La Spia

La Spia – contro ogni forma di mafia

  • Avola, l’affare della nettezza urbana ed il falso pacco bomba per il geometra Argentino: “Piero si un mottu ca camina”
    Piero si un mottu ca camina“. E’ diretto al Geometra Pietro Argentino il falso pacco bomba lasciato sulla porta dell’ufficio comunale di Avola che si trova proprio accanto ad una Scuola. Sul posto sono immediatamente intervenuti i Carabinieri della stazione di Avola, coordinati dalla compagnia di Noto che hanno evacuato la scuola, in via precauzionale, e chiamato gli artificieri. I militari hanno riscontrato che non ci fosse alcuna bomba nel pacco, ma soltanto un “avvertimento”al Geometra Pietro Argentino. Sull’episodio i Militari dell’Arma hanno subito avviato le indagini e l’accaduto fa seguito alle minacce ricevute da alcuni candidati in città (LEGGI ARTICOLO). PERCHE’ AL GEOMETRA PIETRO ARGENTINO? Una delle domande che si stanno ponendo gli inquirenti è il motivo del gesto intimidatorio al Geometra Pietro Argentino. La motivazione potrebbe essere nella gestione della nettezza urbana. Pietro Argentino, infatti, si occupa da tempo della nettezza urbana e (direttamente o indirettamente) delle relative assunzioni. Sarebbe bene verificare proprio le ultime assunzioni nella ditta, alcune delle quali particolarmente allarmanti riguardanti pregiudicati o stretti parenti di boss e di pregiudicati. La gestione della nettezza urbana ad Avola, come cerchiamo di denunciare da tempo, è un business che sta vedendo impegnati, insieme a pompe funebri e droga (su tutti) gli appartenenti ai clan cittadini. La speranza è che presto Magistratura e Forze dell’Ordine possano far luce sulla gestione della nettezza urbana e sulle assunzioni (fatte e da fare). Per rinfrescare la memoria a chi fa finta di non interessarsi alla propria città, invitiamo a leggere questo articolo (LEGGI) che tratta tutti i nomi, dai ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-06-05By Paolo Borrometi
    3 weeks ago
  • Mafia, Cassazione apre a differimento pena per Toto’ Riina
    “Valutare nuovamente se sussistano o meno i presupposti per concedere a Toto’ Riina il differimento della pena o gli arresti domiciliari per motivi di salute”. E’ quanto ha disposto la Cassazione, che, accogliendo il ricorso presentato dalla difesa del boss di Cosa nostra, ha annullato con rinvio la decisione del tribunale di sorveglianza di Bologna che aveva detto ‘no’ alla concessione di tali benefici penitenziari, nonostante le gravissime condizioni di salute in cui Riina versa da tempo. Il giudice bolognese aveva ritenuto che le “pur gravi condizioni di salute del detenuto” non fossero tali da “rendere inefficace qualunque tipo di cure” anche con ricoveri in ospedale a Parma (nel cui penitenziario Riina e’ recluso al 41 bis) e osservato che non erano stati superati “i limiti inerenti il rispetto del senso di umanita’ di cui deve essere connotata la pena e il diritto alla salute”. Il tribunale di sorveglianza di Bologna, invece, metteva in evidenza la “notevole pericolosita’” di Riina, in relazione alla quale sussistevano “circostanze eccezionali tali da imporre l’inderogabilita’ dell’esecuzione della pena nella forma della detenzione inframuraria”. Oltre all'”altissimo tasso di pericolosita’ del detenuto”, il giudice ricordava “la posizione di vertice assoluto dell’organizzazione criminale Cosa nostra, ancora pienamente operante e rispetto alla quale Riina non ha mai manifestato volonta’ di dissociazione”: per questo, osservava il tribunale bolognese, era “impossibile effettuare una prognosi di assenza di pericolo di recidiva” del boss, nonostante “l’attuale stato di salute, non essendo necessaria, dato il ruolo apicale rivestito dal detenuto, una prestanza fisica ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-06-05By Redazione
    3 weeks ago
  • Processo Stato-mafia: Martelli, “non ci fu trattativa ma tragico cedimento”
    “Io credo che la verita’ intera sul piano politico sia stata spalancata dalle dichiarazioni dell’ex ministro della Giustizia, Giovanni Conso, che mi succedette. Quando Conso dice ‘volevamo dare un segnale di disponibilita’ all’ala moderata di cosa nostra per fermare nuove stragi. E per questo abbiamo tolto dal 41 bis alcune centinaia di mafiosi’, dichiara, non la trattativa, ma il cedimento che c’e’ stato da parte dello Stato. Cedimento giustificato, in un certo senso, dal timore di nuove stragi. Ma che fu un errore politico”. Cosi’ l’ex guardasigilli Claudio Martelli, conversando con i giornalisti prima del dibattito dal titolo “La verita’ di Falcone: Non piu’ segreti gli atti del Csm”, in programma a Villa Filippina a Palermo. Un incontro, moderato dal giornalista Felice Cavallaro, a cui partecipano anche l’ex presidente del maxi processo Alfonso Giordano e il giurista Giovanni Fiandaca. “Perche’ quando si da’ a cosa nostra la sensazione di avere paura – come insegna il detto popolare ‘chi si fa pecora il lupo se lo mangia’ – le stragi sono aumentate e sono state esportate a Roma, Firenze, Milano. E dunque e’ stata una strategia politica fallimentare. Questo configura una responsabilita’ penale? Ne dubito fortemente. E’ invece accaduto che si sono trascinati nei processi alcuni ufficiali dei carabinieri, si sono sventolate accuse, un po’ a destra e un po’ a manca, nei confronti del mondo politico. Quando – ha aggiunto – forse il fondamento giuridico, penale, non c’era. E d’altra parte la commissione parlamentare di indagine non ha fatto il ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-06-05By Redazione
    3 weeks ago
  • A Ragusa la Festa dell’Arma dei Carabinieri (l’elenco dei Militari premiati)
    Si è svolta questa mattina a Ragusa la Festa dell’Arma dei Carabinieri per la 203° annualità dalla Fondazione. Nell’occasione il Comandante Provinciale, Ten. Col. Federico Reginato ha pronunziato un discorso (che pubblichiamo integralmente) e ha premiati alcuni militari. MILITARI PREMIATI ENCOMIO SEMPLICE DEL COMANDANTE DELLA LEGIONE CARABINIERI SICILIA CONCESSO A: Luogotenente Orazio CAVALLO Brigadiere Paolo CANTONE Brigadiere Giorgio DENARO ENCOMIO SEMPLICE DEL COMANDANTE DELLA LEGIONE CARABINIERI SICILIA CONCESSO A Appuntato Scelto Salvatore LIOTTI Appuntato Scelto Alessandro MANDARA’ ENCOMIO SEMPLICE DEL COMANDANTE DELLA LEGIONE CARABINIERI SICILIA CONCESSO all’ Appuntato Scelto Giuseppe SANTANGELO ENCOMIO SEMPLICE DEL COMANDANTE DELLA LEGIONE CARABINIERI SICILIA CONCESSO A: Vice Brigadiere Paolo FRACASSO Vice Brigadiere Marcello TETTI ENCOMIO SEMPLICE DEL COMANDANTE DELLA LEGIONE CARABINIERI SICILIA CONCESSO AI MILITARI DEL COMANDO STAZIONE CARABINIERI DI SANTA CROCE CAMERINA ENCOMIO SEMPLICE DEL COMANDANTE DELLA LEGIONE CARABINIERI SICILIA CONCESSO AL Brigadiere Capo (ora in congedo) Samuele LORITTO COMPIACIMENTO DEL COMANDANTE PROVINCIALE CARABINIERI DI RAGUSA CONCESSO A: Maresciallo Capo Giovanni GRILLONE Maresciallo Capo Adriano Maria ADAMO COMPIACIMENTO DEL COMANDANTE PROVINCIALE CARABINIERI DI RAGUSA CONCESSO A: Maresciallo Aiutante S. UPS. Silvestro DI GIORGIO Maresciallo Capo Sandro Gianni MAGRO Brigadiere Capo Carmelo DIGRAZIA COMPIACIMENTO DEL COMANDANTE PROVINCIALE CARABINIERI DI RAGUSA CONCESSO A: Maresciallo Capo Mario CORBASCIO Maresciallo Capo Alessandro MELE   Maresciallo Capo Marco LAZZARO Brigadiere Giovanni GULINO Appuntato Scelto Antonio PANICO DISCORSO DEL COMANDANTE PROVINCIALE, TEN. COL. FEDERICO REGINATO A NOME DI TUTTI I CARABINIERI DEL COMANDO PROVINCIALE DI RAGUSA, QUI RAPPRESENTATI DALLO SCHIERAMENTO IN ARMI CHE AVETE DI FRONTE ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-06-05By Paolo Borrometi
    3 weeks ago
  • Ragusa, Polizia denuncia quattro persone
    L’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Ragusa in occasione della festività del 2 giugno ha condotto un’intensa attività di prevenzione e controllo sull’intero territorio ibleo, al fine di vigilare le principali località turistiche, in questi giorni affollate da turisti e vacanzieri, che ha condotto all’individuazione e alla denuncia all’Autorità Giudiziaria di 4 soggetti che si sono resi responsabili di diversi reati. Il primo denunciato è stato S.A., un giovane cittadino di origini gambesi, già pregiudicato, segnalato all’Autorità Giudiziaria per detenzione e cessione di sostanza stupefacente. Nello specifico, gli Agenti erano intervenuti presso un centro di prima accoglienza per migranti sito nel capoluogo ibleo, per sedare gli animi surriscaldati di alcuni ospiti della struttura. Giunti sul posto gli operatori di volante riportavano la situazione alla calma, e con notevole intuito e spirito d’osservazione riconoscevano fra i tanti ospiti della struttura S.A., il quale non aveva alcun titolo per soggiornare nel centro d’accoglienza. Il predetto ad un più approfondito e minuzioso controllo risultava in possesso di una apprezzabile quantità di sostanza stupefacente per la cui detenzione e cessione veniva deferito all’Autorità Giudiziaria.   Nell’ambito della continuata ed ininterrotta attività finalizzata alla prevenzione e al contrasto dello spaccio e dell’assunzione di sostanze stupefacenti tra i giovani messa in atto dall’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Ragusa, gli Agenti della Squadra Volante grazie al capillare controllo del territorio e alle informazioni raccolte, operando d’iniziativa hanno dato seguito ad una attività info investigativa che ha condotto all’individuazione di un ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-06-05By Redazione
    3 weeks ago
  • Pozzallo, Carabinieri arrestano 17enne per droga
    Ieri pomeriggio, i Carabinieri delle Stazioni di Pozzallo e di Marina di Modica hanno eseguito un servizio antidroga sul territorio di competenza, in particolare nei pressi dei luoghi maggiormente frequentati e punto di ritrovo di giovani dove sono state effettuate diverse perquisizioni. Nello specifico, i militari dell’Arma hanno effettuato un controllo in un’abitazione in cui, ultimamente, erano stati notati alcuni movimenti sospetti, in particolare uno strano via vai di giovani. Effettivamente i sospetti sono apparsi subito fondati. I Carabinieri hanno proceduto a perquisire l’abitazione in cui risiede un giovane di 17 anni, al quale, ben nascosto nella sua camera da letto, hanno trovato uno zaino con all’interno un involucro contenente circa 230 gr. di sostanza stupefacente del tipo marijuana ed alcune banconote di piccolo taglio per un totale di 100 euro, verosimilmente provento dell’attività di spaccio. A questo punto, accertate le responsabilità del minorenne, i Carabinieri lo hanno condotto in caserma e lo hanno dichiarato in arresto per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente. Al termine delle formalità di rito, il giovane è stato tradotto presso il centro di prima accoglienza per minori di Catania come disposto dal Sostituto Procuratore di turno presso il Tribunale dei minorenni etneo. Lo stupefacente è stato sequestrato dai Carabinieri e sarà successivamente inviato al laboratorio di analisi dell’Asp di Ragusa per i risultati qualitativi e quantitativi al fine di stabilirne con precisione le dosi ed i guadagni che si sarebbero potuti ricavare dall’attività di spaccio. The post ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-06-04By Redazione
    3 weeks ago
  • Sulla rimodulazione del “piano di riequilibrio” di Modica…
    Martedì scorso il Consiglio Comunale di Modica ha approvato la c.d rimodulazione del piano di riequilibrio, attraverso cui l’amministrazione ritiene di evitare il dissesto economico. Partiamo dallo stato dell’arte: a seguito di un c.d. riaccertamento dei residui passivi, l’amministrazione ha calcolato un aumento dei debiti da 28 milioni a 79 milioni di euro. Non è dato sapere se questa maggiore passività comprenda i debiti certi, liquidi ed esigibili già accertati sotto l’amministrazione Buscema, per 64 milioni di euro, la cui individuazione ha permesso di ottenerne il rifinanziamento, per una somma di pari importo. Allo stesso modo non è dato sapere se questo maggiore debito di 79 milioni di euro sia stato calcolato al netto dell’esposizione eliminata con i proventi di quel prestito, erogato al Comune di Modica nello stesso momento in cui Abbate si è insediato. Non è chiaro perché, nonostante tutti questi debiti, sono stati usati solo 50 dei 64 milioni di euro del “prestitone” e di questi 64 milioni è stata restituita la differenza di 14 milioni mentre, nello stesso tempo, si è creato un aumento dell’esposizione di cassa per oltre 20 milioni di euro. Non è dato comprendere se questa c.d. rimodulazione trentennale del debito assorba quel prestito comprendendolo nella sua rata annuale o se, alla fine, dovremo pagare due rate distinte. Ora, premetto di avere serie perplessità su questa operazione, perché è intervenuta sotto un provvedimento della Corte dei Conti, attualmente pendente appello, che ha dichiarato decaduto il Comune di Modica dalla facoltà di ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-06-04By Antonio Ruta
    3 weeks ago
  • Ragusa, lunedì 5 giugno le celebrazione del 203° anniversario di fondazione dell’Arma dei Carabinieri
    Il 5 giugno p.v., alle ore 11:00, nella piazza Caduti di Nassiriya a Ragusa, alla presenza delle massime Autorità religiose, civili e militari della Provincia, sarà celebrata la cerimonia del 203° annuale della fondazione dell’Arma dei Carabinieri. Nell’occasione sarà schierato un “Reparto di Formazione” formato dagli Ufficiali comandanti di Reparto Operativo e di Compagnia, dai Luogotenenti e Marescialli, Comandanti di Tenenza, di Stazione e della Motovedetta di Pozzallo, dei 18 comandi che hanno competenza sui comuni iblei e relative frazioni,  nonché dai labari delle associazioni combattentistiche, dai gonfaloni della Provincia e del Comune di Ragusa. Nello schieramento prenderanno posto anche i commilitoni in quiescenza dell’Associazione Nazionale Carabinieri, depositaria delle tradizioni e dei valori dell’Arma ( l’A.N.C. è stata fondata nel 1886 come “Associazione di mutuo soccorso tra congedati e pensionati dei Carabinieri Reali”). Saranno presenti anche le vedove ed i familiari dei caduti dell’Arma residenti nella provincia, a testimonianza del concreto vincolo di affetto che lega i Carabinieri alle famiglie dei propri caduti. Durante la cerimonia, il Comandante Provinciale, Ten. Col. Federico Reginato, ripercorrerà i momenti salienti di un anno ricco di impegni e di risultati per i Carabinieri Iblei impegnati su più fronti: lotta alla criminalità organizzata e mafiosa, omicidi, traffico di droga, reati predatori, sbarchi di migranti, terrorismo. Durante la cerimonia saranno consegnati alcuni riconoscimenti tributati ai militari dell’Arma che si sono particolarmente distinti in operazioni di polizia giudiziaria e di servizio. The post Ragusa, lunedì 5 giugno le celebrazione del 203° anniversario di fondazione dell’Arma dei Carabinieri appeared ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-06-03By Redazione
    3 weeks ago
  • Niente proclami…per una sicurezza stradale uguale in tutta Italia (di Salvatore Calleri)
    La sicurezza stradale è una chimera. Si parla di sicurezza. Si fanno leggi e proposte. Ci si riempe la bocca di proclami. Si creano nuovi autovelox a 3d ipersonici… Ma la sicurezza stradale consiste nel rispetto dei particolari. Nessuno questo lo dice. Recentemente sono andato dalla mia terra la Sicilia verso la Toscana in auto, da passeggero e mi sono messo ad osservare in modo analitico le altre auto, i passeggeri e come questi montavano in auto durante le soste in autogrill. Nessun passeggero in auto seduto posteriormente portava la cintura di sicurezza allacciata che è obbligatoria da almeno 25 anni. I bambini sui seggiolini una minoranza. Ne ho visto scendere 4 da una panda senza alcun ritegno da parte dei genitori. Il telefono alla guida poi… In Sicilia ogni volta che guido mi prende male, lo dico con il massimo amore per la mia terra in cui anche vivo, ma la sicurezza stradale è scarsa non solo per la condizione delle strade pessima, ma per la mentalità degli utenti della strada in primis, ma con il concorso della polizia locale… Vengono fatte multe solo per divieto di sosta. La sicurezza stradale dovrebbe essere anche educazione stradale… Pura utopia. Ora uno stato che si rispetti dovrebbe pensare che sul proprio territorio non ci siano differenze comportamentali, invece ciò non avviene ed in mezza Italia il codice della strada non esiste e nell’altra mezza esiste solo in parte. Le cinture posteriori non le indossano nemmeno in Lombardia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-06-02By Salvatore Calleri
    3 weeks ago
  • Ragusa, 2 giugno 2017: le Istituzioni ed i cittadini celebrano il 71° Anniversario della Fondazione della Repubblica Italiana
    Le celebrazioni del 71° Anniversario della Fondazione della Repubblica Italiana si sono svolte nella città di Ragusa con una sobria cerimonia nella splendida cornice del Giardino Ibleo, precedute dall’Alzabandiera, che ha avuto luogo dinanzi al Monumento ai Caduti all’interno dello stesso sito. Alla presenza di alcuni Parlamentari nazionali e regionali, dei Sindaci dei Comuni della provincia, delle massime Autorità civili, militari, religiose e dei rappresentanti delle Amministrazioni statali e regionali sul territorio, il Prefetto Maria Carmela Librizzi, accompagnata dal Comandante di Presidio, ha passato in rassegna lo schieramento del picchetto interforze e dei Gonfaloni dei Comuni della provincia e dei Labari delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma. Ha dato, quindi, lettura del Messaggio del Presidente della Repubblica, inviato nella ricorrenza ai Prefetti d’Italia, per la celebrazione dei valori democratici e repubblicani, in coerenza con la funzione di garanzia della coesione sociale, territoriale ed istituzionale. A seguire, il Prefetto ha letto la sua allocuzione con la quale, nel richiamare i contenuti del messaggio del Capo dello Stato con riferimento particolare ai principi di uguaglianza e pari opportunità contro ogni discriminazione e per la difesa dei diritti delle donne, dei minori e delle persone svantaggiate, ha dato voce a due cittadini che con le loro storie personali hanno testimoniato i frutti di un impegno sociale concreto e di una vera integrazione. Serena, giovane ragusana, si è fatta portavoce dei diritti dei disabili nonché “della necessità del loro pieno inserimento nella vita sociale della comunità per essere e sentirsi a tutti gli ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-06-02By Paolo Borrometi
    3 weeks ago
  • Mafia, l’editore Mario Ciancio Sanfilippo a giudizio per concorso esterno
    L’imprenditore ed editore del quotidiano la Sicilia di Catania, Mario Ciancio Sanfilippo, e’ stato rinviato a giudizio per concorso esterno in associazione mafiosa. E’ la decisione del giudice Loredana Pezzino che ha disposto il giudizio dopo che la Cassazione aveva annullato con rinvio la decisione di non luogo a procede del giudice del Tribunale di Catania Gaetana Bernabo’ Distefano. La prima udienza e’ stata fissata per il 20 marzo, dinanzi alla prima Sezione penale del Tribunale di Catania. Mafia: Ciancio, indignato per grave errore e mi difendero’ (AGI) – Catania, 1 giu. – “E’ un rinvio a giudizio che non mi stupisce. La mia assoluta estraneita’ ai fatti che mi vengono contestati e’ nelle indagini dei carabinieri del Ros. Sarebbe bastato leggerle per decidere diversamente”. Lo afferma l’editore catanese Mario Ciancio dopo il suo rinvio a giudizio per concorso esterno in associazione mafiosa. “Non posso pero’ fare a meno di dire che provoca in me un moto di indignazione – aggiunge – il fatto che una ricostruzione fantasiosa e ricca di errori e di equivoci, che ha deformato cinquant’anni della mia storia umana, professionale e imprenditoriale, alterando fatti, circostanze ed episodi, sostituendo la verita’ con il sospetto, sia stata adottata quale impermeabile capo di accusa per attivare un processo contro di me. Ho sempre piena fiducia nell’operato della magistratura e non ho dubbi che saro’ assolto da ogni addebito”. E conclude: “Sono pronto a difendermi con determinazione, continuero’ serenamente a lavorare mentre i miei legali riproporranno con pazienza tutte ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-06-01By Redazione
    3 weeks ago
  • Noto, distese di serre coltivate “a droga” nei territori di Trigila e Crispino. Di chi è la reale proprietà?
    Droga, droga, droga e droga. In provincia di Siracusa (come nella confinante Ragusa) il business della droga frutta guadagni esorbitanti alla criminalità organizzata. Così capita che, in due distinte operazioni a distanza di un anno, Carabinieri e Polizia riescano a scovare due mega “campi” di coltivazioni per cannabis e marijuana. L’OPERAZIONE DEI CARABINIERI IN CONTRADA VALLE VASCELLI Con l’ultima operazione, fatta dai Carabinieri del Nucleo Operativo di Noto, si è riusciti a scovare, in una lunga distesa di serre, migliaia di piante di cannabis indica dalle quali estrarre la marijuana. La piantagione di canapa indiana è stata scoperta dai militari di Noto, in contrada “Valle Vascelli”, dopo un’attenta attività informativa che ha permesso di arrestare in flagranza del reato di coltivazione di sostanza stupefacente, tre “atipici” braccianti agricoli: Calogero Bona, 61 anni, Paolo Spicuzza, 54 anni e Giulio Carbone, 49 anni. Erano sette gli impianti serricoli (lunghi 43 metri a serra) all’interno dei quali sono state rinvenute 7.500 piante di cannabis indica, in piena infiorescenza, per un peso complessivo di circa 1.200 kg (tutte sottoposte a sequestro in attesa dei successivi accertamenti di laboratorio). Le serre erano molto ben nascoste, localizzate in zona impervia e dalla folta vegetazione, non facilmente raggiungibile se non conosciuta. L’OPERAZIONE DELLA POLIZIA IN CONTRADA RENNA La Polizia di Stato di Avola, invece, pressoché un anno fa, riuscì a scoprire una delle più grandi coltivazioni di piante di marijuana. Infatti, grazie ad una fonte confidenziale, i poliziotti scoprivano un appezzamento di terreno di circa ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-06-01By Paolo Borrometi
    3 weeks ago
  • Mafia, 8 condanne in Appello per omicidi a Niscemi: 4 ergastoli e 30 anni al boss Giuseppe “Piddu” Madonia
    La Corte d’Appello di Caltanissetta ha condannato otto persone per tre omicidi commessi a Niscemi tra il 1989 e il 1990. Sono stati inflitti quattro ergastoli e quattro condanne. Carcere a vita per Salvatore Calcagno, 63 anni, di Niscemi, ai gelesi Antonio Rinzivillo, 60 anni, Giovanni Passaro, 61 anni e Pasquale Trubia, 50 anni. Condannati invece a 30 anni di reclusione ciascun, il boss Giuseppe “Piddu” Madonia, 71 anni di Vallelunga Pratameno e i gelesi Alessandro Barberi, 65 anni, e Salvatore Burgio, 51 anni. Condanna a due anni per il collaboratore di giustizia niscemese Antonino Pitrolo, in continuazione con altre precedenti sentenze per uno degli omicidi. Il processo riguardava gli omicidi dell’imprenditore Francesco Pepi, ucciso il 14 febbraio del 1989 perche’ si ribello’ al ‘pizzo’, e di Giuseppe Vacirca, ucciso il 19 agosto ’90 e Gaetano Campione, eliminato il 22 ottobre ’90, presunti ‘stiddari’ vittime di agguati durante la guerra tra Cosa nostra e stidda. A sostenere l’accusa il pg Antonino Patti. The post Mafia, 8 condanne in Appello per omicidi a Niscemi: 4 ergastoli e 30 anni al boss Giuseppe “Piddu” Madonia appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-05-31By Redazione
    4 weeks ago
  • Mafia, Prefetto, nel Trapanese aleggia figura di Matteo Messina Denaro
    “Nel Trapanese aleggia la figura dell’ultimo grande latitante di mafia, Matteo Messina Denaro, capo del mandamento di Castelvetrano”. Lo ha affermato il prefetto di Trapani, Giuseppe Priolo, in audizione davanti alla Commissione parlamentare Antimafia. “Dopo gli arresti dei grandi boss e la morte di Bernardo Provenzano, Messina Denaro e’ rimasto l’ultimo, considerato tra i 30 piu’ pericolosi ricercati al mondo e quello che si muove nella provincia di Trapani e forse anche in Sicilia e’ riconducibile alla regia di Messina Denaro. I mandamenti di Mazara del Vallo, Castelvetrano, Trapani, Alcamo, Castellammare del Golfo – ha detto – sono riconducibili all’influenza di Messina Denaro e questo emerge anche da operazioni recenti”. The post Mafia, Prefetto, nel Trapanese aleggia figura di Matteo Messina Denaro appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-05-31By Redazione
    4 weeks ago
  • Mafia, in appartamento confiscato la nuova sede del Centro Pio La Torre
    Un appartamento confiscato ai mafiosi ospitera’ il centro studi Pio La Torre a Palermo. La nuova sede e’ in via Umberto Boccioni 206 (ex via Croce Rossa, dietro Villa Sofia) e sara’ inaugurata lunedi’ alle ore 17.30. “Dopo tanti anni di attesa – dice il presidente Vito Lo Monaco – al Centro e’ stato assegnato, per aver vinto un bando, un appartamento confiscato alla mafia grazie alla legge Rognoni-La Torre che tanti danni ha inferto ai boss e che e’ costata la vita a Pio La Torre. Nella nuova sede il Centro continuera’ ad offrire tutti i suoi servizi: dall’assistenza legale alla biblioteca, alla consultazione delle banche dati giuridiche”. The post Mafia, in appartamento confiscato la nuova sede del Centro Pio La Torre appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-05-31By Redazione
    4 weeks ago
  • Acate, controllo del territorio: Carabinieri arrestano pregiudicato
    Prosegue l’attività di prevenzione e di repressione dei reati nel territorio della giurisdizione della Compagnia Carabinieri di Vittoria (RG), al fine di garantire la pubblica sicurezza in favore di tutti i cittadini che vi abitano. Particolare attenzione è stata posta nel contrastare ogni tipologia di reato, specie quelli di natura predatoria che più da vicino colpiscono le persone: sono aumentati i servizi giornalieri, coprenti le 24 ore, nelle aree rurali e marittime. In tale ottica, l’intenso lavoro, in stretta collaborazione con la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ragusa, ha consentito, nella giornata di ieri, in occasione di mirata attività di controllo del territorio, sia di natura preventiva che repressiva, di trarre in arresto un acatese di 32 anni F.M.. Il provvedimento a suo carico, finalizzato all’applicazione della misura limitativa della libertà personale, impone all’uomo di scontare la pena residua di nove mesi di reclusione, dal momento che è stato giudicato colpevole di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, commesso ad Acate nel settembre 2015: al termine delle formalità di rito espletate presso la caserma di via Galileo Galilei, l’uomo è stato messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria per i provvedimenti del caso. The post Acate, controllo del territorio: Carabinieri arrestano pregiudicato appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-05-31By Redazione
    4 weeks ago
  • Il fallimento del G7 spinga verso gli Stati Uniti d’Europa (di Salvatore Calleri)
    Il fallimento dell’ultimo G7 appare evidente, ma per assurdo tale fallimento potrebbe essere una cosa positiva oltre che essere una cosa preannunciata, in quanto il  G7 oggi non ha più senso, perchè sarebbe dovuto innanzitutto essere un G9 con l’aggiunta di Cina e Russia, in quanto l’asse economico oramai si è spostato sulla via della seta da tempo. Il ruolo degli USA con Trump appare dopo il G7 ridimensionato e ciò, anche alla luce dei contrasti politici sorti con Germania e Francia, può servire a spingere con maggiore forza verso una Europa che all’interno sempre della visione atlantica deve però pensare a se stessa. Però pensare a se stessa significa solo una cosa: cambiare radicalmente. L’unico cambio di passo da compiere che va nella giusta direzione de facto è quello degli Stati Uniti d’Europa, sogno quasi irrealizzabile fino a poco tempo fa, ma oggi possibile ogni giorno di più. Un unico esercito. Un confine unico. Una intelligence unica. Una politica fiscale unica. Questi temi oggi sono di nuovo centrali e ieri non lo erano. I tempi sono maturi… Approfittiamone. The post Il fallimento del G7 spinga verso gli Stati Uniti d’Europa (di Salvatore Calleri) appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-05-31By Salvatore Calleri
    4 weeks ago
  • Abuso d’ufficio per assunzione staffisti, assolti l’ex Sindaco di Vittoria e la Giunta
    Il collegio del Tribunale di Ragusa composto da Vincenzo Saito, presidente, a latere Ivano Infarinato e Giovanni Ignaccolo, ha emesso sentenza di assoluzione perché il fatto non costituisce reato per gli imputati coinvolti in un processo per abuso d’ufficio per l’assunzione nel 2011 di quattro staffisti al Comune di Vittoria. Erano finiti alla sbarra con il sindaco di Vittoria dell’epoca, Giuseppe Nicosia, anche il direttore generale del Comune di Vittoria, Salvatore Troia, i componenti dell’allora giunta Rosario Lo Monaco, Luigi Mario Mascolino, Pietro Gurrieri, Giuseppe Malignaggi ed i quattro staffisti assunti, Giovanna Iucolano, Luciano D’Amico, Filippo Fauzia e Claudio La Mattina. Il pm Francesco Riccio ha chiesto prima degli interventi del nutrito collegio difensivo (Assenza, Zago, Rando, Alia, Iachella, Catalano), la condanna degli imputati a due anni di reclusione. A gennaio del 2013 su richiesta della Procura erano state archiviate dal gup Giovanni Giampiccolo, le posizioni di Paolo Reitano, segretario generale del Comune di Vittoria e dell’avvocato Angela Bruno, dirigente del settore avvocatura del Comune di Vittoria. The post Abuso d’ufficio per assunzione staffisti, assolti l’ex Sindaco di Vittoria e la Giunta appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-05-30By Redazione
    4 weeks ago
  • Interdittiva antimafia per le società di Elio Greco: il centro commerciale cinese non apre
    La legalità ha vinto: c’è l’interdittiva antimafia per le società riconducibili ad Emanuele detto Elio Greco, ovvero quelle di sua moglie, Concetta Salerno. Mesi fa, precisamente il 28 dicembre del 2016 (LEGGI ARTICOLO) avevamo denunciato l’imminente apertura di un mega centro commerciale cinese nei locali di Elio Greco (intestati alla moglie, appunto, Concetta Salerno) facendo presente quanti e quali fossero le gravi ripercussioni, in termine di legalità, che l’apertura del centro commerciale nei locali di un condannato e più volte arrestato per mafia avrebbe causato. Successivamente, il 20 febbraio del 2017 (LEGGI ARTICOLO), avevamo denunciato come Emanuele detto Elio Greco avesse, nei fatti, intestato tutte le proprie proprietà a personaggi di comodo, iniziando dalla moglie. Oggi la notizia dell’interdittiva antimafia nei confronti di Elio Greco o, meglio, delle società a lui riconducibili. Così, sempre oggi, è stata definitivamente bloccata l’apertura del centro commerciale cinese nei locali di Greco. Vogliamo precisarlo, parlando di Elio Greco non citiamo un condannato che si è riabilitato, come dice chi avrebbe voluto “liquidare” la questione, ma di un personaggio particolarmente vicino e contiguo al clan, secondo i collaboratori di giustizia citati nell’articolo del 20 febbraio. Come sempre il lavoro di tutti, dalla nostra denuncia fino all’indignazione della società civile, della Prefettura di Ragusa (che ha controllato ed emesso l’interdittiva), del Comune di Vittoria con la Polizia Municipale, delle forze dell’Ordine e della Regione, che hanno da subito sposato la nostra denuncia, ha permesso di scongiurare un pericolosissimo precedente ed un segnale devastante: fare guadagnare la ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-05-30By Paolo Borrometi
    4 weeks ago
  • Gli orrori di Cosa nostra, tra ‘cold case’ e blitz
    La mafia e’ questo: una stratificazione di orrore e violenza. L’ultimo caso risolto di lupara bianca conferma la natura di Cosa nostra, affastellata congrega di uomini del disonore. Le dichiarazioni del collaboratore di giustizia Antonino Pipitone, della cosca di Carini, e dei pentiti Gaspare Pulizzi e Francesco Briguglio, continuano ad aprire squarci sull’abisso. Cosi’ ecco oggi la svolta su un omicidio di mafia dopo 17 anni, con i carabinieri che hanno dato esecuzione all’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di quattro esponenti di spicco di Cosa nostra: Ferdinando Gallina, Giovan Battista Pipitone, Vincenzo Pipitone e Salvatore Gregoli, accusati dell’omicidio di Giampiero Tocco, ucciso con il metodo della lupara bianca, strangolato e sciolto nell’acido. Il 26 ottobre del 2000 era stato sequestrato da un commando di uomini travestiti da poliziotti che avevano inscenato un posto di controllo a Terrasini: quando lo fermarono, mentre era alla guida del suo fuoristrada, a bordo c’era la figlia di sei anni che venne risparmiata. Fu proprio la bambina a chiamare poi la madre e fornire poi indicazioni sull’accaduto attraverso un disegno che ha tracciato una strada culminata agli arresti di oggi. Un delitto per punire il coinvolgimento di Tocco nell’uccisione di Giuseppe Di Maggio, figlio di Procopio, gia’ reggente della cosca mafiosa di Cinisi e storico alleato di Toto’ Riina. Pochi mesi fa, a fine novembre, l’arresto dei responsabili di altri omicidi commessi nello stesso periodo: il drammatico caso della Fiat Uno con i corpi di Antonino Failla e Giuseppe Mazzamuto, sepolta in ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-05-30By Paolo Borrometi
    4 weeks ago
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