La Spia

La Spia – contro ogni forma di mafia

  • Vittoria, contrasto all’abbandono dei rifiuti: stretta della Municipale
    L’abbandono di rifiuti è sempre più un problema sociale, considerato anche la capacità delle organizzazioni mafiose di reinventarsi nel settore e tentarne la monopolizzazione. E’ questo assunto che ha portato al “giro di vite” della Polizia Municipale di Vittoria, per contrastare l’abbandono di rifiuti. Su disposizione del comandante Cosimo Costa, il personale della Polizia municipale ha effettuato già da alcune settimane una stretta sui controlli in materia ambientale. Attraverso l’impiego di diverse unità in abiti civili durante tutto l’arco della giornata, sono state controllate le zone a maggior diffusione del fenomeno dell’abbandono indiscriminato di rifiuti solidi urbani nel territorio comunale. Numerosi i verbali elevati per violazione dell’ordinanza sindacale n.17/2017 per mancato rispetto delle modalità delle frequenze e del conferimento differenziato dei rifiuti, con sanzioni che vanno da un minimo di 50 ad un massimo di 400 euro, a seconda delle tipologie di illecito commesso – dal mancato rispetto dell’orario di conferimento all’ipotesi di abbandono di rifiuti da parte di non residenti. Nell’ambito di questa attività è stato scoperto in Contrada Serra Mangano un consistente abbandono sulla sede stradale  – circa venti metri cubi di rifiuti – di contenitori in polistirolo utilizzati in agricoltura per la vendita di piantine da semina. La Polizia municipale ha avvisato l’autorità giudiziaria per i reati connessi, e sono in corso ulteriori accertamenti per addivenire al responsabile dell’illecito. “La nostra città – spiega il sindaco – non può essere sfregiata da chi abbandona i rifiuti. C’è e ci sarà tolleranza zero per chi inquina e ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-09-14By Redazione
    1 month ago
  • “Ha provato ad estorcere denaro davanti ai miei occhi”. Dopo il nostro articolo, la testimonianza coraggiosa
    1430790859 - La Spia
    Denunciare conviene, denunciare fa prendere coraggio e rompe la catena d’omertà. Ad Avola e nel siracusano, i tanti cittadini per bene, iniziano ad insorgere contro le minacce, le attività mafiose e le angherie a cui sono sottoposti. E’, ovviamente, una realtà in cui c’è bisogno di coraggio e di denunce, c’è bisogno di aiutare il lavoro faticoso delle Forze dell’Ordine, ma qualcosa si muove. “Purtroppo conosco questo pezzo di fango” di Casto. “Ha provato ad estorcere denaro presso un esercizio pubblico davanti ai miei occhi, ed in più ad una persona che conosco: un lavoratore onesto! Gentaglia come lui rovinano e rovineranno per SEMPRE la nostra terra! Attualmente è ancora a piede libero. Secondo lui fare il malandrino coi più deboli, in squadra, è vita…State attenti perché ignoranti e criminali del suo calibro, purtroppo, ne abbiamo in quantità qui a Siracusa”. Sebastiano CastoE’ questa la pubblica denuncia di un ragazzo coraggioso che risponde con forza alle minacce (LEGGI ARTICOLO) che ieri il delinquente Sebastiano Casto aveva rivolto non tanto a noi, quanto invece a chi ci legge, chiedendoci di “informarci bene” su di lui. Consegneremo la denuncia pubblica alle Forze dell’Ordine senza, in questa sede, mettere il nome o la foto di chi l’ha fatta che, invece, potrebbero servire per l’attività d’indagine e fanno comprendere come (se le accuse sono vere) Sebastiano Casto e tutti i delinquenti come lui non avranno vita facile (se vorranno continuare a delinquere) in una realtà che sta cambiando profondamente. Noi tentiamo di raccontarlo ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-09-13By Paolo Borrometi
    1 month ago
  • Vittoria, dilagante il fenomeno dei furti di energia elettrica: ieri la Polizia arresta 4 persone
    Un intero stabile a conduzione familiare in pieno centro cittadino di Vittoria, due piani fuori terra e ampio garage al piano terreno, in tutto vi abitano quattro nuclei familiari imparentati tra loro e uniti dalla stessa condotta, tutti erano allacciati alla rete elettrica abusivamente, il contatore non c’era più, l’energia elettrica dalla linea Enel transitava sui cavi privati e direttamente su, per ciascun appartamento. Niente da conteggiare e niente da pagare. Mesi fa gli elettricisti dell’Enel, a causa di reiterate morosità non solo avevano disattivato l’erogazione dell’energia elettrica, ma addirittura avevano tolto i contatori e ricoperto la superfice murale dove prima vi erano installati i misuratori con un ampio coperchio, teso a impedire allacci abusivi. In famiglia evidentemente non si sono persi d’animo, hanno reciso i sigilli di sicurezza, scoperchiato tutto e allacciato due conduttori da 20 mm quadrati alla morsettiera realizzando un allaccio diretto alla rete E-distribuzione, tale da prelevare energia e potenza senza essere misurata. Nei quattro appartamenti l’energia elettrica era fruibile normalmente da luci ed elettrodomestici. Tutto questo, Polizia e personale Enel hanno scoperto nel pomeriggio di ieri nel corso di un sopralluogo congiunto presso l’abitazione di un noto pluripregiudicato 49enne. Trattandosi del reato di furto aggravato e sentita la Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ragusa, il pregiudicato e con lui anche un uomo di 31 anni e altre due donne, ciascuno di essi abitanti un appartamento dell’edificio, sono stati tratti in arresto e posti ai domiciliari. The post Vittoria, dilagante ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-09-13By Redazione
    1 month ago
  • Noto, Vincenzo Italiano si sostituisce al padre per una fideiussione da 4 mila euro: denunciato dalla Polizia
    1903711692 - La Spia
    E’ Vincenzo Italiano il 53enne di Noto denunciato dagli Agenti della Polizia di Stato, in servizio al commissariato netino, per il reato di sostituzione di persona e falso materiale. Italiano si è scoperto aver apposto una firma falsa sui moduli di una fideiussione. Vincenzo ItalianoI poliziotti, coordinati dal Commissario Paolo Arena, si sono attivati quando un uomo si è presentato al commissariato per disconoscere la firma sulla fideiussione da 4 mila euro (per una concessione edilizia). Solo a seguito delle approfondite indagini della Polizia si scoprirà che Vincenzo Italiano si fosse presentato al posto del genitore, in un’agenzia assicurativa, per stipulare una polizza apponendo una firma falsa sui moduli di una fideiussoria. Vincenzo Italiano è stato già citato da noi in un articolo (LEGGI), in quanto candidato nella lista “Noto 2020” alle ultime elezione amministrative, fu coinvolto (poi assolto) nell’operazione Mangusta con cui la Polizia, nel 2008, azzerò il clan Trigila.  The post Noto, Vincenzo Italiano si sostituisce al padre per una fideiussione da 4 mila euro: denunciato dalla Polizia appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-09-13By Paolo Borrometi
    1 month ago
  • Il delinquente Sebastiano Casto e le minacce: “Gran figghiu ri sucaminghia informati bene”. Ecco chi è!
    2591796870 - La Spia
    Gran figghiu ri sucaminghia informati bene delle persone cessu è poi viri ca u ziu sugnu iu”. Il “signore” che scrive con questa classe rivolgendosi, pubblicamente, nei nostri confronti è il condannato Sebastiano Casto. Parliamo di Sebastiano Casto, da noi citato nell’articolo di ieri dal titolo “Le elezioni ad Avola, il sostegno delle “famiglie” e le pericolose frequentazioni del consigliere (LEGGI) ed è zio – come lui stesso tiene a precisare – del condannato Innocenzo (detto Inno) Buscemi. Ed allora, visto che secondo Sebastiano Casto dobbiamo “informarci bene delle persone”, oggi informeremo noi stessi e tutti su chi lui sia. Sebastiano Casto è un pluripregiudicato ed è stato arrestato più volte. Il Casto ha precedenti (e condanne) per rapine, estorsioni e, ultimamente, minacce. LE MINACCE DI MORTE AL CANDIDATO SINDACO Nel corso delle ultime elezioni Sebastiano Casto, netturbino nella ditta che gestisce i rifiuti solidi urbani di Avola, ha minacciato di morte (e per questo è stato denunciato) uno dei candidati alla carica di Sindaco della città, ovvero Simone Libro. Simone Libro andava in giro per la città e contestava, con foto alla mano, la gestione della spazzatura (e chiedendone la gestione in house). In una delle foto che Libro pubblicò veniva ritratta la zona di competenza di Casto, particolarmente sporca. Per questa ragione Sebastiano Casto minacciò di morte Libro in una telefonata, dicendogli che “lo avrebbe ucciso o fisicamente o con un mezzo“. E poi “ci devi togliere mano dalla spazzatura“. Infine lo minacciò pubblicamente nel ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-09-12By Paolo Borrometi
    1 month ago
  • Ragusa, investe una donna sulle strisce pedonali e scappa: Polizia individua il “pirata” della strada
    Ha investito una donna anziana di 87 anni che transitava sulle strisce pedonali e senza fermarsi a prestare soccorso si è data alla fuga. In pochi minuti gli uomini della Squadra Volanti hanno individuato l’autovettura e incastrato il pirata della strada. Si tratta di una donna trentenne della provincia di Ragusa, risultata negativa agli accertamenti sull’assunzione di sostanze alcoliche, che era alla guida di una utilitaria che presentava regolare copertura assicurativa. I fatti si sono svolti venerdì pomeriggio quando alla centrale operativa della Questura è giunta la richiesta di intervento per un incidente avvenuto nella centralissima Corso Italia, con l’autovettura responsabile che si era data alla fuga. Subito sul posto i poliziotti dell’Ufficio Volanti hanno soccorso l’anziana donna che era stata investita mentre attraversava la strada utilizzando le apposite strisce pedonali. La donna è stata trasportata immediatamente presso il pronto soccorso dal personale medico, dove sottoposta a tutti gli accertamenti è stata successivamente dimessa, fortunatamente, con una prognosi di soli 8 giorni. Immediate sono partite le indagini, condotte dagli uomini diretti dal Commissario Capo Filiberto Fracchiolla. Sul posto è stato sentito un testimone che ha dato le prime dettagliate descrizioni dell’autovettura, che, dopo l’impatto con la donna, non aveva prestato l’assistenza del caso dandosi alla fuga in direzione Ragusa Ibla. Dalla rapida visone delle telecamere di videosorveglianza si è potuto avere un immediato riscontro sul modello e colore dell’auto incriminata che, nella stessa ora dell’incidente era stata ripresa mentre percorreva proprio Corso Italia. Gli agenti delle Volanti hanno iniziato ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-09-11By Redazione
    1 month ago
  • Vittoria, controlli dei Carabinieri: un arresto e dieci denunce
    Controlli serrati da parte dei Carabinieri anche nel corso di questo fine settimana in tutta la giurisdizione della Compagnia di Vittoria, finalizzata a far trascorrere un weekend all’insegna della sicurezza per tutte le persone che abitano nel territorio e per tutti coloro che vi si recano: il bilancio complessivo è di 1 persona tratta in arresto, 10 denunciate a piede libero e 4 segnalate alla Prefettura, 34 le perquisizioni complessive effettuate, 5 le patenti ritirate, 12 contravvenzioni al C.d.S. comminate con il sequestro di 4 automezzi, 91 veicoli controllati e 203 persone identificate. Sono i risultati dei controlli su vasta scala che i Carabinieri, nell’ambito dei servizi straordinari di controllo predisposti in tutto il territorio ragusano dal Comando Provinciale, hanno portato a termine nelle città di Acate, Chiaramonte Gulfi Comiso, Scoglitti e Vittoria. Un’operazione che ha comportato il dispiegamento in tutta la giurisdizione di numerose pattuglie, finalizzata da un lato a reprimere i reati di natura predatoria, che più da vicino colpiscono gli onesti cittadini, specie nelle aree rurali, e dall’altro lato a combattere lo spaccio di sostanze stupefacenti tra i giovani e le altre forme di devianza giovanile. Particolare attenzione è stata rivolta anche nei confronti di quanti si mettono alla guida senza patente e senza avere assicurato il mezzo, o in stato di ebbrezza alcolica, con evidenti risvolti negativi in caso di incidenti stradali. In particolare, ad Acate, i militari hanno tratto in arresto un rumeno 42enne, G.B., sul quale pendeva un ordine di carcerazione emesso dalla ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-09-11By Redazione
    1 month ago
  • Truffa, evasione fiscale e riciclaggio: Finanza denuncia 3 persone e sequestra beni per 400mila euro
    In data 07 settembre u.s., le Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Ragusa hanno dato esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo emesso dalla magistratura iblea per un valore pari a quasi quattrocentomila euro nei confronti di un imprenditore locale, operante all’interno del Porto di Pozzallo. L’operazione è frutto di una lunga attività di polizia tributaria e giudiziaria intrapresa dai finanzieri della Tenenza di Pozzallo che ha portato alla luce un vorticoso giro di false fatturazioni finalizzate a consentire ad una impresa di Pozzallo di aggiudicarsi un finanziamento del Fondo Europeo per la Pesca, pari a quasi 400 mila euro, per la costruzione di un impianto di erogazione carburante per natanti all’interno del porto. Le indagini, scattate a seguito di un normale monitoraggio sui flussi finanziari e controllo della spesa pubblica, hanno fatto emergere un articolato sistema truffaldino fondato sul sistematico utilizzo di fatture false prodotte da società create ad hoc, il tutto finalizzato a truffare l’ente Regione Siciliana. In particolare, per mezzo di trasversali metodologie d’indagine di polizia giudiziaria e tributaria, è stato accertato che l’azienda beneficiaria del finanziamento pubblico altro non faceva che prendere contatti con le reali aziende fornitrici, ordinare gli acquisti e fare in modo che questi venissero solo fatturati a terze aziende compiacenti perché i beni invece arrivavano a reale destinazione.  Quest’ultime, denominate in gergo “cartiere” (perché prive di patrimonio e create con l’unico obiettivo di ricevere ed emettere fatture false), fatturavano la merce indicando importi maggiorati nei confronti della società beneficiaria, ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-09-11By Redazione
    1 month ago
  • Le elezioni ad Avola, il sostegno delle “famiglie” e le pericolose frequentazioni del consigliere (FOTO ESCLUSIVE)
    4187173774 - La Spia
    “Io spero ke tutti quelli che si reputino ‘AMICI’ non ci voltino le spalle. XChè poi quando avete bisogno ve li volto io ed io le spalle ce l’ho belle larghe ke mi sembrano il muro di Berlino!!!!“. Erano queste le parole con cui Cristian Crapula, figlio del capomafia di Avola Michele Crapula, il giorno del silenzio elettorale minacciò gli “amici” pubblicamente su Facebook per far votare Salvatore Guastella. Salvatore Guastella venne eletto consigliere Comunale ad Avola raccogliendo un importante exploit elettorale. Guastella, dopo il nostro articolo di denuncia sul sostegno alla sua candidatura da parte della famiglia Crapula (LEGGI), si è sempre definito “lontano da ambienti criminali” (non condannando mai, però, pubblicamente le attività mafiose del boss Michele Crapula, capomafia e capo della famiglia che lo ha pubblicamente sostenuto). A dire il vero, invece, già il padre di Salvatore Guastella, Sebastiano, venne in passato arrestato dai carabinieri per droga. GUASTELLA E LE SUE AMICIZIE “PERICOLOSE Ma la famiglia Crapula-Magro non è l’unica famiglia mafiosa di cui è “amico” l’attuale consigliere Guastella. Salvatore Guastella, infatti, è particolarmente vicino alla famiglia Buscemi, sia a Delfio che al fratello, già condannato e da poco fuori dal carcere, Innocenzo (detto Inno) Buscemi. Appena eletto Salvatore Guastella brindava (con foto pubblicata su Facebook) proprio con Delfio Buscemi. Innocenzo Buscemi, va ricordato (come da foto pubblicate sopra), è tornato in libertà pochi giorni dopo le votazioni e, fra le prime serate fuori dalle Patrie galere, vi è proprio una ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-09-11By Paolo Borrometi
    1 month ago
  • Occhio…Europa la mafia è in mezzo a noi! (di Salvatore Calleri)
    Ultimamente si parla non tantissimo di mafia e/o di criminalità organizzata in Europa, forse perchè distratti dall’incombente terrorismo jihadista, ma è invece importante farlo. I momenti silenziosi sono quelli che le mafie adorano… In quanto ne permettono l’espansione. In questo momento tra l’altro in Europa esiste anche un conflitto mafioso in corso a cavallo tra 2 stati: il Belgio e l’Italia. Un conflitto che ha fatto morti ed è inerente alla mafia siciliana agrigentina. Ovviamento di tale situazione si parla poco, purtroppo. Ma oggi chi intende combattere la mafia secondo i tre principi guida di una antimafia 4.0 ossia della analisi intelligente, della due diligence e del buon senso, deve proporre da un punto di vista teorico che si deve trasformare poi in pratico, ciò che serve per combattere la mafia e/o la criminalità organizzata: 1) una procura UE antiterrorismo e anti mafia; 2) la creazione di un reato associativo per terrorismo e mafia; 3) la previsione di norme inerenti il sequestro e la confisca dei beni; 4) una intelligence unica; 5) una banca dati unica; 6) il carcere duro sul modello del 41 bis italiano per terroristi e mafiosi. Ad oggi a livello centralizzato non esiste nulla di tutto ciò. Solo la CRIM diretta da Sonia Alfano è riuscita a produrre una direttiva sulla confisca. Il testo unico antimafia europeo del 2014 proposto sempre dalla CRIM non è stato trasformato in direttiva. La CRIM non esiste più. A livello singolo i paesi che hanno fatto di più sono in ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-09-09By Salvatore Calleri
    1 month ago
  • Pozzallo, 230 migranti a bordo di due gommoni: Polizia ferma un 30enne e denuncia un minore
    La Polizia a seguito dello sbarco di ieri ha raccolto gravi indizi di colpevolezza a carico di: MBAY Al Haj nato in Senegal il 15/05/1987 e D.F. di anni 17 gambiano. Secondo i testimoni sono loro che hanno condotto le imbarcazioni partite dalle coste libiche. I responsabili del delitto previsto dall’art. 12 D.Lgs.vo 25.7.1998 nr. 286, concorrevano con altri soggetti presenti in Libia al fine di trarne ingiusto ed ingente profitto, compiendo atti diretti a procurare l’ingresso clandestino nel territorio dello Stato di cittadini extracomunitari. Il delitto è aggravato dal fatto di aver procurato l’ingresso e la permanenza illegale in Italia di più di 5 persone; perché è stato commesso da più di 3 persone in concorso tra loro; per aver procurato l’ingresso e la permanenza illegale delle persone esponendole a pericolo per la loro vita e incolumità ed inoltre per aver procurato l’ingresso e la permanenza illegale le persone sono state sottoposte a trattamento inumano e degradante.   I migranti provenienti dal centro Africa sono stati ospitati presso l’Hot Spot di Pozzallo per essere visitati, identificati e trasferiti in altri centri. MODALITA’ DI SOCCORSO IN MARE Alle ore 03:10 del giorno 06.09.2017 IMRCC di Roma ordinava alla nave “Open Arms” soccorreva un’imbarcazione in difficoltà di navigazione con a bordo 118 migranti di varie nazionalità. Successivamente la nave Open Arms effettuava il salvataggio di altra imbarcazione in difficoltà di navigazione. Dopo aver concluso le operazioni di trasbordo, l’unità di soccorso su disposizione della IMRCC di Roma dirigeva la ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-09-09By Redazione
    1 month ago
  • Comiso, Polizia effettua diverse perquisizioni: rinvenuta refurtiva
    3579066576 - La Spia
    Durante la settimana sono state effettuate numerose perquisizioni da parte degli uomini della Polizia di Stato, Squadra Mobile e Commissariato di Comiso, su soggetti dediti ad attività delinquenziali e soprattutto noti per essere topi di appartamento. Le perquisizioni sono state effettuate a Comiso e nelle zone limitrofe ed hanno permesso alla Polizia di recuperare un quantitativo ingente di merce di sospetta provenienza furtiva, soprattutto argenteria. Dall’esame, poi, delle denunce di furto presentate alle forze di Polizia si è risalito ad alcuni soggetti che di recente avevano subito furti in appartamento e, confrontate le denunce, con il materiale rinvenuto si è potuto accertare che molti degli oggetti ritrovati durante le perquisizioni appartenevano ad alcune vittime di furti. Parte del materiale, pertanto, veniva fatto visionare ad alcune persone che riconoscevano senza ombra di dubbio alcuni oggetti che gli erano stati trafugati. Altra parte degli oggetti rinvenuti è stata catalogata da Personale della Polizia Scientifica in servizio presso il Commissariato di Comiso e le foto saranno distribuite agli organi di stampa al fine di permettere alla cittadinanza di poter riconoscere eventuali oggetti di proprietà. A tal scopo è possibile recarsi presso il Commissariato di Comiso in orario anti meridiano per visionare il materiale. Nel contempo vengono svolte le indagini sui soggetti individuati per verificare se oltre la ricettazione possa essere eventualmente contestato il reato di furto. Addirittura in una circostanza una delle vittime aveva denunciato danni subiti per un’ingente valore; nella denuncia era pure indicato un rolex del valore di ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-09-08By Redazione
    1 month ago
  • “Mafia per tutti”, indagini su scritta vicino prefettura Palermo
    Polizia e squadre del Comune sono gia’ entrate in azione in queste ore – assicurano da questura e Palazzo delle Aquile – per rimuovere quella brutta scritta. “Mafia per tutti”, impressa con vernice azzurra sulle basole del centro di Palermo, in piazza Monte Santa Rosalia, vicino alla prefettura. Sul posto anche gli uomini della Scientifica per i rilievi. Saranno esaminate pure le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti in zona. Un gesto, una provocazione, un messaggio che arrivano pochi giorni dopo gli anniversari delle uccisioni di Libero Grassi e del prefetto Carlo Alberto Dalla Chiesa che opero’ proprio negli uffici vicino ai quali mani ignote hanno offeso non solo le strade della Palermo antica. Gli operai della Reset oggi pomeriggio sono intervenuti per ripulire alcune scritte inneggianti alla mafia che erano state rinvenute stamattina in una piazza del centro storico. Il sindaco Leoluca Orlando ha ringraziato Reset “per la celerita’ dell’intervento contro questo atto di grave incivilta’”. The post “Mafia per tutti”, indagini su scritta vicino prefettura Palermo appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-09-07By Redazione
    1 month ago
  • Brucia e uccide la compagna nel Siracusano, incastrato da figlio: Polizia arresta Sebastiano Iemmolo
    La Polizia di Stato ha eseguito una ordinanza di custodia cautelare in carcere per omicidio, maltrattamenti, lesioni, incendio e calunnia. In data odierna, personale del Commissariato di P.S. Pachino, ha condotto in carcere Sebastiano Iemmolo di anni 36, residente a Rosolini, già noto alla Polizia per i suoi numerosi precedenti. L’ordinanza di custodia cautelare è stata emessa dal GIP presso il Tribunale di Siracusa, su richiesta della Procura della Repubblica, sulla base di gravi indizi raccolti in ordine alla commissione dei delitti di maltrattamenti nei confronti di Pirri Laura e del figlio minore, lesioni aggravate e omicidio aggravato dai futili motivi, e dall’aver agito con crudeltà, evento aggravato dal fatto di essere convivente della vittima PIRRI Laura, di anni 31, deceduta il 25 marzo 2017 dopo 18 giorni di agonia. La contestazione comprende anche il delitto di incendio e calunnia per aver appiccato il fuoco all’autovettura Fiat 500 di proprietà di un vicino di casa e per avere denunciato ai Carabinieri di Rosolini, e incolpato, il medesimo vicino di casa, sapendolo innocente, del reato di lesioni personali aggravate dal fatto che Pirri Laura veniva indotta a dichiarare falsamente di essere in stato di gravidanza. L’attività d’indagine, che ha impegnato ufficiali di p.g. del Commissariato di Pachino diretti dalla Procura della Repubblica per alcuni mesi, a partire dal marzo 2017, trae origine dalla denuncia dei familiari della Pirri, convinti che la morte della PIRRI, avvenuta  la sera del 7 marzo 2017, non era dovuta allo scoppio accidentale di una ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-09-07By Redazione
    1 month ago
  • Modica, Polizia individua autore furto in una sala giochi
    La Polizia di Modica, a seguito di un’attività investigativa, ha smascherato un pregiudicato di 23 anni che nel giugno dell’anno scorso aveva perpetrato un furto presso una sala per parrucchieri del centro storico. Si tratta di un cittadino di origini vittoriesi ma da anni abitante a Modica, già noto alle Forze dell’ordine per i suoi pregiudizi penali e di polizia in materia di  stupefacenti, armi, reati contro la persona e il  patrimonio, che nottetempo si era introdotto nel predetto esercizio commerciale, asportando attrezzature da lavoro, denaro ed un telefono cellulare. A tradire l’uomo, a distanza di un anno, sono state le impronte  digitali che lo stesso ha lasciato all’interno del negozio preso di mira, rilevate dalla Polizia Scientifica nel corso del sopralluogo. Il lavoro minuzioso degli Agenti del Commissariato di Modica presso la sala per parrucchieri di proprietà di un modicano, ha consentiti di rilevare, dopo lunghe ricerche, le impronte del ladro. Queste  venivano successivamente sottoposte a comparazione con quelle già presenti negli archivi digitali della Polizia Criminale di Roma ed  appartenenti a soggetti pregiudicati già sottoposti a rilievi foto segnaletici in occasione della commissione di reati. L’attività incessante della Polizia di Stato riesce a dare i suoi frutti anche a distanza di tempo, assicurando alla Giustizia gli autori dei reati. Il ladro è stato deferito all’Autorità Giudiziaria per  il reato di furto aggravato. The post Modica, Polizia individua autore furto in una sala giochi appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-09-07By Redazione
    1 month ago
  • Ragusa, Polizia denuncia un minorenne gelese in trasferta per rubare un motorino
    La Polizia di Stato – Squadra Mobile – denuncia A.A. gelese di anni 15 per furto in abitazione di ciclomotore. Gli investigatori della Squadra Mobile di Ragusa sono stati contattati dalla vittima del furto, un giovane ragusano che aveva subito il reato a Marina di Ragusa durante le ferie estive. Il ragazzo aveva presentato formale denuncia indicando tra le altre cose un impianto di videosorveglianza sito vicino il luogo del furto. La diligenza della vittima è subito servita agli investigatori che hanno esaminato le immagini e mediante l’utilizzo di speciali software, i poliziotti sono riusciti a risalire ad un numero di targa del complice che accompagnava il ladro. Uno dei due indossava il casco l’altro no, pertanto le indagini si concentravano su questo giovanissimo ragazzo a volto scoperto. Dall’incrocio dei dati estrapolati dai sistemi d’indagine informatici è stato possibile riconoscere il minore. I due giovanissimi autori del reato (uno ancora è da individuare) hanno fatto ingresso in un residence di Marina di Ragusa abitato prevalentemente in estate; una volta dentro le pertinenze di un’abitazione hanno rotto il bloccasterzo in pochissimi secondi così da portare via il motorino senza neanche accenderlo, bensì spingendolo grazie all’uso di un altro scooter, così come ripreso dalle telecamere. Gli autori del reato provenivano da Gela a bordo di un scooter; dopo aver spinto il ciclomotore rubato in una zona isolata, lo hanno smontato e messo in moto così da poter fare rientro a Gela. Ieri i poliziotti della Squadra Mobile si sono recati presso ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-09-07By Redazione
    1 month ago
  • Acate, Carabinieri arrestano rumeno per mandato d’srresto Europeo
    Prosegue a ritmi serrati l’attività di prevenzione e di repressione dei reati nel territorio della giurisdizione della Compagnia Carabinieri di Vittoria, nell’ambito dei servizi straordinari di controllo del territorio predisposti dal Comando Provinciale di Ragusa. L’intenso lavoro, in stretta collaborazione con la Procura della Repubblica presso il Tribunale ibleo, ha consentito, alle prime luci dell’alba di oggi, di dare esecuzione al Mandato d’Arresto Europeo emesso dall’Autorità Giudiziaria rumena e pendente dal dicembre 2009 nei confronti di Dumitru Constantin, disoccupato 57enne, condannato a tre anni di reclusione per aver commesso in Romania, tra giugno e luglio 2008, lesioni personali aggravate nei confronti di un connazionale. Il pregiudicato, una volta localizzato dopo mirati servizi di osservazione e controllo del territorio dai Carabinieri della Stazione di Acate, che avevano attivato le ricerche anche in campo internazionale per adempiere alla misura limitativa della libertà personale, è stato immediatamente tratto in arresto. Dopo aver espletato le formalità di rito presso la caserma di via Galileo Galilei, è stato associato alla Casa Circondariale di Ragusa a disposizione dell’Autorità Giudiziaria che curerà i rapporti con lo stato estero ai fini dell’estradizione nonché per tutti gli altri provvedimenti di competenza correlati. Analoghe esecuzioni, limitative della libertà personale, e contestuali controlli, predisposti dal Comando Provinciale Carabinieri di Ragusa, proseguiranno nelle prossime settimane in mirati servizi a largo raggio su tutto il territorio di competenza. The post Acate, Carabinieri arrestano rumeno per mandato d’srresto Europeo appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-09-07By Redazione
    1 month ago
  • Furti nel modicano, Comitato in Prefettura a Ragusa
    Il Prefetto Maria Carmela Librizzi, nella giornata del 5 settembre scorso, ha presieduto al Palazzo del Governo una riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, alla quale hanno partecipato i Responsabili provinciali delle Forze di Polizia, il Sindaco del Comune di Modica, accompagnato dal Comandante del Corpo della Polizia Municipale del Comune di Modica, avente ad oggetto la situazione della sicurezza pubblica nelle contrade al confine della realtà comunale di Modica, con particolare riferimento ai fenomeni dei furti che hanno di recente interessato quelle realtà territoriali. L’incontro è scaturito non solo dalla necessità di dare corso, a livello territoriale, ad una strategia di interventi orientata ad incrementare le azioni di prevenzione e di controllo del territorio, ma anche dall’esigenza di dare una risposta alle preoccupazioni, al senso di allarme sociale ed alla percezione di insicurezza dei cittadini e degli operatori economici determinata dai furti che si sono recentemente verificati in danno delle unità abitative ed economiche insistenti nelle Contrade modicane di Catanese, Musebbi, Calì Cantone, Michelica e Scale Piane. Nel corso dell’incontro è emerso comunque che i dati su base annua nei richiamati territori non indicano sostanziali variazioni peggiorative nella consumazione di illeciti di natura furtiva, sebbene il Sindaco del Comune di Modica ha rappresentato il disagio manifestato da esponenti delle comunità delle anzidette Contrade di quel comune su un incremento dei reati di furto nelle abitazioni e nelle aziende agricole. Riguardo al fenomeno dei furti, il Questore di Ragusa ed il Comandante Provinciale dei Carabinieri di ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-09-06By Redazione
    1 month ago
  • Visita all’hotspot di Pozzallo dell’Arcivescovo di Amburgo Dr. Stefan Hebe, incaricato speciale per i rifugiati
    Nella mattinata odierna, l’Arcivescovo di Amburgo Dr. Stefan Hebe, incaricato speciale per i rifugiati della Conferenza episcopale tedesca, accompagnato da una delegazione dell’anzidetto organismo, ha visitato l’hotspot di Pozzallo, ove ha incontrato il Prefetto Maria Carmela Librizzi, alla presenza del Vescovo della Diocesi di Noto, S.E.Mons. Antonio Staglianò, ed il Vescovo della Diocesi di Ragusa, S.E. Mons. Carmelo Cuttitta. Nella circostanza il presule tedesco, nell’apprezzare il significativo impegno nell’opera dell’accoglienza svolta in favore dei migranti dalle istituzioni locali e dalle organizzazioni non governative che operano all’interno della struttura, ha manifestato solidarieta’ e vicinanza ai migranti che giungono in Europa attraverso la rotta centrale del Mediterraneo e alle realtà locali impegnate nelle operazioni di soccorso. Nel corso del cordiale incontro sono state esaminate varie tematiche di comune interesse ed il citato Rappresentante della Conferenza Episcopale tedesca ha mostrato un vivo interesse nel conoscere l’organizzazione dei servizi di assistenza ed accoglienza all’eccezionale flusso migratorio che  raggiunge  la provincia iblea ed il ruolo di coordinamento svolto dalla Prefettura in materia, oltreché nella promozione di interventi per favorire l’integrazione sociale degli stranieri, unitamente ai diversi livelli di funzioni e  competenze attribuiti al sistema politico amministrativo degli enti locali, anche con l’apporto consultivo del Consiglio territoriale per l’immigrazione. In conclusione l’Arcivescovo Stefan Hebe ha ringraziato il Prefetto Librizzi apprezzando la calorosa accoglienza riservatagli  ed esprimendo piena soddisfazione per l’incontro. The post Visita all’hotspot di Pozzallo dell’Arcivescovo di Amburgo Dr. Stefan Hebe, incaricato speciale per i rifugiati appeared first on .: La Spia :. contro ogni ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-09-06By Redazione
    1 month ago
  • A Noto chi governa non si indigna dell’indagine sulle firme false, mentre in Città c’è disgusto e vergogna
    3963843026 - La Spia
    Nessuna reazione di disgusto, nessuna di stupore, nessuna di vergogna, nessuna di indignazione. A Noto, dopo il nostro articolo che annunciava l’indagine sulle false firme nella lista “Patto per Noto”, in cui è eletta la Presidente della Civica Assise, Veronica Pennavaria ed il marito indagato (e già arrestato per gli stessi fatti nel 2002), Corrado Cultrera, nessun amministratore ha levato alta la propria voce per segnalare la propria indignazione. Il Sindaco di Noto, Corrado Bonfanti, nella dichiarazione rilasciata al collega Vincenzo Rosana, si è mostrato garantista (e fino a qui potremmo essere d’accordo), ma le sue parole non mostrano nessuna indignazione per quanto accaduto, meno che meno una condanna per i fatti così gravi che avrebbero alterato le elezioni amministrative. “Apprendo da notizie di stampa che è in corso l’attività investigativa a carico di Cultrera. In questi casi è doveroso, avendo a che fare con personaggi che ricoprono incarichi pubblici, velocizzare la conclusione delle indagini. Confido come sempre nel lavoro dei magistrati: chi ricopre ruoli istituzionali ha il dovere di farlo con serenità e trasparenza. Prima ancora che un giudice assuma una decisione definitiva, se dovessero mancare questi principi che nobilitano l’azione di chi è al servizio della propria comunità, diventa giusto agire di conseguenza”. Ancor peggio è andata con il recidivo ed indagato Corrado Cultrera che, sempre al collega, ha dichiarato. “Al momento posso confermare di non aver ricevuto alcuna richiesta di rinvio a giudizio. Attendo fiducioso il risultato delle indagini”. Nessuna ammissione, ma neanche ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-09-06By Paolo Borrometi
    1 month ago
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