La Spia

La Spia – contro ogni forma di mafia

  • Vittoria, Carabinieri arrestano tre persone
    Prosegue l’attività di prevenzione e di repressione dei reati nel territorio della giurisdizione della Compagnia Carabinieri di Vittoria (RG), al fine di garantire la pubblica sicurezza in favore di tutti i cittadini che vi abitano. Particolare attenzione è stata posta nel contrastare ogni tipologia di reato, specie quelli di natura predatoria e contro la persona, nel comprensorio di Vittoria: in tale contesto, l’intenso lavoro, in stretta collaborazione con la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ragusa, ha consentito, nella giornata di ieri, in occasione di mirata attività di controllo del territorio, sia di natura preventiva che repressiva, di trarre in arresto tre persone, originarie del posto, sui quali pendeva un provvedimento cautelare. Si tratta di P.G., 62enne, condannato a 8 mesi per furto aggravato commesso nell’aprile 2014 in territorio di Acate (RG), L.M.C., 64enne, che deve scontare 4 mesi di reclusione per lesioni personali aggravate commesse in territorio ipparino nel maggio 2009, e D.P.S., 52enne, sul quale gravava un provvedimento di 2 mesi di reclusione per spaccio di sostanze stupefacenti, reato perpetrato in Comiso nel febbraio 2010 e ottobre 2011.    Al termine delle formalità di rito espletate presso la caserma di via Giuseppe Garibaldi i tre sono stati posti a disposizione dell’Autorità Giudiziaria iblea per i provvedimenti di competenza.   The post Vittoria, Carabinieri arrestano tre persone appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-11-15By Redazione
    1 month ago
  • Modica, Polizia denuncia modicano che aveva trasformato un’abitazione in “casa del piacere”
    La Polizia del Commissariato di Modica, nella giornata di ieri, ha denunciato all’Autorità Giudiziaria un modicano di 58 anni, già noto per i suoi precedenti di polizia in materia di favoreggiamento della prostituzione, poiché ancora una volta aveva consentito l’esercizio di tale attività all’interno di una abitazione del centro storico di sua proprietà. Le indagini del Commissariato di Modica sono state avviate qualche giorno addietro a seguito delle segnalazioni di alcuni residenti che avevano notato un insolito andirivieni di uomini nei pressi di una piccola casetta, sia nelle ore diurne che in quelle serali, dove venivano notate trasferirsi, per brevi periodi di tempo, diverse donne straniere. A seguito delle segnalazioni ricevute gli uomini del Commissariato di Modica, coordinati dal dirigente, predisponevano mirati servizi di osservazione e appostamento registrando, nel monolocale attenzionato, la presenza di una brasiliana di 40 anni, mai vista prima in questo comune. L’irruzione nell’immobile abitato dalla straniera consentiva agli Agenti di Polizia di identificare, nel pomeriggio di ieri, un cliente che aveva già ottenuto una prestazione sessuale in cambio di denaro. La conferma che nel monolocale del centro storico venisse esercitato “il meretricio” arrivava dalla perquisizione effettuata nell’abitazione ed il cui esito portava al rinvenimento di diversi profilattici, frustini, materiale per giochi erotici ecc., utilizzati dalla straniera per svolgere la propria attività. Il materiale predetto e la somma della prestazione venivano posti sotto sequestro. L’attività investigativa svolta a Modica dalla Polizia di Stato portava quindi ad accertare l’esistenza di una illecita attività di favoreggiamento ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-11-15By Redazione
    1 month ago
  • Ragusa, operazione “fake-book”: smascherato sistema di frode per la vendita on-line di merce contraffatta
    Le Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Ragusa, nell’ambito dell’operazione denominata “FAKE-book”, hanno individuato oltre cinquanta account privati operanti in Sicilia, che attraverso il noto servizio sociale di rete ponevano in vendita capi d’abbigliamento, accessori e orologi, riportanti marchi protetti da diritti di privativa industriale, palesemente contraffatti. L’attività, svolta dai finanzieri della Compagnia di Vittoria, ha permesso, ad oggi, di denunciare all’Autorità Giudiziaria nr. 4 persone residenti tra i comuni di Acate, Vittoria e Comiso, tutti amministratori di “punti vendita virtuali”, nonché di sequestrare centinaia di capi contraffatti (borse, completini di calcio e basket di famose squadre sportive sia nazionali che internazionali, portafogli, cinture e felpe). Tutti i restanti soggetti, individuati in quanto titolari di account privati per la vendita on-line al pubblico, residenti fuori provincia, sono stati segnalati ai reparti del Corpo competenti per territorio per i successivi approfondimenti investigativi. Un caso particolare, ha riguardato uno dei soggetti denunciati che, dall’analisi effettuata sul proprio smartphone, ha effettuato in poco meno di un anno vendite in nero per un giro d’affari di circa 70 mila euro e che, a breve, saranno oggetto di contestazione ai fini fiscali. Negli ultimi anni, il fenomeno della contraffazione via web ha registrato un notevole incremento, grazie anche a determinati fattori, tra i quali:   la possibilità di dissimulare la propria identità sul web tramite l’uso di nicknames; la maggiore capacità di inganno del cliente, tenuto conto che si può ricorrere ad immagini dei prodotti griffati tratte da cataloghi ufficiali, ben differenti poi dalla ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-11-15By Redazione
    1 month ago
  • Ragusa, Polizia chiude casa di prostituzione
    La Polizia di Stato – Squadra Mobile – ha chiuso la quinta “casa a luci rosse” nel 2017 a Ragusa in Via Santissimo Rosario, in pieno centro storico, anche questa volta su richiesta degli abitanti della zona interessata. Il via vai dalle abitazioni del centro storico diventa un fastidio così, i residenti hanno subito informato la Squadra Mobile prontamente intervenuta per appurare e procedere. Gli uomini della Squadra Mobile dopo qualche giorno di osservazione dell’immobile hanno riscontrato la notizia fornita dai cittadini. Giovani e meno giovani si recavano nell’abitazione per ricevere prestazioni sessuali, il tutto dopo aver preso contatti, con l’interessato/a, tramite siti internet specializzati. Il fastidio che recano i clienti è il solito ed è dovuto al fatto che negli annunci, chi si prostituisce (o chi per loro), non inserisce la via, proprio per eludere i controlli della Polizia di Stato, pertanto il cliente contatta la donna o il trans e si fa illustrare la strada, sbagliando spesso portone a seguito delle non precise indicazioni. Anche in questo caso si trovano conferme sul giro d’affari che è di rilevante entità; tutto dipende dalle richieste dei clienti, i prezzi oscillano da 50 a 200 euro, dipende dai “gusti” e dalle richieste sessuali. Proprio per questo all’interno delle case del piacere vengono spesso identificati transessuali per soddisfare i gusti dei clienti. I tre dediti alla prostituzione identificati con l’ausilio della Squadra Volanti sono tutti di origini colombiane, la donna residente a Bari ed i transessuali a Latina e Trieste. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-11-15By Redazione
    1 month ago
  • Vittoria, minacce di stampo mafioso: citato in giudizio “Ciccio Pizzetto”
    E’ stata disposta dal pubblico ministero Monica Monego, la citazione in giudizio di Francesco Battaglia, detto ‘Ciccio pizzetto’, per le minacce rivolte al sindaco di Vittoria, Giovanni Moscato ed al giornalista Paolo Borrometi attraverso i social network. Le minacce erano arrivate a seguito delle dichiarazioni del sindaco nel corso della trasmissione radiofonica di Radio 1 a febbraio. L’udienza verra’ celebrata il 6 marzo 2018 e il Comune di Vittoria si costituira’ parte civile. “Questo e’ il chiaro segnale – spiega il sindaco – che non mi lascio intimidire dalla protervia mafiosa e che questa e’ una citta’ che lotta quotidianamente contro il malaffare”. Moscato ricorda che nel corso della trasmissione, dedicata alle agromafie, di Radio Anch’io ha “spiegato le tante azioni per la legalita’ messe in campo in meno di un anno dalla nostra amministrazione compreso il regolamento del mercato ortofrutticolo e il controllo degli accessi, le richieste di informativa antimafia per le aziende, il contatto costante con le forze dell’ordine e con la Prefettura. In piu’, nel corso della trasmissione, avevo segnalato una pericolosa recrudescenza criminale e una riorganizzazione dei clan a cui si aggiungeva il ritorno in citta’ di alcuni pentiti eccellenti. Probabilmente le mie parole hanno dato fastidio a qualcuno e, subito dopo il mio intervento pubblico, ho ricevuto alcuni messaggi minatori nei miei confronti e nei confronti del giornalista Paolo Borrometi da parte di questo signore che affermava testualmente che ‘la mafia non esiste’. A cio’ ha aggiunto ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-11-15By Redazione
    1 month ago
  • Noto, agente penitenziario arrestato dalla Polizia di Stato
    Nella giornata di ieri, al termine di celere attività investigativa, Agenti della Polizia di Stato, in servizio al Commissariato di Pubblica Sicurezza di Noto, hanno arrestato, in flagranza di reato, Carmelo Scapellato ( classe 1978), residente a Noto, agente di polizia penitenziaria in servizio nel carcere di Brucoli, per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente del tipo marijuana. In particolare, intorno alle ore 10.30, gli Agenti, nel corso di un servizio di monitoraggio ed osservazione in alcuni quartieri finalizzato alla prevenzione e contrasto dello spaccio di droga, si accorgevano della presenza, di un individuo sospetto all’interno di un’autovettura nelle adiacenze dell’abitazione di un noto pregiudicato. L’uomo scendeva dall’autovettura afferrando un sacchetto posto sotto il sedile e occultandolo all’interno dei pantaloni pensando di non essere visto. Gli agenti, accortisi del gesto, lo sottoponevano a perquisizione e rinvenivano un sacchetto in plastica contenente sostanza stupefacente del tipo marijuana per un peso complessivo di 40 grammi. Accompagnato in Commissariato per gli adempimenti di rito, l’uomo veniva sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari su disposizione del PM di turno. Ricordiamo, per chi ci ha ferocemente attaccato, l’inchiesta che abbiamo realizzato sulla droga nelle carceri (LEGGI). The post Noto, agente penitenziario arrestato dalla Polizia di Stato appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-11-14By Redazione
    1 month ago
  • Ragusa, nascondeva la droga nelle scarpe: arrestato dai Carabinieri
    Continuano le operazioni antidroga dei Carabinieri della Compagnia di Ragusa che ieri mattina, dopo le operazioni dei giorni scorsi, che si sono concluse con diversi arresti per detenzione e spaccio di stupefacenti, hanno svolto un altro specifico servizio per contrastare tale tipologia di reati, eseguendo una raffica di perquisizioni sia domiciliari, che personali e veicolari di automezzi fermati nel corso dei numerosi posti di controlli istituiti in vari punti della città. Proprio nel corso di una queste perquisizioni i militari hanno tratto in arresto in flagranza di reato MALAJ Kristal classe ’93, con precedenti penali per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, trovato in possesso di oltre 200 gr. di sostanza stupefacente del tipo marijuana pronta per lo spaccio. In particolare i Carabinieri stavano monitorando, da diversi giorni, i movimenti ambigui del giovane già conosciuto alle Forze dell’Ordine e nel corso di un servizio di appostamento decidevano di eseguire una perquisizione domiciliare nei suoi confronti, a seguito della quale veniva rinvenuta la sostanza stupefacente destinata al mercato dello spaccio. Nello specifico la sostanza stupefacente era ben occultata in diverse parti della casa, all’interno di alcune scarpe e finanche all’interno di un cassone del bagno. Per tale motivo la perquisizione si protraeva per diverse ore, con i militari che andavano a scovare in ogni anfratto dell’abitazione. Inoltre, come sempre riscontrato nel corso delle indagini relative allo spaccio di stupefacenti, veniva rinvenuto anche il materiale per il confezionamento della sostanza, segno inequivocabile che l’attività di spaccio era avviata e consolidata. Al termine delle formalità MALAJ ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-11-14By Redazione
    1 month ago
  • Siracusa, bomba carta contro attività commerciale: torna la paura
    Un ordigno rudimentale e’ stato fatto esplodere contro un’attivita’ commerciale in via Torino, a Siracusa. Un messaggio al titolare del locale, una sala da barba, arrivato nella tarda serata di ieri. La deflagrazione ha danneggiato la saracinesca del negozio ed una macchina, Citroen C3, che si trovava parcheggiata in prossimita’ del locale. Sul caso indagano i carabinieri che stanno prendendo in considerazione l’ipotesi del racket delle estorsioni. Nei giorni scorsi una bomba carta aveva infranto la vetrina di una planimetria in via dei Mille, ad Ortigia, il centro storico di Siracusa. Due episodi che potrebbero essere legati e su cui la Procura di Siracusa ha aperto una inchiesta. The post Siracusa, bomba carta contro attività commerciale: torna la paura appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-11-13By Redazione
    1 month ago
  • La valigia diplomatica, il libro dell’Ambasciatore italiano Antonio Morabito
    La Fondazione Grimaldi di Modica ha ospitato lo scorso sabato 11 novembre la presentazione  del libro di Antonio Morabito “la Valigia Diplomatica”, Mind edizioni. L’iniziativa è stata promossa dalla Hadid Mediterranean Steel e dalla stessa Fondazione Grimaldi. Presenti, oltre l’autore Antonio Morabito, Ministro plenipotenziario, anche il Monsignor Giuseppe Liberto, direttore della cappella musicale Pontificia Sistina; il sindaco di Modica Ignazio Abbate; Fabio Granata, direttore del Distretto del Sudest; Vladimiro Adriano, Presidente del Consorzio Universitario Unisanpietro. Con la partecipazione speciale di S.E l’Ambasciatore di Spagna in Italia Jesus Gracia, di S.E. l’Ambasciatore del Marocco in Italia Hassan Habouyoub, di S.E. l’Ambasciatore del Senegal in Italia Mamadou Saliou Diouf. Moderatore: il giornalista Giuseppe Savà. Presenti all’evento anche Giuseppe Barone, direttore del Dipartimento di Scienze Politiche all’Università di Catania, Bruno Giordano, magistrato presso la Corte di Cassazione, Simone di Grandi, autore del libro “Dipende da te”, direttore dell’Ufficio Comunicazioni Sociali della Diocesi di Ragusa, che hanno commentato egregiamente il lavoro dell’autore. Il  libro racconta  il lavoro diplomatico e la missione della diplomazia italiana nel mondo nonché gli aspetti meno conosciuti dell’impegno dei diplomatici italiani. L’opera è stata definita dai relatori  un libro insolito, un libro di memorie, un libro autobiografico, un libro storico dove attraverso un linguaggio semplice e coinvolgente riesce a far apprezzare ogni sfumatura del servizio diplomatico svolto da Antonio Morabito, ambasciatore d’Italia in forza al  Ministero degli Esteri. L’opera definita diario di vita e di lavoro, percorre gli anni e le varie tappe di un viaggio esistenziale di ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-11-13By Veronica Falcone
    1 month ago
  • Ispica, furto in una tabaccheria: arrestato dai Carabinieri
    Nella tarda notte appena trascorsa i militari della Stazione Carabinieri di Ispica (RG), coadiuvati da personale della G. di F., nell’ambito di un servizio di controllo del territorio mirato alla prevenzione dei reati predatori in genere, hanno arrestato S.G., bracciante agricolo catanese 54enne, in atto sottoposto agli arresti domicili, colto in flagranza di reato mentre stava perpetrando un furto all’interno della tabaccheria sita sulla S.P.67. L’arresto è stato il frutto di un attento controllo operato dai militari della Stazione Carabinieri di Ispica i quali, nell’ espletare un normale servizio di perlustrazione, mentre percorrevano la S.P.67, giunti in prossimità dell’area di servizio denominata “AGIP”, notavano lampeggiare la luce dell’impianto di allarme installato sul muro perimetrale dell’edificio adibito alla rivendita di tabacchi di proprietà di G.F. Pertanto i militari si portavano nei pressi della tabaccheria per verificare eventuali effrazioni, notando che la finestra della tabaccheria era stata scardinata. Giungeva sul posto anche il gestore della tabaccheria B.S., il quale consegnava le chiavi di accesso, permettendo ai militari di ispezionare i luoghi teatro dell’evento. Difatti, gli ignoti, dopo aver manomesso la centralina dell’allarme, asportavo svariati tabacchi ed altri prodotti. Al fine di verificare se gli autori del reato fossero ancora nelle adiacenti vie, lasciando sul luogo il proprietario dell’esercizio commerciale, effettuavano un controllo per le vie circostanti. Infatti, poco più avanti avevano modo di notare un’autovettura senza targa, parcata sul bordo della strada sterrata con la ruota destra danneggiata, dal controllo dell’auto i militari notavano che all’interno vi erano degli oggetti atto ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-11-13By Redazione
    1 month ago
  • Mafia, blitz contro clan a Catania: 30 arresti
    Trenta persone ritenute inserite nelle consorterie criminali ramificate del clan Santapoala-Ercolano sono state arrestate dai carabinieri del Ros in un’operazione scattata all’alba nell’ambito di una incihiesta coordinata dalla Procura distrettuale antimafia di Catania. Sei dei trenta sono stati raggiunti in carcere in quanto gia’ detenuto. Eseguita infine una detenzione domiciliare. In manette l’attuale reggente della famiglia catanese di Cosa nostra Antonino Tomaselli di 51 anni e tutti i responsabili dei gruppi che compongono le diverse articolazioni territoriali del clan. Nel corso dell’indagine sono state documentate estorsioni, sia consumate che tentate – in quest’ultimo caso anche attraverso il compimento di atti intimidatori – ai danni di imprenditori, scoperta una ipotesi di sequestro di persona e detenzione di armi. I provedimenti hanno riguardato il gruppo di San Giovanni Galermo, Salvatore Fiore (al momento gia’ detenuto), con lui in carcere Giovanni La Mattina, Antonino Mangano (detenuto), Luca e Roberto Marino, Arturo Mirenda (detenuto), Francesco Lucio Motta (detenuto), Christian Paterno’. Gruppo della Stazione: Angelo Arena e Alfio Davide Coco. Gruppo di Lineri: Carmelo Distefano, Carmelo Rannesi e Corrado Monaco. Gruppo di Giarre: Orazio Di Grazia, Salvatore Leonardi. Gruppo di Paterno’: Carmelo Cristian Fallica. Gruppo di Palagonia: Gaetano Fiammetta e Sebastiano Vespa. Arrestati anche altri soggetti che malgrado non fossero affiliati sono ritenuti responsabili dalla Procura di ipotesi criminali aggravate dall’articolo sette, poiche’ commesse con metodo mafioso ovvero per agevolare la famiglia Santapaola-Ercolano: Alfio Romeo per detenzione di stupefacente; Giuseppe Modica, destinatario della misura cautelare degli arresti domiciliari, perche’ coinvolto in una vicenda estorsiva. Vi ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-11-12By Redazione
    1 month ago
  • Dal voto regionale al tandem Castello-Poidomani
    Sapete cosa ho capito dell’ultimo voto regionale? Una cosa semplice ma significativa: i modicani non si muovono sempre o necessariamente verso un “cambiamento”. Ed infatti, in questo caso, hanno optato per i soliti Assenza, Mauro (si dice sostenuto dall’on. Minardo e da Abbate)  e Orazio Ragusa (quest’ultimo alla quarta esperienza parlamentare). Il risultato, seppure importante, dei 5 stelle non smentisce l’assunto, perché i voti conseguiti dal movimento rappresentano, in termini di novità, una minoranza rispetto alle preferenze espresse dai cittadini, che invece hanno deciso di dare la loro fiducia (in massa)  a soggetti noti e abbondantemente rodati. Ad esempio anche buona parte di elettori PD hanno deciso di indirizzare il proprio sostegno  in favore di un deputato uscente, il ragusano Di Pasquale. Ivana Castello, dal canto suo, ha cercato di disinnescare questo meccanismo e, sebbene non abbia centrato l’obbiettivo del seggio all’ARS, ha inequivocabilmente dimostrato le sue ottime potenzialità elettorali, con oltre 1.800 voti di preferenza su 3100 (badate alla proporzione, considerate la forza dei suoi tre competitor di lista e comprenderete la portata di questo risultato). Anche l’affermazione della Lista Cento Passi per la Sicilia e del suo candidato locale ha messo in luce che una buona fetta di modicani non vuole un cambiamento tout court e amorfo, ma chiede un fronte di matrice chiaramente progressista, guidato  da un gruppo dirigente cittadino che sappia fare squadra sul progetto prima ancora che sulle persone. E vengo al punto. Dalle elezioni regionali sono emersi, soprattutto per ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-11-12By Antonio Ruta
    1 month ago
  • Minacce del clan Crapula alla Polizia, le reazioni istituzionali: “Gravissime, intervenga duramente lo Stato”
    Antoci (Pd), minacce a Polizia gravissime, immediato intervento Stato (AGI) – Roma, 11 nov. – “Siamo alla follia, le gravissime minacce alla Polizia siracusana da parte dei familiari del boss Michele Crapula, capomafia al 41bis, sono gravissime. Ci vuole una pronta ed immediata reazione dello Stato, come responsabile legalità del Pd nazionale mi impegno a chiedere un immediato intervento delle autorità competenti”. E’ quanto afferma il Responsabile nazionale Legalità del Partito Democratico, Giuseppe Antoci, in relazione all’inchiesta giornalistica diventata virale in rete e tramite i social network, in cui si sente chiaramente i familiari del boss di ‘cosa nostra’ Michele Crapula minacciare la Polizia di Avola, in provincia di Siracusa. “Ancora una volta dobbiamo dire grazie alla Polizia per il lavoro che svolge quotidianamente, agli inquirenti tutti ed ai giornalisti come Paolo Borrometi che accendono fari sulle realtà più periferiche del nostro Paese. Il Partito Democratico sarà inflessibile, ci vogliono segnali concreti a partire dalla provincia di Siracusa, nessuno può minacciare la Polizia e restare impunito”. Mafia: Giarrusso (M5S), Polizia non si tocca, gravissime le minacce (AGI) – Roma, 11 nov. – “Le minacce dei familiari del boss Michele Crapula alla Polizia di Avola sono inaccettabili, a nome del Movimento 5 Stelle chiediamo un immediato intervento dello Stato per riaffermare che, anche nel siracusano, le Istituzioni sono più forti di un clan”. E’ quanto afferma il senatore del Movimento 5 Stelle, Mario Michele Giarrusso, componente della commissione Antimafia, relativamente all’inchiesta giornalistica condotta da Paolo Borrometi, diventata virale in rete e ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-11-11By Redazione
    1 month ago
  • “Vi infilo con due piedi in una scarpa uno per uno”. Le minacce dei familiari del boss alla Polizia: “Avete figli…”
    Non mi interessa più (…) ora vi infilo io con due piedi in una scarpa, uno per uno…”. L’incredibile minaccia è pronunciata da Cristian Crapula, figlio del capomafia al 41bis Michele Crapula, nei confronti della Polizia (e dei poliziotti). Ci troviamo ad Avola, in provincia di Siracusa, città in cui opera il capomafia Michele Crapula (detto stampella) e del suo ferocissimo clan, è il 22 aprile di un anno fa quando la Polizia del locale Commissariato eseguì un decreto di sequestro, emesso dal Tribunale di Siracusa, che disponeva la chiusura del locale intestato a Roberta di Maria, proprio la compagna di Cristian Crapula. Il provvedimento del Tribunale di Siracusa (solo successivamente annullato) all’epoca era scaturito sulla “scorta dei gravi indizi di reato – recitava il comunicato della Polizia di Stato – emersi al termine di una complessa indagine condotta dagli investigatori del Commissariato che, durante un controllo amministrativo effettuato la scorsa estate, oltre ad alcune violazioni amministrative, avevano riscontrato delle irregolarità ed anomalie nelle procedure di avviamento dell’attività stessa”. I familiari del capomafia Michele Crapula, già citati nelle carte giudiziarie per aver avviato una “lungimirante opera di infiltrazione anche nelle attività economiche lecite” (LEGGI ARTICOLO), si esibiscono in svariate minacce alla Polizia che sta facendo solo ed unicamente il proprio dovere. Ad iniziare è la figlia di Michele, Desirée Crapula che afferma: “I primi sono loro, i primi sono quelli che hanno la divisa che lavorano con voi.   Ora mi vengo a sedere io con ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-11-11By Paolo Borrometi
    1 month ago
  • A Ragusa una tavola rotonda sull’antimafia
    Si è tenuto giovedì 9 novembre presso la sala AVIS di Ragusa il dibattito sull’antimafia, promosso dall’ associazione GLS Giovani Legalità Sport in partnership con Generazione Zero, la FUCI di Ragusa e di Vittoria, in collaborazione con Libera e CGIL. Questo appuntamento segna l’ultimo del percorso tracciato dal progetto Legaliblei, legato al bando “Giovani protagonisti di sé e del territorio (Creazione Giovani)” del Dipartimento del lavoro, della famiglia e delle politiche sociali della Regione Siciliana. Gli ospiti del dibattito sono stati: Josè Trovato, giornalista e autore del libro “Mafia Balorda”, Luciano Silvestri, responsabile Legalità della CGL nazionale e promotore della legge d’iniziativa popolare “Io riattivo il lavoro”, e i rappresentanti di GLS, Generazione Zero, FUCI e Libera. Presenti all’evento anche il Vice Prefetto di Ragusa, il Dott. Salvatore Ciarcià, e il Vice Questore aggiunto, il dott. Valerio D’Amato. I temi affrontati durante la tavola rotonda sono stati quelli della partecipazione civile, della corruzione e come in ambito europeo si cerchi di contrastare le mafie. “È  molto importante che ci siano dibattiti del genere e si affrontino temi di grande spessore come la lotta alla mafia e alla corruzione. Affrontare questi argomenti con una visione ampia e non circoscritta, è ancora più importante. Infatti l’internazionalizzazione della lotta alla mafia è un argomento ancora poco studiato. Mi auguro quindi che presto la sensibilizzazione al problema cresca sempre più! Una lotta concreta alla mafia e a qualsiasi tipo di corruzione si possono attuare con tanta informazione e partecipazione civile ”-queste le parole del ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-11-10By Veronica Falcone
    1 month ago
  • Marijuana pronta per lo spaccio: fratelli albanesi arrestati dai Carabinieri a Ragusa
    mportante operazione antidroga dei Carabinieri della Compagnia di Ragusa che, questa mattina, unitamente alle unità cinofile dell’Arma, hanno eseguito diverse perquisizioni per la ricerca di sostanze stupefacenti, soprattutto nei confronti di soggetti con precedenti penali specifici per tale tipologia di reati. Proprio nel corso di una queste perquisizioni i militari hanno tratto in arresto in flagranza di reatoMALOKU ALANDRO classe ‘96 e MALOKU ELVIS classe ‘98,  fratelli di nazionalità albanese, con precedenti penali specifici per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, che venivano trovati possesso di oltre 40 gr. di sostanza stupefacente del tipo marijuana già pronta per lo spaccio. Lo stupefacente si trovava abilmente occultato al di sotto di un comodino, mentre il bilancino era nascosto dietro una specchiera. I militari riuscivano a trovarlo anche grazie al fiuto del cane cinofilo IVAN e dopo un’accurata e minuziosa perquisizione di tutta l’abitazione dei due fratelli, ricercando in ogni angolo tutti i possibili nascondigli ove poteva essere occultata la droga. Oltre allo stupefacente, però, veniva rinvenuto tutto l’occorrente per confezionare le dosi da immettere sul mercato, come il bilancino di precisione per pesare lo stupefacente e delle buste di plastica tagliate a cerchi, da cui ricavare le confezioni delle dosi. Al termine delle formalità, MALOKU Alandro e suo fratello Elvis sono stati posti agli arresti domiciliari in attesa di giudizio, su disposizione del PM della Procura di Ragusa, Dottor SCOLLO. Lo stupefacente sequestrato, verrà invece inviato presso il Laboratorio Analisi dell’ASP di Ragusa, per i previsti esami finalizzati ad individuarne il principio attivo. Le indagini ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-11-10By Redazione
    1 month ago
  • Mafia: blitz nell’enclave di Cosa nostra, 17 arresti a Palermo
    Sgominato il clan mafioso del Borgo Vecchio, enclave di Cosa nostra nel cuore di Palermo. I carabinieri del Nucleo Investigativo, su delega della Procura distrettuale, hanno fatto scattare un provvedimento a carico di 17 persone accusate di associazione mafiosa, estorsione, tentato omicidio, rapina, illecita detenzione di armi e munizioni e fittizia intestazione di beni. Il blitz segue le operazioni condotte nei confronti degli affiliati al mandamento mafioso di Porta Nuova, “Pedro” (luglio 2011), “Hybris” (dicembre 2011), “Panta Rei 1 e 2” (dicembre 2015 e novembre 2016), e ha permesso la smantellare l’attuale organigramma della cosca mafiosa di Borgo Vecchio, individuandone gli assetti e le relative dinamiche attraverso le numerose attivita’ di intercettazioni audio e video e il contributo di due collaboratori di giustizia, ex esponenti di vertice del gruppo criminale. Nel 2015, certi di essere arrestati a causa della collaborazione con la giustizia di Francesco Chiarello, i fratelli Domenico e Giuseppe Tantillo, allora reggenti della cosca mafiosa di Borgo Vecchio, avevano ottenuto il consenso dai vertici del mandamento di Porta Nuova affinche’ il loro successore fosse gia’ individuato in Elio Ganci, scarcerato nel novembre di quell’anno dopo aver scontato una condanna per associazione mafiosa ed estorsioni. Questi si era avvalso di Fabio Bonanno, Salvatore D’Amico, Luigi Miceli e Domenico Canfarotta, delegati a curare, con altri arrestati, il sostentamento economico ai familiari dei detenuti, le attivita’ estorsive ed il controllo della piazza di spaccio nel territorio di competenza mafiosa, in un mix di affari e controllo capillare del territorio. In particolare, ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-11-10By Paolo Borrometi
    1 month ago
  • Una testata contro tutti i cittadini!
    Una testata indirizzata non solo al collega Daniele Piervincenzi, ma a tutte le cittadine ed i cittadini di Ostia. Il video dell’aggressione in piena regola condotta da Roberto Spada, fratello del condannato Carmine Spada, nasconde una grave premeditazione, testimoniata dal “manganello” celato dal vigliacco aggressore dietro la schiena, mentre apparentemente parlava in maniera tranquilla con la troupe del programma televisivo “Nemo”. Ostia, X Municipio di Roma già sciolto per mafia, realtà in cui due cittadini su tre non si sono recati a votare ed in cui non si comprende più se sia  la mafia ad adottare i metodi squadristi dell’estrema destra o l’estrema destra a servirsi dell’atteggiamento mafioso per celare  la sua vera  faccia . Comunque sia un luogo bellissimo, a due passi dal centro della Capitale, che sembra sempre più in balia degli eventi. Eventi in cui lo Stato a volte regala la triste sensazione di arrancare. La palestra del picchiatore Roberto Spada aperta come punto di ritrovo ed aggregazione, mentre i giornalisti sono costretti a girare con scorte e vigilanze per la sola “colpa” di raccontarne gli affari mafiosi. Oppure ancora, lo stesso malacarne Roberto Spada che provocatoriamente chiede al “suo” popolo di Facebook “cosa avreste fatto voi al posto mio”, cercando l’approvazione che arriva anche oltre la peggiore  immaginazione, mentre il collega nelle stesse ore era costretto ad un intervento chirurgico. Insomma, usando una metafora che appare calzante, da un lato il pugile (Spada? La mafia del litorale romano?), mentre dall’altro a tappeto il malcapitato di turno ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-11-10By Paolo Borrometi
    1 month ago
  • Catena Fiorello incontra i lettori alla biblioteca civica di Ragusa
    Presso la Biblioteca Civica “Giovanni Verga” di Ragusa lo scorso 8 novembre si è tenuto l’incontro con Catena Fiorello, scrittrice di diversi romanzi per Rizzoli e Giunti e autrice televisiva. Un incontro piacevole  con i lettori dove la scrittrice ha voluto raccontare la nostra terra, di sé e dei suoi romanzi in chiave ironica. In modo particolare ha presentato il suo romanzo d’esordio  “Picciridda”, in una nuova riedizione, dove il racconto di una bambina speciale, di una terra dura e struggente ci presentano il dramma dell’emigrazione vissuto negli anni Sessanta. Il romanzo infatti  ha come tema principale quello dell’emigrazione e come finalità la destrutturazione di pregiudizi e stereotipi diffusi nei confronti di uomini di diverse etnie, promuovendo i diritti umani e l’accoglienza. Cosa può accadere a una bambina, appunto a una “picciridda” per dirla in siciliano, che vive in un piccolo villaggio di pescatori, sito lungo la costa tra Messina e Catania, agl’inizi degli anni Sessanta? I genitori infatti si trovano costretti a emigrare in Germania in cerca di fortuna, lasciando però la piccola Lucia alla nonna paterna. Lucia, protagonista di questo romanzo, l’idea di essere figlia di emigrati non va per nulla a genio. Catena Fiorello ci regala un romanzo profondo e toccante, dove ci espone con passione  la sua terre e la sue gente che vive il dramma dell’emigrazione e dell’integrazione. Alla domanda: “ …la Sicilia di oggi è tanto diversa da quella raccontata in Picciridda?” e “quanto il  problema  dell’emigrazione è attuale?”; Catena Fiorello risponde che ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-11-10By Veronica Falcone
    1 month ago
  • Ragusa, tavolo in Prefettura: piano straordinario contro violenza sessuale di ogni genere
    Un’occasione molto importante, quella di oggi, sottolineata dai tanti interventi che si sono susseguiti nel corso della riunione della Conferenza Permanente Provinciale, appositamente convocata per un esame  più compiuto  delle attività messe in campo sul territorio in materia di prevenzione e contrasto del fenomeno della violenza nei  confronti delle donne, partendo dall’esame della situazione in atto. L’incontro, che ha visto la partecipazione dei locali rappresentanti della Procura e del Tribunale, delle Forze dell’Ordine, delle Amministrazioni locali, dell’Ufficio Scolastico Provinciale, dell’Ufficio del Lavoro, dell’Azienda Sanitaria Provinciale, delle Organizzazioni sindacali, delle Consulte comunali, dei Centri Antiviolenza e del privato sociale, è scaturito – in particolare – dalla ravvisata esigenza di analizzare il fenomeno in un’ottica più ampia, per la individuazione delle priorità e delle connesse aree di intervento, con riferimento alle potenzialità delle risorse presenti a livello locale e della  operatività di tutte le componenti istituzionali e di tutti i soggetti a vario titolo impegnati nel delicato settore. Il Prefetto Maria Carmela Librizzi dopo aver illustrato le risultanze di un’analisi statistica effettuata con i dati forniti dalle Forze dell’Ordine, ha posto l’accento sull’esigenza di dare ulteriore impulso agli interventi finora realizzati, soprattutto sotto il profilo della prevenzione, con specifico richiamo ai controlli sul territorio per una maggiore sicurezza nei luoghi a più alto rischio (giardini pubblici – periferie urbane – negli     autobus, ecc.), all’informazione centrata sulla cultura della non violenza, sul rispetto tra generi e sul corretto utilizzo dell’immagine femminile da parte dei media Nella circostanza, infatti,  è stata centrata l’attenzione sulla ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-11-09By Redazione
    1 month ago
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