La Spia

La Spia – contro ogni forma di mafia

  • La Polizia di Stato chiude un’altra “casa a luci rosse” in centro storico a Ragusa
    La Polizia di Stato – Squadra Mobile – ha chiuso una “casa a luci rosse” in Via Picardi a Ragusa, nell’ambito dell’ultima fase di una vasta operazione denominata “Alto Impatto”. Grazie all’impegno di numerosi uomini della Polizia di Stato (Commissariati di Modica e Vittoria, Squadra Volanti, Reparto Prevenzione Crimine, Squadra Cinofili, Polizia Scientifica) coordinati dalla Squadra Mobile sono state chiuse in meno di una settimana ben 6 “case a luci rosse”. Tutte le attività portate a termine dagli investigatori hanno avuto come impulso la segnalazione da parte del cittadino. Ragusa è una città virtuosa in tal senso, è una città d’esempio per ciò che concerne la sicurezza partecipata, ovvero il cittadino prende parte alle attività di controllo preventivo e repressivo con segnalazioni accurate e precise. Questo elemento consente alla Polizia di Stato di effettuare mirati interventi a favore di chi richiede l’intervento per garantire sicurezza. Le circostanze sull’utilizzo di case private come luoghi dove praticare il meretricio sono preesto dette. Si tratta di attività sicuramente redditizie sia per chi sfrutta il proprio corpo che per i proprietari. I prezzi degli affitti per chi pratica il meretricio sono molto alti, i proprietari di casa chiedono in media 400 euro a settimana per case con rendita mensile ordinaria di 300 euro. I proprietari sono sempre al corrente dell’attività degli affittuari (fingendo il contrario) e sono sempre più presenti transessuali. La presenza di sudamericane, ragazze dell’est Europa e transessuali dipende solo dalla richiesta dei clienti. Le donne e gli uomini transessuali ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-07-07By Redazione
    2 weeks ago
  • Vittoria, esecuzione misura cautelare nei confronti di un rumeno
    La Polizia Stradale di Vittoria, nei giorni scorsi, ha eseguito una misura cautelare, emessa dal Giudice del Tribunale di Ragusa Andrea Reale, su richiesta del Sost. Procuratore della Repubblica dott. Santo Fornasier, nei confronti di un rumeno, A.S. di anni 24, residente nel comune di Vittoria, indagato per i reati di ricettazione e resistenza a pubblico ufficiale. La misura segue ad un’attività investigativa svolta dal Distaccamento di Polizia Stradale, con la collaborazione del Commissariato di Vittoria, a seguito di un controllo su strada effettuato lo scorso marzo. In particolare, agenti del Distaccamento Polizia Stradale, durante un posto di controllo predisposto sulla SS 115, in territorio del comune di Vittoria,  si accorgevano che una vettura, ove a bordo vi erano due uomini ed una donna, proveniente nelle stessa direzione, prima rallentava e poi aumentava la velocità; uno dei due agenti, che nel frattempo aveva riconosciuto il conducente rumeno, in quanto pluripregiudicato, gli intimava con paletta di fermarsi, avvicinandosi alla vettura; il rumeno accelerava ancora di più, dando una sterzata in direzione dell’agente e si dava alla fuga per le vie cittadine. L’agente evitava l’impatto buttandosi a terra e con il collega procedeva all’inseguimento della vettura, rinvenendola abbandonata poco dopo nei pressi di un terreno. Nel frattempo interveniva anche una volante del Commissariato di Vittoria in ausilio per la ricerca dei fuggitivi. Dalla perquisizione dell’auto emergeva che all’interno vi erano numerosi attrezzi idonei allo scasso e delle bobine di rame, sulle quali vi sono in corso ancora accertamenti sulla provenienza; vi ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-07-07By Redazione
    2 weeks ago
  • Vittoria, controlli della Polizia per prevenire le “fumarole”
    Proseguono senza sosta, da parte della Polizia di Stato, i servizi di prevenzione e contrasto degli incendi, con particolare attenzione al fenomeno delle c.d. “fumarole”. Nell’ambito dei citati servizi di controllo del territorio, in data 03.07.2018, a Vittoria, alle ore 09.30 circa, nel corso di una perlustrazione, l’equipaggio di una volante del locale Commissariato di P.S. ha notato una colonna di fumo che aveva origine da un terreno poco distante. Al fine di accertare l’origine del denso fumo, gli agenti raggiungevano la zona descritta notando che nei pressi di un’azienda agricola composta da impianti serricoli, era presente un soggetto intento a bruciare dei materiali di scarto delle coltivazioni orticole, che avendo perso il controllo delle fiamme non era più in grado di spegnere il fuoco. Pertanto gli agenti provvedevano immediatamente a fare intervenire personale dei Vigili del Fuoco che, giunti tempestivamente sul posto, spegnevano le fiamme impedendo che la situazione sfuggisse di mano. Dopo aver ripristinato le condizioni di sicurezza gli agenti denunciavano l’uomo all’Autorità Giudiziaria per i reati previsti dalla normativa in materia ambientale. Ancora una volta, grazie al tempestivo intervento della Polizia di Stato ed all’ausilio del personale dei Vigili del Fuoco, è stato scongiurato il pericolo di una più estesa propagazione delle fiamme, tutelando altresì il territorio e la salute dei cittadini spesso minacciata dai fumi sprigionati dalle fumarole.     L'articolo Vittoria, controlli della Polizia per prevenire le “fumarole” proviene da .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-07-06By Redazione
    2 weeks ago
  • Mafia, arrestato Nicolò Clemente, imprenditore edile legato a Matteo Messina Denaro
    Un imprenditore edile di Castelvetrano (Trapani), ritenuto legato al boss latitante Matteo Messina Denaro, e’ stato arrestato dalla Dia, che ha anche sequestrato le societa’ a lui riconducibili. Nicolò Clemente, 50 anni, e’ stato raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip di Palermo, su richiesta della Dda, per associazione a delinquere di stampo mafioso. Il sequestro ha riguardato la Calcestruzzi Castelvetrano srl e la Clemente costruzioni srl. Le indagini su Clemente hanno preso spunto dalle dichiarazioni dei collaboratori di giustizia Lorenzo Cimarosa e Giuseppe Grigoli. L’operazione odierna si inserisce nell’ambito delle numerose iniziative investigative condotte dalla DIA, sotto la direzione della DDA di Palermo, tese a disarticolare la rete piu’ “vicina” al latitante Matteo Messina Denaro attraverso l’individuazione e l’eliminazione dal mercato delle imprese mafiose che costituiscono le principali fonti di approvvigionamento finanziario dell’organizzazione mafiosa di Castelvetrano. Le indagini che hanno portato all’arresto di Nicolo’ Clemente e al sequestro delle sue aziende, sono scaturite dalle dichiarazioni rese dal collaboratore di giustizia Lorenzo Cimarosa e, in misura minore, da Giuseppe Grigoli entrambi condannati in via definitiva quali appartenenti alla famiglia mafiosa di Castelvetrano, che hanno indicato Clemente come una delle piu’ attive espressioni imprenditoriali del sodalizio al fine di assicurare alla famiglia significative risorse finanziarie. Secondo l’accusa il nucleo famigliare di Nicolo’ Clemente e’ stato da sempre parte dello zoccolo duro dell’associazione mafiosa attiva a Castelvetrano. Il fratello Giuseppe, associato di primissimo rango e facente parte della cerchia piu’ ristretta e fidata degli amici di Matteo Messina ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-07-06By Paolo Borrometi
    2 weeks ago
  • Ragusa, controlli in centri di accoglienza per migranti: trovate dosi di droga per vendita
    La Polizia di Stato – Squadra Mobile – ha effettuato controlli straordinari presso tre centri di accoglienza per migranti, 2 a Ragusa ed 1 a Giarratana, al fine di prevenire e reprimere il traffico di sostanze stupefacenti. QUARTA FASE OPERAZIONE ALTO IMPATTO PROVINCIA DI RAGUSA La Squadra Mobile di Ragusa ha effettuato decine di controlli in provincia di Ragusa unitamente ai Commissariati Distaccati di Vittoria e Modica, Reparto Prevenzione Crimine e Squadra Cinofili di Catania, Polizia Scientifica e Squadra Volanti. Il Questore di Ragusa Dott. La Rosa Salvatore ha messo in campo decine di uomini per prevenire e reprimere il traffico di sostanze stupefacenti, la prostituzione ed i reati predatori. Nelle prime fasi dell’operazione sono stati individuati obiettivi per i quali la Squadra Mobile aveva effettuato dei mirati servizi, tanto da trarre in arresto più spacciatori. In questa occasione gli uomini della Polizia di Stato, coordinati dagli investigatori della Squadra Mobile, hanno effettuato controlli presso tre centri di accoglienza per migranti, 2 a Ragusa ed 1 a Giarratana, già interessati in passato (solo quello di Ragusa) dalla presenza di spacciatori tra gli ospiti. Nonostante i costanti controlli e le recenti operazioni della Polizia di Stato è necessario mantenere alta l’attenzione per evitare la recidività dei soggetti coinvolti in attività illecite. Dalle perquisizioni e controlli con i cani poliziotto è stato possibile rinvenire, presso uno dei due centri di Ragusa, delle dosi di marijuana pronte per la vendita. In questa occasione non è stato possibile individuare il reale detentore ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-07-06By Redazione
    2 weeks ago
  • Ragusa, furto aggravato al supermercato: Polizia arresta cittadina albanese
    Furto aggravato. Questa l’accusa con la quale gli uomini della Sezione Volanti della Questura di Ragusa, durante un servizio specifico finalizzato alla prevenzione dei reati predatori, hanno tratto in arresto una donna di nazionalità albanese. La donna, all’interno di un supermercato del centro storico superiore, è stata notata da un addetto alla vigilanza interna, mentre, con fare sospetto si aggirava fra gli scaffali dell’esercizio commerciale, prelevando più confezioni di un Kit per accertare l’eventuale stato di gravidanza. Successivamente la stessa si è portata alla cassa pagando pochi prodotti di scarso valore economico. Nel carrello mancavano proprio quelle confezioni che avevano destato l’attenzione dell’addetto. La signora, dopo aver superato le casse, è stata invitata a verificare se avesse pagato tutta la merce prelevata. Ormai scoperta la donna non ha potuto fare altro che ammettere le proprie responsabilità, consegnando tre confezioni di test di gravidanza che aveva occultato all’interno della propria borsa. Sul posto sono interventi immediatamente gli agenti in servizio di Volante che hanno accertato come la donna avesse trafugato altri prodotti prelevati dal supermercato e cioè due bottiglie di superalcolici e generi alimentari di vario tipo del valore complessivo di circa 100 euro. Tutta la merce è stata riconsegnata immediatamente direttore del supermercato che ha proposto regolare denuncia. La donna, non nuova ad episodi del genere e già tratta in arresto per un furto con le medesime modalità ha cercato di giustificarsi definendosi affetta da cleptomania. Accompagnata presso gli uffici della Questura, I.M. cittadina albanese di trentadue anni, domiciliata ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-07-06By Redazione
    2 weeks ago
  • Mafia nel siracusano: traffico droga e armi, arrestato Giuseppe Crispino, esponente del clan Trigila
    La polizia di Siracusa ha arrestato Giuseppe Crispino (detto Peppe u Barbieri), 41 anni, di Noto, esponente del clan Trigila, accusato di traffico di droga e detenzione di armi. Di Crispino ci eravamo più volte occupati (LEGGI). Secondo la ricostruzione degli agenti della Squadra mobile, Crispino, con precedenti per associazione mafiosa ed estorsione, aveva a sua disposizione alcuni garage ed appartamenti in una palazzina in via Milani, a Noto. In un basso, la polizia ha scovato 639 grammi di cocaina, 4 pistole, 149 munizioni, e vari bossoli esplosi. Tra queste armi, c’era una semiautomatica 9×21 che e’ stata usata negli anni scorsi per una rapina commessa nel Casertano. Gli inquirenti ipotizzano che la droga, per un valore commerciale di 100 mila euro, servisse per le principali centrali dello spaccio della zona sud della provincia di Siracusa, quella sotto il controllo della cosca Trigila. L’uomo e’ stato condotto nel carcere di Siracusa. IL COMUNICATO DELLA POLIZIA Agenti della Polizia di Stato, in servizio alla Squadra Mobile della Questura di Siracusa, hanno arrestato il pluripregiudicato Crispino Giuseppe (classe 1978), di Noto. L’arrestato, oltre all’associazione a delinquere di stampo mafioso, ha già commesso i reati di estorsione e detenzione ai fini dello spaccio di sostanze stupefacenti. Gli investigatori della Squadra Mobile aretusea, nel tardo pomeriggio di ieri, lo hanno colto nella flagranza dei reati di detenzione ai fini di spaccio di droga e detenzione di armi clandestine. Nel corso dell’operazione di Polizia, gli Agenti hanno effettuato una perquisizione in un locale ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-07-05By Paolo Borrometi
    2 weeks ago
  • Mafia: ‘recupero debiti’ e minacce, 4 boss arrestati a Catania
    Quattro esponenti di spicco del clan Ercolano sono stati arrestati (tre in carcere e una ai domiciliari) da militari della Guardia di Finanza di Catania su provvedimento del Gip, per estorsione aggravata dal metodo mafioso. Sono accusati del “forzato” recupero di crediti degli indagati ai danni di un’impresa con sede in Scordia (Catania), a favore dell’impresa “Sicilsole srl” con sede in Mazzarrone (Catania), operante nel settore dei trasporti. In carcere sono finiti Aldo Ercolano, di 44 anni, figlio del defunto Sebastiano) e il fratello di Mario di 42 attualmente recluso. Per Aldo Ercolano la misura cautelare e’ stata eseguita presso il carcere di L’Aquila, dove si trova recluso per effetto di altro provvedimento restrittivo eseguito il 14 giugno 2016 nell’ambito della famosa operazione “Brotherhood”, che ha portato alla luce i rapporti illeciti nel capoluogo etneo tra esponenti della massoneria, imprenditoria catanese ed appartenenti alla criminalita’ organizzata; Antonio Tomaselli di 52 anni, “penna bianca”, reggente della famiglia “Ercolano” dopo l’arresto di Aldo Ercolano, anch’egli recluso in carcere dal novembre del 2017; Rocco Biancoviso (51 anni), alter ego di Tomaselli a Scordia, gia’ colpito da misura cautelare personale in carcere nel novembre del 2017. L’attivita’ investigativa e’ stata sviluppata dalle Fiamme Gialle etnee a seguito della perquisizione domiciliare eseguita presso l’abitazione di Aldo Ercolano, nel corso della quale furono ritrovati degli interessanti messaggi scritti a penna su fogli di carta, “pizzini” sui quali vi erano annotati importi e nominativi di persone fisiche e di aziende, nonche’ fotocopie di documentazione riferibili a “pratiche ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-07-05By Redazione
    2 weeks ago
  • “Ho vinto il gratta e vinci, dammi i soldi ed incasso la vincita”: truffa un anziano con problemi psichici, scoperta 42enne dai Carabinieri
    I Carabinieri della Stazione di Ispica hanno sottoposto alla misura cautelare dell’obbligo di dimora una donna di Ispica di 42 anni, per truffa aggravata ai danni di un anziano. La storia del malcapitato ispicese di 76 anni era iniziata nel mese di febbraio scorso, allorquando la donna approfittando dell’età avanzata e del disagio psichico vissuto dall’uomo lo aveva convinto di avere vinto un’ingente somma tramite un biglietto gratta e vinci e di necessitare di alcuni anticipi in denaro per incassare il premio. La donna, sagace truffatrice, ha indotto l’uomo a ritenere che per incassare la somma di 5 milioni di euro si dovessero versare diverse migliaia di euro, ed aveva promesso all’anziano di restituire 50.000 euro come ringraziamento per la collaborazione. L’uomo attirato dalla possibile somma e dalle capacità criminali della malfattrice, le ha versato in diverse occasioni somme per oltre 6.000 euro mai restituite. Le figlie dell’uomo si erano accorte della mancanza di denaro dai conti dell’uomo ed avevano sporto una querela presso la Stazione dei Carabinieri che aveva avviato le indagini. L’attività investigativa coordinata dalla Procura di Ragusa (Pubblico Ministero – dott.ssa Monego) si era estrinsecata in una copiosa mole di sommarie informazioni raccolte nonché in un periodo di intercettazioni telefoniche, che hanno permesso di raccogliere approfondita e variegata documentazione probatoria a carico della donna. Al termine delle indagini le emergenze rassegnate al Giudice per le Indagini preliminari hanno permesso l’emissione di una misura cautelare che il giudice ha dosato anche rispetto all’incensuratezza della donna. Nella misura cautelare ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-07-05By Redazione
    2 weeks ago
  • Modica, Polizia arresta coppia di modicani già denunciata per favoreggiamento della prostituzione
    Di seguito all’operazione condotta qualche giorno fa dagli uomini del Commissariato di Modica, che aveva portato al deferimento di una coppia di modicani di 53 e 45 anni, entrambi insospettabili ed incensurati, sia per favoreggiamento della prostituzione che per furto di energia elettrica, sono stati avviati ulteriori e più approfonditi controlli finalizzati a verificare eventuali ulteriori sottrazioni di energia elettrica.    Pertanto, unitamente a personale specializzato dell’ente erogatore energia elettrica personale della Polizia di Stato effettuava ulteriori approfondimenti presso altre due abitazioni di proprietà della coppia nonché presso un altro esercizio commerciale in uso ai predetti. Gli accertamenti effettuati portavano ad acclarare tre differenti sottrazioni per una quantificazione del danno rispettivamente di 35 mila euro, 10 mila euro ed 8 mila euro. Per un valore complessivo di oltre 50 mila euro di danno arrecato all’ente erogatore senza computazione, peraltro, dell’IVA sottratta. A completamento dell’attività investigativa condotta dalla Polizia di Modica la coppia veniva tratta in arresto. Il giorno seguente l’arresto è stato convalidato. L’attività di prevenzione e repressione di ogni tipologia di reato portata avanti dalla Polizia di Stato di Modica continua senza sosta, interessando oltre che il centro cittadino anche le frazioni balneari. L'articolo Modica, Polizia arresta coppia di modicani già denunciata per favoreggiamento della prostituzione proviene da .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-07-05By Redazione
    2 weeks ago
  • Vittoria, Polizia effettua controlli al mercato ortofrutticolo: sequestrati 4mila kg di ortaggi
    La Polizia di Stato – Squadra Mobile e Commissariato di Vittoria – ha proceduto ad un accurato controllo presso il mercato ortofrutticolo di Vittoria unitamente al Nucleo Operativo Provinciale Corpo Forestale di Catania ed all’Ispettorato Centrale della tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agroalimentari (Ufficio Territoriale ICQRF Sicilia- Ufficio d’Area di Catania). Il controllo effettuato ieri mattina aveva diversi obiettivi, tra gli altri quello di verificare l’effettiva presenza dei titolari delle licenze e il rispetto delle normative in ordine ai prodotti ortofrutticoli commercializzati, in particolare la loro provenienza, al fine di tutelare i consumatori e gli stessi produttori e commercianti. Controllata anche la posizione di tutti i lavoratori, spesso impiegati in violazione delle norme vigenti senza alcun contratto (nessuna anomalia riscontrata in questa occasione). Il controllo amministrativo e anti frode ha interessato due boxes ed entrambi sono stati sanzionati per violazioni di legge in ordine alla mancata tracciabilità. Peraltro queste regole sono contenute anche nel regolamento comunale che disciplina tutti gli aspetti inerenti la funzionalità del mercato ortofrutticolo di Vittoria. Personale del Ministero Politiche Agricole – repressione frodi- e del Corpo Forestale Regionale di Catania, da un’ispezione presso i suddetti boxes, al fine di verificare la corretta introduzione e commercializzazione dell’ortofrutta, attestavano la mancata tracciabilità di Kg. 4.000 di prodotti ortofrutticoli vari (peperoni, uva, peperoncini, zucchine e pomodori). La merce veniva sottoposta a sequestro amministrativo per la successiva confisca. Inoltre sono state elevate sanzioni amministrative per gli illeciti commessi per un importo minimo di oltre 5.000 euro. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-07-05By Redazione
    2 weeks ago
  • Mafia: 1,3 mln confiscati a Luciano Salanitro, esponente clan Santapaola-Ercolano
    Beni per oltre un milione e trecentomila euro riconducibili a Luciano Salanitro, di 51 anni, ritenuto inserito nel clan Santapaola-Ercolano, sono stati confiscati dalla polizia di Catania. Erano stati sequestrati nell’ambito di indagini patrimoniali condotte da personale della Divisione Anticrimine della Questura. Tra i beni definitivamente acquisiti al patrimonio dello Stato c’e’ anche il bar ‘Rivombrosa’ di via Vittorio Emanuele, all’angolo con la via del Plebiscito. Confiscati anche due appartamenti in centro citta’, un’autovettura, due motocicli e diversi conti correnti bancari. L'articolo Mafia: 1,3 mln confiscati a Luciano Salanitro, esponente clan Santapaola-Ercolano proviene da .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-07-04By Redazione
    3 weeks ago
  • Le pagelle ai politici di Emiliano Di Rosa: Giovanni Moscato, voto 5. Ecco perchè…
    Il sindaco Giovanni Moscato ha finito da tempo la cosiddetta “luna di miele” con i vittoriesi e dopo due anni alla guida dell’amministrazione il secondo pesa più del primo. L’inchiesta “exit poll” per presunta corruzione elettorale è probabilmente un fardello più emotivo che politico ma, al di là della presunzione di innocenza e della serenità dichiarata da Moscato, c’è da chiedersi se questo fardello non gravi anche sull’ordinaria amministrazione di una città complicata da gestire e con quasi 65.000 abitanti! Lo diciamo perché dopo l’elezione avvenuta sulle ali dell’entusiasmo, di un arrembante civismo e di un rinnovamento ideologico atteso da oltre mezzo secolo l’avvocato aveva illuso molti di avere una visione davvero ampia e “civica” dell’amministrazione, ben al di là della classica contrapposizione destra/sinistra che a parere di molti è ormai un concetto vecchiotto o perlomeno non di primario interesse per gran parte dell’opinione pubblica … e invece Giovanni Moscato ha tirato fuori un colpo (sbagliato) tutto da destra proprio pochi giorni fa rimuovendo dall’omonima sala del Comune una riproduzione de “Il Quarto Stato” (dipinto a olio su tela di Giuseppe Pellizza da Volpedo, realizzato nel 1901 e simbolo dell’avanzata della classe operaia verso i nuovi diritti del XX secolo). Moscato è uomo di destra ma la rimozione del quadro e la sostituzione con S. Giovanni non è scelta di una destra moderna, intelligente e liberale … anzi è scelta antitetica allo spirito incarnato in campagna elettorale dal medesimo primo cittadino che volle rappresentare una sorta di rinnovamento epocale e di avanzata verso il futuro di ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-07-04By Paolo Borrometi
    3 weeks ago
  • Sentenze pilotate, arrestato ex giudice del Cga: Giuseppe Mineo accusato di corruzione dopo le confessioni dell’avvocato Amara
    Cade la prima testa eccellente nell’inchiesta sulle sentenze aggiustate al Consiglio di Stato e al Cga siciliano che, dopo gli arresti di febbraio, ha ricevuto nuova linfa vitale dalle confessioni dei due principali protagonisti, gli avvocati Piero Amara e Giuseppe Calafiore Questa mattina, su richiesta della Procura di Messina guidata da Maurizio de Lucia, la Guardia di finanza ha arrestato Giuseppe Mineo, magistrato all’epoca dei fatti in servizio al Consiglio di giustizia amministrativa. già salito agli onori delle cronache nazionali due anni fa quando fu indicato dall’ex premier Matteo Renzi nella lista dei nuovi giudici del Consiglio di Stato nonostante fosse stato sanzionato per il ritardo con cui depositava le sentenze.  Macchia che, alla fine, alla verifica dei requisiti, gli costò l’esclusione dal massimo organo della giustizia amministrativa. Una “promozione” che, nonostante la giovanissima età (aveva 44 anni quando la soglia minima per il Consiglio di Stato è 55) era stata assicurata a Mineo proprio dagli avvocati e Calafiore per “ringraziarlo” del suo lavoro, come giudice relatore,  a sostegno della decisione favorevole a due società, la Open Land e la Am Group, in una maxirichiesta di risarcimento che nel 2016 rischiò di mandare in default il comune di Siracusa. Corruzione il reato contestato dai pm Antonio Carchietti, Antonella Fradà e Federica Rende a Mineo e ad Alessandro Ferraro, il “facilitatore” dell’operazione che, tramite un conto corrente di Malta, avrebbe fatto pervenire la somma richiesta dal giudice (115.000 euro) in favore di un suo amico fraterno, l’ex presidente della Regione siciliana ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-07-04By Redazione
    3 weeks ago
  • La Polizia di Stato chiude 2 case “a luci rosse” in centro storico a Ragusa
    La Polizia di Stato – Squadra Mobile – ha chiuso due case “a luci rosse”, al primo e secondo piano di Via C. Comitini a Ragusa, nell’ambito della terza fase di una vasta operazione denominata “Alto Impatto”. Le circostanze continuano ad essere sempre le stesse, i cittadini segnalano il fastidioso andirivieni dalle abitazioni accanto alle loro ed una volta informata la Squadra Mobile si procede al controllo. Gli uomini della Squadra Mobile questa volta hanno scoperto un intero palazzo affittato a prostitute colombiane. Il proprietario aveva affittato a due donne tra i 40 e i 50 anni che volevano essere indipendenti per mantenere la loro “privacy”. Il centro storico gode di quello che si chiama “controllo di vicinato”, nel bene e nel male, i proprietari delle case attigue conoscono le abitudini dei vicini. Proprio questa conoscenza del territorio ha spinto i vicini a segnalare questo andirivieni e quindi l’immediato controllo della Squadra Mobile con l’ausilio della Squadra Volanti e Reparto Prevenzione Crimine. Sono in corso accertamenti fiscali per appurare la regolarità dei documenti esibiti ed il pagamento delle imposte di registro. Le donne ed il proprietario dell’immobile sono stati diffidati dal continuare ad esercitare l’attività di meretricio. La Squadra Mobile, secondo le direttive del Questore di Ragusa Salvatore La Rosa, continuerà a monitorare gli immobili segnalati dai cittadini, al fine di garantire a tutti gli abitanti delle zone interessate, anche in provincia, il quieto vivere quotidiano. “La Polizia di Stato di Ragusa conclude la terza fase ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-07-04By Redazione
    3 weeks ago
  • La Polizia arresta vittoriese pregiudicato per detenzione di marijuana ai fini di spaccio e munizioni per pistola
    La Polizia di Stato – Squadra Mobile e Commissariato di Vittoria – ha tratto in arresto D’IZZIA Davide nato a Vittoria il 26.11.1979 per detenzione di marijuana ai fini di spaccio e di munizioni per pistola. TERZA FASE OPERAZIONE ALTO IMPATTO PROVINCIA DI RAGUSA La Squadra Mobile di Ragusa ha concluso la terza fase dell’operazione “Alto Impatto” con l’arresto di un altro soggetto vittoriese dedito allo spaccio. I controlli sono stati effettuati insieme ai Commissariati Distaccati di Vittoria e Modica, Reparto Prevenzione Crimine e Squadra Cinofili di Catania, Polizia Scientifica e Squadra Volanti. Il Questore di Ragusa Dott. La Rosa Salvatore ha messo in campo decine di uomini per prevenire e reprimere il traffico di sostanze stupefacenti, la prostituzione ed i reati predatori. Nelle prime fasi dell’operazione sono stati tratti in arresto, a seguito di perquisizioni domiciliari, altri soggetti per detenzione di diversi tipi di droga. Gli investigatori della Polizia di Stato hanno effettuato un’attività ad ampio raggio coinvolgendo diverse articolazioni della Questura di Ragusa. Durante uno dei controlli a Vittoria e precisamente a casa di D’Izzia, gli operatori della Squadra Mobile e del Commissariato di Vittoria, hanno rinvenuto, grazie ai cani poliziotto APP e VITE, marijuana pronta per la vendita. Oltre a 50 grammi di marijuana, sono stati trovati nascosti in cucina, strumenti per la pesatura ed il confezionamento. Sempre in casa dell’arrestato sono state trovate diverse cartucce per pistola detenute illegalmente. “La Polizia di Stato di Ragusa ha assicurato alla giustizia un altro soggetto pericoloso trovato ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-07-04By Redazione
    3 weeks ago
  • Pozzallo, in arrivo 13 migranti salvati da nave Diciotti
    Sei uomini quattro donne e tre bambini arriveranno a Pozzallo da nave Diciotti della Guardia costiera che si fermerà in rada senza attaccare. Verranno trasferiti a bordo di una lancia. I migranti sono stati recuperati mare. Almeno altre 4 donne sono state sbarcate stanotte a Lampedusa. L’arrivo dei migranti a Pozzallo è previsto dopo le 15. L'articolo Pozzallo, in arrivo 13 migranti salvati da nave Diciotti proviene da .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-07-03By Redazione
    3 weeks ago
  • La Polizia effettua controlli in Piazza San Giovanni a Ragusa e rinviene droga nei giardini pubblici
    La Polizia di Stato – Squadra Mobile – ha effettuato controlli straordinari in Piazza San Giovanni a Ragusa al fine di prevenire e reprimere il traffico di sostanze stupefacenti. SECONDA FASE FASE OPERAZIONE ALTO IMPATTO PROVINCIA DI RAGUSA La Squadra Mobile di Ragusa ha effettuato decine di controlli in provincia di Ragusa unitamente ai Commissariati Distaccati di Vittoria e Modica, Reparto Prevenzione Crimine e Squadra Cinofili di Catania, Polizia Scientifica e Squadra Volanti. Il Questore di Ragusa Dott. La Rosa Salvatore ha messo in campo decine di uomini per prevenire e reprimere il traffico di sostanze stupefacenti, la prostituzione ed i reati predatori. Nella prima fase dell’operazione sono stati tratti in arresto alcuni soggetti e denunciati altri per diverse tipologie di reato. In questa occasione gli uomini della Polizia di Stato coordinati dagli investigatori della Squadra Mobile, hanno effettuato controlli in Piazza San Giovanni che dopo le operazioni degli ultimi mesi è stata restituita alla cittadinanza priva di spacciatori ed assuntori. Nonostante le recenti operazioni della Polizia di Stato è necessario mantenere alta l’attenzione per evitare la recidività dei soggetti coinvolti in attività illecite così da non farli attecchire nuovamente sul territorio. Dalle perquisizioni e controlli con i cani poliziotto è stato possibile appurare che in due detenessero droga per uso personale, pertanto sono stati segnalati alla Prefettura di Ragusa che disporrà un  percorso terapeutico. Proprio in Piazza San Giovanni, nei giardini pubblici, sono state trovate due dosi di hashish pronte per la vendita. La droga è stata sequestrata e ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-07-03By Redazione
    3 weeks ago
  • La Polizia di stato chiude “casa a luci rosse” a Vittoria
    La Polizia di Stato – Squadra Mobile – ha chiuso una “casa luci rosse” in Via G. Di Modica a Vittoria, nell’ambito della seconda fase di una vasta operazione denominata “Alto Impatto”. Le circostanze sono sempre le stesse, i cittadini segnalano il fastidioso andirivieni dalle abitazioni accanto alle loro ed una volta informata la Squadra Mobile si procede al controllo. Gli uomini della Squadra Mobile dopo qualche giorno di osservazione dell’immobile hanno riscontrato la notizia fornita dai cittadini. Il fastidio che recano i clienti è il solito ed è dovuto al fatto che negli annunci, chi si prostituisce (o chi per loro) non inserisce la via, proprio per eludere i controlli della Polizia di Stato, pertanto il cliente contatta la donna o il trans e si fa illustrare la strada, sbagliando spesso portone a seguito delle non precise indicazioni. In questo caso i prezzi erano leggermente più bassi, dai 30 ai 100 euro, sempre a seconda delle richieste dei clienti. All’interno della casa sono state trovate due cittadine comunitarie ed un tunisino destinatario di un provvedimento di espulsione. Al momento del controllo della Squadra Mobile e della Squadra Volanti del Commissariato di Vittoria, gli agenti hanno convocato il proprietario dell’immobile che aveva stipulato un contratto regolare con una delle prostitute. Sono in corso accertamenti fiscali per appurare la regolarità dei documenti esibiti ed il pagamento delle imposte di registro. Le donne ed il proprietario dell’immobile sono stati diffidati dal continuare ad esercitare l’attività di meretricio. La Squadra ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-07-03By Redazione
    3 weeks ago
  • Nino Di Matteo sui depistaggi della strage di Via D’Amelio: “So chi e cosa si muove dietro gli strumentali attacchi”
    “Sono fiero di aver contribuito a cercare la verità e so chi e cosa si muove dietro lo strumentale tentativo di attaccarmi ad ogni costo”. Lo afferma all’Agi il dottor Antonino Di Matteo, sostituto procuratore della Direzione Nazionale Antimafia, sulle polemiche relative alla sentenza della Corte d’Assise sul “borsellino quater”. “Mi sono occupato della vicenda solo due anni dopo dal depistaggio – chiarisce all’Agi Di Matteo -, per chi era accusato solo da Scarantino ho chiesto l’assoluzione. Nell’unico processo (Borsellino ter ) che ho istruito fin dalla fase delle indagini ho ottenuto ventiquattro condanne per il reato di strage. Mai messe in discussione. Sono fiero di aver contribuito a cercare la verità e so chi e cosa si muove dietro lo strumentale tentativo di attaccarmi ad ogni costo”. Il dottor Di Matteo, inoltre, ricorda di aver “già riferito in commissione parlamentare Antimafia (con audizione in larga  parte secretata) circostanze che ritengo utili per comprendere ciò che e’ avvenuto e chi, oltre ai mafiosi già condannati, potrebbe avere avuto un ruolo nella ideazione e organizzazione della strage”. L'articolo Nino Di Matteo sui depistaggi della strage di Via D’Amelio: “So chi e cosa si muove dietro gli strumentali attacchi” proviene da .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-07-03By Paolo Borrometi
    3 weeks ago
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