiato, ti prometto che non ti seguo più”. Polizia esegue misura su 45enne
    La Polizia di Stato – Squadra Mobile – ha eseguito la misura cautelare del divieto di avvicinamento a carico di un ragusano di 45 anni indagato per i reati di atti persecutori, percosse, ingiurie e minacce, ai danni di una giovane ventenne. La ragazza frequentava un giovane poco più grande di lei con il quale si era fidanza, ma poi il rapporto si deteriorava e si lasciavano. Tra i due, nell’ultimo periodo di fidanzamento, si insinuva un uomo molto più grande di lei che avrebbe potuto farle da padre ed invece ha approfittato della situazione iniziando una breve relazione affettiva. Il fare violento subito manifestatosi ha fatto determinare la ragazza ad allontanarlo ma lui non voleva sentirne ragioni e la costringeva con minacce ripetute ed in alcuni case percosse e lesioni a rimanere accanto a lui. In una occasione a Marina di Ragusa, l’ex fidanzato di lei era stato anche minacciato di non avvicinarsi più alla giovane ragazza e per questo il giovane lo aveva denunciato, riferendo del pericolo che correva la sua ex ragazza. L’uomo, nonostante la sua età ed il grado di maturità che in teoria avrebbe dovuto avere, non ha desistito dal continuare a perseguitare la ragazza, mettendo in atto il solito copione degli stalker: minacce, lesioni, percosse, richieste di incontri con banali scuse e numerosissimi messaggi a mezzo whatsapp. La ragazza chiedeva ripetutamente di poter avere solo un rapporto di amicizia collegato alla comune passione per gli sport acquatici ma lui niente, lei doveva stare con ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-08-27By Redazione
    4 weeks ago
  • Noto, arrestato Corrado Cascione
    Nella giornata di ieri, al termine di un’articolata attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica di Siracusa ed espletata dagli Agenti della Polizia di Stato, in servizio al Commissariato di P.S. di Noto, è stata eseguita un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal GIP di Siracusa, nei confronti di CASCIONE Corrado  (classe 1997) di Noto, già conosciuto alle forze di polizia, per i reati di furto aggravato ed evasione dai domiciliari. Il giovane, dieci giorni or sono, all’esito di un’ennesima attività d’indagine espletata dagli uomini del Commissariato di Noto, veniva posto agli arresti domiciliari in quanto a suo carico erano stati raccolti numerosi elementi indiziari in merito alla sua condotta delittuosa in tema di reati contro il patrimonio ed in particolare furti in abitazioni ed in esercizi commerciali. Il Cascione, a distanza di appena una settimana, la notte del 20 agosto, evadeva dall’abitazione in cui era ristretto e si introduceva all’interno di un esercizio di ristorazione sito nel centro storico netino, rubando l’incasso del giorno precedente, ammontante a circa 1500 euro. Le indagini scattavano il mattino successivo quando, su richiesta del titolare, i Poliziotti si recavano per un sopralluogo nel ristorante. Le immagini estrapolate dall’impianto di video sorveglianza immortalavano un giovane che, muovendosi con spiccata agilità, dopo aver portato a segno il colpo, nell’atto di fuggire, lasciava intravedere i tratti somatici inconfondibili del viso, ben noti al personale di polizia giudiziaria del Commissariato che ha trattato nei mesi antecedenti molteplici casi di furto riguardanti appunto il Cascione. Gli Agenti, ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-08-27By Redazione
    4 weeks ago
  • Ragusa, focus in Prefettura sulla sicurezza delle infrastrutture provinciali
    In relazione alle recenti indicazioni fornite dal Provveditorato per le Opere Pubbliche di Sicilia e Calabria sulla base della direttiva del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, a seguito del noto tragico evento di Genova, il Prefetto Filippina Cocuzza ha convocato domani 28 agosto – alle ore 11.00 – un’apposita riunione finalizzata a fare il punto sullo stato di manutenzione delle infrastrutture, principalmente viarie, ma anche idrauliche, quali dighe e acquedotti, insistenti sul territorio provinciale ibleo. All’incontro sono stati invitati a partecipare i Sindaci dei Comuni della provincia, il Commissario Straordinario del Libero Consorzio Comunale di Ragusa, il Dirigente del Provveditorato per le Opere Pubbliche, dell’Area compartimentale dell’Anas, del Servizio di Protezione civile, dell’Ufficio Dighe, del Genio Civile, dell’Enel nonché il Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco e della Polizia Stradale, ai quali già nei giorni scorsi in vista della seduta è stato chiesto l’elenco delle opere infrastrutturali di competenza, con l’indicazione per ciascuna di esse delle eventuali situazioni di criticità. L'articolo Ragusa, focus in Prefettura sulla sicurezza delle infrastrutture provinciali proviene da .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-08-27By Redazione
    4 weeks ago
  • Tra un post e un selfie, si scontrano le petizioni di principio ma muore l’umanità
    Quello che sta facendo il Governo italiano, con in testa il Ministro Salvini, in merito alla questione migratoria, non è solo frutto di una strategia del consenso. Il Ministro dell’Interno ha compreso che in buona parte del popolo italiano c’è un desiderio intimo di autoritarismo, razzismo, revanscismo e pseudo-nazionalismo, motivato essenzialmente dalla necessità di scaricare verso l’esterno, verso un nemico “altro”, tutta la frustrazione dei propri fallimenti. Questo sentimento collettivo di rabbia e impotenza viene lavorato con cura certosina dal capo della Lega per farne una vera e propria politica dell’odio, un odio verso i migranti ma anche verso l’Europa e le altre nazioni più ricche e potenti di questa nostra perennemente fantozziana Italia. Su facebook, non solo gli analfabeti funzionali ma, sempre più spesso, quanti dovrebbero rappresentare la parte più istruita del paese, scaricano veleno con post illegibili, chiedendo le cose più atroci a discapito di tanti poveri disperati, tra i quali donne e bambini, già martoriati dalle torture e dalla terribile esperienza di essere stati venduti, come fossero oggetti, ed oggi ostaggio di uno Stato c.d. civile, che nega, di fatto, la sua appartenenza al mondo dell’Europa dei diritti dell’Uomo. Dall’altra parte, con l’unica eccezione di Claudio Fava, forse ultimo tra gli ultimi veri esempi di “Uomo dello Stato” (altro che Salvini o Di Maio!), c’è la palude dei c.d. “buoni”, i residuati patetici (mi dispiace dirlo) di una sinistra post-ideologica e senza più dottrina, animata sì dai più nobili principi della solidarietà e dell’accoglienza, ma disponibile a ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-08-25By Antonio Ruta
    1 month ago
  • Scicli, rubano oltre una tonnellata di carrube: arrestati dai Carabinieri Mario Benzi e Giovanna Lutri
    I Carabinieri della Tenenza di Scicli hanno tratto in arresto in flagranza un uomo ed una donna sciclitani per furto aggravato di carrube. L’attività dei militari dell’Arma scaturiva della segnalazione di un cittadino che aveva notato movimenti sospetti nei pressi di un terreno con una grande coltivazione di carrube, dal quale venivano raccolte da sconosciuti quantità enormi di carrube. I Carabinieri dopo aver bloccato la coppia di ladri, hanno rinvenuto tutta la refurtiva consistente in 1200 kg di carrube, che è stata restituita all’avente diritto. I militari hanno condotto la coppia in caserma sottoponendola agli arresti domiciliari. I due soggetti sono Mario BENZI, 32 anni, originario di Modica, pregiudicato, così come Giovanna Lutri, 33 anni anch’essa con precedenti. L'articolo Scicli, rubano oltre una tonnellata di carrube: arrestati dai Carabinieri Mario Benzi e Giovanna Lutri proviene da .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-08-24By Redazione
    1 month ago
  • Analisi geopolitica in pillole (di Salvatore Calleri)
    In questo momento storico per quanto riguarda la situazione esistente in Europa, va analizzato con la massima attenzione lo scenario internazionale. Partiamo dagli USA in versione Trump che, da un lato usa i dazi come clava e dall’altro mira ad avere con gli stati europei relazioni bilaterali. La Russia di Putin si pone in modo speculare rispetto agli USA con la stessa attenzione al bilateralismo nel rapporto con gli stati. USA e Russia oramai tendono a non prendere in considerazione la UE e la loro politica espansionistica potrebbe essere catalogata come neo-imperiale 2.0. Sia chiaro che tale politica espansionistica è tutto sommato lecita in quanto difende i loro interessi, ma non gradevole e soprattutto poco conveniente per noi europei. Fuori da questo contesto c’è il gigante politico della Cina che usa verso l’esterno una sorta di moral suasion che si basa sulla sua capacità economica con una particolare attenzione al continente africano. All’interno della UE in questo momento non regna l’armonia, in primis per la gestione del fenomeno migratorio… Ma non solo. La Germania favorisce anch’essa la bilateralià nei rapporti internazionali ergendosi così a leader UE. In questo contesto i cittadini europei non contano più e quindi sono ad un bivio: da un lato ci sono gli Stati Uniti D’Europa che sono il contrario dell’attuale UE e dall’altro il ritorno al sovranismo nazionalista. Con gli Stati Uniti D’Europa si sceglie di contare, con il sovranismo nazionalista i singoli paesi europei verrebbero confinati al bilateralismo con le grandi potenze e quindi ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-08-23By Salvatore Calleri
    1 month ago
  • Migranti: polizia “mafia organizza assalti Ceuta, pagati 18 euro”
    Ci sono le mafie dietro gli assalti dei migranti alle enclave spagnole di Ceuta e Melilla. Lo rivela il quotidiano El Pais che e’ entrato in possesso di un un rapporto della Guardia Civil, secondo il quale la mafia paga 200 dirham marocchini, poco piu’ di 18 euro, a ciascun migrante, per tentare l’assalto. I migranti entrano cosi’ a far parte di gruppi protetti dalle organizzazioni mafiose che hanno delle regole e delle gerarchie interne. I capi e i loro uomini di fiducia raccolgono il denaro e dirimono i conflitti tra migranti, con l’imposizione di punizioni, tra le quali c’e’ l’esclusione dal gruppo che entrera’ in Spagna. Secondo la polizia, i migranti che rifiutano di pagare i 18 euro non hanno diritto a protezione, vengono quindi esclusi dal gruppo e sono destinati a tentare l’assalto con le proprie forze. E’ l’organizzazione mafiosa che decide il giorno, l’ora e il punto esatto della frontiera in cui avvengono gli assalti, dopo aver scelto in punti piu’ “vulnerabili” dopo accurate ispezioni della zona e in base alle informazioni sulle misure adottate dalle forze di sicurezza e marocchine. Ai migranti viene ritirato il cellulare, che viene restituito dopo il passaggio. I migranti sono anche addestrati anche ad intimidire la polizia con urla, lanci di pietre, calce ed escrementi, come avvenuto negli ultimi due assalti a Ceuta. In caso di fallimento, si puo’ tentare un nuovo assalto pagando altri 18 euro, o essere espulsi dal gruppo. L'articolo Migranti: polizia “mafia organizza assalti Ceuta, pagati 18 ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-08-23By Redazione
    1 month ago
  • Delitto Lorys, archiviata la posizione di Andrea Stival
    Andrea Stival esce completamente dalla storia che lo vedeva coinvolto, secondo Veronica Panarello, nell’omicidio e nello’occultamento di cadavere del nipote Lorys. Per l’uccisione del bambino commessa il 29 novembre del 2014a Santa Croce Camerina, è stata condannata in primo grado a trent’anni di carcere, con condanna confermata in Appello, la mamma Veronica Panarello. Già il giudice di primo grado, Andrea Reale, aveva rimesso gli atti alla Procura per l’archiviazione chiedendo di procedere contro Veronica Panarello per calunnia nei confronti del suocero. L’archiviazione chiesta dal pm Marco Rota è stata disposta il 14 agosto scorso dal giudice Claudio Maggioni. “Una formalità che stavamo attendendo – dice l’avvocato di Andrea Stival, Francesco Biazzo -. Procura, giudice per l’udienza preliminare e Corte d’Appello avevano accertato al completa estraneità di Andrea Stival e le menzogne di Veronica su tutta la vicenda”. L'articolo Delitto Lorys, archiviata la posizione di Andrea Stival proviene da .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-08-22By Redazione
    1 month ago
  • Viadotto Caitina a Modica chiuso ai mezzi pesanti: “Calcestruzzo ammalorato”
    l comune di Modica nel Ragusano, chiude al transito dei mezzi pesanti (peso superiore a pieno carico di 3,5 tonnellate) il viadotto Caitina all’ingresso della città. L’ordinanza dirigenziale del comandante della polizia municipale, Rosario Cannizzaro, ha tenuto conto della relazione del tecnico che ha richiesto manutenzione, ovvero “lavori di risanamento del calcestruzzo ammalorato relativamente al copriferro delle strutture intelaiate del viadotto”. Ma la strutture resta comunque aperta. Nel dispositivo si legge che il “comune è sollevato da responsabilità per eventuali danni apportati a cose e/o persone durante l’esecutività dell’atto”. Il provvedimento non ha data di conclusione del divieto.   L'articolo Viadotto Caitina a Modica chiuso ai mezzi pesanti: “Calcestruzzo ammalorato” proviene da .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-08-22By Redazione
    1 month ago
  • Mafia, dopo la condanna per le minacce a Borrometi, De Carolis spaccia dai domiciliari. Arrestato dalla Polizia
    Agenti della Polizia di Stato, in servizio alla Squadra Mobile della Questura di Siracusa, hanno arrestato nuovamente, in flagranza di reato, Francesco De Carolis (classe 1973), siracusano, per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, che già era ai domiciliari a seguito della condanna a 2 anni e 8 mesi di carcere per tentata violenza privata aggravata dal metodo mafioso, ai danni del giornalista Paolo Borrometi. In particolare, a seguito di perquisizione domiciliare, l’uomo è stato trovato in possesso di un panetto di hashish del peso di 51 grammi e 22 stecche della stessa sostanza già pronta per lo spaccio, per un peso complessivo di 32 grammi. Dopo le incombenze di rito, l’uomo è stato posto agli arresti domiciliari. Francesco De Carolis è stato recentemente condannato a 2 anni e 8 mesi di carcere per tentata violenza privata aggravata dal metodo mafioso, ai danni del giornalista Paolo Borrometi. La sentenza era stata pronunciata dai giudici del tribunale del Siracusa, al termine del processo che si e’ celebrato nell’aula della Corte di Assise del palazzo di giustizia. Il pubblico ministero, Alessandro Sorrentino, aveva chiesto la condanna a tre anni e 2 mesi per l’imputato, fratello di Luciano De Carolis, ritenuto dai magistrati della Direzione distrettuale antimafia personaggio di rilievo del clan siracusano “Bottaro-Attanasio”. L'articolo Mafia, dopo la condanna per le minacce a Borrometi, De Carolis spaccia dai domiciliari. Arrestato dalla Polizia proviene da .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-08-22By Redazione
    1 month ago
  • Storia dei 2 milioni per i disabili che un benefattore non riesce a donare
    L’idea è meravigliosa: donare il proprio patrimonio per rendere migliore la vita dei disabili. Il progetto è bellissimo: utilizzare una colonia marina abbandonata e in degrado per dare sollievo a chi soffre, ma anche lavoro a decine di persone. Uno di quei propositi che dovrebbe trovare tutte le strade spianate, la burocrazia pronta a mettersi a disposizione e l’entusiasmo di una comunità. E invece no. Un percorso a ostacoli, una marea di problemi e, all’ennesimo intoppo, la tentazione di mollare tutto e destinare altrove – addirittura all’estero – quei soldi. Siamo in Sicilia, per l’esattezza a Pozzallo, un luogo che negli ultimi anni ha fatto dell’accoglienza e della solidarietà la propria bandiera, ma che sembra non riuscire a fare per sé quello che fa così bene per gli altri. Il protagonista di questa storia è Giovanni Ciurciù, presidente della Fondazione Iolanda e Francesco Ciurciù – Onlus, nata dopo la morte dei suoi due figli, entrambi disabili. Da tanto amore – quello dato e quello ricevuto – è nato il progetto, che prevede una spesa di circa sei milioni di euro per dare risposte a 360 gradi al mondo della disabilità. Oltre che 55 posti di lavoro, senza contare l’indotto. Ma “dopo quattro anni e tutte le autorizzazioni in regola, lo Stato non ci permette di farlo” dice Ciurciù all’Agi, “Siamo umiliati, siamo offesi, pensiamo di andare a donare fuori dal nostro Paese”. E’ lo stesso Ciurciù  a raccontare la storia di un progetto travagliato. “Per dare un senso all’amore cui ci hanno portato i nostri due amati figli” aggiunge, “abbiamo dato vita alla Fondazione, promettendola in dono alla città di Pozzallo, e ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-08-22By Paolo Borrometi
    1 month ago
  • Mafia, Libero Grassi 27 anni dopo. Famiglia rilancia: “poche denunce”
    In occasione del 27esimo anniversario della morte di Libero Grassi, il 29 agosto, Addiopizzo e la famiglia dell’imprenditore assassinato da Cosa nostra promuovono una giornata d’iniziative in suo ricordo e della moglie Pina Maisano. L’imprenditore – che nel 1991 fu assassinato perche’ lasciato solo nella sua scelta di ribellione contro il racket delle estorsioni – oggi – sono convinti gli organizzatori – avrebbe a fianco diversi commercianti che in questi anni si sono finalmente liberati da ogni forma di taglieggiamento”. Tuttavia, avvertono, “le denunce rimangono poche rispetto alle dimensioni del fenomeno”. Per questa ragione la giornata sara’ anche un momento per interrogarsi su cosa sia rimasto dell’esempio di Libero Grassi, su come cambiano le dinamiche criminali attraverso cui si perpetra il racket delle estorsioni, sul perche’ ci sia ancora chi continua a pagare e sulle ragioni che inducono alla scelta di denunciare. Inoltre, in occasione della giornata si svolgera’ la II edizione della “Vela per l’inclusione sociale”. I ragazzi di piazza Magione usciranno in barca accompagnati da Addiopizzo e Lega Navale Italiana nell’ambito di un percorso, dentro e fuori il quartiere Kalsa, finalizzato alla prevenzione e alla riduzione del disagio sociale e a favorirne l’inclusione. I ragazzi saliranno a bordo delle imbarcazioni dei soci della Lni, tra cui Azimut, la barca a vela a due alberi di oltre 12 metri, sequestrata dalla Guardia di finanza in seguito a una operazione di lotta all’immigrazione clandestina. La traversata in barca si concludera’ al Parco intitolato a Libero Grassi dove, tra cittadini, associazioni ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-08-21By Redazione
    1 month ago
  • Omicidio Lorys, Veronica Panarello trasferita a Torino
    Veronica Panarello, la scorsa settimana e’ stata trasferita al carcere di Torino. Si tratta del quarto istituto penitenziario nel quale la donna, condannata a trent’anni di carcere in primo grado ed in appello, per avere ucciso il figlio Lorys il 29 novembre del 2014, si e’ trovata rinchiusa. “Confermo il trasferimento che e’ avvenuto la scorsa settimana”, dice il suo legale, Francesco Villardita. La donna era stata portata prima al carcere di Agrigento e poi, da dicembre del 2015, all’istituto di Barcellona Pozzo di Gotto, dove e’ stata sottoposta anche a osservazione psichiatrica. L’ultimo trasferimento e’ avvenuto verso il carcere di Catania a gennaio del 2016. La donna avrebbe dovuto rimanerci per tutto il tempo dell’effettuazione delle perizie alle quali e’ stato subordinato il rito abbreviato, chiesto e ottenuto in primo grado dall’avvocato di Veronica Panarello, e ci e’ rimasta anche per il tempo del processo di Appello che si e’ concluso con la conferma della condanna a trent’anni di carcere il 5 luglio scorso. Intanto, i carabinieri di Ragusa hanno ricevuto la querela di Andrea Stival nei confronti dell’ex nuora per le minacce proferite da quest’ultima alla lettura della sentenza di Appello. In quell’occasione la donna si era rivolta all’ex suocero dicendogli: “Sei contento? E allora sai che ti dico? Prega Dio che ti trovo morto perche’ ti ammazzo con le mie mani, ti ammazzo con le mie mani!”. Panarello aveva chiamato l’uomo in correita’ ma gia’ nella sentenza di primo grado Stival era risultato completamente estraneo alla vicenda. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-08-19By Redazione
    1 month ago
  • Un nuovo passo per la fragile Italia…
    Siamo tutti sotto shock. Dopo il crollo del ponte Morandi di Genova ci sentiamo fragili ed esposti ad un pericolo costante e inaspettato, subdolo, capace di mettere in discussione anche le nostre più consolidate abitudini quotidiane. L’Italia si riscopre piena di strutture pericolanti, a rischio crollo, poco o nulla manutenute e si interroga sulle cose da fare. C’è la questione della revoca delle concessioni ad Autostrade per l’Italia, con l’enigma di un eventuale indennizzo, stimato per circa 15/20 miliardi di euro, a favore del concessionario, anche inadempiente. Oltre il danno la beffa! Più di 40 persone muoiono e il risarcimento va a chi potrebbe avere causato, con una propria inadempienza/negligenza, questo tragico bilancio di dolore nazionale! E, dopotutto, il punto non è solo e non è tanto la revoca delle concessioni, perché l’Italia è un paese fragile e noi questo lo sappiamo bene e non lo scopriamo adesso. Sappiamo che moltre infrastrutture sono assolutamente inadeguate, sul piano della sicurezza, come, ad esempio, gran parte del tratto autostradale Catania-Palermo, giusto per citare un caso che noi siciliani conosciamo bene, ma anche la rete ferroviaria in generale (non dimentichiamo i recenti tragici incidenti in Lombardia). Sappiamo che l’Italia è un paese fragile sul piano idrogeologico, perché lo sviluppo edilizio non ha tenuto conto, negli ultimi 70 anni, delle debolezze del nostro territorio e sappiamo anche che i nostri monumenti necessitano di continua attività di restauro e di conservazione e la cui mancanza di attenzione determina il rischio quotidiano di collasso, ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-08-19By Antonio Ruta
    1 month ago
  • Evacuazioni a Modica per disinfettante nei terreni, intervengono i Vigili del Fuoco. Poi rientra l’allarme
    Abitanti di contrada Ciarciolo a Modica, con malessere diffuso e scatta l”allarme. I vigili del fuoco lavorano per oltre 12 mettendo in sicurezza l’area alle 13,30. Da Modica nel cuore della notte era partito personale specializzato ed attrezzato per eseguire rilievi campali, finalizzati a verificare l’eventuale immissione in atmosfera di sostanze irritanti. Sul posto gli strumenti in dotazione hanno indirizzato il personale vigilfuoco verso una serra per la produzione di prodotti orticoli nella quale era stato usato “VAPEM”, fumigante per la disinfezione dei suoli. Le procedure operative prevedono dopo lo spandimento, l’immediata irrigazione dei terreni. A causa di un guasto improvviso l’impianto di irrigazione non ha funzionato e il fumigante si è rapidamente diffuso in aria, causando fastidi respiratori ed irritazioni oculari ai residenti della zona, che per la notte hanno trovato altra sistemazione. Rintracciato il proprietari del terreno si è riusciti ad attivare l’impianto irriguo, ed in tarda mattinata è stata effettuato altro rilievo, dal quale non è emersa presenza di fumigante in aria. Ultimati i rilievi con personale dell’Arpa dell’Ufficio Igiene Pubblica dell’ASP, e del Comando di polizia Municipale di Modica, hanno convento sulla possibilità di consentire il rientro dei residenti evacuati nel corso della notte. L'articolo Evacuazioni a Modica per disinfettante nei terreni, intervengono i Vigili del Fuoco. Poi rientra l’allarme proviene da .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-08-18By Redazione
    1 month ago
  • Chiude per mafia il “Sun Sea Beach” di Avola: era di proprietà di Teresa Vaccarella, nuora di Michele Crapula
    Interdittiva antimafia della Prefettura di Siracusa per il lido Sun Sea Beach di Avola, la cui titolarità è dei Crapula, ovvero di Teresa Vaccarella, moglie di Rosario Crapula e nuora del capomafia Michele. In poche parole: chiude per mafia il lido Sun Sea Beach che, come avevamo denunciato mesi fa (LEGGI), era l’ultima delle attività create della Famiglia Crapula. Il provvedimento del Prefetto di Siracusa è stato inviato anche al dirigente della Regione ed al Comune di Avola, per i rispettivi provvedimenti di revoca delle autorizzazioni. Il mese scorso il Prefetto di Siracusa, Giuseppe Castaldo, aveva firmato le interdittive per le attività di Desirèe Crapula, la figlia del boss, ovvero “Il Fiorista” ed il chiosco al cimitero (LEGGI), ieri pomeriggio la Polizia di Avola ha eseguito la nuova interdittiva a carico del lido. Le interdittive Antimafia riguardano le attività riconducibili a famiglie mafiose (quindi create con soldi di provenienza non lecita) e sono firmare dal Prefetto come massima autorità della provincia. Da anni scriviamo, fra minacce ed insulti, delle attività della famiglia Crapula ad Avola. I fatti ci hanno dato ragione fino ad adesso. Oggi rimane ancora aperto solo il chiosco bar di Aurelio (detto Cristian) e della compagna Roberta Di Maria, il Waikiki bar. Sta ai cittadini anticipare le decisioni dello Stato, è l’invito che rivolgiamo da anni, e non andare nelle attività riconducibili ai mafiosi. Ricordandoci che i soldi delle mafie sono soldi tolti ad ognuno di noi! L'articolo Chiude per mafia ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-08-18By Paolo Borrometi
    1 month ago
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