La Spia

La Spia – contro ogni forma di mafia

  • Ragusa, l’associazione Amethystos ha promosso raccolta di indumenti per più bisognosi
    Domenica scorsa l’associazione Amethystos, Associazione di Promozione Sociale ha allestito per tutta la mattinata in Piazza Libertà a Ragusa un banchetto per la raccolta di coperte ed indumenti per i più bisognosi. La raccolta è stata molto proficua grazie al contributo della cittadinanza, che ha risposto positivamente all’iniziativa, e all’impegno dei soci volontari di Amethystos. Il ricavato sarà interamente devoluto alla Caritas della Diocesi di Ragusa a beneficio delle famiglie meno abbienti e dei senza tetto. Un gesto semplice che riscalda il cuore durante le feste attraverso un regalo di piena solidarietà. Amethystos ringrazia tutti coloro i quali hanno partecipato! The post Ragusa, l’associazione Amethystos ha promosso raccolta di indumenti per più bisognosi appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-12-19By Veronica Falcone
    4 months ago
  • Vittoria, Dia sequestra oltre 20 milioni di euro a boss del clan Carbonaro-Dominante
    Dalle prime ore della mattinata odierna personale della Direzione Investigativa Antimafia di Catania, diretta dal 1° Dir. della Polizia di Stato dr. Renato PANVINO, con la collaborazione del Centro Operativo di Roma e della Sezione Operativa di Catanzaro, sta eseguendo il decreto di sequestro beni emesso dal Tribunale di Ragusa – Sezione Penale, su proposta di applicazione di misura di prevenzione personale e patrimoniale formulata dal Direttore della D.I.A., in sinergia con la Direzione Distrettuale Antimafia di Catania, diretta dal Procuratore della Repubblica dr. Carmelo ZUCCARO, nei confronti di un esponente di spicco del clan mafioso “Dominante”, aderente alla Stidda, egemone a Vittoria e in tutta la provincia di Ragusa. Il valore del patrimonio sottoposto a sequestro, comprendente aziende, immobili, terreni, autoveicoli e motoveicoli, nonché numerose disponibilità bancarie e finanziarie, è stimato complessivamente in oltre 20 milioni di euro. Ulteriori dettagli dell’operazione saranno illustrati nel corso di una conferenza stampa che si terrà alle ore 10:30 odierne, presso il Centro Operativo di Catania, via Vecchia Ognina n. 168. The post Vittoria, Dia sequestra oltre 20 milioni di euro a boss del clan Carbonaro-Dominante appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-12-19By Redazione
    4 months ago
  • Il Tenente Colonnello modicano Manuel Scarso direttore della rivista “Il Carabiniere”
    Sfogliando la rivista “Il Carabiniere”, edita dall’Ente Editoriale dell’Arma dei Carabinieri, apprendiamo con piacere della nuova nomina a direttore responsabile del Ten. Col. Manuel Scarso. Ufficiale di origini modicane che, prima di intraprendere la carriera militare con l’uniforme dei Carabinieri, ha mosso i suoi passi nel campo del giornalismo nella provincia iblea, esordendo nel settore radiofonico per poi scrivere anche sulle pagine del “Giornale di Sicilia”. Ricordiamo la sua firma in calce a molti articoli de “La Pagina”.  Il Ten. Col. Scarso nell’arco della sua carriera è stato a capo di diversi prestigiosi Reparti dell’Arma ed ora approda a “Il Carabiniere”, coniugando cosi le sue grandi anime di uomo di Stato e giornalista. La rivista, voce istituzionale dell’Arma, ha una tradizione secolare e costituisce un punto fermo nel panorama dei periodici, con diverse migliaia di abbonati. Tratta temi istituzionali ma soprattutto è un mezzo di informazione, con approfondimenti curati da importanti firme dal panorama culturale italiano, nell’ultimo numero troviamo quelle di Ferruccio De Bortoli, già direttore del Corriere della Sera e del Sole 24 Ore, di Francesco Sabatini, presidente onorario dell’Accademia della Crusca, e di Andrea Margelletti, Presidente del Centro Studi Internazionali nonché quella del noto Roberto Saviano. L’Ente Editoriale pubblica altresì con cadenza annuale il Calendario Storico e l’Agenda dell’Arma dei Carabinieri, importanti e diffusissimi strumenti di comunicazione attraverso i quali vengono promossi l’immagine e i valori istituzionali. Il Calendario storico, in particolare, è oramai diventato per molti collezionisti un vero e proprio oggetto di culto e ha raggiunto ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-12-18By Paolo Borrometi
    4 months ago
  • Ragusa, celebrata a San Giovanni la Messa interforze natalizia
    Oggi, 18 dicembre, nella Cattedrale San Giovanni Battista di Ragusa, è stata celebrata la S. Messa interforze di preparazione al Natale, alla quale hanno partecipato le più alte cariche Civili e Militari della Provincia. Il Vescovo, Mons. Carmelo Cuttitta, coadiuvato dai cappellani provinciali delle Forze dell’Ordine, ha officiato il rito alla presenza del Prefetto di Ragusa Carmela Librizzi, del Questore, dei Comandanti Provinciali dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, dei Vigili del Fuoco, della Capitaneria di Porto di Pozzallo, della Polizia Penitenziaria e del Corpo Forestale di Ragusa, oltre al personale e ai loro familiari. Il Vescovo della Diocesi, che ha augurato ai presenti, alle loro famiglie e alle singole realtà che ognuno di loro rappresenta, un buon Natale, ha auspicato che la pace inondi i cuori di tutti. La funzione, molto sentita, anche grazie alla partecipazione della “Corale Polaris Pozzallo”, diretta dalla maestra Graziella Colombo, è stato un’ulteriore momento di condivisione dei valori comuni alle varie Forze di Polizia, in un clima di sinergia che si invera nel pubblico servizio alla comunità. The post Ragusa, celebrata a San Giovanni la Messa interforze natalizia appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-12-18By Redazione
    4 months ago
  • Mafia, omicidio Bartolomeo Spatola, parlano i pentiti: tre arresti dei Carabinieri
    I carabinieri del Nucleo Investigativo di Palermo hanno eseguito un provvedimento restrittivo emesso dal gip di Palermo su richiesta della Procura distrettuale antimafia nei confronti di Salvatore e Sandro Lo Piccolo, di 74 e 42 anni, Andrea Adamo di 55, tutti di Palermo in quanto ritenuti responsabili dell’omicidio di Bartolomeo Spatola, ucciso il 18 settembre del 2006, in una localita’ tra Montelepre e Giardinello e poi seppellito all’interno di un terreno di Villagrazia di Carini. Alla svolta nelle indagini hanno contribuito le recenti dichiarazioni del neo collaboratore di giustizia Antonino Pipitone, uomo d’onore della famiglia mafiosa di Carini, e quelle dell’altro collaboratore Gaspare Pulizzi Gaspare, che, correlandole ai conseguenti riscontri eseguiti dai militari dell’Arma, hanno portato a ricostruire il delitto. Nello specifico, secondo l’accusa, la decisione era stata assunta dal reggente dell’epoca del mandamento mafioso di Palermo San Lorenzo, Salvatore Lo Piccolo e dal figlio Sandro, i quali,ritenevano che Spatola li avesse “traditi” e si fosse avvicinato al loro rivale, Antonino Rotolo, reggente del mandamento mafioso di Pagliarelli, nell’ambito di contrasti gia’ esistenti tra le due fazioni e dovuti al rientro dagli Usa dei cosiddetti “scappati”, cioe’ coloro che avevano perso la “seconda guerra di mafia” ed erano stati costretti a lasciare la Sicilia. Peraltro la decisione dei Lo piccolo avrebbe determinato anche la morte di Giuseppe D’Angelo, scambiato per la vittima designata, ed ucciso, il 22 agosto 2006, mentre era seduto nei pressi di un fruttivendolo. Per tale omicidio sono stati gia’ condannati, in via definitiva, i collaboratori di ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-12-18By Redazione
    4 months ago
  • Vittoria, vende droga in pieno centro: arrestato dai Carabinieri
    Era da tempo monitorato dai Carabinieri che, da diversi giorni, lo avevano notato frequentare ragazzini e i principali luoghi di aggregazione giovanile: è finito così in manette Djebes Ramzi, 34enne algerino, con alcuni precedenti penali, “pizzicato” dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile mentre cedeva alcune dosi di hashish, per un peso complessivo di 6,5 grammi, ad un ragazzo originario di gela (CL) nella centralissima Piazza Manin. La mirata attività, frutto di appositi servizi di osservazione e pedinamento per monitorarne i movimenti e le abitudini di vita e protrattisi per svariati giorni, aveva consentito di appurare le “strane” frequentazioni con diversi giovani, nonché un certo andirivieni proprio in Piazza Manin, finchè i militari hanno sorpreso il 34enne, nel tardo pomeriggio di ieri, intrattenersi con un ragazzo al quale dava furtivamente un piccolo involucro: ne è nata una perquisizione che ha permesso di rinvenire addosso al giovane tre stecchette di droga, mentre al magrebino 25 euro in contanti, il costo delle dosi appena cedute. E’ scattato così l’arresto per l’algerino, che è stato condotto presso la caserma di via Giuseppe Garibaldi dove, al termine delle formalità di rito, è stato sottoposto agli arresti domiciliari presso la propria abitazione, a disposizione del sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Ragusa, dott.ssa Giulia Bisello, dinanzi alla quale dovrà rispondere del reato di spaccio. Il giovane assuntore, invece, è stato segnalato al competente Ufficio Territoriale del Governo per detenzione per uso personale di sostanza stupefacente. Ora, al vaglio degli investigatori, che stanno ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-12-18By Redazione
    4 months ago
  • Due chiacchiere con Ettore Rizzone sull’organigramma del Comune di Modica: al peggio non c’e’ mai fine?
    Ettore, Lei ha manifestato perplessità e critiche nei confronti dell’attuale amministrazione, in particolar modo con riferimento ad alcune scelte di questa in materia di personale. Perché? Perché i provvedimenti assunti dal Sindaco e dalla sua giunta vanno in direzione esattamente contraria alle regole della buona organizzazione. In che senso? Le chiarisco il concetto. In tutto il mondo fino ad oggi conosciuto (quindi compresa Frigintini), le attività produttive di beni e servizi pubbliche sono organizzate come una piramide. Al vertice ci sono i Direttori Generali, ai quali viene demandata la responsabilità generale di conduzione delle strutture mentre, gerarchicamente sottordinati, ci sono un numero limitato di Dirigenti, con responsabilità specifiche. La Piramide è, quindi, divisa in sezioni e aree amministrative, ai quali vengono preposti in numero inferiore ed adeguato, ciascuno con specifiche responsabilità, non astratte ma reali, di Funzionari Direttivi, ascrivibili a comparto diverso da quello dirigenziale, non di rado reali apicali della struttura organizzativa, come nel caso del Comune di Modica. Agli stessi vengono gerarchicamente sottordinati, in numero superiore, ma pur sempre limitato, gli Istruttori Direttivi, con funzioni di indirizzo e controllo degli Istruttori Amministrativi. Questi ultimi hanno funzioni proprie di istruzione e collaborazione con i dipendenti. Alla base del sistema piramidale ci sono, poi, i dipendenti ausiliari. Particolari e specifiche attività vengono svolte dagli operai specializzati o qualificati, anch’essi inseriti all’interno delle strutture gerarchicamente organizzate come sopra. Il numero dei componenti delle categorie cresce dall’alto verso il basso. Esattamente. I numeri sono sempre crescenti, dall’alto verso il basso. In tal ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-12-17By Antonio Ruta
    4 months ago
  • L’acquisto della droga in diretta a Siracusa: le foto esclusive che inchiodano i capi delle piazze di spaccio
    Ecco i volti dei capi delle piazze di spaccio, ripresi mentre sono al “lavoro”. Solo pochi giorni fa avevamo realizzato una “mappa” delle piazze di spaccio di Siracusa (LEGGI) con i relativi capi. Da quella nostra inchiesta, così come da altre da noi pubblicate, Sandro Ruotolo per “Fan Page.it” ha realizzato un video-articolo con cui ha ripreso lo spaccio a cielo aperto in Via Italia ed alla Tonnara. Da quel video abbiamo estrapolato i frame con i volti dei “capi” delle piazze dello spaccio e gli spacciatori che riportiamo qui sotto. Corrado Greco (u ruossu) e Angelo Drago (Pacchiarella)In questa foto vediamo Corrado Greco (detto u ruossu) e Angelo Drago (detto pacchiarella). In questa foto vediamo Corrado Greco (detto u ruossu), Angelo Drago (detto pacchiarella) e Danielino Cassia.In questa Corrado Greco (detto u ruossu), Angelo Drago (detto pacchiarella) e Danielino Cassia.                 In quest’altra Corrado Greco (detto u ruossu) allontanarsi. In questa foto vediamo Danielino Cassia.In quest’ultima vediamo allontanarsi Danielino Cassia. Mentre qui sotto le foto in primo piano dei tre “capi”. Ecco le prove di ciò che abbiamo sempre scritto, le foto dello spaccio e dei capi. Le piazze dello spaccio a Siracusa sono quattro ed ognuna frutta una media di 20/30 mila euro al giorno. Una parte degli introiti va al clan “Bottaro-Attanasio“. L’organizzazione è piramidale: sotto ad ogni referente ci sono da un lato gli spacciatori, dall’altro le vedette che controllano il territorio sia per la droga che per conto del clan, al fine di ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-12-16By Paolo Borrometi
    4 months ago
  • Catania, Presepe vivente in Cattedrale fra degrado e dignità
    Aria di festa per le strade di Catania. Vetrine illuminate, luci colorate e, ovunque,  bancarelle traboccanti di dolciumi e torroni, in particolar modo in piazza Università, il cuore “colto” del centro storico catanese, laddove il barocco siciliano risplende in ogni palazzo che si affaccia sulla piazza . Passeggiando sul selciato in pietra lavica, fra i quattro candelabri di bronzo posti ai quattro angoli della piazza, testimonianza delle quattro leggende catanesi più importanti (Uzeda, Anfinomo e Anapia, Gammazita e Colapesce) ci si imbatte in un grande cono di lucine colorate che risplende e illumina tutta la piazza, un albero di Natale voluto lì dal Comune di Catania, come tanti altri in tante altre piazze. Superata piazza Università, le luci improvvisamente si spengono e giù, verso piazza del Duomo, tutto sembra ingrigirsi ma non per l’assenza di lucine intermittenti e nemmeno per il barocco ingrigito della bellissima cattedrale. C’è qualcosa di strano nell’aria, sui visi della gente che entra ed esce dalla cattedrale: fuori, sulle gradinate che conducono ai portoni d’ingresso, due grandi teli bianchi mossi dal vento; ciò che vi è stato scritto in rosso non lascia adito a dubbi: “I QUARTIERI PERIFERICI NON SI  ABBANDONANO” dice uno e ” I DISAGIATI DI LIBRINO, PIGNO E SAN GIORGIO”, l’altro. Mentre sto li a guardare, mi raggiunge un vecchio amico, che non vedevo da tempo, il quale mi domanda se ho già visto il presepe vivente che è stato allestito in Cattedrale. Entriamo in chiesa. A prima vista sembra tutto normale: la ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-12-16By Daniela Giuffrida
    4 months ago
  • Anfetamine e Marijuana a Vittoria: La Polizia arresta lo spacciatore Simone Cintolo
    Su precise direttive del Questore di Ragusa Salvatore LA ROSA è stata disposta una pregnante attività antidroga nel territorio del comune di Vittoria che ha visto impegnate le pattuglie di Polizia del Commissariato di P.S. collaborate delle unità cinofile provenienti da Catania. A finire agli arresti è stato il vittoriese CINTOLO Simone, di 47 anni, già noto alla Polizia di Vittoria per essere stato denunciato mesi fa quale organizzatore di un “rave party” e arrestato a Catania per fatti di droga. Gli Agenti hanno atteso che l’uomo, che gestisce per conto della madre un “mercatino dell’usato”, arrivasse in negozio per l’apertura meridiana ed hanno eseguito la perquisizione locale. Tra vecchi mobili, lampade impolverate, vecchie biciclette i cani “APP” e “VITE”, due giovani pastori tedeschi hanno annusato e ricercato lo stupefacente, poi si sono diretti verso un basso utilizzato esclusivamente dal CINTOLO che deteneva le chiavi della porta e all’interno del frigorifero sono state rinvenute ben 41 dosi preconfezionate pronte per lo spaccio al dettaglio di sostanza stupefacente del tipo anfetamine. Venivano rinvenuti anche due bilancini di precisione utilizzati per la pesatura e suddivisione di dosi della pericolosa sostanza. Cintolo pare essere specializzati nello spaccio di anfetamine, infatti un anno fa era stato sorpreso dalla Polizia a Catania nella flagranza dello spaccio della stessa sostanza.   I controlli sono proseguiti presso un altro “obiettivo”, l’appartamento di un vittoriese di 53 anni, nullafacente, dove nei giorni scorsi era stato notato e segnalato dai cittadini un intenso viavai di giovani e giovanissimi ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-12-16By Redazione
    4 months ago
  • Marina di Ragusa, Carabinieri sventano furti in appartamento, recuperata la refurtiva
    I Carabinieri della Compagnia di Ragusa, impegnati dall’inizio della stagione invernale nei controlli sulla fascia costiera per prevenire reati di natura predatoria, la notte scorsa hanno sventato diversi furti in abitazioni di Marina di Ragusa. Durante il servizio notturno di perlustrazione, infatti, i militari, transitando nei pressi di alcune villette, notando particolari di contesto particolarmente anomali, hanno deciso di procedere ad approfondimenti attraverso un controllo ravvicinato.  In effetti, le case avevano le porte di ingresso, che recavano segni di forzatura, aperte e, nei pressi, erano stati accantonati, evidentemente per un successivo “prelievo”, effetti personali, accessori, piccoli mobili e beni asportati dall’interno.  Sono scattati posti di blocco in tutto il territorio ibleo allo scopo di intercettare autovetture sospette e sono state verificate le posizioni di diverse persone che si stavano allontanando dalla provincia. Contemporaneamente, i Carabinieri hanno avviato le indagini, procedendo, in primo luogo, all’esame scientifico della scena degli sventati furti con l’intervento dei militari specializzati, raccogliendo diversi elementi particolarmente significativi sotto il profilo investigativo, che saranno sviluppati, in accordo con la Procura della Repubblica Iblea, per arrivare all’identificazione dei malviventi. Intanto la refurtiva è stata recuperata e restituita ai legittimi proprietari, che hanno espresso profonda gratitudine ai militari dell’Arma per il tempestivo intervento. I controlli nelle aree del territorio normalmente meno abitate nel periodo invernale proseguiranno ogni notte, così come disposto dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Ragusa in un specifico piano di presidio del territorio, che contempla l’impiego massivo di pattuglie con i colori di istituto e di personale ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-12-16By Redazione
    4 months ago
  • Operazione della Finanza “Ghost farms”: sequestrati 3 milioni di euro
    I finanzieri del Comando Provinciale di Ragusa hanno recentemente scoperto una complessa frode fiscale, denunciando 18 soggetti per reati fiscali e truffa ai danni dell’INPS, coinvolte ben 20 aziende, ed eseguito un decreto di sequestro per equivalente disposto dal Tribunale di Ragusa su beni immobili, mobili e somme di denaro per un valore complessivo pari ad oltre 3 milioni di euro. Una penetrante attività d’intelligence, anche attraverso l’analisi di rischio (sfruttando tutte le banche dati disponibili), ha consentito alle Fiamme Gialle della Compagnia di Vittoria di rilevare l’esistenza di numerose imprese operanti nel vittoriese nel settore della commercializzazione dei prodotti ortofrutticoli, connotate da gravi indizi di pericolosità fiscale. I successivi e mirati accertamenti, durati oltre un anno, hanno permesso agli investigatori di scoprire un vero e proprio fenomeno organizzato di emissione ed utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, composto da venti aziende, tutte collegate tra loro, caratterizzate da una operatività limitata nel tempo e finalizzata esclusivamente, prima di cessare l’attività, (GHOST FARMS – aziende fantasma), alla copiosa produzione di false fatture. L’attività investigativa ha permesso di qualificare 4 aziende come “cartiere”, in quanto assolutamente prive di mezzi e di strutture sia logistiche che operative tali da giustificare il rilevantissimo fatturato documentato e le numerose assunzioni di personale. Questi soggetti giuridici, intestati a “teste di legno”, cioè soggetti prestanome nullatenenti, non erano per nulla attivi nella produzione/commercializzazione di prodotti ortofrutticoli, ma dediti solo all’acquisto e alla vendita “di carta”, cioè di fatture false, per favorire l’evasione a terzi soggetti. Il ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-12-16By Redazione
    4 months ago
  • Mafia: 30 anni fa il maxiprocesso a Palermo. Piero Grasso “da allora cambio’ tutto”
    “16 dicembre 1987: in un’atmosfera carica di emozione e di attesa, il Presidente della Corte di Assise di Palermo, Alfonso Giordano, lesse il dispositivo della sentenza di primo grado del Maxiprocesso alla mafia che inflisse 19 ergastoli e 2665 anni di reclusione. I numeri erano impressionanti: mai nella storia si era celebrato un processo con 475 imputati e con centinaia di imputazioni. Ricordo ogni istante di quel giorno e il durissimo lavoro che ci porto’ a quel risultato. Essere giudice a latere del maxi e’ stata la sfida professionale piu’ difficile della mia vita: sono passati trent’anni ma ancora mi emoziona ripensare a quel periodo. Con quel processo dimostrammo, per la prima volta, l’esistenza di Cosa nostra. In pochissimi credevano si potesse infliggere un colpo cosi’ grande e decisivo all’immagine di quegli “uomini d’onore” che si sentivano intoccabili; in pochissimi avrebbero scommesso sul fatto che il maxiprocesso – tra mille difficolta’ e altrettanti rischi – sarebbe giunto fino all’ultimo grado di giudizio. Sembrava impossibile, invece successe e da allora cambio’ tutto”. Lo scrive il Presidente del Senato, Pietro Grasso, su Facebbok. The post Mafia: 30 anni fa il maxiprocesso a Palermo. Piero Grasso “da allora cambio’ tutto” appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-12-16By Redazione
    4 months ago
  • Dalle inchieste di Borrometi, la clamorosa inchiesta di Fan Page: “Siracusa, è qui la mafia?”
    “Italian Leaks”, su “Fan Page” le inchieste di Paolo Borrometi su Siracusa ed il siracusano raccontate da Sandro Ruotolo. Sandro Ruotolo, noto giornalista d’inchiesta, è stato per tre giorni a Siracusa e ha ripreso le inchieste di Paolo Borrometi, realizzando una video-inchiesta (GUARDA). Dalle piazza di spaccio (LEGGI) di Siracusa, ad Avola con la casa di Michele Crapula sequestrata, confiscata ma mai chiesta da nessuno per paura (LEGGI), fino al consigliere comunale di Avola eletto con le minacce pubbliche di Cristian Crapula (LEGGI). Sandro Ruotolo, con le testimonianze del Procuratore Aggiunto (e vicario) di Catania, Carmelo Petralia, di collaboratori di Giustizia, del rappresentante dell’Antiracket e dei siracusani, ha raccontato la mafia di Siracusa e del siracusano. Fra le interviste di Sandro Ruotolo anche quelle a Francesco Gianblanco, genero del capomafia Michele Crapula e di Salvatore Guastella, consigliere comunale di Avola eletto con l’appello di Cristian Crapula. “Sono partito dalle inchieste di Paolo Borrometi: questo è scorta mediatica. Lui, Paolo, ha scritto tanto su Siracusa, era giusto riprendere le sue inchieste e farne una unica, riprendendo tutte le voci”. Su Fan Page la clamorosa inchiesta di Sandro Ruotolo, con immagini e voci che fanno riflettere. The post Dalle inchieste di Borrometi, la clamorosa inchiesta di Fan Page: “Siracusa, è qui la mafia?” appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-12-15By Redazione
    4 months ago
  • Vittoria, Polizia sventa furto: arrestati Salvatore Macca e Michele Zocco
    Nel corso di istituzionali servizi predisposti al fine di contrastare la consumazione dei reati cd.predatori, personale delle Volanti della Questura di Ragusa e del Commissariato di P.S. di Vittoria, operando sinergicamente, intervenivano durante la nottata del decorso 13 dicembre all’interno di un’azienda agricola ubicata a confine tra i territori di Ragusa e Vittoria, ove era stata segnalata la presenza di alcuni soggetti sospetti. Immediatamente sul posto i poliziotti circondavano l’azienda agricola che già in passato era stata fatta oggetto di analoghi episodi, non lasciando scampo a tre giovani vittoriesi, tra i quali un minorenne, sorpresi ad asportare parti dell’impianto di irrigazione serricola di notevole valore commerciale. Ingente il danno alla produzione agricola che ne sarebbe derivato per il blocco del ciclo necessario alla coltivazione. Condotti presso l’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Ragusa, i due maggiorenni, identificati per MACCA Salvatore (di anni 18) e ZOCCO Michele (di anni 24) venivano dichiarati in arresto per furto aggravato in concorso e posti agli arresti domiciliari presso le rispettive abitazioni, giuste disposizioni rese dall’Autorità Giudiziaria locale nella persona del sostituto Procuratore, Giulia BISELLO mentre il minore (di anni 17), veniva deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Catania. La predetta operazione di polizia si inserisce nell’azione di intensificazione dell’azione di controllo del territorio con particolare attenzione alla prevenzione dei reati contro il patrimonio, estesa anche nelle zone perimetrali dei centri abitati. The post Vittoria, Polizia sventa furto: arrestati ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-12-15By Redazione
    4 months ago
  • Pozzallo, la pescheria della droga: arrestati Gambuzza padre e figlio dai Carabinieri
    I Carabinieri delle Stazioni di Pozzallo e Marina di Modica hanno tratto in arresto, nel pomeriggio di ieri, per detenzione ai fini di spaccio padre e figlio pozzallesi, titolari di pescheria nei pressi del porto. L’attività dei militari dell’Arma è partita da alcune captazioni informative colte dal territorio che indicavano la pescheria come luogo di detenzione di ingente quantitativo di droga. Il blitz dei Carabinieri ha condotto a rinvenire all’interno del magazzino della pescheria un ingente quantitativo di droga. Infatti occultato in un bustone di plastica era presente circa 1 kg di marijuana già pronta per essere spacciata. Inoltre erano presenti numerose bustine per confezionare lo stupefacente. I Carabinieri hanno arrestato Gabriele GAMBUZZA, classe 72, e Marco GAMBUZZA, classe 96 , pescivendoli, entrambi già noti alle forze di polizia. L’operazione si concludeva con l’ingente sequestro di droga che avrebbe fruttato sul mercato oltre 10000 Euro. Gli arrestati sono stati tradotti presso la casa circondariale di Ragusa a disposizione dell’A.G. iblea. Continuano le operazioni antidroga della compagnia di Modica che contrastano lo spaccio di droga in ogni angolo del territorio. The post Pozzallo, la pescheria della droga: arrestati Gambuzza padre e figlio dai Carabinieri appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-12-15By Redazione
    4 months ago
  • Vittoria: appicca il fuoco alla pompa della benzina. Individuato dalla Polizia
    Poteva avere conseguenze inimmaginabili e gravissime l’atto incendiario di un vittoriese di 40 anni con svariati pregiudizi di Polizia che la notte scorsa, per futili motivi, ha appiccato le fiamme alla colonnina di un distributore di carburanti sito nell’immediata periferia cittadina. L’allarme è stato dato al Commissariato di Polizia di Vittoria dai Vigili del Fuoco intervenuti presso una grande stazione di servizio sita in via Cavalieri di Vittorio Veneto, all’uscita della città per Comiso, in linea d’aria a 50 metri dall’ala nuova dell’Ospedale Guzzardi. Le pattuglie di Polizia si sono recate immediatamente sul posto e con l’ausilio del personale della “scientifica” hanno estrapolato e visionato le immagini registrate dall’impianto interno di videosorveglianza. Raccapriccianti le scene registrate all’una circa della notte. Un uomo proveniente dalla campagna scavalca il muro di recinzione, si avvicina all’accettatore di banconote per il funzionamento automatico delle pompe di benzina, introduce una banconota, seleziona la pompa da utilizzare, si avvia verso di essa, estrae la pistola ed “irrora” l’area circostante con la benzina che a fuoriesce a fiotti, poi si allontana, estrae un accendino dalla tasca destra del giaccone ed appicca il fuoco. Il lampo è violentissimo e tutto brucia, lui si allontana di corsa. Le fiamme consumano il combustibile sparso a terra, si vedono alcuni ragazzi che si avvicinano ed evidentemente chiamano i Vigili del Fuoco che arrivano poco dopo e domano l’incendio. Si è andati molto vicini alla tragedia, i cinque piani dell’Ospedale nuovo sono lì a poche decine di metri, di ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-12-15By Redazione
    4 months ago
  • “Italian Leaks”, domani su Fan Page le inchieste di Paolo Borrometi su Siracusa ed il siracusano raccontate da Sandro Ruotolo
    “Italian Leaks”, domani su “Fan Page” le inchieste di Paolo Borrometi su Siracusa ed il siracusano raccontate da Sandro Ruotolo. Sandro Ruotolo, noto giornalista d’inchiesta, è stato per tre giorni a Siracusa e ha ripreso le inchieste di Paolo Borrometi, realizzando una video-inchiesta. Dalle piazza di spaccio (LEGGI) di Siracusa, ad Avola con la casa di Michele Crapula sequestrata, confiscata ma mai chiesta da nessuno per paura (LEGGI), fino al consigliere comunale di Avola eletto con le minacce pubbliche di Cristian Crapula (LEGGI). Sandro Ruotolo, con le testimonianze del Procuratore Aggiunto (e vicario) di Catania, Carmelo Petralia, di collaboratori di Giustizia, del rappresentante dell’Antiracket e dei siracusani, ha raccontato la mafia di Siracusa e del siracusano. “Sono partito dalle inchieste di Paolo Borrometi: questo è scorta mediatica. Lui, Paolo, ha scritto tanto su Siracusa, era giusto riprendere le sue inchieste e farne una unica, riprendendo tutte le voci”. Domani su Fan Page la clamorosa inchiesta di Sandro Ruotolo, con immagini e voci che faranno riflettere. The post “Italian Leaks”, domani su Fan Page le inchieste di Paolo Borrometi su Siracusa ed il siracusano raccontate da Sandro Ruotolo appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-12-14By Redazione
    4 months ago
  • Modica, Polizia scopre il furto in una villa: è il custode
    A conclusione di un’attività di indagine la Polizia di Modica ha scoperto l’identità dell’autore di un furto, perpetrato alcuni giorni fa in una villa situata nella periferia di Modica. Si tratta di un modicano di 60 anni,  già noto alle Forze dell’Ordine per i suoi pregiudizi di polizia  per reati contro il patrimonio e la persona, da qualche tempo ospite presso una casa famiglia a causa del suo stato di indigenza. L’uomo, che era riuscito a carpire  la fiducia di  una anziana vedova proprietaria di una villetta ubicata nella periferia di Modica, si era proposto di accudirle la casa ed il giardino nei periodi in cui la stessa si assentava per  i controlli medici, che di frequente effettuava nel nord Italia a causa della sua malattia. Pochi giorni fa, al rientro dal suo ultimo viaggio, l’anziana si accorgeva che dal garage della propria abitazione mancavano due sedie e due poltroncine da giardino in ferro battuto, oltre ad attrezzi di giardinaggio ed un mezzo busto in pietra calcarea modicana, a cui l’anziana era particolarmente legata in quanto raffigurante il volto del proprio nipote. L’attività d’indagine svolta dagli uomini del Commissariato, a poche ore dalla denuncia di furto sporta dall’anziana, consentiva di individuare il ladro ed il soggetto che aveva acquistato gli oggetti rubati e di cui ne sconosceva la provenienza furtiva. Quest’ultimo negli uffici del Commissariato di Modica dichiarava agli Agenti di essere stato avvicinato giorni prima da un uomo di mezza età che conosceva di vista, il quale ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-12-14By Redazione
    4 months ago
  • Modica, trovata la “grotta della droga”: Carabinieri arrestano Francesco Puma
    I Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di Modica hanno tratto in arresto in flagranza di reato nel pomeriggio di ieri un modicano di 53 anni, Francesco PUMA, gravato da precedenti, per coltivazione di stupefacenti. L’operazione dei militari dell’Arma nel quartiere Catena di Modica era volta ad approfondire uno strano movimento legato all’uomo. Ed il blitz ha condotto i Carabinieri a scoprire vicino  all’abitazione dell’uomo una grotta, tipica del contesto modicano, dove erano coltivate circa 30 piante di canapa indiana arrivate già all’altezza di oltre un metro e mezzo. Inoltre erano già presenti infiorescenze. I militari hanno estirpato e sequestrato la droga e posto in sequestro l’aggrottato che l’uomo aveva attrezzato con veli di carta riflettente e concimato con prodotti specifici per far germogliare lo stupefacente destinato al mercato modicano. L’uomo è stato sottoposto ai domiciliari in attesa di giudizio, su disposizione dell’A.G. iblea. Continuano incessanti nelle settimane precedenti la movida natalizia le operazioni antidroga della Compagnia di Modica che svolge quotidiani servizi rivolti a contrastare il fiorente mercato dello spaccio e della coltivazione di droga. The post Modica, trovata la “grotta della droga”: Carabinieri arrestano Francesco Puma appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2017-12-14By Redazione
    4 months ago
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