La Spia

La Spia – contro ogni forma di mafia

  • Modica, nelle cucine dell’ospedale topi morti. I dipendenti: “nessuna igiene”
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    Topi morti, pentole immerse nella sporcizia all’interno di ambienti fatiscenti, ragnatele, gomitoli di polvere sulle finestre, mattonelle rotte, tubi sventrati con sacchetti di plastica come improbabile “saldatura”. Un quadro del genere sarebbe grave in qualsiasi edificio pubblico, ma se parliamo dei locali adibiti a cucine dell’Ospedale di Modica, in provincia di Ragusa, la situazione diventa insostenibile. Il materiale fotografico, di cui siamo venuti in possesso e pubblicato in esclusiva per l’AGI (sul sito www.agi.it), non offre alibi e va ben oltre l’immaginazione. E se ciò non bastasse: fili della corrente elettrica “volanti”, insetti e mosconi morti sulle finestre, forni elettrici pieni di ruggine. In quei locali vengono preparate le pietanze per i degenti del nosocomio siciliano e le condizioni igienico-sanitarie non hanno bisogno di commenti. Sono pessime. Il tutto aggravato dall’usura dei locali. I locali cucine dell’Ospedale sono al piano sottostante del medesimo edificio. “Non ci sono le condizioni lavorative minime per noi operatori, manca qualsiasi requisito igienico sanitario e relativo alle norme antinfortunistica. Non ci fanno seguire neanche i periodici corsi di aggiornamento per la formazione”. Sono le parole, rilasciate all’Agi, da un operatore addetto alle cucine che rincara la dose: “anche gli spogliatoi ed i servizi igienici sono angusti e fatiscenti, addirittura siamo costretti a fare i turni per cambiarci e lavarci”. Ma il punto più critico rimane, anche nelle parole del dipendente, la cucina: “C’è un’attrezzatura obsoleta e spesso si verificano infestazioni di insetti e ratti. Siamo costretti a ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-09-27By Paolo Borrometi
    4 weeks ago
  • Scicli, operazione dei Carabinieri antiusura: tre arresti
    Dalle prime luci dell’alba è in corso a Modica e Scicli un’operazione dei Carabinieri della Compagnia di Modica (RG) con esecuzione di 3 ordinanze di custodia cautelare per reati di usura aggravata, esercizio abusivo di attività finanziaria, minaccia aggravata. L’operazione denominata Donne d’affari, poiché le arrestate sono tutte donne, vede impegnati circa 20 Carabinieri che stanno svolgendo numerose perquisizioni domiciliari. L’attività ha visto la scoperta di oltre 20 vittime del sodalizio dedito all’usura aggravata, di cui la maggior parte versava in grave stato di bisogno. Ulteriori dettagli saranno illustrati in una conferenza stampa che si svolgerà alle ore 11.30 presso la Compagnia Carabinieri di Modica The post Scicli, operazione dei Carabinieri antiusura: tre arresti appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-09-27By Redazione
    4 weeks ago
  • Davvero i partiti pensano di fare la lotta alla mafia in Sicilia con queste liste?
    La Sicilia è ancora oggi una terra in cui taluni scambiano il diritto per il favore, con clientele che possono fare la differenza elettorale ed i partiti che fanno “spallucce” rispetto a candidature che, ancor prima che dal codice di autoregolamentazione, dovrebbero essere impedite dal rispetto dell’opportunità politica. Eppure, ancora una volta, le liste sembrano popolarsi anche di personaggi che pensano di poter trasferire i propri “feudi” elettorali a figli, nipoti o fratelli. Penso ad alcuni consiglieri catanesi che, nonostante parentele altolocate nella criminalità organizzata, oggi tentano la scalata del Parlamento regionale. Emblematico il caso (ancora non risolto ufficialmente) di Riccardo Pellegrino, consigliere comunale 33enne, con alle spalle un’indagine archiviata per voto di scambio politico mafioso. Un nome, il suo, finito nella relazione che all’epoca compilò proprio l’attuale candidato Governatore del centrodestra, Nello Musumeci. Pellegrino, va ricordato, ha un fratello con “grane” giudiziarie per mafia. Altro caso è quello del Sindaco di Priolo, Antonello Rizza, accusato di una sfilza di reati (più di una decina, fra cui concussione, abuso d’ufficio, truffa aggravata, corruzione elettorale) e “papabile” nella lista di Forza Italia. O il notaio Coltraro che dovrebbe trovare posto nelle liste di centro sinistra e che deve rispondere di “falso in atto pubblico”. Ma la lista di quelli che l’Antimafia definisce “impresentabili” potrebbe essere anche più lunga e c’è da chiedersi se i partiti (ed i candidati alla Presidenza) applicheranno il cosiddetto “codice di autoregolamentazione”, prima ancora che la Commissione Antimafia nazionale intervenga. Codice che, quando applicato, non va utilizzato come “foglia di fico della ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-09-26By Paolo Borrometi
    4 weeks ago
  • Blitz della Polizia all’Ospedale Guzzardi di Vittoria: domiciliari per le infermiere Ornella Vietti e Franca Tolentino
    Due infermiere dell’Ospedale Guzzardi di Vittoria, finiscono ai domiciliari per peculato in concorso, aggravato dal fatto di averlo commesso in violazione dei doveri dovuti alla pubblica funzione che rivestivano. Il provvedimento che dispone gli arresti domiciliari è stato firmato dal giudice per le indagini preliminari presso il Tribunale di Ragusa, Giovanni Giampiccolo, su richiesta del pm, ma sono cinque gli indagati su cui la Squadra mobile di Ragusa ha svolto le indagini. Le due infermiere, Ornella Vietti e Franca Tolentino cinquantuno anni la prima, cinquantadue la seconda, sono entrambe in servizio presso l’ospedale di Vittoria, una come infermiera al reparto di Ortopedia, l’altra in servizio alla Farmacia del nosocomio. Il provvedimento riguarda in particolare il fatto che si sarebbero appropriate di presidi sanitari e farmaci di esclusiva proprietà dell’Azienda sanitaria locale per poi somministrarli a degenti che venivano da loro stesse assistiti al di fuori della mura dell’Ospedale, con terapia domiciliare, presidi e medicinali di cui avevano disponibilità da incaricate di pubblico servizio e per la mansione che svolgevano. Le due infermiere, in base all’ipotesi accusatoria del peculato, si facevano pagare il prezzo del farmaco o del presidio sanitario sottratto all’Asp. L’inchiesta è stata condotta dagli agenti della squadra Mobile di Ragusa, il blitz al’ospedale di Vittoria è stato condotto dalla squadra mobile con gli agenti del commissariato di Vittoria. I fatti si sarebbero consumati da luglio del 2016 fino ad oggi. Nell’inchiesta sarebbe coinvolto anche un medico e i titolari di due agenzie di pompe funebri. Da ricordare la nostra ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-09-25By Paolo Borrometi
    4 weeks ago
  • Marina di Ragusa, aggressione per uno “sguardo di troppo”: denunciato il 20enne responsabile
    Conclusa dai Carabinieri della Compagnia di Ragusa l’indagine sull’aggressione avvenuta, la sera di sabato 26 agosto, sul lungomare Mediterraneo di Marina di Ragusa, quando un sedicenne, forse solo per uno sguardo di troppo, era stato selvaggiamente picchiato da un altro ragazzo che, dopo avergli sferrato un violentissimo calcio in pieno viso, tanto da provocargli una frattura alla mascella, si era dato a precipitosa fuga, lasciando la sua vittima a terra priva di sensi. Da allora gli accertamenti dei militari dell’Arma per far luce sul gravissimo episodio non si sono mai fermati. Sono stati acquisiti i filmati di alcune telecamere di videosorveglianza poste nelle vicinanze del luogo dell’aggressione che, comunque, non si sono rivelate molto utili per individuare il bullo responsabile dell’aggressione, poiché le immagini erano di scarsa qualità. Il passo successivo è stato quello di sentire le decine di testimoni che avevano assistito al fatto, visto che nella serata del fine settimana il lungomare Mediterraneo era ovviamente affollato di persone. Proprio grazie a queste testimonianze e alla descrizione del suo aggressore fornita dalla vittima è stato ricostruito un primo identikit del soggetto, sulla base del quale sono state acquisite le foto di centinaia di soggetti che presentavano caratteristiche somatiche simili. Tali foto, raccolte in un corposo album, sono state sottoposte alla stessa vittima che, senza ombra di dubbio, riconosceva il suo aggressore in A.C., incensurato di anni 20, residente a Santa Croce Camerina, che veniva quindi denunciato in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria di Ragusa per il reato di lesioni ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-09-25By Redazione
    4 weeks ago
  • Sbarco a Pozzallo, Polizia ferma scafista tunisino
    La Polizia a seguito dello sbarco di ieri ha raccolto gravi indizi di colpevolezza a carico di: AMDI Slim, nato in Tunisia il 17.05.1978. Secondo i testimoni sono loro che hanno condotto le imbarcazioni partite dalle coste libiche. I responsabili del delitto previsto dall’art. 12 D.Lgs.vo 25.7.1998 nr. 286, concorrevano con altri soggetti presenti in Tunisia al fine di trarne ingiusto ed ingente profitto, compiendo atti diretti a procurare l’ingresso clandestino nel territorio dello Stato di cittadini extracomunitari. Il delitto è aggravato dal fatto di aver procurato l’ingresso e la permanenza illegale in Italia di più di 5 persone; perché è stato commesso da più di 3 persone in concorso tra loro; per aver procurato l’ingresso e la permanenza illegale delle persone esponendole a pericolo per la loro vita e incolumità ed inoltre per aver procurato l’ingresso e la permanenza illegale le persone sono state sottoposte a trattamento inumano e degradante.   I migranti provenienti dal centro Africa sono stati ospitati presso l’Hot Spot di Pozzallo per essere visitati, identificati e trasferiti in altri centri. MODALITA’ DI SOCCORSO IN MARE In data 23.09.2017, alle ore 18:49, la Nave “PROTECTOR” della Marina Militare Inglese prestava assistenza a due unità navali della Guardia Costiera Italiana (CP307 e CP292) per la segnalata presenza di una barca in legno con a bordo circa 50 passeggeri. Alle successive ore 21:07 IMRCC di Roma assegna alla nave “PROTECTOR” il ruolo di coordinamento delle operazioni di soccorso attese le scarse condizioni di galleggiabilità del natante segnalato. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-09-25By Redazione
    4 weeks ago
  • E’ tutto così perfettamente comodo…
    Non è ancora iniziata la campagna elettorale ma posso dire, credo senza tema di smentita, che ci stiamo muovendo nel solco della migliore tradizione. Badate bene, non sto parlando solo della ricorrenza di nomi stranoti, addirittura “storici”, che da tempo immemorabile sono protagonisti della vita politica ragusana e/o occupano un posto a Palazzo dei Normanni. Non sto parlando nemmeno dei cambi repentini di casacca, da un partito all’altro, giustificati dalla effettiva contendibilità del seggio e dalla “necessità” (non si capisce bene di chi) di continuare il lavoro svolto. No, il problema non è  di nomi, anche se dobbiamo ammettere una certa incapacità della classe dirigente siciliana di rinnovarsi e che dietro l’arroccamento delle posizioni personali c’è un naturale istinto di conservazione, la paura del dopo e dell’oblio, la dimenticanza collettiva, il ritorno alla “normalità” (che brutta la normalità!). Comunque, la continuità, di cui parlavo, è un fenomeno ben più profondo e radicato nella cultura politica siciliana e italiana e attiene al rapporto stesso tra il candidato e l’elettore. Il primo chiede il voto per “costruire”, o “per fare battaglie” o per mettere “l’esperienza al servizio”, ma dietro gli slogan, lo sappiamo bene, c’è il patto sottinteso, antico, indiscutibile e sempre verde, tra il politico italiano/siciliano e il popolo, c’è la costituzione di un rapporto privilegiato tra eletto ed elettore, un rapporto diretto nel quale il cittadino ha il diritto di chiamare per nome il deputato, l’assessore, il presidente, il consigliere. Chiamare per nome e dare del “tu” perché il ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-09-24By Antonio Ruta
    4 weeks ago
  • Modica, scoperta “centrale” dello spaccio: sequestrati tre chili di droga
    I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Modica, in collaborazione con il Nucleo Cinofili di Nicolosi (CT) hanno tratto in arresto in flagranza di reato un muratore incensurato modicano (cl.1969) per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. L’operazione dei militari dell’Arma si è svolte alle primissime luci dell’alba nella zona di Modica Bassa. I Carabinieri a seguito di accurata e costante attività informativa sul territorio avevano notato strani movimenti nelle vicinanze dell’abitazione del muratore modicano, e stamani è scattato il blitz che ha condotto al rinvenimento, grazie al fiuto dell’unità cinofila dell’Arma “INDIC”, di 3 chili di hashish, tutta suddivisa in panetti e ben occultata all’interno di un’intercapedine nonché all’interno di un termos per il trasporto di acqua. La professionalità dei Carabinieri e le capacità del vivace pastore tedesco hanno condotto al corposo rinvenimento, che indubbiamente era rivolto al vivace mercato modicano e non solo. Lo stupefacente reimmesso sul mercato avrebbe fruttato circa 30.000 Euro. L’arrestato al termine delle formalità di rito su disposizione del P.M. di turno della Procura di Ragusa, Dott. RICCIO è stato associato presso la Casa Circondariale di Ragusa. L’attività preventiva dell’Arma che ha condotto in questo caso ad un cospicuo rinvenimento continuerà incessante con diversi servizi di pattuglia per assicurare ai cittadini costante rassicurazione sociale. The post Modica, scoperta “centrale” dello spaccio: sequestrati tre chili di droga appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-09-23By Redazione
    1 month ago
  • Santa Croce, un arresto per spaccio di droga
    Servizio a largo raggio di controllo del territorio da parte dei militari della  Compagnia di Ragusa che, nella serata, nel centro cittadino di Santa Croce Camerina, hanno passato al setaccio le abitazioni di soggetti con precedenti penali o sottoposti a misure restrittive della libertà personale e hanno eseguito numerosi controlli lungo le strade principali, e presso i luoghi comunemente conosciuti come piazze di spaccio. L’esito di tali controlli è stato il rinvenimento e il conseguente sequestro di numerose dosi di sostanza stupefacente di vario tipo, scovate nei posti più impensabili, quali doppi fondi di borse, intercapedini tra i cassetti dei mobili e anche pertugi nei cofani di autovetture, visto che oltre a perquisizioni nelle abitazioni, sono state effettuate anche perquisizioni veicolari e personali a bordo di autovetture, fermate nel corso di posti di blocco specificatamente predisposti sulle principali arterie urbane ed extra – urbane del territorio, oppure bloccate nel corso di controlli volanti di auto con a bordo soggetti già noti ai militari per i loro precedenti penali. A seguito di tali controlli sono state rinvenute nr.13 dosi di sostanze stupefacente di vario tipo, con la segnalazione alla Prefettura di 6 soggetti quali assuntori ed è stato tratto in arresto CUFFARO Emilio, di anni 32, pregiudicato, che veniva trovato in possesso di quasi gr.30 di sostanza stupefacente del tipo hascisc, già suddiviso in stecche, che si trovavano ben occultate in una cassa acustica all’interno della sua camera da letto. Oltre allo stupefacente, veniva rinvenuto anche un bilancino di precisione e materiale utile ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-09-23By Redazione
    1 month ago
  • Giancarlo Siani 32 anni dopo: la sua lotta di resistenza civile contro la camorra
    23 settembre 1985, una sera di 32 anni fa. Giancarlo Siani si trovava nella sua macchina a due passi da piazza Leonardo al Vomero, quartiere di Napoli, quando è raggiunto da dieci colpi di pistola, tutti alla testa, da due killer a bordo di una moto. Quella stessa mattina, Siani aveva chiamato il suo ex direttore perché avrebbe voluto rivelargli “cose che sarebbe meglio dire a voce”. Dopo 32 anni di Giancarlo, schiena dritto e voglia di essere semplicemente un “cittadino”, rimangono come testamento spirituale le sue convinzioni: “Da sempre sono esistite e continuano a esistere due categorie di giornalisti: i Giornalisti Giornalisti e i giornalisti impiegati. La prima è una categoria così ristretta, così povera, così “abusiva”, senza prospettiva di carriera, che non fa notizia, soprattutto oggi. La seconda, asservita al potere dominante, è il giornalismo carrieristico, quello dello scoop e del gossip, quello dell’esaltazione del mostro e della sua redenzione”. Ed ancora:  “Tante volte avere il tesserino, che sia da pubblicista o da professionista, non fa di una persona un giornalista, nel senso che sovente ci si imbatte in pennivendoli sgrammaticati amanti del denaro e della notorietà facile. Essere giornalista è qualcosa di altro. E’ sentire l’ingiustizia del mondo sulla propria pelle, è schierarsi dalla parte della verità, è denuncia, è ricerca, è curiosità, è approfondimento, è sentirsi troppe volte ahimè spalle al muro, emarginato. Essere giornalista significa farsi amica la paura e continuare sulla propria strada perché raccontando si diventa scomodi a qualcuno”. La sua era una “resistenza civile” alla ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-09-23By Paolo Borrometi
    1 month ago
  • Mafia, attacco a Giarrusso: la denuncia del Movimento 5 Stelle
    “Il Movimento 5 Stelle ed il suo portavoce al Senato Giarrusso rappresentano un pericolo per la mafia. A dirlo sono stati Giuseppe Graviano e Umberto Adinolfi, due pericolossisimi boss della mafia e della camorra condannati all’ergastolo e in carcere al 41bis. Giuseppe Graviano insieme al fratello maggiore Filippo, nel 1990 divenne reggente del mandamento di Brancaccio-Cianciulli”. E’ quanto denuncia il Movimento 5 Stelle sul blog (LEGGI). “I fratelli Graviano ebbero un ruolo importante nell’organizzazione degli stragi del 1993 a Firenze, Milano e Roma e nell’omicidio di don Pino Puglisi . I due vennero arrestati il 27 gennaio 1994 a Milano. Graviano sta scontando l’ergastolo nel carcere di Milano ed è stato accusato da vari pentiti di essere stato lui ad azionare il telecomando dell’autobomba che uccise il giudice Paolo Borsellino e 5 uomini della scorta. Adinolfi è un boss e killer della camorra condannato all’ergastolo. Intercettati durante l’ora d’aria nel carcere di Ascoli Piceno il 12 gennaio 2016, questi atti finiscono nel processo della Trattativa Stato-Mafia e vengono pubblicati e resi noti a luglio grazie al giornalista siciliano Riccardo Lo Verso. Il boss della camorra Adinolfi definisce “una banda di sfegatati” il Movimento 5 Stelle mentre il boss ergastolano Graviano attacca a più riprese il senatore Mario Michele Giarrusso definito, appunto, “pericoloso”. Pericoloso perché il Movimento 5 Stelle ha smascherato e bloccato l’estensione di benefici di sconti di pena ai mafiosi che il governo Pd-Alfano voleva concedere con il beneplacito di Forza Italia. Quelle che potete leggere sono intercettazioni inquietanti. Oltre alle minacce ci sono altri ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-09-23By Redazione
    1 month ago
  • Quando Nicosia disse: “Giovanni Moscato è colui che garantisce la continuità amministrativa”. Un caso o qualcosa di più?
    Il candidato a sindaco Giovanni Moscato mi pare colui che attinge di più alla tradizione e che potrà personificare la continuità amministrativa del sottoscritto se non sarà tradito dalla sua appartenenza alla destra. In quanto a uomini coinvolti mi pare quello che ha maggiormente gradito le attività e il ruolo amministrativo delle persone già da me nominate”. A parlare è l’allora Sindaco di Vittoria, Giuseppe Nicosia, in un “post” scritto sul suo blog (LEGGI) il 17 maggio del 2016. In quel momento ci trovavamo a ridosso della presentazione delle liste e, alla luce di quanto afferma la Procura Distrettuale di Catania: “avrebbero appoggiato Moscato in virtù di un accordo politico con lo stesso, al fine di mantenere la propria egemonia sulle decisioni amministrative”. Queste parole di Nicosia assumono valore di un vero e proprio endorsement a Moscato. E se ciò non bastasse, per ribadire con forza il concetto della “continuità amministrativa” Nicosia elencava gli uomini di “fiducia” di Moscato: “I suoi assessori – scriveva Nicosia -: Andrea La Rosa nominato nell’amministrazione 2006-2007 componente del Nucleo di valutazione e poi, nel 2007-2008, componente del C.d.A. dell’Amiu,  proprio l’azienda che Moscato ha sempre criticato per difetti gestionali e asimmetrie contabili. Paolo Nicastro: per svariati anni, a cavallo dei miei due mandati elettorali, è stato funzionario a contratto, per chiamata diretta, nel settore Manutenzioni sezione fognature ed ecologia. Ebbene sì! Proprio quei settori che Moscato ha sempre criticato per cattivo funzionamento. Daniele Scrofani: amico di lunga data con il quale abbiamo condiviso studi universitari ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-09-22By Paolo Borrometi
    1 month ago
  • Vittoria, la Prefettura di Ragusa sospende il Consigliere Fabio Nicosia
    Con provvedimento del Prefetto Maria Carmela Librizzi in data odierna è stata dichiarata la sussistenza della causa di sospensione dalla carica di consigliere comunale, prevista dall’art.11 del Decreto Legislativo del 31 dicembre 2012 n.235, nei confronti di Nicosia Fabio, a seguito dell’avvenuta formale conoscenza dell’esecuzione della misura cautelare domiciliare. L’interessato era stato eletto consigliere comunale in occasione delle consultazioni elettorali per il rinnovo del Consiglio Comunale di Vittoria del 5 giugno 2016. Tale provvedimento, adottato nei confronti del predetto consigliere comunale in esito alla comunicazione da parte dell’Autorità Giudiziaria competente, in quanto destinatario dell’anzidetta misura coercitiva, è stato inviato al Comune per l’esecuzione. La predetta misura cautelare è stata eseguita nell’ambito della recente operazione di polizia giudiziaria, denominata “Exit Poll”, condotta dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Catania, coordinata dalla Procura della Repubblica etnea, che ha interessato il richiamato consigliere comunale per scambio elettorale politico-mafioso in relazione alle elezioni amministrative del Comune di Vittoria, tenutesi nel giugno 2016. The post Vittoria, la Prefettura di Ragusa sospende il Consigliere Fabio Nicosia appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-09-22By Redazione
    1 month ago
  • Mafia a Scicli, la procura generale rinuncia all’appello per l’ex sindaco Franco Susino
    Nel corso dell’Udienza di stamane davanti alla prima sezione della Corte d’Appello di Catania, il procuratore generale Busacca ha rinunciato all’appello della sentenza nei confronti dell’ex sindaco di Scicli, accusato di concorso esterno in associazione mafiosa ed assolto in primo grado. In Appello andranno invece tutti gli altri imputati del processo, condannati nel procedimento e per i quali in primo grado era decaduta l’associazione a delinquere di stampo mafioso. L’inchiesta aveva portato allo scioglimento per mafia del Comune di Scicli. Si tratta di Franco Mormina condannato a 11 anni e 6 mesi; Giacomo Fidone 9 anni e 6 mesi e Ignazio Mormina, 4 anni e 6 mesi (tutti e tre difesi dell’avvocato Rinaldo Occhipinti); Giovanni Mormina, 5 anni (difeso dall’avvocato Edoardo Cappello); Ugo Lutri, 2 anni (difeso dagli avvocati Carmelo Scarso e Francesco Riccotti); Renzo Gazzé, 1 anno e 8 mesi (difeso dall’avvocato Giovanni Favaccio); Vincenzo Tumino 1 anno e 4 mesi (difeso dall’avvocato Giuseppe Fidone). La posizione di Franco Mormina è stata stralciata per le sue precarie condizioni di salute e verrà discussa il 6 dicembre. Le altre posizioni invece si sosterranno durante l’udienza fissata per il 7 dicembre prossimo.  The post Mafia a Scicli, la procura generale rinuncia all’appello per l’ex sindaco Franco Susino appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-09-22By Redazione
    1 month ago
  • Vittoria, le reazioni all’operazione “Exit pool”: Moscato “non mi dimetterò”, 5 Stelle “scioglimento subito”. L’Antiracket “ringrazia le Forze dell’Ordine”
    “Se qualcuno pensa che mi dimettero’, non ha capito niente”. L’attuale sindaco di Vittoria, Giovanni Moscato, indagato per corruzione elettorale, difende il suo operato e affronta i contenuti dell’ordinanza di custodia cautelare che ha portato agli arresti domiciliari l’ex sindaco di Vittoria del Pd, Giuseppe Nicosia, del fratello Fabio, attuale consigliere comunale ed ex consigliere provinciale e di altre quattro persone – Venerando Lauretta, Giombattista Puccio, Raffaele Di Pietro e Raffaele Giunta per scambio elettorale politico-mafioso. Nell’inchiesta c’e’ anche il suo nome, attuale sindaco, eletto nel giugno del 2016. Anche se per lui l’accusa e’ di corruzione elettorale, escluso quindi il 416 ter contestato agli altri sei finiti ai domiciliari con l’accusa di vioto di scasmbio politico-mafioso. Questa mattina, in conferenza stampa, Moscato ha rimarcato la propria posizione: “Un anno e mezzo fa c’era stata una perquisizione per 416 ter, per scambio di voto politico-mafioso. Ora la stessa Procura di Catania conferma che non c’e’ un rapporto mio con la criminalita’ organizzata, sono totalmente estraneo a connivenze mafiose”. Il sindaco ha spiegato di non avere avuto mai consulenze professionali da parte del Comune durante la sindacatura di Nicosia. “Gli unici redditi derivano dai gettoni di presenza che ho percepito come consigliere comunale. Ieri ho richiesto all’ufficio avvocatura se per caso dal 2006 al 2016 ho svolto incarichi professionali in comune. Non ne ho ricevuto alcuno”. Quindi, ha chiarito, nessuna “sudditanza” nei confronti dell’ex sindaco. Moscato decide poi di entrare nel merito dell’intercettazione di una telefonata con Giuseppe Scuderi. In quel ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-09-22By Redazione
    1 month ago
  • Il “patto scellerato” fra politica e mafia a Vittoria: “per Nicosia do anche il culo”
    783841558 - La Spia
    Un “patto scellerato”. E’ così che viene riconosciuto il “patto” fra i fratelli Nicosia e la mafia vittoriese. Mafia che, negli ultimi anni, ha sempre favorito le elezioni dei diversi candidati: prima con Giambattista Ventura, poi con Venerando Lauretta e Giambattista Puccio (detto “Puccio u ballarinu”). E proprio i fratelli Nicosia, dopo l’arresto nel 2016 di Giambattista Ventura per le minacce di morte a chi scrive, avevano “scelto proprio Venerando Lauretta e Giambattista Puccio quali interlocutori privilegiati, promettendogli favori e utilità in cambio del procacciamento di voti”. Questo per il Gip “rappresenta il riscontro più evidente del riconoscimento – anche da parte degli esponenti della vita pubblica – della posizione di rilievo dai suddetti ancora rivestita nell’organizzazione”. LAURETTA E PUCCIO: BOSS DA SEMPRE… Più volte abbiamo denunciato le attività mafiose di Venerando Lauretta, per questa ragione siamo stati minacciati di morte ed è in corso il processo a carico del già condannato per mafia. Ci conforta quanto afferma il collaboratore di Giustizia Rosario Avila sullo stesso ed in relazione al famoso articolo che scrivemmo anni fa e che ci costò le violente minacce, quello sul “Box 65” (LEGGI): LAURETTA Venerando, io volevo specificare una cosa:« Droga ed estorsioni al mercato di Vittoria, in stretto contatto con la sua famiglia gelese, sua famiglia LAURETTA I commercianti di Vittoria sono anche scemi su questo punto perchè aiutano i mafiosi, poi anche qualche commerciante si trova in difficolta e dove va a chiedere aiuto? Al mafioso. Come in questo caso, ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-09-21By Paolo Borrometi
    1 month ago
  • Lavoro, come diventare investigatore privato
    Quante volte è capitato che, guardando un film o leggendo un libro, abbiamo pensato: “Voglio farlo anche io!”. Le migliori ispirazioni, talvolta, arrivano proprio in questo modo, sognando grazie ai nostri personaggi preferiti. Un astronauta, un calciatore, o magari un grande chef. Il piccolo ed il grande schermo sono pieni di storie di questo genere. Ma c’è un lavoro che, più di tutti, ha appassionato grandi e piccini: l’investigatore privato. Perchè sì, diciamocelo, tutti abbiamo sognato di risolvere una faccenda intricata che solo i grandi personaggi della tv, dedicati all’investigazione privata, sono stati in grado di risolvere. Ma come si diventa investigatore privato? Il percorso è difficile, ma non impossibile. In Italia non esiste un censimento ufficiale delle agenzie investigative attive, ma si stima che gli investigatori privati sino circa 3.000, la maggior parte dei quali opera a Roma, Milano, Napoli e Palermo, dove poter richiedere un preventivo per investigazioni private in Sicilia. Quasi tutti i professionisti di questo settore hanno ottenuto la loro licenza con le regole del vecchio ordinamento risalente addirittura al 1931, ormai superato da una mini – riforma di un paio di anni. Come diventare investigatore privato Prima era sufficiente non essere analfabeti, avere la fedina penale pulita e aver maturato esperienza come appartenente alle forze dell’ordine lavorando in una agenzia investigativa. Oggi, invece, l’investigatore privato deve curare molto la propria formazione: deve infatti essere laureato, aver fatto un triennio di praticantato e aver frequentato corsi di aggiornamento ai sensi del Decreto ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-09-21By Redazione
    1 month ago
  • Avola, droga ed armi: Carabinieri arrestano Paolo Lanteri
    649610233 - La Spia
    I carabinieri della Compagnia di Noto hanno tratto in arresto Paolo Lanteri, incensurato di Avola. Paolo LanteriLanteri, venditore ambulante, è stato trovato in casa con 100 grammi di cocaina, ben conservata in un involucro ed un panetto di 1.50 kg. di hashish, oltre ad un bilancino. A seguito della perquisizione i Carabinieri hanno rinvenuto anche una pistola 7.65 con matricola abrasa e con proiettili, oltre a 4mila euro in contanti e ben nascosti.   The post Avola, droga ed armi: Carabinieri arrestano Paolo Lanteri appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-09-21By Redazione
    1 month ago
  • Modica, Polizia scopre autori furti nel plesso di “Piano Gesù”: 9 persone denunciate
    La Polizia di Modica, dopo un’intensa attività d’indagine, ha scoperto nella giornata di ieri nove giovani, tutti modicani, che nella notte tra sabato e domenica hanno perpetrato un furto presso il Circolo Didattico di Piano Gesù di Modica Alta. L’attività investigativa, efficacemente svolta dagli uomini del Commissariato di Modica, a pochi giorni dalla commissione del reato, ha dato i suoi frutti poiché sono stati celermente individuati i componenti  di una banda, di cui facevano parte 4 maggiorenni e cinque minorenni, tra cui anche due ragazze, i quali  si sono resi responsabili, ognuno con compiti diversi, del furto presso la scuola di Modica Alta. Ad allertare la Polizia di Stato è stato il personale della stessa scuola che lunedì mattina, all’atto dell’apertura dopo il decorso week end, rinveniva tutte le stanze adibite ad uffici e le aule a soqquadro e la sala multimediale svuotata di tutta l’attrezzatura che conteneva. Presso gli uffici del  Commissariato il Dirigente scolastico, dopo aver inventariato l’attrezzatura,  sporgeva formale denuncia fornendo l’elenco degli oggetti asportati consistenti nr.11 computer fissi, 5 notebook, stampanti laser, un videoproiettore,  mixer,  casse acustiche ed altro materiale usato dagli alunni per effettuare le lezioni in modalità informatiche, per un  valore complessivo di circa 10.000 euro non assicurato.    Il sopralluogo da parte degli Agenti del Commissariato consentiva di ricostruire le modalità del furto e l’orario presunto in cui era avvenuto e di avviare immediatamente l’attività info investigativa per risalire agli autori. Dalla ricostruzione della dinamica dell’evento veniva scoperto  che i 9 giovani, ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-09-21By Redazione
    1 month ago
  • Vittoria, 6 arresti per voto di scambio fra cui Giuseppe e Fabio Nicosia
    L’ex sindaco di Vittoria (Ragusa) Giuseppe Nicosia e il fratello Fabio, attuale consigliere comunale, sono stati arrestati per scambio elettorale politico-mafioso in relazione alle elezioni amministrative del 2016. Ai Nicosia sono state notificate dalla Guardia di finanza di Catania due delle sei misure di custodia cautelare agli arresti domiciliari emesse al termine di un’inchiesta della Dda di Catania. Tra gli altri arrestati anche Giovambattista Puccio e Venerando Lauretta, entrambi gia’ condannati per associazione mafiosa, Raffaele Giunta e Raffaele Di Pietro. I particolari dell’operazione saranno illustrati nella conferenza stampa che si terra’ alle 10.40 nella Procura di Catania, con il procuratore distrettuale Carmelo Zuccaro. The post Vittoria, 6 arresti per voto di scambio fra cui Giuseppe e Fabio Nicosia appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-09-21By Paolo Borrometi
    1 month ago
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