La Spia

La Spia – contro ogni forma di mafia

  • Ragusa, candidato sindaco a giudizio per appropriazione indebita
    Una citazione diretta a giudizio per uno dei sette candidati alla carica di sindaco a Ragusa. Si tratta di Maurizio Tumino. Forza Italia, Lega, Diventerà bellissima ed Udc sono i simboli di partito che accompagnano la candidatura di Tumino, quattro invece le liste a sostegno: ‘Forza Italia, ‘Maurizio Tumino sindaco’, ‘Ragusa creativa’, ‘Insieme’. Dovrà rispondere nella udienza fissata per il 24 ottobre del 2018 di appropriazione indebita per fatti che si riferiscono ad epoca anteriore o prossima al 11 febbraio del 2016. L’atto gli viene notificato il 17 aprile 2018, “dieci giorni dopo la presentazione della mia candidatura a sindaco – spiega lo stesso Tumino che con carte alla mano dettaglia –; si tratta di una presunta appropriazione indebita di attrezzature edili: ponteggi, una cisterna, una pompa idrica ed un quadro elettrico che avrei impropriamente acquisito senza restituirla. Non ho avuto nessuna formale richiesta ed il valore del materiale sarebbe nell’ordine di qualche qualche migliaio di euro”. La battaglia politica si infiamma a Ragusa aggredendo la sfera personale. A chi chiede a Tumino se il suo percorso verso Palazzo dell’Aquila, si bloccherà, lui risponde di essere ancora più determinato ad andare avanti e che chi ha promosso questa ultima azione legale “è mosso da crediti” nei suoi confronti. “Questo signore cerca in tutti i modi di farmi danno, ma con due sentenze è stato già condannato a pagare oltre diecimila euro per le spese di lite”, commenta Tumino. Nulla risulta dal casellario giudiziale, dal certificato penale e dalla visura generale ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-05-30By Redazione
    3 weeks ago
  • Avola, Carabinieri arrestano Vincenzo e Rosario Crapula: fratello e nipote del capomafia Michele
    Vincenzo e Rosario Crapula, padre e figlio, sono stati arrestati ad Avola dai carabinieri della Compagnia di Noto (nucleo operativo). I due Crapula, fratello e nipote del capomafia Michele Crapula, sono stati trovati con 23 piante di marjuana di altezza oltre un metro e mezzo, oltre a 100 grammi già divise in dosi. Vincenzo è già stato denunciato, in precedenza, per droga. I carabinieri, alla fine delle formalità di rito, hanno condotto i due agli arresti domiciliari. The post Avola, Carabinieri arrestano Vincenzo e Rosario Crapula: fratello e nipote del capomafia Michele appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-05-30By Paolo Borrometi
    4 weeks ago
  • La nuova mafia del sud est siciliano. Il Cacciatore, puntata su Video Regione
    La nuova mafia del sud est siciliano. Il Cacciatore, puntata su Video Regione, a cura di Emiliano Di Rosa. The post La nuova mafia del sud est siciliano. Il Cacciatore, puntata su Video Regione appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-05-28By Redazione
    4 weeks ago
  • Stati Uniti d’Europa, oggi più che mai… (di Salvatore Calleri)
    Stati Uniti d’Europa, oggi più che mai. In questo momento si assiste ad un inasprimento della crisi all’interno della UE nel suo complesso. Siamo di fronte a: la crisi della Spagna, dove il caso di corruzione priva il governo spagnolo della necessaria credibilità internazionale. la situazione di instabilità economica di Cipro. i continui attacchi tedeschi alla affidabilità dell’Italia da un punto di vista economico. la crisi della Deutsche Bank che potrebbe portare parecchi problemi alla Germania. Siamo quindi di fronte ad un bivio: o si continua a tenerci una UE confederale litigiosa e piena di sovranismi e sempre meno amata o si fa il passo avanti che ogni giorno che passa diventa sempre più necessario degli Stati Uniti d’Europa. Pensate a quanto sarebbe bello avere un solo fisco. Un solo esercito. Una sola politica sull’immigrazione. Una sola procura antimafia ed antiterrorismo. Un solo passaporto. Una vera condivisione dei problemi dei singoli Paesi. Secondo alcune stime… Ottocento miliardi risparmiati. Per quanto riguarda l’Italia poi spesso ci si dimentica che è una antesignana sia della UE che del sogno realizzabile degli Stati Uniti d’Europa e che quindi gli va portato il necessario rispetto… Pertanto oggi sempre più abbiamo bisogno dell’evoluzione necessaria degli Stati Uniti d’Europa in grado di permettere da un lato la risposta ai sovranismi e dall’altro un rafforzamento della democrazia che deve tornare a produrre benessere… Sennò, e lo ripeterò fino allo sfinimento, i totalitarismi torneranno ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-05-28By Salvatore Calleri
    4 weeks ago
  • Pozzallo, Polizia ferma i due scafisti tunisini delle due imbarcazioni soccorse
    La Polizia a seguito dello sbarco di ieri ha raccolto gravi indizi di colpevolezza a carico di: DAHMAN Haitem, nato in Tunisia il 02.06.1983 LASSAD Chahed, nato in Tunisia in data 16.04.1984 Secondo i testimoni sono loro che hanno condotto l’imbarcazione partita dalle coste tunisine. Il responsabile del delitto previsto dall’art. 12 D.Lgs.vo 25.7.1998 nr. 286, concorreva con altri soggetti presenti in Tunisia al fine di trarne ingiusto ed ingente profitto, compiendo atti diretti a procurare l’ingresso clandestino nel territorio dello Stato di cittadini extracomunitari. Il delitto è aggravato dal fatto di aver procurato l’ingresso e la permanenza illegale in Italia di più di 5 persone; perché è stato commesso da più di 3 persone in concorso tra loro; per aver procurato l’ingresso e la permanenza illegale delle persone esponendole a pericolo per la loro vita e incolumità ed inoltre per aver procurato l’ingresso e la permanenza illegale le persone sono state sottoposte a trattamento inumano e degradante.   I migranti sono stati ospitati presso l’Hot Spot di Pozzallo per essere visitati, identificati e trasferiti in altri centri. MODALITA’ DI SOCCORSO IN MARE Alle ore 9:25 del 24.05.2018, il velivolo “Opsrey 1” informava la Nave “Protector” della presenza di un’imbarcazione carica di migranti in posizione. La Protector si dirigeva verso quel punto di mare e dava inizio alle operazioni di salvataggio e trasbordo di complessivi 62 migranti. Alle successive ore 17:10 IMRCC di Roma disponeva che tutti i 62 migranti fossero trasbordati sulla nave “Francisco de Almeida”. Alle ore ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-05-28By Redazione
    4 weeks ago
  • Articolo 21: “noi stiamo con il Presidente Mattarella. Pronti a manifestare in difesa della Costituzione”
    “Noi stiamo con il Presidente Mattarella perché la sua biografia e la sua storia di tutela della Costituzione, di legalità e di libertà non può essere derubricata o usata a piacere quando conviene”. E’ quanto afferma il presidente di Articolo 21 Paolo Borrometi chiamando alla mobilitazione per sostenere il presidente e difendere la Costituzione. “Quanto sta accadendo in questo momento ci preoccupa, ci angoscia e ci spinge a prendere posizione – sottolinea Borrometi – affinchè sia chiaro che nessuno possa pensare di trascinare in una perenne campagna elettorale il ruolo terzo, imparziale e imprescindibile esercitato dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. La nostra associazione “Articolo21”, con il presidente Federico Orlando ed il portavoce Giuseppe Giulietti, ha promosso, anni fa, una grande manifestazione con un unico vessillo: il nostro Tricolore. Sarebbe il caso, oggi, di riprendere quel vessillo che rappresenta tutti ed andare oltre i tweet della rete per manifestare vicinanza attiva e reale al Presidente Mattarella”. “Noi ci siamo e chiediamo a tutte le Associazioni, i Sindacati, i Movimenti di prendere posizione per la difesa della Costituzione che, in queste ultime inedite e delicate vicende, è stata pienamente difesa e rispettata dal Presidente della Repubblica” conclude il presidente di Articolo 21. The post Articolo 21: “noi stiamo con il Presidente Mattarella. Pronti a manifestare in difesa della Costituzione” appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-05-28By Redazione
    4 weeks ago
  • Torna a parlare il Pm Nino Di Matteo: “Nessuno dal fronte istituzionale ci ha mai aiutato..”
    “Penso che in questi anni c’e’ stata questa lotta tra chi vuole andare avanti e chi invece vuole tornare a quel tipo di visione della mafia come un problema dei brutti sporchi e cattivi e che vede sempre come un pericolo chi, tra i magistrati e le forze dell’ordine, vuole indagare sui rapporti tra alti e altri”. Lo ha detto il sostituto della Procura nazionale antimafia, Nino Di Matteo, intervenendo alla presentazione del libro “Avanti mafia!” del giornalista Saverio Lodato, nell’atrio della biblioteca comunale di Casa Professa, a Palermo. Secondo il magistrato che ha rappresentato l’accusa al processo sulla trattativa tra Stato e mafia, “hanno sfruttato le defaillance dell’antimafia di facciata dei salotti, delle confindustrie, per distruggere o tentare di distruggere l’antimafia sociale, politica, quella che parte dal basso e si deve alimentare con il sentimento del popolo. Hanno tentato di fare passare il messaggio che la mafia fa schifo e l’antimafia pure. Io ho la sensazione che, in parte, ci sono riusciti”. Il pm parlando proprio della sentenza del processo sulla trattativa tra Stato e mafia, non riesce a a trattenere una considerazione amara. “Credo che non si possa discutere che la sentenza ha avuto una portata storica. Mentre il Paese veniva gettato nel panico, i nostri colleghi saltavano in aria e venivano piazzate bombe in strade e musei, qualche altro pezzo dello Stato trattava con Cosa nostra e andava a chiedergli cosa voleva per smettere di mettere bombe. Attraverso questa trattativa Cosa nostra ha messo sotto ricatto tre ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-05-28By Redazione
    4 weeks ago
  • Un’occupazione per Uccio…
    Sembra ieri che dal suo profilo facebook postava il claim “se Mommo Vince, se Mommo vince”. Sono passati cinque anni, cinque lunghi anni, trascorsi i quali l’inossidabile, inimitabile, ineguagliabile Uccio Barone ha raggiunto la maggiore età e si approssima al tanto agognato riposo. Bisogna dirlo, per lui questa ultima legislatura è stata motivo di enorme fatica perché, nominato nell’era antonelliana, ha dovuto superare la strada impervia delle amministrative 2013: da assessore designato del candidato sindaco Mommo Carpentieri (dopo avere fatto il consigliere comunale con i DS e l’assessore nelle giunte di centrosinistra), con l’avvento di S.E. Ignazio I capo mandamento del feudo di Frigintini ed oggi anche leader indiscusso delle più alte sfere della borghesia modicana, il nostro Uccio si è dovuto adeguare, pian pianino, cioè nelle 12 ore successive all’ufficializzazione dei risultati del primo turno, dismettendo la casacca mommiana per indossare quella ignaziana e trasformandosi da claimer “se Mommo vince” in padre nobile ed autorevole voce celebrativa dell’attuale giunta di governo cittadino. In questa veste ha senz’altro portato lustro a Modica e ai modicani, come in occasione della visita del Principe Alberto di Monaco, evento memorabile al quale può essere paragonata solo la convention di apertura della campagna elettorale di Ignazio I, qualche giorno fa, a Villa Real (scelta non causale, in quanto luogo mitico di celebrazione del già potere minardiano e draghiano). Ebbene lui era lì, a Villa Real, ad aprire le danze, al tavolo di Presidenza, per fornire una disinteressata e soprattutto oggettiva ricostruzione della vita politica ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-05-27By Antonio Ruta
    4 weeks ago
  • Mafia: ordinanza copia e incolla, Cassazione annulla arresti
    La Cassazione ha annullato tre delle ordinanze con cui il Tribunale del riesame di Palermo aveva disposto la scarcerazione di tre degli indagati coinvolti nel blitz antimafia denominato Montagna. L’operazione della direzione Distrettuale Antimafia di Palermo, eseguita alla fine di gennaio, riguardava in particolare le cosche della provincia di Agrigento. Il riesame aveva ritenuto che l’ordine di custodia cautelare del Gip fosse stato copiato e incollato dalla richiesta dei pubblici ministeri e aveva annullato 28 provvedimenti su 63. Adesso pero’ la cassazione ha a sua volta annullato le prime tre ordinanze di questo tipo. Riguardano il medico di Cammarata (Agrigento) Pietro Reina, Giovanni Gattuso e Raffaele La Rosa. Il fatto che l’annullamento sia con rinvio comportera’ una nuova discussione che si terra’ a Palermo davanti al riesame, in composizione diversa da quello che aveva gia’ deciso. I nuovi giudici dovranno attenersi ai principi di diritto stabiliti dalla Suprema corte. Le motivazioni non sono ancora note. The post Mafia: ordinanza copia e incolla, Cassazione annulla arresti appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-05-26By Redazione
    4 weeks ago
  • Mafia: Gabrielli, “ricerca Messina Denaro è un impegno costante”
    “E’ un impegno che stiamo cercando di realizzare con grande fatica, perche’ questi grandi latitanti, soprattutto quando passa cosi’ tanto tempo, riescono a inabissarsi. Pero’ non lo abbiamo archiviato”. Cosi’ il Capo della Polizia Franco Gabrielli, a margine di una manifestazione per la ricorrenza del 25esimo anniversario della strage di via dei Georgofili, rispondendo ai giornalisti che gli chiedevano aggiornamenti sulle ricerche del super latitante Matteo Messina Denaro. “E’ al vertice delle nostre attenzioni – ha aggiunto Gabrielli – e ci auguriamo che lo sforzo che i nostri uomini e le nostre donne stanno producendo abbia il giusto coronamento”. La stagione delle stragi di mafia, ha spiegato Gabrielli, “e’ stata caratterizzata dalla velleita’ di contrapporsi violentemente allo Stato, e credo che da questo punto di vista lo Stato abbia messo un punto fermo definitivo; il che non significa – ha aggiunto il capo della polizia – che le organizzazioni mafiose, nel nostro paese, non abbiano piu’ cittadinanza”. E’ sicuramente stata una stagione nella quale qualcuno ha immaginato che fosse possibile attaccare addirittura le istituzioni – ha proseguito Gabrielli – poi evidentemente la risposta, il fatto che loro stessi si siano resi conto che quella strategia non era pagante, li ha portati a inabissarsi, e questo significa che la guerra contro la mafia non e’ finita”. The post Mafia: Gabrielli, “ricerca Messina Denaro è un impegno costante” appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-05-26By Redazione
    4 weeks ago
  • Molotov per evitare lo sfratto, inizia il Processo a Ragusa
    Il Consiglio dell’Ordine degli avvocati di Ragusa parte civile nel processo che vede imputati alcuni membri della famiglia Scollo nei confronti della quale, il 23 febbraio 2017, a Vittoria, venne eseguita una esecuzione forzata di rilascio dell’immobile di loro proprieta’. La procedura immobiliare fu particolarmente movimentata; sul posto si reco’ l’avvocato Antonino Francone in qualita’ di professionista delegato e custode immobiliare dell’immobile oggetto della procedura. Agenti della Polizia di Stato, assieme ai militari dell’Arma e ad una pattuglia della polizia municipale, erano sul posto per vigilare sullo sfratto. In quel frangente, ed e’ il motivo del processo iniziato oggi davanti al giudice monocratico Ivano Infarinato – il pubblico ministero e’ il sostituto Antonella Iovino, il titolare dell’inchiesta Andrea Sodani – Rosetta Micciche’, (che con Massimo Scollo e’ difesa dall’avvocato Paolo Picci) aveva lanciato dal balcone della casa che appartiene ai figli, una bottiglia incendiaria, contenente alcol etilico in fase di combustione. La bottiglia era finita in strada creando allarme e pericolo per le molte persone presenti. I figli, Giuseppe Giovanni (difeso dall’avvocato Giuseppe Nicosia) e Massimo Scollo devono invece rispondere, in concorso, di violenza o minaccia a pubblico ufficiale. Volevano costringere l’avvocato incaricato a desistere dall’esecuzione. Giuseppe Giovanni colpi’ il professionista con due calci e il fratello Massimo invece arrivo’ con l’autovettura e si fermo’ a pochi centimetri dall’avvocato dicendogli “ti lievo ro mienzu”. “ti levo di mezzo”. La parte offesa e’ l’avvocato Antonino Francone rappresentato dall’avvocato Michele Sbezzi. Accolte, dunque, le richieste di costituzione di parte civile sia da ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-05-25By Redazione
    4 weeks ago
  • Mafia, ‘sistema Saguto’: prime richieste di condanna per i giudici
    Arrivano le prime richieste di condanna nell’ambito del processo che si svolge con il rito abbreviato nato da un’indagine che ha coinvolto l’ex presidente della sezione Misure di Prevenzione del tribunale di Palermo, Silvana Saguto. Il pubblico ministero di Caltanissetta, Claudia Pasciuti, ha chiesto un anno e sei per Tommaso Virga, tre anni per Fabio Licata, due anni e due mesi per Elio Grimaldi. Tommaso Virga, ex membro del Csm e oggi consigliere di corte d’appello, avrebbe appoggiato al Consiglio superiore la collega Saguto, nella logica di un patto di scambio di favori. Fabio Licata e’ invece uno dei giudici a latere del collegio di Silvana Saguto. Elio Grimaldi e’ l’ex cancelliere della sezione. Al centro dell’inchiesta una gestione spregiudicata dei beni confiscati alla mafia. Intanto prosegue nell’aula bunker del carcere di Caltanissetta il processo nei confronti di Silvana Saguto e di altri 14 imputati The post Mafia, ‘sistema Saguto’: prime richieste di condanna per i giudici appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-05-25By Redazione
    4 weeks ago
  • La Polizia di Stato arresta a Ispica spacciatore nigeriano richiedente asilo politico
    La Polizia di Stato – Squadra Mobile – arresta BALOGUN Razaq nato in Nigeria il 20.08.1994 residente ad Ispica presso un centro di accoglienza straordinaria per richiedenti asilo politico, per detenzione ai fini di spaccio di marijuana. I poliziotti sono sempre in servizio, anche quando liberi durante una passeggiata serale, difatti proprio ieri sera, uno degli uomini della Digos, mentre si trovava libero dal servizio, si avvedeva di un giovane nigeriano che si aggirava con fare sospetto. Al fine di procedere al controllo, l’agente di Polizia richiedeva l’intervento della Squadra Mobile che agendo in borghese avrebbe potuto appurare se i sospetti fossero fondati. Effettivamente, intorno alle 23.00 circa, dopo un’attività di osservazione del soggetto indicato dal collega, il nigeriano sembrava attendere qualcuno. Al fine di non compromettere le condizioni di sicurezza dei tanti cittadini presenti in Piazza Unità d’Italia, gli uomini della Squadra Mobile e l’agente libero dal servizio della Digos procedevano al controllo. Nelle more sopraggiungeva un altro agente della Polizia di Stato anch’egli libero dal servizio ma, notando i colleghi in attività operativa, si metteva subito a disposizione. Alla richiesta di documenti il nigeriano tentata di darsi alla fuga ma veniva inseguito e bloccato. Nonostante i tentativi di farlo calmare, i 4 poliziotti non riuscivano subito nel loro intento. Il tentativo di fuga era presto giustificato, difatti il nigeriano occultava sotto la maglietta un sacchetto con oltre 40 dosi di marijuana per il peso di cica 30 grammi di droga. Lo spacciatore veniva quindi ammanettato e condotto ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-05-25By Redazione
    4 weeks ago
  • Spara alla badante con un’arma clandestina: arrestato dai Carabinieri a Pozzallo
    I Carabinieri della Stazione di Pozzallo unitamente al Norm della Compagnia di Modica hanno tratto in arresto in flagranza di reato, S.L. 79 anni, pozzallese, pensionato, incensurato, per i reati di tentato omicidio aggravato dalla premeditazione e detenzione di arma clandestina. La possibile tragedia iniziava intorno alle 8 di stamane a Pozzallo dove l’uomo che vive da diversi anni con la propria moglie allettata, ha deciso di prendere una pistola illegalmente detenuta ed esplodere un colpo d’arma da fuoco sull’addome della giovane badante, una venezuelana di 34 anni, che da circa un anno e mezzo era la badante della donna e viveva con i coniugi, tranquilla famiglia di Pozzallo. Le prime grida e le segnalazioni dei vicini al numero 112 hanno allertato i sanitari del 118 ed i Carabinieri che sono immediatamente intervenuti in via Fermi. L’attività di P.g. compiuta sul posto ha permesso di fermare subito l’uomo e rinvenire l’arma da fuoco che aveva appena sparato all’indirizzo della donna. Sul posto era intervenuto per primo il figlio dell’uomo che insieme al nipote e ad un amico di famiglia aveva disarmato il proprio padre. Nel corso di questa scena concitata nella quale l’uomo era sorpreso della presenza di questa pistola era partito un altro colpo d’arma da fuoco che aveva attinto un muro della stanza da letto nella quale la giovane badante si era rifugiata barricandosi, dopo che aveva visto l’uomo in preda al raptus sorprenderla in bagno con la pistola in mano. La donna infatti è stata colpita ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-05-25By Redazione
    4 weeks ago
  • La sempiterna voglia di convivere e di trattare con la mafia (di Salvatore Calleri)
    Sin dalla nascita dello Stato Italiano nel 1861 il modo di relazionarsi con le forme mafiose è stato ambiguo. Relazione ambigua di convivenza, purtroppo perseguita pure dagli USA, sul finire della 2a guerra mondiale, con lo sbarco alleato. Ambiguità interrotta in modo netto nel 1983 con Caponnetto e il pool e con le tristi vicende di guerra del periodo 80-90. Fino a pochi anni fa aiutati dalla caduta del muro di Berlino, che ha prodotto un mutamento geopolitico importante il quale: da un lato ha fatto superare l’accordo di Yalta permettendo quindi di non considerare prioritaria la lotta al comunismo a dispetto di quella alla mafia dall’altro ha fatto andare ad est i mafiosi italiani, era pacifico e considerato normale, in Italia, che con la mafia non si doveva convivere e nemmeno trattare almeno da un punto di vista etico, anche se da un punto di vista storico-giuridico fino a metà anni 90 si era in qualche modo trattato. Le interdittive antimafia, il 41bis, il 416bis, lo scioglimento dei comuni e tante altre disposizioni nascono dall’emergenza ma comunque nascono, al punto che l’Italia nonostante una legislazione contorta è attualmente dotata di  una delle più complete normative in materia. Ebbene oggi dopo questo periodo d’oro durato un ventennio o poco più di assoluto contrasto fatto alle mafie, si assiste ad un ritorno di una sorta di ”sempiterna voglia di convivere e di trattare con la mafia”. Ci sono dei campanelli di allarme da non sottovalutare che ce lo dimostrano: 1- mettere ai margini della vita sociale i politici, ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-05-25By Salvatore Calleri
    4 weeks ago
  • Acate, rapine in campagna: tre arresti dei Carabinieri
    Nel corso della nottata odierna personale della Compagnia Carabinieri di Vittoria (RG), a conclusione di un’articolata attività d’indagine, ha dato esecuzione nel territorio di Acate a tre misure di custodia cautelare in carcere, emesse dal Gip del Tribunale di Ragusa, dott. Giovanni Giampiccolo, su richiesta della locale Procura della Repubblica, nella persona del Sostituto Procuratore dott. Santo Fornasier, che ha concordato con le risultanze investigative raccolte dalla dipendente Stazione di Acate, a carico di altrettanti pregiudicati rumeni, tutti residenti in Contrada Macconi: si tratta di Bonculescu Irinel Jean, classe 1985, Mocanu Vasile, classe 1991, e  Petras Adrian, classe 1988. L’operazione conclude una complessa attività investigativa iniziata nell’immediatezza della commissione di una rapina, avvenuta nella serata del 6 maggio scorso, lungo la Strada Consortile Case Serre, quando tre uomini di nazionalità straniera a bordo di un’autovettura avevano avvicinato la vittima, un cittadino rumeno di 23 anni, che stava transitando con la propria bicicletta per fare rientro a casa, facendolo salire con la forza. Sul mezzo il malcapitato era stato colpito con calci e pugni e gli era stato così sottratto il portafoglio, contenente 25 euro in contanti. Successivamente, gli aggressori lo portavano in località Baia Dorica, a Scoglitti, dove, dopo averlo nuovamente picchiato selvaggiamente, lo avevano abbandonato. Grazie al soccorso della sorella della vittima, avvertita con mezzi di fortuna dal 23enne, il giovane era stato trasportato all’Ospedale Guzzardi di Vittoria, dove veniva riscontrato affetto da traumi contusivi multipli al volto ed escoriazioni sparse su tutto il corpo, con una prognosi di ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-05-25By Redazione
    4 weeks ago
  • Montante condotto in carcere: “inquinava prove”
    Inasprita la misura cautelare nei confronti dell’ex presidente di Sicindustria Antonello Montante, agli arresti domiciliari dal 14 maggio con l’accusa di corruzione e di avere creato una rete di talpe in grado di spiare indagini e magistrati, composta anche da investigatori e 007. Nel pomeriggio gli agenti della Squadra mobile di Caltanissetta lo hanno condotto in carcere in esecuzione del provvedimento del Gip, emesso su richiesta della Direzione distrettuale antimafia. L’imprenditore era agli arresti domiciliari nella sua abitazione di Serradifalco. Le motivazioni che hanno indotto il giudici a inasprire la misura sono riconducibili, spiegano gli inquirenti, “alla grave condotta di inquinamento di prove” messa in atto dall’industriale. Una attivita’ di inquinamento delle prove compiuta dal Montante gia’ in occasione del suo arresto, avvenuto a Milano lo scorso 14 maggio. L’arrestato, infatti, si era barricato in casa per quasi due ore, non aprendo ai poliziotti e distruggendo documenti e circa ventiquattro pen drive. Aveva tentato anche di disfarsi di altra documentazione poi trovata e sequestrata dagli agenti della Squadra mobile di Caltanissetta. Parte della documentazione, infatti, e’ stata recuperata nel corso della minuziosa perquisizione, su un pozzo luce su cui si affaccia il salone dell’abitazione di Montante. Alcune pen drive, dopo essere state messe in un sacchetto di plastica, erano state buttate dall’arrestato in un cortile adiacente al palazzo, ma anche queste erano state recuperate. Infine era stato recuperato anche uno zainetto, contenente altre pen drive e altra documentazione cartacea, del quale si era disfatto nelle concitate fasi dell’arresto. Lo zainetto ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-05-25By Redazione
    4 weeks ago
  • Siracusa, scardinata rete di rifornimento della droga: Carabinieri arrestano 11 persone
    Nella mattinata odierna, su delega della Procura Distrettuale della Repubblica di Catania – Direzione Distrettuale Antimafia, il Nucleo Investigativo del Reparto Operativo del Comando Provinciale Carabinieri di Siracusa ha dato esecuzione ad un’ordinanza applicativa di misure cautelari emessa in data 09.05.2018 dal G.I.P. del Tribunale di Catania, nei confronti di undici persone facenti parte di un sodalizio criminale operante a Siracusa, ritenute responsabili, a vario titolo, di associazione a delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti. La complessa attività investigativa, svolta avvalendosi sia di metodi tradizionali che di supporti tecnici, ha disvelato l’esistenza di una associazione per delinquere da tempo operante nella provincia di Siracusa, ed in particolare nell’area megarese del comune di Priolo Gargallo, da cui il nome “Megara” dell’operazione dei Carabinieri. Il sodalizio, ben noto nell’ambiente dei consumatori di stupefacente della provincia, aveva trovato nel circondario priolese e in alcune zone della città di Siracusa, i luoghi dove poter smerciare nell’arco dell’intera giornata stupefacente del tipo hashish, marijuana e cocaina, dotandosi di una propria organizzazione, caratterizzata dalla suddivisione dei compiti tra i sodali. Il sodalizio, che operava su direttive dell’indagato BOSCARINO Angelo, individuato quale promotore dell’associazione, era composto da TEMPRA Marco, RASIZZI Salvatore, ANNINO Vincenzo, CONIGLIO Felice e MONTAGNO BOZZONE Antonino, principali soggetti i cui diversi ruoli erano comunque finalizzati al supporto del sodalizio per tutte le esigenze contingenti, tra le quali l’approvvigionamento dello stupefacente, per lo più hashish e marijuana, che poi veniva distribuito agli spacciatori in numerose dosi. DE SIMONE Fabio e DE SIMONE Christian, operanti ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-05-23By Redazione
    1 month ago
  • Vicenda passaggia a livello, forse si apre qualche spiraglio?
    La vicenda passaggi a livello troverà forse una soluzione? Si apre uno spiraglio all’isolamento che Vittoria vive giornalmente da decenni? FORSE!! Abbiamo letto con attenzione, sia sui social e sia sulla stampa, dell’accordo tra Regione Sicilia e Trenitalia. Un contratto incentrato tutto su tre obbiettivi: sicurezza, confort e puntualità (sic). Un’intesa che sarà caratterizzata da investimenti corposi e copiosi: oltre un miliardo di euro. E’ normale che questi investimenti non riguarderanno soltanto i mezzi, cioè i treni,  ma anche e soprattutto la rete ferroviaria, con annessi e connessi. Quindi, se non si tratta dell’ennesimo sannuncio ad effetto, questa, FORSE, potrebbe essere la volta buona per far uscire Vittoria dalla condanna all’isolamento in cui viene cacciata, (almeno cinque volte al giorno e per oltre venti minuti) da decenni. La CNA oltre a sollevare il problema da tempo ha  fatto anche alcune proposte. Alla luce di questo nuovo accordo,  sarebbe opportuno che l’amministrazione comunale avviasse urgentemente un’interlocuzione con la Regione. Il rilancio economico di questa città parte dal miglioramento della qualità dei servizi, in primis la viabilità in entrata e in uscita dalla città. Infine vogliamo evideziare al sindaco Moscato, ma soprattutto e ai vari candidati a sindaco di Comiso, che gli Ospedali di Comiso e Vittoria sono oramai un unico centro che offre servizi sanitari differenziati al nostro territorio. Spesso i degenti, dell’una o dell’altra struttura, vengo trasportati in ambulanza, o a Comiso oppure a Vittoria, per effettuare accertamenti. E’ triste vedere ambulanze con i lampeggianti accesi, imbottigliate negli enormi ingorghi che si creano quando i passaggi a livello sono chiusi. Vi invitiamo a non sottovalutare questo problema. Dobbiamo per forza attendere la tragedia? The ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-05-23By Redazione
    1 month ago
  • Ricordare Falcone in modo non consueto: combattendo! (di Salvatore Calleri)
    Come ricordare oggi Falcone a 26 anni dalla sua uccisione… Ho riflettuto a lungo e quest’anno ho deciso di essere in toto politicamente scorretto. Il mio modo di ricordare Falcone sarà quindi quello di affrontare 3 casi spinosi. Il primo è l’autobomba di Limbadi. Parlare dell’autobomba dimenticata. Oggi si preferisce dire che la mafia fa affari senza sparare e senza minacciare. Balle. Non è così. Parlare della autobomba nella terra dei Mancuso significa ricordare Falcone. Il secondo è seguire i soldi del riciclaggio internazionale. Non vengono seguiti. Se ve lo dicono sappiate che non è vero. In giudicato c’è un solo caso di riciclaggio internazionale da parte della mafia arrivato in Cassazione. Avete capito bene… Un solo caso. Seguire veramente i soldi significa ricordare Falcone. Il terzo è difendere i giornalisti investigativi per davvero tipo Borrometi e tipo Giacalone che ben rappresentano la categoria. Troppe volte si sottovaluta. Troppi soloni sminuiscono i lavori dei pochi giornalisti investigativi che abbiamo in Italia. Ricordare Falcone significa combattere la mafia assieme a loro. Tre casi e tre modi di ricordare Falcone… Ossia di continuare a combattere ogni giorno la mafia… Perchè il problema n° 1 in Italia è la mafia non l’antimafia sia chiaro! The post Ricordare Falcone in modo non consueto: combattendo! (di Salvatore Calleri) appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-05-23By Salvatore Calleri
    1 month ago
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