La Spia

La Spia – contro ogni forma di mafia

  • Polizia di Modica continua i controlli contro le truffe informatiche
    Nonostante gli inviti alla cautela sulle transazioni on-line ancora numerose persone cadono vittima delle truffe informatiche di persone senza scrupoli. Per arginare tale fenomeno, sulla base delle direttive del Questore di Ragusa Salvatore La Rosa, l’attività del Commissariato di Modica, orientata anche a reprimere i reati commessi sulla rete, ha permesso di individuare e deferire all’Autorità Giudiziaria ben otto persone (5 uomini e 3 donne) autori / autrici di truffe commesse utilizzando la rete informatica, in violazione degli articoli 640 e 640 ter del codice penale. In ben due casi le vittime sono state raggirate da cittadini di Hong Kong, per l’acquisto di un paio di scarpe da 100 euro in un caso e di un telefono cellulare di quasi 400 euro nel secondo caso. In un’altra occasione la vittima della truffa ha pagato 150 euro per l’acquisto di una consolle di videogiochi utilizzando un sito web di acquisti on line; purtroppo il venditore non ha mai adempiuto al suo onere di spedizione raggirando l’acquirente. Le indagini svolte dal Commissariato di Modica hanno portato ad identificare e denunciare tre persone di Cosenza, padre, figlio ed una donna senza legami di parentela con i due. Numerosissimi i precedenti specifici dei tre soggetti, abituati a delinquere e truffare dei malcapitati. In un’altra occasione la vittima della truffa è stata raggirata per l’acquisto di una centralina del gas per autovettura; Anche in questo caso l’autore della truffa è originario della provincia di Cosenza, di 33anni, ma di fatto incensurato. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-01-24By Redazione
    5 months ago
  • Operazione “outsider”: blitz della Finanza nei confronti di agenzie di scommesse illegali
    I finanzieri del Comando Provinciale di Ragusa, insieme ai colleghi delle altre province interessate, hanno eseguito perquisizioni e sequestri delegati dalla Procura della Repubblica di Ragusa in diverse località della Sicilia e della Campania, nei confronti di esercizi commerciali (tra agenzie di scommesse sportive, bar, sale gioco e biliardo), ed abitazioni private nell’ambito di un’attività di contrasto all’organizzazione ed alla raccolta di scommesse illegali. Sono stati denunciati 15 soggetti per esercizio abusivo di attività di giochi e scommesse e sono stati sottoposti a sequestro oltre 80 fra computers ed apparecchiature informatiche, denaro contante ed assegni per oltre 113 mila euro. Inoltre, è stata rinvenuta e sequestrata importante documentazione contenente liste di clienti e somme di denaro giocate. Da un primo speditivo esame della stessa, si evince una significativa movimentazione di denaro raccolto nella attività di scommesse, pari a circa un milione di euro in soli 8 mesi.   Le indagini condotte dalle Fiamme Gialle della Compagnia di Ragusa hanno interessato località in diverse province della Sicilia quali Porto Empedocle, Naro, Cianciana (AG), Gela (CL), Scordia (CT), Acate e Pedalino (RG), oltre che Ragusa città e Cava dè Tirreni (SA). Le risultanze investigative ipotizzano a carico degli indagati condotte dirette ad organizzare e raccogliere denaro attraverso agenzie di scommesse sportive a favore di allibratori esteri, non riconosciuti sul territorio nazionale da parte dell’Amministrazione Autonoma dei Monopoli di Stato. L’attento lavoro di analisi di tutti i fenomeni osservati sul territorio, anche attraverso la mappatura ed il controllo economico eseguito ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-01-24By Redazione
    5 months ago
  • Mafia, 40 arresti a Messina: decapitato il clan di Barcellona Pozzo di Gotto
    Decapitata la mafia barcellonese. Quaranta gli arresti tra la provincia di Messina e altre regioni dei Carabinieri del Comando di provinciale di Messina e del Ros e della polizia di Stato in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip di Messina, su richiesta dell Procura distrettuale per associazione mafiosa, estorsione, rapina, trasferimento fraudolento di valori, reati in materia di armi e violenza privata. L’operazione “Gota VII” colpisce duramente la cosca di Barcellona Pozzo di Gotto, attiva prevalentemente sul versante tirrenico della provincia di Messina. Nel dettaglio, i carabinieri hanno dato esecuzione al provvedimento a carico di 29 persone (22 in stato di liberta’ e 7 gia’ detenuti per altra causa), la polizia di Stato nei confronti di 11 soggetti (8 in stato di liberta’ e 3 gia’ detenuti per altra causa). GOTHA VIOLENTO. L’ASSE CON PALERMO E CATANIA L’indagine “Gotha 7”, costituisce la fase piu’ recente e consistente, della manovra di contrasto condotta nell’ultimo decennio e che ha consentito di disarticolare sistematicamente la “famiglia” mafiosa barcellonese. L’inchiesta, che colpisce vertici e affiliati alla fazione piu’ ortodossa e militarmente organizzata della criminalita’ mafiosa della provincia peloritana, capace di documentate interlocuzioni con esponenti di Cosa nostra palermitana e catanese, ha consentito, da un lato, di documentare come il gruppo sia stato sistematicamente in grado di riorganizzare i propri assetti interni a seguito delle operazioni che nell’ultimo decennio ne hanno ripetutamente decimato le fila e, dall’altro, di fare piena luce su decine di episodi estorsivi, verificatisi nell’area tirrenica barcellonese tra il ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-01-24By Redazione
    5 months ago
  • Ragusa, spaccio di droga nelle scuole durante la ricreazione: 3 arresti ed 11 indagati
    La Polizia di Stato – Squadra Mobile – ha tratto in arresto per traffico di sostanze stupefacenti SPINA Salvatore, nato a Ragusa il 03.04.1997, S.G. ragusano di anni 18 (all’epoca delle indagini minore) e B.F. ragusano di anni 21. L’ordine di esecuzione delle misure cautelari è stato disposto dalla Procura della Repubblica di Ragusa, giusta ordinanza del Giudice per le Indagini Preliminari. La Polizia di Stato aveva raccolto elementi a carico di 11 soggetti, uno di questi minore. Le due Procure competenti hanno richiesto l’applicazione di una misura cautelare a carico di 8 degli 11 denunciati ed i GIP competenti hanno valutato positivamente le fonti di prova della Squadra Mobile, applicando la misura cautelare a parte dei denunciati. In alcuni casi, seppur risponderanno dei reati a loro attribuiti, non sono stati disposti provvedimenti restrittivi della libertà personale in quanto non sono state ravvisate dal GIP presso il Tribunale di Ragusa esigenze cautelari tali da privare della libertà gli indagati. GENESI DELL’ATTIVITA’ INVESTIGATIVA Nel 2017 la Squadra Mobile di Ragusa, stante il crescente fenomeno di spaccio ai danni di minori d’età, effettuava mirati servizi di controllo al fine di disarticolare il gruppo di giovani che spacciava a scuola e presso i luoghi di ritrovo dei più giovani. In data 03.02.2017, veniva tratto in arresto il cittadino albanese HASANAJ Dragan trovato in possesso gr.300 di sostanza stupefacente del tipo “marijuana”, di materiale per il confezionamento della stessa, di un bilancino di precisione e di una consistente somma di denaro (1550 euro) ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-01-24By Redazione
    5 months ago
  • Vittoria, Carabinieri arrestano Rosario Greco
    Si trovava tranquillamente a bordo della propria autovettura in una via del centro cittadino, quando i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile, impegnati nell’ambito di un predisposto servizio di controllo finalizzato al contrasto di reati predatori e di rapine, lo hanno riconosciuto e lo hanno fermato nella giornata di ieri lungo via Evangelista Rizza, a Vittoria: per Rosario Greco, 34enne pregiudicato, sottoposto alla sorveglianza speciale di P.S. con obbligo di soggiorno nel comune di residenza, sono scattate così le manette.   L’uomo, tratto in arresto in base a quanto previsto dal decreto legislativo nr. 159 del 2011, il cosiddetto “Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione”, ovverosia per aver violato gli obblighi inerenti alla sorveglianza speciale trovandosi alla guida del proprio veicolo senza patente perchè revocata, è stato condotto presso la caserma di via Giuseppe Garibaldi da dove, al termine delle formalità di rito, è stato sottoposto agli arresti domiciliari a disposizione del Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Ragusa, dott. Marco Rota, per i provvedimenti di competenza. I Carabinieri, tra i compiti istituzionali, hanno anche quello di verificare quotidianamente che i soggetti destinatari di misure di prevenzione, ovvero a cui sono state concesse misure alternative alla detenzione carceraria, rispettino gli obblighi imposti dall’Autorità Giudiziaria. The post Vittoria, Carabinieri arrestano Rosario Greco appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-01-24By Paolo Borrometi
    5 months ago
  • Da Vittoria al nord Italia, le società in cui la famiglia del condannato per mafia reinveste i soldi della plastica
    Il “business” della plastica, cioè quello relativo allo smaltimento delle materie plastiche delle serre, è molto più complesso e redditizio di quanto non siamo riusciti a raccontare fino ad oggi. Con questa nostra inchiesta vogliamo farvi fare un viaggio nel settore della plastica, dall’inizio fino al guadagno (enorme) finale, passando per smaltimenti illeciti, fino al danno ambientale inimmaginabile. COME FUNZIONA IL CICLO DELLA PLASTICA? La plastica impiegata in agricoltura (dalle coperture delle serre in poi), essendo impregnata di fertilizzanti, fitofarmaci e pesticidi, è considerata rifiuto speciale altamente tossico e, pertanto, il suo smaltimento deve essere eseguito in impianti specifici, che trattano il materiale con diversi cicli di lavaggio, in modo da bonificarlo per il successivo reimpiego. L’affare è stato “annusato” dai gruppi criminali organizzati, soprattutto nel contesto vittoriese e gelese. E’ enorme il business legato alla raccolta ed al riciclo della plastica esausta, proveniente dai diffusissimi impianti serricoli delle campagne dell’intera provincia di Ragusa. Il circuito economico attrae la criminalità sotto vari aspetti, due su tutti: il riciclaggio di proventi illeciti attraverso l’offerta competitiva in fase di acquisto ed il lucroso guadagno nella fase di vendita, senza sopportare i previsti costi di smaltimento e recupero. Proprio dall’inquadramento storico si può capire di più. L’affare della plastica da almeno un decennio è stato indicato come attrattivo. Alle aziende storiche si è ben presto affiancato, fino a diventarne il più forte, il gruppo Donzelli (come emerge dalle recenti indagini della Guardia di Finanza, per delega della Procura di Ragusa). IL GRUPPO DONZELLI ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-01-23By Paolo Borrometi
    5 months ago
  • Operazione “flipper”, 18 arresti dei Carabinieri di Ragusa
    Dalle prime ore della mattinata odierna, 90 Carabinieri del Comando Provinciale di Ragusa stanno dando esecuzione ad una misura cautelare nei confronti di n. 18 indagati, emessa dal GIP del Tribunale di Ragusa su richiesta della locale Procura della Repubblica, ed a decine di perquisizioni nei confronti di un gruppo di persone dedite al traffico ed allo spaccio di sostanza stupefacente. I provvedimenti restrittivi sono il risultato di un’indagine condotta dai Carabinieri della Compagnia di Ragusa che ha consentito di accertare come gli indagati (in prevalenza ragusani, albanesi e tunisini), organizzati in quattro distinti gruppi criminali, rifornivano le piazze di spaccio nei comuni di Ragusa, Santa Croce Camerina e Comiso, smerciando marijuana, hashish e cocaina. Numerosi gli arresti e i sequestri di stupefacente già effettuati nel corso delle indagini.  Ulteriori dettagli dell’operazione, tuttora in corso, saranno resi noti durante una conferenza stampa, che sarà tenuta questa mattina, alle ore 11:00, presso il Comando Provinciale Carabinieri di Ragusa. The post Operazione “flipper”, 18 arresti dei Carabinieri di Ragusa appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-01-23By Redazione
    5 months ago
  • Ispica, ladri gelesi in trasferta: arrestati in 3 dai Carabinieri
    I Carabinieri della Stazione di Ispica nel corso del servizio di controllo del territorio finalizzato principalmente alla repressione dei reati contro il patrimonio hanno tratto in arresto in flagranza tre soggetti gelesi per tentato furto aggravato in concorso. I militari dell’Arma sono stati allertati da una telefonata al 112 che segnalava la presenza di tre soggetti che si stavano arrampicando ad una grondaia e tentavano di entrare in un’abitazione privata. I Carabinieri intervenivano prontamente e bloccavano i tre soggetti che avevano già divelto una persiana del balcone di una casa. I tre giovani venivano immobilizzati e trovati in possesso di attrezzi atti allo scasso. Al termine delle formalità, sono stati tratti in arresto: Michael SMECCA, 22 anni, Dario TRUCULENTO, 21 anni, Carmelo MARTINES, 21 anni, tutti con precedenti specifici. I tre sono stati accompagnati presso la casa circondariale di Ragusa in attesa di giudizio. Nelle prossime settimane continueranno i numerosi servizi di pattuglia svolti dai militari della Stazione di Ispica e della Compagnia di Modica al fine di prevenire condotte delittuose nel territorio ispicese. The post Ispica, ladri gelesi in trasferta: arrestati in 3 dai Carabinieri appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-01-22By Redazione
    5 months ago
  • 56 arresti per mafia nell’Agrigentino, anche il sindaco di S. Biagio Platani
    I Carabinieri del Comando Provinciale di Agrigento hanno eseguito 56 ordinanze di custodia cautelare nei confronti dei vertici dei mandamenti e delle famiglie di ‘Cosa Nostra’ dell’Agrigentino. L’imponente blitz, ordinato dalla Dda di Palermo, con il nome in codice di ‘Operazione Montagna’ e’ stato eseguito da 400 militari supportati da un elicottero della Squadra Elitrasporto Cacciatori di Sicilia e da unita’ cinofile, e ha disarticolato i mandamenti di Santa Elisabetta e Sciacca e 16 famiglie mafiose della provincia. Arrestato per concorso esterno in associazione mafiosa anche il sindaco di San Biagio Platani perche’ sarebbero stati dimostrati stretti collegamenti con i vertici delle cosche di quasi tutta la Sicilia e delle ‘ndrine calabresi. Gli arrestati avrebbero compiuto estorsioni nei confronti di 27 aziende oltre ad essere ritenuti colpevoli di traffico di droga. Pizzo veniva inoltre chiesto anche a cooperative di gestione di immigrati e richiedenti asilo. Sette le societa’ sequestrate. Decine le perquisizioni ancora in corso. Mafia: blitz Agrigento; intercettazioni, clan Palermo allo sbando  “La provincia di Agrigento e’ piu’ seria. I palermitani sono come sono… le persone c’erano, ce n’erano una decina di affidabili. A Palermo non ci sono piu’ persone affidabili, se ce n’e’ ancora qualcuna, non lo so. Io posso arrivare fino a Corleone, dove ci sono persone con la testa sulle spalle, che ti dicono una cosa ed e’ una cosa”. La sfiducia verso Cosa nostra palermitana, considerata ormai allo sbando, senza piu’ una direzione vera, soprattutto dopo la morte di Toto’ Riina, e’ uno degli elementi ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-01-22By Redazione
    5 months ago
  • Vittoria, evade dai domiciliari: Carabinieri arrestano Francesco Monteleone
    Si trovava tranquillamente in un appartamento situato al primo piano di una palazzina di via Strada per Cicchitto, quando invece doveva scontare gli arresti domiciliari nell’appartamento di sua residenza sito al terzo piano del medesimo immobile: sono scattate così le manette per il 22enne Francesco Monteleone, “pizzicato” nella mattinata di oggi dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile mentre erano impegnati nell’ambito dei servizi di controllo del territorio predisposti in tutta la giurisdizione della Compagnia di Vittoria e, nello specifico, quelli riguardanti i soggetti destinatari di misure alternative alla detenzione carceraria e di prevenzione. L’uomo, già noto ai Carabinieri, si trovava senza alcuna autorizzazione in compagnia di altre persone in un appartamento del 1° piano dello stabile: quando si è trovato davanti a sé i militari non ha saputo fornire alcuna valida giustificazione della mancata presenza nella sua abitazione di residenza: è stato pertanto tratto in arresto in flagranza di reato. Considerata l’assenza dal domicilio senza autorizzazione e il mancato rispetto delle prescrizioni inerenti il provvedimento alternativo alla detenzione carceraria, l’uomo, al termine delle formalità di rito espletate presso la caserma di via Giuseppe Garibaldi, è stato risottoposto agli arresti domiciliari, su disposizione del Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Ragusa, dott. Marco Rota, per i provvedimenti di competenza, dinanzi al quale dovrà rispondere del reato di evasione. The post Vittoria, evade dai domiciliari: Carabinieri arrestano Francesco Monteleone appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-01-22By Redazione
    5 months ago
  • Bufera sulla fiction dedicata al giornalista Francese. Il GdS: “Stop messa in onda, ricostruzione falsa”. Insorgono Fnsi e Articolo21
    La fiction sul giornalista Mario Francese, cronista del Giornale di Sicilia ucciso dalla mafia il 26 gennaio 1979, getta discredito sull’immagine del quotidiano e sui suoi editori. Lo scrivono in un editoriale dal titolo «Antimafia e mistificazioni» l’editore direttore del Giornale di Sicilia, Antonio Ardizzone, e il vicedirettore responsabile Marco Romano, che annunciano di aver dato mandato ai propri legali di comunicare la revoca dell’autorizzazione all’utilizzo del logo del quotidiano e di alcune pagine del giornale e di avanzare diffida contro la messa in onda (stasera alle 21 su Canale 5) della fiction così come mostrata nell’anteprima di giovedì sera a Palermo. Il film (prodotto da tao 2 di Pietro Valsecchi) è stato diretto dal regista Michele Alhaique e alla sceneggiatura ha partecipato Claudio Fava. «Il tutto – si legge nell’editoriale – perché questa rappresenta una ricostruzione dei fatti che non esitiamo a definire grossolanamente falsa, strumentalmente artefatta e platealmente incongruente nella tempistica, nella logica e nei contenuti». Nell’editoriale si parla anche del quotidiano Repubblica «che non perde occasione per attaccare o additare criticamente – e sempre a sproposito , sulla base di teoremi virtuali e ricostruzioni evanescenti – il Giornale di Sicilia». Nell’edizione palermitana di Repubblica oggi è anticipata la richiesta del Gds di fermare la fiction e, intervistato, il produttore Valsecchi dice: «Il film racconta la verità, non mi aspettavo davvero un’aggressione di questo tipo. E’ un film sulla libertà di stampa per cui Francese si è battuto». «I fatti – scrivono Ardizzone e Romano – sono che ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-01-21By Redazione
    5 months ago
  • Gli affari delle mafie in Veneto, Paolo Borrometi alla TgR Rai
    Ogni volta che vado a fare conferenze nel nord del nostro meraviglioso “bel Paese”, mi stupisco della reazione dei cittadini: “C’è davvero la mafia in Veneto?”. La negazione della mafia non fa altro che fornire l’humus ideale per attecchire. Gli affari delle mafie in Veneto LE MAFIE AL NORD FANNO AFFARI, MA C'E' ANCORA CHI NEGA LA PRESENZA…Ogni volta che vado a fare conferenze nel nord del nostro meraviglioso "bel Paese", mi stupisco della reazione dei cittadini: "C'è davvero la mafia in Veneto?". La negazione della mafia non fa altro che fornire l'humus ideale per attecchire…Perchè è inutile lamentarsi quando è troppo tardi!L'intervista ai colleghi della Rai – Tgr VenetoPaolo Borrometi Pubblicato da Paolo Borrometi su Domenica 21 gennaio 2018     The post Gli affari delle mafie in Veneto, Paolo Borrometi alla TgR Rai appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-01-21By Redazione
    5 months ago
  • Mafia, 5 arresti a Palermo: anche Giuseppe Biondino boss di San Lorenzo
    I carabinieri del nucleo investigativo di Palermo, alle prime luci dell’alba, hanno fermato 5 persone, su ordine della Procura distrettuale antimafia di Palermo, ritenute a vario titolo responsabili di associazione mafiosa, estorsione consumata e tentata, incendio, tutti commessi con l’aggravante del metodo e finalita’ mafiosi. Tra questi anche Giuseppe Biondino, 40enne figlio di Salvatore, autista e uomo di fiducia di Toto’ Riina condannato all’ergastolo. L’operazione segue quella del dicembre 2017 denominata ‘Talea’ condotta nei confronti degli affiliati ai mandamenti mafiosi di San Lorenzo (composto dall’omonima famiglia di San Lorenzo, Tommaso Natale, Partanna Mondello, Terrasini, Cinisi e Carini) e Resuttana (articolata sull’omonima famiglia di Resuttana e da quelle di Arenella e Acquasanta). Dalle indagini risulta che Giuseppe Biondino aveva assunto la reggenza della famiglia mafiosa di Palermo San Lorenzo. Con lui sono stati arrestati Salvatore Ariolo e il tunisino Ahmed Glaoui, appartenenti rispettivamente alle famiglie mafiose di San Lorenzo e Partanna Mondello. E’ stato inoltre possibile ricostruire un’estorsione consumata e due tentate, nei confronti di imprenditori e commercianti della zona di riferimento, nelle quali e’ anche coinvolto Bartolomeo Mancuso. Infine e’ stato individuato Francesco Lo Iacono, classe 1980, quale mandante di un grave incendio commesso la notte del 14 agosto 2015 nei confronti di un’attivita’ commerciale di Partinico, per il quale il 5 dicembre 2017 erano gia’ stati arrestati gli esecutori materiali nell’ambito della citata operazione “Talea”. Francesco Lo Iacono e’ nipote del boss Maurizio, esponente di vertice del mandamento di Partinico, il cui omicidio, avvenuto il 4 ottobre 2005 a ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-01-21By Redazione
    5 months ago
  • Nasce a Modica la scuola di formazione politica “Virgilio Failla”
    Si è tenuta giovedì 18 gennaio la lezione introduttiva, curata dal Prog. Giovanni Di Rosa, della Scuola di Formazione Politica, che un gruppo di cittadini modicani ha voluto istituire e intitolare alla memoria e alla figura dell’on. Virgilio Failla. Le ragioni di questa iniziativa sono semplici: guardate i post su facebook o ascoltate i commenti al bar o dal barbiere o al mercato, non solo quelli delle persone comuni ma anche quelli di coloro i quali si vantano di possedere una certa cultura generale, per comprendere quanto lontani dalla realtà siano spesso certi giudizi in merito al concetto di Stato, Democrazia, Liberalismo, Dittatura (nelle sue concretizzazioni novecentesche, dal Fascismo allo Stalinismo), ma anche sull’Europa, sull’economia, sulla globalizzazione. Per non parlare della cieca adesione di molti alle falsità circolanti in rete su uomini, personaggi e ideologie che furono causa di milioni di morti innocenti e di cui, oggi, si respira una pericolosissima nostalgia. Un ruolo devastante nella deformazione delle informazioni lo ha avuto la televisione, ma anche i social stanno contribuendo alla diffusione di notizie false, che alimentano la paura e l’odio, secondo la tradizione di un pensiero conflittuale e confliggente, del tutto contrario al pensiero solidaristico, umano e libertario che ha ispirato le democrazie occidentali all’indomani del secondo conflitto mondiale. La Scuola di Formazione Politica, quindi, si è posta un obiettivo ambizioso: fornire ai partecipanti gli strumenti attraverso i quali elaborare (ognuno a suo modo) un approccio di valutazione autonoma e critica rispetto agli imput che quotidianamente vengono veicolati dal ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-01-21By Antonio Ruta
    5 months ago
  • Ragusa, ex bancario incendia l’appartamento di un vicino: condannato Gioacchino Frisina
    Ex bancario in pensione preso da un momento di follia aveva incendiato l’appartamento di un vicino di casa per vecchi dissapori di vicinato. L’uomo, Gioacchino Frisina, 71 anni, incensurato, ha patteggiato la pena. Il giudice monocratico del Tribunale di Ragusa, Ivano Infarinato, ha accolto la proposta concordata tra il pubblico ministero Antonella Iovino, e la difesa rappresentata dagli avvocati Maurizio Catalano e Mimmo Barone, ed ha confermato la decisione, condannando l’uomo a nove mesi con sospensione della pena. I fatti erano accaduti il 29 agosto del 2015. L’anziano fin da subito aveva manifestato profondo pentimento per quanto aveva commesso. Le indagini vennero condotte dai militari dell’Arma. The post Ragusa, ex bancario incendia l’appartamento di un vicino: condannato Gioacchino Frisina appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-01-19By Redazione
    5 months ago
  • Buon compleanno, Paolo Borsellino!
    Buon compleanno, Paolo Borsellino! Paolo Borsellino oggi avrebbe compiuto 78 anni. Per chi continua a credere nell’immortalità del grande Giudice, non rimane che augurare di cuore: Buon compleanno, Paolo Borsellino! The post Buon compleanno, Paolo Borsellino! appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-01-19By Paolo Borrometi
    5 months ago
  • Ragusa, condannata banda di spacciatori
    Gli agenti della squadra mobile di Ragusa si erano finti bagnanti ed avevano documentato a Punta Braccetto – in una spiaggia vicina a quella della celebre fiction del commissario Montalbano -, una fiorente attività di spaccio che coinvolgeva come assuntori finali anche molti minorenni. Ieri il giudice monocratico del Tribunale di Ragusa, Filippo Morello, ha condannato quattro uomini di origine tunisina, assolvendone un quinto per non avere commesso il fatto. Il blitz era stato portato a segno a fine agosto del 2015. Assolto Mohsen Ziroud, 43 anni, difeso dall’avvocato Franco Rovetto; condannati Oualid Chaaraoui 45 anni, difeso dall’avvocato Massimo Garofalo, otto mesi di reclusione e duemila euro di multa; Fethi Khabthani, 40 anni, e Abdelwaheb Guesmi, 32 anni, entrambi difesi dall’avvocato Enrico Platania, a due anni e otto mesi di reclusione oltre a 8.000 euro di multa; Marmouri Sofien, difeso dall’avvocato Franco Rovetto a 8 mesi di reclusione e duemila euro di multa. La pubblica accusa era sostenuta dal pm Concetta Vindigni. The post Ragusa, condannata banda di spacciatori appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-01-19By Redazione
    5 months ago
  • Mafia: affari all’ombra di Messina Denaro, confiscati 25 mln a Andrea Moceri
    La Direzione investigativa antimafia di Trapani ha confiscato beni per 25 milioni di euro a un imprenditore di Campobello di Mazara 57enne, Andrea Moceri, e ai suoi familiari. Il patrimonio era gia’ stato sottoposto a sequestro nel novembre 2015. Adottata anche la misura della sorveglianza speciale per due anni. La proposta di applicazione della misura di prevenzione patrimoniale, avanzata dal direttore della Dia, d’intesa con il procuratore della Repubblica di Palermo, era fondata principalmente sulla pericolosita’ sociale dell’uomo, accertata da indagini che hanno peraltro evidenziato operazioni illegali nella commercializzazione di auto, nuove ed usate, nell’appropriazione di rilevanti quantita’ di merci e di danaro contante, assumendo in nero numerosi lavoratori e costringendo quelli in regola ad accettare salari notevolmente piu’ bassi rispetto a quelli risultanti dalle buste paga. Il capitale accumulato, interamente sottratto all’imposizione fiscale, era utilizzato da Moceri anche per praticare l’usura. Tra le imprese illecitamente finanziate l’oleificio “Fontane d’oro sas” (oggi in amministrazione giudiziaria), con sede a Campobello di Mazara, intestato al prestanome Francesco di Luppino (detenuto), elemento di spicco della locale cosca mafiosa, tra gli uomini piu’ fedeli di Matteo Messina Denaro. Il patrimonio confiscato comprende 35 unita’ immobiliari, tra Campobello di Mazara e Castelvetrano, 35 appezzamenti di terreno, 5 complessi aziendali, quote di partecipazioni in varie societa’ di capitali, numerosi conti bancari e polizze assicurative. The post Mafia: affari all’ombra di Messina Denaro, confiscati 25 mln a Andrea Moceri appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-01-19By Redazione
    5 months ago
  • Chiaramonte, Carabinieri arrestano Giuseppe Morreale
    Le bollette della luce elettrica non avranno pesato più di tanto sul suo bilancio familiare, visto che quando i Carabinieri della Stazione di Chiaramonte Gulfi sono andati per effettuare mirati controlli, hanno trovato un allaccio abusivo che collegava la sua abitazione con la rete elettrica pubblica, mediante un apposito cavo: è scattato così l’arresto per Giuseppe Morreale, 42enne con precedenti penali. Tutto è accaduto nella giornata di ieri, quando i Carabinieri del presidio chiaramontano, nell’ambito dei servizi predisposti dalla Compagnia di Vittoria su tutto il territorio di competenza, hanno effettuato una serie di verifiche in diversi immobili, al fine di verificare gli allacci abusivi alla rete elettrica, sempre più diffusi. Durante la perquisizione nell’abitazione dell’uomo i militari hanno accertato la presenza di un cavo che, opportunamente nascosto, andava a connettere il quadro elettrico della dimora con quello dell’illuminazione pubblica. Dopo aver messo in sicurezza l’area e sequestrato il cavo, i Carabinieri lo hanno condotto nella caserma di via Alcanata da dove, al termine delle formalità di rito, è stato ristretto presso la Casa Circondariale di Ragusa, a disposizione del sostituto procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Ragusa, dott. Marco Rota, dinanzi al quale dovrà rispondere del reato di furto aggravato di energia elettrica: l’entità del considerevole danno arrecato alla società elettrica da parte del 42enne è in fase di accertamento.   The post Chiaramonte, Carabinieri arrestano Giuseppe Morreale appeared first on .: La Spia :. contro ogni forma di mafia. ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-01-19By Redazione
    5 months ago
  • Quando un Sindaco attacca un giornalista e tace sui mafiosi…
    Ieri il Sindaco di Pachino, Roberto Bruno, ha attaccato me accusandomi di scrivere ispirato da “frange della sua opposizione”, ma ha taciuto sui nomi e cognomi dei mafiosi presenti in città. Gli stessi che più volte mi hanno minacciato di morte e sono a processo per questa ragione. Così come, purtroppo, nulla ha detto sui consiglieri comunali, eletti dal capomafia locale, e che in diverse occasioni hanno votato appoggiando la sua maggioranza (e risultando determinanti). Questo il mio video di risposta. QUANDO UN SINDACO ATTACCA UN GIORNALISTA E TACE SUI MAFIOSI… QUANDO UN SINDACO ATTACCA UN GIORNALISTA E TACE SUI MAFIOSI…Ieri il Sindaco di Pachino, Roberto Bruno, ha attaccato me accusandomi di scrivere ispirato da “frange della sua opposizione”, ma ha taciuto sui nomi e cognomi dei mafiosi presenti in città. Gli stessi che più volte mi hanno minacciato di morte e sono a processo per questa ragione. Così come, purtroppo, nulla ha detto sui consiglieri comunali, eletti dal capomafia locale, e che in diverse occasioni hanno votato appoggiando la sua maggioranza (e risultando determinanti).Questo il mio video di risposta. Vi chiedo di ascoltarlo e, se trovate fondato che un giornalista sia libero di fare solo ed unicamente il proprio dovere, di condividerlo…Perché ovviamente è molto più facile attaccare me, piuttosto che pronunciare quei nomi “maledetti” dei mafiosi che distruggono la nostra Terra, vero?#AntimafiaConNomiECognomiPaolo Borrometi Pubblicato da Paolo Borrometi su Giovedì 18 gennaio 2018 A Voi lettori, come sempre, l’ultima parola e la decisione se trovate ... read more
    Source: La SpiaPublished on 2018-01-18By Paolo Borrometi
    5 months ago
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