La Spia

La Spia – contro ogni forma di mafia

  • 5 tecnologie superate o migliorate per mano di internet
    L’avvento d internet ha rivoluzionato le vite di tutti. Ha accorciato le distanze, ha ampliato le fonti della conoscenza, ha facilitato la quotidianità personale e lavorativa di miliardi d’individui. Ma l’avvento dell’era della rete ha portato con sé anche notevoli cambiamenti che hanno determinato il superamento di numerose tecnologie. Un tempo strumento per la nostra operatività ed oggi residuati di un recente passato, a volte capaci di riadattarsi alle innovazioni tecnologiche del nostro tempo in altri casi superati definitivamente e destinati a raccogliere la polvere sugli scaffali. Internet ha già creato dei notevoli cambiamenti ma è destinata a diventare sempre più lo strumento che determinerà i maggiori cambiamenti in campo tecnologico. Di seguito i 5 casi più eclatanti: Il fax Abbandonato il tavolo accanto al telefono il fax è riuscito però a migrare in rete e rimanere un valido strumento di comunicazione che, come noto, mantiene il suo alto valore probatorio oltreché la rapidità di trasmissione che ne ha decretato, e ne stabilisce tuttora, il suo successo.Non più rotoli di carta da alimentare ma comodi files di testo da compilare e trasmette in forme molto più leggibili di prima. Frequente era, infatti, il caso in cui i fax arrivavano ma scarsamente leggibili. Direttamente dal pc o dal cellulare, ora, utilizzando una piattaforma web, tutti questi problemi sono pressochè superati. Saper reinventarsi ed adattarsi a ciò che il presente richiede è un grande pregio. Il compact disc L’avvento di internet ha provocato delle importanti novità anche nel mondo ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-05-11By Redazione
    2 weeks ago
  • Ragusa, Finanza sequestra oltre 100mila articoli contraffatti
    Incessante è l’impegno dei finanzieri del Comando Provinciale di Ragusa che, nell’ambito dei servizi finalizzati alla prevenzione e repressione delle violazioni in materia sicurezza prodotti e marchi contraffatti, hanno sequestrato oltre 100.000 prodotti, per un valore complessivo di circa 250.000 euro. I Militari del Nucleo di Polizia Tributaria di Ragusa, al termine di accurati accertamenti presso due esercizi commerciali di Ragusa, hanno sequestrato giocattoli privi del marchio “CE”, materiale elettrico pericoloso privo delle caratteristiche di sicurezza e informative minime per i consumatori e confezioni di profumi riportanti i marchi contraffatti di note griffe quali: “CAVALLI”, DOLCE&GABBANA”, “BULGARI”, “VERSACE”. I prodotti sono stati sequestrati ed il titolare dell’esercizio commerciale è stato deferito all’Autorità Giudiziaria per le ipotesi di reato di introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi e mendaci. I giocattoli sono stati invece sottoposti a sequestro amministrativo ed il responsabile è stato segnalato alla Camera di Commercio di Ragusa per violazioni al Codice del Consumo (D.Lgs 206/2005), ed ora rischia sanzioni pecuniarie che possono arrivare fino a 25.823 euro. È questo l’ennesimo bilancio dell’operazione delle Fiamme Gialle Iblee (oltre 500.000 pezzi già sequestrati in poco più di un mese) nel quadro della costante attività di prevenzione e repressione del fenomeno della contraffazione, che danneggia il mercato sottraendo opportunità e lavoro alle imprese in regola, oltre che mettere in pericolo la salute dei consumatori. The post Ragusa, Finanza sequestra oltre 100mila articoli contraffatti appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-05-10By Redazione
    2 weeks ago
  • Mafia: colpo a rete fiancheggiatori Messina Denaro, 14 arresti dei Carabinieri
    E’ stata battezzata “Visir” l’operazione dei carabinieri che ha sferrato un duro colpo ai fiancheggiatori del latitante Matteo Messina Denaro. I militari del Ros e del comando provinciale di Trapani hanno eseguito un provvedimento di fermo, emesso dalla Procura distrettuale antimafia di Palermo, nei confronti di 14 persone accusate di associazione mafiosa, estorsione, detenzione illegale di armi e altri reati aggravati dalle finalita’ mafiose. Al centro delle indagini la cosca di Marsala, di cui sono stati delineati gli assetti e le gerarchie. Documentate anche tensioni interne per la spartizione delle risorse finanziarie e l’intervento di mediazione, nel 2015, del superlatitante di Castelvetrano. In tale quadro, le indagini hanno fornito inediti e importanti elementi in ordine alla operativita’ e alla possibile periodica presenza di Messina Denaro nella Sicilia occidentale. I particolari dell’operazione forniti alle 10.30 al Comando provinciale carabinieri di Trapani. Mafia: Messina Denaro nel 2015 a Marsala, “Muovo mio esercito” Matteo Messina Denaro il ‘pacificatore’ era pronto a tornare in azione risolutamente per sedare le tensioni nella cosca di Marsala. In realta’ non ce n’e’ stato bisogno: i suoi diktat sono indiscutibili. Ma quel che conta e’ che si era detto “pronto a muovere” il suo “esercito”, perche’ questo da’ un’indicazione della forza attuale del superlatitante, da 24 anni un ‘fantasma’ come Provenzano lo fu per oltre quattro decenni. Quell'”esercito” – come emerge dall’indagine culminata oggi nell’operazione “Visir” dei carabinieri del Ros e del Comando provinciale di Trapani, coordinata dalla Dda di Palermo e culminata nel fermo di 14 ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-05-10By Redazione
    2 weeks ago
  • I ‘cento passi’ di Peppino Impastato, la sfida della bellezza a 39 anni dalla sua morte
    Se si insegnasse la bellezza alla gente, la si fornirebbe di un’arma contro la rassegnazione, la paura e l’omerta’”. La lezione di Peppino Impastato forse e’ tutta qua. Era il sogno-profezia anche di Paolo Borsellino: “Questa terra diventera’ bellissima”. Bruttissima per loro e’ la mafia, per Paolo insopportabile “puzzo del compromesso”, per Peppino, ucciso 39 anni fa, “una montagna di merda”. C’e’ un cammino da compiere, pero’, che, certo, non e’ eterno, ha detto una volta Giovanni Falcone, perche’ la mafia e’ un fenomeno umano verra’ meno. Ma nel frattempo c’e’ un percorso che tutti devono intraprendere. Sono quei ‘Cento passi’ che possono segnare la differenza. A Cinisi, paesino siciliano schiacciato tra la roccia e il mare, nei pressi dell’aeroporto, dove decollava il traffico di droga, quel breve incedere separa la casa di Peppino Impastato da quella di Tano Badalamenti; storie di diversissimo genere, eppure della stessa Sicilia. Ragazzo intelligente che non accetta il silenzio opposto al suo sforzo di capire, nel 1968 Impastato si ribella come tanti giovani al padre. Ma il suo ha precisi legami e parentele. Cosi’, per Peppino la ribellione diventa sfida allo statuto della mafia e ha un prezzo altissimo come sarebbe stato chiaro il 9 maggio del 1978, quando e’ stato trucidato. Con “Radio Aut” che infrange il tabu’ dell’omerta’ e con l’arma del ridicolo che distrugge il clima riverenziale attorno alla mafia, Tano Badalamenti diventa “Tano Seduto” e Cinisi e’ “Mafiopoli”, emblema di una criminalita’ organizzata sempre piu’ ‘sistema’, con la sua fitta ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-05-09By Paolo Borrometi
    3 weeks ago
  • Dalla Sicilia alla Siria per combattere contro l’Isis: la storia di Paolo Andolina “Pachino”
    Sono pronto anche a morire, ma so che sto combattendo dalla parte giusta della storia”. Paolo Andolina “Pachino”Non usa mezze parole, per raccontare a Paolo Borrometi dell’Agi la propria storia, il 26enne siciliano Paolo Andolina, nome da combattimento “Azadi”. Nato in provincia di Siracusa, è conosciuto da tutti come “Paolo Pachino” proprio per la provenienza dalla cittadina siracusana, è “l’unico siciliano” – racconta con un pizzico di fierezza – “ad essere in Siria per combattere l’Isis. Sono un ‘foreign fighter’, ma dalla parte giusta”. Paolo “Pachino”, di professione cuoco, racconta di provenire da “una famiglia non certamente ricca” e di essere “cresciuto nelle case popolari”. E’ partito per il paese di Assad da nove mesi e fa parte dello Ypg. “Lo Ypg è l’unità di difesa del popolo – spiega – che difende i popoli della confederazione democratica della Siria, conosciuta da tutti come Rojava. Prima di venire qua ho sempre militato nei movimenti e portato avanti le lotte sociali in favore degli sfruttati, dei poveri e degli immigrati. Ciò che mi ha spinto a venire in Siria sono le atrocità commesse dall’Isis e la scelta di quei popoli che vivono nel nord della Siria: né con Assad né con i ribelli e hanno deciso di creare un autogoverno, criticando la costruzione di uno stato nazione, per la creazione di confederazioni”. La paura, come detto all’inizio, è ben chiara nelle parole del 26enne siciliano ma, più che il terrore di perdere la vita, vi è quello di “rimanere senza gambe, ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-05-09By Paolo Borrometi
    3 weeks ago
  • Vittoria, Polizia arresta pericoloso spacciatore tunisino
    E’ stato catturato dalla Polizia del Commissariato di Polizia di Vittoria e condotto in carcere dove dovrà scontare la pena di 9 anni e 4 mesi di reclusione e pagare la multa di 23.000 euro dopo che sono diventate definitive ben tre condanne; la prima per il reato di spaccio in concorso risalente al febbraio 2004, la seconda per il reato di evasione nel 2005, la terza ancora per spaccio di stupefacenti in concorso nel 2011. Ha “rischiato” pure di avere indultati ben 2 anni e mezzo di reclusione. L’Autorità Giudiziaria tuttavia ha stabilito di revocare il beneficio, perché il condannato entro i cinque anni dall’entrata in vigore della legge aveva commesso un delitto grave. KHADIMALLAH Mohamed Ben Salah, 37 anni, nato in Tunisia, non espellibile perché coniugato con una donna italiana, è stato ricercato, rintracciato e prelevato dalla Polizia che dopo averlo condotto presso gli Uffici del Commissariato di Polizia, lo ha trasferito presso la Casa Circondariale di Ragusa dove dovrà scontare il lungo periodo di detenzione. The post Vittoria, Polizia arresta pericoloso spacciatore tunisino appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-05-09By Redazione
    3 weeks ago
  • Ispica, rissa tra stranieri: volano sedie e tavoli. I Carabinieri arrestano tre persone
    La scorsa sera, la Centrale Operativa della Compagnia Carabinieri di Modica ha ricevuto una segnalazione di una violenta rissa in corso tra alcuni cittadini romeni in un bar del centro di Ispica, pertanto, nel giro di pochi minuti, diverse pattuglie dell’Arma sono intervenuti sul luogo segnalato. Giunti sul posto, i Carabinieri hanno notato sei persone che si stavano picchiando violentemente in un bar con tanto di lancio di bottiglie di vetro, tavoli e sedie. All’arrivo dei militari, gli stranieri non hanno nemmeno fatto cenno di smettere ma hanno continuato a colpirsi con violenza, prendendosi a calci e pugni. I Carabinieri hanno avuto non poche difficoltà a portare la calma, tanto che hanno anche riportato delle lesioni giudicate guaribili in 5 giorni poiché gli stranieri hanno opposto loro resistenza. In ogni caso, i militari dell’Arma sono poi riusciti a bloccare tutti i responsabili che sono stati condotti in caserma. Tre di loro, Daniel Gheorghe Galita, classe ’89, Marian Trifan, classe ’83, già noti alle forze di polizia, e Mihai Ciobanu, classe ’96, incensurato, sono stati dichiarati in stato di arresto per i reti di rissa, danneggiamento, lesioni personali e resistenza a pubblico ufficiale, altri tre invece sono stati deferiti in stato di libertà per aver partecipato alla rissa. Al termine delle formalità di rito, su disposizione del Sostituto Procuratore di turno presso la Procura di Ragusa, i Carabinieri hanno sottoposto i tre stranieri agli arresti domiciliari presso le rispettive abitazioni. The post Ispica, rissa tra stranieri: volano sedie e ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-05-09By Redazione
    3 weeks ago
  • Mafia: maxi-confisca di beni a 2 mafiosi, 4 aziende e 6 immobili. Si tratta di Calogero Grizzanti e Gaetano Falcone
    Una maxi-confisca di beni a due esponenti di spicco della Mafia e’ stata eseguita dalla Dia di Caltanissetta. I decreti di confisca riguardano quattro aziende, sei immobili e 68 terreni, oltre a numerosi rapporti bancari riconducibili a Calogero Grizzanti, 61 anni, di Sutera, e a Gaetano Falcone, 71enne di Montedoro. Le misure sono state emesse dal locale Tribunale-Sezione Misure di Prevenzione su proposta del Direttore della Dia, a seguito di indagini patrimoniali. Grizzanti e’ risultato “reggente” della “famiglia” mafiosa di Sutera, nonche’ fra gli uomini d’onore appartenenti al sodalizio capeggiato dal noto Giuseppe Madonia, detto “Piddu”, operante nella provincia di Caltanissetta. Gaetano Falcone, fratello di Nicolo’ “rappresentante” della “famiglia” di Montedoro, e’ considerato un uomo d’onore vicino ai vertici di Cosa nostra nella provincia di Caltanissetta. The post Mafia: maxi-confisca di beni a 2 mafiosi, 4 aziende e 6 immobili. Si tratta di Calogero Grizzanti e Gaetano Falcone appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-05-09By Redazione
    3 weeks ago
  • Ragusa, Finanza scopre frode fiscale per milioni di euro. Sequestrati beni
    I finanzieri del Comando Provinciale di Ragusa, su delega dell’Autorità Giudiziaria e nell’ambito di servizi finalizzati al contrasto dell’evasione fiscale, hanno denunciato 9 soggetti, responsabili a vario titolo di nr. 4 aziende, per reati fiscali e segnatamente, per emissione ed utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, oltre che per omessa presentazione delle dichiarazioni dei redditi e sequestrato beni immobili, mobili nonché somme di denaro intestati agli indagati per oltre 600 mila euro. Da un’attenta analisi di rischio effettuata attraverso l’interrogazione delle banche dati in uso al Corpo, le Fiamme Gialle della Compagnia di Vittoria hanno rilevato delle anomalie in alcune partite iva ricadenti nel territorio ipparino, tra queste il non aver mai presentato le previste dichiarazioni fiscali sin dalla loro istituzione. Tali soggetti economici, sono attivi nel campo del montaggio serre, una delle attività economiche cardine del vittoriese. A seguito di mirati accertamenti, iniziati già nel 2015, i finanzieri sono riusciti a scoprire un sistema di frode complesso e ben congeniato, basato sull’emissione ed utilizzo di fatture per operazioni inesistenti (f.o.i.), quantificate in oltre un milione di euro, poste in essere da 4 aziende serventi l’una a favore dell’altra. Grazie ai riscontri documentali, ad accertamenti bancari e sommarie informazioni raccolte dai soggetti in grado di poter riferire sui fatti, è stato possibile, infatti, accertare che:   numerosi fornitori, indicati come tali nei libri contabili,  non hanno mai intrattenuto rapporti di nessun tipo con le società oggetto di controllo e che le operazioni commerciali indicate nelle fatture, tra l’altro di rilevante ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-05-09By Redazione
    3 weeks ago
  • Mafia, 23 Comuni si costituiscono parte civile nel processo “Black Cat”
    Ventitre Comuni del comprensorio Termini-Cefalu’-Madonie si sono costituiti, insieme al Centro Pio La Torre, parte civile nel processo “Black Cat”. A curare i loro interessi e’ l’ufficio legale del Centro La Torre guidato dall’avvocato Ettore Barcellona. Una decisione maturata per manifestare la comune volonta’ politica di ritenersi parti offese nel processo contro la mafia delle Madonie e della costa orientale, e l’impegno a contrastare il tentativo di riorganizzazione mafiosa per il controllo del territorio. Oltre al danno economico e quello all’immagine, il controllo mafioso del territorio continuerebbe a condizionare la vita democratica di un importante comprensorio e della Sicilia. Questi i 23 Comuni: Alimena, Aliminusa, Caccamo, Casteldaccia, Caltavuturo, Campofelice di Roccella, Castellana Sicula, Cefalu’, Cerda, Collesano, Gangi, Geraci Siculo, Gratteri, Isnello, Lascari, Petralia Sottana, Polizzi Generosa, Pollina, San Mauro Castelverde, Scillato, Sclafani Bagni, Termini Imerese, Trabia. The post Mafia, 23 Comuni si costituiscono parte civile nel processo “Black Cat” appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-05-08By Redazione
    3 weeks ago
  • Vittoria, la Polizia salva un 30enne ma poi lo denuncia per droga
    Al 113 della Questura di Ragusa la chiamata è arrivata nel primo pomeriggio di sabato, una persona richiedeva aiuto in quanto aveva appena ricevuto sul suo telefono diversi messaggi da suo cognato, nei quali quest’ultimo manifestava la volontà di togliersi la vita. Le Volanti del Commissariato di Polizia di Vittoria si sono messe subito alla ricerca seguendo alcuni indicazioni sui luoghi frequentati dalla persona in pericolo ed infatti dopo poche decine di minuti hanno notato sulla battigia dell’arenile della Lanterna, vicino al molo di ponente, la sagoma di un uomo riversa a terra. Immediatamente sono andati a controllare ed hanno trovato, privo di sensi, parzialmente immerso in acqua, un uomo di circa 30 anni che successivamente è stato identificato proprio per quello che si ricercava. La richiesta ed il successivo rapido intervento dell’ambulanza del 118 e le successive cure prestategli presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale di Vittoria, gli hanno salvato la vita. Nell’immediatezza sono stati rintracciati parenti ed amici, al fine di stabilire le cause che hanno portato l’uomo all’estremo gesto ed al fine di scoprire eventuali responsabilità penalmente rilevanti nel caso in cui si fosse rilevata una condotta da parte di terzi di istigazione al suicidio. Le indagini hanno invece accertato che le cause sono da ricondurre ad uno stato depressivo sofferto dall’uomo dopo che la convivente lo ha abbandonato dopo una decina d’anni di convivenza. Nelle tasche dei pantaloni i poliziotti hanno trovato un flacone di benzodiazepine, un potente ansiolitico, ma il dubbio su cosa ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-05-08By Redazione
    3 weeks ago
  • Pozzallo, Polizia arresta uno scafista, altri sono scappati. Per i superstiti ci sarebbero molte vittime
    La Polizia a seguito dello sbarco di giorno 6 e 7 maggio 2017 ha raccolto gravi indizi di colpevolezza a carico di: I SAID Nasrudin, nato in Somalia il 01.04.1998. Secondo i testimoni sono loro che hanno condotto le imbarcazioni partite dalle coste libiche. I responsabili del delitto previsto dall’art. 12 D.Lgs.vo 25.7.1998 nr. 286, concorrevano con altri soggetti presenti in Libia al fine di trarne ingiusto ed ingente profitto, compiendo atti diretti a procurare l’ingresso clandestino nel territorio dello Stato di cittadini extracomunitari. Il delitto è aggravato dal fatto di aver procurato l’ingresso e la permanenza illegale in Italia di più di 5 persone; perché è stato commesso da più di 3 persone in concorso tra loro; per aver procurato l’ingresso e la permanenza illegale delle persone esponendole a pericolo per la loro vita e incolumità ed inoltre per aver procurato l’ingresso e la permanenza illegale le persone sono state sottoposte a trattamento inumano e degradante.   I migranti provenienti dal centro Africa sono stati ospitati presso l’Hot Spot di Pozzallo per essere visitati, identificati e trasferiti in altri centri. MODALITA’ DI SOCCORSO IN MARE In data 6 maggio la nave “Fiorillo” della Capitaneria di Porto ha condotto presso il porto di Pozzallo 408 migranti che si trovavano a bordo di 4 diversi natanti. Alle ore 16.00 di ieri 7 maggio, il mercantile “Alexander Maersk” ha condotto in porto altri 293 migranti che si trovavano a bordo di 3 gommoni. Tra i soggetti approdati vi sono siriani, marocchini ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-05-08By Redazione
    3 weeks ago
  • Web economy, nuovi lavori: le prospettive professionali per i giovani
    In una società in continuo cambiamento come quella odierna si ridefiniscono i confini del lavoro, le professionalità e il concetto stesso di impiego. Una vera e propria rivoluzione dovuta all’avvento delle tecnologie digitali e allo sviluppo della web economy, che ha portato con sé una crescente richiesta di quei nuovi professionisti di cui sentiamo sempre più spesso parlare. Professionisti che si dedicano a lavori nati solo negli ultimi anni: vediamo insieme quali sono.  Oggi il web si è trasformato nel “luogo dove le cose accadono”. Non è un caso che una delle figure più ricercate dalle aziende è quella del Web Analytics Manager, professionista in grado di analizzare e interpretare i dati che provengono dalle attività sul web. Studiare i canali di comunicazione, raccogliere i dati delle campagne ed elaborarli per fornire report al committente, definire le strategie di posizionamento aziendale o correggerle in corso d’opera: sono questi i compiti del web analytics manager, sia esso freelance o dipendente di una società. Una figura correlata alla precedente è quella del SEO Specialist, colui che ottimizza per i motori di ricerca la struttura e i contenuti di un sito web. Le sue competenze sono diversificate e comprendono la conoscenza dei principali CMS, la scrittura per il web, la familiarità con strumenti e tecniche utili a posizionare le pagine dei siti web nelle SERP di Google. Uno dei compiti più importanti di questo professionista è la ricerca, individuazione e utilizzo delle keywords utili a caratterizzare un sito web e a portare su ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-05-08By Redazione
    3 weeks ago
  • Dall’assurdo della realtà al reale sistema dell’oppressione  
    La realtà contemporanea ci sta regalando uno spettacolo dell’assurdo, dove l’assurdità diventa sistematica e l’insensatezza assume il ruolo di guida nella società della post-informazione, della post-verità che diventa culto dell’ipocrisia e della falsità. In questo terreno fertile per l’amplificazione delle deduzioni fallaci, le ONG si trasformano in potenziali “complici” del crimine e ad esse si chiedono, con medesima stistematica assurdità, giustificazioni giuridiche sul perché e per come hanno salvato vite umane, sul perché e per come hanno agito con umanità e per spirito di solidarietà in favore di altre popolazioni. Il comune sentimento di insicurezza viene alimentato tra i cittadini in modo delinquenziale, per un verso da un sistema informativo che ingigantisce e drammatizza i fatti al solo scopo di ottenere il massimo riscontro di audience, per vendere più pubblicità, e per altro verso dalla irresponsabilità di certa sottocultura fascistoide, che ha trovato, soprattutto nei social, il luogo dove celebrare un’impunita apologia del razzismo e di un nuovo intollerabile sciovinismo di ritorno. Di fronte alla crescente paura, di fronte all’incubo delle aggressioni, delle rapine e delle violenze criminali, la classe dirigente più mediocre della nostra storia repubblicana ha ceduto le armi, consegnandole letteralmente ai cittadini e delegando loro il compito di ricostruirsi il senso di tranquillità perduto, per il tramite della licenza di uccidere. E già questo è un assurdo! La politica sembra rinunciare al suo ruolo ma in realtà ha un disegno ben diverso, una diversa storia da raccontare, nella quale violenza e paura sono antagonisti indispensabili ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-05-07By Antonio Ruta
    3 weeks ago
  • La vedova Montinaro sulla strage di Capaci: “l’auto è un simbolo, la mafia ha perso”
    Nel ricordo lasciato ai ragazzi, le parole della vedova Montinaro: “Quell’auto – ha detto – per me e per i miei figli rappresenta la tomba di Antonio dove sono racchiusi i suoi ultimi pensieri e il suo sangue” “e continuare a farla camminare e’ il simbolo che la mafia ha perso, perche’ dopo 25 anni noi siamo qui a ricordare gli uomini dello Stato, mentre i mafiosi non sono nessuno e non meritano neanche di essere nominati”. Cosi’ e’ stata ricordata, in un incontro a Riccione con gli studenti del Liceo Volta e dell’Istituto Savioli, moderato dal giornalista Andrea Purgatori, la strage di Capaci 3 maggio 1992, quando sull’autostrada che collega Palermo a Mazara Del Vallo, salto’ in aria l’auto blindata color marrone con a bordo il capo scorta, Antonio Montinaro e i due agenti, Vito Schifani e Rocco Dicillo. Scortava la Croma bianca sulla quale morirono il Giudice Giovanni Falcone e la moglie Francesca Morvillo. L’occasione del ricordo, la visita a scuola delle teca con i resti della “Quarto Savona 15” (sigla radio dell’auto della questura di Palermo), che ha fatto tappa a Riccione nel viaggio itinerante “La Memoria in marcia” che in occasione dell’anniversario, a 25 anni dalla strage, riportera’ la vettura da Peschiera del Garda, dove e’ custodita , a Palermo per le cerimonie finali. A ricordare quel giorno,a scuola, proiezioni di video realizzati pochi minuti dopo la strage, interviste ai protagonisti dell’epoca, le concitate comunicazioni radio originali partite e arrivate dalla Sala Operativa della Questura di ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-05-06By Redazione
    3 weeks ago
  • Ioppì al MacFruit di Rimini. Tardera: “altro passo verso la crescita ed il consolidamento”
    Cresce e consolida la propria presenza la realtà produttiva di Ioppì, che i prossimi 10-11 e 12 maggio sarà con un  proprio stand espositivo al MacFruit di Rimini, salone internazionale dell’ortofrutta. Otto padiglioni espositivi e numeri in incremento. Gli espositori esteri crescono di oltre il 30% rispetto alla passata edizione. Gli Stati presenti saranno ben 40 con numerose new entry, in rappresentanza dei cinque continenti. Il Macfruit diventa sempre più fiera globale di business, vero e proprio hub per l’internazionalizzazione del sistema ortofrutticolo italiano. Anche Ioppì ha inteso essere presente in risposta al già avviato processo di start up che in questi mesi ha visto crescere gli operatori produttivi vogliosi di conferire sotto il “cappello” Ioppì. A Rimini, arriverà una delegazione aziendale, chiamata a rappresentare un deciso ed importante lembo di terra. Gli oltre 80 produttori per un volume di affari di circa diciotto milioni di euro saranno tra gli altri rappresentati da Luca Tardera, Dirigente di Ioppì, che si dice entusiasta ed orgoglioso di affrontare questa esperienza. “Ioppì – esordisce Tardera – sta puntando in maniera incisiva sulla esportazione del proprio marchio e della sua relativa conoscenza. Dopo la Fiera di Berlino (Fruit Logistica) dove abbiamo scelto di essere presenti nel ruolo di uditori, abbiamo avviato una concreta collaborazione con la Direzione organizzativa del MacFruit; ringrazio il Direttore, Luigi Bianchi, per il costruttivo confronto avuto in questi mesi, utile al nostro essere pronti. Rimini – spiega – rappresenta l’occasione per dimostrare e far conoscere ulteriormente il peso di una operazione imprenditoriale che punta con determinazione ad ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-05-06By Redazione
    3 weeks ago
  • Santa Croce Camerina, un arresto dei Carabinieri per evasione dagli arresti domiciliari
    Probabilmente non aveva ben capito il significato delle parole “arresti domiciliari”, o ha semplicemente provato a fare il furbo, il 27enne tunisino che negli ultimi 15 giorni, pur essendo sottoposto a misura cautelare è uscito dalla sua abitazione più volte. A constatarlo i Carabinieri della stazione di S. Croce Camerina che quotidianamente effettuavano i controlli di rito presso il suo domicilio e puntualmente ne rilevavano l’assenza. F.M. ai domiciliari per il reato di furto in abitazione, resistenza a p.u. e lesioni personali, commesse nel mese di marzo, reati per cui era stato arrestato dal una pattuglia del NORM di Ragusa. La comunicazione della violazione degli obblighi di permanenza in abitazione, connessi al regime di detenzione gli è costata nuovamente le manette. La Corte d’Appello di Catania, che aveva disposto la prima misura, ha infatti emesso un ordine di carcerazione per il reato di evasione che i militari hanno immediatamente eseguito. L’uomo è stato quindi condotto presso la Casa Circondariale di Ragusa a disposizione dell’autorità giudiziaria che ora sicuramente sarà meno benevola nella concessione di ulteriori benefici. The post Santa Croce Camerina, un arresto dei Carabinieri per evasione dagli arresti domiciliari appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-05-06By Redazione
    3 weeks ago
  • Scicli, era carico di droga: Polizia arresta 22enne
    Nell’ambito di una vasta  operazione di polizia finalizzata a prevenire e reprimere il fenomeno dello spaccio di stupefacenti nel comune di Scicli, nella giornata di ieri la Polizia di Stato ha tratto in arresto KORRESHI Massimo, di 22 anni, con pregiudizi di polizia per reati contro il patrimonio, la persona ed in materia di stupefacenti. Gi uomini del Commissariato di Modica, con l’ausilio di unità cinofile provenienti da Catania, sin dalle prime ore di ieri hanno battuto a tappeto diverse zone del comune di Scicli,  controllando anche un esercizio  pubblico nei pressi del quale nel tempo era stata segnalata attività di spaccio tra i giovani. Durante le operazioni di polizia sono state eseguite diverse perquisizioni personali su soggetti gravitanti nell’ambiente dello spaccio estese anche alle abitazioni. Nel corso della perquisizione domiciliare a casa del Korreshi  i cani antidroga si sono soffermati ai piedi di un albero, chiaro segno per i loro conduttori che in quel posto era stata nascosta sostanza stupefacente. Lo scavo nel sito individuato dal fiuto dei cani antidroga ha portato alla luce una grossa valigetta contenente numerosi involucri cellophanati e sigillati ermeticamente con nastro adesivo, contenenti marijuana. A seguito di tale rinvenimento per il cittadino di origini albanesi è scattato l’arresto in flagranza di reato per detenzione di stupefacente ai fini di spaccio e, dopo le formalità di rito, tradotto presso il carcere di Ragusa a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. I controlli della Polizia di Stato, in  collaborazione con le   unità cinofile di Catania, nella giornata ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-05-06By Redazione
    3 weeks ago
  • Poliziotti speciali per un giorno. L’ANFFAS di Modica in visita alla Questura di Ragusa
    Il sogno di una vita: essere poliziotto per un giorno. E’ l’iniziativa promossa dall’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Ragusa che nella giornata di ieri ha ospitato un gruppo di ragazzi dell’ANFFAS di Modica. I giovani, in compagnia dei loro accompagnatori, hanno trascorso qualche ora con i poliziotti provando con mano il lavoro che ogni giorno svolgono i loro idoli. Così hanno potuto assistere a ciò che ogni giorno avviene in sala operativa dove giungono le telefonate al 113, avendo la possibilità di interloquire con i poliziotti a bordo delle Volanti, attraverso l’utilizzo del collegamento radio. Grande entusiasmo quando hanno potuto osservare da vicino com’è fatta una “Pantera” della Polizia di Stato. Gli agenti hanno spiegato il funzionamento degli apparati di bordo e molti di loro hanno simulato di far parte di una pattuglia. Immancabile al termine una foto ricordo per tutti, a memoria di una giornata che non dimenticheranno mai. The post Poliziotti speciali per un giorno. L’ANFFAS di Modica in visita alla Questura di Ragusa appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-05-06By Redazione
    3 weeks ago
  • 1300 libri donati alla biblioteca “Bufalino” di Comiso. Il presidente Meli “rinuncio all’indennità”
    E’ un fondo libraio composto da ben 1300 libri e da oggi sono a disposizione degli utenti. Fanno parte del “fondo Alberto Bombace”, indimenticato dirigente regionale e pioniere della valorizzazione dei beni culturali in Sicilia. Sono stati donati durante una sobria cerimonia, dalla moglie Mariella Bombace nelle mani di Renato Meli, presidente della Fondazione Gesualdo Bufalino di Comiso. “Alberto ritorna idealmente a Comiso, sua città natale, ritorna con i suoi libri e per di più ospite di Bufalino”, è stato il commento della moglie di Bombace poco prima del taglio del nastro, nella giornata di ieri, dell’area in cui sono stati allocati i volumi. La consegna del fondo è stata preceduta da un seminario di approfondimento sul tema “Fondi e collezioni speciali nelle biblioteche, gestione e fruizione” a cui sono intervenuti importanti relatori tra cui Paul Gabriele Weston dell’Università di Pavia che ha parlato della digitalizzazione delle biblioteche, Giulia Cacciatore dell’Università di Grenoble che ha parlato della “biografia di carta” che riguarda l’archivio di Gesualdo Bufalino, ed ancora Piero Innocenti dell’Università della Tuscia che ha parlato della gestione dei fondi speciali nelle biblioteche e Manlio Corselli dell’Università di Palermo che ha tracciato la figura di Bombace. “La giornata dei sentimenti, come l’ha voluta definire – spiega Renato Meli, presidente della Fondazione Gesualdo Bufalino – perché abbiamo voluto riaccendere le luci sull’importante figura di Bombace, originario di Comiso, l’abbiamo voluto fare all’interno delle attività programmate nell’ambito del ventennale dalla scomparsa di Bufalino e l’abbiamo fatto con un incontro d’eccezione, ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-05-05By Redazione
    3 weeks ago
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